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	<title>Guerra all&#039;Iran Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 22 Jul 2026 14:47:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra all&#039;Iran Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina-Iran: i nodi geopolitici per imporre il primato americano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-iran-i-nodi-geopolitici-per-imporre-il-primato-americano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra all'Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina-Iran: i nodi geopolitici per imporre il primato americano" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"L'obiettivo è la supremazia americana, ovvero la ricchezza, il potere e i privilegi incontrastati delle élite americane, senza alcun controllo da parte di altre nazioni o gruppi di nazioni...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-iran-i-nodi-geopolitici-per-imporre-il-primato-americano.html">Ucraina-Iran: i nodi geopolitici per imporre il primato americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina-Iran: i nodi geopolitici per imporre il primato americano" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722162226789_8d74af097b9a019e172d634cc847c506-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jeffrey D. Sachs e Sybil Fares in una nota pubblicata su <a href="https://www.commondreams.org/opinion/us-proxy-war-in-ukraine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Common Dreams</a> ricordano l&#8217;allarme lanciato da Dwight Eisenhower sul pericolo rappresentato dall&#8217;influenza dell&#8217;apparato militar-industriale sulla politica statunitense. &#8220;Sessantacinque anni dopo, gli avvertimenti di Eisenhower si sono rivelati ripetutamente e tragicamente fondati&#8221;, scrivono. &#8220;La democrazia americana è appesa a un filo, mentre il complesso militare-industriale, che ora comprende la Silicon Valley, detta la politica estera americana ignorando le obiezioni dei cittadini&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.commondreams.org/opinion/us-proxy-war-in-ukraine"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-CD-1-1024x280.jpg" alt="Ukraine: America’s Enduring Proxy War on Russia" class="wp-image-82924"/></a></figure>



<p>&#8220;L&#8217;obiettivo è la supremazia americana, ovvero la ricchezza, il potere e i privilegi incontrastati delle élite americane, senza alcun controllo da parte di altre nazioni o gruppi di nazioni. In pratica, ciò significa che Wall Street, le aziende appaltatrici dell&#8217;esercito, la Silicon Valley e le grandi compagnie petrolifere controllano la politica estera americana per massimizzare la ricchezza delle élite e l&#8217;accesso alle risorse globali, alle catene di approvvigionamento e ai punti strategici di strozzatura del mondo [vedi Hormuz ndr.]. Il resto del mondo deve adeguarsi&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Il libro di Zbigniew Brzezinski,&nbsp;<em>La grande scacchiera</em> (1997), delineava l&#8217;obiettivo del controllo del regime con notevole franchezza. L&#8217;Eurasia è la scacchiera su cui deve essere assicurata la supremazia globale americana. Per riuscirci, gli Stati Uniti devono dominare i &#8216;nodi geopolitici&#8217;, ovvero quegli Stati che non sono importanti tanto per gli Stati Uniti, quanto utili per indebolire un&#8217;altra grande potenza&#8221;.</p>



<p>&#8220;Brzezinski individuò i principali nodi geopolitici, il più importante dei quali era l&#8217;Ucraina. Dichiarò ripetutamente che la Russia senza l&#8217;Ucraina cesserebbe di essere una grande potenza. Individuò anche l&#8217;Iran come un altro nodo. Il controllo sull&#8217;Iran garantisce il dominio americano sul Golfo Persico, sul petrolio mediorientale e sulla regione del Mar Caspio. Non sorprende quindi che le guerre statunitensi infurino in entrambe le zone&#8221;.</p>



<p>&#8220;È importante comprendere le decisioni di sei presidenti apparentemente diversi, che hanno tutti perseguito una politica coerente nei confronti dell&#8217;Ucraina&#8221;, contunano gli autori, ricordando le decisioni di Clinton e dei suoi successori volte a inglobare l&#8217;Europa dell&#8217;Est nella sfera d&#8217;influenza europea, fino ad arrivare all&#8217;Ucraina, Maidan e quel che consegue. Secondo i cronisti anche Trump avrebbe perseguito tale linea, mentendo ai russi sulla sua propensione alla pace e sostenendo sempre più a fondo l&#8217;Ucraina, fino ad arrivare a sostenerne gli attacchi a lungo raggio in territorio russo, impossibili senza il supporto Usa.</p>



<p>Propendiamo per una resa di Trump all&#8217;apparato di cui sopra, altrimenti non si spiegano tante cose, ma l&#8217;esito resta comunque quello descritto. &#8220;L&#8217;avvertimento di Eisenhower&#8221;, prosegue l&#8217;articolo, &#8220;secondo il quale la politica statunitense sarebbe stata controllata da un&#8217;élite scientifico-tecnologica fornisce una ragione specifica per cui gli Stati Uniti continuano la guerra in Ucraina. L&#8217;Ucraina è diventata un laboratorio unico, a cielo aperto, per la guerra basata sull&#8217;intelligenza artificiale su vasta scala: milioni di sortite di droni, una continua corsa all&#8217;adattamento contro la guerra elettronica di un avversario di pari livello e migliaia di ore di dati di combattimento che rappresentano la risorsa per l&#8217;intelligenza artificiale militare più preziosa al mondo&#8221;.</p>



<p>Centrale, in questo ingaggio, Palantir, nata grazie &#8220;ai finanziamenti della Cia&#8221; e, di fatto, un&#8217;estensione del Pentagono, oltre che &#8220;profondamente collegata con l&#8217;establishment della sicurezza britannica grazie a un sistema di <a href="https://www.commondreams.org/tag/revolving-door" target="_blank" rel="noreferrer noopener">porte girevoli</a> che, tra gli oltre <a href="https://www.thenerve.news/p/palantir-revolving-doors-peter-thiel-transparency-corruption-risk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">30 funzionari britannici</a> assunti o incardinati nell&#8217;azienda, comprende anche un ex capo dell&#8217;MI6&#8243;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Né la vicenda iraniana è separata da quella ucraina. Ricordiamo che, nella geografia di Brzezinski, l&#8217;arco che va dal Golfo Persico al Mar Caspio rappresenta il secondo grande obiettivo, con l&#8217;Iran come nodo centrale. Squadre di intercettazione ucraine sono state dispiegate in Giordania per contrastare i droni iraniani; i sistemi anti-drone, già collaudati contro la Russia, vengono commercializzati nel Golfo. Due nodi geopolitici, una scacchiera e un&#8217;unica fonte propulsiva di queste due guerre deliberate: il complesso militare-industriale&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] A Henry Kissinger viene notoriamente attribuita la frase che diceva la verità alle nazioni che gli Stati Uniti avrebbero poi usato e gettato via: essere nemici degli Stati Uniti può essere pericoloso, ma essere amici è fatale. L&#8217;Ucraina sta morendo per mano degli americani. A trent&#8217;anni da quando Brzezinski segnalò l&#8217;Ucraina come il nodo geopolitico chiave per il primato americano, il Paese è stato svuotato demograficamente e frammentato territorialmente&#8221;.</p>



<p>&#8220;La crudeltà più profonda sta nel fatto che la Russia ha cercato, ripetutamente e per 30 anni, un accordo di sicurezza con gli Stati Uniti in cui entrambi i paesi e le regioni a esse limitrofe potessero vivere in pace, nel rispetto reciproco e in una sicurezza indivisibile. Ma Gli Stati Uniti non vogliono una sicurezza basata sul rispetto reciproco. Vogliono il primato, che è una cosa completamente diversa&#8221;.</p>



<p>&#8220;Così facendo, sacrificano l&#8217;Ucraina e l&#8217;Iran alla loro arroganza. La pace in Ucraina richiede solo che gli Stati Uniti rinuncino all&#8217;arroganza che hanno alimentato per decenni credendo di poter costringere la Russia alla resa con la forza e che accettino invece l&#8217;Ucraina come ponte neutrale tra l&#8217;Europa e la Russia, piuttosto che come cuneo geopolitico da usare contro la Russia&#8221;.</p>



<p>&#8220;Eisenhower aveva previsto perché sarebbe stata così difficile accettare la pace: il complesso militare-industriale non si limita a influenzare la politica; la definisce. Finché il popolo americano non si riapproprierà della democrazia sottraendola a Palantir, BlackRock, SpaceX, Chevron et similia, i &#8216;laboratori&#8217; sul campo di battaglia resteranno aperti e l&#8217;Ucraina pagherà il prezzo fatale &#8216;dell&#8217;amicizia&#8217; americana&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Iran-Usa. Guerra aperta o accordo minimale?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-guerra-aperta-o-accordo-minimale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 15:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran-Usa. Guerra aperta o accordo minimale?" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele e Stati Uniti daranno ancora più fondo alla campagna di informazione e disinformazione tramite media e web, cercheranno di strangolare economicamente il Paese e investiranno ancora di più nei movimenti armati antagonisti di Teheran.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran-Usa. Guerra aperta o accordo minimale?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi la televisione di Stato iraniana ha informato che Teheran ha ricevuto da Washington una nuova bozza di accordo. Notizia negata dalla Casa Bianca&#8230; Lo stallo e il drammatico caos continua. Sulle prospettive riprendiamo quanto scrive Andrew Day su <a href="https://www.theamericanconservative.com/trump-doesnt-need-a-big-iran-deal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The American Conservative</a>, secondo il quale &#8220;probabilmente non assisteremo né a una grande guerra&nbsp;né a un grande accordo, e la prima ipotesi è più probabile della seconda&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theamericanconservative.com/trump-doesnt-need-a-big-iran-deal/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-AC-1024x472.jpg" alt="Trump Doesn’t Need a Big Iran Deal" class="wp-image-82185"/></a></figure>



<p>Nell&#8217;articolo riporta quanto pubblicava su X la scorsa settimana: &#8220;Nessun attacco e nessun accordo. Non si può raggiungere un accordo (sullo stile del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_sul_nucleare_iraniano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">JCPOA</a>) a causa di vincoli politici. Non si può attaccare a causa della scarsità di munizioni e delle capacità di rappresaglia dell&#8217;Iran&#8221;. L&#8217;intesa di grande respiro, specifica Day, è al momento impedita dalla difficoltà/impossibilità di Trump di liberarsi dalla morsa di Netanyahu e dei falchi iraniani.</p>



<p>Riguardo questi ultimi, Day riferisce di come l&#8217;AIPAC, l&#8217;organizzazione ebraico americana pro-Israele, abbia rilanciato in maniera massiva sui social gli interventi dei politici americani che hanno criticato Trump quando ha annunciato l&#8217;imminente accordo con Teheran.</p>



<p>Quanto alle possibilità di una ripresa del conflitto su ampia scala, lo scenario di Day sembra confermato dal media pakistano <a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2003462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dawn</a>, che riporta quanto riferito da una fonte interna ai Guardiani della Rivoluzione iraniane, secondo il quale le possibilità in tal senso sono &#8220;<a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2003462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">basse</a>&#8220;.</p>



<p>Una prospettiva che sembra trovare un&#8217;ulteriore conferma da un comunicato dell&#8217;intelligence iraniana, che ha messo in guardia i cittadini su quanto si profila: avendo constatato l&#8217;impossibilità di vincere una guerra vera, i nemici dell&#8217;Iran si stanno adoperando per un &#8220;conflitto soft, la guerra psicologica e la guerra ibrida&#8221;.</p>



<p>In pratica, Israele e Stati Uniti daranno ancora più fondo alla campagna di informazione e disinformazione tramite media e web, cercheranno di strangolare economicamente il Paese e investiranno ancora di più nei movimenti armati antagonisti di Teheran.</p>



<p>Tutto ciò, come anche la rinnovata pressione su Cuba, al largo della quale è stata schierata la portaerei Nimitz, porta a ritenere meno probabile, anche se sempre possibile data la follia dilagante, la ripresa delle ostilità contro l&#8217;Iran (aprire due fronti in contemporanea pone molteplici problemi, non ultimo quello logistico). Da cui la prospettiva a oggi più probabile sembra un&#8217;intesa minimale che chiuda la parentesi, almeno questo è il pensiero di Day.</p>



<p>Una nota a margine va forse spesa per i movimenti armati che Israele e Stati Uniti sperano di scagliare contro l&#8217;Iran. Tra questi è da presumere che sia annoverato anzitutto l&#8217;Isis Khorasan che si annida in Afghanistan, i cui bersagli privilegiati, come annotava <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2024/01/04/news/isis_khorasan_strage_iran_kerman-421813728/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Repubblica</a>, sono l&#8217;Afghanistan e, appunto, l&#8217;Iran.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.repubblica.it/esteri/2024/01/04/news/isis_khorasan_strage_iran_kerman-421813728/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z3-R-1024x501.jpg" alt="Nemico dell’Iran e dei Talebani, cos’è l’Isis Khorasan" class="wp-image-82188"/></a></figure>



<p>Benché abbia fatto strage anche di americani, l&#8217;ultima delle quali all&#8217;aeroporto di Kabul avvenuto nei giorni del precipitoso ritiro delle forze statunitensi dal Paese &#8211; attentato che, oltre a 13 marines, tolse la vita a 169 civili &#8211; non sembra che Washington abbia un&#8217;avversione particolare verso questa organizzazione terroristica. Si potrebbe azzardare che, se non ci fosse, sarebbe da inventare.</p>



<p>Ciò perché le sue azioni creano criticità a tutti i nemici dell&#8217;America (e di Israele): agli odiati Talebani che governano (o tentano di governare) l&#8217;Afghanistan post americano; a Mosca, come evidenziato dal sanguinoso attacco al Crocus City Hall (144 le vittime), e vede esposti a eventuali attacchi i suoi gasdotti che, attraverso l&#8217;Afghanistan, portano il gas russo nell&#8217;Asia meridionale; al confinante Pakistan, pedina fondamentale della Belt and Road Initiative cinese; infine, all&#8217;Iran, contro il quale l&#8217;Agenzia del Terrore ha consumato diversi attacchi dopo il primo e più spettacolare contro il parlamento (giugno del 2017, allora il ramo afghano dell&#8217;Isis, il Khorasan, era tutt&#8217;uno con quello principale).</p>



<p>Il nuovo attivismo dell&#8217;Isis Khorasan è stato rivelato dal direttore del Servizio di Sicurezza Federale russo, Alexander Bortnikov, il quale ha riferito come si stia rafforzando notevolmente reclutando in massa nuovi adepti dai Paesi dell&#8217;Asia centrale, in particolare da Tagikistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Kazakistan. L&#8217;allarme del capo dell&#8217;intelligence russa è stato riportato dal <a href="https://www.jpost.com/international/article-897486" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a> al quale non è sfuggita la rilevanza della vicenda.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/international/article-897486"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z5-JP-1024x544.jpg" alt="Russia warns ISIS-K recruiting Central Asian migrants for regional terror networks" class="wp-image-82190"/></a></figure>



<p>D&#8217;altronde, le ambiguità di Washington e dei suoi alleati nei confronti delle Agenzie del Terrore hanno avuto un momento davvero epifanico nell&#8217;insediamento a Damasco di Ahmad al-Shara, compagno di merende del leader dell&#8217;Isis Abu Bakr al-Baghdadi per poi fondare in proprio, così si narra ex post, Jabhat al-Nusra poi rinominata Hayat Tahrir al-Sham (nomi diversi, stessa macelleria).</p>



<p>Ovviamente, il reclutamento massivo costa, e costa tanto: sarebbe interessante scoprire da dove arrivino tutti questi fondi. Un tempo fluivano dall&#8217;Arabia Saudita, come ricordava Thomas Friedman sul <a href="https://www.nytimes.com/2015/09/02/opinion/thomas-friedman-our-radical-islamic-bff-saudi-arabia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a> nel 2015, e dal Qatar, come <a href="https://www.washingtoninstitute.org/policy-analysis/qatars-not-so-charitable-record-terror-finance" target="_blank" rel="noreferrer noopener">denunciava</a> il sottosegretario al Tesoro Usa David Cohen nel settembre del 2014. Paesi che negli ultimi anni si sono allontanati dall&#8217;orbita americana e hanno rescisso i rapporti con il radicalismo salafita&#8230; chi ne ha preso il posto?</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<title>La crisi iraniana fa un&#8217;altra vittima: si dimette la Gabbard</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-crisi-iraniana-fa-unaltra-vittima-si-dimette-la-gabbard.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La crisi iraniana fa un&#039;altra vittima: si dimette la Gabbard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523115418675_66a0bd6375ee90c347b52df3a7d1d4b9-e1779532819193-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>É possibile che il licenziamento/dimissioni della Gabbard sia da collegarsi alla rivelazione esplosiva del NYTimes<br />
riguardante Ahmadinejad che Netanyahu avrebbe voluto intronizzare al vertice dell’Iran dopo il (mancato) regime-chance.</p>
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<p>Nonostante il forcing diplomatico la crisi iraniana resta in sospeso. Il Pakistan ha intensificato notevolmente il suo attivismo e, alle ripetute visite del ministro dell&#8217;Interno Mohsin Naqvi a Teheran, ha fatto seguito quella del Capo di Stato Maggiore, il feldmaresciallo Asim Munir, in un primo tempo annullata.</p>



<p>Lo sbarco di Munir, che ieri ha incontrato la leadership iraniana, è avvenuto in parallelo alla partenza del Primo ministro pakistano Shehbaz Sharif&nbsp; verso la Cina, il convitato di pietra di questa crisi a motivo dei suoi rapporti con l&#8217;Iran e l&#8217;interesse per la stabilizzazione del Golfo. Sharif resterà per ben quattro giorni nel Regno di mezzo, tempistica prolungata che ne evidenzia l&#8217;importanza.</p>



<p>Non solo il Pakistan, in Iran si è precipitata anche una delegazione del Qatar, che finora ha mediato dietro le quinte. Insomma, il tempo si è fatto breve. A tema non è tanto un accordo quadro che risolva le questioni in sospeso, che sono poche ma al momento irrisolvibili date le divergenze tra le richieste americane e le legittime rivendicazioni iraniane (legittimate dall&#8217;aggressione immotivata subita).</p>



<p>Piuttosto si sta negoziando per dar vita a un&#8217;intesa provvisoria che chiuda le porte alla ripresa del conflitto e delinii una cornice entro la quale svolgere negoziati più specifici sulle criticità in sospeso.</p>



<p>Se ieri sembrava che la visita di Munir avesse lo scopo di chiudere tale accordo provvisorio, come spiegavano alcuni media informati e non distorti dalla propaganda, a smentire tale prospettiva è stata l&#8217;agenzia iraniana Tansim. Così il comunicato: &#8220;L&#8217;arrivo del Capo di stato maggiore dell&#8217;esercito pakistano non implica necessariamente un&#8217;intesa definitiva o confermata riguardo al quadro iniziale di intesa&#8221;.</p>



<p>Lo riferisce il media libanese <a href="https://www.al-akhbar.com/NewspaperArticles/world/893334/%D9%84%D8%A7-%D9%85%D8%B3%D9%88%D8%AF%D8%A9-%D8%A7%D8%AA%D9%81%D8%A7%D9%82-%D8%A8%D9%8A%D9%86-%D9%88%D8%A7%D8%B4%D9%86%D8%B7%D9%86-%D9%88%D8%B7%D9%87%D8%B1%D8%A7%D9%86---%D8%AA%D9%82%D9%8A%D9%8A%D9%85-%D8%A7%D8%B3%D8%AA%D8%AE%D8%A8%D8%A7%D8%B1%D9%8A-%D8%A5%D9%8A%D8%B1%D8%A7%D9%86%D9%8A--%D8%AA%D8%B1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Akhbar</a>, che riporta le pressioni di Netanyahu su Trump per riprendere la guerra che, esplose martedì scorso in una telefonata tesa che ha fatto letteralmente infuriare il premier israeliano, continuano diuturne.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.al-akhbar.com/NewspaperArticles/world/893334/%D9%84%D8%A7-%D9%85%D8%B3%D9%88%D8%AF%D8%A9-%D8%A7%D8%AA%D9%81%D8%A7%D9%82-%D8%A8%D9%8A%D9%86-%D9%88%D8%A7%D8%B4%D9%86%D8%B7%D9%86-%D9%88%D8%B7%D9%87%D8%B1%D8%A7%D9%86---%D8%AA%D9%82%D9%8A%D9%8A%D9%85-%D8%A7%D8%B3%D8%AA%D8%AE%D8%A8%D8%A7%D8%B1%D9%8A-%D8%A5%D9%8A%D8%B1%D8%A7%D9%86%D9%8A--%D8%AA%D8%B1"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-AA-2-1024x639.jpg" alt="" class="wp-image-82103"/></a></figure>



<p>A farsi latore dei messaggi di Netanyahu è il genero di Trump Jared Kushner, <a href="https://www.jpost.com/american-politics/when-netanyahu-slept-at-the-kushners-and-other-media-tales-of-trumps-jewish-confidantes-481486" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dipendente</a> dal premier israeliano da una vera e propria Sindrome di Stoccolma, che riferirebbe poi le reazioni del presidente americano all&#8217;interlocutore mediorientale.</p>



<p>Così, &#8220;sebbene Trump non abbia uno quadro soddisfacente per [riavviare] un confronto militare con l&#8217;Iran, potrebbe alla fine non essere in grado di resistere alla pressione di Netanyahu&#8221;, conclude al Akhbar.</p>



<p>I media americani riferiscono informazioni contrastanti sulla crisi, interpretando i segnali inviati dal presidente in maniera divergente. Tra le altre cose, ha fatto notizia la sua decisione di non partecipare al matrimonio del figlio, che ha motivato con la necessità di seguire la vicenda iraniana e altro, da cui l&#8217;interpretazione di preparativi per un prossimo attacco.</p>



<p>Ma resta sibillina <a href="https://www.nbcnews.com/politics/donald-trump/president-says-try-attend-son-wedding-not-good-timing-iran-war-rcna346398" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;aggiunta del presidente</a>: &#8220;Se partecipo, vengo ucciso. Se non partecipo, vengo ucciso, ovviamente dalle notizie false&#8221;&#8230; dove la chiosa finale appare affatto posticcia, un&#8217;appendice a una dichiarazione in cui si vuol dire e non dire.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nbcnews.com/politics/donald-trump/president-says-try-attend-son-wedding-not-good-timing-iran-war-rcna346398"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-NBC-1024x545.jpg" alt="Donald Trump Trump says he’ll ‘try’ to attend son’s wedding this weekend but it’s ‘not good timing’" class="wp-image-82106"/></a></figure>



<p>Dichiarazione sibillina che il fa il paio con una notizia del <a href="https://nypost.com/2026/05/22/world-news/ivanka-trump-targeted-for-assassination-by-iraqi-terrorist-in-twisted-plot-to-avenge-president-taking-out-his-mentor-sources/">New York Post</a>, media consegnato alle guerre infinite, secondo il quale un tizio legato ai Guardiani della rivoluzione avrebbe tentato di assassinare la figlia di Trump Ivanka. Disinformazione spazzatura usuale in criticità del genere, ma che non deve esser passata inosservata al presidente.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://nypost.com/2026/05/22/world-news/ivanka-trump-targeted-for-assassination-by-iraqi-terrorist-in-twisted-plot-to-avenge-president-taking-out-his-mentor-sources/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-NYP-1024x419.jpg" alt="" class="wp-image-82108"/></a></figure>



<p>Di certo le pressioni hanno fatto una prima vittima, la direttrice dell&#8217;Intelligence nazionale Tulsi Gabbard, che ieri si è dimessa dalla carica. La motivazione ufficiale è il tumore del marito, che quindi la obbliga a diverse sollecitudini.</p>



<p>Motivazione che reggerebbe se non fosse che i falchi avevano già tentato di farla licenziare lo scorso aprile, infuriati perché la Gabbard aveva dichiarato che, prima dell&#8217;aggressione americana, l&#8217;Iran non stava affatto sviluppando l&#8217;atomica, escamotage brandito per giustificare l&#8217;attacco.</p>



<p>Allora la crisi si era risolta con una <a href="https://www.axios.com/2026/04/10/trump-tulsi-gabbard-roger-stone?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonaria tirata di orecchi di Trump</a> che, al solito, per evitare di incorrere nelle ire dei falchi, aveva finto che a convincerlo a non licenziarla fosse stato Roger Stone, uno dei podcaster più famosi d&#8217;America e suo amico di lungo corso (telefonata che effettivamente era intercorsa, ma Trump era consapevole che l&#8217;amico l&#8217;avrebbe dissuaso&#8230;).</p>



<p>Probabile, quindi, che le dimissioni (ovvero licenziamento) della Gabbard siano motivate dalla necessità di eliminare un personaggio scomodo e aprire la via alle bombe.</p>



<p>Sembra, cioè, un&#8217;altra vittima americana della campagna militare contro l&#8217;Iran, sulla scia di Charlie Kirk, il leader di TUPSA, movimento giovanile da lui fondato e allora di orientamento Maga, che lo scorso giugno aveva convinto Trump a <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/lattrito-trump-netanyahu-e-lassassinio-di-charlie-kirk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">evitare</a> un conflitto alzo zero con l&#8217;Iran a supporto dell&#8217;attacco israeliano (Kirk è stato ucciso il 10 settembre scorso, omicidio accreditato <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/dal-proiettile-magico-di-jfk-a-quello-miracoloso-di-kirk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">poco credibilmente</a> a un ragazzo).</p>



<p>Detto ciò, è possibile anche che il licenziamento/dimissioni della Gabbard sia invece da collegarsi alla rivelazione esplosiva riguardante la prospettiva del precedente scontro con Teheran, che nelle intenzioni di Netanyahu avrebbe dovuto innescare un regime change per intronizzare l&#8217;ex presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad.</p>



<p>Rivelazione di cui abbiamo dato conto in note pregresse specificando che informazioni tanto imbarazzanti per Netanyahu quanto riservate dovevano per forza essere frutto di una soffiata pervenuta ai media <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/netanyahu-e-il-losco-ahmadinejad-haarez-trova-conferme-allo-scoop-del-nyt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;interno dell&#8217;intelligence Usa</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.piccolenote.it/mondo/netanyahu-e-il-losco-ahmadinejad-haarez-trova-conferme-allo-scoop-del-nyt"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-PN-8-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-82110"/></a></figure>



<p>Ma sia che le dimissioni della Gabbard dipendano dalla sua opposizione al conflitto con Teheran, sia che dipendano da un suo possibile coinvolgimento (diretto o indiretto che sia) nella rivelazione di cui sopra, quel che è certo è che l&#8217;amministrazione Trump perde un&#8217;altra figura ragionevole e il presidente cede per l&#8217;ennesima volta alle pressioni dei falchi. Non è un buon viatico per la crisi iraniana.</p>



<p>Resta la mediazione, con tutte le complessità e possibilità del caso, ad oggi imperscrutabili date le troppe variabili in gioco e la fragilità, il narcisismo, le acute contraddizioni dell&#8217;ancor più imperscrutabile presidente degli Stati Uniti.</p>



<p>______________</p>



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		<title>Iran. La visita di Araghchi in Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-la-visita-di-araghchi-in-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. La visita di Araghchi in Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele è solo un accidente terminale di un conflitto ben più annoso, ampio e complesso, che ha accelerato ed è impazzito nel post 11 settembre.</p>
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<p>La visita del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in Russia aveva due obiettivi: incrementare il partenariato strategico tra i due Paesi, con tutto ciò che questo comporta (anche a livello militare), e far entrare ufficialmente Mosca nel processo negoziale sulla crisi mediorientale. Non che la Russia finora fosse rimasta estranea a quanto accadeva in Medio oriente, ma il passo formale rende la sua iniziativa più forte.</p>



<p>Non per nulla, in concomitanza del viaggio di Araghchi è giunta l&#8217;indiscrezione su una <a href="https://edition.cnn.com/2026/04/28/world/live-news/iran-war-trump-israel?post-id=cmoiqaw5v000g3b6wbomtm7jh" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova proposta iraniana</a> per rompere l&#8217;attuale stallo, stilata dopo il rifiuto della precedente. Un rifiuto che evidentemente non era del tutto netto, altrimenti non avrebbe senso redigere una nuova profferta. La conferma un comunicato odierno della Casa Bianca, che annuncia come<a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1412528717581831&amp;set=a.635930375241673" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> i negoziati tra i due Paesi stiano proseguendo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://edition.cnn.com/2026/04/28/world/live-news/iran-war-trump-israel?post-id=cmoiqaw5v000g3b6wbomtm7jh"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-CNN-1024x275.jpg" alt="Day 60 of Middle East conflict - UAE to quit OPEC and OPEC+ this week" class="wp-image-81751"/></a></figure>



<p>Processo più che complesso, che va ben oltre le querelle riferite dai media, cioè la vexata quaestio del programma nucleare iraniano e lo Stretto di Hormuz. Si tratta, infatti, di ricomporre un puzzle impazzito, cercare un sistematizzazione che dia una qualche stabilità, seppur precaria, a una regione ormai preda a una destabilizzazione permanente di cui l&#8217;attuale accesa conflittualità rappresenta solo l&#8217;esito e la punta apicale (almeno al momento).</p>



<p>La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, infatti, è solo un accidente terminale di un conflitto regionale ben più annoso, ampio e complesso, che ha accelerato ed è impazzito nel post 11 settembre a causa della variabili che vi hanno introdotto gli ambiti liberal- neocon Usa, le élite politiche israeliane e i circoli élitari europei.</p>



<p>Non è facile perché si tratta di arrestare, o quantomeno frenare, l&#8217;espansionismo israeliano che si snoda &#8211; al di là delle divergenze, che pure esistono &#8211; in parallelo con le strategie poste in essere dall&#8217;Impero per rilanciare la propria influenza nella regione, erosa dall&#8217;attivismo di Pechino e dal ritorno della Russia in Medio oriente (da cui era stata cacciata con l&#8217;invasione irachena del 1990), e per porre criticità alla Cina.</p>



<p>Da qui le difficoltà delle trattative in corso. Peraltro, va considerato che è difficile arrestare la macchina delle guerre infinite, messa in moto dopo l&#8217;attentato alle Torri gemelle, che sta stravolgendo il Medio oriente. Ciò perché col passare degli anni tale macchina ha man mano incrementato il suo Potere (politico, culturale, economico-finanziario, militare) così che, oltre alla Forza che è capace di generare, ha acquisito una spinta inerziale difficile da contrastare.</p>



<p>In fondo anche lo stallo del conflitto iraniano è dovuto a questa forza di inerzia che, nonostante l&#8217;evidente sconfitta, rende impossibile a Trump sia imporsi sul binomio neocon-Netanyahu, come evidenzia plasticamente il conflitto libanese (con Israele che continua le sue operazioni nonostante il divieto <em>pubblico</em> dell&#8217;Imperatore), sia di ritirarsi.</p>



<p>Uno stallo che l&#8217;idea di Trump di <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-04-29/ty-article/report-trump-administration-preparing-for-extended-blockade-of-iran/0000019d-d810-d95a-afbd-f95afdc10000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">perseverare nel blocco dello Stretto di Hormuz</a> prolunga, con una procrastinazione che il passar dei giorni renderà sempre più a rischio, sia perché diventerà sempre più insostenibile per l&#8217;economia del pianeta sia perché dà agio al partito della guerra globale di incrementare le pressioni per un ritorno di fiamma.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-04-29/ty-article/report-trump-administration-preparing-for-extended-blockade-of-iran/0000019d-d810-d95a-afbd-f95afdc10000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-18-1024x232.jpg" alt="Report: Trump Administration Preparing for Extended Naval Blockade of Iran" class="wp-image-81753"/></a></figure>



<p>Non è solo Netanyahu a forzare in tal senso, ma anche i neocon americani. Ne riferisce un articolo di <a href="https://www.axios.com/2026/04/28/iran-war-peace-talks-stalemate" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a> in cui si legge che il presidente &#8220;si sta consultando anche con falchi esterni all&#8217;amministrazione, tra cui il editorialista del Washington Post Marc Thiessen, il generale in pensione dell&#8217;esercito Jack Keane e il senatore Lindsey Graham. Tutti questi consigliano a Trump di intraprendere qualche tipo di azione militare per cercare di sbloccare l&#8217;attuale situazione di stallo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/04/28/iran-war-peace-talks-stalemate"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-A-2-1024x328.jpg" alt="The Iran conflict is the new Cold War" class="wp-image-81755"/></a></figure>



<p>Secondo alcuni analisti Trump potrebbe decidersi per un&#8217;escalation temporalmente limitata, tale da infliggere danni più che ingenti all&#8217;Iran per poi ritirarsi. Per l&#8217;Imperatore potrebbe rappresentare una soluzione ai suoi problemi, dal momento che svicolerebbe dalla stretta del partito della guerra globale e potrebbe rivendicare un&#8217;immaginaria vittoria.</p>



<p>Scenario catastrofico sotto tutti i punti di vista, sia ovviamente per le ulteriori sofferenze cui sarebbe destinata la popolazione iraniana (e non solo), sia perché sarebbe impossibile fissare una scadenza temporale alla guerra, sia perché Teheran minaccia ritorsioni altrettanto catastrofiche, che non si limiterebbero a Israele e agli obiettivi americani nella regione (come ad esempio la possibilità, adombrata, di <a href="https://www.dawn.com/news/1995753/the-hormuz-digital-chokepoint-how-does-the-war-on-iran-threaten-subsea-cables" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tagliare i cavi internet</a> che corrono lungo i fondali dello Stretto).</p>



<p>La mossa iraniana di coinvolgere apertamente Mosca nei negoziati in corso e nel più ampio contesto della conflittualità mediorientale inserisce una variabile nuova in questo quadro fosco. Non sappiamo come possa incidere, ma di certo rappresenta un qualche contraltare rispetto alla follia bellicista che vi infuria in modalità epiche.</p>



<p>Tra l&#8217;altro c&#8217;è un particolare non trascurabile in questa discesa in campo della Russia, il fatto che nonostante tutto i rapporti tra Trump e Putin non sono collassati, anzi è molto probabile che &#8220;stiano proseguendo&#8221; sottotraccia, come annota <a href="https://ctrana.one/news/504609-chto-oznachajut-slova-trampa-o-tom-chto-putin-khochet-unichtozhit-vse-naselenie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>.</p>



<p>Il media ucraino lo riferisce riguardo al ristretto ambito della guerra ucraina, che Trump insiste nel voler chiudere (come ha ribadito anche al sovrano britannico in visita a Washington), ma è davvero improbabile che il rapporto tra le due potenze sia tanto limitato.</p>



<p>_____________</p>



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