<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Florida Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/florida/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/florida</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Nov 2022 17:17:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Florida Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/florida</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>DeSantis in volo, Repubblicani spaccati: i sondaggi &#8220;contro&#8221; la candidatura di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/desantis-in-volo-repubblicani-spaccati-i-sondaggi-contro-la-candidatura-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 17:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni midterm]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=375194</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-2048x1383.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Donald Trump si prepara ad annunciare la terza corsa presidenziale consecutiva in seno al Partito Repubblicano e la sfida parte nella maniera di molte che, tante volte, l&#8217;ex inquilino della Casa Bianca ha dovuto affrontare: in salita. Ormai appare chiaro che lo spauracchio di The Donald ha mobilitato più della media l&#8217;elettorato democratico alle recenti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/desantis-in-volo-repubblicani-spaccati-i-sondaggi-contro-la-candidatura-di-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/desantis-in-volo-repubblicani-spaccati-i-sondaggi-contro-la-candidatura-di-trump.html">DeSantis in volo, Repubblicani spaccati: i sondaggi &#8220;contro&#8221; la candidatura di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221115171832465_3a90d31842e0a50fe42ba3e0b6806cb6-2048x1383.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Donald Trump</strong> si prepara ad annunciare la terza corsa presidenziale consecutiva in seno al <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Repubblicano</a></strong> e la sfida parte nella maniera di molte che, tante volte, l&#8217;ex inquilino della Casa Bianca ha dovuto affrontare: in salita. Ormai appare chiaro che lo spauracchio di The Donald ha mobilitato più della media l&#8217;elettorato democratico alle recenti midterm e ha bloccato molti elettori incerti dal votare repubblicano, aprendo la strada alla mezza sconfitta del Grand Old Party. Proiettato sì a rovesciare a suo favore il controllo della Camera, ma costretto a cedere un seggio al Senato e due incarichi di governatore a favore del<a href="https://it.insideover.com/politica/le-sfide-chiave-delle-midterm-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> partito dell&#8217;Asinello</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump polarizza al voto</h2>



<p><a href="https://www.nbcnews.com/politics/2022-election/trump-hurt-republicans-2022-elections-numbers-point-yes-rcna56928" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come ha riportato un sondaggio Nbc,</a> &#8220;a livello nazionale, il 32% degli elettori nel 2022 ha dichiarato che il loro voto era per opporsi a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a>&#8220;. Ma &#8220;il 28% ha detto che il loro voto era per opporsi a Donald Trump&#8221;, anche se Trump non detiene alcun incarico. Ciò suggerisce che &#8220;il continuo dominio di Trump sul Grand Old Party ha reso le elezioni del 2022, nella mente degli elettori, un referendum quasi tanto su un ex presidente sconfitto quanto sull&#8217;attuale presidente e partito al potere&#8221;. Una situazione senza precedenti che è il rovescio della medaglia che vede Trump, dal gennaio 2021, di fatto <strong>capo dell&#8217;opposizione.</strong></p>



<p>Gli elettori indipendenti &#8220;costituivano il 31% dell&#8217;elettorato e hanno favorito i democratici rispetto ai repubblicani con un margine del 49% al 47%, una netta rottura rispetto agli ultimi quattro midterm in cui hanno votato a due cifre per il partito che non controllava il potere&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">DeSantis stacca Trump in cinque Stati</h2>



<p>Con il bicchiere delle midterm nelle migliori delle ipotesi mezzo vuoto per il Partito Repubblicano, Trump è costretto a incassare il trionfo di <strong><a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/ron-desantis-e-il-modello-florida-cosi-lancia-la-sua-sfida-a-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron DeSantis</a></strong> in Florida e la riconferma sonora del suo avversario interno <strong>Brian Kemp,</strong> governatore della Georgia. Ora i sondaggi danno contro a The Donald proprio nei confronti dell&#8217;astro nascente DeSantis.  </p>



<p>Secondo un recente sondaggio di un importante think tank conservatore, il Club for Growth, commissionato all&#8217;agenzia WPAi Intelligence poco dopo le midterm, Ron DeSantis è dato avanti in diversi Stati chiave. Il <strong>governatore della Florida</strong> sarebbe avanti a Trump di 11 punti tra i Repubblicani residenti in Iowa, con cui nel 2024 si apriranno le primarie repubblicane. DeSantis risulta essere in vantaggio su Trump col 52% contro il 37% di Trump nelle preferenze del New Hampshire, un altro Stato tra i primi a essere interessati dalle primarie. E DeSantis vola in Georgia (55-35) oltre, ovviamente, al suo Stato nativo: 56-30, in questo caso. In tutti e quattro gli Stati, nota Us News, Trump ad agosto era avanti, compresa la Florida sempre più &#8220;rossa&#8221; dopo la rielezione a valanga di DeSantis.</p>



<p>Il presidente del Club for Growth David McIntosh si è unito ad altri repubblicani nell&#8217;esortare Trump a non annunciare una candidatura per il 2024 in tempi così brevi, ritenendolo un fattore potenzialmente danneggiante in vista del ballottaggio del Senato in Georgia all&#8217;inizio di dicembre. </p>



<p>Anche il <em><a href="https://www.texastribune.org/2022/11/14/texas-voters-ron-desantis-donald-trump/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Texas Tribune</a></em> ha pubblicato un sondaggio interessante poco dopo la rielezione brillante del governatore <strong>Greg Abbott</strong> contro il democratico Beto O&#8217;Rourke: è stato chiesto ai votanti conservatori del Texas in vista delle primari edel 2024 per chi voterebbero tra sei candidati repubblicani, tra cui DeSantis e Trump. DeSantis &#8220;è stata la prima scelta, con il 43% degli intervistati che ha dichiarato che voterebbe per lui se le elezioni primarie si tenessero oggi. Trump è arrivato al secondo posto con il 32%&#8221;. Una vittoria netta che mostra però, nelle sue pieghe, la divisione del partito e soprattutto il suo spostamento a destra, dato che il sostegno di DeSantis tra gli elettori intervistati &#8220;è salito al 66% quando è stato chiesto loro di una situazione in cui Trump avrebbe rifiutato di candidarsi nel 2024&#8221;. Insomma DeSantis è considerato alternativo a Trump ma un <strong><em>second best</em> tutt&#8217;altro che di basso valore</strong> dagli stessi trumpiani. Mentre al contrario chi sostiene DeSantis non ne vuole sapere del ritorno al passato, per quanto recente.</p>



<p>In quest&#8217;ottica verrebbe meno anche la tradizionale arma di Trump di giocare a suo favore le divisioni interne al Partito Repubblicano che già in passato gli hanno permesso di scalarlo da outsider. The Donald ha fatto in passato piazza pulita dei centristi, ha posizionato su posizioni conservatrici ortodosse la formazione aggiungendovi elementi nazionalisti e populisti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore Trump spacca i Repubblicani?</h2>



<p>Dopo il caos di <a href="https://it.insideover.com/politica/i-pericolosi-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capitol Hill</a> del 6 gennaio 2021, però, Trump ha perso anche il sostegno di parte dei conservatori vecchio stampo che lo avevano appoggiato, ha imbarcato al suo fianco figure discutibili, seguaci di QAnon e, soprattutto, portavoce della non dimostrata teoria del <strong>complotto elettorale democratico</strong> nel novembre 2020. DeSantis, ex trumpiano di ferro, si è attentamente distanziato da questa visione e ha mantenuto un profilo operativo, amministrativo e solidamente istituzionale che gli ha fatto guadagnare credito. E proprio lui appare oggi la figura capace di ricucire, piuttosto che dividere ulteriormente il partito. A Trump non è restato che provare a colpire in contropiede sulla presunta ingratitudine del governatore. &#8220;Ron DeSantis deve il suo governatorato a Donald Trump e sfidarlo nel 2024 sarebbe un atto di slealtà traditore&#8221;, ha detto Roger Stone, consigliere di lunga data di Trump.</p>



<p>Quel che è certo è che le elezioni di metà mandato hanno intaccato la <a href="https://www.axios.com/2022/11/10/trump-midterms-results-not-angry">percezione pubblica di Trump come &#8220;kingmaker&#8221;</a> all&#8217;interno del Partito Repubblicano e reso la battaglia per il cuore e l&#8217;anima del Partito dell&#8217;Elefantino contendibile per la prima volta dal 2016, anno del ciclone elettorale del trumpismo. Riassorbito il ribellismo trumpiano sulla pandemia, divenuta oramai istituzionale la postura critica verso Paesi come la Cina, avallata anche dai Democratici, proseguite dopo il Covid le politiche economiche e commerciali avviate dalla Casa Bianca e dimostrato, di fatto, che il trumpismo non è stato un accidente della Storia i Repubblicani non l&#8217;hanno più percepito come un&#8217;anomalia, ma come una componente del loro Dna politico. E DeSantis rappresenta, in quest&#8217;ottica, il conservatorismo post-Trump in assenza di trumpismo: un fenomeno capace di sopravvivere politicamente e, anzi, di conquistare con l&#8217;animo libertario, il richiamo ai valori conservatori e il focus su libertà d&#8217;impresa, bassa tassazione e sicurezza anche elementi elettorali delle minoranze, ispanici in testa. Trump, però, è uomo che non ama le mezze misure. Non ha accettato la sconfitta elettorale del 2020 pur avendo conquistato ben 74 milioni di voti, una base di consenso notevole; non accetterà oggi un delfino capace di smussare i toni dei suoi discorsi portandone avanti, di fatto, gli issues.</p>



<p>L&#8217;ex Presidente vuole competere e correre, carico di spirito di rivincita contro i Democratici e contro i presunti traditori al suo stesso Partito. L&#8217;unico presidente capace di tornare in sella dopo un mandato di opposizione fu il democratico <strong>Grover Cleveland </strong>che dopo il mandato 1885-1889 cedette la Casa Bianca a Robert Harrison dopo la sconfitta al voto del 1888 salvo prendersi la rivincita nel 1892, governando poi dal 1893 al 1897. <strong>Richard Nixon</strong> perse nel 1960 contro John Fitzgerald Kennedy e si prese la rivincita otto anni dopo, nel 1968, venendo poi riconfermato nel 1972, ma in entrambi i casi parliamo di un altro mondo. Per nessun altro candidato contendente per i due massimi partiti Usa, escluso il caso straordinario dei mandati bellici di Franklin Delano Roosevelt, si è più manifestata la possibilità di una riscossa elettorale dopo una sconfitta presidenziale. E parliamo in tutti i casi di <strong>presidenti molto meno divisivi di Trump</strong> anche all&#8217;interno dei loro stessi partiti. La congiuntura astrale sembra tutt&#8217;altro che favorevole a The Donald. Il quale, però, abitua da tempo a sparigliare: anche nel 2016, in fin dei conti, era un outsider e ha ribaltato ogni pronostico. Mai sottovalutare una corsa al potere di un uomo ambizioso e instancabile come l&#8217;ex presidente, anche dopo il doppio scivolone di Capitol Hill e delle midterm.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/desantis-in-volo-repubblicani-spaccati-i-sondaggi-contro-la-candidatura-di-trump.html">DeSantis in volo, Repubblicani spaccati: i sondaggi &#8220;contro&#8221; la candidatura di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;America vincente (e repubblicana) ignorata da media e liberal</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-repubblicani-texas-florida.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Magni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 10:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=334636</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Texas democratici (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Difficile sentir parlar bene del Texas. Due fra le notizie che hanno fatto indignare maggiormente i media progressisti, quella dei migranti “frustati” sul Rio Grande e quella della legge sull’aborto più restrittiva degli ultimi anni, riguardano entrambe lo Stato della “stella solitaria”. Il governo del Texas, guidato dal repubblicano Greg Abbott, è anche nemico giurato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-repubblicani-texas-florida.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-repubblicani-texas-florida.html">L&#8217;America vincente (e repubblicana) ignorata da media e liberal</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Texas democratici (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Texas-primarie-Dem-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Difficile sentir parlar bene del <strong>Texas</strong>. Due fra le notizie che hanno fatto indignare maggiormente i media progressisti, quella dei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=sHmsxsIVsiw">migranti “frustati” sul Rio Grande</a> e quella della legge sull’aborto più restrittiva degli ultimi anni, riguardano entrambe lo Stato della “stella solitaria”. Il governo del Texas, guidato dal repubblicano <a href="https://www.texastribune.org/2021/10/11/texas-greg-abbott-covid-19-vaccine-mandate/">Greg Abbott, è anche nemico giurato del passaporto vaccinale e di ogni obbligo</a>. E questo rientra perfettamente nella caratterizzazione di destra-bigotta-nociva anche alla salute dei cittadini.</p>
<p>Difficile sentir parlar bene anche della <strong>Florida</strong>, per questo stesso motivo, soprattutto del suo governatore, il <em>trumpiano</em> <strong>Ron De Santis</strong>, ritenuto (a torto) il paladino dei no vax, dopo che si è espresso e battuto <a href="https://www.forbes.com/sites/nicholasreimann/2021/10/21/floridas-desantis-calls-for-ban-on-employer-vaccine-mandate-days-after-similar-effort-fails-in-texas/?sh=7feb77c261fc">contro ogni obbligo di vaccino e dei passaporto vaccinale</a>. Eppure, ci sono dati che dovrebbero far riflettere. Il Texas, così come la Florida e altri Stati più piccoli a guida repubblicana, stanno letteralmente guidando la rinascita dell’economia americana. E, in termini di contagi e vittime da virus, non sono ridotti peggio della media degli altri Stati americani. Anzi.</p>
<h2>Il contenimento della pandemia</h2>
<p>I contagi, prima di tutto: da quando, anche negli Usa, si è diffusa la variante Delta, molto più contagiosa, il numero dei positivi è cresciuto. Il Texas, così come la Florida, hanno fatto più notizia degli altri Stati. <a href="https://covid.cdc.gov/covid-data-tracker/index.html#compare-trends_comptrends-cases-daily-rate-log">Stando ai grafici</a> del Centro per la Prevenzione e Cura delle malattie (Cdc) statunitense, i due Stati hanno battuto, in numero di contagi e morti (in rapporto alla popolazione) gli altri tra il 450mo e il 550mo giorno dell’epidemia, al culmine della diffusione della variante Delta. Però, in generale, Texas e Florida presentano delle curve pandemiche con un andamento simile rispetto ad altri due grandi Stati densamente popolati, quali la California e New York, che hanno seguito politiche opposte, molto più restrittive. Ora nei due Stati repubblicani contestati l’epidemia <a href="https://www.dailymail.co.uk/health/article-10132675/Southern-states-nationwide-Covid-leaders-seeing-cases-decline.html">è in calo</a> e appare sotto controllo. A New York i contagi sono ancora in crescita e mentre la California non si è allontanata dai numeri di Texas e Florida, si è solo temporalmente spostata in avanti di cinquanta giorni, con una crescita esponenziale dei casi fra il 500mo e il 550mo giorno.</p>
<p>Quel che risulta è che l’intervento umano ha fatto abbastanza poco per modificare il corso della pandemia. Specialmente se si guarda in prospettiva, dal primo contagio ad oggi, non si notano grandi differenze fra le curve pandemiche dei vari Stati, nonostante le differenze delle politiche anti-Covid seguite siano abissali. Parrebbe, insomma, che il virus segua semplicemente il suo corso, ignorando le differenze fra Democratici e Repubblicani e anche le differenti strategie, di <em>lockdown</em> (California, New York) o massima flessibilità (Texas, Florida).</p>
<h2>La rinascita economica dell&#8217;America repubblicana</h2>
<p>In compenso, le differenze si notano (eccome) sul versante economico. Gli Stati repubblicani che hanno seguito una strategia molto più flessibile di lotta al virus, con chiusure solo temporanee e parziali, pochi obblighi e molta iniziativa individuale, stanno trainando la crescita. In <a href="https://carsey.unh.edu/publication/COVID-19-Economic-Impact-By-State">uno studio</a> dell’Università del New Hampshire sull’impatto del Covid-19 sull’occupazione, possiamo ben vedere come in Texas il 92% dei disoccupati abbia recuperato il suo posto di lavoro. In Florida è l’84%. Per fare un paragone, a New York i posti di lavoro recuperati sono il 56% e in California il 63%. In prospettiva è possibile che sia soprattutto il Texas a diventare la locomotiva degli Stati Uniti.</p>
<p>Già era il secondo Stato per crescita del Pil, dopo la West Virginia, nel 2019, ultimo anno pre-Covid. Ma dopo la pandemia potrebbe diventare una fonte d’attrazione ancora maggiore per imprese e semplici cittadini. Dalla California, soprattutto, sono emigrati 700mila cittadini, dal 2010 al 2020. <a href="https://spectrumlocalnews.com/tx/south-texas-el-paso/news/2021/10/20/californians-moving-to-texas-to-find-cheaper-homes--more-space">I motivi?</a> Meno tasse, costi della casa più abbordabili e più spazi. L’ultimo emigrante eccellente di questo piccolo esodo interno è <a href="https://www.businessinsider.com/elon-musk-tesla-headquarters-austin-texas-2021-10?r=US&amp;IR=T">Elon Musk</a>, che ha annunciato lo spostamento del quartier generale di Tesla ad Austin, Texas. All’incirca per gli stessi motivi: le case californiane costano troppo per i suoi dipendenti.</p>
<p>Inoltre, in prospettiva, le tasse in Texas sono più basse e le autorità californiane sono meno business-friendly rispetto a quelle texane. La crescita delle città texane procede a vista d’occhio. Città come <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_CO0Lu_gUCQ">San Antonio</a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mKHtXLdHH0U">Dallas</a> sono in continua espansione. Nei pressi di Austin nascono comunità sperimentali, come la nuova cittadina che sarà costituita interamente da <a href="https://www.wsj.com/articles/3-d-printed-houses-are-sprouting-near-austin-as-demand-for-homes-grows-11635240601?st=d5m54khnr0kli7m&amp;reflink=desktopwebshare_facebook&amp;fbclid=IwAR33xuM6YRpkfh1GTC3Nx57aqde98HeACnGMGtdNaFo3ZqkquouuNDGv3OY">case costruite con stampanti 3D</a>. Sono tutti chiari segnali di una corsa all’insediamento.</p>
<p>Se questa è l’America di cui si parla male (o non se ne parla affatto) domandiamoci il perché. In un mondo normale, gli Stati più promettenti e in crescita dovrebbero essere una vetrina per l’estero. Al giorno d’oggi no. Gli Usa vogliono ancora apparire, agli occhi del mondo, come una gigantesca New York o <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-biden-punta-sul-make-america-california-again.html">un’unica California</a> da costa a costa, modelli che, all’atto pratico, si stanno dimostrando sempre più disfunzionali. Il motivo di questa miopia è solo ideologico. La Florida contemporanea, governata da un Repubblicano senza compromessi e un Texas conservatore in crescita sfuggono alle categorie dei miti progressisti. Quindi non se ne deve parlare (bene).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-repubblicani-texas-florida.html">L&#8217;America vincente (e repubblicana) ignorata da media e liberal</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Florida laboratorio del Partito Repubblicano del futuro?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-florida-laboratorio-del-partito-repubblicano-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 13:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni americane 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=296000</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Mentre la corsa alla Casa Bianca si indirizza ora dopo ora verso Joe Biden, e Donald Trump prepara una rischiosa azione di ricorso legale, il Partito Repubblicano fa i conti con gli esiti di una tornata elettorale in cui, indipendentemente dal bilancio finale, i conservatori Usa usciranno rinvigoriti rispetto alle previsioni. Molti sondaggi prevedevano una vera e propria &#8220;onda blu&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-florida-laboratorio-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-florida-laboratorio-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">La Florida laboratorio del Partito Repubblicano del futuro?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Elezioni-Usa-1-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Mentre la corsa alla <strong>Casa Bianca </strong>si indirizza ora dopo ora verso <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Joe Biden</a></strong>, e <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Donald Trump</a> </strong>prepara una rischiosa azione di ricorso legale, il Partito Repubblicano fa i conti con gli esiti di una tornata elettorale in cui, indipendentemente dal bilancio finale, i conservatori Usa usciranno rinvigoriti rispetto alle previsioni. Molti sondaggi prevedevano una vera e propria &#8220;onda blu&#8221; democratica destinata a travolgere Trump in più Stati, a strappare al Grand Old Party <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-spera-ma-in-texas-non-si-passa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche sue roccaforti come il Texas</a>, ad allargare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e a invertire quella al Senato, garantendo a Biden e ai suoi una supremazia politica incontrovertibile. Così non è stato, dato che da un lato il <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-sempre-piu-divisa-tra-stati-blu-e-rossi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">panorama politico estremamente polarizzato rappresenta un ostacolo di difficile superamento</a> e dall&#8217;altro i repubblicani hanno dato prova di un&#8217;insperata capacità di tenuta. Per capire il perchè bisogna vedere allo Stato simbolo del nuovo corso repubblicano: la <strong>Florida</strong>.</p>
<p>Nel Sunshine State il Partito Repubblicano<a href="https://thecapitolist.com/trump-rides-red-wave-to-victory-in-florida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> compie indubbiamente l&#8217;exploit più importante</a> delle elezioni 2020, in primo luogo riuscendo a trascinare Trump a conquistare i 29 grandi elettori che tengono in piedi, tuttora, la speranza sempre più remota di invertire l&#8217;esito delle urne. Conquistando la Florida, Biden avrebbe chiuso già nella notte tra il 3 e il 4 novembre italiani la gara per la Casa Bianca, ma anche in un contesto di crescente affluenza, con oltre 11 cittadini dello Stato alle urne, l&#8217;ex vicepresidente di <strong>Barack Obama </strong>è stato sopravanzato da The Donald, in cui favore hanno votato quote sempre crescenti della minoranza latina. La vittoria di Trump in Florida è apparsa decisiva una volta ottenuto un sorprendente 46% nella contea di Miami-Dade, la più popolosa dello stato, contro il precedente 34% nel 2016, segno che il Partito Repubblicano ha saputo consolidarsi anche in un&#8217;area ad alta maggioranza latina, principalmente abitata da cittadini di origine cubana.</p>
<p>E se anche Trump divenisse il primo candidato dai tempi di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/quando-lamerica-e-rimasta-col-fiato-sospeso.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Richard Nixon (1960)</a> </strong>a non vincere le elezioni pur conquistando i decisivi swing states di Florida e Ohio, dallo Stato più meridionale della Costa Est può partire una nuova era per il partito. In primo luogo perchè il laboratorio Florida è decisivo per far capire al Gop che non è possibile, sul lungo periodo, radicarsi come formazione dominata dai <strong>bianchi evangelici </strong>e pensare di essere competitivi alle elezioni. L&#8217;ipotesi di una rivolta delle minoranze contro l&#8217;amministrazione uscente è stata smentita dai fatti, e in definitiva la demografia avvantaggia <strong>Biden </strong>in due Stati (Arizona e Georgia) destinati a esser vinti di misura, mentre nella <strong>Rust Belt </strong>è apparso decisivo il tema della pandemia e il <a href="https://it.insideover.com/politica/per-sfondare-nella-rust-belt-biden-riscopre-sanders.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">richiamo del candidato dem a questioni di ordine economico e sociale.</a></p>
<p>Il radicamento dei repubblicani in Florida è dovuto a un ampio gradiente di fattori e la scelta di Trump di sceglierla come suo Stato di residenza ufficiale conta relativamente poco. Giocano un ruolo fondamentale, in primo luogo, i progetti politici, capaci di conquistare alla causa conservatrice la minoranza cubano-americana, ostile alla sinistra democratica, e di favorire l&#8217;alleanza tra Gop e mondo economico dello Stato. La Florida ha rifiutato l&#8217;idea di un lockdown generalizzato negli States, sposando in questo caso l&#8217;opinione del Presidente, e così hanno fatto molti cittadini di uno Stato in cui turismo e <em>entertainment </em>costituiscono una quota fondamentale dell&#8217;economia. Ci sono poi, come si suol dire, gli uomini giusti al momento giusto: il governatore repubblicano <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lepidemia-di-coronavirus-in-florida-preoccupa-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ron DeSantis</a>, </strong>eletto nel 2018 di stretta misura, ex ufficiale di marina molto stimato da Trump, ha fatto campagna elettorale in tutto lo Stato per i candidati repubblicani sfruttando la sua consistente popolarità e, <a href="https://www.politico.com/states/florida/story/2020/11/05/even-if-trump-loses-desantis-is-a-winner-1334123" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come riporta <em>Politico, </em></a>va ritenuto un vero e proprio vincitore delle elezioni. C&#8217;è poi il senatore <strong>Marco Rubio, </strong>volto simbolo della convergenza identitaria delle nuove leve repubblicane e papabile candidato presidenziale del 2024. In prospettiva, un astro nascente del Gop in Florida è il giovane deputato <strong>Matt Gaetz, </strong>rieletto il 3 novembre a larghissima maggioranza nel suo distretto al confine con l&#8217;Alabama.</p>
<p>E proprio la <strong>Camera dei Rappresentanti </strong>ha dato ulteriore vigore alle speranze future dei repubblicani per avere nel modello Florida un esempio vincente. Due distretti dell&#8217;area attorno Miami, il 26esimo e il 27esimo dello Stato, sono stati strappati al Partito Democratico da esponenti repubblicani di origine ispanica, <strong>Carlos Gimenez,</strong> 51enne ex vigile del fuoco, e<strong> Maria Elvira Salazar, </strong>59enne giornalista di <em>Telemundo</em>. Un mondo composito e ricco di novità, dunque, in cui in futuro il trumpismo potrebbe tornare in gioco se <a href="https://formiche.net/2020/11/ivanka-trump-florida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ivanka, figlia del presidente</a>, decidesse di scendere in campo quando il prossimo seggio al Senato del Sunshine State tornerà contendibile. E in cui si delineeranno i rapporti di forza della politica americana dei prossimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-florida-laboratorio-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">La Florida laboratorio del Partito Repubblicano del futuro?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rubio guida il fronte anti-Maduro È il consigliere di Trump sul Venezuela</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/marco-rubio-maduro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 19:37:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/marco-rubio-maduro-171181.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="484" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149-768x363.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>A pochi giorni dal colpo di Stato di Juan Guaidó, che si è autoproclamato Presidente del Venezuela sfidando la legittimità, certamente non granitica, di Nicolas Maduro, si cominciano a intravedere in filigrana gli equilibri di potere che hanno portato l&#8217;amministrazione Trump a riconoscere immediatamente il giovane Presidente dell&#8217;Assemblea Nazionale come leader della Repubblica Bolivariana, innescando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-rubio-maduro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-rubio-maduro.html">Rubio guida il fronte anti-Maduro È il consigliere di Trump sul Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="484" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Marco-Rubio-e1731924006149-768x363.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>A pochi giorni dal colpo di Stato di <strong>Juan Guaidó</strong>, che si è autoproclamato Presidente del Venezuela sfidando la legittimità, certamente non granitica, di <strong>Nicolas Maduro</strong>, si cominciano a intravedere in filigrana gli equilibri di potere che hanno portato l&#8217;amministrazione Trump a riconoscere immediatamente il giovane Presidente dell&#8217;Assemblea Nazionale come leader della Repubblica Bolivariana, innescando un effetto domino che ha compattato il fronte filo-statunitense dell&#8217;America Latina (capeggiato dal Brasile di <strong>Jair Bolsonaro</strong>) e spaccato il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu. Tutti gli indizi portano al Senatore della Florida ed ex candidato alla nomination repubblicana per la Casa Bianca <strong>Marco Rubio</strong> come principale ispiratore della mossa di Donald Trump.</p>
<p></p>
<p>Rubio, 47enne esponente della comunità cubano-americana che è un&#8217;importante riserva di voti per i repubblicani e Senatore della Florida dal 2011, è stato infatti in prima linea nel guidare gli sforzi degli Usa di Trump in America Latina in una fase storica che ha visto, di recente, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-nel-cortile-casa-degli-usa-le-mosse-pechino-america-latina/">l&#8217;appannamento dell&#8217;influenza di Washington nell&#8217;ex &#8220;cortile di casa&#8221;</a>. Rubio, scrive <em>Alainet, </em>è il &#8220;principale consigliere di Trump&#8221; per quanto riguarda l&#8217;America Latina e già in passato ha indicato quali fossero le linee guida per il ristabilimento dell&#8217;influenza di Washington nella regione, fondate su due pilastri: da un lato l&#8217;appoggio ai movimenti pentecostali, agli adepti del &#8220;Vangelo della prosperità&#8221; che hanno contribuito con forza al successo di Macrì in Argentina e Bolsonaro in Brasile, nonché dei nuovi governi di El Salvador e Guatemala, e supportato una svolta filo-statunitense in politica estera; dall&#8217;altro, il contrasto netto ai governi più irriducibili nei confronti degli Stati Uniti.</p>
<p></p>
<p>Ovvero, in ultima istanza, Cuba e Venezuela. Rubio ha operato una forte pressione sull&#8217;amministrazione Trump, e sui suoi Segretari di Stato Rex Tillerson e <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/chi-e-mike-pompeo/">Mike Pompeo</a>, per ribaltare la politica di Obama di apertura al governo castrista dell&#8217;Avana e per proseguire la linea dura contro Maduro, iniziata nel 2013 con il disconoscimento di fatto della prima elezione di Maduro, avvenuta al contrario della successiva senza riscontrabili violazioni procedurali o frodi. Nel febbraio 2018, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://twitter.com/marcorubio/status/961969524630347776" target="_blank">Rubio è arrivato via Twitter a invitare i militari venezuelani al colpo di Stato</a>. Ora, la mano di Rubio dietro le azioni degli Stati Uniti in Venezuela e le iniziative del &#8220;burattino&#8221; Guaidò sono riscontrabili dalla retorica sciorinata dall&#8217;aspirante Presidente, che proprio sui militari pro-Maduro ha concentrato tutti i suoi sforzi per consolidare la sua posizione.</p>
<p></p>
<p>Ci sarebbe lo zampino di Rubio, secondo <em>Repubblica, &#8220;</em>nella spallata che arriva dall&#8217;America alla compattezza di quell&#8217;esercito che ancora tiene al potere Nicolas Maduro. Il video dove il colonnello José Luis Silva, addetto militare dell&#8217; ambasciata venezuelana di Washington, riconosce Guaidó come «unico presidente legittimo» è stato postato per primo sul sito del giornale conservatore della Florida <em>El Nuevo Herald</em>, fratello in lingua spagnola di quel <em>Miami Herald</em> vicino a Rubio&#8221;. E arriva proprio mentre Guaidó offre l&#8217;amnistia ai militari disposti a passare &#8220;dalla parte del popolo&#8221; , eufemismo che nasconde le implicazioni più importanti della politica statunitense in Venezuela. E si accompagna al rifiuto di ogni minimo spazio di compromesso da parte del Presidente riconosciuto dagli Stati Uniti, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-amlo-disconosce-guaido-preme-la-svolta-democratica/" target="_blank">ha negato anche la saggia iniziativa proposta dal Messico e dall&#8217;Uruguay</a>.</p>
<p>In questo contesto, il ruolo del <em>Miami Herald </em>è palese: gli articoli del quotidiano del Sud della Florida spingono fortemente la linea propugnata da Rubio, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.miamiherald.com/news/nation-world/world/americas/venezuela/article225055625.html" target="_blank">soprattutto nell&#8217;invito ai militari venezuelani</a> alla rivolta contro Maduro. E l&#8217;editoriale <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.miamiherald.com/news/local/news-columns-blogs/fabiola-santiago/article225020395.html" target="_blank">con cui l&#8217;</a><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.miamiherald.com/news/local/news-columns-blogs/fabiola-santiago/article225020395.html" target="_blank"><em>Herald </em></a><a href="https://www.miamiherald.com/news/local/news-columns-blogs/fabiola-santiago/article225020395.html" target="_blank">segnala</a> che dietro Guaidó vi sono &#8220;non Rubio e Trump&#8221;, ma i cittadini venezuelani appare un tentativo di <em>excusatio non petita </em>che difficilmente fuga i sospetti di un coinvolgimento diretto del Senatore. Intento in questo modo a rafforzare la posizione di Washington agli occhi dei governi latinoamericani amici e a rafforzare la pressione su quelli rivali. Ma anche a coltivare la sua base politica in Florida e nella diaspora venezuelana che, in aggiunta a quella cubana, gli fornisce un punto di partenza importante per coltivare future ambizioni. Non ultima la Casa Bianca per cui Rubio, in prospettiva, data la giovane età appare un potenziale candidato da non escludere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-rubio-maduro.html">Rubio guida il fronte anti-Maduro È il consigliere di Trump sul Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Miami, provincia di Caracas</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/miami-provincia-caracas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2017 09:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caracas]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/miami-provincia-caracas-161369.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="459" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/AEK14AlmagroNewsrk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/AEK14AlmagroNewsrk.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/AEK14AlmagroNewsrk-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Miami (Florida) Doralzuela, è stata ribattezzata così Doral, cittadina a una trentina di chilometri da Miami Beach, dove nell&#8217;estate appena conclusa sembra di stare alla Garbatella, complice forse l&#8217;omonimo film di Vanzina o i voli low cost che i tour operator offrono ai romani alla ricerca dell&#8217;American Dream su spiagge che d&#8217;inverno, l&#8217;alta stagione in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/miami-provincia-caracas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/miami-provincia-caracas.html">Miami, provincia di Caracas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="459" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/AEK14AlmagroNewsrk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/AEK14AlmagroNewsrk.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/AEK14AlmagroNewsrk-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><em>Miami (Florida)</em> Doralzuela, è stata ribattezzata così Doral, cittadina a una trentina di chilometri da Miami Beach, dove nell&#8217;estate appena conclusa sembra di stare alla Garbatella, complice forse l&#8217;omonimo film di Vanzina o i voli low cost che i tour operator offrono ai romani alla ricerca dell&#8217;American Dream su spiagge che d&#8217;inverno, l&#8217;alta stagione in Florida, sono invece metà dell&#8217;élite newyorkese. Dei 60mila abitanti di Doral almeno un quinto sono venezuelani, la maggiore percentuale di tutti gli Stati Uniti. Come ad esempio l&#8217;ex sindaco Luigi Boria, battuto al ballottaggio lo scorso novembre da «JC» Bermudez, quest&#8217;ultimo nato invece a Cuba, essendo proprio cubana l&#8217;altra grande comunità che ha trasformato questa parte d&#8217;America in un&#8217;enclave latina in fuga dal comunismo reale in salsa caraibica.</p>
<p></p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-31105 aligncenter" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2017/09/AP591928356653.jpg" alt="AP591928356653" />A Doral il numero dei «figli della diaspora» causata dal regime dittatoriale ed affamatore del presidente venezuelano Nicolás Maduro è in continuo aumento. Per rendersene conto basta andare la notte nell&#8217;area verde dei due Publix (la catena di supermercati più diffusa in Florida) presenti in questo settore della contea di Miami-Dade. Qui a dormire ammucchiati su un unico materasso in vecchi pulmini ci sono intere famiglie di venezuelani che hanno perso tutto con la «rivoluzione madurista», o come la chiamano loro la robolución, ma non hanno ancora soldi a sufficienza per potersi affittare un appartamento, neanche un monolocale. Del resto è proprio grazie ai venezuelani in fuga dalla loro patria che Doral per le statistiche è tra le dieci città cresciute maggiormente negli Stati Uniti negli ultimi 6 anni, con un boom della popolazione del 26,1%, pari a 12mila abitanti in più. Doralzuela dunque perché &#8211; da quando il Venezuela si è trasformato in una narco-dittatura comandata da personaggi degni di Scarface, con migliaia di prigionieri politici, 25mila morti ammazzati l&#8217;anno e l&#8217;inflazione più alta al mondo &#8211; qui a Doral ogni settimana «sbarcano» centinaia di profughi da Caracas e dintorni. E non è un caso che proprio nella chiesa di Nostra Signora di Guadalupe di Doral, lo scorso 23 di agosto, sia arrivato in visita ufficiale l&#8217;algido vice-presidente Mike Pence, accompagnato dal trascinante senatore Repubblicano Marco Rubio. Il primo, complice il suo pessimo spagnolo, non ha scaldato i cuori delle migliaia di persone accorse ad ascoltarlo nella speranza di annunci clamorosi, a cominciare da un visto speciale per i venezuelani, mentre Rubio &#8211; figlio di esuli cubani che ha detto nella sua lingua madre che «Maduro è un criminale» ed il suo braccio destro «Diosdado Cabello è il Pablo Escobar venezuelano» ha raccolto applausi scroscianti. Obiettivo dell&#8217;incontro era far sentire la vicinanza delle istituzioni democratiche statunitensi alla diaspora venezuelana che, solo negli ultimi sei mesi, si è trasformata in un esodo biblico, con due milioni di esseri umani in fuga dalle bellezze del socialismo del XXI° secolo inventato da Chávez. «Io sono scappato dal Venezuela lo scorso 14 luglio racconta al Giornale Wilfrido Rocha, un giovane imprenditore che a Maracaibo aveva un&#8217;officina con 15 dipendenti e oggi si mantiene in Florida facendo l&#8217;autista di Uber con la macchina prestatagli dal cognato dopo molte minacce dei collettivi e prima che Maduro imponesse con la forza e con la frode la sua maledetta Costituente cubana». Ha le lacrime agli occhi questo ragazzone di 30 anni mentre racconta il suo dramma personale, con una moglie laureata in ingegneria costretta a fare la donna delle pulizie e due figli «che hanno iniziato lunedì 21 agosto ad andare a scuola» e «anche se d&#8217;inglese sanno zero non sarà un problema» perché «tutti a Doral parlano lo spagnolo» e perché, comunque, «è meglio vivere qui liberi che morire un po&#8217; ogni giorno sotto la dittatura assassina di Maduro».</p>
<p>«Oggi sono almeno 185mila i miei compatrioti che vivono in Florida assicura padre Pedro Freites, sacerdote perseguitato dal regime di Maduro e costretto a rifugiarsi a Weston, altra cittadina della diaspora, dove gestisce «con tutto ciò che posso» gli aiuti alle famiglie «in fuga dalla miseria causata dalla narco-dittatura chavista». C&#8217;è chi assicura siano già oltre 200mila, compresi quelli entrati con il visto da «turisti», ma fa poca differenza perché a Weston, così come a Doral o a Corals Springs, altra città del Sud della Florida dove incontriamo l&#8217;ammiraglio Mario Iván Carratú Molina per la cronaca anch&#8217;egli costretto all&#8217;esilio «dal 2013 a causa della persecuzione di Maduro» &#8211; la comunità venezuelana ha oramai superato quella cubana, se non in numero, sicuramente per il suo attivismo politico contro i regimi autoritari e corrotti della sinistra latinoamericana. Il motivo è semplice: con l&#8217;apertura di Obama del dicembre 2014 da Cuba è arrivato di tutto in Florida, compresi migliaia di ex funzionari castristi e figli di attuali dipendenti della dittatura di Raúl. Come, ad esempio, il dipendente di un hotel di Long Key, l&#8217;Edgewater Lodge, che essendosi fatto «22 anni a Praga prima della caduta dell&#8217;Urss» parla di Cuba solo per «elogiarne la pubblica istruzione». O come José &#8211; arrivato due anni fa grazie all&#8217;appeasement obamiano, oggi fa l&#8217;autista di Uber secondo il quale «Maduro è molto, molto meglio di chi lo critica perché ama il suo popolo». Se non un ex funzionario del G2, il servizio segreto castrista, qualcosa di molto simile, non fosse altro che per le analisi di politica estera degne di Granma e, di certo, assai strane in bocca ad un «esule cubano».</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/miami-provincia-caracas.html">Miami, provincia di Caracas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il problema dei veterani in America</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/veterani-america-stress.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 12:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/veterani-america-stress-158777.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="949" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978-1024x648.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Passati i momenti di euforia per le festività appena trascorse l’America ripiomba nell’incubo terrorismo che poi terrorismo non è, almeno non nella sua tradizionale accezione. Nella giornata di venerdì 6 gennaio, un ex militare di origine ispanica, Esteban Santiago, ha aperto il fuoco nell&#8217;area di ritiro bagagli dell&#8217;aeroporto di Ft. Lauderdale, in Florida.Il bilancio è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/veterani-america-stress.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/veterani-america-stress.html">Il problema dei veterani in America</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="949" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/OLYCOM_20170106231405_21767978-1024x648.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Passati i momenti di euforia per le festività appena trascorse l’<strong>America</strong> ripiomba nell’incubo terrorismo che poi terrorismo non è, almeno non nella sua tradizionale accezione. Nella giornata di venerdì 6 gennaio, un ex militare di origine ispanica, <strong>Esteban Santiago</strong>, ha aperto il fuoco nell&#8217;area di ritiro bagagli dell&#8217;aeroporto di Ft. Lauderdale, in Florida.Il bilancio è di <strong>cinque morti</strong> e <strong>otto feriti</strong>, una strage sfiorata che poteva andare decisamente peggio considerando che l’assalitore è un <strong>veterano</strong> della guerra in Iraq, abituato a maneggiare armi e a sopportare lo stress dello scontro. Nonostante sia stata esclusa fin da subito la matrice terroristica dell’attacco, una prima riflessione analitica deriva proprio dalla natura professionale dell’assalitore.Un ex militare di professione, addestrato a gestire se stesso e le sue emozioni in situazioni difficili e di grande stress. Un veterano, come tanti altri se ne trovano negli Stati Uniti che è rimasto profondamente toccato dagli eventi che ha vissuto mentre si trovava in missione in Iraq, una realtà complessa che risulta difficile da gestire soprattutto con il rientro in Patria.Alcuni parenti del ventiseienne hanno sottolineato come fosse già in cura presso un centro psichiatrico ed abbia presentato sintomi di disturbo post traumatico da stress dopo il congedo, avvenuto lo scorso anno con tutti gli onori del caso.Sempre nel 2016 Estedan Santiago si era recato in una delle sedi dell’<strong>Fbi</strong> per sostenere di essere obbligato a lavorare per lo <strong>Stato islamico</strong>, una dichiarazione che non fu presa adeguatamente sul serio ma che ha trasformato ugualmente il ventiseienne di origine ispanica in un sorvegliato speciale.Di uomini come Esteban Santiago è piena l’America, soldati ed ex soldati che soffrono il reinserimento nella quotidianità, hanno difficoltà ha ritrovare il ritmo della vita civile andando verso una forma di alienazione tipica del <strong>disturbo post traumatico da stress</strong> noto anche come PSTD.Le cifre sono impressionanti ma il pericolo che si cela dietro i numeri dei soldati americani che soffrono di tale disturbo rischia di essere un potenziale bacino di utenza per lo Stato islamico. Come è noto, l’Isis ha modificato il suo metodo di reclutamento passando da un sistema che è stato definito del<strong> lupo solitario</strong>, ovvero un soggetto singolo che compie l’attentato ma che alle sue spalle ha una struttura organizzata e funzionale a quelli che oggi chiamiamo <strong>cani sciolti</strong>.Questi ultimi sono quasi irrintracciabili, non hanno affiliazioni particolari, si radicalizzano con velocità ed in modo superficiale tramite internet e mettono a segno attentanti veloci e letali. Questi soggetti hanno una natura personale ben precisa, sono isolati dalla società, non riescono ad appartenere ad un gruppo sociale e dunque si isolano. La propaganda dell’Isis sfrutta questo isolamento facendo leva sulle difficoltà quotidiane affrontante dai singoli potenziali terroristi.In questa zone d’ombra si collocano i veterani afflitti da PSTD che non si ritrovano in nessun gruppo sociale, congedati dalle Forze Armate e che difficilmente si ritrovano nei precedenti gruppi di appartenenza sociale. Sono soggetti potenzialmente reclutabili, con un bacino d’utenza immenso ed un addestramento pregresso non certo trascurabile.Nel gruppo dei veterani sono presenti moltissimi elementi dei <strong>reparti speciali</strong>, uomini capaci di fronteggiare molteplici situazioni con addestramenti specifici ed assolutamente letali. Potrebbe apparire assurdo che soldati che hanno combattuto per gli Stati Uniti siano successivamente reclutati da chi cercavano di combattere.Il ventiseienne di Ft. Lauderdale dovrebbe far muovere le autorità verso un nuovo approccio al problema dei veterani, se di problema si vuole parlare. Il numero considerevole di veterani, la lunghezza delle cure per il PSTD e il loro costo impediscono al Dipartimento di Stato Americano di far fronte correttamente alle esigenze di questo gruppo sociale così complesso.Nell&#8217;area di ritiro bagagli senza nessuna frase di rito, Esteand Santiago era un killer ad orologeria pronto a scattare. Il giovane ha estratto la sua pistola dalla borsa, legalmente imbarcata insieme alle munizioni, e aperto il fuoco sulla folla.Secondo l’addestramento ricevuto, Santiago ha mirato alla testa delle vittime che gli si paravano davanti, una tecnica che lascia poco spazio alle interpretazioni soprattutto dopo aver appreso che il giovane ha colpito diverse persone mentre si trovavano già a terra.Il movente non è ancora chiaro: secondo alcuni testimoni, Santiago avrebbe avuto un&#8217;accesa discussione con alcuni passeggeri a bordo del volo e questo potrebbe essere uno dei motivi che lo hanno spinto alla strage. Andando oltre alla possibilità di essere reclutati da gruppi terroristici di varia natura, il rischio per la sicurezza collettiva derivato dai veterani non correttamente seguiti dal Dipartimento dei Veterani e della Difesa, risulta evidente. Fino ad ora coloro che sono affetti da PSTD hanno rivolto le loro frustrazioni verso sé stessi, ventidue suicidi al giorno è la media dichiarata quasi uno ogni ora, senza contare coloro che rimangono uccisi dall’uso massiccio di droghe oppure alcool.Droghe ed alcool aiutano in modo aleatorio i veterani a superare il disagio della realtà che li circondano ma sono solo un nuovo elemento che li porta verso une nuove forme di alienazione. In Italia questo fenomeno che è poco indagato e decisamente ignorato risulta meno grave rispetto ai numeri delle Forze Armate americane.Un impiego combat limitato ed un numero di impieghi effettivi minore rispetto alle Forze Armate americane ridimensiona il problema che riuscirebbe ad essere seguito in modo efficace. Più che un rischio radicalizzazione islamica in Italia la problematica principale è l’autolesionismo di questi soggetti con un numero di suicidi tra le Forze Armate e di polizia tra i più alti mai registrati.Con oltre quindici anni di guerra in Afghanistan e diversi altri di guerra in Iraq e con entrambe le conflittualità ancora in corso, il rischio radicalizzazione dei veterani rischia di diventare un problema di sicurezza importante. La disperazione è la nuova firma dell’Isis che congiuntamente all’addestramento militare dei veterani si trasforma in un pericolo potenzialmente letale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/veterani-america-stress.html">Il problema dei veterani in America</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 63/171 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-04-20 03:14:30 by W3 Total Cache
-->