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	<title>Forze speciali britanniche Archives - InsideOver</title>
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	<title>Forze speciali britanniche Archives - InsideOver</title>
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		<title>I dossier Usa e le forze speciali Nato in Ucraina: cosa svela la fuga di notizie</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-dossier-usa-e-le-forze-speciali-nato-in-ucraina-cosa-svela-la-fuga-di-notizie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 18:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Militare ucraino a Bakhmut (ANSA)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella massa di documenti dell&#8217;intelligence Usa sfuggiti alla rete di sicurezza, ve ne sono alcuni che riguardano la presenza in Ucraina di forze speciali Nato sotto copertura. Secondo uno dei &#8220;leaks&#8221;, che porta la data del 23 marzo, nel territorio ucraino vi sarebbero più di 50 membri delle forze speciali britanniche più altri 40 uomini &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-dossier-usa-e-le-forze-speciali-nato-in-ucraina-cosa-svela-la-fuga-di-notizie.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-dossier-usa-e-le-forze-speciali-nato-in-ucraina-cosa-svela-la-fuga-di-notizie.html">I dossier Usa e le forze speciali Nato in Ucraina: cosa svela la fuga di notizie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Militare ucraino a Bakhmut (ANSA)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdsk2OdI7nicOl9KE8h_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella massa di documenti dell&#8217;intelligence Usa sfuggiti alla rete di sicurezza, ve ne sono alcuni che riguardano la presenza in Ucraina di forze speciali Nato sotto copertura. Secondo uno dei &#8220;leaks&#8221;, che porta la data del <strong>23 marzo</strong>, nel territorio ucraino vi sarebbero più di <a href="https://www.theguardian.com/uk-news/2023/apr/11/up-to-50-uk-special-forces-present-in-ukraine-this-year-us-leak-suggests">50 membri delle <strong>forze speciali </strong>britanniche</a> più altri 40 uomini provenienti da Stati Uniti, Lettonia, Francia e Paesi Bassi. Impossibile conoscere la loro ubicazione, mentre secondo quanto carpito <a href="https://www.wired.it/article/nato-forze-speciali-ucraina-pentagono-fuga-documenti/">da alcuni organi di informazione</a>, il ruolo ruolo sarebbe soprattutto quello di coordinamento tra la situazione sul campo e i comandi dell&#8217;Alleanza Atlantica e dei rispettivi Paesi, anche per fornire un quadro chiaro di cosa accade sul fronte dell&#8217;invasione.</p>



<p>Il dubbio in questi casi è d&#8217;obbligo: non esistendo una possibilità di verifica, l&#8217;unica certezza è data dalla presenza di questi documenti e dalla simultanea raffica di smentite provenienti da Kiev e dalle forze atlantiche. I ministri della Difesa ucraino e spagnolo, in conferenza stampa congiunta a Madrid, hanno chiarito che quelle notizie arrivate dai documenti Usa non rappresentano la verità. &#8220;È totalmente falso che ci siano truppe della Nato in Ucraina&#8221;, ha detto la ministra iberica, <strong>Margarita Robles</strong>, cui ha fatto eco l&#8217;omologo ucraino <strong>Oleksii Reznikov</strong>. Il ministero della Difesa britannico, invece, ha chiesto a tutti di evitare di credere ciecamente a quanto presente in questi documenti trapelati, ribadendo l'&#8221;alto livello di imprecisione&#8221;. &#8220;I lettori dovrebbero essere prudenti sul prendere alla lettera affermazioni che hanno il potenziale di diffondere disinformazione&#8221; ha detto il portavoce britannico sui canali social. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I precedenti: le rivelazioni del generale britannico</h2>



<p>In ogni caso, al netto delle smentite d&#8217;obbligo, la fuga di notizie riguardo la presenza di forze speciali Nato in Ucraina ha un peso specifico non secondario. Innanzitutto perché questo non è il primo caso di conferme, attraverso documenti occidentali, della presenza di membri delle truppe d&#8217;élite dei Paesi atlantici. Va ricordato, infatti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-svela-le-carte-i-royal-marines-schierati-in-ucraina.html">che a dicembre dell&#8217;anno scorso</a>, il generale&nbsp;<strong>Robert Magowan</strong>, ex vertice dei Royal Marines britannici, confermò alla rivista ufficiale del corpo, <em>Globe and Laurel</em>, che durante le prime fasi dell&#8217;aggressione russa erano presenti marines di Londra per missioni ad altissimo rischio &#8220;politico e militare&#8221; e in un &#8220;contesto estremamente delicato&#8221;. Magowan parlava di uomini del <strong>45mo Commando</strong>&nbsp;giunti da una base in Norvegia per gestire soprattutto la fuga dei funzionari dell&#8217;ambasciata del Regno Unito di Kiev e gli spostamenti del personale governativo.</p>



<p>In secondo luogo, bisogna comprendere anche la portata di questo documento nella propaganda russa, dal momento che il presidente<strong> Vladimir Putin</strong> non ha mai nascosto il fatto di considerare questa guerra come un conflitto ormai contro tutte le potenze Nato. Il documento trafugato fornirebbe in questo senso un&#8217;ulteriore prova alle <strong>argomentazioni </strong>del Cremlino, che potrebbe sfruttarlo per rafforzare la sua posizione anche sul negare l&#8217;interlocuzione con Kiev. Non sono certo un centinaio di membri delle forze speciali Nato a cambiare il corso di un conflitto né possono avere un ruolo preponderante nei piani operativi, ma può essere di certo uno strumento per ribadire la correttezza della tesi che sia una guerra dell&#8217;Occidente contro la Russia e non più una &#8220;operazione militare speciale&#8221; di scala regionale tra Mosca e Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La verità dietro di dossier</h2>



<p>Al momento, come detto, è impossibile verificare i documenti, quindi si tratta di capire l&#8217;importanza di questa <strong>fuga di notizie</strong>. Alcuni documenti sono stati già bollati come falsi o parzialmente falsi, utilizzati per disinformare, ma in ogni caso nessuno ha voluto bollare tutti i documenti come tali. Lo stesso ministro ucraino Reznikov ha parlato di&nbsp;&#8220;un mix di informazioni vere e false&#8221;, mentre all&#8217;<em>Adnkronos</em> il deputato ucraino e membro della commissione Affari Esteri,<strong> Sviatoslav Yurash</strong>, ha detto che &#8220;l&#8217;intelligence americana non sempre ha avuto ragione&#8221;, dando quindi l&#8217;idea che i documenti sarebbero autentici ma non veritieri.</p>



<p>Anche da parte russa, al momento, arrivano dichiarazioni ondivaghe, con il viceministro degli Esteri <strong>Serghei Ryabkov </strong>che ha commentato che &#8220;dal momento che gli Stati Uniti sono parte in causa nel conflitto e stanno essenzialmente conducendo una guerra ibrida contro di noi, è possibile che tali tecniche vengano utilizzate per ingannare il loro avversario, la Federazione Russa&#8221;. In sostanza, Mosca, almeno pubblicamente, ritiene essa stessa oggetto di disinformazione da parte di Washington, facendo credere che quelli siano i piani del Pentagono e che si trovino in condizioni di difficoltà su alcuni fronti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-dossier-usa-e-le-forze-speciali-nato-in-ucraina-cosa-svela-la-fuga-di-notizie.html">I dossier Usa e le forze speciali Nato in Ucraina: cosa svela la fuga di notizie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Londra svela le carte: i Royal Marines schierati in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/londra-svela-le-carte-i-royal-marines-schierati-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2022 10:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-2048x1353.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I Royal Marines sono stati impegnati in &#8220;operazioni segrete ad alto rischio&#8221; in Ucraina. La confessione arriva direttamente dall&#8217;ex comandante dell&#8217;élite della Marina britannica, il generale Robert Magowan. L&#8217;alto ufficiale di Londra, come riportato dal Times, ha scritto sulla rivista ufficiale dei Royal Marines &#8211; Globe and Laurel &#8211; dell&#8217;impiego delle forze speciali in missioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-svela-le-carte-i-royal-marines-schierati-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-svela-le-carte-i-royal-marines-schierati-in-ucraina.html">Londra svela le carte: i Royal Marines schierati in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220915151759468_29fb82d19ce7d253c1666b125256b77e-2048x1353.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I <strong>Royal Marines</strong> sono stati impegnati in &#8220;operazioni segrete ad alto rischio&#8221; in <strong>Ucraina</strong>. La confessione arriva direttamente dall&#8217;ex comandante dell&#8217;élite della Marina britannica, il generale <strong>Robert Magowan</strong>. L&#8217;alto ufficiale di Londra, <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/royal-marines-deployed-on-high-risk-covert-operations-in-ukraine-r7b50gv3p">come riportato dal <em>Times</em></a>, ha scritto sulla rivista ufficiale dei Royal Marines &#8211; <em>Globe and Laurel </em>&#8211; dell&#8217;impiego delle forze speciali in missioni con elevato rischio &#8220;politico e militare&#8221; in un &#8220;contesto estremamente delicato&#8221;.</p>



<p>La Difesa del Regno Unito aveva già parlato dell&#8217;utilizzo di queste forze per proteggere l&#8217;ambasciata a Kiev nel momento dell&#8217;evacuazione e della sua riapertura. Già a fine luglio, <a href="https://www.mirror.co.uk/news/world-news/marines-deployed-guard-british-embassy-27618257">il <em>Mirror </em>aveva svelato</a> che i Royal Marines erano stati inviati a protezione dell&#8217;<strong>ambasciata britannica in Ucraina</strong> proprio per evitare che i funzionari della sede consolare di sua maestà finissero nel mirino dei russi, in particolare delle forze speciali di Mosca, in caso di assalto alla capitale. La differenza rispetto alla rivelazione apparsa sul magazine dei commando britannici è però sia nell&#8217;autorevolezza della fonte sia nel numero. Il <em>Mirror</em>, in questo non smentito dal ministero, parlava di circa trenta uomini d&#8217;élite inviati a Kiev con compiti di antiterrorismo e per il salvataggio di eventuali ostaggi con la specifica &#8211; da parte della Difesa &#8211; che non erano stati impiegati in alcuna missione di combattimento.</p>



<p>Quello che dice il generale Magowan invece è molto diverso. Innanzitutto lo dice su una rivista ufficiale dei Royal Marines, dunque certificata di fatto dai piani alti delle forze armate britanniche. Poi, il generale indica un numero decisamente più alto rispetto a quello preventivamente &#8220;confermato&#8221; da Londra: perché sarebbero<strong> 350 i marines schierati</strong> da prima dell&#8217;invasione. Secondo Magowan, già a fine gennaio centinaia di militari del <strong>45mo Commando</strong> sono partiti dalla Norvegia settentrionale per sbarcare a Kiev e gestire l&#8217;evacuazione del personale di Londra dalla capitale ucraina oltre il confine polacco. Unità che poi sarebbero tornate ad aprile, una volta riaperta l&#8217;ambasciata britannica, ma appunto con quella strana specifica di &#8220;operazioni segrete ad alto rischio politico e militare&#8221;. Una definizione che lascia supporre che non possano essere stati mandati lì esclusivamente per sorvegliare la sede diplomatica di Kiev.</p>



<p>Il fatto che le forze britanniche, per la prima volta attraverso un loro <strong>alto ufficiale</strong>, ammettano il coinvolgimento di centinaia di marines in operazioni speciali in Ucraina non è un fatto che può essere quindi derubricato a semplice gossip. Anche in questo caso, la cosiddetta guerra dell&#8217;informazione diventa anche un elemento psicologico e serve a inviare dei segnali chiari a tutti i partecipanti al conflitto. I Royal Marines, con un articolo, non solo ribadiscono il pieno coinvolgimento nella protezione del personale britannico in Ucraina, pur senza confermare di avere combattuto, ma sottolineano soprattutto attraverso Magowan di avere un ruolo attivo con operazioni segrete che di fatto aumentano sensibilmente la portata dell&#8217;azione di Londra nella guerra in Ucraina. Non è un caso che <a href="https://tass.com/world/1550103">l&#8217;agenzia russa <em>Tass</em></a><em> </em>abbia subito riportato la notizia citando un passaggio del testo di Magowan, e cioè quello in cui il generale afferma che i marines sono pronti ad addestrare i colleghi ucraini. Questo è un dato da non sottovalutare, considerando soprattutto l&#8217;enorme sviluppo che le forze di Kiev hanno avuto proprio <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">nella guerra asimmetrica combattuta nel Mar Nero</a>. L&#8217;utilizzo di forze speciali, l&#8217;assalto con droni aerei e marini, l&#8217;impiego di tecnologie sempre più sofisticate e la capacità di attaccare fino al porto di Sebastopoli &#8211; base della <strong>Flotta russa del Mar Nero</strong> &#8211; sono tutti elementi che hanno destato l&#8217;attenzione degli analisti ma anche dell&#8217;intelligence di Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-svela-le-carte-i-royal-marines-schierati-in-ucraina.html">Londra svela le carte: i Royal Marines schierati in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il nome che può far cambiare la guerra in Libia: Abu Bakr al Baghdadi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/guerra-libia-abu-bakr-al-baghdadi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 14:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force (Raf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;indiscrezione che può rivelare molto sul presente e sul futuro della Libia. Perché quel nome &#8211; e soprattutto ciò che rappresenta &#8211; è ancora oggi la chiave per comprendere gran parte dei conflitti che legano il Medio Oriente all&#8217;Africa settentrionale. Secondo il Daily Express, che cita fonti dell&#8217;intelligence britannica, Abu Bakr al Baghdadi si troverebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-libia-abu-bakr-al-baghdadi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9437691-e1557756518280-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un&#8217;indiscrezione che può rivelare molto sul presente e sul futuro della <strong>Libia</strong>. Perché quel nome &#8211; e soprattutto ciò che rappresenta &#8211; è ancora oggi la chiave per comprendere gran parte dei conflitti che legano il Medio Oriente all&#8217;Africa settentrionale. Secondo il <a href="https://www.express.co.uk/news/uk/1126139/abu-bakr-al-baghdadi-islamic-state-leader-RAF" target="_blank" rel="noopener"><em>Daily Express</em></a>, che cita fonti dell&#8217;intelligence britannica, <strong>Abu Bakr al Baghdadi</strong> si troverebbe non più in Siria  e nemmeno fra le sabbie dell&#8217;Iraq: ma in Libia. Una notizia che chiaramente non può ricevere alcuna conferma e che &#8211; inutile dirlo &#8211; rimarrà sempre un&#8217;indiscrezione. Ma il fatto che se ne cominci a parlare non è da sottovalutare, perché è stata propria la nascita dello Stato islamico, quello dell&#8217;autoproclamato &#8220;califfo&#8221; a dare il via libera alle operazioni della Coalizione internazionale a guida statunitense in Iraq e poi in Siria. E adesso, con la possibilità che si cominci a parlare di al Baghdadi nei deserti libici, le cose potrebbero ottenere una piega diversa anche nel Paese nordafricano. Il nucleo della guerra all&#8217;Isis si sposterebbe da Damasco a Tripoli. E questo non può che incidere in maniera sensibile sugli aspetti futuri del conflitto, così come sul coinvolgimento delle forze occidentali e di altre superpotenze: Russia inclusa.</p>
<p>Secondo le fonti dell&#8217;<strong>intelligence britannica</strong>, di al Baghdadi non ci sarebbe traccia da febbraio, ovvero dalla caduta dell&#8217;ultimo bastione dell&#8217;Isis in Siria, la città di Baghouz. Per i servizi di Londra, il califfo non si troverebbe più in Sira da quando ha scoperto un complotto per ucciderlo, orchestrato da &#8220;combattenti stranieri vicini alla sua cerchia&#8221;.  E da lì ha scelto di mettere piede in Libia per continuare la sua sfida al mondo e per rimettere in piedi uno Stato islamico ormai completamente fuori dai giochi da un punto di vista meramente territoriale. Per i militari ascoltati dal tabloid britannico, le fonti sarebbero &#8220;affidabili ma non verificate&#8221;. E infatti, proprio in queste ore, i militari britannici hanno confermato sempre all&#8217;<em>Express</em> che la <strong>Royal Air Force</strong> sorvola 24 ore su 24 i cieli della Libia con due aerei da ricognizione, un Rc 135 e un <strong>Raytheon Sentinel</strong>, e soprattutto insieme a due aerei: uno statunitense e uno <strong>italiano</strong>. Insomma, la cosa ci riguarda molto più da vicino di quanto possa sembrare.</p>
<p>Naturalmente è impossibile verificare la presenza  del Califfo, ammesso che abbia ancora un ruolo così preponderante al&#8217;interno dell&#8217;organizzazione terroristica Ma è significativo il fatto che la Gran Bretagna abbia per la prima volta accennato alle operazioni della Raf in Libia, con aerei che, decollati dalla base di <strong>Waddington</strong> nel Lincolnshire, hanno iniziato a raccogliere informazioni &#8220;arando&#8221; il terreno nordafricano per scovare cellule dell&#8217;Isis ma anche per monitorare tutte le fazioni in campo, compresi naturalmente i soldati stranieri e i contractor presenti in Libia. E non è un mistero che il Regno Unito, attore silente ma mai scomparso, abbia ancora un ruolo molto importante nella guerra che sta sconvolgendo non solo la Libia, ma anche tutta l&#8217;area che va dal Sahel al Mediterraneo centrale. E il terrorismo islamico è un elemento fondamentale per comprendere i movimenti di Londra, così come di Washington. E lo dimostrano le operazioni che stanno svolgendo in questi mesi entrambe le potenze in gioco. Le forze speciali britanniche hanno compiuto alcuni raid in Kenya e in altre aree dell&#8217;Africa, mentre <strong>Africom</strong>, il comando Usa per il continente, è tornato in Burkina Faso: lì dove le forze francesi continuano a operare nell&#8217;ambito dell&#8217;Operazione Barkhane.</p>
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		<title>Anche Londra conduce una guerra “segreta” in Yemen</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/anche-londra-conduce-una-guerra-segreta-in-yemen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 15:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1171" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636.jpg 1171w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636-1024x556.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1171px) 100vw, 1171px" /></p>
<p>Come gli Stati Uniti, anche la Gran Bretagna ha inviato le proprie forze speciali della Marina a combattere una guerra “sempre meno segreta” in Yemen. Come riporta Analisi Difesa, lo Special Boat Service, truppe d’élite di Sua Maestà britannica operano da tempo indeterminato in Yemen appoggiando le forze armate di Emirati Arabi e Arabia Saudita nello scontro con i ribelli sciti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-londra-conduce-una-guerra-segreta-in-yemen.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1171" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636.jpg 1171w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3417030-1171x636-1024x556.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1171px) 100vw, 1171px" /></p><p>Come gli Stati Uniti, anche la Gran Bretagna ha inviato le proprie forze speciali della Marina a combattere una guerra “sempre meno segreta” in Yemen. Come riporta Analisi Difesa, lo Special Boat Service, truppe d’élite di Sua Maestà britannica operano da tempo indeterminato in Yemen appoggiando le forze armate di Emirati Arabi e Arabia Saudita nello scontro con i ribelli sciti Houthi che appoggiati dall’Iran hanno preso il controllo della parte nord-occidentale del paese.</p>
<p>Quale sia il ruolo preciso e l’entità delle operazioni condotte dalle forze speciali schierate da Londra in questo Stato provato dalla lunga guerra civile che dura ormai dal 2015 non è chiaro. A rivelarlo è stato il quotidiano britannico Daily Mail, che riporta unità delle forze speciali inglesi analoghe allo Special Air Service schierate sul campo e impegnate in un appoggio non meglio specificato – ma che potrebbe riguardare, come avviene in Libia, l’acquisizione di informazioni d’intelligence –  della coalizione araba a guida saudita che ha l’obiettivo di rovesciare le milizie houthe.</p>
<p>La testata britannica ha svelato questo “particolare” riportando la notizia di cinque membri dello Special Boat Service rimasti feriti durante una battaglia a Sa’dah, nel nord dello Yemen. Qui sarebbero dislocato un team di oltre 30 operatori delle forze speciali della Royal Navy. Il ferimento di questi cinque commando dimostra dunque come la Gran Bretagna stia portando avanti una “guerra segreta”, che a differenza di quella portata avanti (e già svelata) dai Navy Seal americani, che hanno come obiettivo “primario” Al-Qaeda,  potrebbe concentrasi su un’altro obiettivo.</p>
<p>Questa campagna militare tenuta “segreta” dal governo britannico – al pari da quelle condotte dai colleghi del Sas in Libia –  potrebbe incentrarsi sull’appoggio diretto e indiretto delle truppe arabe, offrendo un supporto logistico, ottenendo notizie d’intelligence e individuano – e all’occorrenza eliminando – bersagli strategici chiave per le milizie degli houthi che vengono invece appoggiati dagli specialisti militari inviati dall’Iran. A questo si può aggiungere la missione di acquisire informazioni sui leader dell’organizzazione terroristica internazionale di Al-Qaeda come fanno gli americani.</p>
<p>Il Daily Mail ha anche riportato la notizia che alcuni tecnici della Royal Air Force sarebbero stati inviati nelle basi aeree alleate arabe per riparare con la loro maggiore esperienza jet da combattimento Tornado e Typhoon rimasti gravemente danneggiati dalla contraerea ribelle  (e dall’attacco di un drone). Questi velivoli, con cui vola anche la Raf, compongono una parte fondamentale della flotta aerea dell’alleanza araba. Ora, nonostante il trambusto della Brexit, qualcuno a Westminster inizia a chiedere conto di questa nuova “missione ombra” approvata nelle stanze del palazzo di Whitehall e dei suoi obiettivi, mentre i militari rimasti feriti, nessuno in maniera grave, stanno già tornado in Inghilterra.</p>
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		<title>Sas, ecco chi sono le forze speciali britanniche</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Purelab S.R.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 11:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
		<category><![CDATA[special air service]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalle operazioni dietro le linee nel deserto nordafricano nel Secondo conflitto mondiale, alla liberazione degli ostaggi dell&#8217;ambasciata iraniana nel cuore di Londra, passando per l&#8217;Oman e la Malesia, le isole Falkland e gli scontri con l&#8217;Ira nell&#8217;Ulster. Lo Special Air Service, più noto con l&#8217;acronimo di Sas è uno dei reggimenti dell&#8217;élite più famoso nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_7894572-1-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dalle operazioni dietro le linee nel deserto nordafricano nel Secondo conflitto mondiale, alla liberazione degli ostaggi dell&#8217;ambasciata iraniana nel cuore di Londra, passando per l&#8217;Oman e la Malesia, le isole Falkland e gli scontri con l&#8217;Ira nell&#8217;Ulster. Lo <strong>Special Air Service</strong>, più noto con l&#8217;acronimo di Sas è uno dei reggimenti dell&#8217;élite più famoso nel mondo.</p>
<p>Al servizio di sua Maestà dalla sua costituzione durante la Seconda guerra mondiale, è stato ideato e fondato da quello che diverrà noto come &#8220;il Maggiore Fantasma&#8221;, sir <a href="https://www.nam.ac.uk/explore/david-stirling" target="_blank" rel="noopener"><strong>Archibald David Stirling</strong></a>, proprietario terriero scozzese inquadrato nei<em> Commando</em> britannici che riuscirono a persuadere Churchill e lo Stato Maggiore riguardo l&#8217;importanza strategica delle operazioni di sabotaggio sferrate oltre le linee nemiche. Il modo più efficace di colpire duramente la macchina bellica nazista con una manciata di uomini altamente addestrati ed estremamente risoluti.</p>
<p>Al motto di &#8220;Who Dare Wins&#8221; ( chi osa vince, <em>ndr</em>), i reparti speciali di Stirling venivano paracadutati dietro le linee da pochi aerei, colpivano il loro obiettivo inducendo il nemico a credere in uno stravolgimento di fronte o in un&#8217;operazione su vasta scala, per poi dileguarsi su jeep willys modificate ed implementate nell&#8217;armamento fornite dal <a href="http://www.storiediguerra.eu/2017/07/05/dietro-le-dune-nemiche-sas-e-ldrg-sul-fronte-del-nord-africa/?fbclid=IwAR0pFUgdm94bnhKCMNGL5rfVxrlZ66lrwzEoGylkERQZc5WH3_zwnv-z8Cc" target="_blank" rel="noopener">Long Range Desert Group</a>, soprannominato &#8220;<em>Libyan Desert Taxi Service</em>&#8220;. Oggi come allora, gli operatori speciali del 22° Reggimento Sas. &#8211; suddivisi in 4 &#8220;sabre&#8221;A, B, D, e G &#8211; operano dietro le linee in <strong>Afghanistan</strong>, <strong>Iraq</strong>, <strong>Siria</strong>, <strong>Libia</strong>, per operazioni speciali nel campo dell&#8217;antiterrorismo, per catturare o eliminare soggetti di rilievo definiti in gergo &#8220;high-value&#8221;, esfiltrare ostaggi o colpire il nemico nel cuore di un territorio occupato. Ogni distaccamento, come vale per i Seal, ha una specializzazione come le incursioni Halo (High Altitude Low Open) o le incursioni anfibie, affidate anche allo <strong>Special Boat Service</strong> (SbS), nato dalla costola del Sas già nel secondo conflitto mondiale ed inquadrato anch&#8217;esso nelle United Kingdom Special Forces.</p>
<p></p>
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		<title>Sas colpite dal politicamente corretto: &#8220;Via il teschio, è nazista&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sas-colpite-dal-politicamente-corretto-il-teschio-che-indica-una-vittoria-e-troppo-nazi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 10:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Troppo simili alle &#8220;teste di morto&#8221; indossate delle SS naziste, lo Stato Maggiore britannico vieta allo Special Air Service di applicare il distintivo con il teschio che celebra la loro prima uccisione avvenuta in missione. Fermento nella leggendaria unità d&#8217;élite al servizio di Sua Maestà. Qualcuno potrà reputarla una consuetudine macabra, ma nelle forze armate è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/sas-colpite-dal-politicamente-corretto-il-teschio-che-indica-una-vittoria-e-troppo-nazi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4074957-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Troppo simili alle &#8220;teste di morto&#8221; indossate delle SS naziste, lo Stato Maggiore britannico vieta allo Special Air Service di applicare il distintivo con il<strong> teschio </strong>che celebra la loro prima uccisione avvenuta in missione. Fermento nella leggendaria unità d&#8217;élite al servizio di Sua Maestà.</p>
<p>Qualcuno potrà reputarla una consuetudine macabra, ma nelle forze armate è sempre stato praticato <strong>il rito di mostrare una &#8220;vittoria&#8221; </strong>o un risultato ottenuto in missione; e i Sas. , come i Navy Seal americani, spesso impiegati in missioni ad altissimo rischio oltre le linee nemiche nella lotta al terrorismo, avevano scelto di applicare alla loro tenuta da combattimento il teschio simbolo di<strong> &#8220;The Punisher&#8221;</strong>, personaggio super eroe della Marvel.</p>
<p></p>
<p>La decisione è stata motivata dal fatto che indossare distintivi con il teschio farebbe tornare alla memoria <strong>il famoso &#8220;Totenkopf&#8221;</strong> delle truppe scelte di Hitler, l&#8217;emblema con la testa di morto dei tempi del Kaiser che spiccava sulla mostrina destra delle Waffen-SS e dei carristi delle Panzer-Division, oltre che sui berretti delle temibili Schutzstaffel.</p>
<p>Ai soldati di questa forza speciale, spesso veterani di Iraq, Afghanistan e Siria, è stato spiegato che il simbolo è troppo simile a quello indossato dai nazisti, per tanto è stato deciso di vietarlo nonostante il significato importante che può rappresentate per i membri del reggimento. La decisione sarebbe stata ponderata in seguito alla visita presso la base del G-squadron nell&#8217;Herefordshire di alcuni funzionari militari che hanno notato questi simboli. Come riporta il quotidiano britannico <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-6662471/Army-bosses-order-SAS-troops-stop-wearing-skull-badges-celebrating-kill-operations.html">Daily Mail</a></em> , l&#8217;ex sergente del servizio aereo speciale Trevor Coult, veterano dell&#8217;Iraq insignito della croce al valore, ha bollato la decisione come &#8220;ridicola&#8221;,&#8221;un&#8217;assurdità politicamente corretta&#8221;.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;usanza di applicare una <em>patch</em> con il teschio del &#8220;Punitore&#8221; sarebbe stata abbracciata dal Sas dopo aver operato fianco a fianco con i Seal in Iraq: altra unità d&#8217;élite che ha l&#8217;abitudine di marcare la prima uccisione in missione apponendo sull&#8217;equipaggiamento il teschio stilizzato. Lo stemma di fantasia disegnato per il fumetto Marvel, il cui protagonista è un ex veterano dei Marine (Frank Castle) che diventa un &#8220;vendicatore mascherato&#8221; in seguito all&#8217;omicidio della sua famiglia, è estremamente diverso dal simbolo utilizzato dal Terza divisione Panzer &#8220;<a href="http://www.storiediguerra.eu/2015/10/21/lorigine-delle-teste-di-morto-portate-dalla-ss-di-hitler/">Totenkopf</a>&#8221; e dalle SS combattenti e non combattenti &#8211; ma destinate ai campi di concentramento e all&#8217;espletazione di pratiche inerenti all&#8217;abominevole &#8220;Soluzione finale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci è stato detto che potrebbe essere sconvolgente per altre unità e irrispettoso verso le forze nemiche&#8221;, hanno commentato alcuni operatori dello Special Air Service; che hanno anche spiegato che &#8220;non tutti scelgono di indossare il distintivo del teschio dopo un&#8217;uccisione in combattimento&#8221;, poiché nonostante rappresenti il &#8220;vanto&#8221; di aver portato a termine una missione audace, simboleggia comunque l&#8217;uccisione di uomo. Il progressismo ormai è questione che tocca anche le forze speciali. Eppure un tempo allo Stato Maggiore della Royal Air Force e al 10 di Downing Street erano ben contenti di vedere tante croci &#8220;naziste&#8221; dipinte sulle carlinghe dei propri aeri da caccia: significava che la Gran Bretagna stava vincendo la guerra.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sas-colpite-dal-politicamente-corretto-il-teschio-che-indica-una-vittoria-e-troppo-nazi.html">Sas colpite dal politicamente corretto: &#8220;Via il teschio, è nazista&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;armata fantasma in Libia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-armate-segrete-schierate-in-libia-dalloccidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 07:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali francesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l&#8217;escalation nel conflitto libico trapelano ulteriori informazioni sulle &#8220;armate invisibili&#8221; che sono state silenziosamente schierate nel Paese dalla potenze occidentali. Sarebbero quattro infatti le potenze straniere ad aver schierato nella Libia devastata dai conflitti interni, truppe che operano in segreto per monitorare e difendere gli interessi geostrategici dei principali attori internazionali che hanno ribaltato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armate-segrete-schierate-in-libia-dalloccidente.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5857261-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con l&#8217;escalation nel conflitto libico trapelano ulteriori informazioni sulle &#8220;armate invisibili&#8221; che sono state silenziosamente schierate nel Paese dalla potenze occidentali.</p>
<p>Sarebbero quattro infatti le potenze straniere ad aver schierato nella Libia devastata dai conflitti interni, truppe che operano in segreto per monitorare e difendere gli<strong> interessi geostrategici</strong> dei principali attori internazionali che hanno ribaltato il regime del colonnello Mu&#8217;ammar Gheddafi nel 2011.</p>
<p></p>
<p><strong>Francia</strong> e <strong>Italia</strong>, ma anche, immancabilmente, <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Gran Bretagna</strong>. Sull&#8217;esteso territorio di un milione e 700mila chilometri quadrati oggi <strong>diviso in tre blocchi</strong>, a loro volta contesi da differenti milizie e tribù, sono presenti militari italiani nella Tripolitania, forze speciali francesi nella Cirenaica, e forze speciali americane e britanniche &#8211; probabilmente appartenenti ai Navy Seal e allo Special Air Service &#8211; nell&#8217;area di Sirte e nel sud della Libia.</p>
<p>L&#8217;Italia, unico attore internazionale ad aver marcato una presenza &#8220;ufficiale&#8221; sul territorio, possiede sul campo un contingente di 400 militari &#8211; personale sanitario e forze d&#8217;élites composta da <strong>incursori di Marina e incursori paracadutisti</strong> &#8211; che fanno capo alla nuova <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.difesa.it/OperazioniMilitari/op_intern_corso/Libia_Missione_bilaterale_di_supporto_e_assistenza/Pagine/default.aspx">missione Miasit</a>: in assistenza e supporto al Governo di Accordo Nazionale presieduto da <strong>Fayez Al-Serraj</strong>. La missione italiana può contare inoltre sul dispiegamento di 130 mezzi terrestri, mezzi navali e aerei &#8211; questi ultimi nell&#8217;ambito delle unità del dispositivo aeronavale nazionale <a href="https://www.difesa.it/OperazioniMilitari/NazionaliInCorso/MareSicuro/Pagine/default.aspx">Mare Sicuro</a> .</p>
<p></p>
<p>I militari italiani sono impegnati principalmente nell&#8217;addestramento delle forze locali e hanno stabilito un ospedale da campo per l&#8217;assistenza sanitaria della popolazione locale. Sono in oltre posti a difesa e presidio degli stabilimenti energetici (come quelli dell&#8217;Eni) situati nella regione.</p>
<p>Oltre a quella di piccoli team di forze speciali americane e britanniche, la presenza più discussa è quella delle forze speciali francesi &#8211; definita ormai un &#8220;<strong>segreto di Pulcinella</strong>&#8221; dagli stessa stampa francese. L&#8217;ammissione da parte dell&#8217;Eliseo riguardo la presenza di suoi militari sul suolo libico è arrivata nel luglio 2016, dopo le rivelazioni pubblicate su<em> Le Monde</em> e in seguito all&#8217;innegabile abbattimento di un elicottero dell&#8217;esercito del generale <strong>Khalifa Haftar,</strong> che portava a bordo tre funzionari del servizio segreto francese. &#8220;Le forze speciali sono lì per contribuire a garantire che la Francia sia presente ovunque nella lotta contro i terroristi&#8221;, aveva dovuto ammettere l&#8217;allora portavoce del governo Hollande; mentre oggi tutti si chiedono a che numero di unità sia arrivato il contingente francese che non ha mai lasciato la Libia.</p>
<p></p>
<p>Riguardo la presenza di militari degli Stati Uniti della Gran Bretagna, che non operano in divisa come quelli francesi e si <strong>confondere facilmente con i contractors</strong> assoldati dalle società internazionali, non si può dire molto. Ma non è un segreto che siano presenti in un territorio che viene regolarmente <a href="http://www.occhidellaguerra.it/nuovo-raid-usa-anti-isis-in-libia/">bombardato dai caccia</a> che decollando dalle portaelicotteri dell&#8217;Us Navy che incrociano nel Mediterraneo.</p>
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		<title>Forze speciali inglesi in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/forze-speciali-inglesi-al-fianco-dei-ribelli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 14:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="620" height="413" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1455479711-132405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1455479711-132405.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1455479711-132405-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Avevamo già parlato di come il governo di Sua Maestà sostenga la propaganda dei ribelli dell&#8217;Esercito siriano libero. Ora, secondo quanto riporta il Times, reparti delle forze speciali britanniche sarebbero sconfinati in Siria per combattere al fianco dei ribelli dell&#8217;Esercito Siriano Libero. Il Times sarebbe stato imbeccato da comandanti militari e, per ora, non si hanno né conferme né smentite dell&#8217;accaduto.Se confermate, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/forze-speciali-inglesi-al-fianco-dei-ribelli.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="413" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1455479711-132405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1455479711-132405.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1455479711-132405-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p><p>Avevamo già parlato di come il governo di Sua Maestà sostenga la <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-propaganda-dei-ribelli-siriani-made-in-uk/" target="_blank">propaganda dei ribelli dell&#8217;Esercito siriano libero</a></strong>. Ora, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.thetimes.co.uk/edition/news/brit-special-forces-in-syria-gvtn97nbg" target="_blank">secondo quanto riporta il <em>Times</em></a>, reparti delle <strong>forze</strong> speciali <strong>britanniche</strong> sarebbero sconfinati in Siria per combattere al fianco dei ribelli dell&#8217;Esercito Siriano Libero. Il <em>Times </em>sarebbe stato imbeccato da comandanti militari e, per ora, non si hanno né conferme né smentite dell&#8217;accaduto.Se confermate, però. queste sarebbero le prime incursioni in territorio siriano sul terreno da parte di Londra, impegnata finora ufficialmente solo ad addestrare miliziani siriani in Giordania.Gli sconfinamenti pare siano limitati all&#8217;area attorno al villaggio sudorientale di <strong>al-Tanf</strong>, dove &#8211; riporta il <em>Times</em> &#8211; un residuo contingente dell&#8217;Els, formato da disertori dell&#8217;esercito governativo fedele al presidente Bashar al-Assad, è ora sotto &#8220;assedio continuo&#8221; da parte di jihadisti dell&#8217;Isis.L&#8217;importanza di queste incursioniIl fatto che forze speciali inglesi agiscano in Siria non è di per sé una novità. È normale che in zone di crisi ci siano membri d&#8217;élite dell&#8217;esercito. È però una novità che fonti delle Forze armate di Sua Maestà parlino più o meno apertamente di queste incursioni.Il parlamento inglese, infatti, ha dato l&#8217;ok al governo Cameron solo a compiere raid aerei anti-Isis in Siria, ma non azioni sul terreno. Stando a quanto riporta il <em>Times</em>, però, l&#8217;autorizzazione non è necessaria per l&#8217;impiego di reparti speciali. Lo stesso giornale ha svelato di recente azioni analoghe di commando britannici in Libia.</p>
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		<title>Gli inglesi comprano missili dai ribelli</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-inglesi-comprano-missili-terra-aria-dai-ribelli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 09:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="620" height="413" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/1455479711-132405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/1455479711-132405.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/1455479711-132405-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>I prezzi partono da duemila sterline. Dipende poi dal modello e, ovviamente, dalle sue specifiche. Gli agenti del servizio segreto di Sua Maestà ed unità dello Special Boat Service schierati in Libia, hanno avviato da settimane delle trattative per acquistare i missili terra aria entrati a far parte dell’arsenale delle forze locali.La maggior parte delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-inglesi-comprano-missili-terra-aria-dai-ribelli.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="413" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/1455479711-132405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/1455479711-132405.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/1455479711-132405-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p><p>I prezzi partono da duemila sterline. Dipende poi dal modello e, ovviamente, dalle sue specifiche. Gli agenti del<strong> servizio segreto di Sua Maestà</strong> ed unità dello <strong>Special Boat Service</strong> schierati in <strong>Libia</strong>, hanno avviato da settimane delle trattative per acquistare i <strong>missili terra aria</strong> entrati a far parte dell’arsenale delle forze locali.La maggior parte delle armi disponibili provengono da alcuni ordini effettuati dal regime di Gheddafi tra il 1985 ed il 1992. I sistemi più recenti sono stati acquistati tra il 2003 ed il 2011. È ritenuta l’ultima strategia inglese per preparare il campo alle forze che a breve giungeranno nel paese per <strong>addestrare le truppe lealiste</strong>. Decine di soldati inglesi, con negoziatori gli ufficiali dell&#8217;esercito libico, stanno acquistando con denaro contante i missili in svariati “punti raccolta” improvvisati allestiti a Tripoli, Bengasi, Sabratha così come nelle zone di Zawia e Sabha. I sistemi d’arma fino ad oggi acquistati dagli inglesi sono in prevalenza di produzione russa e cinese. I MANPADS (acronimo per Man-portable air-defense systems) presenti in Libia, sono ritenuti in grado di colpire aerei di linea commerciali, aerei ed elicotteri militari fino quindicimila piedi. Restando sigillati, i missili sono ritenuti operativi per un massimo di dieci anni.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/londra-pronta-a-inviare-1000-soldati-in-libia/" target="_blank">Per approfondire: Londra è pronta a inviare 1000 soldati in Libia</a>Sarebbero oltre 20mila i missili trafugati in Libia dai depositi dell’ex presidente <strong>Gheddafi</strong> ed immessi sul mercato nero. A migliaia sono stati venduti in Ciad, Libano, Mali, Gaza e Tunisia. Da un mercato interno praticamente inesistente, la rivoluzione e le sue conseguenze hanno aperto la strada ad un vasto commercio illecito di armi.&#8221;Gli ufficiali dell’esercito libico – hanno confermato da una fonte della Difesa inglese al <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.mirror.co.uk/news/world-news/british-special-forces-buying-back-8078670" target="_blank">Mirror</a></em> – sono in trattativa con i rappresentanti delle varie milizie attive per acquistare i loro missili&#8221;. &#8220;Dobbiamo assolutamente ottenere queste armi ed evitare il rischio, molto alto, che alcuni estremisti possano attaccare i nostri elicotteri o peggio, un aereo civile”.Non è ben chiaro quali fazioni siano inserite nel contenitore verbale “milizie attive”. Non si conosce poi, lo stoccaggio finale dei missili acquistati. Quest’ultimo punto potrebbe essere un problema per allettanti ed evidenti implicazioni logistiche. Gli inglesi temono che proprio il ponte aereo che trasporterà in Libia la forza di stabilizzazione per aiutare a ricostruire il paese, possa essere obiettivo di un attacco missilistico. Già nel 2013, una società di sicurezza del Sud Africa, dietro finanziamento della Cia, era stata incaricata di “ripulire” i MANPADS dal terreno, acquistandoli da “chiunque” li possedesse. Quel programma si chiuse con soltanto 1500 missili acquistati. La Cia continua a mantenere alcune “antenne” in Libia per monitorare il traffico dei missili.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/libia-il-compito-delle-forze-speciali-usa/" target="_blank">Per approfondire: Libia, il ruolo delle forze speciali americane</a>Fin del 2013 è possibile acquistare con relativa facilità, grazie a specifici gruppi su Facebook, quasi ogni tipo di arma proveniente dall’arsenale di Gheddafi, stimato in 30 miliardi di dollari. Il commercio delle armi sotto il regime di Gheddafi era strettamente regolamentato. Dopo la sua morte, nel 2011, le armi del dittatore acquistate in 40 anni di regno sono finite sul mercato ideale, internet.Ad oggi sono stati identificati i missili terra-aria Strela-2 in due diversi lotti (serie 9P58 con produzione nel 1981). La maggior parte delle armi provengono dai paesi che facevano parte del Patto di Varsavia. Figurano anche il Belgio e la Cina. Oltre ai missili, gli inglesi acquistano anche razzi RPG-7, batterie termiche per il funzionamento dei missili Strela ed i sistemi con testata termo-barica di provenienza cinese WPF89-2.</p>
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		<title>Nuova strategia della Sas contro Isis</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-strategia-della-sas-contro-isis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2016 08:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali britanniche]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="690" height="388" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84.jpg 690w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /></p>
<p>Nelle ultime tre settimane, la Sas inglese ha catturato tre signori della guerra, poi consegnati ai funzionari kurdi ed iracheni per l&#8217;interrogatorio. È questa la prima conferma delle nuove missioni contro lo Stato islamico ad opera dello Special Air Service. Le nuova strategia prevede proprio dei blitz, condotti dagli operatori britannici, per sequestrare i comandanti nemici. Tali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-strategia-della-sas-contro-isis.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="690" height="388" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84.jpg 690w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/05/rtr4m84-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /></p><p>Nelle ultime tre settimane, la <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/tag/sas/" target="_blank">Sas</a></strong> inglese ha catturato<strong> tre signori della guerra</strong>, poi consegnati ai funzionari kurdi ed iracheni per l&#8217;interrogatorio. È questa la prima conferma delle <a href="http://www.occhidellaguerra.it/ecco-i-reparti-speciali-occidentali-in-siria/" target="_blank">nuove missioni contro lo Stato islamico </a>ad opera dello Special Air Service. Le nuova strategia prevede proprio dei <strong>blitz</strong>, condotti dagli operatori britannici, per sequestrare i comandanti nemici. Tali operazioni sono ritenute vitali per indebolire la linea di comando posta a difesa di Mosul.Spiegano dal Ministero della Difesa inglese al <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/sas-snatch-islamic-state-chiefs-7907154" target="_blank">Mirror</a></em>: “Sono diverse le operazioni che si svolgono intorno a<strong><a href="http://www.occhidellaguerra.it/tag/mosul/" target="_blank"> Mosul</a></strong>. Catturando i loro comandanti, sconvolgiamo il loro modo di pensare e li costringiamo a commettere errori. I prigionieri sono consegnati ai funzionari della sicurezza kurda ed irachena per l&#8217;interrogatorio. Fa parte di un piano per snervare il nemico prima dell’assalto finale alla città. Dal nostro punto di vista, uccidere il nemico non è sempre la scelta migliore”.Le incursioni notturne che portano al sequestro dei comandanti nemici sono condotte dalle squadre Sas, venti unità, sotto il comando degli <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/tag/Stati-Uniti/" target="_blank">Stati Uniti</a></strong>. Gli operatori britannici, cui spetta la cattura, sono supportati dalle forze speciali australiane ed americane.“In altre occasioni, l’avanscoperta è stata condotta dalle forze speciali irachene che hanno poi lasciato alla Sas il compito di ultimare la missione. La Sas è al centro di questa operazione, ma è molto importante che gran parte del merito vada agli iracheni”.</p>
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