<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guerra a Gaza Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/guerra-a-gaza-10/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/guerra-a-gaza-10</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Dec 2024 13:27:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Guerra a Gaza Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/guerra-a-gaza-10</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il monito del Papa su Gaza alla vigilia di un Natale di sofferenza</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-papa-su-gaza-alla-vigilia-di-un-natale-di-sofferenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 12:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=450225</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1222" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-1536x978.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Papa Francesco tuona contro la condizione a cui sono sottoposti i civili a Gaza e riesce nell&#8217;intento di veder entrare nella Striscia il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, portando dunque un vigile presidio ecclesiale mentre il territorio palestinese si appresta a vivere il secondo Natale di guerra. Sono parole dure quelle dette ieri &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-papa-su-gaza-alla-vigilia-di-un-natale-di-sofferenza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-papa-su-gaza-alla-vigilia-di-un-natale-di-sofferenza.html">Il monito del Papa su Gaza alla vigilia di un Natale di sofferenza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1222" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223135022798_ee3bb3a0b6513fa3da383736c422d11e-e1734960423883-1536x978.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Papa Francesco tuona contro la condizione a cui sono sottoposti i civili a <strong>Gaza</strong> e riesce nell&#8217;intento di veder entrare nella Striscia il Cardinale <strong>Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme</strong>, portando dunque un vigile presidio ecclesiale mentre il territorio palestinese si appresta a vivere il secondo Natale di guerra. Sono parole dure quelle dette ieri all&#8217;Angelus dal Santo Padre, parole che senza nominarlo <strong>chiamano all&#8217;appello un Paese, Israele</strong>, per le sue responsabilità: &#8220;Con dolore penso a Gaza, a <strong>tanta crudeltà</strong>, ai bambini mitragliati, ai bombardamenti di scuole e ospedali. Quanta crudeltà!&#8221;, ha detto Francesco, associando il dolore dei gazawi a quello della &#8220;<strong>martoriata ucraina</strong>&#8220;.</p>



<p>Dal 17 dicembre 2023, giorno in cui su Piazza San Pietro risuonò il monito del Papa rammaricato per i fatti &#8220;gravi e dolorosi&#8221; in atto in <strong>Terra Santa</strong>, al recente scontro tra Israele e Santa Sede dopo che nel libro &#8220;La speranza non delude mai&#8221; Francesco aveva chiesto di indagare con attenzione se quanto accade a Gaza ha gli estremi per essere definito un genocidio dall&#8217;Oltretevere si è <strong>alzato sempre di più il monito contro i soprusi subiti dai cittadini della Striscia</strong>. E la Chiesa cattolica in Palestina, residuale in termini numerici ma centrale per influenza, capacità di assistenza umanitaria e presidio sociale, ha più volte testimoniato gli eccessi delle forze armate di Tel Aviv <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html">nella guerra che ha, sinora, <strong>causato almeno 120mila morti</strong> nel martoriato territorio.</a> </p>



<p><strong>Papa Francesco si è esposto con vigore contro questi soprusi</strong>, per un&#8217;ampia serie di ragioni che vanno oltre la <strong>pietà cristiana e la <a href="https://it.insideover.com/religioni/limpegno-della-chiesa-per-la-pace-nel-myanmar.html">vocazione pacifista del Vaticano</a></strong>. Per la Santa Sede una guerra in Terrasanta non è mai un conflitto come tutti gli altri, è un conflitto nel cuore del mondo, una minaccia alle <strong>radici comuni dei Popoli del Libro</strong>. Papa Francesco ha con durezza condannato ogni <strong>forma di antisemitismo</strong> e i barbari attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, ma non accetta la logica dello <strong>scontro di civiltà </strong>insito nella rappresaglia israeliana; teme la prevalenza di quei sentimenti di odio e <strong>suprematismo israeliano e occidentalista</strong> che tanto l&#8217;esecutivo dello Stato Ebraico guidato da Benjamin Netanyahu quanto i suoi sostenitori nel campo euroatlantico propugnano. Una sommatoria, quella tra <strong>reazione brutale a Gaza, crociata &#8220;morale&#8221; </strong>contro i presunti fiancheggiatori di Hamas e uso strumentale dei valori che colpisce la strategia di dialogo e distensione tra popoli e fedi su cui la Santa Sede<a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-geopolitica-di-papa-francesco.html"> intende costruire la sua diplomazia multilaterale.</a></p>



<p>Il governo di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> si è dovuto sostanzialmente adeguare alla realtà presentata dalle critiche del Papa, limitandosi alla solita nota stanca del Ministero degli Esteri che ne definiva le esternazioni &#8220;scollegate dal contesto reale e fattuale della lotta di Israele contro il terrorismo jihadista&#8221;. Fatto sta che il cardinale Pizzaballa è entrato a Gaza,<a href="https://www.avvenire.it/mondo/pagine/il-patriarca-pizzaballa-celebra-la-messa-a-gaza"> ha celebrato la consueta messa natalizia nella Parrocchia della Sacra Famiglia, ha</a> rotto il veto israeliano e ricordato che esistono <strong>poteri e sistemi capaci di non sottostare, in Terrasanta, alla volontà di Netanyahu</strong> anche sul terreno conteso di Gaza.</p>



<p>&#8220;Tutto il mondo è con voi&#8221;, ha detto il porporato bergamasco tornando a Gaza a trovare la parrocchia guidata da padre Gabriel Romanelli per la prima volta dal 16 maggio scorso. Il giorno di Natale Pizzaballa sarà a Betlemme, in Cisgiordania, per celebrare la Natività nel villaggio dove Gesù fu partorito da Maria. Il giorno prima, a Roma, Papa Francesco avrà aperto la Porta Santa del Giubileo. La luce del Natale si accende per i civili di Gaza, cristiani e non, partendo dalla Santa Sede che ha tutta la volontà e l&#8217;interesse di non lasciare che si spenga e di non abbandonare le vittime dei bombardamenti israeliani <strong>nell&#8217;inverno di un mondo in guerra</strong> in cui Papa Francesco, in direzione ostinata e contraria, continua a parlare della possibilità della pace. Un vero scandalo, per chi della guerra fa la base del proprio potere e della propria prevaricazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-papa-su-gaza-alla-vigilia-di-un-natale-di-sofferenza.html">Il monito del Papa su Gaza alla vigilia di un Natale di sofferenza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>900 morti in un anno: anche l&#8217;esercito di Israele conta i suoi caduti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/900-morti-in-un-anno-anche-lesercito-di-israele-conta-i-suoi-caduti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 15:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=443364</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="899" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-600x281.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-768x360.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-1536x719.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le prime cifre ufficiali, forse al ribasso, dei caduti delle fore armate di Israele rendono l'idea dell'asprezza del conflitto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/900-morti-in-un-anno-anche-lesercito-di-israele-conta-i-suoi-caduti.html">900 morti in un anno: anche l&#8217;esercito di Israele conta i suoi caduti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="899" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-600x281.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-768x360.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103144727530_3359c31143edd334627907ae3870e186-e1730660386956-1536x719.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanti morti ha subito <strong>Israele sul campo di battaglia</strong> tra Gaza e il Libano dal 7 ottobre 2023 a oggi? <strong>L&#8217;Israel Defense Force</strong> ha provato a stabilire un numero, quantomeno minimo, dei caduti a partire dai brutali attacchi di Hamas sul suolo dello Stato Ebraico. E i dati minimi sono a dir poco significativi: l&#8217;Idf ammette che in oltre un anno di guerra <strong>Israele sul campo ha perso 781 morti di cui è riuscita a ricostruire le generalità</strong>, tra cui ben sei colonnelli impegnati sul fronte di Gaza. </p>



<p>Il Times of Israel ha elencato diversi di questi nomi dei soldati caduti, &#8220;almeno 304 dei quali uccisi al confine con la Striscia di Gaza durante l&#8217;attacco terroristico e almeno 368 durante l&#8217;offensiva di terra nel territorio gestito da Hamas e durante le operazioni al confine&#8221;. Sommando a questi numeri i morti per raid missilistici o di droni, gli uccisi per operazioni in Cisgiordania e le perdite per fuoco amico e incidenti vari si arriva alla cifra che, <strong>di per sé notevole</strong>, <strong>dà l&#8217;idea della complessità della sfida militare</strong> affrontata a Gaza dalle truppe di Tel Aviv. Nonostante violentissimi bombardamenti, nonostante una superiorità militare e tecnologica indiscutibile e un addestramento sopraffino e al netto di una <strong>capillarità della raccolta informativa</strong> che ha portato all&#8217;eliminazione dei big di Hamas, la guerra combattuta da Israele resta compless.a</p>



<p>E l&#8217;elenco non finisce qui. Negli attacchi del 7 ottobre, nelle operazione di pulizia della sacche di Hamas e nelle campagne di liberazione degli ostaggi Israele ha perso anche <strong>68 membri delle forze di polizia e 10 membri dello Shin Bet</strong>, il servizio segreto interno. E a questi bisogna <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2024-10-29/ty-article-live/report-60-people-killed-dozens-wounded-in-israeli-strikes-on-lebanons-beqaa-valley/00000192-d650-df2b-a5db-d67c93c20000?liveBlogItemId=459940235#459940235">aggiungere <strong>42 soldati </strong></a>morti in un mese di <strong>difficili </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-allattacco-in-libano-scattano-le-operazioni-di-terra-contro-hezbollah.html"><strong>operazioni in Libano contro Hezbollah</strong> </a>e, in totale, il computo <strong>supera quota 900 morti in un anno</strong> tra gli operatori di sicurezza, sommando dati disaggregati e la cui comunicazione resta, comprensibilmente, opaca.</p>



<p>Aggiungendo a questi morti <strong>un totale accertato di 945 morti tra civili uccisi il 7 ottobre, morti per attentati</strong> e ostaggi deceduti o assassinati durante la prigionia, il tributo di sangue di Israele risulta pesante: oltre <strong>1.800 morti totali per la guerra più lunga dello Stato Ebraico</strong>. In un Paese ad alto tasso di sviluppo e con un esercito di riservisti legati alla società civile, questo pone dubbi sia sulla sostenibilità di queste perdite sul lungo periodo sia sull&#8217;evoluzione della soglia di accettabilità da parte della cittadinanza di una conta tanto pesante. Vero e proprio dilemma in una guerra che, ad oggi, sembra volersi autoalimentare mentre a Gaza e in Libano i massacri continuano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/900-morti-in-un-anno-anche-lesercito-di-israele-conta-i-suoi-caduti.html">900 morti in un anno: anche l&#8217;esercito di Israele conta i suoi caduti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Starmer spariglia le carte: da Londra tre schiaffoni a Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/starmer-spariglia-le-carte-da-londra-tre-schiaffoni-a-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 07:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=430796</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="873" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-600x273.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-1024x466.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-1536x698.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unrwa, mandato di arresto, armi: il triplice schiaffo di Starmer a Netanyahu mostra un cambio di rotta politica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-spariglia-le-carte-da-londra-tre-schiaffoni-a-netanyahu.html">Starmer spariglia le carte: da Londra tre schiaffoni a Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="873" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-600x273.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-1024x466.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729233640493_3e45c7058bcd774cdb76b1578efb9bd5-e1736675692391-1536x698.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pronti, via e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html">Keir Starmer</a></strong> ha inflitto tre schiaffi sonori, e in larga parte inattesi, al governo israeliano di <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. Nella giornata del 29 luglio si è rincorsa la voce che il primo ministro laburista, eletto il 4 luglio scorso alla guida del Paese, sarebbe pronto a <strong>firmare un bando all&#8217;esportazione di armi</strong> britanniche verso Israele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bando di Londra alle armi a Tel Aviv</h2>



<p>Il nuovo ministro degli Esteri <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/securenomics-la-ricetta-di-rachel-reeves-per-leconomia-britannica.html">David Lammy</a></strong> aveva già annunciato il bando alle forniture di armi offensive a Tel Aviv, non chiudendo però a quello di asset difensivi. Il <em>Times of Israel</em> ha però comunicato che <strong>Londra si preparerebbe a un bando assoluto</strong>. </p>



<p>Una decisione simbolica che renderebbe politicamente più pregnante una scelta già avviata, nei fatti, da <strong>Rishi Sunak e dal governo passato a guida conservatrice</strong> dopo il 7 ottobre, giorno dell&#8217;attacco di Hamas a Israele, e la durissima azione militare dell&#8217;Israel Defense Force a Gaza. <a href="https://www.timesofisrael.com/jerusalem-said-concerned-uk-may-soon-cease-arms-exports-to-israel/">Ricorda il <em>Times of Israel</em> infatti che </a>&#8220;il valore delle approvazioni di nuove licenze per armi da parte della Gran Bretagna era diminuito drasticamente dopo l&#8217;inizio della guerra, con il valore dei permessi concessi per la vendita di equipaggiamento militare al suo alleato in calo di oltre il 95%, al minimo degli ultimi 13 anni&#8221;.</p>



<p>Il quotidiano israeliano cita i timori del governo Netanyahu per un bando totale. Una mossa che rappresenterebbe la <strong>terza occasione</strong> in un mese in cui Starmer, ritenuto un filo-israeliano di ferro nel Partito Laburista, ha deluso lo Stato Ebraico. Il primo ministro, sposato a una donna ebraica e i cui figli vengono educati secondo principi progressisti della medesima cultura e religione, <strong>ha mandato due messaggi politici di peso</strong>. In primo luogo, il <strong>ripristino dei finanziamenti </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-tira-dritto-ma-rimane-isolato.html"><strong>all&#8217;Unrwa</strong>, </a>l&#8217;agenzia Onu per la Palestina, che Londra aveva sospeso dopo l&#8217;accusa, non confermata, di Israele del coinvolgimento di suoi dipendenti negli attacchi del 7 ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Starmer apre all&#8217;arresto di Netanyahu</h2>



<p><a href="https://unherd.com/newsroom/keir-starmer-finally-breaks-with-the-us-over-israel/"><em>Unherd </em>ha ricordato</a> che fino a poche settimane fa &#8220;solo il Regno Unito e gli Stati Uniti non avevano ripristinato i finanziamenti all&#8217;agenzia&#8221; e che la svolta di Londra è arrivata dall&#8217;uomo che da leader dell&#8217;opposizione &#8220;<a href="https://unherd.com/newsroom/why-is-keir-starmer-opposing-a-ceasefire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inizialmente ha respinto</a>&nbsp;le richieste di cessate il fuoco l&#8217;anno scorso e che&nbsp;<a href="https://unherd.com/newsroom/keir-starmers-painful-road-to-a-ceasefire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto ai suoi parlamentari</a>&nbsp;di astenersi su una mozione dello Scottish National Party che ne chiedeva una&#8221;. Il &#8220;triumvirato&#8221; che decide della politica estera, <strong>formato da Starmer, Lammy e dal <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-per-sicurezza-e-difesa-starmer-punta-su-healey-ex-fedelissimo-di-blair.html">Segretario alla Difesa John Healey</a></strong>, intende <strong>minimizzare i rischi securitari per Londra</strong>. E in quest&#8217;ottica il Partito Laburista vuole seguire la <strong>lente del realismo</strong> aprendo a ridare al Paese un ruolo diplomatico. Tanto che Starmer ha ricordato che esiste &nbsp;un &#8220;innegabile diritto&#8221; per i Palestinesi di avere uno Stato, pur non volendo forzare la mano sul riconoscimento da parte di Londra.</p>



<p>La mossa però più dirompente per Londra è sicuramente l&#8217;apertura di Starmer a <strong>rendere possibile l&#8217;arresto di Netanyahu</strong> qualora il capo di governo israeliano si trovasse a visitare il Regno Unito. Il leader del Likud è ricercato per crimini di guerra dal <strong>Tribunale Penale Internazionale</strong> e Sunak aveva in precedenza paventato l&#8217;idea di ostacolare legalmente il mandato d&#8217;arresto spiccato per decisione del capo procuratore, peraltro britannico, del Tpi <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/vietato-per-legge-contare-i-morti-di-gaza-la-norma-choc-del-congresso-usa.html">Karim Khan</a></strong> sottolineando che c&#8217;era il rischio che stesse <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/benjamin-netanyahu-tories-government-israeli-labour-b2585971.html">abusando dei suoi poteri</a>&nbsp;paragonando Netanyahu al capo di Hamas Yahya Sinwar nella definizione di potenziale criminale di guerra. Ora Starmer ha deciso di <strong>far cadere il possibile ricorso di Londra contro il mandato internazionale</strong> che rende Netanyahu un ricercato. Rendendo di fatto possibile il suo arresto nei domini di Sua Maestà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto-Gaza sulla politica</h2>



<p>Diverse mosse hanno concorso a <strong>far avviare in maniera così netta</strong> il mandato di un primo ministro che si presentava con le credenziali di filo-israeliano di ferro. Sicuramente la <strong>problematica oggettiva</strong> posta da Netanyahu agli alleati e partner per la carneficina di Gaza è un elemento di riflessione da sottolineare nel quadro delle scelte di un governo che voglia presentarsi con le migliori credenziali. C&#8217;è poi per Starmer il dato di un&#8217;<strong>opinione pubblica</strong> fortemente critica della guerra e in cui molti candidati indipendenti sono riusciti a <a href="https://it.insideover.com/politica/corbyn-melenchon-e-non-solo-leffetto-gaza-sui-voti-in-europa.html"><strong>vincere i propri collegi</strong> con piattaforme </a>monotematiche orientate a far pressione al Partito Laburista su Gaza. C&#8217;è poi la necessità di <strong>tenere uniti i laburisti</strong>, ove la posizione pro-Tel Aviv non è maggioritaria in termini assoluti, consolidando la convergenza tra l&#8217;ala che faceva capo all&#8217;ex segretario Jeremy Corbyn. E, sicuramente, pesa molto anche la disaffezione crescente verso Netanyahu del principale riferimento globale del Labour, il Partito Democratico americano. </p>



<p>Insomma, Starmer parte sparigliando le carte. Netanyahu pensava di aver trovato, con l&#8217;ex procuratore e avvocato, un alleato ferreo nel neo-premier, ma dopo quattordici anni di opposizione il Partito Laburista vuole <strong>contare politicamente</strong> in Europa e in Occidente. Ed è prendendo posizioni a tratti scomode che si raggiungono obiettivi di questo tipo. Starmer l&#8217;ha capito. Sarà da valutare quanto questo ora peserà sul futuro di una guerra che continua imperterrita mentre le proposte di cessate il fuoco faticano a prendere piede. Ma in cui il dato di<a href="https://it.insideover.com/politica/grazie-alla-corte-adesso-si-puo-dire-loccupazione-di-israele-e-illegale-e-si-chiama-apartheid.html"> fatto è che per Netanyahu l&#8217;impunità è solo un lontano ricordo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-spariglia-le-carte-da-londra-tre-schiaffoni-a-netanyahu.html">Starmer spariglia le carte: da Londra tre schiaffoni a Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Israele sapeva in anticipo dell&#8217;attacco di Hamas. I dubbi sulla genesi del caos</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-sapeva-in-anticipo-dellattacco-di-hamas-i-dubbi-sulla-genesi-del-caos.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 15:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=425678</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele sapeva in anticipo dell&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre. A riportare la notizia è Kan, l&#8217;emittente pubblica dello Stato Ebraico, che avrebbe avuto modo di consultare un&#8217;informativa dell&#8217;Unità 8200, il reparto d&#8217;élite d&#8217;intercettazione dell&#8217;intelligence militare specializzata in signal intelligence, che il 19 settembre avrebbe scoperto che Hamas preparava un&#8217;operazione di intrusione nel territorio di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-sapeva-in-anticipo-dellattacco-di-hamas-i-dubbi-sulla-genesi-del-caos.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-sapeva-in-anticipo-dellattacco-di-hamas-i-dubbi-sulla-genesi-del-caos.html">Israele sapeva in anticipo dell&#8217;attacco di Hamas. I dubbi sulla genesi del caos</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240618172728620_efdf6365700cc04047804670098b6172-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Israele </strong>sapeva in anticipo dell&#8217;<strong>attacco di Hamas</strong> del 7 ottobre. A riportare la notizia è <em>Kan</em>, l&#8217;emittente pubblica dello Stato Ebraico, che avrebbe avuto modo di consultare un&#8217;<strong>informativa dell&#8217;Unità 8200, il reparto d&#8217;élite d&#8217;intercettazione</strong> dell&#8217;intelligence militare specializzata in <em>signal intelligence</em>, che il 19 settembre avrebbe <strong>scoperto che Hamas preparava un&#8217;operazione di intrusione</strong> nel territorio di Israele e si esercitava alla presa di ostaggi.</p>



<p>&#8220;Il documento descriveva una serie di esercitazioni che le forze d’élite del gruppo terroristico palestinese stavano portando avanti, tra cui esercitazioni per raid su città e postazioni militari israeliane, e addestramento su come tenere in ostaggio soldati e civili all’interno di Gaza e in quali circostanze avrebbero potuto essere uccisi&#8221;, ha commentato il <em><a href="https://www.timesofisrael.com/weeks-before-oct-7-idf-said-to-have-been-warned-of-hamas-plan-to-take-250-hostages/"><strong>Times of Israel</strong></a></em>.</p>



<p>Il documento <strong>getta potenzialmente un&#8217;ombra sulla versione ufficiale</strong> del governo di Benjamin Netanyahu, secondo cui nessuno a Tel Aviv prevedeva l&#8217;ampiezza dell&#8217;<strong>Operazione Diluvio Al-Aqsa,</strong> sostanziatasi nell&#8217;intrusione di 3mila jihadisti in oltre trenta brecce, nell&#8217;uccisione di 1.200 persone e nella cattura di oltre 200 ostaggi. A cui è seguita la <strong>durissima reazione israeliana su Gaza</strong>, una guerra che <strong>ha già causato quasi 40mila morti</strong>, in stragrande maggioranza civili, senza <strong>ottenere risultati strategici significativi per Israele.</strong> Se non quello di consolidare il claudicante governo Netanyahu, <strong>che sembrava al capolinea</strong> dopo la spaccatura del Paese sulla giustizia del 2023.</p>



<p>L&#8217;informativa d&#8217;intelligence, il buco politico-militare, lo scenario predetto che si verifica: tutto congiura per <strong>rendere palesi le accuse</strong> che molti critici di Netanyahu già a inizio guerra gli rivolgevano. Quelle, cioè, di aver <strong>trascurato Hamas</strong> nella scala delle gerarchie delle minacce, di aver piegato la sicurezza all&#8217;ideologia inviando l&#8217;esercito a proteggere i coloni in Cisgiordania quando serviva a vegliare sui confini di Gaza, di aver in un certo senso <a href="https://www.lettera43.it/netanyahu-critiche-stampa-israele-haaretz-times-of-israel-jerusalem-post/"><strong>favorito la crescita dei radicali vicini ai Fratelli Musulmani</strong> per operare un <em>divide et impera</em> in Palestina.</a> A inizio conflitto di Gaza scrivevamo su queste colonne che Netanyahu aveva<a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-ha-la-sua-guerra-lassist-di-hamas-dopo-le-provocazioni.html"> avuto la &#8220;<strong>sua guerra</strong>&#8220;</a> necessaria a consolidarsi al potere. Un <strong>documento da solo non fa storia o strategia</strong>, ma è chiaro che <strong>il governo israeliano abbia giocato col fuoco</strong> non incentivando l&#8217;attenzione dell&#8217;<strong>intelligence sulle minacce securitarie</strong> più cogenti. </p>



<p>Persa nella sua crociata anti-iraniana e sulla sfida con Hezbollah, concentrata sulla spinta alle colonizzazioni nel West Bank e dimentica di Gaza, la leadership israeliana ha <strong>lasciato accadere con una tragica noncuranza</strong> gli eventi del 7 ottobre. Prendendo la palla al balzo per una strategia militare più ampia che nulla sembra avere a che fare <strong>con la riparazione del torto e dei lutti degli attacchi di Hamas</strong>. Cadrebbe, se a questi documenti ne seguissero altri, l&#8217;idea del semplice <strong>fallimento d&#8217;intelligence</strong> e si aprirebbe la strada di un fallimento politico ancora più ampio nella previsione degli scenari di crisi da parte del governo Netanyahu. &#8220;Mr. Sicurezza&#8221; diventa il primattore del caos israeliano, e il fatto che dall&#8217;Unità 8200 dell&#8217;Aman arriverebbe la notizia non recepita dal governo può giustificare le dimissioni, avvenute ad aprile, di <strong>Aharon Haliva</strong>, direttore dell&#8217;<strong>intelligence militare israeliana</strong>. Il quale ha assunto <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-enigmatiche-dimissioni-del-capo-dellintelligence-militare-israeliana.html">le sue responsabilità laddove la colpa</a> di una strage costata un massacro a Israele e presa come pretesto per il mattatoio di Gaza forse sono <strong>da ricondurre a una politica che non ha saputo, o voluto, ascoltare</strong>. Persa nel pregiudizio di inviolabilità di Israele tragicamente scomparso il 7 ottobre scorso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-sapeva-in-anticipo-dellattacco-di-hamas-i-dubbi-sulla-genesi-del-caos.html">Israele sapeva in anticipo dell&#8217;attacco di Hamas. I dubbi sulla genesi del caos</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=425377</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo alcune fonti storiche, a Francesco Guicciardini, diplomatico e scrittore al servizio dello Stato della Chiesa, spetterebbe la paternità dell&#8217;irriverente proverbio “Franza o Spagna purché se magna”. L&#8217;origine di questo detto risale al periodo rinascimentale, quando l&#8217;Italia era divisa in vari stati che spesso si alleavano con potenze straniere come la Francia o la Spagna, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo alcune fonti storiche, a Francesco Guicciardini, diplomatico e scrittore al servizio dello Stato della Chiesa, spetterebbe la paternità dell&#8217;irriverente proverbio “Franza o Spagna purché se magna”. L&#8217;origine di questo detto risale al periodo rinascimentale, quando l&#8217;Italia era divisa in vari stati che spesso si alleavano con potenze straniere come la Francia o la Spagna, a seconda delle occasioni, riflettendo un pragmatismo cinico: non importa chi governa, l&#8217;importante è avere lo stomaco pieno. Cinque secoli più tardi, l’<strong>American Israel Public Affairs Committee</strong> (<strong>AIPAC</strong>) &#8211; lobby a stelle e strisce a sostegno del rafforzamento delle relazioni <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-non-si-tocca-le-minacce-dei-senatori-usa.html">tra Stato ebraico e Stati Uniti </a>&#8211; sembrerebbe non dover scegliere tra Franza e Spagna, ma tra <strong>democratici</strong> e <strong>repubblicani </strong>Made in Usa perché secondo un suo esponente: “Il sostegno a Israele è buono per i democratici e per i repubblicani. Siamo disposti a attraversare le linee di partito per dimostrare l’impegno al sostegno bipartisan per Israele.”</p>



<p>Il prossimo 5 novembre, gli americani dovranno scegliere non solo il futuro inquilino della Casa Bianca, ma anche i membri del <strong>Congresso</strong>, spartiti tra Camera dei Rappresentanti e Senato (solo un terzo dei senatori). Di conseguenza, in questi mesi si stanno celebrando le primarie sia all’ombra dell’asinello (simbolo dei democratici) che dell’elefante (simbolo dei repubblicani) per la scelta di chi siederà a Capitol Hill. Sin dalla sua fondazione, il comitato si è battuto per coltivare l’amicizia e un’alleanza organica tra Stati Uniti e Israele, diventando nel corso del tempo uno dei principali finanziatori per la campagna dei candidati di entrambi i maggiori partiti americani, se non il principale per svariati osservatori. Se fino a qualche tempo fa il sostegno a Tel Aviv era unanime sia tra democratici che repubblicani, dopo il 7 ottobre qualcosa è cambiato e la guerra a Gaza è diventata un tema cruciale per le elezioni di novembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’AIPAC e i democratici&nbsp;</strong></h2>



<p>A tenere banco tra i dem d’oltreoceano, c’è la pioggia di <strong>donazioni</strong> ai candidati per il Congresso da parte dell’AIPAC e dei suoi esponenti con un passato repubblicano. Secondo un’analisi proposta da <em>Politico</em>, il 46% dei finanziatori per le primarie democratiche, nel 2020, si è speso per candidati del <strong>Grand Old Party</strong> (<strong>GOP</strong>, altro nome del Partito Repubblicano). Il motivo? È presto detto: l’appoggio ai candidati più moderati &#8211; maggiormente sensibili alle priorità dello Stato ebraico &#8211; permetterebbe di porre un argine ai democratici più radicali &#8211; più attenti alla questione palestinese &#8211; nei collegi storicamente a maggioranza blu. Da quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente, una buona parte dei <strong>giovani statunitensi</strong> si è dedicata ad attività dimostrative a sostegno di Gaza, come testimoniato dalle recenti occupazioni dei college, facendo giungere qualche scossa all’establishment democratico e conquistando le simpatie dell’ala più a sinistra del partito che oggi guarda <strong>Bibi Netanyahu </strong>e il suo governo con una certa diffidenza.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il fatto che quasi metà dei donatori afferenti all’ AIPAC si siano spesi in campagne e comitati repubblicani, è motivo di imbarazzo e di irritazione per parte della dirigenza e della base dei dem che temono che addirittura ci possa essere una sorta di ingerenza da parte del GOP nelle loro dinamiche interne. “I donatori dell’AIPAC sono donatori con un’unica questione” ha sentenziato Doug Forand, membro dello staff di <strong>George Latimer</strong>, candidato dello Stato di New York che punta alla poltrona di rappresentante alla Camera. Come ha spiegato Forand, Latimer è il politico in corsa che ha ricevuto più finanziamenti dall’AIPAC per via delle sue posizioni pro Tel Aviv, accumulando complessivamente 1,6 milioni di dollari di cui il 40% proviene da finanziatori che in passato avevano donato al partito di Abraham Lincoln e Ronald Reagan.&nbsp;</p>



<p>Secondo la <strong>Jewish Voice for Peace Action</strong>, organizzazione no profit che si batte per il rispetto reciproco dei diritti umani e la pace tra palestinesi e israeliani, gli obiettivi della lobby sarebbero altri, come dichiarato dalla sua portavoce Beth Miller: “L’AIPAC sta usando questa questione come un modo per attirare dollari repubblicani, per poi cercare di contrastare un&#8217;agenda progressista più ampia”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’AIPAC e i repubblicani</strong></h2>



<p>Se il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">Partito Democratico</a></strong> è stato inondato da fiumi di denaro, altro discorso vale per il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html">Partito Repubblicano</a></strong>. Il GOP, in qualità di formazione conservatrice, è schierato in quasi tutta la sua totalità dalla parte di Tel Aviv, trovando l’appoggio delle grandi organizzazioni ebraiche come la <strong>Republican Jewish Coalition</strong> che è già intervenuta in occasione di alcune primarie di questa primavera. Ciononostante, qualche repubblicano comincia a nutrire forti dubbi sul sostegno a Netanyahu sia per una questione umanitaria, data la strage di civili nella Striscia di Gaza, che di  opportunità politica ed economica. Al momento, tale frattura è ancora di lieve entità, ma potrebbe essere destinata ad allargarsi tanto da allarmare la <strong>United Democracy Project</strong> (<strong>UDP</strong>) &#8211; comitato di azione politica affiliato all’AIPAC &#8211; che ha preso di mira alcuni candidati conservatori, accusati di essere nemici di Israele. Patrick Dorton, portavoce dell’UDP, ha dichiarato: “Non importa se sei un repubblicano o un democratico. Se sei anti-Israele, ne parleremo e non ti vorremo in carica”.    <strong> </strong></p>



<p>A finire sul banco degli imputati è stato <strong>Thomas Massie</strong>, rappresentante del Kentucky alla Camera e che ha vinto le primarie per la corsa di novembre, contrario all’invio di aiuti militari ed economici a Tel Aviv. L’UDP si è impegnata in una campagna di delegittimazione dal valore di 153 mila dollari, accusando Massie di essere l’unico repubblicano che si oppone agli sforzi del suo stesso partito per assistere lo Stato ebraico.</p>



<p>Un altro esponente del GOP additato come nemico di Israele dall’United Democracy Project è <strong>John Hostettler</strong>, rappresentante dell’Indiana al Congresso dal 1995 al 2007 e che ha recentemente perso le primarie per tornare al Campidoglio. Hostettler, negli anni a Capitol Hill, votò contro l’invio di truppe in Iraq e pubblicò successivamente un libro in cui affermò che l’intervento statunitense nella regione era per la protezione di Israele. <strong>Brandon Herrera</strong>, non un politico di professione ma uno youtuber, si era candidato alle primarie contro Tony Gonzalez per rappresentare il 23esimo distretto del Texas e contro di lui l’UDP aveva investito 900 mila dollari per dei commenti e dei video da lui realizzati e dal contenuto marcatamente antisemita.&nbsp;</p>



<p>Se qui sono riportati solo alcuni casi isolati, la questione del <strong>conflitto israelo-palestinese</strong> tiene banco nel Partito Repubblicano  dal momento che tra sempre più conservatori riecheggia il motto dell’”America First” per via di un possibile ritorno di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a></strong> alla Casa Bianca e con conseguente disimpegno degli Stati Uniti dai fronti caldi del mondo. Sam Markstein, direttore politico nazionale della Republican Jewish Coalition, ha dichiarato che stanzierà parecchi milioni per finanziare la campagna elettorale del 45esimo presidente, ma il &#8220;<strong>neoisolazionismo</strong>&#8221; propugnato dal movimento MAGA (Make America Great Again) è fattore di preoccupazione. Proprio la corrente trumpiana si trova sotto stretta osservazione da parte degli analisti per via delle sue contraddizioni riguardo a Israele, in quanto alcuni suoi componenti sono degli irriducibili suoi sostenitori come lo speaker della Camera <strong>Mike Johnson</strong> (lo scorso aprile ha fatto approvare un pacchetto di aiuti dal valore di 26 miliardi per Tel Aviv), mentre altri come la rappresentante della Georgia<strong> Marjorie Taylor Greene</strong> hanno sempre votato contro ogni provvedimento simile per promuovere l’isolazionismo di marca trumpiana. Lo stesso Trump, in un’intervista risalente a due mesi fa, ha pubblicamente contestato Netanyahu per la gestione della guerra a Gaza e ha persino elogiato il gruppo libanese Hezbollah definendolo ”molto intelligente”, nonostante abbia anche ribadito di essere stato il presidente che ha fatto di più per lo Stato ebraico. </p>



<p>Nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 5 novembre, capiremo quanto l’esercito di candidati di ambo i partiti sarà incline a sostenere la causa israeliana e quanti invece interpreteranno la parte dei dissidenti pro Palestina, ma soprattutto quanti soldi saranno disposti a sborsare i comitati filosionisti per cementare l’alleanza tra Washington e Tel Aviv.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In un carcere militare a 13 anni, senza accuse. Succede 700 volte l&#8217;anno</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-di-israele-in-un-carcere-militare-a-13-anni-senza-accuse-succede-700-volte-lanno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 15:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[prigionieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=424948</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Ragazzi, donne, uomini, vecchi, nessuno viene risparmiato dalla macchina punitiva israeliana e dalle sue 26 carceri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-di-israele-in-un-carcere-militare-a-13-anni-senza-accuse-succede-700-volte-lanno.html">In un carcere militare a 13 anni, senza accuse. Succede 700 volte l&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612220812935_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1175892-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;ottobre del 1996, durante un assemblea generale delle Nazioni Unite, è stato presentato <a href="https://unispal.un.org/pdfs/522245975DFFBAE7852563E8005A9B52.pdf">un rapporto</a> dal titolo: &#8220;Rapporto della commissione speciale per indagare sulle pratiche israeliane che pregiudicano i diritti umani del popolo palestinese e degli altri arabi dei territori occupati&#8221;. Già nel 1996 un capitolo del rapporto era dedicato al trattamento dei detenuti. Allora le strutture di reclusione erano sei in tutto il territorio, venti in meno di quelle che troviamo oggi.</p>



<p>Nel rapporto UN, dal capitolo 550 in poi si trovano decine di testimonianze di detenuti palestinesi. Ne riprendiamo due: &#8220;Per quanto riguarda la questione dei prigionieri malati, tutte le prigioni e i centri di detenzione israeliani non dispongono di strutture sanitarie minime. Non esiste assistenza medica quotidiana. L&#8217;assistenza medica è limitata a un infermiere che effettua un esame formale dei pazienti e prescrive una semplice pillola a tutti loro, per un totale di almeno 350 detenuti, perché richiederebbero un servizio medico quotidiano in ospedale. C&#8217;è chi soffre di ipertensione o ipotensione, varie patologie cardiache, vari problemi polmonari, disturbi del tratto gastrointestinale, malattie renali. Un gran numero di pazienti necessita anche di cure psichiatriche&#8221;. Non solo condizioni sanitarie, ma anche fame: &#8220;Le carceri sono piene. A Meggido ci sono più prigionieri nelle tende che nelle stanze. Il cibo è il cibo peggiore che i prigionieri abbiano mai ricevuto. Ogni giorno fanno lo sciopero della fame nell&#8217;una o nell&#8217;altra sezione, nell&#8217;una o nell&#8217;altra prigione&#8221;.</p>



<p>Si può essere arrestati senza un vero capo di accusa? Quanti anni di carcere deve scontare un palestinese solo per aver lanciato una pietra? Dodici anni è l&#8217;età in cui un ragazzino palestinese finisce in carcere, sono oltre 700 ogni anno. Queste sono solo alcune sfumature della gigante macchina punitiva israeliana che da oltre 40 anni deporta, tortura e imprigiona migliaia di palestinesi. La maggior parte di loro resta in prigione senza accusa e senza una vera condanna per anni.</p>



<p>Pochi mesi fa <a href="https://www.assopacepalestina.org/2024/06/07/allinterno-della-base-dove-israele-ha-detenuto-migliaia-di-gazawi/">avevano fatto clamore</a> le fotografie dei detenuti palestinesi in Gaza arrestati, bendati e legati dai militari israeliani e portati nel carcere di Sde Teman, a Est della Striscia, nel Sud di Israele.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-12-alle-20.17.02-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-424961" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-12-alle-20.17.02-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-12-alle-20.17.02-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-12-alle-20.17.02-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-12-alle-20.17.02-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-12-alle-20.17.02.jpg 1264w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Moti Milrod/Haaretz/ Associated Press</em></figcaption></figure>
</div>


<p>Negli anni, sono <a href="https://arabcenterdc.org/resource/criminal-injustice-in-the-court-of-occupation-palestinian-prisoners-in-israeli-jails/">migliaia</a> gli <a href="https://www.ohchr.org/en/news/2023/07/special-rapporteur-says-israels-unlawful-carceral-practices-occupied-palestinian">articoli</a> di organizzazioni umanitarie, <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://www.aljazeera.com/news/2024/2/18/systematic-torture-to-be-palestinian-in-an-israeli-prison&amp;ved=2ahUKEwjpmNuMyNaGAxUW9LsIHYbOAloQFnoECC0QAQ&amp;usg=AOvVaw3SsJHm1XZSNJxiDYRnUhCG">testate investigative</a> e <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://unipd-centrodirittiumani.it/en/news/United-Nations-Special-Rapporteur-on-Palestine-Israels-illegal-prison-practices-in-the-occupied-Palestinian-territories-have-turned-into-an-open/6679&amp;ved=2ahUKEwjq3JqeyNaGAxUXif0HHVsUCZwQFnoECDoQAQ&amp;usg=AOvVaw1a3C3jkk2hMLvrpvKzkJGz">istituzioni</a> che<a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://ilmanifesto.it/la-guerra-segreta-di-israele-contro-la-corte-penale-dellaia&amp;ved=2ahUKEwjVnqruzNaGAxXlhP0HHVMPADwQFnoECBYQAQ&amp;usg=AOvVaw0ZicgoFmwXtv13bAh-ULdk"> hanno denunciato</a> le gravi violazioni dei diritti umani in atto in Palestina. Nel precedente articolo di questo dossier <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-di-israele-sde-teiman-il-carcere-dove-i-palestinesi-sono-trattati-come-bestie.html">abbiamo già raccontato</a> le atroci condizioni di tortura fisica e mentale a cui sono sottoposti i detenuti palestinesi. Dalla grande mole di articoli che si possono trovare online &#8211; abbiamo raccolto alcuni titoli nella grafica in basso &#8211; appare un dato chiaro: quello di Israele è un sistema preciso di punizione, tortura e repressione. </p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdhl1ShZHtOEVS8pWy6rXYjocNIS5T7ME5t-OZgxJRRZZgjyg_2gpcxvD9ekRekii-CrJOx15gk5jTfpWWCvWAl5P8JE-jiOKH3vFig--C5ReWmYv56PnVd7VvbwkG0k8Nfeawe1UQDST-WAlImTP_KzYp0?key=gtu10r6EoMos16QVKOe7GQ" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il sistema israeliano: 26 carceri in tutto il territorio</strong></h2>



<p>Tra Palestina, Israele e Territori palestinesi illegalmente occupati da Israele, secondo gli ultimi dati di <a href="https://www.addameer.org/prisons-and-detention-centers">Addameer</a>, organizzazione che si batte per i diritti dei prigionieri palestinesi, sono presenti 26 prigioni israeliane che hanno lo scopo di tenere in stato di reclusione i detenuti palestinesi. Le carceri sono sparse su tutto il territorio, sia israeliano sia palestinese, da Nord a Sud. Nella cartina in basso è possibile visualizzare la posizione esatta di ogni istituto di reclusione. Le carceri israeliane non sono carceri abituali, nelle quali si viene portati dopo aver commesso un reato. Sono carceri in cui oggi si trovano ragazzi giovani, donne, prigionieri politici, vecchi.</p>



<p>Negli anni Israele, sotto il comune denomitare del terrorismo, ha arrestato e deportato in queste prigioni migliaia di palestinesi. Alcuni ragazzi sono stati arrestati tra le età di 12 e 13 anni. Israele, come è noto, ha occupato e trasformato centinaia di territori palestinesi in residenze israeliane. Alcune di queste sono diventate delle carceri. <a href="https://www.thenationalnews.com/mena/2023/11/12/after-gaza-it-will-be-huwara-inside-a-west-bank-town-terrorised-by-israeli-settlers/">È il caso di Huwara</a>, che un tempo era una zona residenziale palestinese nel cuore della Cisgiordania occupata. Oggi invece è una zona militare israeliana vietata ai palestinesi. Si legge su <em>National News Mena</em>: “Huwara è quasi un simbolo della Cisgiordania oggi, circondato da insediamenti israeliani ritenuti illegali secondo il diritto internazionale, mentre i suoi residenti richiedono il permesso dell&#8217;esercito israeliano per attraversare persino la strada principale”.&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcxCHp45UX8Rrr1WW615o7RlzgTFx2uV761aEg-yM5Rif8dMsXRGldZONDmkpUaOCBVqvw59qFL3WTACGQiw3X-tFNR2pZ-V4W90yXAsnKb3FACTFf2ZNoPm66HoEyZl4u-lhA9feurMVWlA_Hb-OS3lqqv?key=gtu10r6EoMos16QVKOe7GQ" alt="" style="width:656px;height:auto"/></figure>



<p class="has-text-align-center">Posizione delle prigioni israeliane</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Andare in prigione senza accusa e senza condanna</strong></h2>



<p><a href="https://www.osservatoriodiritti.it/2020/01/13/detenzione-amministrativa-israele-significato-definizione-cose/">OsservatorioDiritti</a> nel 2019 scriveva che le carceri israeliane raccoglievano oltre 5.000 palestinesi. Questo numero oggi è aumentato esponenzialmente. Infatti Addameer, organizzazione palestinese che si batte per i diritti dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, se a novembre 2019 stimava che dentro le carceri i detenuti in regime di amministrazione detentiva erano 400, oggi, con un forte aumento dopo i fatti del 7 ottobre, sono 3410. Perchè è importante sottolineare il regime di <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://www.osservatoriodiritti.it/2020/01/13/detenzione-amministrativa-israele-significato-definizione-cose/&amp;ved=2ahUKEwjVnqruzNaGAxXlhP0HHVMPADwQFnoECBcQAQ&amp;usg=AOvVaw1mWiCoVU6DbgdTF1uFNo86">amministrazione detentiva</a>?</p>



<p>Il regime di amministrazione detentiva è il metodo più crudele per mantenere in prigione un cittadino senza imputazione di reato e senza termini di scadenza dell’arresto, tradotto in parole semplici, la persona si trova in carcere senza che gli sia stato contestato un reato e senza sapere quanto tempo dovrà rimanere dentro la prigione. Il regime di amministrazione detentiva a volte dura settimane e mesi, in molti altri casi dura anni.</p>



<p>L&#8217;amministrazione detentiva però non è stata introdotta di recente. Già nel rapporto UN del 1996 troviamo alcune frasi dedicate al tema dell&#8217;amministrazione detentiva: &#8220;Per quanto riguarda la detenzione amministrativa, le autorità militari israeliane continuano con la politica della detenzione amministrativa, vale a dire la detenzione per un periodo non superiore a 12 mesi, rinnovabile &#8211; e ciò senza che venga mossa alcuna accusa contro la persona e senza portarla in tribunale. Le autorità continuano a rinnovare gli ordini di detenzione amministrativa. Il numero totale dei detenuti attualmente in detenzione amministrativa ammonta a 372, di cui 92 hanno visto il loro periodo di detenzione rinnovato più di una volta. Tra loro c&#8217;è Osama Barah, il cui periodo di detenzione è stato rinnovato per la settima volta consecutiva. È in prigione ormai da 42 mesi. La detenzione di Ahmed Katamesh è stata rinnovata sei volte e lui è in prigione ormai da 36 mesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXc-9Yl6GKNsv0VPR0keuSV791Fxbnblp9rIIkD2FxoNkDLS5f_43y7sr7XOsLNKtsYWtiwrqFdSbPsHu7hP4PLcPli-yR0xaRvnjRfJMyl8bYR_znRO09rspn6FvP95-3MpxJDHr97YwTUeIJAzG3dUbR9n?key=gtu10r6EoMos16QVKOe7GQ" alt=""/></figure>



<p class="has-text-align-center">Immagini da 4 delle 26 carceri israeliane oggi attive.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I tribunali militari per giudicare i palestinesi</strong></h2>



<p>A raccontare il sistema che giudica e spedisce nelle carceri i prigionieri palestinesi è Addameer. “Una volta terminato il periodo di interrogatorio, i detenuti palestinesi della Cisgiordania vengono processati per la condanna e il tempo di reclusione da scontare in uno dei due tribunali militari israeliani attualmente operativi nei territori della palestina occupata: Salem, vicino a Jenin nella Cisgiordania settentrionale, e Ofer, nella Cisgiordania centrale, vicino a Ramallah. Entrambi i tribunali militari si trovano all&#8217;interno delle basi militari israeliane. All&#8217;interno di questi tribunali militari, gli ordini militari hanno sempre la precedenza sul diritto israeliano e internazionale. Nelle rare occasioni in cui il diritto internazionale viene usato, viene usato per favorire la potenza occupante. I giudici nei tribunali militari sono ufficiali militari in servizio regolare o di riserva. La maggior parte dei giudici non ha una formazione giudiziaria e molti hanno servito in precedenza come procuratori militari. I pubblici ministeri sono soldati israeliani in servizio regolare o di riserva nominati dal comandante dell&#8217;area; alcuni di loro non sono ancora certificati come avvocati sotto l&#8217;Associazione degli avvocati israeliani&#8221;. </p>



<p>Addameer racconta anche il dramma dei prigionieri-ragazzi: &#8220;La responsabilità penale inizia all&#8217;età di 12 anni sia per i palestinesi che per gli israeliani. Tuttavia, i palestinesi sotto il sistema giudiziario militare vengono processati da adulti all&#8217;età di 16 anni, mentre il sistema giudiziario israeliano fissa la maggiore età a 18 anni. (2) Mentre la legge e gli ordini di polizia israeliani prevedono che i bambini detenuti in Israele debbano essere interrogati solo da agenti di polizia appositamente addestrati per il compito, i bambini palestinesi sono interrogati dalla polizia o dagli agenti dell&#8217;ISA, in situazioni che sono altamente intimidatorie, mancano di alcuna forma reale di supervisione e sono ricchi di abusi. La maggior parte dei ragazzi finisce in carcere per lanci di pietre”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dietro le sbarre di Eschel &#8211; In prigione a 13 anni</strong></h2>



<p>Ahmad Manasra oggi è un giovane palestinese di 22 anni e si trova nel carcere di Eschel, a Est della Striscia di Gaza. La prima volta è stato arrestato nel 2015 all&#8217;età di 13 anni in relazione ad un accoltellamento di due cittadini israeliani in un territorio occupato vicino Gerusalemme. Nonostante il tribunale abbia anche stabilito che Manasra, all&#8217;epoca dei fatti tredicenne, non avesse preso parte agli accoltellamenti ,è stato ugualmente condannato a 9 anni e 3 mesi per tentato omicidio. Da allora diverse organizzazioni internazionali, come <a href="https://www.amnesty.org/en/latest/news/2022/08/israel-opt-end-solitary-confinement-of-palestinian-prisoner-jailed-as-a-child/">Amnesty</a> hanno documentato l’evolversi della situazione di disagio a cui è stato sottoposto Manasra, tanto che oggi le sue condizioni di salute sono scarse e gli sono state diagnosticate disfunzioni mentali.</p>



<p>La storia di Ahmad è <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/palestinians-say-24-gazan-children-held-at-israel-s-megiddo-prison/3173697">la storia di tantissimi giovani ragazzi palestinesi</a>. Solo negli ultimi 2 mesi almeno 24 giovani ragazzi sono stati tratti in arresto e rinchiusi nella prigione di Magiddo nel Nord del Paese. Di storie così <a href="https://www.dci-palestine.org/news">se ne trovano</a> a decine.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcZhxMQiqRhCan8EL8JaMgBJkhadCgiUqYuEAAIXXF3uWPJY9gsEadItqKhMtPy2wLcLs4U_KOcsHBeqGEciBr7g4tlucRS1KvG6AwbArVqWmK2rt0IvhTxByG-7Dr_O__CTcvSF0ulrWihhSRRu0UidEQ-?key=gtu10r6EoMos16QVKOe7GQ" alt=""/></figure>



<p class="has-text-align-center"><em>Fonte: Defense for Children Palestine</em></p>



<p><a href="https://www.dci-palestine.org/children_in_israeli_detention#:~:text=Each%20year%20approximately%20500%2D700,common%20charge%20is%20stone%20throwing."><em>Defense for Children Palestine</em></a><em> </em>stima che ogni anno nelle carceri israeliane il numero di ragazzi che entra, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, sia tra i 500 e i 700. Il capo d’accusa più comune con cui vengono processati è il lancio di pietre contro militari israeliani nei territori occupati. La tabella, fornita dal sito web di <em>Defense for Children</em> ci racconta che ogni anno centinaia di ragazzi-bambini restano vittime del sistema di oppressione israeliano con scarsissime possibilità di poterne uscire. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-di-israele-in-un-carcere-militare-a-13-anni-senza-accuse-succede-700-volte-lanno.html">In un carcere militare a 13 anni, senza accuse. Succede 700 volte l&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;All Eyes on Rafah&#8221; ha fatto cadere anche il muro del calcio</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/all-eyes-on-rafah-ha-fatto-cadere-anche-il-muro-del-calcio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 10:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=423383</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Rafah" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’impressionante circolazione dell’ormai famosa grafica “All Eyes on Rafah” nel calcio su Instagram si presta a molte riflessioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/all-eyes-on-rafah-ha-fatto-cadere-anche-il-muro-del-calcio.html">&#8220;All Eyes on Rafah&#8221; ha fatto cadere anche il muro del calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Rafah" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531093747598_5db0d22cf58ffce05101b48ce9d6477d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’impressionante circolazione dell’ormai famosa grafica “<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/all-eyes-on-rafah-quel-messaggio-virale-che-risveglia-le-coscienze.html">All Eyes on Rafah</a></strong>” su Instagram si presta a molte riflessioni, non solo su ciò che sta accadendo in Palestina ma anche sul nostro rapporto con i social media. Un aspetto che finora è stato poco considerato nelle analisi del fenomeno è quello che però ha riguardato il <strong>calcio professionistico</strong>. Forse molti non saranno stupiti che, tra i tanti vip che hanno condiviso quell&#8217;immagine, ci siano anche calciatori e calciatrici, eppure stiamo parlando di un fatto assolutamente inusuale.</p>



<p>Soprattutto i giocatori maschi rappresentano una categoria estremamente refrattaria al parlare pubblicamente di temi esterni al gioco del calcio. È raro persino sentirli lamentarsi del sempre più elevato numero di partite a cui sono sottoposti, sebbene sia un tema che li tocchi in maniera diretta. Una presa di posizione così massiccia come quella che si è vista a <strong>partire soprattutto da martedì 28 maggio </strong>non può non essere trattata come un fatto eccezionale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">La lista di calciatori (tra cui molti della Serie A) che nelle ultime ore ha ricondiviso il messaggio &quot;All eyes on <a href="https://twitter.com/hashtag/Rafah?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Rafah</a>&quot; su Instagram è sorprendente. Alla faccia di chi parla di gente completamente scollegata dalla realtà.</p>&mdash; Valerio Moggia (@ValerioMoggia) <a href="https://twitter.com/ValerioMoggia/status/1795387962177343760?ref_src=twsrc%5Etfw">May 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sicuramente, a questo fenomeno hanno contribuito vari fattori, a partire dalle scioccanti immagini arrivate fin da domenica sera da Rafah, e che hanno suscitato <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-spara-per-non-fare-i-conti-con-la-storia.html">sdegno a livello internazionale anche nel mondo politico</a>. Va poi considerata la relativa facilità nella condivisione del contenuto, e il contatore delle condivisioni stesse, che può aver generato la percezione di essere parte di una comunità di persone che stavano prendendo posizione su un <strong>tema di rilevanza globale</strong>. Il fatto poi di vedere lo stesso contenuto diffuso da amici e compagni di squadra è stato un altro elemento importante.</p>



<p>Non è del tutto una novità vedere calciatori schierati in favore della causa palestinese, ma nella quasi totalità dei casi si è sempre trattato di atleti di origine araba e di religione musulmana, cioè provenienti da un contesto socio-culturale in cui il sostegno alla Palestina è ampiamente sdoganato a livello di opinione pubblica e spesso anche politica. Ne sono un esempio<strong> <a href="https://www.lemonde.fr/en/football/article/2022/12/14/world-cup-2022-morocco-pride-of-the-arab-world-and-palestinian-flag-bearer_6007704_130.html">i giocatori del Marocco</a> ai Mondiali del 2022, ma anche <a href="https://www.agi.it/sport/calcio/news/2023-12-16/al-ahly-mondiale-club-giocatori-fumetto-handala-palestina-24464519/">gli egiziani dell’Al-Ahly</a> al Mondiale per club </strong>dello scorso dicembre, o ancora <strong><a href="https://www.middleeastmonitor.com/20240506-ipswich-fc-captain-wears-palestinian-flag-as-club-reaches-premier-league/">Sam Morsy</a>,</strong> capitano dell’Ipswich Town, cittadino britannico ma di origini egiziane.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Hakim Ziyech, attaccante marocchino del Galatasaray, si è presentato alla festa del club per la conquista del titolo nazionale con una bandiera della <a href="https://twitter.com/hashtag/Palestina?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Palestina</a>, ieri sera.<br><br>👇 <a href="https://t.co/8OEFlPmwDE">pic.twitter.com/8OEFlPmwDE</a></p>&mdash; Pallonate in Faccia (@pallonatefaccia) <a href="https://twitter.com/pallonatefaccia/status/1795338806733975858?ref_src=twsrc%5Etfw">May 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Eppure, negli ultimi mesi anche questi casi erano stati alquanto rari, specialmente tra i professionisti impegnati in Europa. Probabilmente anche a causa degli attacchi di Hamas del 7 ottobre e dell’elevato numero di vittime israeliane, molti calciatori che in passato avevano parlato in favore della Palestina hanno preferito mantenere un più basso profilo. In quei giorni, il <em>Mirror</em> <a href="https://www.mirror.co.uk/sport/football/news/israel-hamas-palestine-sport-meeting-31166836">aveva anche rivelato</a> che una trentina di atleti arabi e musulmani &#8211; tra cui anche calciatori della Premier League inglese &#8211; avevano discusso del fatto di non schierarsi pubblicamente sul tema.<strong> In Egitto, molti <a href="https://www.theafricareport.com/325013/mo-salah-vilified-in-egypt-for-silence-over-palestinian-israeli-conflict/">avevano criticato</a> Momo Salah del Liverpool </strong>per il suo silenzio, e l’attaccante ha dovuto diffondere <a href="https://x.com/pallonatefaccia/status/1715041589276410277">un messaggio</a> per calmare i suoi fan, parlando molto cautamente di pace da entrambe le parti.</p>



<p>Non sono mancate le prese di posizione, ma gli autori sono stati principalmente giocatori poco noti. E anche in questo caso, alcuni sono andati incontro a problemi di diverso tipo: Hamza Choudhury del Leicester City <a href="https://www.bbc.com/sport/football/67261620">ha dovuto scusarsi</a> per aver usato lo slogan “From the river to the sea” in un post su X, per esempio. È andata peggio ad Anwar El Ghazi, che per aver usato la stessa frase su Instagram <a href="https://www.gazzetta.it/Calcio/Bundesliga/03-11-2023/mainz-risolto-il-contratto-di-el-ghazi-dopo-i-commenti-pro-palestina.shtml">è stato addirittura licenziato</a> dal Mainz. Nessun altro giocatore militante nella Bundesliga tedesca ha parlato del tema, dopo il caso di <strong>El Ghazi,</strong> ed è noto come in Germania la questione del supporto alla Palestina sia più delicata che altrove.</p>



<p>Conoscendo tutto questo contesto pregresso, la circolazione della grafica “All Eyes on Rafah” degli scorsi giorni non può non apparire sorprendente. Non solo <a href="https://x.com/pallonatefaccia/status/1795338811050004483">per il numero di calciatori</a> che l’hanno condivisa, ma anche perché tra di essi ci sono stati molti nomi famosi finora rimasti in silenzio, e per la prima volta anche non pochi calciatori che sfuggono al solito identikit del professionista arabo e musulmano: solo per fare due esempi dalla Serie A, <strong>Rafael Leão del Milan e Gianluca Scamacca <a href="https://it.insideover.com/societa/atalanta-il-trionfo-del-made-in-bergamo-che-conquista-leuropa.html">dell’Atalanta</a>.</strong> In aggiunta, anche alcuni giocatori della Bundesliga, come Eljif Elmas del RB Lipsia e Dayot Upamecano del Bayern Monaco, hanno partecipato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ovviamente anche Éric Cantona ha denunciato ciò che sta accadendo a Gaza: &quot;È rimasto qualcuno a difendere questi criminali? È rimasto qualcuno che non lo chiami genocidio?&quot;.<br><br>👇 <a href="https://t.co/D5SpdZb4iw">pic.twitter.com/D5SpdZb4iw</a></p>&mdash; Pallonate in Faccia (@pallonatefaccia) <a href="https://twitter.com/pallonatefaccia/status/1795338815474925908?ref_src=twsrc%5Etfw">May 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La sensazione è che sia caduto un muro: per la prima volta, un grande numero di persone anche nel mondo occidentale e anche tra vip di solito estranei a simili prese di posizione politiche, si sono schierati per la Palestina, e il calcio ne è forse uno degli esempi più significativi. Peraltro, già sabato sera il mondo europeo del pallone compiva una scelta inaspettata, quando prima dell’inizio della finale della Champions League femminile tra <strong>Barcellona e Olympique Lione</strong> giocata a Bilbao <a href="https://www.instagram.com/reel/C7ZnZZrqVRA/">è stata mostrata</a> regolarmente in campo una bandiera palestinese con la scritta “Stop al genocidio”.&nbsp; Molte delle giocatrici in campo quella sera, così come altre loro colleghe in giro per l’Europa, hanno poi condiviso a loro volta la grafica su Rafah.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/all-eyes-on-rafah-ha-fatto-cadere-anche-il-muro-del-calcio.html">&#8220;All Eyes on Rafah&#8221; ha fatto cadere anche il muro del calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/421 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 15:12:12 by W3 Total Cache
-->