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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Afghanistan: l’Arabia Saudita prende il posto della Cina nella corsa al gas e alle risorse</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/afghanistan-larabia-saudita-prende-il-posto-della-cina-nella-corsa-al-gas-e-alle-risorse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 01:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni diplomatiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="eastmed" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-300x232.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-1024x792.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-768x594.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-1536x1188.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-2048x1584.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Arabia Saudita stringe affari con l'Afghanistan per lo sviluppo energetico dopo che la Cina si chiama fuori dall'accordo con i talebani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/afghanistan-larabia-saudita-prende-il-posto-della-cina-nella-corsa-al-gas-e-alle-risorse.html">Afghanistan: l’Arabia Saudita prende il posto della Cina nella corsa al gas e alle risorse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="eastmed" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-300x232.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-1024x792.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-768x594.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-1536x1188.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230127163030474_1435393695844d26e4275c96f70b673c-2048x1584.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>risorse minerarie e idrocarburifere dell’Afghanistan</strong> per troppo tempo non sono state sfruttate nell’ambito dello sviluppo energetico, ma il Governo di Kabul adesso è pronto ad accedere ai tesori del sottosuolo facendo sponda con partner stranieri. Se dapprima <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-prova-ad-addomesticare-i-talebani.html">gli afghani hanno stretto la mano tesa loro dai cinesi</a>, ora hanno steso i tappeti rossi a un importante attore energetico del Medio Oriente: l’<strong>Arabia Saudita</strong>. Il <a href="https://pajhwok.com/2025/10/23/saudi-arabian-firm-keen-to-invest-in-afghanistans-oil-gas-sectors/">23 ottobre</a>, il ministro delle Miniere e del Petrolio, Mullah Hidayatullah Badri, e l’amministratore delegato della Saudi Delta International&nbsp; Company, Ale Saeed Al-Khayar, hanno sottoscritto un <strong>memorandum d’intesa che impegna l’azienda di Riad a investire nell’estrazione di petrolio e gas</strong> nella regione e a completare, seppur parzialmente, un’infrastruttura nevralgica per gli equilibri economico-energetici dell’Asia centro-meridionale: il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-grande-gioco-energetico-per-la-conquista-dellasia-centrale.html">gasdotto TAPI </a></strong>(Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India). Se, da una parte, tale accordo rappresenta un cambio di passo per il mercato di Kabul, dall’altra è la prima pietra per la costruzione di fondamenta solide necessarie all’avvio di una nuova stagione diplomatica e commerciale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cattedrale nel deserto: il gasdotto TAPI</h2>



<p>A parlare del TAPI si è iniziato negli anni Novanta, ma poi l’infrastruttura ha conosciuto diverse battute d’arresto e non ha ancora visto la luce. L’idea originaria consisteva nell’approvvigionare l’Asia meridionale (India e Pakistan) di gas naturale grazie alle vastissime riserve in Turkmenistan, ma l’instabilità e i conflitti che da decenni lacerano la società afghana hanno rallentato i tempi di realizzazione e fatto del progetto un vero e proprio miraggio ingegneristico e geostrategico.</p>



<p>Nonostante ciò, dei piccoli progressi sono stati compiuti. Nel 2024, <strong>il primo tratto del gasdotto è stato ultimato in Turkmenistan</strong> e il prossimo obiettivo è quello di raggiungere la città afghana di Herat. Non a caso, già ad agosto dello scorso anno, il Governo turkmeno si era detto disponibile a collaborare con Kabul per lo sviluppo dell’infrastruttura dopo alcune rimostranze a seguito del ritorno al potere dei talebani. Se le tubazioni fossero messe a terra fino a Herat, il gasdotto avrebbe un’estensione di 70 km, molto più breve rispetto a quanto concepito oltre 30 anni fa, ma dato lo stato di tensione, più o meno perenne, che scuote<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-spiazza-tutti-propone-uno-stato-palestinese-e-media-la-tregua-tra-india-e-pakistan.html"> il confine tra Nuova Delhi e Islamabad</a> non può essere diversamente, almeno per il momento.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Sebbene l&#8217;Afghanistan non abbia ancora a regime il potenziale umano e infrastrutturale necessario, grazie agli accordi con il Turkmenistan e l’Arabia Saudita potrebbe allontanare la nuvola nera della guerra da cui, per troppo tempo, è precipitata pioggia che ha insanguinato il Paese centro-asiatico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La parabola cinese&nbsp;</h2>



<p>Nel 2021, gran parte del mondo si è premurato di isolare diplomaticamente e commercialmente l’Afghanistan in segno di condanna nei confronti dei talebani. Un Paese, però, ha fatto da controcanto a tutti gli altri: la <strong>Cina</strong>. Pechino è stata tra le prime a tendere la mano a Kabul per “fare affari” e il primo accordo siglato da ambo le parti prevedeva <strong>l’estrazione di oro nero nel bacino dell’Amu Darya</strong>.&nbsp; L’azienda cinese Xinjiang Central Asia Petroleum and Gas Co., Ltd (Capeic) si era impegnata a dare forma a una partnership con il Governo afghano che implicava <strong>una vastissima produzione di barili di greggio per un quarto di secolo</strong>, oltre che l’investimento di milioni di dollari per lo sviluppo dei giacimenti.</p>



<p>Nonostante i buoni propositi, il patto si è sciolto come neve al sole.&nbsp; Kabul ha accusato Pechino di non aver onorato gli obblighi contrattuali non versando i soldi previsti nel primo triennio, mentre i cinesi hanno denunciato atteggiamenti intimidatori da parte delle autorità afghane che vanno dalla cacciata dei loro tecnici dai pozzi petroliferi fino all’impossessarsi delle attrezzature impiegate nelle estrazioni. Un dipendente della Capeic ha dichiarato a<a href="https://www.npr.org/transcripts/g-s1-85902"> NPR</a>: “La loro mentalità imprenditoriale (dei talebani, ndr) non include risultati vantaggiosi per tutti. Come un bandito che commette una rapina, pensano: se mi piace, allora è mio”.&nbsp; Dopo questo scambio infuocato di accuse, <strong>la Cina ha fatto un passo indietro mandando a monte anche le trattative riguardanti la lavorazione dei metalli preziosi</strong>, quali il litio e il rame.&nbsp;</p>



<p>Lo spazio lasciato vuoto dal Dragone potrebbe dunque essere occupato da Riad, ma siamo sicuri che quest’ultima riuscirà nell’impresa? La Cina nell’ultimo decennio ha maturato una grande esperienza nelle negoziazioni con governi di ogni tipo in relazione all’espansione della Nuova Via della Seta ma, nonostante ciò, ha riscontrato grandi difficoltà con i talebani. <strong>L’Arabia Saudita potrà incidere più agevolmente sul panorama energetico dell’Afghanistan?</strong> La prosecuzione del TAPI potrebbe suggerire di sì, ma si sa ormai che, nel mondo di oggi, l’energia è sempre più l&#8217;ago della bilancia mediante cui si ridisegnano gli equilibri diplomatici. Basta un attimo e il piatto può pendere dall’altra parte.  </p>
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		<title>Ucraina contro Slovacchia, gas contro elettricità: il braccio di ferro Fico-Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 16:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un acuto scontro divide in queste ultime settimane il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro slovacco Robert Fico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html">Ucraina contro Slovacchia, gas contro elettricità: il braccio di ferro Fico-Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Un <strong>acuto scontro</strong> divide in queste ultime settimane il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e il primo ministro slovacco <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/gas-e-pace-fico-vola-da-putin-si-allarga-il-fronte-del-dialogo-ue-russia.html">Robert Fico </a></strong>all&#8217;ombra di una <strong>situazione geopolitica assai complessa</strong> in Est Europa. Mentre va a scadenza l&#8217;accordo sulle forniture di gas russo all&#8217;Europa orientale garantito dagli accordi di transito via Ucraina, che Kiev non intende rinnovare, tra i due leader c&#8217;è stato un aspro scambio di opinioni a latere del recente Consiglio Europeo di Bruxelles, a cui ha fatto seguito la visita di Fico in Russia da Vladimir Putin.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il triangolo Fico-Putin-Zelensky</h2>



<p>Si è creato, in quest&#8217;ottica, uno strano triangolo: a Mosca, Putin ha garantito la sua apertura a proseguire in futuro le forniture alla Slovacchia e ha <strong>addirittura proposto il leader socialdemocratico di Bratislava</strong> e il suo Paese come <strong>mediatori</strong>; Zelensky respinge le proposte di Fico sul gas e accusa il collega di essere un <em>proxy </em>di Mosca, paventando addirittura una sua collusione o corruzione personale con fondi russi; Fico, infine, <strong>spinge per una soluzione pacifica</strong> del conflitto e al contempo non manca di mettere pressione, <strong>ipotizzando uno stop alle forniture elettriche all&#8217;Ucraina</strong> se il gas nelle prossime settimane sarà bloccato.</p>



<p>&#8220;Dopo il 1° gennaio, prenderemo in considerazione la situazione e la possibilità di misure reciproche contro l&#8217;Ucraina&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/robert-fico-threaten-cut-ukraine-electricity-supply/">ha proclamato Fico</a> rispondendo all&#8217;affondo di Zelensky e parlando del dossier dei rapporti con l&#8217;Ucraina in un <a href="https://fb.watch/wLvpFzb3UX/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">video</a> pubblicato sul suo profilo Facebook nella giornata di venerdì 27 dicembre, aggiungendo che &#8220;se sarà inevitabile, interromperemo la fornitura di elettricità, di cui l&#8217;Ucraina ha urgente bisogno in caso di guasti alla rete&#8221;. La mossa del capo di Governo slovacco non è arrivata in un momento qualsiasi, ma dopo che la Russia aveva <strong>lanciato un vasto attacco contro la rete elettrica</strong> di Kiev nella giornata di <a href="https://it.insideover.com/religioni/ucraina-nella-guerra-della-fede-anche-il-natale-e-politico.html">Natale</a>, evidenziandone ancor di più la vulnerabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Slovacchia teme il prosieguo della guerra in Ucraina</h2>



<p>La mossa può apparire cinica e volta a spuntare vantaggi politici, e su questo punto non c&#8217;è dubbio. Ma che Fico sia arrivato a tanto mostra la tensione politica apertasi con Kiev per la questione degli accordi tramontati per il flusso di gas russo via Ucraina, che<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-per-lucraina-sbarca-in-grecia-un-altro-segno-della-dipendenza-europea.html"> per l&#8217;Europa rappresentavano il 5% delle importazioni di gas </a></strong>ma che per la Slovacchia volevano dire un&#8217;assicurazione contro un boom dei prezzi energetici, già latori di un&#8217;inflazione superiore al 12% dopo la rottura di parte dei flussi di Gazprom nel 2022-2023. </p>



<p>La perdita del<strong><a href="https://tradingeconomics.com/slovakia/exports/russia"> mercato di sbocco russo (export ridotto a poco più di un quinto dal 2021 a oggi)</a></strong> ha al contempo <strong>danneggiato l&#8217;economia slovacca</strong>, e per questo Fico si è da un lato fatto portavoce di un&#8217;idea di pace per l&#8217;Ucraina parlando direttamente con Putin e dall&#8217;altro <strong>ha spinto duramente contro Zelensky</strong>, contestando che il fatto di guidare un Paese invaso non garantisse l&#8217;impunità di ogni mossa del presidente ucraino. In quest&#8217;ottica, <strong>la strada per una mediazione resta complessa</strong> e molti ostacoli restano da sminare prima di pensare anche solo lontanamente a una trattativa a tutto campo per far finire la guerra. Un monito a chi, come il presidente eletto degli Usa Donald Trump, da gennaio proverà a cercare soluzioni di pace: la patata ucraina resta ancora bollente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html">Ucraina contro Slovacchia, gas contro elettricità: il braccio di ferro Fico-Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina-Russia-Qatar, quel triangolo diplomatico con l&#8217;energia al centro</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-qatar-quel-triangolo-diplomatico-con-lenergia-al-centro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b-600x405.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241111140724341_86b866ecafed5bc9e286b1b96682470b-1536x1037.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente apertura dell’Ucraina a una possibile negoziazione sulla sicurezza energetica mediata dal Qatar o da altri Paesi rappresenta un elemento cruciale in un contesto geopolitico ed economico altamente volatile. Le dichiarazioni del capo dello staff del presidente ucraino, Andriy Yermak, riflettono la volontà di Kiev di esplorare nuove vie diplomatiche per assicurare la stabilità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-qatar-quel-triangolo-diplomatico-con-lenergia-al-centro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-qatar-quel-triangolo-diplomatico-con-lenergia-al-centro.html">Ucraina-Russia-Qatar, quel triangolo diplomatico con l&#8217;energia al centro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La recente apertura dell’Ucraina a una possibile negoziazione sulla<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/gas-e-petrolio-cosi-la-guerra-in-ucraina-ha-fatto-ricca-la-norvegia-e-piu-poveri-noi.html"> sicurezza energetica mediata dal Qatar</a></strong> o da altri Paesi rappresenta un elemento cruciale in un contesto geopolitico ed economico altamente volatile. Le dichiarazioni del capo dello staff del presidente ucraino, Andriy Yermak, riflettono la volontà di Kiev di esplorare nuove vie diplomatiche per assicurare la stabilità del proprio sistema energetico, duramente colpito dai continui attacchi missilistici russi. In questo scenario, l&#8217;interesse del Qatar come potenziale mediatore potrebbe essere interpretato come un tentativo di ampliare il proprio ruolo nella regione eurasiatica, sfruttando le proprie risorse energetiche e la sua influenza diplomatica.</p>



<p>Dal punto di vista politico, la scelta di Kiev di accogliere potenziali negoziati separati con la Russia, condotti attraverso un Paese terzo come il Qatar, indica un pragmatismo tattico. Sebbene l&#8217;Ucraina mantenga una posizione ferma nel rifiutare qualsiasi <strong>trattativa diretta con Mosca </strong>senza il ritiro delle truppe russe, la crisi energetica incombente impone scelte difficili. La disponibilità ad accettare l&#8217;intervento di Paesi terzi potrebbe essere una mossa per guadagnare tempo, consolidare il sostegno internazionale e, al contempo, ridurre la vulnerabilità delle proprie infrastrutture energetiche prima del rigido inverno.</p>



<p>Dal punto di vista economico, il deterioramento delle infrastrutture energetiche ucraine, già colpite dalla riduzione di oltre 9 gigawatt nella capacità di generazione elettrica a causa degli attacchi russi, mette in serio pericolo la tenuta del sistema economico del Paese. Le previsioni di<strong> razionamenti energetici</strong> e possibili blackout prolungati rischiano di paralizzare non solo le attività industriali, ma anche i servizi essenziali per la popolazione civile. In questo contesto, l&#8217;intervento del Qatar potrebbe risultare strategico, in quanto Doha, grazie alle sue enormi riserve di gas naturale, potrebbe contribuire a mitigare l’impatto della crisi energetica ucraina. Tuttavia, la sfida principale sarà garantire che gli eventuali accordi raggiunti vengano rispettati, soprattutto in un contesto in cui la Russia continua a condurre operazioni militari che compromettono le forniture energetiche.</p>



<p>Infine, l’accordo di cooperazione tra <strong>Ucraina e Lituania</strong> per la produzione congiunta di droni e sistemi di guerra elettronica evidenzia come Kiev stia cercando di diversificare le proprie alleanze strategiche per rafforzare il settore della difesa. La crescente collaborazione con Paesi europei come la Lituania non solo rafforza le capacità militari ucraine, ma invia anche un messaggio chiaro a Mosca: l&#8217;Ucraina non è isolata, ma può contare su un sostegno multilaterale, sia diplomatico che militare.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;apertura ucraina alla mediazione del Qatar e l&#8217;intensificazione della cooperazione con partner europei rappresentano una risposta pragmatica alla <strong>duplice crisi energetica e di sicurezza che il Paese sta affrontando</strong>. Tuttavia, l&#8217;efficacia di queste mosse dipenderà dalla capacità di Kiev di gestire le pressioni internazionali, mantenere l&#8217;unità politica interna e ottenere un sostegno tangibile da parte dei suoi alleati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-qatar-quel-triangolo-diplomatico-con-lenergia-al-centro.html">Ucraina-Russia-Qatar, quel triangolo diplomatico con l&#8217;energia al centro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Germania dalla padella alla brace energetica: niente gas russo, tanto carbone, costi alle stelle</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/germania-dalla-padella-alla-brace-energetica-niente-gas-russo-tanto-carbone-costi-alle-stelle.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 14:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania ha un problema energetico. Come far coesistere obiettivi climatici e di efficienza che chiedono l&#8217;eliminazione delle fonti più inquinanti, come il carbone, con la scelta di puntare su risorse-ponte come il gas naturale e la cronica dipendenza di Berlino dall&#8217;estero delle materie prime? Lo shock energetico della Germania La rottura dei legami a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/germania-dalla-padella-alla-brace-energetica-niente-gas-russo-tanto-carbone-costi-alle-stelle.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania ha un problema energetico</strong>. Come far coesistere obiettivi climatici e di efficienza che chiedono l&#8217;eliminazione delle fonti più inquinanti, come il <strong>carbone</strong>, con la scelta di puntare su <strong>risorse-ponte come il gas naturale</strong> e la cronica dipendenza di Berlino dall&#8217;estero delle materie prime?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo shock energetico della Germania</h2>



<p>La rottura dei legami a lungo termine con la Russia sulle importazioni di gas prima e il sabotaggio di Nord Stream, vero atto di guerra economica di matrice polacco-ucraina, poi hanno posto un&#8217;ipoteca sul vecchio modello che alimentava con l&#8217;energia di Gazprom il sistema industriale esportatore tedesco. Ma ora la Germania si trova di fronte al <strong>cortocircuito</strong> delle scelte fatte dopo lo spartiacque del 24 febbraio 2022, giorno dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. </p>



<p>Succede, infatti, che il colosso <strong>Uniper, importatore d&#8217;energia tra i maggiori del Paese,</strong> ha invitato Berlino a una scelta chiara: aumentare la capacità di stoccaggio del gas naturale per avviare lo smantellamento delle costose e poco efficienti centrali a carbone. Un processo che potrà fare da volano alla transizione green. Uniper nota che &#8220;la Germania deve iniziare prontamente ad aggiudicare le gare d&#8217;appalto per <a href="https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Germany-Needs-New-Natural-Gas-Capacity-to-Meet-Its-Coal-Phase-Out-Target.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la nuova capacità di gas naturale</a> per sostituire le centrali a carbone, in quanto aiuterà la nazione a raggiungere l&#8217;obiettivo di eliminare gradualmente il carbone dalla produzione di energia entro la fine del decennio&#8221;, ha scritto il portale <em>Offshore Technology</em>.</p>



<p>La testata di riferimento sulla transizione energetica segnala che &#8220;all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, la Germania ha indetto una gara d&#8217;appalto per 10 GW di nuova capacità alimentata a gas naturale da centrali elettriche che potrebbero essere&nbsp;<a href="https://www.offshore-technology.com/data-insights/hydrogen-mentions-oil-gas-industry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">convertite in idrogeno</a>&nbsp;nel 2030. Ciò fa parte della strategia del Paese per garantire un&nbsp;<a href="https://www.globaldata.com/store/report/net-zero-by-2050-climate-impact-analysis/?_gl=1*bvegqe*_ga*MTE1OTM5NTY0LjE3MTY4OTEzMzE.*_ga_TDKVNS5N2K*MTcyNjc1NDg2OC41NTEuMS4xNzI2NzYxNjYwLjM1LjAuMA.." target="_blank" rel="noreferrer noopener">approvvigionamento elettrico stabile</a>&nbsp;con<strong> l&#8217;aumento della produzione e delle installazioni di energia eolica e solare&#8221;.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Carbone sì, carbone no</h2>



<p>Questo però pone un problema. Smantellare gradualmente il carbone per realizzare la transizione energetica e la riduzione della dipendenza dall&#8217;estero impone l&#8217;uso di una <strong>risorsa ponte, il gas naturale</strong>, su cui Berlino è invece dipendente dall&#8217;estero. E qui si pongono una serie di operazioni possibili. Uniper si è accordata con l&#8217;americana <strong>ConocoPhilips per sostituire 10 dei 24 miliardi di metri cubi annui di gas naturale</strong> garantiti in passato dalla russa Gazprom attraverso le importazioni di gas naturale liquefatto. La cui dinamica di<a href="https://eadaily.com/en/news/2024/09/20/the-american-energy-giant-will-replace-the-german-company-gazprom-a-little"> prezzo, come noto, supera di molto quella del gas via tubo.</a></p>



<p>La Germania ha dapprima incentivato con lo stop alle importazioni e poi di fatto subito col sabotaggio di Nord Stream una strategia che mirava all&#8217;azzeramento delle forniture di gas russo all&#8217;Europa. Il Governo costituito da socialdemocratici (Spd), Verdi e liberali (Fdp) guidato da <strong>Olaf Scholz in </strong>nome di questo progetto si è sobbarcato importanti sacrifici. Ad esempio, <strong>lo Stato tedesco a fine 2022 ha dovuto acquistare il 99% del capitale di Uniper</strong> per salvarla dal fallimento dovuto all&#8217;aumento dei prezzi; il Paese ha subito una <strong>forte crisi industriale ancora non riassorbita</strong>; soprattutto, in nome dell&#8217;addio al gas russo, nel giugno 2022 la Germania ha <strong>riattivato molte di quelle centrali a carbone</strong> che oggi si fa a gara per chiudere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cortocircuito tedesco (e dei Verdi)</h2>



<p>Allora l&#8217;obiettivo era riutilizzare il carbone per sostituire il gas russo e ad andare in <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-nemesi-dei-verdi-la-germania-rilancia-il-carbone.html">cortocircuito furono i Verdi</a>, guidati dal ministro degli Esteri <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html">Annalena Baerbock</a> e dal ministro dell&#8217;Economia Robert Habeck, fermi nel loro contrasto a Mosca. Oggigiorno, invece, la priorità torna al <strong>processo di decarbonizzazione, che per la Germania può significare più sovranità energetica</strong>, e alle sue complesse ricadute.</p>



<p>Tutto ciò mentre anche il piano di liberare l&#8217;Europa dal gas russo non è riuscito: Mosca pesa ancora per circa il 15% nel mix energetico del Vecchio Continente e Paesi come <a href="https://it.insideover.com/energia/la-vittoria-di-orban-lucraina-lascia-passare-il-petrolio-russo-diretto-allungheria.html">l&#8217;Ungheria </a>e <a href="https://it.insideover.com/energia/laustria-non-rompe-con-putin-in-volo-le-importazioni-di-gas-russo.html">l&#8217;Austria</a> ricevono imponenti forniture, mentre da fuori la <a href="https://it.insideover.com/energia/vendere-gas-russo-alleuropa-unaltra-beffa-di-erdogan-alla-ue.html"><strong>Turchia</strong> </a>si posiziona come hub per l&#8217;oro blu di Mosca. E la Germania paga una bolletta salata per l&#8217;assenza di strategie capaci di mediare con lo shock energetico da Ucraina, affrontato in maniera umorale e sempre controproducente.</p>
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		<title>Ti difendo e poi ti colonizzo: le mani del Ruanda sul gas del Mozambico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ti-difendo-e-poi-ti-colonizzo-le-mani-del-ruanda-sul-gas-del-mozambico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 13:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=435053</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Ruanda gioca da potenza regionale in Africa e dal 2021 si è installato militarmente in Mozambico. Le mani sui giacimenti dl gas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ti-difendo-e-poi-ti-colonizzo-le-mani-del-ruanda-sul-gas-del-mozambico.html">Ti difendo e poi ti colonizzo: le mani del Ruanda sul gas del Mozambico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;intervento militare del <strong><a href="https://it.insideover.com/ong_posts/mozambico-terroristi-uccidono-11-cristiani-in-un-attentato-nella-provincia-di-cabo-delgado">Ruanda a Cabo Delgado</a></strong>, nel Nord del Mozambico, rappresenta un caso esemplare di geopolitica e di gestione delle risorse strategiche in Africa. Dal luglio 2021, le Forze di Difesa del Ruanda (RDF) hanno operato in Mozambico con l&#8217;obiettivo di stabilizzare una regione-chiave per gli interessi energetici globali, proteggendo in particolare i giacimenti di <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html">gas naturale liquefatto </a>(GNL) della multinazionale francese TotalEnergies. Questo intervento, frutto di un accordo bilaterale tra <strong>Kigali e Maputo,</strong> ha comportato ingenti spese per il Ruanda, stimabili in centinaia di milioni di dollari, e ha permesso di mettere in sicurezza i cantieri della TotalEnergies, bloccati dal 2021 a causa delle incursioni jihadiste.</p>



<p>Il presidente ruandese <strong>Paul Kagame</strong> ha saputo capitalizzare il successo militare per espandere l&#8217;influenza economica del suo paese in Mozambico. Le aziende ruandesi, molte delle quali legate al Fronte Patriottico Ruandese (RPF), <a href="https://it.insideover.com/politica/ruanda-un-voto-finto-e-la-dittatura-vera-di-kagame-che-piace-tanto-alleuropa.html">il partito al potere, stanno ora investendo in vari settori dell&#8217;economia mozambicana. </a>La holding Crystal Ventures Ltd (CVL), di proprietà dell&#8217;RPF, ha esteso le sue operazioni in attività minerarie, edilizia, servizi di sicurezza e produzione di beni di consumo, dimostrando una capacità di penetrazione economica che solleva non poche preoccupazioni sulla concorrenza locale. Crystal Ventures, infatti, è spesso accusata di soffocare la crescita del settore privato in Ruanda, e c&#8217;è il timore che possa replicare questo modello in Mozambico.</p>



<p>La collaborazione tra TotalEnergies e le aziende ruandesi è evidente in progetti come la ristrutturazione del villaggio nella penisola di Afungi e la costruzione di un impianto solare a<strong> Cabo Delgado, prevista per fine 2024</strong>. Tuttavia, la mancanza di trasparenza sugli accordi tra i Governi di Maputo e Kigali alimenta speculazioni su concessioni e contratti che potrebbero legare i flussi di reddito del GNL agli <a href="https://it.insideover.com/politica/si-rischia-una-nuova-guerra-tra-congo-e-ruanda.html">interessi ruandesi</a> per decenni. Difficile non sottolineare le ambiguità negli accordi di sicurezza tra i due Paesi, che sollevano interrogativi sulla reale portata delle ipoteche economiche e politiche imposte dal Ruanda.</p>



<p>L&#8217;aumento del contingente ruandese a Cabo Delgado, passato da mille a 4.500 unità, e la sostituzione delle forze della Comunità per lo Sviluppo dell&#8217;Africa Meridionale (SADC) sottolineano l&#8217;impegno di Kigali a lungo termine. Il Ruanda, privo di significative risorse naturali proprie, vede nel gas mozambicano un&#8217;opportunità strategica per rafforzare la propria economia e l&#8217;influenza regionale. L&#8217;operazione in Mozambico rappresenta dunque un tassello cruciale nella strategia geopolitica di Kagame, che punta a consolidare la presenza ruandese in Africa Australe attraverso un mix di interventi militari e investimenti economici mirati.</p>



<p>In sintesi, la presenza militare e economica del Ruanda in Mozambico è destinata a perdurare, con implicazioni significative per la geopolitica regionale e per le dinamiche di sviluppo economico del Mozambico. L&#8217;abilità del Ruanda nel capitalizzare la sua azione militare per ottenere vantaggi economici pone interrogativi sulla sostenibilità e sull&#8217;equità di tali operazioni, lasciando aperte molte domande sulla trasparenza e sugli effetti a lungo termine di questa alleanza strategica.</p>
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		<title>Vendere gas russo all&#8217;Europa. Un&#8217;altra beffa di Erdogan alla Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/vendere-gas-russo-alleuropa-unaltra-beffa-di-erdogan-alla-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 06:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1248" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e-1024x666.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830143707437_9152392732e498ca7707188a453f969e-1536x998.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Erdogan si prepara a esportare gas (russo) in Europa. In arrivo un altro flop dell'Ue e della sua scelta anti-russa?</p>
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<p><strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> colpisce ancora e si prepara a <strong>aumentare le forniture di gas</strong> che la Turchia garantirà all&#8217;Europa. Concedendo, in nome delle esigenze energetiche del Vecchio Continente, <strong>una porta d&#8217;accesso </strong>indiretta al gas russo nelle settimane <a href="https://it.insideover.com/energia/zelensky-rompe-con-gazprom-e-non-e-detto-che-leuropa-sia-contenta.html">in cui l&#8217;<strong>Ucraina</strong></a> taglia i ponti con Gazprom per il transito sul suo territorio dell&#8217;oro blu di Mosca. E segnando, silenziosamente, un punto a suo favore nei rapporti con Bruxelles.</p>



<p>Parlando con la testata &#8220;Millet&#8221; il ministro dell&#8217;energia e delle risorse naturali <strong>Alparslan Bayraktar, vicino a Erdogan</strong>, ha annunciato che in Bulgaria arriverà presto un gas naturale &#8220;bollinato&#8221; col marchio turco di Turkish Blend e sarà prodotto unendo l&#8217;oro blu che il Paese importa da varie fonti. Ankara ha un consumo annuo di 50 miliardi di metri cubi e si prevede che la Turchia possa arrivare a inviare verso l&#8217;Unione Europea un valore di 7,5 miliardi di metri cubi sommando quelli ricevuti via spedizioni di gas naturale liquefatto (Gnl) e quelli ottenuti via tubo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia della Turchia</h2>



<p>A sdoganare la <strong>capacità di immissione </strong>del Turkish Blend nella rete l&#8217;accordo firmato nel 2023 tra Turchia e Bulgaria per <strong>avviare la vendita di gas</strong> dal Paese anatolico a quello balcanico a esso confinante. Come ha ricordato la testata <a href="https://m.novinite.com/articles/227889/Turkey+to+Export+Gas+to+Bulgaria+Under+New+%22Turkish+Blend%22+Brand#google_vignette">bulgara <em>Novinite,</em></a> &#8220;Nel gennaio 2023, il governo provvisorio della Bulgaria e il presidente<strong> Rumen Radev</strong> sono stati coinvolti nella firma di un accordo di 13 anni con il fornitore di gas statale turco BOTAŞ. In base a questo contratto, <a href="https://www.novinite.com/articles/227717/Bulgartransgaz+Under+European+Scrutiny+for+Controversial+Gas+Agreement" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bulgargaz, il fornitore di gas statale della Bulgaria</a> , è obbligato a pagare quasi 500mila dollari al giorno per la capacità e l&#8217;accesso alla rete di trasmissione del gas, indipendentemente dall&#8217;utilizzo effettivo&#8221;. La Turchia si prepara a <strong>far passare gas che, in buona parte, potrebbe contenere tracce</strong> di oro blu russo.,</p>



<p>Il 40% delle forniture energetiche della Turchia sono infatti coperte dal gas russo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-messa-allangolo-fra-eastmed-e-turkish-stream.html">tramite l&#8217;<strong>interconnettore TurkStream</strong></a>, mentre dalla Turchia si diramano anche il gasdotto Trans-Anatolico (Tanap), che porta nel Paese il gas azero pescato nel Mar Caspio e una cui diramazione corre proprio in direzione della Bulgaria, complementare a quella spinta verso l&#8217;Adriatico dal Tap che termina in Italia. <strong>Ad oggi circa il 3% del gas fisicamente acquisto dall&#8217;Ue via tubo</strong> arriva dalla Turchia, e c&#8217;è la prospettiva che l&#8217;accordo con Sofia aumenti la quota fino a farla raddoppiare se domande arriveranno da Paesi come Ungheria e Romania o, fuori dal blocco, da Serbia e Nord Macedonia. Ed è indubbio che il Turkish Blend conterrà anche <strong>una quota del gas russo</strong> comprato da Ankara, assieme al Gnl che arriva nel Paese da Usa, Qatar, Nigeria e Oman.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La porta del gas russo in Ue</h2>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/turkstream-putin-erdogan-gas-pipeline-gazprom-eu-sanctions/">Secondo <em>Politico.eu</em>,</a> &#8220;TurkStream non solo facilita le continue esportazioni di gas russo, ma mina anche la diversificazione europea inondando il mercato con gas scontato. E questo gas russo a basso costo mette a repentaglio i progetti di produzione nazionale nel Mar Nero, ritardando anche le importazioni alternative di Gnl attraverso i terminali in <strong>Grecia, Croazia e Polonia</strong>&#8220;, rispetto alle quali il gas via tubo ha un indubbio vantaggio di costo. </p>



<p>La Commissione Europea ha messo al vaglio l&#8217;accordo, mirando a capire se l&#8217;esclusività del rapporto tra i due operatori, quello turco e quello bulgaro, sia una violazione delle norme di concorrenza. Un metodo per accendere il faro sulla conseguenza europea dei rapporti russo-turchi. A cui però sarà difficile rinunciare. <strong>Le maglie delle sanzioni sono ampie e il gas russo,</strong> del resto, ha <a href="https://it.insideover.com/economia/sorpresa-le-sanzioni-alla-russia-accelerano-la-de-dollarizzazione-parola-del-fmi.html">già dimostrato di essere in Ue per restare.</a> Erdogan, da fuori l&#8217;Ue, agisce <em>pro domo sua</em>. E l&#8217;Europa rincorre.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/vendere-gas-russo-alleuropa-unaltra-beffa-di-erdogan-alla-ue.html">Vendere gas russo all&#8217;Europa. Un&#8217;altra beffa di Erdogan alla Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I dilemmi del gas in Europa: perché l&#8217;Azerbaigian non è (per ora) la nuova Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/i-dilemmi-del-gas-in-europa-perche-lazerbaigian-non-e-per-ora-la-nuova-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 14:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1177" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-1024x628.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-1536x942.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dilemma del gas azero in Europa: perché Baku non è (per ora) la nuova Russia? Per diversi motivi strutturali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1177" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-1024x628.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723080718345_91ca9aa368a957e0f1b8ffe1981cd384-1536x942.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Azerbaijan</strong> non sarà, per ora, la nuova Russia per le forniture del <strong>gas naturale</strong> all&#8217;Unione Europea. Al recente vertice britannico della Comunità Politica Europea il presidente Ilham Alyiev ha avuto <strong>diversi bilaterali</strong> con capi di governo europei ed alti esponenti della Commissione Europea ma non ha portato a casa <strong>quanto atteso da Baku:</strong> l&#8217;espansione degli accordi-quadro conclusi nel 2022 per aumentare le <strong>forniture di oro blu</strong> del Mar Caspio azero al mercato europeo in sostituzione di quello russo, in piani di fornitura strutturali e di lunghissimo periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Azerbaijan-Ue, flussi di gas in aumento. Ma&#8230; </h2>



<p>L&#8217;Azerbaijan, insomma, sperava di vedere la sua multinazionale energetica,<strong> Socar, </strong>diventare la <strong>nuova Gazprom</strong>. Vaqif Sadiqov, ambasciatore azero presso l&#8217;Ue, ha pressato Bruxelles: al Paese servono investimenti per <strong>garantire di poter sostenere l&#8217;aumento da 11,8 a 20 miliardi di metri cubi</strong> di gas naturale di forniture annue al mercato del Vecchio Continente concordato nel 2022.</p>



<p>&#8220;Tra gennaio e giugno, l&#8217;Azerbaijan ha esportato 6,4 miliardi di metri cubi di gas verso i paesi dell&#8217;Ue, circa un quarto della sua produzione totale&#8221;, ricorda il <a href="https://www.ft.com/content/99772c5e-6506-4331-82f3-90d9b6911ed5"><em>Financial Times</em>, che nota come </a>&#8220;negli ultimi tre anni, l&#8217;Azerbaijan ha aumentato i suoi flussi di gas verso l&#8217;Ue del 12%&#8221;. Quest&#8217;anno la previsione di Baku parla di un <strong>export totale destinato <a href="http://www.gasprocessingnews.com/news/2024/07/azerbaijan-says-it-will-raise-gas-exports-to-europe-to-13-bm3-in-2024/">a superare i 13 miliardi di metri cubi</a></strong> ma la prospettiva di un ulteriore aumento è tutta da verificare per almeno quattro motivi che raccontano molto delle <strong>criticità del mercato del gas contemporaneo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un mercato strutturalmente bloccato</h2>



<p>Il primo è dovuto alle <strong>connotazioni strutturali degli investimenti europei nelle infrastrutture gasiere</strong>. Nel 2022 l&#8217;Europa ha diversificato via tubo con Algeria, Azerbaijan e Norvegia ma spinto soprattutto per gli investimenti in <strong>gas naturale liquefatto e rigassificatori</strong> volti a catturare quote crescenti di export del gas di Usa, Qatar e Paesi dell&#8217;Africa sub-sahariana. </p>



<p><strong>Una mossa che ha visto, ironia della sorte, la Russia tornare dalla finestra</strong> come secondo fornitore del mercato europeo nel maggio scorso. Ma che per tali investimenti, giocoforza, ha sacrificato quelli sulle reti: non a caso, la <strong>Banca Europea degli Investimenti e la Commissione Europea</strong> hanno finora esitato a sostenere lo sviluppo del Corridoio Meridionale del Gas che porta l&#8217;oro blu azero verso l&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo dei consumi di gas</h2>



<p>C&#8217;è poi il secondo dato del <strong>trend declinante dei consumi di gas dell&#8217;Unione Europea</strong> che, complici i cambiamenti della generazione energetica e i risparmi imposti dal boom dei costi degli ultimi due anni, sta riducendo sensibilmente i consumi di gas. La domanda è calata del 13,3% nel 2022 e del 7,4% nel 2023, fermandosi a 12,72 Terajoule lo scorso anno. Per questo, le necessità di consumo saranno sempre più ristrette negli anni a venire. E questo impatterà su investimenti strutturali come quelli nelle reti con l&#8217;Azerbaijan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore Russia</h2>



<p>Il terzo dato è da indicarsi nei <strong>consistenti rapporti che Baku intrattiene con la Russia</strong>. Paese a cui, indirettamente, ritornano parte degli investimenti sostenuti per comprare il gas azero. <a href="https://carnegieendowment.org/russia-eurasia/politika/2024/05/the-cost-of-russias-friendship-with-azerbaijan?lang=en&amp;center=russia-eurasia">Il <strong>Carnegie Endowment</strong> spiega che</a> &#8220;le esportazioni russe di petrolio e gas attraverso l’Azerbaigian sono aumentate in modo significativo dopo che la Russia ha perso l’accesso a gran parte del <strong>mercato europeo in seguito all’invasione dell’Ucraina</strong>. Ciò significa che &#8220;in inverno l’Azerbaigian può esportare una maggiore quantità del proprio gas e soddisfare la domanda interna con il gas russo. Allo stesso modo, le esportazioni di petrolio russo verso l’Azerbaigian sono quadruplicate nel 2023&#8221;.</p>



<p>Il pregiato gas azero permette guadagni in Europa, quello russo comprato a basso costo fornisce il mercato interno. Una triangolazione che certamente non va nella direzione del <strong>ridurre il peso di Mosca nel mercato internazionale, come desiderato dall&#8217;Ue rinunciando agli acquisti</strong> di oro blu da Mosca. E che spiega la freddezza con cui Baku ha colto la proposta ucraina di usare i gasdotti oggi sfruttati da Gazprom e passanti per il territorio controllato da Kiev<a href="https://www.politico.eu/article/eu-asks-azerbaijan-replace-russian-gas-transit-deal-ukraine-expiring/"> per inviare il suo gas verso l&#8217;Europa.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo politico</h2>



<p><strong><em>Last but not least</em></strong>, ci sono fattori palesi di matrice politica che <strong>remano contro un abbraccio più strutturale</strong> tra Europa e Azerbaijan. In sostanza ciò ha a che fare con il fatto che un accordo-quadro con Baku metterebbe l&#8217;Europa di fronte a una possibile incoerenza: come giustificare la rottura con la Russia in nome del rifiuto dell&#8217;offensiva di Mosca in Ucraina dopo che <strong>si fosse concluso un accordo con un Paese che due volte, nel 2020 e nel 2023, negli ultimi anni ha promosso una guerra d&#8217;aggressione</strong> attaccando le postazioni armene nella regione contesa del Nagorno-Karabakh?</p>



<p>Il <strong>dilemma azero è tutto qui</strong>, e a ciò si aggiungono le critiche relazioni tra la Francia e Baku, con Parigi che sostiene da tempo l&#8217;Armenia e ha accusato l&#8217;Azerbaijan di operazioni di disturbo in <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-ibrida-in-nuova-caledonia-perche-la-francia-accusa-azerbaijan-e-turchia.html">Nuova Caledonia</a></strong> a sostegno dei movimenti indipendentisti. Manovre politiche che, unite alle questioni economiche, sembrano rendere più incespicato il <strong>tappeto rosso tradizionalmente steso dall&#8217;Europa al regime di Aliyev</strong>. E rendere più complessi i legami su cui molti in Europa contavano per sostituire il gas<a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html"> russo che, nel frattempo, non se ne va dall&#8217;Ue.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/i-dilemmi-del-gas-in-europa-perche-lazerbaigian-non-e-per-ora-la-nuova-russia.html">I dilemmi del gas in Europa: perché l&#8217;Azerbaigian non è (per ora) la nuova Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sorpresa! Il gas russo non se n&#8217;è ancora andato dall&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 04:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240616074847541_4365053feec2e54519432f0f3db9640c-1536x981.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gas russo non è scomparso dalle forniture di mercato all&#8217;Unione Europea a quasi due anni e mezzo dallo scoppio della guerra in Ucraina e a parlare sono dati concreti. Reuters: sale il flusso di gas russo in Europa. Il sorpasso sugli Usa Quelli calcolati da Reuters sul flusso di gas via tubo e di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html">Sorpresa! Il gas russo non se n&#8217;è ancora andato dall&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il <strong>gas russo non è scomparso</strong> dalle forniture di mercato all&#8217;Unione Europea a quasi due anni e mezzo dallo scoppio della <strong>guerra in Ucraina</strong> e a parlare sono dati concreti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Reuters: sale il flusso di gas russo in Europa. Il sorpasso sugli Usa</h2>



<p>Quelli calcolati da <em><a href="https://www.reuters.com/business/energy/russias-may-pipeline-gas-exports-europe-jump-39-calculations-show-2024-06-03/">Reuters</a></em> sul flusso di gas via tubo e di gas naturale liquefatto russo verso i Paesi dell&#8217;Unione Europea mostrano infatti che a maggio c&#8217;è stato un <strong>sensibile rimbalzo delle forniture di Gazprom</strong> all&#8217;Europa e, addirittura, che il gas russo ha temporaneamente sorpassato quello americano, tornando dopo la <a href="https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vincitrice-della-guerra-del-gas-chiude-al-tetto-ai-prezzi.html">Norvegia</a> la seconda fonte di approvvigionamento del Vecchio Continente.</p>



<p>Le esportazioni di Gazprom a maggio sono salite del 7,3% da aprile e del 39% su base annua. <em>Reuters</em> ha citato anche dati volumetrici sottolineando che &#8220;le esportazioni medie giornaliere di gasdotti verso l&#8217;Europa sono aumentate a 89,5 milioni di metri cubi (mcm) il mese scorso da 83,4 milioni di mcm di aprile e 64,5 milioni di mcm nel maggio 2023&#8221;. A questo si aggiunge l&#8217;esportazione via <strong>gas naturale liquefatto</strong> che è stata sviluppata dalla Russia prima della guerra in Ucraina proprio per reagire alla strategia <strong>statunitense di </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-fortezza-russia-resiste-alla-guerra-fredda-del-gas.html"><strong>conquista del mercato del Vecchio Continente.</strong> </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Più Gnl russo in Europa dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina</h2>



<p><a href="https://ecfr.eu/article/the-eus-sanctions-odyssey-understanding-the-proposed-restrictions-on-russian-lng-and-helium/#:~:text=On%20the%20energy%20front%2C%20the,Belgium%20among%20the%20main%20buyers.">L&#8217;European Council of Foreign Relations</a> ricorda che &#8220;la Russia fornisce <a href="https://www.spglobal.com/commodityinsights/en/market-insights/latest-news/natural-gas/041024-europe-is-set-to-continue-to-rely-on-russian-lng-in-short-term">il 16% delle importazioni di Gnl dell’Ue</a> , con Spagna, Francia e Belgio tra i principali acquirenti&#8221;. E anche se &#8220;con <a href="https://www.politico.eu/article/france-talk-tough-ukraine-while-gobble-up-more-russia-gas/">8 miliardi di euro l’anno scorso</a> , le esportazioni di GNL verso l’Europa rappresentano solo una frazione delle entrate russe da idrocarburi&#8221; il valore politico della <strong>tenuta di una quota di mercato è tutt&#8217;altro che semplicemente simbolico</strong>. La Russia è salita a una quota del 15% del mercato del gas europeo a maggio sorpassando il 14% statunitense e mostrando quanto sia difficile operare un completo <em>decoupling</em> energetico da una grande potenza come Mosca.</p>



<p>Paradosso dei paradossi, <strong>dopo l&#8217;inizio della strategia europea di diversificazione</strong> e l&#8217;aumento della spinta al Gnl la quota dell&#8217;oro blu trasportato via nave dalle aziende russe è aumentato sia nel 2022 che nel 2023. I motivi? Il mercato del gas naturale liquefatto russo è stato toccato solo incidentalmente dalle sanzioni e, al contempo, la spinta europea ai rigassificatori imponeva l&#8217;ingresso in un mercato diverso da quello del gas via tubo. Se in quest&#8217;ultimo i contratti sono negoziati su lunghi periodi di forniture, nel Gnl i carichi sono <strong>acquistati e venduti in tempo reale</strong>, e la Russia sfrutta la prossimità all&#8217;Europa per piazzarli. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gas russo è qui per restare</h2>



<p>Infine, la fornitura di gas naturale liquefatto tocca soprattutto quei Paesi che non hanno mai avuto legami infrastrutturali sul gas con Mosca, e non a caso la quota principale di mercato è di Belgio, Francia e Spagna. Morale della favola, da <strong>14,6 miliardi di metri cubi annui nel 2021</strong> l&#8217;export di Gnl russo in Europa è<a href="https://www.ft.com/content/3398bbf1-747e-4d88-b948-e72bc14e9271"> stato <strong>di 20 miliardi di metri cubi sia nel 2022 che nel 2023</strong>, un aumento di quasi il 50%.</a> </p>



<p>Infine, la Russia ha continuato a aumentare, seppur in forma limitata, i transiti di gas verso l&#8217;Europa via <strong>Ucraina</strong>. Il Paese invaso sta comprando il Gnl americano, ma al contempo non ferma i flussi dell&#8217;infrastruttura che parte dalla Russia e attraversa i suoi territori. <a href="https://www.spglobal.com/commodityinsights/en/market-insights/latest-news/natural-gas/061124-russian-gas-flows-via-ukraine-totaled-131-bcm-in-may-agpu">S&amp;P Global stima un passaggio</a> di 1,31 miliardi di metri cubi di gas a maggio, il 39% della capacità complessiva, in aumento del 5% mese su mese. Ci sono Stati come <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/laustria-non-rompe-con-putin-in-volo-le-importazioni-di-gas-russo.html">Austria</a> e Ungheria</strong> che dipendono da questo gas per le forniture, e contribuiscono a mantenere a livelli non indifferenti una quota russa nel mercato europeo del gas sicuramente ridimensionata ma non azzerata. E che sarà difficile <strong>eliminare del tutto</strong>. Ammesso che in Europa vi sia la reale volontà politica a riguardo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html">Sorpresa! Il gas russo non se n&#8217;è ancora andato dall&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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