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	<title>gang latine Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 04 May 2025 06:51:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>gang latine Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Droga, armi, esseri umani: così la criminalità organizzata sta rimodellando i Caraibi</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/droga-armi-esseri-umani-cosi-la-criminalita-organizzata-sta-rimodellando-i-caraibi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 06:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Narcos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-1536x1054.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi dieci anni, i Caraibi, celebri per le loro spiagge e il mare cristallino, hanno affrontato un’escalation di violenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/droga-armi-esseri-umani-cosi-la-criminalita-organizzata-sta-rimodellando-i-caraibi.html">Droga, armi, esseri umani: così la criminalità organizzata sta rimodellando i Caraibi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_2025050210363952_b50a106c0bf36f6621523cbc999ef1af-1536x1054.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi dieci anni, i <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/centroamerica-e-caraibi-nellocchio-del-ciclone.html">Caraibi</a></strong>, celebri per le loro spiagge incontaminate e il mare cristallino, hanno affrontato un’escalation di violenza che ne sta trasformando la reputazione. Il paradiso tropicale sta affrontando un periodo di forte instabilità caratterizzato dall’aumento preoccupante di gang, traffico di armi e droga<em>.</em> Secondo l’analisi condotta da <strong>InSight Crime</strong>, l’organizzazione non profit che analizza il crimine organizzato in Centro e Sud America, <strong>l’aumento dei tassi di omicidio in nazioni come Barbados, Turks e Caicos, Trinidad e Tobago, Bahamas, Saint Vincent e Grenadine, Puerto Rico e Saint Lucia</strong> riflette l’impatto devastante della criminalità organizzata transfrontaliera. Alimentata da gang, traffico di droga e armi, questa crisi sta erodendo la sicurezza e minacciando il turismo locale, pilastro economico della regione. Mentre Haiti, Repubblica Dominicana e Giamaica restano simboli dell’instabilità regionale, altri stati caraibici emergono come nuovi focolai di violenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Barbados: omicidi in volo</strong></h2>



<p>Barbados ha registrato un aumento del <strong>138% </strong>nel tasso di omicidi nel 2024, raggiungendo i 17,7 ogni 100.000 abitanti, con 50 casi totali. Sebbene il numero assoluto sembri modesto rispetto ad altri Paesi caraibici, per una nazione con meno di 300.000 abitanti ogni variazione ha un impatto significativo. Il 48% degli omicidi si è concentrato nella parrocchia (concetto locale simile a Stato o provincia) di <strong>St. Michael</strong>, la più popolosa dell’isola. La causa principale sembra essere il collasso di un accordo di pace tra gang rivali, in vigore dal 2023 e mediato da figure comunitarie e dal Governo stesso. Secondo InSight Crime e la criminologa Yolande Sobers, che ha messo in dubbio l’efficacia della tregua, molti omicidi del 2024 sono stati attacchi pianificati. Il Governo ha intensificato i controlli, ma la diffusione dell’insicurezza minaccia il turismo, pilastro economico dell’isola.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Turks e Caicos, l&#8217;allarme del traffico d&#8217;esseri umani</strong></h2>



<p>Con un tasso di omicidi di 103,1 ogni 100.000 abitanti, Turks e Caicos ha registrato il valore più alto dell’America Latina e dei Caraibi nel 2024, con 48 omicidi, un aumento del <strong>121,2%</strong> rispetto al 2023. Le reti criminali che trafficano armi da fuoco e narcotici sono i principali motori della violenza, con il contrabbando di esseri umani che gioca un ruolo sempre più rilevante. La distribuzione geografica delle isole complica la logistica delle forze di sicurezza, mentre la mancanza di tecnologie forensi avanzate ostacola le indagini. Secondo un rapporto di Magnetic Media, l’impatto emotivo di ogni omicidio è amplificato ulteriormente in una comunità piccola e coesa come quella di Turks e Caicos, dove la violenza sta minando il senso di sicurezza e il turismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trinidad e Tobago, anno nero</strong></h2>



<p>Trinidad e Tobago ha vissuto il suo anno più nero, con 625 omicidi e un tasso di 45,7 ogni 100.000 abitanti, in crescita del 21,5% rispetto al 2023. Il 43,68% dei casi è legato alla violenza delle gang, con circa 180 gruppi criminali, piccoli ma attivi, che si contendono il controllo del traffico locale di droga e armi. L’<strong>81% degli omicidi</strong> è stato commesso con armi da fuoco, evidenziando il problema regionale del traffico illegale spesso proveniente dagli Stati Uniti. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, ma, come riportato dal Trinidad Express, figure come <strong>Farley Augustine</strong>, Segretario di Stato di Tobago, dubitano della sua efficacia senza prima avere a disposizione un piano per affrontare le cause profonde del paese, come la disuguaglianza socioeconomica e la permeabilità dei confini ai traffici illeciti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bahamas, violenza tra gang</strong></h2>



<p>Le Bahamas hanno visto il loro tasso di omicidi salire a 29,7 ogni 100.000 abitanti nel 2024, un aumento dell’8% rispetto al 2023. L’anno è iniziato con una serie di omicidi che hanno spinto gli Stati Uniti e altre nazioni a emettere un avviso di viaggio, citando la violenza di rappresaglia tra gang. Nonostante investimenti in polizia e programmi di prevenzione, le autorità faticano a contenere la criminalità organizzata. Un duro colpo è arrivato a novembre, quando procuratori federali hanno accusato membri della Royal Bahamas Police Force di complicità nel traffico di cocaina verso gli Stati Uniti, minando la fiducia nelle istituzioni. Secondo The St Kitts Nevis Observer, la corruzione interna e la posizione strategica delle Bahamas come punto di transito per la droga complicano gli sforzi di contrasto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Saint Vincent e Grenadine, porto della cocaina</strong></h2>



<p>Saint Vincent e Grenadine ha registrato un tasso di omicidi di 53,7 ogni 100.000 abitanti nel 2024, in aumento del 7,2%. Le autorità hanno segnalato un uso massiccio di armi da fuoco, con ingenti sequestri di munizioni. <strong>Si stima che cinque o sei gang operino nel Paese</strong>, spesso collegate a trafficanti di cocaina che usano l’isola come snodo per spedizioni verso Europa e Stati Uniti. Secondo Diálogo Américas, la crescente influenza di reti transnazionali sta alimentando la violenza locale, con le forze di sicurezza che faticano a tenere il passo a causa di risorse limitate e della complessità delle operazioni criminali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Puerto Rico, in aumento la violenza</strong></h2>



<p>Puerto Rico ha chiuso il 2024 con un tasso di omicidi di 15,3 ogni 100.000 abitanti, in crescita del 7% rispetto al 2023. La violenza è legata a conflitti tra piccole gang <strong>per il controllo del traffico di droga e delle vendite al dettaglio.</strong> L’isola funge da punto di transito per la cocaina diretta agli Stati Uniti, mentre le armi viaggiano in direzione opposta, verso sud. In ottobre, 23 presunti membri di gang sono stati arrestati, accusati di avere usato violenza e intimidazione anche tramite l’utilizzo di armi, per mantenere il controllo. Come riportato da The Columbian, la posizione geografica di Puerto Rico lo rende vulnerabile alle dinamiche criminali transnazionali, con ripercussioni sulla sicurezza urbana, specialmente nella capitale San Juan.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Saint Lucia, paradiso in fiamme</strong></h2>



<p>Saint Lucia ha mantenuto un tasso di omicidi relativamente stabile a 42,8 ogni 100.000 abitanti, ma ha superato il record di omicidi del 2023 con due casi in più. Le forze di polizia hanno fatto progressi nei sequestri di armi, ma la crisi delle gang rimane irrisolta. Sempre secondo InSight Crime,<strong> la violenza è alimentata da gruppi criminali che sfruttano la geografia dell’isola per il traffico di stupefacenti</strong>. La combinazione di una stabilità apparente e di una realtà fragile crea un circolo vizioso. La mancata risoluzione delle cause profonde della violenza impedisce un miglioramento duraturo della sicurezza. Allo stesso tempo, la necessità di proteggere il turismo limita la portata delle azioni di contrasto, che potrebbero richiedere misure più drastiche, come l’emanazione di stati di emergenza o una maggiore militarizzazione, ma a costo di un danno reputazionale.</p>



<p>Sebbene Haiti, Giamaica e Repubblica Dominicana dominino le cronache, l’escalation di violenza nei Caraibi rivela una tendenza regionale allarmante. Il traffico di armi, spesso proveniente dagli Stati Uniti, e gli stupefacenti, in particolare la cocaina, che invece transita verso mercati globali, sono i fili conduttori di questa crisi. Le gang, che in questi contesti sono piccole ma letali, spesso sfruttano le disuguaglianze sociali e le vulnerabilità geografiche delle loro isole, a loro volta piegate da una corruzione sempre più dilagante e una logistica inadeguata, che non riesce a rispondere alla crescente complessità del crimine organizzato.</p>
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		<item>
		<title>No al trasferimento dei migranti: nuovo braccio di ferro tra Trump e giudici</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 15:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump accordo (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-1024x425.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte Suprema degli Stati Uniti si è messa di traverso all’attuazione delle politiche migratorie del presidente Trump tramite una decisione che potrebbe essere il principio di uno scontro istituzionale. Nella giornata di sabato 19 aprile, il massimo organo giudiziario ha emesso un’ordinanza che blocca l’espulsione di cittadini venezuelani detenuti in Texas che, secondo l’amministrazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html">No al trasferimento dei migranti: nuovo braccio di ferro tra Trump e giudici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump accordo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-1024x425.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Corte Suprema degli Stati Uniti</strong> si è messa di traverso all’attuazione delle politiche migratorie del presidente <strong>Trump</strong> tramite una decisione che potrebbe essere il principio di uno scontro istituzionale. Nella giornata di sabato 19 aprile, il massimo organo giudiziario ha emesso un’ordinanza che <strong>blocca l’espulsione di cittadini venezuelani </strong>detenuti in Texas che, secondo l’amministrazione statunitense, apparterrebbero a un’organizzazione criminale latinoamericana. I giudici hanno diramato una nota in cui si legge: “ll Governo è invitato a non procedere all’espulsione di alcun membro del gruppo di detenuti, fino a nuova disposizione della Corte”. Non è la prima volta che la macchina della giustizia si mette in moto per ostacolare l’azione di Trump contro gli irregolari, sebbene finora abbia prodotto scarsi successi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni della Corte</h2>



<p>Il provvedimento riguarda il destino di una trentina di persone che si trovano recluse nel centro d Bluebonnet, nel Texas settentrionale, accusate di essere affiliate al <strong><a href="//it.insideover.com/criminalita/tren-de-aragua-la-gang-sudamericana-che-terrorizza-new-york-e-puo-influire-sulle-elezioni.html">Tren de Aragua</a></strong>, cartello criminale venezuelano attivo nel traffico di droga e di esseri umani, operativo in vaste aree dell’America Latina e degli Stati Uniti. Il Tren de Aragua è stato designato dal dipartimento di Stato Usa come un’<a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">organizzazione terroristica</a> nel febbraio scorso e ciò si traduce nell’adozione&nbsp; di mezzi e misure repressive che normalmente non rientrano nei bacini di risorse a cui attingono le agenzie federali e le forze di polizia. Non a caso, Trump ha rispolverato l’<em><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">Alien Enemies Act</a></em>, una legge risalente al 1798 che consente <strong>l’espulsione di individui provenienti da Paesi “nemici”</strong> trovando applicazione l’ultima volta durante la Seconda guerra mondiale per confinare dei cittadini giapponesi all’interno di campi di internamento.&nbsp;</p>



<p>L’applicazione del provvedimento partorito nel Settecento ha sollevato un polverone di polemiche e sollecitato diverse associazioni per il riconoscimento dei diritti civili a fare ricorso presso i tribunali del Paese per impedirne l’efficacia. Su impulso giunto dall’azione di tali entità, la Corte a inizio aprile ha stabilito che<strong> l’espulsione degli immigrati poteva avere luogo solo se veniva dato modo a questi di difendersi legalmente</strong> e di dimostrare la loro eventuale estraneità al mondo delle gang. In ottemperanza all’ordinanza della Corte, i giudici federali di New York, del Colorado e del Texas meridionale hanno detto stop alle espulsioni finché il Governo non avrà messo i detenuti nelle condizioni di presentare ricorso. Diversamente dai suoi colleghi, il giudice James Wesley Hendrix non si è opposto al programma di rimpatri da Bluebonnet &#8211; la struttura si trova nella giurisdizione di sua competenza &#8211; perché gli era stato riferito da fonti governative che non si sarebbero verificati nell’immediato. L’<em>American Civil Liberties Union</em> &#8211; organizzazione non governativa impegnata nel rispetto delle libertà individuali &#8211; sostiene che, al contrario, gli immigrati stessero per essere trasferiti in un <strong>carcere di massima sicurezza a El Salvador</strong> già sabato sera e, di conseguenza, i suoi avvocati si sono mossi per fare ricorso, il quale è stato accolta dalla Corte Suprema.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le precedenti frizioni&nbsp;</h2>



<p>Dalla Casa Bianca non si è fatta attendere una contromossa a stretto giro, tanto che lo staff del <em>tycoon</em> ha depositato un fascicolo volto a far riflettere i saggi della Corte sull’urgenza dei piani di rimpatrio. La portavoce <strong>Karoline Leavitt</strong> ha twittato su X:&nbsp; &#8220;Siamo fiduciosi che alla fine prevarremo contro l&#8217;ondata di contenziosi infondati intentati dagli attivisti radicali&#8221;.</p>



<p>Non è la prima volta che il Governo federale e i giudici si scontrano sul terreno dell’immigrazione. In data 15 marzo il tribunale di Washington D.C. aveva emesso un’ordinanza che imponeva le sospensioni dei voli carichi di migranti dagli Usa a El Salvador, ma dalla Casa Bianca non è arrivato nessuno stop ai trasferimenti suscitando le ire del giudice James Emanuel Boasberg. Il giurista ha espresso la volontà di denunciare l’amministrazione Trump per <strong>oltraggio alla corte</strong> in quanto non avrebbe osservato la sentenza in questione dando, però, tempo fino al 23 aprile per spiegare il perché del mancato rispetto. Steven Cheung, capo della comunicazione di Trump, ha fatto sapere che la Casa Bianca farà immediatamente ricorso contro la denuncia di Boasberg se sarà presentata e che l’obiettivo del Governo rimane&nbsp; il contrasto agli immigrati irregolari che delinquono affinché “non siano più una minaccia per gli americani e le loro comunità in tutto il Paese&#8221;.</p>



<p>Sin dal suo ritorno al potere Trump ha fatto della lotta all’immigrazione clandestina un pilastro della sua<a href="https://it.insideover.com/politica/immigrazione-trivelle-gender-raffica-di-ordini-di-esecutivi-di-trump.html"> agenda</a> rafforzando il pattugliamento del <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/confine-usa-messico-le-carovane-migratorie-aumentano-in-attesa-del-trump-2-0.html">confine con il Messico</a> che ha visto scendere gli attraversamenti illegali della frontiera da 1000 a 300 al giorno. Difficilmente, dunque, accetterà che la magistratura possa in qualche modo intralciare o anche solo rallentare la sua azione preparandosi con ogni probabilità a una partita a braccio di ferro che si disputerà nelle aule di tribunale a colpi di denunce e ricorsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html">No al trasferimento dei migranti: nuovo braccio di ferro tra Trump e giudici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dal Sinaloa al Tren de Aragua, ecco i clan dei narcos che gli Usa trattano da terroristi</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 07:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
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		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1361" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1024x726.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1536x1089.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le gang di narcotrafficanti che spadroneggiano nel continente americano saranno combattute alla stessa stregua dei terroristi di Al Qaeda. Dal 20 febbraio il Dipartimento di Stato americano ha ufficialmente indicato tali organizzazioni come gruppi terroristici alle voci Foreign Terrorist Organizations (FTO) e Specially Designated Global Terrorists (SDGT) in quanto per il titolare della diplomazia statunitense, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">[...]</a></p>
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<p>Le <strong>gang di narcotrafficanti</strong> che spadroneggiano nel continente americano saranno combattute alla stessa stregua dei terroristi di Al Qaeda. Dal 20 febbraio <strong>il Dipartimento di Stato americano ha ufficialmente indicato tali organizzazioni come gruppi terroristici</strong> alle voci <em>Foreign Terrorist Organizations </em>(FTO)<em> </em>e <em>Specially Designated Global Terrorists </em>(SDGT) in quanto per il titolare della diplomazia statunitense, <strong>Marco Rubio</strong>, “minacciano la sicurezza dei cittadini degli Stati Uniti o la sicurezza nazionale, la politica estera o l&#8217;economia degli Stati Uniti”. La decisione dà applicazione all’ordine esecutivo 14157 che Donald Trump ha sottoscritto poco tempo dopo l&#8217;insediamento alla Casa Bianca, con l&#8217;obiettivo di dotare le forze dell’ordine di risorse e strumenti più efficaci per contrastare <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">il business dei cartelli</a> che va dal traffico di droga a quello di esseri umani. </p>



<p>Le gang che d’ora in avanti avranno lo status di organizzazioni terroristiche sono complessivamente otto: Tren de Aragua, Mara Salvatrucha (MS-13), Cártel de Sinaloa, Cártel de Jalisco Nueva Generación, Cártel del Noreste (ex Los Zetas), La Nueva Familia Michoacana, Cártel de Golfo (Cartello del Golfo) e Cárteles Unidos. In tanti si domandano se sia <a href="https://it.insideover.com/politica/affrontare-i-narcos-come-al-qaeda-dove-potrebbe-portare-lidea-di-trump.html">opportuno paragonare dei clan criminali a dei gruppi invischiati col terrorismo internazionale</a>, dal momento che perseguono finalità diverse: i primi economiche, i secondi politico-ideologiche. Ma a questo punto sarebbe utile comprendere perché proprio questi siano finiti nel mirino dell’amministrazione Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i principali cartelli    </h2>



<p>Tra i gruppi designati dal dipartimento di Stato quella più attenzionata dalle autorità statunitensi è il <strong>Cártel de Sinaloa</strong>, da sempre operativo nel Messico Nord-occidentale e tra i più attivi nella diffusione di oppioidi sintetici. Da qualche mese il cartello è dilaniato da lotte intestine che hanno avuto inizio con l’arresto del capo Ismael Zambada Garcia, meglio conosciuto come “El Mayo”, a cui era stato trasferito lo scettro del comando nel 2019 da parte di Joaquin Guzman Loera &#8211; fondatore del cartello &#8211; e soprannominato dai suoi accoliti “El Chapo”. Secondo le ricostruzioni della stampa messicana e internazionale, Garcia sarebbe stato tradito dal figlio di El Chapo che gli avrebbe chiesto un incontro per discutere di politica e affari locali, ma in realtà l’avrebbe tradito per poi consegnarlo alla polizia americana. Non si sa con esattezza se la veridicità dei fatti sia questa, ma i sospetti sono bastati a indurre il figlio di El Mayo a scatenare guerre di rappresaglia contro le fazioni che non hanno mai del tutto accettato la leadership del padre, facendo scorrere il sangue per le strade di Culiacan, città in cui ha sede il quartier generale del cartello. </p>



<p>Un altro importante cartello a essere finito finito nella lista nera segretario di Stato Marco Rubio è <strong>Tren de Aragua</strong>, organizzazione venezuelana che ha gettato le basi per nuclei operativi in diversi Paesi latinoamericani e anche negli Stati Uniti durante gli anni in cui si è verificato <strong>il fenomeno della crisi dei rifugiati venezuelani</strong> &#8211; esodo di milioni di cittadini avvenuto durante i governi di Hugo Chavez e Nicolas Maduro &#8211; che ha permesso agli esponenti della gang di infiltrarsi nelle carovane di disperati e di diventare un punto di riferimento nelle Americhe per la tratta di esseri umani. </p>



<p>L’organizzazione <strong>Mara Salvatrucha</strong>  (conosciuta anche con l’acronimo MS-13), diversamente dalle altre nasce in forma larvale su suolo americano, a Los Angeles per la precisione, su iniziativa di cittadini salvadoregni ma poi le file sono state rimpinguate da immigrati ispanici di altra nazionalità. Il cartello ha successivamente esteso i suoi tentacoli in altri Paesi non solo del Centro e Sud America ma anche in quelli europei, Italia compresa, dove i suoi esponenti &#8211; riconoscibili dal tatuaggio delle lettere MS e delle cifre 13 disegnate in caratteri gotici &#8211; si sono cimentati in azioni delinquenziali a sfondo violento quali le rapine, i sequestri e gli omicidi. </p>



<p>Altri gruppi passati sotto la lente d&#8217;ingrandimento del dipartimento di Stato sono impegnati in affari loschi che vanno dallo spaccio di droga ai rapimenti finalizzati all’estorsione, passando per il riciclaggio di denaro.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impatto dei cartelli sulla società americana</h2>



<p>Per una miriade di ragioni, la patria dello zia Sam rappresenta un terreno florido per le organizzazioni del narcotraffico. Il cartello Tren de Aragua è ultimamente finito al centro delle cronache e delle polemiche politiche a causa dei suoi atti violenti che stanno sconvolgendo le comunità locali, tanto che durante l’ultima campagna elettorale Donald Trump ha preso di mira il gruppo durante un comizio nella contea di <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">Aurora, in Colorado</a>, dove un condominio era stato preso d’assalto dai venezuelani della gang. <strong>L’FBI ha più volte accusato gli appartenenti al cartello di aver messo in piedi nelle megalopoli come New York e Chicago una tratta di esseri umani e un sistema di sfruttamento dei migranti</strong>, tanto che l’ex presidente Biden ha varato delle misure sanzionatorie contro l’organizzazione.&nbsp;</p>



<p>Se l’afflusso di immigrati irregolari è un problema molto avvertito dagli americani, altrettanto sentita è la piaga del <a href="https://it.insideover.com/video/droghe-sintetiche-e-cognitive-le-nuove-armi-di-distruzione">fentanyl &#8211; oppioide sintetico considerato molto più potente dell’eroina </a>&#8211; la cui diffusione è in parte ascritta ai cartelli latinoamericani, specificatamente l’organizzazione di Sinaloa. Il fentanyl, secondo il dipartimento di Giustizia Usa, è la prima <strong>causa di morte per gli americani con un’età compresa tra i 18 e i 49 anni e si stima che più di 190 statunitensi muoiano ogni giorno a causa di questa droga</strong>. Non a caso, il dipartimento del Tesoro nel 2023 ha sanzionato numerosi esponenti del cartello operativo nel Messico nordoccidentale al fine attuare una politica di deterrenza volta a combattere la diffusione dell’oppioide in territorio americano.&nbsp;</p>



<p>Non ci resta che capire come l’attuale amministrazione intenda dare applicazione alla lotta contro le gang criminali che infestano gli Stati Uniti e che hanno dimostrato un’impressionante efferatezza nel portare avanti i rispettivi business, motivo per cui è necessaria una risposta ferma e priva di tentennamenti, ma resta di capire che tipo di collaborazione attuare con nazioni che non le considerano gruppi terroristici. Indubbiamente, però, la repressione delle suddette organizzazioni sarà una priorità per tutti i Paesi del continente americano, volenti o nolenti, durante il quadriennio di Trump.&nbsp;</p>
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		<title>Droga, armi, pestaggi e machete: non chiamatele baby gang, ma organizzazioni criminali</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/droga-armi-pestaggi-e-machete-non-chiamatele-baby-gang-ma-organizzazioni-criminali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 16:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Stupro]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1193" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828115604397_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_535166-1536x954.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;equivoco è ancora oggi fonte di una scorretta comprensione del fenomeno. Di fronte a bande di giovani, talvolta giovanissimi, che commettono reati si applica tendenzialmente l&#8217;etichetta di &#8220;baby gang&#8221;, ma come spiega Walter Massimiliani, membro della Polizia di Stato e autore del primo libro dedicato all&#8217;argomento, le bande composte da Latinos che si muovono principalmente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/droga-armi-pestaggi-e-machete-non-chiamatele-baby-gang-ma-organizzazioni-criminali.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;equivoco è ancora oggi fonte di una scorretta comprensione del fenomeno. Di fronte a bande di giovani, talvolta giovanissimi, che commettono reati si applica tendenzialmente l&#8217;etichetta di &#8220;baby gang&#8221;, ma come spiega Walter Massimiliani, membro della Polizia di Stato e autore del primo libro dedicato all&#8217;argomento, le <strong>bande composte da <em>Latinos</em></strong> che si muovono principalmente tra Milano e Genova sono delle vere e proprie organizzazioni criminali, talvolta di respiro transnazionale. </p>



<p>Con &#8220;<strong><em>Pandillas &#8211; il co-offending e la storia delle gang sudamericane in Italia</em></strong>&#8220;, che vede la prefazione firmata da Franco Gabrielli, Massimiliani traccia un quadro rigoroso dell&#8217;origine del fenomeno in Italia e racconta nel dettaglio le operazioni di Polizia che hanno portato all&#8217;arresto di decine di giovani sud e centro americani (l&#8217;età media degli appartenenti alle gang varia tra i 15 e i 30 anni) resisi protagonisti di <strong>efferate aggressioni, spaccio di droga, stupri, estorsioni ed omicidi</strong>. </p>



<p>Quello delle bande di <em>Latinos</em> è un fenomeno relativamente recente, sviluppatosi a partire dai primi anni Duemila e figlio di quei flussi migratori determinati dalle condizioni geopolitiche del Sud e Centro America. Gli appartenenti alle gang sono ragazzi e ragazze di seconda generazione, che nella maggior parte dei casi hanno raggiunto un genitore (di solito la madre) venuto in Italia per lavorare. Una volta nel nostro Paese, la mancata integrazione, l&#8217;isolamento, la solitudine fanno il resto, spingendo i più giovani a cercare la compagnia dei propri connazionali, a fare gruppo e, in alcuni casi, a fare banda. </p>



<p>Chiaramente non bisogna fare di tutta l&#8217;erba un fascio e non esiste l&#8217;equazione: gruppo di giovani sudamericani/pandillas. Tuttavia <strong>il fenomeno, per quanto sottovalutato, esiste ed è strutturato</strong>. Se da un lato nel corso del tempo si sono formate delle gang autoctone, completamente scollegate da altre realtà simili, dall&#8217;altro ci sono bande criminali variamente strutturate che mantengono intatto un cordone ombelicale con le organizzazioni criminali omonime in Sudamerica. Potremmo citare il caso della famigerata <em><strong>Mara Salvatrucha</strong></em>, anche conosciuta come MS13, <strong>una delle <em>pandillas</em> più feroci e diffuse</strong>, con i propri centri &#8220;operativi&#8221; a Los Angeles e El Salvador, ma con diramazioni in molti Stati USA, Spagna e Italia. </p>



<p>Ma potremmo citare anche i <strong>Latin Kings</strong>, i <strong>Netas</strong>, i <strong>Trebol</strong>. Gang spesso in lotta tra loro, che si muovono ai margini delle città, cercando di imporre il proprio controllo nei parchi delle periferie. Un controllo territoriale finalizzato allo spaccio di droga, ma talvolta anche fine a sé stesso, mera espressione di <strong>un potere imposto a colpi di machete</strong> e coltellate. </p>



<p>Numerosi gli atti di violenza documentati nel libro di Massimiliani. Atti non limitati agli scontri tra bande, ma spesso indirizzati verso cittadini indifesi: un ragazzo aggredito in metropolitana a Milano, un nonno pestato e ridotto all&#8217;infermità mentre porta il nipote al parco, un controllore della compagnia Trenord con un braccio quasi amputato per aver chiesto il biglietto alle persone sbagliate: brutalità gratuita, che nella maggior parte dei casi frutta poche decine di euro di bottino. </p>



<p>E poi ci sono i<strong> riti di iniziazione</strong>. Riti edulcorati rispetto a quelli originali e tutt&#8217;oggi applicati nei paesi di origine: se per entrare in una banda in Repubblica Dominicana, a El Salvador o in Equador può essere necessario compiere un omicidio, in Italia &#8220;basta&#8221; farsi pestare a sangue o commettere una rapina. Se poi è una ragazza a voler entrare a far parte della gang, <strong>la scelta è tra uno stupro di gruppo o un pestaggio</strong>. </p>



<p>Massimiliani pone l&#8217;accento sulla struttura che molte di queste bande si danno internamente &#8211; con ruoli e gerarchie definite &#8211; ma racconta anche uno spaccato più inquietante: alcune organizzazioni, come la già citata MS13, sono fenomeni complessi, non propriamente &#8211; o non solo &#8211; bande, ma <strong>vere e proprie &#8220;organizzazioni sociali&#8221;</strong>. Citiamo un passaggio del libro relativo proprio all&#8217;MS13: &#8220;La banda non cerca tanto di generare reddito, quanto piuttosto di creare un&#8217;identità collettiva costruita e rafforzata da esperienza condivise, spesso di natura criminale, soprattutto atti di violenza ed espressioni di controllo sociale&#8221;.</p>



<p>Affiliazione, fratellanza, legami sanciti con il sangue, un background comune fatto di privazioni e di violenza; e ancora: codici linguistici, segni di riconoscimento come tatuaggi, vestiario, oggettistica. Il profilo di queste bande non è quello di semplici baby gang, qui non siamo di fronte a ragazzini di buona famiglia che nel gruppo trovano la forza per sfogare la propria rabbia adolescenziale. Il fenomeno è più ampio e indubbiamente pericoloso. La caratura criminale e la diffusione di queste bande non è certo paragonabile a quella di altre organizzazioni criminali autoctone &#8211; e questo anche grazie all&#8217;attività delle forze dell&#8217;ordine &#8211; ne di altre organizzazioni tipo la mafia nigeriana, tuttavia i numeri per arrivare a quel livello di pervasione ci sono tutti ed è bene che libri come quello di Walter Massimiliani accendano una luce sul fenomeno in un momento in cui è ancora possibile contenerlo e, soprattutto, riconoscerlo come un problema. </p>
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		<title>REPORTAGE &#124; Acapulco, paradiso infernale</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/acapulco-paradiso-infernale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 15:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cartello]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1089" height="613" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1.jpg 1089w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1089px) 100vw, 1089px" /></p>
<p>Acapulco era un vero e proprio paradiso per turisti. Adesso le pattuglie armate girano per la città e gli omicidi sono all&#8217;ordine del giorno. Leggi l&#8217;intero reportage qui</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1089" height="613" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1.jpg 1089w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en2-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1089px) 100vw, 1089px" /></p><p>Acapulco era un vero e proprio paradiso per turisti. Adesso le pattuglie armate girano per la città e gli omicidi sono all&#8217;ordine del giorno. Leggi l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/inferno-in-messico/il-paradiso-dove-i-narcos-condannano-a-morte.html">intero reportage qui</a></strong></p>
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