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	<title>flotta del nord Archives - InsideOver</title>
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	<title>flotta del nord Archives - InsideOver</title>
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		<title>Nuovi sottomarini classe Kilo per la Flotta del Nord: così la Russia blinda il fronte Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nuovi-sottomarini-classe-kilo-per-la-flotta-del-nord-cosi-la-russia-blinda-il-fronte-artico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 11:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[classe Kilo]]></category>
		<category><![CDATA[flotta del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1536x1008.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-2048x1344.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La flotta russa ha firmato un contratto per la costruzione di sei nuovi sottomarini classe Kilo da assegnare alla Flotta del Nord</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovi-sottomarini-classe-kilo-per-la-flotta-del-nord-cosi-la-russia-blinda-il-fronte-artico.html">Nuovi sottomarini classe Kilo per la Flotta del Nord: così la Russia blinda il fronte Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1536x1008.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-2048x1344.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <em><strong>Voenno-Morskoj Flot</strong></em> (Vmf), la marina militare russa, ha firmato un contratto con la <strong>United Shipbuilding Corporation</strong> – colosso di Stato che raccoglie la quasi totalità dei cantieri navali russi – per la costruzione di sei nuovi sottomarini a propulsione convenzionale <em>hunter/killer</em> (Ssk) classe 636.3, altrimenti detta “<strong>Kilo migliorata</strong>” nel mondo occidentale. </p>



<p>La notizia è stata diffusa dal <em><a href="https://thebarentsobserver.com/en/security/2023/07/new-submarine-northern-fleet-will-be-named-mariupol" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barents Observer</a></em>, che riporta anche come il contratto dei primi tre battelli sia stato firmato durante il forum militare Army-2022, ad agosto del 2022. Attualmente la Vmf ha in servizio dieci unità classe Kilo migliorata, e queste nuove saranno le prime ad entrare in linea nella <strong>Flotta del Nord</strong>. Secondo quanto riferito, il primo battello sarà impostato nel 2024 presso il cantiere navale “Ammiragliato” di San Pietroburgo e dovrebbe prendere il nome di “<strong>Mariupol</strong>”, e anche gli altri cinque riceveranno nomi di territori ucraini occupati. </p>



<p>Molto probabilmente questa scelta, che potrebbe apparire discutibile, è stata determinata da due fattori legati al conflitto in atto: i sottomarini Kilo della <strong>Flotta del Mar Nero</strong> hanno un ruolo centrale nelle operazioni belliche in quanto piattaforme di lancio di missili da crociera tipo “<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-kalibr-in-azione-cosa-si-nasconde-dietro-il-nuovo-raid-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kalibr</a></strong>” (3M-54) insieme alle fregate della classe “Admiral Grigorovich”, inoltre la Russia ha impiegato, sin dalle primissime fasi della guerra, la fanteria di marina in operazioni terrestri – tra cui proprio l&#8217;assalto a Mariupol – con reparti provenienti anche dalla Flotta del Nord. </p>



<p>In questa trattazione non ci dilungheremo in considerazioni di ordine politico inerenti questa particolare scelta, ma ci soffermeremo sul valore strategico del futuro ingresso in servizio di questi battelli nella flotta settentrionale, che come sappiamo rappresenta la <strong>componente di punta</strong> della Vmf in quanto difende i mari artici che sono il “bastione” marittimo in cui operano gli <strong>Ssbn </strong>(sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare) russi. Questi, insieme agli Icbm (Intercontinental Ballistic Missile) e ai bombardieri strategici, sono un ramo della triade nucleare di Mosca, ovvero della sua capacità di deterrenza atomica, l&#8217;unica realmente efficace stante il divario che intercorre con l&#8217;Occidente per quanto riguarda quella convenzionale. </p>



<p>La decisione di avere ben sei nuove unità subacquee di questo tipo nella Flotta del Nord non è infatti casuale e va ricercata proprio nell&#8217;attenzione che la Russia è tornata ad avere per la sua <strong>frontiera artica</strong>: qui Mosca sta ricominciando a <strong>militarizzare </strong>e sviluppare a livello infrastrutturale lo sterminato territorio che si affaccia sul Polo Nord per la sicurezza della propria capacità di deterrenza nucleare, per il <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-russia-ha-blindato-lartico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">controllo delle nuove rotte di navigazione</a> (il passaggio a Nord Est) apertesi parzialmente grazie ai cambiamenti climatici, e per le proprie istanze di rivendicazione territoriale sulla piattaforma continentale artica, sede di importanti giacimenti di risorse minerarie tra cui anche idrocarburi. </p>



<p>La “Nuova Dottrina Navale della Federazione Russa”, risalente al 2010 ma aggiornata nel 2015, ha previsto infatti la creazione di un <strong>comando interforze per l’Artico</strong> che, dal nucleo iniziale, è stato costantemente rafforzato nel corso degli anni. </p>



<p>Esso <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-nuova-base-degli-usa-per-sfidare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">può contare su diverse basi</a>, di cui alcune nuove, che formano un cordone dal Mare di Barents sino a quello di Bering supportate dallo <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-invia-centrale-nucleare-galleggiante-artico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sviluppo infrastrutturale di porti</a> sul Mar Glaciale Artico. I centri nevralgici sono situati nelle isole della Novaya Zemlja, Kotelny e Zemlja Aleksandry dove è stato costruito un nuovo complesso chiamato “<strong>Trifoglio Artico</strong>” in grado di accogliere 150 uomini in modo permanente e con una nuovissima pista di atterraggio. Sull’isola di Kotelny invece è situato il complesso “Severny Klever” in grado di ospitare 250 uomini e sede dalla Task Force Artica, anche questo dotato di pista di atterraggio e sistemi di difesa antiaerea come quelli presenti a Zemlja Aleksandry. </p>



<p>La nascita del <strong>Comando Strategico Congiunto della Flotta Settentrionale</strong> (indicato anche come Comando Strategico Congiunto Artico o in russo Osk – <em>Obedinonnye Stategicheskoe Komandovanie</em>) il primo dicembre 2014 ha profondamente mutato l’organizzazione delle forze armate della Russia. L’area di responsabilità di questo nuovo comando comprende i territori russi nell’Artico, in particolare gli <em>oblast </em>di Murmansk e Arkhangelsk, nonché tutte le isole del Mar Glaciale Artico. La Flotta del Nord può disporre di 46 navi di superficie e 43 sottomarini, di cui nove per scopi speciali, basati tra i porti di Severodvinsk, Murmansk, Vidyaevo, Gadzhiyevo, Gremikha, Zapadnaya Litsa e Polyarny che come detto hanno principalmente il compito di proteggere il “bastione” marittimo settentrionale insieme a quello di garantire la sopravvivenza delle infrastrutture e la protezione della <strong><em>Northern Sea Route</em></strong> e quindi della linea costiera sino al Mare di Bering, oltre il quale si entra nell’area di competenza della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flotta del Pacifico</a>.</p>



<p>La tendenza costruttiva dei cantieri russi, fatta esclusione per la modernizzazione di alcune (poche) unità maggiori, è quella di un <em>procurement </em>che guarda a unità medio/piccole ma armate pesantemente, in grado quindi di effettuare efficacemente l’attività di interdizione navale. I sottomarini della classe “<a href="https://it.insideover.com/guerra/sottomarino-russo-avvistato-nel-canale-della-manica-diretto-nel-baltico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kilo migliorata</a>”, proprio perché capaci di lanciare missili da crociera a lungo raggio come i Kalibr, offrono la possibilità di <strong>interdizione in profondità</strong> in modo furtivo oltre a quella più classica legata al ruolo <em>hunter/killer</em>, cioè di caccia/distruzione del naviglio nemico sia esso di superficie o subacqueo. </p>



<p>Se la tendenza alla maggior militarizzazione della frontiera artica proseguirà, è ragionevole supporre che la Russia <a href="https://it.insideover.com/difesa/nascera-una-flotta-russa-dellartico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">istituirà una Flotta Artica</a> che ingloberà quella del Nord, in quanto l&#8217;asse di quest&#8217;ultima è fortemente spostato verso l&#8217;Atlantico. </p>



<p>La decisione di impostare sei nuovi battelli non deve quindi sorprendere – sarà piuttosto una sorpresa se le tempistiche di varo/consegna saranno rispettate – e non è nemmeno direttamente correlata all&#8217;attuale <a href="https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-fronti-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maggiore presenza della Nato nell&#8217;area artica</a>, in quanto, dati alla mano, Mosca ha dimostrato di avere interesse a rafforzare la sua presenza in quella sconfinata regione da prima dell&#8217;Alleanza per le motivazioni di ordine strategico ed economico già individuate nel corso della trattazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovi-sottomarini-classe-kilo-per-la-flotta-del-nord-cosi-la-russia-blinda-il-fronte-artico.html">Nuovi sottomarini classe Kilo per la Flotta del Nord: così la Russia blinda il fronte Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nascerà una flotta russa dell&#8217;Artico?</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nascera-una-flotta-russa-dellartico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 08:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[flotta del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1069" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-1536x855.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-2048x1140.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nascita del Comando Strategico Congiunto della Flotta Settentrionale (indicato anche come Comando Strategico Congiunto Artico o in russo Osk &#8211; Obedinonnye Stategicheskoe Komandovanie) il primo dicembre 2014 ha profondamente mutato l&#8217;organizzazione delle forze armate della Russia. L&#8217;area di responsabilità di questo nuovo comando comprende i territori russi nell&#8217;Artico, in particolare gli oblast di Murmansk &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/nascera-una-flotta-russa-dellartico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1069" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-1536x855.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_2022020409012057_0aea76d4f028bf7d95c92a382db73490-2048x1140.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La nascita del Comando Strategico Congiunto della Flotta Settentrionale (indicato anche come Comando Strategico Congiunto Artico o in russo <em>Osk &#8211; Obedinonnye Stategicheskoe Komandovanie</em>) il primo dicembre 2014 ha profondamente mutato l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/crisi-ucraina-russia-esercito.html" target="_blank" rel="noopener">organizzazione delle forze armate della Russia</a>. L&#8217;area di responsabilità di questo nuovo comando comprende i territori russi nell&#8217;Artico, in particolare gli oblast di Murmansk e Arkhangelsk, nonché tutte le isole del Mar Glaciale Artico. Il nuovo distretto militare controlla le brigate da guerra artica di terra, le unità dell&#8217;aviazione e della difesa aerea, nonché ulteriori strutture amministrative.</p>
<h2>La Brigata Artica</h2>
<p>Il pilastro dell&#8217;Osk è la <strong>brigata artica</strong>. Formalmente costituita all&#8217;inizio del 2015 con due brigate di fanteria motorizzata dell&#8217;esercito, (la 200esima brigata separata di fucilieri motorizzati a Pechenga e l&#8217;80esima brigata separata di fucilieri a motorizzati ad Alakurtti), la brigata artica fa parte del 14esimo corpo d&#8217;armata (con sede a Murmansk) ed è integrata da unità delle forze speciali della 61esima brigata di fanteria navale “Bandiera Rossa”. I compiti principali di questa unità sono la protezione della costa, delle strutture e delle infrastrutture artiche della Russia, nonché la scorta delle navi in transito attraverso la <strong>Northern Sea Route</strong>, o Rotta Nord: quel passaggio che va dal Mare di Barents a quello di Bering che è diventato maggiormente percorribile dalle navi durante l&#8217;anno per via del riscaldamento globale e che <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-russia-ha-blindato-lartico.html" target="_blank" rel="noopener">è stato quasi nazionalizzato dal Cremlino</a>.</p>
<p>La 200esima brigata serve principalmente come un&#8217;unità militare mobile multiuso con equipaggiamento pesante, compresa un&#8217;unità di corazzata con carri armati <strong>T-80Bvm</strong> e <strong>T-72B3</strong>. Impiega Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) per operazioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Isr). L&#8217;80esima brigata è una forza ad alta mobilità specificamente concepita per operare nelle condizioni artiche. Diversi sistemi che utilizza sono stati progettati tenendo conto del clima rigido di quelle regioni: ricordiamo il veicolo corazzato da trasporto truppe Mt-Lb/B, la motoslitta Ttm-1901 Berkut, che è adattata alle condizioni artiche, e il veicolo da trasporto personale anfibio Gaz-3344-20.</p>
<p>L&#8217;80esima brigata è equipaggiata con un battaglione di obici semoventi <strong>2S1 Gvozdika</strong> da 122 millimetri che la rende la prima unità con capacità artiche equipaggiata con artiglieria pesante. È supportata dai sistemi di difesa aerea <strong>Tor-M2Dt</strong> e <strong>Pantsir-Sa</strong>. Entrambe le brigate utilizzano gli onnipresenti veicoli da trasporto truppe <strong>Btr-80</strong>, sistemi antiaerei <strong>Zsu-23</strong> ed il supporto aereo è assicurato da un piccolo numero di elicotteri d&#8217;attacco <strong>Mi-24</strong> e da elicotteri di soccorso <strong>Mi-8</strong>.</p>
<p>Il nuovo distretto può contare anche su truppe d&#8217;assalto aviotrasportate: la 76esima divisione d&#8217;assalto aereo delle Guardie (a Pskov) e la 98esima divisione aviotrasportata delle Guardie (a Ivanovo) che sono assegnate alla protezione della penisola di Kola. Insieme alla 106esima divisione aviotrasportata delle Guardie (a Tula) praticano missioni ed esercitazioni specifiche nell&#8217;Artico almeno dal 2014.</p>
<p>A queste brigate di fanteria si aggiungono varie unità aeree e sistemi di difesa antiaerei basati a terra che, unitamente alle unità navali della Flotta del Nord, attivano una <strong>bolla A2/Ad</strong> pari a quelle viste in Siria, Crimea o nell&#8217;exclave di Kaliningrad.</p>
<p>In dettaglio dispone di: 120 velivoli tra ala fissa e rotante suddivisi in 6 reggimenti e uno squadrone (dotati di Su-33, Su-25, Mig-29K, Mig-31BM, Su-24M, Tu-22M più vari i già citati elicotteri e aerei da trasporto), 4 reggimenti missilistici antiaerei (tutti dotati dei moderni sistemi <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">S-400 Triumf</a>), 4 reggimenti Ew/Sigint, nonché la totalità del naviglio in forza alla Flotta del Nord, la più importante della Russia (43 sommergibili e due divisioni di navi di superficie con comando a Poljarniy).</p>
<p>Ovviamente questo nuovo dispiegamento di forze ha creato <strong>investimenti</strong> in infrastrutture. La Russia, infatti, ha svolto enormi interventi per la creazione di nuove strutture e per il ripristino di quelle vecchie. Oltre alla riattivazione di 13 piste che sono diventate operative nel 2018, sono state costruite nuove infrastrutture per permettere la presenza costante, a rotazione, delle truppe della Task Force Artica divisa tra il Mar di Barents, quello di Kara e di Laptev, oltre a tutta una serie di installazioni minori che corrono da Murmansk sino alle Curili.</p>
<p>I centri nevralgici però sono siti nelle isole della Novaya Zemlja, Kotelny e Zemlja Aleksandry dove è stato costruito il nuovo complesso chiamato “Trifoglio Artico” in grado di accogliere 150 uomini in modo permanente e con una nuovissima pista di atterraggio già divenuta operativa protetta dal sistema S-300 a integrazione del Pantsir. Sull’isola di Kotelny invece è sito il complesso “Severny Klever” in grado di ospitare 250 uomini e sede della Task Force Artica, anche questo dotato di pista di atterraggio e sistemi di difesa antiaerea come quelli presenti a Zemlja Aleksandry.</p>
<p>Il comando vero e proprio ha sede a <strong>Severomorsk</strong>, dove è situato anche quello della <strong>Flotta del Nord</strong> da cui dipendono anche le unità di fanteria di marina impiegate nella difesa costiera e le unità dell&#8217;aviazione navale: il 279esimo reggimento caccia utilizzante Sukhoi Su-33, Su-25 ed elicotteri Kamov Ka-52 ed il 403esimo che vola con Tupolev Tu-142 e con gli aerei da trasporto Antonov An-12, An-26, An-72.</p>
<h2>La Flotta del Nord</h2>
<p>Di particolare interesse è la consistenza ed il ruolo della Flotta del Nord. Le sue 46 navi di superficie e 43 sottomarini, di cui nove per scopi speciali, basati tra i porti di Severodvinsk, Murmansk, Vidyaevo, Gadzhiyevo, Gremikha, Zapadnaya Litsa e Polyarny hanno principalmente il compito di proteggere il <strong>“bastione” marittimo settentrionale</strong> da dove i <em>boomer</em> (gli Ssbn) russi possono lanciare i propri missili balistici: in altre parole devono mantenere le forze strategiche in uno stato di costante prontezza e garantire la sopravvivenza sia delle infrastrutture sulla penisola di Kola sia degli assetti sottomarini strategici, ma recentemente hanno visto assegnarsi anche la protezione della Northern Sea Route e quindi della linea costiera sino al Mare di Bering, oltre il quale si entra nell&#8217;area di competenza della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">Flotta del Pacifico</a>.</p>
<p>Altre missioni della Flotta del Nord includono la protezione della Zona di Esclusività Economica (Zee) della Russia da attività illegali e pericoli ambientali e la sicurezza della navigazione. Tali missioni vanno oltre i suoi ruoli tradizionali e sono più vicine a compiti civili o di guardia costiera. Il coinvolgimento delle forze navali in questo tipo di operazioni si spiega con la mancanza di attori civili in grado di svolgere queste missioni.</p>
<p>La tendenza, fatta esclusione per la modernizzazione di alcune (poche) unità maggiori, è quella di un <em>procurement</em> che guarda a <strong>unità medio/piccole</strong> ma armate pesantemente, in grado quindi di effettuare efficacemente l&#8217;attività di <strong>interdizione navale</strong>.</p>
<h2>Il problema di una &#8220;flotta artica&#8221;</h2>
<p>Se la Flotta del Nord dovrà essere una “<strong>flotta artica</strong>”, il problema è che la maggior parte delle sue unità non sono specifiche per l&#8217;Artico in quanto in linea non sono presenti navi di superficie classe ghiaccio, facendola dipendere pertanto dai rompighiaccio civili della flotta <strong>Rosatom</strong> che vengono utilizzati per garantire il passaggio attraverso la Nsr.</p>
<p>L&#8217;entrata in servizio del primo rompighiaccio della Flotta del Nord, l&#8217;Ilya Muromets, nel 2017 ha in qualche modo alleviato questa situazione, tuttavia, la presenza di una sola nave di questo tipo non fornisce una completa superiorità operativa e i cantieri navali russi Almaz <a href="https://thebarentsobserver.com/en/security/2022/01/russian-navy-builds-more-icebreakers" target="_blank" rel="noopener">dovrebbero varare quest&#8217;anno</a> il Yevpaty Kolovrat, che però entrerà in servizio con la Flotta del Pacifico. Oltre a queste due unità, la Marina russa sta costruendo due pattugliatori rompighiaccio della classe <strong>project 23550</strong>: l&#8217;Ivan Papanin e il Nikolay Zubov, che dovrebbero essere messi in servizio rispettivamente nel 2023 e nel 2024. Anche l&#8217;<strong>Fsb</strong>, il servizio di sicurezza russo che sovrintende anche al controllo dei confini, sta costruendo una nave simile (la classe Purga) per le sue unità della guardia costiera settentrionale, che dovrebbe essere pronta per la navigazione nel 2024.</p>
<p>Sebbene la Flotta del Nord conduca sempre più spesso <a href="https://thebarentsobserver.com/en/security/2020/07/eight-russian-navy-ships-sail-ice-free-northern-sea-route" target="_blank" rel="noopener">esercitazioni nell&#8217;Artico</a>, come quella che <a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/13525145" target="_blank" rel="noopener">si è tenuta alla fine di gennaio</a> che ha visto la partecipazione di 1200 militari, 30 navi, 140 veicoli e 20 aerei, la sua possibilità di effettuare operazioni lungo tutta la Nsr è minata in questo momento proprio dalla penuria di rompighiaccio. Mosca potrebbe creare una “Flotta dell&#8217;Artico” solo dopo essersi assicurata la presenza di più unità di questo tipo e riassegnando ad essa, oppure mantenendole con doppia assegnazione, alcune unità più leggere della Flotta del Nord, che però dovrebbero poter avere della basi estive lungo la costa siberiana per diminuire i tempi di azione: qualcosa su cui sembra che si stia lavorando se consideriamo la destinazione finale delle “centrali nucleari galleggianti” come la <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-invia-centrale-nucleare-galleggiante-artico.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Akademik Lomonosov</strong></a>, che è stata portata a <strong>Pevek</strong>, il principale porto che si affaccia sul Mare della Siberia Orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nascera-una-flotta-russa-dellartico.html">Nascerà una flotta russa dell&#8217;Artico?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I piani di Mosca per la guerra antisommergibile artica</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-piani-di-mosca-per-la-guerra-antisommergibile-artica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 06:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[flotta del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra sottomarina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-2048x1381.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La contrapposizione di Nato e Russia nell’Artico scalda il ghiaccio sino a renderlo bollente. L’attuale calma geopolitica, attraverso policy ambientali e di cooperazione, non è capace di nascondere le tensioni degli attori interessati. Al momento le preoccupazioni principali, di entrambi i blocchi, sembrano enfatizzate anche dal rafforzamento di tutte quelle politiche sulla sicurezza, giustificate, però, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-piani-di-mosca-per-la-guerra-antisommergibile-artica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Agenzia_Fotogramma_IPA5311215-2048x1381.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La contrapposizione di <strong>Nato</strong> e <strong>Russia</strong> nell’<strong>Artico</strong> scalda il ghiaccio sino a renderlo bollente. L’attuale calma geopolitica, attraverso policy ambientali e di cooperazione, non è capace di nascondere le tensioni degli attori interessati. Al momento le <strong>preoccupazioni</strong> principali, di entrambi i blocchi, sembrano enfatizzate anche dal rafforzamento di tutte quelle politiche sulla sicurezza, giustificate, però, dalla necessità di mantenere stabilità nell’area. Washington e Mosca, infatti, professano la volontà di risoluzione pacifica di tutti contraddittori attraverso la diplomazia ed il diritto internazionale. Ma nonostante questo il trasporto nell’Artico di missili balistici intercontinentali, equipaggiati con testate nucleari e scortati da unità subacquee armate lascia pochi dubbi sul motivo di una così cospicua concentrazione di armamenti nella zona artica.</p>
<h2>Ecco perché Mosca corre ai ripari nell’Artico</h2>
<p>Un interessante punto di vista russo sui timori e sulla necessità di proteggere gli interessi nazionali è riportato in un dossier pubblicato su <em><a href="https://russiancouncil.ru/common/upload/Arctic%20Anthology%20Vol%201-2.pdf">Russian-Council.ru</a></em> ed intitolato “Strategie degli Stati Stranieri nell’Artico”. <span style="font-size: 1rem;">Secondo questo lavoro, Mosca giustificherebbe le sue ragioni, in quanto percepisce, </span><span style="font-size: 1rem;">nelle politiche degli altri attori antagonisti, una seria minaccia agli interessi economici e alla sicurezza nazionale. </span><span style="font-size: 1rem;">Nell’analisi, la Russia, infatti, sembrerebbe focalizzarsi proprio sulla questione, inquadrando in quattro punti fondamentali le reali minacce dell’area artica, che di fatto ha definito “cerchi di rivalità”.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Il r</span><span style="font-size: 1rem;">apporto si concentra soprattutto sulle </span><span style="font-size: 1rem;">cinque le potenze ufficiali che si contendono a pieno diritto lo sfruttamento delle risorse dell’estremo Nord: </span><span style="font-size: 1rem;"><strong>Usa</strong>, <strong>Danimarca</strong>, <strong>Norvegia</strong>, <strong>Canada</strong> e la Russia stessa. Inoltre, menziona anche altri stati subartici interessati alla corsa, che non hanno, però, accesso diretto all’Oceano Artico, bensì proiezioni verso il Circolo Polare, come <strong>Svezia</strong> e <strong>Finlandia</strong>. </span></p>
<p>In realtà, è proprio su questo punto che molte diffidenze darebbero forma alle preoccupazioni del Cremlino, in quanto, per la necessità di dover soddisfare anche gli interessi di altre nazioni su tale area, sono state costituite organizzazioni sub-regionali come il Consiglio Artico ed Il Consiglio euro-artico di Barents oltre a quelli Nato e dell’<strong>Unione europea</strong> che Mosca, non solo classifica come terzo cerchio di rivalità ma percepirebbe soprattutto come eventuale problematica in relazione alla questione della “<a href="http://static.government.ru/media/files/2RpSA3sctElhAGn4RN9dHrtzk0A3wZm8.pdf">militarizzazione artica</a>”. Infine, l’ultimo e non meno importante cerchio, racchiuderebbe le <span style="font-size: 1rem;">nazioni dell’Asia orientale che, seppur non essendo stati artici, hanno manifestato non solo un forte interesse, bensì sviluppato programmi ed investimenti di tale portata, tanto da accelerare le politiche riorganizzative di Mosca.</span></p>
<h2>La nuove tattiche artiche <span style="font-size: 1.8rem;">russe </span></h2>
<p>Nel correre ai ripari il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa <strong>Dmitry Medvedev</strong> ha recentemente presieduto la riunione della Commissione Interdipartimentale sulla Sicurezza, con lo scopo di proteggere gli interessi nazionali nell&#8217;Artico. Nell’analisi del <a href="http://www.scrf.gov.ru/news/allnews/3008/">documento</a> rilasciato dal governo si scopre come le preoccupazioni aumentino proprio a causa dell’incremento della presenza militare di paesi stranieri ai confini russi, mirata, non solo al “contenimento” della Federazione, bensì ad instaurare un <strong>controllo</strong> sulle comunicazioni strategiche, marittime ed aeree dell&#8217;Artico.</p>
<p>Il documento infatti riporta che, sebbene sia necessario sviluppare relazioni bilaterali “costruttive” con i paesi membri e con gli osservatori del Consiglio, le politiche interne saranno comunque orientate al rafforzamento delle truppe russe in quella zona, le quali dovranno essere, inoltre, dotate di moderne tipologie d’armamento. La testata <a href="https://tass.com/defense/1314341">Tass </a>ha recentemente rivelato che la Flotta del Nord della base navale Belomorskaya, sta già sviluppando nuove tattiche per la guerra antisommergibile artica, grazie alle navi da combattimento Onega e Naryan-Mar. Tali operazioni, nel Mar Bianco, prevedevano il lancio simulato di siluri dal sottomarino a propulsione nucleare Dmitry-Donskoi.</p>
<p>Questa unità, operante ad una profondità di oltre 100 metri, ha svolto il ruolo “dell’ipotetico nemico”con il compito di scovare piccole navi da guerra antisommergibile. I piani di sviluppo delle nuove tattiche prevederebbero, inoltre, il completamento di una serie di manovre dedicate al combattimento di unità da superficie, aggregate al comparto operativo di una super task force navale. Insomma una storia totalmente diversa rispetto all passato, quando infatti le tattiche russe prevedevano il supporto a convogli di navi civili mediante il solo sganciamento di cariche di profondità e lanci <span style="font-size: 1rem;">di granate ed artiglieria contro obbiettivi aerei e di mare. </span><span style="font-size: 1rem;">Ora invece, il suo sviluppo tecnologico ed organizzativo sembra essersi talmente evoluto, tanto da poter lanciare addirittura </span><span style="font-size: 1rem;">ammonimenti per il futuro.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-piani-di-mosca-per-la-guerra-antisommergibile-artica.html">I piani di Mosca per la guerra antisommergibile artica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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