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	<title>Gazprom Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gazprom Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con lo stop al gas russo, gelo per la Transnistria e crisi per la Moldavia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/con-lo-stop-al-gas-russo-gelo-per-la-transnistria-e-crisi-per-la-moldavia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 15:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo stop al gas russo manda al gelo la Transnistria nel pieno dell'inverno. Che cosa può succedere adesso nella repubblica secessionista?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/con-lo-stop-al-gas-russo-gelo-per-la-transnistria-e-crisi-per-la-moldavia.html">Con lo stop al gas russo, gelo per la Transnistria e crisi per la Moldavia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250102153004503_d5143b4e2a4d18a0e54b03fb22b96648-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>inverno è arrivato con tutta forza a Tiraspol</strong>, capitale della <strong>Transnistria</strong> secessionista dalla Moldavia, nella giornata dell&#8217;1 gennaio, dopo che per la prima volta dopo quarant&#8217;anni i flussi di gas via tubo tra Russia e Europa via Ucraina si sono interrotti. </p>



<p>Il gas russo passante per il Paese che Mosca ha invaso nel 2022 non fluirà più dopo la <strong>fine dell&#8217;accordo di transito</strong> che fino a martedì ha tutelato gli affari di Gazprom. E la piccola Repubblica Moldava di Pridnestrovie, nome ufficiale in rumeno dello<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-in-transnistria-del-1992-un-conflitto-dimenticato.html"> Stato secessionista dal 1992 da Chisinau, </a>si trova ora ad <strong>affrontare il gelo </strong>senza la disponibilità del gas che la Russia le forniva a condizioni favorevoli. Sostanzialmente, <strong>la Russia forniva alla Transnistria a costo nullo il gas necessario</strong> a generare energia elettrica nella <strong>centrale di Cuciurgan</strong>, la più grande di tutta la Moldavia, da cui dipende tre quarti del consumo del Paese ex sovietico, sia nella parte riconosciuta internazionalmente sia nell&#8217;area secessionista. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il gas russo è vitale per la Transnistria</h2>



<p>I 2 miliardi di metri cubi di gas garantiti a Tiraspol ogni anno erano l&#8217;<strong>assicurazione sulla vita</strong> per la Transnistria e il suo Governo in un contesto in cui, dopo mesi di scontri, la Russia ha anche deciso di tagliare il gas alla Moldavia citando <a href="https://it.insideover.com/energia/gazprom-taglia-il-gas-alla-moldavia-perche-insolvente.html">una sua insolvenza di oltre 700 milioni di dollari su un debito con Gazprom.</a> Sul breve periodo, <strong>Tiraspol ha dovuto imporre l&#8217;austerità energetica</strong> bloccando la fornitura di riscaldamento e acqua calda ai cittadini a partire dalle ore 7 dell&#8217;1 gennaio, mentre le temperature precipitavano sotto lo zero. Ora, le conseguenze geopolitiche potrebbero riguardare l&#8217;<strong>intera regione</strong> qualora tra Moldavia e Transnistria divampasse una crisi energetica a tutto campo in una regione sensibile al confine con l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Per Tiraspol il rischio maggiore è subire la rottura dell&#8217;accesso al ruolo di fornitore privilegiato d&#8217;energia alla Moldavia &#8220;Compriamo elettricità dalla regione non perché dobbiamo, ma perché l&#8217;alternativa è gettare la regione in una crisi umanitaria&#8221;, ha affermato l&#8217;allora ministro dell&#8217;Energia moldavo <a href="https://www.politico.eu/article/moldova-gas-russia-cut-off-russia-cuts-off-gas-to-moldovan-separatists-risking-humanitarian-crisis/">Victor Parlicov un anno fa a <em>Politico.eu</em></a>. A Chisinau, il gGverno della presidentessa <strong>Maia Sandu</strong> da un lato dichiara l&#8217;emergenza energetica per la disruption delle forniture ma dall&#8217;altro spera che la pressione della carenza di gas danneggi la stabilità della Transnistria, il 70% del cui export va in Unione Europea grazie alla competitività imposta dai favorevoli prezzi energetici, sperando che sul lungo periodo <a href="https://www.politico.eu/article/moldova-eye-energy-lever-topple-kremlin-puppet-regime-transnistria/">questa crisi </a>rappresenti l&#8217;inizio della fine per i secessionisti filorussi di Tiraspol.</p>



<p>La Russia, sul medio periodo, non può permettersi di veder collassare un attore tanto <strong>strategico per la sua posizione geopolitica </strong>e un partner la cui sopravvivenza dipende, sul piano politico, dalla buona volontà di Mosca. Troppo recente è il ricordo del collasso di un altro alleato della Russia, il <a href="https://it.insideover.com/guerra/assad-e-caduto-ma-la-siria-e-ancora-nel-caos.html">regime siriano di Bashar al-Assad, per permettere che accada lo stesso.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi del gas e i suoi possibili sbocchi</h2>



<p><a href="https://www.osw.waw.pl/en/publikacje/analyses/2024-12-13/moldova-impending-energy-crisis-and-its-political-implications">Secondo l&#8217;Osw, l&#8217;Istituto di Studi Orientali di Varsavia</a>, è probabile che &#8220;per ragioni politiche, la <strong>Russia non taglierà completamente l&#8217;accesso della Transnistria alle forniture gratuite di gas&#8221;.</strong> Chiusa la porta del gasdotto <a href="https://www.reuters.com/business/energy/how-russia-exports-gas-europe-via-ukraine-2024-08-08/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Urengoy-Pomary-Uzhgorod</a>, Mosca può continuare le consegne attraverso il gasdotto Trans-Balkan, prosieguo dello strategico TurkStream, &#8220;anche se in volumi notevolmente ridotti&#8221;, nota l&#8217;Osw sottolineando che in questo modo a Tiraspol possono arrivare potenzialmente &#8220;<strong>2,5-3 milioni di metri cubi al giorno rispetto agli attuali 5,7 milioni</strong>&#8220;.</p>



<p>Una fornitura che &#8220;basterebbe a riscaldare le case di circa 300mila residenti sulla riva sinistra del Nistru, a mantenere operative molte aziende a basso consumo energetico e a generare elettricità per le esigenze locali&#8221; ma non a consentire alla società Moldavskaya GRES di utilizzare la centrale a gas di <strong>Cuciurgan per rifornire il resto della Moldavia.</strong> In questo modo si ridurrebbero sia l&#8217;influenza di <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/come-si-vive-oltre-la-nuova-cortina-di-ferro.html">Tiraspol su Chisinau</a> sia le prospettive economiche dell&#8217;intero Paese, dato che la Moldavia dovrebbe comprare elettricità dalla più inefficiente e costosa rotta rumena. La crisi della Transnistria, dunque, è un problema in cui in Moldavia, per ora, <strong>perdono tutti. E rappresenta, assieme al </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html"><strong>caso slovacco</strong>,</a> quello maggiormente impattato dalla fine del transito di gas via Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/con-lo-stop-al-gas-russo-gelo-per-la-transnistria-e-crisi-per-la-moldavia.html">Con lo stop al gas russo, gelo per la Transnistria e crisi per la Moldavia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Perché l&#8217;Europa spende più per comprare gas dalla russia che per aiutare l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/perche-leuropa-spende-piu-per-comprare-gas-dalla-russia-che-per-aiutare-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 15:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
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<p>Stoccaggi pieni, prezzo in crescita: il cortocircuito europeo sul gas ora favorisce la Russia, nonostante la corsa a cambiare fornitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-leuropa-spende-piu-per-comprare-gas-dalla-russia-che-per-aiutare-lucraina.html">Perché l&#8217;Europa spende più per comprare gas dalla russia che per aiutare l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8-600x418.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240909091222970_cb8990cd0e8ee0252ccde3b6e6ee72e8-1536x1071.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;estate 2024 sta <strong>portando con sé </strong>una <strong>situazione apparentemente paradossale</strong> nel mercato europeo del <strong>gas naturale</strong>. Da un lato, gli stoccaggi di gas sono pieni e sopra la soglia ottimale per avere un adeguato cuscinetto per l&#8217;inverno. Dall&#8217;altro, tuttavia, i <strong>prezzi per le forniture di gas al mercato europeo</strong> sono cresciuti da inizio estate nonostante una domanda dei mercati del Vecchio Continente sostanzialmente stazionaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tensioni europee sul gas naturale</h2>



<p>Il motivo? <strong>Innanzitutto, le <a href="https://ahdb.org.uk/news/natural-gas-prices-are-rising-again-grain-market-daily">tensioni geopolitiche</a> alle porte dell&#8217;Europa</strong>. Con l&#8217;Ucraina che <strong>ha rotto i contratti con Gazprom</strong> fermando i diritti di transito del gas russo, la guerra in Medio Oriente che continua e i carichi di gas naturale liquefatto (Gnl) provenienti dal Golfo Persico potenzialmente minacciati il gas sconta un &#8220;premio al rischio&#8221; dei suoi prezzi.</p>



<p>A ciò si aggiungono le <strong>incertezze sulla capacità dell&#8217;Europa</strong> di garantire sul medio-lungo periodo la promessa diversificazione che il distacco dalla Russia dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022 aveva portato a programmare. Tra <strong>incertezze <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-conquista-lucraina.html">sull&#8217;acquisto di gas dagli Usa</a></strong> per la minore spinta sull&#8217;export dell&#8217;amministrazione Biden, venti recessivi sulla Germania e ritorno del rigore è tutto da dimostrare che i progetti per rigassificatori e nuove infrastrutture energetiche potranno, negli anni a venire, sostituire la dipendenza da Mosca.</p>



<p>Questo combinato disposto di fattori si è manifestato in un boom del 20% da inizio estate al Ttf di Amsterdam. La borsa olandese ha visto i contratti scambiati a <a href="https://tradingeconomics.com/commodity/eu-natural-gas">inizio settembre a circa 37 euro a megawattora contro i 31 €/MWh di inizio luglio.</a> Un aumento che cozza con <strong>il riempimento degli stoccaggi al 90%</strong>, ovvero sulla soglia che genericamente i mercati europei attendono per l&#8217;1 novembre, inizio del cosiddetto &#8220;<strong>inverno termico</strong>&#8221; in cui in Europa settentrionale si inizia ad attingere massicciamente alle riserve per ragioni di riscaldamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spinta al bilancio della Russia</h2>



<p>Euractiv segnala come <strong>una vincitrice indiretta</strong> di questa evoluzione sia la Russia. La cui presenza nel mercato europeo dell&#8217;energia non è stata azzerata. <a href="https://www.naturalgasworld.com/gazprom-exports-to-europe-see-first-year/year-decline-in-july-global-gas-perspectives-112888#:~:text=Gazprom's%20pipeline%20natural%20gas%20exports,entirely%20within%20a%20few%20years."><strong>Gazprom ha trasferito 2,5 miliardi di metri cubi</strong> in Europa ad agosto</a> e si prevede che l&#8217;aumento del <strong>prezzo al Ttf garantisca</strong> alla Russia, che pesa ancora per il 15% nella quota di fornitura all&#8217;Ue, un tesoretto-extra di 400 milioni di euro al mese. </p>



<p>Nota Euractiv che la quota di <strong>risorse europee destinata all&#8217;acquisto di gas russo, </strong>ogni mese, è nettamente declinata &#8220;rispetto ai precedenti flussi finanziari (da 5,3 miliardi di euro a marzo 2022 a 1,5 miliardi di euro oggi), ma significa che, sebbene l&#8217;Ue abbia fatto molta strada nel ridurre <a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la sua dipendenza dalla Russia, la manovra è ben lungi dall&#8217;essere finita&#8221;. </a></p>



<p><strong>Anzi, dal febbraio 2022</strong> i Paesi europei hanno speso più per <strong>comprare gas russo</strong> che per aiutare l&#8217;Ucraina, come spiega Euractiv: &#8220;<a href="https://www.russiafossiltracker.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo un&#8217;analisi del think tank CREA</a> , da quando il Cremlino ha lanciato l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel febbraio 2022, i Paesi dell&#8217;UE hanno pagato 200 miliardi di euro per i combustibili fossili russi, principalmente petrolio e gas. Nel frattempo, il sostegno complessivo dell&#8217;Ue e degli Usa al Paese devastato dalla guerra ammonta a 185 miliardi di euro, secondo quanto rilevato dal Kiel Institute for the World Economy&#8221;. <strong>Una discrasia</strong> che l&#8217;aumento dei prezzi del gas nei mesi in cui il futuro del sostegno all&#8217;Ucraina deve scontrarsi coi vincoli di bilancio, come dimostrano casi quali quello tedesco, potrà, nei prossimi mesi, ulteriormente consolidare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-leuropa-spende-piu-per-comprare-gas-dalla-russia-che-per-aiutare-lucraina.html">Perché l&#8217;Europa spende più per comprare gas dalla russia che per aiutare l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sorpresa! Il gas russo non se n&#8217;è ancora andato dall&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 04:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-1536x981.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gas russo non è scomparso dalle forniture di mercato all&#8217;Unione Europea a quasi due anni e mezzo dallo scoppio della guerra in Ucraina e a parlare sono dati concreti. Reuters: sale il flusso di gas russo in Europa. Il sorpasso sugli Usa Quelli calcolati da Reuters sul flusso di gas via tubo e di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html">Sorpresa! Il gas russo non se n&#8217;è ancora andato dall&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-1536x981.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>gas russo non è scomparso</strong> dalle forniture di mercato all&#8217;Unione Europea a quasi due anni e mezzo dallo scoppio della <strong>guerra in Ucraina</strong> e a parlare sono dati concreti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Reuters: sale il flusso di gas russo in Europa. Il sorpasso sugli Usa</h2>



<p>Quelli calcolati da <em><a href="https://www.reuters.com/business/energy/russias-may-pipeline-gas-exports-europe-jump-39-calculations-show-2024-06-03/">Reuters</a></em> sul flusso di gas via tubo e di gas naturale liquefatto russo verso i Paesi dell&#8217;Unione Europea mostrano infatti che a maggio c&#8217;è stato un <strong>sensibile rimbalzo delle forniture di Gazprom</strong> all&#8217;Europa e, addirittura, che il gas russo ha temporaneamente sorpassato quello americano, tornando dopo la <a href="https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vincitrice-della-guerra-del-gas-chiude-al-tetto-ai-prezzi.html">Norvegia</a> la seconda fonte di approvvigionamento del Vecchio Continente.</p>



<p>Le esportazioni di Gazprom a maggio sono salite del 7,3% da aprile e del 39% su base annua. <em>Reuters</em> ha citato anche dati volumetrici sottolineando che &#8220;le esportazioni medie giornaliere di gasdotti verso l&#8217;Europa sono aumentate a 89,5 milioni di metri cubi (mcm) il mese scorso da 83,4 milioni di mcm di aprile e 64,5 milioni di mcm nel maggio 2023&#8221;. A questo si aggiunge l&#8217;esportazione via <strong>gas naturale liquefatto</strong> che è stata sviluppata dalla Russia prima della guerra in Ucraina proprio per reagire alla strategia <strong>statunitense di </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-fortezza-russia-resiste-alla-guerra-fredda-del-gas.html"><strong>conquista del mercato del Vecchio Continente.</strong> </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Più Gnl russo in Europa dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina</h2>



<p><a href="https://ecfr.eu/article/the-eus-sanctions-odyssey-understanding-the-proposed-restrictions-on-russian-lng-and-helium/#:~:text=On%20the%20energy%20front%2C%20the,Belgium%20among%20the%20main%20buyers.">L&#8217;European Council of Foreign Relations</a> ricorda che &#8220;la Russia fornisce <a href="https://www.spglobal.com/commodityinsights/en/market-insights/latest-news/natural-gas/041024-europe-is-set-to-continue-to-rely-on-russian-lng-in-short-term">il 16% delle importazioni di Gnl dell’Ue</a> , con Spagna, Francia e Belgio tra i principali acquirenti&#8221;. E anche se &#8220;con <a href="https://www.politico.eu/article/france-talk-tough-ukraine-while-gobble-up-more-russia-gas/">8 miliardi di euro l’anno scorso</a> , le esportazioni di GNL verso l’Europa rappresentano solo una frazione delle entrate russe da idrocarburi&#8221; il valore politico della <strong>tenuta di una quota di mercato è tutt&#8217;altro che semplicemente simbolico</strong>. La Russia è salita a una quota del 15% del mercato del gas europeo a maggio sorpassando il 14% statunitense e mostrando quanto sia difficile operare un completo <em>decoupling</em> energetico da una grande potenza come Mosca.</p>



<p>Paradosso dei paradossi, <strong>dopo l&#8217;inizio della strategia europea di diversificazione</strong> e l&#8217;aumento della spinta al Gnl la quota dell&#8217;oro blu trasportato via nave dalle aziende russe è aumentato sia nel 2022 che nel 2023. I motivi? Il mercato del gas naturale liquefatto russo è stato toccato solo incidentalmente dalle sanzioni e, al contempo, la spinta europea ai rigassificatori imponeva l&#8217;ingresso in un mercato diverso da quello del gas via tubo. Se in quest&#8217;ultimo i contratti sono negoziati su lunghi periodi di forniture, nel Gnl i carichi sono <strong>acquistati e venduti in tempo reale</strong>, e la Russia sfrutta la prossimità all&#8217;Europa per piazzarli. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gas russo è qui per restare</h2>



<p>Infine, la fornitura di gas naturale liquefatto tocca soprattutto quei Paesi che non hanno mai avuto legami infrastrutturali sul gas con Mosca, e non a caso la quota principale di mercato è di Belgio, Francia e Spagna. Morale della favola, da <strong>14,6 miliardi di metri cubi annui nel 2021</strong> l&#8217;export di Gnl russo in Europa è<a href="https://www.ft.com/content/3398bbf1-747e-4d88-b948-e72bc14e9271"> stato <strong>di 20 miliardi di metri cubi sia nel 2022 che nel 2023</strong>, un aumento di quasi il 50%.</a> </p>



<p>Infine, la Russia ha continuato a aumentare, seppur in forma limitata, i transiti di gas verso l&#8217;Europa via <strong>Ucraina</strong>. Il Paese invaso sta comprando il Gnl americano, ma al contempo non ferma i flussi dell&#8217;infrastruttura che parte dalla Russia e attraversa i suoi territori. <a href="https://www.spglobal.com/commodityinsights/en/market-insights/latest-news/natural-gas/061124-russian-gas-flows-via-ukraine-totaled-131-bcm-in-may-agpu">S&amp;P Global stima un passaggio</a> di 1,31 miliardi di metri cubi di gas a maggio, il 39% della capacità complessiva, in aumento del 5% mese su mese. Ci sono Stati come <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/laustria-non-rompe-con-putin-in-volo-le-importazioni-di-gas-russo.html">Austria</a> e Ungheria</strong> che dipendono da questo gas per le forniture, e contribuiscono a mantenere a livelli non indifferenti una quota russa nel mercato europeo del gas sicuramente ridimensionata ma non azzerata. E che sarà difficile <strong>eliminare del tutto</strong>. Ammesso che in Europa vi sia la reale volontà politica a riguardo.</p>
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		<title>Utili a picco per Gazprom: cosa sta succedendo al colosso russo del gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/utili-a-picco-per-gazprom-cosa-sta-succedendo-al-colosso-russo-del-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-2048x1376.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Utile giù di otto volte in termini nominali, del 93% in termini reali: Gazprom sente il peso della guerra economica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/GAZPROM-2048x1376.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Segnali d&#8217;allarme in casa <strong>Gazprom</strong> per i risultati economici? Guardando ai dati economici del primo semestre del colosso russo dell&#8217;energia, vicinissimo al Cremlino e la cui leadership è organica al sistema di potere di Vladimir Putin, non si può parlare di crisi conclamata perché l&#8217;attività è ancora in utile. Ma il confronto col 2022, quando Gazprom era la punta di lancia della <a href="https://it.insideover.com/economia/espropri-e-guerra-economica-la-strategia-di-putin-contro-occidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>guerra economica di Mosca</strong> </a>all&#8217;Occidente, condotta anche con l&#8217;arma psicologica e i ricatti sulle forniture di gas, mostra che il gruppo di <strong>Aleksej Miller</strong> è in crescente difficoltà.</p>



<p>I dati parlano chiaro. Gazprom, nel periodo del secondo trimestre, vede i suoi profitti operativi crollare del 43% e sul fronte gennaio-giugno di ben otto volte: adesso sono pari a <strong>296 miliardi di rubli, </strong>ovvero 3 miliardi di dollari. Ma gli oltre 2 trilioni di rubli generati come profitto nel periodo gennaio-giugno 2022, culmine della guerra energetica seguita all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, un anno fa valevano molto di più, addirittura 41,75 miliardi di dollari. In un anno il combinato disposto tra <strong>volatilità del rublo</strong> e calo del prezzo del gas, in altre parole, ha in termini reali consumato il <strong>93% della capacità di export di Gazprom</strong>, che nel secondo trimestre, secondo quanto comunicato dalla compagnia su Telegram, avrebbe addirittura, aggiungendo al calo dei profitti operativi le spese per tasse, investimenti e accantonamenti, registrato un mini-disavanzo di 180 milioni di dollari.</p>



<p>Il dato è ancora più pesante delle prospettive iniziali di molti analisti che davano per Gazprom probabile, nei mesi scorsi, una contrazione dell&#8217;utile semestrale del 50%. A conti fatti, la prospettiva di redditività del gruppo, classificato da Fortune tra le 500 aziende più importanti del mondo per ricavi e fatturato, è stata quasi azzerata.  Gazprom, ha scritto <em>Euractiv</em>, &#8220;non ha fornito previsioni per le esportazioni di gas per quest&#8217;anno. Secondo le proiezioni di alcuni analisti, le esportazioni al di fuori dell&#8217;ex Unione Sovietica potrebbero raggiungere circa 50-65 miliardi di metri cubi (bcm), escluse le forniture alla Cina&#8221;. Se si pensa che tale quota era, un tempo, coperta dalle esportazioni alla <strong>sola Germania</strong> si capisce quanto la perdita del mercato europeo abbia pesato a conti fatti sul Paese. Ad oggi Paesi come la <strong>Turchia</strong>, che comprerà tra i 30 e i 32 miliardi di metri cubi, e la Cina, che arriverà a 25-30 miliardi di metri cubi di gas russo, sono i maggiori acquirenti di oro blu di Mosca. Ma entrambi hanno un potere d&#8217;acquisto di gas russo che è paragonabile a quello che aveva, da sola, l&#8217;Italia al culmine dei rapporti energetici con Mosca.</p>



<p>Il fatto, per Gazprom, è aggravato dalla prospettiva di una crescente tensione sull&#8217;erario russo, che l&#8217;anno scorso ha ottenuto ben <strong>5 miliardi di dollari</strong> dalle attività fiscali legate alle azioni di Gazprom, potendo finanziare l&#8217;impegno bellico in Ucraina, e soprattutto ha su iniziativa della Banca centrale di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-elvira-nabiullina-la-governatrice-della-banca-centrale-russa-2059342.html">Elvira Nabiullina</a> goduto del boom di entrate di valuta estera per difendere il cambio del rublo con una manovra monetaria &#8220;lacrime e sangue&#8221;. I cambi sul rublo in picchiata riflettevano, nei mesi scorsi, la riduzione delle entrate dopo la fine del periodo delle vacche grasse dei prezzi in volo del gas. E ad oggi i rendimenti di Gazprom rischiano di aggiungere <strong>un problema strutturale</strong> per un Paese come la Russia che da vent&#8217;anni ha finanziato non solo la sua crescita economica ma anche le sue strategie geopolitiche sulla certezza della <strong>rendita energetica</strong>. Oggi non più scontata come in passato. Un dato di fatto che non potrà non preoccupare, in prospettiva, il Cremlino.</p>
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		<title>Lo schiaffo della Cina a Putin: frenata sul gasdotto Power of Siberia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/lo-schiaffo-della-cina-a-putin-frenata-sul-gasdotto-power-of-siberia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-1536x1074.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-2048x1432.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sembrava che tra Russia e Cina non vi fossero problemi di alcun tipo, e che i lavori per efficientare i gasdotti Power of Siberia fossero imminenti. E invece, a quanto pare, Pechino, a differenza di Mosca, non ha alcuna fretta di accelerare i tempi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/lo-schiaffo-della-cina-a-putin-frenata-sul-gasdotto-power-of-siberia.html">Lo schiaffo della Cina a Putin: frenata sul gasdotto Power of Siberia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-1536x1074.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYb_m0qvzZ8VHeQrDvce_ANSA-2048x1432.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la <strong>Russia </strong>aggrapparsi al salvagente cinese rischia di essere più complicato del previsto. Con lo scoppio della guerra in Ucraina, e il conseguente gelo diplomatico con l&#8217;Europa, le esportazioni di <strong>gas</strong> russo hanno invertito il loro flusso, anteponendo le destinazioni orientali a quelle occidentali, e seguendo, in sostanza, il riposizionamento geopolitico di Mosca. </p>



<p>Il nuovo cliente dorato del Cremlino coincide con la <strong>Cina</strong>, con Pechino ben felice di acquistare, a prezzo ridotto, le risorse energetiche invendute da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ai vecchi acquirenti dell&#8217;Ue. </p>



<p>La perdita dei mercati europei e dei gasdotti a loro connessi ha avuto un profondo effetto sul flusso di entrate del colosso Gazprom, e quindi anche su quelle del bilancio di Stato russo. In teoria, la risposta ad un simile scenario, per altro preventivato, sarebbe dovuta arrivare con il dirottamento dell&#8217;azienda statale russa nel continente asiatico. </p>



<p>Attraverso il gasdotto <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gasdotto-power-of-siberia-e-perche-e-importante.html">Power of Siberia</a>, in parte completato e in parte ancora in fase di realizzazione, e con la creazione di un suo aggiornamento, il <strong>Power of Siberia 2</strong>, ancora da costruire, il gas russo sarebbe finito oltre la Muraglia in cambio di lauti pagamenti. </p>



<p>Sembrava che tra i due partner, Russia e Cina, non vi fossero problemi di alcun tipo, e che i lavori per efficientare le due infrastrutture fossero imminenti. E invece, a quanto pare, Pechino, a differenza di Mosca, non ha alcuna fretta di accelerare i tempi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-9.jpg" alt="" class="wp-image-397480" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-9.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-9-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-9-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-9-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo del gas</h2>



<p>Gli <strong>accordi </strong>stipulati tra Cina e Russia, o meglio tra <strong>China National Petroleum Corporation (Cnpc)</strong> e <strong>Gazprom</strong>, nel 2014 sono chiarissimi: Mosca consegnerà <strong>38 miliardi di metri cubi all’anno</strong> di gas al suo partner per un periodo di 30 anni utilizzando il Power of Siberia. A questi patti, si aggiunge l&#8217;intesa del 2022, secondo cui le forniture di Gazprom raggiungeranno i <strong>48 miliardi di metri cubi all&#8217;anno</strong>, con il Power of Siberia 2, una volta operativo, ad incrementare le capacità fino ai<strong> 50 miliardi di metri cubi </strong>annui. </p>



<p>Peccato che la parte cinese non abbia ancora dato il via libera al dossier finale. Come ha sottolineato il <em>Financial Times</em>, il primo ministro russo, <strong>Mikhail Mishustin</strong>, è tornato dalla Cina senza aver ottenuto la ricompensa che Mosca cercava: un chiaro impegno di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping </a>sul Power of Siberia 2. </p>



<p>Il problema più grande, per il Cremlino, è che il Dragone non sembra avere urgenza di definire il percorso. Secondo vari analisti, questo mostrerebbe quanto sia diventato debole il <strong>potere contrattuale</strong> russo quando ha a che fare con il partner cinese.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/energia/il-grande-gioco-dellenergia-laccordo-xi-putin-che-spaventa-leuropa.html"><u><strong>Il grande gioco dell’energia e l’accordo tra Xi e Putin</strong></u></a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gasdotto-power-of-siberia-e-perche-e-importante.html"><u><strong>Che cos’è il gasdotto Power of Siberia</strong></u></a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/energia/la-mossa-della-russia-sul-gas-asse-con-la-mongolia-con-vista-cina.html"><u><strong>La mossa della Russia: asse con la Mongolia con vista Cina</strong></u></a></strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il Power of Siberia 2</h2>



<p>Attraverso il Power of Siberia 2, la Russia mira a rifornire la Cina di gas proveniente dalla penisola nord orientale di <strong>Yamal</strong>, che storicamente serviva il mercato europeo attraverso diversi gasdotti, tra cui il Nord Stream. Resta da capire quando arriverà la fumata bianca da Pechino, visto che i lavori per la realizzazione dell&#8217;infrastruttura riguardano anche la controparte cinese. </p>



<p>&#8220;Pechino ha una storia di prolungamento dei <strong>negoziati </strong>per ottenere un accordo migliore. È successo anche con il Power of Siberia&#8221;, ha spiegato Alicja Bachulska, esperta di politica cinese presso lo <em>European Council on Foreign Relations</em>. Dal momento che la guerra in Ucraina si sta trasformando in una guerra di logoramento, e quindi di lunga durata, la posizione negoziale della Cina nei confronti della Russia non può che continuare a rafforzarsi. </p>



<p>Per quale motivo, dunque, il Dragone sta prendendo tempo? Probabilmente per assicurarsi un <strong>prezzo di acquisto</strong> del gas ancora inferiore, facendo leva proprio sulla enorme e citata capacità negoziale. Ma anche perché i cinesi non intendono legarsi solo ed esclusivamente alla Russia, per quanto concerne la sicurezza energetica. </p>



<p>Xi intende <strong>diversificare </strong>le fonti energetiche del Paese, affiancando l&#8217;opzione Mosca con le rotte dell&#8217;<strong>Asia centrale</strong>, che sarebbero più sicure di quelle russe, in caso di ulteriori tensioni geopolitiche o militari con l&#8217;occidente. Nel frattempo, Putin continua a sottolineare la sua disponibilità a lanciare il Power of Siberia 2 tra l&#8217;apparente indifferenza di Pechino.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/lo-schiaffo-della-cina-a-putin-frenata-sul-gasdotto-power-of-siberia.html">Lo schiaffo della Cina a Putin: frenata sul gasdotto Power of Siberia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa c&#8217;è da sapere sul sabotaggio di Nord Stream</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 17:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gas russo]]></category>
		<category><![CDATA[gasdotto]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Stream 2]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte del 26 settembre 2022 tre forti esplosioni sono state registrate a largo dell&#8217;isola di Bornholm, zona economica esclusiva di Svezia e Danimarca, dove passano i giganteschi tubi del gasdotto Nord Stream e del suo raddoppio, il Nord Stream 2. Dei due, soltanto il primo era operativo dal 2011, mentre il secondo, i cui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html">Cosa c&#8217;è da sapere sul sabotaggio di Nord Stream</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220929142940770_b007c66501ad2795b95386fbb3666f62-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte del 26 settembre 2022 tre forti esplosioni sono state registrate a largo dell&#8217;isola di Bornholm, zona economica esclusiva di Svezia e Danimarca, dove passano i giganteschi tubi del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/importanza-gasdotti-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gasdotto</a> <strong>Nord Stream</strong> e del suo raddoppio, il Nord Stream 2. Dei due, soltanto il primo era operativo dal 2011, mentre il secondo, i cui lavori sono stati terminati nel 2021, non era mai entrato in funzione. All&#8217;interno delle condutture passavano ancora svariati metri cubi di gas naturale per mantenere stabile la pressione, dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-non-sara-piu-lhub-europeo-del-gas.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la decisione presa un mese prima dalla Russia</a> di <strong>fermare il flusso di gas verso la Germania</strong>. </p>



<p>La deflagrazione è stata talmente violenta da squarciare i tubi e generare una maxi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-quali-sono-i-rischi-nube-metano-arrivo-italia-2071488.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nube di metano che si è estesa dalla Scandinavia all&#8217;Italia</a>, salvo poi diluirsi, oltre a un km di bolle marine che per giorni hanno impedito l&#8217;ispezione del sito della falla. I sismografi svedesi hanno inoltre misurato una scossa di terremoto di magnitudo 1.9 della scala Richter intorno alle ore 02:03 e un&#8217;altra di magnitudo 2.3 alle 19:04.</p>



<p>Da settembre scorso, questa vicenda dai contorni opachi e intorno alla quale aleggia la voce di una presunta operazione segreta ordinata da Usa, Russia o Ucraina, è stata avvolta da un <strong>alone di mistero</strong>. Le indagini ufficiali non hanno avuto risvolti significativi e sulla stampa internazionale sono state avanzate numerose congetture sulle origini delle falle. Un incidente, un attentato o un <strong>sabotaggio</strong>: sono queste le tre piste più citate, ma dopo cinque mesi quella più accreditata è diventata la terza, ovvero un atto umano volontario condotto di nascosto, <a href="https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2022/10/06/pipeline-sabotage-suspicions-strengthen-swedish-probe-finds-detonations-caused-nord-stream-leak/?sh=4c7d756430d9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come confermato dagli investigatori tedeschi e svedesi</a>. Una domanda però resta, forse non per molto, senza risposta: chi ha detonato davvero gli esplosivi quel lunedì notte nelle profondità del mar Baltico?</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-nessuna-prova-sulla-russia-inchiesta-sullattacco-al-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Ancora nessuna prova sulla Russia”. Inchiesta sull’attacco al Nord Stream</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/energia/chi-guadagna-di-piu-dal-sabotaggio-di-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chi guadagna di più dal sabotaggio di Nord Stream?</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/possibile-sabotaggio-con-un-drone-lesperto-tedesco-sul-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Possibile sabotaggio con un drone”. L’esperto tedesco sul Nord Stream</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html">Cosa c&#8217;è da sapere sul sabotaggio di Nord Stream</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché Putin non può più usare la leva del gas per finanziare la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-putin-non-puo-piu-usare-la-leva-del-gas-per-finanziare-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 08:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[gas russo]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-2048x1381.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;arma più affilata di Vladimir Putin, quella del gas, sta iniziando a spuntarsi e potrebbe presto diventare innocua. Mosca farà di tutto per evitare che ciò accada, in parte lo ha già fatto, ma Gazprom, intanto, deve fare i conti con i primi venti contrari. Il colosso russo aveva fin qui fatto affidamento sui prezzi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-putin-non-puo-piu-usare-la-leva-del-gas-per-finanziare-la-guerra.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221011164901373_ec811d3fcda7ae5e48686bfd3f97f184-2048x1381.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;arma più affilata di <strong>Vladimir Putin</strong>, quella del <strong>gas</strong>, sta iniziando a spuntarsi e potrebbe presto diventare innocua. Mosca farà di tutto per evitare che ciò accada, in parte lo ha già fatto, ma <strong>Gazprom</strong>, intanto, deve fare i conti con i primi venti contrari. </p>



<p>Il colosso russo aveva fin qui fatto affidamento sui <strong>prezzi record</strong> del gas per compensare le perdite operative, soltanto in parte riassorbite da nuovi clienti extra europei. I dati ICE ed ENTSOG rielaborati da <em>Ispi </em>offrono un primo spaccato di un fenomeno tanto evidente quanto emblematico: a ottobre le <strong>entrate </strong>di Gazprom derivanti dalle <strong>vendite</strong> di gas ai clienti europei sono scese rispetto a quelle registrate nei mesi precedenti, tornando ai livelli rilevati nel luglio 2021. E cioè quando la <strong>guerra in Ucraina</strong> e il conseguente aumento dei prezzi erano ancora due eventi lontanissimi dalla loro concretizzazione. </p>



<p>Se nel marzo 2022 i guadagni della multinazionale russa superavano i <strong>400 milioni di euro al giorno</strong>, adesso le cifre parlano di poco più di <strong>100 milioni quotidiani</strong>. Si tratta di un taglio netto delle entrate, coincidente con una altrettanto netta diminuzione del flusso di gas verso l&#8217;<strong>Europa</strong>, passato da un ritmo di quasi <strong>160 miliardi </strong>nel marzo 2022 ai circa<strong> 40 miliardi </strong>attuali. La società ha affermato che tra gennaio e settembre di quest&#8217;anno le sue esportazioni totali di gas sono diminuite di 58,9 miliardi di metri cubi a 86,9 miliardi di metri cubi, facendo segnare un calo di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2021.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/energia/cosa-sappiamo-del-sabotaggio-contro-il-nord-stream.html">Cosa sappiamo del sabotaggio contro il Nord Stream</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-misteri-che-aleggiano-sul-nord-stream.html">Tutti i misteri che aleggiano sul Nord Stream</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/energia/dopo-il-caso-nord-stream-in-europa-si-rischia-la-tempesta-perfetta.html">Dopo il caso Nord Streami in Europa si rischia la tempesta perfetta</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del gas </h2>



<p>Per capire meglio l&#8217;importanza del gas nella guerra di Mosca può essere utile dare un&#8217;occhiata ai dati riportati dal Centro di ricerca sull&#8217;energia e l’aria pulita (Crea). Il think tank finlandese ha calcolato che, soltanto nei primi sei mesi dall&#8217;inizio della cosiddetta &#8220;operazione militare speciale russa&#8221;, 24 febbraio, il Cremlino ha incassato dalle esportazioni di idrocarburi <strong>158 miliardi di euro</strong>, &#8220;ben oltre il livello raggiunto dagli anni precedenti, e nonostante la riduzione dei volumi esportati&#8221;. Di questi, circa <strong>85 miliardi</strong> sono stati versati dai Paesi membri dell&#8217;<strong>Unione europea</strong> a causa del raddoppio dei prezzi del greggio e della crescita per 15 di quello del gas dal 2021. </p>



<p>Fino a settembre, l&#8217;incasso della Russia superava abbondantemente i 100 miliardi di euro fin qui spesi per portare avanti il conflitto ucraino. Nel semestre chiuso il 24 agosto è emerso che l’Europa è stato il primo importatore degli idrocarburi russi (oltre 85 miliardi di euro), davanti a Cina (35 miliardi) e Turchia (11 miliardi). I maggiori importatori Ue sono stati Germania (19 miliardi), Paesi Bassi (11,1), Italia (8,6), Polonia (7,4) e Francia (5,5). A settembre l&#8217;Europa aveva tagliato quasi il <strong>75%</strong> delle forniture di gas russo. Eppure, come detto, per via del forte aumento del prezzo del gas sui mercati europei, Gazprom era comunque riuscita a incassare lauti compensi. </p>



<p>La Russia ha così continuato a guadagnare dalla situazione, stando bene attenta a minacciare di blindare i rubinetti del gas senza tuttavia mai chiudere realmente e totalmente le sue forniture. Senza le quali, va da sé, Mosca non avrebbe incassato un centesimo. </p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/energia/nucleare-gas-inflazione-il-grande-gioco-europeo-dellenergia.html"><strong>Il grande gioco europeo dell’energia</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/energia/il-grande-gioco-dellenergia-laccordo-xi-putin-che-spaventa-leuropa.html"><strong>L’accordo tra Xi e Putin che spaventa l’Europa</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-senza-il-gas-russo-possibilita-e-utopie.html"><strong>Possibilità e utopie: l’Europa senza il gas russo</strong></a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzi in calo</h2>



<p>A far venire gli incubi ai russi è apparso il tetto europeo al prezzo del gas acquistato dalla Russia. In un primo momento sembrava una buona idea, poi tutti i nodi sono arrivati al pettine. Imporre un <em>price cap</em> avrebbe spinto la Federazione Russa a ridurre ulteriormente la fornitura di gas. A quel punto l&#8217;Europa avrebbe dovuto sostituire la quota russa con altre entrate. Sarebbe rimasto il <strong>GNL statunitense</strong>, il cui prezzo sarebbe schizzato alle stelle. Dunque, per il momento, niente tetto dei prezzi. </p>



<p>Nel frattempo Mosca si è voltata verso l&#8217;<strong>Asia </strong>ma i numeri non sembrano offrire al Cremlino le stesse sicurezze dell&#8217;Europa in termini di guadagno. Neppure con l&#8217;appoggio dell&#8217;India. </p>



<p>Ma per quale motivo, allora, gli incassi di Gazprom dall&#8217;Europa sono diminuiti? Ci sono varie ragioni. L&#8217;economista energetico Hans van Cleef (ABN Amro) ha spiegato a <em>Nos </em>che l&#8217;attuale caduta del prezzo del gas russo è principalmente dovuta al fatto che le <strong>scorte europee</strong> sono state ben riempite. C&#8217;è poi il <strong>fattore clima</strong>: a ottobre solitamente c&#8217;è chi inizia ad accendere la stufa mentre al momento le temperature si stanno mantenendo più alte della norma. Infine c&#8217;è la <strong>percezione dei consumatori</strong> che, a causa della situazione, stanno ben attenti a centellinare i consumi. Risultato: essendoci una minore <strong>domanda di gas</strong>, anche il suo <strong>prezzo diminuisce</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La contromossa di Mosca</h2>



<p>La contromossa di Mosca non è tardata ad arrivare. I principali paesi produttori di petrolio, guidati da <strong>Arabia Saudita</strong> e <strong>Russia</strong>, hanno deciso di ridurre drasticamente la quantità di <strong>petrolio </strong>che forniscono all&#8217;economia globale. E la legge della domanda e dell&#8217;offerta suggerisce che questa mossa può significare solo una cosa: sono in arrivo prezzi più alti per il greggio e per il gasolio, la benzina e l&#8217;olio da riscaldamento che viene prodotto dal petrolio. </p>



<p>Il prezzo del petrolio è quindi sceso dopo un&#8217;estate di massimi. Adesso, dopo la decisione dell&#8217;<strong>OPEC+</strong>, i prodotturi dell&#8217;oro nero si stanno dirigendo verso il loro più grande guadagno settimanale da marzo. </p>



<p>Siamo di fronte ad uno scenario delicato: mentre il prezzo del gas scende, da qualche settimana il prezzo del petrolio è in rialzo. Basti pensare che per un barile di Brent si pagano circa 97 euro, a fronte degli 85 necessari lo scorso mese. </p>



<p>In ogni caso, il ricatto del gas di Mosca è ora uno strumento molto meno utile per finanziare la guerra. Ci sono però in ballo ancora troppe <strong>variabili </strong>per decretare spuntata l&#8217;arma più tagliente di Putin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-putin-non-puo-piu-usare-la-leva-del-gas-per-finanziare-la-guerra.html">Perché Putin non può più usare la leva del gas per finanziare la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Difficile essere fiduciosi&#8221;: Eni lancia l&#8217;allarme per  l&#8217;inverno</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/difficile-essere-fiduciosi-eni-lancia-lallarme-per-linverno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 16:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1395" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-1024x744.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-768x558.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-1536x1116.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul gas Eni avverte l&#8217;Italia: in inverno la sicurezza energetica nazionale sarà sottoposta a diverse problematiche legate all&#8217;imprevedibilità dei comportamenti della Russia e a dinamiche difficili da prevedere. &#8220;Difficile essere fiduciosi&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato del Cane a sei zampe Claudio Descalzi, riferendosi al precedente del blocco delle forniture di Gazprom a Tarvisio per problematiche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/difficile-essere-fiduciosi-eni-lancia-lallarme-per-linverno.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/difficile-essere-fiduciosi-eni-lancia-lallarme-per-linverno.html">&#8220;Difficile essere fiduciosi&#8221;: Eni lancia l&#8217;allarme per  l&#8217;inverno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1395" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-1024x744.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-768x558.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022100318482472_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_704013-1536x1116.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul gas <strong>Eni avverte l&#8217;Italia</strong>: in inverno la sicurezza energetica nazionale sarà sottoposta a diverse problematiche legate all&#8217;imprevedibilità dei <a href="https://it.insideover.com/energia/una-russia-in-difficolta-puo-colpire-leuropa-sullenergia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comportamenti della Russia </a>e a dinamiche difficili da prevedere.</p>



<p>&#8220;Difficile essere fiduciosi&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato del <strong>Cane a sei zampe Claudio Descalzi</strong>, riferendosi al precedente del blocco delle forniture di Gazprom a Tarvisio per problematiche contrattuali con gli operatori di rete austriaci. </p>



<p>A preoccupare non è tanto il singolo caso in sé. Per Descalzi, infatti, lo stop di gas russo che entra da&nbsp;Tarvisio&nbsp;dovrebbe risolversi entro la settimana, dato che il vincolo è puramente contrattuale e legato ai tergiversamenti di Gazprom nel firmare i nuovi accordi di servizio con l&#8217;Austria. A preoccupare è il precedente che si teme la Russia possa ripetere questa volta intenzionalmente.</p>



<p>&#8220;Il contributo addizionale del gas russo, che speriamo ritorni, è fondamentale, 20 milioni di metri cubi al giorno che sono tra il 9-10% del supply che sta arrivando in Italia. È importante che i rigassificatori funzionino, è importante che non ci siano problemi tecnici alle produzioni in Algeria o Egitto o interruzioni dalla Libia&#8221;, ha aggiunto il manager in corsa per il suo <strong>quarto mandato nella prossima primavera</strong> che in inverno, salvo chiamate d&#8217;alto profilo da parte di<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/dallautunno-caldo-nomine-tutte-sfide-meloni-2070170.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Giorgia Meloni (Ministero degli Esteri o della Transizione Ecologica) </a>si gioca una fetta importante del suo lascito gestionale.</p>



<p>Descalzi, parlando ai margini della consegna degli Eni Awards 2022 tenutasi al Quirinale alla presenza di Sergio Mattarella, ricordando che su Tarvisio la questione non è geopolitica in senso stretto ma finanziaria e legata al difficile rapporto sul fronte delle sanzioni evidenzia una prima parte del problema. La seconda è legata al fatto che, nonostante gli sforzi di attori come Eni e Snam, negli anni scorsi la <strong>politica energetica nazionale</strong> è stata molto lasciata a sé stessa. E oggi è l&#8217;accumularsi di tensioni e elementi di complessità a preoccupare.</p>



<p>Questo per almeno una triplice ragione di motivi. In primis, quello infrastrutturale. Descalzi ricorda che &#8220;un sistema energetico deve essere in ridondanza non solo nel supply ma anche nelle infrastrutture perchè possono esserci delle interruzioni per fatti tecnici non necessariamente geopolitici&#8221;. Ogni riferimento al <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/possibile-sabotaggio-con-un-drone-lesperto-tedesco-sul-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guasto (sabotaggio?) di Nord Stream è voluto</a></strong>. Pensiamo a cosa sarebbe potuto accadere se l&#8217;Italia avesse avuto in questi mesi a disposizione un gasdotto come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/south-stream-loccasione-persa-dellitalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">South Stream</a></strong> per compensare la carenza europea <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/lasse-laustria-mosse-sui-contratti-litalia-pu-rispondere-2071916.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del decisivo gas russo che anche Roma non potrà,</a> pur nella ridotta dipendenza, elidere: la Russia mai avrebbe potuto sostenere una duplice offensiva psicologica a Nord e a Sud sul gas e in caso di incidente alla pipeline nel <a href="https://it.insideover.com/difesa/bornholm-il-pivot-baltico-della-nato-al-centro-del-caso-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baltico </a>una deviazione nel Mediterraneo avrebbe anche alleviato il problema a Berlino. Descalzi ricorda che &#8220;lo sforzo lo abbiamo fatto con i tubi, il<a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> resto verrà dall&#8217;Lng</a>&#8220;, il gas naturale liquefatto, &#8220;e se non avremo rigassificatori il gas che viene dall&#8217;Angola, dalla Nigeria, dall&#8217;Egitto andrà da altre parti, in quei paesi che hanno rigassificatori&#8221;. Il nuovo fronte ora si chiama <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/eastmed-e-gasdotto-della-pace-cosi-puo-nascere-lasse-roma-tel-aviv.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">EastMed, come velatamente al recente summit milanese Gastech</a> ha fatto intendere<a href="https://www.tag43.it/descalzi-brusco-pistelli-eni-usa-eastmed-meloni-gas/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Guido Brusco</a></strong>, a capo dell&#8217;Upstream del Cane a sei zampe e sempre più papabile delfino di Descalzi. Ma per l&#8217;attivazione del gasdotto del Mediterraneo orientale ci vorranno, ovviamente, anni.</p>



<p>Il secondo tema è legato all&#8217;equilibrio di mercato. Nella giornata odierna, a Varese, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/priorit-bonomi-no-taglio-tasse-si-agli-aiuti-sullenergia-2072157.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il presidente di Confindustria <strong>Carlo Bonomi ha chiesto al prossimo governo italiano lo sganciamento dal Ttf,</strong></a> l&#8217;indice di Amsterdam denunciato come inefficiente anche dal Ministro della Transizione Ecologica <strong>Roberto Cingolani</strong>. Descalzi, prudentemente, non può arrischiare sortite simili visto il ruolo di Eni nel mercato del gas europeo. &#8220;La guerra ci ha fatto scoprire la fragilità del sistema energetico europeo. Grande mercato, grande piattaforma di trasformazione, ma l&#8217;Europa è senza una sua energia propria, senza un&#8217;energia diversificata nel tempo&#8221; e questo crea problemi in contesti come l&#8217;Italia in cui &#8220;il gas sul mercato interno costa meno che al Ttf&#8221;. Ma la strada per emanciparsi dalla corsa della speculazione che sta alimentando il caos dei prezzi è in salita e passa per una radicale svolta in campo europeo. &#8220;Il prezzo del gas in Europa non è stato affidato alla borsa&nbsp;Ttf&nbsp;di Amsterdam per decisione politica dell&#8217;Unione. E&#8217; il mercato che ha finito per prenderlo come punto di riferimento, perché negli ultimi dieci anni, e fino all&#8217;anno scorso, lì c&#8217;erano i prezzi più bassi. Se oggi l&#8217;Unione europea vuole imporre un nuovo indice più stabile, basato su altri indicatori, come l&#8217;Henry Hub statunitense o il Jkm dell&#8217;Estremo Oriente, la cosa non è mica così semplice&#8221;, ha spiegato all&#8217;ANSA <strong>Gionata Picchio</strong>, vicedirettore del sito specializzato sull&#8217;energia <em>Staffetta Quotidiana</em>.</p>



<p>Il terzo punto è quello propriamente geopolitico e strategico. E ha a che fare con la fragilità di molte <strong>linee di approvvigionamento alternative</strong> scelte dall&#8217;Italia. Paesi come <strong>Algeria e Libia</strong> sono sicuramente scenari complessi e anche i rumors delle scorse settimane circa possibili inadempienze nel primo Paese agli accordi con l&#8217;Italia vanno ponderati con attenzione. C&#8217;è poi l&#8217;<strong>Azerbaijan</strong>, sempre più decisivo per il gas italiano, che però si trova in uno scenario assai pericoloso dopo i recenti scontri nel Nagorno-Karabakh. Ogni singolo deterioramento in uno scenario di crisi in questi contesti potrebbe togliere nei prossimi mesi ulteriori risorse all&#8217;industria energetica nazionale acuendone la vulnerabilità. E il combinato disposto tra scarsa resilienza infrastrutturale, mercato finanziarizzato e vulnerabilità esterna del Paese disegna lo scenario che preoccupa Descalzi: vedere l&#8217;Italia oggetto e non soggetto delle dinamiche energetiche nonostante gli sforzi fatti finora. Una situazione difficile da cambiare dopo anni in cui la politica energetica è stata colpevolmente trascurata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/difficile-essere-fiduciosi-eni-lancia-lallarme-per-linverno.html">&#8220;Difficile essere fiduciosi&#8221;: Eni lancia l&#8217;allarme per  l&#8217;inverno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Una Russia in difficoltà può colpire l&#8217;Europa sull&#8217;energia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/una-russia-in-difficolta-puo-colpire-leuropa-sullenergia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 05:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;avanzata della controffensiva ucraina e la ritirata della Russia da molte aree occupate nell&#8217;Est del Paese invaso hanno segnato le ultime settimane e portato, anche in Europa, a un crescendo di attenzione sul conflitto ai confini orientali del Vecchio Continente. Da Annalena Baerbock, leader dei Verdi tedeschi e ministro degli Esteri con l&#8217;elmetto di Berlino, a Giuseppe Conte, ex pacifista &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/una-russia-in-difficolta-puo-colpire-leuropa-sullenergia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/una-russia-in-difficolta-puo-colpire-leuropa-sullenergia.html">Una Russia in difficoltà può colpire l&#8217;Europa sull&#8217;energia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220913170306801_47624c8b2e76f21579b914786679363f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;avanzata della <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-avanzano-a-sud-di-kharkiv-i-russi-rischiano-di-perdere-izyum.html" target="_blank" rel="noopener">controffensiva ucraina</a> </strong>e la ritirata della Russia da molte aree occupate nell&#8217;Est del Paese invaso hanno segnato le ultime settimane e portato, anche in Europa, a un crescendo di attenzione sul conflitto ai confini orientali del Vecchio Continente. Da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Annalena Baerbock</a>, </strong>leader dei <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi tedeschi</a> e ministro degli Esteri con l&#8217;elmetto di Berlino, a <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/leale-tutti-difendo-linteresse-nazionale-politica-estera-2057923.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giuseppe Conte, </strong>ex pacifista ri-folgorato sulla via di Kiev</a> dai successi ucraini, molti leader politici e di governo hanno elogiato le mosse ucraine e rivendicato la necessità del sostegno al Paese invaso. Sostegno che, invero, resta meno ampio di quello <a href="https://it.insideover.com/guerra/lalleanza-di-intelligence-tra-usa-e-ucraina-che-ha-spinto-la-controffensiva.html" target="_blank" rel="noopener">fornito da <strong>Stati Uniti e Regno Unito </strong>sia sul fronte degli armamenti che su quello dell&#8217;intelligence</a> ma c&#8217;è e potrebbe essere presto sostenuto da ulteriori sanzioni comunitarie.</p>
<p>Come reagirà Mosca? Uno scenario che si può ipotizzare è che di fronte alle difficoltà sul campo e a un possibile stallo accelerato dall&#8217;arrivo dell&#8217;autunno e dei tradizionali pantani di fango delle pianure sarmatiche la Russia possa muoversi colpendo l&#8217;Europa con le sue controsanzioni più attese, ovvero manovre manipolatorie sui mercati dell&#8217;energia, gas in primis, volte a far sentire con forza gli effetti della crisi in atto sul Vecchio Continente.</p>
<p>L&#8217;embargo al gas come manovra di alleggerimento contro l&#8217;avanzata ucraina o dissuasiva contro un rafforzamento del sostegno politico e militare non è da ritenere un semplice caso di studio, ma una plausibile ritorsione che una Russia politicamente messa all&#8217;angolo potrebbe provare a giocare per <strong>spezzare il fronte occidentale</strong>. E, al contempo, compattare quello interno sul fronte politico e retorico, rilanciando la visione di una nazione assediata intenta a difendersi con ogni mezzo.</p>
<p>Da settimane, del resto, la “morsa energetica” della Russia nei confronti dell’Europa si sta via via trasformando in un pressing sempre più serrato. Lo scorso fine settimana, ennesimo climax di un processo iniziato tra aprile e giugno con il taglio al gas a <a href="https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vincitrice-della-guerra-del-gas-chiude-al-tetto-ai-prezzi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Polonia e Bulgaria </strong></a>e le &#8220;sanzioni&#8221; a<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/gas-commissione-denuncia-ricatto-russo-dodici-paesi-gi-2050210.html" target="_blank" rel="noopener"> ben dodici nazioni comunitarie</a>, Gazprom ha dichiarato che Nord Stream resterà chiuso, e così il gas russo diretto verso l’Europa via Germania resterà ai livelli attuali di flusso nella pipeline baltica, con consegne quotidiane ridotte del 75% rispetto ai livelli pre-crisi.</p>
<p>&#8220;A più di sei mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, <strong>le importazioni europee di gas russo si sono ridotte del 73%</strong> rispetto all’inizio del 2021&#8243;, nota l&#8217;Ispi, e questo ha portato la Russia a essere sorpassata dalla <a href="https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vincitrice-della-guerra-del-gas-chiude-al-tetto-ai-prezzi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Norvegia </strong>come primo fornitore di oro blu all&#8217;Unione</a>. Una riduzione, nota il centro studi di Palazzo Clerici, &#8220;che l’Europa è riuscita sinora in buona parte a compensare grazie all’aumento delle importazioni di GNL: da gennaio a fine agosto 2022 le importazioni totali europee sono rimaste pressoché invariate rispetto all’anno scorso (273 miliardi di metri cubi nel 2021 contro i 278 Gmc/a del 2022, addirittura un +1,8%)&#8221;. Ma che oggi si deve scontrare col doppio vincolo della necessità di tempi lunghi per la sostituzione con fonti stabili come le esportazioni extra da Algeria e Azerbaijan.</p>
<p>In tal senso la Russia ha promosso una <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;guerra psicologica&#8221; per condizionare il prezzo del gas </strong></a>stringendo più volte le viti delle forniture energetiche e proclamando autonomamente tagli delle consegne così da far alzare il prezzo e mantenere solidi guadagni anche in assenza delle stesse forniture del passato. Un <strong>embargo invernale </strong>in tal senso rischierebbe di mettere l&#8217;Europa a terra e di generare effetti a cascata sull&#8217;industria, sul mercato interno e sulla coesione sociale. L&#8217;allarme <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-verso-la-recessione-sara-la-prima-nazione-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">recessione della Germania</a>, i primi casi di <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-i-lockdown-produttivi-quali-settori-rischiano-di-piu.html" target="_blank" rel="noopener">chiusure aziendali in Italia</a>, la tempesta dei prezzi nel <a href="https://it.insideover.com/energia/laltro-choc-energetico-che-preoccupa-la-bomba-dellelettricita.html" target="_blank" rel="noopener">mercato secondario dell&#8217;elettricità</a> sono tutti campanelli d&#8217;allarme in visto di un autunno e di un inverno che si preannunciano caldi.</p>
<p>Ma la Russia può avere contraccolpi non secondari da questa mossa. In primo luogo, farebbe saltare completamente i pochi ponti negoziali con l&#8217;Europa, aprendo a un territorio inesplorato nei rapporti con l&#8217;Occidente. In secondo luogo, questione cruciale, danneggerebbe però la stessa economia di Mosca avviata verso una <strong>dura recessione </strong>dalle sanzioni occidentali e dalla fuga di capitali e salvata solo, per ora, dalla rendita energetica e dalla parallela strategia di difesa del cambio della Banca Centrale di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-elvira-nabiullina-la-governatrice-della-banca-centrale-russa-2059342.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elvira Nabiullina</strong></a>. Per mesi i prezzi in volo del gas e del petrolio hanno alimentato i forzieri di Mosca. Ma ora, nota il <em><a href="https://www.ft.com/content/d9cdc51f-5fe3-4f4a-b0e8-054ef21a2a6e">Financial Times,</a> </em>qualcosa è cambiato: &#8220;Il surplus di bilancio della Russia per il 2022 è quasi evaporato dopo che un forte calo delle esportazioni di energia nel mese di agosto ha portato a un deficit mensile di ben 360 miliardi di rubli (5,9 miliardi di dollari). &#8220;I ricavi&#8221;, prosegue il quotidiano della City, &#8220;sembrano destinati a peggiorare dopo la sospensione da parte della Russia di Nord Stream 1&#8221;. L&#8217;economia russa si è &#8220;<strong>contratta del 4,3% nel luglio 2022 rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente, secondo il ministero dell&#8217;economia del paese.</strong> Gli analisti di Aton, un broker russo, si aspettano che l&#8217;economia si contragga di un ulteriore 5% nel 2023 a causa del calo della produzione di energia&#8221;.</p>
<p>Staccare il gas all&#8217;Europa sarebbe una mossa non priva di conseguenze economiche e politiche per la stessa Russia, contraddicendo dunque il mantra di un certo mondo mediatico secondo cui solo l&#8217;Ue starebbe soffrendo per le sanzioni. In questa fase, comporterebbe a portare le relazioni strategiche con l&#8217;Occidente in un <strong>territorio inesplorato </strong>e a generare instabilità. Se questo sarà l&#8217;obiettivo di Mosca, sarà indubbiamente un messaggio preoccupante per le prospettive della pace in Europa. Perturbate, non si sa per quanto tempo, dalla sempre più arrancante invasione dell&#8217;Ucraina e dalla susseguente tempesta energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/una-russia-in-difficolta-puo-colpire-leuropa-sullenergia.html">Una Russia in difficoltà può colpire l&#8217;Europa sull&#8217;energia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un’altra morte misteriosa a Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/unaltra-morte-misteriosa-a-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 13:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gas russo]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando un pezzo da novanta élite economica russa vola giù dalla finestra, nulla può essere lasciato al caso. Ravil Maganov, presidente del Consiglio di amministrazione di Lukoil, è morto: questa è l’unica notizia certa. Sarebbe “morto in seguito a una grave malattia&#8221;, riferisce la compagnia petrolifera russa che lo ricorda chiosando &#8220;Ravil Ulfatovich ha dato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/unaltra-morte-misteriosa-a-mosca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220904150837341_76e1faa83bbbbecad0351539d15fc0b0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando un pezzo da novanta élite economica russa vola giù dalla finestra, nulla può essere lasciato al caso. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/russia-altra-morte-misteriosa-presidente-lukoil-caduto-2063131.html"><strong>Ravil Maganov</strong></a>, presidente del Consiglio di amministrazione di <strong>Lukoil</strong>, è morto: questa è l’unica notizia certa. Sarebbe “morto in seguito a una grave malattia&#8221;, riferisce la compagnia petrolifera russa che lo ricorda chiosando &#8220;Ravil Ulfatovich ha dato un contributo inestimabile non solo allo sviluppo della società, ma all&#8217;intera industria petrolifera e del gas russa&#8221;. A nome di una squadra di diverse migliaia di persone, l&#8217;azienda ha espresso profonde condoglianze alla famiglia Maganov. Nulla di più. Peccato, però, che la voce della Lukoil sia giunta successivamente, quasi a smentirla, ad una fonte dell&#8217;agenzia di stampa <em>Interfax</em> che aveva invece precedentemente riferito che Maganov sarebbe morto dopo essere caduto da una finestra del Central Clinical Hospital di Mosca. L&#8217;agenzia <em>Tass</em>, citando fonti delle forze dell&#8217;ordine, sostiene che l&#8217;incidente è avvenuto alle 7:00 (le 6:00 in Italia) di giovedì 1 settembre e che si tratta di &#8220;morte per suicidio&#8221;. L&#8217;ospedale, nel centro di Mosca, dove vengono curati pazienti di alto profilo, ha generalmente una sicurezza molto stretta.</p>
<h2>I Maganov, una dinastia petrolifera</h2>
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<p>La dinastia Maganov è ben nota nel settore petrolifero russo. Il suo capostipite, <strong>Ulfat Maganov</strong>, fu l’inventore della geofisica sul campo in Tatarstan. Nel 1953, in connessione con la nascita del trust Tatneftegeofizika, la sua spedizione fu trasformata in un campo indipendente ad Almetyevsk e in un ufficio geofisico, dove Maganov assunse la carica di ingegnere senior.</p>
<p><strong>I figli di Ulfat &#8211; Ravil e Nail &#8211; hanno seguito le orme del padre.</strong> Quando, all&#8217;inizio degli anni Ottanta, la produzione nella Siberia occidentale iniziò a diminuire in modo catastrofico, Valery Graifer fu inviato al nord. Nel 1985, divenuto viceministro del Ministero dell&#8217;industria petrolifera dell&#8217;URSS, fu inviato ad aumentare la produzione. Il compito venne portato a termine solo consegnando diverse nuove aree della Siberia occidentale con giacimenti promettenti al controllo diretto di esperti praticanti petroliferi: il futuro capo della Lukoil, Vagit Alekperov, venne incaricato di guidare lo sbarco da Bashneft al campo di Povkhovskoye, mentre Tatneft inviò al campo di Uryevskoye il suo ingegnere capo Ravil Maganov.</p>
<p>La leggenda aziendale raccolta che il nome della società Lukoil (secondo le prime lettere dei nomi delle città di Langepas, Uray e Kogalym) venne inventato proprio da Ravil, direttore di Langepasneftegaz, a quel tempo era controllata da Tatneft.</p>
</div>
<h2>Lukoil contro la guerra in Ucraina</h2>
<p>Maganov, negli anni Ottanta, aveva lavorato presso la compagnia energetica Langepasneftegaz, che in seguito è entrata a far parte di Lukoil. Dalla costituzione della società per azioni ha ricoperto via via posizioni di rilievo, subentrando nel 2020 a Valerij Graifer come presidente del consiglio di amministrazione.</p>
<p>Nelle prime fasi dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte russa, la compagnia petrolifera si era esposta chiedendo la fine della cosiddetta &#8220;operazione speciale&#8221;, in un contesto in cui cominciavano a prendere forma le sanzioni occidentali contro Mosca. Lukoil, che produce oltre il 2% del greggio mondiale e impiega oltre 100.000 persone, aveva chiesto a gran voce la fine della guerra russa in Ucraina: il consiglio di amministrazione della società aveva comunicato in una informativa agli azionisti, al personale e ai clienti che stava &#8220;chiedendo la fine più rapida del conflitto armato&#8221;, aggiungendo sua sincera empatia per tutte le vittime colpite dalla tragedia. L’azienda aveva annunciato di sostenere fermamente un cessate il fuoco duraturo e una soluzione dei problemi attraverso seri negoziati e diplomazia. Nel <a href="https://www.lukoil.com/PressCenter/Pressreleases/Pressrelease?rid=577636">comunicato veicolato anche sul sito di Lukoil</a>, la compagnia aveva dichiarato il suo impegno per <span style="font-size: 1rem;">continuare le sue operazioni in tutti i Paesi e le regioni in cui è presente, impegnata nella sua missione primaria di fornitore affidabile di energia per i consumatori di tutto il mondo, aggiungendo che &#8220;nelle sue attività, Lukoil aspira a contribuire alla pace, alle relazioni internazionali e ai legami umanitari&#8221;. </span>Del resto, fondato nel 1991 come impresa statale mentre l&#8217;Unione Sovietica stava cadendo a pezzi, il gruppo aveva da tempo proiettato un&#8217;immagine più indipendente rispetto a <strong>Rosneft</strong>, la compagnia statale che domina l&#8217;industria petrolifera russa. Dopo questa mossa, il fondatore di Lukoil e presidente della società, Vagit Alekperov, aveva rassegnato le dimissioni dall&#8217;incarico.</p>
<p>Ancora oggi non è chiaro se la mossa fosse un segno che i dirigenti della più grande impresa privata russa stessero rompendo con Putin, o principalmente uno sforzo per persuadere i leader occidentali, i partner commerciali e i clienti a continuare a fare affari con l&#8217;azienda.</p>
<h2>Una lunga scia di morti sospette</h2>
<p>Quella di Maganov è solo la più recente di una spirale di morti sospette. Il 6 luglio, il corpo di <strong>Yuri Voronov</strong>, capo di Astra Shipping, una società con contratti con <strong>Gazprom</strong> nell&#8217;Artico, è stato trovato nella piscina di una proprietà vicino a San Pietroburgo. Il comitato investigativo russo aveva parlato di una &#8220;disputa con partner commerciali&#8221; come causa della morte.</p>
<p>A maggio era poi morto in circostanze molto particolari un ex manager di Lukoil, <strong>Aleksandr Subbotin</strong>, che si era sottoposto a un trattamento a base di veleno di rospo per curare la dipendenza da alcool. Le autorità russe avevano aperto un&#8217;inchiesta in merito, da cui era emerso come Subbotin si fosse rivolto a degli sciamani che vivevano vicino Mosca, a Mytishchi, i quali avrebbero iniettato del veleno di rospo nel corpo del manager, seguendo un rituale tradizionale. L&#8217;esito della pratica avrebbe però portato non alla guarigione di Subbotin, ma a un presunto arresto cardiaco, con gli sciamani che invece di chiamare i soccorsi gli avrebbero somministrato un sedativo naturale.</p>
<p>A inizio maggio era morto vicino a Sochi, ufficialmente perché caduto da una scogliera, <strong>Andrei Krukowski</strong>, uomo di Gazprom. I media russi avevano parlato di un incidente. Krukowski aveva 37 anni e il suo resort sciistico era frequentato dal presidente russo Vladimir Putin. E ancora, il 28 febbraio l&#8217;oligarca di origini ucraine <strong>Mikhail Watford</strong> era stato trovato morto a Wentworth, nel Surrey, in Gran Bretagna dove si era trasferito nei primi anni Duemila. Il 29 gennaio scorso, in una dacia vicino a San Pietroburgo era morto, suicida secondo la conclusione delle indagini, <strong>Leonid Shulman</strong>, 60 anni, top manager di Gazprom. A febbraio era stato il turno di un altro ex dipendente di Gazprom, <strong>Aleksander Tyuyakov</strong>, che aveva prestato servizio come vicedirettore del dipartimento finanziario della compagnia energetica, trovato suicida nel garage di casa sua, stando alla dichiarazione delle autorità russe.</p>
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