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	<title>Guerra a Gaza Archives - InsideOver</title>
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	<title>Guerra a Gaza Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il più autorevole organismo ebraico della Gran Bretagna chiede la fine della guerra contro i palestinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-piu-autorevole-organismo-ebraico-della-gran-bretagna-chiede-la-fine-della-guerra-contro-i-palestinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 16:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Board of Deputies of British Jews]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1731" height="736" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il più autorevole organismo ebraico della Gran Bretagna chiede la fine della guerra contro i palestinesi" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624.jpg 1731w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-600x255.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-1024x435.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-768x327.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-1536x653.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1731px) 100vw, 1731px" /></p>
<p>La lettera aperta dl Board of Deputies of British Jews pubblicata sul Financial Times del 16 aprile, condanna senza mezzi termini le brutalità che si consumano contro i palestinesi, a Gaza e in Cisgiordania,</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piu-autorevole-organismo-ebraico-della-gran-bretagna-chiede-la-fine-della-guerra-contro-i-palestinesi.html">Il più autorevole organismo ebraico della Gran Bretagna chiede la fine della guerra contro i palestinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1731" height="736" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il più autorevole organismo ebraico della Gran Bretagna chiede la fine della guerra contro i palestinesi" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624.jpg 1731w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-600x255.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-1024x435.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-768x327.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/B-COVER-FT-copia-e1744905230624-1536x653.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1731px) 100vw, 1731px" /></p>
<p><em>Una presa di posizione forte la lettera firmata da decine di esponenti del Board of Deputies of British Jews, il più importante organismo ebraico della Gran Bretagna (e secondo per antichità solo all&#8217;Initiation Society). La lettera aperta, pubblicata sul <a href="https://www.ft.com/content/6a506d98-40a0-48e7-8e98-2882beb30914?accessToken=zwAGMuXEajvgkc9qUG2YQKBI59OOmCiCvrMJFA.MEUCIAIGf0Yyz5j1OmpPzjYy1oJ6yMmulSXVVmsrVNBBszaxAiEAxnF3F2Vr2Bt5ZJP0bnmDSh2Ea3bY1YDjtn4YBh7DgYs&amp;sharetype=gift&amp;token=9bed91e5-c667-48f4-b741-5080138780ef" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Financial Times</a> del 16 aprile, condanna senza mezzi termini le brutalità che si consumano contro i palestinesi, a Gaza e in Cisgiordania, e lamenta come, a causa della scelta delle armi rispetto alla diplomazia, gli ostaggi non siano ancora stati liberati, oltre a stigmatizzare la deriva estremista del governo.</em></p>



<p><em>Occorre sottolineare che la dichiarazione di Balfour, la missiva nella quale il ministro degli Esteri britannico Arthur Balfour impegnava il governo di Sua Maestà a creare un focolaio ebraico in Palestina, considerata di fatto l&#8217;atto fondativo dello Stato di Israele, fu indirizzata al presidente del Board of Deputies of British Jews, Lord Walter Rothschild. Da cui si può dedurre l&#8217;autorevolezza della presa di posizione attuale. Più che tardiva, certo, ma meglio tardi che mai.</em></p>



<p>Scriviamo in qualità di rappresentanti della comunità ebraica britannica, spinti dall&#8217;amore per Israele e dalla profonda preoccupazione per il suo futuro. La tendenza a distogliere lo sguardo è forte, perché ciò che sta accadendo è insopportabile, ma i nostri valori ebraici ci spingono a prendere posizione e a parlare apertamente.</p>



<p>Ecco cosa vediamo: gli ultimi 18 mesi di guerra straziante ci hanno dimostrato che il modo più efficace per riportare a casa gli ostaggi e creare una pace duratura è attraverso la diplomazia. Alla fine della prima fase del secondo accordo sul cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi, 135 ostaggi erano stati rilasciati tramite negoziati, solo otto con azioni militari e almeno tre sono stati tragicamente uccisi dalle Forze di Difesa Israeliane.</p>



<p>America, Qatar ed Egitto si sono nuovamente assunti la responsabilità di garantire la liberazione di tutti gli ostaggi rimasti nella seconda fase di questo accordo, in cambio del ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza. Un solido piano per la ricostruzione di Gaza è stato approvato e sostenuto dalla comunità internazionale, da gestire sotto la guida di una leadership palestinese, che rappresenterebbe una valida alternativa ad Hamas, finanziato dalla Lega Araba.</p>



<p>In quel momento, il governo israeliano scelse invece di rompere il cessate il fuoco e tornare in guerra a Gaza con l'&#8221;offensiva di Itamar&#8221;, così chiamata perché era la condizione posta da Itamar Ben-Gvir per il ritorno nella coalizione, consentendo così l&#8217;approvazione del bilancio del governo israeliano entro la scadenza ravvicinata necessaria per evitare le elezioni.</p>



<p>Da allora, nessun ostaggio è tornato. Centinaia e centinaia di altri palestinesi sono stati uccisi; cibo, carburante e forniture mediche sono stati nuovamente bloccati all&#8217;ingresso a Gaza; e siamo di nuovo piombati in una guerra brutale dove l&#8217;uccisione di 15 paramedici e la loro sepoltura in una fossa comune è di nuovo possibile e rischia di essere la normalità.</p>



<p>Simili incidenti sono troppo dolorosi e scioccanti da accettare, ma sappiamo in cuor nostro che non possiamo chiudere gli occhi o rimanere in silenzio di fronte a questa rinnovata perdita di vite umane e di mezzi di sussistenza, mentre le speranze di una riconciliazione pacifica e il ritorno a casa degli ostaggi si stanno esaurendo.</p>



<p>Il più estremista dei governi israeliani sta apertamente incoraggiando la violenza contro i palestinesi in Cisgiordania, strangolando l&#8217;economia palestinese e costruendo più insediamenti che mai. Questo estremismo prende di mira anche la democrazia israeliana, con l&#8217;indipendenza del sistema giudiziario nuovamente sotto feroce attacco, la polizia sempre più simile a una milizia e leggi repressive in atto, mentre un populismo partigiano provocatorio sta profondamente dividendo la società israeliana.</p>



<p>L&#8217;anima di Israele viene strappata via e noi, membri del Board of Deputies of British Jews, temiamo per il futuro dell&#8217;Israele che amiamo e con cui abbiamo così stretti legami. Il silenzio è visto come un sostegno a politiche e azioni contrarie ai nostri valori ebraici. Guidati dalle famiglie degli ostaggi, centinaia di migliaia di israeliani stanno manifestando in piazza contro il ritorno in guerra di un governo israeliano che non ha dato priorità al ritorno degli ostaggi.</p>



<p>Siamo al loro fianco. Siamo contro la guerra. Riconosciamo e piangiamo la perdita delle vite umane palestinesi. Aneliamo al &#8220;giorno dopo&#8221; di questo conflitto, quando la riconciliazione potrà avere inizio. Mentre celebriamo la festa della libertà con così tanti ostaggi ancora in cattività, è nostro dovere, come ebrei, far sentire la nostra voce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piu-autorevole-organismo-ebraico-della-gran-bretagna-chiede-la-fine-della-guerra-contro-i-palestinesi.html">Il più autorevole organismo ebraico della Gran Bretagna chiede la fine della guerra contro i palestinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Netanyahu alla sbarra punta sulla sicurezza nazionale per dilazionare il processo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-alla-sbarra-punta-sulla-sicurezza-nazionale-per-dilazionare-il-processo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 08:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-600x320.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-768x410.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-1536x819.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro anni dopo, il momento della verità per Benjamin Netanyahu è arrivato: il primo ministro israeliano è chiamato oggi a testimoniare nel processo per corruzione in cui è coinvolto dal 2020 e che ha stravolto la vita politica dello Stato Ebraico prima dei drammatici fatti del 7 ottobre 2023 e l&#8217;attacco terroristico di Hamas. Bibi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-alla-sbarra-punta-sulla-sicurezza-nazionale-per-dilazionare-il-processo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-alla-sbarra-punta-sulla-sicurezza-nazionale-per-dilazionare-il-processo.html">Netanyahu alla sbarra punta sulla sicurezza nazionale per dilazionare il processo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-600x320.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-768x410.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927173653431_f2814767e67870c51284b7f6c639a3bb-e1727451442729-1536x819.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro anni dopo, il momento della verità per <strong>Benjamin Netanyahu</strong> è arrivato: il primo ministro israeliano è chiamato oggi a testimoniare nel processo per corruzione in cui è coinvolto dal 2020 e che ha stravolto la vita politica dello Stato Ebraico prima dei drammatici fatti del 7 ottobre 2023 e l&#8217;attacco terroristico di Hamas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bibi alla sbarra</h2>



<p>Per la prima volta da quando è stato indagato, insomma, Netanyahu dovrà presentare la sua versione dopo che l&#8217;azione penale della magistratura israeliana e della procura di Gerusalemme è ripresa a seguito della sospensione per lo stato di guerra a <strong>Gaza e in Libano</strong> che aveva sospeso l&#8217;iter del procedimento. </p>



<p>Il 13 novembre <a href="https://www.nytimes.com/2024/11/11/world/middleeast/netanyahu-corruption-trial-israel.html">la richiesta del primo ministro </a>di ottenere un rinvio alla testimonianza al <a href="https://www.nytimes.com/2021/02/08/world/middleeast/benjamin-netanyahu-trial.html">processo </a>che lo vede imputato su tre filoni: un accordo con Amos Mozes, titolare del quotidiano Yedioth Ahronoth, per ottenere una copertura favorevole in cambio della promulgazione di leggi per favorire la nascita di un quotidiano rivale; l&#8217;appropriazione indebita di 210mila dollari di doni da Amon Michan, un produttore cinematografico israeliano residente a Hollywood, e dal magnate australiano James Packer; l&#8217;incasso di 500mila dollari di tangenti da parte della società di tlc Bezeq Telecom Israel.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inchiesta che ha cambiato Israele</h2>



<p>Accuse pesanti a cui Netanyahu dovrà replicare dopo che nel processo sono stati ascoltati oltre <strong>300 testimoni</strong>. Per lo Stato Ebraico è un giorno clou perché sostanzialmente senza le accuse a Netanyahu è probabile che Israele sarebbe stato diverso. </p>



<p>Non ci sarebbe stato il raccogliticcio tentativo di formare una maggioranza alternativa dopo dodici anni consecutivi di governo di Netanyahu e della destra del Likud nel 2021, che pure nel 2022 portò il premier <strong>Naftali Bennett</strong> a un passo dal mediare la fine della guerra in Ucraina; non ci sarebbe stata la <strong>saldatura tra il Likud e le due destre estreme</strong>, quella nazionalista identitaria e quella religiosa; nel 2022, dopo le nuove elezioni anticipate, non sarebbe emerso il <strong>patto di ferro che trasformò questa saldatura in accordo di governo </strong>sdoganando le pulsioni più dure dell&#8217;etno-nazionalismo e del sionismo religioso incarnate da figure come Itamar ben Gvir in cambio del via libera alla <strong>riforma giudiziaria, contestatissima, di Netanyahu.</strong> </p>



<p>E forse con un governo più normale e meno attento a porre il fanatismo ideologico davanti ai principi della sicurezza nazionale, non ci sarebbe stato nemmeno il 7 ottobre. Che giudiziariamente è stata la salvezza di Netanyahu, intento da allora a presentarsi come il <strong>comandante in capo all&#8217;attacco di Hamas, Hezbollah, Iran</strong> e altri nemici di Israele mentre una magistratura nemica cerca di mettergli i bastoni tra le ruote. Tutto questo ha polarizzato, ancora di più, il Paese attorno a un solo uomo, aprendo la strada a una messa in discussione del ruolo delle istituzioni israeliane come garanti dello Stato di diritto.</p>



<p>Quello stesso Stato di diritto è stato messo a repentaglio dalla <strong>riforma della giustizia di Netanyahu</strong>, che prima del 7 ottobre ha infiammato il Paese. E ora torna il grande dibattito sul futuro identitario e politico dello Stato Ebraico: può un <strong>leader considerarsi al di sopra della legge </strong>per il fatto di essere coinvolto nella guida di un conflitto? E non rischia questo fatto, forse, di alimentare un clima da &#8220;guerra infinita&#8221; per il fine di dilazionare l&#8217;avanzamento del processo? <a href="https://www.nytimes.com/2024/12/10/world/middleeast/the-netanyahu-corruption-trial-explained.html">Il <em>New York Times</em> </a>ha suggerito infatti che la testimonianza di Netanyahu non si esaurirà oggi, ma si spalmerà in più interventi su più settimane. Questo per un motivo: dare l&#8217;immagine di un premier chiamato a difendersi dai processi mentre difende la sicurezza del Paese.</p>



<p>A tal proposito, la caduta di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-e-stata-preparata-l-operazione-anti-assad.html">Bashar al-Assad</a></strong> in Siria, a cui Israele ha reagito intensificando i raid sul Paese limitrofo e occupando la zona cuscinetto sul Golan, è stata un assist a Bibi. &#8220;Lunedì mattina i membri del gabinetto di Netanyahu avevano chiesto invano alla Corte distrettuale di Gerusalemme di ritardare la testimonianza di Netanyahu a causa degli sviluppi in Siria, con il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che più tardi quel giorno si è spinto fino a sostenere che i giudici stavano danneggiando la sicurezza nazionale respingendo la richiesta&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/on-eve-of-court-testimony-netanyahu-pans-legal-system-media-in-heated-press-conference/">nota il <em>Times of Israel</em>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto d&#8217;interesse di Netanyahu</h2>



<p>Il circolo vizioso è dietro l&#8217;angolo: <strong>il processo, avanzando, può rafforzare lo Stato di diritto israeliano</strong> ricordando che nessuno è sopra la legge e che anche il primo ministro può e deve certificare la sua innocenza in aula. Ma un Netanyahu sotto processo è un Netanyahu messo all&#8217;angolo, che sa che dietro l&#8217;eventuale fine della guerra, alibi per dilazionare le testimonianze, c&#8217;è una pressione giudiziaria più serrata, l&#8217;eventuale fine del governo e lo spettro del carcere: rischia infatti, complessivamente, fino a 10 anni. </p>



<p>Questo non aiuta a risolvere il conflitto d&#8217;interessi che vincola i destini personali di Netanyahu a quelli della sua coalizione e della conflittualità che sta consumando la regione. <strong>Il rischio che per fare giustizia si spinga avanti il caos</strong> è tutt&#8217;altro che remoto. E questa forse è la vittoria politica più chiara di Netanyahu, che ha reso per Israele sostanzialmente impossibile parlare del suo futuro senza parlare di quello del primo ministro. Con tutte le problematiche conseguenze del caso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-alla-sbarra-punta-sulla-sicurezza-nazionale-per-dilazionare-il-processo.html">Netanyahu alla sbarra punta sulla sicurezza nazionale per dilazionare il processo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dov&#8217;è finito William Burns? Nell&#8217;ora più calda gli usa lasciano il &#8220;pontiere&#8221; in panchina</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/dove-finito-william-burns-nellora-piu-calda-gli-usa-lasciano-il-pontiere-in-panchina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 12:45:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il direttore della Cia William Burns è il grande assente delle ultime settimane. Segnate dal deterioramento degli scenari securitari in Medio Oriente e dal sostanziale peggioramento degli equilibri nella guerra in Ucraina a sfavore di Kiev. E mentre da un lato dalla manovra contro i cercapersone di Hezbollah all&#8217;uccisione di Hassan Nasrallah il Mossad apriva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/dove-finito-william-burns-nellora-piu-calda-gli-usa-lasciano-il-pontiere-in-panchina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002141746778_0c34d7ddabe7a171868f68cf3fba1def-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>direttore della Cia William Burns</strong> è il grande assente delle ultime settimane. Segnate dal deterioramento degli scenari securitari in Medio Oriente e dal sostanziale <strong>peggioramento degli equilibri</strong> nella guerra in Ucraina a sfavore di Kiev. E mentre da un lato dalla <strong>manovra contro i cercapersone di Hezbollah</strong> all&#8217;uccisione di Hassan Nasrallah il Mossad apriva la strada ai colpi di Tel Aviv in Libano, dall&#8217;altro la <strong>tenuta delle truppe ucraine di fronte all&#8217;avanzata russa</strong> diveniva sempre più incerta. Stupisce, dunque, che in questa fase il direttore della Cia si trovi lontano dall&#8217;agone. </p>



<p><a href="https://english.sta.si/3348134/cia-director-visits-slovenian-intel-agency">L&#8217;1 ottobre Burns ha visitato la Slovenia</a> per incontrare  il capo dell&#8217;Agenzia nazionale di intelligence e sicurezza (Sova) Joško Kadivnik. Una <strong>visita di cortesia in tempi complessi su altri fronti</strong>. Che lascia pensare come la gestione di <strong>dossier pesanti abbia preso, in larga misura, altri lidi</strong>. La Cia di Burns è stata la <strong>grande supplente</strong> al deterioramento dei legami diplomatici e strategici tra grandi potenze. I servizi segreti esteri americani hanno garantito raccolta informativa e continuità delle comunicazioni coi rivali strategici e i teatri critici. </p>



<p>Burns ha tenuto aperto un contatto coi <strong>servizi segreti russi</strong> da quando, nel novembre 2021, si è presentato a Mosca per discutere le posizioni di Washington in vista dell&#8217;imminente <strong>invasione dell&#8217;Ucraina</strong>. Ha poi, via Turchia, dialogato attivamente col direttore dell&#8217;Svr, il servizio estero russo, <strong>Sergej Naryskhin,</strong> per discutere le reciproche linee rosse nell&#8217;Europa orientale. Assieme al direttore del Mossad, <strong>David Barnea</strong>, si è confrontato con funzionari di Egitto e Qatar mediando le trattative per il cessate il fuoco a Gaza.</p>



<p>Burns, insomma, è l&#8217;uomo delle <strong>linee rosse dietro cui Washington</strong>, a suo avviso, avrebbe bisogno di trincerarsi per difendere la sua posizione.<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-rete-di-william-burns-e-la-diplomazia-coperta-della-cia.html"> Lo stratega, ex diplomatico,</a> della <strong>&#8220;politica estera dell&#8217;intelligence&#8221;</strong> fondata sulla risoluzione di problemi operativi in fasi complesse. Ora più che mai la percezione che Burns non stia giocando un ruolo di primo piano fa pensare che nei laboratori strategici americani l&#8217;era delle linee rosse non sia più contemplata come un tempo. Del resto, l&#8217;ex ambasciatore a Mosca e regista dell&#8217;<strong>accordo sul nucleare iraniano, oggi più che mai,</strong> a 68 anni e dopo una lunga carriera appare la figura più esperta nell&#8217;amministrazione Biden per gestire con moderazione e pragmatismo questa duplice crisi sul ruolo Usa nelle due guerre che plasmano l&#8217;ordine globale. Vedere Burns in panchina significa pensare che <strong>gli Usa vadano al traino: della realtà sul campo</strong> in Ucraina, dove una soluzione diplomatica è remota, di <strong>Benjamin Netanyahu </strong>verso l&#8217;Iran. Mentre il Segretario di Stato Anthony Blinken continua, su Gaza, un&#8217;infruttuosa diplomazia distante da un realismo ora più che mai necessaria. <strong>Non è tempo di pontieri come Burns</strong>. E la realtà, purtroppo, lo dimostra ogni giorno.</p>
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		<title>Profili &#8211;  Keir Starmer: baronetto come i Beatles, piacione come Blair, indeciso come tutti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 07:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sir Keir Starmer, il baronetto Labour che vuole piacere a tutti e viaggia verso Downing Street. Senza un potente bagaglio di idee...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240703075849540_bc92d45bd37398e4c615ce3b6fdda1b0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Sir Keir Starmer </strong>sarà il prossimo <a href="https://it.insideover.com/politica/gran-bretagna-starmer-e-i-laburisti-banchettano-tra-le-macerie-dei-conservatori.html">primo ministro britannico.</a> La netta vittoria contro i Conservatori del premier uscente <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-da-salvatore-del-regno-a-capro-espiatorio-il-calvario-politico-di-rishi-sunak.html">Rishi Sunak</a> hanno confermato unanimi </strong>nell’incoronare il suo <strong>Partito Laburista </strong>di un’ampia maggioranza. </p>



<p>Il digiuno di quattordici anni vissuti dal Labour all’opposizione, mentre tra alti e bassi era il <strong>Partito Conservatore </strong>a mantenere il controllo della stanza dei bottoni nelle fasi più concitate della storia britannica recente: Grande Recessione, Brexit, pandemia e guerra in Ucraina, finisce con lo schianto dei Tory. Il Labour rimbalza di un punto abbondante rispetto alla debacle del 2019, i Conservatori sprofondano di venti punti: tanto basta, per l&#8217;alchimia dei collegi uninominali, per <strong>consegnare col 34% dei voti ben 410 seggi su 650</strong> al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html">partito di Starmer</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Bonkers, really. Labour got 1.8% more than in 2019. Which, remember, was their ‘worst result since the 1930s’. <br><br>The key figure tho: the combined vote of the big 2 is 58.5%. In 2010 it was 65% &#8211; and that was the lowest it had been for the 2 largest parties since 1918. <a href="https://t.co/sXrOUVTvBF">pic.twitter.com/sXrOUVTvBF</a></p>&mdash; Aaron Bastani (@AaronBastani) <a href="https://twitter.com/AaronBastani/status/1809109125445394821?ref_src=twsrc%5Etfw">July 5, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Starmer arriva a Downing Street dopo che alla guida del partito ha, negli anni, sopito gli entusiasmi e riacceso il pragmatismo</strong>: la Brexit e le sue conseguenze hanno spostato a destra la società britannica, risvegliando nella vecchia Inghilterra il <strong>mai sopito sentimento nazionalista</strong> e di questo bisognava prendere atto. La convergenza al centro, dove centro fa rima con &#8220;mainstream&#8221;, del Partito Laburista e l&#8217;implosione dei Tory <strong>logorati dal potere</strong> investono il 61enne baronetto di Southwark di un primato: l&#8217;avvocato divenuto politico, deputato dal 2015 e leader Labour dal 2020, <strong>è risultato essere il primo vincitore (numeri alla mano, addirittura trionfatore) di elezioni politiche britanniche </strong> della storia recente a non portare alcuna nuova elaborazione ideologica o pragmatica per conquistare l&#8217;elettorato.</p>



<p>Lo &#8220;Starmerismo&#8221; di cui spesso si parla è una riverniciatura della Terza Via di Tony Blair per una sinistra di mercato, a cui Starmer <strong>aggiunge analisi politiche figlie del suo tempo</strong> e legate alla disaffezione per il Partito Conservatore del pubblico britannico. <strong>Abbandonando la volontà del predecessore Jeremy Corbyn</strong> di sfidare i Tory sul terreno dell&#8217;egemonia culturale e politica e semplicemente accettando una realtà di fatto.</p>



<p>Ad esempio, sull&#8217;economia Starmer <strong>si preannuncia uomo di disciplina di bilancio</strong> dopo che i governi dei Conservatori avrebbero, a suo dire, &#8220;devastato l&#8217;economia&#8221;. Eccezion fatta che per la <strong>parentesi di Liz Truss,</strong> però, i problemi britannici sembrano più strutturali che contingenti e l&#8217;attuale primo ministro <strong>Rishi Sunak</strong> ha in due anni promosso una dolorosa campagna di tagli di bilancio. Tanto che perfino <a href="https://www.theguardian.com/business/article/2024/jun/23/tories-did-not-lay-waste-to-the-economy-but-the-myth-suits-labour-campaign-message-election">il <em>Guardian</em>, da sempre vicino alle istanze della sinistra britannica, </a>ha affidato a <strong>Larry Elliott un commento pungente</strong>: &#8221;&nbsp;Le aspettative sono a un livello così basso che non ci vorrà molto per superarle. Il desiderio degli elettori di liberarsi dei Tories non sembra essere accompagnato da un entusiasmo simile per ciò che offre il Labour. La fiducia nei politici di ogni genere è a un livello basso, quindi nessuno si aspetta molto&#8221;.</p>



<p>Sull&#8217;immigrazione, storia simile. Starmer ha aperto alla <strong>chiusura degli accordi col Ruanda per deportare i migranti irregolari</strong>, ma ha accettato la logica conservatrice della trasformazione della crisi degli sbarchi via Manica in emergenza nazionale. Tanto da esser accusato di razzismo dalla <a href="https://www.telegraph.co.uk/politics/2024/06/27/starmer-in-row-with-bangladeshis-illegal-migrants-comments/">comunità bengalese britannica</a>. E sulla Brexit? <strong>Starmer si dice pronto a rivedere in senso più aperto</strong> gli accordi con l&#8217;Unione Europea, non a invertire l&#8217;uscita di Londra dai Ventisette. Accettando la scelta fatta dai governi conservatori.</p>



<p>Starmer confonde i consensi del partito con i consensi alla sua persona, e cerca di non sbagliare alimentando lo spauracchio del suo predecessore, <strong>Jeremy Corbyn</strong>. Etichettato dai suoi fedelissimi come estremista e radicale e naturalmente divisionista. A un Corbyn divisivo e perdente si contrappone, nella narrazione, uno Starmer unitario e vincente. Ma l&#8217;unità è quella di <strong>colui che vuole dire sempre la cosa che, su ogni tema, scontenta il minor numero di persone</strong>. Un atteggiamento punto duramente<a href="https://jacobin.com/2020/02/keir-starmer-labour-party-uk-leadership"> da <em>Jacobin</em>:</a> &#8220;gli appelli di Starmer&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-51077811">per porre fine al fazionismo nel partito laburista</a>&nbsp;&nbsp;sono, se non consapevolmente disonesti, nella migliore delle ipotesi poco chiari. Considerando la complessità della coalizione laburista tra socialisti, riformatori sociali e sindacalisti, con profonde e fondamentali differenze tra loro sulla natura e l&#8217;entità del cambiamento sociale richiesto, è impossibile risolvere le contraddizioni al suo interno semplicemente istruendo le persone a comportarsi bene&#8221;, ovvero evitando di essere divisivi. </p>



<p>Vero è che, però, Starmer divisivo ha saputo esserlo, e non poco. Un tema su tutti su cui le sue posizioni hanno suscitato critiche è quello del <strong>conflitto israelo-palestinese</strong>. Starmer, desideroso di cancellare la parentesi critica di Corbyn, ha schierato il Labour su un oltranzismo pro-Tel Aviv. Al punto da dirsi <strong><a href="https://www.lbc.co.uk/news/sir-keir-starmer-hamas-terrorism-israel-defend-itself/">favorevole al taglio dell&#8217;energia elettrica e dell&#8217;acqua dalla Striscia di Gaza</a></strong> dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre e continuando a sostenere <strong>l&#8217;idea che<a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-67353019"> un cessate il fuoco avrebbe favorito i jihadisti</a></strong> prima di essere anticipato su questo tema da Sunak e dal ministro degli Esteri David Cameron. A cui, una volta di più, Starmer si è accodato. </p>



<p>Chi definiva, tra i candidati laburisti, come &#8220;genocida&#8221;<a href="https://www.theguardian.com/politics/2024/feb/14/labour-party-difficulties-on-israel-gaza-and-antisemitism"> la condotta di Israele veniva sospeso dalle liste elettorali</a> da Starmer, la cui identità politica e personale è profondamente toccata dalla situazione individuale: è sposato con una donna di discendenza ebraica, Victoria Alexander, e pur essendo ateo sostiene l&#8217;idea che <strong>i suoi figli debbano<a href="https://www.thejc.com/news/uk/starmer-our-kids-are-being-brought-up-to-know-their-jewish-backgrounds-1.508720"> seguire la tradizione religiosa dei nonni materni.</a></strong> </p>



<p>Certo, <strong>si potrebbe obiettare che nel mondo milioni di persone</strong> di sincera fede ebraica si definiscono critiche degli eccessi di Israele a Gaza senza temere di sostenere gli orrori di Hamas per questo, ma per Starmer il punto di caduta che conta è la cancellazione del passato politico. Anche quando ciò porta a sconfessioni della sua linea come la <strong>vittoria elettorale di </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-uomo-di-rochdale-il-peso-della-guerra-a-gaza-sulla-politica-britannica.html"><strong>George Galloway, ex laburista eretico</strong>, nel collegio di Rochdale </a>contro il suo ex partito dopo una campagna condotta unicamente sul tema della critica del sostegno di Starmer a Gaza. Una premessa a ciò che potrebbe accadere ora che Partito Laburista tornerà al potere dopo quattordici anni di traversata del deserto, finendo inevitabilmente sotto il fuoco delle critiche per ciò che farà e soprattutto per ciò che non farà. Sir Keir è avvertito: dal 5 luglio non essere un Conservatore non basta più. E dovrà agire di conseguenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html">Profili &#8211;  Keir Starmer: baronetto come i Beatles, piacione come Blair, indeciso come tutti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Vietato per legge contare i morti di Gaza: la norma choc del Congresso Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/vietato-per-legge-contare-i-morti-di-gaza-la-norma-choc-del-congresso-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 14:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei rappresentanti]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240527175544739_bf24e830bb206a04aa35652df2955fb4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Dipartimento di Stato Usa non potrà contare i morti della guerra di Gaza citando i dati del locale Ministero della Salute, accusato di essere una propaggine di Hamas. Lo ha decretato la Camera dei Rappresentanti Usa approvando con 269 si e 144 no un&#8217;iniziativa di legge bipartisan per aggiungere un emendamento alla legge di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/vietato-per-legge-contare-i-morti-di-gaza-la-norma-choc-del-congresso-usa.html">[...]</a></p>
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<p>Il Dipartimento di Stato Usa non potrà <strong>contare i morti della guerra di Gaza</strong> citando i dati del locale Ministero della Salute, accusato di essere una propaggine di Hamas. Lo ha decretato <strong>la Camera dei Rappresentanti Usa</strong> approvando con 269 si e 144 no un&#8217;iniziativa di legge bipartisan per aggiungere un emendamento alla legge di finanziamento del Dipartimento di Stato che impone a Foggy Bottom di non usare le statistiche che ad oggi parlano di quasi <strong>38mila morti a Gaza</strong> nel conflitto scoppiato dopo gli attacchi di Hamas in Israele del 7 ottobre.</p>



<p>Ai <strong>207 deputati del Partito Repubblicano si sono aggiunti ben 62 membri del Partito Democratico</strong> nell&#8217;approvazione della legge. Due di questi, Jared Moskowitz, dem della Florida, e Josh Gottheimer, rappresentante del New Jersey, sono stati i proponenti dell&#8217;emendamento assieme a tre dei rappresentanti repubblicani: Joe Wilson, del South Carolina; Mike Lawler, deputato di New York; Carol Miller, deputata della West Virginia. Il sottotesto della dichiarazione è chiaro: <strong>non vanno citati i dati di Gaza perché ritenuti falsi e non attendibili</strong>. E, dunque, potenzialmente in grado di mettere in cattiva luce l&#8217;operazione israeliana.</p>



<p>Verrebbe da pensare che, piuttosto, in questa fase il ministero della Salute di Gaza stia <strong>contando un numero di morti inferiore </strong>e che in questa fase, almeno tra maggio e giugno, abbia aumentato la cautela nell&#8217;indicazione delle statistiche, che del resto anche le <strong>Nazioni Unite e diverse grandi testate</strong> hanno più volte ritenuto sostanzialmente attendibili. </p>



<p>E, anzi, la sensazione è che &#8220;questi numeri sono probabilmente sottostimati a causa delle infrastrutture mediche decimate, degli operatori sanitari uccisi e delle migliaia di persone che si teme siano intrappolate sotto le macerie di Gaza&#8221;, ha<a href="https://theintercept.com/2024/06/27/congress-gaza-death-toll-democrats/"> riportato <em>The Intercept.</em></a></p>



<p><a href="https://theintercept.com/2024/04/04/republicans-congress-palestine-israel-double-standard/">Tra deputati repubblicani che invitano a trattare Gaza come &#8220;Hiroshima e Nagasaki&#8221;,</a> altri esponenti del Grand Old Party che <a href="https://theintercept.com/2023/11/01/brian-mast-palestinian-civilians-gaza-aid-aipac/">cercano di frenare la consegna di aiuti umanitari ai palestinesi</a> e <strong>esponenti che obiettano all&#8217;alto </strong><a href="https://x.com/prem_thakker/status/1752859899694870648?s=20"><strong>numero di vittime civili</strong> l&#8217;appunto che &#8220;non esistono civili innocenti&#8221; tra i palestinesi</a>, <strong>non da meno è lo zelo</strong> dei due co-firmatari democratici. &#8220;Moskowitz e Gottheimer sono tra i tanti democratici che hanno ripetutamente lavorato per indebolire il movimento per i diritti dei palestinesi e il discorso filo-palestinese&#8221;, ricorda <em>The Intercept</em>. Del secondo la testata ricorda due frasi: Gottheimer si è esposto definendo &#8220;i democratici che non sostengono Israele un “ <a href="https://x.com/prem_thakker/status/1774875863659487596" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cancro</a> ” e suggerendo che i musulmani in America sono “ <a href="https://theintercept.com/2023/10/11/josh-gottheimer-muslims-jewish-imams/">colpevoli</a> ” dell’attacco di Hamas del 7 ottobre&#8221;.</p>



<p>L&#8217;offensiva contro le statistiche da Gaza è accelerata nel giorno del <strong>dibattito presidenziale Usa e poco dopo il voto decisivo per il 16esimo distretto di New York</strong>, saldamente democratico, in cui le primarie del partito dell&#8217;asinello hanno premiato il<strong> candidato</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html"><strong> George Latimer, profondamente sostenuto dalla lobby pro-Israele dell&#8217;Aipac</strong>.</a> In precedenza, non va dimenticata la missiva inviata il 24 aprile scorso da dodici <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-non-si-tocca-le-minacce-dei-senatori-usa.html#google_vignette">senatori del <strong>Partito Repubblicano americano</strong> a <strong>Karim Khan</strong>, </a>intimidito per non promuovere, come invece poi fatto, l&#8217;incriminazione da parte del <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-procuratore-della-corte-penale-internazionale-chiede-un-mandato-darresto-per-netanyahu-e-i-capi-di-hamas.html">Tribunale Penale Internazionale da lui guidato contro Benjamin Netanyahu per crimini di guerra.</a> </p>



<p>Nella politica Usa sembra <strong>esserci una rinnovata ritrosia a trasformare</strong> i distinguo dell&#8217;establishment Usa da Tel Aviv in aperto dissenso. E soprattutto si intende dare, pericolosamente, <strong>il là a silenziare ogni voce proveniente da Gaza</strong> come se si trattasse di propaganda inquinante promossa da Hamas. Salvo, troppo spesso, cedere facilmente all&#8217;analoga propaganda israeliana, dai bambini decapitati all&#8217;attacco all&#8217;Unrwa. Un atteggiamento che è arrivato al limite, tracotante, di decidere per legge chi possa dire legalmente o meno il numero di morti a Gaza per esser ripreso nei documenti ufficiali Usa. <strong>Siamo oltre la post-verità: siamo alla verità preventiva iscritta per legge</strong>. Ed è un segnale politicamente preoccupante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/vietato-per-legge-contare-i-morti-di-gaza-la-norma-choc-del-congresso-usa.html">Vietato per legge contare i morti di Gaza: la norma choc del Congresso Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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