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	<title>Federal Reserve (Fed) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Federal Reserve (Fed) Archives - InsideOver</title>
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		<title>Trump o Harris? Il voto decisivo lo darà l&#8217;inflazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-o-harris-il-voto-decisivo-lo-dara-linflazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2024 11:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1536x1050.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre gli Usa si avvicinano alla data delle elezioni, un intervento della Fed sui tassi potrebbe giocare un ruolo per il consenso elettorale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-o-harris-il-voto-decisivo-lo-dara-linflazione.html">Trump o Harris? Il voto decisivo lo darà l&#8217;inflazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1536x1050.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se negli ultimi mesi l‘inflazione è stato uno dei temi caldi per i governi del Vecchio Continente e per la <em>governance</em> della Bce, anche oltreoceano il rincaro dei prezzi tiene banco tra l’opinione pubblica e avrà dei risvolti nella campagna elettorale per le presidenziali di novembre. <strong>Jerome Powell</strong>, presidente della<strong> Federal Reserve</strong> (la Banca centrale statunitense, nota anche come Fed), ha annunciato a fine luglio di voler lasciare invariati i<strong> tassi d’interesse</strong> al 5,25-5,50%, non escludendo a priori un possibile taglio per dopo l’estate dato il calo dell’<strong>inflazione</strong> il cui tasso si aggira intorno al 3%. Se a settembre l’ipotesi si tradurrà in un’azione concreta, come impatterà sugli umori degli elettori? Tra Trump e Harris a chi gioverà di più in termini di consenso?</p>



<p>Secondo un sondaggio di Pew Research Center, pubblicato a febbraio, il 55% degli americani ritiene che l’economia sarebbe più florida con un ritorno alla Casa Bianca di <strong>The Donald</strong>, mentre solo il 35% dà un giudizio positivo delle misure economiche implementate da Biden (sei mesi fa la candidatura del Presidente in carica non era in discussione). Ciononostante, tale sondaggio non sembra rassicurare a sufficienza il <em>tycoon</em> che non nasconde di avere timore di un possibile taglio da parte dei vertici della Fed nella riunione del 17-18 settembre, tanto che in un’intervista a <em>Bloomberg News </em>ha dichiarato che “è qualcosa che (i funzionari della banca centrale, n.d.r.) sanno di non dover fare”. Secondo diversi esponenti repubblicani, la decurtazione dei costi di prestito potrebbe sollevare questioni di <strong>parzialità politica</strong> perché consisterebbe in un assist a <strong>Kamala Harris</strong> dimostrando come le ricette economiche dell’attuale amministrazione, di cui Harris è vicepresidente, abbiano funzionato nel lungo periodo per contrastare l’inflazione. Per il Grand Old Party (nome con cui è popolarmente noto il Partito Repubblicano) i dati economici rappresentano un’arma da puntare contro i democratici, considerando che dal 2021 &#8211; anno in cui Biden ha giurato come 46esimo presidente degli Usa &#8211; i prezzi dei beni di consumo sono aumentati del 20% senza che vi fosse un adeguamento dei salari, andando così a erodere il potere d&#8217;acquisto degli americani. </p>



<p>Non solo, l’ultimo rapporto del dipartimento del Lavoro giunto sulla scrivania dello Studio Ovale fotografa la <strong>disoccupazione</strong> salita a più del 4% &#8211; cifra più alta dal 2021 &#8211; e le richieste di sussidi come le più alte degli 11 mesi, sottintendendo un deterioramento del mercato del lavoro tanto da indurre alcuni legislatori del GOP come Jason Smith a parlare di segnali di recessione. Tale narrazione, però,  potrebbe risultare meno efficace se il taglio dei tassi dovesse davvero avere luogo, anche se <strong>Steve Pavlick</strong> &#8211; ex collaboratore del dipartimento del Tesoro ai tempi di Trump &#8211; ritiene che “se la Fed avesse voluto dare una spinta all’economia e aiutare Biden, avrebbe tagliato i tassi molto prima”.</p>



<p>Trump, al contrario, aveva dichiarato a febbraio che Powell “farà qualcosa per aiutare i democratici” e tale esternazione è emblematica del rapporto conflittuale che ha sempre caratterizzato gli anni alla Casa Bianca del<em> tycoon </em>che peraltro, nel 2018, fu proprio lui a nominare l’attuale numero uno della banca centrale alla guida della stessa. A novembre dello stesso anno, Trump aveva cominciato a rivolgere <strong>attacchi via X</strong> alla Fed definendola “impazzita” per gli incrementi dei tassi e aveva persino fatto trapelare l&#8217;ipotesi di rimozione di  Powell. Qualche tempo più tardi, Trump pubblicò un altro tweet con cui scriveva: “Come al solito, la Fed NON HA FATTO NULLA! La mia unica domanda è: chi è il nostro più grande nemico, Jay Powel o il presidente Xi?&#8221;.</p>



<p>Nella già citata intervista a <em>Bloomberg News</em>, The Donald ha affermato che, in caso di rielezione, avrebbe permesso a Powell di portare a termine il suo mandato fino al 2026, aggiungendo, “specialmente se pensassi che stesse facendo la cosa giusta”. Il presidente della Fed, a sua volta, ha dichiarato: &#8220;Il Congresso ci ha ordinato di condurre i nostri affari in modo non politico in ogni momento, non solo in alcune occasioni. Non usiamo mai i nostri strumenti per supportare o opporci a un partito politico, a un politico o a qualsiasi risultato politico. La conclusione è che, se facciamo del nostro meglio per fare la nostra parte e ci atteniamo alla nostra parte, ciò andrà a vantaggio di tutti gli americani&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Vedremo cosa succederà dopo l’estate, ma senz’altro un taglio dei tassi non lascerà indifferenti i cittadini statunitensi considerando che alle elezioni del 2020, il <strong>79% degli elettori registrati</strong> aveva collocato l’economia in cima alla gerarchia delle priorità dopo la crisi economica innescata dalla pandemia e dalle conseguenti misure restrittive. Con l’inflazione alle stelle probabilmente sarà ancora un tema che li orienterà nella scelta del futuro presidente anche più dei temi identitari come l’aborto e il controllo delle frontiere. &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-o-harris-il-voto-decisivo-lo-dara-linflazione.html">Trump o Harris? Il voto decisivo lo darà l&#8217;inflazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli Usa stanno &#8220;esportando&#8221; inflazione in Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 11:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il combinato disposto tra&#160;dollaro forte&#160;e stretta monetaria della&#160;Federal Reserve&#160;può portare gli Usa a &#8220;esportare&#8221; la loro inflazione nel resto del mondo. Facendo pagare di fatto su scala globale il costo delle politiche di contenimento dei rincari dell&#8217;inflazione promosse da Washington nell&#8217;ultimo anno. I rischi per l&#8217;Europa E il primo bersaglio di questo processo di esportazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html">Gli Usa stanno &#8220;esportando&#8221; inflazione in Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il combinato disposto tra&nbsp;<strong>dollaro forte&nbsp;</strong>e stretta monetaria della&nbsp;<strong>Federal Reserve&nbsp;</strong>può portare gli Usa a &#8220;esportare&#8221; la loro inflazione nel resto del mondo. Facendo pagare di fatto su scala globale il costo delle politiche di contenimento dei rincari dell&#8217;inflazione promosse da Washington nell&#8217;ultimo anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi per l&#8217;Europa</h2>



<p>E il primo bersaglio di questo processo di esportazione non è altri se non l&#8217;<strong>Europa</strong>, che è prima linea della grande strategia degli Usa di Joe Biden. Washington a parole rinsalda la fiducia e la tenuta dei legami transatlantici, nei fatti guida da dietro il campo occidentale mentre l&#8217;Europa è, non solo metaforicamente, un campo di battaglia. La&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/una-ferita-aperta-nel-cuore-delleuropa-limpatto-di-sei-mesi-di-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra in Ucraina</strong></a> ha sconvolto il Vecchio continente, ma è la conseguente&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/le-armi-delleuropa-per-gestire-la-crisi-energetica.html" target="_blank" rel="noopener">crisi energetica</a>&nbsp;</strong>che sta portando l&#8217;Europa a essere in perenne tensione. E a vedersi di fatto stretta tra la Scilla dell&#8217;aggressività di Vladimir Putin e <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">della&nbsp;<em>weaponization&nbsp;</em>delle materie prime</a> e la Cariddi dell&#8217;inflazione alimentata, oltre che dalle tensioni geopolitiche, dalle deliberate scelte di Washington. Questo perchè è la natura stessa dell&#8217;inflazione tra le due sponde dell&#8217;Atlantico a essere diversa.</p>



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<p>Da quando l&#8217;inflazione pandemica è decollata l&#8217;anno scorso, gli Stati Uniti hanno visto una corsa maggiore rispetto a quella dell&#8217;Europa. Ultimamente il divario si è ridotto, ma questo non racconta tutta la storia. Negli Stati Uniti l&#8217;inflazione è stata dovuta all&#8217;esplosione dei consumi dei cittadini dopo lo stop forzato del Covid-19. Le torrenziali iniezione di denaro pubblico che hanno scongiurato una calamità economica sono state spesso promosse tanto da&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> </strong>quanto da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden </a></strong>sotto forma di trasferimenti diretti ai cittadini <em><strong>(<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-helicopter-money.html" target="_blank" rel="noopener">helicopter money</a>)</strong></em> e hanno portato milioni di famiglie ad avere saldi bancari più solidi rispetto a prima della pandemia. I risparmi hanno dall&#8217;inizio del 2021 guidato un cospicuo aumento della spesa dei consumatori, contribuito a pagare i debiti e, a volte, ridotto l&#8217;urgenza della ricerca di lavoro per milioni di americani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;economia Usa surriscaldata</h2>



<p>La conseguenza è stata il riversamento di miliardi di dollari nell&#8217;economia per spese e consumi in un tempo ristretto, senza che mercato del lavoro e produzione avessero un analogo effetto di rimbalzo. A ottobre 2021, il tasso di risparmio personale dei cittadini degli Stati Uniti, che aveva raggiunto il picco storico del 30% nell&#8217;aprile 2020, era tornato al livello di dicembre 2019 del 7,3%. Tutto questo ha alimentato il rally dei prezzi. &#8220;<strong>Questo è il tipo di inflazione che non scompare da sola</strong>&#8220;, ha commentato Ana Luis Andrade di <em>Bloomberg Economics</em> per giustificare la risposta della Fed: saldi aumenti del tasso di sconto e fine del quantitative easing. I tre rialzi dei tassi consecutivi che hanno, con la recente stretta dello 0,75%, portato alla forbice <strong>3-3,25% il tasso di sconto negli Usa</strong> sono in tal senso comprensibili nel quadro delineato da Washington per la sua economia.</p>



<p>In Europa, invece, sino ad oggi si è continuato soprattutto a utilizzare la leva monetaria senza tenere in conto il fatto che non si parla di inflazione da domanda ma, piuttosto, di un&#8217;inflazione alimentata dalla claudicante&nbsp;<strong>offerta delle materie prime </strong>e da dinamiche politiche e valutarie<strong>&nbsp;</strong>direttamente riferibili alla condotta di Washington. A cui si aggiunge una volontà della <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html">Banca centrale europea</a> di seguire la Fed sul suo terreno che si aggiunge all&#8217;indebolimento dell&#8217;Euro, moneta priva di un sottostante valore geopolitico e strategico che porta l&#8217;Unione Europea a importare inflazione da Washington.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come è cambiato il quadro economico</h2>



<p>Le dinamiche di questo processo le ha ben spiegate Luca Fornaro della Barcelona School of Economics in una&nbsp;recente pubblicazione in cui spiega la maggiore salienza dell&#8217;inflazione da domanda<strong>&nbsp;</strong>negli Usa e il rischio di una tempesta perfetta e di una stagflazione, ovvero del combinato disposto tra crescita nulla o stagnante e alta inflazione, per il Vecchio Continente. A ciò, aggiunge&nbsp;<em>Bloomberg,&nbsp;</em>si sommano le conseguenze della crisi energetica e delle tensioni globali: se classicamente la competizione si giocava sul fronte della&nbsp;<strong>svalutazione competitiva,&nbsp;</strong>ovvero della riduzione relativa del valore di una moneta finalizzata a accelerare l&#8217;export, oggi per molte nazioni la madre di tutte le battaglie è invece l&#8217;apprezzamento del cambio per tenere più saldamente di fronte allo tsunami energetico e al <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/vere-ragioni-boom-dei-prezzi-delle-materie-prime-2030863.html" target="_blank" rel="noopener">superciclo delle materie prime.</a></p>



<p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-07-18/strong-us-dollar-trade-gap-worse-inflation-globally?leadSource=uverify%20wall" target="_blank" rel="noopener">Per Fornaro, che si è confrontato con<em> Bloomberg</em>,</a> la situazione è quella una &#8220;guerra valutaria inversa&#8221;: &#8220;Invece di perseguire il deprezzamento per aumentare le esportazioni, come molti hanno fatto prima della pandemia, ciò che ogni paese vorrebbe fare è apprezzare la propria valuta e gestire un deficit commerciale, il che aiuta a contenere l&#8217;inflazione a livello nazionale&#8221;. Gli Stati Uniti stanno chiaramente vincendo quella gara in quanto in controllo relativo dei fattori produttivi che oggi alimentano i rincari su scala globale: l&#8217;<strong>energia, </strong>in primis, ma anche <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/lora-pi-buia-dellinflazione-arrivo-2063133.html">il cibo</a> e molte <strong>materie prime </strong>strategiche. A cui si aggiungono la primazia finanziaria e il vantaggio dato dal fatto che tutte le principali commodities del pianeta sono prezzate in dollari. Mentre l&#8217;Euro vive lo strapotere del biglietto verde, come <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noopener">avevamo previsto su&nbsp;<em><strong>IlGiornale.it&nbsp;</strong></em></a>a inizio guerra, come quello che di fatto è un danno strutturale. E da prima linea del contenimento europeo della Russia, da continente dipendente energicamente e a rischio di una crisi industriale e da entità senza un&#8217;agenda geopolitica autonoma l&#8217;Europa&nbsp;&#8220;importa&#8221;<strong> </strong>le conseguenze del contenimento Usa dell&#8217;inflazione. Pagandone di fatto dazio mese dopo mese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html">Gli Usa stanno &#8220;esportando&#8221; inflazione in Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;assist della Fed a Biden mette nei guai l&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lassist-della-fed-a-biden-mette-nei-guai-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 15:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Criticato negli anni da media, politici e analisti di ogni visione politica, Jerome Powell si dimostra però inamovibile e decisivo per le sorti degli Stati Uniti. Il governatore della Federal Reserve, riconfermato di recente per un secondo mandato quinquennale dal Senato con una schiacciante maggioranza bipartisan (80 voti a favore, 19 contro) è sceso in campo per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lassist-della-fed-a-biden-mette-nei-guai-leuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lassist-della-fed-a-biden-mette-nei-guai-leuropa.html">L&#8217;assist della Fed a Biden mette nei guai l&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614081021255_54d49ee49f09e534ee7ae788ac24ed67-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Criticato negli anni da media, politici e analisti di ogni visione politica, <strong>Jerome Powell </strong>si dimostra però inamovibile e decisivo per le sorti degli Stati Uniti. Il governatore della Federal Reserve, riconfermato di recente per un secondo mandato quinquennale dal Senato con una schiacciante maggioranza bipartisan (80 voti a favore, 19 contro) è sceso in campo per promuovere il drastico <strong>aumento dei tassi </strong>dello 0,75% funzionale a combattere l&#8217;<strong>inflazione </strong>ma al tempo stesso anche a segnare un solco: è Jackson Hole, non più Francoforte, ad avere in mano il pallino del gioco nel risiko monetario globale.</p>
<p>Sono lontani i tempi in cui <strong>Donald Trump, </strong>che nel 2017 ha scelto Powell per succedere all&#8217;attuale Segretario al Tesoro Janet Yellen, affermava nel 2019 che <a href="https://it.insideover.com/economia/se-trump-si-riscopre-un-fan-di-draghi-e-del-qe.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;ci vorrebbe un Draghi&#8221;</a> americano alla guida della Fed per controbattere il dominio della Bce in termini di autorevolezza e, soprattutto, per criticare Powell sulla scelta di avviare l&#8217;innalzamento dei tassi. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-fed-di-powell-a-tutto-campo-contro-la-crisi-da-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener">La <strong>pandemia </strong>di Covid-19 ha consentito alla Fed</a> di andare al limite delle forze consentite dal suo mandato, finanziando la più grande <strong>espansione monetaria compiuta su base nazionale della storia umana </strong>e le ha consentito di guadagnare la cosiddetta <em>forward guidance </em>sui mercati. La guida avanzata garantisce a una banca centrale di poter muovere sul fronte del tasso di sconto e dell&#8217;offerta monetaria per raffreddare o surriscaldare determinati parametri.</p>
<p>E così quando l&#8217;economia americana si è surriscaldata per via del riversamento nell&#8217;economia dei <strong>piani economici </strong>di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden</a> e per la corsa <a href="https://it.insideover.com/economia/come-linflazione-sta-scoppiando-in-mano-a-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;inflazione</a>, Powell ha potuto operare un aumento drastico dei tassi in modo molto meno discusso di quanto accaduto nel 2019, causa dello scontro con <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Trump.</a></p>
<p>Si tratta indubbiamente di un assist al presidente e agli Usa su scala globale, oltre che di una mossa perorata dal <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html" target="_blank" rel="noopener">Partito Democratico</a> </strong>in vista del voto delle Midterm, in vista del quale i <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noopener">Repubblicani</a> tenteranno l&#8217;assalto alla diligenza del Congresso concentrandosi su carovita e inflazione. Ma anche il Grand Old Party, che coltiva l&#8217;ambizione di riconquistare la Casa Bianca nel 2024, non disapprova la mossa, dato che Powell è in fin dei conti una sua emanazione con cui si vorrà, in futuro, continuare a lavorare proficuamente.</p>
<p>Soprattutto, negli Usa sul fronte della politica monetaria si è creato un consenso pressoché bipartisan sulla necessità di porre fine al <strong>Quantitative easing globale </strong>avviato da Ben Bernanke nel 2009 alla guida della Fed, accelerato dalla discesa in campo della Bce di Mario Draghi nel 2015 e arrivato al picco con la <em>Covidnomics</em>. Washington si trova in una condizione favorevole: indipendentente sul fronte energetico e alimentare in una fase in cui in tutto il mondo carovita e prezzi delle materie prime sono fuori controllo, detiene la <strong>valuta di riserva </strong>degli scambi globali, il dollaro, e con la <strong>guerra in Ucraina </strong>sta ricompattando il campo occidentale. L&#8217;eclissi di autorevolezza della Bce offre alla Fed nuovo spazio per poter dare le carte nella partita finanziaria mondiale, e l&#8217;ordine di Jackson Hole è chiaro: espansione monetaria addio, contro l&#8217;inflazione si stringe. Una mossa che, giocoforza, sta venendo seguita dalla Bce nonostante i differenziali sistemici tra Usa e Europa sulle determinazioni di carovita e instabilità economica.</p>
<p>La Fed, dunque, stringe; aumenta il costo del servizio al debito denominato in dollari in tutto il mondo; si incentiva un drenaggio di capitali verso gli States, <em>reshoring </em>funzionale al piano di rilancio degli investimenti interni che entrambi i partiti ritengono fondamentale; si consolida la forza del dollaro e, in prospettiva, si blocca la sfida potenziale rappresentata dalla <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noopener">scelta dell&#8217;euro</a> </strong>come valuta di riserva da parte di Paesi terzi. Il rincaro dei tassi spinge euro e dollaro verso la parità, danneggiando di fatto le prospettive dell&#8217;Europa in tal senso e acuendo la forza del biglietto verde come valuta di riserva.</p>
<p>Tutto questo avviene mentre un&#8217;Europa allineata agli Usa su sanzioni alla Russia, risposta economica alla crisi e future scelte politiche sceglie la via della castrazione economica imponendo un <a href="https://it.insideover.com/economia/luomo-che-predisse-la-crisi-avverte-italia-e-europa-a-rischio.html" target="_blank" rel="noopener">rialzo dei tassi e nuova austerità in un&#8217;economia anemica e fiaccata da deficit strutturali.</a> La conseguenza è chiara: per evitare che siano i mercati a &#8220;votare&#8221; la Bce sceglie di seguire la Fed e di ancorare le sue scelte a quelle di oltre Atlantico in nome di un&#8217;unità occidentale che, oggi più che mai, funziona a senso unico. La nuova fase dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-banche-centrali.html" target="_blank" rel="noopener">era delle banche centrali</a> </strong>è guidata dalla Fed, non più dalla Bce che ha tenuto viva l&#8217;era del Qe tra il 2015 e l&#8217;inizio del Covid. Come successo nel 1979 con lo shock ai tassi imposto da <strong>Paul Volcker, </strong>antesignano della rivoluzione reaganiana, un accentramento di poteri da parte della Fed chiama sempre una nuova fase di attenzione Usa ai legami economici transatlantici. Oggi più che mai fattore di grande rilevanza geopolitica, pur nell&#8217;ottica di un <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-vogliono-prolungare-la-guerra-cosa-rischia-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">sistema che vede, chiaramente, gli Usa restare il Numero Uno e i decisori di ultima istanza.</a> Anche grazie alle mosse, approvate in forma bipartisan, di un Powell tanto bistrattato in passato per una presunta assenza di &#8220;polso&#8221; quanto decisivo per entrambi i partiti oggigiorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lassist-della-fed-a-biden-mette-nei-guai-leuropa.html">L&#8217;assist della Fed a Biden mette nei guai l&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nel grande caos economico globale le banche centrali sono in trappola?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/nel-grande-caos-economico-globale-le-banche-centrali-sono-in-trappola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 05:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=354053</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-2048x1232.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Acclerare sulla stretta monetaria per tagliare le gambe a un&#8217;inflazione diventata quasi insostenibile in tutte le economie avanzate? Oppure insistere sul fronte dell&#8217;espansione dei bilanci e del finanziamento a sistemi ancora in ripresa post-pandemica? E poi, finanziamento al sistema economico e bancario o agli Stati, con l&#8217;appoggio a obbligazioni di diverso tipo? E infine, che rapporto tenere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/nel-grande-caos-economico-globale-le-banche-centrali-sono-in-trappola.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nel-grande-caos-economico-globale-le-banche-centrali-sono-in-trappola.html">Nel grande caos economico globale le banche centrali sono in trappola?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425192247985_041bef2d5e6600fc5acc0170ff57cd64-2048x1232.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Acclerare sulla <strong>stretta monetaria </strong>per tagliare le gambe a un&#8217;inflazione diventata quasi insostenibile in tutte le economie avanzate? Oppure insistere sul fronte dell&#8217;espansione dei bilanci e del finanziamento a sistemi ancora in ripresa post-pandemica? E poi, finanziamento al sistema economico e bancario o agli Stati, con l&#8217;appoggio a obbligazioni di diverso tipo? E infine, che rapporto tenere con la politica fiscale, coordinamento o indipendenza? Le principali <strong>banche centrali </strong>rischiano di essere finite nel pallone dopo <a href="https://it.insideover.com/guerra/washington-blinda-kiev-vuole-sconfiggere-mosca-sul-campo.html" target="_blank" rel="noopener">lo scoppio della guerra russo-ucraina.</a></p>
<p>Come una squadra votata all&#8217;attacco presa in contropiede, il sistema delle banche centrali ha visto un problema imprevisto, un&#8217;ondata inflattiva più lunga di quanto si sarebbe aspettato dopo la ripresa economica post-Covid, nel momento in cui più era esposta alla necessità di proseguire la sua offensiva, ovvero l&#8217;espansione dei bilanci e della base monetaria per neutralizzare gli effetti recessivi globali dei lockdown e del coronavirus. La sola Banca centrale europea <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener">ha messo sul campo, direttamente o indirettamente, 3mila miliardi di euro</a> per contrastare la pandemia; la Bank of Japan, la Federal Reserve e la Bank of England hanno di fatto <strong>monetizzato i deficit dei propri governi</strong>. Le borse hanno continuato a beneficiare del rafforzamento del <em>new normal </em>globale, la condizione di bassi tassi d&#8217;interesse e denaro facile che ha alimentato il gioco finanziario e la dilatazione dei listini.</p>
<p>Inflazione, bomba dei prezzi energetici e tensioni geopolitiche hanno però di fatto trasformato in una serie di arcipelaghi il sistema globalizzato e fatto emergere pulsioni divergenti. Ovvero, le banche centrali hanno dovuto risolvere un vero e proprio &#8220;trilemma&#8221;:</p>
<ul>
<li>La combinazione tra <strong>elevata inflazione e stagnazione </strong>per le conseguenze della destrutturazione economica ha posto diverse banche centrali, tra cui la Fed, di fronte alla necessità di alzare i tassi.</li>
<li>Alzare i tassi rischia però di penalizzare l&#8217;economia reale dato che la <strong>componente di rincari </strong>non è legata agli investimenti strutturali e ai beni durevoli, ma essenzialmente all&#8217;energia e ai costi produttivi più contingenti. Dunque il prezzo di una sforbiciata al <strong>quantitative easing globale </strong>rischia di essere pagato interamente da classi medie e a basso reddito.</li>
<li>Politiche monetarie e politiche fiscali scontano una difficoltà nel comunicarsi eventuali svolte. Le politiche fiscali nel post-Covid si erano adattate a uno stato ritenuto pressoché strutturale, ovvero la facilità dei finanziamenti degli istituti finanziari centrali, senza prevedere politiche alternative in caso di svolta.</li>
</ul>
<p>Le banche centrali si trovano così di fronte al &#8220;contrappasso&#8221; di un ruolo decisivo <a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-banche-centrali.html" target="_blank" rel="noopener">conquistato nel corso dell&#8217;ultimo lungo decennio seguito alla Grande Recessione.</a> Ma soprattutto per la prima volta si nota un cambiamento strutturale: piuttosto che essere le <strong>governatrici dell&#8217;incertezza, </strong>autorità politiche capaci di dettare la linea e soprattutto aprire la strada ai governi con le scelte su livelli di tasso di interesse, base monetaria, controllo dei prezzi. Ora, paradossalmente, governi aventi grandi esponenti cresciuti nell&#8217;alta finanza (pensiamo a Emmanuel Macron) o addirittura venuti dal mondo delle Banche centrali (<strong>Mario Draghi </strong>e il Segretario al Tesoro Usa <strong>Janet Yellen</strong>) sono dipendenti da istituti che brancolano nel buio.</p>
<p>Per <strong>Austan D. Goolsbee, </strong>ex consigliere economico di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener">Barack Obama</a>, </strong>&#8220;questa crisi non ha niente a che vedere con quelle precedenti, non è nata in settori industriali sensibili al rialzo dei tassi di interesse quanto lo sono il settore dell&#8217;automotive, dell&#8217;immobiliare, dei beni durevoli&#8221;. Parlando con <em>Domani, </em>il professore della Chicago Booth School of Business e stratega della politica economica anticrisi del 44esimo Presidente Usa ha segnalato che la modellizzazione classica della Fed non riesce a stare dietro ai trend in atto: &#8220;I modelli e i dati della Fed sono storicamente basati su quanto apparentemente questi settori sensibili reagiscono al rialzo dei tassi. Ma questa volta la crisi si è concentrata in quelli che storicamente sono considerati <strong>settori a prova di recessione</strong>, come i servizi sanitari, la ristorazione, il turismo, quelli che non hanno mai seguito un andamento ciclico&#8221;.</p>
<p>Lo shock alle utilities energetiche e la cascata di problemi riversatisi sul resto delle economie occidentali ha fatto il resto. Guardando agli Usa, l&#8217;economista Giuseppe Pennisi ha commentato su <em><a href="https://formiche.net/2022/04/politica-monetaria-usa/" target="_blank" rel="noopener">Formiche</a> </em>che non è ancora chiaro &#8220;se l’inflazione sia entrata nelle aspettative&#8221; degli operatori come un dato di fatto costante e ineliminabile, fattispecie che rappresenterebbe &#8220;il vero rischio e pericolo. Ci vorranno un paio di mesi per poterlo giudicare. Per ora il Federal Reserve Board sta cercando di attuare un <em>soft landing </em>(atterraggio morbido), analogo a quelli effettuati nel 1964, nel 1984 e nel 1993, per evitare misure draconiane come quelle adottate alla fine degli anni Settanta che portarono gli Stati Uniti, e gran parte dei Paesi Ocse, in recessione&#8221;. Imporre una stretta monetaria generalizzata non è detto che risolva i problemi di <strong>tensione economica </strong>venutisi a creare negli ultimi mesi. La sensazione è che le banche centrali siano andate in testacoda anche e soprattutto perché la politica ha delegato loro un presunto <strong>tocco taumaturgico</strong>. Dovendo governare le condizioni strutturali del mercato, esse non possono però decidere dell&#8217;allocazione concreta delle risorse, specie in una fase in cui dinamiche come il protezionismo, i grandi piani di rilancio, il sostegno ai settori in crisi spostano il focus dell&#8217;attenzione dei governanti.</p>
<p>Come se ne esce? Le vie paiono due. Da un lato riconoscendo la possibilità delle <strong>banche centrali </strong>di agire con crescente discrezionalità, dall&#8217;altro con un nuovo coordinamento tra agenda monetaria e agenda fiscale. Il sostegno ai deficit dei governi appare ormai una scelta inevitabile e un coordinamento tra livello dei tassi e gestione della leva fiscale del debito una scelta strategica. Tale svolta dovrebbe valere anche per l&#8217;Europa. Soprattutto, per tute le economie avanzate questo deve contribuire a creare una situazione in cui <strong>alta inflazione e recessione </strong>possano essere portate a non essere l&#8217;una la conseguenza dell&#8217;altra. Non bisogna aver timore di fare deficit anche in tempi di elevata inflazione: basta che i governi sappiano bene indirizzarli. Alle banche centrali resterà l&#8217;opzione di copertura, ovvero la tutela da shock eccessivi con il gioco dei tassi di cambio. Ritenere che le banche centrali possano una volta di più, da sole, salvare il mercato globale che naviga oggi in acque tempestose e ignote significherebbe deresponsabilizzare i governi e condannare a una nuova fase recessiva dopo quella sperimentata due anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nel-grande-caos-economico-globale-le-banche-centrali-sono-in-trappola.html">Nel grande caos economico globale le banche centrali sono in trappola?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bolla finanziaria e inflazione, il momento &#8220;Ponzio Pilato&#8221; della Federal Reserve</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/bolla-finanziaria-e-inflazione-il-momento-ponzio-pilato-della-federal-reserve.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 05:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il momento &#8220;Ponzio Pilato&#8221; della Federal Reserve è iniziato? Nelle scorse giornate l&#8217;istituzione monetaria statunitense di riferimento ha dichiarato che inizierà a ridurre, già a partire da questo mese, il ritmo dei suoi programmi di acquisti di titoli pubblici e privati per 15 miliardi di dollari complessivi, prevedendo dunque una strategia di uscita dal più grande &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/bolla-finanziaria-e-inflazione-il-momento-ponzio-pilato-della-federal-reserve.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Federal-Reserve-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il momento &#8220;<strong>Ponzio Pilato&#8221; </strong>della Federal Reserve è iniziato? Nelle scorse giornate l&#8217;istituzione monetaria statunitense di riferimento ha dichiarato che inizierà a ridurre, già a partire da questo mese, il ritmo dei suoi programmi di acquisti di titoli pubblici e privati per 15 miliardi di dollari complessivi, prevedendo dunque una strategia di uscita dal più grande programma di stimolo monetario mai messo in campo a partire dalla <strong>crisi pandemica, </strong>vero e proprio secondo tempo del quantitative easing globale avviato da Ben Bernanke nel 2009.</p>
<p>Se finora la Fed procedeva al ritmo di 120 miliardi di dollari di acquisti ogni mese nel suo piano, a novembre si scenderà a 70 miliardi di dollari sui Treasuries, i titoli di Stato Usa, ed a 35 miliardi su titoli bancari garantiti da mutui. Da lì in avanti si procederà fino a giugno con un taglio di 10 miliardi sul primo fronte e 5 sul secondo, fino all&#8217;<strong>azzeramento </strong>dello stimolo all&#8217;economia.</p>
<p>Quale logica è sottostante a questa decisione? Di fatto l&#8217;idea che la <strong>crisi economica </strong>possa esser considerata già alle spalle e che si può tornare a una situazione pre-Covid. Ma il mantra del governatore <strong>Jerome Powell </strong>pare essere una prudenza eccessiva che lascia presagire una decisione pilatesca della Fed di fronte ai tre grandi rischi che la ripresa Usa e globale pare destinata ad affrontare: le dinamiche dei <strong>mercati finanziari, </strong>la tenuta dell&#8217;<strong>inflazione </strong>e la stabilizzazione dei settori in crisi.</p>
<h2>Il risiko finanziario che attende gli Usa</h2>
<p>Su tutti e tre i fronti la Fed appare essersi sostanzialmente lavata le mani di fronte alla necessità di esercitare <a href="https://it.insideover.com/economia/potremo-fare-a-meno-degli-stimoli-delle-banche-centrali.html" target="_blank" rel="noopener">quel <strong>ruolo di leadership </strong>che le banche centrali sono state chiamate a maneggiare in questi anni.</a> Dal 2011 ad oggi la Federal Reserve Usa ha espanso il suo bilancio da poco più di 2mila a 7mila miliardi di dollari, in un trend che la pandemia ha accelerato ma non certamente inaugurato. E larga parte di questa massa di denaro si è fermata nel <strong>gioco finanziario, </strong>nella speculazione, nei buyback azionistici, in una sardana impazzita che è proseguita anche mentre i lockdown da Covid fermavano l&#8217;economia globale, le vittime si contavano a centinaia di migliaia negli Usa e, al contempo, i giganti di Wall Street e del Nasdaq infrangevano ogni record di capitalizzazione. Sottolineando come anche in tempo pandemico il doping monetario della Fed, condizione da loro ritenuta strutturale, continuava a fare gli effetti di un tempo: e di fronte alla prospettiva di una graduale uscita dallo stimolo la Fed si trova di fronte al rischio di aver imposto, per giugno, una <strong>soglia temporale </strong>chiara che potrà comprimere nelle prossime settimane e e nei prossimi mesi le manovre spericolate, le speculazioni e le azioni di finanza corsara garantite dai bassi prezzi del denaro e dalla disponibilità di liquidità.</p>
<p>L&#8217;assoluta divaricazione tra valori borsistici e ripresa economica, casi come quelli di <strong>Robinhood e GameStop </strong>e la corsa alle quotazioni dei titoli tech che da poche settimane vede partecipare anche l&#8217;ex presidente Donald Trump sono dovuti anche alla presenza di una politica accomodante da parte della Fed, mentre nel frattempo il finanziamento al deficit pubblico Usa non tiene il ritmo della corsa all&#8217;investimento finanziario ad alto rendimento speculativo in atto. Spalmare nel corso di un lungo semestre l&#8217;exit solution, in altre parole, non porta con sé alcuna strategia seria per fermare il circolo vizioso della finanza: essa è <strong>dipendente dal contesto </strong>creato dalle banche centrali, ma può al tempo stesso ricattarle come avvenuto a fine 2018 minacciando un big bang borsistico in caso di azzeramento degli stimoli; in mezzo, vi è l&#8217;illusione ottica di una crescita dopata da quotazioni finanziarie dilatate, dividendi, riacquisti di azioni proprie da parte dei gruppi. Uscire dagli stimoli massici per la prima volta nell&#8217;era del <strong>quantitative easing </strong>globale non dà alcuna garanzia che gli appetiti speculativi non si scatenino nei mesi a venire ora che il benchmark temporale formale è stato indcato.</p>
<h2>Il problema dell&#8217;inflazione</h2>
<p><a href="https://www.ft.com/content/eed7d355-b786-46f9-8109-1937c94dedf1" target="_blank" rel="noopener">Il <strong>tapering, </strong>il processo di ammorbidimento dello stimolo economico del Qe, è dunque da ritenersi una politica di gestione del rischio più che una strategia strutturale.</a> Ma il culmine del tentativo di bilanciamento fatto dalla Fed di Powell si può apprezzare sul tema dell&#8217;<strong>inflazione, </strong>che corre a livelli senza precedenti negli ultimi anni. I miliardi di dollari del Qe non sono riusciti a creare in un decennio la massa di inflazione che le dinamiche strutturali del Covid sono riuscite a produrre con il brusco attrito creatosi tra chiusure e riaperture. Powell ha dichiarato che a suo avviso le dinamiche inflazionistiche &#8220;restano prevalentemente connessi alle dislocazioni dovute alla pandemia, mentre alla Federal Reserve capiamo le difficoltà delle famiglie, specialmente per rincari su alimentari e trasporti, ma continuano a ritenere che gli equilibri di domanda e offerta si aggiusteranno&#8221;.</p>
<p>Una chiusura fideistica sull&#8217;autorità ultima del mercato che cozza con la logica stessa dell&#8217;intervento massiccio che due amministrazioni di diverso colore politico e la banca centrale Usa hanno promosso in un anno e mezzo di pandemia. Logico che come conseguenza appare chiaro considerare il fatto che Powell non sappia, ad ora, come raccapezzarsi. E che sia la dimostrazione di un problema politico la sua ammissione di un contesto caratterizzato, nota <em><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/fed-e-politica-la-verita-sullinflazione-svelata-dalle-bugie-di-powell/2245681/">Il Sussidiario</a>, </em>da &#8221; inflazione elevata – ma transitoria&#8221; e &#8220;dalla presenza di strozzature nell’offerta non risolvibili né dalla Fed, né da qualsiasi Banca centrale. Allora, la domanda sorge spontanea, partendo proprio dalla conclusione: qual è l’autorità che le può risolvere&#8221; se con la sua dichiarazione fideistica nel mercato Powell sembra dimostrare poca fiducia per <strong>Casa Bianca e Congresso? </strong>Il problema si estende a tutto l&#8217;Occidente. E parlando del tema di un&#8217;inflazione elevata ma transitoria si registra &#8220;un assurdo nella locuzione stessa&#8221;, dato che &#8220;l’inflazione è un fenomeno generalizzato all’intero corpo sociale, per essere elevata deve essere anche diffusa&#8221;. Il non detto è il fatto che l&#8217;unione tra il rischio di una crisi finanziaria strutturale e i problemi dell&#8217;inflazione rischiano di logorare le prospettive di ripresa della classe media Usa e dei settori risultati più colpiti dal Covid.</p>
<h2>Classe media a rischio?</h2>
<p>La crisi pandemica, acceleratrice di caos e disuguaglianze, potrebbe vedere la sua soluzione risolversi in una nuova divaricazione. Da un lato un&#8217;ulteriore corsa della <strong>bolla finanziaria </strong>che metterà in difficoltà le banche centrali difficilmente in grado di controllarla, accelerata dalla presenza di una soglia temporale chiara per l&#8217;uscita dal Qe; dall&#8217;altro, una vaghezza nelle strategie di contrasto all&#8217;inflazione che indirettamente danneggia <strong>redditi e prospettive economiche </strong>di classe media e consumatori negli Usa e non solo. Mettendo anche a repentaglio i necessari investimenti strategici che servono a far ripartire i settori colpiti maggiormente dalla pandemia.</p>
<p><span class="s1"><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/inflazione-materie-prime-la-tempesta-in-arrivo-favorita-dalle-banche-centrali/2237973/" target="_blank" rel="noopener">La scelta della &#8220;regina&#8221; delle Banche centrali</a></span> che sceglie di non porre linee rosse ai mercati e affida loro, di fatto, il potere di condizionare l&#8217;evoluzione dell’economia è del tutto politica e va in controtendenza con le volontà di ricerca di una maggiore coesione sociale ed economica dell&#8217;amministrazione di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden</a></strong>. Qualsiasi peggioramento della pandemia di Covid-19 nei mesi invernali espanderebbe ulteriormente lo schema ampliandone gli aspetti più problematici, in una caotica anticipazione del dilemma che nei mesi a venire interesserà l&#8217;Europa. Di fronte al rischio di un <strong>assalto dei falchi rigoristi, </strong>è bene guardare agli Usa. E ricordare che l&#8217;uscita da una crisi come quella del Covid-19 non avverrà se non per mezzo di decisioni politiche da parte degli attori primari e non dei regolatori monetari. A lungo supplenti di una politica che ha latitato nella presa di decisioni strategiche.</p>
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		<title>Fino a quando proseguirà l&#8217;era delle banche centrali?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/fino-a-quando-proseguira-era-delle-banche-centrali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1800" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fed" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti ultimamente si dibatte molto sul futuro del governatore della Federal Reserve Jerome Powell, che nei prossimi mesi l&#8217;amministrazione Biden dovrà decidere se rinnovare o meno per un secondo mandato. E il dibattito dice molto della discussione sul ruolo politico futuro delle banche centrali del pianeta. Maretta su Biden Nel Partito Democratico americano c&#8217;è maretta, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/fino-a-quando-proseguira-era-delle-banche-centrali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/fino-a-quando-proseguira-era-delle-banche-centrali.html">Fino a quando proseguirà l&#8217;era delle banche centrali?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1800" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fed" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/12092183_large-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p><p>Negli Stati Uniti ultimamente si dibatte molto sul futuro del governatore della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-fed-di-powell-a-tutto-campo-contro-la-crisi-da-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener">Federal Reserve </a><strong>Jerome Powell, </strong>che nei prossimi mesi <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;amministrazione Biden</a> dovrà decidere se rinnovare o meno per un secondo mandato. E il dibattito dice molto della discussione sul ruolo politico futuro delle banche centrali del pianeta.</p>
<h2>Maretta su Biden</h2>
<p>Nel Partito Democratico americano c&#8217;è maretta, come su altri dossier tra i molti che<a href="https://it.insideover.com/politica/la-disfatta-afghana-impattera-sullagenda-interna-di-biden.html" target="_blank" rel="noopener"> la Casa Bianca deve gestire dopo la rotta afghana</a>, e la principale divergenza su Powell appare quella che divide l&#8217;ala più moderata del partito dai radicali di sinistra, con questi ultimi fortemente ostili alla riconferma del banchiere alla guida della Fed e che lo accusano di ben pochi sforzi contro la gestione della crisi <a href="https://it.insideover.com/politica/ora-il-covid-mette-in-difficolta-biden.html" target="_blank" rel="noopener">del Covid-19 sotto il profilo dell&#8217;equità e della redistribuzione.</a></p>
<p>Scrivendo una lettera a Biden in cui chiedono un &#8220;approccio politico organico&#8221; tra governo e autorità monetaria per espandere gli sforzi federali contro il <strong>cambiamento climatico </strong>i membri della sinistra radicale guidati da Alexandria Ocasio-Cortez, <a href="https://www.politico.com/news/2021/09/01/jerome-powell-renomination-508172">che hanno esplicitato la loro contrarietà a Powell</a>, hanno in un certo senso rivelato un&#8217;importante questione sulla Fed e le altre banche centrali. Ovvero esplicitato la dualità intrinseca tra cui si dividono le banche centrali odierne, che dagli Anni Ottanta in avanti hanno per legge e fattualmente conquistato autonomia operativa, al tempo stesso organi tecnici e strutture propriamente politiche.</p>
<h2>L&#8217;impegno delle banche centrali</h2>
<p>Dopo la Grande Recessione, a partire dallo sdoganamento completo del <a href="https://it.insideover.com/economia/borse-verso-nuovi-record-di-capitalizzazione-col-qe-globale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>quantiative easing, </strong>fattosi globale e dinamico, </a>mano a mano che la Fed avviava il percorso di immissione nel mercato mondiale di migliaia di miliardi di liquidità questo dualismo si è fatto sempre più profondo.</p>
<p>Le banche centrali hanno agito in forma indipendente, certamente, ma mai senza coordinazione con la politica a cui hanno garantito una sponda non indifferente sostenendo l&#8217;inflazione e coprendo, dopo lo scoppio della pandemia, buona parte dei <strong>deficit nazionali</strong>. I membri della Sinistra democratica percepiscono questo dualismo, fatto di mosse sostanzialmente politiche operate attraverso artifici tecnici come le immissioni di liquidità e il controllo dei tassi, ma non colgono appieno il fatto che lo <strong>sforzo organico<a href="https://www.axios.com/jerome-powell-independent-central-bank-5957d7b5-bf51-4f35-b276-ec69e4d5345a.html" target="_blank" rel="noopener"> </a></strong>è già in corso e che, <a href="https://www.axios.com/jerome-powell-independent-central-bank-5957d7b5-bf51-4f35-b276-ec69e4d5345a.html" target="_blank" rel="noopener">come sottolinea <em>Axios</em></a><em>, </em>certamente se Powell interpreta con limitata prospettiva un mandato ampio è perché lo spazio è già passato alla politica. O, per chiarificare, che la condizione strutturale creata dalle banche centrali negli ultimi anni è diventata la nuova normalità, il quadro di riferimento entro cui si muovono le economie avanzate.</p>
<h2>Le banche centrali sono politiche</h2>
<p>La scelta di avviare prima e proseguire poi i Qe è stata una mossa politica, e la scelta di banche centrali come la Bce di <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">Mario Draghi di orientare</a> sul fronte finanziario e non dirigere le politiche espansive europee al <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/una-svolta-giapponese-per-la-bce-puo-salvare-leuropa.html">finanziamento diretto</a> </strong>dei deficit nazionali, per <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">trovare un compromesso con la Germania di Angela Merkel,</a> non è stata molto differente. Stessa storia, più di recente, per il <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pandemic Emergence Purchase Plan </strong>della Bce</a> ispirato da <a href="https://it.insideover.com/economia/bce-e-fed-si-allineano-sulla-linea-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">Philip Lane</a>, <em>deus ex machina </em>dell&#8217;era Lagarde, che ha abbattuto i vincoli in termini di acquisto titoli. Le misure del <strong>governo giapponese </strong>per blindare con la strategia della completa &#8220;nipponizzazione&#8221; del controllo sul debito pubblico il modello sociale interno, permettendo la stabilizzazione di un sistema a demografia calante, inflazione nulla e crescitsa ridotta grazie al rafforzamento del patrimonio dei cittadini, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lezione-del-giappone-per-il-mondo-post-pandemico.html" target="_blank" rel="noopener">sarebbero state infattibili senza la Bank of Japan.</a></p>
<p>Il dibattito su Powell segnala che il risultato <strong>politico </strong>delle banche centrali, dalla Grande Recessione in avanti, è stato talmente centrato da esser ritenuto un presupposto per qualsiasi dialogo sul futuro: si dà per scontato che, anche nell&#8217;opzione minima, la banca centrale sia interventista e, al massimo, si chiede un coordinamento diretto con la leva finanziaria.<a href="https://it.insideover.com/economia/trump-e-la-fed-passano-il-rubicone-come-si-integreranno-le-politiche.html" target="_blank" rel="noopener"> Fattispecie che del resto è già concreta negli <strong>Stati Uniti </strong></a>da inizio pandemia e <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">con la &#8220;sterilizzazione&#8221; dei debiti pubblici da parte della Bce <em>de facto </em></a>sta prendendo piede anche nel Vecchio Continente.</p>
<p>La sinistra dem, quindi, attaccando Powell non si rende conto che non è la banca centrale a doversi fare più politica, ma l&#8217;intero sistema capitalista a essersi fatto <strong>essenzialmente tale, </strong>dopo che il Covid-19 ha richiamato in <a href="https://it.insideover.com/politica/saltano-le-regole-del-gioco-ecco-perche-il-coronavirus-cambia-tutto.html" target="_blank" rel="noopener">campo gli Stati con investimenti massicci,</a> politiche di contenimento della disoccupazione e delle crisi aziendali, rafforzamenti del welfare. E anche se le banche centrali non possono finanziare posti di lavoro, investimenti, piani di sviluppo, possono senz&#8217;altro contribuire a creare il contesto ottimale perchè essi prendano forma abbassando il costo del denaro e garantendo liquidità. La rapidità di decisione con cui un piano di stimoli o un taglio di tasso d&#8217;interesse diventa esecutivo accelera la trasmissione alla politica economica: il segreto delle banche centrali sta nella loro capacità di essere sempre pienamente <strong>operative </strong>e pragmatiche. E questo è un potere di influenza pienamente politico, che i decisori sul fronte della <strong>politica fiscale, </strong>a prescindere dal fatto che la banca centrale si muova indipendentemente o meno da essi, sfruttano sempre per programmare le proprie scelte con maggiore sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/fino-a-quando-proseguira-era-delle-banche-centrali.html">Fino a quando proseguirà l&#8217;era delle banche centrali?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bce e Fed si allineano sulla &#8220;linea Draghi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/bce-e-fed-si-allineano-sulla-linea-draghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 10:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi e Christine Lagarde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-300x242.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-1024x827.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-768x620.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-1536x1241.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-2048x1654.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando nel 2015 Mario Draghi varò il quantitative easing per imporre una discontinuità nell&#8217;azione della Banca centrale europea contro la crisi economica, andando oltre misure non organizzate strutturalmente come i Targeted Long-Term Refinancing Operations (Tltro), agì di fatto andando oltre i limiti del mandato e delle azioni che l&#8217;Eurotower poteva mettere in campo. Facendo sistema dell&#8217;esperienza acquisita e dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/bce-e-fed-si-allineano-sulla-linea-draghi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi e Christine Lagarde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-300x242.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-1024x827.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-768x620.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-1536x1241.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12380285_large-2048x1654.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando nel 2015 <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">Mario Draghi</a> </strong>varò il <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-del-quantitative-easing-di-mario-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">quantitative easing</a> </strong>per imporre una discontinuità nell&#8217;azione della Banca centrale europea contro la crisi economica, andando oltre misure non organizzate strutturalmente come i Targeted Long-Term Refinancing Operations (Tltro), agì di fatto andando <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">oltre i limiti del mandato e delle azioni che l&#8217;Eurotower poteva mettere in campo.</a> Facendo sistema dell&#8217;esperienza acquisita e dei limiti di una politica monetaria orientata ad assecondare le logiche del rigore, Draghi senza compiere rivoluzioni prese atto del fatto che le manovre poste in essere dall&#8217;Unione europea erano rovinose. Sei anni dopo, la lezione dell&#8217;attuale presidente del Consiglio è diventata anche sul piano normativo e concreto regola aurea della Bce.</p>
<p><strong>Christine Lagarde, </strong>la cui Bce ha alla barra del timone<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-uomini-di-mario-draghi-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener"> il capo economista irlandese <strong>Philip Lane, </strong></a>draghiano tra i draghiani, ha applicato la prima revisione formale dello statuto dell&#8217;Eurotower dal 2003 ad oggi aggiungendo al tradizionale target di inflazione del 2% la possibilità di inserire manovre <em>ad hoc </em>per puntare, temporaneamente, oltre quei livelli. Legittimando di fatto la possibilità di azioni strategiche estemporanee e di politiche fuori dall&#8217;ordinario corso della policy, come del resto sono stati il Qe di Draghi e il suo naturale erede, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener">il piano <strong>anti-pandemia</strong></a> che ha coinvolto complessivamente 3mila miliardi di euro.</p>
<p>L&#8217;ex direttrice del Fondo Monetario Internazionale ha parlato con il <em>Financial Times </em>della sua visione per la politica monetaria del Vecchio Continente, sottolineando che l&#8217;Eurotower ha deciso di impostare politiche monetarie in grado di agire con &#8220;continuità&#8221; e &#8220;persistenza&#8221; in fasi caratterizzate da bassi tassi, come quella attuale, nelle quali i tassi di interesse sono tenuti bassi. E in cui è fondamentale trasmettere alla <strong>politica fiscale </strong>stimoli e volani operativi sotto forma di un contesto monetario volto ad agire contro ogni possibile scenario di crisi. La Lagarde aggiunge che la &#8220;vigilanza avanzata della Bce dovrà allinearsi con la revisione strategica posta in essere&#8221;. Come se al posto del suo successore all&#8217;Eurotower parlasse <strong>Mario Draghi, </strong>a dieci anni dalla sua nomina alla guida della Bce. Certo,  nel nuovo documento non si pongono posizioni definitive sull&#8217;helicopter money e sulla trasformazione della Bce in <strong>prestatore di ultima istanza </strong>per i governi europei; ma la revisione strategica della Bce mette definitivamente nero su bianco la ricerca di una crescente <strong>autonomia strategica </strong>da parte di un&#8217;istituzione sovrana e &#8220;commissaria&#8221; in Europa.</p>
<p>Il draghismo si istituzionalizza sotto il profilo monetario in Europa dopo essere diventato pensiero mainstream oltre Atlantico. Gradito da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener">Barack Obama</a> </strong>e invidiato da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> </strong>all&#8217;Unione europea, Draghi si è confrontato in maniera continua con la collega Janet Yellen, direttrice della Fed ai tempi della sua <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">permanenza alla Bce, oggi <strong>segretario al Tesoro </strong></a>dell&#8217;amministrazione Biden. <strong>Jerome Powell, </strong>governatore della Fed, ha recentemente fissato nel 2023 la data di ritorno ai primi aumenti dei tassi di sconto e mediato tra le aspettative più “morbide” espresse nella riunione di maggio, nel corso della quale tale orizzonte temporale era stato fissato al 2024, e le posizioni dei sempre più attivi “falchi” della banca centrale statunitense intimoriti dall&#8217;inflazione. Powell ha impostato fin dai primi giorni della crisi del Covid una <strong>manovra monetaria </strong>messa <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-e-la-fed-passano-il-rubicone-come-si-integreranno-le-politiche.html" target="_blank" rel="noopener">fianco a fianco con le politiche di tamponamento della recessione poste in essere dall&#8217;amministrazione Trump prima e da quella Biden poi.</a></p>
<p>Di fatto si è puntato al maggior coordinamento tra attività della Fed e economia reale sulla scia delle lezioni apprese dall&#8217;attività della Bce che ha impostato un Qe diverso da quello promosso da <strong>Ben Bernanke </strong>ai tempi di Lehmann Brothers. E con tutte le disponibilità offerte dal peso globale del dollaro e della finanza statunitense, la Fed ha potuto promuovere un&#8217;azione di rilancio dell&#8217;economia impareggiabile per qualsiasi altra istituzione centrale del pianeta.</p>
<p>Fed e Bce comunicano, si allineano e parlano attivamente. Il <strong>consenso transatlantico </strong>su tassi e interlocuzione monetaria ha il suo punto di riferimento nell&#8217;acquisizione di una maggiore <a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-banche-centrali.html" target="_blank" rel="noopener">consapevolezza politica da parte delle banche centrali nell&#8217;era in cui storicamente maggiore è il loro peso nei sistemi globali.</a> <strong>Mario Draghi </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">questo lo aveva capito già ai tempi del primo Qe europeo</a>: e ora la contingenza in via di sviluppo, che lascia aperti i cordoni delle borse, rompe i tabù sull&#8217;inflazione e apre al sostegno <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-keynes-austerita-pericolo-1952600.html" target="_blank" rel="noopener">a misure keynesiane</a> da parte dei governi, di fatto aiuta la sua agenda da presidente del Consiglio. Una curiosa eterogenesi dei fini: il Draghi banchiere centrale ha posto le premesse per sdoganare l&#8217;azione del Draghi premier.</p>
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		<title>La mossa della Fed sui tassi è un volano per l&#8217;agenda Draghi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 10:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1713" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg 1713w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1024x758.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1536x1137.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1713px) 100vw, 1713px" /></p>
<p>Niente aumento dei tassi fino al 2023: questa la mossa con cui la Federal Reserve statunitense ha mediato tra le aspettative più &#8220;morbide&#8221; espresse nella riunione di maggio, nel corso della quale tale orizzonte temporale era stato fissato al 2024, e le posizioni dei sempre più attivi &#8220;falchi&#8221; della banca centrale statunitense (sette componenti del board, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html">La mossa della Fed sui tassi è un volano per l&#8217;agenda Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1713" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg 1713w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1024x758.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1536x1137.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1713px) 100vw, 1713px" /></p><p>Niente aumento dei tassi fino al <strong>2023</strong>: questa la mossa con cui la Federal Reserve statunitense ha mediato tra le aspettative più &#8220;morbide&#8221; espresse nella riunione di maggio, nel corso della quale tale orizzonte temporale era stato fissato al 2024, e le posizioni dei sempre più attivi &#8220;falchi&#8221; della banca centrale statunitense (sette componenti del board, riporta <em>Il Giornale</em>) che invece, preoccupati dagli scenari sull&#8217;<strong>inflazione, </strong>ritengono più impellenti nuove misure correttive.</p>
<p>Una misura di compromesso quella promossa dal governatore <strong>Jerome Powell </strong>dopo il summit conclusosi mercoledì in cui la Fed ha dichiarato di voler proseguire sulla linea che vede i tassi oggigiorno attestarsi tra lo 0 e lo 0,25%, come<a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-ecco-cosa-dicono-i-dati-sulla-mortalita-negli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> dall&#8217;inizio della pandemia di Covid-19.</a> Non più 2024, dunque, per la crescita dell&#8217;economia <a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-e-investimenti-cosi-la-ripresa-usa-stacca-quella-europea.html" target="_blank" rel="noopener">che sta battendo ogni aspettativa, sfiorando il 7% contro le iniziali previsioni del 6,5%.</a> Ma nemmeno 2022, dato che si prevede che la necessità di rilanciare l&#8217;economia statunitense possa coinvolgere anche le politiche destinate a essere messe in atto il prossimo anno.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/0bf83e29-5ee2-415e-9e03-0edb38218bf3" target="_blank" rel="noopener">Del resto, nota il <em>Financial Times, </em>Powell ha sottolineato che</a>, anche qualora l&#8217;inflazione dovesse crescere in questo lasso di tempo, la Fed ha gli strumenti per affrontarla anche senza lavorare sui tassi. E questo sviluppo è destinato ad innescare dinamiche che produrranno effetti su scala planetaria e toccheranno direttamente l&#8217;Europa e l&#8217;Italia.</p>
<p>Il rilancio fino al 2023 delle politiche di bassi tassi di interesse della Fed appare infatti come una vera e propria mazzata contro ogni prospettiva di ritorno all&#8217;austerità nel Vecchio Continente e di rilancio di manovre restrittive e ostili alle espansioni di bilancio che iniziano a essere nuovamente proposte da alcuni settori della Bundesbank tedesca e dai falchi del Nord. Un vero e proprio <a href="https://it.insideover.com/economia/unire-ristori-e-crescita-la-scommessa-di-draghi-sulleconomia.html" target="_blank" rel="noopener">volano per l&#8217;<strong>agenda Draghi </strong>per l&#8217;Italia</a>, insomma: il premier si è posto in prima fila per promuovere il <strong>superamento dell&#8217;austerità </strong>in sede comunitaria assieme al presidente francese <strong>Emmanuel Macron, </strong>con il quale l&#8217;asse per rendere permanente il Recovery Fund e premere sulla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">cancelliera Merkel</a> per superare le opposizioni tedesche a politiche fiscali di lungo periodo più espansive è ormai rodato.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mario Draghi </strong>ha espresso fin dal marzo 2020,</a> con l&#8217;oramai celebre editoriale sul <em>Financial Times</em>, la sua visione per una gestione della crisi del Covid-19 che sapesse coniugare<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;intervento delle <strong>banche centrali </strong>a sostegno della liquidità</a> con un forte volano alla <strong>politica fiscale </strong>dei governi in grado di rilanciare investimenti strategici, politiche per la crescita, creazione di lavoro. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) messo in campo dal governo coniuga la necessità di<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener"> sfruttare al meglio i <strong>fondi europei </strong>in arrivo nei prossimi mesi con il rilancio della <strong>capacità dello Stato </strong>di investire in digitalizzazione, infrastrutture, transizione ecologica</a> (il famoso &#8220;debito buono&#8221;). Da ex governatore di banche centrali, Draghi ha colto come le istituzioni regolatrici della <strong>politica monetaria</strong> siano oggigiorno tra i principali decisori degli equilibri internazionali e che il loro atteggiamento, a cascata, può determinare l&#8217;azione di governi e apparati. Dunque si apre una fase decisamente interessante in cui la corsa alla ripresa globale si farà sempre più strutturata e in cui l&#8217;Italia potrà cogliere il volano americano che, inevitabilmente, si trasmetterà al Vecchio Continente. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">Di fatto l&#8217;attività della Bce ha il compito di &#8220;sterilizzare&#8221; buona parte</a> delle emissioni di debito dei Paesi membri, Italia compresa, fornendo un assist ai deficit nazionali e alla lotta alla pandemia.</p>
<p>Questo equilibrio accompagnerà nel biennio a venire la fase di definitiva <strong>strutturazione </strong>e messa in campo del Pnrr e fornirà dunque spazi di manovra a quei Paesi che, come l&#8217;Italia, vogliono maggiormente contrastare il ritorno del deflazionismo su scala internazionale. Si tratta, chiaramente, di dinamiche che vanno governate e controllate passo dopo passo, ma la comunione d&#8217;intenti è ben comprensibile: il governo Usa, il cui segretario al Tesoro Janet Yellen è il predecessore di Powell alla Fed, detta la linea all&#8217;Occidente e intende archiviare il rischio di pulsioni austeritarie capaci di fermare la ripresa globale. E l&#8217;Italia di Draghi può ottenere non pochi vantaggi da una mossa che ne sdogana di fatto le prospettive di ripresa sul medio lungo periodo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html">La mossa della Fed sui tassi è un volano per l&#8217;agenda Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anche la Fed si arrende alla pandemia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/anche-la-fed-si-arrende-alla-pandemia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 15:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Fed-Federal-Reserve-Usa-La-Presse-e1586161394533.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fed Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Fed-Federal-Reserve-Usa-La-Presse-e1586161394533.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Fed-Federal-Reserve-Usa-La-Presse-e1586161394533-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Fed-Federal-Reserve-Usa-La-Presse-e1586161394533-768x415.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Fed-Federal-Reserve-Usa-La-Presse-e1586161394533-1024x553.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il passaggio della pandemia di coronavirus negli Stati Uniti ha lasciato un bilancio drammatico, riassumibile principalmente nell&#8217;estremo impoverimento delle famiglie dalle possibilità economiche già più ristrette e con la perdita di milioni di posti di lavoro. Uno scenario completamente differente rispetto a quello che gli Stati Uniti stavano vivendo soltanto alla fine del 2019, quando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/anche-la-fed-si-arrende-alla-pandemia.html">[...]</a></p>
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<h2>La speranza della Fed è nel vaccino</h2>
<p>&#8220;Per l&#8217;Economia, nulla è più importante del fatto che le persone vengano vaccinate&#8221;. Con queste parole, <a href="https://www.aljazeera.com/economy/2021/1/27/fed-us-economic-recovery-hinges-on-progress-on-vacinations">riportate dalla testata giornalistica <em>AlJazeera</em></a>, il direttore della Fed <strong>Jerome Powell</strong> ha definito quello che sarà lo scenario monetario ed economico degli Stati Uniti nei prossimi mesi. Parole molto nette, soprattutto se si considera come la banca centrale americana sia stata da molti indicata come una ancora di salvezza di una Economia in piena in crisi e chiaramente non in grado, almeno al momento, di sorreggersi sulle proprie gambe.</p>
<p>È stata una conferenza stampa molto concisa quella rilasciata da Powell a seguito della decisione della Fed di mantenere invariati i tassi di interesse e<strong> confermare</strong> l&#8217;acquisto di buoni del tesoro per 120 miliardi di dollari già accordato negli scorsi mesi. Tuttavia, le parole del direttore della Fed hanno evidenziato come ulteriori  politiche monetarie espansive siano da escludersi, in quanto l&#8217;unica vera possibilità di ripresa deriva dalla risposta che i vaccini avranno nella popolazione americana e, di conseguenza, nella gestione della crisi sanitaria e sulla graduale dismissione delle serrate.</p>
<h2>La ripresa è ancora lontana</h2>
<p>Nonostante le volontà della Fed siano quelle sul lungo periodo di <strong>contrarre</strong> l&#8217;immissione diretta di liquidità sul mercato americano, le parole di Powell hanno lasciato indubbiamente intendere come la ripresa economica sia ancora molto lontana. E soprattutto incerta, e legata a tutta una serie di fattori (come la crescita dei contagi, l&#8217;andamento della campagna di vaccinazione e le eventuali mutazioni genetiche del virus) ancora dalla difficile interpretazione.</p>
<p>In modo particolare, la gravità della crisi è segnata proprio dalla declinazione che ha avuto in seguito ai <strong>lockdown</strong> mirati al contenimento dell&#8217;epidemia. A essere messa in crisi non è stata infatti l&#8217;intera economia americana, bensì un preciso gruppo circoscritto di settori economici che hanno visto quasi azzerati i propri fatturati, generando una crisi sì limitata dai più complicati scenari di salvezza. E tra questi, compaiono le intere categorie dei lavoratori dello spettacolo, della ristorazione e tutte quelle Pmi che non avevano a disposizioni abbastanza accantonamenti da superare una crisi protrattasi già più a lungo del previsto.</p>
<p>In conclusione, dunque, l&#8217;atteggiamento della Fed sarà quello di <strong>&#8220;attenta osservatrice&#8221;</strong>, intenta ad osservare ogni mattonella traballante dell&#8217;economia americana. Tutto ciò, però, cercando di non intervenire ove non ritenuto più che strettamente necessario, in accordo con la visione secondo la quale l&#8217;Economia degli Stati Uniti si potrà ritenere effettivamente fuori dalla crisi soltanto quando sarà in grado di sorreggersi sulle sue proprie gambe. Sebbene, però, per giungere a quel fatidico momento potrebbe essere necessario un lasso temporale ben più lungo i quello già messo in conto.</p>
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		<title>Chi è Janet Yellen</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-janet-yellen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 17:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Janet Yellen (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nata a New York da una famiglia di origini ebraiche nel 1946, Janet Yellen è stata proposta dall&#8217;entrate presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Joe Biden alla guida del dicastero dell&#8217;Economia. In chiara risposta alla decisione dell&#8217;uscente presidente Donald Trump (il quale, nel 2018, non la riconfermò alla guida della Federal Reserve), Yellen incarna tutti i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-janet-yellen.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Janet Yellen (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Janet-Yellen-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nata a New York da una famiglia di origini ebraiche nel 1946, <strong>Janet Yellen</strong> è stata proposta dall&#8217;entrate presidente degli Stati Uniti d&#8217;America <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> alla guida del dicastero dell&#8217;Economia. In chiara risposta alla decisione dell&#8217;uscente presidente Donald Trump (il quale, nel 2018, non la riconfermò alla guida della <strong>Federal Reserve</strong>), Yellen incarna tutti i valori democratici sui quali Biden ha puntato per raggiungere l&#8217;obiettivo della Casa bianca: risposta monetaria espansiva, aiuti diretti all&#8217;economia e un occhio di riguardo soprattutto alla fascia di popolazione più svantaggiata. E oltre a ciò, con la sua nomina il nuovo presidente è intenzionato a portare <strong>esperienza</strong> e conoscenza del settore all&#8217;interno del proprio esecutivo, completando un&#8217;altra casella del prossimo governo federale americano.</p>
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