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	<title>gay Archives - InsideOver</title>
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	<title>gay Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il Senegal non è un Paese per gay</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-senegal-non-e-un-paese-per-gay.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2022 07:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Africa è il continente dove i cittadini appartenenti alla comunità Lgbtq sono maggiormente perseguitati e discriminati al mondo. Le relazioni gay sono legali soltanto in 21 paesi su 54 e la sola nazione che consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso è il Sudafrica, grazie anche all&#8217;impegno del compianto arcivescovo Desmond Tutu che negli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-senegal-non-e-un-paese-per-gay.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-senegal-non-e-un-paese-per-gay.html">Il Senegal non è un Paese per gay</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2022010208190144_0417d61cf39f1bd12c6c333ad3a71378-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Africa</strong> è il continente dove i cittadini appartenenti alla comunità <strong>Lgbtq</strong> sono maggiormente perseguitati e discriminati al mondo. Le relazioni gay sono legali soltanto in 21 paesi su 54 e la sola nazione che consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso è il Sudafrica, grazie anche all&#8217;impegno del compianto <a href="https://it.insideover.com/storia/cose-stato-lapartheid-le-violenze-la-lotta-leredita-di-desmond-tutu.html">arcivescovo Desmond Tutu </a>che negli anni si è strenuamente battuto contro la violenza e la discriminazione di genere. In tutti gli altri Paesi invece le leggi nei confronti dei gay sono estremamente repressive e persecutorie e in alcuni casi, come in Somalia, Sudan e Mauritania è addirittura prevista la pena di morte per gli omosessuali.</p>
<p>In alcune nazioni si sta assistendo a un miglioramento dei diritti civili delle persone Lgbtq, come in<a href="https://www.france24.com/en/live-news/20211012-botswana-top-court-hears-homosexuality-appeal"> Botswana</a> dove, a novembre, la Corte d&#8217;Appello ha decriminalizzato l&#8217;omosessualità ma in altri Paesi la condizione dei cittadini gay e transgender sta ulteriormente aggravandosi e oggi a preoccupare è il Senegal dove politici, organizzazioni islamiche, membri del clero e parte dell&#8217;opinione pubblica chiedono un inasprimento delle pene per combattere, stando a quanto hanno dichiarato ai media, &#8220;ogni forma di perversione&#8221;.</p>
<p>Già a maggio <a href="https://www.open.online/2021/05/23/omofobia-senegal-manifestazione-anti-gay-per-rendere-omosessualita-reato-li-bruceremo-vivi/">le strade della capitale del <strong>Senegal</strong></a>, Dakar, erano state travolte da manifestazioni organizzate dal collettivo And Samm Jikko Yi, creato dall&#8217;ONG islamica Jamra, durante le quali, centinaia di dimostranti, comprese autorità religiose e civili, chiedevano la legittimazione dell&#8217;omofobia e l&#8217;introduzione del reato di omosessualità. Attualmente infatti, nel Paese dell&#8217;Africa occidentale, non è reato dichiararsi gay ma sono proibite, secondo l&#8217;articolo 319 del codice penale, le condotte omosessuali e la pena per chi viene scoperto avere un rapporto con un partner dello stesso sesso va sino ai 5 anni di reclusione in carcere. Durante i cortei di maggio la folla aveva ripetutamente scandito slogan estremamente violenti e feroci contro i cittadini omosessuali e oggi l&#8217;odio nei confronti della comunità LGBT, dalla piazza è sbarcato all&#8217;Assemblea Nazionale e il rischio concreto è che il Senegal possa diventare un Paese dove l&#8217;omosessualità è vietata dalla legge.</p>
<p>Il 22 dicembre un gruppo di tredici deputati dell&#8217;opposizione facenti parte collettivo And Samm Jikko Yi, ha presentato un ddl il cui obiettivo è inasprire le pene per l&#8217;omosessualità in Senegal. L&#8217;iniziativa, pur riscuotendo il favore dell&#8217;opinione pubblica, preoccupa la comunità Lgbtq, dal momento che lo scopo del nuovo disegno di legge, stando a quanto si apprende dalle colonne del <a href="https://www.lemonde.fr/afrique/article/2021/12/22/au-senegal-des-deputes-veulent-durcir-les-sanctions-contre-l-homosexualite_6107035_3212.html">quotidiano francese <em>Le Monde</em></a>, è: &#8220;combattere ogni perversione nello spazio pubblico&#8221;. E la bozza del testo recita: !chiunque sia riconosciuto colpevole di lesbianismo, omosessualità, bisessualità, transessualità, intersessualità, zoofilia, necrofilia e altre pratiche simili sia punito con una pena detentiva da cinque a dieci anni e con una sanzione da 1 a 5 milioni di franchi CFA (da 1.524 a 7.622 euro)&#8221;.</p>
<p>Il testo equipara l&#8217;omosessualità a necrofilia e zoofilia, e questo già rivela quanto sia persecutoria e violenta la proposta, inoltre, ad essere colpiti da questo provvedimento, qualora venisse approvato, non sarebbero solo i cittadini omosessuali ma anche tutti coloro che supportano le comunità Lgbtq poiché la bozza prevede pene dai 3 ai 5 anni di reclusione e una multa dai 500 ai 5&#8217;000&#8217;000 di franchi per tutti coloro che si impegnano in qualsiasi forma di attivismo a supporto della comunità gay. La volontà quindi dei deputati senegalesi, forti anche del supporto di larga parte dell&#8217;opinione pubblica, in special modo quella maggiormente conservatrice e religiosa, è quello di introdurre il reato di omosessualità e fare terra bruciata intorno ai cittadini omosessuali.</p>
<p>Mame Moctar Gueye, uno dei redattori del disegno di legge ha spiegato: &#8220;Questo testo non è definitivo, potrebbe essere rimodellato e riscritto da specialisti, ma lo spirito generale rimarrà&#8221; e sebbene l&#8217;iter parlamentare possa richiedere molto tempo, le preoccupazioni all&#8217;interno della comunità gay senegalese sono già altissime. Souleymane Diouf, cittadino senegalese omosessuale esiliato in Francia, rappresentante del collettivo Free Senegal, che difende i diritti degli <strong>omosessuali</strong>, sulle colonne del quotidiano transalpino ha commentato in questo modo la notizia: &#8220;Temiamo che questa legge possa condannare anche i media o le Ong che lavorano nella lotta contro l&#8217;Hiv, un&#8217;epidemia con un&#8217;alta prevalenza nella comunità omosessuale&#8221; e poi, spiegando come questa bozza sia l&#8217;ennesimo attacco al sistema democratico del Paese africano, Diouf ha aggiunto: &#8220;L&#8217;omofobia è in crescita da diversi anni, la situazione sta diventando drammatica&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esecutivo di Dakar, in merito alla proposta, non si è ancora espresso ma a preoccupare sono le note posizioni sulla questione di alcuni membri del governo, a partire dal ministro degli Esteri Aissata Tall Sall che il 21 dicembre, davanti ai deputati dell&#8217;Assemblea nazionale, si è così pronunciato: &#8220;Il Senegal non accetterà mai l&#8217;omosessualità. Nessuno può imporcelo&#8221;. Affini e risapute sono anche le idee del primo ministro senegalese Macky Sall che, soltanto un anno fa, durante la sua visita in Canada, in risposta alle pressioni internazionali per la decriminalizzazione dell&#8217;omosessualità nel suo Paese, aveva così replicato: &#8220;Non possiamo chiedere al Senegal di legalizzare l&#8217;omosessualità e organizzare il Gay Pride domani. Non è possibile. La nostra società non lo accetta. È il nostro modo di vivere e di essere. Non ha nulla a che fare con l&#8217;omofobia&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus, in Africa i gay vengono accusati di essere untori</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/coronavirus-in-africa-i-gay-vengono-accusati-di-essere-untori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 14:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Uganda è uno dei Paesi al mondo più repressivi per quel che riguarda l&#8217;omosessualità. L&#8217;amore e le relazioni sessuali tra persone delle stesso sesso sono severamente puniti dal governo di Kampala tanto che le pene per le persone gay e i membri della comunità Lgbt comprendono anche la detenzione a vita. In queste ore gli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/coronavirus-in-africa-i-gay-vengono-accusati-di-essere-untori.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Uganda-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Uganda è uno dei Paesi al mondo più repressivi per quel che riguarda l&#8217;<strong>omosessualità</strong>. L&#8217;amore e le relazioni sessuali tra persone delle stesso sesso sono severamente puniti dal <a href="https://www.africarivista.it/uganda-tornera-la-pena-di-morte-per-i-gay/147063/">governo di Kampala</a> tanto che le pene per le persone gay e i membri della comunità Lgbt comprendono anche la detenzione a vita. In queste ore gli attivisti ugandesi che si battono per i diritti degli omosessuali, nell&#8217;occhio del mirino delle forze governative e in molti costretti a vivere in clandestinità, lanciano un grido d&#8217;allarme: &#8221;lo Stato sta strumentalizzando l&#8217;emergenza coronavirus per compiere arresti e gettare ulteriore fango sul mondo omosessuale&#8221;. Tutto ha avuto inizio quando domenica 29 marzo 20 persone appartenenti al mondo <a href="https://www.hrw.org/news/2020/04/03/uganda-lgbt-shelter-residents-arrested-covid-19-pretext">LGBT di Kampala sono state arrestate dalla polizia</a>. Quattordici uomini gay, due persone bisessuali e quattro transgender sono stati arrestati dalla polizia ugandese che ha fatto irruzione in un appartamento alla periferia della capitale dello stato africano. Stando alle dichiarazioni del portavoce della Polizia ugandese Patrick Onyango non ci sarebbero ragioni legate all&#8217;orientamento sessuale nei motivi che hanno condotto all&#8217;irruzione, e <a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-uganda-lgbt/uganda-charges-20-lgbt-people-with-risking-spread-of-coronavirus-idUSKBN21I2QD">all&#8217;agenzia di stampa Reuters</a> l&#8217;uomo si è infatti così espresso: &#8221;Gli arrestati hanno disobbedito alle leggi che impongono il distanziamento e non c&#8217;è alcuna ragione di genere alla base dell&#8217;intervento&#8221;. Anche se poi incalzato dalle domande ha aggiunto: &#8221;Nei nostri codici di legge c&#8217;è il capo di imputazione per il sesso contro natura. Noi potremmo accusarli anche di questo ma al momento sono incriminati per aver violato le norme di prevenzione in tema di coronavirus&#8221;. Parole che subito hanno destato indignazione e sollevato le proteste nel mondo Lgbt ugandese. Come riportato dal quotidiano <em><a href="https://www.theguardian.com/world/2020/apr/01/ugandan-police-accused-of-abusing-lockdown-laws-after-lgbt-arrests">The Guardian</a></em>, Frank Mugisha, direttore esecutivo dell&#8217;organizzazione Sexual Minorities Uganda, si è così espresso in merito: &#8220;Gli arresti sono un chiaro caso di discriminazione contro la comunità Lgbt&#8221;. Aggiungendo che il blitz è avvenuto dopo che i vicini avevano denunciato la presenza nell&#8217;appartamento di persone omosessuali e che tutti i 20 detenuti erano in una casa privata e che si conoscevano tutti: &#8220;Ora verranno portati in prigione dove saranno più a rischio sotto ogni punto di vista&#8221;.</p>
<p>Le persone arrestate sono in custodia cautelare e finiranno alla sbarra il 29 aprile, per loro al momento i capi di imputazione sono <strong>disobbedienza all&#8217;ordine legittimo</strong> e atti negligenti che potrebbero diffondere l&#8217;infezione della malattia e al momento le pene potrebbero andare dai 2 ai 7 anni, la situazione si potrebbe inasprire se la corte strumentalizzasse la loro sessualità come aggravante. Patricia Kimera, avvocato del Forum per la sensibilizzazione e la promozione dei diritti umani, che difende gli imputati si è così espresso a riguardo: &#8221;Vengono sempre utilizzate accuse alternative per arrestare le persone per reati definiti &#8221;contronatura&#8221;, quindi il coronavirus ha funzionato perfettamente come pretesto per incarcerali &#8220;, e poi ha chiosato: &#8220;Ma sicuramente il motivo per cui sono stati arrestati è il loro orientamento sessuale&#8221;.</p>
<p>Questo episodio ha scoperchiato un vaso di pandora e molte sono state le denunce, per lo più anonime, da parte di attivisti del mondo Lgbt che hanno accusato istituzioni e personalità governative ugandesi di usare l&#8217;emergenza dettata dal Coronavirus per gettare fango e odio sulla comunità omosessuale E c&#8217;è chi si è spinto anche a incolpare gay, transgender e bisessuali di essere loro la causa del contagio, accuse gravissime e infondate che rischiano però, in un momento di allerta e tensione di innestare una vera e propria caccia all&#8217;untore identificabile in questo caso con omosessuali e transgender.</p>
<p>Azioni di questo tipo, in Africa, nelle ultime ore non hanno riguardato unicamente l&#8217;Uganda. Amin Bonsu, presidente della Ghana Muslim Mission, la più importante organizzazione sunnita del Ghana, ha diramato il 25 marzo un <a href="https://www.ghanaweb.com/GhanaHomePage/NewsArchive/We-must-continue-to-resist-homosexuality-it-s-evil-Amin-Bonsu-905941">comunicato in cinque punti</a> , in occasione della Giornata nazionale di preghiera, per domandare a &#8220;Dio di proteggere la nostra nazione e salvarci da questa pandemia&#8221;. Nel quarto punto viene affermato: &#8220;È importante per noi riconoscere i nostri peccati contro il mondo, in particolare gli atti più abominevoli come omosessualità, lesbismo, transgenderismo, distruzione di bacini idrici e foreste&#8221;. E in Sudafrica il Reverendo Oscar Bougardt ha scritto su <a href="https://gaynation.co/christian-preacher-blames-homosexuality-for-covid19/">Facebook il 26 marzo</a>: &#8220;Secondo me questa pestilenza chiamata Covid-19 è l’ira di Dio su questo mondo malvagio. I nostri governi sono malvagi, disturbano l’ordine di Dio consentendo e legalizzando i matrimoni dello stesso sesso e l’omosessualità&#8221;. E poi ha aggiunto: “Bene, ci siamo, entrando in un lockdown di 21 giorni, vediamo quante coppie dello stesso sesso saranno in grado di procreare e quante coppie eterosessuali usciranno in attesa di bambini. Un grande zero per le coppie dello stesso sesso. Non possono procreare anche se il governo li mette in un blocco di 21 giorni, stanno disturbando l&#8217;ordine di Dio&#8221;. Dichiarazioni violente e feroci che rischiano però di non essere soltanto delle esternazioni offensive e lesive della dignità e del rispetto del mondo omosessuale ma posso diventare un appello, non tanto celato, ad atti di violenza contro persone Lgbt, sopratutto in un momento in cui la paura può divenire il detonatore di psicosi e isteria che nell&#8217;odio e nella violenza trovano la loro valvola di sfogo.</p>
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		<title>In Brunei adesso un adultero o un gay rischiano la lapidazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-brunei-adesso-un-adultero-o-un-gay-rischiano-la-lapidazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 09:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1655" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450-300x259.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450-768x662.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450-1024x883.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Piccolo Stato situato all&#8217;interno dell&#8217;isola di Borneo, quasi interamente confinante con la Malesia, il Brunei raramente dà occasione di parlare di sé se non per la ricchezza personale del suo sultano, al potere dal 1967. La sua popolazione non raggiunge il mezzo milione di abitanti, la situazione interna appare stabile e senza grandi scossoni. Ma in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/in-brunei-adesso-un-adultero-o-un-gay-rischiano-la-lapidazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-brunei-adesso-un-adultero-o-un-gay-rischiano-la-lapidazione.html">In Brunei adesso un adultero o un gay rischiano la lapidazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1655" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450-300x259.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450-768x662.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2569450-1024x883.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Piccolo Stato situato all&#8217;interno dell&#8217;isola di Borneo, quasi interamente confinante con la Malesia, il Brunei raramente dà occasione di parlare di sé se non per la ricchezza personale del suo sultano, al potere dal 1967. La sua popolazione non raggiunge il mezzo milione di abitanti, la situazione interna appare stabile e senza grandi scossoni. Ma in realtà il piccolo sultanato cela <strong>svolte in senso islamista</strong> che creano, il più delle volte, perplessità tra gli stessi vicini regionali.</p>
<h2>L&#8217;introduzione del nuovo codice penale</h2>
<p>L&#8217;ultima novità in ordine di tempo riguarda l&#8217;approvazione del nuovo codice penale, al cui interno sono contenute norme chiaramente ispirate alla <strong>Sharia</strong>. La legge islamica così prende il sopravvento e diventa base del nuovo ordinamento del Brunei. Al suo interno norme che sembrano mandare repentinamente indietro le lancette dell&#8217;orologio. In primo luogo vi è la <strong>reintroduzione di reati quali quello di adulterio e di omosessualità</strong>. Dal prossimo 3 aprile, data in cui viene fissata l&#8217;entrata in vigore del codice penale, chi viene trovato a praticare rapporti sessuali al di fuori del matrimonio o con persone dello stesso sesso rischia l&#8217;incriminazione. Ma non solo: la pena eventuale prevista dal nuovo codice prevede, basandosi sulla Sharia, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Brunei-lapidazione-omosessuali-adulteri-a787fd4b-e2fd-45bc-b564-9afd7411ef60.html">la lapidazione</a></span></span>.</p>
<p>Una pena ispirata alla Sharia è anche quella riguardante i ladri: chiunque viene trovato a rubare, sia all&#8217;interno di abitazioni che di attività commerciali, deve subire<strong> il taglio di una mano e di un piede</strong>. Inoltre complessivamente, nel nuovo codice penale aumentano i casi in cui deve essere applicata la pena capitale. L&#8217;impianto generale dell&#8217;ordinamento del piccolo sultanato sembra quindi applicare un&#8217;interpretazione molto rigida sia del ruolo dell&#8217;Islam nella società, la cui popolazione è composta per due terzi da musulmani, sia dell&#8217;Islam stesso.</p>
<h2>La deriva islamista del Brunei</h2>
<p>Ma l&#8217;introduzione di un codice penale ispirato alla Sharia non appare inaspettata. Il piccolo Stato asiatico già da anni persegue politiche che lo rendono sempre più vicino, a livello di ordinamento, ad uno Stato in grado di assecondare le spinte <strong>islamiste</strong> più radicali. Il Brunei quindi come una comune petromonarchia, con la differenza però che da queste parti dell&#8217;Asia le istanze più rigide dell&#8217;Islam sono tenute a bada almeno negli ordinamenti. La confinante Malesia, così come la vicina Indonesia e la città Stato di Singapore non applicano la Sharia od essa comunque appare al loro interno avere un ruolo molto ridimensionato. Ecco perché le nuove norme volute dal sultano Hassanal Bolkiah, il cui patrimonio personale è di venti miliardi di Dollari e che nel mondo è attualmente conosciuto più per i suoi yacht che per altro, preoccupano gli attori più importanti della regione.</p>
<p>Una prima vera svolta islamista in Brunei si ha nel 2014, quando il sultano introduce per la prima volta norme espressamente ispirate alla <strong>Sharia</strong>. Da quell&#8217;anno sono bandite pubbliche celebrazioni natalizie e festeggiamenti religiosi che non riguardino la fede islamica. Chi, tra i cristiani, vuole festeggiare il Natale od altre festività deve farlo all&#8217;interno della propria comunità previa autorizzazione delle autorità. Dal 2014 bandito definitivamente anche l&#8217;alcool nei locali: il nuovo ordinamento in pratica, arriva al culmine di un processo di islamizzazione che dura da diversi anni.</p>
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		<title>Maschio, femmina e &#8220;diverso&#8221;: in Germania arriva il terzo sesso</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/maschio-femmina-diverso-germania-arriva-terzo-sesso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 14:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Gender]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La distinzione tra maschio e femmina in Germania è ormai superata. Da oggi, infatti, le persone cosiddette “intersessuali” potranno registrarsi all’anagrafe con il genere &#8220;diverso&#8221;. Lo ha deciso il Bundestag tedesco, facendo seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale, che nel 2017 aveva imposto al Parlamento di varare una nuova regolamentazione in materia. Secondo i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/maschio-femmina-diverso-germania-arriva-terzo-sesso.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8854178-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La distinzione tra maschio e femmina in Germania è ormai superata. Da oggi, infatti, le persone cosiddette “intersessuali” potranno registrarsi all’anagrafe con il <strong>genere &#8220;diverso&#8221;</strong>. Lo ha deciso il Bundestag tedesco, facendo seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale, che nel 2017 aveva imposto al Parlamento di varare una nuova regolamentazione in materia.</p>

<p>Secondo i giudici il vecchio sistema, che prevedeva la registrazione anagrafica con il genere maschile, femminile e &#8220;non definito&#8221; sarebbe stato contrario al &#8220;diritto attenente la sfera personale&#8221; e alle leggi contro la discriminazione. La nuova misura introdotta dal Bundestag garantisce, invece, che le persone con caratteristiche fisiche sia maschili sia femminili possano ottenere un riconoscimento ufficiale, che potrà essere scelto direttamente alla nascita, oppure successivamente, attraverso un&#8217;apposita certificazione medica che attesti l&#8217;<strong>intersessualità</strong> del richiedente. Presentando lo stesso certificato, inoltre, si potrà anche effettuare un eventuale cambio di <strong>nome</strong>.</p>

<p>Lo scorso anno la Corte si era pronunciata sul caso di un ricorrente con un solo cromosoma X, al quale era stato vietato di cambiare il suo <strong>genere</strong> da femminile a “diverso”. Per i giudici, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.dw.com/en/german-cabinet-approves-third-gender-identity/a-45090243">citati dal network d&#8217;informazione tedesco <em>Deutsche Welle</em></a>, le autorità avrebbero dovuto offrire a questa persona la possibilità di scegliere “un’altra qualifica positiva del proprio genere sessuale, che non fosse maschile o femminile”.  </p>

<p>La comunità gay però si divide sulla decisione. Se da una parte c’è chi plaude all’iniziativa del <strong>Bundestag</strong>, che porta la Germania a scalare la classifica dei Paesi più all’avanguardia in Europa sul tema dei diritti, le associazioni Lgbt tedesche e i Verdi hanno protestato per la presenza all’interno della normativa di &#8220;perizie e patologizzazioni” che risulterebbero “non rispettose della dignità personale”. </p>
<p>In sintesi, le organizzazioni che difendono i diritti degli omosessuali nel Paese chiedono che il cambiamento del nome e la registrazione del sesso all’anagrafe possa avvenire senza il bisogno delle certificazioni previste dalla nuova legge. Una proposta che però è già stata bocciata dal deputato della Cdu, Marc Henrichmann, il quale ha chiarito come un registro ufficiale come quello anagrafico, per mantenere la sua “forza probante”, non possa accettare &#8220;auto-valutazioni circa il proprio sesso e sensazioni soggettive”.</p>
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		<title>Storia del giardiniere serial killer  che attaccava la comunità gay</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/storia-del-giardiniere-serial-killer-attaccava-la-comunita-gay.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 07:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>«Solo dopo mi sono reso conto di quanto fossi stato vicino in quel momento alla morte». Sean Cribbin quella sera dell&#8217;estate 2017 aveva incontrato Bruce McArthur dopo un veloce corteggiamento su una delle app per gli incontri gay. Corteggiamento, poi. Su quelle app tutto si svolge senza cerimonie. Il nome, spesso uno pseudonimo, le preferenze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/storia-del-giardiniere-serial-killer-attaccava-la-comunita-gay.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/7263206-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>«Solo dopo mi sono reso conto di quanto fossi stato vicino in quel momento alla morte». Sean Cribbin quella sera dell&#8217;estate 2017 aveva incontrato Bruce McArthur dopo un veloce corteggiamento su una delle app per gli incontri gay. Corteggiamento, poi. Su quelle app tutto si svolge senza cerimonie. Il nome, spesso uno pseudonimo, le preferenze sessuali, qualche foto per mostrare quello che si ha da offrire, diciamo così, un luogo, un orario. Ma quella sera Cribbin si era trovato in balia di McArthur e qualcosa gli era sembrato sinistro ed eccessivo anche se quegli incontri quasi mai sono un pranzo di gala. E sì che Cribbin ha cinquant&#8217;anni, un fisico da harleysta e uno sguardo duro da film. Mentre McArthur di anni ne ha sessantasei, e tutti coloro che ci si sono imbattuti dicono solo una cosa: «Sembra Santa Claus». Ovvero Babbo Natale. E non a caso McArthur Babbo Natale lo interpretava, sotto le feste, in un centro commerciale di Toronto. Per la gioia dei bambini, e per qualche dollaro in più.</p>
<p>A quel tempo McArthur probabilmente aveva già ucciso tre persone. Omosessuali che attirava in appuntamenti sessuali che finivano in mattanza. In seguito sarebbe stato accusato anche di altri tre omicidi di primo grado, più forse un settimo, legato a un cadavere trovato poche settimane fa sotto una aiuola di un giardino curato dal Babbo Natale Nero. Che di mestiere fa il giardiniere paesaggista. Tutte le sue vittime hanno fatto la stessa fine: una sepoltura rudimentale sotto un giardino di Toronto, la più grande città del Canada.</p>

<p>McArthur è stato arrestato, per qualcuno si è atteso perfino troppo a farlo. Ora si trova in carcere, da cui ogni tanto si collega con il tribunale nel quale si celebra il suo processo. Le sue gesta sono ancora tutte da chiarire. Le accuse non sono confermate. Lui non parla, il suo avvocato nemmeno. È ancora un serial killer con il punto interrogativo, che ora non compare nemmeno più in foto ma nei disegni tipici della tradizione giudiziaria americana. Ma proprio per questo la polizia di Toronto teme che possa avere ucciso molte più persone delle sei (o sette) della lugubre contabilità attuale.</p>
<p>Le indagini sono iniziate a gennaio, dopo che la comunità Lgbt della prima città canadese ha lanciato l&#8217;allarme, in seguito a una serie di sparizioni di cittadini gay. Pian piano il cerchio si è stretto attorno a McArthur. La polizia ha preso a cercare nei siti in cui il giardiniere aveva lavorato, scoprendo sotto le aiuole curate dall&#8217;uomo i cadaveri di diversi uomini, quasi tutti asiatici. La polizia ha iniziato a riesaminare tutti i casi irrisolti di sparizioni degli ultimi anni &#8211; soprattutto quelle di omosessuali e di asiatici &#8211; e si aspetta di trovare altri resti. L&#8217;inverno, che a Toronto è davvero cattivo, ha infatti finora impedito di procedere alle ricerche in molti giardini. La neve infatti ricopre le aiuole, impedendo di notare eventuali aree di terra smossa di recente. Inoltre il freddo mette fuori uso i nasi dei cani addestrati ad annusare e riconoscere la presenza dei cadaveri sotto terra. Strumenti che torneranno utili tra qualche settimana, assieme a radar e a ricostruzioni in 3D di ciascun sito in cui ha lavorato McArthur. «È come uno scavo archeologico &#8211; dice Mary Anne Katzenberg, un&#8217;antropologa forense dell&#8217;Università di Calgary -. Dapprima si usano attrezzature pesanti per raggiungere determinate profondità nel terreno, ma una volta che arrivi a fondo, a volte usi strumentazioni da dentisti, piccoli plettri, pennelli». La paura degli investigatori-archeologi, infatti, è quella di distruggere prove fondamentali. La primavera in arrivo potrebbe essere davvero angosciante per i gli abitanti di Toronto.</p>

<p>Quella di McArthur, che le foto ritraggono con la barba bianca e la faccia rubizza, senza nessuna traccia di inquietudine e cattiveria nello sguardo da nonno delle pubblicità, è una macelleria annunciata. La prima accusa di omicidio contro di lui risale infatti al 2010, ma l&#8217;uomo avrebbe continuato a inanellare vittime indisturbato. A oggi solo tre delle sue vittime sono state identificate. Si tratta di Andrew Kinsman, 49 anni; di Soroush Mahmudi, 50 anni; e di Skandaraj Navaratnam, 40 anni. Per loro McArthur è accusato di omicidio di primo grado. Altri tre cadaveri dovrebbero appartenere a Selim Esen, 44 anni, Majeed Kayhan, 58 e Dean Lisowick, 44. Tutti gay che McArthur avrebbe conosciuto attraverso delle app specializzate in incontri tra omosessuali. E la comunità Lgbt canadese accusa senza tanti giri di parole le autorità di non aver protetto i gay e gli asiatici, due comunità discriminate e deboli. «Ci sono due giustizie diverse, con diritti diversi a seconda dell&#8217;etnia e degli orientamenti sessuali», accusa l&#8217;Alliance for South Asian Aids Prevention. I resti di un uomo sono stati recuperati dalla polizia di Toronto pochi giorni fa. Si ritiene appartengano alla settima vittima di McArthur. L&#8217;uomo avrebbe anche un volto, quello di un nero, con la barba. La polizia ha diffuso la sua foto abdicando alla tradizione di riservatezza degli agenti canadesi, sperando di ottenere così informazioni utili a collegare quel cadavere alla mattanza dei gay. Il puzzle è tutto da ricomporre, i pezzi sono sparsi ovunque. Ed è una metafora ma anche no, purtroppo.</p>
<p><strong>Andrea Cuomo</strong></p>

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		<title>Sei etero, maschio e bianco?  Allora non puoi lavorare con i dem</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/etero-maschio-bianco-allora-non-puoi-lavorare-dem.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2017 07:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Che il politicamente corretto avesse raggiunto già da anni livelli impensabili, nessuno aveva più dubbi. Ma che si riuscisse ad arrivare a un razzismo al contrario per cui sei colpevole di essere come la maggioranza dei lavoratori di un’azienda, a questo si pensava di non poter giungere. E invece, come  al solito, bisogna ricredersi, soprattutto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/etero-maschio-bianco-allora-non-puoi-lavorare-dem.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171101204335_24846367-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Che il politicamente corretto avesse raggiunto già da anni livelli impensabili, nessuno aveva più dubbi. Ma che si riuscisse ad arrivare a un razzismo al contrario per cui sei colpevole di essere come la maggioranza dei lavoratori di un’azienda, a questo si pensava di non poter giungere. E invece, come  al solito, bisogna ricredersi, soprattutto quando si parla di Stati Uniti e di quel mondo mainstream che ormai domina incontrastato nonostante la vittoria di Trump potesse dare una boccata d’ossigeno. L’ultima notizia arriva proprio dalle fila del <strong>Partito democratico</strong>, dove la responsabile della raccolta dati del Democratic National Committee (Dnc), Madeleine Leader, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.dailywire.com/news/22939/exclusive-dnc-official-discriminates-against-elliott-hamilton#">ha inviato un’e-mail interna</a> all’organizzazione riguardo le posizioni lavorative aperte, ma con il chiarimento rivolto al lettore che &#8220;personalmente preferirei che tu non inoltrassi [questa email] ai maschi bianchi, cisgender ed eterosessuali, dato che sono già la maggioranza”. Per chi non lo sapesse, &#8220;cisgender&#8221; è la nuova frontiera della neolingua del politicamente corretto: sono le persone che identificano il proprio genere con il proprio sesso biologico, cioè in sostanza quei maschi o femmine che si ritengono tali perché biologicamente maschi o femmine.</p>

<p>In molti penseranno si tratti più di un aneddoto che di una notizia. Eppure, anche nella sua minima importanza rispetto ai grandi problemi del mondo e degli Stati Uniti, dimostra un fenomeno molto interessante e che sta prendendo piede specialmente negli Usa e in, diversa misura, in Occidente. C’è ormai una deriva a considerare il mondo una sorta di società composta di identità che devono essere forzatamente rappresentate all’interno del posto di lavoro, delle aziende e anche nella politica. E in questo, il Partito Democratico continua a fare scuola. Dall’inizio della sfida elettorale di Donald Trump per la Casa Bianca, il Partito democratico prima di Obama, poi della Clinton, ora acefalo, ha intrapreso una scelta molto netta nel dare per forza voce a qualsiasi minoranza, qualsiasi orientamento sessuale, qualsiasi identità diversa dalla maggioranza al solo scopo di attaccare il presidente Usa già quando era candidato. Di fatto creando problemi di convivenza che prima non si avevano e fratture sociali fino a poco tempo fa assolutamente catalogabili come inezie rispetto alla realtà americana.</p>

<p><strong>I democratici non fanno questo per una reale percezione del problema razziale o sessuale</strong>. Il motivo è dare un’immagine di sé diversa, ad ogni costo, da quella dell’attuale amministrazione. L’elettorato di Trump è composto da quell’America profonda che in molti definiscono con l’acronimo Wasp (White Anglo-Saxon Protestant). Di fronte a questo elettorato, il Partito democratico schiera un suo presente e futuro bacino di voti composto da tutto ciò che è contrario, anche solo a livello di immagine, alla deep America. Ma lo fa con uno scopo preciso: distinguersi e prendere il voto del futuro del Paese, dal momento che quell’America di Trump è destinata, nel tempo, a ridursi fino a diventare essa stessa minoranza. E non a caso in molti hanno visto la vittoria del presidente Usa come la rivincita di quel segmento degli Stati Uniti che si sente destinato al decadimento. I democratici hanno scelto questa strada delle tribù identitarie contro la maggioranza della popolazione, ma lo fanno rischiando grosso.</p>

<p>In primis, perché l’America non è quella di Hollywood, non è quella dei circoli intellettuali di Boston e non è quella delle grandi metropolitane. O meglio, non è solo quella. Trump l’ha capito ed è riuscito a vincere grazie a questa intuizione. Hillary Clinton ha perso negli Stati-chiave proprio grazie a questa incapacità di comprendere che il mondo non è come i rappresentanti democratici vogliono che sia o come vogliono farlo apparire. Il rischio quindi è di perseverare in un errore che li porterà a non sfondare, nuovamente, in quei settori dell’elettorato che considerano i problemi del gender e del politically correct come questioni assolutamente distanti dalla realtà. Inoltre, l’attacco mediatico nei confronti dell’ “uomo bianco eterosessuale” è un rischio anche culturale non di poco conto, specie in un Paese che dimostra di aver perso molte certezze nella propria identità. Un rischio di guerra civile latente e di tensione costante di natura entica/razziale/sessuale può svilupparsi proprio grazie a queste politiche rovesciate, che passano dalla tutela della minoranza alla guerra alla maggioranza. Infine una domanda provocatoria: quando questa maggioranza diventerà una minoranza, e ne sorgerà evidentemente una nuova, cosa si farà? Si continuerà a equilibrare il mondo fino a che ci sia una parità di tutti o si elimineranno le differenza per renderci tutti uguali? Intanto l’America profonda, per non rischiare, ha votato Trump.</p>
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		<title>Cecenia, persecuzioni anti gay?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cecenia-accuse-persecuzioni-gay.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 15:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cecenia]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Cecenia, terra di fondamentalismo religioso e di intolleranza. Secondo quanto denunciano alcune associazioni per i diritti umani e il quotidiano Novaya Gazeta, la Repubblica russa di Cecenia avrebbe lanciato una campagna anti-gay che ha portato all&#8217;arresto di decine di uomini sospettati di essere omosessuali.Secondo il quotidiano di opposizione, oltre 100 persone sarebbero state arrestate, tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cecenia-accuse-persecuzioni-gay.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/cecenia-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p><p>Cecenia, terra di fondamentalismo religioso e di intolleranza. Secondo quanto denunciano alcune associazioni per i diritti umani e il quotidiano<a style="color: #0000ff" href="https://www.theguardian.com/world/2017/apr/02/chechen-police-rounded-up-100-gay-men-report-russian-newspaper-chechnya"><em> Novaya Gazeta</em></a>, la <strong>Repubblica russa di Cecenia</strong> avrebbe lanciato una campagna anti-gay che ha portato all&#8217;arresto di decine di uomini sospettati di essere omosessuali.Secondo il quotidiano di opposizione, oltre 100 persone sarebbero state arrestate, tra le quali noti personaggi locali e figure religiose.<strong>Alvi Karimov</strong>, portavoce del presidente della Cecenia, <strong>Ramzan Kadyrov</strong>, ha descritto il dossier come «bugie assolute e disinformazione» sostenendo altresì che in «Cecenia non esistono omosessuali». «Non si possono arrestare e perseguire persone che non esistono» &#8211; ha dichiarato all&#8217;agenzia di stampa <em>Interfax</em>.L&#8217;accusaUn portavoce del ministro degli Interni della repubblica ha affermato, rispetto al rapporto pubblicato, che si tratterebbe di un «pesce d&#8217;aprile», smentendo nel modo più assoluto il fatto. <strong>Ekaterina Sokirianskaia</strong>, direttore dell&#8217;<em>International Crisis Group</em>, ha dichiarato al <em>Guardian</em> di aver ricevuto informazioni preoccupanti negli ultimi giorni. «Ho sentito dire quello che sta accadendo a <strong>Grozny</strong> e al di fuori della città» &#8211; ha affermato. «E&#8217; quasi impossibile ottenere informazioni dalle vittime e dalle loro famiglie, ma il numero di segnalazioni che sto ricevendo da persone diverse rende difficile non credere alle notizia delle detenzioni e a quello che starebbe accadendo».Durissima l&#8217;accusa di <strong>Svetlana Zakharova</strong>, dalla rete <em>LGBT</em> russa: «Sono state arrestate delle persone perché omosessuali &#8211; osserva &#8211; stiamo lavorando affinché possano lasciare i campi in cui sono imprigionati. I detenuti sono tenuti tutti in una stanza, anche in 30 o 40. Sono torturati con scosse elettriche e picchiati, a volte fino alla morte».Novaja Gazeta e Human Rights WatchPrima di dar credito alle tesi, plausibili, degli attivisti LGBT, va altresì ricordato che l&#8217;accusa viene mossa da <a href="https://www.novayagazeta.ru/"><em>Novaja Gazeta</em></a>, bisettimanale indipendente di opposizione, il cui editore è l&#8217;oligarca acerrimo nemico di Putin,<strong> Dmitry Muratov</strong>. E&#8217; inoltre il giornale su cui scriveva <strong>Anna Politkovskaya</strong>, la giornalista uccisa nel suo palazzo il 7 ottobre 2006.A far sentire la propria voce c&#8217;è anche <strong>Human Rights Watch</strong>, l&#8217;<a href="https://www.theguardian.com/world/2010/sep/07/george-soros-100-million-human-rights-watch">associazione non governativa finanziata dalla Open Society Foundations dello speculatore<strong> George Soros</strong></a>, sostenitore e architetto delle «rivoluzioni colorate» &#8211; tra cui quella di Euromaidan in Ucraina del 2014 &#8211; in giro per il mondo. Lo stesso Soros ha recentemente dichiarato di essere «particolarmente preoccupato per la sorte della UE, che rischia di finire sotto l’influenza del presidente russo<strong> Vladimir Putin</strong>, il cui concetto di governo è inconciliabile con quello della società aperta». Considerando che Kadyrov gode dell&#8217;appoggio di Putin, non è un fattore secondario nell&#8217;esprimere qualsiasi tipo di valutazione, in attesa che le prove inconfutabili delle torture vengano mostrate e rese pubbliche.Regione a rischio jihadQuando si parla di <strong>Cecenia</strong>, bisogna tenere conto che vi sono <strong>2.500 i islamisti</strong> che combattono con i gruppi jihadisti in Siria pronti a tornare alla base. La lotta indipendentista cecena è passata dall’essere laica e nazionalista a islamista e fanatica; una regione da cui provengono la gran parte di terroristi autori di terribili attentati in tutto il mondo. Come Tamerlan e Dzhokar Tsarnaev, i due fratelli ceceni che il 15 aprile 2013 piazzarono due bombe a Boston, durante la maratona, uccidendo tre persone e ferendone quasi 300. Qui, non a caso, i wahabiti dell’<strong>Arabia Saudita</strong> hanno finanziato la costruzione di moltissime moschee al fine di divulgare il loro verbo. Kadyrov non è un presidente modello, ma la Cecenia vive su un equilibrio delicatissimo. Qualsiasi scossone potrebbe rivelarsi molto pericoloso.</p>
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		<title>Essere gay a Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-dopo-castro/essere-gay-a-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 08:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1800" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Come ogni cliché che si rispetti, in una nazione caraibica come Cuba non possono mancare locali e feste in strada. La musica è onnipresente nelle strade di L&#8217;Avana, ma di notte le poche discoteche presenti sono affollate dai turisti, mentre i cubani cercano qualcuno che gli paghi l&#8217;entrata. Il turismo sessuale continua a essere una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-dopo-castro/essere-gay-a-cuba.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1800" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/1469973383-141-1r20110519-cuba-bt-0203-edit-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p><p>Come ogni cliché che si rispetti, in una nazione caraibica come <strong>Cuba</strong> non possono mancare locali e feste in strada. La musica è onnipresente nelle strade di L&#8217;Avana, ma di notte le poche discoteche presenti sono affollate dai turisti, mentre i cubani cercano qualcuno che gli paghi l&#8217;entrata.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/n7317dlcF-s" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Il turismo sessuale continua a essere una pratica diffusa, sfruttata purtroppo dagli stessi abitanti dato che non è difficile trovare nelle vie di L&#8217;Avana Vecchia un cubano pronto a vendere una ragazza per un giorno intero a pochi pesos. Ai visitatori dell&#8217;isola non interessati a questo tipo di offerta, non si può dire che Cuba offra molto.</p>
<p>Il fascino della nazione in un certo senso è proprio la sua <strong>arretratezza</strong>: per un occidentale sarà divertente viaggiare in un auto degli anni &#8217;50 o mangiare un panino a un prezzo modico, ma la verità è che questa è la condizione quotidiana dei cittadini cubani, senza alcun mezzo tecnologico e in piena povertà. Perfino la cultura, come tutto il resto, è in mano al <strong>governo</strong>; lo Stato si è impossessato anche dell&#8217;arte: se il fatto che ogni quartiere ha una galleria pubblica dove vengono esposti artisti locali sembra una buona idea, in realtà come ogni altra cosa le opere devono essere prima approvate dal partito.</p>
<p>“Ogni mese abbiamo un artista nuovo da esporre – dice orgogliosa la custode Maria, che durante il giorno sta seduta ad una sedia senza nemmeno una scrivania in una piccola galleria vicino Vedado, un quartiere di L&#8217;Avana – è un bene che l&#8217;arte sia disponibile a tutti. Lo vuole il governo”. In realtà gli avventori sono ben pochi e i locali preferiscono passare il loro, tanto, tempo libero in altri luoghi. Al festival del cinema di L&#8217;Avana la situazione è simile: non ci sono film americani, ma comunque il governo finanzia giovani cineasti locali. Finora però pochi film cubani sono diventati famosi e non è detto che qualsiasi sceneggiatura venga approvata dai politici prima di poter essere girata. Ma ai cittadini questo non sembra dare troppo fastidio, alla creatività vengono preferiti gli impieghi statali che garantiscono una minima entrata mensile.</p>
<p><strong>La sessualità è trattata con molta libertà</strong> negli annunci in tv che spingono all&#8217;uso del preservativo, ma la verità è che i condom non si trovano facilmente e che i gay devono ancora nascondersi, come racconta in video un giovane che non ha il coraggio di mostrarsi in volto.</p>
<p>In pieno regime, anche se nessuno ne parla, Fidel Castro era solito mandare delle raccomandate alle persone che si pensava fossero gay. Chi le riceveva era convocato per una presunta visita militare, ma in realtà molti finivano nei <strong>campi di lavoro</strong> chiamati UMAP. Qui erano costretti ai lavori forzati e a subire delle torture, dato che l&#8217;omosessualità era, ed è tuttora, considerata una malattia a Cuba.</p>
<p>Mentre in Occidente i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono finalmente considerati legittimi, nell&#8217;isola caraibica perfino la parola omosessuale è ancora poco usata. Il dispregiativo “maricones” è il termine utilizzato da chiunque affronti il discorso, di solito solo per prendersi gioco dei gay.</p>
<p>Per questo i giovani hanno paura di ammettere il proprio orientamento sessuale e davanti a una delle poche discoteche di L&#8217;Avana, mentre i ricchi turisti si fanno accompagnare all&#8217;interno da ragazzi del luogo, gli avventori rimasti fuori si spaventano davanti alla fotocamera perché, come dicono loro stessi, “hanno vergogna” di farsi vedere in questi luoghi dato che non sarebbero ben accetti a casa e sul posto di lavoro.</p>
<p>La loro speranza ora si chiama Mariela Castro, figlia di Raul, che più di una volta ha parlato a favore dell&#8217;accettazione dei gay. Il problema sarà però cambiare la mentalità dei cittadini locali, ancora troppo poco aperta e suggestionata dagli “insegnamenti” di Fidel per comprendere i differenti orientamenti.</p>
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		<title>Lo Stato islamico e gli omosessuali</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lo-stato-islamico-e-gli-omosessuali.html</link>
		
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 11:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1368" height="1026" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution.jpg 1368w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1368px) 100vw, 1368px" /></p>
<p>Nel mirino dei terroristi del sedicente Stato islamico ci sono anche &#8211; e soprattutto &#8211; gli omosessuali. Nei filmati dell&#8217;orrore abbiamo visto i jihadisti uccidere i gay nei modi peggiori.A gennaio di quest&#8217;anno, l&#8217;Isis ha diffuso un filmato in cui veniva mostrato un uomo &#8220;accusato&#8221; di essere omosessuale. I miliziani lo portano all&#8217;ultimo piano di un edificio. Sotto, la folla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-stato-islamico-e-gli-omosessuali.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1368" height="1026" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution.jpg 1368w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/isis-execution-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1368px) 100vw, 1368px" /></p><p>Nel mirino dei terroristi del sedicente <strong>Stato islamico </strong>ci sono anche &#8211; e soprattutto &#8211; gli <strong>omosessuali</strong>. Nei filmati dell&#8217;orrore abbiamo visto i jihadisti uccidere i gay nei modi peggiori.A gennaio di quest&#8217;anno, l&#8217;Isis ha diffuso un filmato in cui veniva mostrato un uomo &#8220;accusato&#8221; di essere omosessuale. I miliziani lo portano all&#8217;ultimo piano di un edificio. Sotto, la folla in attesa di vedere l&#8217;esecuzione. Gli smartphone nelle mani per filmare tutto e un&#8217;insaziabile voglia di sangue. L&#8217;uomo si avvicina al bordo del palazzo, poi viene gettato giù. La folla continua a filmare. Tutto viene poi diffuso sui social, Twitter in testa.È solo uno dei tanti filmati dell&#8217;orrore che circolano in rete. Per giustificare i propri crimini, l&#8217;Isis si rifà al Corano, dandogli &#8211; ovviamente &#8211; una lettura radicale.I versetti del <em>Corano</em> che condannano l&#8217;omosessualità&#8221; &#8216;E Lot, quando disse al suo popolo: &#8216;Compirete forse voi questa turpitudine, tale che mai nessuno la commise prima di voi al mondo? Poiché voi vi avvicinate per libidine agli uomini anziché alle donne, anzi voi siete un popolo senza freno alcuno&#8217;. Ma la risposta del suo popolo non fu che questa: &#8216;Cacciateli fuori della vostra città! Sono uomini che voglion farsi passare per puri!'&#8221; (7:80-82).&#8221;V&#8217;accosterete voi ai maschi di fra le creature? E abbandonerete le spose che per voi ha creato il Signore? Siete un popolo ribelle!&#8221;. Risposero: &#8216;Se tu non cessi, o Lot, sarai certo cacciato dalla nostra città!&#8217;. Rispose: &#8216;Le vostre azioni le odio! Signore! Salvami, e salva la mia gente, dal loro turpe agire!&#8217;. E Noi lo salvammo, e la sua famiglia tutta, eccetto una vecchia, che fu tra i rimasti. Poi distruggemmo gli altri, tutti. E facemmo piover su loro una pioggia; terribile pioggia per gli ammoniti invano. E certo in questo fu un Segno, ma i più di loro non furon credenti&#8221;. (26:165-174)&#8221;Se alcune delle vostre donne avran commesso atti indecenti, portate quattro vostri testimoni contro di loro, e se questi porteranno testimonianza del fatto, chiudetele in casa fin che le coglierà la morte o fin quando Dio apra loro una via. E se due di voi commettano atto indecente puniteli; ma se si pentono e migliorano la loro condotta lasciateli stare, ché Dio è perdonatore benigno&#8221; (4:15-16)</p>
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		<title>Eric Fanning, nuovo capo esercito Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/eric-fanning-nuovo-capo-esercito-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2016 10:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="398" height="285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/Secretary_of_the_Army_Eric_Fanning-e1463568031176.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/Secretary_of_the_Army_Eric_Fanning-e1463568031176.jpg 398w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/Secretary_of_the_Army_Eric_Fanning-e1463568031176-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
<p>Ha 47 anni, è un democratico (la sua candidatura è stata proposta da Barack Obama in persona) e, per oltre 25 anni, ha ricoperto incarichi al Congresso e al Pentagono. Sono queste le caratteristiche del nuovo capo dell&#8217;esercito americano, Eric Fanning.Fanning rappresenta però una particolarità per la storia Usa: è il primo capo dell&#8217;esercito dichiaratamente gay. Proprio per questo motivo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/eric-fanning-nuovo-capo-esercito-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/eric-fanning-nuovo-capo-esercito-usa.html">Eric Fanning, nuovo capo esercito Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="398" height="285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/Secretary_of_the_Army_Eric_Fanning-e1463568031176.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/Secretary_of_the_Army_Eric_Fanning-e1463568031176.jpg 398w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/Secretary_of_the_Army_Eric_Fanning-e1463568031176-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p><p>Ha 47 anni, è un democratico (la sua candidatura è stata proposta da Barack Obama in persona) e, per oltre 25 anni, ha ricoperto incarichi al Congresso e al Pentagono. Sono queste le caratteristiche del nuovo capo dell&#8217;esercito americano, <strong>Eric Fanning</strong>.Fanning rappresenta però una particolarità per la storia Usa: è il primo capo dell&#8217;esercito <strong>dichiaratamente gay</strong>. Proprio per questo motivo, ha dovuto aspettare 8 mesi prima che la sua nomina venisse confermata dal senato. Il suo nome era stato infatti stoppato dal senatore repubblicano del Kansas Pat Roberts.Tra i ruoli ricoperti da Fanning c&#8217;è anche quello di sottosegretario per l&#8217;Air Force.Il ministro della Difesa Ashton Carter ha commentato così questa notizia: &#8220;Eric uno degli ufficiali più preparati, dedicati e con più esperienza del nostro paese e sono sicuro che sarà un segretario eccezionale&#8221;.Come è noto, la norma &#8220;don&#8217;t ask don&#8217;t tell&#8221; è stata abolita cinque anni fa dall&#8217;amministrazione americana.</p>
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