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	<title>guerra elettronica Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 04:31:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>guerra elettronica Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Una lezione dalle operazioni in Medio Oriente: l&#8217;US Navy vuole nuovi missili anti-radar</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/una-lezione-dalle-operazioni-in-medio-oriente-lus-navy-vuole-nuovi-missili-anti-radar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 04:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-768x413.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-2048x1103.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Marina Usa insiste per schierare un nuovo missile antiradiazioni, un' arma progettata per rilevare emissioni radar in territorio ostile. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/una-lezione-dalle-operazioni-in-medio-oriente-lus-navy-vuole-nuovi-missili-anti-radar.html">Una lezione dalle operazioni in Medio Oriente: l&#8217;US Navy vuole nuovi missili anti-radar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-768x413.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA22363448-2048x1103.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Marina degli Stati Uniti </strong>sta insistendo per accelerare i tempi e per schierare un <strong>nuovo missile antiradiazioni</strong>, una speciale arma assegnata a quei caccia che ricevono il compito di “aprire la strada” alle formazioni d’attacco, ed è stata appositamente progettata per rilevare le emissioni radar in un territorio ostile e dirigersi verso di esse per eliminare un obiettivo di alto valore che rappresenta un nodo essenziale per la guida della difesa avversaria. E lo fa nonostante le <a href="https://it.insideover.com/difesa/iran-i-costi-da-capogiro-di-epic-fury-spesi-tra-i-25-e-35-miliardi-di-dollari.html">enormi spese</a> che la Difesa sta già affrontando in questo ultimo anno. L’informazione è stata resa nota durante la “pausa strategica” che ha attualmente congelato le <strong>operazioni militari contro l’Iran</strong>, dove questi missili hanno avuto un vasto impiego nelle prime settimane di sortite che avevano come principale obiettivo quello di eliminare i sistemi di difesa e i lanciatori iraniani, oltre alle scorte di missili che non sembrano essere state intaccate come il Pentagono sperava.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">L&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/UsNavy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UsNavy</a> vuole schierare un nuovo missile antiradiazioni e vuole farlo il prima possibile per affrontare le minacce future. In <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a> i missili anti-radiazioni sono stati ampiamente impiegati dagli EA-18 ma le capacità difensive iraniane non sono state &quot;completamente eliminate&quot; <a href="https://t.co/6YGjUaVcUY">pic.twitter.com/6YGjUaVcUY</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2051123919759766003?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Questo nuovo missile antiradiazioni, che verrebbe impiegato prevalentemente dagli aerei per la <strong>guerra elettronica </strong>EA-18G Growler, dovrebbe entrare “<em>ufficialmente</em>” in servizio a settembre, ma le operazioni in Iran, che hanno previsto un largo impiego di missili antiradiazioni nelle sortite dei caccia preposti alle operazioni di <strong>soppressione delle difese aeree nemiche</strong>, note come SEAD, <em>Suppression of Enemy Air Defense,</em> e che ora potrebbero ricominciare, sembrano richiedere una risorsa più efficace, ed è per questo che l’<strong>AARGM-ER</strong>, il nuovo missile, è l’evoluzione dell’AGM-88 HARM, sviluppato negli anni Settanta. Rispetto alla precedente versione AGM-88E, il nuovo modello ha una struttura completamente riprogettata, un motore più potente, maggiore velocità e gittata superiore. Mantiene però il sistema di guida multimodale del predecessore: navigazione inerziale con Gps, sensori radar a onde millimetriche e capacità di continuare a <strong>colpire bersagli anche quando i radar nemici vengono spenti</strong> per evitare di essere tracciati, rendendosi bersagli. Il missile è pensato soprattutto per neutralizzare sistemi di difesa aerea integrati e radar avversari, ma può colpire anche altri obiettivi terrestri o navalitramite coordinate preimpostate.</p>



<p>Inizialmente entrerà in servizio sugli F/A-18E/F Super Hornet e sugli <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html">EA-18G Growler</a> della Marina, velivoli non stealth che necessitano di armi a lungo raggio per operare contro difese avanzate. In futuro sarà integrato anche sugli F-35 e su altri modelli più vecchi. Lo sviluppo, però, è stato travagliato. La <strong>capacità operativa iniziale</strong> era prevista inizialmente nel 2023, ma il <em>Government Accountability Office</em> ha segnalato problemi al motore, alla struttura e al software, oltre a ritardi produttivi legati alla catena di fornitura e a un nuovo stabilimento. Anche il Pentagono ha riferito che, su tre test effettuati nel 2025, solo uno è andato pienamente a buon fine. Ma l’insistenza sembra sottolineare la necessità di dotare gli aerei da combattimento adibiti al delicato compito di un’arma più efficace di quelle attualmente impiegate per eliminare le reti di difesa nemiche.</p>



<p>Parallelamente, la Marina sta valutando un futuro missile ancora più avanzato, l’AESM, capace anche di colpire bersagli aerei, anche se il suo ruolo rispetto all’AARGM-ER non è ancora chiaro. Anche l’Aeronautica statunitense – che opera nel campo della soppressione delle difese avversarie con i suoi squadroni di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/angry-kitten-medio-oriente-cosa-sappiamo-dei-super-pod-usa-2621564.html">Wild Weasel</a>&#8221; – adotterà questa famiglia di missili con la variante SiAW (AGM-88J), destinata a colpire bersagli terrestri di alto valore come lanciatori missilistici, nodi di difesa aerea, sistemi elettronici e persino <strong>armi antisatellite</strong>. Ma ora la parola spetta alla Marina, che considera l’implementazione delle capacità dei suoi aerei da guerra elettronica “essenziale” per affrontare le moderne difese aeree nemiche. Ragione per cui lo schieramento del missile antiradiazioni AARGM-ER potrebbe non solo trovare i <a href="https://www.twz.com/air/navy-still-pushing-to-field-new-air-defense-busting-missile-this-year-despite-strategic-pause">fondi necessari</a>, ma assistere a un’accelerazione eccezionale nella messa in servizio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/una-lezione-dalle-operazioni-in-medio-oriente-lus-navy-vuole-nuovi-missili-anti-radar.html">Una lezione dalle operazioni in Medio Oriente: l&#8217;US Navy vuole nuovi missili anti-radar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli EA-18 Growler nei cieli dell&#8217;Iran: pod e missili anti-radiazione per gli specialisti dell&#8217;EW</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 05:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa piattaforma per la guerra elettronica non poteva che giocare un ruolo da protagonista nel corso dell’operazione Epic Fury. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html">Gli EA-18 Growler nei cieli dell&#8217;Iran: pod e missili anti-radiazione per gli specialisti dell&#8217;EW</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le immagini degli aerei per la guerra elettronica <strong>EA-18 Growler</strong> dell’US Navy impegnati nelle missioni previste dall’operazione nei cieli dell’Iran sono state oggetto di particolare interesse per gli analisti militari, che hanno osservato un mix di pod, contromisure elettroniche e carichi di missili anti-radiazione, segno di un ruolo essenziale nel corso dell’<strong>operazione Epic Fury</strong>. <br><br>  I Growler con carico misto di pod di disturbo di vecchia e nuova generazione decollati dal ponte della portaerei USS Abraham Lincoln, e un singolo caccia che è stato fotografato mentre lasciava il ponte di una portaerei americana con quattro <strong>missili anti-radiazione AGM-88</strong>, gli High-Speed Anti-Radiation Missile progettati per agganciare e distruggere i sistemi radar delle batterie anti-aeree, nell’ambito delle cosiddette <strong>missioni SEAD</strong>, ossia per la soppressione delle difese aeree nemiche, hanno dimostrato ancora una volta l’importanza della loro missione: <strong>accecare gli apparati radar del nemico.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Nighttime US Navy F/A-18E Super Hornet and E/A-18G Growler launches from the USS Abraham Lincoln, supporting strikes on Iran this week. <a href="https://t.co/juzWu3JVVG">pic.twitter.com/juzWu3JVVG</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2032786945688945027?ref_src=twsrc%5Etfw">March 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Componente chiave dell’operazione <em>Absolute Resolve </em>che si è svolta nei cieli del Venezuela e ha portato alla cattura di <strong>Nicolás Maduro</strong>, questa piattaforma per la guerra elettronica non poteva che giocare un ruolo da protagonista nel corso dell’operazione <em>Epic Fury</em>, ancora in pieno svolgimento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Protagonisti della guerra elettronica</h2>



<p>Gli EA-18G Growler, velivoli biposto sviluppati sulla cellula dell’F-18 Super Hornet noti per fornire un supporto essenziale di guerra elettronica indipendentemente dalla configurazione dei pod che trasportano, sono essenziali per supportare il lancio di attacchi a distanza nelle fasi iniziali di una campagna militare per garantire un vantaggio alla forza attaccante, specialmente in missioni che prevedono <strong>una penetrazione profonda in uno spazio aereo ostile e ben difeso.</strong></p>



<p>Le immagini diffuse dal Centcom degli EA-18G Growler impegnati nelle operazioni contro l’Iran hanno mostrato diverse configurazioni di questo aereo per la guerra elettronica; in particolare un interessante &#8220;<em>carico misto</em>&#8221; dove sono visibili pod per la guerra elettronica di due generazioni – una coppia di nuovi pod <strong>ALQ-249 Next Generation Jammer-Mid Band</strong> o di vecchi pod <strong>ALQ-99</strong> sotto le ali – oltre ai serbatoi ausiliari e una configurazione per la soppressione delle difese aeree iraniane che contava ben quattro missili antiradiazioni AGM-88 HARM e due missili aria-aria a medio raggio AIM-120 AMRAAM, oltre a serbatoi di carburante esterni e un singolo pod per il sistema di disturbo tattico ALQ-99.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le diverse configurazioni</h2>



<p>La prima configurazione considera una <strong>combinazione di pod</strong> per la guerra elettronica convenzionale e cognitiva di nuova generazione che offrono copertura a banda alta e bassa per colpire radar di difesa aerea e altri bersagli per attacchi di guerra elettronica che &#8220;<em>non operano tutti nelle stesse gamme di frequenza</em>&#8220;, spiega The War Zone, indicando come &#8220;a<em>lcuni siano in grado di modulare ampiamente i propri segnali in uscita proprio per ridurre la vulnerabilità alle interferenze</em>&#8220;. Una gamma di frequenza più ampia, <a href="https://www.twz.com/air/ea-18g-growler-with-split-load-of-new-and-old-jamming-pods-seen-supporting-iran-strikes">spiegano gli esperti</a>, potrebbe essere utile anche per contrastare sistemi di minaccia noti che vengono utilizzati in modi non convenzionali.</p>



<p> La Marina statunitense ha deciso di &#8220;<em>ampliare le capacità</em>&#8221; dei suoi pod di nuova generazione per &#8220;e<em>stendere il limite superiore di copertura in frequenza al fine di contrastare le minacce moderne e adattive</em>&#8221; e &#8220;<em>migliorare la sopravvivenza della piattaforma e delle entità protette contro le minacce emergenti</em>&#8221; che si sommano a quelle garantite dai sistemi integrati nella fusoliera e in pod fissi che sono presenti alle estremità alari, dove gli F-18 portano due missili aria-aria a corto raggio a guida infrarossa.</p>



<p>Diversa, e anche più interessante, la configurazione mostrata da un’immagine condivisa proprio dal <strong>Comando Centrale degli Stati Uniti</strong>, che ha rivelato un EA-18G Growler armato per la soppressione delle difese aeree nemiche in una sortita incentrata contro obiettivi iraniani, dove il jet imbarcato sulla portaerei Lincoln mostra un carico &#8220;<em>decisamente orientato al combattimento</em>&#8221; e lascia notare un solo pod esterno per disturbo tattico ALQ-99 e ben quattro missili anti-radiazioni, suggerendo una complessa e delicata missione incentrata non solo sul disturbo, ma sulla soppressione, distruzione e neutralizzazione delle comunicazioni (SEAD/DEAD) piuttosto che su un attacco elettronico a distanza.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Il <a href="https://twitter.com/hashtag/CENTCOM?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#CENTCOM</a> ha mostrato la diverse configurazioni dell&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/EA18G?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EA18G</a> Growler per la soppressione delle difese aeree durante le missioni in <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a>, confermando il ruolo cruciale di questo aereo per la Guerra Elettronica (<a href="https://twitter.com/hashtag/EW?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EW</a>) nell&#39;ambito dell&#39;operazione <a href="https://twitter.com/hashtag/EpicFury?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EpicFury</a> <a href="https://t.co/R5n0Aesol7">pic.twitter.com/R5n0Aesol7</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2039089579358122376?ref_src=twsrc%5Etfw">March 31, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo gli analisti si trattava di un Growler &#8220;<em>ottimizzato per muoversi con o davanti ai gruppi d’attacco, rilevare le sorgenti di emissione nemiche, disturbarle e distruggerle se emettono radiazioni</em>&#8220;. Le prime missioni affidate ai cacciabombardieri nell’operazione Epic Fury devono aver pianificato<strong> attacchi contro le capacità di difesa aerea iraniane,</strong> i sistemi integrati di difesa aerea, le comunicazioni militari e le infrastrutture missilistiche antinave, e ai Growler, accompagnati e supportati dalle Wild Weasel dell’Usaf, è toccato eliminare i radar con i loro missili HARM: armi anti-radiazione progettate per colpire le sorgenti radar e aprire corridoi attraverso lo spazio aereo difeso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Elemento chiave per il dominio aereo</h2>



<p>  La presenza di quattro missili è “<a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2026/u-s-central-command-reveals-ea-18g-growler-loadout-for-air-defense-suppression-in-operation-epic-fury">significativa</a>” perché avrebbe consentito al Growler di colpire più bersagli contemporaneamente, tra cui diversi emettitori, in una singola sortita, permettendogli di ingaggiare radar di ricerca, radar di controllo del tiro e nodi di difesa aerea a comparsa senza dover immediatamente affidare il compito a un’altra piattaforma. Mentre al singolo pod ALQ-99, sistema di disturbo elettronico esterno aviotrasportato, è spettato il compito di mantenere la capacità di disturbo attivo.   <strong>L’EA-18G si è dimostrato, ancora una volta, un elemento chiave per il dominio aereo americano. </strong>Un jet imbarcato completo, capace di disturbare e colpire nella stessa sortita, offrendo efficienza, flessibilità e precisione. <br><br>Come sappiamo, gli attacchi americani e israeliani hanno “<em>sostanzialmente indebolito le difese aeree e altre capacità militari iraniane</em>”, ma questo <strong>non deve essere confuso con il dominio aereo totale</strong>, soprattutto sulla parte nord-orientale della Repubblica Islamica dell’Iran. In caso di attacchi a distanza, il supporto fornito dai Growler può contribuire a garantire che le munizioni raggiungano i loro obiettivi, oltre a ridurre i rischi per le piattaforme di lancio.</p>



<p>Per questo la sua missione non è terminata, nonostante l’allontanamento delle portaerei. Il supporto fornito dagli aerei da <strong>guerra elettronica</strong> continua quindi a &#8220;<em>mitigare eventuali rischi residui di difesa aerea</em>&#8220;, destinando il Growler alla sua missione di supporto essenziale, indipendentemente dalla configurazione dei pod che trasporta sotto le sue ali di <em>brontolone ringhiante</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html">Gli EA-18 Growler nei cieli dell&#8217;Iran: pod e missili anti-radiazione per gli specialisti dell&#8217;EW</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Così l&#8217;Aeronautica militare Usa vuole trasformare i droni in piattaforme per la guerra elettronica</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosi-laeronautica-militare-usa-vuole-trasformare-i-droni-in-piattaforme-per-la-guerra-elettronica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 05:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-1024x577.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-768x433.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-1536x866.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-334x188.jpeg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Così un hardware versatile e un software di supporto consentono l'attacco elettromagnetico su piattaforme più piccole, come i droni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-laeronautica-militare-usa-vuole-trasformare-i-droni-in-piattaforme-per-la-guerra-elettronica.html">Così l&#8217;Aeronautica militare Usa vuole trasformare i droni in piattaforme per la guerra elettronica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-1024x577.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-768x433.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-1536x866.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-334x188.jpeg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-13.33.15-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono delle novità sul fronte delle capacità modulari di <strong>attacco elettromagnetico </strong>aereo, e lo dimostrano i test effettuati dell&#8217;Aeronautica Militare statunitense, che attraverso un hardware versatile e un software di supporto, possono condurre un attacco EA da piattaforme più piccole, come i droni, consentendo una rete di &#8220;effetti elettromagnetici&#8221; connessi sul campo di battaglia e garantendosi un vantaggio nello scenario di confronto che interesserà maggiormente i conflitti del futuro.<br><br><strong>BAE Systems </strong>ha mostrato con successo queste nuove<strong> capacità di attacco </strong>elettromagnetico<strong> </strong>(EA) su larga scala nel corso di diversi sessioni di test, utilizzando la versione modulare del proprio hardware ad alte prestazioni, un componente progettato per <strong>neutralizzare le difese aeree avversarie</strong> e <strong>interromperne l’uso dello spettro</strong> elettromagnetico che gli permette di coordinare le forze schierate sul campo di battaglia. In questo modo, sistemi su piccola scala consentono agli attaccanti, in questo caso l&#8217;<strong>US Air Force</strong>, di generare effetti elettromagnetici &#8220;<em>di massa</em>&#8221; da più piattaforme con differenti capacità di missione. Dato che, come sappiamo, la componente per la guerra elettronica e per il dominio, che contempla lo scontro e la superiorità per il controllo dello spettro elettromagnetico, comprende diversi tipo di piattaforme, tra le quali annoveriamo anche l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-aerei-gulfstream-sono-quasi-pronti-per-la-guerra-elettronica.html">EA-37 Compass Call</a>. Di cui abbiamo già trattato in precedenza, e sul quale torneremo.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Droni da attacco elettromagnetico</h2>



<p>La dimostrazione di BAE, è stata<strong> c</strong>ondotta in <strong>collaborazione con l&#8217;Aeronautica Militare statunitense </strong>e altre organizzazioni, ci riporta la fonte diretta, impiegando il prototipo del sistema in un<strong> pod d&#8217;arma</strong> installato su un velivolo di prova rappresentativo di un UAV di Gruppo 4 o 5. <br><br>Il successo riscontrato nei test ha evidenziato la capacità di BAE Systems di prototipare rapidamente un <strong>sistema EA</strong> <strong>compatto</strong> ma <strong>potente</strong>, basato su un collaudato software anti-C5ISRT &#8211; dove l&#8217;acronimo sta per Comando, Controllo, Comunicazioni, Elaborazione, Cyber, Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione e Rargeting &#8211;  inclusa un’applicazione software di terze parti.</p>



<p>“<em>Stiamo dimostrando alle forze armate che possiamo ridimensionare il nostro hardware EA ad alte prestazioni e adattarlo a nodi più piccoli della rete</em>”, ha affermato <strong>Rory Duddy</strong>, direttore del programma per l’Attacco Elettromagnetico Modulare presso BAE Systems. “<em>Stiamo innovando per offrire un mix conveniente di capacità eccellenti e accessibili che interagiscono tra loro per garantire un effetto discriminante sul campo di battaglia.</em>” Il sistema EA configurabile utilizza i componenti fondamentali dei collaudati sistemi d’arma EA aviotrasportati ad alta potenza di BAE Systems, sviluppati per la missione anti-C5ISRT. <strong>L’architettura modulare consente di offrire capacità EA a costi contenuti </strong>in un pacchetto pronto per la dimostrazione su piattaforme di dimensioni ridotte, abilitando una rete distribuita di capacità elettromagnetiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema flessibile</h2>



<p>Il sistema offre ai combattenti la flessibilità di fornire in modo indipendente effetti anti-C5ISRT selezionati oppure di integrare le capacità a spettro completo del velivolo da attacco elettromagnetico EA-37B dell’Aeronautica Militare statunitense. Configurabile in base ai vincoli di dimensioni, peso e potenza delle diverse piattaforme e agli effetti di missione richiesti, il sistema può essere installato in un pod d’arma oppure <strong>adattato per velivoli collaborativi, UAV, piattaforme ad ala rotante, veicoli terrestri, navi di superficie e stazioni d’arma. </strong>Questo approccio consente di incrementare in modo economicamente sostenibile la capacità anti-C5ISRT e la simultaneità degli effetti, sia per le forze statunitensi sia per quelle alleate.</p>



<p>I sistemi di missione EA di BAE Systems si basano su hardware ad architettura aperta, radio definite dal software e sulle più avanzate applicazioni e tecniche di guerra elettronica. <strong>L’architettura consente aggiornamenti rapidi sia hardware sia software </strong>e un veloce inserimento di nuove capacità, comprese applicazioni di terze parti, per contrastare minacce in continua evoluzione.</p>



<p>L’architettura modulare del sistema EA è inoltre allineata agli standard Big Iron, conforme allo standard SOSA (<em>Software Open Systems Architecture</em>) e integra tecnologie commerciali ad alte prestazioni per migliorarne l’accessibilità economica.</p>



<p>In un contesto operativo in cui il <strong>dominio</strong> dello <strong>spettro elettromagnetico</strong> è sempre più decisivo, la possibilità di distribuire capacità EA scalabili e interconnesse su piattaforme eterogenee rappresenta un moltiplicatore di forza significativo, destinato a incidere profondamente sulle<strong> future dottrine</strong> di guerra elettronica. <br><br><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Gli aerei Gulfstream sono &#8220;quasi&#8221; pronti per la guerra elettronica</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-aerei-gulfstream-sono-quasi-pronti-per-la-guerra-elettronica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Gulfstream G550]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1096" height="610" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3.jpg 1096w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-768x427.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-600x334.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1096px) 100vw, 1096px" /></p>
<p>Disturbare le comunicazioni, i radar, i sistemi di navigazione e le difese aeree avversarie: ecco la missione del Gulfstream. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1096" height="610" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3.jpg 1096w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-768x427.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/image001-3-600x334.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1096px) 100vw, 1096px" /></p>
<p>Il&nbsp;<strong>Compass Call Mission Crew Simulator</strong>, sistema di missione per l’attacco elettronico destinato ai velivoli da guerra elettronica&nbsp;<strong>EA-37B</strong>&nbsp;— una versione modificata del bireattore&nbsp;<em>Gulfstream G550</em>&nbsp;— sviluppato per ostacolare le comunicazioni nemiche di comando e controllo e condurre operazioni offensive nello spettro elettromagnetico mediante diverse tipologie di contromisure elettroniche, è stato approvato per l’addestramento dall’<strong>U.S. Air Force</strong> e “<em>fornito per supportare la messa in servizio</em>” provvisoria.</p>



<p>Il sistema, fornito da&nbsp;<strong>BAE Systems</strong>&nbsp;e sviluppato in collaborazione con&nbsp;<strong>Textron Systems Corporation</strong>, migliorerà la preparazione delle forze armate presentando un ambiente tattico simulato ad alta fedeltà che replica gli scenari complessi e dinamici che è possibile incontrare durante le operazioni nel mondo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Addestrare gli equipaggi</h2>



<p>La fonte diretta segnala che il <a href="https://www.baesystems.com/en-us/article/compass-call-mission-crew-simulator-approved-by-us-air-force?utm_source=hootsuite&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_term=baesystemsinc&amp;utm_content=67186cce-5a77-4b98-9508-50f1c12f5a66&amp;utm_campaign=ES2025">simulatore</a> offre un addestramento realistico e prove di missione per gli equipaggi dell’unica piattaforma di disturbo elettromagnetico a lungo raggio e <em>stand-off</em> della flotta del Dipartimento della Difesa statunitense, un sistema che potrebbe interessare anche l’Italia. L’<strong>Aeronautica Militare</strong> italiana impiega infatti la <a href="https://www.aeronautica.difesa.it/2024/06/19/g-550-caew/">versione CAEW</a> (<em>Conformal Airborne Early Warning</em>) del <em>Gulfstream</em>, e presto potrà svolgere missioni analoghe sulle due piattaforme <strong>EA-37B Compass Call II</strong> ordinate il 21 luglio 2025.</p>



<p>La missione dell’EA-37B è quella di <strong>disturbare le comunicazioni</strong>, i <strong>radar</strong>, i <strong>sistemi di navigazione </strong>e le <strong>difese aeree avversarie</strong>, limitando il coordinamento dello spazio di battaglia nemico e le capacità di comando e controllo. Serve come moltiplicatore di forza, aumentando la sopravvivenza e la letalità delle altre forze alleate. </p>



<p>&#8220;<em>Il Compass Call Mission Crew Simulator aiuta le forze armate a sviluppare le proprie competenze e a massimizzare l’efficacia dell’EA-37B, un sistema di missione fondamentale per dominare lo spettro elettromagnetico</em>&#8220;, dichiarano da&nbsp;<strong>BAE Systems</strong>, aggiungendo: &#8220;<em>Stiamo rafforzando le capacità delle forze armate e aiutando gli equipaggi dell’EA-37B a prepararsi per missioni che richiedono la superiorità dello spettro</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="734" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809-1024x734.jpg" alt="" class="wp-image-470953" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809-600x430.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/250502-F-AD704-1332-e1747908216809.jpg 1728w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>EA-37B Compass Call del 43rd Electronic Combat Squadron dell&#8217;US Air Force presso la Davis-Monthan Air Force Base</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;arma tattica nella guerra del futuro</h2>



<p>Come <strong>sistema d&#8217;arma tattico d&#8217;attacco</strong> elettromagnetico aviotrasportato il Compass Call &#8211; prima basato sulla cellula degli EC-130H &#8211; ha il compito di degradare e interrompere le comunicazioni avversarie e neutralizzare le difese aeree nemiche, impedendo la trasmissione di informazioni essenziali tra sensori, sistemi d&#8217;arma e reti di controllo. </p>



<p>Padroneggiare delle capacità di disturbo precise, potenti e a lungo raggio per negare, degradare e interrompe le comunicazioni dell&#8217;avversario, o disturbare radar per limitare la consapevolezza situazionale rappresenta una <strong>vantaggio decisivo</strong>. Nella guerra moderna convenzionale, infatti, la capacità tattica di interferire con le comunicazioni e i sistemi d’arma dello schieramento nemico rappresenta la <strong>vera superiorità sul campo di battaglia</strong> e in ogni tipo di operazione, sia essa offensiva o difensiva. Dominare lo spettro elettromagnetico equivarrà a dominare il teatro operativo, e piattaforme come gli&nbsp;EA-37B Compass Call II&nbsp;— insieme ai loro equipaggi specialisti nei sistemi — ne saranno protagoniste.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-aerei-gulfstream-sono-quasi-pronti-per-la-guerra-elettronica.html">Gli aerei Gulfstream sono &#8220;quasi&#8221; pronti per la guerra elettronica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Jamming e Spoofing, così si combatte la guerra elettronica</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/jamming-e-spoofing-cosi-si-combatte-la-guerra-elettronica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 13:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Spoofing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=484378</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Jamming e spoofing sono due metodologie di Guerra Elettronica utilizzate per disturbare e ingannare i segnali elettromagnetici avversari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/jamming-e-spoofing-cosi-si-combatte-la-guerra-elettronica.html">Jamming e Spoofing, così si combatte la guerra elettronica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TB2015ExhibitionP2-52-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il caso dell&#8217;aereo della presidente Ursula von der Leyen ha portato all&#8217;attenzione del grande pubblico il <strong><em>jamming</em></strong> e lo <strong><em>spoofing</em></strong>, ovvero due tipologie diverse di guerra elettronica (<a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">EW – <em>Electronic Warfare</em></a>) ovvero “un’azione militare che sfrutta l’energia elettromagnetica, sia attivamente che passivamente, per fornire consapevolezza della situazione e creare effetti offensivi e difensivi”.</p>



<p>Il <em>jamming</em>, traducibile con “disturbo”, è un tipo di attacco elettronico che consiste nell&#8217;<strong>emettere “rumore”</strong> in un segnale elettromagnetico avversario in modo abbastanza forte da obliterarlo, inibendo i recettori del nemico, quindi di fatto accecandoli. Il <em>jamming</em> può essere effettuato su diverse frequenze, tra cui <strong>quelle delle normali telecomunicazioni vocali sino ai segnali del GPS</strong> o di altri sistemi di navigazione satellitare similari. La fonte del segnale di disturbo può essere modulata in potenza in modo da avere un certo tipo di precisione spaziale: in sostanza il raggio di disturbo, oltre a venire puntato secondo determinate coordinate spaziali, viene caricato con maggiore energia per produrre i suoi effetti in modo maggiormente efficace in quelle coordinate. </p>



<p>Tralasciando il <em>jamming</em> dei sistemi di comunicazione, o radar, il segnale GPS può subire quindi un <strong>diverso grado di deterioramento</strong> a seconda della potenza e della direzione della sorgente di disturbo. Da qualche anno – vedremo perché – esistono delle carte che individuano sommariamente la qualità del disturbo al segnale GPS per la navigazione aerea, specificando tre livelli: <strong>verde (funzionamento pressoché regolare), giallo (disturbo moderato), rosso (disturbo intenso).</strong></p>



<p>Lo <em>spoofing</em>, traducibile con “inganno”, è invece una modalità di attacco elettronico che consiste nell&#8217;ingannare i ricevitori avversari con un <strong>falso segnale</strong> (o segnale fantasma), in modo, ad esempio, da poter mettere fuori rotta un aeromobile o un natante (o altro assetto che basi la sua navigazione sui satelliti) senza che se ne accorga tramite un falso segnale GPS con una falsa posizione geografica. </p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Il <em>jamming</em>, se effettuato sul GPS, si presenta più come una noia che come un vero problema per la navigazione aerea: a bordo di un qualsiasi velivolo, sia esso civile o militare, esistono altri sistemi di navigazione per avere ridondanza, da ultimo è sempre possibile la navigazione a vista seguendo le carte aeronautiche e la bussola integrata nell&#8217;abitacolo. In caso, infatti, che il GPS venga “jammato”, o sia indisponibile per altra causa, il volo procede in <strong>IRS</strong> (<em>Inertial Reference Systems</em>) o INS (<em>Inertial Navigation Systems</em>) a seconda del tipo di aeromobile. Qualora anche il sistema di navigazione inerziale dovesse essere indisponibile, <strong>esiste sempre la possibilità di orientarsi coi radiofari </strong>(VOR – <em>Very high frequency Omni-directional Range</em>). </p>



<p>Esistono numerose stazioni <strong>VOR</strong> per l&#8217;ausilio alla navigazione, e ciascuna di esse trasmette onde radio in VHF che vengono captate da un ricevitore a bordo che le elabora e fornisce informazioni utili al pilota per capire la sua posizione rispetto al radiofaro. Come accennato, qualora ci fosse un catastrofico malfunzionamento di tutti i sistemi elettronici di navigazione a bordo, il pilota può sempre richiedere un vettore al controllo del traffico aereo (ATC) e <strong>utilizzare la navigazione a vista, con l&#8217;ausilio delle carte aeronautiche.</strong> Va sottolineato ancora una volta che qualora il GPS venga jammato o sia inutilizzabile, il volo può continuare in tutta sicurezza utilizzando gli altri sistemi di bordo, senza nemmeno aumentare il carico di lavoro dei piloti.</p>



<p>Dicevamo che da qualche anno vengono emesse delle carte dei disturbi al GPS per la navigazione aerea, e anche l&#8217;ICAO (<em>International Civil Aviation Organization</em>) emette dei NOTAM (<em>Notice to Airmen</em>) in cui si avvisano i piloti civili della <strong>presenza di forti disturbi al GPS in alcune aree del globo</strong>. Restando in Europa e guardando sino all&#8217;intera estensione del Mar Mediterraneo, questi disturbi segnalati dall&#8217;ICAO sono dovuti all&#8217;attività di <strong>EW della Russia</strong>. Essi, infatti, si riscontrano in <strong>Europa orientale</strong> ai confini con la Federazione russa e si potevano osservare in <strong>Siria</strong>, dove le forze russe avevano posizionato i propri assetti aerei e navali presso le basi di Hmeimim/Latakia e Tartus. Per quanto riguarda quest&#8217;ultima zona geografica, si sono registrati disturbi al GPS – segnalati dall&#8217;ICAO e dai piloti – <a href="https://safeairspace.net/cyprus/">sino a Cipro</a>, a sottolineare la potenza del segnale di <em>jamming</em> degli assetti EW russi che erano presenti in Siria. </p>



<p>Tornando in Europa, la presenza dei disturbi ai segnali radio/GPS è cominciata <strong><a href="https://en.ukrmilitary.com/2016/05/russian-electronic-warfare-stations-in.html">almeno a partire dal 2016</a></strong> quando è stata la stessa <a href="https://informnapalm.org/en/modern-russian-electronic-warfare-systems-spotted-in-donbas-again-photo/">OSCE (<em>Organization for Security and Co-operation in Europe</em>)</a> a segnalare la presenza di diversi assetti EW russi nel Donbass occupato. Tra di essi, anche il <strong><a href="https://www.army-technology.com/projects/krasukha-electronic-warfare-ew-system-russia/?cf-view">Krashuka-2</a></strong> – capace di disturbare i radar e le comunicazioni &#8211; e l&#8217;<strong>R-330Zh Zhitel</strong>, in grado di disturbare i segnali satellitari. A partire dal 2021, sempre nella stessa zona geografica dell&#8217;Ucraina, sono stati osservati anche i <strong><a href="https://en.reseauinternational.net/de-nombreux-systemes-de-guerre-electronique-russes-krasukha-4-ont-ete-reperes-a-30-kilometres-du-donbass/">Krashuka-4</a></strong>, capaci di inibire il GPS e di accecare i radar degli AWACS al pari dei Krashuka-2. Tali sistemi sono posizionati anche nell&#8217;exclave di Kaliningrad, lungo tutto il confine della Federazione e della Bielorussia venendo attivati <strong>per disturbare i pressoché costanti voli degli aerei da ricognizione elettronica dell&#8217;Alleanza Atlantica</strong>, che hanno cominciato con sempre maggiore frequenza a pattugliare i confini con lo scoppiare della crisi ucraina nel 2014.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/jamming-e-spoofing-cosi-si-combatte-la-guerra-elettronica.html">Jamming e Spoofing, così si combatte la guerra elettronica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da aerei spia a piattaforme di attacco elettronico: Bae Systems lavora sui nostri Gulfstream</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/da-aerei-spia-a-piattaforme-di-attacco-elettronico-bae-systems-lavora-sui-nostri-gulfstream.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 05:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei spia]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1509" height="847" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001.jpg 1509w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1509px) 100vw, 1509px" /></p>
<p>Bae Systems ha ricevuto un contratto da 12 milioni di dollari per "supportare" la modifica di due dei nostri Gulfstream G550.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1509" height="847" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001.jpg 1509w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/image001-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1509px) 100vw, 1509px" /></p>
<p>I Gulfstream G550 dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong> italiana aumenteranno le loro capacità per condurre attacchi elettronici nel campo sempre più importante dell&#8217;EW, l&#8217;<em>Electronic Warfare</em>. Lo ha reso noto <strong>Bae Systems</strong>, annunciando di aver ricevuto un contratto da 12 milioni di dollari per &#8220;<em>supportare</em>&#8221; la modifica di due velivoli Gulfstream G550 della nostra forza azzurra. I due Gulfstream, velivoli sviluppati sulla cellulare del <em>business jet</em> a lungo raggio prodotto dall&#8217;omonima azienda statunitense, sono sempre stati addetti a svolgere ruoli di sorveglianza aerea, funzioni di comando, controllo e comunicazioni, ma in segui alla<strong> modifiche e implementazioni</strong> commissionate a Bae da <strong>L3Harris</strong>, diventeranno delle <strong>piattaforme di attacco elettronico</strong> (EA) aviotrasportate. </p>



<p>Non appena saranno dotati di questo moderni <strong>sistemi di missione EA</strong>, i Gulfstream potranno fornire all&#8217;Italia quelle che vengono definite &#8220;<em>potenti capacità a lungo raggio</em>&#8221; che le consentiranno di interrompere e sopprimere i sistemi di comando e controllo, comunicazione, navigazione e difesa aerea nemici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passo decisivo</h2>



<p>I sistemi di missione EA aviotrasportati di Bae Systems integrano le caratteristiche di autonomia, altitudine e autonomia dei G550, garantendo un <em>jamming</em> a lungo raggio da distanze operative più sicure. Tali sistemi &#8220;<em>limitano la consapevolezza situazionale degli avversari, interferiscono con il loro utilizzo dello spettro elettromagnetico per le operazioni</em>&#8220;. </p>



<p>Da quanto si apprende Bae Systems fornirà l&#8217;<strong>hardware per modificare i velivoli</strong>, inclusi rack, radome, cavi e cablaggi per &#8220;<em>preparare l&#8217;installazione di sistemi avanzati di missione per la guerra elettronica che miglioreranno la capacità dell&#8217;Italia di operare nel campo di battaglia elettromagnetico</em>&#8220;. </p>



<p>Per il direttore del programma si tratta di un &#8220;<em>passo fondamentale verso l&#8217;acquisizione di capacità EA avanzate per l&#8217;Aeronautica Militare italiana</em>&#8220;, dato che l&#8217;ottenimento di &#8220;<em>capacità di jamming ad alta potenza e a lungo raggio</em>&#8221; consentiranno all&#8217;Italia di <strong>svolgere missioni di una certa rilevanza </strong>negli scenari che potrebbero<strong> coinvolgerla in operazioni a fianco degli alleati della Nato</strong>.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 06:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber attack]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petroliera iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo un rapporto appena pubblicato, la Cia possiede un sistema capace di bloccare le grandi navi senza violenza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petroliera iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un report appena pubblicato afferma che la <strong>CIA</strong>, principale agenzia di spionaggio statunitense, possiede un metodo segreto &#8220;<em>non violento</em>&#8221; per disattivare a suo piacimento grandi navi e sistemi di una certa importanza. Un&#8217;opzione che l&#8217;amministrazione Trump prese in considerazione per bloccare delle<strong> petroliere venezuelane</strong> nel 2018 per quella che doveva essere senza dubbio un&#8217;operazione segreta. La notizia è stata diffusa lo scorso 31 ottobre dalla rivista <em>Wired</em>.</p>



<p>La Central Intelligence Agency degli Stati Uniti dispone di &#8220;<strong>armi segrete</strong>&#8220;, potevamo immaginare, tra queste, anche di un sistema misterioso in grado di disattivare navi su cui non dovrebbe poter esercitare alcun controllo. Compresi grandi mercantili e petroliere, il tutto a distanza e in gran segreto. Questo sistema occulto, almeno stando alle voci che circolano, sarebbe stato preso in considerazione per essere utilizzato contro le petroliere che navigavano tra<strong> Venezuela</strong> e <strong>Cuba</strong> durante il mandato del presidente <strong>Donald Trump</strong>. Ora <a href="https://it.insideover.com/politica/la-promessa-piu-impegnativa-di-trump-torno-alla-casa-bianca-per-fermare-tutte-le-guerre.html">tornato alla Casa Bianca</a> come 47° presidente degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dossier che rivela l&#8217;esistenza del &#8220;sistema&#8221;</strong></h2>



<p>L&#8217;esistenza di questo misterioso &#8220;sistema di disattivazione delle navi&#8221; nelle mani della CIA è incluso in un&#8217;esposizione relativamente dettagliata sui<strong> tentativi falliti dell&#8217;amministrazione Trump</strong> di rovesciare il presidente venezuelano <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html">Nicolas Maduro</a></strong>. Considerato da alcuni un <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/06/23/news/regime-o-no-la-dittatura-di-maduro-spiegata-a-paolo-mieli-321338/">dittatore</a>, e da altri una sorta di baluardo della resistenza antiamericana e, di conseguenza, baluardo antioccidentalista.</p>



<p>Il <strong>rapporto </strong>descrive una <a href="https://www.wired.com/story/trump-cia-venezuela-maduro-regime-change-plot/">serie di sforzi</a> intrapresi e sostenuti dal Governo degli Stati Uniti e dai partner stranieri per cercare di spodestare Maduro tra il 2018 e il 2020. Tali sforzi includerebbero un <strong>attacco informatico</strong> al sistema di pagamento delle forze armate del Venezuela, il <strong>sabotaggio</strong> da parte di agenti colombiani dei caccia Sukhoi Su-30 di fabbricazione russa dell&#8217;Aeronautica militare venezuelana e il supporto al poi completamente dimenticato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/guaido-vola-da-trump-gli-usa-puntano-il-venezuela.html">Juan Guaido</a> </strong>per consentirgli di rovesciare il Governo di Maduro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;operazione segreta contro le petroliere</strong></h2>



<p>Secondo quanto riportato da <em>Wired</em>, entrato in possesso di queste informazioni, l&#8217;intenzione dei servizi segreti statunitensi era quella di sabotare le petroliere di Caracas dirette all&#8217;Avana, per colpire entrambi i &#8220;regimi&#8221; socialisti. &#8220;<em>Cuba fa affidamento sul petrolio del Venezuela. In cambio, ritengono i funzionari statunitensi, i servizi di sicurezza cubani hanno contribuito a proteggere Maduro, fungendo essenzialmente da guardia pretoriana sul campo per l&#8217;assediato autocrate socialista</em>&#8220;. </p>



<p> &#8220;<em>L&#8217;amministrazione Trump pensava che se gli Stati Uniti fossero riusciti in qualche modo a intercettare o sabotare le navi petrolifere che salpavano dal Venezuela verso Cuba, avrebbero potuto<strong> sferrare un colpo contro entrambi i regimi</strong></em>&#8220;, spiegano nel rapporto che afferma: &#8220;<em>Almeno un&#8217;opzione coinvolgeva la CIA, che aveva un sistema mobile in grado di disattivare segretamente (e in modo non violento) le navi. I funzionari dell&#8217;amministrazione Trump volevano che l&#8217;agenzia spostasse il sistema vicino al Venezuela, per <strong>colpire alcune delle sue petroliere</strong></em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;agenzia si è tirata indietro. I funzionari della CIA hanno spiegato che aveva solo uno di questi sistemi, che al momento si trovava in <strong>un altro emisfero</strong> e che non volevano spostarlo all&#8217;estremità settentrionale del Sud America&#8221;. Per</em> questa ragione &#8220;<em>l&#8217;idea è stata accantonata</em>&#8220;. Ma di che tipo di sistema stiamo parlando?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un sistema a energia diretta</strong></h2>



<p>I dettagli riguardanti questo misterioso sistema posseduto dalla CIA non sono menzionati nel rapporto, ma gli specialisti di<em> The War Zone </em>hanno <a href="https://www.twz.com/news-features/cia-has-secret-nonviolent-way-to-disable-large-ships-report">ipotizzato</a> possa trattarsi di un<strong> sistema a energia diretta</strong>. Uno di questi sistemi dei quali inizialmente si era parlato durante il sabotaggio dei <em>teledrin</em> e dei <em>walkie-talkie </em>di Hezbollah in Libano. Attacco poi attribuito al <strong>Mossad</strong>.</p>



<p>Secondo gli esperti, il sistema in questione potrebbe indirizzare &#8220;raffiche&#8221; di <strong>energia a microonde ad alta potenza</strong>, dette HPM, contro un bersaglio alla sua portata, distruggendo, disattivando o causando l&#8217;<strong>interruzione di sistemi essenziali</strong> come radar, apparecchiature di navigazione computerizzate, suite di comunicazione, sistemi di sterzo e sistemi di controllo elettronico del motore. Ciò consentirebbe a chi impiega il sistema di &#8220;fermare una nave&#8221;, lasciando illeso l&#8217;equipaggio, e costringerla alla deriva. Un metodo segreto e <em>non violento</em> per fermare una grande nave, dunque.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esiste un&#8217;arma simile?</strong></h2>



<p>&#8220;<em>Le armi HPM creano fasci invisibili di energia elettromagnetica all&#8217;interno di uno spettro specifico di frequenze radio e microonde che possono causare una serie di effetti temporanei o permanenti su bersagli elettronici. Esempi includono la disattivazione non cinetica dei sistemi informatici, il danneggiamento dell&#8217;elettronica mirata, l&#8217;interruzione dei sistemi di sicurezza e di controllo industriale, ecc</em>&#8220;. È quanto si apprende da un comunicato stampa del 2023 relativo al programma dell&#8217;<strong>Us Air Force</strong> e dell&#8217;<strong>US Navy</strong> denominato <a href="https://apps.dtic.mil/sti/trecms/pdf/AD1195640.pdf">High-power Joint Electromagnetic Non-Kinetic Strike</a>.</p>



<p>Possiamo perciò convenire, per consuetudine e conoscenza del passato, che se una <em>cosa</em> è parte di un programma menzionato da una forza armata statunitense, è già stata messa a disposizione, forse anche da più di un decennio, della CIA.</p>



<p>È interessante notare come un &#8220;sistema basato su HPM&#8221; richiederebbe di &#8220;avvicinare la fonte&#8221; al &#8220;bersaglio&#8221;, suggerendo l&#8217;impiego, quindi, di una <strong>piattaforma camuffata</strong>. Nel caso di un&#8217;azione ai danni di una petroliera possiamo pensare quindi a una nave civetta, come un altro mercantile o un peschereccio, per non far attribuire l&#8217;attacco a un&#8217;unità militare come un aereo o un sottomarino.</p>



<p>Sebbene i dettagli forniti siano estremamente limitati, l&#8217;ipotetica capacità di fermare grandi navi descritta nel rapporto ci svela un sistema plausibilmente operativo e impiegabile nelle mani dei servizi segreti statunitensi che potrebbe essere impiegato in <strong>molteplici scenari</strong>: dall&#8217;inibire trasmissioni di informazioni d&#8217;intelligence, all&#8217;immobilizzare un vascello con un carico particolarmente sensibili. Compreso l&#8217;eventuale impiego, ovviamente segreto, nel teatro della &#8220;guerra per le rotte commerciali&#8221; che interessano l&#8217;Artico e l&#8217;Indo-pacifico e già si prospettano all&#8217;orizzonte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html">L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa hanno perso uno dei loro Growler, i caccia per la guerra elettronica</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-hanno-perso-uno-dei-loro-growler-i-caccia-per-la-guerra-elettronica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 06:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="840" height="598" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler.jpeg 840w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler-600x427.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler-768x547.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p>L'aereo, un EA-18G Growler, è precipitato durante un volo di addestramento. Ignote le cause, dispersi i piloti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="840" height="598" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler.jpeg 840w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler-600x427.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/growler-768x547.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p>La Marina americana ha perso uno dei suoi <strong>EA-18G Growler</strong> in un incidente dalle cause ignote. Rendendo noto che i due membri d&#8217;equipaggio, costituito dal pilota e dall&#8217;operatore dei sistemi per la guerra elettronica a cui è adibito questo tipo di aereo, risulterebbero ancora <strong>dispersi</strong>.</p>



<p>Secondo quanto dichiarato da fonti ufficiali dell&#8217;Us Navy, riportata da <em>Star and Stripes</em>, il velivolo perso, assegnato all&#8217;<strong>Electronic Attack Squadron 130</strong> &#8211; che è stato recentemente schierato sulla USS Dwight D. Eisenhower in Medio Oriente, a difesa delle rotte commerciali sottoposte agli <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/navi-da-guerra-schierate-e-rotte-commerciali-dirottate-massima-tensione-nel-mar-rosso.html">attacchi degli Houthi</a> nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden &#8211; normalmente di stanza presso la Naval Air Station Whidbey Island, si è schiantato a Est del Monte Rainier nel pomeriggio di martedì. Stava conducendo un &#8220;volo di routine&#8221; che potrebbe aver seguito una rotta di addestramento complessa su quella che viene soprannominata &#8220;<em>The Million Dollar Ride</em>&#8220;. Una rotta che attraversa una zona montuosa &#8220;popolare&#8221; tra i piloti Growler per il suo terreno impegnativo.</p>



<p>Va infatti ricordato come i piloti degli EA-18 debbano addestrarsi a <strong>voli ad alta velocità e bassa quota</strong> dal momento che i loro particolari aerei vengono impiegati per mettere fuori uso radar nemici e batterie antiaeree prima di un attacco aereo. Sono in un certo senso gli &#8220;apri pista&#8221; di ogni operazione aerea offensiva condotta da velivoli non stealth. Dotati di <strong>particolari sistemi</strong>, i Growler possono fornire una lettura a 360° dello spazio aereo e terrestre per identificare minacce e disturbare i sistemi e i segnali avversari.</p>



<p>&#8220;<em>Diverse risorse per la ricerca e soccorso, tra cui un Navy P-3 Orion, un P-8A Poseidon e un elicottero MH-60S della Marina degli Stati Uniti, sono partite dalla NAS Whidbey Island per localizzare l&#8217;equipaggio ed esaminare il luogo dell&#8217;incidente</em>&#8220;, ha dichiarato il comando locale nel primo commento a cui è seguita, oggi, la comunicazione che il luogo dell&#8217;incidente è stato <a href="https://www.stripes.com/theaters/us/2024-10-16/growler-crash-navy-mount-rainier-15533351.html">localizzato</a> dalle squadre di ricerca e soccorso nonostante le <strong>condizioni atmosferiche</strong> estremamente <strong>avverse</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>A partire dalle 19:00 del 15 ottobre, le condizioni dei due membri dell&#8217;equipaggio rimangono sconosciute</em>” riporta l&#8217;US Navy. Pilota e operatore, che occupano un&nbsp;abitacolo&nbsp;<em>in tandem</em> dotato di&nbsp;<strong>sedili eiettabili</strong>, si sarebbero dovuti lanciare insieme con uno scarto di pochi istanti l&#8217;uno dall&#8217;altro. </p>



<p>Il servizio meteorologico nazionale ha segnalato <strong>pioggia e neve</strong> intorno al picco vulcanico che domina il Parco Nazionale del Monte Rainier dove si è schiantato il Growler &#8211; jet sviluppato dalla cellula del caccia imbarcato F/A-18 Super Hornet &#8211; annunciando vento gelido e temperature notturne sotto lo zero. Ulteriori nevicate con pioggia sono state previste fino alla fine della settimana. Ragione per cui la vita dei due dispersi potrebbe essere esposta a ulteriori rischi, se sopravvissuti allo schianto e alla <strong>corretta procedura di eiezione</strong> dal velivolo. Attualmente la Marina non ha rilasciato ancora i nominativi dell&#8217;equipaggio. Dichiarando che le cause dell&#8217;incidente sono già oggetto di un&#8217;<strong>inchiesta</strong>. </p>



<p>Le squadre di ricerca puntano a raggiungere il luogo dell&#8217;impatto non appena sarà possibile tracciare un percorso sicuro nella neve, ma considerando il <strong>completo silenzio radio</strong> del pilota e dell&#8217;operatore, che dovrebbero essere di norma localizzati attraverso il segnale ammesso dai loro seggiolini eiettabili, dovremmo aspettarci il peggio per la sorte dell&#8217;equipaggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-hanno-perso-uno-dei-loro-growler-i-caccia-per-la-guerra-elettronica.html">Gli Usa hanno perso uno dei loro Growler, i caccia per la guerra elettronica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quelle &#8220;esche&#8221; BAE Systems che proteggono i caccia dai missili</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/quelle-esche-bae-systems-che-proteggono-i-caccia-dai-missili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 05:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra aerea]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1198" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="f-22" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192-1024x639.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella guerra aerea sono sempre più importanti le "esche" che distraggono i missili air-to-air  e proteggono i caccia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/quelle-esche-bae-systems-che-proteggono-i-caccia-dai-missili.html">Quelle &#8220;esche&#8221; BAE Systems che proteggono i caccia dai missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1198" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="f-22" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_2278192-1024x639.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I duelli aerei sono diventati estremamente rari nella guerra moderna. Anche nei teatri di scontro previsti da guerre simmetriche, come ad esempio il conflitto ucraino dove abbiamo assistito al confronto tra jet da combattimento della stessa generazione &#8211; aerei di 4° generazione come i Sukhoi Su-33 e i MiG-29 &#8211; le occasioni in cui gli aerei sono stati a contatto con una minaccia missilistica sono stati ridotti al minimo (e sono ancora poco noti dati), ma non sono mancati casi in cui due velivoli si sono trovati in manovra e abbattuti attraverso il lancio di missili <em>Air-to-Air</em> nelle loro differenti versioni. O a tentare di sfuggire da un missile lanciato da un sistema anti-aereo, fosse esso un Patriot o un S-300. Eppure, in ognuno di questi casi, le contromisure note come &#8220;<strong>flares</strong>&#8220;e &#8220;<strong>chaffs</strong>&#8221; &#8211; i sistemi di difesa usati da tutti gli aeromobili militari per ingannare i sensori ottici a guida infrarossa e i sistemi di guida radar dei suddetti missili &#8211; hanno trovato largo impiego nel tentativo, a volte sicuramente riuscito, di <strong>salvare l&#8217;aereo</strong> e la <strong>vita del pilota</strong>.</p>



<p>Nell&#8217;era degli aerei di ultima generazione come gli F-35 della Nato, i Su-57 della Federazione Russa e i J-20&nbsp;della Repubblica Popolare Cinese, avversari teorici di scontri ipotetici che stanno già valutando le capacità dell<a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-ipersoniche-e-intelligenza-artificiale-cosi-la-cina-sfida-gli-f-35.html">&#8216;Intelligenza Artificiale</a> come integrazione eventuale o essenziale, realtà come <strong>BAE Systems</strong> sono già impegnate nello sviluppo di nuovi tipi di <strong>contromisure </strong>di<strong> prossima generazione</strong> come le &#8220;esche&#8221; aeree. </p>



<p>Questo un sistema, identificato come<strong> Dual Band Decoy</strong>, e definito come una delle contromisure a radiofrequenza più avanzate al mondo, è basato su un&#8217;unità collegata alle apparecchiature per la <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-la-guerra-elettronica-destinato-alla-nuove-portaerei-cinesi.html">guerra elettronica</a> a bordo dell&#8217;aereo che, una volta rilasciata, viene trainata da un cavo in fibra ottica, e dovrebbe consentire all&#8217;aereo da caccia ingaggiato da un missile lanciato da un velivolo o da un sistema antiaereo avversario, di confondere il missile lanciato dall&#8217;aggressore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="624" height="351" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/image002.jpg" alt="" class="wp-image-422120" style="width:984px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/image002.jpg 624w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/image002-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/image002-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/image002-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px" /></figure>
</div>


<p>Il sistema, abbreviato in sigla come DBD, consisterebbe dunque in un<strong> jammer di autoprotezione</strong> all&#8217;avanguardia sviluppato appositamente per protegge gli aerei da combattimento dagli attacchi nemici fungendo da esca, e rappresenta la più innovativa tecnologia di disturbo per disturbare i radar nemici e attirare i missili lontano dall&#8217;aereo. Secondo quanto riportato da BAE Systems, azienda britannica leader nel settore della difesa, il sistema DBD può essere lanciato dal pilota o automaticamente in risposta alle minacce imminenti, offrendo protezione critica in uno spazio aereo altamente conteso. &#8220;Con <a href="Caption: The U.S. Navy selected BAE Systems to develop Dual Band Decoy, one of the most advanced radio frequency countermeasures in the world. DBD is a cutting-edge RF self-protection jammer that shields fighter jets from enemy attacks.">Dual Band Decoy</a>, stiamo sfruttando gli anni di successo della missione dell&#8217;ALE-55 come sistema di disturbo ad alta potenza&#8221;, ha affermato D. Davidson, direttore della linea di prodotti Advanced Compact Electronic Warfare Solutions presso BAE Systems, ricordando che il “Dual Band Decoy offre un’ampia capacità che può essere installata su una varietà di velivoli ed è aggiornabile per affrontare le minacce future”.</p>



<p>La ricerca e lo sviluppo di questo sistema di BAE System, che è integrato della capacità di creare una &#8220;<strong>sfera protettiva</strong> attorno alle piattaforme in spazi di battaglia altamente contesi utilizzando l&#8217;intero spettro elettromagnetico per rilevare, sfruttare e contrastare le minacce avanzate&#8221;, è stato commissionato dall&#8217;<strong>Us Navy</strong> e secondo i piani sarà inizialmente schierato sui <strong>Super Hornet F/A-18</strong> dei gruppi aerei imbarcati dalla portaerei statunitensi. Appare tuttavia evidente come questo tipo di tecnologie sono destinate a sostituire, gradualmente, le vecchie contromisure presenti in tutti i velivoli di prossima generazione, consentendo ai piloti di affrontare al meglio le minacce che incombono nel futuro della <a href="https://it.insideover.com/guerra/dai-caccia-ai-droni-cosi-cambia-la-guerra-nei-cieli.html">guerra aerea</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/quelle-esche-bae-systems-che-proteggono-i-caccia-dai-missili.html">Quelle &#8220;esche&#8221; BAE Systems che proteggono i caccia dai missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina schiera l&#8217;aereo da guerra Y-9DZ: cosa è in grado di fare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-laereo-da-guerra-y-9dz-cosa-e-in-grado-di-fare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2023 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1164" height="601" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11.png 1164w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-600x310.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-300x155.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-1024x529.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-768x397.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1164px) 100vw, 1164px" /></p>
<p>Il Giappone ha annunciato di aver identificato per la prima volta un nuovo aereo per la raccolta di informazioni dell'esercito cinese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-laereo-da-guerra-y-9dz-cosa-e-in-grado-di-fare.html">La Cina schiera l&#8217;aereo da guerra Y-9DZ: cosa è in grado di fare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1164" height="601" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11.png 1164w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-600x310.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-300x155.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-1024x529.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.11-768x397.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1164px) 100vw, 1164px" /></p>
<p>Lo scorso 8 giugno, il ministero della Difesa giapponese ha annunciato di aver identificato per la prima volta un inedito tipo di velivolo per la <strong>raccolta di informazioni</strong> dell&#8217;<strong>esercito cinese</strong>, con tanto di documentazione fotografica annessa alla segnalazione. Il mezzo in questione, un <strong>aereo da guerra elettronica</strong> <strong>Y-9DZ</strong>, della Shaanxi Aircraft Industry Corporation (Saic), noto anche come Y-8GX-12, si trovava in volo sopra l’<strong>Oceano Pacifico</strong>, a sud delle isole Sakishima, nella prefettura di Okinawa, ad est di Taiwan. </p>



<p>Come ha sottolineato <em>The Diplomat</em>, si tratta della nuova versione dell&#8217;aereo Y-9, una versione appositamente adibita alla <em>electronic warfare (Ew)</em>, che succede all&#8217;aereo da trasporto Y-8. In qualità di <strong>velivolo da ricognizione elettronico</strong> all&#8217;avanguardia dell&#8217;aeronautica militare di Pechino, nonché di ultimo velivolo da guerra elettronica multiuso della Cina, l&#8217;Y-9DZ era stato fotografato per la prima volta dai satelliti presso il Flight Test and Research Institute (Cfte) di Xian nel novembre 2017. </p>



<p>Non è un caso che il jolly del Dragone sia stato avvisato nell&#8217;Indo-Pacifico, un’<strong>area strategica</strong> che, soprattutto nello spazio compreso tra Okinawa e Taiwan, si sta trasformando sempre di più nell’epicentro della <em>Ew </em>tra le forze armate cinesi e i loro rivali regionali.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_asia.jpg" alt="" class="wp-image-393133" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_asia.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_asia-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_asia-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sappiamo dell’Y-9DZ</h2>



<p>Le foto ottenute dal Giappone mostrano alcuni particolari dell’aereo. A differenza delle precedenti varianti Y-9, sull’Y-9DZ è installata un’<strong>antenna radar</strong> <strong>da apertura sintetica (Sar)</strong> sotto la fusoliera anteriore per fornire immagini di mappatura del terreno ad alta risoluzione. Il velivolo possiede inoltre due grandi <strong>antenne rettangolari</strong> per misure di supporto elettronico/intelligenza elettronica (Esm/Elint) su entrambi i lati della fusoliera posteriore.&nbsp;Possiede, poi, un&#8217;<strong>antenna Esm </strong>ovale a forma di piatto sopra la pinna verticale e un&#8217;antenna per comunicazioni satellitari (Satcom) sopra la metà della fusoliera. </p>



<p>Secondo <em>Janes Defense Weekly</em>, l&#8217;aereo potrebbe essere dotato di un <strong>sistema radar meteorologico</strong> nel naso bulboso, oltre che di un tipo sconosciuto di radar in un cono posteriore della fusoliera dell&#8217;aereo. Queste caratteristiche dovrebbero rendere l&#8217;Y-9DZ più efficace nelle <strong>missioni di intelligence, sorveglianza </strong>e<strong> ricognizione</strong>, e suggeriscono che il mezzo possa eseguire varie missioni speciali, compreso il monitoraggio del movimento del nemico, disturbo elettronico e guerra psicologica. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="781" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.18-1024x781.png" alt="" class="wp-image-400122" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.18-1024x781.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.18-600x458.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.18-300x229.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.18-768x586.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-16-alle-17.06.18.png 1302w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Area dell&#8217;avvistamento secondo le rivelazioni delle forze di auto difesa giapponesi</figcaption></figure>



<p>In ogni caso, l&#8217;avvistamento del nuovo velivolo cinese di intelligence, sorveglianza e ricognizione aerea è arrivato proprio mentre gli <strong>Stati Uniti</strong> e il <strong>Giappone </strong>hanno annunciato di voler rafforzare la loro cooperazione di fronte alla crescente ascesa militare cinese nella regione dell’Indo-Pacifico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-nel-mirino-degli-usa-il-thaad-punta-pechino.html">Il THAAD punta Pechino</a></strong></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/politica/che-cosa-si-nasconde-dietro-il-braccio-di-ferro-tra-cina-e-australia.html"><strong>Cosa si nasconde dietro al braccio di ferro tra Cina e Australia</strong></a></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-del-tonno-la-mossa-usa-per-fermare-la-cina-nel-pacifico.html">La mossa Usa per fermare la Cina nel Pacifico</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L’ultimo jolly della Cina</h2>



<p>La mappa della traiettoria di volo rilasciata da Tokyo ha indicato che l&#8217;aereo di sorveglianza è stato rilevato a circa 225 chilometri a sud delle <strong>Isole Yaeyama</strong>, un arcipelago situato nel sud ovest della prefettura giapponese di Okinawa. In un&nbsp;comunicato stampa è stato riferito che, dopo aver rilevato l&#8217;aereo, il governo nipponico ha prontamente dispiegato aerei da combattimento per identificare visivamente e scortare la possibile minaccia cinese nello spazio aereo internazionale. </p>



<p>A quanto pare, l&#8217;Y-9DZ avrebbe sorvolato l&#8217;Oceano Pacifico sul lato est dell&#8217;isola di Taiwan, attraverso lo stretto di Bashi, tra Taiwan e le Filippine. Qual era lo scopo di questo volo? Forse una risposta alle recenti <strong>esercitazioni congiunte Giappone-Usa-Francia</strong>, tenutesi a est di Okinawa, nel Mar Cinese Orientale, dal 7 al 10 giugno scorsi. A quelle manovre hanno partecipato un totale di 12 navi da guerra, tra cui le portaerei a propulsione nucleare della Marina degli Stati Uniti Ronald Reagan e Nimitz, e la portaelicotteri JS Izumo della Japan Maritime Self-Defense Force. </p>



<p>In risposta, l&#8217;esercito cinese potrebbe aver inviato l&#8217;Y-9DZ per condurre presunte <strong>attività di monitoraggio</strong> contro queste esercitazioni.&nbsp;Pare infatti che ci fossero appena <strong>500 chilometri</strong> tra la zona di volo dell’aereo cinese e l&#8217;area dell&#8217;esercitazione congiunta Giappone-Usa-Francia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-laereo-da-guerra-y-9dz-cosa-e-in-grado-di-fare.html">La Cina schiera l&#8217;aereo da guerra Y-9DZ: cosa è in grado di fare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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