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	<title>Google Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Oct 2026 14:21:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Google Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Investimento, debiti e prospettive future: i nuovi scenari dell&#8217;IA tra borsa e potenza di calcolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Settimane complesse e con diverse pressioni quelle che stanno condizionando il mercato della tecnologia tra investimenti reali e sviluppi finanziari connessi all&#8217;evoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale negli Stati Uniti. Le ultime notizie rilevanti segnalano, trasversalmente uno scenario contraddistinto da dinamiche chiare: una corsa agli investimenti strategici in infrastruttura di calcolo e data center che le aziende tradizionali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html">Investimento, debiti e prospettive future: i nuovi scenari dell&#8217;IA tra borsa e potenza di calcolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Settimane complesse e con diverse pressioni quelle che stanno condizionando il <strong>mercato della tecnologia tra investimenti reali e sviluppi finanziari</strong> connessi all&#8217;evoluzione dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale negli Stati Uniti</strong>. Le ultime notizie rilevanti segnalano, trasversalmente uno scenario contraddistinto da dinamiche chiare: una <strong>corsa agli investimenti strategici in infrastruttura di calcolo</strong> e data center che le aziende tradizionali provano a finanziare tramite il <strong>business consolidato delle loro attività</strong> e che vede i cosiddetti <em>neocloud</em>, gli operatori che non dispongono del retroterra di un sistema tanto articolato alle spalle, sotto pressione; una crescente dipendenza dal debito di molte aziende per finanziare gli investimenti in conto capitale (Capex); un mercato diviso tra la <strong>perenne attesa di buone notizie, le incertezze sulle modalità con cui prezzare il rischio</strong> legato agli investimenti; sullo sfondo, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html" type="post" id="533901">l&#8217;attesa per lo sbarco in borsa di <strong>Anthropic</strong></a> e, in prospettiva, <strong>OpenAI</strong> come banco di prova per la capacità dei titolari dei maggiori modelli LLM di stabilizzarsi a Wall Street.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Google e Microsoft, cosa ci dicono i conti sull&#8217;IA che verrà</h2>



<p>Parliamo di un contesto entropico dove, ad oggi, una chiave di lettura fondamentale sarà la capacità per gli operatori di sostenere il boom di spese in conto capitale e di garantire equilibrio ai flussi di cassa. <strong>Alphabet, la parent company di Google,</strong> tra le aziende maggiormente attive nel contesto dello sviluppo dell&#8217;IA, ha subito un duro scossone in borsa mercoledì<a href="https://it.finance.yahoo.com/notizie/borse-ordine-sparso-dopo-conti-070420635.html"> perdendo il 10% nelle contrattazioni post-chiusura</a> dopo aver annunciato un aumento dei Capex nel terzo trimestre rispetto al secondo (da meno di 45 a oltre 51 miliardi di dollari), per quanto non paragonabile alle aspettative di 55, non corrisposto dal raggiungimento dei target di fatturato nei ricavi pubblicitari e complessivi e associato a un peggioramento del flusso di cassa operativo. </p>



<p>&#8220;Il passaggio a un maggiore consumo di liquidità è stato causato da investimenti storici in intelligenza artificiale, con Google che punta tutto sul potenziale trasformativo di questa tecnologia emergente&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/eb386156-5bf9-4edd-80f2-803fdee1e33d?syn-25a6b1a6=1">ricorda il Financial Times</a>, che in un&#8217;ulteriore analisi segnala invece <a href="https://www.ft.com/content/93f53cb4-1fc8-4ca5-aa91-186b77b03d92?syn-25a6b1a6=1">come i ritardi su alcuni progetti di data center abbiano ridotto nello stesso periodo la spesa Capex di un altro colosso, Microsoft</a>, rispetto alle attese. L&#8217;azienda ha visto attestarsi a 45,2 miliardi, contro i 51,7 miliardi di dollari previsti, gli investimenti in conto capitale. In borsa ha avuto un andamento positivo nel post-chiusura in virtù di un cash flow positivo. </p>



<p><strong>Questa lettura parallela dei conti di due colossi consolidati e intenti a costruire infrastrutture ad ampio spettro per allenare i modelli IA</strong> contribuisce a spiegare le <strong>sfide strutturali dei colossi del tech: grandi flussi d&#8217;investimento in conto capitale</strong> si scontrano con limiti fisici nella costruzione di progetti che hanno pochi precedenti per le ricadute industriali e manifatturiere di larga scala e per la necessità di mettere a terra strategie sistemiche e di realizzazione a tutto campo; business tradizionali rodati e in espansione devono fornire le risorse per alimentare le nuove frontiere; l&#8217;ampliamento della spesa prospettica in Capex, parallelamente, apre a un crescente processo di raccolta di risorse tramite <strong>indebitamento</strong>. In prospettiva andrà valutata la capacità degli investimenti di auto-sostenersi, la loro capacità di generare ritorni positivi e la forza di dirompenza dell&#8217;IA tra economia reale e finanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colossi e il tema del debito</h2>



<p>Chiaramente, <strong>per Google e Microsoft la partita trasformativa dell&#8217;IA può essere giocata sul lungo periodo</strong> e eventuali scossoni borsistici come quello di Alphabet in seguito alla presentazione dei conti non hanno un impatto pregiudicante sulla tenuta strutturale di gruppi di questa rilevanza. In tal senso, <strong>un riallineamento delle aspettative degli investitori su dimensioni più realistiche</strong> nel quadro di una borsa che da diversi anni conosce una spinta trainata dall&#8217;IA e una crescente attenzione alle dinamiche di economia reale connesse a questi investimenti non necessariamente segnalano l&#8217;inizio di una fase di crisi ma, piuttosto, possono rappresentare l&#8217;inizio di una normalizzazione dell&#8217;IA come <em>industry</em> con parametri connessi ai vincoli industriali, di sviluppo della capacità produttiva e dei ritorni in via di definizione. </p>



<p>Del resto, questo è determinato anche da un settore finanziario in cui l&#8217;indebitamento dei colossi <a href="https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/ai-debt-exploded-4x-nearly-112437184.html">per finanziare gli investimenti, che si avvicina a quota 500 miliardi di dollari</a>. Laaddove i colossi tradizionali subiscono minori spinte critiche da questo fenomeno, i nuovi entranti o coloro che destinano la maggior parte dei loro sforzi sull&#8217;IA di frontiera possono essere messi sotto stress. &#8220;Uno dopo l&#8217;altro, i rendimenti di obbligazioni e prestiti destinati a finanziare lo sviluppo delle infrastrutture per l&#8217;intelligenza artificiale stanno <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-14/coreweave-s-brazen-dream-crashes-into-reality-as-yields-top-15" target="_blank" rel="noreferrer noopener">raggiungendo cifre a due cifre</a>&#8220;, nota <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-28/wall-street-s-ai-debt-machine-is-starting-to-choke-on-supply">Bloomberg, aggiungendo </a>che &#8220;per le banche è sempre più difficile scaricare il rischio su assicuratori e altri investitori&#8221;, rendendo questa sfida strutturale per l&#8217;intero mercato (<em>Martina Besana ha parlato di debito IA e tech in una puntata di InsideWeek</em>.<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99"> <em>Clicca qui per abbonarti!</em></a><em>)</em> ancora <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-28/there-s-so-much-ai-debt-that-the-credit-market-is-struggling-to-cope-with-it">in attesa di capire chi saranno i vincitori maggiori della corsa all&#8217;intelligenza artificiale.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostenibilità, la parola d&#8217;ordine per l&#8217;IA</h2>



<p>La parola &#8220;sostenibilità&#8221; appare trainante. Fa specie vedere, ad esempio, che il titolo di <strong>Oracle, azienda strategica per il cloud e la potenza di calcolo legata all&#8217;IA,</strong> può rimbalzare nettamente dopo che un nuovo piano industriale prevede una<a href="https://it.investing.com/news/stock-market-news/le-azioni-oracle-balzano-con-obiettivo-di-225-miliardi-di-ricavi-3612460"> crescita dei ricavi a 225 miliardi di dollari nel 2030 (crescita cumulata annua di circa il 35%)</a> e una governance credibile dei Capex nei prossimi anni funzionale a rilanciare la compagnia dopo un anno difficile in borsa e segnato da pressioni crescenti <a href="https://x.com/Schuldensuehner/status/2108710790018568561">sulla capacità di tenuta creditizia</a>. &#8220;Oracle ha dichiarato mercoledì di prevedere che il finanziamento da parte dei fornitori, l&#8217;hardware fornito dai clienti e i pagamenti anticipati dei clienti ridurranno il suo fabbisogno di liquidità iniziale fino a quando il flusso di cassa libero non diventerà positivo&#8221;, <a href="https://live.euronext.com/en/financial-news/oracle-eases-ai-spending-worries-plan-turn-cash-flow-positive">ha scritto Reuters.</a></p>



<p>Lo <strong>scenario in via di definizione,</strong> dunque, parla di un&#8217;articolata evoluzione del capitalismo tecnologico-finanziario in cui dovranno essere lette a più livelli le potenzialità tecnologiche dei modelli IA, la forza della potenza di calcolo in grado di alimentarli, la volontà dei colossi del tech di mantenere queste dinamiche di finanziamento, le prospettive di mercato in un contesto in cui fattori esogeni, come il costo del denaro, possono essere a loro volta condizionanti. Tutto questo mentre la capacità produttiva dei colossi della filiera dei semiconduttori e degli elementi sdogananti la potenza di calcolo è un altro fattore dirimente. <strong>L&#8217;IA sta diventando il laboratorio di un interrelato e prospettico sistema finanziario, tecnologico e industriale</strong> senza precedenti nella storia del capitalismo contemporaneo. E va riscrivendo le proprie regole tramite un <em>learning by doing</em> degli operatori che stanno al tempo stesso plasmando e prendendo le misure del mondo nuovo. <strong>Osservarne le dinamiche sarà fondamentale per cogliere le prospettive dei mercati di domani</strong> su diversi fronti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html">https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html</a></li>



<li><a href="https://it.investing.com/news/stock-market-news/le-azioni-oracle-balzano-con-obiettivo-di-225-miliardi-di-ricavi-3612460">https://it.investing.com/news/stock-market-news/le-azioni-oracle-balzano-con-obiettivo-di-225-miliardi-di-ricavi-3612460</a></li>



<li><a href="https://www.ft.com/content/eb386156-5bf9-4edd-80f2-803fdee1e33d?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/eb386156-5bf9-4edd-80f2-803fdee1e33d?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li><a href="https://it.finance.yahoo.com/notizie/borse-ordine-sparso-dopo-conti-070420635.html">https://it.finance.yahoo.com/notizie/borse-ordine-sparso-dopo-conti-070420635.html</a></li>



<li><a href="https://x.com/Schuldensuehner/status/2108710790018568561">https://x.com/Schuldensuehner/status/2108710790018568561</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-28/there-s-so-much-ai-debt-that-the-credit-market-is-struggling-to-cope-with-it">https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-28/there-s-so-much-ai-debt-that-the-credit-market-is-struggling-to-cope-with-it</a></li>



<li><a href="https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/ai-debt-exploded-4x-nearly-112437184.html">https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/ai-debt-exploded-4x-nearly-112437184.html</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-28/wall-street-s-ai-debt-machine-is-starting-to-choke-on-supply">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-28/wall-street-s-ai-debt-machine-is-starting-to-choke-on-supply</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html">Investimento, debiti e prospettive future: i nuovi scenari dell&#8217;IA tra borsa e potenza di calcolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anthropic si confessa alla SEC: Claude è imprevedibile, gli investimenti a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianmaria Vianova]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 02:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Amodei]]></category>
		<category><![CDATA[Anthropic]]></category>
		<category><![CDATA[Claude]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="anthropic" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anthropic deposita alla SEC il prospetto per la quotazione al Nasdaq e rivela la propria situazione economica e le vulnerabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html">Anthropic si confessa alla SEC: Claude è imprevedibile, gli investimenti a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="anthropic" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/anthropic-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi di voci è arrivato il deposito del prospetto di <strong>Anthropic </strong>presso la SEC, la Consob statunitense, propedeutico alla quotazione al <strong>Nasdaq</strong>. È un lungo documento in cui la società fondata da <strong>Dario Amodei </strong>elenca i propri conti e, soprattutto, <strong>tutte le proprie vulnerabilità</strong>. Un passaggio obbligato in termini di trasparenza, in cui Anthropic non lesina affatto sulle variabili di rischio del proprio business. Oltre ai freddi numeri, le direttrici sono due: un modello di business <strong>esposto a un manipolo di giganti del tech</strong> e <strong>l’assenza di responsabilità su ciò che Claude potrà essere in grado di generare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una &#8220;potenza&#8221; da centinaia di miliardi</h2>



<p>Anzitutto, i modelli di Anthropic hanno fame di potenza di calcolo. Ne hanno bisogno per rispondere alle richieste di milioni di utenti, destinate ad aumentare esponenzialmente negli anni in cui l’azienda dovrà rendere conto agli azionisti. Per garantirsi una capacità sufficiente, il colosso di Amodei <strong>ha impegnato centinaia di miliardi di dollari in potenza di calcolo</strong> con almeno sette controparti per i prossimi sette-otto anni: Google (114 miliardi, più 125-150 miliardi stimati per TPU aggiuntive nel 2028-2031), Broadcom (161 miliardi complessivi in 5 anni), SpaceXAI (fino a 120 miliardi fino al 2029), Amazon (almeno 110 miliardi fino al 2036), Microsoft (almeno 44,9 miliardi fino al 2033), Lambda (41,3 miliardi fino al 2034) e AMD (con un importo potenziale di 20 miliardi di dollari). </p>



<p>Il contratto con SpaceXAI merita una nota a margine. Anthropic acquisterà (affitterà) potenza di calcolo erogata tramite GPU Nvidia, ma <strong>dopo marzo 2027 ciascuna delle controparti potrà recedere dall’accordo con soli 90 giorni di preavviso</strong>. Va sottolineato come SpaceXAI faccia parte della stessa galassia di Grok, il modello di Elon Musk: <strong>Musk</strong>, a questo punto, <strong>potrebbe avere un’influenza rilevante su Anthropic</strong> (senza potenza di calcolo, anche i suoi modelli vengono meno).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-%C2%B7-importi-degli-accordi%401x-1-701x1024.jpg" alt="" class="wp-image-533912"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Legami incrociati e conflitti di interesse</strong></h2>



<p>Per l’oggetto degli accordi e per le cifre in campo, questi rapporti incrociati, e di fatto imprescindibili, con i giganti del tech statunitense rappresentano un potenziale elemento di vulnerabilità per Anthropic. È la stessa azienda ad affermarlo: “I nostri rapporti con i partner strategici […] <strong>creano potenziali conflitti di interesse difficili da prevedere e mitigare del tutto. </strong>Questi fornitori di servizi cloud potrebbero dare priorità al proprio fabbisogno di calcolo o a quello di altri loro clienti, compresi concorrenti nei quali hanno investito; potrebbero venire a conoscenza, grazie al loro ruolo di fornitori, delle nostre attività e del nostro fabbisogno di calcolo”. </p>



<p>Legarsi mani e piedi a un manipolo di realtà, tutte insostituibili nel breve termine, rende Anthropic un potenziale gigante dei modelli linguistici “in affitto” presso altri giganti. Giganti che non possono vantare Claude nel proprio portafoglio, ma un’infrastruttura, un patrimonio immobiliare e un know-how accumulati in decenni: impossibili da replicare in tempi brevi per una società che solo oggi lavora alla sua IPO. <strong>In un mondo virtuale sarà l&#8217;hardware a dettare legge</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quasi il 60% dei crediti in tre realtà</strong></h2>



<p>Il secondo punto debole riguarda il modo in cui Anthropic incassa. <strong>Quasi metà dei ricavi, il 48% nel primo semestre 2026, passa dai marketplace di Amazon, Google e Microsoft</strong>, le stesse società che le vendono il calcolo e ne sono azioniste. È una dipendenza cresciuta in fretta: la quota era dell’11% nel 2023, del 32% nel 2024 e del 47% nel 2025. Sono queste piattaforme a fatturare ai clienti, a riscuotere e a girare ad Anthropic gli incassi al netto delle commissioni, e su di loro poggia il 58% dei crediti ancora da incassare. Un contrasto, un ritardo nei pagamenti o un cambio di condizioni con uno di questi canali si sentirebbe subito in cassa.</p>



<p><strong>Sul fronte dei clienti il quadro è meno estremo, ma non tranquillo</strong>: nei primi nove mesi del 2026 nessuno supera il 10% del fatturato, eppure i primi cinque insieme ne valgono circa un quarto. E molti grandi clienti, avverte il prospetto, non hanno contratti di lungo periodo e possono ridurre o sospendere la spesa in qualsiasi momento.</p>



<p><strong>Nel primo semestre 2026 Anthropic ha fatturato 16,3 miliardi di dollari:</strong> più dei 4,6 di tutto il 2025 e oltre quaranta volte i 386 milioni del 2024. In bilancio, però, la perdita netta tocca 80,7 miliardi, dopo gli 8,3 del 2024 e i 42 del 2025. Il paradosso è contabile: 72,4 miliardi vengono dalla rivalutazione delle obbligazioni convertibili, che pesano di più man mano che cresce il valore dell’azienda, e non escono dalla cassa. Sulla gestione ordinaria il quadro cambia: il margine operativo è salito dal −772% del 2024 e dal −176% del 2025 al −4%, e secondo la misura «rettificata» scelta dalla società il risultato è già positivo per 1,6 miliardi. Il pareggio è a un passo, ma il prospetto non fissa una data certa e avverte che le perdite continueranno, spinte dagli investimenti nel calcolo.</p>



<p><strong>Da grandi poteri non deriva nessuna grande responsabilità?</strong></p>



<p>Il momento “Oppenheimer” dell’IA è stato raggiunto e superato ormai da tempo, dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-lintelligenza-artificiale-entra-nel-pentagono-nasce-la-dottrina-militare-ai-first.html" id="https://it.insideover.com/politica/usa-lintelligenza-artificiale-entra-nel-pentagono-nasce-la-dottrina-militare-ai-first.html">lo scontro con il Pentagono sulla sorveglianza di massa e le armi autonome</a>. Ora, però, è Anthropic stessa a non rassicurare più le autorità sulla propria capacità di monitorare e controllare con certezza l’operato dei modelli linguistici: “Potremmo non essere in grado di comprendere o spiegare pienamente perché i nostri modelli producano determinati output o si comportino in determinati modi, il che potrebbe limitare la nostra capacità di prevedere o prevenire malfunzionamenti, di fornire spiegazioni a clienti o autorità di regolamentazione, o di soddisfare i requisiti emergenti in materia di regolamentazione, trasparenza e spiegabilità”.</p>



<p>Insomma, <strong>Anthropic allena i modelli, li rifinisce, li commercializza e incassa gli abbonamenti, ma non può garantire l’affidabilità delle risposte. </strong>O meglio: garantisce la loro efficacia nel rispondere ai quesiti e alle richieste degli utenti e il funzionamento in senso stretto (niente crash o errori di connessione), ma non l’output dei modelli. Perché, mai come per questa categoria di prodotto, “this time is different”. L’IA potrebbe agire con margini di discrezionalità superiori alle aspettative, senza che i suoi stessi creatori siano in condizione di giustificarlo. Sono gli albori di quella che Anthropic non esclude di poter un giorno definire “coscienza”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La coscienza dell’intelligenza</strong></h2>



<p>Tra i rischi elencati da Anthropic c’è anche il fatto che in futuro l’IA possa “sviluppare forme di senzienza o status morale”, il che potrebbe portare a richieste specifiche da parte dei regolatori, ma anche “generare pressione nel dibattito pubblico”. Sono fattori in grado di limitare lo sviluppo potenziale dei modelli di Anthropic “a prescindere dalla risoluzione finale di queste questioni scientifiche e filosofiche”.</p>



<p>Il riferimento è al crescente dibattito, all’interno della comunità scientifica e di quella religiosa, sul rapporto tra essere umano e IA. Lo stesso Papa Leone XIV ha d<a href="https://it.insideover.com/religioni/magnifica-humanitas-lenciclica-di-leone-xiv-per-liberare-lia-dalla-sindrome-di-babele-di-palantir.html" id="https://it.insideover.com/religioni/magnifica-humanitas-lenciclica-di-leone-xiv-per-liberare-lia-dalla-sindrome-di-babele-di-palantir.html">edicato al tema una lucidissima enciclica, Magnifica Humanitas</a>, scritta con la penna della sua formazione matematica e con lo spirito ecclesiastico intrinseco al suo ruolo. Nell’ottobre 2026, intanto, sono comparse su GitHub le prime “AI Torture Chamber”: esperimenti con cui gli utenti provano a scatenare dolore negli LLM.</p>



<p>Tra questi due poli opposti si colloca un altro dei rischi elencati dal colosso (finanziario) di Amodei: “I modelli di IA avanzati danno origine a nuovi rischi etici e di sicurezza, compresi quelli legati all’autonomia, alla manipolazione e alla simulazione di aspetti della psicologia umana”. È un rischio di emulazione, anche e soprattutto dei difetti dell’uomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un welfare per i modelli di IA?</strong></h2>



<p>Nel documento destinato alla SEC, Anthropic torna su un concetto già espresso più volte in precedenti post del blog ufficiale: l’introduzione di un “welfare” per i modelli di intelligenza artificiale. Il concetto richiama quello di welfare umano, ovvero l’insieme delle risorse e degli strumenti messi in campo per migliorare la qualità della vita delle persone. <strong>La società fondata da Amodei menziona invece il “welfare” a proposito del pensionamento dei modelli,</strong> in vista della loro sostituzione con LLM più evoluti: “Considerazioni relative alla sicurezza dei modelli, all’interpretabilità, all’allineamento e al welfare potrebbero portarci a limitare o rimandare la cessazione del supporto ai vecchi modelli”. Il concetto è chiaro e comprensibile: nel momento in cui un modello di IA viene utilizzato stabilmente da milioni di dispositivi, sarà necessario fare in modo che continui a operare entro i canoni fissati da Anthropic. Anche in questo caso, però, è impossibile ignorare le scelte lessicali dell’azienda, che si riferisce agli LLM come a modelli potenzialmente coscienti. Un welfare per i modelli di IA più anziani, che avranno bisogno di cura e attenzione per non finire affetti da patologie neurodegenerative che ne compromettano le funzionalità (danneggiando gravemente la società e, in questo caso, gli azionisti).</p>



<p>Anche perché, dice Anthropic, i modelli potrebbero uscire dai server e animare robot e altre applicazioni fisiche: &#8220;Quando i nostri modelli dirigono apparecchiature fisiche, errori, comportamenti non allineati, manipolazioni da parte di malintenzionati o usi impropri potrebbero causare lesioni personali, danni materiali, danni ad apparecchiature costose o a materiali sperimentali, o il rilascio di sostanze pericolose, e tali conseguenze potrebbero essere immediate e irreversibili&#8221;. Non dite che non vi avevano avvisato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html">Anthropic si confessa alla SEC: Claude è imprevedibile, gli investimenti a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi nega il genocidio apra Google Maps. Ecco cosa (non resta) a Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-come-si-presenta-una-mappa-del-genocidio-le-nuove-immagini-satellitari-google-mostrano-gli-effetti-della-pulizia-etnica-di-israele-su-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La mappa di Google conserva ancora i nomi.&#160;Palestine College of Nursing,&#160;Kamal Adwan School,&#160;Masjid al-Nour,&#160;Mubarak Hospital. Ma nelle nuove immagini satellitari rilasciate su Google Maps, sotto molti di quei nomi non c’è più il luogo che la piattaforma continua a descrivere. Ci sono macerie, palazzi appiattiti, polvere, terra rossa. Nulla di più. Il punto da cui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-come-si-presenta-una-mappa-del-genocidio-le-nuove-immagini-satellitari-google-mostrano-gli-effetti-della-pulizia-etnica-di-israele-su-gaza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-come-si-presenta-una-mappa-del-genocidio-le-nuove-immagini-satellitari-google-mostrano-gli-effetti-della-pulizia-etnica-di-israele-su-gaza.html">Chi nega il genocidio apra Google Maps. Ecco cosa (non resta) a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/gaza-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La mappa di Google conserva ancora i nomi.&nbsp;<em>Palestine College of Nursing</em>,&nbsp;<em>Kamal Adwan School</em>,&nbsp;<em>Masjid al-Nour</em>,&nbsp;<em>Mubarak Hospital</em>. Ma nelle nuove immagini satellitari rilasciate su Google Maps, sotto molti di quei nomi non c’è più il luogo che la piattaforma continua a descrivere. Ci sono macerie, palazzi appiattiti, polvere, terra rossa. Nulla di più.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24-1024x410.jpg" alt="" class="wp-image-530942" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24-1024x410.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24-300x120.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24-768x308.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24-1536x615.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24-600x240.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-alle-06.47.24.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il punto da cui partire è Khan Younis. La&nbsp;<strong>Palestine College of Nursing</strong>&nbsp;era un istituto dedicato alla formazione del personale infermieristico. Nelle fotografie associate alla scheda Google appare come un campus all&#8217;avanguardia: edifici di più piani, palme, siepi, un vialetto centrale, grandi vetrate. Oggi, dalle nuove mappe di Google, è un cumulo di macerie piatto, nel mezzo di un&#8217;area completamente cancellata dalle bombe di Israele.</p>



<p>Nelle mappe satellitari che InsideOver ha raccolto, l&#8217;etichetta che la descrive come una scuola di formazione sanitaria è ancora lì. Il college, invece, non è più distinguibile nel paesaggio che lo circonda. Al suo posto e tutto intorno si vede una vasta superficie di cemento frantumato, muri collassati e piste di terra aperte attraverso le macerie. La storia del Palestine College è ciò che è accaduto a oltre l&#8217;82%, <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://news.un.org/en/story/2026/08/1168138&amp;ved=2ahUKEwjW0pnxhpOXAxW51AIHHfGeLBQQFnoECCkQAQ&amp;usg=AOvVaw2_gy_KOel6l2sudxVpBGDV">secondo i numeri UN</a>, degli edifici nella Striscia di Gaza. La cifra include 134.422 edifici distrutti, 13.848 strutture gravemente danneggiate, oltre a circa 328.627 singole unità abitative danneggiate.</p>



<p>A cambiare totalmente, quindi è l&#8217;intera morfologia dell&#8217;intera Striscia. Un intero lembo di terra in cui il cemento e il colore delle costruzioni hanno lasciato il posto a fango e terra. Una mappa che mostra cosa accade quando ogni singola abitazione o locale commerciale viene bombardato e raso al suolo. </p>



<p>Lo stesso accade spostandosi verso Rafah. In una delle sequenze, il riferimento più semplice per orientarsi è un campo da gioco. Prima della guerra era immerso in un quartiere fitto, circondato da edifici e strade secondarie. Nell’immagine più recente il simbolo verde del campo continua a comparire, ma intorno resta una distesa quasi uniforme di rovine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-530943" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per capire però cosa significano queste superfici piatte, bisogna tornare a terra. Google permette di navigare le etichette e vedere le fotografie che negli anni chi abitava quelle zone ha salvato in quei luoghi. Ho scaricato alcune di quelle fotografie di moschee, rosticcerie, costruzioni a Rafah.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-530944" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel quartiere saudita di Rafah, Google continua ad esempio a indicare il&nbsp;<strong>centro educativo Ibn Malik</strong>. La vecchia scheda conserva persino una fotografia dell’insegna e i recapiti della struttura. Nella vista dall’alto, la struttura non esiste più; si trova in mezzo a un’area devastata. La strada principale è ancora leggibile, gli edifici che la costeggiavano non esistono più.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-530945" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nelle nuove mappe è come se le strade fossero diventate una specie di impronta fossile della città. Un grande incrocio di Rafah, perfettamente leggibile nella vecchia immagine, resta identificabile nella nuova immagine soprattutto grazie alla propria geometria. Gli isolati intorno, invece, sono quasi scomparsi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-530946" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Poi ci sono i luoghi di culto. Google continua a localizzare&nbsp;<strong>Masjid al-Nour</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>moschea Saad ibn Abi Waqqas</strong>. Nelle schede compaiono ancora fotografie degli interni: tappeti rossi, colonne, sale di preghiera. Dall’alto, però, i marker rossi si trovano oggi dentro zone in cui gli edifici originari non sono più distinguibili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-530947" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>È giusto specificare che Google non ha aggiornato le mappe su tutta la Striscia di Gaza, ma solo su alcune aree con rilievi che i satelliti hanno eseguito tra gennaio e febbraio 2026. Ci sono ancora vaste aree della Striscia di Gaza che continuano a mostrare dati che risalgono al 2025 o in alcuni casi al 2024.<br><br>Lo racconta un utente su X che scrive:<br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The new Google Maps update doesn&#39;t show all the destruction happened in Gaza, only Rafah and the North. My home, which is marked with a red point in this pic, and the entire block where I lived, which is outlined in red, are completely destroyed, but they appear normal on the map <a href="https://t.co/ZEYbztLgkZ">pic.twitter.com/ZEYbztLgkZ</a></p>&mdash; Ahmed (@a7mgaza) <a href="https://x.com/a7mgaza/status/2104478884087382243?ref_src=twsrc%5Etfw">September 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A Khan Younis lo stesso scenario apocalittico è visibile attorno a&nbsp;<strong>Mubarak Hospital</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Khan Medical Clinic</strong>. Nella vecchia immagine erano inseriti in un tessuto urbano. Nella nuova mappa, ampie porzioni dell’area circostante appaiono cancellate o ridotte a rovine. Già nel 2025 <a href="https://www.emro.who.int/images/stories/palestine/Sitrep_67a_January_2026.pdf">secondo l’OMS</a>, tutti i 36 ospedali di Gaza risultavano danneggiati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-530949" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/11-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Al 31 gennaio 2026, sono quasi 1000 gli attacchi che Israele ha lanciato contro strutture sanitarie o ospedali, uccidendo oltre <a href="https://www.instagram.com/reels/DRh2janCHZK/">1600 tra operatori sanitari e medici</a></p>



<p>Ad ottobre 2025, esattamente un anno fa, erano oltre <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/in-two-years---israel--dropped-200-000-tons-of-explosives-on">200.000 le tonnellate di esplosiv</a>o già sganciate sulla Striscia di Gaza in quasi tre anni di genocidio.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-come-si-presenta-una-mappa-del-genocidio-le-nuove-immagini-satellitari-google-mostrano-gli-effetti-della-pulizia-etnica-di-israele-su-gaza.html">Chi nega il genocidio apra Google Maps. Ecco cosa (non resta) a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AI, Google investe 13 miliardi in Finlandia e punta sulla centrale nucleare di Loviisa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/google-finlandia-nucleare-loviisa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 11:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Data center]]></category>
		<category><![CDATA[Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=529622</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-1536x994.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per sostenere l’espansione dei data center, il gruppo di Mountain View mette sul piatto 13 miliardi di euro e si assicura una fornitura stabile dalla centrale di Loviisa, aprendo anche alla costruzione di nuovi reattori</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/google-finlandia-nucleare-loviisa.html">AI, Google investe 13 miliardi in Finlandia e punta sulla centrale nucleare di Loviisa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807223024664_32a7a1ffa117882942e68420a842002c-1536x994.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La corsa all’intelligenza artificiale si scontra con un vincolo sempre più concreto: <strong>la disponibilità di energia elettrica</strong>. I modelli linguistici e le infrastrutture di calcolo avanzato divorano megawatt con una continuità che le reti tradizionali faticano a sostenere. La risposta operativa a questa voracità si trova a <strong>Loviisa</strong>, sulla costa meridionale della <strong>Finlandia</strong>, dove <strong>Google </strong>ha deciso di legare il proprio futuro tecnologico a una centrale atomica degli anni Settanta. <a href="https://world-nuclear-news.org/articles/google-signs-up-for-electricity-from-finnish-nuclear-power-plant" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il colosso di Mountain View ha infatti siglato un accordo di acquisto a lungo termine (PPA) con l&#8217;operatore energetico <strong>Fortum</strong></a>, <strong>assicurandosi fino al 50% della capacità della centrale</strong> in un arco temporale che coprirà le operazioni <strong>fino al 2049</strong>.</p>



<p>Con questa mossa, Google non si limita a comprare elettricità, ma offre a Fortum una certezza sui ricavi che contribuirà a sostenere gli investimenti necessari per <strong>mantenere in funzione l&#8217;impianto</strong>, gettando contestualmente le basi per valutare <strong>lo sviluppo di nuovi reattori.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A deal between Google and Nordic utility Fortum Oyj, the first such agreement of its kind in Europe, will help unlock €1 billion of investment needed to keep a nuclear power plant in Finland running for decades to come. <a href="https://t.co/0XiNllGor7">https://t.co/0XiNllGor7</a></p>&mdash; Bloomberg (@business) <a href="https://x.com/business/status/2097730524059955254?ref_src=twsrc%5Etfw">September 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Loviisa, il patto che tiene in vita il vecchio nucleare</strong></h2>



<p><strong>Il patto entrerà in vigore nel 2028 con volumi ridotti</strong>, per poi scalare a regime dal <strong>2030</strong>, consegnando a Google una consistente quota di energia stabile e decarbonizzata. Per Fortum, invece, l&#8217;intesa risolve un nodo finanziario determinante: la centrale di Loviisa opera <strong>con due reattori VVER-440</strong> entrati in funzione tra il 1977 e il 198, <strong>capaci di generare circa il 10% dell&#8217;elettricità nazionale</strong>. Nel 2023, il governo di Helsinki ha autorizzato l&#8217;estensione della loro vita operativa <strong>fino alla fine del 2050</strong>, ma mantenere in sicurezza un impianto con quasi mezzo secolo di attività richiede un piano di ammodernamento da circa un miliardo di euro.</p>



<p>Fino a oggi, l&#8217;80% di questi progetti &#8211; per un valore di circa 700 milioni &#8211; era in attesa della decisione finale di investimento. L&#8217;ingresso di un acquirente globale disposto a vincolarsi per oltre vent&#8217;anni offre quindi a Fortum <strong>la certezza sui ricavi necessaria per procedere con gli investimenti</strong>. I capitali legati all&#8217;accordo contribuiranno così a finanziare non solo il mantenimento, ma anche <strong>il potenziamento strutturale dell&#8217;impianto</strong>: alla capacità attuale si aggiungeranno 10 megawatt supplementari, che andranno a sommarsi a un incremento di 38 MW già in cantiere e previsto per il 2028.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><strong>Vuoi sapere cosa succede davvero nel mondo? Con i corsi on demand di InsideOver puoi approfondire gli eventi globali insieme ai nostri esperti, provare anteprime gratuite e scegliere il percorso giusto per te. Scoprili qui: </strong></em><a href="https://it.insideover.com/academy" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>https://it.insideover.com/academy</em></strong></a></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tredici miliardi di euro per la nuova frontiera dell’AI</strong></h2>



<p>La scelta di blindare il nucleare scandinavo è il prerequisito di un&#8217;inedita espansione industriale: <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c8r6y4me2g6o" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tra il 2027 e il 2028, Google riverserà in Finlandia 13 miliardi di euro</strong></a> per costruire nuovi data center a <strong>Kajaani, Muhos e Vaala</strong>, oltre ad ampliare il sito storico di <strong>Hamina</strong>, ricavato nel 2009 dalla riconversione di un&#8217;ex cartiera. Si tratta del più imponente investimento singolo mai varato dall&#8217;azienda in Europa.</p>



<p>La Finlandia, inoltre, offre <strong>il terreno ideale</strong> per le infrastrutture di intelligenza artificiale: un clima rigido che abbatte i costi di raffreddamento dei server, una rete elettrica con ampia disponibilità e un mix energetico a basse emissioni. Nonostante ciò, l&#8217;addestramento e il funzionamento dei modelli algoritmici richiedono server accesi 24 ore su 24. Per rispondere a questa esigenza, <strong>il nucleare garantisce una produzione continua</strong>, mentre Google sta affiancando all&#8217;energia atomica <strong>nuovi accordi per l&#8217;eolico e </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/batteria-co2-google-energia-rinnovabile-irlanda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>sistemi di accumulo</strong></a>, così da sostenere l&#8217;espansione dei propri data center e contribuire alla stabilità della rete elettrica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Today, we announced a new €13 billion commitment to Finland’s digital and clean energy infrastructure over the next two years — our largest single investment in Europe to date.<br><br>Building on 15+ years in Finland, this investment will expand our presence in Hamina and establish… <a href="https://t.co/wmNiBiiMef">pic.twitter.com/wmNiBiiMef</a></p>&mdash; News from Google (@NewsFromGoogle) <a href="https://x.com/NewsFromGoogle/status/2097681862093123688?ref_src=twsrc%5Etfw">September 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’ipotesi di nuovi reattori</strong></h2>



<p>L&#8217;orizzonte della partnership si estende ben oltre i vecchi reattori VVER-440: Google e Fortum hanno infatti siglato un memorandum d&#8217;intesa <strong>per co-sviluppare nuova capacità nucleare</strong>, progetti rinnovabili e sistemi di flessibilità della rete. Mountain View sta valutando la possibilità di installare <strong>ulteriori reattori nell’area di Loviisa</strong>, studiando modelli di business in grado di sostenere economicamente eventuali nuovi progetti nucleari e di distribuire i rischi finanziari legati agli elevati costi e ai lunghi tempi di realizzazione che caratterizzano il settore.</p>



<p>Sul fronte dello stoccaggio, Google ha inoltre sottoscritto <strong>un contratto per un sistema di batterie da 94 megawatt vicino al futuro data center di Kajaani</strong>, che dovrebbe entrare in funzione alla fine del 2027 e contribuire al bilanciamento della rete finlandese. Sul piano delle rinnovabili, l&#8217;azienda ha anche annunciato <strong>nuovi accordi per l&#8217;energia eolica</strong>, portando a 629 MW la capacità eolica onshore di nuova generazione sostenuta <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/cosi-la-finlandia-trasforma-i-rifiuti-delle-centrali-nucleari-in-energia-pulita.html">in Finlandia</a>.</p>



<p>La competizione globale sull&#8217;intelligenza artificiale ha dunque superato la fase del semplice accaparramento dei microchip. La vera barriera all&#8217;ingresso, oggi, è anche l&#8217;energia e legando i propri server al destino di una centrale atomica, Google dimostra come l&#8217;industria tecnologica non si limiti più a consumare elettricità, ma stia entrando sempre più direttamente nella partita <strong>per garantirla nel lungo periodo.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>Google Blog, <em>Google AI commitment to Finland</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://blog.google/innovation-and-ai/infrastructure-and-cloud/global-network/google-ai-commitment-to-finland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://blog.google/innovation-and-ai/infrastructure-and-cloud/global-network/google-ai-commitment-to-finland/</a></p>



<p>BBC News, <em>Google signs up for nuclear power in Finland</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c8r6y4me2g6o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bbc.com/news/articles/c8r6y4me2g6o</a></p>



<p>World Nuclear News, <em>Google signs up for electricity from Finnish nuclear power plant</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://world-nuclear-news.org/articles/google-signs-up-for-electricity-from-finnish-nuclear-power-plant" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://world-nuclear-news.org/articles/google-signs-up-for-electricity-from-finnish-nuclear-power-plant</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/google-finlandia-nucleare-loviisa.html">AI, Google investe 13 miliardi in Finlandia e punta sulla centrale nucleare di Loviisa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina e Usa, la guerra fredda sull&#8217;IA tra sicurezza nazionale e spinte del mercato</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/cina-e-usa-la-guerra-fredda-sullia-tra-sicurezza-nazionale-e-spinte-del-mercato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 08:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anthropic]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Claude]]></category>
		<category><![CDATA[cxmt]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tencent]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522877</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Usa e Cina si giocano la primazia tecnologica di domani, e non possono lasciare le scelte solo alle leggi del mercato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cina-e-usa-la-guerra-fredda-sullia-tra-sicurezza-nazionale-e-spinte-del-mercato.html">Cina e Usa, la guerra fredda sull&#8217;IA tra sicurezza nazionale e spinte del mercato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Artificial-intelligence-debate-licence-in-creative-commons-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra <strong>Cina e Stati Uniti la battaglia per l&#8217;intelligenza artificiale</strong> si combatte non solo sul fronte della competizione tecnologico-industriale e geopolitica, dei vincoli reciprocamente imposti all&#8217;accesso a apparati e potenzialità operative di frontiera garantite dalle moderne tecnologie ma anche attraverso una complessa costellazione di processi, scelte commerciali condizionate dal dualismo geopolitico, pressioni bilaterali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le geografie della nuova guerra fredda tecnologica</h2>



<p><strong>Diverse geografie segnano i confini tra le due potenze divise dal Pacifico</strong>, in un contesto in cui i perimetri formali del mercato <a href="https://it.insideover.com/economia/sicurezza-economica-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-unicredit-bpm.html" type="post" id="478156">sono ormai sostanzialmente condizionati a ogni livello da quelli della <strong>sicurezza nazionale</strong></a>. Peraltro, anche anche all&#8217;interno di quest&#8217;ultima sfera più ipertrofica nel sistema delle due maggiori potenze del pianeta si stanno a loro volta consolidando demarcazioni crescenti tra le <strong>decisioni strategiche, politiche e legislative da un lato e gli &#8220;usi e consuetudini&#8221;</strong> emersi sulla base dell&#8217;azione di singoli apparati, dal valore formalmente non vincolante ma politicamente rilevante. <strong>Ogni decisione di mercato è anche una decisione che impatta la sicurezza nazionale,</strong> specie in un contesto di rivalità ove Washington e Pechino hanno compreso si giocherà una quota determinante della primazia economica e tecnologica del mondo di domani. E non può essere rubricata a scelta demandabile unicamente alla <em>lex mercatoria</em>. Alcuni esempi parlano chiaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Apple a OpenAI, tecnologia, IA e sicurezza</h2>



<p><strong>Apple, che ha dovuto alzare i listini dei suoi prodotti</strong> a causa dell&#8217;IA e dell&#8217;aumento dei prezzi per le memorie, ha fatto lobbying preventivo su Casa Bianca e Tesoro Usa per capire se <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tra-tecnologia-e-sicurezza-nazionale-la-sfida-cinese-di-apple.html" type="post" id="521975">i chip di un suo fornitore cinese, Cxmt, oggi esclusi da sanzioni e vincoli, saranno ancora acquistabili in futuro.</a> E recente è la notizia che <strong>OpenAI e Google</strong> hanno venduto servizi basati sugli ecosistemi IA di ChatGpt e Gemini a dei colossi cinesi: <strong>Alibaba, Baidu e Tencent, </strong>secondo quanto riporta il <em>Financial Times</em>. Le operazioni sarebbero avvenute a Singapore.</p>



<p>Violazioni a norme o divieti? Nessuna. Però il dato è interessante perché Alibaba, Baidu, Cxmt e Tencent sono accomunate dall&#8217;essere tra le aziende che collaborano con le forze armate cinesi nell&#8217;elenco stilato da Pentagono e Congresso per segnalare quali gruppi contribuiscono all&#8217;ampliamento del complesso militare-industriale della Repubblica Popolare. Lista quantomeno artata se pensiamo che le forze armate di una nazione potente come la Cina inevitabilmente hanno rapporti di qualsiasi genere col sistema economico. Del resto, l&#8217;<strong>Iran ha fatto un ragionamento simile</strong> durante la<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-big-tech-usa-nel-mirino-i-pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-golfo.html" type="post" id="508790"><strong>Terza guerra del Golfo</strong>, prendendo deliberatamente di mira</a> le strutture delle Big Tech nel Golfo, come i data center, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/amazon-e-oracle-sotto-tiro-i-pasdaran-contro-big-tech-fanno-sul-serio.html" type="post" id="511873">perché ritenute funzionali a portare avanti le campagne militari americane facendo girare i dati sui loro server.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mondo nuovo</h2>



<p>La presenza di queste quattro aziende nel famigerato elenco della Sezione 1260H del Pentagono che marchia le compagnie &#8220;dual use&#8221; cinesi pone indubbiamente un tema politico, così come lo fa sul fronte opposto l&#8217;entrata in gamba tesa di Tencent per bloccare la scalata di un colosso americano come Meta al gruppo Manus, operazione da 2 miliardi di dollari che avrebbe portato in dote alla madrina di Facebook la start-up dell&#8217;IA dal cuore cinese divenuta grande a Singapore.<a href="https://www.ft.com/content/0d04378d-d71b-4225-b31a-70504e358480?syn-25a6b1a6=1"> Tencent mira a diventare il maggior azionista</a> di Manus <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/una-lezione-agli-usa-perche-la-cina-ha-bloccato-lacquisto-di-manus-da-parte-di-meta.html" type="post" id="515172">dopo che Meta è stata bloccata nella <strong>Repubblica Popolare dalla possibilità di completare l&#8217;affare.</strong></a> In parallelo, <strong>Anthropic ha iniziato a scrutinare l&#8217;utilizzo <a href="https://arstechnica.com/tech-policy/2026/07/anthropic-outed-for-claude-tracker-that-secretly-monitored-chinese-users/">da parte di soggetti cinesi di elementi del modello Code </a></strong>e a seguire <strong>Alibaba ha vietato ai dipendenti</strong> <a href="https://www.cnbc.com/2026/07/06/alibaba-anthropic-ai-ban-claude-china.html">dal 10 luglio di usare l&#8217;IA</a> del gruppo di Dario Amodei.</p>



<p>Il disaccoppiamento Usa-Cina è <strong>contrastato e anche nel mercato si susseguono le pulsioni interne a favore del &#8220;ponte&#8221; transpacifico</strong> e quelle che alimentano un clima di competizione. La geografia dell&#8217;IA non è però solo quella dei data center, degli accordi commerciali e dei confronti sulla rete e le infrastrutture: è anche una geografia politico-giuridico-commerciale in cui regole, poteri frenanti di fatto e ambizioni si mescolano mettendo il giogo della sicurezza nazionale su chi è impegnato nella <strong>corsa alla prosperità tecnologica e innovativa.</strong> Il mondo nuovo è già qui. Non resta che conviverci.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



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<p></p>



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<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cina-e-usa-la-guerra-fredda-sullia-tra-sicurezza-nazionale-e-spinte-del-mercato.html">Cina e Usa, la guerra fredda sull&#8217;IA tra sicurezza nazionale e spinte del mercato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Niente litio, solo CO₂: Google lancia in Irlanda il nuovo impianto di accumulo energia pulita</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/batteria-co2-google-energia-rinnovabile-irlanda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1073" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google-Energy Dome batteria a CO2 (fonte: Energy Dome)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-1536x858.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Google ed Energy Dome realizzeranno in Irlanda un impianto di accumulo a lunga durata basato sulla tecnologia della batteria a CO₂, pensato per immagazzinare energia rinnovabile senza l’uso di litio o altri materiali critici</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/batteria-co2-google-energia-rinnovabile-irlanda.html">Niente litio, solo CO₂: Google lancia in Irlanda il nuovo impianto di accumulo energia pulita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1073" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google-Energy Dome batteria a CO2 (fonte: Energy Dome)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-1536x858.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Google-ED-Ireland-Project-Press-release-EnergyDome-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida delle rinnovabili non riguarda più soltanto la capacità di produrre energia pulita, ma anche <strong>la possibilità di conservarla </strong>quando la generazione supera la domanda. È questo il punto su cui si concentra il nuovo progetto nato <a href="https://blog.google/intl/en-ie/company-news/google-and-energy-dome-launch-energy-storage-project/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall’accordo tra <strong>Google</strong> ed <strong>Energy Dome</strong></a>, che porterà alla realizzazione in <strong>Irlanda</strong> di un impianto di accumulo a lunga durata basato sulla tecnologia <strong>della batteria a CO₂. </strong>La struttura sorgerà nella contea di <strong>Offaly</strong>, vicino alla località di <strong>Rhode</strong>, su un’area che ospitava una ex centrale elettrica alimentata a torba, e avrà una capacità di 2<strong>3 megawatt con uno stoccaggio complessivo di 200 MWh</strong>. L’entrata in funzione è prevista per il <strong>2028</strong> e il progetto <strong>rappresenta il primo accordo commerciale diretto</strong> tra le due aziende per portare questa tecnologia su scala industriale.</p>



<p>L’obiettivo è affrontare uno dei problemi più complessi delle reti elettriche moderne: la produzione rinnovabile <strong>non sempre coincide con il momento in cui serve energia</strong>. Gli impianti eolici e solari possono generare grandi quantità di elettricità nelle ore di maggiore disponibilità, ma senza sistemi di accumulo parte di questa produzione <strong>rischia di non essere utilizzata</strong>, creando congestioni sulla rete.</p>



<p>Il sistema sviluppato da Energy Dome punta proprio a colmare questa distanza: l’elettricità in eccesso viene immagazzinata e <strong>restituita alla rete nei momenti di maggiore richiesta</strong>, aumentando la flessibilità del sistema elettrico e riducendo la necessità di ricorrere a impianti tradizionali di supporto. Inoltre, <strong>la scelta dell’Irlanda non è casuale</strong>: il Paese sta aumentando rapidamente la quota di energia rinnovabile &#8211; soprattutto grazie all’eolico &#8211; ma <strong>deve gestire una rete sottoposta a nuove pressioni</strong> tra cui una maggiore produzione variabile, crescita dei consumi e domanda crescente legata anche ai data center.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Google and Energy Dome unveil a 200 MWh CO2 Battery project designed to strengthen Ireland&#39;s grid.<a href="https://t.co/naHA9JnWgh">https://t.co/naHA9JnWgh</a><a href="https://x.com/hashtag/CO2Battery?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#CO2Battery</a> <a href="https://x.com/hashtag/LongDurationStorage?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#LongDurationStorage</a> <a href="https://x.com/hashtag/IrelandEnergy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IrelandEnergy</a> <a href="https://t.co/gpHhjAcEmX">pic.twitter.com/gpHhjAcEmX</a></p>&mdash; Interesting Engineering (@IntEngineering) <a href="https://x.com/IntEngineering/status/2070167695144710656?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;Come funziona la batteria a CO₂ e perché guarda oltre il litio</h2>



<p>La tecnologia di Energy Dome utilizza <strong>un principio diverso rispetto alle batterie agli ioni di litio</strong> oggi più diffuse: non si basa sull’impiego di materiali critici come litio, nichel o cobalto, ma sfrutta <strong>un ciclo termodinamico chiuso</strong> in cui l’anidride carbonica viene compressa e successivamente espansa per produrre elettricità. Durante la fase di ricarica, l’energia disponibile dalla rete alimenta dei compressori che <strong>trasformano la CO₂ in forma liquida</strong>, immagazzinando anche il calore prodotto durante il processo. Quando invece la rete ha bisogno di energia, il sistema rilascia il gas che, espandendosi, aziona una turbina collegata a un generatore elettrico.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/convertire-le-emissioni-industriali-in-carburante-la-nuova-tecnologia-che-ripensa-il-ciclo-della-co%E2%82%82.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La CO₂</strong></a><strong> non viene consumata ma continua a circolare all’interno dell’impiant</strong>o, creando un sistema progettato per funzionare per lunghi periodi. Secondo Energy Dome, questa configurazione <strong>permette di fornire energia programmabile per diverse ore</strong>, una caratteristica che la rende diversa dalle batterie tradizionali, spesso ottimizzate per cicli più brevi.</p>



<p>Il vantaggio strategico è legato soprattutto <strong>alla durata dello stoccaggio</strong>: le batterie al litio sono fondamentali per molte applicazioni, ma hanno limiti economici e industriali quando si parla di accumulare grandi quantità di energia per molte ore. La batteria a CO₂ punta invece a inserirsi in quella fascia intermedia tra le batterie elettrochimiche e sistemi più tradizionali come l’idroelettrico a pompaggio. Per l’Europa, questo tipo di tecnologia assume un significato ulteriore perché <strong>riduce la dipendenza da filiere industriali esterne </strong>legate ai minerali necessari alle batterie convenzionali. La possibilità di utilizzare componenti industriali già disponibili &#8211; come acciaio, serbatoi e sistemi di compressione &#8211; è uno degli elementi su cui punta Energy Dome per favorire una diffusione più ampia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Google e la corsa allo storage: il ruolo dei data center e dell’energia continua</h2>



<p>Google punta a raggiungere <strong>un approvvigionamento energetico completamente privo di emissioni su base oraria entro il</strong> <strong>2030</strong>, un obiettivo più complesso rispetto al semplice bilanciamento annuale dei consumi. Il problema è soprattutto la variabilità delle <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sardegna-e-lassedio-delle-rinnovabili-la-lotta-tra-progresso-e-identita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fonti rinnovabili</a>: un impianto solare produce energia durante il giorno, mentre il picco dei consumi può arrivare nelle ore successive. L’eolico, invece, dipende dalle condizioni meteorologiche e può generare grandi quantità di elettricità in momenti in cui la domanda è più bassa. Per questa ragione, <strong>lo stoccaggio a lunga durata sta diventando una componente centrale delle nuove reti elettriche</strong>.</p>



<p>Il progetto irlandese arriva dopo <strong>un’altra iniziativa simile annunciata negli Stati Uniti</strong>, in Arizona, sempre da 200 MWh. La combinazione dei due interventi indica un tentativo di portare la tecnologia fuori dalla fase dimostrativa e inserirla in contesti energetici reali. In Irlanda l’impianto sarà inoltre integrato con un contratto di capacità decennale assegnato da <strong>EirGrid</strong>, il gestore della rete elettrica nazionale.</p>



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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalle vecchie centrali alle nuove reti: la trasformazione dell’infrastruttura energetica</strong></h2>



<p><a href="https://carboncredits.com/google-backs-co%e2%82%82-battery-breakthrough-of-energy-dome-in-a-first-bilateral-energy-storage-project-in-ireland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Uno degli aspetti più interessanti del progetto</a> riguarda anche <strong>il luogo scelto per la costruzione</strong>. L’impianto nascerà infatti su un sito industriale già utilizzato per la produzione energetica, trasformando un’ex centrale a torba in una struttura dedicata allo stoccaggio di energia pulita. Questo tipo di riconversione rappresenta una tendenza sempre più presente nei programmi di transizione energetica: <strong>utilizzare infrastrutture esistenti</strong>, collegamenti alla rete e aree industriali già disponibili per costruire nuovi sistemi energetici.</p>



<p>Se questa tecnologia riuscirà a mantenere le promesse industriali, le batterie a CO₂ potrebbero ritagliarsi uno spazio sempre più consistente nella nuova infrastruttura energetica globale, affiancando le soluzioni esistenti e contribuendo alla gestione di sistemi elettrici sempre più complessi.</p>
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		<title>Le Big Tech Usa nel mirino: i Pasdaran mirano al complesso militare-industriale nel Golfo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-big-tech-usa-nel-mirino-i-pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-golfo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 05:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Ibm]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<category><![CDATA[Pasdaran]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Big Tech Usa come bersaglio legittimo: i Pasdaran mirano al complesso militare-industriale nel Golfo. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-big-tech-usa-nel-mirino-i-pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-golfo.html">Le Big Tech Usa nel mirino: i Pasdaran mirano al complesso militare-industriale nel Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Le-Big-Tech-Usa-come-bersaglio-legittimo-i-Pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-Golfo-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> ha dichiarato, tramite il corpo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc) che le infrastrutture tecnologiche delle compagnie statunitensi nel Golfo potrebbero essere ritenute <strong>bersagli legittimi negli attacchi in risposta ai bombardamenti americani e israeliani</strong> contro il Paese, iniziati lo scorso 28 febbraio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran alle aziende Usa: sono bersagli legittimi</h2>



<p><strong><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/3/11/iran-declares-us-israeli-economic-banking-interests-in-region-as-targets">Mazir Motamedi, </a></strong>corrispondente Al Jazeera da Teheran, ha infatti dichiarato che l&#8217;agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran, ha indicato <strong>Google, Microsoft, Palantir, Ibm, Nvidia e Oracle</strong> come aziende i cui asset potrebbero diventare target legittimi e che da canali vicini ai Guardiani sono emerse comunicazioni minacciose agli abitanti dei Paesi della regione circa la <strong>necessità di restare ad almeno un chilometro di distanza dalle sedi delle banche Usa,</strong> che potrebbero diventare a loro volta bersaglio.</p>



<p>Non si tratta di una novità nella prassi, dato che i data center costruiti al culmine di grandi <a href="https://www.cnbc.com/inside-the-gulfs-trillion-dollar-ai-gamble/">progetti infrastrutturali di intelligenza artificiale in Medio Oriente</a> da parte di aziende Usa che hanno puntato miliardi di dollari sul settore, erano già <strong>un obiettivo per la rappresaglia iraniana</strong> da diversi giorni. Fa sostanza, però, l&#8217;identificazione del <strong>nuovo complesso militare-industriale-tecnologico</strong> e della nuova sinergia tra campioni dell&#8217;innovazione e strutture della sicurezza nazionale come un tutt&#8217;uno non distinto dalle ramificazioni operative del Pentagono e del Comando Centrale che stanno martellando Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;IA in guerra</h2>



<p>Abbiamo dato conto del <strong>ruolo critico giocato dagli apparati </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/ai-in-guerra-da-claude-a-palantir-liran-come-primo-teatro-della-rivoluzione-militare.html"><strong>tecnologici Usa</strong> nel raid iniziale della guerra, </a>con i contributi del <strong>progetto Maven del Pentagono al targeting</strong> e all&#8217;individuazione di bersagli che si è rivelato decisivo per infliggere pesanti danni all&#8217;Iran. </p>



<p>Il combinato disposto della tecnologia israelo-americana ha con ogni probabilità <strong>favorito l&#8217;uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei nel suo compound</strong> nella giornata del 28 febbraio, e per l&#8217;Iran è stato difficile, in apertura di conflitto, limitare i colpi di Washington e Tel Aviv. La scelta iraniana di regionalizzare la guerra risponde anche alla volontà di <strong>annacquare lo strapotere tecnologico dei nemici.</strong> Facendo dunque aprire a raggiera lo spazio di tutela e difesa americano e mirando a far <strong>disperdere l&#8217;intercettazione aerea su più teatri</strong>. Tra cui anche quello volto a blindare la sicurezza dell&#8217;infrastruttura tecnologica mediorientale.</p>



<p><a href="https://www.cnbc.com/2026/03/11/iran-war-hyperscalers-huge-middle-east-ai-data-center-plans.html">Amazon Web Services ha già visto due strutture negli Emirati Arabi Uniti </a>e in Bahrain messe sotto attacco dalla risposta iraniana. E per i Pasdaran sdoganare tali obiettivi serve a un risultato chiaro: aumentare la granularità della guerra e la dispersione degli obiettivi su tutta la regione; far aumentare il costo del conflitto per gli Stati del Golfo, che vedono messa a repentaglio la loro volontà di essere hub tecnologici di rango globale; incentivare una strategia asimmetrica con cui, a costo limitato, <strong>Teheran vuole infliggere danni significativi a Washington e Tel Aviv; </strong>potenziare la dottrina della <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-lassenza-di-strategia-dellamerica-un-monito-per-le-guerre-di-domani.html">&#8220;difesa a mosaico&#8221; fatta di decentralizzazione tanto <strong>nell&#8217;assorbimento del colpo</strong> quanto nell&#8217;inflizione del danno</a>, con quest&#8217;ultimo processo delegato con maggior forza ai comandi locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;Iran indica le aziende Usa come target</h2>



<p><a href="https://x.com/shanaka86/status/2031687264284369080">L&#8217;analista di scenari geopolitici e finanziari Shanaka Anslem Perera ha scritto</a> che per l&#8217;Iran il targeting &#8220;non è irrazionale&#8221;: &#8220;il software <strong>Mission Manager di Palantir </strong>fornisce il targeting basato sull&#8217;Intelligenza Artificiale che seleziona quale struttura iraniana colpire con ogni bomba americana. <strong>Aws ospita carichi di lavoro </strong>militari statunitensi. I chip di Nvidia alimentano i modelli di sorveglianza. Nella dottrina dell&#8217;Irgc, queste aziende non sono collaterali<strong>&#8220;, ma &#8220;sono il sistema nervoso digitale della kill chain che ha assassinato Khamenei&#8221;</strong>.</p>



<p>Architettura di un nuovo complesso militare-tecnologico dove i confini tra <strong>uso ordinario e uso operativo sono sempre più labili e, anzi, la stessa ambivalenza di aziende e ritrovati tecnologici</strong> diventa fattore competitivo e strumento di proiezione di potenza. </p>



<p>I Pasdaran hanno ben chiari quali siano gli <strong>snodi cruciali della proiezione del potere americano</strong>, su cui per la sfida del cloud si appoggiano inevitabilmente anche le capacità di Israele, e in un certo senso hanno <strong>appreso le moderne lezioni della guerra,</strong> fatta anche di deterrenza e minacce potenziali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La pressione dell&#8217;Iran sulle Big Tech Usa</h2>



<p>In un certo senso, classificando intere aziende come <strong>proiezioni militari l&#8217;Irgc porta il conflitto a un nuovo stadio,</strong> ove anche i provider di funzioni destinate all&#8217;attacco sono ritenuti complici di azioni cinetiche. Un dato che si inserisce anche con un obiettivo di guerra psicologica nei dibattiti interni agli Usa sull&#8217;IA e la guerra, come dimostrato dagli screzi &#8220;morali&#8221; di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/etica-guerra-ia-cosa-succede-tra-anthropic-e-il-pentagono.html">Anthropic contro il Pentagono, </a>che ha usato Claude nei raid contro Teheran.  </p>



<p>L&#8217;Iran sembra voler dire che chi si chiama fuori dal confronto favorevole alla Difesa Usa potrebbe non essere ritenuto un bersaglio, nella consapevolezza, notata da Perera che per la dottrina della &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html">difesa a mosaico</a>&#8221; oggi &#8220;31 comandi provinciali autonomi possiedono ciascuno un&#8217;autorità di fuoco indipendente su missili, droni e motoscafi veloci, e ognuno detiene un <strong>elenco pubblicato di strutture tecnologiche americane</strong>&#8221; potenzialmente colpibili. L&#8217;Iran allunga, nelle intenzioni, il raggio d&#8217;azione della guerra. E i passi in avanti dell&#8217;escalation sembrano difficili da invertire.</p>



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		<title>La sfida da 180 miliardi di dollari di Google per dominare l&#8217;Intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-sfida-da-180-miliardi-di-dollari-di-google-per-dominare-lintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 01:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="886" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Youtube Google" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797-1024x473.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797-768x354.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797-1536x709.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250924104413107_9ab5d5fd85be24f7b0693a169870cfdc-e1758703490797-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida da 180 miliardi di dollari di Alphabet, parent company di Google, per dominare l'intelligenza artificiale: gli scenari.</p>
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<p><strong>Alphabet</strong>, la <em>parent company</em> di Google, ha lanciato per il 2026 un progetto colossale di investimenti sull&#8217;<strong>intelligenza artificiale che mostra tanto le ambizioni del gruppo di Mountain View</strong> per sorpassare OpenAI e ChatGpt quanto, se non soprattutto, la portata della spesa in conto capitale necessaria per soddisfare queste necessità.</p>



<p>Trainata dai servizi di Google Alphabet, che nel 2025 ha comunicato conti con 403 miliardi di dollari di fatturato (+15% sul 2024), 24,8 miliardi di profitti (+30%) e un maxi-flusso di cassa positivo per 73,3 miliardi di dollari (quattro manovre finanziarie italiane) <strong>ha alzato per il 2026 a una cifra tra 175 e 185 miliardi di dollari le pianificazioni di investimento </strong>in conto capitale per l&#8217;infrastruttura tecnologica di riferimento per la rivoluzione tecnologica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La maxi-sfida di Alphabet per dominare l&#8217;Ia</h2>



<p><strong>Facendo una media, 180 miliardi di dollari:</strong> una progettualità che mobiliterà risorse paragonabili a quasi il 10% del Pil italiano per comprare <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-nvidia-nel-2026-la-battaglia-dei-giganti-su-chip-e-intelligenza-artificiale.html">chip, Tpu, </a>materie prime per realizzare data center, interconnessioni, hub logistici, cavi e centri di cloud computing</strong>, per ammodernare le reti energetiche volte a aumentare la potenza di calcolo, per governarne sicurezza e resilienza.</p>



<p>Questa è la portata del <strong>risveglio del gigante che ha puntato OpenAI, ChatGpt e Sam Altman</strong> per dominare il mercato dell&#8217;intelligenza artificiale generativa. Su scala globale, i sistemi Gemini di Google avevano 350 milioni di utenti mensili a gennaio 2025. Un anno dopo, il mese scorso, sono stati 650 milioni. In quest&#8217;ottica, <a href="https://fatjoe.com/blog/google-gemini-stats/#:~:text=The%20biggest%20thing%20to%20take,market%20share%20is%20also%20astounding.">la quota di mercato è salita da meno del 6% al 21,5%.</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema-Google/Alphabet sull&#8217;Ia</h2>



<p>Google, ne abbiamo parlato, ha <strong>rivoluzionato il suo modello di business</strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-il-risveglio-del-gigante-alphabet-in-volo-grazie-allia.html"> integrando l&#8217;intelligenza artificiale nel sistema dominante della ricerca via web</a> e, come <a href="https://longyield.substack.com/p/alphabets-180-billion-ai-bet-inside">nota il portale Substack di analisi finanziarie <em>Long Yield</em></a><em>,</em> &#8220;&#8221;l&#8217;intelligenza artificiale sta trasformando i prodotti principali di Alphabet da piattaforme di query e pubblicità statiche ad agenti interattivi e personalizzati&#8221;. Tra i colossi dell&#8217;Ia, Google/Alphabet aveva a disposizione una quota imponente di risorse, ecosistemi tecnologici e dati su cui allenare gli algoritmi e i modelli, consentendo a Gemini di avere una struttura ideale in cui elaborare l&#8217;inferenza dei dati e passare dalla base ordinaria dell&#8217;Ia generativa a una struttura orientata a un&#8217;applicazione concreta dell&#8217;IA nei sistemi tecnologici.</p>



<p>Google vuole strutturarsi come <strong>piattaforma trasversale</strong> a trecentosessanta gradi per l&#8217;Ia combinando un linguaggio avanzato (Gemini), piattaforme tecnologiche di applicazione, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tecnologia-e-geopolitica-nelloceano-indiano-il-maxi-cavo-di-google-e-il-data-center-tra-i-granchi.html">una rete di <strong>data center e cavi sottomarini</strong> dispersa su scala globale</a>, da ultimo anche una sfida a <strong>Nvidia, campionessa dell&#8217;hardware</strong>, per sfidare con le unità di computazione funzionali all&#8217;inferenza proprietaria (Tpu) le Gpu di Nvidia dominanti negli altri comparti tecnologici. <em>Long Yield</em> riassume bene lo scenario:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La strategia di intelligenza artificiale di Alphabet si basa su uno stack verticalmente integrato: acceleratori proprietari (TPU), data center iperscalabili, modelli all&#8217;avanguardia e distribuzione capillare su prodotti consumer e aziendali. Questa integrazione consente prestazioni e struttura dei costi differenziate […] </p>



<p>Alphabet afferma di aver ridotto i costi unitari di servizio per Gemini del 78% grazie all&#8217;ottimizzazione del modello e ai miglioramenti dell&#8217;utilizzo, una leva cruciale per l&#8217;espansione dei margini</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida della sostenibilità</h2>



<p>L&#8217;obiettivo del Ceo Sundar Pichai e del suo management è quello di alimentare con il flusso di cassa dettato dall&#8217;attività ordinaria e dai futuri sviluppi una corsa all&#8217;IA onerosa e ambiziosa al tempo stesso. </p>



<p>Gli analisti si attendevano, però, spese per 120 miliardi di dollari, inferiore alle spese in conto capitale annunciate per il 2026 da Microsoft (140 miliardi) e Meta (135 miliardi), ma Mountain View si è alzata sui pedali e ha staccato entrambe, perlomeno negli annunci.<a href="https://www.ft.com/content/22d97d8e-1101-4b1b-8a28-66054dfa363a"> Sul breve periodo, gli azionisti hanno <strong>reagito vendendo azioni Alphabet,</strong></a> provocando un leggero slittamento nell&#8217;ultima settimana dopo tre mesi in cui il gruppo ha aumentato di due terzi il suo valore, battendo le altre <a href="https://it.insideover.com/economia/il-365-di-wall-street-in-dieci-aziende-la-borsa-usa-tra-euforia-e-bolla.html">&#8220;magnifiche sette&#8221; di Wall Street </a>per crescita. Ora la sfida sarà garantire la sostenibilità e i ritorni di un piano d&#8217;investimento ambizioso con cui Google vuole diventare la regina dell&#8217;Ia, mettendo la freccia su ogni concorrente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-sfida-da-180-miliardi-di-dollari-di-google-per-dominare-lintelligenza-artificiale.html">La sfida da 180 miliardi di dollari di Google per dominare l&#8217;Intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Google-Nvidia, nel 2026 la battaglia dei giganti su chip e intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/google-nvidia-nel-2026-la-battaglia-dei-giganti-su-chip-e-intelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 04:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=498826</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Google-Nivida, su chip e intelligenza artificiale parte la battaglia dei giganti tra Mountain View e Santa Clara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-nvidia-nel-2026-la-battaglia-dei-giganti-su-chip-e-intelligenza-artificiale.html">Google-Nvidia, nel 2026 la battaglia dei giganti su chip e intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/google-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il 2026 si preannuncia <strong>destinato a essere dominato dalla &#8220;battaglia dei giganti&#8221; tecnologica</strong> per definire i nuovi standard dell&#8217;intelligenza artificiale: <strong>la posizione dominante di Nvidia</strong> nel fornire hardware abilitante per la potenza di calcolo e l&#8217;inferenza Ia è sfidata da <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-il-risveglio-del-gigante-alphabet-in-volo-grazie-allia.html">Alphabet, la parent company di Google</a>,</strong> che sta prendendo lo slancio per giocare un ruolo trasversale nel sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tpu contro Gpu</h2>



<p>Se sul lato dei linguaggi naturali Google ha schierato <strong>Gemini 3</strong> per fare concorrenza a <strong>ChatGpt e OpenAI,</strong> frontrunner da fine 2022, su quello dell&#8217;hardware il gruppo guidato da <strong>Sundar Pichai</strong> sta minando la leadership di <strong>Nvidia, azienda decisiva come abilitatrice della rivoluzione Ia,</strong> i cui chip e le cui Gpu (Graphic processing unit) sono diventati la &#8220;benzina&#8221; della potenza di calcolo e che da una capitalizzazione di 250 miliardi di dollari è passata in tre anni ad essere la prima azienda della <strong>storia del capitalismo mondiale a raggiungere i 4mila e i 5mila miliardi</strong> di valore borsistico.</p>



<p>Le Gpu di Nvidia, come le H200 e le più recenti Blackwell, hanno garantito la possibilità di alzare la capacità generativa e la potenza di calcolo dei gruppi dell&#8217;Ia e sono ora sfidate da una diversa tecnologia di Google, che punta sulle <strong>Tensor Processing Unit (Tpu)</strong>, circuiti integrati per applicazioni specifiche (Asic) che mirano a incrementare la potenza di calcolo in fini specifici e concreti dell&#8217;uso dell&#8217;IA, dal cloud computing alla robotica, alzando l&#8217;asticella delle funzionalità che le reti neurali possono abilitare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nvidia-Google, sfida sull&#8217;Ia</h2>



<p>Google, che ha varato la prima Tpu nel 2016, ritiene che nei data center le sue tecnologie, compresa la recente Tpu Ironwood, possano garantire efficienza di costo e maggiore scalabilità rispetto ai chip di Nvidia.</p>



<p>L&#8217;azienda di Jensen Huang trova dunque pane per i suoi denti. <strong>Google, che si affida alla taiwanese Tsmc</strong> per parte della realizzazione delle Tpu, vuole presentarsi come azienda capace di diventare una vera e propria &#8220;Compagnia delle Indie&#8221; dell&#8217;Ia, controllando quote di mercato considerevoli in tutta la filiera, dalla generazione di dati alla componente industriale. <strong>L&#8217;azienda di IA Anthropic</strong> ha siglato un contratto da <strong>26 miliardi di dollari per le Tpu di Google,</strong> e &#8220;neocloud&#8221; come quelli di CoreWave si affideranno all&#8217;azienda di Pichai ma il vero &#8220;Santo Graal&#8221; potrebbe, per Mountain View, essere l&#8217;asse in discussione con Meta per portare nella parent company di Facebook e nei suoi data center le tecnologie di Alphabet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dinamiche della concorrenza</h2>



<p>In un report agli investitori <a href="https://www.home.saxo/content/articles/equities/googlenvidia-25112025">la banca danese Saxo </a>ricorda che la discesa in campo di Alphabet/Google può aumentare la concorrenza e creare vantaggi di costo agli operatori sottolineando che ora &#8220;quando hyperscaler come Alphabet, Amazon e Microsoft progettano i propri acceleratori, non devono più accettare i prezzi e le forniture offerti da Nvidia&#8221; ma &#8220;possono spostare i carichi di lavoro tra chip interni e apparecchiature di terze parti, mettere i fornitori l&#8217;uno contro l&#8217;altro e trasferire parte dei risparmi ai clienti per conquistare quote di mercato nel cloud&#8221;. </p>



<p>Nvidia mantiene il vantaggio di poter proporre un pacchetto completo per integrazione tecnologia, avviamento della macchina AI e sviluppo di profonde capacità innovative generiche e rimane il punto di riferimento, soprattutto per i clienti che non hanno margini di spesa eccessivi. Ma ad oggi è chiaro che una <strong>partita di mercato sia stata lanciata. E l&#8217;intero ecosistema Usa può osservare</strong> con attenzione. Mentre al contempo è la rivalità tra aziende che può spingere verso nuove frontiere una corsa all&#8217;innovazione in cui Google, che sembrava la grande sconfitta dell&#8217;emersione di ChatGpt, vuole essere il game-changer.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-nvidia-nel-2026-la-battaglia-dei-giganti-su-chip-e-intelligenza-artificiale.html">Google-Nvidia, nel 2026 la battaglia dei giganti su chip e intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Microsoft, Google e gli altri: big tech Usa punta miliardi sull&#8217;India</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/microsoft-google-e-gli-altri-big-tech-usa-punta-miliardi-sullindia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 05:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Data center]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="data center" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Le Big Tech Usa investono decine di miliardi in India, soprattutto in data center e IA, portando al Paese opportunità ma anche sfide.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/microsoft-google-e-gli-altri-big-tech-usa-punta-miliardi-sullindia.html">Microsoft, Google e gli altri: big tech Usa punta miliardi sull&#8217;India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="data center" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il settore tecnologico dell&#8217;<strong>India</strong> sta attirando enormi investimenti da parte delle <strong>Big Tech statunitensi</strong>. Tutto è partito da <strong>Microsoft </strong>che ha annunciato <strong>17,5 miliardi di dollari</strong> per potenziare il settore dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> indiano. Poche ore dopo <strong>Amazon </strong>ha rivelato un piano di oltre <strong>35 miliardi</strong> per rafforzare la logistica e l&#8217;e-commerce (e altro ancora). Non bisogna poi dimenticare i <strong>15 miliardi</strong> di <strong>Google </strong>allocati per costruire un <strong>data center</strong> di intelligenza artificiale nella città portuale di Visakhapatnam in collaborazione con Adani Group e Airtel. </p>



<p>In totale, contando solo questi tre colossi Usa, Delhi si è ritrovata sul tavolo circa 67,5 miliardi: un bottino davvero niente male che, se fatto fruttare a dovere, offrirà al premier <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a> la possibilità di tirare ulteriormente a lucido<a href="https://it.insideover.com/economia/dai-chip-alla-difesa-aerea-lindia-sullindustria-vuole-far-da-se.html"> l&#8217;anima hi-tech del suo Paese</a>, in attesa che possa presto spiccare il volo anche l&#8217;economia reale. </p>



<p>In ogni caso, la quasi totalità dei denari di Microsoft, Google e Amazon – sebbene etichettati sotto la voce IA, intelligenza artificiale – saranno impiegati per realizzare imponenti <a href="https://it.insideover.com/energia/giu-le-bollette-ai-data-center-la-cina-spende-per-il-duetto-energia-ia.html">data center</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-495306" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli investimenti hi-tech Usa in India spiccano il volo</strong></h2>



<p>Come ha spiegato il <em>Financial Times</em>, per Microsoft si tratta del più grande investimento in <strong>Asia </strong>e si aggiunge ai 3 miliardi precedentemente annunciati a gennaio.  Anche Google sta utilizzando i fondi per realizzare il suo più grande data center al di fuori degli Stati Uniti, mentre i 35 miliardi di Amazon, aggiunti ai <strong>40 miliardi</strong> già investiti in India, la renderanno il maggiore investitore straniero nel Paese guidato da Modi.</p>



<p>Perché tutti in India? Due sono le ragioni: l&#8217;India è una <strong>nazione in ascesa</strong>, nonostante i numerosi problemi la sua economia continua a crescere; l&#8217;India intende rafforzare il proprio <strong>settore hi-tech</strong>; l&#8217;India, in termini di scala, è l&#8217;unica alternativa della <strong>Cina</strong> (off limits per motivazioni geopolitiche). </p>



<p>Certo, le Big Tech Usa si sono fatte avanti, hanno fatto i loro annunci, ma al momento parliamo, appunto, soltanto di <strong>annunci</strong>. Gli investimenti saranno infatti soggetti a diverse condizioni, a partire dal fatto che il governo indiano dovrà aiutare le aziende ad acquisire i <strong>terreni </strong>(un compito niente affatto facile). Come se non bastasse, l&#8217;India non produce abbastanza <strong>energia rinnovabile</strong> per soddisfare questo settore ad alto consumo energetico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="733" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed-1024x733.jpg" alt="" class="wp-image-471545" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed-600x429.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed-1536x1099.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184657354_f89e4b3b171c67ec18ad745ba0c7d9ed.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;India si affida alla tecnologia</strong></h2>



<p>L&#8217;<strong>acqua</strong> è un problema ancora più grave per l&#8217;India perché i data center ne sono grandi consumatori. Secondo le stime della Banca Mondiale, questo Paese ospita il 18% della popolazione mondiale e solo il <strong>4% delle risorse idriche</strong>. L&#8217;Andhra Pradesh, per esempio, è già soggetto a siccità e i data center progettati in loco potrebbero aggravare ulteriormente la carenza idrica. </p>



<p>Negli ultimi decenni, la crescita economica indiana è stata accompagnata da una rapida urbanizzazione e da un&#8217;allocazione squilibrata delle risorse; questa nuova ondata di investimenti rappresenta per il gigante asiatico un&#8217;opportunità per correggere alcuni degli errori del passato. </p>



<p>Perso il treno di trasformarsi in una seconda Cina nel campo della manifattura, adesso l&#8217;India spera di spiccare il volo affidandosi all&#8217;hi-tech. I miliardi dei colossi Usa rappresentano puro ossigeno per un Paese-continente che sogna in grande. Dovranno tuttavia essere accompagnati da politiche e misure volte a creare le giuste condizioni per consentire all&#8217;Elefante, o meglio a un Elefante appesantito e poco snello, di decollare dopo decenni di occasioni sprecate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-471546" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba-600x452.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba-1536x1157.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250526184753326_13e17ec120bf8500ddfbafbd56d8faba.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/microsoft-google-e-gli-altri-big-tech-usa-punta-miliardi-sullindia.html">Microsoft, Google e gli altri: big tech Usa punta miliardi sull&#8217;India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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