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	<title>Gaia-X Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gaia-X Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dal caccia di sesta generazione al cloud europeo, i flop della cooperazione franco-tedesca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 05:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-1536x1124.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-600x439.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal caccia di sesta generazione al cloud europeo, i flop della cooperazione franco-tedesca e i dettagli politici di un rapporto complesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca.html">Dal caccia di sesta generazione al cloud europeo, i flop della cooperazione franco-tedesca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-1536x1124.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Dal-caccia-di-sesta-generazione-al-cloud-europeo-i-flop-della-cooperazione-franco-tedesca-600x439.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>cooperazione franco-tedesca</strong> in termini di ricerca della leadership nei settori strategici per l&#8217;Europa sta conoscendo negli ultimi tempi una serie di scacchi. <strong>E racconta delle prospettive strategiche</strong> incerte di quello che spesso è stato presentato come un &#8220;motore&#8221; della potenza europea rivelatosi, invero, assai ingolfato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi del cloud europeo</h2>



<p><strong><em>Politico.eu</em></strong> di recente ha pubblicato un&#8217;ampia indagine sulle problematiche del progetto di <strong>cloud sovrano europeo </strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-nodo-della-sovranita-sui-dati-nei-piani-tecnologici-italiani.html"><strong>Gaia-X</strong>.</a> Pensato da Emmanuel Macron e Angela Merkel e presentato ufficialmente nel 2019 a Dortmund dal ministro tedesco degli Affari economici, <strong>Peter Altmaier</strong> e del suo omologo francese, <strong>Bruno Le Maire</strong> con l&#8217;obiettivo di creare un cloud sovrano europeo, una piattaforma unica per la gestione dei dati all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea, facendo avanzare la competitività del Vecchio Continente, Gaia-X è al palo.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/anatomy-franco-german-tech-misfire-american-dependence/">Nota <em>Politico.</em></a><em>eu</em> che &#8220;nonostante un mercato in rapida crescita per i servizi di cloud computing alla base di Internet, la quota globale dei provider cloud europei&nbsp;<br><a href="https://www.srgresearch.com/articles/european-cloud-providers-continue-to-grow-but-still-lose-market-share" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha continuato a diminuire</a>&nbsp;, sminuita dal predominio di Amazon, Microsoft e Google. Uno dei primi casi di successo di Gaia-X, chiamato Agdatahub, pubblicizzato&nbsp; <a href="https://agdatahub.eu/agdatahub-fait-partie-des-projets-phares-de-gaia-x/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come</a>&nbsp;un trionfo per l&#8217;agricoltura dei dati,&nbsp;<a href="https://agdatahub.eu/en/agdatahub-procedure-collective-liquidation/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è fallito</a>&nbsp;lo scorso anno&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stallo di Gaia-X</h2>



<p><strong>Gaia-X è stato al centro di un difficile compromesso,</strong> con la Germania che ha spinto per includere nel perimetro delle aziende chiamate a partecipare alla fondazione governante il progetto anche i colossi tech stranieri e la Francia che ha pressato per una generalizzata volontà di autodeterminazione europea. </p>



<p><strong>Alla fine, nota la testata paneuropea, </strong>&#8220;i giganti<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/colossi-usa-alla-conquista-delleuropa-parte-la-battaglia-su-chip-e-cloud.html"> americani del cloud Amazon, Microsoft e Google</a>, così come i giganti tecnologici cinesi Huawei e Alibaba, sono tutti membri di Gaia-X&#8221;. <strong>Sovranità digitale addio, dunque, tra velleitarismi transalpini,</strong> a cui la Francia prova a porre ora rimedio sull&#8217;Ia con Mistral, e cautele dell&#8217;industria tedesca avente i dati immagazzinati nei server dei colossi a stelle e strisce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caccia franco-tedesco non decolla</h2>



<p>Un piano ambizioso di Germania e Francia ha ricevuto un duro impatto con la realtà. E la ridefinizione, al ribasso, di Gaia-X si somma con <strong>il clamoroso buco nell&#8217;acqua del caccia franco-tedesco</strong> di sesta generazione, <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-di-sesta-generazione-la-germania-molla-la-francia.html">delle cui criticità <strong>Paolo Mauri ha più volte parlato</strong> su queste colonne</a>. Berlino contesta a Parigi l&#8217;eccessiva <strong>bulimia nell&#8217;assegnazione degli appalti</strong> e la frizione ha portato di fatto a ridimensionare le prospettive del velivolo (progetto Scaf). </p>



<p>Un&#8217;opzione discussa in vista di incontri ad alto livello di questa settimana è quella di <strong>restringere la collaborazione al cloud di combattimento </strong>congiunto, hanno affermato i funzionari di entrambi i Paesi&#8221;, desiderosi di adattare il progetto Scaf al &#8220;concetto di creare un&#8217;interfaccia basata sul cloud – che collegherebbe i caccia e i loro piloti a sensori, radar e droni&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/e0cc4893-d1c3-45a4-9e3e-d35cedd4b46d">nota il <em>Financial Times</em> </a>aggiungendo che l&#8217;opzione &#8220;consentirebbe ai paesi di proseguire in una qualche forma di collaborazione&#8221; <strong>pur su un piano ben più modesto del previsto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Incertezze strategiche</h2>



<p>Gli scenari strategici vedono dunque emergere, in piena spinta al <strong>riarmo europeo, un flop sistemico di un piano di collaborazione bilaterale</strong>, con Berlino che potrebbe andare da sé o addirittura <strong>rivolgersi alla </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/anche-la-svezia-vuole-un-caccia-di-sesta-generazione-e-la-germania-fiuta-laffare.html"><strong>Svezia</strong> per cooperare e avere il suo caccia di sesta generazione.</a> Lo scenario si fa dunque intricato e complesso. <a href="https://ip-quarterly.com/en/persistent-lack-strategic-convergence-between-france-and-germany">Per <em>Internationale Politik Quarterly</em> il discorso è chiaro:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il problema con le risposte che gli europei hanno trovato alle nuove realtà è che fanno molto affidamento sugli Stati Uniti e sulle garanzie di sicurezza che offrono. Francia e Germania, tuttavia, hanno da tempo opinioni molto diverse sulla probabile traiettoria delle relazioni transatlantiche (in materia di sicurezza). Questo, a sua volta, ha reso quasi impossibile per Berlino e Parigi concordare sulla strada da seguire per la difesa europea e sulla parola d&#8217;ordine che è stata al centro del dibattito dell&#8217;ultimo decennio: autonomia strategica europea.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p>Incapaci di guidare singolarmente l&#8217;Europa, <strong>Parigi e Berlino sono prese dai loro solipsismi.</strong> In tutti i settori ove qualcosa è <strong>strategico</strong> questo si riflette in un&#8217;assenza di coordinamento e in scenari operativi incerti. L&#8217;asse franco-tedesco appare in relativo stallo. E riflette l&#8217;appannamento di un&#8217;Europa ancora indecisa sulla sua traiettoria geostrategica.</p>



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		<title>Il piano di Draghi per la svolta &#8220;atlantica&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
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		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cloud 5G Draghi Giorgetti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Recovery Fund di Mario Draghi prende forma. &#8220;Blindato&#8221; tra il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze di Daniele Franco e il triumvirato di ministri &#8220;tecnici&#8221; nelle materie oggetto della strategia (Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture, Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica e Vittorio Colao, ministro per il Digitale) il nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) andrà molto più nel dettaglio rispetto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html">Il piano di Draghi per la svolta &#8220;atlantica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cloud 5G Draghi Giorgetti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12453330_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Recovery Fund </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/due-mesi-per-rimediare-ai-disastri-di-conte-la-sfida-di-draghi-sul-recovery.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di Mario Draghi</a> prende forma. &#8220;Blindato&#8221; tra il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze di <strong>Daniele Franco </strong>e <a href="https://it.insideover.com/economia/cingolani-giovannini-colao-e-bianchi-i-tecnici-blindano-il-recovery.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il triumvirato</a> di ministri &#8220;tecnici&#8221; nelle materie oggetto della strategia (<strong>Enrico Giovannini, </strong>ministro delle Infrastrutture, <strong>Roberto Cingolani, </strong>ministro della Transizione ecologica e <strong>Vittorio Colao, </strong>ministro per il Digitale) il nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) andrà molto più nel dettaglio rispetto alla bozza prodotta dal governo Conte II. E già ora presenta elementi di discontinuità.</p>
<p>Uno di questi, secondo quanto contenuto nelle bozze del Pnrr targato Draghi che <em>La Verità </em>ha avuto modo di visionare, è il tema del digitale e del 5G. In cui appare definitivamente superata la tentazione, cara in particolar modo al Movimento Cinque Stelle e al fondatore Beppe Grillo,<a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-di-grillo-per-il-digitale-italiano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> di perseguire</a> una via unicamente autarchica, ma si dà una visione prospettica destinata a indirizzare i rapporti della tecnologia italiana con i partner europei e statunitensi. Il piano in questa prospettiva appare conforme alla visione <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">che indicava</a> a dicembre il ministro degli Affari<strong> Europei Enzo Amendola </strong>parlando del legame Usa-Ue nella tecnologia: rafforzamento dell&#8217;autonomia digitale comunitaria nell&#8217;ambito del perimetro di sicurezza euro-atlantico. Una mossa che porta Roma un po&#8217; più distante da Pechino.</p>
<h2>Cosa c&#8217;è nel nuovo piano</h2>
<p>Il piano, secondo le indiscrezioni, avrà due gambe complementari: <strong>5G e cloud</strong>. Pilastri che necessitano l&#8217;uno del sostegno dell&#8217;altro: se le nuove reti ad alta frequenza di trasmissione e bassa latenza sono la chiave di volta della rivoluzione digitale e permettono un aumento della capacità digitale del sistema Paese, coniugandosi con tecnologie quali l&#8217;internet delle cose e l&#8217;intelligenza artificiale, è al tempo stesso necessario che un Paese si doti di un&#8217;efficace architettura di data center e di sistemi di archiviazione in cloud (con relativi apparati di cybersicurezza) per garantire protezione e &#8220;sovranità&#8221; sui dati generati e il loro sfruttamento.</p>
<p><strong>Draghi </strong>e il suo governo non abbandoneranno la strada di un&#8217;<strong>architettura nazionale </strong>di trasmissione dati e di gestione del cloud e del coinvolgimento dei campioni industriali del Paese, ma non escluderanno completamente dalla sua costruzione quei <strong>giganti del web </strong>statunitensi che, piaccia o meno, per la loro rendita di posizione sono oggi partner il cui potere di condizionamento può essere ritenuto un problema ma va tenuto in conto. Realisticamente, l&#8217;ex ministro dell&#8217;Innovazione<strong>Paola Pisano </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-statunitense-sul-cloud-sovrano-europeo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva ritenuto</a> eccessivo escluderli completamente dall&#8217;architettura europea Gaia-X; ora, Draghi e il suo governo potrebbero coinvolgerli nella strutturazione dell&#8217;architettura digitale nazionale.</p>
<p><em>La Verità </em>riporta che nel processo &#8220;avrà un ruolo essenziale un player finanziario di Stato (che potrebbe essere Cdp) e altri interlocutori. In prima fila <strong>Leonardo</strong>. Ma non si escludono Tim con Google o Fincantieri&#8221;. L&#8217;ex <strong>Finmeccanica </strong>è considerata un&#8217;azienda in grado di unire le fila del progetto: partecipa all&#8217;architettura europea Gaia-X; sviluppa <em>in-house </em>progetti di cloud e cerca di costruire un apparato strategico con l&#8217;italiana Aruba; ha solidi contratti in essere con la <strong>Difesa statunitense</strong>; sul profilo operativo, la sua divisione ricerca e sviluppo <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stata</a> nell&#8217;ultimo anno plasmata dalla visione strategica del neo-ministro <strong>Cingolani</strong>.</p>
<h2>Oltre la divisione tra Draghi e Colao</h2>
<p>Appare superata la polarizzazione che a maggio e giugno dell&#8217;anno scorso indicava in Draghi, riserva della Repubblica per eccellenza, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-partito-di-draghi-chi-lo-sponsorizza-tra-usa-europa-e-vaticano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uomo gradito</a> del partito americano a Roma e in Colao &#8211; allora super-commissario a capo della task force del governo Conte per la ricostruzione &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-cina-usa-e-vaticano-come-evolvono-le-rotte-del-potere-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stimato</a> dal &#8220;partito cinese&#8221; anche per i suoi legami costruiti con l&#8217;Impero di Mezzo sul campo tecnologico ai tempi di Vodafone<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-cina-usa-e-vaticano-come-evolvono-le-rotte-del-potere-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">.</a> Il governo vuole agire per una strategia nazionale nel quadro del perimetro euro-atlantico tratteggiato da Draghi.</p>
<p>&#8220;La presenza di grandi aziende italiane&#8221;, continua <em>La Verità,</em> &#8220;permetterà l&#8217;investimento diretto nel Paese e la creazione di nuovi rapporti atlantici. Gli americani su questo tema dispongono di tecnologia particolarmente evoluta e non sviluppabile in casa&#8221;, con investimenti colossali che hanno riguardato l&#8217;Italia nell&#8217;ultimo anno:<strong> Microsoft </strong>a maggio 2020 <a href="https://news.microsoft.com/it-it/2020/05/08/ambizione-italia-digital-restart/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha annunciato</a> un piano da 1,5 miliardi di euro per cloud, Ia, digitalizzazione in Italia, <strong>Amazon Web Services </strong>si sta ramificando sostenendo il distretto fintech di Milano <a href="https://www.agi.it/economia/news/2021-03-09/amazon-web-service-fintech-district-milano-11686050/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per spingere </a>la trasformazione digitale della finanza nazionale e di recente anche <strong>Oracle </strong><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/oracle-in-grande-spolvero-dal-cloud-i-tre-quarti-del-fatturato-in-italia-la-nuova-region/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha annunciato</a> che la Penisola sarà un punto di riferimento per la strategia cloud dell&#8217;azienda nel futuro.</p>
<p>La contendibilità dell&#8217;Italia nella partita tecnologica globale è ben percepita negli Usa. E la via che potrebbe seguire il governo vedrà l&#8217;intervento sinergico tra autorità, aziende pubbliche e industria: &#8220;il Pnrr, con chiare indicazioni di Vittorio Colao, prevederà una sorta di crown hosting center, la joint venture pubblica privata&#8221;, a cui dovranno non solo aderire i colossi nazionali e stranieri, ma anche numerosi piccoli sviluppatori.</p>
<h2>La ritrovata di Giorgetti</h2>
<p>Si nota dallo schema prospettato che il digitale, che dal Pnrr riceverà circa 25 miliardi di euro, è uno dei settori in cui rientreranno le competenze di un ministero non affidato a un tecnico. Parliamo del ministero dello Sviluppo Economico oggi guidato da <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> che già nei governi precedenti aveva avuto un forte potere discrezionale sul 5G e i settori affini. Il Mise guidato dal leghista appare già, dai vaccini alle Tlc, come una delle caselle strategiche del governo. E la svolta &#8220;atlantica&#8221; che il Pnrr lascia trasparire non può non avere anche il sigillo di un esponente politico che <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da tempo lavora </a>per rafforzare la saldatura tra il Carroccio e gli ambienti americani.</p>
<p>In sinergia col Copasir del collega di partito Raffaele Volpi Giorgetti si è sempre fatto promotore di dare la preferenza agli operatori europei e statunitensi nel campo delle <strong>reti </strong>di ultima generazione, come dimostrato dal graduale ampliamento del <strong>golden power </strong>operato su iniziativa di Giorgetti nel governo Conte I e su <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-sicurezza-nazionale-e-vaccini-le-nuove-sfide-del-copasir.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stimolo del Copasir</a> ai tempi del governo giallorosso. Roma, in quest&#8217;ottica, può giocare da &#8220;cerniera&#8221; tra gli States e le nuove architetture digitali comunitarie, controbilanciando e completando l&#8217;asse tecnologico franco-tedesco. La riscrittura del Pnrr sul digitale, insomma, esplicita una precisa <strong>scelta di campo</strong>. Che impegna tutto il governo a seguire le parole esplicite di Draghi in materia. E trasmette questo concetto ai progetti concreti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html">Il piano di Draghi per la svolta &#8220;atlantica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Merkel e le alleate chiedono un cambio di passo sulla sovranità digitale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-merkel-e-le-alleate-chiedono-un-cambio-di-passo-sulla-sovranita-digitale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 07:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cambiare passo sulla sovranità digitale europea, garantire alla Commissione europea un potere di coordinamento e controllo sulle dinamiche di rafforzamento dell&#8217;autonomia strategica del Vecchio Continente in materia di tecnologia e, implicitamente, rintuzzare le ambizioni e il protagonismo della Francia di Emmanuel Macron. Sono queste le richieste che Angela Merkel e tre leader sue alleate nel contesto comunitario hanno rivolto alle autorità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-merkel-e-le-alleate-chiedono-un-cambio-di-passo-sulla-sovranita-digitale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Merkel-mascherina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Cambiare passo sulla sovranità digitale europea, garantire alla <strong>Commissione europea </strong>un potere di coordinamento e controllo sulle dinamiche di rafforzamento dell&#8217;autonomia strategica del Vecchio Continente in materia di tecnologia e, implicitamente, rintuzzare le ambizioni e il protagonismo della Francia di <strong>Emmanuel Macron. </strong>Sono queste le richieste che <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> </strong>e tre leader sue alleate nel contesto comunitario hanno rivolto alle autorità di Bruxelles per far proseguire in maniera più spedita la <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">marcia politica dell&#8217;Europa in campo tecnologico</a>. Una manovra che svela come la Cancelliera, negli ultimi mesi del suo mandato, intenda dare alla sua Germania una maggiore coscienza strategica e non concedere, nel quadro dell&#8217;asse franco-tedesco che non viene messo in discussione, spazi al protagonismo &#8220;gollista&#8221; dell&#8217;Eliseo.</p>
<p>Le quattro leader del Nord Europa che hanno saldato l&#8217;alleanza tecnologica sono, oltre alla Merkel, Kaja Kallas (Estonia), <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sanna-marin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sanna Marin</a> (Finlandia) e Mette Frederiksen (Danimarca). Le quattro hanno scritto una lettera a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen</a> pubblicata dal <a href="https://www.handelsblatt.com/meinung/gastbeitraege/digitalisierung-appell-von-vier-regierungschefinnen-an-die-eu-europa-muss-seine-digitale-souveraenitaet-staerken/26962398.html?ticket=ST-9376078-PgsLB6QLsuNKLeq3gvdW-ap1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quotidiano tedesco <em>Handelsblatt </em>in</a> cui pongono in essere una precisa visione per la loro strategia tecnologica: contrasto all&#8217;egemonia del big tech statunitense, cautela e chiusura graduale degli spazi alla concorrenza cinese, stimolo ad una concreta azione per la Commissione.</p>
<p>“La creazione di valore e le innovazioni digitali avvengono in misura considerevole al di fuori dell&#8217;Europa”, notano le quattro leader nordiche, evidenziando che “le dipendenze e le debolezze di capacità, competenze e tecnologie digitali europee&#8221; stanno diventando sempre più evidenti come pregiudizio alla ripresa del Vecchio Continente.</p>
<p>Alla Commissione europea, nell&#8217;ottica di Merkel, Kallas, Marin e Frederiksen, il compito di prendere la palla al balzo e stabilire le priorità dell&#8217;azione esecutiva in materia di digitale. <strong>In primo luogo </strong>stabilendo le priorità su settori strategici e tecnologie critiche. Un richiamo al recente <strong>ordine esecutivo </strong>di Joe Biden per internalizzare negli Stati Uniti le filiere più importanti per l&#8217;industria nazionale si legge laddove i capi di governo, nella missiva, scrivono che è necessario identificare i campi in cui l&#8217;Europa è dipendente nelle forniture e dove possono crearsi <strong>colli di bottiglia</strong>.</p>
<p>In secondo luogo, bisognerà fare in modo di creare mercati aperti e competitività a tutto campo in questi settori critici. Puntando a costruire rapporti di <strong>mutua dipendenza </strong>con quei Paesi che è difficile sostituire in larga misura nelle filiere e valorizzando le politiche nazionali per approfondire l&#8217;utilizzo di tecnologie e brevetti a livello di applicazione materiale nei settori industriali e dei servizi (dall&#8217;energia alla sanità). Il tutto per accelerare il ruolo dell&#8217;Europa come creatore di sviluppo tecnologico ed economico.</p>
<p>In terzo luogo, l&#8217;Unione Europea deve diventare capace non solo di giocare da protagonista nella sfida <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">all&#8217;</a><strong>innovazione di frontiera </strong>del presente ma anche di creare competenze e conoscenze tali da anticipare i trend futuri e contribuire a creare i nuovi standard tecnologici su cui si giocheranno le partite di domani. Un richiamo a quanto sta facendo la Cina, per esempio, mobilitando le premesse della futuristica tecnologica 6G <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-digitale-del-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quando ancora deve entrare nel pieno la battaglia sul 5G.</a></p>
<p>Merkel, Kallas, Marin e Frederiksen richiamo insistentemente il ruolo della Commissione non a caso: i destinatari del messaggio sono <strong>Emmanuel Macron </strong>e <strong>Thierry Breton, </strong>il super-commissario francese all&#8217;Industria che sta costruendo l&#8217;impianto politico-organizzativo dei programmi comuni europei nella tecnologia, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-spaziale-delleuropa-ad-elon-musk-e-unopportunita-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nell&#8217;aerospazio,</a> nella difesa, nell&#8217;energia non distogliendo mai gli occhi dall&#8217;effetto-moltiplicatore che essi possono generare sull&#8217;industria nazionale transalpina. I dissidi tra Francia e Germania <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sul caccia Fcas</a> hanno portato la Merkel a rilanciare l&#8217;idea di non far proseguire esclusivamente l&#8217;asse franco-tedesco come collaterale e complementare alla costruzione europea ma di sfruttare le strutture di Bruxelles come garanzia contro il protagonismo e il dinamismo transalpino. Cooptare nei progetti europei anche partner &#8220;satelliti&#8221; della Germania e Paesi ostili alle iniziative del Presidente francese come la Danimarca, membro della <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nuova lega anseatica</a>, </strong>significa ricordare che la barra del timone sta sempre dalle parti di Berlino e che le fughe in avanti di Parigi su programmi troppo poco maturi per il quadro europeo difficilmente saranno tollerate.</p>
<p><a href="https://formiche.net/2021/03/merkel-e-le-sovraniste-digitali-europee-contro-cina-e-silicon-valley/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;A Bruxelles&#8221;, nota <em>Formiche,</em></a> &#8220;si mormora che <span class="s1">Ursula von der Leyen abbia intenzione di diventare la reale interlocutrice, sui temi del digitale, di Cina e Stati Uniti. Finora, questo ruolo lo ha ricoperto la danese Margrethe Vestager, commissaria europea per la Concorrenza dal 2014 e unica figura politica davvero temuta nella Silicon Valley&#8221;, che con la presidente non avrebbe difficoltà a <strong>giocare di sponda </strong>per controbilanciare Macron e il suo abile e preparato commissario. L&#8217;obiettivo di fondo? Evitare che ci sia una sproporzione di massima nella distribuzione di fondi, appalti, progetti e prospettive d&#8217;influenza politica quando piani come Gaia-X o le filiere tecnologiche europee autonome diverranno una realtà concreta e operativa. Quello che, sotto sotto, si sperava dalle parti dell&#8217;Eliseo. Ma Macron non ricorda, in diverse occasioni, che almeno fino alla transizione di potere in Germania del prossimo autunno in Europa è destinato a rimanere il <strong>numero due</strong>. E che solo la Germania ha l&#8217;influenza per dare una copertura veramente &#8220;europea&#8221; ai piani franco-tedeschi. Alle sue condizioni, ovviamente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cloud, Ia, supercomputer: Leonardo guida l&#8217;Italia nell&#8217;innovazione di frontiera</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 11:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1196" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cyber centrale (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse-1024x638.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia può vantare nel campo della corsa alla rivoluzione digitale una posizione, come in altri dossier strategici, estremamente complessa: a una sostanziale difficoltà nello sviluppare nel migliore di modi le prospettive sistemiche a livello di base (dalla creazione di competenze a livello accademico alla digitalizzazione delle amministrazioni) l&#8217;Italia contrappone punte di eccellenza tecnologica con pochi eguali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html">Cloud, Ia, supercomputer: Leonardo guida l&#8217;Italia nell&#8217;innovazione di frontiera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1196" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cyber centrale (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Facebook-centrale-operativa-cyber-La-Presse-1024x638.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Italia </strong>può vantare nel campo della corsa alla rivoluzione digitale una posizione, come in altri dossier strategici, estremamente complessa: a una sostanziale difficoltà nello sviluppare nel migliore di modi le prospettive sistemiche a livello di base (dalla creazione di competenze a livello accademico alla digitalizzazione delle amministrazioni) l&#8217;Italia contrappone punte di eccellenza tecnologica con pochi eguali al mondo, che hanno in accademie e imprese a partecipazione pubblica la loro punta di lancia. E tra le aziende maggiormente attente a studiare <a href="https://it.insideover.com/economia/le-sfide-del-nuovo-decennio-la-rivoluzione-tecnologica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le prospettive dell&#8217;<strong>industria del futuro </strong>si</a> segnala senz&#8217;altro <strong>Leonardo</strong>.</p>
<p>L&#8217;ex Finmeccanica da tempo ha spinto sul fronte dell&#8217;<strong>innovazione di frontiera </strong>come fattore fondamentale per creare benessere diffuso, occupazione e competitività per il sistema-Paese e sulla governance dei suoi aspetti securitari come fattore di rafforzamento del posizionamento geopolitico dell&#8217;Italia. Una strategia a tutto campo che è stata ulteriormente raffinata da quando, a fine 2019, alla guida del dipartimento Innovazione del gruppo di Piazzale Montegrappa è stato chiamato il fisico <strong>Roberto Cingolani, </strong>chiamato <a href="https://it.insideover.com/economia/cingolani-giovannini-colao-e-bianchi-i-tecnici-blindano-il-recovery.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di recente da Mario Draghi a guidare il superministero per la Transizione ecologica.</a></p>
<p>La visione di Leonardo per le sue scelte industriali nel settore di riferimento della Difesa e dell&#8217;aerospazio e per gli investimenti nella frontiera tecnologica si basa su una serie di principi cardine trasversali.</p>
<h2>L&#8217;innovazione come filiera</h2>
<p>In primo luogo, la <strong>logica di sistema</strong>. Come ha segnalato una settimana fa, prima della nomina al governo, Cingolani in audizione alla Commissione Trasporti di Montecitorio, ha segnalato la necessità di realizzare un’infrastruttura digitale completa, autonoma e resiliente per trasformare nei prossimi anni il Paese in una <em>smart country, </em>da intendersi &#8220;“non è una sommatoria di smart city ma qualcosa di più complesso&#8221;. Nel mondo contemporaneo, dunque, non si può ragionare per compartimenti stagni quando si parla di innovazione: tecnologie come l&#8217;<strong>intelligenza artificiale e il 5G, </strong>ad esempio, vanno pensati come tecnologie abilitanti al servizio di precisi progetti strategici nel campo dei servizi e dell&#8217;industria, non come monadi. E infatti Leonardo, da tempo, perora assieme a Telefonica Uk l&#8217;inserimento del 5G nel progetto di <strong>caccia Tempest, </strong><a href="https://www.startmag.it/innovazione/ecco-come-leonardo-spinge-sul-5g-nel-tempest-con-telefonica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attraverso strumenti di costruzione integrati che, nota </a><em>StartMag, &#8220;</em>agevolerebbero le capacità produttive della “fabbrica futura” di prossima generazione nella prospettiva della realizzazione di programmi con alti ritmi di attività come il Tempest&#8221; favorendo con un&#8217;analisi integrata il flusso dei dati sulla produzione e la logistica.</p>
<p>Parimenti, Leonardo sta puntando fortemente a valorizzare <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il <strong>polo lombardo e piemontese </strong></a>del cluster aerospaziale nazionale in modo tale da tenersi vicina alle città in cui si stanno studiando le frontiere più importanti della <strong>manifattura più avanzata, </strong>Milano e Torino, spingendo fortemente sull&#8217;ibridazione di filiera con i poli della meccatronica e la creazione di un ecosistema di subfornitura fortemente innovativo.</p>
<p>In secondo luogo, Leonardo punta fortemente sulla <strong>partita del</strong> cloud. La produzione massiccia di dati, per una grande corporation come Leonardo, deve andare di pari passo con il possesso di strumenti funzionali a conservarli in sicurezza e a poterli adeguatamente profilare e sfruttare. Parliamo di una partita fondamentale sia a livello italiano che in campo europeo.  Sul primo fronte l&#8217;ex Finmeccanica ha <a href="https://www.leonardocompany.com/it/press-release-detail/-/detail/13-01-2021-aruba-e-leonardo-in-partnership-per-offrire-un-cloud-ad-alte-prestazioni-e-con-servizi-di-cyber-security-erogato-da-una-filiera-interamente?f=%2Fpress-release-detail" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annunciato una partnership con <strong>Aruba </strong>per</a> &#8220;una nuova offerta di soluzioni cloud integrate con sistemi di sicurezza gestita per elevate esigenze di affidabilità, prestazioni, sicurezza e garanzia della sovranità del dato&#8221;.</p>
<h2>Il cloud sovrano</h2>
<p>Sul secondo, invece, Leonardo è sponsor attivo del rafforzamento del ruolo italiano nella piattaforma <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">europea <strong>Gaia-X</strong>, ideata</a> su iniziativa di Germania e Francia per ridimensionare il potere dei giganti del web statunitensi nel <a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campo della gestione dei dati dei cittadini europei.</a> Leonardo, che sul fronte dei contratti per la Difesa ha fortemente puntato sulla pista atlantica partecipando a Tempest e alle iniziative che hanno condotto Roma nel programma Artemis, in questo contesto è favorevole all&#8217;autonomia strategica europea, come detto da Cingolani pochi giorni prima del suo passaggio al governo. &#8220;Bisogna stare molto attenti all’ingresso dei big del cloud (soprattutto statunitensi) che si alleano a quelle italiane per entrare in Gaia-X&#8221;,<a href="https://www.startmag.it/innovazione/leonardo-draghi-cloud-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ha affermato.</a> &#8220;Questo rischia di indebolire, soprattutto sulla sovranità del dato sensibile, di indebolire la nostra partecipazione a livello europeo. Bisogna fare una riflessione importante sul cloud nazionale, anche per essere al tavolo europeo di Gaia-X&#8221;. Parole di estrema rilevanza, che mostrano un approccio tattico multiforme a seconda dei vari dossier, con Leonardo che anche sul <a href="https://it.insideover.com/economia/leonardo-in-corsa-nella-partita-per-linternet-via-satellite.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tema dell&#8217;Internet via satellite</a> aspetta con forza le <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-spaziale-delleuropa-ad-elon-musk-e-unopportunita-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">politiche industriali che saranno promosse dalla Commissione.</a></p>
<h2>Il supercalcolo come nuova frontiera</h2>
<p>Terzo e ultimo punto, Leonardo sta sviluppando <em>in-house </em>la più strategica e rilevante delle infrastrutture digitali, i <strong>supercomputer </strong>di ultima generazione. A fine 2020 sono state annunciate le potenzialità di <strong>davinci-1, </strong>il supercomputer dell&#8217;ex Finmeccanica installato nella Torre Fiumana di Genova, non lontano da quell&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia che Cingolani ha, per quasi quindici anni, diretto prima di passare al settore della Difesa. 100 unità di supercalcolo, per una potenza complessiva superiore a 5PFlops – 5 milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo &#8211; e una capacità di archiviazione di 20 milioni di gigabyte consentiranno avanzamenti nella qualità del data analytics, della manifattura additiva, della creazione di avatar e progetti digitali per lavorare, anche a distanza, sulle più innovative specifiche di cui il gruppo necessita.</p>
<p>Parliamo di un campo in cui l&#8217;Italia presenta notevoli eccellenze: nei prossimi mesi si prevede l&#8217;entrata in servizio al Cineca di Bologna del supercomputer <strong>Leonardo </strong>(solo un&#8217;omonimia) uno degli <strong>otto centri di calcolo </strong>del progetto <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_1592" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Euro Hpc</a> (<em>high performance computing</em>) con cui Bruxelles intende competere ad armi pari con <strong>Stati Uniti e Cina</strong>. La macchina è destinata, nota <em>Wired, </em>a creare modelli attraverso &#8220;un’infrastruttura strategica per costruire scenari meteorologici attendibili, con cui prevenire il cambiamento climatico; alzare le difese contro le minacce informatiche; proteggere meglio dati sensibili; accelerare la ricerca scientifica e sanitaria&#8221;.</p>
<p>La visione di Leonardo è dunque quella di un sistema integrato e capace di comunicare al suo interno attraverso la valorizzazione di competenze, professionalità, obiettivi strategici di lungo termine. La traccia del principale player italiano nella Difesa fornisce un&#8217;interessante agenda per riflettere concretamente, oltre facili entusiasmi e semplificazioni, sulla necessità di un&#8217;agenda politica per il governo e il sostegno all&#8217;innovazione che sappia creare <strong>posti di lavoro e sviluppo </strong>sul lungo termine, valorizzare il capitale umano e agire a livello di ecosistema. Una chiave di lettura che l&#8217;ingresso di figure come Cingolani nel governo può sviluppare, legandola al tema altrettanto fondamentale dell&#8217;applicazione delle nuove tecnologie per vincere le fondamentali sfide della transizione energetica e ambientale che con l&#8217;innovazione vanno di pari passo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html">Cloud, Ia, supercomputer: Leonardo guida l&#8217;Italia nell&#8217;innovazione di frontiera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le rotte future della sovranità europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 21:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conte europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537-1024x589.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le discussioni sulla &#8220;sovranità europea&#8221; e sull&#8217;autonomia strategica dell&#8217;Europa nel contesto del mondo globalizzato stanno divenendo sempre più di attualità e coinvolgeranno anche le riflessioni politiche dei prossimi anni e decenni nei principali Paesi del Vecchio Continente. In quest&#8217;ottica di riflessione, l&#8217;Europa dovrebbe essere capace di svolgere un ruolo autonomo e strategico nel contesto geopolitico superando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conte europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/conte-consiglio-europeo-La-Presse-e1575629358537-1024x589.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le discussioni sulla &#8220;<strong>sovranità europea&#8221; </strong>e sull&#8217;autonomia strategica dell&#8217;Europa nel contesto del mondo globalizzato stanno divenendo sempre più di attualità e coinvolgeranno anche le riflessioni politiche dei prossimi anni e decenni nei principali Paesi del Vecchio Continente.</p>
<p>In quest&#8217;ottica di riflessione, l&#8217;Europa dovrebbe essere capace di svolgere un ruolo autonomo e strategico nel contesto geopolitico superando la tradizionale tendenza dei suoi Paesi ad essere oggetto, e non soggetto, delle questioni di rilevanza globale. Un vero e proprio <strong>terzo polo </strong>tra Stati Uniti e Cina, capace di autonoma proiezione e di dividere le proprie riflessioni strategiche da quelle dell&#8217;egemone di Oltre Atlantico senza tuttavia dover necessariamente subire l&#8217;influenza di altri potentati.</p>
<h2>Storia dell&#8217;idea di sovranità europea</h2>
<p>L&#8217;Europa sovrana, autonoma e indipendente è stata immaginata in diversi frangenti della storia. Nel secondo dopoguerra, poco dopo la nascita della Nato, il ministro degli Esteri italiano <strong>Carlo Sforza, </strong>il presidente del Consiglio <strong>Alcide de Gasperi </strong>e l&#8217;omologo francese <strong>Renè Pleven </strong>idearono la strategia della Comunità Europea della Difesa per inserire, pur nel quadro ordinatore dell&#8217;Alleanza Atlantica, un primo embrione di esercito comunitario nel disegno politico per l&#8217;Europa unita. Il voto contrario al Parlamento francese dei comunisti e dei gollisti fece naufragare l&#8217;iniziativa. Ma proprio il <strong>generale De Gaulle, </strong>tornato al potere nel 1958, iniziò a immaginare l&#8217;Europa delle Patrie, un&#8217;Europa di Stati sovrani, confederale, frutto del perenne dialogo tra nazioni e capace di conseguire un crescente gradiente di autonomia dagli Usa anche attraverso l&#8217;accelerazione del <strong>programma atomico </strong>che aveva condotto Parigi a dotarsi della <em>force de frappe</em>.</p>
<p><a href="https://revistapolis.ro/leuropa-del-generale-de-gaulle-the-europe-of-general-de-gaulle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;Europa &#8220;terza forza&#8221; di De Gaulle,</a> immaginata sotto tutela francese, vedeva il <strong>Regno Unito </strong>come un potenziale concorrente, la <em>longa manus </em>di Washington, tentò una strutturazione nel quadro del <strong>Piano Fouchet, </strong>ma fu osteggiata dai piccoli Paesi della Cee, Paesi Bassi e Belgio; erano gli anni in cui Jean-Jacques Servan Schreiber teorizzava la &#8220;sfida americana&#8221;, ovvero l&#8217;attestazione del fatto che sul lungo periodo rinunciando a competere nel settore dell&#8217;innovazione, dell&#8217;alta tecnologia, dell&#8217;autonomia militare i Paesi europei sarebbero diventati sempre minoritari rispetto agli Stati Uniti. Così è stato dagli Anni Settanta/Ottanta ad oggi. Erano anche gli anni dell&#8217;Europa &#8220;imperiale&#8221; teorizzata dagli esponenti della <strong>Nuova Destra</strong>, tra cui il fondatore belga della Giovine Europa <strong>Jean Thiriart, </strong>teorizzante una forma di &#8220;nazionalismo europeo&#8221; capace di pensare a un super-Stato nel Vecchio Continente realmente autonomo e indipendente.</p>
<h2>La sovranità europea oggi</h2>
<p>Più recentemente, dopo lunghi decenni di allineamento e convergenza tra le politiche dei due lati dell&#8217;Atlantico, favoriti dal carattere occidentale del processo di globalizzazione, sul tavolo è tornata la questione dei gradienti di autonomia che l&#8217;Europa potrebbe conquistarsi nei settori decisivi.</p>
<p>La pandemia di Covid-19 ha accelerato queste riflessioni, non fosse altro per il fatto di aver profondamente accentuato diverse faglie valoriali tra l&#8217;Europa e le potenze dominanti dell&#8217;agone globale. Gli Stati Uniti sono parsi distanti in quanto a organizzazione sociale, dottrina socio-economica perseguita (con un forte straniamento politico tra la spinta a salvare l&#8217;economia e quelle per proteggere le vite umane che ha avuto rari paragoni in Europa), priorità strategiche. Già da tempo il tentativo di Washington di coinvolgere l&#8217;Europa intera nel contenimento della Cina non stava ottenendo gli stessi successi di quello perseguito per contenere la Russia negli scorsi anni. Parimenti, anche la <strong>Cina </strong>è sempre più distante dal cuore politico dell&#8217;Europa, risultando le sue caratteristiche di potenziale concorrente geopolitico, industriale, tecnologico sempre più prominenti rispetto alla natura di partner-chiave per l&#8217;economia.</p>
<p>Anche il <strong>Regno Unito, </strong>uscendo dall&#8217;Unione Europea, si è lanciato nella ricerca di una via autonoma nel mondo multipolare che ne mostra la vocazione di potenza atlantica e finanziaria, altro rispetto all&#8217;Europa. La Nato, invece, sta mostrando diversi segnali di cedimento nel teatro più spesso negletto, anche per responsabilità dei Paesi europei: il Mediterraneo. Negli ultimi anni <strong>Emmanuel Macron e <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> </strong>hanno deciso di prendere in mano il dossier dell&#8217;autonomia strategica europea mano a mano che l&#8217;asse franco-tedesco si è rinforzato e valorizzato. La Germania non intende più essere colosso economico e nano geopolitico, mentre Parigi non vede l&#8217;ora di saldare alla potenza commerciale e tecnica di Berlino il suo apparato militare e la sua proiezione geopolitica per orientare il timone dell&#8217;Europa. Andando anche i ristretti confini dell&#8217;Unione Europa qualora essi rappresentassero, in temi come la concorrenza, una briglia ai progetti di autonomia.</p>
<p>Nel quadro della risposta alla catastrofe pandemica la Germania della Merkel ha promosso importanti progetti di consolidamento geopolitico. Non possono essere esclusi dai calcoli l’avvio dei complessi piani di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-tagliata-fuori-dalle-rotte-della-sovranita-digitale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sovranità digitale europea</a> </strong>portati avanti attraverso il progetto Gaia-X, le continue negoziazioni con la Russia per proseguire il gasdotto <strong>North Stream 2</strong> e mosse strategiche come la scelta di occupare finanziariamente la casella fondamentale del porto di Trieste. Mosse che segnalano come a tutto campo Berlino voglia consolidare la sua posizione di piattaforma continentale cruciale per commerci, interscambio economico, traffico dati e energia.</p>
<p>Macron, al contempo, dopo aver parlato in passato di &#8220;morte cerebrale&#8221; della Nato e di necessità di una nuova strada per l&#8217;Europa, sta spingendo fortemente per la sovranità digitale promuovendo assieme a Berlino Gaia-X ed è tornato a parlare di piani di <strong>autonomia militare </strong>che, al momento, <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-esercito-europeo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si scontrano con i dubbi della Commissione von der Leyen.</a></p>
<h2>Le rotte future</h2>
<p>Su queste basi si potrà discutere per capire come si evolverà l&#8217;avvenire. I progetti di sovranità europea presentano grandi opportunità per i Paesi membri e altrettanti interrogativi.</p>
<p>In primo luogo, in un contesto come quello del mondo post-pandemico, segnato dalla crescente competitività dei sistemi-Paese e dei capitalismi nazionali, in Europa appare necessario capire la presenza di eventuali linee di tendenza comuni per capire se esistono i margini per evitare di finire &#8220;cannibalizzati&#8221; in settori rilevanti come l&#8217;alta tecnologia, il 5G, l&#8217;energia e via dicendo da attori più grandi esterni al Vecchio Continente.</p>
<p>In secondo luogo, grandi progetti europei in campi così ad alto potenziale possono creare un effetto moltiplicatore in termini di occupazione, crescita tecnologica, Pil, ricerca scientifica.</p>
<p>In terzo luogo, è bene considerare che Paesi come l&#8217;Italia dovrebbero valutare in che modo la componente &#8220;renana&#8221; franco-tedesca dei piani di sovranità digitale possa saldarsi con strategie volte a valorizzare la presenza europea nel teatro più adatto alle ambizioni di Roma, il <strong>Mediterraneo</strong>. Dovremmo in questo contesto ricordare per i decenni a venire<a href="https://it.insideover.com/politica/le-lezioni-di-cavour-e-mattei-per-la-politica-estera-italiana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la lezione di Camillo Benso di Cavour</a>, secondo cui l&#8217;Italia deve guardare all&#8217;Europa continentale senza complessi di inferiorità, e quella di Enrico Mattei, che ci ricorda come sia il <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mare Nostrum lo spazio d&#8217;elezione per il sistema-Paese.</a></p>
<p>Infine, l&#8217;Europa è forte di un capitale consolidato in termini di cultura, civiltà e storia che può permettere di creare un&#8217;identità comune oggi esemplificata in una serie di questioni prioritarie come la tutela del lavoro, il welfare e la difesa della sfera sociale e umana che non hanno paragoni in altri angoli del mondo.</p>
<p>Parimenti il progetto di sovranità europea dovrà risolvere diversi nodi in futuro.</p>
<p>Il primo si chiama nientemeno che <strong>Unione Europea</strong>. La confederazione continentale oggi si sostanzia in un grande mercato dotato di regole ispirate alla globalizzazione Anni Novanta, ovvero in grado di favorire la competizione tra mercati, la svalutazione interna, l&#8217;economicismo a scapito del pensiero politico e strategico. Al contempo, l&#8217;Ue appare un&#8217;organizzazione &#8220;post-storica&#8221; e sembra rispecchiare ben poco della lunga tradizione europea.</p>
<p>Il secondo è il vizio egemonico di alcuni Paesi, come la <strong>Francia, </strong>che avrebbero tutto da guadagnare da progetti in grado di consolidare una reale autonomia strategica europea in settori in cui Parigi può dire la sua, ma che rischiano di rendere Paesi come l&#8217;Italia sospettosi sui fini ultimi di un&#8217;autonomia di questo tipo. Con legittime e concrete preoccupazioni.</p>
<p>Infine, ci sono macro-trend che giocano a sfavore dell&#8217;Europa. Dalla demografia alla rilevanza militare su scala globale, dalla tradizionale competitività tra Stati alla facile permeabilità dei governi alle ingerenze delle maggiori potenze, l&#8217;Europa è facilmente divisibile nelle sue molteplici faglie interne.</p>
<p>Della sovranità europea bisognerà sapere cosa fare e in che portata. Certamente nessuno immagina nei decenni a venire un&#8217;Europa capace di comportarsi con Cina e Usa come essi si approcciano reciprocamente. La ricerca di un gradiente di indipendenza in settori strategici e vitali per l&#8217;economia e la quotidianità dei cittadini europei quali il digitale, la tecnologia, l&#8217;industria e la finanza è però un percorso che vale la pena di essere intrapreso. Fermo restando che bisogna considerare come i paletti precedentemente elencati restino questioni di difficile aggiramento. Primo fra tutti il ruolo di un&#8217;Ue sempre più anti-storica nella sua stessa concezione.</p>
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		<title>Rivalità o alleanza? Usa ed Europa al bivio sulla tecnologia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 21:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="5g Mike Pompeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il futuro è già presente, anche se spesso in Europa fatichiamo ad accorgercene. Erano gli Anni Sessanta quando il giornalista francese Jean-Jacques Servan Schreiber scrisse La sfida americana, saggio illuminante in cui si capì anzitempo che i Paesi del Vecchio Continente sarebbero stati destinati alla minorità geopolitica sulla scia del distacco dalla locomotiva dell&#8217;innovazione su scala globale, gli Stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html">Rivalità o alleanza? Usa ed Europa al bivio sulla tecnologia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="5g Mike Pompeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Segretario-di-Stato-USA-Mike-Pompeo-su-5G-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il futuro è già presente, anche se spesso in Europa fatichiamo ad accorgercene. Erano gli Anni Sessanta quando il giornalista francese <strong>Jean-Jacques Servan Schreiber </strong>scrisse <em>La sfida americana, </em>saggio illuminante in cui si capì anzitempo che i Paesi del Vecchio Continente sarebbero stati destinati alla minorità geopolitica sulla <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/i-piani-per-la-sovranita-tecnologica-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scia del distacco dalla locomotiva dell&#8217;innovazione su scala globale, gli Stati Uniti</a>. Alleati e patroni di un&#8217;Europa sempre più satellite. Da Internet al Gps, dai colossi della ricerca online ai campioni della logistica, da Microsoft a Netflix, gli Stati Uniti sono stati la patria di buona parte delle aziende che, foraggiate intensamente da capitali pubblici e sostegni politici, hanno contribuito a plasmare le rotte dell&#8217;innovazione tecnologica e dei nuovi mercati del digitale.</p>
<p>Anno dopo anno, la sfida si è duplicata. All&#8217;America si è infatti aggiunta, come concorrente agguerrito di Washington, la Cina. Potenza capace di mettere in campo &#8220;campioni nazionali&#8221;, di percorrere i tempi nelle nuove frontiere dell&#8217;innovazione (<a href="https://insideover.ilgiornale.it/scheda/economia/che-cose-il-5g-e-perche-e-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">5G,</a> in particolare, ma anche <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/le-armi-del-futuro-sono-gia-qui-e-uccidono-con-lintelligenza-artificiale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intelligenza artificiale</a> </strong>e <strong>calcolo quantistico</strong>) e di porsi in scena come l&#8217;unica nazione che può ambire non solo a competere negli standard tecnologici fissati dagli Usa ma anche a crearne di nuovi per il futuro.</p>
<p>In mezzo a questi giganti si posiziona l&#8217;Europa. Cui negli anni non hanno fatto difetto le risorse (dal capitale umano ai centri di ricerca) per poter competere nell&#8217;agone tecnologico globale da protagonista ma sono mancati piuttosto lo stimolo a una sistematizzazione politica di un progetto di <strong>autonomia strategica</strong> in campo tecnologico e di valorizzazione dei giganti digitali del Vecchio Continente. Forti di poche eccellenze globali (una su tutte la tedesca <strong>Sap) </strong>e di molte aziende con potenziale di sviluppo (da <strong>Atos ad Ericsson). </strong></p>
<p>Negli ultimi anni, principalmente su iniziativa di Francia e Germania,<a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/i-piani-tedeschi-per-la-sovranita-tecnologica-spiazzeranno-huawei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;Europa sta promuovendo progetti di autonomia strategica nel digitale</a> e di contenimento del potere di mercato dei colossi del web statunitense attraverso regolamentazioni alla concorrenza e stimoli a una convergenza su temi come il cloud e gli investimenti in innovazione. La nascita di Gaia-X, l&#8217;abilitatore europeo di una piattaforma di cloud continentale, cui parteciperà anche l&#8217;Italia, è in tal senso un primo passo. Al contempo, si cerca una <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/le-torri-al-centro-della-partita-europea-del-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">via autonoma al 5G</a> </strong>tra i due maggiori attori. Ma di fronte, soprattutto, alla sfida cinese molti si chiedono, di questi tempi, quanto la &#8220;sovranità digitale&#8221; europea debba condurre a una via autonoma all&#8217;innovazione e quanto, invece, debba confrontarsi per necessità o comunanza di visioni con la tecnologia <em>made in Usa, </em>soprattutto in funzione dei legami politici, diplomatici e militari tra le due sponde dell&#8217;Atlantico.</p>
<h2>&#8220;Tech and democracy&#8221;: un connubio possibile?</h2>
<p>Di quest&#8217;ultimo tema si è parlato nel panel <em>Tech and Democracy </em>organizzato dalla <a href="https://formiche.net/2020/12/tech-and-democracy-alliance-we-need/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">testata <em>Formiche </em></a>nella giornata del 17 dicembre scorso e moderato dalla direttrice <strong>Flavia Giacobbe</strong>. A cui sono intervenuti ospiti di peso da oltre Atlantico, come <span style="font-size: 1rem;">Robert Cardillo, già direttore della US </span><span style="font-size: 1rem;">National Geospatial-Intelligence Agency e Rob Strayer, Vice Presidente Esecutivo presso Information Technology Industry Council, e il ministro italiano degli Affari Europei <strong>Enzo Amendola</strong>. <em>Fil rouge </em>del convegno è stata la volontà di promuovere un&#8217;agenda di necessaria &#8220;alleanza delle democrazie&#8221; nell&#8217;ambito della tecnologia di frontiera.</span></p>
<p>Amendola, in particolare, ha voluto sottolineare che la maggiore consapevolezza strategica dell&#8217;Europa va lintesa (anche nel contesto tecnologico) come un rafforzamento del Vecchio continente all’interno del quadro occidentale,<a href="https://formiche.net/2020/12/digitale-amendola-europa-usa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> dunque inseparabile dall’alleato d’oltreoceano</a>. La via sarebbe, dunque, la ricerca di r<strong>egole comuni, </strong>fattispecie che secondo Cardillo, che ha introdotto i lavori, è particolarmente necessaria laddove il tema è la governance degli utilizzi delle tecnologie stesse, specie le più problematiche come l&#8217;intelligenza artificiale. Essa, ha notato, &#8220;può essere utile all’agricoltura di precisione, alla previsione di disastri naturali, alla gestione del cambiamento climatico. Ma anche servire all’intrusione dello Stato nelle nostre vite private, all’interdizione dei rifugiati, all’abuso di potere contro minoranze etniche e religiose&#8221; e dunque, a suo parere, Ue e Usa devono collaborare per creare <strong>un terreno di gioco condiviso </strong>a cui le aziende e gli attori di ambo i lati dell&#8217;Atlantico possono adeguarsi e sulla cui base competere.</p>
<h2>La cooperazione alla prova della dottrina Breton</h2>
<p>All&#8217;evento ha partecipato anche <strong>Antonio Parenti, </strong>rappresentante della Commissione in Italia, che ha contestualizzato l&#8217;applicazione futura di due nuove leggi promulgata da Bruxelles di recente, il Digital Services Act (Dsa) e il Digital Market Act (Dma), sulle cui basi le Big Tech dovranno assumersi una maggiore responsabilità nella moderazione dei contenuti e nelle loro pratiche concorrenziali, oppure potrebbero incorrere in multe fino al 10% del fatturato.</p>
<p>La regolamentazione dell&#8217;oligopolio digitale a stelle e strisce è fortemente voluta dall&#8217;attuale Commissario all&#8217;Industria francese, <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/macron-sceglie-il-supermanager-gollista-per-la-commissione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Thierry Breton,</a></strong>e sostenuta dalla collega alla Concorrenza, la danese <strong>Margrethe Vestager, </strong>nel quadro dei piani tecnologici europei per rafforzare le prospettive del Vecchio Continente. Ex manager nel settore Tlc, Breton sta spingendo a tutto campo per rafforzare i perimetri attorno a cui consolidare iniziative come Gaia-X.</p>
<p>Non bisogna non sottolineare la principale asimmetria che una convergenza euro-atlantica contro la Cina in ambito tech dovrà superare: l&#8217;ambizione dei due Paesi guida del Vecchio Continente di non dipendere completamente dagli Stati Uniti e dai loro attori. Politicamente la questione da approfondire sarà il tema del dominio straniero del ricco e profondo mercato europeo e la ricerca di un modus vivendi tra colossi americani e nuove e vecchie compagnie americane. La realtà dei fatti dice che, sostanzialmente, l&#8217;Europa non ha ancora la forza per &#8220;far da sé&#8221;.</p>
<p>Come nota <em><a href="https://www.startmag.it/innovazione/gaia-x-cloud-europeo-microsoft-amazon/">StartMag</a>, </em>“lungi dall’escludere le società straniere, <strong>Gaia-X</strong> le ha incluse nel suo lavoro nella prima fase concettuale dalla fine del 2019, arruolando colossi come Amazon Web Services per fornire competenze e aderire all’obiettivo del progetto di rendere i servizi cloud “interoperabili”. E a novembre è entrata,<a href="https://medium.com/palantir/palantir-and-gaia-x-85ab9845144d" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come azienda membro</a> e autrice di importanti consulenze, nientemeno che la<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/i-legami-con-palantir-di-avril-haines-la-nuova-zarina-dellintelligence-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sulfurea <strong>Palantir</strong>, colosso del data mining e dell&#8217;Ai </a>che rappresenta una proiezione reale degli apparati di potere Usa. Rebus sic stantibus<em>, </em>l&#8217;America può spingere l&#8217;Europa a convergere sul tema della tecnologia, ma l&#8217;Unione ha la forza commerciale e regolatoria per permettere, senz&#8217;altro, che la torta sia spartita in futuro con maggiore equità. A patto di pensare alla strategia nell&#8217;ottica della valorizzazione dell&#8217;interesse nazionale dei Paesi membri. Altrimenti la <strong>sfida cinese</strong> rischia di travolgere entrambi gli sfidanti di Pechino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html">Rivalità o alleanza? Usa ed Europa al bivio sulla tecnologia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia tagliata fuori dalle rotte della sovranità digitale?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/litalia-tagliata-fuori-dalle-rotte-della-sovranita-digitale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 06:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia-X]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1417" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cyber virus hacker La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE-1024x756.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella gara per la sovranità digitale globale l&#8217;Italia rischia di essere tagliata fuori. Schiacciata, da un lato, dalla rendita di posizione dei giganti del web statunitensi e subordinata, dall&#8217;altro, alle priorità franco-tedesche nei nuovi e interessanti progetti per la costruzione di un comparto tecnologico europeo autonomo. Gaia-X, il progetto di una piattaforma europea di cloud computing, non riuscirà, nell&#8217;immediato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-tagliata-fuori-dalle-rotte-della-sovranita-digitale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1417" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cyber virus hacker La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tastiera-computer-cyber-La-PressE-1024x756.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella gara per la <strong>sovranità digitale </strong>globale l&#8217;Italia rischia di essere tagliata fuori. Schiacciata, da un lato, dalla rendita di posizione dei <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-favori-fiscali-ai-giganti-del-web.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giganti del web</a> </strong>statunitensi e subordinata, dall&#8217;altro, alle priorità franco-tedesche nei nuovi e interessanti progetti per la costruzione di un<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/prove-tecniche-di-sovranita-tecnologica-europea/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> comparto tecnologico europeo autonomo.</a></p>
<p><strong>Gaia-X, </strong>il progetto di una piattaforma europea di cloud computing, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-statunitense-sul-cloud-sovrano-europeo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non riuscirà, nell&#8217;immediato a essere completamente indipendente da Google, Amazon, Microsoft e gli altri oligopolisti statunitensi</a>, ma pone sul piatto una questione fondamentale, da cui derivano e deriveranno alleanze industriale, prospettive di investimenti miliardari e il futuro strategico del comparto tecnologico europeo. Gaia-X, lanciato nel giugno 2019 e descritto dal ministero dell’Economia tedesco come “<strong>un abilitatore per piattaforme</strong> Made in Europe”, prevede la costituzione di una crescente <strong>potenza di calcolo e sviluppo </strong>da parte di operatori del Vecchio Continente capaci di mantenere al suo interno i data center e la potenza di calcolo necessaria all&#8217;elaborazione e allo sfruttamento delle informazioni in essi conservata. Aumentando l&#8217;autonomia digitale dell&#8217;Europa in una fase in cui essa è una posta in palio decisiva nella battaglia tra le superpotenze del settore, S<strong>tati Uniti e Cina, </strong>e un <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/interviste/dati-innovazionesicurezza-nazionale-le-nuove-frontiere-dellimpero-tecnologico-statunitense/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terreno di scontro per i rispettivi &#8220;capitalismi politici&#8221;.</a></p>
<p>Con lungimiranza, <strong>Francia e Germania </strong>hanno deciso di giocare apertamente questa partita. Dando applicazione concreta alle prescrizioni politiche e geoeconomiche della grande alleanza di inizio 2019, quel <strong>Trattato di Aquisgrana </strong>che in un certo senso va oltre l&#8217;Unione Europea per pervasività degli obiettivi e certifica il duopolio di Parigi e Berlino. L&#8217;obiettivo di <strong>Angela Merkel e Emmanuel Macron </strong>è consolidare campioni tecnologici franco-tedeschi in grado di rivaleggiare con il big tech statunitense.</p>
<p>&#8220;La partnership franco-tedesca è il primo vero tentativo di offrire un’alternativa europea ad Amazon, Microsoft e Google nel cloud computing (<a href="https://www.startmag.it/innovazione/gaia-x-cloud-europeo-microsoft-amazon/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.startmag.it/innovazione/gaia-x-cloud-europeo-microsoft-amazon/&amp;source=gmail&amp;ust=1600247193186000&amp;usg=AFQjCNEfpU3qkeKBs8i4Frrz5g_du7HWqA">seppure anche i colossi americani potranno partecipare al progetto</a>)&#8221;, <a href="https://www.startmag.it/innovazione/cloud-ecco-fini-e-rischi-delle-mosse-anti-amazon-microsoft-e-google-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come spiega <em>StartMag</em>.</a> &#8220;Secondo la società di ricerca Gartner, si tratta di un business previsto in crescita del 6,3% nel 2020 a 257,9 miliardi di dollari. La spinta fornita dalla pandemia Covid dal momento che molte persone lavorano da casa a causa delle <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-impatti-socio-economia-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">misure per il contenimento del contagio&#8221;.</a> Orange, OVHcloud, Edf, Atos, Safram, Outscale, Deutsche Telekom, Siemens, Bosch e BMW sono alcune delle imprese attive nel progetto e proprio due di queste, Dt e la francese OVHcloud, studiano una partnership per creare un nuovo attore del <strong>mercato del cloud</strong>.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> ha portato alla guida della Commissione Europea una donna, <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen,</a> </strong>che sulla <a href="https://it.insideover.com/economia/i-piani-per-la-sovranita-tecnologica-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sovranità tecnologica europea parla la sua stessa lingua</a>; Macron ha nel supermanager divenuto Commissario europeo all&#8217;Industria, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-sceglie-il-supermanager-gollista-per-la-commissione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Thierry Breton</a>, </strong>un alleato strategico per vidimare a livello continentale le strategie in atto. L&#8217;Italia, invece, è più di un passo indietro. Non possiamo non riconoscere al ministro dell&#8217;Innovazione <strong>Paola Pisano </strong>di aver compreso che quella in atto è una sfida a tutto campo che cambierà il volto del potere economico su scala internazionale, ma il governo Conte II fatica a pensare l&#8217;innovazione e la battaglia tecnologica come una partita dai grandi risvolti politici.</p>
<p>La Pisano ha proposto recentemente l&#8217;idea di un <strong>cloud nazionale</strong> da unire a Gaia-X, ma nell&#8217;area di maggioranza le tendenze sembrano essere divergenti. Spronando il Movimento Cinque Stelle a seguirlo, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-di-grillo-per-il-digitale-italiano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Beppe Grillo </strong></a>ha proposto un vasto progetto che dalla rete unica Tim-Open Fiber dovrebbe arrivare a coprire in senso protezionista l&#8217;intero spettro del cloud; <strong>Giuseppe Conte </strong>invece non chiude al contempo al mantenimento delle alleanze internazionali di Tim ma si barcamena tra <strong>Cina </strong>e <strong>Stati Uniti</strong>. Un Dpcm di agosto ha permesso all&#8217;asse Tim-Huawei, per quanto indebolito, di restare attivo, e in seguito l&#8217;esecutivo sul futuro della rete unica ha dato semaforo verde, pur con numerosi dubbi, all&#8217;asse tra Tim e<a href="https://www.startmag.it/economia/come-sara-fibercop-di-tim-kkr-e-fastweb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il fondo Usa Kkr.</a> La domanda è se il governo potrà imbarcarsi con serenità sulla via europea e imbastire una concreta politica tecnologica senza prima aver chiarito il suo posizionamento nella sfida Usa-Cina. Attualmente, proseguiamo beandoci delle nostre eccellenze (basti pensare all&#8217;enorme <strong>data center </strong>a basso impatto di Eni, un esempio unico al mondo) ma senza metterle a sistema, senza pensare a politiche di prospettiva. In ultima istanza, senza dire la nostra nel grande gioco europeo del cloud: partecipare attivamente darebbe un nuovo grattacapo con gli Usa e metterebbe in imbarazzo anche Roma per la non chiara posizione sulla Cina, che Francia e Germania vedono senza ipocrisie come un rivale: un rivale con cui fare lauti affari, sia ben chiaro, ma in prospettiva uno sfidante strategico. L&#8217;inazione crea irrilevanza, l&#8217;economia immateriale va governata con scelte concrete: quelle che a Roma, purtroppo, non si riesce tuttora a intravedere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-tagliata-fuori-dalle-rotte-della-sovranita-digitale.html">L&#8217;Italia tagliata fuori dalle rotte della sovranità digitale?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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