<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Forze Speciali Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/forze-speciali/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/forze-speciali</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Jun 2026 00:05:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Forze Speciali Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/forze-speciali</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Caccia austriaci contro aerei spia americani: un &#8220;errore&#8221; sulla rotta dei mezzi Usa verso il Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-austriaci-contro-aerei-spia-americani-un-errore-sulla-rotta-dei-mezzi-usa-verso-il-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 04:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei spia]]></category>
		<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=518466</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1860" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139.jpg 1860w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-600x268.jpg 600w" sizes="(max-width: 1860px) 100vw, 1860px" /></p>
<p>Ma per quale ragione un simile aereo dovrebbe “violare”, seppure per poco tempo, uno spazio aereo non autorizzato? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-austriaci-contro-aerei-spia-americani-un-errore-sulla-rotta-dei-mezzi-usa-verso-il-medio-oriente.html">Caccia austriaci contro aerei spia americani: un &#8220;errore&#8221; sulla rotta dei mezzi Usa verso il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1860" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139.jpg 1860w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-600x268.jpg 600w" sizes="(max-width: 1860px) 100vw, 1860px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane l’<strong>Austria </strong>ha fatto decollare i suoi caccia per intercettare quelli che si sono rivelati essere due velivoli militari statunitensi privi dell’autorizzazione necessaria per attraversare lo spazio aereo austriaco. Gli Eurofighter della <em>Luftstreitkräfte</em> si sono trovati di fronte per <strong>due giorni consecutivi</strong> quello che al riconoscimento visivo si è dimostrato essere un U-28A Draco, un piccolo <strong>aereo spia</strong> operato dal <strong>Comando delle Operazioni Speciali</strong> dell’<strong>Aeronautica Militare</strong> <strong>statunitense</strong>. Ma per quale ragione un simile aereo dovrebbe “violare”, seppure per poco tempo, uno spazio aereo non autorizzato? E soprattutto, perché se ne è parlato così poco?</p>



<p>Secondo quanto riportato in seguito dal Ministero della Difesa di Vienna, il 10 e l’11 maggio due velivoli a turboelica <strong>U-28A </strong>dell’Aeronautica Militare statunitense, assegnati al Comando delle Operazioni Speciali dell’Usaf per svolgere <strong>missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione</strong> (ISR), hanno attivato le procedure di “<strong>intercettazione di priorità A</strong>”, la risposta di massima priorità per la forza di allerta rapida, che ha coinvolto i caccia intercettori Eurofighter.</p>



<p>L’<strong>U-28A “Draco”</strong> è una versione militarizzata del Pilatus PC-12M, modificato per trasportare diversi pacchetti di sensori, tra cui apparecchiature elettro-ottiche e di <strong>intelligence dei segnali</strong>, a seconda della configurazione. La maggior parte di questi velivoli è dotata di una torretta sensori con telecamere elettro-ottiche e a infrarossi, nonché di sistemi <strong>SIGINT</strong> per <strong>geolocalizzare e monitorare le comunicazioni ostili</strong> e altre sorgenti di emissione, mentre alcune versioni sarebbero dotate di un radar ad apertura sintetica e addirittura di una telecamera video ad alta definizione multispettrale, che consente al velivolo di operare ad altitudini elevate per mantenere la massima distanza dal bersaglio. Il Draco è dotato anche di una suite di comunicazioni e condivisione dati che gli permette di trasmettere le informazioni raccolte ai centri di comando per ulteriori analisi o direttamente al personale a terra, il tutto in tempo quasi reale. Tutte capacità che rendono questa piattaforma un aereo spia di piccole dimensioni che può dare il supporto necessario alle forze speciali a terra o svolgere missioni analoghe a quelle affidate a piattaforme più grandi e più note, e per questo rendono interessante la sua <strong>presenza “non annunciata”</strong> e in un caso non “autorizzata” nei cieli austriaci e, a quanto pare, nei cieli svizzeri.</p>



<p>Secondo gli analisti di <em>The War Zone</em>, se si dà “<strong>uno sguardo alla mappa</strong>” e allo storico delle rotte affrontate dall’US Air Force, si può notare come le “<em>forze armate statunitensi sorvolino regolarmente l’Austria e la Svizzera quando effettuano rotte dalla Germania all’Italia o al Medio Oriente</em>”. Ciò avviene per “evitare lunghi transiti sulla Francia“, e, secondo alcuni, potrebbe essere collegato alla necessità di spostare nuovi asset verso il teatro mediorientale, dove l’<strong>Operazione Epic Fury</strong> è attualmente in stand-by, senza usare gli spazi aerei dei Paesi della <strong>NATO </strong>che non intendono dare il proprio consenso e un supporto – anche solo logistico – agli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da <em>Defense News</em>, un funzionario del Comando Europeo degli Stati Uniti ha fatto riferimento al volo del 10 maggio parlando di un “<em>errore amministrativo nella documentazione per l’autorizzazione al sorvolo che è stato corretto</em>“. Rassicurando che gli Stati Uniti “<em>continuano a collaborare strettamente con le autorità austriache su qualsiasi questione relativa ai sorvoli e si attengono pienamente alle leggi e alle procedure austriache</em>“.</p>



<p>Il verificarsi di un secondo errore, a distanza di appena 24 ore, ha lasciato ipotizzare che gli aerei spia potessero <strong>cercare “qualcosa”</strong>, ma l’opinione più comune è che gli aerei del Comando delle Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti siano davvero<strong>“diretti” verso il teatro mediorientale</strong> come ulteriore asset da schierare – se necessario – nella campagna contro l’Iran. Specie se considerate le capacità di operare da piccoli aeroporti e basi operative avanzate con infrastrutture limitate che hanno questi piccoli aerei spia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-austriaci-contro-aerei-spia-americani-un-errore-sulla-rotta-dei-mezzi-usa-verso-il-medio-oriente.html">Caccia austriaci contro aerei spia americani: un &#8220;errore&#8221; sulla rotta dei mezzi Usa verso il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 17° Stormo Incursori è la prima unità Nato capace di Operazioni Speciali di altissimo livello</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-17-stormo-incursori-e-la-prima-unita-nato-capace-di-operazioni-speciali-di-altissimo-livello.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 04:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[17° Stormo Incursori]]></category>
		<category><![CDATA[Forze armate italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=513915</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 17° Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare è la prima unità NATO riconosciuta per le "Operazioni ad Accesso Globale".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-17-stormo-incursori-e-la-prima-unita-nato-capace-di-operazioni-speciali-di-altissimo-livello.html">Il 17° Stormo Incursori è la prima unità Nato capace di Operazioni Speciali di altissimo livello</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/656636193_17949199089129149_4117741648438510218_n-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Sufficit Animus.</em> Il 17° Stormo, reparto di incursori dell&#8217;Aeronautica Militare, unità addestrata per prendere parte nello spettro delle Operazioni Speciali come formazione Teir 1, è la <strong>prima unità NATO</strong> a venir riconosciuta dal Comando delle Operazioni Speciali dell&#8217;Aeronautica Militare statunitense per le &#8220;Operazioni ad Accesso Globale&#8221;, una capacità che consente operazioni aeree in ambienti interdetti, ostili e remoti congiuntamente con gli alleati statunitensi. Accreditando questa unità d&#8217;élite, erede degli &#8220;Arditi Distruttori della Regia Aeronautica&#8221; che si distinsero nella campagna d&#8217;Africa del secondo conflitto mondiale per aver conseguito diversi obiettivi di livello strategico dietro le linee britanniche, tra le migliori del mondo.</p>



<p>In uno scenario di <strong>conflitti crescenti</strong>, sempre più complessi e delicati nella loro dimensione a bassa intensità, in cui proprio di recente abbiamo assistito all&#8217;operazione <em>Combat Search and Rescue</em> che ha portato al recupero di un pilota abbattuto in territorio nemico, esflitrato dalla profondità del territorio iraniano proprie da unità delle forze speciali &#8211; Pararescueman dell&#8217;Usaf e Navy Seal &#8211; l&#8217;importanza di reparti speciali altamente specializzati nella conduzione di operazioni ad alto rischio, in genere segrete, generalmente dietro le linee di combattimento o nel cuore di un territorio potenzialmente ostile, appare evidente. Per questo l&#8217;accreditamento del <strong>17° Stormo Incursori dell&#8217;Aeronautica Militare</strong>, che certifica la &#8220;<em>piena interoperabilità con le Forze Armate statunitensi nel campo strategicamente importante delle Operazioni di Accesso Globale</em>&#8220;, collocando i <em>Raiders</em> qualificati come Controllori di Combattimento tra le forze selezionate in grado di operare congiuntamente con l&#8217;USAFSOC in ambienti complessi, dinamici e multidominio/multiminaccia, è un traguardo importante, che &#8220;<em>convalida la maturità delle capacità operative speciali italiane</em>&#8221; nella conduzione di tali operazioni svolte dalle forze aeree alleate di primo livello. <br><br>La capacità di infiltrarsi, stabilire una posizione e rendere accessibile un obiettivo o un&#8217;area ostile in uno scenario operativo sempre più caratterizzato da <strong>ambienti contesi, negati o degradati</strong>, rappresenta uno degli elementi più delicati e strategicamente rilevanti della guerra moderna per le operazioni aeree che contemplano l&#8217;impiego di incursori. Ora, i Raiders del 17° Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana, prima unità dell’Alleanza Atlantica qualificata per le cosiddette operazioni di accesso globale dagli alleati statunitensi, possono considerarsi tra le risorse più importanti delle nostre Forze Armate, che può fare affidamento su altre <strong>tre unità Tier 1</strong>: il 9° Reggimento d&#8217;assalto paracadutisti &#8220;Col Moschin&#8221; dell&#8217;Esercito, il Gruppo Operativo Incursori &#8211; GOI della Marina Militare, diretto erede della Xª Flottiglia MAS della Regia Marina, e il Gruppo di Intervento Speciale &#8211; GIS dell&#8217;Arma dei Carabinieri. Le unità speciali italiani si distinguono per la capacità di condurre azioni dirette, operazioni subacquee e operazioni antiterrorismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;operazione Usa in Iran</h2>



<p><br><br>Al centro delle specialità degli incursori del 17° Stormo, c&#8217;è la figura dei &#8220;<strong>Controllori di Combattimento</strong>&#8220;, figure altamente in grado di operare in ambienti remoti o ostili per abilitare l’impiego della componente aerea. Il loro compito non si limita a dirigere i movimenti degli aeromobili, ma consiste nel rendere possibile l’intera operazione, individuando e preparando aree idonee all’atterraggio e garantendo condizioni minime di sicurezza e coordinamento. Una capacità che si è dimostrata essenziale nell&#8217;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/pilota-abbattuto-iran-salvo-i-pararescue-hanno-effettuato-2647331.html">operazione condotta</a> dalle forze speciali americana in Iran</strong>, dove è stata allestita una base operativa avanzate nel cuore del territorio nemico per rendere possibili il rilascio dei mezzi e degli uomini che hanno portato a termine il recupero.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Il 17° Stormo Incursori dell&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/AeronauticaMilitare?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AeronauticaMilitare</a> ottiene l’accreditamento dall’Air Force Special Operations Command (AFSOC) statunitense per le Global Access Operations.<br>Maggiori dettagli 🗞️⤵️<a href="https://t.co/3BEVBfzyTs">https://t.co/3BEVBfzyTs</a> <a href="https://t.co/yWmURKfwuq">pic.twitter.com/yWmURKfwuq</a></p>&mdash; Aeronautica Militare (@ItalianAirForce) <a href="https://twitter.com/ItalianAirForce/status/2039691043717701850?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La <strong>competenza degli incursori inquadrati nel 17° Stormo</strong> assume un valore decisivo in un contesto strategico in cui le infrastrutture tradizionali possono essere negate o rapidamente neutralizzate. La possibilità di <strong>operare da piste semi-preparate o improvvisate </strong>&#8211; un compito che verrebbe assegnato a formazioni di <em>Raiders</em> &#8211; consente una flessibilità operativa fondamentale, riducendo la dipendenza da basi permanenti e aumentando la &#8220;<em>resilienza complessiva</em>&#8221; del dispositivo militare. <br><br>In termini operativi, le attività di accesso globale comprendono un insieme articolato di funzioni: dalla ricognizione di piste e infrastrutture aeroportuali alla valutazione delle difese nemiche, fino alla creazione e gestione di zone di atterraggio improvvisate. A ciò si aggiunge il controllo del traffico aereo in condizioni non standard, spesso in assenza di supporti convenzionali, e il contributo a operazioni di evacuazione o assistenza umanitaria. Il percorso che ha portato alla certificazione del 17° Stormo è stato lungo e strutturato. Avviato nel 2023, ha incluso verifiche documentali, <strong>valutazioni tecnico-operative</strong> e attività sul campo condotte sotto supervisione statunitense. Il momento conclusivo è coinciso con la validazione del corso di qualificazione dei controllori di combattimento, un<strong> iter formativo</strong> che rappresenta uno dei pilastri della capacità operativa dell’unità. L’addestramento si è svolto in scenari complessi, prevalentemente notturni e caratterizzati da diversi livelli di minaccia, con l’obiettivo di replicare condizioni realistiche di impiego. In tali contesti, i team sono chiamati a operare in autonomia, spesso isolati, integrando competenze di navigazione, meteorologia, controllo del traffico e analisi del terreno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 17° Stormi Incursori dell&#8217;Aeronautica Militare</h2>



<p>Come apprendiamo dalle fonti competenti, il 17° Stormo è costituito da incursori in grado di svolgere tutto lo spettro delle Operazioni Speciali garantendo al COFS, oltre a queste ultime, anche il soddisfacimento delle Missioni più spiccatamente aeronautiche come le Airfield Seizure (operazioni di conquista di aeroporti), la predisposizione di Assault Zone in ambienti semi-permissivi o non permissivi attraverso l’impiego di Combat Controller Team, costituiti da Incursori qualificati Air Traffic Operator, e Combat Weather Operator. Gli Incursori dell’Aeronautica Militare, vengono selezionati e formati attraverso un iter della durata di circa due anni composto da moduli addestrativi svolti in ambito nazionale e internazionale che abbracciano tutte le discipline basiche delle FS nei diversi ambienti. Gli Incursori alla fine dell’iter addestrativo sono tutti qualificati paracadutisti con la tecnica della caduta libera e i team di &#8220;controllori di combattivo&#8221; anche HAHO &#8211; High Altitude High Opening &#8211; con l’uso di ossigeno. <br><br>Gli Incursori dell’Aeronautica Militare si contraddistinguono perché indossano il caratteristico basco color sabbia con fregio dell’AM imbrunito. Lo Stormo ha sede presso l’Aeroporto Militare di Furbara sul litorale laziale a Nord di Roma. La bandiera di guerra del 17° Stormo Incursori è stata insignita nel 2015 della Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico per le Operazioni in Afghanistan.</p>



<p>Secondo quanto riportato anche dal sito<em>&nbsp;The Aviationist</em>, la certificazione Comando delle Operazioni Speciali dell&#8217;Aeronautica Militare statunitense per le &#8220;Operazioni ad Accesso Globale&#8221; rappresenta un <a href="https://theaviationist.com/2026/04/14/italian-air-forces-raiders-afsoc/?fbclid=IwY2xjawRLh2dleHRuA2FlbQIxMABicmlkETA1R2hCMVZMbXkzdzJLTFJjc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHm1rJY0K1z5qM0evLoDkQx98_KM4gqKbkHn3TYNZbplxu52Gp3-zzZqvE9uq_aem_FDBd5RworN4WfD9A949uzA">riconoscimento significativo della capacità italiana di integrarsi in operazioni complesse</a> a guida statunitense, confermando un livello di preparazione ormai consolidato nel tempo. <br><br>L’impiego operativo dell’unità, già testato in contesti reali come il teatro afghano nel quadro della missione internazionale di sicurezza, ha contribuito a consolidare un patrimonio di esperienza fondamentale per il raggiungimento degli standard richiesti a livello alleato. Il valore della certificazione è dunque duplice. Da un lato, rappresenta un riconoscimento formale delle capacità raggiunte; dall’altro, amplia concretamente le possibilità di impiego del reparto, inserendolo in un ristretto novero di unità in grado di operare in maniera integrata in scenari ad alta complessità. In un contesto globale segnato da minacce multidominio e dalla necessità di risposte rapide e coordinate, la capacità di garantire l’accesso operativo a un’area rappresenta un moltiplicatore di forza di primaria importanza. Il risultato raggiunto dal 17° Stormo Incursori si inserisce quindi nei progressi che le Forze Armate italiane stanno ottenendo nell&#8217;ambito di un <strong>rafforzamento progressivo</strong> delle proprie capacità e del<strong> ruolo che l&#8217;Italia può svolgere all’interno delle operazioni speciali alleate</strong>; un ambito in cui integrazione, specializzazione e interoperabilità costituiscono i fattori determinanti per operare con efficacia nei teatri contemporanei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-17-stormo-incursori-e-la-prima-unita-nato-capace-di-operazioni-speciali-di-altissimo-livello.html">Il 17° Stormo Incursori è la prima unità Nato capace di Operazioni Speciali di altissimo livello</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>InsideWar &#8211; Il prezzo da pagare per salvare un pilota disperso in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insidewar-il-prezzo-da-pagare-per-salvare-un-pilota-disperso-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=512301</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il codice di condotta delle forze armate statunitensi ha portato al lancio di un'operazione di salvataggio senza precedenti. Alcuni si interrogano sul suo vero scopo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insidewar-il-prezzo-da-pagare-per-salvare-un-pilota-disperso-in-iran.html">InsideWar &#8211; Il prezzo da pagare per salvare un pilota disperso in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/516754108_1133658208798070_2875810818383228916_n-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“<em>No man left behind</em>”. Il <strong>codice di condotta</strong> delle forze armate statunitensi non è soggetto a discussione quando un compagno in pericolo rischia l’uccisione o la cattura in territorio nemico. È un principio, nato prima dell’America stessa, in una formazione di antesignani commandos, i <strong>Rogers’ Rangers</strong> della guerra franco-indiana del XVII secolo, che nella notte di sabato si è tradotto in un’operazione ad altissimo rischio nel cuore del territorio iraniano, a soli 50 chilometri di distanza dal sito nucleare di <strong>Isfahan</strong>. Al centro di tutto, la vita di un solo uomo: l’operatore di sistemi d’arma, o Weapons System Officer, spesso abbreviato con <strong>WSO</strong>, abbattuto nei cieli dell’Iran meridionale venerdì mattina mentre era a bordo di un cacciabombardiere <strong>F-15E Strike Eagle</strong> insieme al suo pilota.</p>



<p>Washington doveva recuperarlo a ogni costo, mentre Teheran ha cercato di catturarlo con ogni mezzo, dando vita a una caccia all’uomo che ha coinvolto i <strong>Guardiani della Rivoluzione</strong>, agenti della <strong>Basīj</strong> in abiti civili e la popolazione locale. Sulla testa del colonnello dell’US Air Force, che ha evitato la cattura per oltre 24 ore dopo aver trovato un nascondiglio su un crinale che ha scalato per mettersi “al sicuro”, pesava una taglia di 50mila dollari.  Per salvare il pilota caduto dietro le linee, gli Stati Uniti hanno lanciato un&#8217;imponente missione di salvataggio, inviando un&#8217;armata aerea e perdendo otto aerei in azione, per un valore complessivo di <strong>300 milioni di dollar</strong>i. Ma secondo alcune versioni, che si focalizzano sul grande numero di forze speciali coinvolte nell&#8217;esflitrazione di un solo uomo, il <strong>vero obiettivo della missione</strong> <strong>potrebbe essere stato un altro</strong>. Al centro della nostra attenzione, e quindi dell’articolo dedicato ai nostri abbonati, sono la ricostruzione e i dettagli di questa audace operazione militare.</p>



<p><em>Le tensioni nel mondo, dopo una lunga fase di distensione, sono sempre più diffuse nelle latitudini e longitudini del globo soggetto al nuovo assetto multipolare. Per navigare in scenari tanto complessi,&nbsp;<strong>InsideWar,</strong>&nbsp;la newsletter che studia i cambiamenti dei conflitti e delle dinamiche militari, vuole offrire i punti di vista frutto delle analisi, la competenza e l’approfondimento di Paolo Mauri, Mauro Indelicato, e dell’autore della pubblicazione odierna. Per riceverla,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong>abbonatevi a InsideOver</strong>&nbsp;</a>e potrete essere informati attentamente sui principali campi di battaglia attuali e potenziali del mondo.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insidewar-il-prezzo-da-pagare-per-salvare-un-pilota-disperso-in-iran.html">InsideWar &#8211; Il prezzo da pagare per salvare un pilota disperso in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nei Caraibi entrano in azione i team speciali della Guardia Costiera USA</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nei-caraibi-entrano-in-azione-i-team-speciali-della-guardia-costiera-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 05:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[petroliere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=502503</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Decatur Flight Quarters with EODMU 11" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra al “contrabbando” di petrolio che gli Stati Uniti stanno portando avanti nel Mar dei Caraibi non accenna a frenare la pressione sul Venezuela e i suoi vecchi partner d’affari, e il ruolo di corsaro continua a spettare ai team delle Forze speciali della Guardia Costiera degli Stati Uniti che, calandosi dal barbettone nelle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/nei-caraibi-entrano-in-azione-i-team-speciali-della-guardia-costiera-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nei-caraibi-entrano-in-azione-i-team-speciali-della-guardia-costiera-usa.html">Nei Caraibi entrano in azione i team speciali della Guardia Costiera USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Decatur Flight Quarters with EODMU 11" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/marina-Usa-oceano-pacifico-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra al “contrabbando” di petrolio che gli Stati Uniti stanno portando avanti nel Mar dei Caraibi non accenna a frenare la pressione sul Venezuela e i suoi vecchi partner d’affari, e il ruolo di<em> corsaro</em> continua a spettare ai team delle <strong>Forze speciali </strong>della <strong>Guardia Costiera</strong> degli Stati Uniti che, calandosi dal <em>barbettone</em> nelle loro inserzioni verticali,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/guerra-delle-petroliere-dai-caraibi-mar-nero-2593483.html"> continuano ad abbordare navi</a> apolidi o con diari di bordo che celano apparenze opache, ma cariche di oro nero.</p>



<p>Gli uomini del <strong>MSRT</strong> e <strong>TACLET</strong>, rispettivamente <em>Maritime Security Response Team </em>e <em>Tactical Law Enforcement Team</em>, sono stati immortalati nel nuovo documento declassificato dal Southern Command degli Stati Uniti che, nella giornata di ieri, ha diffuso informazioni sul settimo sequestro e sesto “<strong>abbordaggio</strong>” di una petroliera posta sotto sanzioni e associata al contrabbando di petrolio nella <strong>triangolazione</strong> <strong>Venezuela-Russia-Iran</strong>. Secondo quanto riferito, i team delle due unità d’élite della Guardia Costiera degli Stati Uniti, entrambe specializzate in operazioni tattiche ad alto rischio in mare, come l’interdizione di narcotraffico, il contrasto al contrabbando e la sicurezza marittima, e regolarmente impiegate per quelle che sono considerate “missioni di polizia marittima”, hanno effettuato quella che in gergo viene definita <strong>Fast Rope </strong>– <em>Fast Rope Insertion and Extraction System</em> – calandosi dagli elicotteri SH-60 Sea Hawk in volo stazionario di una dozzina di metri sul ponte della petroliera <strong>M/T Sagitta</strong>, battente bandiera liberiana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-21-alle-16.20.18-1024x599.jpg" alt="" class="wp-image-502525" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-21-alle-16.20.18-1024x599.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-21-alle-16.20.18-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-21-alle-16.20.18-768x449.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-21-alle-16.20.18-600x351.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-21-alle-16.20.18.jpg 1296w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’ultima petroliera abbordata dagli “specialisti” della Guardia Costiera, talvolta supportati da team di uomini scelti dei Marines, era stata la <strong>M/T Veronica</strong>, una petroliera con bandiera della Guyana che è stata abbordata nel Mar dei Caraibi il 15 gennaio. Membri delle squadre tattiche della Guardia Costiera degli Stati Uniti erano già intervenuti durante l’intercettazione, l’abbordaggio e il sequestro della petroliera apolide <strong>M/T Sophia</strong>, fermata nei Caraibi meridionali al largo delle coste venezuelane il 7 gennaio 2026.</p>



<p>Mentre era spettato al corpo dei Marines l’abbordaggio della petroliera <strong>M/T Olina</strong>, battente bandiera di Timor Est e in precedenza nota con il nome di Minerva M, quinta petroliera fermata e appartenente – secondo le autorità statunitensi – alla “<strong>flotta ombra</strong>” che aggira le sanzioni che fanno da sfondo alle principali crisi internazionali degli ultimi anni. Una preda come la Olina, che si stima trasportasse <strong>707.000 barili di petrolio</strong> che, all’attuale prezzo di mercato di circa 60 dollari al barile, valgono ben 42 milioni di dollari.</p>



<p>Prima della Sagitta, della Veronica, della Olina e della Sophia, altre due petroliere – la petroliera <strong>Marinera</strong>, prima conosciuta anche con il nome di Bella 1, battente bandiera della Guyana prima e russa poi; e la petroliera <strong>M/T Skipper</strong>, anch’essa battente bandiera della Guyana ma di proprietà iraniana – sono state sequestrate in seguito a blitz delle forze speciali americane, che hanno sempre intercettato le navi in alto mare. Una settima petroliera, la <strong>Centuries</strong>, che batteva bandiera panamense, è stata sequestrata ormeggiata al largo di Houston, in Texas.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Through <a href="https://twitter.com/hashtag/OpSouthernSpear?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OpSouthernSpear</a>, the Department of War is unwavering in its mission to crush illicit activity in the Western Hemisphere in partnership with <a href="https://twitter.com/USCG?ref_src=twsrc%5Etfw">@USCG</a> through <a href="https://twitter.com/DHSgov?ref_src=twsrc%5Etfw">@DHSgov</a> and <a href="https://twitter.com/TheJusticeDept?ref_src=twsrc%5Etfw">@TheJusticeDept</a>.<br><br>In another pre-dawn action, Marines and Sailors from Joint Task Force Southern Spear,… <a href="https://t.co/brxO9xXUu3">pic.twitter.com/brxO9xXUu3</a></p>&mdash; U.S. Southern Command (@Southcom) <a href="https://twitter.com/Southcom/status/2011798070816612578?ref_src=twsrc%5Etfw">January 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I team di risposta rapida della Guardia Costiera</h2>



<p>L&#8217;<a href="https://www.cgtle.org">istituzione del team special</a>e per operazioni di sicurezza e risposta rapida a minacce nel dominio marittimo nelle fila della Guardia Costiera degli Stati Uniti risale agli anni Ottanta, ma ci si rese presto conto che un “<em>mondo post-11 settembre</em>” avrebbe richiesto delle “<em>risorse altamente specializzate con competenze e tattiche antiterrorismo avanzate</em>”. Maggiori a quelle raggiunte dal primo Taclet, ciò condusse alla fusione, nel 2004, di un’altra unità di specialisti e alla formazione dell’Enhanced Maritime Safety and Security Team, che divenne poi noto come Maritime Security Response Team (MSRT).</p>



<p>La <strong>missione di questi team</strong> era quella di “<em>essere un primo soccorritore in caso di potenziali situazioni terroristiche; contrastare atti terroristici; eseguire azioni di sicurezza non conformi; effettuare l’accesso e l’applicazione tattica delle norme nelle strutture; partecipare a esercitazioni antiterrorismo a livello portuale e istruire altre forze sulle procedure antiterrorismo della Guardia Costiera</em>”. Da allora, alle unità dei Maritime Safety and Security Team e dei Maritime Security Response Team e Tactical Law Enforcement Team sono state regolarmente affidate operazioni di abbordaggio e svolte attraverso tattiche ad alta velocità.</p>



<p>Gli elementi dell’MSRT, noti come “<strong>Sezione di Azione Diretta</strong>”, sono composti da “operatori” addestrati al Combattimento Ravvicinato avanzato e all’abbordaggio rapido di imbarcazioni sospette o bersagli terrestri, “<em>inserendosi verticalmente da elicotteri o utilizzando altri metodi non divulgati</em>”, per immobilizzare o neutralizzare target ostili. Gli abbordaggi possono avvenire, come avviene in altre forze speciali – citiamo tra tutte lo Special Boat Service – attraverso i <strong>Tactical Delivery Team</strong>, ossia i “conducenti di imbarcazioni” addestrati nelle tattiche navali avanzate e nel lancio furtivo di team di abbordaggio, o attraverso elicotteri della Marina e dei Marines che danno un “passaggio” agli incursori.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento da parte delle unità d’élite decideranno le sorti delle guerre attuali e future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nei-caraibi-entrano-in-azione-i-team-speciali-della-guardia-costiera-usa.html">Nei Caraibi entrano in azione i team speciali della Guardia Costiera USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prymary, il commando ucraino che ha messo nel mirino la Crimea</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/prymary-il-commando-ucraino-che-ha-messo-nel-mirino-la-crimea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 05:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=497621</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1140" height="760" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x.jpg 1140w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></p>
<p>Le installazioni militari russe in Crimea sono prese di mira dagli operatori di una delle unità d’élite dell’intelligence militare ucraina. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/prymary-il-commando-ucraino-che-ha-messo-nel-mirino-la-crimea.html">Prymary, il commando ucraino che ha messo nel mirino la Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1140" height="760" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x.jpg 1140w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/2o5mkswJtr6wiSf3efGdkvAWqu4Dt9eFDKyUeZ6x-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></p>
<p>Furtivi e letalmente precisi, i droni d’attacco kamikaze carichi di esplosivo continuano violare i perimetri di aeroporti e installazioni militari russe in <strong>Crimea</strong>, colpendo asset rilevanti per i sistemi di difesa e logistica schierati da Mosca.</p>



<p>A guidarli, secondo quanto emerge dai filmati diffusi, sarebbero gli operatori del commando <strong>Prymary</strong>, una delle unità d’élite dell’intelligence militare ucraina, il <strong>GUR</strong>. Un’azione che riporta sotto i riflettori l’efficacia delle operazioni di commando, una specialità che l’Ucraina, dopo quasi quattro anni di conflitto, ha progressivamente affinato su terra e sul mare, seguendo una tradizione che affonda le radici nella dottrina delle forze speciali occidentali.</p>



<p>Il gruppo Prymary, che fa capo alla<strong> Direzione principale dell’Intelligence</strong> di Kiev, ha recentemente rivendicato una serie di attacchi condotti contro asset russi dislocati presso la base aerea di Kacha, nella penisola di Crimea. Le immagini diffuse mostrano <strong>droni FPV </strong>lanciati contro obiettivi di alto valore, ripresi durante la fase finale dell’attacco con la tipica visuale in prima persona. Tra i bersagli colpiti compaiono un aereo da trasporto Antonov An-26, nome in codice Nato &#8220;Curl&#8221;, <strong>sistemi radar e apparati di difesa aerea</strong>, tra cui componenti essenziali per una batteria di missili antiaerei S-300. Particolarmente significativa sarebbe stata la distruzione di un radar multibanda &#8220;Nebo-M&#8221;, considerato un &#8220;nodo chiave&#8221; della rete di sorveglianza russa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ukraine&#39;s Defense Intelligence “PRYMARY” special forces unit unleashed precision strikes deep into Russian-occupied Crimea.<br><br>The operation targeted:<br><br>— Russian An-26 military transport aircraft<br>— 64N6E Big Bird radar<br>— Nebo-M mobile radar complex <a href="https://t.co/Y60z9wyjOV">pic.twitter.com/Y60z9wyjOV</a></p>&mdash; STRATCOM Bureau (@stratcombureau) <a href="https://twitter.com/stratcombureau/status/1999476466174820823?ref_src=twsrc%5Etfw">December 12, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo le informazioni fornite dall’<strong>intelligence ucraina</strong>, nell’arco di due settimane l’unità Prymary avrebbe neutralizzato almeno otto obiettivi rilevanti in Crimea. L’elenco comprende, oltre a un bombardiere Su-24, antenne radar protette da cupole radiotrasparenti, una stazione “Kasta-2E2”, un drone MALE &#8220;Orion&#8221;, due radar “Podlyot” e un convoglio ferroviario carico di rifornimenti. Un <em>modus operandi</em> che richiama le classiche azioni di sabotaggio condotte dalle &#8220;<em>unità irregolari</em>&#8221; del passato, quando <strong>colpire le linee logistiche del nemico</strong> era spesso più efficace che affrontarlo frontalmente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ukrainian forces of the &quot;Prymary&quot; group struck two valuable targets in Russian-occupied Crimea. A Russian Kasta-2E2 radar system as well as 96L6 radar unit of the S-400 air defence system were struck. <a href="https://t.co/aLjzeoCrLz">pic.twitter.com/aLjzeoCrLz</a></p>&mdash; (((Tendar))) (@Tendar) <a href="https://twitter.com/Tendar/status/2000260459254178024?ref_src=twsrc%5Etfw">December 14, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La Prymary è considerata una formazione specializzata in operazioni di sabotaggio ad alto rischio, con un profilo simile a quello del <strong>Gruppo 13</strong> – noto per l’impiego di <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-continuano-la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">droni navali nel Mar Nero</a> e specialmente lungo le coste della Crimea, dove basi navali, unità da guerra alla fonda e infrastrutture sono regolarmente messe nel mirino dei <strong>droni Usv Magura </strong>e <strong>Sea Baby </strong>usati come &#8220;<em>barchini esplosivi</em>&#8221; – e del Reggimento Kraken. Il reparto opera sotto un emblema simbolico: <a href="https://gur.gov.ua/en/content/symbols.html">un gufo che trafigge la Russia </a>con una spada, immagine che molti analisti interpretano come una risposta diretta alle Spetsnaz russe, tradizionalmente rappresentate da un pipistrello. Il gufo che compare dei video diffusi dall&#8217;intelligence ucraina che mostrano le &#8220;<em>gesta</em>&#8221; di Prymary, ha un aspetto decisamente futuristico: da videogame.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="613" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37-1024x613.jpg" alt="" class="wp-image-497948" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37-1024x613.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37-768x460.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37-1536x919.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37-600x359.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-alle-16.16.37.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il gufo dell&#8217;unità Prymary che compare nei video diffusi dall&#8217;intelligence ucraina </em></figcaption></figure>



<p>In una <a href="https://it.insideover.com/guerra/zelensky-a-berlino-con-witkoff-e-merz-lucraina-rinuncia-alla-nato-e-lue-litiga-sugli-asset-russi.html">fase estremamente delicata</a> del conflitto, risultati di questo tipo assumono anche un valore simbolico. Le incursioni condotte dalle <strong>unità di commando</strong>, pur non incidendo in modo decisivo sull’equilibrio strategico complessivo, contribuiscono a mantenere alto il morale ucraino, soprattutto mentre Kiev rischia di perdere parte del sostegno politico e militare statunitense. Le operazioni mirate dimostrano come le forze d’élite ucraine siano ancora in grado di <strong>destabilizzare l’apparato militare russo</strong> nei territori &#8220;occupati&#8221;, anche in un contesto in cui i più ampi attacchi con droni e armi di precisione vengono dichiarati in gran parte intercettati dalla difesa di Mosca.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Footage has been released by the Security Service of Ukraine (SBU) showing a first-of-its-kind underwater drone attack against the Russian port of Novorossiysk on the Black Sea using “Sea Baby” Unmanned Surface Vehicles, with at least one striking and causing significant damage… <a href="https://t.co/OMblxDCWUc">pic.twitter.com/OMblxDCWUc</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/2000598206179352910?ref_src=twsrc%5Etfw">December 15, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Nelle scorse ore il Servizio di sicurezza ucraino, <strong>SBU</strong>, ha diffuso un filmato che mostra un &#8220;<strong>attacco di nuovi droni sottomarini</strong>&#8221; sferrato contro il porto russo di Novorossiysk , sempre sul Mar Nero, che ha causato danni significativi a un sottomarino d&#8217;attacco diesel-elettrico di <strong>classe Kilo</strong> della flotta russa.</p>



<p>Ma sono appunto vittorie marginali, successi di contorno, mentre la pressione militare e diplomatica si intensifica. Da un lato, infatti, la Russia continua a colpire le infrastrutture energetiche ucraine nel tentativo di logorare la popolazione civile; dall’altro, i negoziatori statunitensi spingono Kiev ad <strong>accettare compromessi territoriali sul Donbass</strong> per aprire la strada a un accordo con il Cremlino.</p>



<p>In questo scenario, le <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-corsara-alla-flotta-fantasma-russa-degli-007-ucraini.html">azioni dei commando ucraini</a> continuano a dimostrare  coraggio, capacità e tenacia della Difesa ucraina, e restano uno strumento tattico efficace e una dimostrazione di resilienza, ma <strong>difficilmente possono compensare</strong>, da sole, il peso crescente delle <strong>dinamiche politiche</strong> e<strong> strategiche</strong> del conflitto.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento da parte delle unità d&#8217;élite decideranno le sorti delle guerre attuali e future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/prymary-il-commando-ucraino-che-ha-messo-nel-mirino-la-crimea.html">Prymary, il commando ucraino che ha messo nel mirino la Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Licenza di uccidere: i crimini di guerra delle truppe britanniche in Iraq e Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/licenza-di-uccidere-i-crimini-di-guerra-delle-truppe-britanniche-in-iraq-e-afghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 07:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=471220</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La BBC ha ha dato voce a veterani che hanno combattuto in Iraq e Afghanistan e avrebbero visto abusi commessi dai loro commilitoni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/licenza-di-uccidere-i-crimini-di-guerra-delle-truppe-britanniche-in-iraq-e-afghanistan.html">Licenza di uccidere: i crimini di guerra delle truppe britanniche in Iraq e Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sotto il velo delle missioni in <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/iraq-gli-usa-chiudono-la-missione-nata-per-combattere-lisis-ma-non-lasciano-il-paese.html">Iraq</a></strong> e <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/lafghanistan-tre-anni-dopo-la-fuga-usa-dai-talebani-un-lager-a-cielo-aperto-per-le-donne.html">Afghanistan</a></strong> emergono testimonianze sconvolgenti che farebbero luce su un lato oscuro delle truppe britanniche impegnate nelle operazioni militari. Un’inchiesta della <em>BBC </em> ha dato spazio a racconti inquietanti di alcuni ex membri delle <strong>Forze Speciali del Regno Unito</strong> (<em>United Kingdom Special Forces</em>, UKSP) che hanno denunciato pubblicamente “violenze sistematiche&#8221; perpetrate dai loro commilitoni, rivelando <strong>presunti episodi di atrocità inaudite e crimini di guerra</strong> che sfidano ogni principio di giustizia. Non è tutto, perché secondo le testimonianze rilasciate all’emittente televisiva londinese, i vertici delle forze speciali ed eminenti esponenti del Governo di Sua Maestà sarebbero stati a conoscenza degli abusi denunciati e in certi casi non avrebbero mostrato nessun interesse per la faccenda, mentre in altri si sarebbero adoperati per insabbiare i reati denunciati.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">I racconti dell’orrore&nbsp;</h2>



<p>A essersi fatti avanti sono una trentina di veterani che, in condizioni di anonimato,  hanno puntato il dito contro lo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html"><em>Special Air Service</em> (SAS)</a> e lo <em>Special Boat Service</em> (SBT) &#8211; le principali unità delle forze speciali &#8211; dopo aver visto con i propri occhi i loro compagni d’armi agire come “squadroni della morte”.  </p>



<p>Gli episodi descritti a favore di telecamera riguardano <strong>esecuzioni sommarie non solo di prigionieri di guerra ma anche di civili disarmati</strong>, tra cui anche bambini che sono stati uccisi a sangue freddo mentre stavano dormendo sotto le lenzuola. I militari, dunque, entravano negli edifici e aprivano il fuoco contro tutti i presenti, senza lasciare scampo nemmeno ai feriti che non potevano presentare alcuna minaccia date le loro condizioni. Un ex soldato, con una chiarezza disperata, ha riferito: &#8220;Hanno ammanettato un ragazzino e gli hanno sparato. Era chiaramente un bambino, nemmeno vicino all&#8217;età per combattere&#8221;. </p>



<p>Queste parole, così crude e dirette, sono solo uno scorcio di un racconto che sembrerebbe più ampio e terrificante. I testimoni parlano di azioni che sono diventate di routine nel tempo e che seguivano uno schema molto preciso, in cui il prigioniero veniva immobilizzato e veniva poi colpito a morte. Dopo aver giustiziato la gente sul posto, i soldati disseminavano nella zona armi di vario genere come pistole, fucili e granate al fine di inscenare l’avvenimento di uno scontro a fuoco. </p>



<p>Eppure, il tunnel dell&#8217;orrore non si ferma a queste descrizioni scioccanti. Le testimonianze fotografano <strong>una competizione malata tra alcuni contingenti, nella gara a chi mieteva più vittime</strong>. Un ex militare ha raccontato di aver visto degenerare il comportamento di molti ragazzi dal temperamento mansueto nel momento in cui passavano all’azione, dove davano sfogo a diverse cattiverie manifestando tratti psicopatici e superando ogni limite morale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le coperture e i silenzi di chi conta</h2>



<p>Dai racconti trasmessi dalla <em>BBC</em> emergerebbe un quadro di complicità delle gerarchie più alte. Secondo quanto riferito dai veterani, l<strong>e esecuzioni extragiudiziali e le uccisioni dei civili venivano sistematicamente omesse dai rapporti post-operativi</strong> al fine di evitare l’apertura delle indagini da parte della<em> Royal Military Police</em>, corpo deputato alla verifica del rispetto della legge e della disciplina tra i ranghi militari. L’obiettivo dei resoconti manipolati era di non destare sospetti e di fare sì che la conduzione e lo svolgimento di tutte le operazioni fossero perfettamente conformi alle regole d’ingaggio. Diversi testimoni sostengono che i comandanti superiori fossero a conoscenza dei crimini perpetrati dai loro subalterni e alcuni affermano che i comportamenti criminogeni delle truppe fossero stati portati all’attenzione dell’ex premier <strong>David Cameron</strong> persino dall’allora presidente afghano <strong>Hamid Karzai </strong>in più di un’occasione. Un portavoce dell’ex leader conservatore ha dichiarato che quest’ultimo ricordava di avvertimenti da parte di Karzai su violazioni del diritto internazionale riguardo a contingenti Nato e non delle forze britanniche.&nbsp;</p>



<p>Un polverone di polemiche è stato recentemente sollevato per la nomina di <strong><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cd90qq1zzyeo">Gwyn Jenkins</a></strong>, ex capo delle forze speciali, a capo della <em>Royal Navy</em>. Il generale è finito nell’occhio del ciclone in quanto ha guidato le truppe di stanza in Afghanistan in un periodo in cui si sarebbero consumati i presunti crimini di guerra e che non avrebbe denunciato nonostante ne fosse consapevole, secondo i detrattori. In tanti credono che Jenkins abbia degli scheletri nell’armadio più ingombranti dal momento che pare abbia respinto innumerevoli richieste di espatrio in Gran Bretagna, dopo il ritorno al potere dei talebani, di commando afghani che hanno combattuto al fianco dei militari britannici e che, di conseguenza, avrebbero potuto testimoniare sugli abusi segnalati. Secondo diverse fonti, il rigetto di queste richieste sarebbe dettato da motivazioni arbitrarie e parte dell&#8217;opinione pubblica ritiene  che il tutto sia giustificato dalla <strong>volontà di non fornire prove sulle presunte uccisioni di massa</strong> avvenute nel 2010-2013 su cui è aperta un’indagine giudiziaria. </p>



<p>A prescindere dall’esito dell’inchiesta &#8211; le testimonianze sembrano fare riferimento un arco temporale più lungo del triennio su cui si sta investigando &#8211; l’eco di questi racconti scuote le coscienze e <strong>le parole dei veterani suonano come un monito</strong>: le cicatrici lasciate dalla violenza gratuita e aberrante non possono essere cancellate e ogni vittima delle crudeltà della guerra merita di avere giustizia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/licenza-di-uccidere-i-crimini-di-guerra-delle-truppe-britanniche-in-iraq-e-afghanistan.html">Licenza di uccidere: i crimini di guerra delle truppe britanniche in Iraq e Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I commando dei Royal Marines britannici, le sentinelle dell&#8217;Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=460385</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p> Eredi di una storia cominciata nel Seicento, i Royal Marines sono oggi unità d'élite chiamate a proteggere il fianco Nord della Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">I commando dei Royal Marines britannici, le sentinelle dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Piccole squadre di operatori altamente addestrati arrivano su piccole spiagge di sassi ricoperti di neve, affiorando dalle acque gelide in tenuta da sommozzatori, o sbarcando in assetto da combattimento da piccoli battelli pneumatici, talvolta rilasciati da sottomarini già scomparsi nelle profondità marine. Sono i commando dei <strong>Royal Marines</strong> che conducono costanti e regolari <a href="https://www.royalnavy.mod.uk/news/2025/january/10/250110-commandos-head-back-to-the-arctic-for-latest-winter-deployment">esercitazioni</a> di ricognizione nel Circolo Polare Artico. Tra le prime unità che entrerebbero &#8220;<em>in azione</em>&#8221; nel caso di un <a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">conflitto</a> a bassa o alta intensità che potrebbe scoppiare proprio nella regione: uno scenario da anni attenzionato dagli analisti.</p>



<p>Unità d&#8217;élite e indipendenti delle Forze Armate britanniche, questi commando sono recentemente dispiegati nell&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/guerra-nell-artico-i-commandos-simulano-conflitto-potenze-2308524.html">Artico</a>, per simulare le manovre che garantirebbero la sicurezza del fianco settentrionale della <strong>NATO</strong> mentre, sullo sfondo, il conflitto in corso in Europa orientale tra Ucraina e Russia, e le tensioni internazionali da esso innescate, minacciano di riportare l&#8217;Europa nel baratro della <strong>Guerra Fredda</strong>. Stretta tra i due vecchi avversari dell&#8217;assetto bipolare che sembrano pronti a <em>dialogare</em>, senza tenere conto delle potenze intermedie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dispiegamento rapido nell&#8217;Artico</h2>



<p>I commando dello <em>Shore Reconnaissance Troop</em> che hanno operato in Norvegia durante il Winter Deployment 25 che si è svolto a gennaio, sono la sintesi di un&#8217;<strong>unità specializzata</strong> nella <strong>raccolta di informazioni</strong> marittime e costiere &#8220;segrete&#8221; di fondamentale importanza quando si pianifica uno sbarco in forze. Simulando un dispiegamento rapido in un fiordo norvegese, il commando dei Royal Marines, in quel caso &#8220;<em>accompagnato</em>&#8221; da un&#8217;imbarcazione veloce dei <em>Kystjegerkommandoen </em>norvegesi, si è immerso a poca distanza dalla riva per acquisire e comunicare i dati essenziali, come <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/missione-segreta-capodanno-sulle-spiagge-normandia-2416666.html">nel passato</a>.</p>



<p>Unità simili, ma più numerose, come un vero team commando, avrebbero tutte le capacità di inoltrarsi in profondità e acquisire o conquistare obiettivi, per questo il motto dei Royal Marines è sempre stato &#8220;<em>Per mare, per terram</em>&#8220;, lo stesso della&nbsp;nostra <strong>Brigata San Marco</strong>.</p>



<p>In grado di operare in piena autonomia su ogni tipo di terreno attraverso il loro duro addestramento da forza di <strong>commando</strong>, il corpo è considerato un &#8220;<em>elemento chiave&#8221; </em>delle <strong>forze di dispiegamento rapido</strong> del Regno Unito, capace di raggiungere in breve tempo ogni tipo di territorio nel mondo. Comprese le impervie e glaciali latitudini dell&#8217;Artico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una lunga tradizione &#8220;per mare e terra&#8221;</h2>



<p>Il corpo dei Royal Marines &#8211; che nella modernità sono inquadrati nella 3 Commando Brigade e contano su diverse tipologie di unità, specializzate in attività di intelligence, assalto anfibio, genieri, artiglieria e trasporto &#8211; trovano la loro origine nel <strong>1664</strong> nel &#8220;<em>Duke of York and Albany&#8217;s Maritime Regiment of Foot</em>&#8220;, un reggimento di <strong>fanteria di marina</strong>, <strong> </strong>istituito in maniera permanente solo nel 1755, quando cinquemila<em> Marines</em> raggruppati in 50 compagnie poste sotto tre divisioni: <strong>Chatham</strong>, <strong>Plymouth</strong> e <strong>Portsmouth</strong>, ricevettero l&#8217;onere e l&#8217;onore di fornire alla Royal Navy una protezione nelle prime operazioni &#8220;anfibie, e non solo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="803" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-1024x803.jpeg" alt="" class="wp-image-460463" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-1024x803.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-600x471.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-300x235.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-768x602.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Per i <a href="https://www.usni.org/magazines/proceedings/1965/november/royal-marines">primi 200 anni</a> della loro storia, la funzione primaria dei Royal Marines &#8211; che allora vestivano la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lultima-volta-che-inglesi-usarono-giubba-rossa-battaglia-1993595.html">giubba rossa</a> &#8211; era infatti quella di fungere da <strong>unità di fucilieri e truppe anfibie imbarcati sulle navi da guerra della Reale Marina britannica</strong> nei secoli dell&#8217;<em>espansione</em> dell&#8217;Impero. Per fronteggiare la minaccia rappresentata dalla flotta d&#8217;alto mare tedesca e dall&#8217;arcinemico francese. Gli scontri in angoli remoti del globo corrisposero al graduale aumento della forza dei Marines, che portò all&#8217;assorbimento dell&#8217;intera forza del Corpo dei Marines nella flotta con la qualifica di &#8220;artiglieri&#8221;.</p>



<p>Nella loro storia i Royal Marines hanno <strong>preso parte </strong>a <strong>tutte le grandi guerre</strong> combattute dall&#8217;Esercito britannico, dalla guerra dei Sette anni alla guerra delle Falkland, passando per le guerre napoleoniche, la guerra di Crimea, e i due grandi conflitti mondiali, dove si distinsero nella difesa di Anversa nel 1914, nello sbarco di <strong>Gallipoli</strong> nel 1915, e durante lo <a href="https://it.insideover.com/dossier/80-anni-fa-il-d-day">sbarco in Normandia</a> nel giugno del 1944.</p>



<p>Unità dei Royal Marines hanno svolto missioni delicate durante la prima guerra del Golfo, in Bosnia, in Kosovo, nella guerra civile in Sierra Leone, e nei recenti conflitti che si sono consumati in Iraq e Afghanistan. Attualmente i Commando 30, 40, 42, 43 e 45 costituiscono la forza base dei Royal Marines che potrebbero affiancare o essere affiancati da unità speciali come l&#8217;<strong>SBS</strong>, lo Special Boat Service, o il più noto <strong>SAS</strong>, lo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html">Special Air Service</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">I commando dei Royal Marines britannici, le sentinelle dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Silenziosi, micidiali, superaddestrati: sono gli incursori navali dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 04:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[isola dei Serpenti]]></category>
		<category><![CDATA[Navy Seal]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=436464</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Addestrati dagli specialisti inglesi e americani, gli ucraini del 73rd Naval Special Operations sono protagonisti sul Mar Nero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html">Silenziosi, micidiali, superaddestrati: sono gli incursori navali dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Navy_SEALs_198-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Forze Armate ucraine possono contare su un corpo d&#8217;élite di incursori esperti nel compiere operazioni anfibie dietro le linee. Sono inquadrati nel <strong>73rd Naval Special Operations</strong> e sono stati addestrati &#8211; come potevamo aspettarci &#8211; dai Navy Seal statunitensi e dallo Special Boat Service britannico. Due delle forze speciali di Marina più note e temute nel mondo. Punte di diamante della componente militare dei principali <strong>partner occidentali</strong> di Kiev. Da sempre esperte in <strong>operazioni segrete</strong> in campi di scontro ibridi, e menzionate (almeno qui e su altri canali) <a href="https://it.insideover.com/guerra/lombra-dello-sas-sulle-operazioni-ucraine.html">fin dall&#8217;inizio del conflitto</a> come silenziosa presenza in territorio ucraino. Inviate a fare una &#8220;<em>stima della situazione</em>&#8221; sul campo come componente d&#8217;intelligence o come &#8220;consiglieri&#8221; militari.</p>



<p>Il giornalista del <em>The Times</em> <strong>Maxim Tucker </strong>ha assistito al loro &#8220;addestramento&#8221;, condividendo <a href="https://www.thetimes.com/article/07186cd7-a588-4a90-a5f4-1bd68418d5bd?shareToken=3e4fde8811f6837ba2ae33888b7ee41b">informazioni interessanti </a>che sono state pubblicate la scorsa settimana sul noto quotidiano britannico. Ma cosa sappiamo davvero di questa forza speciale che sta combattendo al modo della vecchia guerra degli &#8220;<strong>uomini rana</strong>&#8221; inventata dai nostri incursori della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/laffondamento-dello-scir-largo-haifa-2357481.html">Regia Marina</a> una nuova guerra altamente tecnologica ed estremamente sbilanciata?</p>



<p>Gli uomini e le donne del 73° Naval Special Operations sono &#8220;<strong>sommozzatori d&#8217;élite</strong>&#8220;, l&#8217;equivalente ucraino dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-i-navy-seals-le-forze-speciali-degli-stati-uniti.html">Navy SEAL</a> degli Stati Uniti e dello Special Boat Service (SBS) del Regno Unito, rispettivamente inquadrati dell&#8217;Us Navy e nella Royal Navy. L&#8217;SBS nasceva originariamente come unità anfibia dello Special Air Service, più noto con l&#8217;acronimo di<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html"> SAS</a>, dai quali sono stati addestrati a condurre &#8220;<em><strong>operazioni di ricognizione e sabotaggio</strong> in profondità<strong> dietro le linee russe</strong></em>&#8220;. </p>



<p>La loro missione, spiega il <a href="https://twitter.com/maxrtucker">corrispondente dall&#8217;Ucraina </a>del Times dal 2014, che ha trascorso una settimana osservare il loro addestramento, è quella di infiltrarsi furtivamente oltre le difese costiere nemiche, sfruttando prevalentemente attrezzature subacquee, per raggiungere i settori prescelti e compiere operazioni di sabotaggio contro <strong>obiettivi di alto valore,</strong> &#8220;<em>scatenando il caos tra le truppe di Putin</em>&#8220;. Un&#8217;espressione che ricorda molto quella usata spesso per descrivere le azioni dei Commando britannici della Seconda Guerra Mondiale che, insieme al SOE, dovevano seminare il caos nell&#8217;Europa occupata dai Nazisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fronte caldo degli incursori ucraini</h2>



<p>Nel caso degli incursori di Kiev la missione è sempre stata quella di<strong> riequilibrare le forze in campo</strong> e consentire all&#8217;Ucraina &#8211; che già fa largo affidamento al SBU e GUR, le sue unità d&#8217;intelligence e intelligence militare che si sono adattate a combattere come piccoli commando &#8211; di &#8220;<em>cacciare la Russia dalle proprie acque territoriali</em>&#8220;.</p>



<p>Queste formazioni speciali stanno concentrando tutti gli sforzi sulle coste del <strong>Mar Nero </strong>al largo di <strong>Odessa</strong> e lungo la penisola della <strong>Crimea</strong>, dove sono state lanciate decine di<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html"> azioni offensive</a> con l&#8217;ausilio di droni marittimi, trasformati in veri barchini esplosivi, e dove sono stati &#8220;acquisiti&#8221; gli obiettivi su cui lanciare i temibili <strong>missili da crociera</strong> Storm Shadow. Secondo quanto ha appreso il corrispondente del <em>Times</em>, mentre l&#8217;attenzione della stampa si è sempre concentrata sul fonte orientale e più a Nord, &#8220;<em>la battaglia più strategica si sta combattendo nel Mar Nero</em>&#8220;. &#8220;Ed è una battaglia che l&#8217;Ucraina sta vincendo&#8221;, almeno a sentire la fonte britannica.</p>



<p>Le forze speciali ucraine che agiscono sotto l&#8217;emblema del cavalluccio marino e del gladio hanno &#8220;<em>cacciato i russi dall&#8217;<strong>Isola dei serpenti</strong></em>&#8220;, hanno &#8220;<em>assicurato un corridoio per il paese per esportare grano dal porto di Odessa</em>&#8220;, hanno &#8220;<em>riacquisto il controllo di una serie di <strong>piattaforme petrolifere</strong> che oggi servono da rampa di lancio per gli attacchi contro obiettivi russi in Crimea</em>&#8221; e ora puntano a &#8220;sbloccare il secondo porto più grande dell&#8217;Ucraina, <strong>Mykolaiv</strong>&#8220;. Anche se l&#8217;affermazione lascia interdetti: l&#8217;assenza del fattore sorpresa dovrebbe inficiare di per se il successo della missione, se non si trattasse solo di un&#8217;iniziativa a<strong> scopo diversivo</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/73_%D0%9C%D0%A6%D0%A1%D0%BF%D0%9E-898x1024.png" alt="" class="wp-image-436501" style="width:417px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;emblema del 73° Naval Special Operations Centre</em></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La missione &#8220;tipo&#8221; del 73° Naval Special Operations Centre</h2>



<p>Ciò che è più interessante delle informazioni acquisite dall&#8217;inviato del <em>Times</em> è il metodo degli incursori ucraini, che ci rimanda davvero con la memoria alle operazioni di sabotaggio più temerarie nei conflitti passati. Quelle che si sono imposte nell&#8217;immaginario comune e che ora sono tornate azioni di <strong>guerra reale</strong>. Si parla infatti di una squadra di quattro operatori, incursori sommozzatori che arrivano sotto costa con il favore dell&#8217;oscurità su battelli pneumatici.</p>



<p>Dopo essersi immersi con un equipaggiamento essenziale (muta, respiratore, profondimetro e armento individuale ridotto al minimo, come gli incursori della <strong>Xª Mas</strong> dei primi tempi), gli operatori nuotato a coppie stando molto attenti a non &#8220;<em>rilasciare bolle</em>&#8221; in superficie per non &#8220;<em>rivelare le loro posizioni ai russi</em>&#8220;. Sono<strong> legati con una corda</strong> con la quale comunicano tirandola e impartendosi segnali.</p>



<p>Se qualcosa va <em>storto</em>, ed è questo il caso del resoconto posto ad esempio, una squadra si limita a tornare indietro mentre l&#8217;altra prosegue sull&#8217;obiettivo se può comunque raggiungere buone possibilità di successo. Trovato &#8220;<em>un varco nelle difese costiere di filo spinato</em>&#8220;, gli incursori si infiltrano in una posizione dove si stimano essere acquartierati &#8220;<em>almeno <strong>500 soldati nemici </strong>in diverse posizioni</em>&#8220;. L&#8217;obiettivo in quel caso era un <strong>sistema antiaereo</strong> semovente russo <strong>ZSU-23-4 Shilka</strong> che andava <em>messo a tacere</em>.</p>



<p>Una volta piazzato l&#8217;esplosivo, gli incursori raccontano di aver atteso un movimento della piattaforma antiaerea per azionare le carica a distanza e vedere l&#8217;obiettivo saltare in aria nello sgomento dei russi che non potevano pensare a un attacco a una tale distanza dal fronte. &#8220;<em>Stavamo ascoltando le loro intercettazioni radio. Si stavano incolpando a vicenda per non aver fornito le mappe delle loro mine</em>&#8220;, raccontano gli operatori che hanno eliminato un solo mezzo antiaereo ma hanno seminato il terrore in un intero settore, elevando l&#8217;attenzione e lo stress delle truppe russe al massimo livello. Come è obiettivo di alcune missioni si sabotaggio in attesa di altre. Su altri obiettivi. Magari obiettivi di alto livello.</p>



<p>Secondo il resoconto, i sommozzatori sono<strong> fuggiti inosservati</strong> tornando a nuoto alla loro imbarcazione rimasta a distanza, forse sicura in un settore che non si aspettava un attacco simile e quindi non aveva &#8211; probabilmente &#8211; le contromisure necessarie. Agiscono così gli operatori del 73° Naval Special Operations Centre: come fantasmi in muta da sub addestrati da chi ha imparato bene la lezione quasi un secolo fa, dagli <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/l-incursore-segreto-alessandria-2323100.html">uomini gamma</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/silenziosi-micidiali-superaddestrati-sono-gli-incursori-navali-dellucraina.html">Silenziosi, micidiali, superaddestrati: sono gli incursori navali dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mali, Sudan&#8230; La guerra tra Russia e Ucraina ora si combatte anche in Africa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mali-sudan-la-guerra-tra-russia-e-ucraina-ora-si-combatte-anche-in-africa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 10:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=430866</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mali" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-1536x1038.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche in Mali sono in azione forze speciali ucraine per contrastare l'attività dei contractor russi del Gruppo Wagner</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mali-sudan-la-guerra-tra-russia-e-ucraina-ora-si-combatte-anche-in-africa.html">Mali, Sudan&#8230; La guerra tra Russia e Ucraina ora si combatte anche in Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mali" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240730121943401_5381b901b32f16b4eba27774fe88ea49-1536x1038.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lunedì 29 luglio, il <em><a href="https://www.kyivpost.com/post/36557">Kyiv Post</a></em> ha pubblicato una foto che mostrava ribelli Tuareg in posa con una bandiera ucraina dopo un violento combattimento con le forze di sicurezza del <strong>Mali </strong>supportate da un nutrito gruppo di miliziani russi del <strong>Gruppo Wagner</strong>, ora noto come Africa Corps dopo aver inglobato <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-solo-wagner-luniverso-dei-contractors-russi-nel-mondo.html">tutte le PMC</a> (<em>Private Military Company</em>) russe presenti in <strong>Africa</strong>. </p>



<p>La fotografia è stata ottenuta, come riporta il quotidiano, da fonti della difesa ucraina, e <strong>Andriy Yusov</strong>, rappresentante della Direzione principale dell&#8217;intelligence di Kiev, ha dichiarato che “i ribelli hanno ricevuto le informazioni necessarie che hanno consentito un&#8217;operazione militare di successo contro i criminali di guerra russi”, aggiungendo &#8220;non discuteremo i dettagli al momento, ma ce ne saranno altri in arrivo”. L&#8217;immagine sembra quindi dimostrare il sostegno delle forze speciali ucraine ai Tuareg, che combattono per la propria indipendenza, anche perché tra i combattenti in posa si possono notare figure dal volto censurato ma dall&#8217;aspetto molto poco “locale”, che suggeriscono più di un semplice passaggio di informazioni come sostiene Yusov.</p>



<p>Ricordiamo che i <em>contractor</em> russi sono presenti in Mali da tempo, dietro richiesta ufficiale del governo golpista locale, che ha estromesso le truppe francesi ed europee che erano presenti per cercare di contrastare l&#8217;attività degli insorgenti appartenenti al radicalismo islamico. Dalle prime notizie trapelate sappiamo che i miliziani russi, insieme ai soldati locali, erano in attività di pattuglia <strong>lungo il confine algerino</strong> per cercare di eliminare il contrabbando di armi che sostiene l&#8217;attività dei Tuareg e delle milizie islamiche quando sono caduti in un&#8217;imboscata che, a quanto risulta, ne ha decimato le forze.</p>



<p>Il durissimo scontro a fuoco si è svolto nei pressi del villaggio di Tinzaouatene giovedì 25 e venerdì 26 luglio, e secondo quanto riportato da fonti ucraine ci sarebbero <strong>almeno 20 morti</strong> tra i miliziani della Wagner, mentre altri sono stati catturati. Altre fonti riferiscono che le vittime russe sarebbero di più, circa 80, ma le informazioni sono troppo frammentarie e soprattutto inquinate dalla propaganda per avere un conteggio preciso delle perdite. Quello che però possiamo sapere con certezza è che il combattimento è stato una vera e propria disfatta per le truppe regolari supportate dai russi: dalle immagini che ci sono giunte si possono osservare diversi mezzi di fabbricazione russa distrutti, tra cui almeno un elicottero tipo <strong>Mil Mi-24 “Hind”</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zxx" dir="ltr"><a href="https://t.co/OvUJrU5IXF">https://t.co/OvUJrU5IXF</a> <a href="https://t.co/RwN1S9mzjU">pic.twitter.com/RwN1S9mzjU</a></p>&mdash; Baye Ag Mahmoud (@BayeAg1) <a href="https://twitter.com/BayeAg1/status/1816906560251265195?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come pronosticato, il conflitto tra Russia e Ucraina non si sta quindi limitando alle sconfinate distese del Paese europeo, ma si sta diffondendo laddove è presente personale militare e paramilitare russo. Più o meno tra agosto e settembre del 2023, infatti, sono emersi filmati provenienti dal <strong>Sudan </strong>(alle prese con una lotta intestina) in cui l&#8217;esercito regolare ha colpito i ribelli (sostenuti da Mosca) utilizzando droni di provenienza ucraina in almeno 8 attacchi distinti. Qualche settimana dopo, a novembre e sempre in Sudan, <a href="https://it.insideover.com/guerra/tentativo-ucraino-di-logorare-la-russia-cosi-allarga-il-fronte-di-guerra-fino-al-sudan.html">abbiamo assistito</a> a uno scontro tra <strong>forze speciali ucraine</strong> e operatori del Gruppo Wagner a Omdurman, cittadina situata a Nord di Khartoum. A febbraio di quest&#8217;anno, un video diffuso dalla stampa ucraina mostrava presumibilmente le forze speciali ucraine che interrogavano miliziani russi catturati in Sudan, in cui i prigionieri ammettevano che il loro compito era quello di rovesciare il governo locale.</p>



<p>Possiamo quindi affermare che quanto visto in Sudan nell&#8217;arco di 5 mesi, è stato un <strong>laboratorio </strong>per l&#8217;allargamento del contrasto alla Russia oltre i confini dell&#8217;Ucraina in guerra. Da queste colonne, a novembre del 2023, avevamo previsto la possibilità che Forze Speciali ucraine potessero operare in un contesto diverso da quello sudanese, se pur con tutte le difficoltà del caso, ed effettivamente, ancora prima di quanto accaduto in Mali la scorsa settimana, è quello che è accaduto: a giugno di quest&#8217;anno sempre il <em>Kyiv Post </em>ha ottenuto un video esclusivo che mostrava personale militare ucraino che operava coi ribelli siriani per colpire i contractor russi in <strong>Siria</strong>. </p>



<p>Il fine di queste azioni, che si stanno diffondendo nei Paesi dove operano le PMC russe è chiaro: <strong>indebolire </strong>le capacità militari dei miliziani a contratto, costringendo i russi a impegnarli di più in quei fronti e così sottraendoli al conflitto in Ucraina, e allo stesso tempo <strong>minare la fiducia</strong> dei governi/ribelli locali che si sono affidati alle compagnie di sicurezza di Mosca, con la speranza che possano venire estromesse com&#8217;è stato fatto coi francesi. </p>



<p>In effetti questa campagna può essere vincente: alcuni governi che si sono affidati alle milizie russe si lamentano degli scarsi risultati conseguiti, esattamente come avveniva quando erano presenti le forze occidentali, e non è da escludere che possano voltare la faccia a Mosca se non otterranno almeno un cospicuo invio di armamenti. I governi africani, infatti, proprio perché golpisti, devono <strong>rispondere alle <em>élite</em></strong> locali che ricercano stabilità e sicurezza per prosperare, quindi qualora queste vengano meno esse faranno pressioni per ottenerle in qualsiasi modo.</p>



<p>Le azioni ucraine in Africa, anche se non confermate, sono quindi un importante strumento per <strong>logorare le posizioni strategiche</strong> della Russia (che da quei Paesi ottiene importanti concessioni minerarie, ad esempio) e rappresentano un tipo di contrasto di alto valore per la propria <strong>natura asimmetrica</strong>, da sempre molto difficile da sconfiggere da parte delle forze regolari/nazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mali-sudan-la-guerra-tra-russia-e-ucraina-ora-si-combatte-anche-in-africa.html">Mali, Sudan&#8230; La guerra tra Russia e Ucraina ora si combatte anche in Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tentativo ucraino di logorare la Russia: così &#8220;allarga&#8221; il fronte di guerra fino al Sudan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tentativo-ucraino-di-logorare-la-russia-cosi-allarga-il-fronte-di-guerra-fino-al-sudan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 10:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=412182</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="569" height="218" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-09-alle-15.04.49.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-09-alle-15.04.49.png 569w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-09-alle-15.04.49-300x115.png 300w" sizes="auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px" /></p>
<p>Forze speciali ucraine hanno attaccato miliziani della Wagner in Sudan dimostrando il tentativo di contrasto a tutto campo della Russia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tentativo-ucraino-di-logorare-la-russia-cosi-allarga-il-fronte-di-guerra-fino-al-sudan.html">Tentativo ucraino di logorare la Russia: così &#8220;allarga&#8221; il fronte di guerra fino al Sudan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="569" height="218" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-09-alle-15.04.49.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-09-alle-15.04.49.png 569w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-09-alle-15.04.49-300x115.png 300w" sizes="auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px" /></p>
<p>Il conflitto in Ucraina si approssima a terminare il suo secondo anno e alle porte si ripresenta un altro inverno che porta con sé una nuova e ampiamente prevista stasi delle operazioni belliche. </p>



<p>Al di là dei meri fattori climatici – la <em><a href="https://it.insideover.com/guerra/larrivo-del-generale-inverno-in-ucraina-dara-un-vantaggio-ai-russi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rasputitsa</a></em>, il fango delle pianure ucraine, è arrivato puntuale a impantanare uomini e mezzi -, a onor del vero questo stallo è cominciato da diverse settimane, ovvero da quando è apparso evidente che né la controffensiva ucraina, né gli attacchi russi, hanno portato a un sostanziale cambiamento strategico. </p>



<p>Lo Stato maggiore di Kiev ha scelto deliberatamente di impiegare le sue forze, composte dal sostanzioso aiuto occidentale in termini di mezzi corazzati, con una filosofia “<em>enemy oriented</em>”, ovvero volta al logoramento progressivo del nemico, invece di agire secondo un impiego “<em>terrain oriented</em>”, cioè rivolto alla conquista del territorio ponendosi obiettivi fisici considerati strategici. </p>



<p>Il <strong>logoramento </strong>delle forze russe è evidente dal ricorso da parte dell&#8217;esercito di Mosca a mezzi e armamenti riesumati dai depositi di epoca sovietica (carri T-62, T-54/55 ma anche pezzi di artiglieria risalenti addirittura alla Seconda Guerra Mondiale), ma tutto questo ha avuto un caro prezzo per le forze di Kiev, che hanno perso numerosi mezzi (carri armati e veicoli corazzati di fabbricazione occidentale compresi) e gli ancora più preziosi uomini: da quello che sappiamo, l&#8217;età della coscrizione per il fronte si è notevolmente alzata arrivando a <a href="https://time.com/6329188/ukraine-volodymyr-zelensky-interview/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una media di 43 anni</a>. </p>



<p>La Russia, potenzialmente, dispone di un bacino di personale molto più ampio e lo stesso vale per la disponibilità di mezzi militari, che se pur obsoleti possono risultare ancora utili in un fronte in cui gli avversari non dispongono di strumenti moderni in un numero tale da essere <em>game changer</em>. Il logoramento del potenziale bellico russo diventa quindi una questione fondamentale per Kiev, che non può contare di ribaltare le sorti del conflitto solo ed esclusivamente basandosi sulla forza del suo esercito, troppo a corto di mezzi moderni. </p>



<p>Un logoramento che esula i confini ucraini, o russi, e si estende là dove Mosca ha stabilito teste di ponte per portare avanti la sua agenda di politica estera volta al contrasto dell&#8217;attività occidentale e all&#8217;allargamento del suo bacino di influenza. </p>



<p>Sappiamo che nel continente africano le <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-solo-wagner-luniverso-dei-contractors-russi-nel-mondo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PMC (<em>Private Military Company</em>) russe</a> sono attive da anni, e che tra di esse il <strong>Gruppo Wagner</strong> del fu Evgenij Prigozhin rappresenta ancora il braccio principale della Russia per gestire in modo disinvolto la sua agenda estera. </p>



<p>Il logoramento di Mosca passa anche per il logoramento della sua <strong>immagine all&#8217;estero</strong>, e quindi ogni attività in grado di ridimensionare la percezione che si ha della Russia in Africa – e in generale altrove – è funzionale alla diminuzione della sua capacità di accattivarsi simpatie così come alla diminuzione del suo potenziale bellico. </p>



<p>Quanto accaduto tra il 7 e l&#8217;8 novembre in Sudan, in una località non molto lontana dalla capitale, si può inquadrare proprio in questo senso. </p>



<p>Il quotidiano ucraino <em>Kyiv Post</em> ha diffuso immagini di uno scontro tra <strong>forze speciali ucraine</strong> e operatori del Gruppo Wagner a <strong>Omdurman</strong>, cittadina situata a nord di Khartoum. Il video è di una ripresa notturna, quindi non è possibile capire esattamente equipaggiamento e divise dei protagonisti dello scontro a fuoco, ma è stato georeferenziato nella cittadina sudanese. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Il quotidiano ucraino Kyiv Post afferma di aver mostrato che le <a href="https://twitter.com/hashtag/SOF?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SOF</a> 🇺🇦 impegnano le PMC del gruppo <a href="https://twitter.com/hashtag/Wagner?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Wagner</a> in <a href="https://twitter.com/hashtag/Sudan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Sudan</a>. Il filmato è stato geolocalizzato a Omdurman, che si trova a nord della capitale Khartoum, devastata dalla guerra. La zona è teatro da tempo di scontri. <a href="https://t.co/1TcpUGuDzj">pic.twitter.com/1TcpUGuDzj</a></p>&mdash; Paolo Mauri (@PaoloMauri78) <a href="https://twitter.com/PaoloMauri78/status/1721851491105800307?ref_src=twsrc%5Etfw">November 7, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Quanto visto potrebbe essere effettivamente un combattimento tra SoF (<em>Special Operation Forces</em>) ucraine e militari della Wagner, se consideriamo che nei mesi scorsi è emerso che proprio l&#8217;esercito regolare del Sudan – alle prese come sappiamo con una guerra civile – ha utilizzato droni di provenienza ucraina per colpire i ribelli in almeno 8 attacchi distinti. Oltretutto, <a href="https://it.insideover.com/guerra/sahel-gabon-e-colpi-di-stato-viaggio-nellinstabilita-africana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sappiamo </a>che, nonostante l’Ucraina non abbia rivendicato ufficialmente la responsabilità degli attacchi né una partecipazione di qualche tipo, il presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong> si è incontrato in Irlanda, a Shannon, con <strong>Abdel Fattah al-Burhan</strong>, capo del supremo consiglio sudanese, in una riunione non prevista tenutasi per “discutere le nostre sfide alla sicurezza in comune, vale a dire le attività di gruppi armati illegali finanziati dalla Russia”. </p>



<p>Kiev ha dimostrato, in questi mesi di guerra, di alternare rivendicazioni a smentite riguardo azioni condotte all&#8217;interno del territorio della Federazione russa, in un abile gioco che punta a mantenere la possibilità di negazione plausibile e nel contempo mettere pressione sul Cremlino sfruttando l&#8217;opinione pubblica internazionale. Non ci attendiamo quindi una rivendicazione nemmeno per quanto visto a Omdurman, ma riteniamo alta la possibilità che siano state effettivamente forze speciali ucraine ad attaccare miliziani del Gruppo Wagner. </p>



<p>L&#8217;apertura tra Zelensky e al-Burhan molto probabilmente ha portato in Sudan team di incursori che si sono occupati direttamente dell&#8217;utilizzo dei droni negli attacchi precedenti ai ribelli e che stanno operando per contrastare l&#8217;attività russa nel Paese. </p>



<p>Quest&#8217;attività causerà molto più di un grattacapo in quel di Mosca, arrivando in un momento in cui il Gruppo Wagner sta subendo una “normalizzazione” tramite la sottoscrizione obbligatoria di contratti con la Difesa per i suoi volontari, se pur considerando che, almeno nominalmente a detta dei massi vertici russi, i compiti che ha all&#8217;estero non sono stati né ridimensionati né cambiati. </p>



<p>Il contrasto armato ucraino alla PMC in Sudan dovrà essere preso in carico dalla Difesa russa, che sarà costretta in qualche modo ad aumentare la sua presenza in quel Paese e ampliare il raggio d&#8217;azione delle sue operazioni per cercare di porvi termine, pena il rischio di dover abbandonare il Sudan che, lo ricordiamo, è al centro degli interessi di Mosca da tempo. </p>



<p>La Russia, a novembre 2020, era riuscita a concordare con Khartoum una bozza di accordo per stabilire una <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-colpo-di-stato-in-sudan-riaprira-le-porte-del-paese-alla-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">base navale a Port Sudan</a></strong>, nel Mar Rosso. Il primo ministro Mikhail Mishustin era riuscito a strappare un primo accomodamento col governo al-Burhan che prevedeva l’utilizzo del porto da parte russa per 25 anni. Ma il Sudan ha avuto dei ripensamenti e il generale Mohamed Othman al-Hussein, allora capo di Stato maggiore, aveva affermato che il Paese avrebbe acconsentito a costruire la base navale, ufficialmente descritta come una “struttura di supporto tecnico-materiale”, solo se il Cremlino avesse fornito assistenza economica. Ancora più importante, la nuova negoziazione prevedeva che la marina russa potesse usufruire della base solo per cinque anni, con la possibilità di estendere il contratto di locazione fino a un totale di 25. </p>



<p>Nel frattempo c&#8217;è stato un altro colpo di Stato (2023) e l&#8217;arrivo degli Stati Uniti a mettere pressione su al-Burhan, che si è ritrovato a dover combattere contro le milizie ribelli sostenute dal Gruppo Wagner che era presente in Sudan dai tempi di Omar al-Bashir per addestrare le forze locali. </p>



<p>Ora, a meno di ulteriori cambi di regime – che non sarebbero così improbabili nel Paese e nella regione – Mosca si trova in svantaggio e pertanto si è creato l&#8217;humus<strong> adatto</strong> per poter contrastare le sue aspirazioni nel Paese, logorando sia la sua immagine sia il suo potenziale bellico. </p>



<p>Non è da escludere che, vista anche la sede dell&#8217;incontro al vertice Zelensky – al-Burhan, ci sia il sostegno attivo del <strong>Regno Unito</strong> per quanto riguarda la presenza di SoF ucraine in Sudan, del resto Londra ha avuto una presenza storica di epoca coloniale nel Paese. </p>



<p>L&#8217;esito di questa attività di forze speciali di Kiev potrebbe essere fondamentale per un possibile futuro allargamento di queste operazioni di contrasto alla presenza russa nel continente africano, anche se il quadro storico/politico del Sudan è piuttosto peculiare e ha offerto terreno fertile che potrebbe non esserci altrove.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tentativo-ucraino-di-logorare-la-russia-cosi-allarga-il-fronte-di-guerra-fino-al-sudan.html">Tentativo ucraino di logorare la Russia: così &#8220;allarga&#8221; il fronte di guerra fino al Sudan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 61/514 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-22 11:22:18 by W3 Total Cache
-->