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	<title>Gnl Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 25 Mar 2026 06:04:06 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gnl Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;Europa adesso è a corto di gas ma non l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/leuropa-adesso-e-a-corto-di-gas-ma-non-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1536x1150.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-2048x1533.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa ora ha un problema con le scorte di gas, ma non l'Italia. Cerchiamo di capire perché e cosa sta succedendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-adesso-e-a-corto-di-gas-ma-non-litalia.html">L&#8217;Europa adesso è a corto di gas ma non l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1536x1150.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-2048x1533.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Terza Guerra del Golfo</strong> ha provocato la chiusura dello <strong>Stretto di Hormuz</strong> al traffico navale, determinando così una crisi nel settore degli idrocarburi per via dello stop alle spedizioni di petrolio e gas naturale. Come vi abbiamo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/lombra-choc-petrolifero-cosa-pu-succedere-hormuz-attacchi-2630062.html">già mostrato</a>, la maggior parte degli idrocarburi che transitano per Hormuz finisce nei mercati asiatici, con Paesi come la Repubblica Popolare Cinese, l&#8217;India, il Giappone e la Corea del Sud che sono fortemente dipendenti da essi. A livello globale, i contraccolpi sul mercato sono ancora presenti, e sebbene minori rispetto a crisi passate come quando <a href="https://www.money.it/prezzo-del-petrolio-storico-wti-da-1946-al-2025">nel 2008 il prezzo del petrolio raggiunse un picco di 145 dollari al barile</a>, <strong>le condizioni attuali stanno mettendo in difficoltà le economie più esposte</strong>, ovvero quelle più dipendenti dalle importazioni, generando preoccupazione e un&#8217;instabilità che permane nonostante il temporaneo sblocco del petrolio russo (embargo sospeso per 30 giorni).</p>



<p>Il mercato del gas naturale liquefatto (GNL), è quello che sta dimostrando più volatilità stante la forte dipendenza europea dal quadrante mediorientale. <a href="https://fr.euronews.com/my-europe/2025/07/03/lue-importe-plus-de-gnl-que-de-gaz-de-pipeline-quel-est-limpact-sur-le-climat">Nel 2025</a>, gli <strong>Stati Uniti erano il principale partner dell&#8217;UE nel settore del GNL</strong>, rappresentando poco più della metà di tutte le importazioni in termini di valore (50,7%), seguiti da Russia (17%) e Qatar (10,8%). Le <a href="https://ieefa.org/european-lng-tracker">importazioni di GNL</a> nell&#8217;UE sono aumentate del 21% su base annua nel primo semestre del 2025 e i maggiori importatori di questa risorsa sono stati la Francia, la Spagna, i Paesi Bassi, l&#8217;Italia, la Turchia, il Regno Unito e il Belgio. Nel primo semestre del 2025, le importazioni europee di GNL provenienti da Stati Uniti, Russia, Nigeria e Angola sono aumentate su base annua, e al contrario, le importazioni da Qatar, Algeria, Trinidad e Tobago, Norvegia e Perù sono diminuite. In termini di <strong>importazioni combinate di gas e GNL</strong> tramite gasdotto nel primo semestre del 2025, i Paesi dell&#8217;UE si sono riforniti per il 29% dalla Norvegia, per il 27% dagli Stati Uniti, per il 13% dalla Russia e per il 12% dall&#8217;Algeria.</p>



<p>L&#8217;<strong>Italia</strong>, con lo scoppio del conflitto in Ucraina, ha rimodulato le fonti di approvvigionamento di gas in modo diverso rispetto agli altri Paesi dell&#8217;Europa centrale, riducendo di molto la sua dipendenza dalla Russia e principalmente aumentando l&#8217;importazione da quello che è diventato il suo principale partner energetico: l&#8217;<strong>Algeria</strong>. <a href="https://www.statista.com/statistics/787720/natural-gas-imports-by-country-of-origin-in-italy/">Nel 2024</a> Algeri era al primo posto tra i Paesi che esportano gas nel nostro Paese, seguita dall&#8217;Azerbaigian, dal Qatar, dalla Russia e dagli Stati Uniti. A seguire Norvegia, Olanda e Libia. Questa diversificazione attuata dall&#8217;Italia, sta permettendo di reggere meglio all&#8217;attuale crisi del gas naturale rispetto ad altri Paesi europei.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">L’Europa ha un problema di gas. E i numeri lo dimostrano.<br><br>A meno di quattro settimane dalla chiusura effettiva dello Stretto di Hormuz, gli stoccaggi europei sono al 28,5% di riempimento contro il 60% di due anni fa alla stessa data.<br>Per raggiungere l’80% entro novembre,… <a href="https://t.co/DTgTDwYhoj">pic.twitter.com/DTgTDwYhoj</a></p>&mdash; Gianclaudio Torlizzi (@TCommodity) <a href="https://twitter.com/TCommodity/status/2035709759546900521?ref_src=twsrc%5Etfw">March 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo dati AGSI elaborati da T-Commodity, infatti, <strong>Paesi Bassi, Germania, Francia e Austria</strong> hanno un serio problema di stoccaggio di gas naturale, ovvero hanno i depositi a un livello pericolosamente basso. In dettaglio, i Paesi Bassi sono solo al 6,81% di riempimento, la Germania al 21,89%, la Francia al 21,85% e l&#8217;Austria al 35,4%. <strong>L&#8217;Italia, invece, si trova tra i Paesi che hanno scorte più elevate col 44,11% di riempimento</strong>, preceduta dalla Polonia col 46,66%, dalla Spagna col 55,49% e dal Portogallo con l&#8217;81,62%, tutti Paesi che comunque hanno una capacità totale di stoccaggio di molto inferiore a quella italiana (circa 1/7 per Spagna e Polonia, il Portogallo addirittura 1/52). Nel complesso però, <strong>l&#8217;Unione Europea ha un grosso problema di riserve di gas</strong>: la media UE è infatti pari al 28,51%. Di questo gas mancante, è stato calcolato che la quota passante per lo Stretto di Hormuz è di 9 miliardi di metri cubi (tutti dal Qatar), mentre mancherebbero ancora complessivamente 65,5 miliardi di metri cubi senza quest&#8217;ultima frazione.</p>



<p>Che cosa sta succedendo? Dando per costante il flusso dagli Stati Uniti e dalla Norvegia, come dall&#8217;Algeria e dalla Russia, il <strong>traffico di navi metaniere</strong> in queste settimane ha subito un drastico cambio di rotta. Una nota applicazione per smartphone che mostra il traffico navale tramite la ricezione del segnale AIS (il transponder navale), evidenzia infatti come le navi metaniere nelle ultime 3 settimane abbiano drammaticamente <strong>cambiato la loro rotta originaria per dirigersi verso l&#8217;Asia.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Europe-bound LNG cargoes divert to Asia amid Middle East supply disruption<br><br>Around 11 LNG tankers originally bound for Europe have diverted to Asia since 3 March, according to market data, as buyers respond to tightening supply and rising spot prices following the closure of the… <a href="https://t.co/mC9pFyiZYx">pic.twitter.com/mC9pFyiZYx</a></p>&mdash; MarineTraffic (@MarineTraffic) <a href="https://twitter.com/MarineTraffic/status/2036082699597693090?ref_src=twsrc%5Etfw">March 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il perché di questo comportamento è forse presto detto: la guerra ha provocato la chiusura delle spedizioni di idrocarburi, la maggior parte dei quali <strong>diretta verso l&#8217;Asia</strong>, il mercato asiatico a fronte di una penuria ha alzato i prezzi del GNL in modo maggiore rispetto agli altri mercati mondiali, quindi le compagnie hanno reindirizzato le loro metaniere verso l&#8217;Asia, anche in virtù della possibilità di contrattare i future di questa commodity in tempi notevolmente più brevi rispetto al greggio, per via della volatilità del mercato evidenziata in apertura di articolo. </p>



<p>Anche per questo il futuro non appare roseo: la forte dipendenza del mercato asiatico da gas e greggio del Golfo reindirizzerà gli altri produttori verso quel quadrante, ed <strong>esiste il rischio che l&#8217;Europa resti a secco,</strong> costringendoci ad aumentare le importazioni di gas russo con notevoli ripercussioni sull&#8217;andamento del conflitto in Ucraina. Anche per questo l&#8217;attuale guerra nel Golfo deve essere risolta nel più breve tempo possibile, e anche per questo i maggiori Paesi dell&#8217;UE, molto saggiamente, hanno per il momento deciso di non partecipare attivamente alle operazioni militari, rispedendo al mittente l&#8217;appello statunitense a un&#8217;ampia cooperazione per mettere in sicurezza Hormuz.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-adesso-e-a-corto-di-gas-ma-non-litalia.html">L&#8217;Europa adesso è a corto di gas ma non l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>QatarEnergy ha sospeso ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto nel suo importante terminal di Ras Laffan, l&#8217;hub più strategico del mercato mondiale dell&#8217;oro blu che viaggia via nave, dopo che sul territorio dello Stato del Golfo Persico l&#8217;Iran ha effettuato attacchi con droni a partire dal 28 febbraio, giorno in cui è iniziata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>QatarEnergy</strong> ha sospeso ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto nel suo importante terminal di Ras Laffan, l&#8217;hub più strategico del mercato mondiale dell&#8217;oro blu che viaggia via nave, dopo che sul territorio dello Stato del Golfo Persico l&#8217;Iran ha effettuato attacchi con droni a partire dal 28 febbraio, giorno in cui è iniziata l&#8217;operazione militare congiunta israelo-americana per decapitare il regime di Teheran. <strong>Fermo anche Mesaieed,</strong> che assieme a Ras Laffan contribuisce a <a href="https://www.upstreamonline.com/safety/qatarenergy-to-stop-production-of-lng-due-to-attack-on-its-facilities/2-1-1952192">circa un quinto dell&#8217;offerta mondiale di Gnl.</a></p>



<p>Un colpo durissimo che ha acuito <strong>le tensioni economiche emerse oggi. Il prezzo del gas naturale alla borsa di Amsterdam, il Ttf,</strong> ha raddoppiato la sua crescita, passando dal +22 al +45% in poco tempo nelle valutazioni intra-day, a testimonianza della <strong>gravità dello shock in atto. QatarEnergy</strong> è un attore strategico per i mercati energetici globali e da essa dipendono <a href="https://en.ilsole24ore.com/art/september-43percento-gas-and-lng-arrived-in-italy-by-sea-AHmuzsBD">dal 12 al 14% circa delle forniture di Gnl europee</a> a seconda delle stime e <a href="https://www.statista.com/statistics/787720/natural-gas-imports-by-country-of-origin-in-italy/?srsltid=AfmBOorlgqTZi-UNo3XpZdOpjGhc36Ku9RGNm844HReYCt-Yv9dTswdL">poco meno del 7% del gas complessivo acquistato dall&#8217;Italia.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="520" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-1024x520.jpeg" alt="" class="wp-image-507528" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-1024x520.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-300x152.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-768x390.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-600x305.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24.jpeg 1099w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;industria energetica italiana è ben presente in Qatar. Da Ras Laffan QatarEnergy ed Eni hanno previsto nel 2023 di inviare, a partire da quest&#8217;anno, 1 milione di tonnellate di Gnl all&#8217;anno estratte nel giacimento North Field East del Qatar da una joint venture comune<a href="https://www.aa.com.tr/en/energy/lng-lpg/qatarenergy-signs-27-year-lng-supply-deal-with-italys-eni/39134"> per mezzo di un accordo dalla durata di 27 anni</a> che ha <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-risponde-alla-russia-entra-nel-maxi-progetto-del-gas-in-qatar.html">seguito l&#8217;ingresso del Cane a Sei Zampe nel progetto Nfe</a> e preceduto la comune sinergia dei due gruppi<a href="https://it.insideover.com/energia/eni-insieme-con-il-qatar-torna-nella-libia-di-haftar.html"> per la corsa al petrolio libico.</a> <strong>La tempesta energetica che </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-in-iran-lottovolante-di-economia-ed-energia.html"><strong>rischia di scatenarsi per effetto della chiusura bellica</strong> </a>è una conferma del fatto che la guerra di Usa e Israele contro l&#8217;Iran minaccia serissime conseguenze per i Paesi dipendenti dalle forniture energetiche. Tra cui si segnalano quelli di un&#8217;Europa che ha superato la dipendenza dal gas russo puntando anche su quello via nave. E potrebbe trovarsi ora costretta a acquistare quote maggiori dagli Usa per supplire la mancanza <strong>di gas del Qatar. </strong><a href="https://italstrat.substack.com/p/34-usa-e-israele-attaccano-liran"><strong>A testimonianza del fatto che questo conflitto</strong> rischia </a>di rappresentare un colpo durissimo per le prospettive economico-industriali di un continente già in ambasce sul piano produttivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gas americano per l’Ucraina: la Grecia diventa l’hub dell’energia anti-Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-americano-per-lucraina-la-grecia-diventa-lhub-dellenergia-anti-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 12:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[TurkStream pipeline]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1536x1150.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-2048x1533.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kiev stringe un accordo con Atene per la fornitura di GNL Usa tramite un nuovo gasdotto che potrebbe mettere all'angolo Ankara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-americano-per-lucraina-la-grecia-diventa-lhub-dellenergia-anti-mosca.html">Gas americano per l’Ucraina: la Grecia diventa l’hub dell’energia anti-Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1536x1150.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-2048x1533.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La<strong> Russia</strong> conquista terreno in <strong>Ucraina</strong> e Kiev non perde tempo per mettere in sicurezza il suo futuro energetico guardando oltreoceano. Tra infrastrutture bombardate e approvvigionamenti a rischio, gli ucraini si sono premurati di firmare un accordo per la <strong>fornitura di <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-conquista-lucraina.html">gas naturale americano</a></strong> nell’arco dei prossimi tre lustri, e a dargli una mano ci sarebbe un attore che finora non si è mai esibito da protagonista sul palcoscenico energetico del Vecchio Continente: <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-per-lucraina-sbarca-in-grecia-un-altro-segno-della-dipendenza-europea.html">la Grecia</a>.&nbsp; Tale scenario può ribilanciare gli equilibri e finire per rischiare di rompere le uova nel paniere a chi ha sempre garantito ai Paesi europei l’accesso alle risorse naturali.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive di Kiev tra guerra e GNL Made in USA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Mentre gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/sconfitte-inchieste-lo-tsunami-che-sta-devastando-lucraina.html">scandali di corruzione</a> travolgono i fedelissimi di Zelensky, la compagnia statale <strong>Naftogaz</strong> ha stretto un accordo con la greca Atlantic-See LNG Trade SA che permetterà a Kiev&nbsp; una fornitura costante e continua di gas statunitense fino al 2050. L’oro blu, dopo aver solcato le acque dell’Atlantico ed essere approdato lungo le coste elleniche, <strong>sarà rigassificato e poi trasportato più a Nord per riscaldare le case degli ucraini</strong>. Il gasdotto che fungerebbe da trait d’union&nbsp; dal Mediterraneo alle steppe centro-orientali dell’Europa dovrebbe essere il “<strong><a href="https://energiaoltre.it/ecco-come-il-corridoio-verticale-delleuropa-sud-orientale-rimodellera-il-transito-del-gas/">Corridoio Verticale</a></strong>” su cui stanno investendo nazioni dell’Est e del Sud del nostro continente. Il fine è di <strong>unire i segmenti infrastrutturali tra Grecia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina nel segno dell’indipendenza energetica dal Cremlino</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Per Kiev, il progetto è da intendersi come una strategia volta a non farla apparire come un attore passivo nelle decisioni relative al proprio avvenire, come è parsa negli ultimi mesi sullo sfondo delle trattative tra Washington e Mosca. Da un lato, ciò consente al Paese di divenire un tassello importante nel puzzle delle catene di approvvigionamento a cui vuole dare forma l’Unione Europea; dall’altro dà modo di <strong>irrobustire l’ossatura energetica tramite centrali elettriche più moderne,</strong> impianti di stoccaggio più efficienti e infrastrutture più resistenti.&nbsp;</p>



<p>A condire il tutto, Naftogaz si è mossa anche sul fronte a Nord di Kiev tendendo una mano alla <strong>polacca Orlen</strong> per l’importazione di altro gas americano, pari a un volume di 300 milioni di metri cubi.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Atene: l’alfiere energetico contro Mosca&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>La partita non si gioca solo nell’Europa centro-orientale, ma è molto più strategica nelle acque calde del Mediterraneo. La Grecia, mettendo a disposizione i suoi terminali, non si fa semplicemente artefice di una partnership economica transfrontaliera, ma demiurgo di uno scenario geopolitico potenzialmente dirompente dopo essere stata additata come il ventre molla d’Europa per anni. Il premier <strong>Kyriakos Mitsotakis</strong> non ha perso tempo a far sapere che Atene sarà un <strong>nuovo hub di alimentazione energetica</strong>, sostituendo ogni metro cubo proveniente da Mosca.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Dietro le dichiarazioni con cui si punta il dito contro l’Orso russo, il messaggio sarebbe destinato a un altro attore euroasiatico: la <strong>Turchia</strong>. I greci temono che Ankara possa interferire nei piani energetici prossimi al battesimo e che abbia un grande interesse a non tagliare i ponti con la Russia. La Turchia ospita parte delle tubature del gasdotto <a href="https://it.insideover.com/energia/turchia-giocando-sul-gas-russo-lequilibrista-erdogan-si-siede-al-tavolo-dei-grandi.html">TurkStream </a>per il trasporto dell’oro blu di Mosca fino alla regione della Tracia Orientale per poi raggiungere i territori europei ed è un’infrastruttura che ha consentito ai turchi di essere tra i principali responsabili delle forniture di gas ai consumatori europei. Il Governo di Tayyip Erdogan non ha fatto mistero di fare dell’Anatolia un<strong> hub energetico grazie alle importazioni di gas da Nord e attraverso l’esplorazione di giacimenti domestici per approvvigionare i vicini di casa occidentali</strong>. A dare manforte ci sono la Slovacchia e l’Ungheria impegnate nel fare il controcanto rispetto al resto dell’Ue, in quanto il gas a stelle e strisce risulterebbe molto più costoso per le loro aziende e la loro produzione energetica.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Atene, intanto, incassa il plauso del segretario Usa all’Energia <strong>Chris Wright</strong> e a riprova del nuovo sodalizio greco-americano spunta una nuova collaborazione aziendale tra <strong>due colossi energetici operanti sulle due sponde dell’Atlantico</strong>. La statunitense ExxonMobi, insieme alla greca HelleniQEnergy e a Energean, inizierà le attività esplorative nel Blocco 2 del Mar Ionio, dando luogo a una delle operazioni di lavorazione delle risorse naturali più memorabili da oltre quarant’anni.</p>



<p>Un quadro simile dimostra come il futuro del Vecchio Continente non passa più dal raggiungimento di una pace che metta a tacere le armi sui campi di battaglia, ma anche dai terminali di rigassificazione e dai corridoi logistici che permettono a tutti noi di scaldarci e di far funzionare la nostra economia.&nbsp;</p>



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		<title>Gnl, il Canada di Carney pensa in grande e mira a sfidare gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 15:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mark Carney pensa in grande per il Canada e dopo aver risposto pragmaticamente agli Usa e alla loro offensiva commerciale ora mira a rendere Ottawa competitiva con Washington anche nel campo della corsa al mercato energetico mondiale, soprattutto sul gas naturale liquefatto (Gnl) nel cui export gli States sono leader mondiali. Parte la corsa del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html">Gnl, il Canada di Carney pensa in grande e mira a sfidare gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070615203685_7dedc1055d7502c8dcaddbc95e0e50dc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Mark Carney</strong> pensa in grande per il Canada e dopo aver <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/i-dazi-di-trump-il-piu-grande-shock-commerciale-della-storia-e-lincertezza-globale.html">risposto pragmaticamente agli Usa e alla loro offensiva commerciale </a>ora mira a rendere Ottawa competitiva con Washington anche nel campo della corsa al mercato energetico mondiale, soprattutto sul <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html">gas naturale liquefatto</a> (Gnl)</strong> nel cui export gli States sono leader mondiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parte la corsa del Canada al Gnl</h2>



<p>Il 2 luglio la britannica Shell è divenuta la prima compagnia a inviare una nave cargo contenente Gnl verso l&#8217;Asia partendo dalla costa pacifica del Canada, per la precisione da Kitimat, British Columbia, terminal entrato in vigore come più ampio e vasto del Paese nordamericano con cui Ottawa mira a esportare 14 milioni di tonnellate di Gnl l&#8217;anno a pieno regime sfidando i produttori a stelle e strisce negli assetati mercati asiatici. </p>



<p>Kitimat è il primo impianto per l&#8217;esportazione di oro blu liquefatto via nave con cui il Canada entra nel mercato globale, e dopo vent&#8217;anni di discussioni e almeno quindici progetti non portati a buon fine non sarà l&#8217;ultimo. <strong>E in generale sul fronte energetico Carney</strong>, reduce della vittoria elettorale, mira a rilanciare Ottawa come attore autonomo e in grado di disaccoppiare il proprio mercato energetico da quello statunitense. &#8220;Il Canada è uno dei primi cinque produttori mondiali sia di gas naturale che di petrolio, ma i governi che si sono succeduti non sono riusciti a costruire infrastrutture sufficienti per consentire alle aziende di esportare idrocarburi nel mondo&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/25f55d1e-e084-4b36-a90c-93e66a63ba77">nota il Financial Times.</a></p>



<p>Per la precisione, Ottawa produce <a href="https://www.eia.gov/international/data/world/petroleum-and-other-liquids/annual-petroleum-and-other-liquids-production?pd=5&amp;p=00000000000000000000000000000000002&amp;u=0&amp;f=M&amp;v=mapbubble&amp;a=-&amp;i=none&amp;vo=value&amp;vb=173&amp;t=C&amp;g=00000000000000000000000000000000000000000000000001&amp;l=249-ruvvvvvfvtvnvv1vrvvvvfvvvvvvfvvvou20evvvvvvvvvvnvvvs0008&amp;s=1701388800000&amp;e=1701388800000&amp;ev=true">5,5 milioni di barili di petrolio al giorno (quarto al mondo)</a> e quasi 180 milioni di tonnellate di gas naturale (quinto al mondo), ma come nota il Ft &#8220;oltre il 90% del petrolio e del gas esportati dal Canada fluisce a sud del confine, dove viene venduto a un prezzo scontato rispetto ai prodotti americani, poiché gli Stati Uniti possono più facilmente spedire la propria produzione a clienti europei e asiatici, che pagano di più&#8221; e molto spesso <strong>ottengono extraprofitti</strong> riutilizzando l&#8217;import dal Canada per le loro spedizioni. Carney intende porre fine a tutto ciò: il Partito Liberale ha una <strong>grande aspettativa per un&#8217;agenda di disaccoppiamento graduale</strong> dai colli di bottiglia che plasmano la dipendenza del Paese dal suo maggior alleato e Carney intende andare fino in fondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disaccoppiamento in marcia</h2>



<p>Il Canada ha oggi allo studio progetti che potrebbero aggiungere <strong>50 milioni di tonnellate</strong> alle esportazioni strategiche di gas naturale liquefatto e, <a href="https://www.cbc.ca/news/canada/calgary/canada-major-lng-player-1.7571405">nota la Cbc</a>, &#8220;la Columbia Britannica e l&#8217;Ontario, hanno entrambi approvato leggi volte ad accelerare i grandi progetti, sebbene non senza <a href="https://www.cbc.ca/player/play/video/9.6809537" target="_blank" rel="noreferrer noopener">opposizioni</a> . <a href="https://www.cbc.ca/news/canada/calgary/angus-reid-polling-pipelines-1.7455701"><u>I sondaggi</u></a> pubblici suggeriscono che i canadesi stanno diventando più favorevoli all&#8217;idea di nuove infrastrutture, compresi gli oleodotti&#8221; in un contesto in cui un rinnovato patriottismo economico e un&#8217;attenzione alla costruzione nazionale della prosperità, incentivata da una formazione di governo progressista e più scettica verso gli Usa di quanto lo sia mai stata in passato. E cavalca ogni possibilità per il disaccoppiamento dagli Usa, anche a costo di far andare temporaneamente in secondo piano priorità come la transizione ambientale che ha giustificato l&#8217;opposizione ai mega-progetti energetici.</p>



<p><a href="https://rbnenergy.com/as-lng-opens-new-markets-for-canadian-natural-gas-reliance-on-u-s-to-decline-analyst"><strong>Martin King</strong>, direttore dell&#8217;analisi del mercato energetico nordamericano di <strong>RBN Energy</strong></a>, ha dichiarato che l&#8217;obiettivo canadese dev&#8217;essere quello di ridurre del 25%, da 8 a 6 milioni di metri cubi l&#8217;anno, l&#8217;export verso Washington di gas naturale, per riversarlo cercando spazio su altri mercati e evitando che siano gli Usa a vincolare eccessivamente il Canada con la loro prevalenza nell&#8217;export del Paese loro confinante. Probabilmente l&#8217;offensiva di Donald Trump sul fronte commerciale sarà una politica contingente. Ma Carney vuole una soluzione strutturale e non presentare il Canada come un fratello minore. Sul piano energetico, almeno, la rotta sembra tracciata.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html">Gnl, il Canada di Carney pensa in grande e mira a sfidare gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;arma del Gnl: la Cina blocca gli acquisti dagli Usa per far pressione su Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/larma-del-gnl-la-cina-blocca-gli-acquisti-dagli-usa-per-far-pressione-su-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 06:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406173228163_6a031c24c82d1aba7859e64cebfcf126.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406173228163_6a031c24c82d1aba7859e64cebfcf126.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406173228163_6a031c24c82d1aba7859e64cebfcf126-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406173228163_6a031c24c82d1aba7859e64cebfcf126-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406173228163_6a031c24c82d1aba7859e64cebfcf126-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406173228163_6a031c24c82d1aba7859e64cebfcf126-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La Cina ha deciso di interrompere gli acquisti di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti dal momento in cui Donald Trump ha imposto i primi dazi contro Pechino, nella giornata del 2 febbraio. Da circa settanta giorni, dopo le prime sanzioni addizionali del 10% sui beni cinesi messe in campo da Trump, Pechino ha risposto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/larma-del-gnl-la-cina-blocca-gli-acquisti-dagli-usa-per-far-pressione-su-trump.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>Cina</strong> ha deciso di <strong>interrompere gli acquisti di gas naturale liquefatto</strong> dagli Stati Uniti dal momento in cui <strong>Donald Trump</strong> ha imposto i primi dazi contro Pechino, nella giornata del 2 febbraio. Da circa settanta giorni, dopo le prime sanzioni addizionali del 10% sui beni cinesi messe in campo da Trump, <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-usa-perche-i-due-giganti-hanno-scelto-la-guerra-commerciale-senza-limiti.html">Pechino ha risposto con un set di misure</a> di contenimento degli Stati Uniti passanti, tra le altre cose, anche su misure ben più elaborate dei dazi. E la mossa sul Gnl ne è il perfetto esempio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stop cinese al gas via nave degli Usa</h2>



<p>Pechino da <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-dallalaska-al-pacifico-allasia-il-piano-di-trump-per-ridisegnare-le-rotte-dellenergia.html">anni importa <strong>grandi quantità di gas via nave</strong> per</a> soddisfare la domanda delle sue industrie, situate principalmente nelle regioni costiere. Il <a href="https://www.energypolicy.columbia.edu/what-chinas-retaliatory-tariff-means-for-us-china-lng-trade/#:~:text=China%20signed%20many%20long%2Dterm,to%20rise%20(Table%201)." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Center on Global Energy Policy dell&#8217;Università Columbia</a> ha ricordato che la Cina è diventata una delle prime mete di esportazione del Gnl a stelle e strisce da quando nel 2018 la <strong>prima amministrazione Trump decise di puntare con forza</strong> sulla strategia di conquista dei mercati gasieri da parte degli States. </p>



<p>Washington nel 2024 ha rappresentato il quarto fornitore della Cina, con oltre 4 milioni di tonnellate di Gnl fornite per un controvalore di poco meno di 2,5 miliardi di dollari. E su questa quota oggi la Cina lavora per sostituirla con altri fornitori, assetando dunque un settore-chiave per l&#8217;America e Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due mesi di forniture azzerate</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/a6ad1627-3481-455e-ade8-65c595c1d3e5">L&#8217;ultimo carico, secondo il <em>Financial Times,</em></a> è stata una petroliera da 69mila tonnellate partita da Corpus Christi, Texas, e giunta nel Fujian il 6 febbraio. Da allora è calato il buio totale. Il Ft ricorda che nonostante la quota di mercato degli Usa nelle importazioni di Gnl cinesi sia scesa dall&#8217;11% al 6% negli ultimi tre anni &#8220;alcune aziende cinesi tra cui<strong> PetroChina e Sinopec </strong>hanno firmato 13 contratti a lungo termine per l&#8217;acquisto di Gnl dai terminal Usa, alcuni dei quali validi fino al 2049&#8243;, accordi &#8220;essenziali per far decollare i progetti di espansione dei terminal Gnl negli Usa e in Messico&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La pressione cinese sul Gnl e le risposte geopolitiche</h2>



<p><a href="https://www.freightwaves.com/news/china-stops-importing-liquefied-natural-gas-from-us-due-to-tariffs">In particolare, <em>Freight Waves</em></a> ricorda che gli Usa hanno quattro piani in atto per nuovi terminal Gnl: a Plaquemine, in Louisiana, e a Brownsville, Port Arthur e Sabine Pass, in Texas. En passant, sia Louisiana che Texas sono <strong>Stati saldamente repubblicani dove il presidente Trump è molto popolare.</strong></p>



<p>La Cina dimostra di poter colpire gradualmente e con un crescendo gli Usa con una serie di azioni molto più elaborate dei dazi: dalla sfida a Boeing, da cui sono stati bloccati tutti gli ordini, all&#8217;ombra delle future manovre sulle terre rare, passando per la fine dell&#8217;importazione di Gnl il set di mosse a disposizione di Pechino per alzare la posta è notevole. E sul fronte energetico può creare un duplice sbocco alla sfida del Gnl. </p>



<p>Da un lato, un rinnovato asse tra Pechino e la Russia per forniture via tubo e Gnl è ipotizzabile, anche alla luce della prospettiva del r<strong>addoppio del gasdotto Power of Siberia.</strong> Dall&#8217;altro, Washington presserà di <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-mercato-gas-export-europa.html">più l&#8217;Europa per cercare</a> sbocchi sostitutivi per il gas a stelle e strisce. E in tempi di <a href="https://it.insideover.com/politica/incontrarsi-a-meta-strada-sui-dazi-alla-corte-di-trump-una-meloni-europeista.html">negoziati commerciali e dazi,</a> anche questa variabile può avere un impatto globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/larma-del-gnl-la-cina-blocca-gli-acquisti-dagli-usa-per-far-pressione-su-trump.html">L&#8217;arma del Gnl: la Cina blocca gli acquisti dagli Usa per far pressione su Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tra gli Usa e gli alleati del Pacifico la pace economica passa per il GNL americano</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/tra-gli-usa-e-gli-alleati-del-pacifico-la-pace-economica-passa-per-il-gnl-americano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 07:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti stanno finalizzando la propria strategia energetica per esportare più GNL e dividere i costi con gli alleati del Pacifico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/tra-gli-usa-e-gli-alleati-del-pacifico-la-pace-economica-passa-per-il-gnl-americano.html">Tra gli Usa e gli alleati del Pacifico la pace economica passa per il GNL americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411114711395_abe00e04afa2a91c681a9ae658f19b3e-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notizia era nell’aria da tempo, almeno da quando nel bilaterale fra Trump e il primo ministro giapponese Ishiba, tenutosi a Washington lo scorso febbraio, il Presidente statunitense aveva reso pubblica <strong>l’intenzione della sua amministrazione di investire politicamente ed economicamente sul progetto “Alaska LNG”</strong>, per <strong>espandere le esportazioni di gas naturale liquefatto ai principali alleati degli Stati Uniti nella regione dell’Indo-Pacifico</strong>. Ora, l’aggressiva strategia economica statunitense rappresentata dai dazi imposti e poi rimossi da Donald Trump nell’arco di poche ore dopo la turbolenta reazione dei mercati internazionali, sembra aver <strong>velocizzato </strong>un <strong>processo </strong>già in corso e fatto maturare le relative intenzioni e convinzioni politiche degli alleati coinvolti nel piano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dettagli del piano condiviso fra Washington e alleati</h2>



<p>Come annunciato dal ministero dell’Economia taiwanese, nei prossimi anni, con l’obiettivo di <strong>riequilibrare il deficit commerciale subito dagli Stati Uniti</strong>, Taipei potrebbe <strong>acquistare fino a 200 miliardi di dollari di GNL aumentando di un terzo la sua percentuale importata dagli </strong>Usa. Il piano non riguarda però esclusivamente Taiwan, ma includerebbe anche altri Stati satelliti degli Usa nel Pacifico come <strong>Giappone</strong>, <strong>Corea del Sud e Filippine</strong> che, dopo l’annuncio dei dazi, sono politicamente intimoriti e di conseguenza intenzionati a scendere a patti con gli Stati Uniti e, come dichiarato dal presidente di Taiwan <strong>Lai Ching-te</strong>, ambiscono ora a cercare di raggiungere un “regime tariffario zero” come richiesto dal loro principale alleato.</p>



<p>L’accordo economico-energetico, mediato e pensato dal segretario al Tesoro americano <strong>Scott Bessent </strong>e dal consigliere statunitense per l’energia <strong>Doug Burgum</strong>, non riguarda solamente le quote di acquisti di GNL dagli Stati Uniti ma anche gli <strong>investimenti </strong>nel settore per la realizzazione del progetto, di cui si farebbero carico le economie asiatiche. Importanti <strong>stanziamenti economici</strong> saranno infatti necessari per la realizzazione di un <strong>gasdotto </strong>che possa trasferire in primis la materia prima dai giacimenti artici situati nel Nord dell’Alaska fino ai porti del Sud e, in secondo luogo, anche saranno necessarie potenziali ulteriori risorse per la costruzione di un <strong>oleodotto lungo 800 miglia</strong> dal North Slope dell’Alaska fino ad un terminale di esportazione sulla costa del Pacifico.</p>



<p>Come confermato da Bessent, la finalizzazione di un accordo del genere “non solo creerebbe molti posti di lavoro americani, ma ridurrebbe il deficit commerciale”. Una <strong>strategia “win”</strong> in particolare per Washington, sbilanciata a favore dei propri interessi economici e di influenza globale e improntata su <strong>reindustrializzazione </strong>interna e <strong>aumento del peso geopolitico</strong> globale, con un’ottimizzazione e una <strong>razionalizzazione </strong>dei <strong>costi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa primatisti del GNL</h2>



<p>Il progetto “Alaska GNL”, accantonato per anni a causa degli <strong>esorbitanti costi logistici</strong> e delle <strong>preoccupazioni ambientali</strong> relative, è ora al centro della strategia energetica di Trump e ha un valore complessivo stimato di <strong>44 miliardi di dollari</strong>. Secondo quanto dichiarato dal governatore dell’Alaska <strong>Mike Dunleavy</strong>, le esportazioni potrebbero iniziare entro il <strong>2030</strong> e il progetto potrebbe fornire circa <strong>3,5 miliardi di piedi cubi di gas al giorno</strong>. Implementarlo significherebbe accrescere ancor di più il peso energetico degli Usa nel mondo e legare ulteriormente ad esso l’andamento alcune economie alleate sottraendole dalle importazioni di economie rivali come quelle mediorientali, cinesi o russe.</p>



<p>È importante ricordare che già oggi <strong>gli Stati Uniti sono il primo esportatore al mondo di GNL</strong>, una configurazione che si è venuta a creare anche e soprattutto a partire dal <strong>2022 </strong>a causa delle conseguenze economiche della <strong>guerra russo-ucraina</strong> che ha fratturato il precedente legame fra Russia e stati europei per la fornitura di fossili a basso prezzo. L’aumento delle quote andrebbe quindi a solidificare ulteriormente questo <strong>primato assoluto</strong>, sposandosi a pieno titolo con quella che è la <strong>strategia </strong>che <strong>Trump </strong>sembra aver presentato al mondo per il suo prossimo mandato: leva del ricatto e poi accordo favorevole agli Usa per riequilibrare i rapporti. Perché, come dichiarato dallo stesso presidente sul social Truth, “la grande protezione militare che forniamo” va in qualche modo ripagata tramite un “acquisto su larga scala di GNL statunitense e una joint venture per un oleodotto dell’Alaska”. &nbsp;</p>
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		<title>Gas e finanza: il peso della dipendenza europea dagli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gas-e-finanza-il-peso-della-dipendenza-europea-dagli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 13:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1145" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-1024x611.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-1536x916.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2024, l’Europa ha registrato un record nelle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti, con Italia e Germania in testa tra i principali acquirenti. Oltre la metà del GNL importato nel continente proviene ormai dagli Stati Uniti, che hanno sostituito le forniture tradizionali di gas metano con prezzi elevati, in parte frutto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-e-finanza-il-peso-della-dipendenza-europea-dagli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1145" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-1024x611.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001130012809_4e7ee130b821ede398d03c8ffb9b89ca-1536x916.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2024, l’Europa ha registrato un record nelle importazioni di <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html">gas naturale liquefatto</a> (GNL) dagli Stati Uniti, con Italia e Germania in testa tra i principali acquirenti. Oltre la metà del GNL importato nel continente proviene ormai dagli Stati Uniti, che hanno sostituito le forniture tradizionali di gas metano con prezzi elevati, in parte frutto di <strong>speculazioni finanziarie guidate dai grandi fondi </strong>americani. Dietro le compagnie energetiche statunitensi si trovano infatti i colossi della finanza globale, le cosiddette <a href="https://it.insideover.com/economia/anche-blackrock-abbandona-lalleanza-della-finanza-green-meglio-le-armi.html"><strong>Big Three</strong> – BlackRock, Vanguard e State Street</a> – che detengono partecipazioni di rilievo nei principali attori del settore.</p>



<p>Parallelamente, continua a fluire gas dalla Norvegia e dalla Russia. Nel caso russo, le sanzioni imposte dall’Occidente sembrano tradursi principalmente in un aumento dei prezzi, con un paradossale vantaggio per Mosca e un evidente danno per i consumatori europei. </p>



<p>La questione norvegese appare ancora più emblematica. Le società energetiche del Paese sono sotto controllo statale, ma i prezzi di vendita del gas vengono allineati a quelli di mercato, determinati dalle dinamiche speculative. Il risultato è un incasso record per la Norvegia, che nel 2024 ha registrato entrate per&nbsp;<strong>221 miliardi di dollari</strong>, destinando una parte significativa di questi fondi agli investimenti finanziari, in particolare nel settore tecnologico statunitense. Non a caso, il&nbsp;<strong>fondo sovrano norvegese</strong>, il più grande al mondo con un patrimonio di&nbsp;<strong>1.750 miliardi di dollari</strong>, è tra i principali investitori delle grandi multinazionali americane, affiancandosi ai già citati fondi BlackRock, Vanguard e State Street.</p>



<p>L’effetto complessivo di questa dinamica è una crescente dipendenza dell’Europa e dell’Italia dalle forniture di gas statunitense e norvegese, con benefici economici che si concentrano nelle mani della finanza globale e delle élite industriali, mentre le economie nazionali subiscono il peso di costi energetici sempre più elevati.</p>
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		<title>GNL dall&#8217;Alaska al Pacifico all&#8217;Asia: il piano di Trump per ridisegnare le rotte dell&#8217;energia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gnl-dallalaska-al-pacifico-allasia-il-piano-di-trump-per-ridisegnare-le-rotte-dellenergia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 13:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Trump administration]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1220" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-600x381.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-1536x976.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'amministrazione Trump ha un piano per trasportare più gas dall'Alaska alle coste del Pacifico, ed espandere così l'influenza Usa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1220" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-600x381.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223152736703_9bd55a6a7493ae6350cd88d0ff08e22a-1536x976.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il decennale <strong>progetto statunitense di sfruttamento delle risorse naturali dell’Alaska</strong>, momentaneamente accantonato durante gli anni di amministrazione Biden per ragioni ambientali e politiche, sta riacquistando concretezza con l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump e, alla luce dell’ultimo bilaterale tenutosi a inizio febbraio a Washington fra il presidente Usa e il primo ministro giapponese Ishiba, le intenzioni statunitensi sembrano quelle di <strong>espandere le proprie esportazioni di GNL agli Stati alleati dell’Estremo Oriente, ponendo le basi per una nuova relazione di dipendenza energetica</strong> con questi paesi.</p>



<p>Il piano denominato “Alaska LNG” è in discussione negli Usa da diversi anni e si stima abbia un valore complessivo che si attesta attorno ai <strong>44 miliardi di dollari</strong>. Per lungo tempo è stato però messo in secondo piano a causa degli <strong>enormi costi e delle difficoltà logistiche</strong> che per la finalizzazione del progetto richiederebbero con la costruzione di un oleodotto lungo 800 miglia dal North Slope dell&#8217;Alaska fino ad un terminale di esportazione sulla costa del Pacifico. </p>



<p>Aprire allo sfruttamento di queste risorse non comporterebbe solamente un <strong>vantaggio per l’economia degli Stati Uniti</strong>, che dal 2024 sono primi al mondo<a href="https://it.insideover.com/difesa/lespansionismo-di-trump-linvasione-della-groenlandia-e-gli-scenari-fantapolitici.html"> nell’esportazione di GNL</a> anche grazie alle conseguenze politiche ed economiche della guerra russo-ucraina sul suolo europeo, ma <strong>ridurrebbe anche la dipendenza dei propri alleati del Pacifico dall’energia proveniente dal Medio Oriente e da potenze rivali come Russia e Cina</strong>, aumentando ulteriormente l’influenza statunitense in quell’area del mondo ed evitando altri punti di transito nevralgici più sensibili ed instabili come lo stretto di Hormuz e il Mar cinese meridionale.</p>



<p>La proposta, avanzata dal consigliere statunitense per l’energia Doug Burgum al primo ministro giapponese come parte di una strategia geopolitica fondamentale della nuova amministrazione, sembra aver accolto un primo parziale avallo da parte del governo di Tokyo che, tra l’altro, è il secondo acquirente di GNL al mondo e già oggi ne importa il 10% dagli Stati Uniti. Nel progetto rientrerebbero anche le economie di altri stati alleati di Washington come <strong>Corea del Sud, Taiwan e Filippine</strong> e fa parte di questa parentesi anche l’<strong>India</strong> di Modi, che si è impegnata ufficialmente ad aumentare le proprie quote di importazione energetica dagli Stati Uniti. </p>



<p>Nonostante le oggettive difficoltà logistiche, la strategia energetica di Trump per l’Asia potrebbe andare in porto anche grazie ad una collaborazione degli stessi Stati alleati, che temono<strong> di finire al centro della politica protezionistica di dazi commerciali voluta da Trump</strong> e, come nel caso del Giappone, sono stati invitati dal presidente Usa a fare uno sforzo per <strong>ridurre il deficit commerciale</strong> che riguarda il rapporto economico fra i due Paesi storicamente vicini.</p>



<p>Se quindi sul versante europeo, a discapito delle promesse di disimpegno militare e maggiore responsabilizzazione degli alleati, gli Usa intendono aumentare la propria interrelazione economica soprattutto nel comparto industriale della difesa, lo stesso si può dire per quanto riguarda la strategia di relazione energetica con l’Asia, cercata e coltivata da Trump in queste prime mosse di governo. Una dinamica che certifica la volontà statunitense di <strong>raggiungere con la propria forza economica ogni emisfero, indipendentemente dal livello di ostilità e fragilità della sicurezza regionale</strong>. Gli Usa intendono confermarsi quindi grande potenza globale sul piano militare, economico ed energetico e chiedendo il conto agli alleati che fino ad oggi hanno beneficiato del costoso ombrello statunitense.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-dallalaska-al-pacifico-allasia-il-piano-di-trump-per-ridisegnare-le-rotte-dellenergia.html">GNL dall&#8217;Alaska al Pacifico all&#8217;Asia: il piano di Trump per ridisegnare le rotte dell&#8217;energia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;astuta strategia della Germania: comprare gas russo via Francia pagandolo di più</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/lastuta-strategia-della-germania-comprare-gas-russo-via-francia-pagandolo-di-piu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 16:20:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-1536x1018.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>1. La Germania ha subito un doppio danno: fine dei rifornimenti russi e sabotaggio del Nord Stream 2. L'industria tedesca è in crisi 3. Ora la Germania compra sempre gas russo ma via Francia, e lo paga di più.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250129113605935_e575eb084c222ad5c5bf1758f379517e-1536x1018.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c&#8217;è nulla che funzioni nella <strong>strategia energetica</strong> della <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-germania-e-la-difesa-ovvero-come-spendere-di-piu-per-ottenere-di-meno.html">Germania</a></strong> in piena crisi economica, politica, strategica. Dopo aver subito il doppio danno della fine degli acquisti di <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/tra-usa-e-russia-la-guerra-del-gas-ha-un-solo-sconfitto-leuropa.html">gas russo via tubo</a></strong> e, nel settembre del 2022, del sabotaggio del gasdotto <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/der-spiegel-rivela-nord-stream-distrutto-da-un-commando-ucraino-legato-alla-cia.html"><strong>Nord Stream</strong> passante per il Mar Baltico</a>, ora emerge che Berlino continua a ricevere l&#8217;oro blu di Mosca ma in forma più costosa e macchinosa. Per la precisione, da <strong>Dunkerque, nel Nord della Francia</strong>. Vicino alle spiagge in cui nel 1940 la Wehrmacht di <a href="https://it.insideover.com/fotografia/quando-hitler-sali-al-potere-la-storia-dei-fotografi-hansel-mieth-e-otto-hagel.html">Adolf Hitler</a> si lasciò sfuggire il colpo decisivo contro la forza di spedizione britannica in fuga dalla Francia occupata, oggi, in forma più lieve, si consuma una nuova beffa a Berlino da parte di un Paese ritenuto avversario, la Russia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cortocircuito della Germania</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/81f60240-9f01-4dd8-85b0-1fec654a5257">Il <em>Financial Times</em> ha infatti riportato </a>la notizia che la compagnia energetica nazionale tedesca Sefe ha acquistato 58 carichi di Gnl russo partiti dal terminal di Yamal, in Siberia, e giunti a Dunkerque, nel 2024, a fronte dei soli dieci acquistati nel 2023. Angelos Koutsis, responsabile della politica energetica presso il think-tank belga Bond Beter Leefmilieu, ha dichiarato al Ft che &#8220;la Germania ha proibito l&#8217;importazione di Gnl russo nei suoi porti. Ma le importazioni ufficialmente provenienti da Francia e Belgio sono in realtà composte in parte da gas russo&#8221;. Siamo lontani dall&#8217;antica egemonia russa nel mix energetico tedesco, ma il <strong>Ft calcola che Berlino</strong> &#8220;riceve ancora tra il 3 e il 9,2 percento del suo approvvigionamento di gas dalla Russia tramite altri Paesi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Gnl russo non se ne va dall&#8217;Ue</h2>



<p>Nel 2024 i carichi di Gnl russo in Europa hanno raggiunto il record storico di acquisto, con oltre 17 miliardi di metri cubi di oro blu giunto via nave e un terzo dei carichi acquistati col sistema dei <strong>contratti negoziati giorno per giorno al prezzo marginale (i cosiddetti carichi &#8220;spot&#8221;) </strong>che portano le navi ad essere &#8220;acquistate&#8221; col loro carico dopo essersi già messe in mare. Sfruttando economie di scala favorevoli, la Russia può così sottrarre quote di mercato agli Stati Uniti, al Qatar e alla Norvegia nella corsa al Gnl europeo, facendo <strong>rientrare dalla finestra parte del gas messo fuori dalla porta in Unione Europea.</strong> </p>



<p>In prospettiva, <a href="https://ubn.news/germany-has-increased-its-purchases-of-russian-lng-by-over-500-through-other-eu-countries/">dopo aver aumentato del 500% i suoi acquisti di Gnl russo nel 2024</a> e essersi sobbarcati costi maggiori per il trasporto dalla Francia, Berlino, che si trova con la sua industria in bolletta, potrebbe essere <strong>uno dei maggiori contributori, indirettamente, al </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/con-lo-stop-al-gas-russo-gelo-per-la-transnistria-e-crisi-per-la-moldavia.html"><strong>boom di domanda di gas russo via nave</strong> emersa nei primi quindici giorni del 2025</a>, periodo in cui,<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/01/17/gas-russo-europa"> come ricordato su <em>Sky Insider</em>, </a>&#8220;l’Europa ha acquistato dalla Russia oltre 837mila tonnellate di Gnl, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 23% rispetto al 2023&#8221;.</p>



<p><strong>Per la Germania questo è l&#8217;ennesimo interrogativo circa le sue strategie politiche</strong>, che riguarda sia il governo uscente di Olaf Scholz che il suo più probabile successore, il leader della Cdu <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-con-le-elezioni-vicine-scholz-fa-il-pacifista-e-frena-sullaiuto-allucraina.html">Friederich Merz, </a>che fa campagna elettorale</strong> puntando aggressivamente il dito contro Mosca. Ma potrebbe doversi trovare, in caso di vittoria il 23 febbraio, a gestire l&#8217;ennesimo cortocircuito di Berlino in questi tre, lunghi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/lastuta-strategia-della-germania-comprare-gas-russo-via-francia-pagandolo-di-piu.html">L&#8217;astuta strategia della Germania: comprare gas russo via Francia pagandolo di più</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tra Usa e Russia, la guerra del gas ha un solo sconfitto: l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/tra-usa-e-russia-la-guerra-del-gas-ha-un-solo-sconfitto-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 08:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non si sa se per l'Ue comprare più Gnl americano potrebbe essere una via percorribile. Trump ha più volte paventato sanzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/tra-usa-e-russia-la-guerra-del-gas-ha-un-solo-sconfitto-leuropa.html">Tra Usa e Russia, la guerra del gas ha un solo sconfitto: l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;inaugurazione presidenziale di <strong>Donald Trump</strong> ha portato ufficialmente alla Casa Bianca un <strong>comandante in capo</strong> fautore del <strong>rilancio della leadership energetica</strong> americana nell&#8217;Occidente contemporaneo. Nonostante già Joe Biden avesse fatto dell&#8217;export energetico una parte non secondaria della sua agenda politica, tanto da scontrarsi più volte con la sinistra del Partito Democratico e i movimenti ambientalisti, Trump intende rafforzare gli sforzi. E la prima mossa per <strong>ampliare la proiezione americana</strong> appare la ricerca di una sintonia con l&#8217;<strong>Europa per aumentare gli</strong><a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html"><strong> acquisti di gas naturale liquefatto (Gnl)</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Europa dovrà comprare più Gnl americano?</h2>



<p>La presidente della Commissione europea <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-umilia-lue-von-der-leyen-e-kallas-assenti-allinsediamento.html">Ursula von der Leyen</a>, snobbata da Trump nella cerimonia d&#8217;apertura, ha sottolineato che comprare più Gnl americano potrebbe essere una via percorribile. Trump ha più volte paventato sanzioni al blocco qualora <strong>non aumentasse l&#8217;acquisto di Gnl a stelle e strisce</strong>, ma nel breve periodo un ostacolo potrebbe essere un attore decisamente resiliente nel mercato energetico del Vecchio Continente: la Russia. Nei primi quindici giorni dell&#8217;anno, nonostante il bando alle forniture energetiche via tubo dovute allo stop del gasdotto passante per l&#8217;Ucraina, la Russia è rimbalzata come <strong>seconda fornitrice europea di gas</strong> dietro gli Usa<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/01/17/gas-russo-europa"> grazie proprio a un boom dell&#8217;export di Gnl</a>. </p>



<p>Dall&#8217;1 al 15 gennaio Mosca ha fornito 837mila tonnellate in due settimane, +10% sullo stesso periodo dell&#8217;anno e +23% rispetto al 2023, primo anno toccato dal decoupling energetico legato alla guerra in Ucraina. <strong>Un dato che incide, in sole due settimane, per il 4,7%</strong> del totale delle forniture (record) via Gnl all&#8217;Europa del 2024, pari a 18 milioni di tonnellate. E se da un lato questi dati sono ben lontani dall&#8217;età dell&#8217;oro del <strong>gas via tubo</strong> segnato dalle rotte baltiche e ucraine, dall&#8217;altro dimostra una resilienza notevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La resilienza di Mosca sul Gnl</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-fortezza-russia-resiste-alla-guerra-fredda-del-gas.html">Già a fine 2019 notavamo </a>come fosse stata proprio l&#8217;agenda energetica del primo Trump, dal 2017 in avanti, a spingere la Russia alla <strong>diversificazione delle modalità di fornitura</strong>. Il colosso energetico di Mosca, Gazprom, si è abituato a gestire diversi tipi di flussi energetici e il terminal siberiano russo di Yamal, che fornisce buona parte del Gnl all&#8217;Europa, opera a pieno regime consentendo al Paese di Vladimir Putin di tenere un piede a terra <a href="https://it.insideover.com/energia/linverno-caldo-del-gas-per-uneuropa-che-dipende-sempre-dagli-altri.html">in un Vecchio Continente in bolletta.</a></p>



<p>Giocoforza, si prospetta <strong>un duello Usa-Russia per le forniture energetiche.</strong> Se Trump vuole veder ampliata la presa Usa sul mercato europeo, dovrà necessariamente aggredire la quota di export in mano a Gazprom-Yamal. &#8220;Secondo i dati Lseg, nel corso dell&#8217;anno passato le esportazioni di GNL hanno raggiunto gli 88,3 milioni di tonnellate, in aumento rispetto alle 84,5 del 2023, garantendo agli Stati Uniti il ​​primato di maggiore esportatore di Gnl al mondo&#8221;, <a href="https://www.euractiv.com/section/eet/news/us-lng-exports-soar-europe-remaining-the-main-destination/">nota <em>Euractiv</em>, aggiungendo che </a>&#8220;<strong>l&#8217;Europa si è confermata la destinazione preferita per le esportazioni di Gnl degli Stati Uniti</strong> a dicembre, con 5,84 milioni di tonnellate, pari al 69% del gas super-refrigerato venduto al continente, rispetto alle 5,09 di novembre&#8221;.</p>



<p>Cosa ne consegue? Da un lato che l&#8217;<strong>Europa dell&#8217;energia è terra di conquista straniera</strong>. E questo non è una novità, Ma lo sarà con maggiore intensità ora che l&#8217;America è tornata con forza ad ambire a un ruolo esplicito di primazia, non solo a una superiorità commerciale. Dall&#8217;altro, che si tornerà su certi fronti alle dinamiche del primo mandato di Trump, quando Washington e Mosca mossero una partita a scacchi sul mercato del gas. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La distensione russo-americana e il gas</h2>



<p>Tutto questo si somma a una <strong>graduale possibilità di </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/usa-russia-pronti-a-dialogare-ucraina-sullucraina-putin-apre-a-trump.html"><strong>distensione russo-americana</strong> </a>in cui anche la partita del gas rientrerà. I leader europei più favorevoli a Trump in Europa, Viktor Orban e Robert Fico, sono anche quelli i cui Paesi, Ungheria e Slovacchia, dipendono di più dal gas russo. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/e33d9eec-b34c-4afc-8948-dda91ccbb70d">Inoltre, come riporta il <em>Financial Times</em>,</a> prima di passare il mandato l&#8217;amministrazione del presidente statunitense Joe Biden ha aggiunto due piccoli impianti russi di Gnl all&#8217;elenco delle sanzioni statunitensi, ma si è rifiutata di<strong> includere anche Yamal</strong>&#8220;, lasciando una polpetta avvelenata a Trump: sfidare o sanzionare? </p>



<p>Il Ft ricorda inoltre che <strong>a sfavore degli Usa c&#8217;è anche la minor distanza del Gnl russo</strong>, perché &#8220;i prezzi europei del gas sono circa tre volte superiori a quelli degli Stati Uniti e sono rimasti ostinatamente più del doppio rispetto al livello precedente all&#8217;invasione su vasta scala dell&#8217;Ucraina del 2022&#8221;. Nel grande gioco a tre, tra Russia, Usa e Ue, <strong>Trump e Putin hanno una certezza: l&#8217;Europa</strong>, comunque vadano le cose, è disposta a pagare. Un segno della perdita di potere contrattuale geopolitico del Vecchio Continente, impotente a giocare un ruolo attivo in questa partita a scacchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/tra-usa-e-russia-la-guerra-del-gas-ha-un-solo-sconfitto-leuropa.html">Tra Usa e Russia, la guerra del gas ha un solo sconfitto: l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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