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	<title>Fulani Archives - InsideOver</title>
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	<title>Fulani Archives - InsideOver</title>
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		<title>Fame, terra e fondamentalismo. Le radici dell&#8217;odio anti-cristiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Benignetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 08:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Estremismo islamico]]></category>
		<category><![CDATA[fondamentalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;I pastori fulani, affiancati da banditi provenienti da tutta l&#8217;Africa occidentale e centrale, sono diventati un esercito di occupazione, che conta decine di migliaia di persone, occupa foreste, frontiere e persino città&#8221;. Il quotidiano nigeriano Punch parla di uno Stato sull’orlo del fallimento. Ancora si contano le vittime della strage della domenica di Pentecoste ad &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/fame-terra-e-fondamentalismo-le-radici-dellodio-anti-cristiano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/fame-terra-e-fondamentalismo-le-radici-dellodio-anti-cristiano.html">Fame, terra e fondamentalismo. Le radici dell&#8217;odio anti-cristiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612103234173_da554ed85620a4d7582dc3685c7a18e1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;I pastori fulani, affiancati da banditi provenienti da tutta l&#8217;Africa occidentale e centrale, sono diventati un esercito di occupazione, che conta decine di migliaia di persone, occupa foreste, frontiere e persino città&#8221;. Il quotidiano nigeriano <a href="https://punchng.com/ondo-church-attack-terrorism-is-engulfing-the-country/"><em>Punch</em></a> parla di uno Stato sull’orlo del fallimento. Ancora si contano le vittime della strage della domenica di Pentecoste ad Owo, quando il colore rosso dei paramenti è diventato tutt’uno con quello del sangue dei martiri. La <strong>Nigeria</strong> piange l’ennesima mattanza di innocenti. Il bilancio ufficiale è di 21 vittime, ma in tanti sono stati condotti in ospedale in fin di vita. Il numero quindi, è destinato a crescere. E fonti della diocesi locale sostengono che i morti siano già almeno 38.</p>
<p>Intanto, nel Paese, cresce la rabbia nei confronti delle autorità. Il dito è puntato <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/vogliono-imporre-loscurantismo-chi-c-dietro-strage-dei-2040240.html">contro i pastori <strong>fulani</strong></a>: per molti il gruppo armato dei mandriani seminomadi di religione musulmana, che nel 2014 è stato schedato <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/africa/global-terrorism-index-nigerian-fulani-militants-named-as-fourth-deadliest-terror-group-in-world-a6739851.html">come il quarto più feroce al mondo</a>, sarebbe responsabile della mattanza <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/attacco-chiesa-cattolica-nigeria-almeno-50-morti-2040063.html">nella chiesa di San Francesco</a>. Ma anche contro il presidente, Muhammadu Buhari, appartenente alla stessa etnia, accusato di aver chiuso troppo spesso gli occhi davanti alle scorribande dei pastori.</p>
<p>&#8220;Ci circondano nella foresta e possono attaccarci da un momento all&#8217;altro. Siamo terrorizzati&#8221;, racconta suor Agnes Adeluyi, della congregazione delle Suore di San Luigi di Owo ai microfoni di <em>Vatican News</em>. &#8220;Abbiamo tutti paura – rivela &#8211; perché non c&#8217;è protezione da parte del governo&#8221;. Le dispute etniche, come quella tra fulani e yoruba, sono la prassi in Nigeria, dove i gruppi etnici sono oltre 250. Alla base dello scontro fra i pastori e le comunità sedentarie, dedite all’agricoltura, c’è la scarsità delle <strong>risorse</strong>: ci si uccide per l’acqua, la terra e i pascoli. La siccità e le carestie complicano la situazione ed inaspriscono le dispute fra mandriani e contadini. È un problema atavico ma oggi gli Ak47 hanno preso il posto delle frecce e così secondo un recente rapporto di <a href="https://www.amnesty.org/en/documents/afr44/9503/2018/en/">Amnesty International</a> tra il gennaio del 2016 e l’ottobre del 2018 sono morte negli scontri per la terra almeno 3.600 persone. Vuol dire che, nel silenzio generale, i fulani hanno fatto più morti di Boko Haram.</p>
<p>Gli Stati più colpiti sono quelli del nord, dove imperversano anche i miliziani jihadisti, e della Middle Belt. Ma la strage di Ondo dimostra che i pastori fulani, se fossero davvero responsabili del massacro, sarebbero ormai pronti a spingersi anche nel sud, la zona agricola e più produttiva del Paese, ricca anche di giacimenti di idrocarburi. A mettere in guardia le autorità sul fatto che i &#8220;terroristi&#8221; fossero ormai pronti a colpire in tutto il Paese, nei mesi scorsi, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/imam-choc-sulla-studentessa-lapidata-i-musulmani-hanno-delle-2037657.html">erano state diverse personalità</a> di spicco: dal premio Nobel per la Letteratura, <strong>Wole Soyinka</strong>, a Nasir el-Rufai, governatore dello Stato di Kaduna, uno dei più colpiti da agguati e rapimenti.</p>
<p>La stampa locale vede nell’attacco una vendetta contro Rotimi Akeredolu, presidente di etnia yoruba dello Stato dell’Ondo. Lo scorso anno dopo una serie di episodi violenti e criminali ha deciso di estromettere i fulani dalla regione, invocando il rispetto della legge sui <strong>pascoli</strong>. È possibile, quindi, che l&#8217;odio interetnico e la lotta per la terra abbiano portato all’ennesimo attentato. Ma è anche vero che da qualche anno la componente religiosa è diventata sempre più preponderante. Il fatto che ad essere presa di mira a Owo sia stata una chiesa gremita di fedeli raccolti in preghiera non è un particolare trascurabile.</p>
<p>Negli ultimi due anni sono stati decine i villaggi attaccati, le chiese vandalizzate e i sacerdoti rapiti. C’è una componente economica, certo. Con i riscatti si finanzia la guerriglia per conquistare i terreni. Ma, per chi conosce bene la realtà locale, è innegabile che ormai ci sia anche un aspetto legato al fondamentalismo, che punta al &#8220;dominio&#8221; degli &#8220;<strong>infedeli</strong>&#8220;. A denunciare come dietro ai sequestri e agli attacchi ai villaggi ci sia ormai anche una motivazione confessionale sono stati negli anni anche i vescovi locali. Alcuni anni fa quello di Kafanchan, monsignor Bagobiri, <a href="https://it.insideover.com/religioni/cristiani-nel-mirino-nigeria-cosi-ci-vogliono-islamizzare.html">spiegava come</a> le &#8220;questioni religiose&#8221; andassero di pari passo con quelle &#8220;fondiarie&#8221;. &#8220;Entrambe le cause sono presenti, ma il fattore religioso è preponderante: è una persecuzione&#8221;, diceva parlando delle scorribande nel Kaduna.</p>
<p>Anche Wilfred Chikpa Anagbe, vescovo di Makurdi, nel 2018, non aveva dubbi sul fatto che i fulani e gli altri gruppi armati islamisti avessero un &#8220;piano prestabilito per islamizzare le regioni a maggioranza cristiana del Middle Belt&#8221;. Per questo, secondo alcuni, senza un intervento efficace da parte delle autorità, il Paese rischia di piombare in un conflitto etno-confessionale. Attaccare i cristiani in Nigeria, infatti, significa dichiarare guerra a circa la metà della popolazione. Insomma, il livello dello <strong>scontro</strong> si è alzato e secondo qualche commentatore la &#8220;guerra di religione&#8221; sarebbe dietro l’angolo. Nel frattempo, la crisi alimentare che secondo la Fao e il World Food Program ormai minaccia dozzine di Stati africani rischia di aggravare ulteriormente la situazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/fame-terra-e-fondamentalismo-le-radici-dellodio-anti-cristiano.html">Fame, terra e fondamentalismo. Le radici dell&#8217;odio anti-cristiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I cristiani nel mirino in Nigeria: &#8220;Così ci vogliono islamizzare&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/cristiani-nel-mirino-nigeria-cosi-ci-vogliono-islamizzare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 08:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs)]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2100" height="1500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466.jpg 2100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466-1024x731.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2100px) 100vw, 2100px" /></p>
<p>Un paese spaccato quasi a metà nella sua composizione religiosa: il 50% è musulmano, il 48% invece è cristiano. Un sottile equilibrio, foriero sia di importanti esempi di civile convivenza, ma anche di violenze e tensioni: il riferimento è alla Nigeria, il più popoloso paese africano dove l’esperienza di Boko Haram, gruppo jihadista legato all’ideologia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/cristiani-nel-mirino-nigeria-cosi-ci-vogliono-islamizzare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cristiani-nel-mirino-nigeria-cosi-ci-vogliono-islamizzare.html">I cristiani nel mirino in Nigeria: &#8220;Così ci vogliono islamizzare&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2100" height="1500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466.jpg 2100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/7244466-1024x731.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2100px) 100vw, 2100px" /></p><p>Un paese spaccato quasi a metà nella sua composizione religiosa: il 50% è musulmano, il 48% invece è cristiano. <strong>Un sottile equilibrio</strong>, foriero sia di importanti esempi di civile convivenza, ma anche di violenze e tensioni: il riferimento è alla Nigeria, il più popoloso paese africano dove l’esperienza di <strong>Boko Haram</strong>, gruppo jihadista legato all’ideologia estremista, segna soltanto una delle tante sofferenze in cui vivono le popolazioni residenti soprattutto nelle regioni settentrionali. Non solo grandi attentati e maxi sequestri, come quello che dal 2014 vede imprigionate centinaia di ragazze rapite da un college nel nord del paese, <strong>ma anche singoli episodi forse meno noti e meno risonanti sotto il profilo mediatico</strong>, pur tuttavia ugualmente drammatici ed indicativi della situazione in cui versa la Nigeria.</p>
<p>La denuncia del vescovo di Makurdi: “Vogliono islamizzare le aree cristiane”</p>
<p>L’ultima diocesi a subire un attacco è stata, in ordine di tempo, quella di <strong>Makurdi</strong>: l’area in questione si trova in una regione molto delicata della Nigeria, denominata “<strong>Middle belt</strong>”. Un’area di mezzo non soltanto sotto un profilo prettamente geografico, bensì anche culturale: si tratta di una barriera in cui convivono diverse minoranze linguistiche e religiose che, di fatto, divide il nord a maggioranza musulmana ed il sud a minoranza cristiana. La composizione di questa fascia geografica e culturale è dunque mista ed è qui che, inevitabilmente, rischiano di esplodere le maggiori tensioni tra le popolazioni che abitano al suo interno. Alla Middle Belt nigeriana appartiene lo Stato di <strong>Benue</strong>, a maggioranza cristiana ma abitato anche da minoranze etniche caratterizzate dall’appartenenza alla religione musulmana. La diocesi di Makurdi si trova all’interno dello Stato di Benue: è qui, come detto, che si è avuto l’ultimo attacco contro i cristiani e, in particolare, nel villaggio di Mbalom dove sono morti almeno 17 tra fedeli e sacerdoti.</p>
<p>A Roma per incontrare il Papa nel corso di una conferenza con gli altri vescovi nigeriani, il vescovo di Makurdi, monsignor <strong>Wilfred Chikpa Anagbe</strong>, ha rilasciato nei giorni scorsi una dura intervista al sito di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs): “Solo nella mia diocesi – racconta monsignor Anagbe – Da gennaio ad oggi ci sono stati undici attacchi. Le vittime sono numerose, abbiamo anche scoperto una fossa comune”. Ma non c’entra nulla, in questo caso, Boko Haram: il vescovo punta il dito contro i fulani, etnia di pastori che abita nella regione. “Sono stati loro ad attaccarci di recente – dichiara ancora monsignor Anagbe – Si tratta di una situazione molto delicata, arrivano nei villaggi cristiani molto ben armati”. Ed è qui che il vescovo attua una considerazione delicata ma al tempo stesso significativa ed importante: “Quando avvengono questi attacchi non ci sono mai né agenti di polizia, né militari – dichiara ancora il prelato &#8211; Senza contare che i fulani vivono perlopiù nella boscaglia e non possono permettersi armi così sofisticate. Chi li finanzia dunque?”</p>

<p>Una domanda che mese dopo mese viene posta da sempre più analisti: i fulani, popolo semi nomade e con poca esperienza in fatto di armi, oltre che con pochi fondi per racimolarle, <strong>riescono oramai da troppo tempo a mettere sotto scacco interi villaggi poco presidiati</strong>. Da qui la considerazione di monsignor Anagbe, secondo cui il tutto non è frutto di episodi isolati bensì di un piano prestabilito per islamizzare le regioni a maggioranza cristiana del Middle Belt. Esisterebbe dunque la possibilità che qualche attore interno od esterno alla Nigeria, stia armando i fulani per gli assalti alle chiese ed ai villaggi cristiani. Nella sua intervista ad Acs, il vescovo ha chiuso invitando i cristiani a pregare ed auspicando che le organizzazioni internazionali, in primis l’Onu, non lascino soli i fedeli nigeriani.</p>
<p>Chi sono i fulani</p>
<p>Popolo semi nomade, propenso soprattutto alla pastorizia, i fulani rappresentano una minoranza etnica nigeriana presente soprattutto nel centro del paese: essi sono tradizionalmente musulmani ed abitano in diversi Stati del Middle Belt. Di recente il loro nome è tristemente accostato ad una sigla poco nota in occidente, ma che (come sopra mostrato) costituisce motivo di apprensione e terrore tra i cristiani del Middle Belt nigeriano: <strong>Fulani Herdsmen Terrorists (FHT)</strong> è il nome del gruppo terroristico che dal 2006 in poi ha ucciso più di dodicimila persone, molte delle quali cristiane. Il motivo delle rappresaglie del gruppo non è soltanto di natura jihadista: molti dei loro rappresentanti infatti, in passato hanno dichiarato di doversi scontrare con gli agricoltori della zona perché il governo federale non garantisce ai fulani la possibilità di pascolare liberamente nei vari territori.</p>
<p>Pur tuttavia, la matrice religiosa sembra comunque essere ben presente tra le motivazioni dei drammatici attacchi perpetuati dal gruppo Fht: “Sono sia sociali, cioè questioni fondiarie, sia religiose le motivazioni degli attacchi –<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.tempi.it/nigeria-nessuno-ferma-la-persecuzione-anticristiana-dei-fulani#.WuM7C4iFPIV"> ha affermato alcuni anni fa ad Acs il vescovo di Kafanchan, mons. Bagobiri</a> – Entrambe le cause sono presenti, ma il fattore religioso è preponderante: è una persecuzione religiosa”. Nonostante tanti appelli al governo nigeriano ed alle istituzioni internazionali, al momento non sono stati lanciati numerosi attacchi contro i terroristi fulani i quali, il più delle volte, rimangono impuniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cristiani-nel-mirino-nigeria-cosi-ci-vogliono-islamizzare.html">I cristiani nel mirino in Nigeria: &#8220;Così ci vogliono islamizzare&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nigeria, agguati e attacchi alle chiese: si moltiplicano le vittime dei jihadisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 08:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Fulani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I cristiani nigeriani sono stretti nella morsa degli estremisti islamici. Se da un lato si moltiplicano gli attacchi di Boko Haram, dall’altro la furia dei pastori fulani non risparmia gli agricoltori di fede cristiana. Secondo il vescovo di Maiduguri, monsignor Oliver Dashe Doeme, ci sarebbe proprio la firma di questo gruppo terroristico, composto da pastori &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/nigeria-agguati-attacchi-alle-chiese-si-moltiplicano-le-vittime-degli-islamisti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/nigeria-agguati-attacchi-alle-chiese-si-moltiplicano-le-vittime-degli-islamisti.html">Nigeria, agguati e attacchi alle chiese: si moltiplicano le vittime dei jihadisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20171015001139_24638720-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>I cristiani nigeriani sono stretti nella morsa degli estremisti islamici. Se da un lato si moltiplicano gli attacchi di Boko Haram, dall’altro la furia dei <strong>pastori fulani</strong> non risparmia gli agricoltori di fede cristiana.</p>

<p>Secondo il vescovo di Maiduguri, monsignor Oliver Dashe Doeme, ci sarebbe proprio la firma di questo gruppo terroristico, composto da pastori semi-nomadi di fede musulmana, dietro gli attacchi della notte di Capodanno in una <strong>chiesa</strong> di Omoku, nel sud della Nigeria, dove un gruppo di uomini armati aprì il fuoco sui fedeli radunati per assistere alla Messa, uccidendo 17 persone. Ma non si tratta di un episodio isolato. “Dall’inizio dell’anno almeno <strong>73 persone</strong> sono rimaste vittime delle violenze, eppure il governo nigeriano non sta facendo nulla per impedire che i pastori fulani uccidano un gran numero di persone, inclusi molti bambini”, ha spiegato al telefono con la fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Oliver Dashe Doeme, commentando la situazione attuale nella sua diocesi.</p>

<p>Nelle ultime settimane anche i miliziani di <strong>Boko Haram</strong> sono entrati in azione nel villaggio di Kaya, nello stato nordorientale di Adamawa, uccidendo almeno cinque civili, mentre proprio a <strong>Maiduguri</strong>, dove il gruppo terroristico è maggiormente attivo, a metà gennaio due ragazzine kamikaze di 13 anni si sono fatte saltare in aria nell&#8217;ora di punta all&#8217;interno del mercato della città. Il bilancio è stato di dieci morti e 52 feriti. Qualche giorno prima, tre persone avevano perso la vita in un attacco sferrato dagli stessi miliziani islamisti alle porte della città di Madagali, nel nord-est del Paese. </p>

<p>A Maiduguri continuano a concentrarsi gli attacchi più efferati. Nella diocesi di monsignor Oliver Dashe Doeme la ferocia dei “talebani africani”<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/nigeria-aumentano-le-persecuzioni-anti-cristiane/"> ha colpito migliaia di persone</a>. In tutto 200 chiese e tre conventi sono stati profanati e danneggiati, mentre 25 scuole e 3 ospedali gestiti da religiosi sono stati distrutti dai terroristi. Le vittime dell’organizzazione islamista sono oltre 5mila e circa 100mila sono le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa delle <strong>violenze</strong>. A questo scenario desolante si aggiungono le aggressioni da parte dei pastori fulani, considerati uno dei gruppi terroristici più spietati, dopo l’Isis e Boko Haram. </p>
<p> La diocesi locale, con il sostegno internazionale di organizzazioni come Aiuto alla Chiesa che Soffre, si occupa di assicurare un futuro alle vedove e agli orfani delle vittime della violenza jihadista. “Alcuni di loro non hanno davvero di che vivere”, afferma il vescovo di Maiduguri, ma allo stesso tempo “conservano una fede irremovibile”. “È davvero sorprendente come nonostante tutto i cristiani continuino ad assistere alla Santa Messa e a partecipare alle attività pastorali &#8211; testimonia il presule &#8211; sono attaccati, rigettati e perfino uccisi a causa della loro fede, eppure sono pronti a tutto per mostrare la loro devozione religiosa».</p>
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		<title>&#8220;Governo è complice dei terroristi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/25121-2.html</link>
		
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		<pubDate>Mon, 08 May 2017 09:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs)]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Fulani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="644" height="420" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1458053868-download-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1458053868-download-2.jpg 644w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1458053868-download-2-300x196.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
<p>Attacchi alle chiese, omicidi, stragi, fosse comuni. Nella Nigeria sconvolta dagli attacchi di Boko Haram, non si fermano le violenze degli estremisti islamici contro i cristiani.Solo durante lo scorso anno sono state circa mille le vittime dei Fulani Herdsmen Terrorists, l’organizzazione di estremisti islamici di etnia fulani, legata a Boko Haram e considerata la terza formazione terroristica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/25121-2.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="644" height="420" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1458053868-download-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1458053868-download-2.jpg 644w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1458053868-download-2-300x196.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p><p>Attacchi alle chiese, omicidi, stragi, fosse comuni. Nella <strong>Nigeria</strong> sconvolta dagli attacchi di Boko Haram, non si fermano le violenze degli estremisti islamici contro i <strong>cristiani</strong>.Solo durante lo scorso anno sono state circa mille le vittime dei <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.trackingterrorism.org/group/fulani-herdsmen-nigeria">Fulani Herdsmen Terrorists</a></strong>, l’organizzazione di estremisti islamici di etnia fulani, legata a Boko Haram e considerata la terza formazione terroristica più pericolosa al mondo. A denunciare il costante aumento delle violenze contro i cristiani da parte degli estremisti islamici nel nord della Nigeria è <strong>monsignor Joseph Bagobiri</strong>,<strong> vescovo di Kafanchan</strong>, nello Stato di Kaduna, che ha accusato il governo nigeriano di chiudere gli occhi davanti ai crimini dei terroristi.La denuncia del vescovo: &#8220;Il governo è complice dei terroristi&#8221;“Il numero di cristiani uccisi aumenta ogni giorno e le <strong>fosse comuni</strong> sono disseminate attorno a noi”, ha affermato il presule, che ha affidato la sua denuncia alla fondazione pontificia <strong>Aiuto alla Chiesa che Soffre</strong>. Monsignor Bagobiri punta il dito contro il governo di Abuja. “Il governo nigeriano non soltanto fa poco o niente per fermare questa ondata di terrore, ma ritengo fornisca anche le armi agli estremisti”, ha detto il vescovo, che accusa il governo di tollerare l’operato degli islamisti di etnia fulani. Gran parte dell’establishment nigeriano, ha chiarito il presule, motivando le sue accuse, appartiene, infatti, a questa etnia. Una circostanza che, secondo il vescovo, spiegherebbe sia la scarsa volontà da parte delle autorità di perseguire i colpevoli dei crimini contro i cristiani, sia il fatto che i terroristi possano disporre in quantità di <strong>armi sofisticate</strong>. “I <strong>fulani</strong> sono responsabili della dogana, dell’immigrazione e del ministero degli Interni”, spiega, infatti, il vescovo, “quindi è molto semplice per loro trafficare armi lungo le frontiere senza alcun impedimento”. “Data la natura sofisticata delle armi in loro possesso”, continua monsignor Bagobiri, “è facile sospettare che queste siano fornite ai terroristi dai loro amici al <strong>governo</strong> o nell’esercito”.Cristiani sotto attacco: non si fermano le stragiLe violenze contro i cristiani nel Paese, in effetti, non accennano a fermarsi e, come spiega il vescovo, molto spesso restano impunite. L’ultimo <strong>attacco</strong> contro i cristiani si è verificato lo scorso 15 aprile, il giorno prima di Pasqua, ad Asso, nei pressi di Kaduna, nella diocesi di monsignor Bagobiri. Alcuni miliziani fulani hanno fatto irruzione in una <strong>chiesa</strong>, dove erano in corso le celebrazioni per il Sabato Santo, uccidendo dodici persone, fra cui dieci fedeli cattolici. Un attacco pianificato nei dettagli, secondo il vescovo, per il quale sono state impiegate risorse ingenti. “Questo dimostra che il <strong>piano per la sistematica eliminazione dei cristiani</strong> è ben organizzato e finanziato”, ha detto il presule. A distanza di settimane, inoltre, spiega il sacerdote, non è stato ancora individuato un colpevole per la <strong>strage</strong>, nonostante gli assassini fossero stati tutti individuati. “Non è stato effettuato alcun arresto, nonostante i colpevoli siano stati identificati”, ha spiegato monsignor Bagobiri ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Gli esponenti governativi, sia federali che statali, sembrano essere molto più in sintonia con gli assassini che con le vittime”, ha concluso il vescovo.I cristiani in Nigeria sono sempre di più, ma, allo stesso tempo, sono sempre più isolati e sotto attacco. Massacrati dai terroristi, esclusi dalla politica, minacciati dalla Sharia, soffrono una persecuzione durissima che in otto anni, dal 2006 al 2014, ha provocato <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/nigeria-aumentano-le-persecuzioni-anti-cristiane/">l’esodo di 1,4 milioni di sfollati, la distruzione di 2mila chiese, e l’uccisione di 12mila fedeli</a>.</p>
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