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	<title>Guerra asimmetrica Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 04:46:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra asimmetrica Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gli Usa e la guerra contro l&#8217;Iran: caro Trump, dovevi leggere bene la Dottrina Powell&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-e-la-guerra-contro-liran-caro-trump-dovevi-leggere-bene-la-dottrina-powell.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 04:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'amministrazione Trump, in Iran, per la prima volta non ha seguito nessun punto della "Dottrina Powell" affidandosi solo sul potere aereo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-e-la-guerra-contro-liran-caro-trump-dovevi-leggere-bene-la-dottrina-powell.html">Gli Usa e la guerra contro l&#8217;Iran: caro Trump, dovevi leggere bene la Dottrina Powell&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802120758473_c6bb51976b46e3341734703320e9dbb8-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel suo libro di memorie del 1995, <em>My American Journey</em>, <strong>Colin Powell</strong> scrisse: “Molti della mia generazione, i capitani, i maggiori e i tenenti colonnelli di carriera con esperienza nella guerra del Vietnam, giurarono che, quando sarebbe arrivato il nostro turno di prendere le decisioni, non avremmo acconsentito passivamente a una guerra condotta con poca convinzione per ragioni superficiali che il popolo americano non avrebbe potuto comprendere”. Questo è precisamente il tipo di guerra che il presidente <strong>Donald Trump</strong> ha intrapreso in <strong>Iran</strong>, e finora il Congresso statunitense ha acconsentito in silenzio, nonostante la popolazione, all&#8217;avvio dell&#8217;operazione Epic Fury, fosse d&#8217;accordo per solo il 35%.</p>



<p>Quando in seguito Powell ricoprì la carica di Segretario di Stato durante l&#8217;amministrazione di <strong>George W. Bush</strong>, l&#8217;ex generale che fu Capo di stato maggiore della difesa statunitense ebbe un ruolo determinante nella pianificazione e nell&#8217;esecuzione delle guerre in Afghanistan e in Iraq, nessuna delle quali soddisfaceva questo assunto e che nemmeno si attenevano a quella che venne denominata <a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/the-powell-doctrines-wisdom-must-live-on/">Dottrina Powell</a>.</p>



<p>La Dottrina Powell rimane il metodo migliore per i presidenti degli Stati Uniti per decidere perché e come entrare in guerra, e sebbene l&#8217;influenza di questa dottrina abbia iniziato a diminuire da tempo, nessuna amministrazione l&#8217;ha mai veramente ripudiata, almeno fino al secondo mandato del presidente Trump. A onor del vero, Powell non fu esattamente il formulatore dell&#8217;omonima dottrina: nel 1984, <strong>Caspar Weinberger</strong>, Segretario della Difesa dell&#8217;amministrazione Reagan, dichiarò che <strong>qualsiasi piano di impiego della forza militare avrebbe dovuto superare sei punti:</strong> gli interessi nazionali vitali dovevano essere in gioco; Washington doveva essere disposta a impegnare le risorse necessarie per ottenere la vittoria; i responsabili politici dovevano avere obiettivi politico/militari chiaramente definiti; i politici dovevano inoltre essere disposti a rivalutare continuamente gli schieramenti e le spese al variare delle condizioni (e persino dei loro obiettivi); dovevano ottenere il sostegno del popolo americano e del Congresso attraverso la franchezza e la consultazione; infine, l&#8217;impiego delle forze statunitensi in combattimento dovrebbe essere l&#8217;ultima risorsa. Powell aggiunse alla lista due ulteriori punti, frutto della sua esperienza di guerra: una chiara strategia di uscita e il sostegno internazionale.</p>



<p>Possibilmente, l&#8217;attuale conflitto nel Golfo Persico <strong>ha disatteso e non considerato tutti i punti</strong> qui elencati. </p>



<p>Powell voleva garantire che la forza militare fosse impiegata raramente e che, quando ciò accadeva, fosse parte di una strategia che integrasse altri elementi del potere nazionale. Il presidente Trump ha completamente ignorato questa prassi, a cominciare dagli <strong>obiettivi </strong>dell&#8217;operazione Epic Fury che sono stati più volte cambiati e che, in ultima analisi, apparivano fumosi e inconsistenti nel loro insieme: affermare di voler “distruggere” i loro missili”, di “radere al suolo la loro industria missilistica” di “annientare la loro marina” e di fare in modo che “i gruppi terroristici [dell&#8217;Iran] non possano più destabilizzare la regione o il mondo e attaccare le nostre forze” insieme a voler evitare che l&#8217;Iran possa ottenere un&#8217;arma nucleare, è un proclama buono esclusivamente per la propaganda elettorale, ma che purtroppo non si è tradotto in una serie di obiettivi strategici.</p>



<p>Obiettivi che, in ogni caso, <strong>non potevano essere ottenuti esclusivamente con una campagna aerea</strong>. Probabilmente, la decisione di non impiegare truppe sul campo è stata presa per tenere fede proprio al programma elettorale trumpiano e ha avuto un appiglio nell&#8217;esito della campagna aerea nei <strong>Balcani del 1999</strong>, che ha portato al ritiro delle forze serbe dal Kosovo e all&#8217;arrivo nella regione della forze NATO della KFOR, ovvero esattamente gli obiettivi che si era prefissata l&#8217;Alleanza Atlantica per quell&#8217;operazione militare. L&#8217;Iran, però, non è la Serbia del 1999 – pressoché isolata diplomaticamente – e non è nemmeno l&#8217;Iraq di Saddam Hussein del 2003 dove il regime rappresentava una parte etnico-religiosa minoritaria del Paese. Teheran ha preparato uno scenario simile – ovvero una lunga serie di incursioni dall&#8217;aria – da decenni: le sue forze missilistiche e buona parte delle sue infrastrutture nucleari sono sotterranee e, come ha evidenziato la valutazione dei danni statunitense, sono rimaste in buona parte intatte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un fallimento annunciato</h2>



<p>Tralasciando i <strong>risvolti politici</strong> di questa operazione militare, per la quale agli amici e ai nemici degli USA è stato ricordato che gli alleati degli Stati Uniti non possono avere la certezza che i loro interessi saranno tutelati durante una guerra, né che Washington li consulterà prima di decidere di ricorrere alla forza, e tralasciando i risvolti sul <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/gli-stati-uniti-hanno-pochi-missili-e-corrono-ai-ripari/">consumo delle risorse belliche statunitensi</a>, <strong>la guerra nel Golfo Persico manca di una strategia di uscita </strong>in modo così evidente che la Casa Bianca è stata costretta a minacciare l&#8217;elevazione di eccezionali sanzioni internazionali, ovvero un passo che avrebbe dovuto effettuare prima dell&#8217;avvio delle operazioni militari.</p>



<p>Del resto, non poteva essere altrimenti stanti le premesse: la sola campagna aerea sarebbe stata fallimentare anche avendo il fine di un possibile sovvertimento del regime di Teheran, data la natura stessa del potere politico in Iran, gestito in modo pervasivo e ridondante dalle Guardie della Rivoluzione, le quali – per inciso – rappresentano ora la linea dura della diplomazia iraniana.</p>



<p>La Dottrina Powell, che comunque non è stata rispettata dall&#8217;esecutivo USA, non può essere applicata per la gestione di una guerra che utilizzi solo ed esclusivamente il potere aereo qualora uno Stato sia sufficientemente resiliente e faccia ricorso a una dottrina asimmetrica per portare la propria offesa: gli attacchi statunitensi post cessate il fuoco estesi fino a comprendere le infrastrutture civili iraniane, hanno solo provocato un&#8217;escalation degli attacchi iraniani contro impianti energetici e di desalinizzazione in altri Paesi della regione.</p>



<p>Bisogna però precisare che ritenere di usare la forza militare solo come <em>ultima ratio</em>, quindi separandola dall&#8217;ambito diplomatico, <strong>indebolisce quest&#8217;ultimo</strong> rendendo l&#8217;utilizzo della prima più probabile e meno efficace se si parte dal presupposto – a volte fallace – di voler utilizzare solo il potere aereo. Un esempio in tal senso viene sempre dal teatro iraniano, ma risale al 2025: la breve campagna aerea, che ha visto l&#8217;intervento statunitense a fianco di Israele con assetti strategici, sebbene abbia di fatto ritardato il programma nucleare di Teheran solo di uno o due anni <strong>ha comunque mantenuto un canale diplomatico aperto,</strong> mentre in quest&#8217;ultimo scenario le operazioni aeree non hanno portato Teheran a un tavolo di trattative stabile e hanno provocato una reazione del regime utilizzante tutte le sue risorse asimmetriche, come la chiusura dello Stretto di Hormuz.</p>



<p>In ultima analisi, la Dottrina Powell  non può essere seguita strettamente per un&#8217;operazione esclusivamente aerea ma necessita, a seconda dell&#8217;avversario, di <strong>una serie di misure</strong> tra cui la presenza di forze sul campo, la pressione diplomatica da stabilirsi con gli alleati/partner/comunità internazionale e quella economica.</p>
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		<title>Il manuale di sabotaggio &#8220;fai da te&#8221; dell&#8217;OSS che è tornato di moda</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 16:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1154" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg.webp 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-600x462.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-300x231.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-1024x788.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-768x591.webp 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un manuale per eseguire sabotaggi con strumenti &#8220;low-cost&#8221; redatto dall&#8217;OSS, il servizio segreto &#8220;armato&#8221; americano precursore della CIA, sembra essere tornato di moda dopo la sua pubblicazione sul sito dell&#8217;agenzia d&#8217;intelligence statunitense che ha implementato il suo approccio social e spesso condivide materiale declassificato &#8220;interessante&#8221;. Anche per i sabotatori fai da te, evidentemente. Sabotare tutto, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html">Il manuale di sabotaggio &#8220;fai da te&#8221; dell&#8217;OSS che è tornato di moda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Un manuale per eseguire sabotaggi con strumenti &#8220;<em>low-cost</em>&#8221; redatto dall&#8217;<strong>OSS</strong>, il servizio segreto &#8220;armato&#8221; americano precursore della CIA, sembra essere tornato di moda dopo la sua pubblicazione sul sito dell&#8217;agenzia d&#8217;intelligence statunitense che ha implementato il suo approccio social e spesso condivide materiale declassificato &#8220;interessante&#8221;. Anche per i <strong>sabotatori fai da te</strong>, evidentemente.</p>



<p>Sabotare tutto, ovunque e con ogni <em>arma</em>: compresa la manifesta &#8220;stupidità&#8221;. Sembrerà banale, ma la tonteria, la pigrizia o la negligenza che possono causare il rallentamento o l&#8217;inefficienza di un sistema sono tattiche prese in esame dall&#8217;intelligence fin dal <strong>1944</strong>. Da quando compaiono nel <a href="https://www.cia.gov/static/5c875f3ec660e092cf893f60b4a288df/SimpleSabotage.pdf">manuale di sabotaggio</a> &#8220;amatoriale&#8221; redatto e firmato da &#8220;Wild Bill&#8221; Donovan, il capo dell&#8217;<strong>Office of Strategic Services</strong>, agenzia di intelligence e operazioni congiunte fondata dagli americani durante la seconda guerra mondiale che è stato precursore della <strong>CIA</strong>, la quale, guarda caso, inserirà capitoli simili anche in altri &#8220;opuscoli&#8221; destinati ai sovversivi nel pieno della Guerra Fredda. Basta sfogliare &#8220;<em>Operazione Psicologiche nella Guerra di Guerriglia</em>”, il <a href="https://mowmag.com/attualita/sapete-come-si-controlla-la-mente-delle-persone-abbiamo-letto-un-manuale-della-cia-e-ve-lo-spieghiamo-spoiler-e-piu-facile-di-quanto-non-si-possa-pensare">saggio</a> firmato dal misterioso J. Kirkpatrick che è stato distribuito segretamente ai controrivoluzionari nicaraguensi nel <strong>1984</strong>.</p>



<p>Le azioni di sabotaggio in un contesto di guerra rappresentano uno strumento prezioso per fiaccare il nemico, che può e deve essere rallentato in ogni modo. Anche senza l&#8217;ausilio di particolari strumenti, armi o sofisticati esplosivi al plastico con i tipici inneschi &#8220;a matita&#8221; che vediamo nei film di spionaggio. Certo, anche quelle erano cose consegnate via aria proprio dall&#8217;OSS o dal SOE, lo <strong>Special Operation Service</strong> britannico doveva sostenere ogni tipo di agente agitatore possibile per &#8220;distrarre&#8221; i tedeschi, fiaccarne il morale, e intaccare il sistema dall&#8217;interno; ma a volte bastava una candela, un pezzo di spago imbevuto nel grasso o nella benzina, e un cumulo di carta nascosti nel sottoscala di edificio, di una fabbrica o di un deposito, per portare a termine con successo un sabotaggio senza essere presenti a momento dell&#8217;incendio. Era l&#8217;A, B, C.</p>



<p>Nell&#8217;introduzione si sottolinea come il sabotaggio vari da <em>coup de main</em> altamente tecnici, che richiedono una pianificazione dettagliata e l&#8217;impiego di agenti appositamente addestrati, a innumerevoli semplici atti che il &#8220;<strong>comune cittadino-sabotatore</strong>&#8221; può compiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trenta pagine di consigli per sabotare il nemico</h2>



<p>Nelle trenta pagininette del manuale titolato &#8220;<strong><em>Simple sabotage field manual</em></strong>&#8220;, il lettore viene iniziato al sabotaggio &#8220;diffuso&#8221; o sabotaggio &#8220;amatoriale&#8221;, in breve: sabotaggio alla portata di tutti, non solo degli agenti formati dai servizi segreti. Dagli <strong>incendi dolosi</strong> e alla mancanza di collaborazione per dissimulata, dalla negligenza nell&#8217;informare la sussistenza dell&#8217;imminente fine di un elemento essenziale alla manomissione di ingranaggi nella catena di montaggio di una fabbrica, fino, anzi, sopratutto alla manifestazione di stupidità o al sabotaggio &#8220;morale&#8221; di un apparato dove vengono premiati gli inetti al fine di generare frustrazione nei più capaci collaborazionisti. Tutte informazioni apparentemente preziose che, come ha fatto notare<em> Wired</em>, sono tornate molto di moda nelle prime settimane di febbraio 2025, quando <em>Simple sabotage field manual</em> è diventato &#8220;<strong>improvvisamente virale sul web</strong>, registrando <strong>migliaia di visite </strong>sulla biblioteca libera <strong>Project Gutenberg</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="777" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-777x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-460639" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-777x1024.jpeg 777w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-600x791.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-228x300.jpeg 228w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-768x1012.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi.jpeg 886w" sizes="auto, (max-width: 777px) 100vw, 777px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Prima pagine del</em> &#8220;<em>Simple sabotage field manual</em>&#8221; <em>dell&#8217;OSS</em></figcaption></figure>



<p>Il manuale puntava a essere, per stessa ammissione di Donovan, la &#8220;<em>dottrina di base per la formazione dei servizi strategici per questo argomento</em>&#8220;. Fornendo ai sabotatori neofiti le basi per diffondere atti di <strong>resistenza </strong>diffusa nella vita quotidiana. Anche come banco di prova per future azioni di sabotaggio più complesse, come &#8220;<em>legare un pezzo di spago molto pesante più volte avanti e indietro tra due linee di trasmissione telefonica parallele, avvolgendolo più volte attorno al filo ogni volta</em>&#8220;, se &#8220;<em>in precedenza lo spago dovrebbe essere pesantemente saturato di sale e poi asciugato, quando sarebbe piovuto lo spago sarebbe diventato un conduttore verificando un cortocircuito</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sporcizia, negligenza e stupidità al servizio dell&#8217;OSS</h2>



<p>Anche la <strong>sporcizia</strong> e la trascuratezza potevano essere un&#8217;arma dal momento che: “<em>una fabbrica pulita difficilmente prenderà fuoco, ma una sporca potrebbe farlo. I lavoratori dovrebbero</em> <em>trascurare la gestione dei rifiuti e i custodi dovrebbero il meno efficienti possibile nelle pulizie</em>”. Mentre delle &#8220;azioni di disturbo&#8221; a “bassa intensità” potrebbe essere incentrare su ordini errati di materiale che potrebbero rallentare la logistica di un apparato. Fino al sabotaggio di semplici parti di<strong> ingranaggi delle macchine di una fabbrica</strong>, intaccandone una parte singola per provocare un guasto singolo o un&#8217;usura generalizzata che costringa al cambio di parti, magari non immediatamente reperibili.</p>



<p>Per alcuni il sabotaggio consiste solo nel <strong>minare un ponte </strong>o una ferrovia con della dinamite, come in &#8220;<em>Giù la testa</em>&#8221; di Sergio Leone, per menti eccellenti come Donovan, capaci di osservare il sistema nel suo insieme, anche sbagliare numero una volta al giorno in un grande hotel dove è acquartierato il l&#8217;altro comando nemico, tenendo la linea inutilmente occupata e stressando il centralinista, è un&#8217;ipotesi al pari di otturare un wc con una brillante tattica non riconducibile ad alcun sabotaggio &#8211; la chiave di tutto. </p>



<p>“<em>Inserire carta arrotolata strettamente, capelli e altre ostruzioni nel wc</em>” o “<em>saturare una spugna con una soluzione densa di amido o zucchero</em> s<em>trizzandola saldamente fino a formare una palla&#8221;. </em>La spugna &#8220;manterrà la forma di una palla dura e compatta&#8221; e sarà perfetta da gettare nel wc, e una volta introdotta nel sistema fognario &#8220;<em>si espanderà gradualmente tornando alle sue dimensioni normali e ostruendolo</em>”. In breve, <strong>scherzi telefonici</strong> e <strong>bravate da bulli </strong>di scuola erano &#8220;consigliate&#8221; come primi passi verso il sabotaggio che avrebbe causato delle grane ai tedeschi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="739" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-1024x739.jpeg" alt="" class="wp-image-460675" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-1024x739.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-600x433.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-300x217.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-768x554.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Un comportamento “<em>non collaborativo</em>” ben congegnato sarebbe passato per semplice &#8220;<em>stupidità</em>&#8220;, senza il rischio di finire di fronte a un plotone d&#8217;esecuzione. Lo stesso vale per l&#8217;inserimento di lettere nei sacchi della posta sbagliati, la sistemazione di documenti in posti sbagliati, e sì, anche urinare o versare acqua nelle taniche di benzina per rallentare lo spostamento di un mezzo designato, fosse una jeep o un camion, al pari di dare indicazioni sbagliate o cambiare le direzioni delle indicazioni stradali. Tutto questo era e potrebbe ancora oggi rivelarsi un piccolo atto di sabotaggio. Certo, la domanda che dovremmo porci è &#8220;<em><strong>chi</strong></em>&#8221; al giorno d&#8217;oggi potrebbe applicare queste semplici lezioni di sabotaggio <em>fai da te</em>? Ma la risposta potrebbe essere semplice quanto vaga: potenzialmente chiunque. Tutto dipende dalla <strong>battaglia ideale</strong> che sta combattendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html">Il manuale di sabotaggio &#8220;fai da te&#8221; dell&#8217;OSS che è tornato di moda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Silenziosi, micidiali, superaddestrati: sono gli incursori navali dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 04:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[isola dei Serpenti]]></category>
		<category><![CDATA[Navy Seal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Addestrati dagli specialisti inglesi e americani, gli ucraini del 73rd Naval Special Operations sono protagonisti sul Mar Nero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html">Silenziosi, micidiali, superaddestrati: sono gli incursori navali dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Forze Armate ucraine possono contare su un corpo d&#8217;élite di incursori esperti nel compiere operazioni anfibie dietro le linee. Sono inquadrati nel <strong>73rd Naval Special Operations</strong> e sono stati addestrati &#8211; come potevamo aspettarci &#8211; dai Navy Seal statunitensi e dallo Special Boat Service britannico. Due delle forze speciali di Marina più note e temute nel mondo. Punte di diamante della componente militare dei principali <strong>partner occidentali</strong> di Kiev. Da sempre esperte in <strong>operazioni segrete</strong> in campi di scontro ibridi, e menzionate (almeno qui e su altri canali) <a href="https://it.insideover.com/guerra/lombra-dello-sas-sulle-operazioni-ucraine.html">fin dall&#8217;inizio del conflitto</a> come silenziosa presenza in territorio ucraino. Inviate a fare una &#8220;<em>stima della situazione</em>&#8221; sul campo come componente d&#8217;intelligence o come &#8220;consiglieri&#8221; militari.</p>



<p>Il giornalista del <em>The Times</em> <strong>Maxim Tucker </strong>ha assistito al loro &#8220;addestramento&#8221;, condividendo <a href="https://www.thetimes.com/article/07186cd7-a588-4a90-a5f4-1bd68418d5bd?shareToken=3e4fde8811f6837ba2ae33888b7ee41b">informazioni interessanti </a>che sono state pubblicate la scorsa settimana sul noto quotidiano britannico. Ma cosa sappiamo davvero di questa forza speciale che sta combattendo al modo della vecchia guerra degli &#8220;<strong>uomini rana</strong>&#8221; inventata dai nostri incursori della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/laffondamento-dello-scir-largo-haifa-2357481.html">Regia Marina</a> una nuova guerra altamente tecnologica ed estremamente sbilanciata?</p>



<p>Gli uomini e le donne del 73° Naval Special Operations sono &#8220;<strong>sommozzatori d&#8217;élite</strong>&#8220;, l&#8217;equivalente ucraino dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-i-navy-seals-le-forze-speciali-degli-stati-uniti.html">Navy SEAL</a> degli Stati Uniti e dello Special Boat Service (SBS) del Regno Unito, rispettivamente inquadrati dell&#8217;Us Navy e nella Royal Navy. L&#8217;SBS nasceva originariamente come unità anfibia dello Special Air Service, più noto con l&#8217;acronimo di<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html"> SAS</a>, dai quali sono stati addestrati a condurre &#8220;<em><strong>operazioni di ricognizione e sabotaggio</strong> in profondità<strong> dietro le linee russe</strong></em>&#8220;. </p>



<p>La loro missione, spiega il <a href="https://twitter.com/maxrtucker">corrispondente dall&#8217;Ucraina </a>del Times dal 2014, che ha trascorso una settimana osservare il loro addestramento, è quella di infiltrarsi furtivamente oltre le difese costiere nemiche, sfruttando prevalentemente attrezzature subacquee, per raggiungere i settori prescelti e compiere operazioni di sabotaggio contro <strong>obiettivi di alto valore,</strong> &#8220;<em>scatenando il caos tra le truppe di Putin</em>&#8220;. Un&#8217;espressione che ricorda molto quella usata spesso per descrivere le azioni dei Commando britannici della Seconda Guerra Mondiale che, insieme al SOE, dovevano seminare il caos nell&#8217;Europa occupata dai Nazisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fronte caldo degli incursori ucraini</h2>



<p>Nel caso degli incursori di Kiev la missione è sempre stata quella di<strong> riequilibrare le forze in campo</strong> e consentire all&#8217;Ucraina &#8211; che già fa largo affidamento al SBU e GUR, le sue unità d&#8217;intelligence e intelligence militare che si sono adattate a combattere come piccoli commando &#8211; di &#8220;<em>cacciare la Russia dalle proprie acque territoriali</em>&#8220;.</p>



<p>Queste formazioni speciali stanno concentrando tutti gli sforzi sulle coste del <strong>Mar Nero </strong>al largo di <strong>Odessa</strong> e lungo la penisola della <strong>Crimea</strong>, dove sono state lanciate decine di<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html"> azioni offensive</a> con l&#8217;ausilio di droni marittimi, trasformati in veri barchini esplosivi, e dove sono stati &#8220;acquisiti&#8221; gli obiettivi su cui lanciare i temibili <strong>missili da crociera</strong> Storm Shadow. Secondo quanto ha appreso il corrispondente del <em>Times</em>, mentre l&#8217;attenzione della stampa si è sempre concentrata sul fonte orientale e più a Nord, &#8220;<em>la battaglia più strategica si sta combattendo nel Mar Nero</em>&#8220;. &#8220;Ed è una battaglia che l&#8217;Ucraina sta vincendo&#8221;, almeno a sentire la fonte britannica.</p>



<p>Le forze speciali ucraine che agiscono sotto l&#8217;emblema del cavalluccio marino e del gladio hanno &#8220;<em>cacciato i russi dall&#8217;<strong>Isola dei serpenti</strong></em>&#8220;, hanno &#8220;<em>assicurato un corridoio per il paese per esportare grano dal porto di Odessa</em>&#8220;, hanno &#8220;<em>riacquisto il controllo di una serie di <strong>piattaforme petrolifere</strong> che oggi servono da rampa di lancio per gli attacchi contro obiettivi russi in Crimea</em>&#8221; e ora puntano a &#8220;sbloccare il secondo porto più grande dell&#8217;Ucraina, <strong>Mykolaiv</strong>&#8220;. Anche se l&#8217;affermazione lascia interdetti: l&#8217;assenza del fattore sorpresa dovrebbe inficiare di per se il successo della missione, se non si trattasse solo di un&#8217;iniziativa a<strong> scopo diversivo</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/73_%D0%9C%D0%A6%D0%A1%D0%BF%D0%9E-898x1024.png" alt="" class="wp-image-436501" style="width:417px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;emblema del 73° Naval Special Operations Centre</em></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La missione &#8220;tipo&#8221; del 73° Naval Special Operations Centre</h2>



<p>Ciò che è più interessante delle informazioni acquisite dall&#8217;inviato del <em>Times</em> è il metodo degli incursori ucraini, che ci rimanda davvero con la memoria alle operazioni di sabotaggio più temerarie nei conflitti passati. Quelle che si sono imposte nell&#8217;immaginario comune e che ora sono tornate azioni di <strong>guerra reale</strong>. Si parla infatti di una squadra di quattro operatori, incursori sommozzatori che arrivano sotto costa con il favore dell&#8217;oscurità su battelli pneumatici.</p>



<p>Dopo essersi immersi con un equipaggiamento essenziale (muta, respiratore, profondimetro e armento individuale ridotto al minimo, come gli incursori della <strong>Xª Mas</strong> dei primi tempi), gli operatori nuotato a coppie stando molto attenti a non &#8220;<em>rilasciare bolle</em>&#8221; in superficie per non &#8220;<em>rivelare le loro posizioni ai russi</em>&#8220;. Sono<strong> legati con una corda</strong> con la quale comunicano tirandola e impartendosi segnali.</p>



<p>Se qualcosa va <em>storto</em>, ed è questo il caso del resoconto posto ad esempio, una squadra si limita a tornare indietro mentre l&#8217;altra prosegue sull&#8217;obiettivo se può comunque raggiungere buone possibilità di successo. Trovato &#8220;<em>un varco nelle difese costiere di filo spinato</em>&#8220;, gli incursori si infiltrano in una posizione dove si stimano essere acquartierati &#8220;<em>almeno <strong>500 soldati nemici </strong>in diverse posizioni</em>&#8220;. L&#8217;obiettivo in quel caso era un <strong>sistema antiaereo</strong> semovente russo <strong>ZSU-23-4 Shilka</strong> che andava <em>messo a tacere</em>.</p>



<p>Una volta piazzato l&#8217;esplosivo, gli incursori raccontano di aver atteso un movimento della piattaforma antiaerea per azionare le carica a distanza e vedere l&#8217;obiettivo saltare in aria nello sgomento dei russi che non potevano pensare a un attacco a una tale distanza dal fronte. &#8220;<em>Stavamo ascoltando le loro intercettazioni radio. Si stavano incolpando a vicenda per non aver fornito le mappe delle loro mine</em>&#8220;, raccontano gli operatori che hanno eliminato un solo mezzo antiaereo ma hanno seminato il terrore in un intero settore, elevando l&#8217;attenzione e lo stress delle truppe russe al massimo livello. Come è obiettivo di alcune missioni si sabotaggio in attesa di altre. Su altri obiettivi. Magari obiettivi di alto livello.</p>



<p>Secondo il resoconto, i sommozzatori sono<strong> fuggiti inosservati</strong> tornando a nuoto alla loro imbarcazione rimasta a distanza, forse sicura in un settore che non si aspettava un attacco simile e quindi non aveva &#8211; probabilmente &#8211; le contromisure necessarie. Agiscono così gli operatori del 73° Naval Special Operations Centre: come fantasmi in muta da sub addestrati da chi ha imparato bene la lezione quasi un secolo fa, dagli <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/l-incursore-segreto-alessandria-2323100.html">uomini gamma</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html">Silenziosi, micidiali, superaddestrati: sono gli incursori navali dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli ucraini affondano un&#8217;altra nave russa. La guerra navale asimmetrica spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-affondano-unaltra-nave-russa-la-guerra-navale-asimmetrica-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 09:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=415450</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha perso un'altra unità navale a causa di un attacco di droni di superficie ucraini dimostrando l'efficacia della guerra asimmetrica marittima</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-affondano-unaltra-nave-russa-la-guerra-navale-asimmetrica-spiegata.html">Gli ucraini affondano un&#8217;altra nave russa. La guerra navale asimmetrica spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, le forze ucraine hanno affondato un pattugliatore della flotta russa del Mar Nero classe project 22160, il “<strong>Sergey Kotov</strong>”. </p>



<p>L&#8217;azione, ancora una volta, è stata condotta utilizzando un gruppo di droni navali di superficie suicidi (USV – <em>Unmanned Surface Vehicle</em>) per oltrepassare le difese di bordo e colpire il bersaglio. L&#8217;azione è stata rivendicata dal “Gruppo 13”, un reparto speciale del Gur (la direzione di intelligence ucraina), che ha affermato di aver utilizzato USV tipo “<strong>Magura V5</strong>” in collaborazione con la marina ucraina e il Ministero della Trasformazione Digitale nazionale. </p>



<p>Il pattugliatore russo si trovava nel porto di <strong>Feodosia</strong>, non lontano dallo Stretto di Kerch, ed è stato colpito più volte lungo lo scafo (sul lato di dritta, di sinistra e a poppa), confermando quindi l&#8217;uso di più droni suicidi. </p>



<p>A quanto risulta il “Sergey Kotov” è affondato, dimostrando una volta di più la validità di questa tipologia di attacco che utilizza gruppi di USV in un&#8217;unica azione coordinata, in grado così di mettere in crisi le difese di bordo già di per sé non pensate per affrontare questo tipo di minaccia, soprattutto durante la notte. </p>



<p>Quanto visto stanotte è solo l&#8217;ultimo episodio di una lunga catena di azioni simili che hanno portato alla <strong>perdita di unità navali</strong> della Flotta del Mar Nero di Mosca: pochi giorni fa, il 14 febbraio, una nave da sbarco anfibio classe Ropucha, il “Caesar Kunikov”, ha subito la medesima tipologia di attacco venendo affondata. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️Russian warship &quot;Sergey Kotov&quot; sinks to the bottom of the Black Sea after a successful Ukrainian attack!<br><br>On the night of March 4-5, 2024, the special unit of the GUR of the Ministry of Defense of Ukraine &quot;Group 13&quot; attacked the patrol ship of the Black Sea Fleet of the Russian… <a href="https://t.co/AJ2EePUleb">pic.twitter.com/AJ2EePUleb</a></p>&mdash; WarTranslated (Dmitri) (@wartranslated) <a href="https://twitter.com/wartranslated/status/1764926600003400031?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La Flotta russa del Mar Nero è stata menomata in modo significativo durante questi due anni di guerra da una nazione, l&#8217;Ucraina, che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/che-fine-ha-fatto-marina-ucraina-2214175.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non possiede una marina militare d&#8217;altura</a>: prima dello scoppio del conflitto Kiev non schierava molte unità navali da guerra di grosso tonnellaggio, avendo scelto (o essendosi trovata costretta) ad affidarsi a pattugliatori di piccole dimensioni e a una serie di altre unità sottili come motomissilistiche e motocannoniere. L&#8217;invasione russa ha poi quasi da subito eliminato l&#8217;unica fregata di cui poteva disporre: la “Hetman Sahaydachniy” della classe Krivak III (di fabbricazione sovietica), che sembrerebbe essere stata affondata nel porto di Mykolaiv dal suo stesso equipaggio il 28 febbraio per evitarne la cattura. Durante la guerra l&#8217;Ucraina ha perso altre 24 unità sottili, tra pattugliatori costieri e motocannoniere di varie classi e pertanto attualmente può disporre solo di unità navali più piccole, le quali sono state consegnate anche dagli alleati occidentali. </p>



<p>Alle forze ucraine, quindi, non restava che affidarsi ai droni e ai missili da crociera antinave per affrontare la potenza navale russa nel Mar Nero, conducendo a tutti gli effetti una <strong>guerra asimmetrica sul mare</strong>. </p>



<p>Questa tattica si è vista quasi da subito nel conflitto scoppiato il 24 febbraio 2022: <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-ci-dicono-le-prime-immagini-dellincrociatore-moskva-colpito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;incrociatore russo “Moskva”</a>, della classe Slava (Atlant per i russi), è andato a picco grazie all&#8217;uso concertato di droni che hanno “aperto” le difese di bordo (i Bayraktar TB2) e missili antinave, che chi scrive ritiene essere gli Harpoon forniti dagli inglesi piuttosto che i Neptun di fabbricazione locale. </p>



<p>L&#8217;effetto saturazione con sistemi di piccole dimensioni è stato efficace e lo stesso <em>modus operandi</em>, sebbene con altri strumenti bellici, ha avuto successo nell&#8217;eliminare unità navali della flotta russa e nel colpire obiettivi terrestri nella penisola di Crimea: in questo secondo caso i droni venivano usati per attivare le difese aree russe per poi colpirle con missili antiradiazioni (gli AGM-88 Harm) e/o <em>loitering munitions</em> in modo tale da aprire la strada ad assetti “più pregiati” come i missili da crociera “Storm Shadow” usati per colpire obiettivi di alto valore. </p>



<p>Anche qui rivediamo sostanzialmente, come accennato, lo stesso principio di azione: a fronte della superiorità avversaria, il maggior carico di lavoro per saturare le difese nemiche è stato svolto da sistemi a basso costo utilizzati in numero significativo. </p>



<p>Quanto mostrato dall&#8217;Ucraina risponde alla <strong>necessità </strong>di sopperire alla disparità numerica e qualitativa delle forze in campo, che per quanto riguarda quelle navali (ma anche per quelle aeree) è massima, ma rappresenta un interessante laboratorio per analizzare a livello generale la possibilità di ottenere risultati bellici con un basso rapporto costo/efficacia. </p>



<p>Il pattugliatore andato a fondo la scorsa notte, ad esempio, ha un costo stimato di circa 65 milioni di dollari a fronte delle poche decine di migliaia (tra i 10 e i 20mila dollari) dell&#8217;USV tipo “Magura 5V” ucraino. Anche in un attacco in gruppo, come quasi sempre effettuato usando questi droni suicidi navali, la differenza tra il costo dell&#8217;azione e quello dell&#8217;obiettivo è di due ordini di grandezza. </p>



<p>Le forze ucraine, utilizzando mezzi sottili per condurre una guerra navale di superficie asimmetrica insieme a missili da crociera e <em>loitering munitions</em>, sono riuscite non solo a menomare la flotta russa, ma a farle abbandonare – per la maggior parte – il fondamentale porto di Sebastopoli, in Crimea (qui infatti ci sono gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>unici bacini di carenaggio disponibili</strong></a> nel Mar Nero per i necessari lavori di manutenzione delle navi da guerra). </p>



<p>Sappiamo infatti, dalla ricognizione satellitare, che la maggior parte delle unità navali più importanti rimaste, compresi 3 sottomarini della classe Kilo, sono ancorate nel porto di <strong>Novorossiyk </strong>per tenerle il più possibile lontane dal raggio d&#8217;azione dei sistemi d&#8217;attacco ucraini, confidando nella maggiore possibilità di scoperta/intercettazione data dalla maggiore distanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-affondano-unaltra-nave-russa-la-guerra-navale-asimmetrica-spiegata.html">Gli ucraini affondano un&#8217;altra nave russa. La guerra navale asimmetrica spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;operazione Ciclone e l&#8217;arte di vincere senza combattere</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/l-operazione-ciclone-e-l-arte-di-vincere-senza-combattere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2023 18:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Disse Sun Tzu, il padre del pensiero strategico cinese, che la migliore abilità consiste nel piegare l&#8217;avversario senza combatterlo direttamente. Agenti provocatori per seminare caos. Quinte colonne per condurre colpi di stato. Terrorismi per destabilizzare. Tutto è lecito, in special modo l&#8217;illecito, pur di costringere il nemico alla ritirata dal (vero) campo di battaglia. Nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/l-operazione-ciclone-e-l-arte-di-vincere-senza-combattere.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/l-operazione-ciclone-e-l-arte-di-vincere-senza-combattere.html">L&#8217;operazione Ciclone e l&#8217;arte di vincere senza combattere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230311193210922_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_33676-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Disse <strong>Sun Tzu</strong>, il padre del pensiero strategico cinese, che la migliore abilità consiste nel piegare l&#8217;avversario senza combatterlo direttamente. Agenti provocatori per seminare caos. Quinte colonne per condurre colpi di stato. Terrorismi per destabilizzare. Tutto è lecito, in special modo l&#8217;illecito, pur di costringere il nemico alla ritirata dal (vero) campo di battaglia.</p>



<p>Nel repertorio degli strumenti utili a vincere senza sguainare la spada, che sono tanti, uno è la <strong>guerra per procura</strong>. Paretai costellati di tagliole, veri e propri campi minati, attraverso i quali è possibile sfinire un rivale per <strong>logoramento</strong>. La vittoria del genio sulla forza bruta.</p>



<p>Età d&#8217;oro delle guerre per procura è stata sicuramente la <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/che-cos-e-la-guerra-fredda.html">Guerra fredda</a>, cominciata in <strong>Corea </strong>e terminata in <strong>Afghanistan</strong>. In quest&#8217;ultimo, facendo tesoro degli insegnamenti appresi in Indocina, gli <strong>Stati Uniti </strong>avrebbero dato vita alla guerra per procura più articolata e avveniristica del Novecento, l&#8217;<strong>operazione Ciclone</strong>, catalizzando l&#8217;implosione dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/l-operazione-ciclone-e-l-arte-di-vincere-senza-combattere.html">L&#8217;operazione Ciclone e l&#8217;arte di vincere senza combattere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Pacifico Occidentale: i rischi di una guerra per procura tra Usa e Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/pacifico-occidentale-i-rischi-di-una-guerra-per-procura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 10:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[Pla Navy]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Malacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Analizziamo le possibilità della nascita di un possibile conflitto per procura nel Pacifico, con uno sguardo al controllo degli Stretti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pacifico-occidentale-i-rischi-di-una-guerra-per-procura.html">Pacifico Occidentale: i rischi di una guerra per procura tra Usa e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230107112444159_3ecf47c02e397be9f56612d700aa41b7-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da tempo il fulcro degli interessi statunitensi si è rispostato prepotentemente nell&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>, in concomitanza con lo svilupparsi dell&#8217;espansione cinese che riguarda sia l&#8217;ambito più strettamente diplomatico/militare sia quello economico/commerciale. </p>



<p>Dopo un breve periodo storico in cui, per venire incontro alle richieste di maggiore sicurezza di alcuni alleati europei, Washington aveva congelato il dossier indo-pacifico per spostare la sua attenzione su quello europeo, ormai è chiaro che alla Casa Bianca, e in misura minore al Congresso, ci sia la volontà di tornare al “<em><strong>pivot to Asia</strong></em>” per cercare di contenere le mire cinesi, che vengono interpretate dagli Stati Uniti – non a torto – come una sfida al proprio potere talassocratico. </p>



<p>Gli Usa hanno una <strong>forte impronta</strong> nell&#8217;Indo-Pacifico, in particolare nel <strong>Pacifico Occidentale</strong>, dove possono contare su una serie di alleati e su basi avanzate per proiettare il loro potere in funzione della politica di sicurezza, che prevede il <strong>controllo dei due oceani</strong> che bagnano gli Stati Uniti continentali. </p>



<p>Washington ha sviluppato un&#8217;<strong>architettura</strong> diplomatica definibile secondo il modello “<em><strong>hub and spoke</strong></em>” sfruttando sia le relazioni bilaterali con alcuni Stati della regione sia la propria presenza militare, che risulta più incisiva in Giappone e in <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-presenza-militare-degli-stati-uniti-corea-del-sud.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corea del Sud</a>, per via dell&#8217;esito di due guerre che si sono succedute nell&#8217;arco di breve tempo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="941" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-1024x941.jpg" alt="" class="wp-image-302465" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-1024x941.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-300x276.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-768x706.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-1536x1411.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-2048x1881.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/basi-usa-asia-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>Washington ha presidi avanzati anche altrove sfruttando le storiche alleanze tra il mondo anglosassone, che sta stringendo ulteriormente proprio in funzione anticinese (vedere Aukus) e continua e intessere relazioni con altri attori regionali che hanno la Cina ai primi posti della propria agenda di sicurezza, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-patto-militare-tra-india-e-stati-uniti.html">come l&#8217;<strong>India</strong></a>.</p>



<p>In ultima analisi gli Usa hanno una vera e propria <a href="https://it.insideover.com/politica/la-barriera-statunitense-nel-pacifico-occidentale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“barriera” nel Pacifico Occidentale</a> che stanno <strong>rinforzando </strong>in risposta al riarmo cinese per continuare a essere l&#8217;attore di riferimento per quei Paesi dell&#8217;area che potrebbero guardare a Pechino se Washington dovesse dimostrare segnali di debolezza. </p>



<p>Lo scontro tra i due giganti globali, per il momento, è di tipo commerciale e diplomatico e sfrutta anche gli strumenti ben noti della <strong><em><a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-e-le-possibilita-di-guerra-ibrida-per-contenere-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hybrid Warfare</a></em></strong>, ma non è affatto da escludere che in futuro si possa giungere a un coinvolgimento più ampio, con lo strumento militare. A tal proposito non è nemmeno da escludere che la Casa Bianca possa decidere di non coinvolgersi direttamente in questo tipo di conflitto, e che intenda avvalersi di attori terzi per portarlo avanti (<em>proxy war</em> o <strong>guerra per procura</strong>), oppure di attuare operazioni “sotto la soglia dello scontro armato” sfruttando la propria potenza aeronavale, che in questo momento è ancora superiore rispetto a quella cinese ma che potrebbe seriamente venire compromessa dalla politica di riarmo di Pechino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Controllare gli Stretti</h2>



<p>Come detto gli Stati Uniti posseggono uno strumento aeronavale in grado di fare la differenza in caso di necessità. La <strong>U.S. Navy</strong> può disporre di undici portaerei a propulsione nucleare e di un vasto strumento per la <strong>guerra anfibia</strong> (comprensivo di 9 grandi unità tipo Lha/Lhd) che permette ai Marines di venire sbarcati in numero consistente in qualsiasi parte del mondo in breve tempo. </p>



<p>Washington può anche contare su basi oltremare sparse nel Pacifico Occidentale, pertanto è in grado di controllare facilmente le <strong>strozzature marittime</strong> da cui transitano le linee di navigazione commerciali da e per i mari del Pacifico Occidentale. </p>



<p>Proprio questo controllo da parte statunitense è alla base del “<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/malacca-sonda-lombok-tre-stretti-fondamentali-per-due-oceani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dilemma della Malacca</a></strong>” che attanaglia Pechino da decenni, ovvero la possibilità che gli Usa decidano arbitrariamente, per i propri fini, di bloccare quel vitale Stretto che si pone tra la penisola malese e l&#8217;isola di Sumatra strangolando l&#8217;economia cinese fortemente dipendente dai traffici commerciali. </p>



<p>Quest&#8217;ipotesi non è così peregrina: gli Usa hanno la capacità di sfruttare lo scalo di <strong>Singapore</strong> come base di partenza per le operazioni aeronavali; inoltre potrebbero contare sugli appoggi che hanno nelle <strong>Filippine </strong>e, potenzialmente, anche in <strong>Vietnam</strong> stante la nuova amicizia tra i due Paesi. </p>



<p>L&#8217;aggiramento dello Stretto della Malacca sarebbe difficoltoso in quanto gli altri passaggi (Stretto di Lombok e della Sonda) ricadrebbero comunque nel raggio d&#8217;azione statunitense sfruttante l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/laeronautica-militare-statunitense-mostra-i-muscoli-nellindo-pacifico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Australia</a></strong> e ancora le Filippine, inoltre sarebbe controproducente per una questione di lunghezza delle rotte.</p>



<p>L&#8217;U.S. Navy potrebbe quindi mettere in atto un vero e proprio <strong>blocco navale</strong> di quei passaggi obbligati, e Pechino non riuscirebbe a opporvisi – per il momento – in quanto non ha a disposizione uno strumento aeronavale adeguato. </p>



<p>Si capisce quindi il perché sia del riarmo cinese sia della politica di espansione nel <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/mar-cinese-meridionale-le-fortificazioni-cinesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mar Cinese Meridonale</a></strong>, dove la Cina sta <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-costruisce-nuove-isole-artificiali-nel-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">costruendo e militarizzando</a> le infrastrutture in diversi atolli che ha occupato illegalmente. Da quelle isole Pechino potrebbe contestare il potere navale statunitense con attività <em>Anti Access / Area Denial</em> e, in prospettiva, sfruttarle per allungare il proprio braccio armato oltre la Prima Catena di Isole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="779" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-1024x779.jpg" alt="" class="wp-image-377592" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-1024x779.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-768x584.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-1536x1168.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-2048x1557.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il Chigua (Kennan) Reef nell&#8217;arcipelago delle Spratley nel Mar cinese meridionale (foto: EPA/ARMED)</figcaption></figure>



<p>Non esiste solo la questione della Malacca per Pechino. Molto più a nord, le navi della marina militare cinese sono costrette a entrare nel Pacifico passando per bracci di mare controllati da alleati degli Stati Uniti, in particolare se guardiamo su una carta geografica a nord di Taiwan possiamo notare che lo <strong>Stretto di Miyako</strong> è altrettanto importante. </p>



<p>Esso rappresenta il braccio di mare più largo tra la catena di isole che si pone tra il <strong>Giappone </strong>e <strong>Taiwan</strong>, e in particolare è compreso tra <strong>Okinawa</strong>, che come sappiamo è sede di importanti basi aeronavali statunitensi, e le <strong>Isole Senkaku</strong>, al centro di una diatriba territoriale tra Tokyo e Pechino. </p>



<p>Anche in questo caso, la diatriba trova spiegazione proprio nella necessità della Cina di avere un qualche tipo di forma di controllo su quello Stretto, oltre che per le note questioni legate alle risorse ittiche e minerarie presenti nello specchio d&#8217;acqua delle isole. </p>



<p>Il Politburo ha messo in scena diverse dimostrazioni di forza navale sia <a href="https://it.insideover.com/guerra/navi-della-guardia-costiera-cinese-entrano-nelle-acque-delle-senkaku.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a ridosso delle Senkaku</a>, sia <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-cina-si-affaccia-nelloceano-pacifico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">penetrando in forze nel Pacifico attraversando lo Stretto di Miyako</a>. In particolare queste ultime azioni si sono fatte più frequenti nell&#8217;ultimo lustro, in concomitanza con la crescita dello strumento navale cinese che ora può contare su due portaerei in servizio e su una terza (di nuova concezione) che è in fase di allestimento. </p>



<p>In caso di un&#8217;azione di blocco navale statunitense, la U.S. Navy avrebbe la possibilità di sfruttare il presidio di Okinawa e di contare sul sostegno nipponico, che in futuro potrebbe anche basarsi sulla militarizzazione delle Senkaku posizionando <strong>sistemi missilistici antinave da crociera</strong>: Tokyo ha infatti recentemente messo per iscritto nella sua nuova strategia di sicurezza nazionale di volersi dotare di strumenti missilistici <em>stand-off</em>, coi quali potrebbe pertanto effettuare anche attacchi preventivi su basi terrestri in territorio cinese, avendo cambiato drasticamente la dottrina della sua politica di Difesa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-358656" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524173109222_3312edbccf9f58ad7260b602f09bccc6-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La portaerei cinese Liaoning (Foto: EPA/JEROME FAVRE)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra della guerra per procura spaventa Pechino</h2>



<p>Giocare in offensiva nel cortile di casa della Cina. Aprirsi dei varchi in Cambogia e Laos. Agire di concerto con i membri del Dialogo quadrilaterale di sicurezza. Sfidare le Nuove vie della seta. Non dimenticarsi di Vietnam e Thailandia. Questi alcuni dei suggerimenti che la RAND Corporation, via<em> Foreign Policy</em>,<a href="https://foreignpolicy.com/2022/01/12/biden-cambodia-laos-southeast-asia-strategy-geopolitics/"> inoltrava all&#8217;indirizzo di Washington a inizio 2022</a>.</p>



<p>Come Russia e Cina stanno lentamente provando ad aprire un fronte della competizione tra grandi potenze in Latinoamerica, il cortile di casa <em>par excellence</em> degli Stati Uniti, così questi ultimi potrebbero nel prossimo futuro cercare di testare le abilità dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione (EPL) attraverso una guerra per procura lungo gli snodi-chiave delle Nuove vie della seta o<a href="https://it.insideover.com/politica/nella-mente-degli-stati-uniti-l-indo-pacifico-e-la-catena-di-isole.html"> nell&#8217;arco della catena di isole</a>.</p>



<p>È da decenni che dell&#8217;EPL, nemesi in divenire della US Army, non si sa nulla. Gli americani devono aprire i libri di storia alle pagine dedicate al 1979, anno della guerra sino-vietnamita, o al 1962, anno della guerra sino-indiana, per avere delle informazioni sul modo di combattere dell&#8217;armata cinese. I soldati del rinato Impero celeste, al contrario, del loro rivale sanno tutto, perché è in stato di guerra permanente dalla Seconda guerra mondiale, o hanno comunque la possibilità di trovare ciò che cercano, tra spionaggio e sfruttamento delle falle delle democrazie liberali.</p>



<p>Gli Stati Uniti hanno la necessità di conoscere come la Cina fa la guerra, e non soltanto quella puramente ibrida, perché questo è l&#8217;unico modo che hanno di prepararsi adeguatamente all&#8217;arrivo del fatidico <em>redde rationem</em>. Perciò è possibile che un giorno proveranno a intrappolare la principale sfida al nuovo secolo americano riproponendo collaudate strategie guerrafreddesche: guerre per procura, insorgenze, rivoluzioni colorate, terrorismi.</p>



<p>Fino ad oggi la Cina ha preferito mantenere un profilo basso ogniqualvolta qualcuno le abbia lanciato il guanto della sfida. Fuga dal Nicaragua (ri)precipitato nella guerra civile alla vigilia dell&#8217;apertura del cantiere del &#8220;canale anti-Panama&#8221;. Nessun intervento vigoroso per risolvere il problema terrorismo in Pakistan. Silenzio durante i moti singalesi del 2022. Ma la reazione potrebbe essere differente se del fuoco venisse appiccato all&#8217;interno del proprio cortile di casa. Impaurire per provocare. Provocare una risposta prevedibile per mettere in moto il piano desiderato. E, infine, osservare, testare e, poi, provare a impantanare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="896" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/mappa-cina-taiwan-guam-vietnam-896x1024.jpg" alt="" class="wp-image-302450" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/mappa-cina-taiwan-guam-vietnam-896x1024.jpg 896w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/mappa-cina-taiwan-guam-vietnam-262x300.jpg 262w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/mappa-cina-taiwan-guam-vietnam-768x878.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/mappa-cina-taiwan-guam-vietnam-1344x1536.jpg 1344w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/mappa-cina-taiwan-guam-vietnam-scaled.jpg 1680w" sizes="auto, (max-width: 896px) 100vw, 896px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I luoghi da monitorare</h2>



<p>La RAND Corporation ha invitato gli Stati Uniti a giocare in offensiva nel cortile di casa della Cina, in particolare tra Cambogia e Laos, perciò non sorprenderebbe se delle insorgenze di varia natura scoppiassero nell&#8217;Indocina. Indocina che, oggi come ieri, è il granaio dell&#8217;Impero cinese.</p>



<p>Altra questione strumentalizzabile dagli Stati Uniti è la divisione del Mar Cinese Meridionale, dove le rivendicazioni della Cina – supportate dalla costruzione di isole artificiali – potrebbero essere in grado di dar luogo a dei conflitti con Vietnam e Filippine. Con queste ultime, peraltro, gli Stati Uniti hanno un accordo di mutua difesa che,<em> de iure</em>, gli impone di fornire supporto in caso di guerra difensiva.</p>



<p>Nel complesso, è l&#8217;intero perimetro della catena di isole che va monitorato. Giacché la catena di isole è un campo minato blu pensato per impedire alla Cina l&#8217;accesso al mare. E mine potrebbero essere piazzate in quei luoghi che Pechino sta provando a sottrarre all&#8217;influenza occidentale, <a href="https://it.insideover.com/politica/le-isole-salomone-al-centro-del-mondo.html">come le Salomone</a>. Salomone in cui l&#8217;instabilità sociale è andata crescendo di pari passo con la penetrazione cinese e che, in quanto legate alla Cina da un accordo di sicurezza, sarebbero il teatro ideale in cui portare avanti uno stress test.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pacifico-occidentale-i-rischi-di-una-guerra-per-procura.html">Pacifico Occidentale: i rischi di una guerra per procura tra Usa e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra asimmetrica nel Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 14:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una analisi del 2017 del Center for International Maritime Security, a firma di Jason Y. Osuga, si poteva leggere che uno degli obiettivi della Marina ucraina (e dell&#8217;Occidente in qualità di partner) doveva essere quello di costruire una forza navale asimmetrica in grado di fronteggiare un possibile attacco russo nel Mar d&#8217;Azov. L&#8217;intuizione nasceva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">La guerra asimmetrica nel Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una <a href="https://cimsec.org/building-asymmetric-ukrainian-naval-force-defend-sea-azov-pt-1/">analisi del 2017 del <em>Center for International Maritime Security</em></a>, a firma di Jason Y. Osuga, si poteva leggere che uno degli obiettivi della Marina ucraina (e dell&#8217;Occidente in qualità di partner) doveva essere quello di costruire una <strong>forza navale asimmetrica</strong> in grado di fronteggiare un possibile attacco russo nel Mar d&#8217;Azov. </p>



<p>L&#8217;intuizione nasceva dalla constatazione che le forze russe e quelle ucraine, per quanto riguarda la componente navale, fossero all&#8217;epoca significativamente impari. La <strong>Flotta russa del Mar Nero</strong>, insieme a quelle di altri settori che potevano unirsi a essa in caso di attacco, era evidentemente più forte e più preparata rispetto alla Marina ucraina, pesantemente indebolita dopo la caduta della Crimea, e considerata obsoleta e sottofinanziata. Per questo, l&#8217;incapacità di colmare la differenza con la forza navale di Mosca doveva essere &#8211; a detta di questa analisi &#8211; il volano per Kiev per sviluppare una Marina asimmetrica la cui &#8220;spina dorsale&#8221; doveva essere &#8220;una flotta considerevole di piccole motovedette, navi missilistiche e posamine&#8221;. In pratica, quello che ha fatto l&#8217;<strong>Iran</strong> dalla fine degli Anni Ottanta costruendo una flotta di navi estremamente piccole che, nella tipica formazione dello sciame, riescono a essere molto pericolose sia per il traffico mercantile che, soprattutto, in caso di guerra con un nemico più forte a livello convenzionale. </p>



<p>L&#8217;Ucraina, che <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/10/analysis-ukraine-strikes-with-kamikaze-usvs-russian-bases-are-not-safe-anymore/">come ricorda <em>Naval News</em></a><em> </em>già durante gli anni partenariato con la <strong>Nato </strong>aveva assorbito le tattiche e le dottrine tipiche delle Marine occidentale, con l&#8217;invasione russa si è dimostrata estremamente recettiva sul punto, tanto da avere di fatto ricostruito una flotta da zero impostandola proprio sulla logica della guerra asimmetrica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia navale di Kiev</h2>



<p>Questa strategia di Kiev si fonda su diverse direttrici. In primo luogo, l&#8217;Ucraina, grazie al sostengo angloamericano, ha saputo blindare tutta la difesa costiera dalla foce del Dnepr fino a Odessa. Già solo grazie a questa mossa, le forze del Paese invaso hanno potuto allontanare la flotta russa negandole il controllo del mare e facendolo capire con il colpo di immagine più duro: quello dell&#8217;incrociatore <em>Moskva</em>. </p>



<p>In secondo luogo, la Marina ucraina ha saputo dotarsi di droni estremamente avanzati che sono risultati letali specialmente nell&#8217;<strong>ultimo attacco alla Crimea</strong>, quello avvenuto a Sebastopoli a fine ottobre. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/droni-ucraini-sorprendono-mosca-mare.html">Questi mezzi senza equipaggio</a>, dalla forma di un barchino che ricorda quelli utilizzati dai cartelli dei narcos, sono stati in grado di eludere le difese della flotta del Mar Nero e colpire nel cuore della Marina russa del Mar Nero. Un attacco che secondo quanto riportato da Andrea Mucedola su <em><a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/ocean4future/attacco-asimmetrico-sebastopoli-unaltra-giornata-nera-la-marina-russa">Difesaonline</a></em>, dovrebbe essere avvenuto con circa 16 droni, di cui nove aerei e sette di superficie. Di questi mezzi, quelli di superficie sono una novità del panorama del Mar Nero che si era materializzata già nelle settimane precedenti, quando un drone dello stesso tipo era apparso al largo della Crimea ed era stato catturato dalle forze russe.</p>



<p>Infine, non va dimenticato nemmeno un altro fattore non certo secondario delle operazioni di guerra simmetrica: quello della information war e, collegata ad essa, della guerra psicologica. I danni compiuti dalla Marina ucraina con i vari attacchi nel Mar Nero, non solo quello di Sebastopoli di fine ottobre, sono infatti estremamente rilevanti. Dall&#8217;affondamento del <em><strong>Moskva </strong></em>ai droni di Sebastopoli, dalla riconquista dell&#8217;isola dei Serpenti fino all&#8217;affondamento di diverse navi utilizzando anche <strong>droni Bayraktar</strong>, fino alla negazione completa del controllo del mare davanti alle coste ucraine: tutti questi elementi hanno avuto un impatto molto rilevante sull&#8217;immagine della guerra russa in Ucraina. </p>



<p>Anche superiore rispetto al valore in sé del teatro operativo. Gli attacchi ucraini sul fronte navale stanno mettendo in luce tutte le difficoltà tradizionali della Marina russa, e, oltre a mostrare le gravi lacune dell&#8217;intelligence di Mosca, confermano come la guerra asimmetrica sia uno strumento fondamentale che può quasi rovesciare le sorti di un conflitto in cui le forze in campo appaiono decisamente impari ai blocchi di partenza.</p>
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		<title>Afghanistan e Ucraina: differenze e analogie di due guerre russe</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-e-ucraina-differenze-e-analogie-di-due-guerre-russe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 17:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il conflitto sovietico in Afghanistan e l&#8217;attuale guerra russa in Ucraina sono passati più di 30 anni costellati da profondi cambiamenti politici a livello internazionale e da veri e propri sconvolgimenti all&#8217;interno della Russia. Disgregatosi il monolite sovietico, le forze armate russe sono entrate in una profonda crisi strutturale, dovuta alla mancanza cronica di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-e-ucraina-differenze-e-analogie-di-due-guerre-russe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-e-ucraina-differenze-e-analogie-di-due-guerre-russe.html">Afghanistan e Ucraina: differenze e analogie di due guerre russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220401194611756_17125a72f6f0f7e676f5377784130507-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tra il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/linvasione-sovietica-dellafghanistan.html" target="_blank" rel="noopener">conflitto sovietico in Afghanistan</a> e l&#8217;attuale guerra russa in Ucraina sono passati più di 30 anni costellati da profondi cambiamenti politici a livello internazionale e da veri e propri sconvolgimenti all&#8217;interno della Russia. Disgregatosi il monolite sovietico, le forze armate russe sono entrate in una profonda crisi strutturale, dovuta alla mancanza cronica di finanziamenti, i cui effetti si vedono ancora oggi nonostante la riforma avviata nel 2008 dall&#8217;allora ministro della Difesa Anatoly Serdyukov – definita “<strong>New Look Army</strong>”.</p>
<h2>L&#8217;evoluzione dell&#8217;esercito russo</h2>
<p>La riforma ha cercato di trasformare le forze di terra allontanandole dall’impostazione sovietica che le vedeva composte da divisioni parzialmente “al completo” (dal punto di vista delle specialità) per avere un esercito composto da brigate con personale totalmente al completo in grado di operare in modo indipendente, un po&#8217; come avviene con le moderne <strong>brigate di manovra pluriarma</strong> del nostro Esercito. Queste brigate modulari erano ritenute più adatte ai conflitti di <em>counterinsurgency</em> localizzati nelle immediate vicinanze della Russia (Cecenia <em>docet</em>), ma la resistenza dell’ambiente militare e soprattutto le lezioni apprese in Ucraina nel 2014, hanno convinto gli Stati maggiori a riportare alcune unità a una struttura di divisione/reggimento, più adatta a conflitti convenzionali su larga scala. Il risultato è ora una miscela di divisioni e brigate. Queste unità sono ulteriormente organizzate in corpi di unità combinate (CAA – <em>Combined Arms Army</em>), insieme a brigate/divisioni di artiglieria, difesa aerea, missili/razzi, supporto e da ricognizione.</p>
<p>Oggi, una brigata modulare meccanizzata russa tipo (definita anche come “<strong>gruppo tattico</strong>”), è composta da una compagnia di carri, due di veicoli corazzati (APC e AIFV), una di artiglieria semovente, una di veicoli da difesa aerea oltre a tutti i veicoli per il sistema logistico necessario atto a muoversi in autonomia per un totale di, in media, 700/900 uomini.</p>
<p>Durante il periodo sovietico, in particolare negli anni &#8217;80, una divisione di fanteria meccanizzata era composta, tipicamente, da tre reggimenti di fanteria e uno di carri; in una divisione di tank queste proporzioni erano invertite. Una divisione di fanteria meccanizzata aveva circa 13000 uomini, 287 MBT, 150 IFV e 221 APC; una divisione di carri aveva 10500 uomini, 341 MBT e 232 IFV. Entrambe supportate, come da lunga tradizione sovietica, da un reggimento di artiglieria (più o meno al completo), utilizzante anche MLRS, da uno da difesa area, un battaglione anti-tank, uno da ricognizione, uno del genio e uno trasmissioni. Queste formazioni erano completate da battaglioni per la logistica e da uno NBC.</p>
<p>Come si vede esiste una grande disparità numerica tra le due tipologie di formazioni alla base dell&#8217;esercito e anche una sostanziale differenza di capacità, se pensiamo che in un gruppo tattico russo moderno sono presenti anche assetti <em>unmanned</em> (UAV) e da guerra elettronica (EW &#8211; <em>Electronic Warfare</em>).</p>
<p>I due conflitti – Afghanistan e Ucraina – sono, per la loro stessa natura, non del tutto paragonabili, eppure esistono delle similitudini, così come differenze, sostanziali che ci permettono di capire meglio quanto sta accadendo oggi alla luce del passato, anche perché la dottrina russa della guerra convenzionale non è molto cambiata dal periodo sovietico.</p>
<h2><em>Counterinsurgency</em> e conflitto semi-simmetrico</h2>
<p>Innanzitutto la guerra in Afghanistan è stata un conflitto di <em>counterinsurgency</em>, combattuto con un esercito convenzionale che non aveva alcun tipo di preparazione a questo tipo particolare di scontro asimmetrico, mentre in Ucraina, oggi, si sta combattendo un conflitto che si può definire “<a href="https://it.insideover.com/guerra/quanti-generali-russi-sono-stati-uccisi-davvero-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>semi-simmetrico</strong></a>” in quanto le forze armate russe si trovano davanti quelle ucraine che, benché <a href="https://it.insideover.com/difesa/lesercito-ucraino-una-forza-da-non-sottovalutare.html" target="_blank" rel="noopener">numericamente e qualitativamente inferiori</a>, si trovano a combattere utilizzando formazioni regolari numerose (di livello brigata) e anche piccole unità (livello compagnia/battaglione) altamente mobili che sfruttano le tattiche di guerriglia per colpire sia le punte di lancia dell&#8217;avanzata russa sia le lunghe colonne di rifornimento, che devono forzatamente usare la scarsa rete stradale (soprattutto nei settori settentrionali e orientali del Paese).</p>
<p>La guerra in Ucraina è anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-conflitto-in-ucraina-e-anche-una-guerra-di-droni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>una guerra di droni</strong></a> ,che a differenza di quella recente nel Nagorno-Karabakh, sta usando anche quelli <strong>commerciali</strong> di libera vendita come ausilio per il tiro di artiglieria o per le imboscate delle piccole unità dell&#8217;esercito ucraino che utilizzano ATGM e altri sistemi anticarro.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3LlwSz9" target="_blank" rel="noopener">Organizzazione e consistenza dell&#8217;esercito russo</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3NdyuvV" target="_blank" rel="noopener">I droni usati in Ucraina</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3J0Y2J3" target="_blank" rel="noopener">Hybrid Warfare e Asymmetric Warfare</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3wN4VeK" target="_blank" rel="noopener">La guerra sovietica in Afghanistan</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3tV0Inq" target="_blank" rel="noopener">Le nuove armi russe viste in Ucraina</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3o4u4fH" target="_blank" rel="noopener">La consistenza dell&#8217;esercito ucraino prima del conflitto</a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Numero di uomini e territorio</h2>
<p>In Afghanistan, il <em>Limited Contingent of Armed Forces of the Soviet Union</em> (LCAFSU) arrivò, al suo massimo, a impiegare circa 500mila uomini in operazioni a livello pluri-divisionale, e in media i sovietici usarono tra i 90 e i 120mila uomini per il solo controllo del Paese. In Ucraina si ritiene che solo in questi ultimi giorni si sia superata la soglia dei 190mila uomini, impiegati in operazioni e controllo del territorio. Entrambi i Paesi hanno superfici paragonabili: l&#8217;Afghanistan circa 652mila chilometri quadrati, l&#8217;Ucraina 603mila. Si capisce bene un&#8217;altra differenza tra le due tipologie di operazioni militari: probabilmente Mosca non ha impiegato un numero superiore di uomini nell&#8217;attuale conflitto pensando di effettuare una rapida operazione di decapitazione del governo di Kiev e di avere il supporto della popolazione locale.</p>
<h2><em>Decapitation strike</em></h2>
<p>A questo proposito possiamo vedere la prima vera similitudine nelle due operazioni così distanti nel tempo (e nello spazio): nelle prime ore del conflitto in atto, l&#8217;esercito russo ha tentato un colpo di mano per impossessarsi dell&#8217;aeroporto di <strong>Gostomel</strong>, a circa 30 chilometri a nordovest da Kiev, con un&#8217;operazione elitrasportata per cercare di mettere in sicurezza lo scalo e usarlo per far affluire forze più pesanti via aerea per puntare rapidamente sui palazzi governativi ed effettuare quello che si chiama <strong><em>decapitation strike</em></strong>. L&#8217;operazione è fallita per la vivace resistenza ucraina (anche dall&#8217;aria) e risulta che anche un secondo tentativo di aviosbarco sull&#8217;aeroporto di <strong>Vasilkyv</strong>, a sud della capitale, abbia avuto la stessa sorte.</p>
<p>Durante il conflitto sovietico in Afghanistan, due battaglioni della 103esima e 104esima divisione aviotrasportata delle Guardie, poco prima dell&#8217;attraversamento del confine settentrionale afghano da parte delle prime forze di terra, occuparono l&#8217;aeroporto di <strong>Kabul</strong>, mentre quello di <strong>Bagram</strong> veniva preso dalla 105esima divisione aviotrasportata e dal 345esimo reggimento indipendente di paracadutisti. Entrambe le operazioni vennero effettuate con un ponte aereo. Messi in sicurezza i due scali, cominciarono ad arrivare altri velivoli da trasporto che scaricarono truppe e mezzi che permisero, in soli 3 giorni, di occupare e controllare tutte le installazioni chiave della città di Kabul e le aree circostanti.</p>
<p>Quest&#8217;azione fulminea permise di evitare alle forze afghane di confluire verso la capitale, e soprattutto, quella stessa notte, permise a uomini del KGB, coadiuvati da forze speciali (gli spetsnaz), di fare irruzione nella residenza presidenziale ed eliminare il presidente Hafizullah Amin con l’operazione Storm 333.</p>
<h2>Artiglieria e appoggio aereo</h2>
<p>In entrambi i conflitti le operazioni militari di Mosca hanno sfruttato pesantemente l&#8217;appoggio dell&#8217;artiglieria e degli elicotteri da attacco, dimostrando come la dottrina di <em>warfighting</em> russa non sia molto diversa da quella sovietica, nonostante la profonda riforma dell&#8217;esercito. Le avanzate russe in Ucraina sono state accompagnate da un fitto lancio di MLRS, artiglieria semovente, elicotteri Mi-24, Ka-52 e Mi-8 supportati anche, se pur non in modo così intenso come ci si sarebbe aspettato, dai velivoli da attacco al suolo (Su-25, Su-33, Su-34).</p>
<p>In Afghanistan le forze sovietiche fecero un largo uso della loro componente aerea, che poteva operare quasi incontrastata sino all&#8217;apparizione dei <strong>MANPADS</strong> tipo Stinger forniti ai Mujahidin: il supporto alle operazioni terrestri venne fornito da velivoli ad ala rotante (Mi-24 e Mi-8) e ad ala fissa (Su-25, MiG-21, MiG-27, Su-24, Tu-16).</p>
<p>In quel teatro, asimmetrico, l&#8217;Unione Sovietica ha potuto testare alcuni suoi nuovi armamenti (come proprio i Su-25, Su-24 e MiG-27) mentre in Ucraina Mosca ha preferito tenere lontano dal conflitto i pochissimi Su-57 in servizio insieme ad altri mezzi terrestri come l&#8217;MBT T-14, gli AIFV T-15 e Kurganets-25 e nemmeno il veicolo armato di supporto per le unità corazzate <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-nuovi-bmpt-72-terminator-arrivano-al-confine-con-lucraina.html" target="_blank" rel="noopener">BMPT-72 Terminator</a>, forse nel timore che possano essere catturati dagli ucraini e finire intatti in mani occidentali, preferendo utilizzare nuovi SRBM (Iskander-M) e missili da crociera, <em>loitering munitions</em> e il nuovo vettore balistico ipersonico <strong>Kinzhal</strong>.</p>
<h2>La logistica</h2>
<p>In Afghanistan, nella considerazione fatta da Mosca che il conflitto sarebbe stato di breve durata, l&#8217;Armata Rossa mantenne la propria organizzazione logistica convinta di poter utilizzare indisturbatamente le poche arterie stradali transitabili nel Paese partendo da basi e depositi schierati al confine. Un approccio che poi si rivelerà errato e le cui conseguenze avrebbero pesato su tutta la campagna militare. L&#8217;assenza di una rete ferroviaria e l&#8217;insufficiente capacità aeroportuale in Afghanistan, costrinsero i russi a basare il loro immenso sforzo logistico, al culmine di quel conflitto, su trasporti ruotati che dovevano percorrere, dai poli logistici di Bagram e Pol-e-Khomri, lunghissime distanze in tempi altrettanto lunghi, e soprattutto esponendosi agli attacchi della guerriglia afghana.</p>
<p>In Ucraina, soprattutto in alcuni settori come quello settentrionale e orientale, l&#8217;impossibilità a usare le ferrovie o gli aeroporti, questi ultimi bloccati dagli ucraini, ha costretto i russi a usare lunghe colonne di veicoli di rifornimento che hanno intasato la scarsa rete stradale del Paese e sono state oggetto di attacchi. Ancora una volta la superficiale organizzazione logistica fa supporre che nella mente del Cremlino ci fosse un intervento di breve durata, così come ipotizzato per l&#8217;Afghanistan.</p>
<p>Sebbene quindi tra i due conflitti siano passate più di tre decadi e l&#8217;esercito russo si sia profondamente trasformato nella sua organizzazione rispetto al periodo sovietico, si possono notare delle analogie che aiutano a leggere meglio quanto sta avvenendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-e-ucraina-differenze-e-analogie-di-due-guerre-russe.html">Afghanistan e Ucraina: differenze e analogie di due guerre russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lezioni di guerra asimmetrica dall&#8217;incidente di Suez</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lezioni-di-guerra-asimmetrica-dallincidente-di-suez.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 14:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Canale di suez]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=313492</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="suez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-1024x664.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-768x498.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-1536x995.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-2048x1327.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ever Given è tornata a navigare e il canale di Suez è nuovamente percorribile, ma negli ambienti del pensiero strategico-militare si respira un&#8217;aria diversa, pesante. L&#8217;incidente, infatti, ha evidenziato le criticità e le debolezze dell&#8217;attuale catena di fornitura globale, mandata parzialmente in tilt da un incagliamento accidentale in un luogo pivotale per il commercio mondiale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lezioni-di-guerra-asimmetrica-dallincidente-di-suez.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="suez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-1024x664.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-768x498.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-1536x995.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/suez-2048x1327.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-ci-guadagna-da-blocco-suez.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ever Given è tornata a navigare</a> e il canale di Suez è nuovamente percorribile, ma negli ambienti del pensiero strategico-militare si respira un&#8217;aria diversa, pesante. L&#8217;incidente, infatti, ha evidenziato le criticità e le debolezze dell&#8217;attuale catena di fornitura globale, mandata parzialmente in tilt da un incagliamento accidentale in un luogo pivotale per il commercio mondiale quale è Suez, fungendo da stimolo per l&#8217;apertura di un dibattito sull&#8217;<a href="https://www.insideover.com/economy/the-time-has-come-for-a-talk-about-the-arctic-route.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">urgenza di sviluppare rotte alternative</a> e sul futuro delle guerre asimmetriche.</p>
<h2>Ieri sfortuna, domani un sabotaggio?</h2>
<p><strong>Scott Savitz</strong>, esperto ingegneristico della <strong>Rand Corporation</strong>, uno dei think tank più influenti del pianeta, <a href="https://www.rand.org/blog/2021/03/the-suez-grounding-was-an-accident-the-next-blocked.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha messo la firma</a> su un approfondimento rivolto al futuro e meritevole di essere ripreso e tradotto nelle sue parti essenziali. Intitolato &#8220;<em>The Suez grounding was an accident. The next blocked chokepoint might not be</em>&#8220;, il lavoro è stato realizzato da Savitz per ricordare al pubblico un&#8217;ovvietà che, proprio perché tale, spesso e volentieri viene bistrattata, o peggio dimenticata: le grandi rotte del commercio mondiale attraversano percorsi lunghi, ostili e costellati di punti di strozzatura (<em>choke point</em>) che, sebbene a prima vista sembrino protetti, sono, in realtà, incredibilmente esposti e vulnerabili a possibili operazioni di sabotaggio.</p>
<p>Nel passato recente, ricorda Savitz, l&#8217;incagliamento intenzionale delle navi nelle strettoie fluviali – noto come tattica della &#8220;nave blocco&#8221; (<em>blockship</em>) – è stato ampiamente utilizzato dalle forze armate britanniche (durante le due guerre mondiali), statunitensi (durante la guerra civile) e russe (durante l&#8217;occupazione della Crimea). Ad ogni modo, il sabotaggio per incagliamento non è peculiare delle guerre moderne e postmoderne, perché possiede una storia millenaria le cui origini si perdono nella notte dei tempi.</p>
<p>L&#8217;aumento esponenziale delle dimensioni delle navi cargo, accompagnato dalla digitalizzazione e dall&#8217;internetizzazione dei sistemi di controllo, renderebbe la tattica della nave blocco più perniciosa che mai: a seconda del luogo del sabotaggio l&#8217;opera di disincagliamento potrebbe richiedere da giorni a settimane, mentre l&#8217;impiego in simultanea di dispositivi e mezzi di disturbo e distruzione dei sistemi di comando e comunicazione potrebbe paralizzare un intero sistema micro-regionale.</p>
<p>Che il sabotaggio sia stato operato da attori statuali o non-statuali, come un&#8217;organizzazione terroristica, non fa differenza: il regista avrebbe il modo di profittare del tempo ottenuto dal blocco per muovere eserciti, condurre ulteriori manovre destabilizzanti in loco o presso altri punti di strozzatura e/o per dare impulso a terrorismo e pirateria.</p>
<div class="type-source">
<h2>Difendersi dalle navi blocco</h2>
<p>Savitz suggerisce di formulare dei meccanismi di prevenzione funzionali a capire in anticipo quali navi potrebbero divenire vittime di sabotaggio <span style="font-size: 1rem;">attraverso una stretta vigilanza delle loro manovre</span> <span style="font-size: 1rem;">– analizzando dimensioni, proprietario, tipologia di carico e altri fattori </span><span style="font-size: 1rem;">– funzionale a prevenire l&#8217;atto ostile e tutelare la libertà di navigazione lungo il punto di strozzatura.</span></p>
<p>Partendo dal fatto che la proposta ha del senso, l&#8217;esperto della Rand trascura, però, un elemento non di poco conto: i sabotatori potrebbero non agire a distanza, cioè non essere degli hacker, ma trovarsi all&#8217;interno della nave, dalla plancia alla sala macchine. Corrompere un capitano o un macchinista è più economico, nonché &#8220;logisticamente&#8221; più semplice, di un attacco elettronico o cibernetico e, inoltre, offrirebbe le medesime garanzie di riuscita.</p>
<p>La manomissione dei sistemi di comando da parte di chi li gestisce permetterebbe al regista della nave blocco di aggirare la schermata protettiva pensata da Savitz. L&#8217;analista, infatti, suggerisce di dotare le navi di sistemi a prova di infiltrazione cibernetica ed elettronica, ergo capaci di reggere a dei sabotaggi da remoto, ma, di nuovo, avere qualcuno a bordo ne annullerebbe l&#8217;utilità. Perché non v&#8217;è resistenza migliore alla postmodernità del ritorno alla premodernità: lo insegnano la latitanza di <strong>Osama bin Laden</strong> e il recupero dal dimenticatoio delle tattiche belliche pre-clausewitziane nell&#8217;epoca in cui ogni elemento del quotidiano è stato traslato in rete, incluso il commercio.</p>
<p>Come difendersi, dunque? Ripensando l&#8217;intera catena di fornitura globale, cioè potenziando i canali esistenti e scommettendo sull&#8217;apertura di nuovi canali e rotte alternative (sia marittime sia terrestri), e aumentando la sorveglianza multidimensionale lungo i punti di strozzatura, ovverosia installando schermate anti-guerra cibernetica e anti-guerra elettronnica e incrementando la vigilanza armata in funzione anti-pirateria, senza trascurare il punto più importante: il nemico potrebbe essere già a bordo.</p>
</div>
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		<title>Il super armamento della base russa di Khmeimim</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-super-armamento-della-base-russa-di-khmeimim.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 12:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="805" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin e Bashar Assad (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343-1024x589.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nuovi approcci strategico-militari per la destabilizzazione di un determinato ambiente sono strutturati su un concetto di guerra ibrida. La loro dialettica si esprime nel contesto dei “conflitti asimmetrici”, progettati e stimolati &#8220;da remoto&#8221; con il fine di minare l&#8217;integrità degli interessi economici di una nazione. Questo è quanto accade anche nello scenario siriano che vede &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-super-armamento-della-base-russa-di-khmeimim.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="805" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin e Bashar Assad (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343-1024x589.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vladimir-Putin-e-Bashar-Assad-La-Presse-e1614429690343-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nuovi approcci strategico-militari per la destabilizzazione di un determinato ambiente sono strutturati su un concetto di guerra ibrida. La loro dialettica si esprime nel contesto dei “conflitti asimmetrici”, progettati e stimolati &#8220;da remoto&#8221; con il fine di <strong>minare l&#8217;integrità</strong> degli interessi economici di una nazione. Questo è quanto accade anche nello scenario siriano che vede attori statali, &#8220;proxy&#8221; e &#8220;non-state party&#8221; scrivere antologie di “hybrid influencing e threats” tra le dinamiche variabili e instabili di quel teatro di guerra.</p>
<h2>La base di Mosca per combattere la “guerra ibrida”</h2>
<p>Nel braccio di ferro tra le letterature dedicate all’analisi dell’approccio ai conflitti, interessante è la teoria sull’ibridazione dell’intervento russo in Siria, come riporta il <a href="https://russiancouncil.ru/en/analytics-and-comments/analytics/russia-in-syria-a-path-dependence-hybrid-warfare/?sphrase_id=72971476">Russian international affairs council</a>, perché offrirebbe una probabile verità non solo sull’intervento, ma anche sulla necessità di costruire basi militari.</p>
<p>L’analisi sembra giustificare la chiamata alle armi di Mosca a causa della crescita esponenziale dello Stato islamico, che, avendo preso il controllo di vaste porzioni di territorio dell&#8217;Iraq e della Siria insieme mirava alla pulizia etnico-religiosa dopo l’invasione di Latakia. Proprio da questo punto sembrerebbe che, allarmata dall’intervento delle forze occidentali e dall’aumento di attori non-statali sul territorio, la Russia abbia deciso di candidarsi per assumere un ruolo attivo all’interno di un “conflitto-ibrido<strong>”</strong> costruendo una delle più formidabili fortezze militari dell’era moderna.</p>
<p>Instaurata grazie ad un trattato siglato tra Russia e Siria nel 2015 e collocata nella zona a sud-est dell’antica Laodicea, oggi Latakia, Khmeimim è considerata il simbolo della presenza russa nel Paese. <a href="https://media.defense.gov/2020/Aug/31/2002487583/-1/-1/1/URCOSTA.PDF">Secondo recenti analisi</a>, quest’ultima è indicata come il presidio militare più sicuro al mondo e considerata “terra russa” all&#8217;interno della Siria. Grazie anche alla ratifica del trattato pvoluta da Vladimir Putin, la base ha acquisito uno status speciale che garantisce ai militari e al personale di Mosca l’immunità giurisdizionale e benefits come previsto dalla Convenzione di Vienna. Interessante è il punto di vista analitico su questa fortezza pubblicato di recente in un articolo da <em><a href="https://defenceview.in/inside-russias-multilayer-security-at-khmeimim-air-base-syria/?fbclid=IwAR04rmmKuJ9Na-Jy54qEiWJjonWYY06deNaHz0gYRCzz-4zfqA40C0Podjs">Defenceview</a></em>. La testata indiana, infatti, ha elencato le <strong>eccezionali dotazion</strong>i della super-base, che la vedrebbero munita di innovativi sistemi di difesa aerea ed equipaggiamenti per la guerra elettronica. Secondo la fonte, il presidio di Khmeimim sarebbe infatti inespugnabile ed in grado di respingere robusti attacchi missilistici da quasi tutti i nemici. La lista del super armamento della fortezza includerebbe i sistemi di difesa aerea S-400 ed S-300, i temutissimi Tom-M2 ed il Pantsir-S, <a href="https://www.google.it/amp/s/it.sputniknews.com/amp/mondo/201909278135739-khmeimim-20-la-base-russa-in-siria-si-rinnova/">elicotteri Mi-35</a> e Mi-8AMTSH, 30 aerei suddivisi tra Su-35S, Su-34, Su-24. Infine, anche <span style="font-size: 1rem;">dotazioni speciali per fronteggiare la guerra elettromagnetica con un raggio di azione che va oltre i 300 chilometri di distanza.</span></p>
<h2>Il futuro della base di Khmeimim e le percezioni Usa</h2>
<p>Il ruolo della base russa si è rivelato talmente fondamentale che solo due anni dopo la ratifica del primo contratto, il Cremlino ha firmato un nuovo accordo di locazione con le autorità siriane che prevede <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/39113/what-does-russia-have-planned-for-its-lengthened-runway-at-its-air-base-in-syria">l’estensione</a> del suo utilizzo per ulteriori 49 anni e la possibilità di accesso agli impianti portuali a Tartus. La giustificazione di tali nuove strategie potrebbero essere supportate proprio dal concetto di &#8220;<strong>dipendenza dal percorso di guerra ibrida</strong>&#8221; chiaramente descritto nell’analisi “<a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/russia-syria-path-dependence-hybrid-warfare-26794">Path Dependence Hybrid Warfare</a>”. Tale teoria spiegherebbe infatti che: “Nel momento in cui un nuovo attore si impegna in un conflitto è costretto poi ad utilizzare un certo approccio in virtù del quadro stabilito precedentemente da altri attori”.</p>
<p>Di tutt’altro parere sembrerebbero le percezioni Usa le quali, in un&#8217;analisi pubblicata dall’Institute for National Strategic Studies Strategic Perspectives chiamata “<a href="https://inss.ndu.edu/Portals/82/Documents/Strategic%20Perspectives/SP%2029%20Final%20for%20Web.pdf?ver=2019-03-25-100758-543">Russian Challenges from Now into the Next Generation”</a> affronta le ragioni dell’intervento russo, le quali invece potrebbero ispirarsi addirittura ad una ideologia che riconduce al filosofo Alexander Dugin, il quale scrisse: &#8220;L&#8217;impero eurasiatico sarà costruito sul principio fondamentale del nemico comune: il rifiuto dell&#8217;Atlantismo, il controllo strategico degli Stati Uniti e il rifiuto di permettere ai valori liberali di dominarci”. Non è da escludere quindi che Washington intraveda invece in questo nuovo modello geopolitico la vera ragione dell’intervento di Mosca in Siria, in quanto proprio su tali valori motivazionali l’analisi cita anche la nascita dell’Unione Economica Eurasiatica e le alleanze russe con altri paesi satelliti.</p>
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