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	<title>Facebook Archives - InsideOver</title>
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	<title>Facebook Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il maxi-affare Meta-Amd: 100 miliardi di dollari per far correre l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-affare-meta-amd-100-miliardi-di-dollari-per-far-correre-lintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 15:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meta" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Meta punta su Advanced Micro Devices (Amd) per la sua intelligenza artificiale e lancia un investimento da 100 miliardi di dollari per comprare i chip per l&#8217;IA della rivale di Nvidia e farne correre la tecnologia per poter competere in un mercato sempre più articolato e complesso. Meta-Amd, patto da 100 miliardi di dollari La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-affare-meta-amd-100-miliardi-di-dollari-per-far-correre-lintelligenza-artificiale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meta" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Meta</strong> punta su <strong>Advanced Micro Devices (Amd)</strong> per la sua <strong>intelligenza artificiale</strong> e lancia un investimento da 100 miliardi di dollari per comprare <strong>i chip per l&#8217;IA della rivale di Nvidia</strong> e farne correre la tecnologia per poter competere in un mercato sempre più articolato e complesso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Meta-Amd, patto da 100 miliardi di dollari</h2>



<p>La decisione della parent company di Facebook, WhatsApp e Instagram di potenziare con 6 GW di potenza di calcolo targati Amd la sua offerta IA va nella direzione di una crescente diversificazione e mostra, al contempo, che non è solo l&#8217;azienda guidata da Jensen Huang a essere condizionata dalla cosiddetta &#8220;economia circolare&#8221; dei data center. </p>



<p><strong>Amd, guidato dalla dinamica manager Lisa Su,</strong> offre le sue azioni in prospettiva (Meta ha un warrant per arrivare al 10% della compagnia) in cambio di scala e competenze tecniche. Si rafforza la cosiddetta &#8220;economia circolare&#8221; del tech e dell&#8217;IA, con compagnie che generano e governano i servizi da un lato e provider di hardware e infrastruttura dall&#8217;altro. Meta ha in previsione di effettuare almeno <a href="https://www.reuters.com/business/meta-plans-600-billion-us-spend-ai-data-centers-expand-2025-11-07/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">600 miliardi di dollari din investimenti in data center</a> e ha contabilizzato per il 2026 una <strong>spesa in conto capitale da 135 miliardi di dollari</strong>, seconda solo a quella di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-sfida-da-180-miliardi-di-dollari-di-google-per-dominare-lintelligenza-artificiale.html">Alphabet, la parent company di Google (180 miliardi)</a>, nel quadro di uno sforzo che quest&#8217;anno vedrà i giganti della Silicon Valley <a href="https://www.money.it/La-finanza-invisibile-dei-data-center-Ecco-come-le-Big-Tech-usano-gli-SPV-per-nascondere-il-rischio-dell-IA">promuovere spese per 660 miliardi complessivi.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il derby Amd-Nvidia su Meta</h2>



<p>Di questi investimenti i big come Amd cattureranno una quota crescente di ricavi, e il 2026 si consolida con un grande 2025 da questo punto di vista: compagnie tecnologiche che mirano a costruire una solida potenza di calcolo e attori dei chip che giocano di sponda con queste ultime, mirando da un lato a creare business e dall&#8217;altro a ottenere capitali in una dinamica che le vede dipendenti dai flussi di cassa. Tramite il <em>vendor financing</em> (chiamata giornalisticamente &#8220;economia circolare&#8221;), sostanzialmente le <strong>aziende che vogliono sviluppare la potenza di calcolo finanziano con capitali i loro fornitori,</strong> consentendo l&#8217;ottimizzazione dei flussi di denaro. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/76b40c38-cece-4df7-a0f8-3783eacd7b97">L&#8217;accordo con Meta, nota il Financial Times,</a> &#8220;rispecchia un accordo che Amd ha stretto con OpenAI in ottobre, in cui al produttore di ChatGPT è stata offerta una quota del 10 percento nel gruppo di chip nel tempo&#8221; e segue <strong>un <a href="https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/880513/nvidia-meta-ai-grace-vera-chips?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo pluriennale</a> tra Meta e Nvidia </strong>che mostra tanto l&#8217;interoperabilità tra le compagnie tech quanto la volontà di aziende come quella di Mark Zuckerberg di diversificare tra un parterre ristretto di fornitori quanto il tentativo di bypassare il vero elefante nella stanza, Google, che con le sue <strong>Tensor Processing Unit (Tpu)</strong> intende superare le tradizionali Gpu marcate Nvidia e passare dall&#8217;allenamento dei modelli di IA ordinari alle applicazioni più concrete per lo sviluppo dell&#8217;inferenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra di Google</h2>



<p>Per le rivali di Mountain View, una dipendenza dalle Tpu di Google darebbe al gruppo di Sundar Pichai una dominanza a tutto spettro nel mercato IA, completo di software <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-il-risveglio-del-gigante-alphabet-in-volo-grazie-allia.html">in crescita (Gemini) e hardware decisivo (Tpu Ironwood)</a>. Nelle pieghe tra i timori delle rivali e le opportunità di business si inseriscono gruppi come Amd, che ha una parabola simile a Nvidia: un&#8217;azienda americana guidata da una dinamica figura manageriale taiwanese. Lisa Su contro Jensen Huang: c&#8217;è molto della <strong>filiera industriale, tecnologica e strategica dell&#8217;IA</strong> in questo dualismo tra aziende che hanno un comune obiettivo, concorrenziale, di essere <strong>il miglior provider di hardware per la rivoluzione IA</strong> e hanno una comune rivale, proprio Google, con i loro clienti. Questo può portare a una concentrazione oligopolistica delle forniture di chip per la corsa alla potenza di calcolo. E le scelte di Meta parlano chiaro.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
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		<title>Stretta su minori, algoritmi e responsabilità penale: il pugno duro di Sanchez sui social</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/stretta-su-minori-algoritmi-e-responsabilita-penale-il-pugno-duro-di-sanchez-sui-social.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pedro Sanchez entra a gamba tesa sui social network e anticipa la proposta del governo spagnolo per rivoluzionare l&#8217;approccio di Madrid alla loro governance e alla gestione delle piattaforme. Il presidente socialista del governo spagnolo ha dichiarato nella giornata di ieri che Madrid proporrà delle normative per vietare l&#8217;accesso ai social network ai minori di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stretta-su-minori-algoritmi-e-responsabilita-penale-il-pugno-duro-di-sanchez-sui-social.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Pedro Sanchez</strong> entra a gamba tesa sui social network e anticipa la proposta del <strong>governo spagnolo</strong> per rivoluzionare l&#8217;approccio di Madrid alla loro governance e alla gestione delle piattaforme.</p>



<p>Il presidente socialista del governo spagnolo ha dichiarato nella giornata di ieri che Madrid proporrà delle<strong> normative per vietare l&#8217;accesso ai social network ai minori di 16 anni, vecchio cavallo di battaglia della maggioranza iberica,</strong> già promotrice di una legge per proteggere i minorenni nell&#8217;infosfera oggi in discussione alle Cortes. Inoltre, Sanchez intende sostanzialmente alzare l&#8217;asticella della responsabilità penale dei signori del digitale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bando spagnolo ai social network</h2>



<p>Come da tempo prospettato, il leader di Madrid ha chiesto che si possa imporre una responsabilità penale per i reati commessi dai sistemi di intelligenza artificiale <strong>gestiti da social come X di Elon Musk, TikTok e le piattaforme di Meta</strong> di proprietà di Mark Zuckerberg. Dal deepfake al revenge porn, sono molte le fattispecie critiche che sono emerse a livello globale per l&#8217;abuso delle IA da parte degli utenti.</p>



<p>Per questo si imporrà un divieto chiaro: no all&#8217;ingresso sui social prima dei 16 anni e obbligo di verifica tramite biometria o <a href="https://ucstrategies.com/news/spain-bans-kids-from-social-media-and-adults-will-pay-the-price/">documenti di identità dell&#8217;età reale, superando la tradizionali autocertificazioni</a> dei social. Va da sé che ciò infliggerà un colpo durissimo all&#8217;anonimato online.</p>



<p>Inoltre, Sanchez vorrebbe di fatto equiparare gli attori social agli editori e, riporta <strong><a href="https://elpais.com/expres/2026-02-04/el-gobierno-quiere-prohibir-el-acceso-a-las-redes-hasta-los-16-anos-y-despierta-la-ira-de-elon-musk.html">El Pais</a>,</strong> &#8220;sta lavorando a una modifica alla legge affinché i dirigenti delle piattaforme siano legalmente responsabili delle violazioni che si verificano sulle loro piattaforme&#8221; e per introdurre la fattispecie di reato di manipolazione strumentale degli algoritmi. Parliamo di un&#8217;offensiva che Sanchez proponeva da tempo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida regolatoria di Sanchez</h2>



<p>Il premier spagnolo è in testa per la sfida regolatoria contro Big Tech e aveva spesso <strong>avvertito del ruolo potenzialmente dannoso dei social</strong> per l&#8217;ordine pubblico, la corretta comunicazione, l&#8217;effettiva democraticità della vita politica. </p>



<p>&#8220;Il proprietario di un piccolo ristorante è responsabile se il suo cibo avvelena un cliente, il proprietario di un social network dovrebbe essere responsabile se avvelena la nostra società&#8221;, ha detto Sanchez un anno fa al forum di Davos presentando il suo manifesto contro i tecno-oligarchi. </p>



<p><strong>Per Sanchez &#8220;non è per errore che i social network sono diventati un campo di battaglia&#8221;.</strong> Allora il leader di Madrid accusò i padroni del digitale di &#8220;non fermare le fake news perché sono buone per gli affari e portano più click e pubblicità&#8221; e di essere magnati che &#8220;non si accontentano di avere il potere economico, ma vogliono il potere politico in un modo che sta <strong>minando le nostre istituzioni democratiche</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa di Sanchez e l&#8217;ira di Musk</h2>



<p>Sanchez ha applicato una visione che applica da tempo e che ha trovato spesso manifestazione anche nelle politiche europee ispirate dalla sua ex vice e attuale titolare del portafoglio della Concorrenza alla Commissione Europea, la vicepresidente <strong>Teresa Ribera,</strong> orientata a usare il peso regolatorio per convincere le <strong>piattaforme ad adattarsi per non perdere ricchi mercati come quello spagnolo</strong>. </p>



<p>Il premier iberico è stato <a href="https://it.insideover.com/spazio/il-grande-gioco-di-elon-musk-spacex-compra-xai-e-si-avvicina-lo-sbarco-a-wall-street.html">attaccato da Musk</a>, che <a href="https://x.com/elonmusk/status/2018773911907811678">lo ha definito su X un </a>&#8220;fascista totalitario&#8221; (<strong><a href="https://x.com/Murandrea1/status/1877664523307327546">per l&#8217;uomo più ricco del mondo, invece, Adolf Hitler era un &#8220;comunista&#8221;</a>)</strong> segnalando il peso che la regolamentazione spagnola impone sul più noto e influente dei tecno-miliardari padroni delle piattaforme. </p>



<p><strong>La mossa arriva dopo un mese di contenzioso tra Europa e Stati Uniti</strong> sul tema politico e dopo l&#8217;emersione di dibattiti sull&#8217;influenza statunitense oltre Atlantico. Sanchez lancia la volata, ma la sfida europea è chiara: il vassallaggio tecnologico dall&#8217;America permane e i social Usa restano i padroni dell&#8217;immaginario culturale, sociale e politico, così come le tecnologie a stelle e strisce impongono vincoli di dipendenza al Vecchio Continente. Sanchez argina il problema mirando a chiamare a responsabilità i vertici delle compagnie. Ma chiaramente si tratta di un gioco di rimessa e non della soluzione definitiva a un problema sempre più pressante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stretta-su-minori-algoritmi-e-responsabilita-penale-il-pugno-duro-di-sanchez-sui-social.html">Stretta su minori, algoritmi e responsabilità penale: il pugno duro di Sanchez sui social</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il gruppo Facebook &#8220;Mia Moglie&#8221;: Perché era necessario denunciare tutto e cosa fare in casi simili</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/il-gruppo-facebook-mia-moglie-perche-era-necessario-denunciare-tutto-e-cosa-fare-in-casi-simili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 10:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cybercrimine]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="925" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-1024x493.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-768x370.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-1536x740.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-600x289.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chiuso il gruppo Facebook Mia Moglie. Privacy, tutela vittime e cybercrimine: ne parlano l’avvocata Sannino e Frassi di Prometeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/il-gruppo-facebook-mia-moglie-perche-era-necessario-denunciare-tutto-e-cosa-fare-in-casi-simili.html">Il gruppo Facebook &#8220;Mia Moglie&#8221;: Perché era necessario denunciare tutto e cosa fare in casi simili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="925" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-1024x493.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-768x370.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-1536x740.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250826112114646_1664d494fe52668d8579c4857b8d9c4e-e1756200117713-600x289.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>La scoperta e chiusura del gruppo Facebook &#8220;Mia Moglie”, in cui venivano condivise e commentate le foto di migliaia di donne a loro insaputa, ha evidenziato l&#8217;esistenza di un fenomeno sommerso e ha sollevato questioni sulla privacy e sulla tutela&nbsp;delle vittime. L&#8217;intervista all’avvocata Concetta Sannino e al presidente di Prometeo, Massimiliano Frassi.&nbsp;</em></p>



<p>Un nome innocuo, che evocava la vita di coppia, ma che in realtà racchiudeva l’orrore. Fino a pochi giorni fa <strong>Mia Moglie</strong> era un gruppo Facebook in cui si condividevano e commentavano<strong> foto di donne per lo più ignare </strong>(lo scrivevano gli autori degli scatti) di essere esposte. Una comunità pubblica cresciuta indisturbata, con oltre <strong>32mila utenti</strong>, al pari di una città di medie dimensioni.</p>



<p>Un&#8217;ondata di segnalazioni a Meta e alla polizia postale ha portato alla chiusura del gruppo dopo che il suo nome è stato reso noto dalla scrittrice <strong>Carolina Capria</strong> ed è stato ripreso da numerosi media italiani. Ma la vicenda pone numerosi interrogativi: <strong>chi deve tutelare le vittime in questi casi?</strong> La tutela è mancata diffondendo il nome del gruppo? E, ancora, Mia Moglie è solo la punta dell’iceberg di un sistema in cui agisce anche la criminalità organizzata? Ne abbiamo parlato con due esperti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Azione immediata: come denunciare correttamente</h2>



<p>Nel caso di Mia Moglie si è agito correttamente poiché quando ci si imbatte in gruppi simili è necessario “<strong>segnalarli alla polizia postale </strong>e ai canali su cui compare la fotografia o il video in questione”, spiega <strong>l’avvocata Concetta Sannino </strong>che si occupa da anni di aiutare donne che subiscono violenza. “<strong>Se si è vittime</strong>, non bisogna cancellare le prove: screenshot, messaggi, nomi dei gruppi. Bisogna rivolgersi a un legale, a un centro antiviolenza o alla polizia postale e segnalare i contenuti su tutte le piattaforme dove sono comparsi”. </p>



<p>Ad aver sempre agito in tale senso è&nbsp;<strong>Massimiliano Frassi</strong>, che con la sua associazione, Prometeo, tutela le vittime di pedofilia. “Quando ci vengono segnalati gruppi o contenuti pedo-pornografici sul web, rispondiamo che è necessario rivolgersi direttamente alla polizia postale, l’unica autorità legittimata a svolgere indagini su questo tipo di materiale.&nbsp;Il nostro compito, come cittadini, è quello di &#8220;continuare a indignarci, a denunciare e a non abbassare mai la guardia, per non permettere che queste azioni diventino la normalità”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Polemizzare sulla visibilità è ipocrisia da social&#8221;</h2>



<p>Sui social in molti ritengono che la diffusione del nome del gruppo <strong>non abbia tutelato le donne coinvolte,</strong> ma le abbia esposte a ulteriori sguardi indesiderati. “È un controsenso”, sostiene l’avvocata Sannino. “Il gruppo era già pubblico e accessibile a chiunque. <strong>È più importante evitare che altre donne vengano esposte</strong> e che in futuro ciò riaccada. Sarebbe anche utile che ogni immagine, prima di essere pubblicata, venisse esaminata in modo approfondito, ad esempio addestrando anche l’intelligenza artificiale in modo positivo. Inoltre l’apertura di gruppi dovrebbe essere più controllata”. </p>



<p>In passato, Massimiliano Frassi ha segnalato casi simili “senza troppa attenzione mediatica, per evitare di generare ulteriore curiosità o, peggio, emulazione da parte di altri utenti”. Ma, nel caso di Mia moglie, anche lui sostiene che “polemizzare sulla sua visibilità è pura ipocrisia e l&#8217;<strong>ennesima sterile polemica che si addice più ai social </strong>che a un&#8217;analisi seria del problema. In questo caso <strong>era necessario che se ne parlasse ovunque</strong>. Quelle donne non sono state rese visibili dalla nostra denuncia, ma dal fatto che qualcuno le aveva già sbattute online e forse proprio perché il gruppo era aperto e visibile a tutti, nessuno si è mai fermato a indagare a fondo sul suo contenuto prima di adesso”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà della polizia postale&nbsp;</h2>



<p><strong>Ma come è possibile che il gruppo abbia agito indisturbato per anni?</strong>&nbsp;Sarebbe stato infatti aperto nel 2019. Secondo Frassi, la lotta al cybercrimine richiede un investimento continuo in persone e tecnologie. Per un lungo periodo le risorse non sarebbero state adeguate alla portata del problema: “<strong>La polizia postale era stata in parte smantellata&nbsp;</strong>con agenti preparatissimi destinati a compiti completamente diversi. Se a livello ministeriale si formasse un&#8217;équipe in grado di coordinare interventi mirati, fornendo poi alle forze dell&#8217;ordine il personale e le risorse necessarie, allora potremmo ottenere risultati significativi”.&nbsp;</p>



<p>Un passo in tal senso è stato compiuto nel 2024, quando <strong>è diventata operativa la nuova direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica</strong>, che ha assorbito e riorganizzato i compiti di coordinamento e pianificazione strategica svolti anche dagli uffici della polizia postale e delle comunicazioni.</p>



<p>Nonostante questo, Frassi è cauto: “La creazione di nuovi gruppi a seguito della chiusura di quelli vecchi è un problema persistente e temo che con le risorse attuali sia difficile risolverlo del tutto. Per ogni sito chiuso, ne nascono altri, specialmente nel deep web”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze per Mia Moglie sono gravi</h2>



<p>In Italia la legge punisce in modo molto severo la diffusione senza consenso di immagini intime di altre persone. Nel caso di Mia Moglie è probabile che non si configuri un singolo reato, ma più illeciti, sia penali che civili, che vanno dal <strong>revenge porn</strong> &#8211; che riguarda sia le foto che ritraggono atti sessuali, ma anche <em>&#8220;altre parti erogene del corpo umano in condizioni e contesti tali da evocarne la sessualità&#8221;</em> (Cassazione n. 1427/2023)- alla <strong>violazione della privacy</strong> e del diritto all&#8217;immagine, fino alla <strong>diffamazione</strong> nel caso dei commenti ai contenuti.</p>



<p>“Il revenge porn ha che fare con il potere, il controllo e la vendetta”, spiega Concetta Sannino. “In Italia è reato dal 2019 e la norma punisce con la<strong>&nbsp;reclusione da 1 a 6 anni e una multa fino a 15mila euro</strong>. La pena però aumenta se il fatto è commesso da un ex partner o da una persona legata affettivamente alla vittima. Eppure, pochissimi casi arrivano in tribunale, e ancora meno ottengono giustizia effettiva. Perché? Per paura, per vergogna, per senso di colpa da parte della vittima che si sente giudicata. Ancora oggi in troppi si chiedono: “Ma perché si è fatta fotografare?”. La domanda giusta è un’altra: “Perché qualcuno ha pensato di diffondere quella foto?”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La ciliegina di una torta molto più grossa</strong>&nbsp;</h2>



<p>L&#8217;operazione &#8220;Drop the Revenge&#8221; del 2020 aveva già messo in luce l&#8217;esistenza di canali Telegram che operavano con dinamiche simili a Mia Moglie, diffondendo contenuti intimi senza consenso. L&#8217;associazione PermessoNegato, che offre supporto tecnologico e orientamento legale alle vittime di diffusione non consensuale di materiale intimo e violenza online, ha più volte segnalato l’aumento di questi fenomeni sulle piattaforme.</p>



<p>“Noi di Prometeo facciamo regolarmente segnalazioni, non solo per pagine pedopornografiche, ma anche per altre tematiche pericolose. Un esempio sono i gruppi pro-anoressia che diffondono il messaggio che la magrezza estrema sia un obiettivo da raggiungere, mettendo a rischio la salute delle giovani ragazze”.</p>



<p>Dietro gruppi di questo tipo ci possono essere sia singoli individui che “<strong>vere e proprie organizzazioni criminali</strong>”, aggiunge Frassi. “In quest’ultimo caso si tratta spesso di&nbsp;<strong>traffico di esseri umani.</strong>&nbsp;Ci sono criminali che speculano sulle persone, e ci sono anche degli imbecilli che espongono le proprie compagne come &#8220;merce&#8221; di scambio, trasformandole in oggetti sessuali. In entrambi i casi, è fondamentale una ferma condanna sociale e un forte intervento punitivo da parte delle forze dell’ordine”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema&nbsp;è uno solo&nbsp;</h2>



<p>Ciò che ora è importante è&nbsp;<strong>non&nbsp;lasciare sole le vittime</strong>&nbsp;e capire se &#8220;sanno della gravità della pubblicazione e del danno che hanno subito. È un po&#8217; la stessa dinamica che vivono le donne vittime di maltrattamento, anche questo lo è e richiede supporto”, spiega l&#8217;avvocata.</p>



<p>A non rendersi conto della gravità delle proprie azioni sono di certo gli uomini che diffondono tali contenuti, che minimizzano ciò che fanno e si spalleggiano tra loro. Come possiamo quindi sperare in un mondo digitale migliore senza affrontare il vero e unico problema: l’educazione di molti uomini al rispetto e al consenso? “Serve che i genitori ne parlino con i figli e serve educazione emotiva e digitale, fin dalle scuole medie&#8221;, conclude Sannino. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/il-gruppo-facebook-mia-moglie-perche-era-necessario-denunciare-tutto-e-cosa-fare-in-casi-simili.html">Il gruppo Facebook &#8220;Mia Moglie&#8221;: Perché era necessario denunciare tutto e cosa fare in casi simili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elkann nel cda Meta, un asse tecnologico con Zuckerberg all&#8217;ombra di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 13:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Exor]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-600x288.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-1024x491.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-768x368.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-1536x737.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nomina del Ceo di Exor John Elkann nel consiglio di amministrazione di Meta, la parent company di Facebook è importante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html">Elkann nel cda Meta, un asse tecnologico con Zuckerberg all&#8217;ombra di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-600x288.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-1024x491.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-768x368.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-1536x737.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nomina del <strong>Ceo e primo azionista di Exor John Elkann</strong> nel consiglio di amministrazione di <strong>Meta, la parent company di Facebook</strong> di proprietà di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, è una notizia interessante sul fronte economico e tecnologico per un ampio novero di motivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zuckerberg nomina Elkann e lancia il nuovo corso di Meta</h2>



<p>In primo luogo, per la contemporaneità tra l&#8217;ingresso del top manager italo-americano e quello di due figure di peso come <strong>Charlie Songhurst</strong>, specialista di intelligenza artificiale già in gruppi come Yahoo e Google, e <strong>Dana White, Ceo dell&#8217;associazione di combattimento e showbusiness Ufc</strong>, vicino al presidente eletto degli Usa <strong>Donald Trump</strong>. In secondo luogo, a proposito dei rapporti tra Zuckerberg e The Donald, perché la nomina arriva nel giorno in cui Meta annuncia <strong>la fine dell&#8217;era <a href="https://it.insideover.com/societa/zuckerberg-copia-musk-e-archivia-i-fact-checkers.html">dei fact checker</a></strong>, altra mossa vista come una strizzata d&#8217;occhio alla nuova amministrazione.</p>



<p>Insomma, Zuckerberg inaugura <strong>una nuova fase</strong> e lo fa anche grazie all&#8217;ingresso di nomi di peso nel board di Meta. Con Elkann le sinergie possono essere interessanti. L&#8217;erede dell&#8217;avvocato Giovanni Agnelli sta da tempo virando verso una <strong>postura d&#8217;investimento sempre più diversificata</strong> e nella sua azione imprenditoriale ormai settori tradizionali come l&#8217;automotive (Exor è primo azionista di Stellantis, di cui Elkann è presidente) non sono più il <strong>cuore esclusivo del business</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse con Zuckerberg</h2>



<p>Elkann si ispira al suo modello, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-primo-trilione-di-warren-buffett.html">Warren Buffett</a></strong>, e intende passare al ruolo di grande investitore internazionale in settori ad alta intensità di sviluppo. Per questo motivo, come abbiamo sottolineato <a href="https://it.insideover.com/economia/start-up-e-tech-le-mosse-di-john-elkann-per-diventare-il-buffett-italiano.html">su <em>InsideOver</em></a>, Elkann ha fatto sì che Exor entrasse in gruppi strategici come Philips come azionista e spinge tramite il fondo personale, Lingotto, e di&nbsp;<strong>Vento, il venture capital di Exor</strong>, per incubare start-up, investire in intelligenza artificiale, fare scommesse di lungo termine nella consapevolezza che le compagnie del suo impero personale possano diventare, in futuro, il terreno di applicazione delle nuove tecnologie che le sue mosse permetteranno di sviluppare.</p>



<p>Elkann e Zuckerberg potranno fare asse in una fase critica in cui il Ceo del gruppo di Menlo Park vuole sfidare <strong>altri grandi imprenditori, in primo luogo Elon Musk</strong>, nel creare un sistema imprenditoriale e finanziario capace di avvantaggiarsi dei nuovi trend d&#8217;investimento che l&#8217;era di Trump promette di inaugurare, a partire dalla massiccia politica di liberalizzazione su investimenti e movimenti di capitale che molti miliardari attendono negli Usa. E in quest&#8217;ottica, la sinergia con settori industriali sempre desiderosi di innovazione come l&#8217;automobile, in cui Elkann resta un attore importante, <strong>è vitale</strong>. </p>



<p><a href="https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/attualita/meta-perche-zuckerberg-ha-scelto-john-elkann-come-suo-ambasciatore-in-europa-xtjuppxi?refresh_cens">Come spiega <strong>Giorgia Pacione di Bello</strong> in un&#8217;interessante analisi su <em>Italia Oggi</em>, infatti,</a> &#8220;il settore&nbsp;automotive&nbsp;è molto interessato all’<strong>intelligenza artificiale</strong>&nbsp;nel suo insieme e più in generale ai sistemi di&nbsp;infotainment, cioè quel sistema che combina informazioni e intrattenimento, integrando funzionalità come navigazione GPS, connettività smartphone, streaming musicale e assistenti vocali, migliorando così l&#8217;esperienza di guida e la sicurezza&#8221; Parliamo di un &#8220;tema che inevitabilmente interessa anche<strong>&nbsp;Stellantis</strong>&nbsp;e/o&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/economia/ferrari-in-borsa-vale-due-volte-stellantis-potenza-del-motore-no-del-desiderio.html"><strong>Ferrari</strong>&#8220;</a>, quest&#8217;ultima gioiello della corona di Exor, e questo &#8220;non esclude possibili collaborazioni future con Meta&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elkann nel gotha della finanza internazionale</h2>



<p>In quest&#8217;ottica va sottolineata come la nomina di Elkann nel cda di Meta rafforzi <strong>l’interconnessione crescente tra il titolare del gruppo Exor</strong> e le cuspidi più alte del potere finanziario occidentale. Una tendenza che aveva avviato proprio il <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-globale-di-exor-e-il-declino-dellauto-italiana.html"><strong>varo del fondo Lingotto</strong></a>. Nel fondo orientato all’investimento in tecnologie di frontiera Elkann due anni fa ha nominato come capo degli investimenti <strong>James Anderson</strong>, già tra i primi investitori di colossi tecnologici come <strong>Amazon</strong>, ByteDance e Tesla al momento della loro ascesa, e alla presidenza è stato invece chiamato <strong>George Osborne</strong>, ex Cancelliere dello Scacchiere nei governi britannici di <strong><a href="https://www.money.it/il-ritorno-di-cameron-e-la-caduta-dei-falchi-tory-pietra-tombale-sulla-brexit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">David Cameron </a></strong>dal 2010 al 2016. </p>



<p>Nel frattempo, a fine 2023, il presidente di Exor&nbsp;<strong>Ajay Banga</strong>, già Ceo di Mastercard dal 2010 al 2020, è stato scelto&nbsp;dal presidente Usa Joe Biden alla guida della Banca Mondiale, venendo sostituito dall&#8217;ex preside della Harvard Business School <strong>Nitin Nohria</strong>, indiano-americano come lui. Parliamo di una strategia di inserimento che passa anche per il dialogo attivo di Elkann con i grandi imprenditori del tech, come Musk e Sam Altmann, di cui l&#8217;asse con Zuckerberg rappresenta una logica conseguenza. </p>



<p><em>En passant</em>, il <a href="https://it.benzinga.com/news/usa/fiducia-warren-buffett-nella-ferrari-ha-ripagato/">mito di Elkann</a>, Warren Buffett, <a href="https://new.true-news.it/economy/bilanci-record-effetto-hamilton-e-la-manina-di-buffett-ferrari-vola-in-borsa">nel 2024 ha invitato a <strong>investire attivamente su Ferrari</strong></a>, che ora è l&#8217;azienda italiana più capitalizzata grazie anche alla manina americana. <strong>Parliamo di una rete strategica di alleanze che solo Exor, tra i gruppi con matrice italiana</strong>, è riuscita a conseguire. Vedremo ora dove potrà portare. Ma non c&#8217;è dubbio che la transizione di Elkann da magnate dell&#8217;auto a finanziere transnazionale sia ormai pienamente compiuta. E l&#8217;ingresso in Meta, il cui cda è un &#8220;salotto&#8221; di business di primo piano, non fa che confermarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html">Elkann nel cda Meta, un asse tecnologico con Zuckerberg all&#8217;ombra di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Zuckerberg copia Musk e archivia i &#8220;fact-checkers&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/zuckerberg-copia-musk-e-archivia-i-fact-checkers.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 16:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-600x299.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1536x765.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mark Zuckerberg annuncia la fine del programma di fact-checking negli Stati Uniti, preparandosi al ritorno di Trump alla Casa Bianca</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-600x299.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1536x765.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La trasformazione di <strong>Mark Zuckerberg</strong> e di Meta (società madre di <em>Facebook</em>, <em>Instagram</em> e <em>WhatsApp</em>) in vista del ritorno alla Casa Bianca di <strong>Donald Trump</strong> è completata. Annunciando un cambio radicale di <em>policy</em> per Meta, Zuckerberg ha dichiarato che Meta eliminerà il programma di <em>fact-checking</em> gestito da terze parti e adotterà un modello basato sulle &#8220;community notes&#8221;, un sistema che ricorda quello introdotto da Twitter (ora X) sotto la guida di <strong>Elon Musk</strong>. In una dichiarazione video, Zuckerberg ha spiegato: &#8220;Torneremo alle nostre origini, concentrandoci sulla riduzione degli errori, sulla semplificazione delle politiche e sul ripristino della libertà di espressione sulle nostre piattaforme. Più nello specifico, elimineremo i fact-checker e li sostituiremo con le community notes, a partire dagli Stati Uniti&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">NOW &#8211; Zuckerberg announces to work with &quot;Trump to push back on governments around the world that are going after American companies and pushing to censor more.&quot; <a href="https://t.co/iFxoQtMuh6">pic.twitter.com/iFxoQtMuh6</a></p>&mdash; Disclose.tv (@disclosetv) <a href="https://twitter.com/disclosetv/status/1876621210760708167?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">No censura, sì <em>free speech</em></h2>



<p>Il cambio di narrazione è epocale perché negli anni precedenti <strong>Mark Zuckerberg aveva ceduto alle pressioni dell&#8217;establishment democratico</strong> al fine di censurare i contenuti tramite i &#8220;fact-checker&#8221; che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza e, soprattutto, la loro parzialità nel &#8220;controllare&#8221; il flusso di informazioni. Ora, con un netto cambio di passo in vista del ritorno del tycoon alla Casa Bianca, in nome del <em>free speech</em>, di fatto emula il modello di <em>policy</em> libertario di X sotto <strong>Elon Musk</strong>. Un doppio smacco per l&#8217;establishment liberal, che invece invoca la stretta e la censura dei contenuti sui social media. Il programma di <em>fact-checking</em> di Meta, lanciato nel 2016, era stato lanciato dopo le critiche &#8211; mosse, tra gli altri, da <strong>Hillary Clinton</strong> &#8211; per il ruolo di Facebook nella presunta diffusione di fake news durante le elezioni presidenziali statunitensi che portarono Donald Trump alla Casa Bianca. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-451694" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Meta ha chiarito che, per ora, questa modifica si applicherà <strong>inizialmente solo agli Stati Uniti</strong>. In <a href="https://www.politico.eu/article/mark-zuckerberg-full-elon-musk-dump-facebook-fact-checker/">risposta a una richiesta di <em>POLITICO</em></a>, l’azienda ha confermato che non ci sono piani per eliminare il <em>fact-checking</em> nell’Unione Europea. Eventuali decisioni in merito verranno prese dopo un’analisi degli obblighi normativi nell&#8217;UE, ossia quel mostro distopico chiamato <strong>Digital Service Act (DSA)</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Zuckerberg si prepara all&#8217;arrivo di The Donald alla Casa Bianca</h2>



<p>L’annuncio arriva in un momento in cui Meta e altre grandi aziende tecnologiche stanno cercando di avvicinarsi all’amministrazione del presidente eletto Donald Trump, che entrerà in carica a giorni. Tant&#8217;è vero che Meta ha annunciato l’assunzione di <strong>Joel Kaplan</strong>, vicino ai trumpiani, come leader del suo team di <em>policy globale</em>. Una mossa che ha suscitato critiche, con un giornalista di <em>MSNBC</em> che ha definito l’assunzione una &#8220;rivoluzione pro-MAGA&#8221; per la vicinanza ai valori conservatori. Inoltre, Zuckerberg ha incluso <strong>Dana White</strong>, alleata di Trump, nel suo consiglio di amministrazione e ha incontrato il presidente eletto a Mar-a-Lago. Il CEO di Meta sembra essere spinto sia da motivazioni personali sia ideologiche nel plasmare Meta. La sensazione è non voglia fare la fine di <strong>Jack Dorsey</strong>, fondatore di Twitter, che ha perso il controllo della sua azienda fino a dimettersi nel 2021, prima di lanciare <em>Bluesky</em>. </p>



<p>Lo scorso agosto, il CEO di Meta <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html">aveva ammesso in una lettera ufficiale</a> al presidente della Commissione Giustizia della Camera statunitense, <strong>Jim Jordan</strong>, di aver censurato i contenuti sui social di Meta, come Facebook e Instagram, durante la pandemia di Covid-19, <strong>sotto pressione dell’amministrazione Biden-Harris</strong>. Ora, con l’introduzione della nuova <em>policy</em> aziendale, Meta si impegna a non cedere più a simili ingerenze, segnando la fine dell’era dei &#8220;fact-checker&#8221;.</p>



<p></p>
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		<title>Tra Big Tech e censura: la libertà d&#8217;espressione è sotto attacco?</title>
		<link>https://it.insideover.com/dossier/434162</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 12:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Big Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>La libertà d'espressione si sta estinguendo in Occidente? Tra social media che ammettono di aver censurato contenuti su pressione dei governi, guerre sotterranee per il controllo delle opinioni pubbliche e crescenti conflitti su cosa sia lecito e no dire, InsideOver lancia l'allarme su questo tema. </p>
<p>Il peso delle piattaforme tecnologiche e il loro controllo sulla possibilità di esprimersi di centinaia di milioni di persone, l'allarme dei governi sulle fake news che spesso viene sfruttato per censurare opinioni scomode e un atteggiamento dei detentori del potere politico e economico che sembra vedere come scomoda la democrazia destano allarme in tal senso.</p>
<p>Questo dossier nasce dalla volontà di sviluppare il dibattito sul tema e prendere una chiara posizione: la libertà d'espressione è ciò che fa respirare le democrazie. E un mondo occidentale che vede la sua posizione nel mondo sempre più incerta dovrebbe promuovere e valorizzare il privilegio di poter vedere i propri cittadini parlare, pensare e esprimersi liberamente. Ovvero esercitare un metodo democratico che a molti, oggigiorno, sembra apparire sempre più ostile. Possiamo permetterci di perdere ciò che, in fin dei conti, abbiamo di più prezioso?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-30-at-11.59.29-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/dossier/434162">Tra Big Tech e censura: la libertà d&#8217;espressione è sotto attacco?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Biden ha censurato, Zuckerberg ha barato ma nessuno dei due rischia. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/biden-ha-censurato-zuckerberg-ha-barato-ma-nessuno-dei-due-rischia-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 06:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=434042</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1255" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-1536x1004.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Perché Zuckerberg ha parlato ora del caso-Covid? C'entra il possibile Trump 2.0 o nelle uscite del patron di Meta c'è di più?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/biden-ha-censurato-zuckerberg-ha-barato-ma-nessuno-dei-due-rischia-ecco-perche.html">Biden ha censurato, Zuckerberg ha barato ma nessuno dei due rischia. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1255" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828151040743_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-1536x1004.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;uscita a sorpresa di <strong>Mark Zuckerberg, Ceo di Meta e creatore di Facebook</strong>, sul fatto che le sue piattaforme social hanno <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html">censurato contenuti sensibili e potenzialmente fuorvianti sul Covid-19 </a><strong>su richiesta dell&#8217;amministrazione di Joe Biden</strong> e della vice e candidata democratica alle presidenziali di novembre <strong>Kamala Harris</strong>, ha fatto discutere negli Usa e non solo. E ha aperto un ampio dibattito sul tema della <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/biden-ha-censurato-zuckerberg-ha-barato-ma-nessuno-dei-due-rischia-ecco-perche.html"><strong>libertà d&#8217;espressione</strong> </a>e sul ruolo dei social network nell&#8217;essere decisori pressoché determinanti nell&#8217;aprire o chiudere le porte alla circolazione di determinati contenuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso</h2>



<p>Il dibattito si può leggere anche chiedendosi <strong>perché Zuckerberg abbia deciso</strong> di parlare con toni tanto chiari in risposta alla richiesta dei Repubblicani della Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti in materia. E perché abbia deciso di farlo proprio ora, in una <strong>fase che vede, da un lato,</strong> una critica costante del rivale <strong>Elon Musk, paladino libertario</strong> della libertà d&#8217;espressione incondizionata, alle pratiche di Meta e dall&#8217;altro il dibattito accendersi nel mondo sulla scia dell&#8217;arresto del <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/caso-durov-a-dubai-la-domanda-e-come-ha-guadagnato-tutti-quei-miliardi.html">Ceo di Telegram, Pavel Durov, in Francia.</a> </p>



<p><strong>Dimostrazione di forza o ammissione di debolezza?</strong> La questione non è di lana caprina. Anche perché in questa fase Zuckerberg deve prendere le misure di fronte alla prospettiva che un <strong>ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca</strong> possa complicare i suoi già non rosei rapporti con le istituzioni americane. <strong>Meta</strong> ha affrontato, nell&#8217;era Biden, la sfida della Federal Trade Commission guidata dalla funzionaria e docente della Columbia <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tra-lina-khan-e-il-big-tech-usa-e-gia-braccio-di-ferro.html">Lina Khan</a></strong>, che ha più volte messo sotto torchio l&#8217;azienda di Zuckerberg, assieme a gruppi come Amazon, <a href="https://abcnews.go.com/Politics/ftc-started-takes-amazon-meta-chair-lina-khan/story?id=109928219">per potenziali violazioni della normativa antitrust.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Zuckerberg ammicca ai Repubblicani</h2>



<p>Ora, con fautori di una regolamentazione di Big Tech come <strong>il candidato vicepresidente <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html">J.D. Vance al fianco di Trump</a></strong> e un&#8217;onda politica che identifica Musk, fermo nel sostegno a Trump, come fautore della via &#8220;conservatrice&#8221; alla comunicazione e Zuckerberg più vicino ai democratici, è possibile che l&#8217;apertura dell&#8217;imprenditore padre di Facebook sia una mossa di alleggerimento in vista di un possibile Trump 2.0. Ma non finisce qui.</p>



<p>Zuckerberg ha, con la sua mossa, <strong>spostato il fuoco delle critiche dalla sua figura a quella del duo Biden-Harris</strong>, come<a href="https://www.politico.com/news/2024/08/27/zuckerbergs-new-washington-game-00176527"> ricorda <em>Politico</em></a>: &#8220;Alcuni conservatori si sono schierati attorno alla lettera come prova gradita che il presidente Joe Biden aveva esagerato, una reazione che, a differenza del passato, sembrava assolvere Meta e Zuckerberg dal loro ruolo nel processo&#8221;. <strong>Bob Latta</strong>&nbsp;(deputato conservatore dell&#8217;Ohio) e&nbsp;<strong>Mariannette Miller-Meeks </strong>(la quale rappresenta il Grand Old Party in Iowa) &#8220;<a href="https://x.com/boblatta/status/1828516974269472936" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno attaccato l&#8217;amministrazione Biden</a>&nbsp;per quello che&nbsp;<a href="https://x.com/RepMMM/status/1828488734322446664" target="_blank" rel="noreferrer noopener">entrambi hanno definito</a>&nbsp;un abuso di potere, ma nessuno dei due legislatori ha lanciato attacchi particolarmente mirati all&#8217;azienda o al suo Ceo&#8221;.</p>



<p>Solo <strong>pre-tattica e opzioni di copertura</strong> in vista di un possibile rilancio del trumpismo di governo? Sarebbe difficile vedere il magnate di Menlo Park muoversi solo per fare pre-tattica. <strong>O andare preventivamente a Canossa</strong> in una fase in cui la vittoria di Trump a novembre è tutto fuorché scontata. <strong>Non va dimenticato che sul tema Zuckerberg</strong>, relativamente al caso dei contenuti cancellati o oscurati sul Covid dalla sua e da altre piattaforme, parla <strong>in questo caso da una posizione di forza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Zuckerberg blindato dalla Corte Suprema</h2>



<p>A giugno, la Corte Suprema Usa ha infatti chiuso definitivamente con un verdetto favorevole alle società tecnologiche un caso promosso da <strong>Eric Schmitt</strong>, allora procuratore generale e oggi senatore repubblicano dello Stato del Missouri, nel 2020 contro il governo federale in nome del Primo Emendamento sulla libertà d&#8217;espressione.</p>



<p>La causa <strong>Murthy vs Missouri, denominata dalla stampa &#8220;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Murthy_v._Missouri">Missouri vs Biden&#8221; </a></strong>citava esplicitamente che &#8220;lavorando con giganti dei social media come Meta , Twitter e YouTube per censurare e sopprimere la libertà di parola, comprese informazioni veritiere, relative al COVID-19 , all&#8217;integrità delle elezioni e ad altri argomenti, con il pretesto di combattere la disinformazione&#8221;. </p>



<p>In primo e secondo grado la sentenza è stata favorevole a Schmitt e al Missouri, sottolineando che le politiche della Casa Bianca &#8220;hanno costretto o incoraggiato in modo significativo le piattaforme di social media a moderare i contenuti&#8221;, ma nell&#8217;ottobre 2023 la <strong>Corte Suprema</strong> &#8211; per due terzi formata da giudici repubblicani &#8211; ha revocato l&#8217;ingiunzione che prescriveva al governo di non contattare le società titolari delle piattaforme per chiedere moderazione di contenuti.</p>



<p>Con un voto a maggioranza di 6-3, nel giugno scorso la Corte Suprema ha infine <strong>cassato la richiesta del Missouri</strong> di pressare la Casa Bianca ritenendo necessario, per chiedere un&#8217;ordinanza del genere, la <strong>dimostrazione dell&#8217;esistenza di un danno diretto al querelante</strong> sul tema della restrizione alla circolazione dei contenuti su piattaforme private.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro continua</h2>



<p><a href="https://edition.cnn.com/2024/06/26/politics/social-media-disinformation-supreme-court-ruling/index.html">La Cnn</a> all&#8217;epoca, sottolineò la notizia, passata sotto traccia su molte testate, in maniera chiara: ai sensi del verdetto della Corte Suprema &#8220;la Casa Bianca e le agenzie federali come l&#8217;FBI&nbsp;<a href="https://www.supremecourt.gov/opinions/23pdf/23-411_3dq3.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">potrebbero continuare a sollecitare le piattaforme dei social media a rimuovere i contenuti</a>&nbsp;che il governo considera disinformazione&#8221;. E questo, legalmente, <strong>protegge Zuckerberg</strong> da qualsiasi conseguenza penale delle sue azioni. Tanto più, ricorda <em>Politico,</em> che a luglio &#8220;la Corte Suprema&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2024/07/01/justices-send-florida-texas-social-media-laws-back-to-lower-courts-00166030" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha bloccato le leggi in Texas e Florida</a>&nbsp;che avrebbero impedito alle piattaforme di rimuovere contenuti e bloccare candidati politici in base ai loro punti di vista&#8221;.</p>



<p>In sostanza, <strong>una chiave di lettura non esclude l&#8217;altra</strong>. L&#8217;ammissione di Zuckerberg sposta l&#8217;enfasi politica del discorso sui Dem ma è, di fatto, &#8220;a costo zero&#8221; per Meta. <strong>Non si risolve, invece, il grande dilemma sulla libertà d&#8217;espressione</strong> e i suoi limiti. E le scelte di una Corte Suprema in cui i giudici vicini ai Repubblicani prevalgono e in cui Trump ha nominato tre dei nove membri attuali mostrano che anche il campo conservatore è tutto fuorché unito nel dare una definizione univoca sull&#8217;intromissione governativa in scenari ove <strong>priorità diverse, come la tutela della salute pubblica</strong> e quella alla <strong>libertà di comunicazione</strong>, vengono potenzialmente a confliggere. Il braccio di ferro è destinato, dunque, a continuare. E a rappresentare un tema caldo della campagna elettorale Usa.</p>
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		<title>Odio social e arresti nel Regno Unito: il sottile confine tra sicurezza e libertà</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 04:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Hate speech]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso dell&#8217;arresto di Pavel Durov, Ceo di Telegram a Parigi, e le rivelazioni di Mark Zuckerberg, patron di Meta e inventore di Facebook, circa la scelta della sua piattaforma di approvare le richieste di censura di contenuti sul Covid-19 ha aperto un ampio e diffuso dibattito sul tema della libertà d&#8217;espressione nel contesto politico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">Odio social e arresti nel Regno Unito: il sottile confine tra sicurezza e libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso dell&#8217;<strong>arresto di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/caso-durov-a-dubai-la-domanda-e-come-ha-guadagnato-tutti-quei-miliardi.html">Pavel Durov, Ceo di Telegram</a></strong> a Parigi, e le rivelazioni di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html"><strong>Mark Zuckerberg</strong>, patron di Meta e inventore di Facebook</a>, circa la scelta della sua piattaforma di approvare le richieste di censura di contenuti sul Covid-19 ha aperto <strong>un ampio e diffuso dibattito </strong>sul tema della libertà d&#8217;espressione nel contesto politico e sociale occidentale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I riots britannici e gli arresti a strascico</h2>



<p>L&#8217;occasione offre lo spunto per discutere di un altro episodio a cui non è stata data adeguata attenzione mediatica ma che è indicativo della <strong>complessità e delle contraddizioni che le discussioni sul tema vedono emergere</strong>: il caso del <strong>giro di vite delle autorità giudiziarie britanniche</strong> sul &#8220;discorso d&#8217;odio&#8221; in rete durante i <em>riots</em> delle scorse settimane.</p>



<p>L&#8217;ondata di violenza anti-migranti scoppiata dopo che a Southport, nell&#8217;Inghilterra meridionale, il 30 luglio scorso tre bambini sono stati uccisi a coltellate da <a href="https://it.insideover.com/societa/uk-chi-e-tommy-robinson-il-razzista-truffatore-che-ha-ispirato-le-violenze-contro-i-migranti.html"><strong>Axel Muganwa Rudakubana</strong>, 17enne </a>nativo di Cardiff, in Galles, e figlio di una coppia ruandese di immigrati regolari e il ruolo delle fake news diffuse online <strong>hanno spinto le autorità britanniche a una reazione</strong> dura e le cui conseguenze sono tutte da valutare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli &#8220;odiatori&#8221; e la legge britannica</h2>



<p>Le autorità britanniche hanno provveduto a un&#8217;ampia campagna di arresti contro uomini e donne che durante i <em>riots</em> hanno <strong>pubblicato contenuti di incitamento all&#8217;odio e alle proteste</strong> cavalcando l&#8217;onda delle fake news diffuse nei giorni delle proteste. A partire, ovviamente, dalla madre di tutte le bufale che l&#8217;ultra-destra ha fatto sua, ovvero la voce secondo cui Rudakubana fosse in realtà un <strong>immigrato clandestino</strong> macchiatosi di un atroce delitto per l&#8217;omessa vigilanza del nuovo governo di <strong>Keir Starmer</strong>. </p>



<p>L&#8217;esecutivo laburista ha applicato con forza l&#8217;<strong>Online Safety Act promosso dall&#8217;ex maggioranza del Partito Conservatore</strong> nel 2023 che ha stretto nettamente le maglie del controllo dell&#8217;autorità pubblica e giudiziaria sull&#8217;<em>hate speech </em>online. Il quale, lo ricordiamo, è <strong>reato nel Regno Unito da oltre un ventennio</strong>, dato che la provvisione di legge era già stata introdotta da <strong>Tony Blair col Communications Act del 2003.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accusa mostra i nomi degli arrestati</h2>



<p>La differenza col passato è il fatto che <strong>agli arresti e alle condanne-lampo</strong> per crimini d&#8217;odio online tramite messaggi e comunicazioni, in questo caso, è stato dato ampissimo risalto pubblico dalle stesse autorità. Il <em>Guardian</em> ha citato i nomi dei primi due condannati: &#8220;Jordan Parlour, 28 anni, è stato condannato a 20 mesi di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di incitamento all&#8217;odio razziale tramite post su Facebook in cui incitava a un attacco a un hotel di Leeds&#8221; e che aveva ricevuto soltanto sei &#8220;mi piace&#8221;. Al contempo, nella città di Northampton, &#8220;Tyler Kay, 26 anni, è stato condannato a tre anni e due mesi di prigione per aver pubblicato su X post che chiedevano deportazioni di massa e incendi agli hotel che ospitavano richiedenti asilo&#8221;. </p>



<p><strong>Al netto dei discorsi condannabili e esecrabili</strong> contenuti in questi messaggi, desta scalpore che a dare informazioni tanto dettagliate sia stato il <strong>Crown Prosecution Service,</strong> l&#8217;autorità di pubblica accusa britannica, che ha citato Parlour, Kay e decine di altri arrestati e processati che si sono dichiarati colpevoli nelle settimane dopo le proteste.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Jordan Parlour, 28, of Leeds, has been charged with using threatening words or behaviour intending to stir up racial hatred. Read more: <a href="https://t.co/sUInLcDmCd">https://t.co/sUInLcDmCd</a></p>&mdash; Crown Prosecution Service (@CPSUK) <a href="https://twitter.com/CPSUK/status/1820830135399895368?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La mossa contro il discorso d&#8217;odio online si inserisce in una <strong>serie di pubbliche dichiarazioni dell&#8217;autorità d&#8217;accusa </strong>sui nomi e cognomi di centinaia di arrestati, con tanto di età e città d&#8217;origine, associati ai reati loro contestati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Rhys McDonald, 34, pleaded guilty to publishing written material to stir up racial hatred at Chester Magistrates’ Court.</p>&mdash; Crown Prosecution Service (@CPSUK) <a href="https://twitter.com/CPSUK/status/1823032891007455232?ref_src=twsrc%5Etfw">August 12, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma della libertà di espressione</h2>



<p>E se <strong>il giro di vite sulle proteste violente</strong> era prevedibile, risulta complesso capire in che modo la fattispecie dell&#8217;istigazione all&#8217;odio online possa essere classificabile come complementare alle proteste condotte sul campo e che hanno causato danni e feriti. Specie se tali messaggi sono stati postati da coloro che poi a tali proteste non hanno fisicamente partecipato. </p>



<p>In particolare, è su tre punti che vale la pena aprire la discussione: innanzitutto, se il portato criminale di un messaggio pubblicato in una piattaforma online debba essere valutato in quanto tale o in proporzione al peso dell&#8217;utente che l&#8217;ha promosso e <strong>della visibilità del messaggio stesso;</strong> in secondo luogo, se aprire il carcere a coloro che si macchino di reati d&#8217;opinione non rischi di creare un precedente potenzialmente dannoso per la moderazione di contenuti a rischio; infine, si corre il rischio di un&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova a carico dell&#8217;imputato circa il fatto che le sue dichiarazioni siano direttamente o meno correlate alla commissione di reati da parte di terzi.</p>



<p>Va detto, le autorità britanniche si sono trovate all&#8217;angolo quando hanno visto il proliferare di <strong>messaggi francamente inaccettabili</strong> e che definire espressione del diritto di &#8220;libertà&#8221; sarebbe quantomeno fuorviante. E la scelta di pubblicare su X nomi e cognomi dei colpevoli appare una risposta al fatto che proprio la piattaforma di Elon Musk e il suo proprietario siano stati <strong>vettori quasi incontrollabili</strong> di molte delle fake news anti-migranti. Ma il problema resta, ed è cogente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le domande aperte</h2>



<p>Il diritto alla libertà d&#8217;espressione tutela anche la libertà di cavalcare opinioni controverse e false? La domanda in questione non ha risposta quando a esser messa in discussione non è tanto una palese bufala, come quella che voleva il delitto di Southport imputabile a un migrante irregolare, quanto un caso che non si può delegare a fact-checker terzi essere vero o falso. Il caso Facebook, con la censura dei contenuti sul caso <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-i-twitter-files-di-musk-la-censura-e-il-caso-hunter-biden.html">Hunter Biden</a></strong>, insegna. Inoltre, perché i legislatori si ostinano a colpire le offese online in maniera diversa da quella con cui le ordinarie punizioni per reati come la diffamazione già prevedono? </p>



<p>Nuove fattispecie di reato rischiano di <strong>confondere la soglia tra ciò che sia lecito e illecito dire.</strong> E di nuovo, chi decide di tale liceità? E al contempo, è corretto punire i singoli a livello penale per i loro contenuti più estremi o bisognerebbe iniziare ad alzare l&#8217;asticella verso la responsabilità delle piattaforme in maniera tale che l&#8217;onere della mancata moderazione di contenuti che sono stati provati esser risultati fonte di reato ricada innanzitutto su di loro? </p>



<p><strong>Le questioni aperte sono molte </strong><a href="https://www.csmonitor.com/World/Europe/2024/0827/uk-social-media-online-hate-free-speech-privacy-riots"><strong>e di difficile scioglimento</strong>.</a> Certamente, pensare che la soluzione sia la messa alla berlina dei singoli difficilmente risolverà il problema. E potrebbe finire per polarizzare ulteriormente le già divise società occidentali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">Odio social e arresti nel Regno Unito: il sottile confine tra sicurezza e libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I media e la guerra: la prima volta è stata una tragedia, tutte le altre una farsa</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/i-media-e-la-guerra-la-prima-volta-e-stata-una-tragedia-tutte-le-altre-una-farsa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 06:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google finanza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-1024x699.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche la strage del Crocus City Hall di Mosca ha riproposto le dinamiche della pseudo-informazione già vista con l'Iraq, la Libia, la Siria e Gaza.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-media-e-la-guerra-la-prima-volta-e-stata-una-tragedia-tutte-le-altre-una-farsa.html">I media e la guerra: la prima volta è stata una tragedia, tutte le altre una farsa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google finanza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-1024x699.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>D&#8217;accordo, la capacità della nostra cosiddetta &#8220;classe intellettuale&#8221; (tipo, dallo studente universitario ai <em>maître à penser</em> che affollano le televisioni) di acconciarsi a tutti i venti e tutte le correnti, a dispetto della realtà, del buon senso e pure delle ricorrenti figure di palta, è straordinaria e ben nota. Però noi, avendo visto qualche guerra da vicino e purtroppo anche molti cadaveri di gente morta male, dalla Cecenia alla Siria, non riusciamo ad accettare che si possa parlare delle guerre nel modo in cui lo si fa, almeno nel Bel Paese, con cadenza quotidiana: da ignoranti, faziosi e irrispettosi non tanto della verità, che è concetto sfuggente e da maneggiare con attenzione, ma delle sofferenze altrui.</p>



<p>Nel <em>Diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte</em> <strong>Karl Marx</strong>, che era molto meno scemo di quanto lo facciamo passare da quando ci è passata la paura dell&#8217;Urss, scriveva: &#8220;Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa&#8221;. E se questo capita ai grandi avvenimenti e ai grandi personaggi, figuriamoci agli &#8220;esperti&#8221;, ai &#8220;giornalisti&#8221; e ai &#8220;professori&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Invasione dell&#8217;Iraq: dove erano i &#8220;cani da guardia del potere&#8221;?</h2>



<p>In tempi recenti, nel 2003 all&#8217;approssimarsi dell&#8217;<strong>invasione anglo-americana dell&#8217;Iraq</strong>, è stata una tragedia la spontanea (?) piegatura a novanta gradi di tutti coloro che, al contrario, avrebbero dovuto fare da &#8220;cane da guardia del potere&#8221; (definizione, pensa tu, adottata persino dalla Corte di Giustizia europea) rispetto alla famosa tesi delle &#8220;armi di distruzione di massa&#8221; di Saddam Hussein. I pochi che sostenevano il contrario (per esempio, l&#8217;AIEA, l&#8217;agenzia dell&#8217;Onu per il controllo del nucleare) erano sbeffeggiati o accusati di intelligenza con il nemico. Chi, come il presidente egiziano Mubarak (che qualcosa di Medio Oriente doveva pur capire, essendo rimasto al potere per trent&#8217;anni), avvertiva che invadere l&#8217;Iraq avrebbe voluto dire affrontare cento Osama bin Laden al posto di uno, era ignorato. Paesi come Francia e Germania, che rifiutavano di salire a bordo della folle impresa, condannati come traditori. Ricordate quegli imbecilli di americani che versavano il vino francese nei tombini?</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inizio della farsa</h2>



<p>Ecco, quella fu la tragedia che sappiamo. Poi è stata solo farsa. La Libia, nel 2011, con i finti mercenari africani assoldati da Gheddafi e le ancor più finte fosse comuni denunciate dalla finora sconosciuta Lega libica per i diritti umani. La Siria dal 2011, raccontata come una lotta della società democratica contro il dittatore Bashar al-Assad quando, dopo le prime settimane, l&#8217;unica lotta rimasta era quella tra il dittatore e i gruppi terroristici islamisti finanziati dalle petromonarchie del Golfo Persico. La guerra a Gaza, per cui gran parte del sistema mediatico ancora &#8220;spaccia&#8221; a lettori e ascoltatori che aver eliminato più di 30 mila palestinesi, per metà bambini, sia l&#8217;unico (e migliore) sistema per &#8220;sradicare Hamas&#8221;, raccontando intanto che Israele (il Paese che ha insediato 750 mila suoi cittadini in terre che appartengono ai palestinesi), poverino, &#8220;è assediato&#8221;.</p>



<p>E, naturalmente, la guerra in Ucraina, generata dall&#8217;invasione russa del 24 febbraio 2022. Il fatto che sia chiaro chi è l&#8217;aggressore (la Russia) e chi l&#8217;aggredito (l&#8217;Ucraina) non giustifica il fiume di balle che è stato riversato sul cittadino-lettore. Non stiamo a rievocare il passato (Putin moribondo, golpe anti-Putin alle porte, prossima vittoria ucraina, putsch di Prigozhin insuperabile, economia russa prossima al crollo, il fantastico &#8220;usano i chip delle lavatrici per i missili&#8221; <em>made in Von Der Leyen</em> e amenità varie), restiamo a queste ore. Parliamo dell&#8217;attentato al Crocus City Hall di Mosca e delle sue 139 vittime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Ha stato Putin&#8221;</h2>



<p>Prima ancora che i terroristi smettessero di ammazzare civili innocenti nel teatro di Mosca, i social si riempivano di commenti del genere &#8220;ahahah, si capisce benissimo che è stato tutto organizzato dal Cremlino&#8221;. E giù, pochi minuti dopo i fatti, pseudo-analisi sull&#8217;incendio del teatro (tutti pompieri), sulle mosse dei killer (tutti esperti di terrorismo), sulla loro fuga (tutti esperti di fughe). Una canea insopportabile di scemenze di parte, vuote di fondamento e piene di propaganda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">No, ha stato l&#8217;Isis</h2>



<p> Appena hanno smesso di fare rumore, gli stessi hanno visto che la pista islamista aveva solide basi, e allo stesso titolo di prima si sono buttati a spiegare perché e percome il jihad, la Russia, la Cecenia e così via. Sempre spiegando, anche se non hanno mai visto la Cecenia, non hanno mai parlato con un islamista e, più in generale, sappiano pochissimo degli argomenti su cui pretendono di giudicare, essendosi occupati d&#8217;altro per gran parte della loro vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ehhhh, noi l&#8217;avevamo previsto</h2>



<p>Ex ministri, ministri in carica, aspiranti ministri, tuttologi. Di colpo, è spuntata una massa di individui che avevano previsto l&#8217;attentato contro la Crocus City Hall. A scatenarli sono stati quei satanassi degli americani che due settimane prima avevano avvertito (anche la Farnesina lo aveva fatto) di tenersi lontani dai luoghi affollati per timore di attentati nelle successive 48 ore. L&#8217;ammazzamento è arrivato due settimane, e non 48 ore, dopo ma pazienza. Tanto basta. Il che fa dell&#8217;attentato del Crocus City Hall l&#8217;unico attentato della storia, dalla congiura contro Giulio Cesare alla strage di Hamas del 7 ottobre 2023, previsto con tanta precisione da così tanta gente. Non le Torri Gemelle di New York nel 2001, non Oklahoma City nel 1995 (168 morti), ma Mosca sì. Per non parlare della lunga serie di attentati in Italia, neri, rossi e viola, evidentemente impossibili da prevedere. O degli attentati in Francia nel 2015. Attentati ben diversi da quelli di Mosca, che li prevedono tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ehhhh, i russi hanno fallito</h2>



<p>Anche se dieci giorni prima della strage di Mosca avevano intercettato e annientato una cellula di sei jihadisti in Inguscetia? Anche se due giorni prima del Crocus City Hall avevano preso due jihadisti che progettavano un attentato a una sinagoga della capitale? Anche se hanno catturato i colpevoli poche ore dopo l&#8217;attentato? La minaccia islamista in Russia è viva da decenni, non è stata sradicata (come non sarà sradicata la minaccia di quegli altri islamisti, quelli di Hamas) e continuerà a colpire. Ed è una &#8220;cosa&#8221; così facile da controllare (perché noi mica siamo tonti come i russi, no?) che nelle ore successive agli spari al Crocus City Hall c&#8217;era lo stato di allerta negli aeroporti di Londra e degli Stati Uniti, come a noi testimoniato da persone che erano in viaggio. Stato di allerta poi dilagato in diversi altri Paesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione alle fake news</h2>



<p>Ovviamente si è messa in moto la solita strategia di distrazione di massa, con l&#8217;allarme sulle <em>fake news </em>e sulle strategie di Mosca per inquinare lo spazio informativo. Siamo ben avvertiti che esiste la propaganda del Cremlino e che ci sono personaggi e siti che si incaricano di diffonderla. Peraltro, è curioso: a chi scrive, che si occupa di Russia e affini da una vita, certa propaganda pro-Cremlino non arriva. Mentre tutto quanto ho cercato appena sopra di descrivere mi arriva eccome, e da ogni parte: grandi giornali, grandi Tv, radio. E come vogliamo descriverla? Mica vorremo chiamarla &#8220;informazione di qualità&#8221;? Se non sono fake e non sono propaganda, non sono almeno pseudo-notizie del tutto tendenziose? Pseudo-verità rivestite della rispettabilità borghese veicolata da antiche testate e vesti prestigiose, e quindi ancor più insidiose? E di fronte a un canale Tv o a un importante quotidiano, non cala di colpo l&#8217;insidia dell&#8217;account complottista o della pagina Facebook adoratrice del Cremlino? E in ogni caso: non vedete una certa logica, perversa o no che sia, se ormai la maggioranza delle persone tende a informarsi su Internet e su Facebook piuttosto che sui cari vecchi &#8220;media di qualità&#8221;?</p>



<p>        </p>
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		<title>Lo scoop negli Usa: Facebook usa ex agenti della Cia per verificare i suoi contenuti</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/lo-scoop-negli-usa-facebook-usa-ex-agenti-della-cia-per-verificare-i-suoi-contenuti-2055104.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2022 08:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>MintPress News ha piazzato uno scoop importante nel luglio di quest&#8217;anno. Dopo aver, con attenzione, contribuito a chiarificare i legami tra l&#8217;ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa John Bolton e diversi progetti eversivi e golpisti la testata specializzata in inchieste e intelligence è riuscita a risalire ai legami tra ex operativi della Cia e Meta, il colosso tecnologico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lo-scoop-negli-usa-facebook-usa-ex-agenti-della-cia-per-verificare-i-suoi-contenuti-2055104.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>MintPress News </em>ha piazzato uno scoop importante nel luglio di quest&#8217;anno. Dopo aver, con attenzione, contribuito a chiarificare i legami tra l&#8217;ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-venezuela-alliran-i-golpe-e-i-complotti-di-john-bolton.html" target="_blank" rel="noopener">John Bolton</a> </strong>e diversi progetti eversivi e golpisti la testata specializzata in inchieste e intelligence è riuscita a risalire ai legami tra ex <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html" target="_blank" rel="noopener">operativi della Cia</a> e <a href="https://www.insideover.com/technology/the-technological-revolution-in-the-late-capitalism-era.html" target="_blank" rel="noopener">Meta, </a></strong>il colosso tecnologico di Mark Zuckerberg che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp.</p>
<p>Studiando i rapporti di Meta, spulciando archivi e analizzando la mobilità del personale impiegato in una delle più note aziende del big tech, MintPress ha scoperto che il colosso di Menlo Park ha assunto svariati dipendenti che hanno avuto un passato nella Central Intelligence Agency, con l&#8217;obiettivo di <strong>controllare le policy di gestione dei contenuti </strong>e garantire formalmente scrutini di sicurezza più elevati per un&#8217;azienda che fonda il suo business sul mantenimento continuo degli utenti dentro la community. <strong>Alan MacLeod, </strong>giornalista d&#8217;inchiesta di <em>MintPress </em>e autore dell&#8217;indagine, in passato aveva analizzato il ruolo svolto da molti funzionari dei Paesi Nato nel monitorare <a href="https://www.mintpressnews.com/nato-tiktok-pipeline-why-tiktok-employing-national-security-agents/280336/" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a> (utilizzato addirittura per il reclutamento nell&#8217;esercito americano), la presenza di ex operativi delle agenzie di <a href="https://www.mintpressnews.com/twitter-hiring-alarming-number-spooks-secret-agents/281114/" target="_blank" rel="noopener">spionaggio Usa su Twitter</a> per orientare il dibattito e il ruolo curioso di <strong><a href="https://www.mintpressnews.com/jessica-ashooh-reddit-national-security-state-plant/277639/" target="_blank" rel="noopener">Jessica Ashooh</a>, responsabile per le policy </strong>della piattaforma di discussione &#8220;populista&#8221; <strong>Reddit </strong>che risulta impiegata presso il ben più strategico e istituzionale <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwio8dbGop75AhVzQvEDHcbHB_kQFnoECAUQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.atlanticcouncil.org%2Fexpert%2Fjessica-ashooh%2F&amp;usg=AOvVaw1MBucxHbvev7GoK3DOwmsD" target="_blank" rel="noopener">Atlantic Council</a>. Ora rende<a href="https://www.mintpressnews.com/meet-ex-cia-agents-deciding-facebook-content-policy/281307/" target="_blank" rel="noopener"> conto nella sua inchiesta di assunzioni che</a> &#8220;riguardano principalmente settori politicamente sensibili come la fiducia, la sicurezza e la moderazione dei contenuti, al punto che alcuni potrebbero ritenere difficile vedere dove finisce lo stato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dove inizia Facebook&#8221;.</p>
<p>In sostanza, si assiste a un sistema di <strong>porte girevoli </strong>sempre più attivo tra mondo degli apparati securitari e colossi tecnologici, con Meta che controlla le piattaforme social più grandi al mondo al centro. Dalla pandemia di Covid-19 in avanti i social network hanno iniziato a mettere in campo policy più stringenti sui contenuti, hanno inoltre iniziato a indicare come non indipendenti i media controllati da <strong>Stati rivali degli Usa come Cina e Russia </strong>e hanno voluto evitare le accuse piovute su Facebook ai tempi di Cambridge Analytica. Dopo il cui tracollo Zuckerberg fu accusato di promuovere con la sua piattaforma social<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/limpero-sotto-assedio-tutte-le-grane-di-facebook-e-mark-zuckerberg.html" target="_blank" rel="noopener"> rabbia sociale, populismo e addirittura minacce per la democrazia.</a></p>
<p>L&#8217;ultimo di questi scandali è esploso a ottobre, quando Facebook ha pagato dazio in Borsa dopo la sortita dell’ex manager <strong>Frances Haugen, </strong>che ha dato il là con le sue rivelazioni e la documentazione che ha procurato a un’inchiesta del <em>Wall Street Journal. </em>Haugen ha picchiato duro contro l&#8217;ex datore di lavoro affondando con le sue rivelazioni sulle presunte responsabilità di Facebook nella creazione di algoritmi  in grado di alimentare la <strong>rabbia sociale.</strong> Questi algoritmi sarebbero legati alla volontà di Facebook, poi ribrandizzata come Meta, di alimentare il traffico al suo interno, le interazioni e i ricavi pubblicitari. Per Haugen potrebbero aver avuto un ruolo decisivo nel favorire il flusso di disinformazione che ha condotto all&#8217;assalto al <a href="https://it.insideover.com/politica/i-pericolosi-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html" target="_blank" rel="noopener">Campidoglio dei sostenitori di Donald Trump del 6 gennaio 2021</a>.</p>
<p>Facendo due più due, possiamo sottolineare che queste ambiguità diventano ancora più complesse alla luce delle rivelazioni di MacLeod, che fa nomi e cognomi di molti ex esponenti della Cia e di altri apparati federali Usa presenti in Meta. Tra questi <strong><a href="https://about.facebook.com/regulations/" target="_blank" rel="noopener">Aaron Berman, manager che si definisce a capo del team</a> che &#8220;scrive le regole per Facebook&#8221; </strong>e sul cui <a href="https://www.mintpressnews.com/wp-content/uploads/2022/07/FireShot-Capture-017-29-Aaron-Berman-LinkedIn-www.linkedin.com_.png">profilo LinkedIn appare</a> dettagliatamente l&#8217;attività svolta per diciassette anni a Langley, dove arrivò a contribuire a scrivere il brief quotidiano dato dalla Cia al presidente. Un altro esponente della Cia (2006-2010) che ha<a href="https://www.mintpressnews.com/wp-content/uploads/2022/07/FireShot-Capture-020-29-Experience-Bryan-Weisbard-LinkedIn-www.linkedin.com_.png" target="_blank" rel="noopener"> lavorato nell&#8217;antiterrorismo e nella cybersicurezza,</a> <strong>Bryan Weisbard, </strong>lavora nel settore privacy di Meta. E non solo la Cia è coinvolta, si legge nell&#8217;inchiesta: &#8220;<strong>Neil Potts</strong>, un ex ufficiale dell&#8217;intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, è vicepresidente per la fiducia e la sicurezza di Facebook. Nel 2020, Sherif Kamal ha lasciato il suo lavoro di program manager al Pentagono per assumere a Meta la carica Tust and Safety program manager. Joey Chan attualmente detiene lo stesso posto di fiducia e sicurezza di Kamal. Fino all&#8217;anno scorso, Chan era un ufficiale dell&#8217;esercito americano al comando di una compagnia di oltre 100 soldati nella regione dell&#8217;Asia del Pacifico&#8221;.</p>
<p>Si assiste a una progressiva osmosi di competenze che rende sempre più stretto il circolo tra apparati securitari, mondo militare e big tech. Da un lato, è fisiologico: il big tech e Meta tra questo in particolare è una punta di lancia della potenza Usa, vive in combinato disposto con il mondo securitario e militare dalle cui volontà, in ultima istanza, dipendono buona parte della sua proiezione e dei suoi profitti. Dall&#8217;altro, tuttavia, non si può sottovalutare il fatto che <strong>questa convergenza rende complessa la gestione della democrazia interna </strong>a aziende che gestiscono quelli che sono servizi di pubblico dominio e i cui regolamenti di fondo sono spesso affidati a una gestione quasi militarizzata, sicuramente legata alle tecniche dell&#8217;intelligence, sicuramente legittime molto lontane dalle norme democratiche per i flussi di contenuti. <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-secolo-dellintelligence.html">L&#8217;intelligence e gli apparati securitari hanno il privilegio di sapere</a>, in forma più precisa, come va il mondo e come si governano i macrotrend. Nell&#8217;interesse di colossi come Meta vi è trovare il nesso tra competenze e informazioni da valorizzare per poter coesistere a cavallo tra Stato, mercato e società. Ma in quest&#8217;ottica la tutela dei consumatori e degli utenti rischia di passare in secondo piano. E si possono creare zone grigie in cui è possibile emergano <strong>sospetti, paranoie, complotti</strong>. Del cui sviluppo proprio la mania di controllo di Meta può essere causa. La necessità di giustificare sia casi come quello Haugen sia l&#8217;infornata di ex agenti nei suoi ranghi testimonia come il valore più grande per una big tech debba essere la trasparenza. Senza la quale è impossibile fare business oggigiorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lo-scoop-negli-usa-facebook-usa-ex-agenti-della-cia-per-verificare-i-suoi-contenuti-2055104.html">Lo scoop negli Usa: Facebook usa ex agenti della Cia per verificare i suoi contenuti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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