<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guerra commerciale Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/guerra-commerciale-7/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/guerra-commerciale-7</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 08:28:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Guerra commerciale Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/guerra-commerciale-7</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Trump, di nuovo dazi a raffica: dall&#8217;Ue a Israele al Giappone, questa volta la scusa è il lavoro forzato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/trump-di-nuovo-dazi-a-raffica-dallue-a-israele-al-giappone-questa-volta-la-scusa-e-il-lavoro-forzato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524206</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova raffica di dazi di Trump: dall'Ue a Israele, dal Giappone al Regno Unito, questa volta la leva è il lavoro forzato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-di-nuovo-dazi-a-raffica-dallue-a-israele-al-giappone-questa-volta-la-scusa-e-il-lavoro-forzato.html">Trump, di nuovo dazi a raffica: dall&#8217;Ue a Israele al Giappone, questa volta la scusa è il lavoro forzato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Puntuale e attesa è arrivata la <strong>ripresa su larga scala della guerra commerciale statunitense</strong> ad opera del presidente <strong>Donald Trump</strong> e, dopo il test con le nuove manovre daziarie contro Paesi come Canada e Brasile, è partita l&#8217;offensiva generalizzata contro 60 Paesi per confermare le <strong>tariffe minime globali del 10%. E la sensazione è che The Donald</strong> e la sua amministrazione, a partire dal rappresentante commerciale <strong>Jamieson Greer,</strong> si siano fatti più strategici rispetto al 2025: l&#8217;attuale ondata di dazi dal 10 al 12,5%, infatti, sarà giustificata sulla base di un&#8217;indagine che <strong>tocca, si legge sul sito della Casa Bianca, il tema del lavoro forzato</strong>. </p>



<p>La base legale è la Sezione 301 del Trade Act del 1974, <strong>una legge dell&#8217;era di Gerald Ford</strong> che subordina la concessione al presidente dei poteri di imporre dazi e tariffe allo svolgimento di opportune indagini contro i partner commerciali. E puntuale, eccola arrivata: la Casa Bianca scrive che &#8220;da marzo è stato scrutinato se &#8220;una qualsiasi delle economie oggetto di tali indagini non abbia vietato o applicato efficacemente il divieto di importazione di beni prodotti in tutto o in parte con lavoro forzato e se tale omissione sia irragionevole o discriminatoria e gravi o limiti il ​​commercio statunitense&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dazi per tutti</h2>



<p>Il risultato? Alcune economie, come l&#8217;Unione Europea, il Canada, l&#8217;Indonesia, Il Messico e il Pakistan, non applicherebbero a sufficienza le normative in vigore di contrasto al lavoro forzato; il Regno Unito avrebbe un regime incompleto; oppure non avrebbero proprio considerato il problema. Per alcuni Paesi, tra cui Argentina, Canada, Messico, Regno Unito, Bangladesh, sarà applicato un dazio-extra del 10%. <strong>Per Ue, Taiwan, Giappone, Corea del Sud e Svizzera gli altri Paesi, </strong>aliquota tale da far sì che il dazio complessivo, al netto di quello pattuito tramite accordi commerciali o <strong>clausole della &#8220;nazione più favorita&#8221;, non superi il 10% (Ue e Taiwan) o il 12,5%</strong> qualora si voglia &#8220;incoraggiare queste economie a rispettare gli impegni relativi al divieto di importazione di lavoro forzato o ad emanare e applicare efficacemente tale divieto&#8221;. <strong>Per la maggior parte dei Paesi (c&#8217;è anche Israele) dazio extra al 12,5%.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra commerciale articolata</h2>



<p>La nuova operazione commerciale di Trump è più articolata di quella del 2025. Allora The Donald richiamò l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/i-dazi-di-trump-il-piu-grande-shock-commerciale-della-storia-e-lincertezza-globale.html" type="post" id="472962">International Economic Emergency Power Act</a> (Ieepa) del 1973 avocando a sé la possibilità di emettere dazi <strong>per ragioni di sicurezza nazionale</strong>. L&#8217;emergenza era individuata nel deficit commerciale e i dazi lo strumento per risolverlo. L&#8217;offensiva commerciale era vista come un&#8217;<strong>azione organica contro un avversario comune: il resto del mondo,</strong> da dividere per quote tariffarie a seconda dei Paesi ma al contempo richiamato a trattare per mettere nero su bianco un nuovo dazio in cambio di concessioni agli Usa. Prospettiva, questa, respinta dalla Corte Suprema che aveva dichiarato essere impossibile ritenere un&#8217;emergenza una fattispecie, <strong>il disavanzo mercantile del Paese</strong>, che era stata la norma per 49 degli ultimi 50 anni. Da qui il richiamo al <em>Trade Act </em>e la lunga, corposa analisi della Casa Bianca per giustificare la nuova politica, con una chiosa fondamentale: non è una guerra commerciale unica, ma una somma di tante mosse distinte.</p>



<p>&#8220;Ciascuna azione tariffaria disposta nel presente memorandum è separata da tutte le altre ed è imposta allo scopo specifico di ottenere l&#8217;eliminazione dell&#8217;atto, della politica o della pratica della specifica economia ritenuta perseguibile ai sensi della sezione 301&#8221;,<a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/07/actions-by-the-united-states-in-the-investigations-under-section-301-of-the-trade-act-of-1974-of-the-acts-policies-and-practices-of-60-economies-related-to-the-failure-of-each-economy-to-impose-and/">si legge nel comunicato</a>, ed è questo il passaggio fondamentale per capire che l&#8217;azione della Casa Bianca è <strong>qui per restare: ogni singolo provvedimento sarà separato da tutti gli altri, nessun Paese potrà fare affidamento sui ricorsi interni</strong> generalizzati nella giurisprudenza Usa ma dovrà provare, sul piano politico, a risalire la china.</p>



<p>La diversità degli strumenti a disposizione del potere politico americano mostra quanto la libertà di commercio sia spesso condizionata, per Washington, a ragioni di sicurezza economica e nazionale. La mossa trasformativa decisa dalla Casa Bianca risponde agli stessi, vecchi timori: in primo luogo, cercare risorse per puntellare il <strong>debito e il disavanzo interni</strong> tramite nuove fonti di reddito; in secondo luogo, ricordare <strong>l&#8217;onere di garantire il commercio globale</strong> e usare la leva degli standard comuni per spingere i Paesi partner ad accettare i dazi come &#8220;biglietto d&#8217;ingresso&#8221; alla globalizzazione Usa; infine, ma è ancora remoto pensarlo, c&#8217;è la spinta alla re-industrializzazione che appare un pallino di The Donald. Il dato di fatto è che la guerra commerciale non si è fermata col ricorso alla Corte Suprema contro i dazi dell&#8217;aprile 2025 ma si è fatta solo più complessa e dai tempi lunghi. E dunque difficile da gestire per i Paesi colpiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



<p></p>



<p>Se vuoi avere un assaggio del mio corso, iscriviti all’anteprima gratuita qui</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Se invece sei già pronto a entrare nel mondo della Geopolitica e della Finanza, iscriviti al corso&nbsp;<strong>Follow The Money:</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-di-nuovo-dazi-a-raffica-dallue-a-israele-al-giappone-questa-volta-la-scusa-e-il-lavoro-forzato.html">Trump, di nuovo dazi a raffica: dall&#8217;Ue a Israele al Giappone, questa volta la scusa è il lavoro forzato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/brasile-canada-e-non-solo-la-nuova-guerra-dei-dazi-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524121</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump usa strumenti diversi e complessi. Tutti gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/brasile-canada-e-non-solo-la-nuova-guerra-dei-dazi-di-trump.html">Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova offensiva daziaria è stata lanciata dall&#8217;<strong>amministrazione Usa di Donald Trump</strong> ed è qui per restare, guardando all&#8217;ampiezza dei bersagli: dal <strong>Brasile al Canada, Washington rilancia</strong> su ogni dossier e in questo contesto è bene sottolineare che rispetto alla guerra commerciale dei dazi &#8220;reciproci&#8221; del <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-tassa-per-trattare-e-chiede-il-biglietto-dingresso-al-mercato-usa.html" type="post" id="477117">Liberation Day (2 aprile 2025 e </a>settimane seguenti), poi bocciata dalla Corte Suprema, questa serie di operazioni sdogana strumenti legali e politici più articolati. Pur non mancando di contraddizioni intrinseche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parte dal Canada la nuova guerra commerciale di Trump</h2>



<p>Nei confronti del grande vicino settentrionale gli Usa hanno <a href="https://www.ft.com/content/0b507e93-877f-4cf7-904b-639eb390c4bf?syn-25a6b1a6=1"><strong>denunciato pratiche commerciali sleali,</strong> </a>indicando la minaccia di imporre dal 20 agosto dazi fino al 50% su una serie di prodotti ben ritagliata rispetto a quelli centrali nel commercio Washington-Ottawa (dall&#8217;energia ai prodotti ittici) ma teoricamente compresi nel quadro dell&#8217;accordo Usmca esteso al Messico, firmato nel 2020. <a href="https://en.ilsole24ore.com/art/us-imposes-50-per-cent-additional-tariffs-on-canadian-goods-carney-ready-to-discuss-AJJyApQ">Si va dai prodotti caseari al cemento, dal vino ai mobili:</a> la mossa di Trump è rivolta contro le prospettive economiche del Paese <a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html" type="post" id="505667">guidato da Mark Carney,</a> e ha una ricaduta strategica in un contesto che vede Ottawa, da mesi, cercare una via autonoma da Washington in diversi dossier, ad esempio <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-canada-volta-le-spalle-agli-usa-maxi-accordo-con-la-germania-sui-sottomarini.html" type="post" id="522575">ampliando i contratti nella difesa con gli Stati europei </a>o avviando in prima <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html" type="post" id="476851">persona le esportazioni di <strong>gas naturale liquefatto</strong></a>.</p>



<p>L&#8217;<em>Atlantic Council </em>nota che Washington sta ponendo in essere manovre politiche tariffarie contro Ottawa accusando di pratiche sleali l&#8217;alleato settentrionale sulla base delle mosse che Carney e i suoi hanno fatto proprio in risposta alla guerra commerciale Usa del 2025. Ad esempio, <strong><a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/econographics/the-us-just-imposed-new-tariffs-on-canada-heres-why-they-may-not-work/">l&#8217;Atlantic Council analizza </a></strong>che &#8220;il Canada ha mantenuto dazi di ritorsione del 25% su 19 linee tariffarie di automobili. Da quando sono stati imposti, le esportazioni statunitensi sono certamente diminuite, ma il calo è stato molto più pronunciato per i beni soggetti a ritorsioni&#8221; e il fatto che appellandosi alla Sezione 338 del Trade Act del 1930 Trump voglia imporre dazi fino al 50% non sembra benaugurante per la de-escalation in una relazione economica da 716 miliardi di interscambio, tra le più complementari del pianeta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tariffa contro il Brasile</h2>



<p>E non finisce qui. La settimana scorsa Trump ha imposto dazi del 25% contro il Brasile dopo una lunga indagine del Dipartimento del Commercio sulla presunta concorrenza sleale di Brasilia, a cui potrebbe aggiungersi un&#8217;ulteriore penalità del 12,5% per le indagini sullo sfruttamento del lavoro forzato. Un dazio che approssimerebbe quello del 50% imposto nel pieno dello scontro tra <strong>Trump e l&#8217;omologo brasiliano Lula nel 2025</strong> e che appare giuridicamente più radicato, almeno sul fronte interno, per resistere ai ricorsi alla Corte Suprema. Trump <a href="https://www.reuters.com/world/americas/new-us-25-tariff-hits-billions-dollars-brazilian-exports-2026-07-22/">si è appellato al Trade Act del 1974</a> e non alla legislazione sui poteri d&#8217;urgenza usata nel 2025.</p>



<p>La Cnn nota però che gli Usa vantano un surplus commerciale sul Brasile e che <a href="https://edition.cnn.com/2026/07/16/business/us-brazil-tariffs-trade-intl-hnk">il dato, pari a 14,4 miliardi di dollari nel 2025, è più che raddoppiato nel secondo mandato di The Donald.</a> Questo appare sostanzialmente in controtendenza, almeno a livello macroeconomico, contro possibili accuse in tal senso. E mentre nel frattempo, come ricorda Yahoo Finance, The Donald alza al 100% la tariffa sui <strong>farmaci generici importati</strong> e si muove<a href="https://finance.yahoo.com/economy/policy/articles/us-readies-tariffs-trumps-10-150610015.html"> per utilizzare la leva del dazio al 10% generalizzato e delle tariffe sul lavoro forzato</a> contro molti Paesi, è bene sottolineare che la logica del <strong>confronto commerciale</strong> resta una priorità strategica per Washington.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



<p>Se vuoi avere un assaggio del mio corso, iscriviti all’anteprima gratuita qui</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Se invece sei già pronto a entrare nel mondo della Geopolitica e della Finanza, iscriviti al corso&nbsp;<strong>Follow The Money:</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I risultati incerti dei dazi</h2>



<p>&#8220;La politica commerciale come arma coercitiva è chiaramente destinata a rimanere. Ma sta diventando più ponderata e probabilmente più mirata&#8221;, nota l&#8217;esperta commerciale del Financial Times, <strong><a href="https://www.ft.com/content/7b53032e-894d-43ac-9dd1-2b94572b8489?syn-25a6b1a6=1">Soumaya Keynes</a></strong>, aggiungendo che per ora la politica daziaria sta apparendo generatrice di risultati misti: meno peso diretto della Cina nell&#8217;import, concessioni ottenute dai partner con la leva daziaria e aumenti delle entrate doganali, anche al netto dei <strong>rimborsi sui dazi ritenuti illegali dalla Corte Suprema</strong>, da un lato ma pochi impatti sulla produzione manifatturiera interna, scarsi effetti sul deficit commerciale complessivo e una spinta degli importatori a sostituire i prodotti daziati con beni di qualità inferiore dall&#8217;altro.</p>



<p>Insomma, l&#8217;opera di ingegneria commerciale della Casa Bianca non sembra essere destinata a fermarsi qui e, in prospettiva, <strong>viviamo una nuova era della politica tariffaria</strong> in cui Washington vuole usare tutte le frecce al proprio arco, permettendo alle sue tariffe di marciare divise e colpire unite. Ridisegnando una globalizzazione in cui per le merci le barriere diventeranno sempre più strutturali in nome della volontà statunitense di non essere spiazzati nella competizione globale manifatturiera e di non subire l&#8217;effetto crescente di deficit e concorrenze straniere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/brasile-canada-e-non-solo-la-nuova-guerra-dei-dazi-di-trump.html">Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ue e Cina, la guerra commerciale è alle porte. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/ue-e-cina-la-guerra-commerciale-e-alle-porte-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517767</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-600x376.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla Eu-China Conference di Pechino esplode lo scontro tra Ue e Cina su squilibri commerciali, protezionismo e rischio di guerra economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-e-cina-la-guerra-commerciale-e-alle-porte-ecco-perche.html">Ue e Cina, la guerra commerciale è alle porte. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520112319611_c1eb78331687917c99398baa391c753e-600x376.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pochi giorni prima <a href="https://it.insideover.com/politica/la-trappola-di-tucidide-i-ceo-usa-le-richieste-cinesi-come-andato-lincontro-tra-trump-e-xi.html">che l&#8217;Air Force One di Donald Trump atterrasse a Pechino</a>, nella capitale cinese è andato in scena un summit ignorato dalla maggior parte dei media internazionali. Si tratta della seconda <strong>Eu-China Conference</strong>, un evento organizzato dalla delegazione dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> in <strong>Cina </strong>che ha riunito funzionari, accademici, leader aziendali, esperti e diplomatici con l&#8217;obiettivo di inscenare uno scambio &#8220;aperto e costruttivo&#8221; sulle relazioni tra Unione europea e Repubblica Popolare Cinese. </p>



<p>Peccato che tra le parti siano volati gli stracci. Gli speaker cinesi sono stati accusati di ignorare l&#8217;esistenza di un <strong>rapporto commerciale squilibrato </strong>a favore del Dragone, mentre gli ospiti europei sono stati tacciati di &#8220;<strong>bullismo</strong>&#8221; e le politiche della stessa Ue presentate come &#8220;tentativi protezionistici&#8221; volti a sganciarsi dalla Cina. I presenti si sono scontrati sulle politiche, ma anche su chi fosse il responsabile del deterioramento delle relazioni, segnalando un fatto inequivocabile: per Bruxelles e Pechino sarà complicato prevenire una deriva che rischia di sfociare in una <strong>guerra commerciale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;Equality is not optional, it is the bedrock of free and resilient societies&quot; &#8211; HR/VP <a href="https://twitter.com/kajakallas?ref_src=twsrc%5Etfw">@kajakallas</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/IDAHOT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IDAHOT</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/EUdiplomacy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EUdiplomacy</a> <a href="https://t.co/NOdqs9gspY">pic.twitter.com/NOdqs9gspY</a></p>&mdash; EU Delegation to China (@EUdelChina) <a href="https://twitter.com/EUdelChina/status/2056006318419320852?ref_src=twsrc%5Etfw">May 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro commerciale tra Ue e Cina</h2>



<p>Emblematiche, come ha ricostruito il <em>South China Morning Post</em>, le posizioni emerse nel dibattito &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/i-dazi-obbligano-leuropa-a-un-bagno-di-realta-sulla-cina.html">Relazioni commerciali Ue-Cina</a>: partenariato o nave che affonda?&#8221;. <strong>Jens Eskelund</strong>, presidente della Camera di Commercio dell&#8217;Ue in Cina, ha spiegato che &#8220;non si tratta né di una nave che affonda né di una partnership: è una gigantesca nave portacontainer lunga 400 metri, carica di 24.000 container, diretta in Europa e destinata a tornare quasi vuota&#8221;. </p>



<p><strong>Jian Junbo</strong>, ricercatore presso il Centro per le <a href="https://it.insideover.com/economia-circolare/europa-la-scossa-di-bruxelles-sulle-materie-prime-il-nemico-e-la-cina.html">relazioni Cina-Ue</a> dell&#8217;Università di Fudan, ha risposto invece che è &#8220;deplorevole che l&#8217;Ue stia adottando politiche di disaccoppiamento con la Cina&#8221; e che le due parti dovrebbero &#8220;collaborare per combattere il protezionismo&#8221;. Eskelund ha quindi fatto notare che il 42% di tutti i container in arrivo in Europa proviene dalla Cina e che le spedizioni di container cinesi verso l&#8217;Ue erano aumentate del 17%: &#8220;Una volta per tutte dobbiamo sfatare il <strong>mito del protezionismo europeo</strong>. Se veniste da Marte e vi venisse chiesto di osservare se è la Cina o l’Europa ad essere protezionista, ci mettereste una frazione di secondo a stabilire che è la Cina il Paese protezionista&#8221;.</p>



<p>A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato l&#8217;ambasciatore dell&#8217;Ue in Cina, <strong>Jorge Toledo</strong>, secondo cui &#8220;l&#8217;Ue è sotto attacco su tutti i fronti da parte della stampa e del governo cinesi&#8221; a causa del suo <em>Industrial Accelerator Act,</em> la prima vera e propria politica industriale di Bruxelles. Uno speaker cinese lo ha così accusato di &#8220;una dimostrazione lampante di bullismo&#8221;, costringendo la relatrice ed economista spagnola <strong>Alicia Garcia-Herrero</strong> a intervenire duramente: &#8220;Questo è un incontro organizzato dall&#8217;Unione Europea: non si può parlare di bullismo a un ambasciatore dell&#8217;Ue&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-503784" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131104419562_4a4a7579e5624dc123f43e875317605d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di una guerra commerciale</h2>



<p>Il summit di Pechino è la punta dell&#8217;iceberg di una relazione, quella tra Ue e Cina, molto più complessa di quanto non si possa pensare. Nel caso in cui dovesse essere approvato, l&#8217;<strong>Indu<em>strial Accelerator Act</em> (Iaa)</strong> di Bruxelles imporrebbe condizioni rigorose alle aziende del Dragone che investono nei settori high-tech europei, obbligandole a costituire joint venture con aziende locali, ad assumere dipendenti locali e a trasferire tecnologia ai partner locali.</p>



<p>La legislazione aggiornata in materia di sicurezza informatica, inoltre, limiterebbe l&#8217;accesso di Pechino ad alcuni <strong>settori sensibili</strong>, dalle telecomunicazioni ai semiconduttori, dal cloud computing ai veicoli connessi. L&#8217;Unione Europea starebbe poi elaborando piani per obbligare le aziende ad acquistare <strong>componenti critici</strong> da almeno tre fornitori diversi, nel chiaro tentativo di ridurre la dipendenza dalla Cina.</p>



<p>E ancora, a Bruxelles è in fase di elaborazione uno strumento per affrontare la <strong>sovraccapacità produttiva cinese</strong>, mentre la Commissione prevede un uso più frequente delle misure di salvaguardia d&#8217;emergenza per contrastare l&#8217;aumento delle importazioni cinesi. Tra le possibilità troviamo l&#8217;introduzione di quote e dazi sulle importazioni, tra l&#8217;altro recentemente applicati nei settori dell&#8217;acciaio e delle ferroleghe.</p>



<p>L&#8217;<em>Economist</em> ha scritto che attualmente gli squilibri commerciali ammontano a <strong>1 miliardo di euro al giorno</strong> a favore della Cina. Da tempo diversi leader del Vecchio Continente avvertono <strong>Xi Jinping</strong> in merito al fatto che la potenza manifatturiera cinese, sostenuta dallo Stato, rappresenta una minaccia intollerabile per le industrie dei loro Paesi. Il senso del messaggio? Se la Cina non cambierà rotta, anche l&#8217;Europa sarà costretta a chiudersi in se stessa. </p>



<p>&#8220;Guardando alla proposta dell&#8217;Iaa, vediamo che non è così diversa dalle misure adottate dalla Cina. Avrà alcuni requisiti simili. Ecco perché non si tratta di protezionismo, ma di parità di condizioni, e la mia domanda è: cosa vi aspettavate che facessimo?&#8221;, ha detto Toledo alla platea pechinese. Il muro contro muro continua.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg" alt="Europa" class="wp-image-513677" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ursula von der Leyen</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-e-cina-la-guerra-commerciale-e-alle-porte-ecco-perche.html">Ue e Cina, la guerra commerciale è alle porte. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dazi, Trump tira dritto e il mondo cade nell&#8217;incertezza</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-tira-dritto-e-il-mondo-cade-nellincertezza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=506615</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi vince e chi perde nel secondo tempo dei dazi di Trump? E che fine faranno gli accordi commerciali degli Usa?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-tira-dritto-e-il-mondo-cade-nellincertezza.html">Dazi, Trump tira dritto e il mondo cade nell&#8217;incertezza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026022411583959_5531ca94fac72c89108bf3b8a89345eb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>150 giorni di dazi al 15%:</strong> il presidente statunitense <strong>Donald Trump</strong> non si è fermato dopo lo stop della Corte Suprema alla <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dazi-sono-illegali-la-corte-suprema-affonda-trump.html">politica daziaria introdotta dal Liberation Day del 2 aprile 2025</a> e ha cambiato legge di riferimento per provare a impostare la sua offensiva tariffaria. Dall&#8217;<em>International Emergency Economic Powers Act </em>(Ieepa) del 1977 è passato a una <strong>legge del 1974, la Section 122 del </strong><em><strong>Trade Act</strong> </em>promulgato quell&#8217;anno, per poter alzare i dazi <em>de minimis</em> a tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa provano a riscrivere il commercio globale</h2>



<p>Si conferma la strategia di fondo di Washington: riscrivere le regole commerciali, <strong>imporre un &#8220;biglietto d&#8217;ingresso&#8221; al resto del pianeta per finanziare il mantenimento della globalizzazione a guida Us</strong>a, utilizzare i dazi come leva strategica e geopolitica. E, inoltre, si persevera nell&#8217;uso del potere della Casa Bianca come vera leva commerciale, invece della tradizionale predominanza del Congresso, rilanciando la leva del <strong>decisionismo di Trump come strumento politico trasformativo</strong>.</p>



<p>Sicuramente, sul breve periodo, <strong>Trump accetta uno scacco</strong>. La Section 122 supera il dazi reciproci del <em>Liberation Day</em> e vede Paesi detentori di grandi surplus commerciali con gli Usa favoriti rispetto al regime precedente. <a href="https://globaltradealert.org/reports/S122-US-Tariff-Estimates">Come nota il portale <strong>Global Trade Alert</strong></a> il Brasile è il Paese più favorito, e vede una riduzione del dazio effettivo del 13,6%, seguito da Cina (-7,1%) e India (-5,6%), con Canada, Messico (per i beni non coperti dall&#8217;accordo commerciale trilaterale Usmca) e Vietnam favoriti di circa il 3%. Nel 2025 il deficit commerciale verso questi Paesi degli Usa è stato di circa <strong>667,4 miliardi di dollari</strong>, e sicuramente ,se questo miglioramento resterà in effetto, potrebbe acuirsi.</p>



<p>Inoltre, andrà capito che <strong>fine faranno gli accordi commerciali siglati dagli Usa</strong> nel 2025 sull&#8217;onda lunga delle tariffe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Washington tiene la barra dritta</h2>



<p>Washington ostenta ottimismo. Jamieson Greer, Rappresentate Commerciale della Casa Bianca, ha difeso il nuovo sistema; <strong><a href="https://fortune.com/2026/02/23/scott-bessent-tariff-supreme-court-ruling-refunds/">Scott Bessent, segretario al Tesoro,</a></strong> ha definito &#8220;persi per sempre&#8221; per il popolo americano i <strong>175 miliardi di ricavi erariali legati ai dazi</strong> nel 2025 ma ha sottolineato che a suo avviso il <a href="https://home.treasury.gov/news/press-releases/sb0403">gettito del 2026</a> sarà paragonabile a quello previsto col regime Ieepa.</p>



<p>Malesia, Vietnam, Cambogia avevano accettato dazi di partenza al 19%, l&#8217;India al 18%, l&#8217;Unione Europea e il Giappone al 15% con condizioni legate agli investimenti negli Usa. Ora gli accordi firmati resteranno in vigore? </p>



<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/2/22/trump-tariff-chaos-what-does-15-levy-mean-for-trade-deals-the-us-signed">Parlando con Al Jazeera <strong>Shantanu Singh,</strong> avvocato esperto</a> in commercio internazionale, ha osservato che &#8220;poiché questa è la prima volta che un presidente degli Stati Uniti fa ricorso a questa autorità legale, è probabile che la questione possa essere oggetto di contenzioso&#8221; e che &#8220;anche se gli accordi, in quanto trattati internazionali, rimarranno in vigore&#8221; la sentenza della Corte Suprema &#8220;riduce per il momento <strong>l&#8217;incentivo per i partner commerciali a rispettare la loro parte dell&#8217;accordo</strong>&#8220;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della certezza del diritto</h2>



<p>E per i prossimi accordi commerciali, cosa faranno gli Usa?<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-sui-chip-non-riescono-a-fare-a-meno-dei-colossi-di-taiwan.html"> <strong>Di recente, Taiwan ha concluso con gli Usa una partnership</strong> che apre a pesanti investimenti </a>in fabbriche di semiconduttori sul continente americano e a un maggior legame (<em>friend-shoring</em>) tra le manifatture dei due Paesi. Avrà intenzione di applicarlo fino in fondo? <strong>Come si conciliano le alleanze come il progetto Forge</strong> per una partnership profonda con gli alleati su terre rare e metalli critici con la nuova clava tariffaria, che non distingue tra partner e rivali? </p>



<p>&#8220;Gli alleati di lunga data degli Stati Uniti, tra cui Regno Unito, Unione Europea e Giappone, saranno quelli che subiranno il colpo più duro&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/a12657e5-e160-444d-9b4e-87e89480e625"> ricorda il <em>Financial Times,</em> aggiungendo </a>che in Europa, di fatto, &#8220;Italia e Francia sono maggiormente esposte quando nei calcoli vengono considerate circa 1.100 categorie di prodotti esentati&#8221;, mentre al contempo rischia di rompersi la <strong>certezza del diritto commerciale</strong> ed aprirsi una ridda pressoché infinita di ricorsi e questioni legali. Trump ha voluto plasmare una nuova realtà a colpi di forzature. Deve ora amministrarla a suon di compromessi. Due atteggiamenti antitetici che non aiutano a capire quale sia oggi la rotta attesa del commercio globale. Ma contribuiscono all&#8217;entropia di un sistema intero.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-tira-dritto-e-il-mondo-cade-nellincertezza.html">Dazi, Trump tira dritto e il mondo cade nell&#8217;incertezza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso il voto sui dazi: dopo la Camera e il Senato anche la Corte Suprema &#8220;punirà&#8221; Trump?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/verso-il-voto-sui-dazi-dopo-la-camera-e-il-senato-anche-la-corte-suprema-punira-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Suprema]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=501425</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Verso il voto sui dazi: dopo la Camera e il Senato anche la Corte Suprema "punirà" Trump? Il presidente alla prova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-il-voto-sui-dazi-dopo-la-camera-e-il-senato-anche-la-corte-suprema-punira-trump.html">Verso il voto sui dazi: dopo la Camera e il Senato anche la Corte Suprema &#8220;punirà&#8221; Trump?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112103704540_58096bfa3cbe96d440f1045d41fffb6d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mercoledì 14 gennaio è destinato a essere un giorno-spartiacque per l&#8217;<strong>amministrazione Usa di Donald Trump,</strong> dato che a Washington la <strong>Corte Suprema</strong> a maggioranza conservatrice <a href="https://www.reuters.com/legal/government/supreme-court-set-issue-rulings-trump-awaits-fate-tariffs-2026-01-09/">si riunirà</a> per decidere della <strong>legittimità dei dazi commerciali</strong> imposti dal presidente a partire dal <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-sfida-di-donald-trump-governare-il-debito-americano.html"><strong>Liberation Day</strong>, il 2 aprile scorso.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La spada di Damocle della Corte Suprema sui dazi</h2>



<p>Sotto la lente della massima magistratura Usa non è tanto il tema economico dei dazi in sé quanto il fatto che Trump si sia appellato a <strong>una legge del 1977, l&#8217;International Emergency Economic Powers Act,</strong> per bypassare il Congresso e imporre le tariffe appellandosi a ragioni di sicurezza nazionale, facendo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-strategia-dietro-i-dazi-di-trump-illudersi-che-gli-usa-siano-ancora-i-padroni-del-mondo.html">riferimento al <strong>debito e al deficit pubblici come emergenze da contrastare</strong>. </a>Non a caso, i dazi sono stati presentati come un vero e proprio &#8220;<strong>biglietto di ingresso</strong>&#8221; alla globalizzazione a guida Usa, come una leva con cui Trump intendeva ridisegnare i rapporti di forza commerciale e come una base per fare cassa e abbattere l&#8217;indebitamento americano. </p>



<p>Tutto questo costrutto sarà alla prova della Corte Suprema, che <strong>venerdì scorso si è trovata e riaggiornata sul tema</strong> a mercoledì. Sarà un voto spartiacque per molti motivi. Innanzitutto, perché <strong>è un vero e proprio &#8220;referendum&#8221; </strong>su un intero sistema economico e politico con cui Trump ha cambiato le regole del gioco per i mercati e per molti partner degli Usa, usando i dazi come <strong>leva per accordi commerciali con vari attori (Giappone, Corea del Sud, Regno Unito, Unione Europea)</strong> che li hanno presi per consolidati. In secondo luogo, perché sarà un test politico importante per un presidente assertivo, che nel mondo fa la <strong>faccia feroce,</strong> che intende consolidare la potenza Usa con un vasto riarmo, <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-il-militarista-propone-un-budget-da-1-500-miliardi-al-pentagono-e-chiede-allindustria-di-accelerare.html">con l&#8217;interventismo su vari fronti (il caso Venezuela parla chiaro) e con </a>un&#8217;ampia <strong>serie di strappi in politica estera ed economica</strong> ma sul fronte interno è pesantemente indebolito.</p>



<p>Il tasso d&#8217;approvazione di Trump, secondo un sondaggio dell&#8217;Associated Press di dicembre, è al<strong><a href="https://apnorc.org/projects/trumps-approval-rating-slips-on-the-economy-and-immigration/"> 36% contro un 61% di disapprovazione, </a></strong>che coinvolge anche il 18% <strong>degli elettori del Partito Repubblicano.</strong> Notevolmente, l&#8217;approvazione di Trump è più alta su dossier come la gestione dell&#8217;immigrazione (50% di sostegno) ma è bassa sull&#8217;economia, tema decisivo per la vittoria contro Kamala Harris nel 2024. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Camera e Senato hanno già colpito Trump</h2>



<p>Da marzo a oggi il tasso di approvazione dell&#8217;operato di Trump in economia è sceso dal 40 al 31%, e questo <strong>pone dei rischi all&#8217;amministrazione attesa a novembre dalle elezioni di metà mandato</strong>. Inoltre, Trump sta mostrando di non tenere sotto il controllo tutte le leve del potere. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Dopo l&#8217;azione in Venezuela del 3 gennaio, il <strong>Senato ha votato una risoluzione sui poteri di guerra del presidente</strong> che impedisce ulteriori iniziative, presentata dall&#8217;opposizione democratica e sostenuta da quattro repubblicani. Settimana scorsa la <strong>Camera dei Rappresentanti</strong> ha approvato un provvedimento ostile a Trump che <strong>consente il pagamento di alcuni sussidi dell&#8217;Obamacare</strong> che The Donald intendeva fermare. Anche qui, decisivo il voto dei frondisti del Grand Old Party. </p>



<p>Due istituzioni controllate dal partito di Trump hanno iniziato a smarcarsi dal presidente, anche perché tutti i deputati e un terzo dei senatori andranno a rielezione e gli <em>incumbent</em> conservatori non vogliono appiattirsi giocoforza sul presidente. Un <strong>voto negativo della Corte Suprema</strong> sarebbe il terzo schiaffo per Trump da parte di istituzioni a maggioranza conservatrice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E Trump punta la Fed</h2>



<p><a href="https://www.trtworld.com/article/61ed9b537ece">Trt World nota </a>che &#8220;la sentenza contro Trump farebbe deragliare la sua <br><a href="https://fortune.com/2026/01/08/trump-tariff-plan-supreme-court-impose-taxes/">strategia tariffaria</a> e potrebbe allentare la pressione sui mercati, poiché probabilmente abbasserebbe l&#8217;aliquota tariffaria effettiva media dall&#8217;attuale stima del 12%&#8221;. <strong>Soprattutto, scalfirebbe l&#8217;inviolabilità del presidente</strong> a poco meno di un anno dal ritorno alla Casa Bianca. Aprendo a una difficoltà di <em>governance</em> che potrebbero trasmettersi ad altre istituzioni.</p>



<p>Non a caso, dopo gli shock parlamentari e mentre si avvicina il voto alla Corte, Trump ha aperto il fronte della Federal Reserve, con il Dipartimento di Giustizia che ha avviato un&#8217;indagine penale contro il presidente uscente<strong> Jerome Powell per presunte dichiarazioni mendaci al Congresso</strong> sulla<a href="https://www.nytimes.com/2025/07/24/business/trump-federal-reserve-renovations-powell.html"> ristrutturazione</a> della sede della banca centrale a Washington. Una mossa per condizionare il futuro della Fed anche prima della nomina del successore di Powell, per cui è favorito <a href="https://www.nytimes.com/2026/01/11/us/politics/jerome-powell-fed-inquiry-trump.html">il capo del Consiglio Economico Nazionale Kevin Hassett</a>, e mandare un messaggio: Trump vuole che la Fed assecondi la sua volontà ed è disposto ad agire per indurla in questa direzione per ottenere tassi più bassi. Una manovra che ritiene sinergica a una strategia daziaria che dopo il 14 gennaio, però, potrebbe esser messa in discussione.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-il-voto-sui-dazi-dopo-la-camera-e-il-senato-anche-la-corte-suprema-punira-trump.html">Verso il voto sui dazi: dopo la Camera e il Senato anche la Corte Suprema &#8220;punirà&#8221; Trump?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chip di Nvidia, Trump offre il ramoscello d&#8217;ulivo alla Cina ma Pechino alza il muro</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/chip-ia-di-nvidia-trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-cina-ma-pechino-alza-il-muro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 05:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=497075</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Dopo aver a lungo lavorato per promuovere la produzione nazionale di chip, la Cina non vuole tornare a dipendere dagli Usa.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-ia-di-nvidia-trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-cina-ma-pechino-alza-il-muro.html">Chip di Nvidia, Trump offre il ramoscello d&#8217;ulivo alla Cina ma Pechino alza il muro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Chip-di-Nvidia-Trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-Cina-ma-Pechino-alza-il-muro-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In ossequio alla <strong>National Security Strategy</strong> che identifica la Cina come un rivale economico e tecnologico ma non come un <strong>nemico implacabile degli Usa, Donald Trump</strong> ha provato a porgere un ramoscello d&#8217;ulivo a Pechino nel campo cruciale per la competizione tecnologica tra le due sponde del Pacifico. La Casa Bianca, nella giornata di ieri, ha infatti aperto alla possibilità che Nvidia, il campione tecnologico nel settore dell&#8217;Ia, esportasse i chip H200, i secondi in ordine di performance nel quadro delle unità computazionali, nella Repubblica Popolare. Trump ha scritto su Truth che ha comunicato personalmente all&#8217;omologo cinese Xi Jinping la decisione, annunciando che Nvidia avrebbe versato a Washington il 25% dei suoi ricavi oltre Pacifico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa di Trump, il muro cinese</h2>



<p>The Donald ha provato dunque a invertire un trend di divieto dell&#8217;export imposto da <strong>Joe Biden</strong> dopo mesi di pressioni del Ceo di Nvidia, Jensen Huang. Ma la vera notizia è che a rispondere picche è stata&#8230;la Cina! </p>



<p>&#8220;La Cina ha sfruttato il divieto per spingere i produttori di chip nazionali a realizzare prodotti in grado di competere con Nvidia&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/c4e81a67-cd5b-48b4-9749-92ecf116313d"> ricorda il <em>Financial Times</em> </a>evidenziando che &#8220;tra le misure adottate, l&#8217;intensificazione dei controlli doganali sulle importazioni di chip e l&#8217;offerta di sussidi energetici ai data center che utilizzano chip nazionali&#8221;. <strong>Pechino ha spinto su produttori interni come Huawei</strong> per supplire alla carenza di chip di matrice nazionale e ha &#8220;militarizzato&#8221; la produzione perché si orientasse al <strong>crescente bisogno di autosufficienza industriale</strong>. Parimenti, ha accettato<a href="https://it.insideover.com/technology/la-rinascita-di-huawei-ovvero-la-cina-autarchica-che-resiste-alle-sanzioni-usa.html"> che <strong>i maggiori consumi e la minore efficienza</strong> </a>di questi chip venissero compensati <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nella-corsa-allia-la-cina-stacca-gli-usa-sul-fronte-dellenergia.html">da una <strong>rete più resiliente nell&#8217;equilibrio</strong></a><strong> tra fonti tradizionali e rinnovabili</strong> e dai <a href="https://it.insideover.com/energia/giu-le-bollette-ai-data-center-la-cina-spende-per-il-duetto-energia-ia.html">generosi finanziamenti per il boom delle bollette.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La rimonta di Pechino e la sfida a Nvidia</h2>



<p>Tramite l&#8217;alacre lavoro della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e del Ministero dell&#8217;industria e dell&#8217;informatica Pechino ha potuto trovarsi nella condizione di <strong>imporre il divieto alle amministrazioni pubbliche di utilizzare il chip H200</strong> che, ricorda il Ft, secondo figure di vertice dell&#8217;amministrazione Trump come il consigliere su Ia e cripto <strong>David Sacks</strong> avrebbe potuto aiutare Washington a veder Pechino dipendente dal suo settore Ia, certificando la leadership americana. </p>



<p><strong>Chiaramente, l&#8217;accettazione di uno stato di rivalità strategica</strong> in campo economico e tecnologico come quello promosso <a href="https://it.insideover.com/politica/national-security-strategy-usa-trump-abbandona-leuropa-al-suo-declino.html">dalla National Security Strategy di Trump</a> <strong>implica che gli Usa debbano essere pronti a ogni contromossa cinese</strong>. L&#8217;aver ridotto la matrice esistenziale dell&#8217;inimicizia Pechino-Washington non rende meno calda e caotica la contrapposizione per l&#8217;egemonia industriale e tecnologica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Intelligenza artificiale guida le sfide</h2>



<p>L&#8217;Ia resta la madre di tutte le battaglie. Non dimentichiamo che il 2025 è iniziato col progetto americano di Stargate ma anche con la sorpresa cinese con le <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/huawei-e-alibaba-la-doppia-sfida-cinese-sullia.html">Ia di DeepSeek e Alibaba.</a> Trump si trova di fronte alla <strong>solida autosufficienza cinese</strong>, un dato di fatto che ha implicazioni strategiche sulla leadership americana nell&#8217;innovazione. E del resto porta il futuro della rivalità bilaterale in un territorio inesplorato. </p>



<p>Come potranno convivere la competizione,<a href="https://it.insideover.com/politica/usa-cina-stabilizzare-la-rivalita-e-possibile-parola-della-rand-corporation.html"> la spinta alla <strong>coesistenza tra i due giganti</strong> e il disaccoppiamento</a> nelle filiere critiche in un quadro di <strong>rinnovata tensione sulla sicurezza nazionale</strong> va definito con precisione. Specie se si considera il fatto che la Cina da tempo fa su Nvidia e sui suoi prodotti abilitanti la potenza di calcolo la sua corsa. E <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/jensen-huang-la-cina-vincera-la-corsa-allia-il-monito-del-ceo-di-nvidia-agli-usa.html">Huang stesso ha ammonito: Pechino &#8220;può vincere&#8221; la corsa all&#8217;Ia.</a> La cortese  ma ferma scelta di respingere l&#8217;offerta di Trump sui chip H200 mostra che una consapevolezza di questo tipo emerge ora anche a Pechino. E questo è un fattore che forse pochi a Washington avevano messo in conto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-ia-di-nvidia-trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-cina-ma-pechino-alza-il-muro.html">Chip di Nvidia, Trump offre il ramoscello d&#8217;ulivo alla Cina ma Pechino alza il muro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da partner a rivali: la Germania riconsidera i rapporti economici con la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/da-partner-a-rivali-la-germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 23:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=493403</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da partner a rivali: la Germania riconsidera i rapporti economici con la Cina. La rischiosa scommessa di Merz.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/da-partner-a-rivali-la-germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-cina.html">Da partner a rivali: la Germania riconsidera i rapporti economici con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Da-partner-a-rivali-la-Germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-Cina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una revisione radicale dei rapporti tedeschi con la Cina è in arrivo. L&#8217;esecutivo di <strong>Friedrich Merz</strong> sta lavorando a una risoluzione che dovrà posizionare il rapporto Berlino-Pechino nel quadro di un <strong>&#8220;contesto commerciale e geopolitico mutato&#8221; </strong>istituendo una commissione comprendente il gotha dell&#8217;analisi economica, dell&#8217;imprenditoria e del mondo produttivo germanico per ricostruire una &#8220;China Policy&#8221; della Germania all&#8217;altezza di tempi sempre più caotici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cina, Merz archivia l&#8217;era Merkel</h2>



<p>Si mette definitivamente una pietra tombale su<strong> uno dei vecchi progetti di Angela Merkel, quello della &#8220;GeCina&#8221; </strong>da pensare come<strong> espansione del rapporto consolidato tra la </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-la-fine-dell-era-merkel-e-il-destino-della-gerussia.html"><strong>Germania e la Russia (&#8220;GeRussia&#8221;)</strong> </a>mettendo Berlino al centro di una duplice complementarietà con le potenze principali esterne all&#8217;Occidente sul piano energetico (Mosca) e industriale (Pechino). L&#8217;onda lunga della <strong>competizione economica</strong> e tecnologica, il focus di Merz sul riarmo di Berlino e la volontà del Paese di mantenere unito l&#8217;Occidente geopolitico chiamano un approccio più assertivo.</p>



<p>Parliamo di un distacco che viene da lontano, da quando nel 2016 la volontà cinese di scalare colossi tedeschi come Kuka e Aixtron mostrò la fragilità dell&#8217;approccio &#8220;Wandel durch Handel&#8221; (&#8220;cambiamento attraverso il commercio&#8221;) della Cancelliera. <a href="https://cepa.org/article/germanys-china-challenge-security-versus-business-as-usual/">Come ha fatto notare il <strong>Center for European Policy Analysis (Cepa)</strong>, </a>&#8220;la Germania forniva tecnologia, macchinari ed esperienza manifatturiera, mentre la Cina forniva manodopera a basso costo, buone infrastrutture e condizioni favorevoli sulle vendite di terreni e sulle aliquote fiscali, spesso negoziate con le amministrazioni locali&#8221;. La complementarietà ha aperto il mercato cinese alla Germania. Un esempio? Nel 2018 <strong>Volkswagen aveva il 40% del suo giro d&#8217;affari in Cina (ora sceso al 33% per le pressioni competitive).</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Germania e Cina, da partner a rivali</h2>



<p>Nel 2019 la grande sfida strategica sulle reti 5G e le pressioni americane sull&#8217;Europa per chiudere a colossi come Huawei e Zte nelle loro integrazioni strategiche alzarono il livello del confronto, nel 2020 il Covid-19 amplificò le tensioni geoeconomiche e geopolitiche e negli anni successivi l&#8217;ascesa del caos globale seguito all&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, all&#8217;esplosione di crescenti tensioni commerciali e all&#8217;emersione delle<strong> rivalità sistemiche sull&#8217;intelligenza artificiale e le catene del valore hanno fatto il resto. </strong>Inoltre, la Cina ha <strong>potuto soppiantare la Germania</strong> come colosso globale della produzione in molti settori dove Berlino ha tradizionalmente pensato a una convergenza con Pechino: l&#8217;auto elettrica, i macchinari industriali, la produzione eolica e fotovoltaica sono chiari esempi.</p>



<p><a href="https://gjia.georgetown.edu/2025/09/03/germany-china-and-the-end-of-the-post-wall-world/#:~:text=China's%20share%20of%20EU%20imports,they%20only%20accounted%20for%20half.">Come fa notare il <strong>Georgetown Journal of International Affairs</strong>:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La vera sfida è nel mercato europeo interno della Germania, dove l&#8217;industria tedesca ha perso quote di mercato a favore dei rivali cinesi nei prodotti industriali sofisticati. La quota cinese delle importazioni UE nel settore elettrico, ad esempio, ha da tempo superato quella tedesca. La Cina ha superato la concorrenza tedesca anche nel settore fotovoltaico e delle batterie elettriche ed è probabile che lo faccia di nuovo nell&#8217;energia eolica e negli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno. I beni avanzati rappresentano ora circa i tre quarti di tutte le esportazioni cinesi verso l&#8217;UE; nel 2000 ne rappresentavano solo la metà.</p>
</blockquote>



<p>&#8220;La strategia cinese di Berlino del 2023 ha segnato una svolta cauta, riducendo le dipendenze e ponendo l&#8217;accento sulla competizione, preservando al contempo la cooperazione nelle sfide globali&#8221;, <a href="https://www.atlanticcouncil.org/in-depth-research-reports/report/germanys-policy-on-china-from-win-win-to-strategic-competition/">nota l&#8217;Atlantic Council</a>, aggiungendo che nel passaggio dal governo di Olaf Scholz a quello di Friedrich Merz &#8220;la Germania si è allineata maggiormente all&#8217;agenda di de-risking dell&#8217;Unione Europea, eliminando il termine &#8220;partnership&#8221; dalla sua retorica sulla Cina e sottolineando competizione e rivalità&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Merz tra Cina e Usa</h2>



<p><strong>Risulta quantomeno interessante sottolineare come Merz</strong>, in nome della spinta a un confronto più muscolare con Pechino, sia sostanzialmente pronto ad affrontare una sfida sistemica a tutto campo per la Germania, chiamata da un lato ad affrontare da anni la <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-europea-sotto-il-fuoco-dei-dazi-usa-per-la-guerra-di-trump-alla-germania.html"><strong>strisciante guerra economico-industriale americana</strong>, </a>condotta contro la supremazia produttiva di Berlino da Barack Obama, Donald Trump e Joe Biden con mezzi diversi (controlli sulle aziende tedesche, dazi, investimenti strategici) e dall&#8217;altro decisa ora ad aprire con decisione, in maniera esplicita, il fronte cinese.</p>



<p>Tutto questo mentre tra <strong>incertezze industriali</strong> e prospettive strategiche tutte da definire per l&#8217;Europa Berlino corre a <strong>fari spenti</strong> in una partita che vuole giocare dopo la caduta di molti capisaldi geoeconomici e di sistema: la fine del gas russo a basso prezzo, l&#8217;inizio della rivalità commerciale con Pechino, il termine della certezza della garanzia di difesa statunitense. Ci sono tutti i presupposti per una lunga e duratura incertezza.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/da-partner-a-rivali-la-germania-riconsidera-i-rapporti-economici-con-la-cina.html">Da partner a rivali: la Germania riconsidera i rapporti economici con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La tregua commerciale tra Usa e Cina fa bene anche alla Ue. Adesso si tratta con Washington sui dazi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-tregua-commerciale-tra-usa-e-cina-fa-bene-anche-alla-ue-adesso-si-tratta-con-washington-sui-dazi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 08:25:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=492067</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lutnick a Bruxelles e "pausa" cinese: la finestra d'opportunità per l'Ue sul commercio da non lasciarsi sfuggire per chiarire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-tregua-commerciale-tra-usa-e-cina-fa-bene-anche-alla-ue-adesso-si-tratta-con-washington-sui-dazi.html">La tregua commerciale tra Usa e Cina fa bene anche alla Ue. Adesso si tratta con Washington sui dazi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Lutnick-a-Bruxelles-e-pausa-cinese-la-finestra-dopportunita-per-lUe-sul-commercio-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>potenziale tregua</strong> nella guerra commerciale sino-americana e la determinazione da parte di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-xi-aprono-una-via-accordo-commerciale-vicino.html">Donald Trump e Xi Jinping</a></strong> in Corea del Sud di alcuni capisaldi per raffreddare la violenta contrapposizione tra l&#8217;economia di Pechino e quella di Washington, ha prodotto esternalità positive anche per l&#8217;Unione Europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Cina un sollievo all&#8217;Europa</h2>



<p>Va registrato, infatti, che nelle giornate successive al <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html">summit dell&#8217;Asia-Pacific Economic Community (Apec)</a></strong> si è aperta qualche opportunità per l&#8217;Europa per non ritrovarsi<strong> vaso di coccio tra i vasi di ferro </strong>nelle politiche commerciali globali. </p>



<p>Bruxelles ha incassato positivamente, innanzitutto, il fatto che la Cina abbia deciso di concedere unilateralmente la sospensione dei controlli alle esportazioni di terre rare come dimostrazione di buona volontà nell&#8217;approccio mercantile della Repubblica Popolare. Il rappresentante commerciale dell&#8217;Unione Europea <strong>Maros Sefcovic</strong> ha annunciato la sua volontà di dialogare, di persona o telefonicamente, con il ministro del Commercio cinese Wang Wentao &#8220;molto, molto presto&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.scmp.com/news/china/article/3331183/eu-welcomes-pause-rare-earth-controls-us-china-deal-overshadows-brussels-talks">Inoltre, ricorda il <em>South China Morning Post</em></a><em>,</em> &#8220;sabato mattina, Pechino ha annunciato che avrebbe preso in considerazione la rimozione dei controlli sulle esportazioni del produttore di semiconduttori olandese <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/olanda-chip-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-nexperia.html">Nexperia</a></strong>, contro la quale i controlli sono stati imposti dopo che il governo olandese ha di fatto preso il controllo dell&#8217;azienda di proprietà cinese il 30 settembre&#8221;. </p>



<p>Nel quadro di una <strong>convivenza possibile tra Cina e Usa, è bene inserire anche la prospettiva dell&#8217;Unione Europea,</strong> che ha come &#8220;arma&#8221; da portare al tavolo delle trattative la presenza di un mercato che resta tuttora indispensabile per qualsiasi potenza votata all&#8217;export o per qualsiasi industria desiderosa di ottenere quote di mercato all&#8217;estero. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari di confronto tra Ue e Usa</h2>



<p>La distensione offerta dalla Cina apre alla prospettiva di uno <strong>scenario dialogante</strong> dopo mesi di cupezza nel rapporto bilaterale, culminati nel fallimentare viaggio estivo a Pechino di <strong>Ursula von der Leyen,</strong> ove si è registrata la profonda distanza tra Bruxelles e la Repubblica Popolare sul fronte commerciale. Dalle auto elettriche all&#8217;acciaio, con la sovracapacità cinese che resta un problema, passando per forniture di metalli critici e il nodo della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-snobba-il-ministro-degli-esteri-tedesco-annullata-la-visita-di-wadephul.html">rivalità crescente sino-tedesca</a> sul piano industriale, sono molti i dossier da affrontare. <strong>La finestra d&#8217;opportunità aperta</strong> può aprire la strada alla buona volontà bilaterale.</p>



<p>E non finisce qui. Per fine novembre, secondo quanto riferisce <em>Politico.eu,</em> la Commissione Europea avrebbe invitato a Bruxelles <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-e-lincredibile-storia-di-howard-lutnick-regista-degli-accordi-commerciali-di-trump.html">Howard Lutnick, segretario al Commercio degli Usa </a>e architetto delle politiche tariffarie del Trump 2.0</strong>, per un pranzo di lavoro seguito da incontri formali per il 24 novembre, così da accelerare la messa a terra delle condizioni concordate da Trump e Von der Leyen a luglio nel loro summit bilaterale in Scozia.</p>



<p>&#8220;Bruxelles continua a fare pressioni su Washington affinché vengano concesse esenzioni tariffarie su settori sensibili come quello degli alcolici e dei prodotti chimici, e ha espresso preoccupazione per l&#8217;ampliamento da parte degli Stati Uniti dell&#8217;elenco dei prodotti derivati ​​dall&#8217;acciaio soggetti a una tariffa del 50%&#8221;,<a href="https://www.politico.eu/article/us-commerce-secretary-lutnick-invited-to-brussels-for-trade-talks/"> nota <em>Politico.eu</em></a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La distensione e la strategia</h2>



<p>Del resto, in un clima di <strong>relativa distensione l&#8217;obiettivo dell&#8217;Europa è capire se il dialogo sino-americano</strong> sarà fatto con l&#8217;Ue come parte interessata o come componente del &#8220;menù&#8221; tra Pechino e Washington. Sul piano commerciale, la dimensione del blocco fornisce una garanzia per aver voce in capitolo. </p>



<p>In quest&#8217;ottica, un summit con Lutnick potrebbe essere chiave per capire come concordare eventuali politiche sulle <strong>forniture strategiche e gli asset critici</strong> e sfruttare la fase di distensione per rendere più soft e governabile un disaccoppiamento dalla Cina nei settori decisivi per l&#8217;economia internazionale, obiettivo su cui Washington e Bruxelles sembrano concordare a prescindere dal clima politico di riferimento. Ed è proprio la fase di tregua l&#8217;occasione da sfruttare per poter ragionare a mente fredda sulle priorità, dopo mesi in cui tra dazi e rappresaglie Usa e Ue sembravano più rivali che alleate.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-tregua-commerciale-tra-usa-e-cina-fa-bene-anche-alla-ue-adesso-si-tratta-con-washington-sui-dazi.html">La tregua commerciale tra Usa e Cina fa bene anche alla Ue. Adesso si tratta con Washington sui dazi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Cina domina il mercato siderurgico e il Regno Unito vuole un &#8220;patto d&#8217;acciaio&#8221; con l&#8217;Europa e gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-regno-unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-leuropa-e-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 10:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Acciaio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=491922</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina domina il mercato siderurgico e il Regno Unito vuole un "patto d'acciaio" con l'Europa e gli Usa. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-regno-unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-leuropa-e-gli-usa.html">La Cina domina il mercato siderurgico e il Regno Unito vuole un &#8220;patto d&#8217;acciaio&#8221; con l&#8217;Europa e gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/La-Cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-Regno-Unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-lEuropa-e-gli-Usa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un &#8220;patto d&#8217;acciaio&#8221; <strong>Londra-Bruxelles-Washington?</strong> Nel Regno Unito c&#8217;è chi lo desidera ardentemente. Nessun riferimento al cupo precedente dell&#8217;asse tra l&#8217;Italia fascista e la Germania nazista del 1939: qui si parla di <strong>acciaio vero, di una risorsa il cui mercato</strong> deve oggi gestire la <strong>sovracapacità cinese</strong> e la spinta a una risposta occidentale alla possibilità di un&#8217;invasione dei prodotti della Repubblica Popolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori del Regno Unito sul settore siderurgico</h2>



<p>Nel Regno Unito tiene banco il caso dell&#8217;acciaieria di <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-ha-fame-dacciaio-pechino-rileva-il-colosso-britannico-british-steel.html">Scunthorpe</a> della <strong>British Steel, acquistata nel 2020 dalla cinese Jingye</strong> e in grave difficoltà, in un caso che ricorda molto da vicino <a href="https://it.insideover.com/economia/ex-ilva-ora-lazerbaigian-vuole-lacciaio-di-taranto.html">quello italiano</a> dell&#8217;<a href="https://www.money.it/ilva-il-futuro-dell-acciaio-italiano-tra-crisi-e-sovranita-perduta">Ilva di Taranto. </a><strong>Il governo britannico di Keir Starmer</strong> ha rilevato la gestione <a href="https://www.bbc.com/news/articles/crlzjx26p8yo">dell&#8217;impianto nei mesi scorsi e si trova</a> in un contenzioso con Jingye per decidere come <strong>liquidare l&#8217;investitore cinese</strong> e nel frattempo intende coordinare la risposta al tema della sovracapacità cinese con gli alleati: Unione Europea e Stati Uniti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491960" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251031111106354_a910ca522b6d60bb1b25993aee65c34f.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;acciaieria di Scunthorpe</figcaption></figure>



<p>Ad oggi, l&#8217;Ue ha in programma di imporre dall&#8217;1 luglio 2026 delle tariffe al 50% sulle importazioni d&#8217;acciaio e dall&#8217;1 gennaio entrerà in vigore il<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-dei-dazi-usa-per-lacciaio-europeo.html"> Carbon Border Adjustment Mechanism </a>(Cbam) che dovrà spingere gli importatori a pagare una tariffa compensativa per i prodotti importati da mercati con standard ambientali più laschi. Parimenti, Washington ha imposto con Donald Trump delle tariffe al 50% sui <strong>prodotti siderurgici in entrata</strong>, a cui Londra ha strappato lo sconto per un dimezzamento nell&#8217;accordo bilaterale con l&#8217;America.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra siderurgica mondiale e i rischi per Londra</h2>



<p><strong>Per Londra una guerra siderurgica mondiale senza schieramenti precisi</strong> rischia di essere rovinosa. Le condizioni finanziarie degli impianti sono tutte da definire, e inoltre esportando 1,9 milioni di tonnellate per un valore di 3 miliardi di sterline (poco meno di 4 miliardi di euro) nel <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/10/8/crisis-why-eu-plan-for-50-percent-tariff-is-spooking-british-steel#:~:text=Why%20would%20the%20UK%20bear,%E2%80%9D%2C%20according%20to%20the%20EC.">blocco dei Ventisette </a>Londra si troverebbe colpita nel 78% del suo export siderurgico dai nuovi dazi europei. Da qui la richiesta britannica di spostare il focus sulla Cina, che produce metà dell&#8217;acciaio mondiale: <strong>il rischio di finire vaso di coccio tra i vasi di ferro è palese</strong>.</p>



<p>Sir Chris Bryant, ministro britannico del Commercio, ha parlato con il <em>Financial Times</em> dell&#8217;eventualità di un patto a tre, Usa-Ue-Uk, per <strong>contrastare la Cina e implementare un accordo simile a quello della Comunità economica del carbone e dell&#8217;acciaio (Ceca)</strong> predecessore della Comunità Economica Europea e dell&#8217;attuale Unione Europea. Bryant, nota il Ft, propone di &#8220;stringere un&#8217;alleanza per proteggersi dall&#8217;acciaio ingiustamente sovvenzionato, gran parte del quale proviene dalla Cina&#8221;, abbattendo i dazi interni ai rispettivi mercati e innalzandoli in forma comune verso gli operatori esterni. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/46191ae9-0ecb-428c-8b1c-55511c9910b8">Del resto, nota il Ft,</a> &#8220;secondo l&#8217;Ocse, l&#8217;eccesso di capacità produttiva globale di acciaio ha raggiunto i 600 milioni di tonnellate lo scorso anno, pari a quasi un quarto della capacità produttiva mondiale.<strong> Si prevede che tale eccesso aumenterà a 721 milioni di tonnellate entro il 2027</strong>, in gran parte dovuto alla Cina, che produce 1 miliardo di tonnellate di acciaio all&#8217;anno&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della sovracapacità cinese dell&#8217;acciaio</h2>



<p>La <strong>sovracapacità rischia di mandare fuori mercato i produttori americani ed europei</strong> e di creare una dipendenza vincolante da fornitori terzi in un asset strategico per la produzione e la sicurezza economica. Londra vuol giocare sul filo del suo ruolo di pontiere per un triangolo con Bruxelles e Washington e di facilitatore politico tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. </p>



<p>Va detto che la Cina ha a sua volta iniziato a affrontare la questione della sovraproduzione, che sottrae risorse e fa girare a vuoto la macchina economica nazionale. <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/china-proposes-more-stringent-steel-capacity-swap-plan-curb-overcapacity-2025-10-24/">Della scorsa settimana è un piano</a> per programmare un rientro concreto da una condizione di eccessivo ampliamento delle maglie. I prezzi hanno <a href="https://tradingeconomics.com/commodity/steel/news/496605">beneficiato di questa stretta annunciata, </a>che è ben distante però dalle richieste occidentali di maggior chiarezza. Il dialogo tra alleati <strong>sul fronte dell&#8217;acciaio può aprire la strada a un nuovo progetto di ibridazione tra sicurezza economica</strong>, dinamiche commerciali e scelte tariffarie. E testare come in tempi di tensioni commerciali intorno all&#8217;Occidente un fronte che coniuga industria e sicurezza delle filiere possa creare consenso laddove spesso c&#8217;è soprattutto rottura.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-domina-il-mercato-siderurgico-e-il-regno-unito-vuole-un-patto-dacciaio-con-leuropa-e-gli-usa.html">La Cina domina il mercato siderurgico e il Regno Unito vuole un &#8220;patto d&#8217;acciaio&#8221; con l&#8217;Europa e gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luca Picotti: &#8220;l&#8217;incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione divisa tra Stato e mercato&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 15:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=491712</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1028" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg 1028w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-600x394.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1028px) 100vw, 1028px" /></p>
<p>L'incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione dalle linee di faglia sempre più profonde. Gli scenari letti da Luca Picotti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html">Luca Picotti: &#8220;l&#8217;incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione divisa tra Stato e mercato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1028" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg 1028w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-600x394.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1028px) 100vw, 1028px" /></p>
<p>L&#8217;incontro tra <strong>Donald Trump e Xi Jinping</strong> a margine del summit Apec in Corea del Sud sarà l&#8217;occasione per <strong>testare lo stato dell&#8217;arte della rivalità Usa-Cina</strong> e delle prospettive di ricerca di una forma di confronto tra le due superpotenze orientata non solo alla competizione ma anche alla reciproca accettazione, auspicata da autorevoli think tank come la <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-cina-stabilizzare-la-rivalita-e-possibile-parola-della-rand-corporation.html">Rand Corporation. </a></p>



<p><strong>Le dinamiche competitive, però, restano molte</strong> e hanno a che vedere con le sfide strategiche per il governo dei meccanismi dell&#8217;economia e del sistema-mondo. Dall&#8217;intelligenza artificiale ai chip, dagli investimenti strategici alla sicurezza nazionale, la Cina e gli Usa con la loro concorrenza hanno scavato nuove linee di faglia nel diritto, nei rapporti di forza, nei meccanismi di mercato. Linee molto spesso invisibili. E proprio <em><strong>Linee invisibili. Geografie del potere tra confini e mercati</strong></em> è il titolo di un saggio di recente uscita che esplora queste dinamiche, edito da Egea e scritto da <strong>Luca Picotti</strong>,  avvocato e saggista, che ha conseguito un Dottorato di ricerca presso l&#8217;Università di Udine ed è membro dell&#8217;Osservatorio Golden Power. Lo abbiamo raggiunto per discutere gli scenari del prossimo meeting.</p>



<p><strong>Trump e Xi si incontrano nel pieno del confronto strategico Usa-Cina. In che misura ritieni che il fenomeno del decoupling economico in atto tra gli Stati Uniti e la Cina rappresenti un punto di svolta rispetto all’epoca della globalizzazione “senza frizioni”?</strong></p>



<p>&#8220;Ci sono due elementi da considerare a mio parere. Da un lato, la tendenza strutturale, che vede le geografie economiche mutare, sempre in una logica di interdipendenza, ma più controllata; in questo senso, vediamo l’apertura di mercati alternativi, la ridefinizione di alcune catene, la conclusione di nuovi accordi. Si pensi, dalla prospettiva statunitense, all’America latina o l’Australia. Dall’altro lato, questi mesi ci hanno fatto capire quanto <strong>Janet Yellen</strong> aveva già detto nell’estate 2023, ossia che <strong>un decoupling netto tra economie occidentali e cinese è uno strappo insostenibile.</strong> Per questo assistiamo ai negoziati, che non eliminano la tendenza strutturale, ma ridimensionano misure irrealistiche, accompagnano le fratture rispettando al contempo la complessità delle catene del valore. Questo ci ritorna la fotografia di una fase di transizione costellata da misure e contro-misure, con i loro costi e i danni verso certe filiere, corrette a loro volta da accordi su singoli profili. Come scrivo nel mio nuovo libro, i tempi della volontà politica non coincidono del tutto con quelli della realtà del mercato. Più piani e velocità&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="664" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-664x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-491735" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-664x1024.jpeg 664w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-195x300.jpeg 195w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-768x1184.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-996x1536.jpeg 996w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-600x925.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51.jpeg 1245w" sizes="auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px" /></figure>



<p><strong>Quali sono, secondo te, le “linee invisibili” che più vengono tagliate — e quali quelle che stanno emergendo come nuove vie di connessione?</strong></p>



<p>&#8220;Siamo in una fase storica in cui ogni movimento del mondo deve essere calato tra le linee invisibili delle geografie giuridiche riferibili ai singoli Stati. Ne riemerge, valorizzato come non mai, il concetto di nazionalità. Nazionalità delle imprese e società, merci e persone, tecnologie e know-how. <strong>I punti di frattura sono evidenti. </strong>Vediamo le multinazionali operare in un contesto in cui la casa madre, pensiamo a UniCredit, e la controllata, pensiamo a UniCredit Russia, sono trapassate dalle linee invisibili: da qui, ad esempio, la subordinazione della ramificazione in Russia al potere sovrano del Cremlino, che può tenerla in ostaggio in fasi critiche come quella attuale. Oppure, vediamo la merce originaria dalla Cina transitare in Paesi limitrofi dell’ASEAN per essere ivi lavorata fittiziamente, magari con un mero confezionamento, e poi spedita negli Stati Uniti con dazi minori. Per questo Washington ha sin da subito aggredito Paesi come il Vietnam con tariffe alte: proprio per fare fronte a questi fenomeni di transhipment&#8221;.</p>



<p><strong>Un contesto di enorme complessità…</strong></p>



<p>&#8220;Ogni misura va letta nella sua scomposizione tra le linee invisibili: una tecnologia americana presente in un bene taiwanese può comportare la soggezione agli <em>export control</em> americani, così come un elemento cinese di terre rare in un prodotto europeo può comportare la necessità di richiedere la licenza al ministro del Commercio cinese. In questo articolato e complesso mosaico, ovviamente proliferano, al contempo, aree grigie, costruzioni artificiali in giurisdizioni terze, scatole formali o escamotage che permettono il continuare di alcuni flussi, almeno sino a che le relative autorità non riescono a individuarli&#8221;.</p>



<p><strong>Tra Cina e Usa si è spesso generato uno scontro su dossier strategici: dai chip all’Ia. Le tensioni globali hanno fatto sì che il paradigma della sicurezza (nazionale, tecnologica, infrastrutturale) abbia oggi la priorità rispetto al paradigma economico-tradizionale. In che modo questo cambiamento trasforma le strategie d’impresa e modifica il ruolo dello Stato nell’economia globale?</strong></p>



<p>&#8220;Trattasi, ahimé, di un costo aggiuntivo. Ad esempio, <strong>la fornitura di gas russo era un gioco win-win tra Europa e Russia da un punto di vista economico</strong>: gas a basso costo da un lato, capitali, tecnologie e mercato di sbocco vicino dall’altro. Le ragioni geopolitiche hanno però condotto ad un decoupling di fatto, con diversificazione mirata. Avere più fornitori e nessuno, auspicabilmente, sopra il 15% è strategicamente ragionevole. Ovviamente, può avere maggiori costi. Come così vi sono costi nel reshoring, ammesso e non concesso si riesca a fare – nel libro cerco di ridimensionare alcune ambizioni in questo senso. Ancora, la scelta di fornitori non cinesi in ambito 5G a partire dal 2019 ha costretto gli operatori di telecomunicazioni europei a optare per forniture più onerose. Trattasi di scelte che non sono più guidate da mere logiche economiche e di efficienza. Peraltro, molto spesso, non si tratta nemmeno di scelte, bensì di cornici giuridiche disegnate dagli Stati che vietano o rendono svantaggiosi certi rapporti&#8221;.</p>



<p><strong>Nel tuo lavoro spesso analizzi forme di intervento statale che vanno ben oltre il “mercato” e “gli investimenti” — pensi, ad esempio, a restrizioni all’export, misure sulle infrastrutture, sanzioni secondarie. Come definiresti il nuovo modello di Stato che va prendendo forma?</strong></p>



<p>&#8220;Vediamo sempre più interventi da parte degli Stati, appunto. Prescrizioni comportamentali, divieti, obblighi: non acquistare da, fai pagare un tot a, non avere rapporti con. <strong>Un approccio invasivo dello Stato rispetto alle imprese </strong>localizzate nella propria geografia giuridica, con pretese talvolta extra-territoriali. Ci possono essere più sfumature: da quella iper-regolatoria europea, che è un caso a sé, a quella sovrana del capitalismo di Trump, sino a quella assoluta del Partito comunista. Lo Stato è sempre più presente. E – questo è un tema che la lente della geografia giuridica cerca di mettere in luce – gioca le varie partite, dalla guerra economica tra Paesi G7 e Russia alla sfida tra Stati Uniti e Cina, tramite le proprie imprese, sottoposte alla propria giurisdizione, che diventano così le leve (o gli ostaggi, pensiamo agli asset occidentali in Russia e viceversa).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1009" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-1009x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-491736" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-1009x1024.jpeg 1009w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-295x300.jpeg 295w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-768x780.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-600x609.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-100x100.jpeg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17.jpeg 1050w" sizes="auto, (max-width: 1009px) 100vw, 1009px" /><figcaption class="wp-element-caption">Luca Picotti</figcaption></figure>



<p><strong>Si consolida la contesa tra gli Stati, aumentano gli oneri per le imprese?</strong></p>



<p>&#8220;Le sfide tra Stati in corso non sono altro che un intreccio di prescrizioni comportamentali che questi pongono alle proprie imprese, specie quelle strategiche leader in determinate filiere, al fine di colpire i rivali. Nella cornice di una complessità delle catene e dei mercati che ridimensiona, però, in parte, tale interventismo comportamentale degli Stati&#8221;.</p>



<p><strong>Il recente caso Nexperia (<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/olanda-chip-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-nexperia.html">qui ricostruito, nda</a>) è una cartina tornasole delle “linee invisibili” che tu tracci. Quali elementi giudichi particolarmente utili per capire come il confine tra economia e sicurezza venga ridefinito? E quali insegnamenti ritieni che imprese e governi dovrebbero trarne?</strong></p>



<p>Si, direi che è un esempio che sintetizza appieno la prospettiva del libro. Anzitutto, abbiamo una fotografia emblematica dei trade-off di misure e contro-misure nelle guerre economiche in corso, delle profonde interdipendenze nei settori, di come la scelta di non perdere un potenziale mercato (americano) rischi di comprometterne un altro (cinese) con ripercussioni su altri ancora (automotive europeo). Dopodiché, vediamo i giochi delle geografie giuridiche. Gli Stati Uniti, rivolgendosi alle “proprie” imprese, vanno a richiedere una licenza all’esportazione non solo verso le realtà cinesi listate, ma anche a quelle controllate al 50+1. L’Olanda usa i poteri speciali verso la “propria” impresa, congelandone l’amministrazione. La casa madre cinese, localizzata nella geografia giuridica cinese, taglia – grazie alle normative di <em>export control</em> di Pechino verso le “proprie” imprese – la controllata olandese Nexperia dalle proprie filiere. Territorio, giurisdizione, nazionalità delle società&#8221;.</p>



<p><strong>Che insegnamento trarre da questo caso?</strong></p>



<p>&#8220;Tratteggiare le implicazioni di certe misure mappando la filiera e le leve che possono utilizzare le controparti, sì da valutare se i costi sono maggiori dei benefici. Qualora i costi siano maggiori – e nel caso di specie mi sembra così – è bene evitare strappi ma giocare sui negoziati, atteso che esistono licenze, esenzioni e autorizzazioni ad hoc, in modo da prendere tempo e avviare percorsi meno drastici di recisione di certi legami&#8221;.</p>



<p><strong>Lo scenario olandese è emblematico del dilemma europeo in questa fase critica. Quale ruolo pensi possano giocare gli Stati europei nell’aiutare tali imprese a orientarsi tra economia, sicurezza e potere avente Usa e Cina al centro?</strong></p>



<p>&#8220;L’Europa rischia di diventare un mero terreno di scontro della sfida, un menù all’interno della tenaglia. Il caso Nexperia ne è emblematico. L’utilizzo di poteri eccezionali deve essere una extrema ratio, anche perché incide sull’attrattività del sistema-Ue. In questi casi, servirebbe smobilitare capitali, così da offrire alternative concrete alle realtà più esposte verso Pechino, ad esempio acquisendone quote e favorendo l’exit dalle realtà più strategiche. Non è un percorso facile, ma sicuramente più lineare. Che deve essere accompagnato da più ecosistemi e partnership come quella recente tra ASML e Mistral AI. Così nascono hub di innovazione, economie di scala e capitali. Altrimenti, puntando solo su regole e misure difensive, si è destinati a perdere la sfida in partenza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html">Luca Picotti: &#8220;l&#8217;incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione divisa tra Stato e mercato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 68/486 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 08:16:32 by W3 Total Cache
-->