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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title> Eni tra Africa e Asia: così il gigante energetico italiano ridefinisce il mercato globale del gas </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 06:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La holding italiana firma nuovi accordi di fornitura di GNL con la Thailandia e apre un nuovo capitolo in Congo, diventando un player globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-tra-africa-e-asia-cosi-il-gigante-energetico-italiano-ridefinisce-il-mercato-globale-del-gas.html"> Eni tra Africa e Asia: così il gigante energetico italiano ridefinisce il mercato globale del gas </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cane a sei zampe di <strong>Eni</strong> si sposta a gran velocità in un mondo sempre più plasmato dal fabbisogno energetico e vuole lasciare le sue impronte in due continenti in piena espansione: <strong>Asia</strong> e <strong>Africa</strong>. Da un lato, un accordo decennale di fornitura con la Thailandia, mentre dall’altro il progresso di un importante progetto infrastrutturale in Congo. Due operazioni commerciali che certificano la visione avveniristica del colosso energetico volta ad affondare radici in <a href="https://it.insideover.com/energia/africa-dalla-libia-al-mozambico-dal-petrolio-al-gas-eni-esplora-nuove-fonti-per-leuropa.html">contesti in forte crescita</a>, aumentando la capacità produttiva e consolidando l’immagine dell’Italia di <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-lafricana-la-sponda-sud-per-superare-il-gas-russo.html">garante della sicurezza energetica nel mondo</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un accordo lungimirante con Bangkok e non solo</h2>



<p>L’Ente Nazionale Idrocarburi ha sottoscritto un accordo con la holding thailandese <a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2025/12/eni-firma-accordo-lungo-termine-vendita-gnl-con-tailandese-gulf-development-company.html">Gulf Development Company </a>per la fornitura di 800 mila tonnellate di <strong>gas naturale liquefatto (GNL) </strong>per i prossimi 10 anni a partire dal 2027. Il contratto è il figlio primogenito del progetto per il Sud-Est asiatico e trova un approdo dopo due anni di collaborazione tra i due giganti dell&#8217;approvvigionamento energetico. </p>



<p>La partnership Eni-Gulf Development&nbsp; segna una pietra miliare per l’ambizioso piano di investimenti di Eni da coltivare entro il 2030, ovvero il trasporto di <strong>20 milioni di tonnellate presso i terminali di rigassificazione sparsi nel mondo</strong>. Non a caso, un accordo analogo è stato stipulato con la compagnia turca Botas al fine di garantire all’Anatolia una fornitura di circa 400 mila tonnellate a partire dal 2028 dopo un primo&nbsp; periodo triennale di collaborazione.</p>



<p>L’Asia, dunque, si dimostra un mercato ricco di opportunità in cui Eni vuole buttarsi a capofitto con sobrio pragmatismo e politica strategica, specie a fronte degli imponenti trend demografici che comporteranno un consumo energetico sempre più costante e voluminoso.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo capitolo in Congo</h2>



<p>Se in Thailandia si sta dando forma a una strategia commerciale, Eni in Congo sta dando impulso a un progetto infrastrutturale e produttivo che sta già prendendo il volo. La holding italiana ha già annunciato che l’<strong>unità galleggiante di liquefazione Nguya FLNG</strong> &#8211; struttura mobile in grado di produrre e lavorare ingenti quantità di gas naturale &#8211; è entrata in funzione a soli 35 mesi dall’inizio della sua realizzazione, un record che consente di partire con la <a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2025/12/cs-eni-avvia-fase-2-congo-lng.html">fase 2</a> dell’investimento  in grande anticipo rispetto alla tabella di marcia.   </p>



<p>L’avvio della nuova fase del programma dovrebbe comportare la produzione di circa 3 milioni di tonnellate di gas destinate successivamente all’esportazione. Non è tutto, perché il progetto simboleggia un’opera ingegneristica dal valore&nbsp; eloquente di economia circolare in nome della riduzione degli sprechi: oltre alla Nguya FLNG, è previsto lo sfruttamento di due piattaforme offshore e di un ex impianto di perforazione, ora convertito in sistema di compressione dell’oro blu.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Tutto questo non è altro che un’ulteriore conferma di un’integrazione nel tessuto economico-produttivo congolese di Eni, la quale da più di cinquant’anni contribuisce alla produzione e alla distribuzione dell&#8217;elettricità in tutto il Paese.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spirito di adattamento in un mondo che cambia</h2>



<p>Se da un lato&nbsp; Eni estende le proprie mire commerciali, dall’altro deve fare i conti con la <strong>volatilità del mercato energetico</strong>. Il Pakistan ha deciso di cancellare buona parte della fornitura di GNL nei prossimi due anni facendo sì che i carichi programmati dell’azienda italiana andassero in fumo. Ciononostante, il cane a sei zampe non si è perso d&#8217;animo e ha trovato già nuovi sbocchi verso cui spedire i carichi inizialmente destinati a&nbsp; Islamabad.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Alcuni dei mercati verso cui<strong> </strong>dirottare il GNL potrebbero essere Mozambico o Indonesia, o altri in Asia e in <a href="https://it.insideover.com/energia/il-nuovo-asse-energetico-tra-algeria-e-libia-un-assist-alleni-e-allitalia.html">Africa</a>, che da tempo si mostrano  affamati di risorse energetiche  e, per questo, pronti a stendere i tappeti rossi al colosso italiano. Non per niente, Eni sta mettendo in piedi una rete di accordi che consenta di avere diversi presidi nei mercati più dinamici, di diversificare il portafoglio di clienti e di aumentare la resilienza alle oscillazioni del fabbisogno globale.</p>



<p>In un’epoca dove l&#8217;approvvigionamento energetico è garanzia di un futuro più stabile e prospero, Eni sembra aver imboccato la via maestra.</p>



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		<title>Asia Centrale: il Kazakistan rilancia il gasdotto TAPI e cambia la geografia del gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/asia-centrale-il-kazakistan-rilancia-il-gasdotto-tapi-e-cambia-la-geografia-del-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 06:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i due litiganti, il terzo gode. Per anni Occidente ed Estremo Oriente hanno spostato le pedine sullo scacchiere dell’approvvigionamento energetico, ma l’Asia Centrale è pronta&#160; a fare scacco matto. Il Kazakistan ambisce a investire nel “celeberrimo” gasdotto TAPI (Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India) e spartirsi la torta con i quattro Paesi che gli hanno dato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/asia-centrale-il-kazakistan-rilancia-il-gasdotto-tapi-e-cambia-la-geografia-del-gas.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i due litiganti, il terzo gode. Per anni Occidente ed Estremo Oriente hanno spostato le pedine sullo scacchiere dell’approvvigionamento energetico, ma l’<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/laltro-teatro-di-battaglia-fra-arabia-saudita-e-iran.html">Asia Centrale</a> </strong>è pronta&nbsp; a fare scacco matto. Il Kazakistan ambisce a investire nel “celeberrimo” <strong>gasdotto TAPI </strong>(Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India) e spartirsi la torta con i quattro Paesi che gli hanno dato la denominazione, ponendosi come interlocutore privilegiato con uno di loro, ovvero l&#8217;attore più influente del Sud del continente: la penisola indiana.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fa gola a tanti ma non è mai stato realizzato: il gasdotto TAPI</h2>



<p>Se i lavori della Salerno-Reggio Calabria a tanti sono parsi interminabili, il <a href="https://www.geopolitica.info/tapi-unimpresa-lastricata-di-insidie-economiche-e-geopolitiche/">gasdotto TAPI</a> batte ogni record: trent&#8217;anni sono passati dalla sua pianificazione ma la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Tutto è iniziato negli anni Novanta per trasportare il gas naturale dal Turkmenistan fino ai colossi demografici di India e Pakistan, ma sfortunatamente a causa di guerre e instabilità politica, il percorso per la sua realizzazione&nbsp; è stato ed è irto di ostacoli&nbsp;</p>



<p>Non tutto, però, può dirsi perduto. Il <strong>Turkmenistan ha contribuito al <a href="https://it.insideover.com/energia/afghanistan-larabia-saudita-prende-il-posto-della-cina-nella-corsa-al-gas-e-alle-risorse.html">completamento del primo tratto</a> </strong>e punta a entrare in contatto con l’Afghanistan, dopo che il Governo dei talebani ha mostrato un grande appetito per i capitali stranieri aprendo le porte agli investitori cinesi e sauditi. Se il gasdotto raggiungesse la città afghana di Herat, avrebbe un&#8217;estensione di circa 70 km, obiettivo ben al di sotto rispetto a quanto ipotizzato più di 30 anni fa dal momento che il Pakistan e l&#8217;India resterebbero tagliati fuori a causa delle continue <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-e-pakistan-la-cronistoria-della-nuova-crisi-del-kashmir.html">tensioni che scuotono le relazioni tra i due Paesi</a>.&nbsp;</p>



<p>Con l’ingresso in partita del <strong>Kazakistan pronto ad acquistare circa il 30% del consorzio TAPI</strong>, si aggiunge nuova linfa che potrebbe consentire l’ultimazione dell’infrastruttura e raggiungere il trasporto di 33 miliardi di metri cubi di gas.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">La posta in gioco per il Kazakistan</h2>



<p>Ma perché Astana è così interessata al TAPI?&nbsp; Il Kazakistan ha compreso che il mondo intero sta scrivendo nuove pagine del capitolo dell’energia, forte del <strong>capitale umano e tecnico che ha consentito l’amministrazione delle rotte energetiche in buona parte dell’Asia</strong>. Negli ultimi anni, i kazaki sono stati dei partner affidabili per il Turkmenistan nell&#8217;approvvigionamento del gas estratto dai suoi giacimenti&nbsp; verso Pechino. Di recente, Il ministro dell’Energia di Astana Erlan Akkenzhenov&nbsp; ha dichiarato che il Governo di Ashgabat sta attentamente valutando il coinvolgimento nel progetto TAPI e che presto i giochi saranno fatti.&nbsp;</p>



<p>Dalla sua, il Kazakistan può vantare qualche asso nella manica: <strong>la sua posizione geostrategica che consentirebbe di aprire un varco verso l’India</strong>, una potenza che cresce a ritmi vertiginosi e che divorerà sempre più energia nei prossimi decenni.&nbsp;</p>



<p>Astana ha la possibilità di trasformarsi in un ponte commerciale costruendo e investendo in un’area nevralgica per il traffico delle risorse naturali e a cui sempre più occhi guardano come un foglio bianco su cui scrivere il futuro energetico. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/asia-centrale-il-kazakistan-rilancia-il-gasdotto-tapi-e-cambia-la-geografia-del-gas.html">Asia Centrale: il Kazakistan rilancia il gasdotto TAPI e cambia la geografia del gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il gas russo che compriamo mostra il flop delle sanzioni dell&#8217;Unione Europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-gas-russo-che-compriamo-mostra-il-flop-delle-sanzioni-dellunione-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 14:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-1536x989.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2024 le importazioni europee di GNL russo sono cresciute del 20% sul 2023. M la Ue, almeno a parole, fa la faccia feroce. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-russo-che-compriamo-mostra-il-flop-delle-sanzioni-dellunione-europea.html">Il gas russo che compriamo mostra il flop delle sanzioni dell&#8217;Unione Europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131013940332_6c2c5548106ec05c624379ad3e652149-1536x989.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se c’è una cosa che il conflitto in Ucraina ha reso chiara è che l’Unione Europea è bravissima a scrivere proclami e risoluzioni altisonanti, salvo poi dimenticarsene quando si tratta di affrontare la realtà economica. L’ultimo caso? Il <strong>sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia</strong> che – con una manovra degna dei migliori illusionisti – <a href="https://it.insideover.com/energia/lastuta-strategia-della-germania-comprare-gas-russo-via-francia-pagandolo-di-piu.html"><strong>non prevede un divieto totale sull’importazione di gas naturale liquefatto (GNL) da Mosca</strong>.</a> Aspettate: <strong>non era la stessa UE che, tra dichiarazioni di fuoco e promesse di fermezza, aveva annunciato di voler strangolare economicamente il Cremlino?</strong> Non erano i Governi europei a garantire che ogni euro inviato a Putin per il gas sarebbe stato trasformato in proiettili contro Kiev?</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La sanzione che smentisce le sanzioni</strong></h3>



<p>Eppure, ecco il paradosso: mentre si vietano le importazioni di carbone e petrolio russi, il gas continua a fluire. Certo, formalmente si pongono restrizioni su terminali di ricezione &#8220;non connessi alla rete UE&#8221;, ma la sostanza non cambia: <strong>la maggior parte del GNL russo continuerà ad arrivare nei porti europei</strong>. A rendere il tutto ancora più grottesco, c’è il fatto che <strong>dieci Paesi UE (Finlandia, Polonia e i Baltici in prima linea) avevano chiesto un embargo totale</strong>, ma Bruxelles ha fatto orecchie da mercante. Perché? Semplice: perché il gas russo è ancora troppo conveniente e<a href="https://it.insideover.com/energia/tra-usa-e-russia-la-guerra-del-gas-ha-un-solo-sconfitto-leuropa.html"> <strong>l’alternativa statunitense non è pronta</strong>.</a></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trump e il gas a stelle e strisce</strong></h3>



<p>A Washington, Donald Trump – tornato più bellicoso che mai – <strong>spinge affinché l’Europa compri più GNL americano</strong>, tanto da aver annullato la moratoria sui nuovi progetti imposto da Biden. Peccato che le nuove infrastrutture non saranno pronte prima del 2030. <strong>Quindi l’UE ha due scelte: comprare gas russo o ritrovarsi con bollette ancora più alte. </strong>E infatti, i numeri parlano chiaro: nel 2024 le esportazioni di GNL russo verso l’Europa sono aumentate del <strong>20% rispetto al 2023</strong>, con Germania, Francia, Spagna e Belgio tra i principali destinatari. <strong>Nel frattempo, i Governi continuano a proclamare la necessità di sganciarsi dalla dipendenza energetica russa.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le contraddizioni europee</strong></h3>



<p>Ma il vero capolavoro dell’ipocrisia sta nel tempismo. L’UE, in preda a un rigurgito di fermezza, ha deciso di sanzionare 74 navi della cosiddetta &#8220;<strong>flotta ombra</strong>&#8221; russa che trasporta petrolio. E ha perfino colpito <strong>le Xbox di Microsoft</strong>, che secondo Bruxelles Mosca starebbe usando per pilotare droni militari. Peccato che, mentre si vietano console per videogiochi, <strong>si continui a finanziare la Russia con miliardi di euro in gas</strong>. Intanto, il Cremlino ringrazia. Il portavoce <strong>Dmitry Peskov</strong> ha fatto sapere che la Russia è &#8220;pronta a riprendere il transito del gas attraverso l’Ucraina&#8221; se ci saranno acquirenti. E indovinate un po’? <strong>L’UE sembra interessata.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La morale (amara) della storia</strong></h3>



<p>A questo punto, <a href="https://it.insideover.com/economia/espropri-e-guerra-economica-la-strategia-di-putin-contro-occidente.html">resta solo una domanda:&nbsp;<strong>l’Unione Europea sta davvero combattendo una guerra economica contro la Russia</strong></a><strong> o si sta prendendo in giro da sola?</strong>&nbsp;La risposta sembra essere la seconda. Perché se c’è una cosa che questa vicenda dimostra, è che in politica le sanzioni valgono solo finché non toccano il portafoglio. E quando arriva il conto da pagare, anche il più granitico fronte anti-russo inizia a vacillare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-russo-che-compriamo-mostra-il-flop-delle-sanzioni-dellunione-europea.html">Il gas russo che compriamo mostra il flop delle sanzioni dell&#8217;Unione Europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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