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	<title>Flotta del Pacifico Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 11 Jun 2023 12:38:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Flotta del Pacifico Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Spunta il sottomarino &#8220;Ufa&#8221; per il Pacifico: le strategie di  Mosca su Asia (e Aukus)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/spunta-il-sottomarino-ufa-per-la-flotta-del-pacifico-la-risposta-di-mosca-allaukus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Flotta del Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1181" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino russo Tula (ANSA)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1024x630.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1536x945.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-2048x1260.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un nuovo sottomarino per la Flotta russa del Pacifico. Come conferma il portale russo Izvestia, il sottomarino Ufa, uno dei più moderni sommergibile classe Kilo del Progetto 636.3, entrerà a far parte della flotta del Pacifico in autunno dopo essere stato consegnato alla Marina russa lo scorso anno. L&#8217;unità, che è nel Baltico in attesa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/spunta-il-sottomarino-ufa-per-la-flotta-del-pacifico-la-risposta-di-mosca-allaukus.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/spunta-il-sottomarino-ufa-per-la-flotta-del-pacifico-la-risposta-di-mosca-allaukus.html">Spunta il sottomarino &#8220;Ufa&#8221; per il Pacifico: le strategie di  Mosca su Asia (e Aukus)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1181" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino russo Tula (ANSA)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1024x630.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1536x945.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-2048x1260.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un nuovo sottomarino per la <strong>Flotta russa del Pacifico</strong>. <a href="https://iz.ru/1523368/roman-kretcul-aleksei-ramm/tikhaia-dlia-tikhogo-tof-usiliat-novoi-besshumnoi-podlodkoi-ufa">Come conferma il portale russo <em>Izvestia</em></a>, il sottomarino <em><strong>Ufa</strong></em>, uno dei più moderni sommergibile classe Kilo del Progetto 636.3, entrerà a far parte della flotta del Pacifico in autunno dopo essere stato consegnato alla Marina russa lo scorso anno. </p>



<p>L&#8217;unità, che è nel Baltico in attesa di ricevere l&#8217;ordine di spostamento verso la base di destinazione nell&#8217;Estremo Oriente russo, è una di quelle che desta il maggiore interesse degli esperti navali: occidentali e non. Il motivo è legato non soltanto al tipo di armi imbarcate e alla capacità di proiezione di forza, ma anche alla silenziosità di questi mezzi, non a caso denominati dalla Marina degli Stati Uniti come <strong>&#8220;Black Holes&#8221;</strong>, &#8220;buchi neri&#8221;. </p>



<p>Terza generazione di una classe di sottomarini diesel-elettrici diventata iconica, queste unità sono l&#8217;ultimo step dei <strong>Kilo</strong>, una delle più importanti classi di sottomarini prodotte dalla Russia sin dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica. Un programma che va avanti da decenni e che conferma come a Mosca si guardi sempre con estrema attenzione al rafforzamento della flotta subacquea sia per quanto riguarda i sottomarini, sia per altri armi o sistemi.</p>



<p><a href="https://navyrecognition.com/index.php/naval-news/naval-news-archive/2023/april/13099-russia-s-kilo-class-submarine-ufa-conducts-deep-dives-in-baltic-sea.html">Il sito specializzato<em> Navy Recognition</em></a> riporta alcuni dati tecnici dei sottomarini come l&#8217;<em>Ufa</em>. La loro velocità è di circa 20 nodi, mentre navigano a una profondità massima di 300 metri e possono resistere in navigazione fino a 45 giorni. Armati anche di missili Kalibr, sono dotati dei più moderni sistemi concepiti in Russia sia per quanto riguarda la capacità stealth sia per la navigazione. Anche per queste qualità, non è un caso che i sottomarini del <strong>progetto 636.3</strong> siano stati indicati come i principali strumenti per rafforzare la flotta russa del Pacifico. Se infatti è vero che al momento la Federazione Russa è concentrata su quanto accade nel fronte sud-occidentale, ovvero quello che ha come epicentro l&#8217;Ucraina, non va dimenticato che Mosca ha da tempo inserito in cima alla propria agenda l&#8217;obiettivo di rafforzare la presenza militare anche della sua parte più orientale. E questo vale soprattutto per quanto riguarda la componente marittima.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Il teatro del Pacifico, come dimostrato anche dalle più recenti esercitazioni a sorpresa della flotta, è uno dei più importanti (se non il più importante) palcoscenico del confronto tra le tre maggiori potenze mondiali e di quel settore, ovvero <strong>Cina</strong>, Russia e Stati Uniti. E va ricordato che, come riportato dai media russi, già nel settembre <strong>2016 </strong>&#8211; quindi in piena guerra nel Donbass &#8211; venne firmato un contratto per altri sei sottomarini di questa classe da consegnare proprio alla flotta del Pacifico. A dimostrazione di come i piani russi non siano affatto cambiati per questioni meramente contingenti.</p>



<p>Di questi sei, ne sono stati realizzati quattro: il <em>Petropavlovsk-Kamchatsky</em>, il <em>Volkhov</em>, il <em>Magadan </em>e appunto l&#8217;<em>Ufa</em>. Mentre sempre nel 2016, proprio a certificare il boom della produzione bellica russa di quegli anni, venivano consegnate alla <strong>Flotta del Mar Nero</strong> altre sei unità dello stesso progetto: queste, <a href="https://www.newsweek.com/russia-highly-advanced-silent-submarine-improved-kilo-class-project-6363-1804396">come ricordato anche da <em>Newsweek</em></a>, hanno avuto poi un ruolo rilevante nella guerra scatenata a febbraio del 2022, con lanci di missili che hanno colpito il territorio ucraino a supporto delle truppe di terra.</p>



<p>Il fratto che la Russia non abbia mai dimenticato il Pacifico e non modifichi i suoi piani nemmeno in una situazione come quella venutasi a creare dopo <strong>l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina</strong>, conferma che si tratta di un fronte considerato sempre più centrale nella logica del rapporto tra superpotenze. Non solo per l&#8217;ascesa della Cina e per le continue tensioni nell&#8217;Indo-Pacifico con gli Stati Uniti. Da una parte la Russia vuole cercare di controllare anche le potenze regionali &#8211; in particolare il Giappone data la disputa sulle Curili &#8211; che potrebbero essere sempre più capaci di schierare unità in grado di modificare gli equilibri consolidati del Pacifico. Inoltre, proprio per <strong>l&#8217;impegno statunitense nell&#8217;area</strong>, l&#8217;obiettivo russo è anche quello di costruire una flotta in grado di monitorare i movimenti dei sottomarini nemici in una regione dove tra alcuni anni sarà possibile anche assistere alla concretizzazione dell&#8217;alleanza <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">Aukus</a>, e dunque all&#8217;arrivo dei sottomarini australiani. Infine, non va sottovalutato a lungo termine anche il possibile ruolo dell&#8217;area dell&#8217;Estremo Oriente russo per il transito per le rotte artiche. I classe Kilo, specialmente di quest&#8217;ultima generazione, hanno dimostrato di essere utilizzabili anche nel teatro settentrionale, ed è probabile che Mosca voglia mostrarsi attiva anche sul fronte del controllo delle rotte polari.</p>
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		<title>La Russia si rafforza nel Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-russia-rafforza-il-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 06:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Flotta del Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini Borei A]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-1024x685.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-768x514.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-1536x1028.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-2048x1371.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le acque intorno alla Russia sono agitate come tutti i suoi confini. La crisi ucraina investe il Mar Nero, dove le forze aeronavali della Federazioni si confrontano spesso con quelle Nato e dove il governo di Kiev ha annunciato il blocco a qualsiasi imbarcazione battente bandiera russa. Il Mar Baltico entra direttamente nel cuore della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-rafforza-il-pacifico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-1024x685.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-768x514.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-1536x1028.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-2048x1371.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le acque intorno alla <strong>Russia</strong> sono agitate come tutti i suoi confini. La crisi ucraina investe il Mar Nero, dove le forze aeronavali della Federazioni si confrontano spesso con quelle Nato e dove il governo di Kiev ha annunciato il blocco a qualsiasi imbarcazione battente bandiera russa. Il Mar Baltico entra direttamente nel cuore della Russia, unendo (e dividendo) il blocco atlantico dallo spazio sotto il controllo del Cremlino. L&#8217;Artico, che subisce anche gli effetti del riscaldamento globale, rischia di tramutarsi nel giro di alcuni decenni in un passaggio sempre più ambito per le grandi navi commerciali e militari, rendendo quella costa gelida un enorme confine da difendere. Ma la Russia ha anche un altro oceano su cui si affaccia e in cui inizia a rafforzare le proprie forze: il Pacifico. All&#8217;<strong>Estremo Oriente russo</strong>, in una terra solo apparentemente lontana dall&#8217;agenda di Mosca, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ha scelto di blindare da tempo le proprie frontiere. I venti di guerra soffiano in modo costante in tutta la regione, e l&#8217;Indo-Pacifico, teatro di scontro tra Cina e Stati Uniti, non è estraneo alle logiche che guidano la Difesa moscovita.</p>
<p>Non è un caso quindi che nel corso di questi ultimi tempi, dai comandi russi sia arrivato il segnale di un progressivo rafforzamento della <strong>Flotta del Pacifico</strong>. L&#8217;ultima notizia, in tal senso, è quella che nel 2023, nelle basi orientali, arriverà il secondo sottomarino di classe Borei-A, <strong><em>Generalissimus Suvorov</em></strong>, che, <a href="https://tass.com/defense/1380871">come riferito dal comandante in capo della Marina, Nikolay Yevmenov</a>, &#8220;è progettato per rafforzare il gruppo di sottomarini della flotta del Pacifico&#8221;.</p>
<p>Il <em>Generalissimus Suvorov, </em>targato <strong>Sevmash</strong>, fa parte di un programma che punta a blindare la proiezione strategica di Mosca, il controllo dei fondali e delle acque più a rischio di escalation. Il sottomarino è in grado di trasportare 16 missili balistici intercontinentali Bulava, e rispetto al progetto base, <a href="https://tass.com/defense/1381841">come confermato anche dall&#8217;agenzia russa <em>Tass</em></a>, è configurato per una maggiore furtività e per una migliore navigazione in acque profonde. Della sua stessa classe sono già in fase di costruzione altri cinque sommergibili: l&#8217;<em>Imperator Alexander III</em>, il <em>Knyaz Pozharsky</em>, il <em>Dmitry Donskoy</em> e il <em>Knyaz Potemkin</em>. E ora bisognerà capire quanti mezzi andranno nel Pacifico e quanti alla Flotta del Nord, in questo processo di riarmo (e di &#8220;duello&#8221; interno alla Marina) che riguarda tutte le frontiere russe.</p>
<p>L&#8217;impressione è che in ogni caso da parte del Cremlino vi sia un piena adesione alla creazione di una flotta di sottomarini rinnovata e all&#8217;altezza delle sfide strategiche degli ultimi anni, a tal punto che fonti della Marina russa parlano di commissioni che non si vedevano dai tempi della Guerra Fredda. La conferma del resto è arrivata anche sul finire di dicembre, <a href="https://tass.com/defense/1378497">quando Putin ha assistito</a>, virtualmente, alla &#8220;attivazione&#8221; dei sottomarini <i>Novosibirsk</i> e <em>Knyaz Oleg</em>. La <strong>Flotta del Nord</strong> continua a esercitarsi e a ricevere sottomarini nucleari. E adesso l&#8217;occhio di Mosca è puntato anche su Vladivostok, dove la corsa al riarmo di tutte le potenze dell&#8217;Oriente unita all&#8217;aumento della presenza americana e delle forze europee nell&#8217;Indo-Pacifico non lascia inerte una potenza come la Russia. Già con la firma del <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">patto Aukus</a>, che ha visto entrare formalmente l&#8217;Australia nel club dei sottomarini a propulsione nucleare, qualcuno al Cremlino e nella Difesa russa ha storto il naso. E l&#8217;addensarsi di forze navali cinesi e statunitensi nel Pacifico sembra avere risvegliato anche i meno &#8220;noti&#8221; ma molto concreti interessi strategici russi tea Vladivostok e l&#8217;Artico.</p>
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		<title>Gruppo navale russo incrocia al largo delle isole Hawaii</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gruppo-navale-russo-incrocia-al-largo-delle-isole-hawaii.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 16:11:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Flotta del Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi un consistente gruppo navale russo si è avvicinato alle acque costiere delle isole Hawaii. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, e confermato da fonti ufficiali della U.S. Navy, 7 unità di superficie della Vmf (Voenno-morskoj Flot) che hanno partecipato a una grossa esercitazione aeronavale, hanno eseguito quella che è sembrata a tutti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/gruppo-navale-russo-incrocia-al-largo-delle-isole-hawaii.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gruppo-navale-russo-incrocia-al-largo-delle-isole-hawaii.html">Gruppo navale russo incrocia al largo delle isole Hawaii</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/12818686_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nei giorni scorsi un consistente gruppo navale russo si è avvicinato alle acque costiere delle isole <strong>Hawaii</strong>. Secondo quanto riferito dalla <a href="https://www.hawaiinewsnow.com/2021/06/22/military-russian-ships-came-within-30-nautical-miles-hawaii-during-exercise/" target="_blank" rel="noopener">stampa locale</a>, e confermato da fonti ufficiali della <strong>U.S. Navy</strong>, 7 unità di superficie della Vmf (<em>Voenno-morskoj Flot</em>) che hanno partecipato a una grossa esercitazione aeronavale, hanno eseguito quella che è sembrata a tutti gli effetti un&#8217;operazione di “libertà di navigazione” (in gergo Fonop – Freedom of Navigation Operation) passando tra le 23 e le 34 miglia nautiche a sud dell&#8217;arcipelago hawaiano.</p>
<p>La task force russa risulta essere composta, come si è potuto osservare da immagini satellitari, da due <strong>cacciatorpediniere</strong> classe Udaloy I (Marshal Shaposnikov e Admiral Panteleyev), tre <strong>corvette</strong> classe Steregushchiy (Gromkiy, Sovershenny e Aldar Tsydenzhapov), un <strong>incrociatore</strong> classe Slava (il Varyag) e la <strong>nave comando</strong> (un tempo <a href="https://www.navyrecognition.com/index.php/news/defence-news/2018/september-2018-navy-naval-defense-news/6521-modernization-of-russian-navy-tracking-ship-marshal-krylov-completed.html" target="_blank" rel="noopener">usata per la raccolta di dati telemetrici e segnali</a>) Marshal Krylov, l&#8217;unica unità nel suo genere della Flotta Russa che è <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">assegnata al distretto del Pacifico</a>.</p>
<p>Attualmente il gruppo navale russo ha lasciato le acque hawaiane, come riferisce l&#8217;U.S.Navy, ma risulta che negli ultimi 10 giorni le navi da guerra russe hanno effettuato un&#8217;esercitazione insieme a velivoli che con le loro “puntate” hanno provocato la reazione dei caccia Usa: gli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-caccia-f-22-raptor.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>F-22 Raptor</strong></a> di base a Hickam, Pearl Harbor, in almeno due occasioni separate sono decollati su allarme per intercettarli.</p>
<p>Il capitano della Marina degli Stati Uniti Mike Kafka, portavoce del comando Indo-Pacifico (Indopacom), che ha sede alle Hawaii, ha confermato quanto le navi russe si fossero avvicinate alle acque territoriali statunitensi, sebbene siano rimaste in acque internazionali per tutta la durata della navigazione. Quello della task force russa è stato solo un breve passaggio nel quadro di un&#8217;esercitazione aeronavale molto più complessa che ha mobilitato diversi assetti del distretto occidentale.</p>
<p>Da un <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12367884@egNews" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa</a> del <strong>ministero della Difesa russo</strong> apprendiamo infatti che diversi elementi della Flotta del Pacifico, operando nell&#8217;ambito di due distaccamenti diversi a una distanza di circa 300 miglia l&#8217;uno dall&#8217;altro, hanno simulato l&#8217;attacco a un Csg (Carrier Strike Group) “nemico”. Questa parte dell&#8217;esercitazione è stata condotta in prossimità delle isole <strong>Curili</strong> e ha coinvolto proprio le unità navali che sono state viste nelle acque hawaiane.</p>
<p>Risulta che anche un sottomarino e un pattugliatore marittimo a lungo raggio Tupolev <strong>Tu-142M3</strong> dell&#8217;aviazione navale della flotta del Pacifico sono stati coinvolti.</p>
<p>Il supporto ai gruppi di attacco navale è stato fornito da due velivoli antisommergibile <strong>Ilyushin Il-38</strong> che erano stati precedentemente trasferiti all&#8217;aeroporto di Yelizovo, nella penisola della Kamchatka. Il Tu-142M3, nella prima parte del volo, è stato scortato dai caccia intercettori <strong>Mig-31BM.</strong></p>
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<p>In totale la Russia ha impiegato fino a 20 navi da guerra di superficie, sottomarini e navi di supporto in un&#8217;esercitazione che per la prima volta si svolge nella parte centrale dell&#8217;Oceano Pacifico. La componente aeronautica era composta da 20 velivoli.</p>
<p>Il 13 giugno <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/41089/hawaii-based-f-22s-scrambled-on-faas-request-but-nobody-will-say-why" target="_blank" rel="noopener">sappiamo</a> che gli F-22 sono decollati da Pearl Harbor in risposta all&#8217;avvicinarsi di “bombardieri” russi che prendevano parte anche alle esercitazioni. Un secondo <em>scramble</em> ha avuto luogo il 18 giugno. Sembra, come riporta <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/41229/russian-warships-came-within-34-miles-of-hawaiian-shores-u-s-military-confirms" target="_blank" rel="noopener"><em>The War Zone</em></a> che rilancia un quotidiano locale, che i caccia statunitensi non abbiano avuto modo di intercettare i velivoli russi, che sono tornati indietro prima, manovra che porta a pensare che abbiano simulato un attacco con missili da crociera verso obiettivi sulle isole Hawaii, ma che dimostra anche la possibilità per l&#8217;aviazione russa di colpire i propri bersagli senza che i bombardieri possano venire tempestivamente intercettati.</p>
<p>La flottiglia russa invece è stata tallonata da vicino dall&#8217;U.S. Navy che ha fatto uscire in mare tre cacciatorpediniere classe Arleigh Burke e un cutter dell&#8217;Uscg (U.S. Coast Guard) della classe Sentinel.</p>
<p>La vicinanza di queste navi da guerra russe alle Hawaii, anche se solo per un periodo di tempo relativamente breve, potrebbe essere facilmente descritta come altamente insolita e provocatoria. Sembra anche che gli Stati Uniti siano stati colti relativamente di sorpresa da questa mossa: se avessero avuto indicazioni sul fatto che la task force russa potesse avvicinarsi così tanto, o se i russi l&#8217;avessero già fatto precedentemente, avrebbero sicuramente inviato la portaerei Uss Carl Vinson e altri elementi del suo Strike Group nell&#8217;area con breve preavviso. Il Csg della Vinson è ancora nel bel mezzo dei preparativi per il suo prossimo schieramento operativo e le ultime notizie lo danno in transito nell&#8217;Oceano Pacifico, proveniente dalla costa della California, lo scorso 13 giugno.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">A Navigational Warning has appeared that seems to indicate a possible <a href="https://twitter.com/hashtag/Missile?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Missile</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Defense?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Defense</a> Test from Kodiak (Alaska) and Kwajalein on June 21.<br />Launch trajectory interpretation is (very) provisional/approximate.<a href="https://twitter.com/planet4589?ref_src=twsrc%5Etfw">@planet4589</a> <a href="https://twitter.com/nukestrat?ref_src=twsrc%5Etfw">@nukestrat</a> <a href="https://twitter.com/mhanham?ref_src=twsrc%5Etfw">@mhanham</a> <a href="https://twitter.com/wslafoy?ref_src=twsrc%5Etfw">@wslafoy</a> <a href="https://twitter.com/ArmsControlWonk?ref_src=twsrc%5Etfw">@ArmsControlWonk</a> <a href="https://twitter.com/FranticGoat?ref_src=twsrc%5Etfw">@FranticGoat</a> <a href="https://t.co/Bw1XgMfEgR">pic.twitter.com/Bw1XgMfEgR</a></p>
<p>&mdash; Dr Marco Langbroek (@Marco_Langbroek) <a href="https://twitter.com/Marco_Langbroek/status/1405153004353949704?ref_src=twsrc%5Etfw">June 16, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Vale anche la pena ricordare che questa esercitazione russa si è svolta prima, durante e dopo l&#8217;incontro del presidente <strong>Joe Biden</strong> con l&#8217;omologo russo <strong>Vladimir Putin</strong> a Ginevra il 16 giugno. È anche interessante notare che la <strong>nave spia</strong> russa Kareliya, che <a href="https://it.insideover.com/difesa/hawaii-regno-unito-e-mediterraneo-lattivita-delle-navi-spia-russe.html" target="_blank" rel="noopener">era stata vista in acque hawaiane lo scorso maggio</a> per cercare di raccogliere dati su un test missilistico statunitense (<a href="https://it.insideover.com/difesa/fallisce-il-test-usa-di-intercettazione-di-un-missile-balistico.html" target="_blank" rel="noopener">poi fallito</a>), si trova ancora vicino alle Hawaii: questo perché molto probabilmente un altro test della difesa missilistica americana nel Pacifico sembra essere imminente.</p>
<p>La mossa russa sembra essere stata del tutto inaspettata per gli Stati Uniti, che come abbiamo detto sono stati colti un po&#8217; alla sprovvista, e potremmo quasi dire che rappresenti una novità per Mosca in quando ricorda molto, come dicevamo, le <strong>Fonop</strong> che la U.S. Navy conduce nei mari del mondo, in particolare quelli “altamente contestati”. Verrebbe da dire, ironicamente, che chi di Fonop colpisce, di Fonop perisce.</p>
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