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	<title>Guerra a Gaza Archives - InsideOver</title>
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	<title>Guerra a Gaza Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Gaza e Ucraina: a Istanbul sfuma la de-escalation</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-e-ucraina-a-istanbul-sfuma-la-de-escalation.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 17:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="907" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza e Ucraina: a Istanbul sfuma la de-escalation" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-1536x726.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-600x283.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dialogo tra Russia e Stati Uniti era proseguito sottotraccia nei giorni seguenti e lunedì Witkoff si è incontrato a Miami con il Consigliere per la Sicurezza nazionale ucraino Rustem Umerov, la figura di Kiev più aperta ai negoziati, per concordare un vertice con la leadership ucraina da tenersi a Istanbul.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-e-ucraina-a-istanbul-sfuma-la-de-escalation.html">Gaza e Ucraina: a Istanbul sfuma la de-escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="907" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza e Ucraina: a Istanbul sfuma la de-escalation" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-1536x726.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/zelensky-erdogan-600x283.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi poteva essere un giorno cruciale per i destini del mondo. Steve Witkoff avrebbe dovuto recarsi a Istanbul per incontrare una delegazione ucraina di alto profilo e il capo di Hamas Khalil al-Hayya, due incontri paralleli sulle crisi che più affliggono il modo, ma all&#8217;ultimo minuto ha disertato, mandando a vuoto l&#8217;occasione.</p>



<p>Non sappiamo cosa sia successo per vanificare il lungo lavorio dell&#8217;uomo di fiducia di Trump, sappiamo però quanto riporta <a href="https://www.axios.com/2025/11/19/ukraine-peace-plan-trump-russia-witkoff" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>, cioè che quando Kirill Dmitriev, l&#8217;uomo di fiducia di Putin, si era recato negli States a fine ottobre i due avevano lavorato a un piano per porre fine alla guerra ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2025/11/19/ukraine-peace-plan-trump-russia-witkoff"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-A-1-1024x291.jpg" alt="Scoop: U.S. secretly drafting new plan to end Ukraine war" class="wp-image-79255"/></a></figure>



<p>Il dialogo tra Russia e Stati Uniti era proseguito sottotraccia nei giorni seguenti e lunedì Witkoff si è incontrato a Miami con il Consigliere per la Sicurezza nazionale ucraino Rustem Umerov, la figura di Kiev più aperta ai negoziati, per concordare un vertice con la leadership ucraina da tenersi a Istanbul.</p>



<p>Secondo <a href="https://ctrana.one/news/495180-stalo-izvestno-kohda-zelenskomu-predstavjat-mirnyj-plan-ssha-i-rf.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Politico</a>, Witkoff avrebbe dovuto prospettare a Kiev un piano di pace già fatto, che gli ucraini avrebbero dovuto semplicemente sottoscrivere. È evidente che il successivo passaggio a Mosca avrebbe visto Putin accogliere il piano americano ascrivendo il successo al suo omologo statunitense, gloria alla quale Trump più aspira.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ctrana.one/news/495180-stalo-izvestno-kohda-zelenskomu-predstavjat-mirnyj-plan-ssha-i-rf.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-STRANA-copia-1-1024x393.jpg" alt="&quot;Zelensky will be forced to accept the terms.&quot; Trump is expected to agree on a plan to end the war by the end of the week." class="wp-image-79256"/></a></figure>



<p>In parallelo, Witkoff doveva dialogare con Khalil al-Hayya, il leader di Hamas, col quale avrebbe dovuto rapportarsi su quanto rimasto in sospeso del cosiddetto piano di pace americano su Gaza, che ieri ha avuto il sigillo dell&#8217;Onu.</p>



<p>Probabile che l&#8217;incontro dovesse sciogliere il nodo del disarmo di Hamas, sul quale il piano made in Usa rischia di collassare a causa della pressione di Israele in tal senso e della resistenza di Hamas a cedere.</p>



<p>A mandare a vuoto l&#8217;incontro con Khalil al-Hayya,&nbsp;a stare a quanto riporta il <a href="https://www.timesofisrael.com/meeting-between-witkoff-and-hamas-official-said-canceled-due-to-israeli-pressure/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>, le pressioni israeliane: è evidente che Tel Aviv non vuole che il nodo del disarmo sia sciolto perché vanificherebbe le speranze di riprendere la mattanza in grande stile con conseguente annessione di Gaza, che la risoluzione dell&#8217;Onu, nonostante le sue tragiche pecche, ostacola.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/meeting-between-witkoff-and-hamas-official-said-canceled-due-to-israeli-pressure/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-TOI-13-1024x649.jpg" alt="Witkoff scraps planned meeting with senior Hamas official — diplomat" class="wp-image-79258"/></a></figure>



<p>Più arduo dirimere perché sia saltato l&#8217;incontro con gli ucraini, che oggi, come da intese, si sono recati al gran completo a Istanbul, comprendendo la delegazione oltre a Umerov, anche Zelensky e Andry Yermak, il capo dello staff presidenziale, a oggi è l&#8217;uomo più potente del Paese.</p>



<p>Probabile che a far tentennare &#8211; fino a farlo recedere &#8211; Witkoff sia stato il caos che si è scatenato in Ucraina, dove le inchieste degli uffici anti-corruzione stanno terremotando la leadership politica.</p>



<p>Se è probabilmente vero che le<a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html"> inchieste</a> hanno spinto la leadership ucraina a più miti consigli riguardo i negoziati con la Russia, è pur vero negli ultimi giorni sono finiti nel mirino degli inquirenti Umerov e Yermak, oltre allo stesso Zelensky, cioè quelli sui quali Witkoff (e dietro lui Trump) puntava per far procedere il processo di pace.</p>



<p>Insomma, non sappiamo se sia state la parte americana che sta spingendo per la pace a dare luce verde alle inchieste degli inquirenti ucraini, ma è evidente dagli sviluppi che non la controllano, anzi è più che probabile che sulle indagini attuali, o su gran parte di esse, vi sia una supervisione di quegli ambiti che non vogliono che la guerra fino all&#8217;ultimo ucraino contro la Russia finisca.</p>



<p>D&#8217;altronde, è risaputo Nabu e Sapo, gli organi deputati a contrastare la corruzione amministrativa e politica, avevano il compito di<strong> </strong>controllare il governo ucraino grazie alla loro eterodirezione da parte dei fautori esteri della guerra infinita.</p>



<p>Non sembra che l&#8217;avvento di Trump abbia modificato la tutela pregressa o, se l&#8217;ha modificata, non l&#8217;ha di certo cambiata totalmente ponendola sotto il controllo della nuova amministrazione (d&#8217;altronde, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rXM0lN_zWSE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come dimostrano tante circostanze</a>, Trump non ha il controllo neanche degli apparati del suo Paese).</p>



<p>Ma al di là della incertezze sulle inchieste ucraine &#8211; che pure disvelano un marciume che la Ue e la Nato, che hanno reti capillari in Ucraina, non potevano ignorare, da cui la complicità &#8211; resta che oggi il conflitto ucraino e quello che tormenta il Medio oriente avrebbero potuto conoscere un <em>momentum</em> di de-escalation parallelo, foriero di sviluppi positivi.</p>



<p>Peraltro, tale parallelismo è disvelato dalla telefonata tra Putin e Netanyahu tenuta alla vigilia del voto all&#8217;Onu su Gaza, nella quale, ora è più chiaro, i due devono aver concordato il placet di Russia e Cina al piano di pace Usa per la Striscia, peraltro forzato dall&#8217;assenza di alternative realistiche, in cambio della pace in Ucraina.</p>



<p>Non sappiamo se Netanyahu, che oggi si è <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/pms-office-netanyahu-visited-southern-syria-to-thank-idf-troops-serving-there/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recato in Siria</a> in aperta sfida a Putin e a Trump &#8211; che spingono per una tutela turca sul Paese per evitarne la frammentazione su cui lavora Israele &#8211; abbia violato qualche patto segreto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/pms-office-netanyahu-visited-southern-syria-to-thank-idf-troops-serving-there/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-TOI-8-1024x636.jpg" alt="Israel’s presence in Syria of ‘immense importance,’ Netanyahu tells troops" class="wp-image-79260"/></a></figure>



<p>Di certo i circoli neocon-atlantisti, ai quali il premier israeliano si rapporta, non vogliono perdere la manna dei due conflitti, che gli stanno fruttando un lucro crescente sia in termini economici che politici.</p>



<p>Probabile che il combinato disposto di tali forze abbia vanificato il lavorio segreto di Witkoff su Ucraina e Gaza. Oggi poteva essere un giorno di festa, invece è un dì nefasto. Tutto come prima: la macelleria lungo il confine tra Oriente e Occidente, che va dall&#8217;Ucraina al Medio oriente, prosegue in attesa di un momento più favorevole alla distensione.</p>



<p>A margine si può notare che l&#8217;incremento della tensione nei Caraibi, spostando l&#8217;attenzione dei media, ha reso più facile a Witkoff tenere segreta la sua azione diplomatica, condizione essenziale per la riuscita (come ben sapevano le Cancellerie di un tempo).</p>



<p>Ciò pone domande sulla reale sostanza della bellicosa retorica trumpiana riguardo il Venezuela. Questo non esclude un intervento armato, ché Trump potrebbe non riuscire a uscire dal tunnel nel quale si è deliberatamente cacciato, ma le domande restano.</p>



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		<title>Così Hamas cambia le sue tattiche dopo la morte dei leader e l&#8217;invasione di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/com-e-strutturata-oggi-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 10:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hamas già da tempo non ha più una struttura verticistica e potrebbe adesso portare avanti una lunga guerriglia dentro la Striscia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;impressione è che, esattamente come per Hezbollah,<strong> anche Hamas non sia alla ricerca in questo momento di un nuovo leader</strong>. Il timore, da parte di entrambi i movimenti, è quello di esporre un eventuale capo nel mirino delle forze di sicurezza israeliane. Come accaduto del resto nel brevissimo interregno di<strong> Hassam Saffiedine</strong>, di cui ancora oggi è incerta la sorte, nominato al vertice di Hezbollah dopo la morte di Nasrallah e subito preso di mira dall&#8217;aviazione di Tel Aviv. Ma la <strong>decentralizzazione </strong>del potere, oltre a costituire una necessità per i miliziani di Hamas, sembra ormai costituire una realtà consolidata da tempo all&#8217;interno del movimento palestinese. E questo ben prima anche dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-perche-la-fine-di-sinwar-non-e-linizio-della-pace.html">uccisione di Yahya Sinwar</a>, colui che di fatto per molto tempo potrebbe rappresentare l&#8217;ultimo vero leader dell&#8217;organizzazione</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;addio alla centralizzazione</h2>



<p>A mettere in luce l&#8217;attuale struttura del movimento a Gaza è il New York Times<a href="https://www.nytimes.com/2024/10/18/world/middleeast/yahya-sinwar-death-hamas.html">. In un reportage pubblicato sul quotidiano della Grande Mela</a>, il ricercatore<strong> Ramzy Mardini</strong> ha spiegato in che modo i miliziani palestinesi oggi siano organizzati tra i vicoli e le strade della Striscia.</p>



<p>&#8220;Hamas è formata adesso da <strong>piccole unità composte da 10 o al massimo 12 uomini</strong> &#8211; si legge nella sua ricostruzione &#8211; si tratta di gruppetti che<strong> si muovono già da tempo in totale autonomia</strong>&#8220;. Questo sta garantendo da un lato un maggior presidio della Striscia, specialmente lì dove l&#8217;iniziativa israeliana è più debole, dall&#8217;altro permette di prendere decisioni in modo più veloce e senza quindi attendere disposizioni da una leadership quasi impossibilitata a comunicare.</p>



<p>Probabilmente questo tipo di organizzazione non rientrava nei piani dei vertici di Hamas, ma si è creata con il tempo in risposta alla necessità di adeguarsi alla situazione militare nella Striscia: &#8220;Il movimento &#8211; sottolinea infatti Mardini &#8211; sta combattendo già da un anno una guerra in uno spazio molto chiuso&#8221;. In un contesto simile, l&#8217;unico modo per sopravvivere è quello legato per l&#8217;appunto a una <strong>frammentazione e decentralizzazione della catena di comando</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spettro di una lunga guerriglia</h2>



<p>La morte di Sinwar, si legge tra le righe di questa ricostruzione, potrebbe quindi aver avuto più che altro un<strong> impatto di natura simbolica</strong>. Sotto il profilo pratico, il movimento che sta combattendo oggi dentro Gaza è ben diverso da quello che ha lanciato gli attacchi contro la popolazione israeliana nell&#8217;ottobre 2023. Non c&#8217;è più un vertice compatto né tanto meno sembra essere maturata, all&#8217;interno di Hamas, l&#8217;esigenza di ricostituirlo nell&#8217;immediato.</p>



<p>Se da un lato questo dimostra l&#8217;indebolimento del gruppo nella Striscia, dall&#8217;altro <strong>indica anche la sua capacità di adattamento</strong>. Ed è forse questo a rappresentare la <strong>principale incognita agli occhi israeliani</strong>: Tel Aviv, in particolare, potrebbe aver messo in conto una <strong>guerriglia</strong> di lunga durata. A portarla avanti, anche a conflitto dichiarato concluso, potrebbero essere proprio quei gruppi autonomi che, per via della loro ridotta dimensione, sono più difficili da individuare e da neutralizzare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/com-e-strutturata-oggi-hamas.html">Così Hamas cambia le sue tattiche dopo la morte dei leader e l&#8217;invasione di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così l&#8217;Iran ha &#8220;bucato&#8221; Iron Dome e la difesa israeliana</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/liran-ha-bucato-la-difesa-israeliana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 05:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002000049488_81fa755442e679134482b068cadc7942-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono decine i missili sparati dalla Repubblica Islamica caduti all'interno del territorio israeliano, un segnale importante per Tel Aviv.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ha-bucato-la-difesa-israeliana.html">Così l&#8217;Iran ha &#8220;bucato&#8221; Iron Dome e la difesa israeliana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Israele è stata colta di sorpresa e questa, di per sé, è già una notizia. Lo si è visto nelle fasi precedenti all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/vendicare-nasrallah-ma-con-prudenza-lo-strano-attacco-delliran.html">attacco iraniano</a>, con Tel Aviv avvisata due ore prima dagli Stati Uniti, e nelle fasi in cui i cieli delle principali città dello Stato ebraico erano illuminati dai bagliori dei missili scagliati da Teheran. Molti ordigni, a differenza dell&#8217;attacco iraniano di aprile, <strong>sono arrivati a terra</strong> e hanno bucato i sistemi difensivi. <strong>Un segnale di allarme </strong>da non sottovalutare per le forze israeliane che, nel frattempo, preparano il contrattacco. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un allarme arrivato tardi</h2>



<p>Nella notte tra lunedì e martedì l&#8217;attenzione è stata calamitata dal fronte libanese, lì dove per diverse ore si è discusso del possibile ingresso di soldati israeliani nel Paese dei Cedri. Nessuno pensava alla possibilità che, poche ore dopo, sarebbe stato il territorio israeliano a diventare bersaglio di un raid avversario. <strong>Dopo i colpi durissimi inflitti da Israele a Hezbollah</strong> con l&#8217;esplosione dei cercapersone e con l&#8217;uccisione di Nasrallah, sembrava difficile presagire un&#8217;immediata risposta da parte di Teheran. </p>



<p><strong>Tutto è cambiato nel pomeriggio di martedì</strong>, nel più classico dei rovesciamenti di fronte a cui il Medio Oriente ha spesso abituato. Da Washington, sono stati i funzionari del Dipartimento di Stato Usa ad avvertire Israele: &#8220;Un attacco iraniano è imminente&#8221;, è stato scritto nella nota emanata per avvisare delle intenzioni dell&#8217;Iran. Solo a quel punto le forze israeliane hanno iniziato a prendere le contromisure.</p>



<p>Poi, poco prima delle 20:00, <strong>è scattato l&#8217;allarme vero e proprio</strong> con la popolazione intimata a recarsi nei rifugi. Ma gli israeliani in quel momento erano in fila a fare la spesa o in macchina per tornare a casa, nessuno cioè aveva realmente avvertito il sentore di un attacco imminente. E gli stessi statunitensi, prima ancora di far entrare in gioco la propria <em>intelligence</em>, hanno saputo del raid iraniano solo grazie agli avvisi dati, tramite Paesi terzi, direttamente da Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Molti i missili caduti a terra</h2>



<p>Ad aprile il sentore che la difesa aerea israeliana potesse essere &#8220;bucata&#8221; lo si era avuto con la caduta, a due passi dalla pista, di almeno tre missili iraniani nella base di <strong>Navantem</strong>. Non tutto cioè era stato abbattuto anche se si trattava in gran parte di droni. Peraltro, molti mezzi senza pilota erano stati <strong>intercettati con l&#8217;aiuto di Usa, Regno Unito </strong>e alcuni Paesi vicini. Dunque, quando è arrivata la notizia del lancio di almeno cento missili balistici dall&#8217;Iran, si è capito che questa volta lo schermo protettivo su Israele non sarebbe stato impenetrabile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Footage of ballistic missiles arriving in Israel sent by the Islamic regime in Iran and there are reports of missile hit or fragment of one falling in Tel Aviv.  Updates to follow. This is the fourth round of sirens in Tel Aviv tonight. ❤️‍🩹 <a href="https://t.co/Vn25OpIBpk">pic.twitter.com/Vn25OpIBpk</a></p>&mdash; Emily Schrader &#8211; אמילי שריידר امیلی شریدر (@emilykschrader) <a href="https://twitter.com/emilykschrader/status/1841159358056448365?ref_src=twsrc%5Etfw">October 1, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>E infatti, durante le fasi del raid, sui social sono stati pubblicati diversi video dove si attesta la caduta di ordigni o di schegge all&#8217;interno delle principali città israeliane. A partire da<strong> Tel Aviv</strong>, dove i bagliori dei missili sono stati visti anche dal <a href="https://x.com/muhammadshehad2/status/1841175859618857150">quartier generale del Mossad</a>. L&#8217;impressione è che il vero obiettivo di Teheran fosse proprio questo: dimostrare di poter aggirare lo scudo israeliano e poter colpire il territorio avversario. Anche se questo, in termini di reazioni, potrebbe costar caro alla Repubblica Islamica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ha-bucato-la-difesa-israeliana.html">Così l&#8217;Iran ha &#8220;bucato&#8221; Iron Dome e la difesa israeliana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tensione sempre più forte nel nord di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tensione-sempre-piu-forte-nel-nord-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 14:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328150844530_afb999c14d8c1ea12984ea56f14d16ed.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328150844530_afb999c14d8c1ea12984ea56f14d16ed.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328150844530_afb999c14d8c1ea12984ea56f14d16ed-600x430.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328150844530_afb999c14d8c1ea12984ea56f14d16ed-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328150844530_afb999c14d8c1ea12984ea56f14d16ed-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328150844530_afb999c14d8c1ea12984ea56f14d16ed-768x550.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il fronte nord sembra adesso quello più critico. Da diversi i giorni i colpi di artiglieria, sia dal versante israeliano del confine che da quello libanese, si sono fatti più intensi e stanno coinvolgendo sempre più località. Anche nelle ultime ore, l&#8217;Idf da una parte ed Hezbollah dall&#8217;altra hanno intensificato la propria attività e hanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/tensione-sempre-piu-forte-nel-nord-di-israele.html">[...]</a></p>
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<p>Il<strong> fronte nord </strong>sembra adesso quello più critico. Da diversi i giorni i colpi di artiglieria, sia dal versante israeliano del confine che da quello libanese, si sono fatti più intensi e stanno coinvolgendo sempre più località. Anche nelle ultime ore, l&#8217;<strong>Idf </strong>da una parte ed <strong>Hezbollah</strong> dall&#8217;altra hanno intensificato la propria attività e hanno aumentato le proprie azioni a ridosso delle linee di frontiera. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Israeli army is going full medieval style at the Lebanese border <a href="https://t.co/U4Vaa5CSyi">pic.twitter.com/U4Vaa5CSyi</a></p>&mdash; Faytuks News (@Faytuks) <a href="https://twitter.com/Faytuks/status/1801257221877039331?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>E adesso, all&#8217;orizzonte, appaiono due scenari: <strong>o un&#8217;escalation vera e propria</strong>, e dunque una guerra aperta tra le due forze nella regione storica della Galilea, oppure una <strong>prosecuzione <em>sine die </em>delle reciproche provocazioni</strong> senza però un conflitto diretto tra le parti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra degli incendi</h2>



<p>Nelle ultime settimane, il confronto tra le forze israeliane e i miliziani di Hezbollah, è stato combattuto anche a suon di <strong>incendi</strong>. Le campagne delle regioni settentrionali di Israele si presentano già con il più tipico degli aspetti estivi. Le temperature sono alte da giorni, le piogge sono sempre meno frequenti e dunque i terreni appaiono secchi. Condizioni ideali questi per lo sviluppo di fiamme difficilmente controllabili. </p>



<p>Tra il 2 e il 3 giugno scorsi, una salva di razzi lanciati dal sud del Libano ha colpito zone rurali del distretto settentrionali, l&#8217;unità amministrativa dello Stato ebraico che traccia il confine con il Paese dei cedri. In un primo momento, sembrava trattarsi di una mera dimostrazione di forza di Hezbollah, volta a far vedere alla controparte israeliana l&#8217;ampia disponibilità di ordigni da usare contro il campo nemico. </p>



<p>Tuttavia, poche ore dopo il lancio di missili, così come anche di droni, le autorità di Tel Aviv hanno constatato che quella dei miliziani libanesi altro non era che una <strong>mirata strategia</strong> per causare il più alto numero possibile di incendi. In terreni secchi e aridi, l&#8217;esplosione di un ordigno può dare origine a roghi in grado di svilupparsi in vasti ettari di terreno. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING:<br><br>A huge fire broke out again in northern Israel as a result of Hezbollah&#39;s missile bombing. <a href="https://t.co/2fuihbabTh">pic.twitter.com/2fuihbabTh</a></p>&mdash; Globe Eye News (@GlobeEyeNews) <a href="https://twitter.com/GlobeEyeNews/status/1801134329147589052?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Nel giro di poche ore, i vigili del fuoco israeliani hanno dovuto affrontare una situazione molto delicata. Le fiamme hanno lambito località quali <strong>Kiryat Shmona</strong> e diversi kibbutz vicini il confine libanese. Molti civili sono stati evacuati e per giorni le forze di soccorso sono rimaste in allerta per possibili nuovi incendi nella regione. </p>



<p>Le fiamme non hanno avuto come scopo unicamente quello di tenere sotto scacco l&#8217;Idf e la popolazione. Così come segnalato da diversi ufficiali israeliani ai media locali<strong>, gli incendi hanno distrutto magazzini e attrezzature</strong> e hanno cambiato il volto a diversi chilometri quadrati di campagna. Un elemento quest&#8217;ultimo che ha allarmato e non poco l&#8217;esercito israeliano: in caso di guerra aperta infatti, agire su un territorio significativamente modificato rappresenta un grave problema. Vuol dire rischiare di operare senza avere più precedenti punti di riferimento e di perdere il vantaggio dettato dalla propria precisa conoscenza del territorio.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;uccisione di Abu Talib</h2>



<p>La strategia degli incendi è stata portata avanti peraltro nei giorni immediatamente successivi ad altri attacchi. Entrambe le parti si sono accusate a vicenda di aver dato avvio alla nuova tornata di provocazioni, ma questa volta sia l&#8217;Idf che Hezbollah sembrano aver alzato il tiro. I miliziani libanesi ad esempio, hanno attuato raid che, tra le altre cose, hanno preso di mira e hanno recato danni a <strong>diverse basi dell&#8217;Idf</strong> e a molte<strong> batterie di </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-iron-dome-ecco-come-israele-si-e-difesa-dallattacco-iraniano.html"><strong>Iron Dome</strong>.</a></p>



<p>A quel punto, le forze israeliane hanno deciso di rispondere duramente. Nella tarda serata di martedì 11 giugno, un raid dell&#8217;aviazione dello Stato ebraico ha colpito uno dei più importanti quartier generali di Hezbollah nel sud del Libano. Nell&#8217;attacco sono stati uccisi diversi esponenti del movimento sciita e, tra questi, a spiccare è senza dubbio il nome di <strong>Abu Talib</strong>. </p>



<p>Si tratta di uno dei principali comandanti operativi di Hezbollah, così come confermato dagli stessi miliziani in un comunicato. Nella nota, in particolare, si legge la conferma della scomparsa di Abu Talib, giudicato come martire, e viene sottolineata l&#8217;importanza della sua perdita. Secondo i media israeliani, il comandante ucciso rappresenta la vittima più importante di Hezbollah dall&#8217;inizio delle tensioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa accadrà adesso?</h2>



<p>Molti analisti israeliani si sono spinti oltre: l&#8217;uccisione di Abu Talib potrebbe impedire a <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-lattenzione-si-sposta-a-nord.html">Hezbollah</a>, nel breve e medio periodo, la pianificazione di una guerra su larga scala nel nord di Israele. Dunque, il raid mirato di martedì<strong> potrebbe aver significato la fine di ogni possibile progetto di escalation. </strong></p>



<p>Questo però non scongiurerebbe del tutto l&#8217;ipotesi di un conflitto. Hezbollah ha infatti a sua volta risposto duramente all&#8217;attacco contro Abu Talib, lanciando centinaia di razzi contro Israele sia nel pomeriggio di mercoledì che nella mattinata di giovedì. In particolare, proprio in questo giovedì la milizia libanese ha rivendicato il lancio in simultanea di 150 razzi e 30 droni. A riferirlo è stato una fonte del gruppo ad<em> Al Jazeera</em> e, se i numeri fossero veri, si tratterebbe del più importante attacco contro il territorio israeliano dal 7 ottobre scorso. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Footage from Katzrin in the Golan heights following rocket and drone attacks from Hezbollah <a href="https://t.co/BgloSMP763">pic.twitter.com/BgloSMP763</a></p>&mdash; Faytuks News (@Faytuks) <a href="https://twitter.com/Faytuks/status/1801230207740682653?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La <strong>tensione</strong> è quindi lampante. L&#8217;impressione è che entrambe le parti si studiano a vicenda già da mesi, da quando cioè sono iniziati gli scambi di colpi tra i due lati del confine.  Sia l&#8217;Idf che Hezbollah vogliono dimostrare di essere in grado di colpire e di far male all&#8217;avversario. Un modo per scoraggiare un intervento aperto, ma anche un drammatico modo di rendere più prossimo lo spettro di una guerra su vasta scala. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tensione-sempre-piu-forte-nel-nord-di-israele.html">Tensione sempre più forte nel nord di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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