<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Goldman Sachs Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/goldman-sachs/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/goldman-sachs</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jan 2025 14:55:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Goldman Sachs Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/goldman-sachs</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Trump terremota anche la finanza: le grandi banche Usa abbandonano l&#8217;alleanza green</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/trump-terremota-anche-la-finanza-le-grandi-banche-usa-abbandonano-lalleanza-green.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 14:54:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=451613</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Effetto-Trump sulla finanza: la grande ritirata delle banche dall'alleanza green costituita in seno alle Nazioni Unite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-terremota-anche-la-finanza-le-grandi-banche-usa-abbandonano-lalleanza-green.html">Trump terremota anche la finanza: le grandi banche Usa abbandonano l&#8217;alleanza green</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813133621731_88cceb9b729ba3048ed8cc19a2d5872e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>terremoto causato dalla vittoria di Donald Trump</strong> alle elezioni presidenziali Usa non ha solo coinvolto la politica internazionale, aprendo profonde discussioni sul futuro della <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-larrivo-di-trump-costringe-tutti-a-far-i-conti-con-la-realta.html">guerra in Ucraina </a>e accelerando la fine della logora esperienza di governo in Canada di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html">Justin Trudeau,</a> ma anche sull&#8217;economia e la finanza. Mentre borse e mercati già <strong>sovraccaricati</strong> nel 2024 dal rally dell&#8217;intelligenza artificiale e dalla fame di rendimenti aspettano le politiche di deregolamentazione promesse da The Donald, l&#8217;imminente insediamento del <strong>presidente eletto</strong> ha già prodotto una diretta conseguenza sulle decisioni strategiche di molte banche Usa, che hanno optato per ritirarsi dalla <strong>Net Zero Banking Alliance</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le banche Usa di punta che lasciano l&#8217;alleanza green</h2>



<p>Tra queste si segnalano Wells Fargo, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citi e Bank of America, i giganti delle banche d&#8217;affari a stelle e strisce. Da tempo queste istituzioni subivano pressioni in molti Stati Usa, a controllo repubblicano, che definivano <strong>anticoncorrenziali le scelte a monte sulla finanza Esg</strong> e le politiche di deliberata preferenza ambientalista. Nel Partito Repubblicano prende piede da tempo una corrente che vede come <em>woke</em> e anti-concorrenziale ogni scelta dichiaratamente ambientalista della finanza.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/1902b661-90ea-44ee-ba51-fe2d3520f1bc">Come ricorda il <em>Financial Times, </em></a>con l&#8217;approssimarsi del ritorno di Trump alla Casa Bianca, che sarà ufficiale il 20 gennaio, &#8220;sono aumentate le minacce antitrust contro le istituzioni che hanno promosso investimenti in base a questioni ambientali, sociali e di governance, a seguito di azioni legali intentate da politici degli Stati repubblicani&#8221;. Queste cause legali &#8220;sostengono che boicottando le società energetiche basate sui combustibili fossili, l<strong>e istituzioni finanziarie stanno lavorando in collusione per privare il settore di capitale&#8221;. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;età delle risorse fossili non è finita e le banche lo sanno  </h2>



<p>La conseguenza è stata la scelta di molte banche di abbandonare l&#8217;alleanza globale per la finanza green. La Nzba è nata nel 2021 in seno alle Nazioni Unite come partenariato di 43 banche, tra le maggiori a livello mondiale, che hanno preso impegni per accelerare i finanziamenti in energia rinnovabile, aprire la strada alla decarbonizzazione e fissare gli impegni per tagliare gli investimenti nei settori a più alta intensità di emissioni di gas serra. </p>



<p>Ai tempi vigeva apertamente il motto di <strong>Larry Fink, Ceo di </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/blackrock-e-i-suoi-fratelli-i-titani-della-finanza-che-governano-il-mondo.html"><strong>BlackRock, &#8220;siamo sostenibili perché siamo capitalisti&#8221;</strong>,</a> e l&#8217;idea che il green avrebbe prodotto ritorni importanti sui capitali investiti. Ora, invece, il clima è diverso: tra <strong>competizioni geopolitiche</strong> sui settori di punta della transizione (ad esempio l&#8217;auto elettrica), un clima di riflusso politico dall&#8217;<strong>ambientalismo imperante</strong> sulla fine dello scorso decennio e una ripresa di settori come l&#8217;oil&amp;gas tradizionale, i finanziamenti di banche e investitori non si sono affatto diradati nei settori ad alta impronta carbonica.</p>



<p>Del resto, non si può pensare al ritiro delle banche Usa dalla Nzba come esclusivamente frutto di pressioni politiche. Anche precise <strong>ragioni di business hanno il loro ruolo</strong>. Due dati su tutti: da un lato, la <strong>spinta al consolidamento</strong> del settore energetico, che genera attrattività per i capitali, dimostrato da manovre come l&#8217;acquisizione di <a href="https://it.insideover.com/economia/dallia-allautomotive-cinque-scenari-economici-da-monitorare-nel-2025.html">Pioneer, azienda leader nei servizi oil&amp;gas, da parte di ExxonMobil nel 2024</a> e la scalata di <strong>Berkshire Hathaway, l</strong><a href="https://www.true-news.it/economy/buffett-conferma-era-petrolio-non-finita"><strong>a società di Warren Buffett</strong>, su <strong>Occidental Petroleum</strong>, colosso dell&#8217;estrazione del greggio</a> in Texas e nella California roccaforte green, su cui il Mago di Omaha ha puntato con forza nell&#8217;ultimo anno sfiorando il 30% del controllo totale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Trump is good for business&#8221;</h2>



<p>Dall&#8217;altro, la spinta delle politiche economiche di Trump, apertamente orientate al taglio fiscale e a un&#8217;agenda pro impresa incarnata dal prossimo guardiano dei conti Usa, Scott Bessent, che come ricorda il <em>New York Times</em> <a href="https://www.nytimes.com/2024/11/23/us/politics/scott-bessent-treasury-profile.html">ha lanciato per il Tesoro</a> “un piano “3-3-3″ che punterebbe a una crescita economica del 3 percento, ridurrebbe il deficit di bilancio al 3 percento del Prodotto interno lordo e aumenterebbe la produzione nazionale di petrolio di <strong>3 milioni di barili al giorno”</strong>.</p>



<p>Le banche Usa si muovono, dunque, per intercettare i cambiamenti e, visto che <em>Trump is good for business</em>, anche se spesso non si può dire ad alta voce, questo per molti è valsa bene la scelta di un dietrofront da decisioni di riconversione <strong>promosse senza ben guardare</strong> al conto economico ma principalmente alla politica e all&#8217;opinione pubblica. Che diventano secondarie quando in gioco ci sono i dividendi a cui la finanza, strutturalmente, punta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-terremota-anche-la-finanza-le-grandi-banche-usa-abbandonano-lalleanza-green.html">Trump terremota anche la finanza: le grandi banche Usa abbandonano l&#8217;alleanza green</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Goldman Sachs attacca Lega e Fdi: &#8220;Mettono a rischio il debito&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 18:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=359304</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-2048x1357.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia in vista delle elezioni del 2023 è &#8220;il Paese più a rischio di una rottura politica e l&#8217;avvicinarsi delle elezioni potrebbe diventare un catalizzatore per rinnovate preoccupazioni circa la sostenibilità del debito&#8221;: lo scrive Goldman Sachs in un rapporto dedicato all&#8217;evoluzione del debito e della sostenibilità delle politiche legate al Recovery Fund nei Paesi che andranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html">Goldman Sachs attacca Lega e Fdi: &#8220;Mettono a rischio il debito&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Italia in vista delle elezioni del 2023 è &#8220;il Paese più a rischio di una rottura politica e l&#8217;avvicinarsi delle elezioni potrebbe diventare un catalizzatore per rinnovate preoccupazioni circa la sostenibilità del debito&#8221;: lo scrive <strong>Goldman Sachs </strong>in un rapporto dedicato all&#8217;evoluzione del debito e della sostenibilità delle politiche legate al Recovery Fund nei Paesi che andranno al voto nel 2023 in Europa. Assieme all&#8217;Italia saranno chiamate alle urne anche la <strong>Grecia </strong>e la <strong>Spagna</strong>. Ad Atene, nota Goldman Sachs, la continuità politica appare garantita dal consenso dell&#8217;esecutivo conservatore di Kyriakos Mitsotakis. A Madrid, invece, <strong>Partito Socialista e Partito Popolare </strong>sono ritenuti trasversalmente attenti all&#8217;integrazione fiscale e economica europea. In Italia, invece, Goldman Sachs ritiene problematica una vittoria della coalizione di centrodestra al voto del 2023 in quanto la componente &#8220;più scettica (FdI e Lega)&#8221; verso l&#8217;Europa &#8220;guida regolarmente i sondaggi&#8221;.</p>
<p>Il timore della banca d&#8217;affari è una discontinuità rispetto all&#8217;era del <strong>governo Draghi </strong>oggi in carica:  &#8220;Un cambiamento nella coalizione al governo è probabile che rafforzi l&#8217;incertezza sull&#8217;implementazione del Recovery Fund, il suo impatto sulla crescita e, infine, il suo supporto alla sostenibilità del debito&#8221;. L&#8217;avvicinarsi delle prossime elezioni politiche &#8220;potrebbe rivelarsi il catalizzatore atteso da alcuni operatori di mercato per verificare quanto sia sostenibile il debito italiano&#8221;, scrivono gli economisti della banca a stelle e strisce che, lo ricordiamo, due anni fa scelse a sorpresa <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-italiano-e-ambito-il-tesoro-deve-puntare-a-nuove-emissioni.html" target="_blank" rel="noopener">di <strong>puntare sull&#8217;Italia </strong>in piena tempesta pandemica sostenendo, assieme a BlackRock, il suo debito.</a> Ieri come oggi a ben guardare le condizioni strutturali del sistema-Paese non sono certamente ignote a Goldman Sachs, che pure nella sua analisi indica nella scadenza media relativamente lunga dei titoli di debito pubblico dell&#8217;Europa mediterranea (da 7 anni in Italia a 21 anni in Grecia) un fattore capace di contenere l&#8217;impatto a breve termine dell&#8217;aumento dei rendimenti legati a inflazione e stretta Bce. L&#8217;Italia è sì un Paese ad alto debito pubblico ma, al contempo, ad elevato <strong>risparmio privato </strong>e capacità di elasticità economica di fronte alle crisi. La tenuta di export, produzione industriale e disoccupazione di fronte alla tempesta pandemica lo testimonia.</p>
<p>L&#8217;Italia è il principale beneficiario del Pnrr il cui &#8220;focus su investimenti e riforme&#8221;, spiega la banca a stelle e strisce, &#8220;richiede un forte grado di continuità politica nel tempo&#8221;, che a suo avviso è difficile constatare in Italia. Il pericolo e i timori appaiono decisamente frettolosi guardando ai dati strutturali dell&#8217;economia italiana nell&#8217;ultimo anno e mezzo.</p>
<p>In primo luogo, perché bisogna guardare i dati di ampio respiro. Dal febbraio 2021 a oggi, nonostante il <strong>rimbalzo economico, </strong>la ripresa (invero abbastanza anemica) post-Covid e il rilancio di investimenti e consumi, quello che nel 2021 è stato troppo anticipatamente definito &#8220;effetto Draghi&#8221;, sono aumentati tanto i <strong>rendimenti dei Btp </strong>quanto i differenziali (spread) con il Bund tedesco, ma nessuno ha osato, giustamente, analizzare l&#8217;Italia come un Paese a rischio. Pesa in questo cambiamento la fine del sostegno speciale della Bce, senz&#8217;altro, ma anche il mutato contesto macroeconomico segnato da inflazione galoppante e crisi energetica, scenari che colpiscono il Paese.</p>
<p>In secondo luogo, perché lo stesso Recovery Fund appare un piano sorpassato nel tempo dalla nuova emergenza causata dalla tempesta bellica del conflitto ucraino e dalle sue conseguenze. E il primo a rendersene conto è proprio il premier attuale, <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-corteggia-draghi-e-studia-lasse-per-il-post-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mario Draghi, </strong>che del resto da tempo fa asse con Emmanuel Macron</a> per rendere strutturali le politiche anti-austeritarie promosse nel 2021. Di che &#8220;continuità&#8221; si deve parlare di fronte a un dibattito di questo tipo?</p>
<p>Infine, è controproducente gettare il seme dell&#8217;incertezza in un contesto che vede, negli ultimi tempi, il sistema-Paese veleggiare sulla scia di una risposta politica alla crisi, economica ma non solo, che è stata elaborata dal governo cercando la sponda di uno dei partiti citati, Fdi, che si trova all&#8217;opposizione.</p>
<p>Dal partito di Giorgia Meloni è giunta un&#8217;aspra critica al rapporto di Goldman. &#8220;Ma di quale instabilità parliamo?&#8221;, ha fatto notare in un comunicato l&#8217;eurodeputato di Fdi <strong>Raffaele Fitto.</strong> &#8220;Non una parola sulla instabilità politica figlia dei continui ed incredibili cambi di governo e di maggioranze di questi anni, sulle scelte strategiche totalmente sbagliate per esempio in materia energetica con la conseguente dipendenza, sulla paralisi nella spesa per investimenti, sulle responsabilità dell&#8217;aumento del debito pubblico, sull&#8217;allegra spesa pubblica, oppure sui ritardi nella spesa delle ingenti risorse europee della politica di coesione o del Recovery&#8221;, ha affondato l&#8217;ex presidente della Regione Puglia. Una presa di posizione forte che segnala come uno dei partiti chiamato in causa, primo nei sondaggi nel Paese, non voglia farsi addossare colpe o problemi prima di esser chiamato alla responsabilità del governo. Lanciando inoltre il guanto di sfida per prepararsi alla lunga corsa al voto dell&#8217;anno prossimo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html">Goldman Sachs attacca Lega e Fdi: &#8220;Mettono a rischio il debito&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Goldman Sachs punta il mercato delle criptovalute</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-punta-il-mercato-delle-criptovalute.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 15:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=304372</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="830" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Goldman Sachs" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439-768x332.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439-1024x443.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato da CoinDesk, uno dei portali specializzati in materia, le criptovalute sarebbero oggetto di particolare interesse da parte di uno dei giganti della finanza mondiale, la banca d&#8217;affari statunitense Goldman Sachs. Citando fonti interne del gruppo di Lower Manhattan, che gestisce asset per un valore vicino al trilione di dollari, la testata online riporta infatti che Goldman Sachs &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-punta-il-mercato-delle-criptovalute.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-punta-il-mercato-delle-criptovalute.html">Goldman Sachs punta il mercato delle criptovalute</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="830" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Goldman Sachs" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439-768x332.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/quarter-generale-Goldman-Sachs-La-Presse-e1576663269439-1024x443.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Secondo quanto riportato da <em>CoinDesk, </em>uno dei portali specializzati in materia, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/tutti-i-segreti-delle-criptovalute-1915588.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le <strong>criptovalute </strong>sarebbero oggetto</a> di particolare interesse da parte di uno dei giganti della finanza mondiale, la banca d&#8217;affari statunitense <strong>Goldman Sachs</strong>. Citando fonti interne del gruppo di Lower Manhattan, che gestisce asset per un valore vicino al trilione di dollari, la testata online riporta infatti che Goldman Sachs ha mandato alle autorità finanziaria una richiesta di informazioni per valutare la possibilità di divenire un istituto custode di asset digitali legati alle monete elettroniche. Una mossa che segue le analoghe decisioni di due colossi di Wall Street, Jp Morgan e Citigroup.</p>
<p><a href="https://www.coindesk.com/goldman-sachs-to-enter-crypto-market-soon-with-custody-play-source" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>CoinDesk </em>sottolinea</a> come nella strategia digitale di Goldman Sachs rientrino senz&#8217;altro piani per espandere il potere di mercato del gruppo in un tipo particolare di criptovalute, le <strong>stablecoin</strong>. Ricordando che, ad ora, le criptovalute non sono una vera e propria forma di moneta, ma piuttosto <strong>asset digitali </strong>divisi in unità predefinite il registro delle quali e della cui proprietà esiste sotto forma di database computerizzati, esse possono essere maneggiate e sfruttate attraverso forme più speculative e inflative, come i bitcoin, prive di prodotti sottostanti a cui ancorare il proprio valore, o sotto forma, appunto, di <strong>stablecoin, </strong>quale è ad esempio <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la criptovaluta immaginata da Facebook, il Libra.</a></p>
<div id="node-5" class="article-pharagraph">
<p><a href="https://www.coindesk.com/occ-banks-stablecoin-payments" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo U. S. Office of the Comptroller of the Currency</a> ha recentemente garantito ad <strong>Anchorage, </strong>una società californiana basata a San Francisco, la possibilità di diventare custode di riserve di criptovalute, e ora è difficile immaginare che i big della costellazione finanziaria statunitense rifiutino di inserirsi in questa nuova frontiera degli asset digitali. Mentre in Europa la Bce sta esplorando il terreno delle <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-valute-digitali-di-stato-e-alle-porte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Central Bank Digital Currencies (Cbdc)</a> </strong>come forma di digitalizzazione delle piattaforme di pagamento legate all&#8217;euro nel contesto di un&#8217;architettura originale di matrice comunitaria negli Usa sono i grandi protagonisti del gioco finanziario a promuovere le innovazioni più spinte sul tema delle criptovalute. Aprendo a un&#8217;ampia rosa di possibilità, dato che ogni forma di criptovaluta rappresenza in sè e per sè un prodotto manipolabile e perfezionabile per diverse funzioni di investimento.</p>
<p>Lo sfruttamento della tecnologia <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/dallintelligenza-artificiale-alla-blockchain-le-nuove-frontiere-delleconomia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">blockchain</a> </strong>nel &#8220;conio&#8221; delle criptovalute consente di mantenere trasparente il registro delle transazioni, nel quadro delle attività di controllo interno della banca &#8220;digitale&#8221; e delle attività di regolamento, mentre la presenza di un via libera pubblico alla svolta di gruppi come Goldman potrebbe senz&#8217;altro evitare le sbandate e le speculazioni che molto spesso coinvolgono prodotti come il bitcoin, la cui totale decentralizzazione causa forti fluttuazioni di prezzo.</p>
</div>
<div id="node-7">Pochi giorni fa <strong>Jeff Currie, </strong>capo della sezione Commodities dell&#8217;area invesitmenti di Goldman Sachs, chiedeva ai regolatori Usa più risorse e regole certe per frenare la volatilità sui mercati delle criptovalute. Non a caso pochi giorni dopo è seguita l&#8217;azione della grande banca d&#8217;affari newyorkese, che ora potrebbe diventare protagonista della corsa a una nuova frontiera finanziaria.</div>
<div></div>
<div>Le criptovalute possono, in questo contesto, venire sfruttate come ordinari prodotti obbligazionari legati a materie prime, titoli o azioni oppure diventare esse stesse riferimento di un sistema autonomo. Facebook con il progetto Libra, poi fortemente frenato, mirava ad esempio a creare una sorta di spazio virtuale autonomo in cui la criptovaluta fungesse da punto di riferimento per le transazioni. In un certo senso il controllo di banche strutturate o gruppi di investimento sulle criptovalute<a href="https://www.forbes.com/sites/billybambrough/2020/08/09/after-bitcoin-betrayal-goldman-sachs-is-suddenly-betting-big-on-blockchain/?sh=1af405a42a4a" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> fa venire meno il presupposto &#8220;libertario&#8221; su cui esse originariament si fondavano,</a> ma al contempo può porre al riparo da rischi legati agli abusi da parte dei commercianti di valute digitali o alle azioni criminali e speculative. Resta il forte dubbio di capire come, in caso di via libera, i gruppi di Wall Street eviteranno che sulle criptovalute si creino ex novo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lesplosione-della-bolla-di-wall-street-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuove bolle finanziarie di difficile governabilità</a> e vorranno garantire una redditività costante nel tempo a prodotti ancora poco qualificabili con precisione. I regolatori dovranno sicuramente aiutare a dare risposte in materia.</div>
<div id="node-8" class="article-pharagraph">
<p class="text">
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-punta-il-mercato-delle-criptovalute.html">Goldman Sachs punta il mercato delle criptovalute</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filippo Taddei, l&#8217;economista &#8220;renziano&#8221; passa a Goldman Sachs</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/filippo-taddei-leconomista-renziano-passa-a-goldman-sachs.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 08:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=293040</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Filippo Taddei è da poco giunto ad assumere un incarico in Goldman Sachs: l&#8217;ex capo economista del Pd renziano ha recentemente annunciato sul suo profilo Twitter di aver lasciato la sua cattedra alla John Hopkins University per imbarcarsi nel team della grande banca d&#8217;affari statunitense, ove ricoprirà il ruolo di executive director e senior european economist nella filiale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/filippo-taddei-leconomista-renziano-passa-a-goldman-sachs.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/filippo-taddei-leconomista-renziano-passa-a-goldman-sachs.html">Filippo Taddei, l&#8217;economista &#8220;renziano&#8221; passa a Goldman Sachs</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Filippo-Taddei-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Filippo Taddei </strong>è da poco giunto ad assumere un incarico in <strong>Goldman Sachs</strong>: l&#8217;ex capo economista del Pd renziano ha recentemente <a href="https://twitter.com/taddei76/status/1315376752949067779" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annunciato sul suo profilo Twitter di aver lasciato</a> la sua cattedra alla <strong>John Hopkins University </strong>per imbarcarsi nel team della grande banca d&#8217;affari statunitense, ove ricoprirà il ruolo di executive director e senior european economist nella filiale londinese del gruppo, con un focus sul Sud Europa. Posizione che <a href="https://www.linkedin.com/in/filippo-taddei-641564/?originalSubdomain=it">sul suo profilo LinkedIn l&#8217;economista classe 1976 segnala occupare già dal mese di settembre</a>.</p>
<p>Taddei ha costruito in passato la sua carriera accademica tra il <strong>Collegio Carlo Alberto </strong>di Torino e la sede bolognese della John Hopkins; giovane membro dei comitati di Romano Prodi, l&#8217;economista dottorato alla Columbia University è approdato ai vertici del partito guida del centro sinistra nazionale dopo l&#8217;ascesa alla segreteria di Matteo Renzi nel 2013. Allora, in una rara deviazione dalla <strong>bulimia di potere </strong>della sua corrente, il sindaco di Firenze e futuro premier scelse Taddei anche se questi aveva alle recenti primarie sostenuto lo sfidante Filippo Civati. Ed è interessante notare come Civati, che si posizionava a sinistra di Renzi, avesse come suo capolista a Bologna proprio un uomo come Taddei, critico della scarsa incisività del leader toscano su temi come <a href="https://www.repubblica.it/economia/2013/12/09/news/filippo_taddei-73146757/">il fisco, la riforma del mercato del lavoro, la previdenza.</a> Argomenti che, presa la guida dei dossier economici del Nazareno, seppe plasmare in senso estremamente gradito a Renzi e alla corrente allora egemone in un Pd centrale nella vita politica nazionale e arrivato al 40% dei consensi alle Europee del maggio 2014.</p>
<p>Meno visibile dello storico consigliere economico di Renzi, <strong>Yoram Gutgeld, </strong>ma centrale in un team formato da studiosi di chiara fede liberale (Veronica De Romanis, Roberto Perotti, Giuliano Da Empoli) e da ex dipendenti delle grandi banche d&#8217;affari (come <strong>Carlotta De Franceschi, </strong>con un passato a Morgan Stanley, Credit Suisse e alla stessa Goldman fra New York e Londra) Taddei fu il &#8220;regista&#8221; delle riforme proposte dal Pd come il Jobs Act. Al contempo, Taddei ha accentuato la critica anti-sovranista divenuto tratto distintivo del renzismo, non senza alcune gaffe, come quando nel 2017 definì il &#8220;<strong>corralito&#8221;</strong>, la restrizione della libera disposizione di denaro in contanti da conti correnti e casse di risparmio imposta dall&#8217;Argentina prossima al default nel 2001, come una moneta e non come una politica durante un intervento critico di qualsiasi misura volta a minare la credbilità nell&#8217;euro. I critici di Taddei lo hanno accusato di proporre soluzioni troppo semplificatorie, quasi dicotomiche: non a caso gli interventi renziani, dagli 80 euro all&#8217;abolizione dell&#8217;Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sono stati molto spesso condizionati da questo vizio e dalla pretesa di rivoluzionare, con semplici misure normative, le condizioni strutturali dell&#8217;economia italiana.</p>
<p>Taddei ha ricoperto l&#8217;incarico di responsabile economia del Pd fino al marzo 2017, per poi tornare a tempo pieno all&#8217;insegnamento presso una delle università simbolo dell&#8217;èlite economica italiana e dei legami transatlantici, la John Hopkins presente nel cuore del feudo &#8220;prodiano&#8221; del centro-sinistra. Fino alla chiamata della banca che, per dirla con il Nobel <strong>Paul Krugman, </strong>è &#8220;l&#8217;anticamera per un posto di primo livello in politica&#8221;, mondo che Taddei, lasciando il suo posto nel Pd nel 2017, ha dichiarato di non voler abbandonare definitivamente. E a Goldman Sachs arriverà sulla scia di altri nomi altisonansti dell&#8217;establishment italiano come <strong>Mario Draghi, </strong>che vi lavorò dal 2002 al 2005, e <strong>Mario Monti, </strong>che ne fu consulente dal 2005 al 2011. Con una posizione di prestigio e un osservatorio speciale sul suo Paese d&#8217;origine e la sua regione di riferimento. Il Pd nel frattempo ha visto l&#8217;uscita dell&#8217;ex segretario Renzi e l&#8217;ascesa ai vertici del suo dipartimento economico di <strong>Emanuele Felice, </strong>economista abruzzese e docente all&#8217;<strong>Università di Chieti-Pescara</strong> specializzato nella ricostruzione storica dei divari regionali in Italia e critico di quel &#8220;neoliberismo&#8221; e del dominio della finanza che poche istituzioni meglio di Goldman Sachs rappresentano: l&#8217;era dell&#8217;egemonia renziana sulla politica italiana sembra, ora più che mai, lontana anni luce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/filippo-taddei-leconomista-renziano-passa-a-goldman-sachs.html">Filippo Taddei, l&#8217;economista &#8220;renziano&#8221; passa a Goldman Sachs</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le banche Usa abbandonano l&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-banche-usa-abbandonano-leuropa-allo-shopping-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 06:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=271791</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2-1024x718.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane le banche e le istituzioni finanziarie statunitensi avevano iniziato a consigliare ai loro clienti e ai loro team di investitori di virare con forza verso l&#8217;acquisto di obbligazioni e titoli di Stato, come dimostrato dall&#8217;endorsement di giganti come Goldman Sachs e BlackRock ai Btp italiani. Ogni sviluppo finanziario ha però un contraltare, e in questo caso nei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-usa-abbandonano-leuropa-allo-shopping-cinese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-usa-abbandonano-leuropa-allo-shopping-cinese.html">Le banche Usa abbandonano l&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5413362-1-2-1024x718.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nelle scorse settimane le <strong>banche </strong>e le<strong> istituzioni finanziarie </strong>statunitensi avevano iniziato a consigliare ai loro clienti e ai loro team di investitori di virare con forza verso l&#8217;acquisto di obbligazioni e <strong>titoli di Stato</strong>, come dimostrato dall&#8217;endorsement di giganti come <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html"><strong>Goldman Sachs e BlackRock </strong></a>ai Btp italiani. Ogni sviluppo finanziario ha però un contraltare, e in questo caso nei mercati europei segnati dalla crisi del <strong>coronavirus</strong>, con le economie a picco e le borse tuttora anemiche, le banche statunitensi stanno iniziando a mollare gradualmente il comparto industriale.</p>
<p>Nulla più dell&#8217;azione delle storiche regine della finanza mondiale ci ricorda, in questo frangente, quanto il problema del debito <em><strong>corporate</strong>, </em>di stampo privato risulti maggiore rispetto alle fibrillazioni sul debito pubblico. Gli accantonamenti prudenziali richiesti alle banche in questa fase per premunirsi dal possibile default di imprese private su prestiti, mutui e debiti di ogni sorta sono notevoli, e per la finanza statunitense essi <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-i-numeri-delle-banche-usa-che-fanno-tremare-trump/2010586/">stanno impennandosi in maniera considerevole.</a></p>
<p>Al tempo stesso, come ha fatto notare il <em>Financial Times </em>di recente, &#8220;banchieri, adviser e compagnie esecutive d&#8217;Oltreceano stanno diventando, giorno dopo giorno, sempre più cauti nel sottoscrivere prestiti bilaterali e di sindacato verso grandi aziende del Vecchio Continente&#8221;. Le istituzioni finanziarie statunitensi sono chiamate ad azioni energiche sul fronte interno, dove l&#8217;amministrazione di Trump ha varato un piano di aiuti economici di <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/coronavirus-sfide-e-scenari/usa-e-coronavirus-tra-ritorno-di-keynes-e-sfida-con-la-cina/">chiaro stampo keynesiano</a> per fugare i rischi di una <strong>prolungata depressione</strong>, e oltre Atlantico cominciano a vedere la situazione operativa come sempre più rischiosa.</p>
<p>La finanza statunitense, complici le annose frizioni tra Washington e Berlino, sembra voler in particolar modo recedere dagli impegni presi con le industrie tedesche: <strong>Jp Morgan </strong>si è ritirata dall&#8217;offerta per garantire una linea di credito anticrisi al colosso chimico <strong>Basf</strong>,<strong> Bank of America </strong>ha dimezzato il suo programmato impegno da tre miliardi di dollari a favore di <strong>Adidas</strong>, <strong>Goldman Sachs</strong>, scrive <em>Il Sussidiario, </em>&#8220;dopo aver facilitato un syndicate loan da 3,5 miliardi di dollari per Fiat Chrysler solo a inizio aprile – ha rigettato l’ipotesi di operare per il rivale tedesco e suo antico cliente, Daimler, rispetto a una facility da 12 miliardi di euro. Insomma, non aziende da poco e con rating poco tranquillizzanti&#8221;.</p>
<p>Vi è sicuramente una componente legata alla scelta statunitense di &#8220;sfidare&#8221; Berlino a fare da sè e a non recedere dal piano interno che ha rottamato l&#8217;austerità a lungo predicata dalla Germania.<strong> Austerità </strong>che <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener">Barack Obama</a> prima e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> poi hanno ritenuto il principale vincolo alla ripresa dell&#8217;economia europea e, dunque, a un rilancio globale dopo la Grande Recessione, favorendo come garante della solidarietà transatlantica l&#8217;ascesa di <strong>Mario Draghi </strong>e della sua Bce a uno standing globale. Al tempo stesso, la sfiducia delle multinazionali della finanza a stelle e strisce verso i colossi europei va via via consolidandosi.</p>
<p>Tali prestiti, ora negati, tuttavia &#8220;per alcuni soggetti, rappresentano proprio un’arma difensiva per non cedere alle lusinghe di presunti “cavalieri bianchi” d’Oriente, il cui atteggiamento negli anni non è cambiato&#8221;: in finanza, come in politica, vale la legge di compensazione del vuoto. E nel Vecchio Continente la <strong>Cina</strong> è pronta a inserirsi. Lo ha capito la Germania, che ha predisposto un fondo strategico anti-takeover, lo ha capito l&#8217;Italia, che <a href="https://it.insideover.com/economia/assalto-straniero-aziende-italiane-crisi-copasir.html">ha schierato il Copasir,</a> lo sta capendo con decisione la Francia. Colossi come Cnic Corporation, Hna e Fosun sono pronti a riversare i capitali pubblici dell&#8217;Impero di Mezzo nell&#8217;acquisizione di asset strategici europei favoriti dalla carenza di liquidità dei mercati. Catene di alberghi, compagnie di trasporto, compagnie aeree, società energetiche, Pmi e start-up di valore strategico sono i gioielli più ambiti, e <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/time-is-running-out-for-the-west-to-stop-chinas-global-takeover-gfk39wx3x">oltre Manica anche il <em>Times </em></a>ha fatto notare che se la Cina si riprendesse per prima dalla tempesta finanziaria potrebbe avviare una strategia di espansione nelle aree più vulnerabili. Legittimo spirito di competizione politica: gli Usa possono seriamente perdere l&#8217;Europa, mentre quest&#8217;ultima si scopre, una volta di più, terreno di scontro. Oggetto e non soggetto di una grande <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/cina-usa-battaglia-giganti/" target="_blank" rel="noopener">partita finanziaria e geopolitica tra giganti</a> che prosegue sotto traccia anche mentre il mondo è malato di coronavirus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-usa-abbandonano-leuropa-allo-shopping-cinese.html">Le banche Usa abbandonano l&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quell&#8217;asse tra Bce, Francia e Moody&#8217;s per salvare il rating italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 09:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Moody's]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=271463</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="804" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-1024x429.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Banca centrale europea ha recentemente annunciato l&#8217;ampliamento degli acquisti nel contesto dei programmi anti-pandemia anche ai titoli che le agenzie di rating escludono dal perimetro dei prodotti degni di attività di investimento, abbattendo il loro giudizio a junk (spazzatura) e paragonando la movimentazione di risorse su di essi a una speculazione. L&#8217;Eurotower guidata da Christine Lagarde prova a correggere la rotta dopo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html">Quell&#8217;asse tra Bce, Francia e Moody&#8217;s per salvare il rating italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="804" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-1024x429.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Banca centrale europea </strong>ha recentemente annunciato l&#8217;ampliamento degli acquisti nel contesto dei <strong>programmi anti-pandemia </strong>anche ai titoli che le <a href="https://it.insideover.com/economia/uno-scontro-tra-bce-e-agenzie-cosa-succede-ai-titoli-italiani.html">agenzie di rating</a> escludono dal perimetro dei prodotti degni di attività di investimento, abbattendo il loro giudizio a <em>junk </em>(spazzatura) e paragonando la movimentazione di risorse su di essi a una speculazione.</p>
<p>L&#8217;Eurotower guidata da <strong>Christine Lagarde </strong>prova a correggere la rotta dopo i disastri di marzo, quando l&#8217;indecisioni della governatrice francese e diversi errori comunicativi contribuirono a scatenare la tempesta finanziaria sui mercati europei, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-lunedi-nero-di-piazza-affari-peggio-della-crisi-del-2008.html">di cui l&#8217;Italia ha pagato il prezzo più caro.</a></p>
<p>La mossa della Bce ha anticipato sul filo di lana il giudizio dell&#8217;agenzia di rating Standard&amp;Poor&#8217;s, di cui si temeva un declassamento del debito italiano che avrebbe prodotto numerosi scossoni al nostro sistema finanziario, penalizzato enormemente il valore e la liquidità dei Btp, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-nuovo-btp-italia-studiato-dal-tesoro-contro-la-crisi.html">che nelle ultime settimane ha rappresentato una boccata d&#8217;ossigeno per l&#8217;Italia</a>, e mandato in crisi i detentori di titoli del settore bancario.</p>
<p>S&amp;P, poi, ha mantenuto a livello <em>investment-grade </em>il giudizio sui titoli di Stato di Roma, ma la tensione riguardo un possibile declassamento non si è ancora smorzata. Ha aiutato, senz&#8217;altro, l&#8217;appoggio fornito all&#8217;Italia da un&#8217;altra agenzia di taglia inferiore, <strong>Moody&#8217;s, </strong>secondo cui ci sono le prospettive per evitare, nel suo giudizio il prossimo 8 maggio, un declassamento dei Btp a spazzatura.</p>
<p>Per Roma Moody&#8217;s prevede, come scenario di riferimento, una pesante contrazione dell&#8217;economia nella prima metà dell&#8217;anno, seguita da un recupero a partire al terzo trimestre, con un forte rimbalzo e un ritorno alla crescita nel 2021. <a href="https://www.milanofinanza.it/news/moody-s-le-tre-condizioni-perche-l-italia-resti-investment-grade-202004241057102015">Come sottolinea <em>Milano Finanza, </em>&#8220;</a><strong>Kathrin Muehlbronner</strong>, senior vice President di Moody&#8217;s, mette le mani avanti usando una cerca cautela. E spiega che questo caso base si fonda su tre fatti che dovranno essere confermati: il primo è che l&#8217;economia inizerà il percorso di recupero a partire dal terzo trirmestre in poi. Il secondo è che costi di provvista bassi permetteranno al governo di gestire un livello di debito più alto. Il terzo è che l&#8217;Italia presenti a breve-medio termine un piano fiscale attendibile per ridurre  il debito nei prossimi anni&#8221;.</p>
<p>Insomma, la sponda Bce è nuovamente vista come decisiva per la determinazione dei &#8220;costi di provvista bassi&#8221; indotti dall&#8217;intervento dell&#8217;Eurotower, che finanziando in maniera favorevole una parte dei nostri titoli permetterà a Roma di muoversi con maggiore serenità sui mercati, come del resto notato già da big della finanza statunitense quali <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">BlackRock e Goldman Sachs.</a> </strong>L&#8217;origine francese della Lagarde deve ricordarci che anche <strong>Parigi </strong>è tra le capitali maggiormente interessate a evitare che si scateni una tempesta finanziaria sull&#8217;Italia in questa fase cruciale. In primo luogo per ragioni sistemiche, dato che una crisi asimmetrica nel cuore dell&#8217;Eurozona la danneggerebbe in prima persona, in secondo luogo per la pesante presenza della finanza francese nel <a href="https://it.insideover.com/politica/i-crediti-francesi-verso-litalia-che-macron-non-vuol-perdere.html">mercato dei titoli italiani</a>.</p>
<p>Dei <strong>425 miliardi di euro</strong> di debito pubblico italiano in mano a istituzioni straniere (circa il 17% del totale), 285 sono imputabili alle sole istituzioni finanziarie francesi. <strong>Bnp Paribas controlla una quota di debito </strong>paragonabile al Pil dell&#8217;intera regione Piemonte (143 miliardi di euro), e assieme a <strong>Credit Agricole </strong>(oltre 97 miliardi) fa la parte del leone nell&#8217;influenza sul debito italiano. Logico che il governo di <strong>Emmanuel Macron </strong>non voglia veder svanire il valore di queste partecipazioni, la cui destabilizzazione travolgerebbe i due colossi della sua finanza nazionale. La rete protettiva sull&#8217;asse Parigi-Francoforte, con la sponda di Moody&#8217;s e la presenza di componenti ottimistiche verso l&#8217;Italia nella finanza a stelle e strisce ha tenuto a galla Roma. La quale una volta di più non ha potuto fare a meno di un necessario <strong>sostegno esterno</strong>. Ma la forza per riprendersi potrà venire solo dallo stimolo economico interno: per il governo di Giuseppe Conte sarebbe un errore fatale gettare alle ortiche una fase in cui l&#8217;economia e la finanza globale sono fisiologicamente tenute a evitare un collasso del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html">Quell&#8217;asse tra Bce, Francia e Moody&#8217;s per salvare il rating italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché la finanza Usa ora consiglia i Btp italiani</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 06:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[Btp]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=269897</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Borse (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse-1024x650.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sponda degli Usa all&#8217;Italia è arrivata, forse, nella sua forma più energica: attraverso l&#8217;appoggio della finanza statunitense ai titoli di Stato italiani. Washington condivide con Roma l&#8217;obiettivo di spezzare i rischi che per l&#8217;economia europea potrebbero essere imposti da un perpetrarsi dell&#8217;austerità e del rigore, minaccia alla ripresa mondiale dalla crisi del coronavirus, e le grandi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">Perché la finanza Usa ora consiglia i Btp italiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Borse (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Borse-1024x650.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La sponda degli Usa all&#8217;Italia è arrivata, forse, nella sua forma più energica: attraverso l&#8217;appoggio della <strong>finanza statunitense </strong>ai titoli di Stato italiani. Washington condivide con Roma l&#8217;obiettivo di spezzare i rischi che per l&#8217;economia europea potrebbero essere imposti da un perpetrarsi dell&#8217;<strong>austerità e del rigore</strong>, minaccia alla ripresa mondiale dalla crisi del coronavirus, e le grandi compagnie finanziarie non mancano di beneficiare della sponda della <strong>Banca centrale europea</strong>.</p>
<p>L&#8217;acquisto di titoli italiani è stato raccomandato da due veri e propri pesi massimi: <strong>BlackRock e Goldman Sachs</strong>. Due <em>market-mover </em>che con le loro scelte hanno la possibilità di contribuire a indirizzare le manovre degli operatori di minor calibro.</p>
<p><strong>BlackRock </strong>ha inserito i Btp nel radar ritenendoli preferibili ai <strong>Bund tedeschi </strong>come asset da acquistare. <a href="https://www.trend-online.com/bond/btp-spread-eurogruppo-goldman-blackrock/">Come nota </a><em>Trend Online, </em>&#8220;gli esperti del gigante Usa hanno deciso di migliorare il giudizio sui bond della periferia europea, alzando il rating ad <strong>&#8220;overweight&#8221;</strong>, non solo alla luce dei nuovi acquisti lanciati dalla Bce, che rappresentano un elemento fondamentale di supporto, ma anche per via delle valutazioni più basse. <strong>Goldman Sachs, </strong>in un recente report, ha indicato principalmente le mosse dell&#8217;Eurotower come garanzia di un debito italiano più sostenibile.</p>
<p>Anche una delle principali agenzie di consulenza finanziaria al mondo, la canadese <strong>Bca Research</strong>, che lavora gomito a gomito con le istituzioni finanziarie statunitensi, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-04-15/blackrock-leads-investors-worldwide-with-follow-the-fed-mantra">ha consigliato, come riporta <em>Bloomberg, </em></a>di puntare sul debito italiano per i motivi precedentemente elencati.</p>
<p>I Btp italiani a durata decennale entrano dunque nel radar della grande finanza Usa. Qual è la <em>ratio </em>della mossa di BlackRock e Goldman Sachs? In primo luogo, due attori di taglia tanto grande si sono resi conto che il più grande stimolo monetario della storia, messo in atto dalla <strong>Fed, dalla Bce </strong>e dagli altri istituti centrali, non servirà a accelerare un nuovo rally borsistico nel breve periodo. L&#8217;era del <strong>quantitative easing </strong>permanente è terminata: alle banche centrali serve monetizzare i deficit produttivi dei Paesi, e dunque gli operatori devono porsi in un&#8217;ottica di medio-lungo periodo.</p>
<p>In questo contesto, in secondo luogo, ha importanza anche la definizione delle linee guida. L&#8217;ordine è &#8220;<em>follow the Fed</em>&#8220;, ovvero muoversi secondo le indicazioni delle banche centrali. &#8220;Compreremo ciò che loro compreranno e gli asset simili&#8221;, ha commentato <strong>Rick Rieder, </strong>capo del team globale di allocazione portafoglio di BlakcRock.</p>
<p>Fatte queste dovute premesse, è dunque chiaro che per i campioni della finanza Usa la prospettiva di acquistare Btp italiani garantiti, in larga misura, dalla Bce rappresenti un&#8217;opportunità d&#8217;oro. C&#8217;è la garanzia che l&#8217;Italia, sotto l&#8217;ombrello del nuovo programma Pepp (<strong>Pandemic emergence purchase plan</strong>) potrà avere la garanzia di potersi indebitare praticamente all&#8217;infinito riuscendo a ricompensare con i rendimenti negativi del debito in mano alla Bce gli interessi del debito emesso in prima persona. In questo contesto, Goldman Sachs ha specificato che anche in caso di debito/Pil al 160% &#8220;l&#8217;Italia verrebbe lasciata con un debito/Pil dell&#8217;80% finanziato ai rendimenti del mercato, mentre l&#8217;altro 80% sarebbe finanziato al tasso di deposito della Bce, attualmente -0,50%&#8221;. E i rendimenti moderatamente elevati dei Btp li rendono, al contempo, un <a href="https://it.insideover.com/economia/un-futuro-senza-bund-ecco-cosa-cambia-per-la-germania-e-per-leuropa.html">asset decisamente più liquido del <strong>Bund </strong>tedesco.</a></p>
<p>L&#8217;ombrello della finanza Usa si staglia dunque assieme al paravento della Bce sopra il sistema-Italia. Certo, i colossi a stelle e strisce pensano in primo luogo al proprio tornaconto e alla tenuta del proprio sistema di portafoglio, ma la coincidenza <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-aiuti-di-trump-allitalia-e-la-partita-per-il-post-coronavirus.html">tra l&#8217;invito di <strong>Donald Trump </strong>a sostenere l&#8217;Italia</a> in ogni modo e l&#8217;accelerazione della pubblicazione di rapporti di tenore positivo all&#8217;Italia tra gli investitori non appare assolutamente casuale.</p>
<p>Già nell&#8217;ottobre 2018, nel pieno della battaglia tra il governo italiano e Bruxelles sul deficit, dagli Usa <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-10-10/jp-morgan-resta-fedele-btp-lo-spread-non-andra-oltre-400-215837.shtml?uuid=AEYbxvKG" target="_blank" rel="noopener">Nick Gartside</a>, capo della divisione reddito fisso e commodities della divisione di asset management di Jp Morgan, <a href="https://it.insideover.com/politica/lombrello-americano-sul-debito-italiano.html">fece sentire tramite un&#8217;intervista a <em>Il Sole 24 Ore </em>il peso del sostegno statunitense</a> ai titoli italiani minacciati da una fiammata dello spread. Roma è un solido alleato per Washington e i suoi mercati finanziari e la sua economia sono ritenuti capaci di reggere la crisi dalla sua finanza: l&#8217;invito che giunge da oltre Oceano, oggi come allora, è chiaro, <strong>fare deficit non deve più essere tabù</strong>. Il sostegno della Bce e degli investitori più influenti del mondo deve essere un invito al coraggio per i decisori politici italiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">Perché la finanza Usa ora consiglia i Btp italiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo la crisi di Deutsche Bank la finanza Usa va all&#8217;assalto dell&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/dopo-la-crisi-di-deutsche-bank-la-finanza-usa-va-allassalto-delleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 07:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Bank]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=216076</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1003" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Deutsche Bank sta affondando sotto i colpi di una gestione scellerata, degli errori operativi, della debolezza del suo management e degli scandali giudiziari che ne hanno prosciugato i fondi e annichilito la credibilità: assieme al colosso di Francoforte, che ha di recente annunciato una terapia-shock e un graduale ritiro dai settori a più alto rischio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/dopo-la-crisi-di-deutsche-bank-la-finanza-usa-va-allassalto-delleuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dopo-la-crisi-di-deutsche-bank-la-finanza-usa-va-allassalto-delleuropa.html">Dopo la crisi di Deutsche Bank la finanza Usa va all&#8217;assalto dell&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1003" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20190709042143_29889207-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Deutsche Bank</strong> sta affondando sotto i colpi di una gestione scellerata, degli errori operativi, della debolezza del suo management e degli scandali giudiziari che ne hanno prosciugato i fondi e annichilito la credibilità: assieme al colosso di Francoforte, che ha di recente annunciato una<a href="https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-crisi-futuro.html"> terapia-shock e un graduale ritiro dai settori</a> a più alto rischio legato all&#8217;investimento, è minata la credibilità del sistema finanziario tedesco, gestito da Berlino come una monade nel contesto europeo, e la prospettiva della finanza del Vecchio Continente.</p>
<p>In Deutsche Bank vengono a galla asimmetrie e contraddizioni. Tra le prime: quella tra la forza di un sistema economico (nel caso, quello della Germania) e l&#8217;incapacità della sua principale banca di acquisire rilevanza sistemica e quella tra la percepita affidabilità del sistema Paese tedesco e il graduale degrado di quella di Deutsche Bank, che ha visto la sua capitalizzazione polverizzata e il suo nome associato al grande scandalo Danske Bank. Tra le seconde, invece, l&#8217;omessa vigilanza della Banca Centrale Europea, a lungo solerte, per non dire farisea, nei confronti dei crediti deteriorati delle banche italiane e taciturna verso la massa di derivati tossici che riempiono i bilanci di Deutsche Bank, a cui si aggiunge una riflessione a tutto campo sulla condotta della Germania: prima nazione a ribadire il <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-crisi-guadagno.html">rispetto delle regole</a> comunitarie ma, al tempo stesso, avvezza a tutelare il primato della politica e<a href="https://it.insideover.com/politica/germania-problema-delle-banche-la-merkel-non-puo-sottovalutare.html"> un&#8217;ostentata diversità nei settori in cui la prima potenza d&#8217;Europa ha più comodo a ignorarle</a>.</p>
<p>Il malessere di Deutsche Bank coinvolge anche altri big europei come Hsbc, Societé Generale e Ing, che hanno gradualmente avviato il ritiro dal settore delle banche d&#8217;investimento, dove hanno ottenuto risultati negativi o peggiori delle aspettative, lasciando in questo campo libertà d&#8217;azione alle <strong>banche americane</strong>. Le quali si preparano a riconquistare l&#8217;Europa. <a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2019/07/10/deutsche-bank-libra-wall-street/42818/">Come scrive </a><em>Linkiesta, </em>&#8220;il ritiro di Deutsche Bank dalla finanza pura e dura lascia campo aperto alle banche americane che si presentano oggi ben più forti e aggressive dopo la cura da cavallo del 2009 e dieci anni di crescita ininterrotta di Wall Street e dell&#8217;economia statunitense. <strong>Morgan Stanley e Goldman Sachs</strong> in particolare si sono lanciate sul mercato europeo lasciato libero, scrive il Wall Street Journal, raccogliendo un gran volume di affari e profitti. Le banche europee, a cominciare proprio dalla DB, hanno un vero e proprio svantaggio competitivo anche perché dopo la crisi del 2008 hanno voluto evitare la cura da cavallo imposte invece alle banche americane. La responsabilità ricade non solo sui vertici bancari, ma soprattutto sui governi&#8221;, che in rare occasioni hanno espanso al credito bancario la loro azione interventista.</p>
<p>La vigilanza della Bce, in questo contesto, ha svolto un&#8217;azione dura verso diverse forme di intervento statale a sostegno del sistema deteriorato (come nella decisione, poi ribaltata in sede giudiziaria, su Fitd e Tercas) senza al contempo puntellare le prospettive d&#8217;azione dei suoi maggiori attori finanziari. La sconfitta europea rispetto ai concorrenti di Oltre Atlantico, in questo settore, è stata notevole: e agli Stati Uniti ora non sembrerà vero di poter sfruttare praterie aperte per espandere l&#8217;azione dei propri attori nei mercati dei capitali del Vecchio Continente, nella partecipazione ad imprese, fondi, istituzioni di risparmio, nel condizionamento delle strategie d&#8217;investimento dei governi. Avendo chiuso gli occhi per anni, l&#8217;Europa, o forse sarebbe meglio dire la Germania, si è dimostrata passiva in un ulteriore settore cruciale per l&#8217;economia dell&#8217;era globalizzata. Tanto che sul <em>Financial Times </em>da tempo si discute sull&#8217;eventualità che Goldman Sachs possa, in futuro, <a href="https://www.ft.com/content/13e62420-78bd-11e9-bbad-7c18c0ea0201">acquistare Deutsche Bank</a>: sul lungo periodo un&#8217;eventualità non da escludere se l&#8217;erosione americana dei mercati d&#8217;investimento delle banche europee continuerà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dopo-la-crisi-di-deutsche-bank-la-finanza-usa-va-allassalto-delleuropa.html">Dopo la crisi di Deutsche Bank la finanza Usa va all&#8217;assalto dell&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un nuovo asse tra Goldman Sachs e Apple?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-asse-tra-goldman-sachs-e-apple.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 09:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=213576</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1696" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080.jpg 1696w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080-1024x652.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1696px) 100vw, 1696px" /></p>
<p>Sembra essere in fase di preparazione un nuovo progetto che vedrebbe uniti due colossi del mondo bancario e tecnologico: Goldman Sachs e Apple. C’è evidentemente da parte di entrambi gli attori la volontà di uscire da un periodo di leggera flessione dei profitti e avventurarsi verso ambiti finora rimasti inesplorati. Sia la banca d’affari di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-asse-tra-goldman-sachs-e-apple.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-asse-tra-goldman-sachs-e-apple.html">Un nuovo asse tra Goldman Sachs e Apple?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1696" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080.jpg 1696w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9151406-1696x1080-1024x652.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1696px) 100vw, 1696px" /></p><p>Sembra essere in fase di preparazione un nuovo progetto che vedrebbe uniti due colossi del mondo bancario e tecnologico: Goldman Sachs e Apple.</p>
<p>C’è evidentemente da parte di entrambi gli attori la volontà di uscire da un periodo di leggera flessione dei profitti e avventurarsi verso ambiti finora rimasti inesplorati. Sia la banca d’affari di Wall Street che la multinazionale informatica hanno infatti patito la contrazione economica globale del 2018, dovuta principalmente alla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti.</p>
<h2>Un 2018 negativo per Apple</h2>
<p>Soprattutto per Apple il 2018 è stato un anno negativo. L’ultimo trimestre dell’anno l’azienda fondata da Steve Jobs registrava un calo dei ricavi del 5%, una notizia che aveva messo in fibrillazione gli stessi piani alti di Apple. L’attuale amministratore delegato Tim Cook si è infatti subito prodigato nel rassicurare i mercati sulla volontà dell’azienda di rivedere i propri piani di investimenti per il futuro. In particolare i vertici della “mela” hanno voluto rimarcare che prossimamente si punterà molto di più su nuovi servizi, piuttosto che sugli stessi Iphone.</p>
<p>Di quali servizi parla Tim Cook? Detto fatto, nelle ultime settimane si è iniziata a diffondere la notizia che vedrebbe una prossima collaborazione tra Apple e Goldman Sachs in quello che sembrerebbe un progetto più che ambizioso. Come riportato dal Wall Street Journal e ripreso da MilanoFinanza, l’obiettivo dei due colossi è quello di entrare a gamba tesa nel mercato delle carte di credito.</p>
<h2>Una carta di credito per i clienti Apple</h2>
<p>L’idea sarebbe quella di creare una nuova carta di credito che sia perfettamente incorporata nel sistema telefonico Apple. In pratica i futuri clienti Iphone, al momento dell’acquisto del prodotto, avrebbero immediatamente accesso a questo nuovo strumento, diventando titolari della nuova carta Apple-Goldman Sachs. Secondo quello che emerge dall’idea progettuale questa nuova Apple card potrà appoggiarsi alla rete di pagamento Mastercard e i futuri clienti potranno avere diverse agevolazioni per quel che riguarda gli acquisti di prodotti dell’azienda di Cupertino, nonché su operazioni finanziarie legate alla banca d’affari.</p>
<p>Insomma con quest’idea Tim Cook da una parte e David Solomon, Ceo di Goldman Sachs, dall’altra puntano a scombinare gli equilibri del mercato delle carte di credito. Proprio per questo non mancano i problemi, e i rischi, per il successo di quest’operazione.</p>
<h2>La privacy dei clienti sempre più sotto attacco</h2>
<p>Apple, in particolare, ha attualmente diverse convenzione con banche per l’utilizzo del sistema Apple pay, da cui la stessa azienda americana ricava una parte di commissione. La creazione di un nuovo circuito di pagamenti, parallelo a quello tradizionale, potrebbe creare fonti di conflitto tra Apple e le banche a cui si è finora appoggiata per l’utilizzo del sistema. Vi è poi un altro aspetto non irrilevante se il progetto dovesse andare in porto e riguarda la privacy dei clienti. Una carta di credito di default insieme allo smartphone aumenterebbe di molto la quantità di dati sensibili nelle mani di due soli attori.</p>
<p>Sappiamo poi che Apple, pur essendo meglio posizionata rispetto a Facebook per quel che riguarda la protezione dei dati, ha subito di recente diverse critiche in tal senso. Mesi fa Bloomberg usciva con un editoriale dal titolo piuttosto eloquente: “Apple è davvero l’eroe della privacy?”. Nell’articolo si metteva in discussione tutta la narrativa volta a dipingere l’azienda di Cupertino come inappuntabile nella gestione dei dati personali. In particolare Bloomberg rivelava che “per anni gli sviluppatori delle app degli Iphone hanno permesso la raccolta e la vendita di dati dagli utenti che concedevano l’accesso alla loro rubrica, alle foto e agli indirizzi di casa”. Risulta evidente come l’introduzione di una carta di credito Apple-Goldman Sachs possa essere uno strumento rischioso per i clienti, che di default saranno portati a “cedere” altre porzioni della loro privacy.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-asse-tra-goldman-sachs-e-apple.html">Un nuovo asse tra Goldman Sachs e Apple?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Goldman Sachs lancia l&#8217;allarme:  si attende una &#8220;lenta sofferenza&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-lancia-lallarme-si-attende-lenta-sofferenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 23:53:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Deflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Quantitative easing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/goldman-sachs-lancia-lallarme-si-attende-lenta-sofferenza-163253.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>La banca d’affari più conosciuta al mondo, Goldman Sachs, ha lanciato un allarme circa la salute economica mondiale. Lenta sofferenza o dolore acuto previsti da Goldman Sachs Lo strategist della banca con sede a Wall Street, tale Christian Mueller-Glissmann, ha scritto un report dal titolo “The Balanced Bear – Part 1: Low(er) returns and latent &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-lancia-lallarme-si-attende-lenta-sofferenza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-lancia-lallarme-si-attende-lenta-sofferenza.html">Goldman Sachs lancia l&#8217;allarme:  si attende una &#8220;lenta sofferenza&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/financial-crisis-1713984_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p>La banca d’affari più conosciuta al mondo, Goldman Sachs, ha lanciato un allarme circa la salute economica mondiale.</p>
<p>Lenta sofferenza o dolore acuto previsti da Goldman Sachs</p>
<p>Lo strategist della banca con sede a Wall Street, tale Christian Mueller-Glissmann, ha scritto <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.goldmansachs.com/gsam/docs/funds_international/fund_updates/monthly_fund_updates/mfu_wmab_en.pdf">un report</a> dal titolo “The Balanced Bear – Part 1: Low(er) returns and latent drawdown risk”. Già dal titolo si può comprendere come argomento dell’analisi sia il “<strong>rischio</strong>”. Dunque non arrivano notizie positive. Secondo lo stratega di Wall Street ci sono solo due possibili scenari per il futuro prossimo. Il primo vedrebbe una “<strong>lenta sofferenza</strong>”. Ovvero l’espansione monetaria condotta dalle principali banche centrali al mondo non porterà a nessuna spinta inflazionistica, mantenendo così alto il livello di deflazione. Deflazione che porta con sé una continua diminuzione della produzione industriale, con conseguenti cali sui profitti e altrettanto conseguenti tagli al personale. Il secondo scenario proposto non è di certo meglio.</p>
<p></p>
<p>Il dipendente di Goldman Sachs parla infatti di “<strong>dolore acuto</strong>”. Si tratta dell’effetto opposto alla deflazione. Ovvero un’<strong>inflazione improvvisa</strong> e <strong>incontrollata</strong> che porterebbe ad una notevole perdita di potere d’acquisto, in conseguenza al rialzo dei prezzi, da parte degli investitori. Il rischio più grande sottolineato dallo strategist di Wall Street è poi legato al mercato dei bond, ovvero quello dei titoli di debito emessi sia da società private che da pubbliche, In questo mercato particolare sono compresi anche i titoli di Stato.</p>
<p>È stato ripetuto così tante volte, quasi come un mantra, che una crisi eventuale dei titoli di Stato colpirebbe le economie con alto livello di debito pubblico, proprio perché rischiano l’insolvibilità verso i creditori. Rientrano in questo gruppo tutti i Paesi dell’Europa mediterranea. Da dove arrivano però i timori paventati da Goldman Sachs?</p>
<p>Le borse sono ai massimi storici, proprio come prima della Grande Depressione</p>
<p>Secondo<em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://it.businessinsider.com/le-borse-mondiali-capitalizzano-100mila-miliardi-di-dollari-ma-per-goldman-sachs-la-corsa-e-finita/"> Business Insider</a></em> l’attuale scenario del mercato borsistico sarebbe identico a quello verificatosi poco prima della Grande Depressione. Ci troviamo infatti all’interno di un’euforica “fase rialzista”. Cosa significa? Vuol dire che l’andamento dei principali titoli di borsa è positivo da molto tempo. Un esempio è il Dow Jones americano che continua a segnare record su record. A livello mondiale la capitalizzazione di borsa (che significa quanto valgono le azioni in dollari se fossero vendute adesso) sta per raggiungere i 100.000 miliardi di dollari. Giusto per far comprendere l’ordine di grandezza, il PIL degli Stati Uniti sommato a quello della Cina (le due economie migliori al mondo) arriva a malapena a 29.000 miliardi di dollari. Ciò che sembra preoccupare gli esperti di finanza è l’andamento registrato proprio in quest’ultimo anno, 2017, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://it.businessinsider.com/le-borse-mondiali-capitalizzano-100mila-miliardi-di-dollari-ma-per-goldman-sachs-la-corsa-e-finita/">dove</a> “il grafico (dell’andamento) assume un aspetto davvero pazzesco”. L’allarme non arriva però solo da enti privati, come Goldman Sachs.</p>
<p>Anche il Ministero del Tesoro Usa ha lanciato l&#8217;allarme</p>
<p>Ci ha pensato infatti lo stesso Tesoro americano a lanciare un monito ai cittadini. “I rischi di mercato, intesi come i rischi per la stabilità finanziaria derivanti dagli sbalzi dei prezzi degli asset, rimangono elevati e continuano a crescere. La bassa volatilità e i bassi tassi di interesse dovuti alle misure intraprese dalla Federal Reserve e da altre banche centrali “rischiano di promuovere prese di rischio eccessive e creare vulnerabilità cruciali”, <a href="http://www.wallstreetitalia.com/alert-tesoro-usa-crescono-rischi-e-vulnerabilita-mercati/">si legge</a> in un comunicato diramato dal Ministero del Tesoro USA. Tutto sembra però legato a filo diretto alle manovre espansive della banche centrali e alle modalità scelte per interromperle. Un “tapering” brusco rischia di innescare una crisi del debito su larga scala, mentre una continua iniezione di denaro potrebbe portare a un’improvvisa spinta inflazionistica. Il destino dell’economia si regge dunque sulle scelte dei governatori della banche centrali. </p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-lancia-lallarme-si-attende-lenta-sofferenza.html">Goldman Sachs lancia l&#8217;allarme:  si attende una &#8220;lenta sofferenza&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/370 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 19:46:39 by W3 Total Cache
-->