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	<title>Forze speciali americane Archives - InsideOver</title>
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	<title>Forze speciali americane Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Caccia austriaci contro aerei spia americani: un &#8220;errore&#8221; sulla rotta dei mezzi Usa verso il Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-austriaci-contro-aerei-spia-americani-un-errore-sulla-rotta-dei-mezzi-usa-verso-il-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 04:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei spia]]></category>
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<p>Ma per quale ragione un simile aereo dovrebbe “violare”, seppure per poco tempo, uno spazio aereo non autorizzato? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-austriaci-contro-aerei-spia-americani-un-errore-sulla-rotta-dei-mezzi-usa-verso-il-medio-oriente.html">Caccia austriaci contro aerei spia americani: un &#8220;errore&#8221; sulla rotta dei mezzi Usa verso il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1860" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139.jpg 1860w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/U-28_Nellis_AFB_take_off_8442336_Cropped-e1779814102139-600x268.jpg 600w" sizes="(max-width: 1860px) 100vw, 1860px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane l’<strong>Austria </strong>ha fatto decollare i suoi caccia per intercettare quelli che si sono rivelati essere due velivoli militari statunitensi privi dell’autorizzazione necessaria per attraversare lo spazio aereo austriaco. Gli Eurofighter della <em>Luftstreitkräfte</em> si sono trovati di fronte per <strong>due giorni consecutivi</strong> quello che al riconoscimento visivo si è dimostrato essere un U-28A Draco, un piccolo <strong>aereo spia</strong> operato dal <strong>Comando delle Operazioni Speciali</strong> dell’<strong>Aeronautica Militare</strong> <strong>statunitense</strong>. Ma per quale ragione un simile aereo dovrebbe “violare”, seppure per poco tempo, uno spazio aereo non autorizzato? E soprattutto, perché se ne è parlato così poco?</p>



<p>Secondo quanto riportato in seguito dal Ministero della Difesa di Vienna, il 10 e l’11 maggio due velivoli a turboelica <strong>U-28A </strong>dell’Aeronautica Militare statunitense, assegnati al Comando delle Operazioni Speciali dell’Usaf per svolgere <strong>missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione</strong> (ISR), hanno attivato le procedure di “<strong>intercettazione di priorità A</strong>”, la risposta di massima priorità per la forza di allerta rapida, che ha coinvolto i caccia intercettori Eurofighter.</p>



<p>L’<strong>U-28A “Draco”</strong> è una versione militarizzata del Pilatus PC-12M, modificato per trasportare diversi pacchetti di sensori, tra cui apparecchiature elettro-ottiche e di <strong>intelligence dei segnali</strong>, a seconda della configurazione. La maggior parte di questi velivoli è dotata di una torretta sensori con telecamere elettro-ottiche e a infrarossi, nonché di sistemi <strong>SIGINT</strong> per <strong>geolocalizzare e monitorare le comunicazioni ostili</strong> e altre sorgenti di emissione, mentre alcune versioni sarebbero dotate di un radar ad apertura sintetica e addirittura di una telecamera video ad alta definizione multispettrale, che consente al velivolo di operare ad altitudini elevate per mantenere la massima distanza dal bersaglio. Il Draco è dotato anche di una suite di comunicazioni e condivisione dati che gli permette di trasmettere le informazioni raccolte ai centri di comando per ulteriori analisi o direttamente al personale a terra, il tutto in tempo quasi reale. Tutte capacità che rendono questa piattaforma un aereo spia di piccole dimensioni che può dare il supporto necessario alle forze speciali a terra o svolgere missioni analoghe a quelle affidate a piattaforme più grandi e più note, e per questo rendono interessante la sua <strong>presenza “non annunciata”</strong> e in un caso non “autorizzata” nei cieli austriaci e, a quanto pare, nei cieli svizzeri.</p>



<p>Secondo gli analisti di <em>The War Zone</em>, se si dà “<strong>uno sguardo alla mappa</strong>” e allo storico delle rotte affrontate dall’US Air Force, si può notare come le “<em>forze armate statunitensi sorvolino regolarmente l’Austria e la Svizzera quando effettuano rotte dalla Germania all’Italia o al Medio Oriente</em>”. Ciò avviene per “evitare lunghi transiti sulla Francia“, e, secondo alcuni, potrebbe essere collegato alla necessità di spostare nuovi asset verso il teatro mediorientale, dove l’<strong>Operazione Epic Fury</strong> è attualmente in stand-by, senza usare gli spazi aerei dei Paesi della <strong>NATO </strong>che non intendono dare il proprio consenso e un supporto – anche solo logistico – agli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da <em>Defense News</em>, un funzionario del Comando Europeo degli Stati Uniti ha fatto riferimento al volo del 10 maggio parlando di un “<em>errore amministrativo nella documentazione per l’autorizzazione al sorvolo che è stato corretto</em>“. Rassicurando che gli Stati Uniti “<em>continuano a collaborare strettamente con le autorità austriache su qualsiasi questione relativa ai sorvoli e si attengono pienamente alle leggi e alle procedure austriache</em>“.</p>



<p>Il verificarsi di un secondo errore, a distanza di appena 24 ore, ha lasciato ipotizzare che gli aerei spia potessero <strong>cercare “qualcosa”</strong>, ma l’opinione più comune è che gli aerei del Comando delle Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti siano davvero<strong>“diretti” verso il teatro mediorientale</strong> come ulteriore asset da schierare – se necessario – nella campagna contro l’Iran. Specie se considerate le capacità di operare da piccoli aeroporti e basi operative avanzate con infrastrutture limitate che hanno questi piccoli aerei spia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-austriaci-contro-aerei-spia-americani-un-errore-sulla-rotta-dei-mezzi-usa-verso-il-medio-oriente.html">Caccia austriaci contro aerei spia americani: un &#8220;errore&#8221; sulla rotta dei mezzi Usa verso il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caccia alla petroliera russa: la &#8220;Marinera&#8221; braccata dagli americani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[petroliere]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1004" height="824" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg 1004w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-300x246.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-768x630.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-600x492.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></p>
<p>Le forze speciali statunitensi hanno abbordato la petroliera Marinera, conosciuta anche con il nome di Bella 1, nell&#8217;Atlantico settentrionale. Dopo averla braccata per settimane, la petroliera, a bordo della quale è stato deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html">Caccia alla petroliera russa: la &#8220;Marinera&#8221; braccata dagli americani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1004" height="824" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg 1004w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-300x246.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-768x630.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-600x492.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></p>
<p>Le forze speciali statunitensi hanno abbordato la<strong> petroliera Marinera</strong>, conosciuta anche con il nome di Bella 1, nell&#8217;<strong>Atlantico settentrionale</strong>. Dopo averla braccata per settimane, la petroliera, a bordo della quale è stato deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, ancora una volta, dagli elicotteri neri del 160° SOAR, lo stesso reggimento per le operazioni speciali che è entrato in azione durante il<strong> blitz di Caracas</strong>. Le prime immagini mostrano infatti un elicottero MH-6&nbsp;<em>Little Bird</em>&nbsp;dei Night Stalker in volo sulla petroliera &#8220;sanzionata&#8221; poiché associata al traffico di greggio del Venezuela. Secondo l&#8217;intelligence, la petroliera sarebbe servita a trasportare petrolio nella triangolazione<strong> Iran-Venezuela-Russia</strong> e apparterrebbe alla cosiddetta &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-flotte-fantasma-del-cremlino-tra-export-clandestino-e-spionaggio.html">flotta ombra</a></strong>&#8221; russa. Si ritiene che l&#8217;ultima meta della petroliera sarebbe stato il porto di Murmansk, nella Russia settentrionale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">U.S. forces seized the Russian-flagged oil tanker Bella 1/Marinera in the North Atlantic today, after chasing it from the Caribbean. <br><br>Seen here, a MH-6M Little Bird prepares to insert a boarding team on the ship. <a href="https://t.co/9NwMLMUpOt">pic.twitter.com/9NwMLMUpOt</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2008906940886266017?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Oltre alle unità navali della Guardia Costiera e della Marina statunitense che stavano &#8220;braccando&#8221; la petroliera, hanno preso parte alle operazioni anche un pattugliatore marittimo P-8A &#8220;Poseidon&#8221; e una cannoniera volante AC-130J &#8220;Ghostrider&#8221; <strong>decollati dal Regno Unito</strong>. Un supporto logistico che non farà altro che scatenare le ulteriori ire di Mosca, che aveva inviato nel settore un<strong> sottomarino</strong> e altre unità della sua Marina per proteggere e scortare la petroliera, alzando ulteriormente la tensione. Un funzionario degli Stati Uniti ha affermato che forze  statunitensi, in questo caso i Navy Seal, hanno sequestrato la nave affidando il controllo alla Guardia Costiera.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇺🇸🇷🇺 NEW: Map by the Telegraph shows the journey of Marinera, formerly known as Bella 1. <a href="https://t.co/x5kho3mP7A">pic.twitter.com/x5kho3mP7A</a></p>&mdash; Conflict Dispatch (@ConflictDISP) <a href="https://twitter.com/ConflictDISP/status/2008894309165301881?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Gli americani stavano inseguendo la Marinera in fuga nell&#8217;Atlantico da due settimane, ossia da quando aveva &#8220;<em>tentato di eludere il blocco statunitense</em>&#8221; sulle navi petrolifere sanzionate in Venezuela. La Guardia Costiera statunitense aveva <strong>tentato di abbordare</strong> la Marinera quando si trovava <strong>nei Caraibi </strong>a dicembre, mentre era diretta in Venezuela, ma la nave aveva rifiutato l&#8217;abbordaggio facendo rotta nell&#8217;Atlantico.</p>



<p>&#8220;In base a un mandato emesso da un tribunale federale statunitense&#8221;, i cutter della Guardia Costiera hanno iniziato l&#8217;inseguimento della nave che inizialmente era nota come<strong> Bella 1</strong> e <strong>batteva bandiera della Guyana</strong>. Secondo quanto reso noto in precedenza, la petroliera braccata nell&#8217;Atlantico era già stata sanzionata nel 2024 per &#8220;<em>presunto contrabbando di merci per una società legata al gruppo militante libanese Hezbollah</em>&#8220;. Una prassi standard nella sanzionatura che gli americani stanno applicando alle navi da trasporto che intendono fermare. Le stesse associazioni venivano menzionate nel caso della petroliera&nbsp;<strong>MT Skipper</strong>, anch&#8217;essa battente bandiera della Guyana ma di proprietà iraniana, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/petroliera-sequestrata-largo-venezuela-blitz-delle-forze-2581232.html">abbordata dalle forze speciali americane </a>al largo del Venezuela all&#8217;inizio di dicembre.</p>



<p>È stato reso noto in queste stesse ore che la Guardia Costiera statunitense sta intercettando nei <strong>Caraibi</strong> un&#8217;altra petroliera, identificata come <strong>M/T Sophia</strong>, battente bandiera panamense, che batteva falsamente bandiera del Camerun, secondo quanto dichiarato da un funzionario statunitense al <em>New York Times</em>. La Segretaria per Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Kristi Noem ha confermato la notizia pubblicando una clip in cui si distinguono due elicotteri MH/HH-60 Black Hawk che si portano in sequenza sulla Sophia, rilasciando i due gruppi d&#8217;incursori che hanno portato a termine l&#8217;operazione di abbordaggio. Anche questa petroliera, con un provenienza oscura, è considerata parte del &#8220;<strong>traffico illecito</strong>&#8220;<strong> </strong>di petrolio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">In a pre-dawn action this morning, the Department of War, in coordination with the Department of Homeland Security, apprehended a stateless, sanctioned dark fleet motor tanker without incident.<br><br>The interdicted vessel, M/T Sophia, was operating in international waters and… <a href="https://t.co/JQm9gHprPk">pic.twitter.com/JQm9gHprPk</a></p>&mdash; U.S. Southern Command (@Southcom) <a href="https://twitter.com/Southcom/status/2008905619424620879?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html">Caccia alla petroliera russa: la &#8220;Marinera&#8221; braccata dagli americani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Penetrazione, soppressione, difesa e sorveglianza: gli Usa nei cieli del Venezuela</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/penetrazione-soppressione-difesa-e-sorveglianza-gli-usa-nei-cieli-del-venezuela.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Usa-Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=500376</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-scaled-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-2048x1463.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c&#8217;erano solo gli elicotteri neri dei Night Stalker che hanno traghettato i team di incursori della Delta Force, a cui è stato affidato il compito di catturare Nicolás Maduro, ma anche caccia da superiorità aerea F-22 come garanzia di difesa e supporto nei cieli potenzialmente ostili del Venezuela, caccia stealth di 5ª generazione F-35 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/penetrazione-soppressione-difesa-e-sorveglianza-gli-usa-nei-cieli-del-venezuela.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/penetrazione-soppressione-difesa-e-sorveglianza-gli-usa-nei-cieli-del-venezuela.html">Penetrazione, soppressione, difesa e sorveglianza: gli Usa nei cieli del Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-scaled-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/soldato-usa-2048x1463.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c&#8217;erano solo gli elicotteri neri dei<em> Night Stalker</em> che hanno traghettato i team di incursori della <strong>Delta Force</strong>, a cui è stato affidato il compito di <strong>catturare Nicolás Maduro</strong>, ma anche caccia da superiorità aerea F-22 come garanzia di difesa e supporto nei cieli potenzialmente ostili del Venezuela, caccia stealth di 5ª generazione F-35 per penetrare la bolla di difesa ed eliminare asset difensivi, e un drone poco noto, l&#8217;<a href="https://www.twz.com/air/rq-170-sentinel-stealth-drone-supported-maduro-capture-mission">RQ-170 Sentinel</a> che è stato presentato dalla stampa internazionale come la &#8220;<em>Bestia di Kandahar</em>&#8220;; un sofisticato drone sviluppato dalla divisione per i progetti sperimentali e altamente innovativi di Lockheed Martin, la <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-segreti-di-darkstar-laereo-spia-usa-che-vola-a-cinque-volte-la-velocita-del-suono.html">Skunk Works</a>, che ha avuto un ruolo fondamentale nell&#8217;operazione Absolute Resolve, ed era già stato impiegato per sorvegliare <strong>Osama Bin Laden</strong> prima dell&#8217;operazione di &#8220;<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/al-baghdadi-e-bin-laden-due-decapitazioni-a-confronto.html">decapitazione</a>&#8221; condotta dai Navy Seal del <em>Red Wing</em> del <strong>Team 6 </strong>nel suo rifugio in Pakistan. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">U.S. RQ-170 stealth drone returning to  Puerto Rico this morning. <br><br>This is immensely rare footage of the drone, spotted after supporting US strikes on Venezuela last night. <a href="https://t.co/XQFpWyIjiW">pic.twitter.com/XQFpWyIjiW</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2007477108755341418?ref_src=twsrc%5Etfw">January 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A questo drone sviluppato sul concetto di <em>ala volante </em>vengono affidate delicate missioni ISR &#8211; <em>Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance</em> &#8211; ad alta quota in ambienti particolarmente ostili. La sua capacità stealth gli permette infatti di <strong>eludere i radar </strong>ed essere al sicuro dai sistemi di difesa, consentendogli di inviare le sue preziose informazioni al resto del &#8220;pacchetto&#8221; di attacco che potrebbe aver riservato un ruolo particolare anche agli<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/caccia-guerra-elettronica-schierati-puerto-rico-altro-2580833.html"> EA-18 Growler </a>della Us Navy, gli aerei per la guerra elettronica che avevano effettuato degli &#8220;strani voli&#8221; al largo delle coste del Venezuela, considerati un chiaro presagio di cosa sarebbe accaduto, e potrebbero aver svolto un ruolo nelle missioni d&#8217;attacco tipiche delle &#8220;<em>Wild Weasel</em>&#8220;: la <strong>soppressione delle difese aeree nemiche</strong> (SEAD), cacciando e distruggendo siti radar ostili con missili anti-radiazione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">F-22A Raptors assigned to the 1st Fighter Wing out of Joint Base Langley-Eustis have been observed operating from the former Roosevelt Roads Naval Station in Puerto Rico.<br><br>📸 HR Planespotter <a href="https://t.co/yDsR6XH0HB">pic.twitter.com/yDsR6XH0HB</a></p>&mdash; GMI (@Global_Mil_Info) <a href="https://twitter.com/Global_Mil_Info/status/2007449284161978436?ref_src=twsrc%5Etfw">January 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Scortati dai caccia imbarcati sulla portaerei <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/centomila-tonnellate-diplomazia-cosa-trasporta-portaerei-uss-2558770.html">Uss Gerald Ford</a>, gli F/A-18 Super Hornet che sono entrati in azione nel <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/gli-usa-colpiscono-sul-territorio-venezuelano-lescalation-contro-i-narcos-annunciata-da-trump.html">primo strike</a>, gli aerei per il disturbo dei sistemi di difesa avversari, che hanno subito un <strong>attacco elettronico</strong> e <strong>cibernetico</strong> (che avrebbe coinvolto direttamente l&#8217;Us Cyber Command,<em> ndr</em>), hanno lasciato via libera ai caccia stealth F-35A e F-35B Lightning II&nbsp;che hanno colpito i loro target con la scorta degli <strong>F-22 Raptor</strong>, nel caso in cui gli intercettori delle forze aeree venezuelane avessero deciso o ricevuto l&#8217;ordine di entrare in azione contro gli aggressori, per aprire la strada agli elicotteri del 160° Reggimento Aviazione per Operazioni Speciali (SOAR), che hanno impresso le loro sagome nelle nuvole viola dell&#8217;alba, lasciandoci identificare attraverso i video condivisi dai venezuelani sconvolti dall&#8217;incursione i possenti birotore <strong>MH-47G Chinook</strong>, gli <strong>MH-60 Direct Action Penetrator Black Hawk</strong> e i piccoli ma pungenti <strong>AH-6 Little Birds</strong>.</p>



<p>Inevitabile, in fine, la presenza di aerei che fungono da piattaforme di ulteriore sorveglianza, coordinamento, comando e controllo, gli <em>Airborne Early Warning and Control System</em> o <strong>AEW&amp;CS</strong>. Si è parlato del coinvolgimento di un <strong>C-40 Clipper</strong>, un velivolo basato sulla cellula del Boeing 737-700 impiegato per &#8220;tracciare bersagli<em>&#8221; </em>e sorvegliare movimenti, di un <strong>C-130 Compass Call</strong> e della presenza di <strong>Rc-135 Rivet Joitn</strong>. Insomma, di un pacchetto completo che compone quella forza necessaria a preparare un&#8217;operazione terrestre così delicata. Anche se una parte dell&#8217;opinione pubblica ha già maturato la convinzione che fosse tutto annunciato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">American Special Ops attacking Venezuela at 0100. American helicopters seen attacking Fort Tiuna military base and La Carlota Air Base as well as the Presidential  Miraflores Palace. <a href="https://t.co/v7McjZNO0K">pic.twitter.com/v7McjZNO0K</a></p>&mdash; Ranger H (@RangerH338) <a href="https://twitter.com/RangerH338/status/2007350698997101028?ref_src=twsrc%5Etfw">January 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Per il presidente degli Stati Uniti, <strong>Donald Trump</strong>, l’operazione <strong>Absolute Resolve</strong>, l’attacco degli USA in Venezuela, è stato uno “<em>spettacolare assalto mai visto dalla Seconda guerra mondiale</em>”, condotto “<em>nei cieli, via terra e via mare</em>”. L’azione avrebbe coinvolto <a href="https://theaviationist.com/2026/01/03/us-military-strikes-venezuela/">150 velivoli da 20 vettori e basi americane</a>, tra cui le portaerei e le portaelicotteri che incrociavano nel Mar dei Caraibi, le basi sul continente e la base militare essenziale di Porto Rico, la Roosevelt Naval Air Station, tornata operativa dall’inizio del “<em>conflitto armato non internazionale</em>” che l’amministrazione Trump ha deciso di lanciare contro il narcotraffico nella regione, ma che, secondo molti osservatori e analisti, aveva come fine ultimo quello di imporre la<strong> massima pressione politica </strong>e <strong>militare</strong> sul governo di Caracas per ottenere la capitolazione del presidente Maduro e gettare le basi per un <strong>regime change</strong> che ora molti si attendono. Mentre si parla apertamente di una evidente violazione del diritto internazionale.</p>



<p>Il Tycoon ha paragonato il &#8220;<em>blitz</em>&#8221; di Caracas, alle operazioni condotte contro il generale iraniano <strong>Soleimani</strong>, e il leader del Califfato nero dell&#8217;ISIS <strong>Al-Bagdhadi</strong>, citando ancora una volta la recente operazione Midnight Hammer, il raid condotto contro gli impianti nucleari iraniani. Per il <em>Commander in Chief</em> americano, gli Stati Uniti sono &#8220;p<em>ronti a lanciare un secondo attacco più importante, se necessario</em>&#8220;. <a href="https://it.insideover.com/guerra/venezuela-lescalation-voluta-da-rubio-che-calpesta-la-legge-e-il-diritto-internazionale.html">Dopo l&#8217;escalation</a>, la situazione nei Caraibi resta decisamente calda e incerta.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento da parte delle unità d’élite decideranno le sorti delle guerre attuali e future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Così il Black Hawk si mimetizza per le future guerre nell&#8217;Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-black-hawk-si-mimetizza-per-lartico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 13:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="767" height="554" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6.jpg 767w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6-600x433.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6-300x217.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px" /></p>
<p>Le forze speciali degli Stati Uniti, i "Night Stalkers", stanno testando nuovi schemi mimetici "rtici" per i loro elicotteri.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="767" height="554" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6.jpg 767w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6-600x433.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_9258.png.jpg.45429dd51ceed39e25dc8f0cf1b0acb6-300x217.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px" /></p>
<p>Al 160° reggimento Special Operations Aviation Regiment (Airborne), l&#8217;unità più essenziale nelle operazione delle <strong>forze speciali </strong>degli Stati Uniti, anche nota come &#8220;<em>Night Stalkers</em>&#8220;, stanno testando nuovi schemi mimetici &#8220;Artici&#8221; per i loro elicotteri da trasporto tattico. Gli unici mezzi regolarmente impiegati per infiltrare ed esfiltrare dall&#8217;area operazioni i <em>commando</em> d&#8217;élite composti da<a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-i-navy-seals-le-forze-speciali-degli-stati-uniti.html"> Navy Seal</a>, Rangers, o Berretti Verdi. È un altro segno che la guerra si sposterà al<a href="https://www.airuniversity.af.edu/JIPA/Display/Article/3172966/special-operations-command-north-leading-special-operations-forces-into-the-nor/"> Polo</a>?</p>



<p>Un MH-60 Black Hawk dei Night Stalker è stato immortalato alcune settimane fa con un particolare e<a href="https://www.twz.com/air/160th-soar-night-stalkers-testing-arctic-desert-vinyl-camo-wraps-as-global-missions-evolve"> nuovo schema mimetico</a> per ambienti artici, riscuotendo immediatamente l&#8217;interesse degli osservatori, che non perdono di vista e continuano a monitorare i movimenti nelle latitudini più a Nord del globo dove si proiettano, da un decennio a questa parte, gli interessi delle maggiori potenze mondiali.</p>



<p>L&#8217;applicazione di una <strong>nuova mimetica</strong> agli elicotteri usati per trasportare in zona operazioni i team delle forze speciali &#8211; <strong>notoriamente neri</strong> o di scurissime sfumature di verde militare che appare quasi simile al nero- che avviene con la stessa tecnica impiegata per la <em>custmizzazione</em> settore automobilistico, può sembrare ben poca cosa. Eppure, considerate le importanti esercitazioni svolte proprio dalle forze speciali statunitensi in <strong>Alaska</strong> per simulare operazioni di acquisizione obiettivi nello scenario di un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/guerra-nell-artico-i-commandos-simulano-conflitto-potenze-2308524.html">teorico conflitto convenzionale</a> che si svolgerebbe contro una &#8220;super potenza&#8221; nell&#8217;Artico, conferma come gli Stati Uniti, al pari della <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> e della <strong>Federazione Russa</strong>, che proprio sulla regione artica rivendica dei diritti <em>ancestrali</em>, guardano a questa regione del globo come ipotetico futuro terreno di scontro.</p>



<p>La volontà di imporre il proprio <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-per-le-rotte-dellartico-dossier.html?_gl=1*1edf9l8*_ga*MTQwNDIxNjk1Ny4xNzE3OTUwMTU5*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTcyMDA3NDI4Ny4xMjUuMC4xNzIwMDc0Mjg3LjAuMC4w">dominio nell’Artico</a>, regione &#8220;ricca di risorse&#8221; ormai al centro di una vera e propria &#8220;corsa al controllo dei passaggi concessi dallo scioglimento della calotta polare&#8221;, quegli stessi passaggi che promettono di dare accesso alle aree dove si celano giacimenti di idrocarburi e terre rare fondamentali per l&#8217;economia di ogni super potenza, va di pare passo con la capacità di deterrenza e schieramento di unità d&#8217;intervento rapido in quello che è considerato l&#8217;<strong>ambiente più inospitale del pianeta</strong>.</p>



<p>Queste nuove applicazioni mimetiche &#8211; in questo caso uno schema basato sul bianco e sul grigio &#8211; hanno lo scopo di &#8220;testare varie soglie nell&#8217;<strong>acquisizione visiva del</strong> <strong>velivolo</strong>&#8220;, ha spiegato un portavoce dello Special Operations Aviation Command ad un inviato di <em>The War Zone</em> in risposta alle domande sui nuovi &#8220;colori&#8221; apparsi sugli elicotteri dei Night Stalker . “Attualmente non ci sono piani per un’applicazione di massa di un particolare schema mimetico al 160° SOAR, e queste attuali applicazioni non sono stimolate da alcun evento recente&#8221;, aggiunge.  Ricordando allo stesso tempo come le sezioni preposte &#8220;siano costantemente alla ricerca di modi per <strong>migliorare la sopravvivenza</strong> dei nostri piloti, equipaggi e personale di supporto”. </p>



<p>Il fatto che queste &#8220;mimetiche artiche&#8221; siano comparse sugli elicotteri dei Night Stalkers del 160° SOAR dopo l&#8217;impiego di alcuni MH-60 <strong>completamente neri </strong>nell&#8217;esercitazione soprannominata &#8220;Polar Dagger&#8221;, che si è svolta quattro mesi fa in Alaska e le cui &#8220;manovre&#8221; comprendevano la simulazione di difesa da avversari di pari capacità dell&#8217;<strong>Isola di Shemya</strong> &#8211; posizione altamente strategica che ospita l&#8217;importante radar d&#8217;allarme rapido e di tracciamento missilistico &#8220;Cobra Dane&#8221; e un piccolo aeroporto &#8211; alle Aleutine, suggerisce che qualcuno si sia accorto che nel caso di un conflitto nello scenario dell&#8217;Artico l&#8217;acquisizione visiva di questi elicotteri poteva essere migliorata applicando schemi rimovibili <strong>adeguati</strong>.</p>



<p>Del resto l&#8217;isola di Shemya, <em>hub</em> strategico statunitense, è più vicina alla <strong>penisola della Kamchatka</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-russa-per-la-militarizzazione-dellartico.html">territorio di Mosca</a>, che all&#8217;Alaska continentale dove Washington muove i suoi soldati per addestrarli al peggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-black-hawk-si-mimetizza-per-lartico.html">Così il Black Hawk si mimetizza per le future guerre nell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il piano del Pentagono per riattivare le operazioni top secret in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-piano-del-pentagono-per-riattivare-le-operazioni-top-secret-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2023 20:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=383898</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono vuole cambiare marcia in Ucraina. Il dipartimento della Difesa sta infatti facendo forti pressioni sul Congresso per riprendere a finanziare operazioni top secret nel Paese, due programmi attivi dal 2018 e sospesi nel febbraio di un anno fa, dopo l’inizio dell’invasione russa. Se dovesse arrivare l’ok di deputati e senatori, le forze speciali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-del-pentagono-per-riattivare-le-operazioni-top-secret-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-del-pentagono-per-riattivare-le-operazioni-top-secret-in-ucraina.html">Il piano del Pentagono per riattivare le operazioni top secret in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214353506_c2838cfcb1bdb21bcd885299215f1ce5-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono vuole cambiare marcia in <strong>Ucraina</strong>. Il dipartimento della Difesa sta infatti facendo forti pressioni sul Congresso per riprendere a finanziare <strong>operazioni top secret</strong> nel Paese, due programmi attivi dal 2018 e sospesi nel febbraio di un anno fa, dopo l’inizio dell’invasione russa. Se dovesse arrivare l’ok di deputati e senatori, le forze speciali dell’esercito americano potrebbero impiegare operativi ucraini per osservare i movimenti delle truppe russe e svolgere operazioni di contro informazione.&nbsp;</p>



<p>L’<a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2023/02/10/us-special-operations-ukraine-surrogate-program/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indiscrezione arriva dal <em>Washington Post</em></a> e da una quindicina di fonti sentite dal giornale americano, che confermano come in realtà il pressing del Pentagono vada avanti da mesi. Diversi funzionari hanno provato a convincere i legislatori a riattivare il programma già durante la discussione della precedente legge sul bilancio della Difesa, ma senza successo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">A cosa servono i programmi top secret</h2>



<p>I funzionari dell’esercito americano spingono per riattivare le attività soprattutto sotto il profilo della raccolta di informazioni, una necessità, dicono, che diventa sempre più forte man mano che si perdono gli effetti delle operazioni precedenti. Mark Schwartz, generale che nel 2018 presiedeva i programmi, ha spiegato al Wp che<strong>&nbsp;“</strong>quando si sospendono questi programmi a causa dell’<strong>escalation del conflitto</strong> perdi l’accesso a informazioni chiave su quello che sta davvero succedendo sul terreno.</p>



<p>La richiesta del Pentagono si inserisce all’interno del coinvolgimento di Washington nella partita per gli aiuti a Kiev. Nell’ultimo anno sono state innumerevoli le forniture di armi e mezzi, culminate con il via libera alla <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-dubbi-americani-sugli-abrams-allucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consegna di carri armati <strong>Abrams</strong></a>. Per questo, sostengono ufficiali del dipartimento di Difesa, ripristinare questi programmi metterebbe in sicurezza il coinvolgimento di Washington e questo perché personale americano avrebbe il controllo diretto sugli agenti ucraini dislocati in zone di guerra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-357905" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051915552632_293d6e15530aac25c76b0576fa45d8e5-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Anthony Blinken e Lloyd Austin insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il piano Usa</h2>



<p>Tutti questi programmi vengono etichettati sotto il nome di “1202 programs”, dal nome della <strong>sezione 1202</strong> del National defense authorization act, <a href="https://www.armytimes.com/news/2020/12/07/irregular-warfare-authorities-expand-in-defense-budget/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la legge che ne ha autorizzato funzionamento e finanziamento</a>. La legge specifica che questo tipo di programmi non possono essere attivati in presenza di un “conflitto armato tradizionale”, di qui la decisione nel febbraio scorso di sospenderli in territorio ucraino.</p>



<p>Ufficialmente i programmi nati sotto la sezione 1202 sono operazioni di <strong>guerra irregolare</strong> e si affiancano ad altri programmi dell’antiterrorismo che permettono a Berretti verdi, Marine Raiders e Navy Seals, in accordo con il governo ospitante e l’ambasciata americana competente, di impartire a proxy locali missioni e ordini.</p>



<p>Per diverso tempo gli Stati Uniti hanno operato con programmi simili in tutto il mondo. Da diversi anni Washington paga militari e paramilitari stranieri in Medio Oriente, Asia e Africa, usandoli come forze “surrogate” in operazioni anti terrorismo contro <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/al-qaeda.html">al Qaeda</a></strong>, l’Isis e loro formazioni affiliate. Nei piani del Pentagono, nota ancora<strong>&nbsp;</strong>il<strong>&nbsp;</strong><em>Post</em>, tutto quello che ricade sotto la sezione 1202&nbsp;serve a contrastare l’azione di attori come Russia e Cina senza però sfociare in un conflitto aperto.&nbsp;</p>



<p>Da qualche anno più di qualche legislatore ha&nbsp;acceso<strong>&nbsp;</strong>un faro su questi programmi, accusati di essere eccessivamente aggressivi, ma soprattutto opachi. E questo per una derivazioni del programma 1202, la sezione 127e che consente alle forze speciali americane di equipaggiare truppe straniere e inviarle in missioni per uccidere o catturare forze ostili. I programmi 1202, hanno sottolineato funzionari della Difesa, sono impegnati in operazioni non violente. Eppure restano molti dubbi sulla loro legittimità. Sia i programmi 127e che 1202 non prevedono che le forze surrogate rispettino i parametri di legge per il <strong>rispetto dei diritti umani</strong> prima di lavorare con forze americane. Un punto cieco delle leggi che ha sollevato non pochi dubbi. Ma quali erano le operazioni attive in Ucraina prima della guerra?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succedeva in Ucraina prima della guerra</h2>



<p>Secondo le informazioni disponibili prima dell’<a href="https://it.insideover.com/topic/guerra-in-ucraina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">invasione russa</a> le forze speciali americane gestivano due programmi distinti di guerra irregolare in Ucraina. Il primo riguardava operazioni di <strong>contro informazione</strong> che “smontavano la propaganda russa raccontando&nbsp;le&nbsp;notizie certificate sui blog”.&nbsp;</p>



<p>Più significativo il secondo tipo di programma. I commandos americani usavano surrogati ucraini per missioni di ricognizioni clandestine da condurre nell’<strong>Est del Paese</strong>, presumibilmente in Donbass. “Formavamo dei proxy per andare a raccogliere informazioni sui segnali di un gruppo di radar russi”, ha detto un funzionario del governo che ha scelto di restare anonimo e ha però<strong> </strong>voluto precisare come “gli Usa non stessero addestrando e pagando le forze di Kiev per uccidere le controparti russe”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-383903" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230211214532543_73689a6f65f834de2068fbd51731040e-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mezzi della 521st Air Mobility Operations Wing arrivati a Wiesbaden in Germania il 4 febbraio 2022 (Foto EPA/SGT. STEPHEN PEREZ/US ARMY)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può succedere ora</h2>



<p>L’iter per riattivare il programma 1202 in Ucraina non è semplicissimo. È infatti difficile che il Congresso dia l’ok prima dell’autunno quando si discuterà il prossimo <strong>bilancio della Difesa</strong>. Se dovesse passare la linea del Pentagono i programmi non ripartirebbero prima del 2024, anche se non è chiaro cosa ne pensi l’amministrazione Biden e se il presidente sia disposto a dare&nbsp;l&#8217;ok<strong> </strong>definitivo che invii i commando statunitensi in Ucraina per simili operazioni.&nbsp;</p>



<p>L’ostacolo principale alla riattivazione della sezione 1202 per l’Ucraina non è tanto finanziario quanto politico. Il cambio di colore della Camera dei rappresentanti passata ai <strong>Repubblicani</strong> ha aperto delle crepe sul fronte del sostegno a Kiev, soprattutto se si considera che non tutto il Gop è favorevole a un appoggio incondizionato a <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a></strong>. Al contrario la spesa per i programmi sarebbe contenuta. Una stima parla di <strong>15 milioni</strong> di dollari l’anno. Briciole se si considera quanto è stato stanziato in un anno di guerra.&nbsp;</p>



<p>Per ora le certezze sono poche. Ufficialmente la riattivazione dei programmi non riguarderebbe operazioni di combattimento, ma solo di contro informazione e raccolta di dati per l&#8217;intelligence. Le stesse regole della sezione 1202 spiegano che le truppe surrogate non possono intraprendere operazioni di combattimento e soprattutto che le forze speciali americane coinvolte non possono condurre queste operazioni in prima persona. <a href="https://go.politicoemail.com/?qs=a0f6dd46ee7288b1c1e5050c9f9b0f2f6e083e9a3b45c94eaf09ef842f7e27edc739ce61312819cbe8b4681b74758aa7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come ha notato <em>Politico</em></a> non è ancora chiaro se le forze speciali supervisionerebbero al programma dal territorio ucraino oppure da un Paese vicino, magari Romania o Polonia.&nbsp;</p>



<p>Non mancano neanche i timori di un’eventuale escalation. I critici delle operazioni sotto la sezione 1202 sostengono che la loro riattivazione potrebbe essere interpretata dalla <strong>Russia</strong> come una provocazione o addirittura un coinvolgimento diretto nella guerra e allargare quindi l’ampiezza del conflitto. E infatti una delle fonti sentite dal <em>Washington Post</em> ha detto che il&nbsp; Pentagono potrebbe non fare breccia in una fetta non indifferente dei deputati. “Se durante un’operazione di ricognizione un gruppo di surrogati ucraini dovesse finire in uno scontro a fuoco coi russi cosa succederebbe alle nostre forze speciali?” Una domanda che per ora non ha una risposta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-del-pentagono-per-riattivare-le-operazioni-top-secret-in-ucraina.html">Il piano del Pentagono per riattivare le operazioni top secret in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I container volanti del Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-container-volanti-del-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 14:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[Uav]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La storia del delivery ha radici profonde, legate a dinamiche che il progresso stesso ha creato e trasformato per necessità di consumo. Un’interessante articolo pubblicato dal Time, racconta che negli Usa, già nel diciottesimo secolo, diversi hotel coloniali si adoperavano per la consegna di pasti a domicilio. Questo poteva avvenire in quanto i loro servizi miravano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-container-volanti-del-pentagono.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-container-volanti-del-pentagono.html">I container volanti del Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La storia del delivery ha radici profonde, legate a dinamiche che il progresso stesso ha creato e trasformato per necessità di consumo. Un’interessante articolo pubblicato dal<em> <a href="https://time.com/4291197/take-out-delivery-food-history/?amp=true">Time</a></em>, racconta che negli Usa, già nel diciottesimo secolo, diversi hotel coloniali si adoperavano per la consegna di pasti a domicilio. Questo poteva avvenire in quanto i loro servizi miravano a poter soddisfare le esigenze più stravaganti del tempo. Il progresso, successivamente, si perfezionò per i pranzi al sacco e per le scatole di crakers, utilizzate dagli amanti dei picnic e dai viaggiatori che non avevano la possibilità di fermarsi. Ma il vero <b>salto generazionale</b>, in  realtà, lo si ebbe alla fine della seconda guerra mondiale, quando l’avvento del televisore tenne la popolazione incollata allo schermo, facendo registrare un calo vertiginoso di presenze e d’introiti nei ristoranti.</p>
<p>Le associazioni dei ristoratori capirono che per risolvere il problema era necessario  trasportare la merce fino a dentro le case, così, da quel momento, si cominciarono a pubblicizzare i menù d’asporto mediante i  televisori stessi. Proprio grazie a questa scelta vincente, si rilevò, nei dati statici degli anni cinquanta, <span style="font-size: 1rem;">la ripresa ed un incremento complessivo dei fatturati, che il <em>Time</em> riporta tra il 20 ed il 50%.</span><span style="font-size: 1rem;"> Attualmente</span><span style="font-size: 1rem;"> gli investimenti di colossi industriali nel settore del trasporto hanno raggiunto cifre a nove zeri con il fine di soddisfare, non solo le richieste del settore civile, ma soprattutto quello del mondo militare.</span></p>
<h2>Oggi gli Usa spostano la logistica in volo</h2>
<p>Come per il passato, anche oggi, le nuove necessità hanno portato ad una rivoluzionaria innovazione nel settore “delivery”. Secondo l’analisi delle <a href="https://www.airforce-technology.com/news/us-dod-selects-silent-arrow/">risorse</a> il dipartimento della Difesa Usa sta sviluppando, infatti, nuove policy nel settore tattico, atte a modernizzare il trasporto di merci e beni in un modo del tutto fantascientifico, tanto che l’inimmaginabile possibilità di trasferire logistica in volo diventa realtà. Mediante alianti autonomi dotati, per alcuni modelli, anche di motore ed un contratto di circa 2,2 milioni di dollari è partita la sperimentazione che vede la collaborazione del più importante dipartimento per lo sviluppo del Pentagono con lo Special Operation Command.</p>
<hr />
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<a href="https://it.insideover.com/project/ucraina-in-fiamme.html?_ga=2.60162158.2144288465.1645442780-1430708240.1599038771"><strong>SOSTIENI IL REPORTAGE</strong></a></p></blockquote>
<hr />
<p><a href="https://aresdifesa.it/lusaf-ordina-15-droni-silent-arrow-per-la-consegna-di-materiale/">Fonti</a> confermano che mediante il Warfighter Lab Incentive Fund è stato dato il via al finanziamento per lo sviluppo del progetto GD-2000. Tale iniziativa, sotto l’ombrello delle operazioni CONOPs ed in concomitanza della Silent Arrow, sono a lavoro per una delle più sensazionali innovazioni dedicate al mercato delle consegne delle merci per carichi pesanti e privi di pilota. Le varie <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/department-defense-testing-airborne-cargo-glider-200593">narrative</a> editoriali descrivono con entusiasmo i test di lancio conclusisi con esito positivo da aerei cargo C-130 che hanno consacrato il primo impiego operativo ufficiale dei <b>container volanti.</b></p>
<p>I dettagli sulla produzione hanno visto colossi del Tech, come la YEC, firmare accordi di sviluppo e distribuzione del drone in Europa mediante il <a href="https://themelgroup.co.uk/slicice/Silent_Arrow_Brochure_090219.pdf">Gruppo MEL</a>, già operativo anche in altri paesi come India, Singapore, Australia, Corea del Sud. Le caratteristiche di questa fenomenale intuizione descrivono al momento una struttura a dispiegamento alare a molla di circa 8,5m, una fusoliera di 2,5 m ed è riportato un peso lordo di 907 kg. Il progetto può ospitare un volume di carico pari a 75 metri cubi, che si traducono in circa 453 kg. <span style="font-size: 1rem;">La navigazione descrive un’altissima precisione nella consegna del carico grazie al sistema di pilota automatico Pixhawk Cube. Ma le <a href="https://insideunmannedsystems.com/air-force-orders-15-silent-arrow-precision-guided-cargo-delivery-drones/">risorse</a> aperte individuano anche un GPS, un sistema per il rilevamento della luce Lidar ed uno per la misurazione inerziale. La destinazione del container volante è dedicato al cosiddetto MRE, ovvero ai pasti pronti da consumare, ma anche a medicinali, acqua, carburante e munizioni. Le differenti tipologie di modello prevedono nel caso del prototipo ER Silent Arrow, addirittura la capacità di decollo dal suolo con possibilità di recupero  dello stesso anche da aeroporti d’emergenza.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Infine, anche </span><span style="font-size: 1rem;">l’economia sembra essere tutta dalla parte della logistica volante Usa. Infatti, grazie anche all&#8217;interfaccia Android collocata sul sistema di navigazione <a href="https://www.unmannedsystemstechnology.com/2022/02/silent-arrow-wins-defense-contract-for-gd-2000-uas/">Tactical Assault Kit</a>, è possibile un’altissima capacità di precisione per le consegne, sia con guida in radiofrequenza che visuale. Proprio per questo sembrerebbe, secondo quanto affermato dal Gruppo Yec stesso, che i risparmi effettivi sui costi e consumi rispetto ai tradizionali sistemi AirDrop sarebbero addirittura del 50%, lanciando di fatto questa rivoluzionaria invenzione a leader incontrastato, non solo nel futuro dell’industria ma soprattutto in quello della guerra tattica.</span></p>
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		<title>Forze speciali Usa in Albania: una base per osservare i Balcani</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/forze-speciali-usa-in-albania-una-base-per-osservare-i-balcani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 05:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Poche ore prima che a Tirana esplodesse la tensione con l&#8217;assalto alla sede del Partito democratico, l&#8217;Albania è stato oggetto di una notizia passata in sordina ma dagli interessanti risvolti strategici. Il Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti in Europa (Soceur) ha infatti annunciato di avere scelto il territorio albanese per un base &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/forze-speciali-usa-in-albania-una-base-per-osservare-i-balcani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220109162318496_0b8c269421dc98e82508e19f96333ac3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Poche ore prima che a Tirana esplodesse la tensione con <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/08/albania-assalto-alla-sede-del-partito-democratico-a-tirana-da-parte-dei-sostenitori-dellex-premier-berisha-tensioni-e-scontri/6449288/">l&#8217;assalto alla sede del Partito democratico</a>, l&#8217;Albania è stato oggetto di una notizia passata in sordina ma dagli interessanti risvolti strategici. Il <strong>Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti in Europa (Soceur)</strong> ha infatti annunciato di <a href="https://news.trust.org/item/20220106184705-moa7y/">avere scelto il territorio albanese per un base avanzata</a>. Secondo quanto riferito dallo stesso Soceur &#8211; e riportato da Agenzia Nova &#8211; l&#8217;obiettivo del comando delle forze speciali statunitensi è quello di rafforzare la stabilità regionale attraverso un centro che, a rotazione, servirà per blindare le capacità di proiezione strategica del Pentagono nell&#8217;area balcanica. &#8220;La posizione del quartier generale avanzato in Albania fornirà una maggiore interoperabilità con i nostri alleati albanesi, un importante accesso agli hub di trasporto nei Balcani e una maggiore flessibilità logistica&#8221;, queste le prime parole del comunicato.</p>
<p>Nel testo in cui viene annunciata <a href="https://balkaninsight.com/2022/01/07/us-designates-albania-as-special-operations-forward-hq/">la creazione dell&#8217;avamposto</a>, si legge anche che &#8220;l&#8217;<strong>Albania</strong> rimane un forte alleato della Nato e gli Stati Uniti godono di una forte relazione con il governo albanese e il ministero della Difesa, il che rende naturale il posizionamento di un quartier generale avanzato nella nazione alleata. Inoltre, questa posizione riduce notevolmente i tempi di viaggio e aumenta la flessibilità sia delle operazioni speciali che delle forze convenzionali nella regione. Ciò non sarebbe possibile senza l&#8217;enorme sostegno del governo albanese e la professionalità dell&#8217;Esercito albanese&#8221;.</p>
<p>Per le forze speciali degli Stati Uniti l&#8217;obiettivo appare dunque duplice. Da una parte la volontà di ribadire la centralità albanese nel quadro strategico americano. Tirana, da tempo oggetto di una rinnovata sfida internazionale per influenzarne i destini, è confermata come alleata di Washington e quindi pienamente allineata al blocco occidentale. Dall&#8217;altra parte, però, c&#8217;è un secondo obiettivo che traspare dal comunicato di Soceur ma anche dalle parole del maggiore generale <strong>David H. Tabor</strong>, a capo del Comando operazioni speciali per l&#8217;Europa. L&#8217;Albania non viene vista soltanto come un partner, ma anche come un perfetto hub per l&#8217;addestramento e il dispiegamento rapido delle forze speciali Usa in tutta l&#8217;area balcanica. Un avamposto che è dunque non solo punto di arrivo, ma anche di partenza per eventuali operazioni nell&#8217;area sudorientale europea e in una fase estremamente delicata anche dei rapporti di forza con le altre potenze internazionale che si affacciano e convivono nei Balcani.</p>
<p>Per l&#8217;Albania non è certo una novità l&#8217;interesse americano nel rafforzamento del partenariato in campo militare. Già nel 2015 era stata firmata una dichiarazione congiunta che aveva come obiettivo proprio quello di rafforzare la cooperazione bilaterale su questioni globali e regionali, su temi che andavano dalla sicurezza all&#8217;energia fino in ambito politico. <a href="https://www.france24.com/en/20180417-albania-wants-us-military-establish-presence-defense-minister">Nel 2018, in un incontro avvenuto al Pentagono</a> tra l&#8217;allora ministra della Difesa, <span style="font-size: 1rem;">Olta Xhacka, e il Segretario alla Difesa Usa, James Mattis, la rappresentante della difesa albanese disse apertamente di considerare il proprio Paese come &#8220;</span>una <strong>roccaforte degli Stati Uniti</strong> nella regione&#8221;, puntando sulle accuse nei confronti della Russia per tentativi di destabilizzazione politica.</p>
<p>Con la notizia della base delle forze speciali Usa in Albania, l&#8217;impressione è che Washington abbia dato sì seguito a un accordo che da tempo era sul tavolo dei rapporti con Tirana, ma anche che siano tutti i <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-di-biden-per-i-balcani-occidentali.html"><strong>Balcani occidentali</strong></a> a essere di nuovo centrali nei piani statunitensi. Quella regione dell&#8217;Europa sud-orientale in cui l&#8217;Unione europea e la Nato tentano definitivamente di espandersi e dove si assiste a forti resistenze russe, <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-turchi-in-albania.html">penetrazioni turche</a> e inserimenti cinesi, rientra adesso nuovamente nei piani di Washington. E che a confermarlo siano le forze speciali del Pentagono &#8211; e proprio in Albania &#8211; è un segnale di come le forze armate Usa siano particolarmente interessate a posizionarsi in vista di futuri possibile focolai di tensione, ma anche per cercare di limitare e prevenire azioni da parte di altri attori interni o esterni alla regione.</p>
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		<title>In Afghanistan torna a scorrere il sangue</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/in-afghanistan-torna-a-scorrere-il-sangue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 15:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Truppe afghane (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi di apparente tranquillità, il sangue è tornato a scorrere in Afghanistan, dove solo negli ultimi quattro giorni hanno perso la vita due membri delle forze speciali americani &#8211; vittime di in un agguato teso da un terrorista sotto copertura &#8211; e dove un attacco kamikaze è tornato a scuotere Kabul, uccidendo almeno dieci &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-afghanistan-torna-a-scorrere-il-sangue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Truppe afghane (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Truppe-afghane-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo mesi di apparente tranquillità, il sangue è tornato a scorrere in <strong>Afghanistan</strong>, dove solo negli ultimi quattro giorni hanno perso la vita due membri delle forze speciali americani &#8211; vittime di in un agguato teso da un terrorista sotto copertura &#8211; e dove un attacco kamikaze è tornato a scuotere Kabul, uccidendo almeno dieci persone tra cui diverse reclute delle forze di difesa locali che si stavano addestrando a combattere i talebani. In allerta anche la base di Herat dove sono schierati in <strong>militari italiani</strong>. Secondo fonti dell&#8217;intelligence infatti un&#8217;autobomba in attesa di mietere altre vittime era stata posizionata su un camion sospetto poi lasciato all&#8217;ingresso di Camp Arena. Dopo il fallimento dei negoziati per il ritiro dei contingenti occidentali, la rivalsa degli insorti sembrerebbe essersi risvegliata &#8211; anche se alcune dichiarazioni dei talebani profilano una trama ancor più inquietante.</p>
<p>Non è ancora stata chiarita la tragica dinamica dell&#8217;<a href="https://special-ops.org/53544/green-berets-ambushed-in-afghanistan-multiple-casualties-reported/">agguato</a> avvenuto l&#8217;8 febbraio, ma due<strong> berretti verdi</strong>, unità d&#8217;élite dell&#8217;Esercito degli Stati Uniti, sono rimasti uccisi mentre erano impegnati in un&#8217;operazione congiunta nella provincia di Nangarhar. Ad aprire il fuoco su di loro con una mitragliatrice da 12,7 mm sarebbe stato un uomo che indossava l&#8217;uniforme dei forze regolari afgane e si che si era <strong>infiltrato</strong> facilmente nella formazione. Durante l&#8217;attacco altri sei soldati americani sono rimasti feriti insieme a due soldati afghani, mentre un terzo avrebbe perso la vita. &#8220;Stiamo ancora raccogliendo informazioni e la causa o il motivo dietro l&#8217;attacco è sconosciuto al momento&#8221;, ha dichiarato il portavoce delle forze americane in Afghanistan, il colonnello S.Leggett, riferendo che questo agguato dai risvolti inquietanti è &#8220;sotto inchiesta&#8221;. Un portavoce del ministero della Difesa afghano ha contestualmente reso noto che, data la particolare dinamica dell&#8217;incidente che è strettamente legata all&#8217;esercito regolare, anche una delegazione di &#8220;alto livello&#8221; delle forze armate di <strong>Kabul</strong> ha avviato le proprie indagini per fare luce sull&#8217;accaduto.</p>
<p>Oggi invece in un <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_11/afghanistan-attentato-suicida-kabul-uccisi-civili-8471b1d8-4c8d-11ea-abdf-2e1b18f873ec.shtml">attacco kamikaze</a> sferrato in una base di addestramento per le reclute afghane dieci persone hanno perso la vita e 12 sono rimaste ferite. A provocare l&#8217;esplosione è stato un veicolo imbottito di esplosivo che è stato lanciato all&#8217;ingresso della struttura governativa. Secondo quanto riferito dal ministero dell&#8217;Interno, a bordo c&#8217;erano tre kamikaze che hanno tutti perso la vita. Tra le vittime ci sono anche due civili, ma secondo le parole del portavoce del ministero Nasrat Rahimi, il numero dei morti potrebbe aumentare. A differenza di casi precedenti, fonti <strong>talebane </strong>smentiscono di essere coinvolte negli attacchi, lasciando pensare che questa ondata di violenza terrorista sia mossa da una <strong>formazione oltranzista</strong> distante dalle nuove posizioni dei leader talebani, che si sono più volte seduti al tavolo con gli emissari di Washington per trovare un accordo che porti finalmente al ritiro degli almeno 12mila militari statunitensi schierati sul suolo afghano. Lo stesso potrebbe valere dunque per il camion sospettato di essere un&#8217;autobomba imbottita di tritolo abbandonato davanti alla base interforze di Camp Arena e per questo affidato alle temerarie mani degli artificieri militari, cui spetterebbe nel caso eliminare la minaccia. Il personale della base, che accoglie anche militari italiani, è stato fatto evacuare per precauzione.</p>
<p>Questo nuovo capitolo della &#8220;guerre senza fine&#8221; cui <strong>Donald Trump</strong> vuole a tutti i costi mettere fine a tutti i costi, rischia così di passare nella mani di un&#8217;entità non dichiarata che nell&#8217;ultima settimana avrebbe colpito tre volte in Afghanistan: tutt&#8217;ora teatro di quella che viene considerata la guerra più lunga d&#8217;America. Un conflitto non convenzionale che ormai perdura da 18 anni e che secondo le dichiarazioni ufficiali del Dipartimento della Difesa statunitense è costata la vita a 2.403 soldati americani, 455 soldati britannici, 158 canadesi e 48 italiani. Secondo le stime tentate dalle Nazioni Unite, che hanno iniziato una documentazione sistematica delle <strong>vittime</strong> civili a partire dal 2009, sarebbero oltre 34mila gli uomini, le donne e i bambini afghani rimasti uccisi soltanto nella seconda parte del conflitto. A loro si aggiungono oltre 6mila tra <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/talebani-guadagno-terreno-fanno-strage-truppe-delite.html">soldati delle forze regolari</a>, che nonostante il terrore provato nei confronti dei talebani, continuano ad arruolarsi e a cadere preda degli attacchi terroristici, prima ancora di poter combattere.</p>
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		<title>Un nuovo velivolo per le forze speciali Usa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-nuovo-velivolo-per-le-forze-speciali-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 07:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[V-22 Osprey]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243508</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="V-22 Osprey (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Comando delle operazioni speciali dell&#8217;Aeronautica statunitense (Afsoc, Air Force Special Operations Command) sta valutando di chiedere al Pentagono il via libera per lo sviluppo di un velivolo di nuova generazione che possa rimpiazzare, nel decennio 2030-2039, i Bell-Boeing V-22 Osprey. A porre l’accento su questa necessità è stato il generale David Harris, direttore dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-nuovo-velivolo-per-le-forze-speciali-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-nuovo-velivolo-per-le-forze-speciali-usa.html">Un nuovo velivolo per le forze speciali Usa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="V-22 Osprey (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/V22-Osprey-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Comando delle operazioni speciali dell&#8217;<strong>Aeronautica statunitense</strong> (Afsoc, Air Force Special Operations Command) sta valutando di chiedere al <strong>Pentagono</strong> il via libera per lo sviluppo di un velivolo di nuova generazione che possa rimpiazzare, nel decennio 2030-2039, i <strong>Bell-Boeing V-22 Osprey</strong>. <a href="http://www.airforcemag.com/Features/Pages/2019/November%202019/AFSOC-Looking-at-Future-CV-22-Replacement.aspx" target="_blank" rel="noopener">A porre l’accento su questa necessità</a> è stato il <strong>generale David Harris</strong>, direttore dei piani strategici, programmi ed esigenze dell’Afsoc, che ha parlato a un evento organizzato dall’Istituto Mitchell per gli studi aerospaziali di Arlington, Virginia, il 18 novembre scorso.</p>
<h2>La richiesta per il sostituto</h2>
<p>Nel suo intervento, il generale Harris ha spiegato come l’utilizzo dell’Osprey abbia modificato il modo in cui sono svolte operazioni speciali soprattutto perché, rispetto a un tradizionale elicottero, il convertiplano ha la possibilità di volare più velocemente e a quote più elevate. Il V-22, infatti, può raggiungere una velocità massima di 274 nodi (509 km/h), mentre il Sikorsky UH-60 Black Hawk e il Boeing CH-47 Chinook possono volare rispettivamente a 193 nodi (357 km/h) e a 170 nodi (315 km/h). La maggiore velocità massima e di crociera e la possibilità di operare a quote più elevate rispetto agli elicotteri, fanno passare in secondo piano il fatto che il Chinook abbia una <strong>maggiore capacità di carico</strong> <strong>interna</strong> rispetto all’Osprey. Ma ciò nonostante dal momento in cui il convertiplano, prodotto da Bell e Boeing, è diventato pienamente operativo ha assunto un ruolo centrale in tutti i teatri in cui sono presenti truppe statunitensi, così come nelle operazioni delle forze speciali. L’aspettativa dell’Afsoc è di far sì che in futuro sia possibile incrementare le attuali capacità dell’Osprey, specialmente il carico utile trasportabile.</p>
<p>La proposta del generale Harris è di realizzare una fusoliera che possa stivare i <strong>463L Master Pallet</strong> (<a href="https://www.globalsecurity.org/military/systems/aircraft/systems/463L-pallet.htm" target="_blank" rel="noopener">i pallet standardizzati Nato</a> per il trasporto aereo) in almeno tre posizioni diverse, assicurando così la massima <strong>sfruttabilità degli spazi</strong>. Sul tavolo dei progettisti, però, non ci saranno solamente gli spazi interni, perché il futuro sostituto del V-22 Osprey dovrà essere dotato delle più moderne tecnologie in campo informatico ed elettronico, oltre ad assicurare una <strong>bassa osservabilità radar</strong>. L’obiettivo è di far sì che nel futuro sia possibile arrivare in zone attualmente impossibili da raggiungere con un velivolo ad ala rotante, che sia quindi un elicottero o un convertiplano. Non solo però, perché nel discorso del generale Harris è stato posto anche l’accento sulla necessità di avere queste capacità in caso di <strong>conflitto</strong> su vasta scala, nel corso del quale potrebbero essere messe fuori uso le piste della maggior parte degli aeroporti. In quel caso il trasporto di rifornimenti e di uomini in teatro operativo sarebbe possibile solamente con <strong>velivoli a decollo e atterraggio verticale</strong>.</p>
<h2>Tra perplessità e futuro</h2>
<p>Certo è che le perplessità sull&#8217;effettiva necessità di rimpiazzare il Bell-Boeing V-22 Osprey sono molte dal momento che finora, ovunque è stato impiegato, ha raccolto giudizi molto positivi, specialmente per via delle sue caratteristiche operative che lo rendono ideale per il trasporto di uomini in aree operative anche densamente protette da sistemi antiaerei. A riprova di <span class="st">ciò ci sono le <a href="https://boeing.mediaroom.com/2019-10-07-Bell-Boeing-V-22-Osprey-Fleet-Surpasses-500-000-Flight-Hours" target="_blank" rel="noopener"><strong>500mila ore di volo</strong> raggiunte a inizio del mese di ottobre</a> destinate ad aumentare drasticamente nei prossimi anni quando, a quelli utilizzati dalle forze speciali dell&#8217;Usaf, dai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/marines-degli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">Marines</a> e dalla Marina, sarà aggiunta anche una nuova versione del convertiplano, ovvero la <strong>CMV-22B</strong>. In questo modo sarà possibile sostituire il datato Grumman C-2 Greyhound per trasportare persone, rifornimenti e posta a bordo delle portaerei, ma anche di tutto il naviglio equipaggiato da un ponte utilizzato dagli elicotteri. </span></p>
<p>Probabilmente la richiesta dell’Aeronautica di un sostituto per l’Osprey conflurià nel programma <a href="https://vtol.org/what-we-do/advocacy/future-vertical-lift" target="_blank" rel="noopener">Future Vertical Lift (FVL) del Dipartimento della Difesa</a>, per il quale è previsto che fino al 2050 siano selezionati, prodotti e messi in servizio diverse tipologie di elicotteri destinati a mandare in pensione quelli attuali. Come già accaduto per altri programmi riguardanti l’ala rotante, l’<strong>Usaf</strong> si accoderà all’esercito, alla marina e al corpo dei marines allo scopo di <strong>ridurre gli sprechi economici</strong> derivanti da una duplicazione dei progetti da parte delle industrie, soprattutto perché in alcuni casi &#8211; specialmente per le operazioni delle forze speciali &#8211; le necessità operative sono pressoché identiche.</p>
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		<title>Il Pentagono pianifica nuovi raid contro l&#8217;Isis</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/il-pentagono-pianifica-nuovi-raid-contro-lisis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Abu Bakr al Baghdadi]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldato Usa in Siria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125-1024x584.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La lotta all&#8217;Isis non si ferma. Dopo l&#8217;operazione per eliminare il Abu Bakr al Baghdadi, il Pentagono pianifica nuovi raid per eliminare ciò che resta dell&#8217;autoproclamato Stato islamico e dei suoi seguaci. I raid aerei &#8211; e forse non solo &#8211; che inquadreranno nel mirino nuovi obiettivi jihadisti sono frutto delle importanti informazioni acquisite durante la missione per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-pentagono-pianifica-nuovi-raid-contro-lisis.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldato Usa in Siria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Soldato-americano-in-Siria-La-Presse-e1572372023125-1024x584.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La lotta all&#8217;Isis non si ferma. Dopo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-vittoria-di-trump-abbiamo-ucciso-al-baghdadi.html">l&#8217;operazione per eliminare il Abu Bakr al Baghdadi</a>, il Pentagono pianifica nuovi raid per eliminare ciò che resta dell&#8217;autoproclamato Stato islamico e dei suoi seguaci. I raid aerei &#8211; e forse non solo &#8211; che inquadreranno nel mirino nuovi <strong>obiettivi jihadisti</strong> sono frutto delle importanti informazioni acquisite durante la missione per la cattura dell&#8217;ex leader dell&#8217;Isis &#8211; suicidatosi poco prima di cadere nelle mani delle forze speciali che lo avevano intrappolato nel suo rifugio al confine turco-siriano.</p>
<p>Secondo i funzionari della Difesa americana citati dal <em>Washington Post</em>, il Pentagono è pronto a colpire nuovi obiettivi in Siria per eliminare con le bombe intelligenti dei propri cacciabombardieri e droni &#8220;obiettivi jihadisti&#8221; individuati grazie ai filmati e alle informazioni acquisite dal commando delle forze speciali nell<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/i-nuovi-dettagli-del-raid-contro-al-baghdadi.html">&#8216;operazione che ha portato alla morte Baghdadi</a>. Il commando &#8211; forse una formazione mista che prevedeva agenti della Cia specializzati in &#8220;<strong>hunter killer</strong>&#8220;, membri della Delta Force e dei Navy Seal &#8211; avrebbe catturato due &#8220;uomini del Califfo&#8221; che erano presenti del rifugio, e questi, insieme alle informazioni e ai documenti presenti del nascondiglio di Barisha, villaggio nella provincia siriana di Idlib, potrebbero essere stati interrogati e aver rivelato informazioni di enorme rilevanza sull&#8217;organizzazione terroristica di matrice jihadista ancora presente in Siria.</p>
<p>Le fonti consultate dal <em>Post </em>hanno spiegato che l&#8217;operazione che ha portato all&#8217;uccisione di al Baghdadi va considerata come &#8220;inserita in una strategia più ampia&#8221; che mira a &#8220;portare la pace in Siria mentre si mette fine alla minaccia terroristica nella regione&#8221;. &#8220;C&#8217;è una logica dietro questo, anche se qualche volta potrebbe non essere chiara a tutti&#8221;, ha spiegato l&#8217;alto funzionario del Dipartimento di Stato americano del quale è stata &#8211; ovviamente &#8211; celata l&#8217;identità. L&#8217;uomo del Pentagono, con una puntualità che appare quasi &#8220;machiavellica&#8221;, ha inoltre riportato al noto quotidiano della capitale americana come ciò che la Casa Bianca stia cercando di fare vada oltre &#8220;gli attacchi aerei&#8221; e i raid della forze speciali, ma si sia concentrato in passato, e si concentri tutt&#8217;ora sul &#8220;<strong>piano politico e diplomatico</strong> nella regione&#8221; attraverso uno &#8220;sforzo finalizzato a eliminare le cause che hanno portato alla nascita e alla crescita dell&#8217;Isis&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;obiettivo della &#8220;strategia&#8221; americana</h2>
<p>La ponderazione della <strong>strategia americana</strong> &#8211; che prevedeva il completo ritiro dalla Siria, seguito da un &#8220;contrordine&#8221; improvviso e ora da una serie di annunci altisonanti &#8211; sembra voler fare da contraltare alle dichiarazioni di Mosca, alleata di Bashar al Assad, che non ha mai smesso di colpire obiettivi in Siria e che ha definito come &#8220;ininfluente&#8221; dal punto di vista strategico l&#8217;eliminazione di al Baghdadi. Ormai ridotto al silenzio in una regione controllata da suoi oppositori. Parte di questa strategia &#8211; scandito dalle comunicazione pubbliche del presidente americano <strong>Donald Trump</strong> che in merito alla nuova crisi siriana ha sempre manifestato posizioni ambigue e controverse &#8211; è culminata nell&#8217;esternazione da parte dell&#8217;occupante della Casa Bianca in merito alla volontà degli Stati Uniti di voler controllare e &#8220;<strong>prendere il petrolio</strong>&#8221; siriano.</p>
<p>In merito a questa posizione &#8211; che può essere vista come il fine ultimo del nuovo focus americano sulla Siria &#8211; i funzionari del Pentagono e del Dipartimento di Stato hanno tenuto a precisare come petrolio siriano continuerà ad essere venduto &#8220;alle Forze democratiche siriane (Fds) l&#8217;alleanza curdo-araba sostenuta dagli americani nella lotta all&#8217;Isis&#8221;. Per parte sua, i<span style="font-size: 1rem;">l nuovo capo del Pentagono </span><strong style="font-size: 1rem;">Mark Esper </strong>ha tenuto a spiegare pubblicamente<span style="font-size: 1rem;"> come <a href="https://it.insideover.com/guerra/pentagono-contingente-a-difesa-dei-pozzi-siriani.html">la missione del contingente americano</a> che dovrebbe rimanere in Siria </span>rimanga <span style="font-size: 1rem;">quella di &#8220;garantire la sicurezza degli impianti petroliferi&#8221;. Evitando così che il regime siriano e gli alleati russi abbiano accesso alle risorse energetiche.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-pentagono-pianifica-nuovi-raid-contro-lisis.html">Il Pentagono pianifica nuovi raid contro l&#8217;Isis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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