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	<title>Finmeccanica Archives - InsideOver</title>
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		<title>L’Italia adesso guarda ad Est: il gruppo Leonardo entra in Cina</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 00:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aereo Cr 929]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gruppo Leonardo-Finmeccanica starebbe per firmare un accordo di collaborazione con la cinese Comac (Commercial Aircraft of China) per la costruzione in consorzio del nuovo velivolo passeggeri “a fusoliera larga” Cr 929. Se l’accordo dovesse venire ratificato, il colosso italiano dell’industria aeronautica e della difesa, si troverebbe partner insieme ai cinesi ed alla Uac (United &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/litalia-guarda-ad-est-gruppo-leonardo-entra-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_5061613-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il gruppo <strong>Leonardo-Finmeccanica</strong> starebbe per firmare un accordo di collaborazione con la cinese <strong>Comac</strong> (Commercial Aircraft of China) per la costruzione in consorzio del nuovo velivolo passeggeri “a fusoliera larga” <strong>Cr 929</strong>.</p>
<p>Se l’accordo dovesse venire ratificato, il colosso italiano dell’industria aeronautica e della difesa, si troverebbe partner insieme ai cinesi ed alla <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.uacrussia.ru/ru/" target="_blank">Uac</a></strong> (United Aircraft Corporation), l’industria di stato russa che raggruppa eccellenze progettistiche come i bureau Sukhoi, Mikoyan Gurevich (Mig), Tupolev, Ilyushin e Yakovlev.</p>
<p>Leonardo, che ha portato a compimento il processo di rinnovamento e razionalizzazione avviato negli anni ’90 tra il 2011 ed il 2016, è stata capace di superare la crisi del 2008 – se pur con difficoltà anche derivate da periodi di gestione poco oculata – concentrandosi sul <strong>settore aerospaziale</strong> e della <strong>difesa</strong> tramite le sue cinque società controllate: Augusta-Westland, Alenia Aermacchi, Selex ES, OTO Melara e Wass.</p>
<p>La società italiana, leader mondiale nel settore, nasce ufficialmente il 28 aprile del 2016 come eredità di Finmeccanica e ad oggi rappresenta una <strong>consolidata realtà industriale</strong> nel campo militare e civile che ha mercato, tramite varie acquisizioni, in Paesi come il <strong>Regno Unito</strong> e gli <strong>Stati Uniti</strong>, senza dimenticare le collaborazioni con altri importanti giganti del settore come la francese Thales e, appunto, la russa Uac.</p>
<p>Prende forma il nuovo aereo passeggeri</p>
<p>Il progetto Cr 929 nasce nel <strong>2011</strong> quando la Comac formalizza lo studio per un aereo bireattore a fusoliera larga (<em>wide body</em>) da 290 posti a grande autonomia per fare concorrenza al velivolo americano <strong>Boeing 787</strong>.</p>
<p>L’anno successivo, la Russia esprime il suo vivo interesse per il progetto in funzione della sostituzione del proprio velivolo al lungo raggio <strong>Ilyushin Il-96</strong>, ormai al limite della sua vita operativa.</p>

<p>Nel maggio del 2014 un memorandum di cooperazione viene firmato tra Uac e Comac e si giunge immediatamente ad un primo studio di fattibilità nell’autunno dello stesso anno.</p>
<p>Secondo stime della Uac la richiesta del mercato per un velivolo simile potrebbe essere, potenzialmente, di <strong>8mila unità</strong>, di cui mille solo per la Cina, per un periodo che arriva sino al 2033.</p>
<p>I <strong>disegni preliminari</strong> del Cr 929 vengono definiti a febbraio del <strong>2015</strong> mentre nel 2016 viene firmato un accordo di joint venture al 50% tra Uac e Comac che porta alla nascita della <strong>Craic</strong> (China-Russia Commercial Aircraft International Corporation Ltd) e contestualmente viene stabilito il piano di sviluppo del valore di circa <strong>13 miliardi di dollari</strong>: il velivolo costerà circa 214 milioni di dollari ad esemplare e potrà portare 280 passeggeri su una distanza di 12mila chilometri.</p>
<p>Sono anche previste due varianti: una “corta” con 230 posti e una “larga” con 320. La Comac si occuperà della costruzione dei piani orizzontali e verticali, di parti di fusoliera, dei raccordi alari mentre la Uac delle ali, del carrello, dei flap e dei piloni dei motori. <strong>Motori</strong> che saranno scelti tra le quattro industrie che rispondono ai requisiti del nuovo aereo: la <strong>General Electric</strong>, la <strong>Rolls Royce</strong>, la cinese <strong>Aecc</strong> e la russa <strong>Uec</strong>.</p>
<p>Questo è stato l’anno in cui il consorzio russo-cinese ha dovuto scegliere gli altri partner per i sistemi secondari del velivolo ed in questo senso sembra che si sia inserita con successo Leonardo.</p>
<p>Leonardo partner privilegiato</p>
<p>L’inserimento nel progetto per il nuovo aereo passeggeri rappresenta un’occasione una ghiotta occasione per l’industria italiana che, oltre alle possibilità di mercato rappresentate dal velivolo in sé che abbiamo già evidenziato, potrà guadagnare il <strong>terreno perso negli anni ’80</strong> con la tiepida partecipazione al consorzio europeo <strong>Airbus</strong>.</p>

<p>Il colosso cinese e quello russo, insieme, danno infatti la possibilità di ritornare prepotentemente nel settore dei velivoli commerciali questa volta da protagonisti, sulla scorta poi delle precedenti e <strong>fruttuose collaborazioni</strong> tra il gruppo italiano ed il russo Uac.</p>
<p>A titolo d’esempio, ricordiamo non solo la <em>joint venture</em> creata con <strong>Sukhoi</strong> per creare un velivolo commerciale da cento posti per tratte brevi, ma anche quella tra un’altra azienda del gruppo, la <strong>Aermacchi</strong>, e la russa <strong>Yakovlev</strong> che ha portato alla nascita dell’<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/laeronautica-del-futuro/" target="_blank">addestratore Yak-130</a>, variante russa del nostro <strong>M-346</strong> divenuto poi T-346 nell’<strong>aeronautica Militare</strong>.</p>
<p>Il fattore T-X</p>
<p>Se la collaborazione con il gruppo russo-cinese andrà in porto rappresenterà un’ottima compensazione alla <strong>perdita della gara per il nuovo addestratore americano</strong> denominato <strong>T-X</strong>, che dovrà sostituire i vetusti T-38 Talon dell’Air Force.</p>
<p>Leonardo partecipava alla gara proprio con una variante dell’M-346, denominata <strong>T-100</strong>, che sulla carta rappresentava un buon concorrente rispetto agli avversari. La commessa, del valore di 16 miliardi di dollari, è stata vinta però dal consorzio <strong>Boeing-Saab</strong> ed ha provocato uno <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.milanofinanza.it/news/leonardo-perde-la-gara-t-x-da-9-2-miliari-di-dollari-201809281002164869" target="_blank">scivolone in borsa</a> del titolo di Leonardo che quando è stato ufficializzato il risultato della gara ha perso il 4%.</p>
<p>Mercati che però sono stati poco attenti alle parole degli esperti: il risultato della gara, per le caratteristiche della scelta del partner, ovvero la <strong>Drs Technologies</strong> che non è un <em>prime contractor</em> forte come Boeing o Lockheed-Martin – negli Usa un’industria straniera può operare solo tramite una consociata ed in modo molto restrittivo con cessione di brevetti e tecnologie – era <strong>più che scontato</strong>, ed in fondo riteniamo che la stessa Leonardo ci credesse poco.</p>
<p>Il T-100 poi era probabilmente <strong>troppo dispendioso</strong> per la Difesa americana che richiedeva 351 aerei da addestramento e 46 simulatori con la possibilità di vedere aumentati i numeri rispettivamente a 475 e 120. Il velivolo, infatti, è bimotore mentre i suoi concorrenti no.</p>

<p>Leonardo che sul fronte americano, quando sceglie il giusto partner, dimostra comunque di essere vincente: recentemente si è infatti aggiudicata la gara per la fornitura all’Usaf di 84 <strong>elicotteri MH-139</strong> (versione made in Usa dell’<a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-eccellenze-dellaeronautica-italiana-sfidano-paesi-opposti-alloccidente/" target="_blank">Aw-139</a>) costruiti con la Boeing che andranno a sostituire i vecchi Bell UH-1 rimanenti. Commessa che vale circa 2,4 miliardi di dollari e che non è di certo compensativa della perdita della gara per il T-X.</p>
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