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	<title>Eurobond Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 26 Mar 2024 07:24:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Eurobond Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il dilemma dei falchi europei per la Difesa comune: i bond &#8220;demoliscono&#8221; l&#8217;austerità?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 07:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La partita per la Difesa comune europea può essere un antidoto al ritorno dell&#8217;austerità germanocentrica e nordica nell&#8217;Unione Europea? Guardando alle discussioni embrionali avviate nell&#8217;ultimo Consiglio Europeo si nota una strana ambivalenza. I Paesi che maggiormente perorano l&#8217;idea del riarmo dell&#8217;Europa contro la minaccia russa sono gli stessi che maggiormente tentennano sul tema del rilancio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html">Il dilemma dei falchi europei per la Difesa comune: i bond &#8220;demoliscono&#8221; l&#8217;austerità?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La <strong>partita per la Difesa comune europea</strong> può <strong>essere un antidoto</strong> al ritorno dell&#8217;austerità germanocentrica e nordica nell&#8217;Unione Europea? Guardando alle discussioni embrionali avviate nell&#8217;ultimo <strong>Consiglio Europeo</strong> si nota una strana ambivalenza. I Paesi che maggiormente perorano l&#8217;idea del riarmo dell&#8217;Europa contro la <strong>minaccia russa</strong> sono gli stessi che maggiormente tentennano sul tema del rilancio dell&#8217;<strong>emissione di debito comune</strong>, veri e propri &#8220;Eurobond di guerra&#8221;, per rafforzare la gamba comunitaria della Difesa occidentale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La complessa corsa dell&#8217;Europa verso l&#8217;economia di guerra</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-dilemma-strategico-delleuropa-che-si-prepara-alla-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il dilemma strategico dell&#8217;Europa che si prepara alla guerra</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>All&#8217;ultimo Consiglio Europeo dei Paesi nordici, spesso al tempo stesso in prima fila sia nel ruolo di falchi pro-Nato che di falchi rigoristi, solo l&#8217;agguerrita Estonia ha sposato la proposta del <strong>presidente francese <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emmanuel Macron,</a> sostenuto in questo dal Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani</strong>, di emettere Eurobond per finanziare la Difesa comune europea. La premier <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kaja Kallas</a>, ricorda <em>EuNews,</em> <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2024/03/21/eu-leaders-to-discuss-breaking-the-defence-bond-taboo-at-brussels-summit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha chiesto un&#8217;emissione da almeno <strong>100 miliardi di euro</strong> di obbligazioni sovrane</a>. A mettersi di traverso il sostanziale silenzio dei Paesi frugali. Togliendo dal computo l&#8217;<strong>Austria</strong>, Paese neutrale per costituzione e che non ha intenzione di schierarsi apertamente contro la Russia o di investire nel riarmo, la cui &#8220;austerità&#8221; su questo fronte è comprensibile, stupisce che Paesi come <strong>Danimarca, Finlandia, Svezia, Olanda e Polonia</strong> non abbiano preso posizione.</p>



<p>Difesa e Europa non possono convivere nella stessa frase? I Paesi in questione, solerti nel sostenere l&#8217;Alleanza Atlantica e il suo principio di sicurezza collettiva, tanto da aderirvi dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina nel caso di Finlandia e Svezia, dovrebbero sulla carta <strong>aprire a una svolta epocale dell&#8217;Europa</strong>. Ma più della tutela dell&#8217;interesse strategico dell&#8217;Europa vale forse il timore di aprire le gabbie al principio del debito comune già strappato a fatica da Macron, assieme a <strong>Giuseppe Conte, Kyriakos Mitsotakis e Pedro Sanchez</strong>, ai tempi del Covid-19. E ora che la Recovery and Resilience Facility su cui si finanziano i piani come l&#8217;italiano Pnrr si avvicina alla sua conclusione (dicembre 2026) le &#8220;colombe&#8221; d&#8217;Europa, sperando nel combinato disposto delle nuove esigenze con una fase più lasca sul fronte dei tassi, hanno messo sul tavolo la partita dei nuovi Eurobond.</p>



<p>Sulla proposta si è anche registrata l&#8217;ennesima spaccatura tra <strong>Charles Michel e Ursula von der Leyen</strong>. Il presidente del Consiglio europeo li ha definiti come utili: “potrebbero essere un potente mezzo per rafforzare la nostra innovazione tecnologica e la nostra base industriale”. La presidente della Commissione ha invece frenato sull&#8217;inserimento di <strong><a href="https://ilmanifesto.it/un-vertice-di-guerra-ma-leuropa-si-ferma-sui-bond-della-difesa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;strumenti innovativi&#8221;</a></strong> nelle conclusioni del Consiglio Europeo. Come al solito, sarà decisiva la posizione della <strong>Germania, che si trova tentennante.</strong> Da un lato, Berlino con l&#8217;incipiente crisi di bilancio avrebbe bisogno di sollievo sul fronte del sostegno al riarmo. Dall&#8217;altro, la coalizione &#8220;semaforo&#8221; di Olaf Scholz ha avuto negli ultimi mesi un trinceramento austeritario guidato dal falco delle Finanze Christian Lindner. Il quale sa bene che ogni nuova finestra di opportunità sul debito comune sarebbe un danno alla sua strategia.</p>



<p>Il principio del bond &#8220;di guerra&#8221; europeo, che potrebbe essere emesso tramite un veicolo comunitario come la <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Banca europea degli investimenti</strong> </a>o il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-tornera-in-gioco-sul-debito-pubblico-italiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong>, il cui futuro più strategico sarebbe la riconversione ad agenzia europea del debito</a> come proposto da tempo da Italia e Francia, sarebbe quella di un <em>safe asset</em>. Ovvero un&#8217;obbligazione sovrana europea a basso rischio, alto rating e lunga durata capace di far convergere i rendimenti e gli spread sulle obbligazioni sovrane del Vecchio Continente. Il <strong>riarmo sarebbe il pretesto</strong>. Vladimir Putin, le cui possibili intenzioni di attacco all&#8217;Europa sono state smentite dai <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-non-vuole-un-conflitto-diretto-con-la-nato-per-le-spie-usa-la-priorita-e-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizi segreti Usa,</a> la giustificazione per arrivare laddove l&#8217;Europa non si è mai spinta: <strong>istituzionalizzare l&#8217;indebitamento comune</strong> come volano di garanzia e convergenza in un continente frammentato. </p>



<p>La resistenza dei falchi fiscali e atlantisti sembra mostrare una sostanziale <strong>malafede politica sugli obiettivi</strong>: se si vuole un&#8217;Europa più sicura non si può accettare un&#8217;Europa austera. A meno che non si intenda la sicurezza per continuità della garanzia americana, e britannica, sul Vecchio Continente. A favore di un <em>divide et impera</em> che dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina si è amplificato. La Difesa comune europea potrebbe dare la sponda a una serie di programmi di investimento finanziati a debito: dalla <strong>transizione energetica, che su <em>InsideOver </em>abbiamo ricordato</strong> essere legata industrialmente nella filosofia di fondo agli stessi dettami della programmazione che riguardano il settore della Difesa, alle infrastrutture di interesse comunitario il principio del debito comune è scalabile. E forse fa paura per questo ai falchi. Ancor più del pretesto per eccellenza: Vladimir Putin.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html">Il dilemma dei falchi europei per la Difesa comune: i bond &#8220;demoliscono&#8221; l&#8217;austerità?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Pnrr può cambiare? Le vie per rilanciare l&#8217;economia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
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		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Un ripensamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza? No, non occorre nelle sue scadenze e nei suoi obiettivi. Il piano è cruciale per aumentare la crescita permanentemente&#8221;. Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle repliche alla Camera in vista del Consiglio europeo. Per il presidente del Consiglio &#8220;ci sono alcuni aspetti del Pnrr che vanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">Il Pnrr può cambiare? Le vie per rilanciare l&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Un ripensamento del <span class="hilg1">Piano nazionale di ripresa e resilienza</span>? No, non occorre nelle sue scadenze e nei suoi obiettivi. Il piano è cruciale per aumentare la crescita permanentemente&#8221;. Lo ha detto il <a href="https://it.insideover.com/politica/il-primo-anno-di-draghi-in-politica-estera.html" target="_blank" rel="noopener">premier <strong>Mario <span class="hilg2">Draghi</span> </strong>nelle</a> repliche alla Camera in vista del Consiglio europeo. Per il presidente del Consiglio &#8220;ci sono alcuni aspetti del <span class="hilg1">Pnrr</span> che vanno affrontati&#8221; come &#8220;l&#8217;aumento costi&#8221; e dei &#8220;prezzi delle materie prime&#8221; ma è &#8220;in corso&#8221; su questo una &#8220;discussione in commissione Ue&#8221;.  Le speranze di una imminente <strong>ripresa dell&#8217;economia italiana</strong> &#8220;si affievoliscono&#8221; a causa della guerra russo-ucraina e dello tsunami energetico e &#8220;occorre una risposta europea&#8221; ma &#8220;non occorre un ripensamento del Pnrr nelle sue scadenze e nei suoi obiettivi&#8221;, dato che per Draghi &#8220;il Pnrr è cruciale per aumentare la nostra crescita permanente al di là degli eventi&#8221;.</p>
<p>Draghi riflette a mente fredda su quanto dovrà portare all&#8217;attenzione dei leader europei nelle prossime giornate. Il presidente del Consiglio chiamato per gestire, in particolar modo, la corsa italiana a <strong>Next Generation Eu </strong>di fronte alla sfida posta dal rischio di un fallimento in materia di Giuseppe Conte e del suo governo ora potrebbe governare una sua potenziale correzione in corso d&#8217;opera. Cos&#8217;è cambiato rispetto al 2021? In primo luogo, i diversi prezzi di materie prime, trasporti, materiali rendono decisamente più complicati i calcoli in materia di sostenibilità delle opere e dei progetti. In secondo luogo, la <strong>partita della transizione energetica, cruciale </strong>perché destinataria del 37% dei fondi, si è fatta ancora più complicata. Infine, c&#8217;è il sospetto che i fondi stanziati siano tutt&#8217;ora ridotti rispetto alle reali esigenze dell&#8217;economia europea ed italiana in particolare.</p>
<p>Prima di Draghi avevano parlato sullo stesso tema il Commissario europeo agli Affari Economici <strong>Paolo Gentiloni </strong>e il titolare del Mef <strong>Daniele Franco. &#8220;</strong><span style="font-size: 1rem;">Non c&#8217;è mai stato tanto bisogno di investimenti pubblici come in questo momento in cui l&#8217;economia per la guerra rischia la gelata &#8211; ha dichiarato Gentiloni in Conferenza stampa &#8211; non dobbiamo incoraggiare la gelata ma fare esattamente il contrario. Spendere adesso questi investimenti è vitale per la nostra economia&#8221;. Per <strong>Franco</strong> &#8220;il piano è una costruzione complessa frutto di un negoziato e non può essere cambiato unilateralmente&#8221;. In quest&#8217;ottica, le parole di Gentiloni, Draghi e Franco permettono di capire quale può essere la traccia delle prossime settimane: non cambiare il Pnrr ma aggiornarlo nel quadro di una riequlibrazione dei costi e degli obiettivi, mettendo inoltre in campo una corsa alla risoluzione dei problemi burocratici che frenano l&#8217;applicazione dei lavori.</span></p>
<h2>Come riequilibrare le voci di spesa</h2>
<p>Ad oggi, <strong>cambiare i fondi tra le varie missioni </strong>è tecnicamente impossibile, senza un via libera Ue. Si potrebbe però rimodulare la strategia interna alle varie missioni sfruttando il differenziale tra fondi non ancora messi in veri progetti e quelli già stanziati.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio <a href="https://www.ilsole24ore.com/superdossier/pnrr_12012022-AEDNUY7">Pnrr de <em>Il Sole 24 Ore </em>monitora costantemente</a> i progressi di avanzamento del Pnrr e la corsa dell&#8217;Italia per l&#8217;utilizzo dei <strong>191,6 miliardi di euro allocati </strong>nei vari progetti e nelle varie missioni. E notiamo che in particolar modo ad essere complessa è la gestione della missione più importante, quella della transizione energetica. Elaborando i dati dell&#8217;Osservatorio Pnrr <a href="https://www.pmi.it/economia/mercati/378660/a-che-punto-siamo-con-i-progetti-del-pnrr.html"><em>Pmi.it </em>commenta che </a>&#8220;un primo dato che appare evidente è un forte scostamento tra la percentuale di fondi destinati alla seconda <em>missione,</em> <strong>Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica</strong>, e il loro effettivo utilizzo alla data odierna: 59,5 miliardi allocati (circa il 31% del totale) contro i 2,6 miliardi utilizzati nel 2021 e i 6,2 allocati per il 2022&#8243;.</p>
<p>Questo mostra che nel quadro della medesima &#8220;missione&#8221; i fondi non ancora utilizzati possono essere utilizzati per dare priorità a quei bandi che possono ottimizzare le priorità attuali: una <strong>transizione energetica sostenibile, </strong>che <a href="https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/draghi-non-occorre-ripensamento-pnrr-a-cruciale-00001/?chn">riduca i prezzi in bolletta del gas e ammortizzi i costi per i cittadini. Per fare</a> un esempio, fondi come i 15 miliardi di euro utilizzati in teoria per l&#8217;<strong>efficienza energetica degli edifici, </strong>legati a un Superbonus ormai esploso fuori da ogni controllo in termini di prezzario delle materie prime, possono essere in parte reindirizzati su nuove reti energetiche, gestione della cattura e stoccaggio dell&#8217;anidride carbonica, alleviamento della dipendenza energetica dalla Russia.</p>
<p>Per l&#8217;economista <strong>Alessandra Servidori, </strong>in particolare, bisognerebbe &#8220;definire rapidamente un vero e proprio Piano energetico nazionale che preveda un nuovo mix di forniture e fonti accelerando la realizzazione degli impianti di rinnovabili sbloccando, nell’interesse nazionale, gli iter autorizzativi, oggi di fatto bloccati in molti ambiti ed aree&#8221;. <a href="https://www.startmag.it/economia/energia-inflazione-pnrr/" target="_blank" rel="noopener">Servidori su <em>StartMag </em>aggiunge</a> che &#8220;è indispensabile accelerare l’aumento del prelievo nazionale di gas, anche con nuove esplorazioni, e riattivare gli investimenti previsti sui rigassificatori&#8221; e che per raggiungere questi obiettivi &#8220;il Pnrr su alcune voci va rimodulato in funzione della necessità di sostenere gli investimenti in campo energetico&#8221; mentre anche sulle infrastrutture si potrebbe dare via libera a una prioritaria edificazione di <strong>ferrovie e reti di interconnessione</strong> che aiutino a gestire in termini meno impattanti e costosi i trasporti merci e persone.</p>
<h2>Il ruolo del fondo complementare</h2>
<p>C&#8217;è poi una seconda strada che consentirebbe, in parte, un margine di <strong>ammortizzazione </strong>nel caso in cui il governo Draghi decidesse di non cambiare i progetti in corso. Non bisogna dimenticare che ai 191,6 miliardi di euro connessi a Next Generation Eu il governo Draghi ne ha aggiunti, in sede di edificazione del Pnrr, 30 legati al <strong>fondo complementare </strong>inserito come sostegno dal governo per piani attuativi e progetti legati alle strategie del Pnrr. In totale sarebbero dovuti essere 220 miliardi di euro da utilizzare base per la ripresa dell’economia nazionale nell’ottica della visione del governo Draghi con l&#8217;obiettivo di accrescere di 1,4 punti il tasso medio di sviluppo del Pil nel periodo 2022-2026 attuando le riforme e garantendo processi fluidi e capaci di garantire sinergie tra enti e amministrazioni.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3up2Ang" target="_blank" rel="noopener"><strong>La &#8220;dottrina Draghi&#8221; contro la crisi</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3L4YzLJ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Recovery di Draghi, spiegato</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qvkvaR" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il ritorno della storia in Europa</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Ebbene, in un contesto che lascia presagire addirittura una caduta del nostro Paese in recessione i 30 miliardi del fondo di complemento possono servire a offrire un <strong>cuscinetto di fondi già allocati </strong>per non perturbare eccessivamente il processo di programmazione che è fortemente già burocratizzato. Non dimentichiamo che a ogni somma di opere è già stata associata una cabina di regia gestionale, un apparato burocratico, un processo di selezione di personale ad hoc. Per le sole opere infrastrutturali, ha notato<a href="https://www.true-news.it/politics/i-boiardi-delle-opere-pubbliche-che-hanno-in-mano-i-soldi-del-pnrr"> Francesco Floris su <em>True News, </em>Palazzo Chigi ha nominato 49 commissari che gestiscono 99 miliardi di euro in opere da progettare entro il 2026. Il </a>fondo complementare può aiutare a evitare di creare eccessivo caos aprendo al ristabilimento dell&#8217;ordine economico tamponando i rincari.</p>
<h2>Battaglia in Ue</h2>
<p>La vera chiave di volta sta, in ogni caso, nello strappare in Europa il via libera a <strong>nuovi investimenti </strong>economici di lunga prospettiva, all&#8217;uso intelligente del debito che, come ha ricordato l&#8217;economista Massimo Amato, si ponga il problema dei fini: sostenere il Pnrr con un Recovery 2.0 o nuovi piani dal nome diverso sarebbe utile se Paesi come l&#8217;Italia si ponessero obiettivi chiari. Tra questi, in primo luogo, l&#8217;<strong>indipendenza energetica</strong>. Ma anche la coesione geoeconomica delle reti, il rilancio del mercato interno e la difesa della produzione industriale possono avere un ruolo. Il Pnrr potrebbe anche essere rimodulato indirettamente con misure specifiche: calmieri dei prezzi delle <a href="https://it.insideover.com/economia/la-corsa-senza-fine-delle-materie-prime-travolgera-leconomia-globale.html">materie prime</a>, nuovo blocco del <strong>Patto di Stabilità, </strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/bruxelles-si-divide-sullipotesi-eurobond-campo-berlusconi-2016216.html">emissione di Eurobond</a> per finanziare spese ad hoc come la transizione in forma mutualizzata sono solo alcune delle opzioni.</p>
<p>Quel che è certo è che bisogna evitare nuovamente che l&#8217;Europa ripiombi nella trappola del rigore e dell&#8217;austerità come le indicazioni <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-ue-non-perdono-il-vizio-ridurre-il-debito.html">dell&#8217;ultimo Eurogruppo lasciano temere:</a> che si parli di rilancio dei Pnrr nazionali, di potenziamento della capacità di copertura dei costi o di nuove misure, quel che è certo è che Next Generation Eu non basta più e gli Stati devono essere liberi di spendere e investire contro la crisi per promuovere il rilancio economico. In tempi di guerra alle porte dell&#8217;Europa e di tempesta energetica, arroccarsi sulla rigidità è ciò che di più ci sarebbe di sbagliato. Al governo Draghi e ai suoi alleati europei il compito di dettare la via su questa svolta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">Il Pnrr può cambiare? Le vie per rilanciare l&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Draghi preme su Berlino per rottamare l&#8217;austerità</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/draghi-preme-su-berlino-per-rottamare-lausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 06:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1017" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="draghi asse francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-300x159.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-1024x542.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-768x407.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-1536x813.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-2048x1085.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime giornate Mario Draghi ha alzato la posta nei tavoli europei per far sentire la voce italiana nella negoziazione sul futuro dell&#8217;Europa a poche settimane dalla conclusione del processo di discussione sui piani nazionali riguardanti il Recovery Fund. Mentre si discute dei futuri assetti dell&#8217;Europa e Roma tenta di incunearsi politicamente ai vertici dell&#8217;Unione facendo sentire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/draghi-preme-su-berlino-per-rottamare-lausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/draghi-preme-su-berlino-per-rottamare-lausterita.html">Draghi preme su Berlino per rottamare l&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1017" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="draghi asse francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-300x159.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-1024x542.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-768x407.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-1536x813.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/draghi-asse-francia-la-presse-2048x1085.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nelle ultime giornate <strong>Mario Draghi </strong>ha alzato la posta nei tavoli europei per far sentire la voce italiana nella negoziazione sul futuro dell&#8217;Europa a poche settimane dalla conclusione del processo di discussione sui piani nazional<a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-conte-ha-rischiato-di-compromettere-il-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i riguardanti il <strong>Recovery Fund</strong>.</a> Mentre si discute dei futuri assetti dell&#8217;Europa e Roma tenta di incunearsi politicamente ai vertici dell&#8217;Unione facendo sentire la propria opinione in sponda con la F<strong>rancia </strong>su diverse questioni industriali e strategiche (come la produzione di vaccini) e senza dimentcare anche una Germania in cui <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> </strong>appare <a href="https://it.insideover.com/societa/la-merkel-ci-ripensa-no-al-lockdown-duro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in piena crisi,</a> il premier alza la posta. E lo fa proprio nell&#8217;ottica di trasformare l&#8217;asse franco-tedesco in un &#8220;triangolo&#8221; strategico in cui Roma possa essere attore protagonista.</p>
<p>La logica della mossa è chiara: alla Cancelliera restano pochi mesi di governo e per Berlino si aprirà una fase di transizione politica incerta in vista delle elezioni autunnali e dopo mesi duri di confronto col Covid-19; la lunghezza della fase di incertezza economica legata alla pandemia promette di rendere strutturali molte risposte comuni proposte contro la crisi portate avanti dall&#8217;Ue; la stessa Unione necessita di nuovi stimoli dopo la <strong>debacle sui vaccini </strong>di queste settimane e non può accontentarsi del Recovery Fund; da diversi mesi, inoltre, le posizioni della Cancelliera e dei suoi tradizionali sodali, i falchi rigoristi del Nord, non sono più autenticamente combacianti e questo offre finestre di opportunità per mettere questi ultimi all&#8217;angolo.</p>
<p>Proprio in quest&#8217;ottica negli ultimi giorni il governo Draghi si è mosso in Europa con delle azioni che, implicitamente, sono una vera e propria &#8220;sfida&#8221; alla <strong>Germania </strong>affinché esca da una sostanziale ambiguità sul futuro del Vecchio Continente e possa certificare la <strong>rottamazione </strong>del doloroso principio dell&#8217;austerity che per anni ha frenato la ripresa del Vecchio Continente.</p>
<p>Come prima mossa Draghi ha chiesto, al recente Consiglio Europeo, la creazione di un titolo europeo, a prova di pandemia e primo passo verso un debito pubblico comunitario in forma strutturale, capace di rendere permanente l&#8217;esperienza del Recovery Fund. Un vero e proprio <strong>Eurobond, </strong>proposto dopo un anno di politiche espansive <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guidate dall&#8217;azione della Bce c</a>he ha di fatto sterilizzato le divergenze tra tassi di interesse nel Vecchio Continente <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e &#8220;redento&#8221; una quota consistente delle emissioni sovrane di svariati Paesi.</a> Una &#8220;bomba&#8221; gettata proprio nella fase in cui, politicamente, Berlino appare più al limite e in cui la sua potenziale capacità di dettare l&#8217;agenda nel Vecchio Continente in maniera pressoché solitaria, manifestatasi con clamore nella primavera 2020, appare appannata. Non un attacco alla Germania in forma diretta, quello di Draghi, ma una &#8220;mossa del cavallo&#8221; volta a chiamare allo scoperto l&#8217;amica-rivale Merkel sulle rotte future dell&#8217;Europa. Già più volte sconfessata in sede Bce, dove si vota a maggioranza, sui piani di stimolo monetario <strong>Berlino, </strong>che sul fronte interno ha sdoganato il più corposo dei bazooka economici europei, ha concretamente rottamato l&#8217;austerità ma non recede dal pensiero di poter, in futuro, tornare all&#8217;ordinaria amministrazione degli affari europei.</p>
<p>Nella consapevolezza che difficilmente Berlino potrà avallare questa manovra, il compromesso potrebbe trovarsi sul via libera tedesco allo stimolo Bce, visto come fumo negli occhi da rigoristi di prima linea come l&#8217;Olanda, ma della cui assicurazione Roma ha assolutamente bisogno. Il p<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/eurobond-pelanda-draghi-spara-contro-la-germania-per-salvare-litalia/2149528/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rofessor <strong>Carlo Pelanda </strong>ha infatti notato su <em>Il Sussidiario </em>che in questa fase</a> &#8220;l’Italia sta limitando l’indebitamento d’emergenza perché non può confidare su un sostegno europeo prolungato. E deve farlo perché l’inflazione tende al rialzo – esportata dalla politica fiscale superespansiva dell’America e dal rialzo tendenziale del prezzo del petrolio – facendo prevedere un aumento del costo del debito&#8221; in attesa che anche in ambito Ue arrivi l&#8217;ora di decisioni più energiche e certe.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Scelte di questo tipo riguarderebbero, nella visione italiana, anche il <strong>Recovery Fund</strong>. Nell&#8217;ambito della nuova sinergia costruita con la Francia, Draghi e Emmanuel Macron mirano a condizionare sul campo le dimensioni del pacchetto Next Generation Eu spingendole al rialzo, non ritenendole più adeguate all&#8217;entità dei danni della crisi pandemica.</p>
<p>&#8220;Nell’ultimo Consiglio Europeo, al quale ha partecipato in remoto il presidente americano,<strong> Emmanuel Macron</strong> ha richiamato l’attenzione sull’entità del piano per la ripresa dell’economia presentato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Joe Biden</strong></a>, di 1,9 trilioni di dollari&#8221;, <a href="https://formiche.net/2021/03/bagella-recovery-draghi-macron/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota <em>Formiche,</em> &#8220;</a>facendo capire che bisognerà adeguare quello europeo, ancora, peraltro non avviato concretamente&#8221;. Il &#8220;safe asset&#8221; proposto da Draghi servirebbe, in quest&#8217;ottica, all&#8217;Ue come volano per finanziare un ampliamento delle risorse comuni destinate al <strong>debito mutualizzato </strong>e ai progetti di medio-lungo periodo di ripresa dell&#8217;Europa. In quest&#8217;ottica<a href="https://it.insideover.com/economia/la-partita-di-macron-da-1300-miliardi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> si riprende l&#8217;idea di Macron dell&#8217;aprile 2020</a>, che prevedeva la creazione di un Fondo speciale finanziato dai governi capace poi di entrare sui mercati tramite i &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html">Coronabond</a>&#8221; moltiplicando la sua potenza di fuoco e si darebbe di fatto alla Bce, regina dei mercati comunitari con i suoi pacchetti monetari, un ruolo di &#8220;<strong>prestatore di ultima istanza&#8221; </strong>capace di sanare con i suoi fondi qualsiasi rischio sistemico legato all’insolvenza di un Paese fiaccato dall’emergenza economica. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Proposta, quest&#8217;ultima, cara al premier spagnolo Pedro Sanchez.</a></p>
<p>Francia e Italia puntano quindi a rottamare l&#8217;austerità. Se l&#8217;asse si espanderà a triangolo l&#8217;Italia, junior partner tra le maggiori potenze europee, non potrà non scegliere di giocare di sponda con Parigi o Berlino per condurre le battaglie politiche che preferirà portare avanti. Draghi, attento conoscitore dei tavoli europei, sa che il momento è propizio per alzare la posta. Negli ultimi mesi dell&#8217;era Merkel si può spingere per convincere la Germania a dare una batosta definitiva all&#8217;<strong>austerità</strong> e alle sue logiche rigoriste: Draghi, in asse con Macron, dovrà premere sull&#8217;acceleratore su queste proposte strategiche per costringere Berlino a scegliere.</p>
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		<title>I tedeschi bocciano già la linea Conte</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-tedeschi-bocciano-gia-la-linea-conte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 04:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il German Marshall Fund boccia gli Eurobond. Il centro studi statunitense che si occupa del rafforzamento dei legami transatlantici tra Unione Europea e Stati Uniti, fondato negli Anni Settanta con una donazione della Germania Ovest in onore del Piano Marshall, ritiene &#8220;senza uscita&#8221; la strada della mutualizzazione del debito tra i Paesi membri dell&#8217;Eurozona. E lo fa per bocca di un suo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-tedeschi-bocciano-gia-la-linea-conte.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il <strong>German Marshall Fund </strong>boccia gli <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html">Eurobond</a>. Il centro studi statunitense che si occupa del rafforzamento dei legami transatlantici tra Unione Europea e Stati Uniti, fondato negli Anni Settanta con una donazione della <strong>Germania Ovest </strong>in onore del <strong>Piano Marshall</strong>, ritiene &#8220;senza uscita&#8221; la strada della <strong>mutualizzazione del debito </strong>tra i <a href="https://it.insideover.com/economia/il-financial-times-boccia-il-duo-mes-eurobond.html">Paesi membri dell&#8217;Eurozona.</a></p>
<p>E lo fa per bocca di un suo senior fellow, Peter Chase, che intervistato dall&#8217;Agi dichiara di ritenere &#8220;improbabile che i partner Ue accettino le iniziative proposte dall&#8217;Italia, dalla Francia e dalla<a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html"> Spagna</a>, su sovvenzioni anzichè prestiti&#8221; nel momento in cui verrano messe in piedi strutture come il Recovery Fund e ipotizzate future linee guida d&#8217;azione per la ripresa dalla crisi. Secondo Chase, questi Paesi &#8220;saranno intelligenti nel moderare le loro richieste e negoziarle in modo più gestibile. In particolare devono stare attenti a insistere sul fatto che il denaro vada direttamente al governo&#8221;, dovendo a sua dire preferire la strada del finanziamento alle imprese, c<a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">ome accade per la <strong>Banca europea degli investimenti (Bei).</strong></a></p>
<p>L&#8217;intervento di Chase segnala l&#8217;interesse degli apparati statunitensi per una pronta e spedita ripresa dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>. Oltre Atlantico si vuole evitare che, come successo dopo la crisi dei debiti del 2010-2012, l&#8217;Europa rappresenti la palla al piede della ripresa mondiale in seguito all&#8217;<strong>epidemia di coronavirus </strong>e finisca per rallentare il resto del mondo con le sue politiche autolesioniste. Allora il timore era legato al dilagare dell&#8217;austerità germanocentrica, ora Washington ritiene che l&#8217;Eurozona possa accartocciarsi e, addirittura, collassare, sotto i colpi dell&#8217;inazione politica e delle contrapposizioni interne.</p>
<p>A costo di compiere un grande sforzo di <em>Realpolitik, </em>dunque, Chase da esponente di una visione americanocentrica invita implicitamente i Paesi dell&#8217;Europa mediterranea a comprendere le ragioni di chi continua a essere centrale nell&#8217;Unione: <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/merkel-detta-i-tempi-allitalia-fondi-ue-non-prima-di-giugno.html">Angela Merkel e la sua Germania</a>, </strong>rivale tattico e strategico dell&#8217;amministrazione Trump ma tuttora centrale nell&#8217;architettura comunitaria. Chase pecca però di una visione eccessivamente ispirata dalla mentalità di oltre Atlantico laddove chiede ai Paesi membri decisioni celeri e spedite e afferma che iniettare nelle economie &#8220;più soldi per il governo, comunque siano forniti, non risolveranno il problema. Flussi del settore privato, attraverso il commercio, gli investimenti, i prestiti del settore privato, le rimesse dei lavoratori all&#8217;estero: tutto ciò è molto più importante per l&#8217;economia di un paese che per la spesa pubblica&#8221;. Negli States l&#8217;amministrazione Trump ha provveduto a un&#8217;iniezione da oltre 2mila miliardi di dollari nell&#8217;economia in crisi, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-coronavirus-tiene-a-terra-il-settore-delle-costruzioni-aeree.html">salvando settori come l&#8217;aeronautica civile</a> dal rischio default, e sostenendo a livello aggregato i redditi con misure di helicopter money.</p>
<p>Chase ha ragione a dire che procrastinare al 2021 il Recovery Fund, come del resto voluto dalla Merkel, potrebbe causare inconvenienti all&#8217;economia europea, ma dimentica al contempo che l&#8217;Europa sta chiudendo la strada a un intervento sempre più imponente della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-cosa-deve-fare-la-bce.html">Banca centrale europea</a> </strong>a sostegno dei deficit nazionali, strategia simile a quella messa in <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-e-la-fed-passano-il-rubicone-come-si-integreranno-le-politiche.html">campo dalla Fed negli Stati Uniti.</a> La ripresa da una crisi è sempre un vettore a più dimensioni: Chase, da statunitense, ne considera alcuni in misura maggiore, e chiaramente la sua opposizione alla <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-la-mutualizzazione-del-debito.html">mutualizzazione del debito</a> è dovuta ai timori di un blocco dei negoziati comunitari. Ma sul lungo periodo è proprio nelle trame del &#8220;non detto&#8221; dal fellow del German Marshall Fund che si cela la strategia più funzionale alla ripresa europea: fare come negli Usa trasformando la Bce in una banca centrale a tutto tondo permettendole di finanziare i deficit pubblici anti-crisi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-tedeschi-bocciano-gia-la-linea-conte.html">I tedeschi bocciano già la linea Conte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Financial Times boccia il duo Mes-Eurobond</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-financial-times-boccia-il-duo-mes-eurobond.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 07:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Il Financial Times entra a gamba tesa nel dibattito europeo sulla risposta alla crisi economica da coronavirus e prende nettamente posizione a favore di un maggior interventismo della Banca centrale europea e contro l&#8217;opzione di affidare al Meccanismo europeo di stabilità (Mes) o agli Eurobond il futuro dell&#8217;Unione. Martin Wolf, storica firma del quotidiano della City, la cui parola può essere assimilata al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-financial-times-boccia-il-duo-mes-eurobond.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Borse-Giappone-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Il <em>Financial Times</em> entra a gamba tesa nel dibattito europeo sulla risposta alla crisi economica da <strong>coronavirus </strong>e prende nettamente posizione a favore di un maggior interventismo della <strong>Banca centrale europea </strong>e contro l&#8217;opzione di affidare al <strong>Meccanismo europeo di stabilità (Mes)</strong> o agli <strong>Eurobond</strong> il futuro dell&#8217;Unione.</p>
<p>Martin Wolf, storica firma del quotidiano della City, la cui parola può essere assimilata al pensiero dominante nella sua redazione, <a href="https://www.ft.com/content/7d7f83fc-832c-11ea-b555-37a289098206">è netto nella stroncatura del fondo salva-Stati</a>: &#8220;Il Mes sembra irrilevante, perché la sua potenza di fuoco è troppo ridotta. Può contare solo il fatto che può mettere in moto le Outright Monetary Transactions della Bce&#8221;, create nel 2012 da Mario Draghi, che però sono state sorpassate dagli eventi. Il <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2020/html/ecb.pr200318_1~3949d6f266.en.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pandemic Emergency Purchase Programme</a>, il piano di acquisto titoli da 750 miliardi di euro, si somma a misure già esistenti per aumentare la potenza di fuoco dell&#8217;Eurotower a 1.100 miliardi di euro in tutto il 2020.</p>
<p>E gli <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html">eurobond</a> (o &#8220;<a href="https://www.insideover.com/politics/is-macron-right-to-say-that-coronabonds-will-save-the-eurozone.html">coronabond</a>&#8220;) che fine fanno? Per Wolf, il problema è in primo luogo politico. La rissa politica in Europa scatenatasi sul tema rende difficile pensare possano venire approvati.</p>
<p>Per Wolf sarà la Bce a doversi sobbarcare l&#8217;onere e l&#8217;onore di guidare l&#8217;Europa verso l&#8217;uscita dalla crisi. Per questo motivo l&#8217;editorialista del <em>Financial Times </em>è apertamente favorevole a un <strong>incremento dei poteri operativi </strong>dell&#8217;Eurotower e del suo raggio d&#8217;azione nell&#8217;economia dell&#8217;Eurozona. La ratio del suo discorso è facile da intuire. Wolf prende le mosse dal rischio di una <strong>depressione prolungata</strong> per tutta l&#8217;Europa, dato che non sembrano attendibili le previsioni di coloro che ritengono plausibile una <strong>recessione </strong>destinata a finire col secondo trimestre del 2020. L&#8217;idea di un crollo generale del Pil del 10% per il 2020 e di un&#8217;ulteriore decrescita nel 2021 non è improbabile, e questo porterà all&#8217;apertura di voragini interne ai bilanci dei Paesi europei (l&#8217;Italia prevede un rapporto debito/Pil oltre il 150%) facendo crescere il problema del &#8220;rischio da ridenominazione&#8221;.</p>
<p>La Bce, in altre parole, potrebbe collassare se un&#8217;ondata di <strong>default </strong>spingesse i Paesi europei all&#8217;uscita dal circuito della moneta unica, o se si verificassero fasi di scarsa chiarezza nella sua leadership come accaduto a marzo con le <a href="https://it.insideover.com/economia/christine-lagarde-linadeguata-che-ci-ha-fatto-bruciare-68-miliardi-di-euro.html">improvvide parole di Christine Lagarde sugli spread, fonte di una dura spirale speculativa.</a></p>
<p>Wolf cala dunque l&#8217;asso invitando la Bce a completare la sua funzione di banca centrale pienamente degna di questo nome aprendo al ruolo di <strong>prestatore di ultima istanza </strong>e <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-cosa-deve-fare-la-bce.html">alla <strong>monetizzazione dei deficit </strong></a>dei Paesi membri dell&#8217;Unione. &#8220;La Bce è chiamata ad agire come se fosse la banca centrale nazionale di ogni Paese membro. Da emittente della seconda riserva di valuta più affidabile al mondo, ha le capacità per farlo&#8221;. La richiesta si muove in filigrana con l&#8217;oramai celebre <a href="https://www.ft.com/content/c6d2de3a-6ec5-11ea-89df-41bea055720b">intervento di Draghi</a> sul quotidiano di Martin Wolf, in cui il predecessore di Christine Lagarde aveva approvato l&#8217;idea di scatenare contro la crisi i deficit nazionali.</p>
<p>La monetizzazione del deficit è del resto stata già intrapresa da <strong>Regno Unito</strong>,<strong> Stati Uniti</strong> e <strong>Giappone</strong>. In diversi Paesi è allo studio o già operativa <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-helicopter-money.html">l&#8217;helicopter money</a>: ma prima di arrivare a tanto, basterebbe che la Bce garantisse la spesa pubblica dei Paesi europei per consentire loro di muoversi con maggiore agio contro la crisi. Al confronto, Mes ed Eurobond diventerebbero alternative ugualmente marginali: e le parole dell&#8217;autorevole quotidiano della City ce lo fanno intendere.</p>
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		<title>Il dilemma Ue: quale fondo per ripartire?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-ue-quale-fondo-per-ripartire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 08:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il buco nell&#039;acqua del bilancio europeo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;intera economia dell&#8217;Eurozona è stata inghiottita dalla pandemia di Covid-19. I membri dell&#8217;Ue devono ancora decidere quali strumenti finanziari mettere in campo per organizzare la ricostruzione. Non sarà facile arrivare a un punto in comune, visto che in Europa si sono formati due schieramenti dalle idee completamente opposte. Il primo: il fronte rigorista (Olanda, Germania &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-ue-quale-fondo-per-ripartire.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il buco nell&#039;acqua del bilancio europeo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-buco-nellacqua-del-bilancio-europeo-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;intera economia dell&#8217;Eurozona è stata inghiottita dalla pandemia di Covid-19. I membri dell&#8217;Ue devono ancora decidere quali <strong>strumenti finanziari</strong> mettere in campo per organizzare la ricostruzione. Non sarà facile arrivare a un punto in comune, visto che in Europa si sono formati due schieramenti dalle idee completamente opposte.</p>
<p>Il primo: il <strong>fronte rigorista</strong> (Olanda, <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-germania-e-contraria-agli-eurobond.html">Germania</a> e governi del Nord), che non ha alcuna intenzione di cedere sugli eurobond. Anzi: i rigoristi ritengono che sul tavolo vi siano già opzioni adeguate, come ad esempio il Mes senza condizionalità per coprire le spese mediche e il bazooka della Bce.</p>
<p>Il secondo: il fronte degli <strong>anti rigoristi</strong>. Questi Paesi, fra cui l&#8217;Italia, ritengono che Bruxelles possa e debba fare di più, a cominciare dai famosi bond (al netto delle divisioni italiane, che potrebbero complicare la posizione di Roma in sede di trattativa). Detto dei due gruppi, adesso è importante capire quali sono le soluzioni possibili.</p>
<h2>L&#8217;eurobond di scopo</h2>
<p>Innanzitutto, come sottolinea <em>Il Sole 24 Ore</em>, il <strong>Covid-19</strong> costringerà gli Stati Ue ad aumentare la propria spesa pubblica e fare investimenti senza precedenti. Stiamo parlando di azioni dal valore di migliaia di miliardi di euro, da attivare tanto nel breve periodo che nel lungo termine.</p>
<p>Tre sono le piste più calde: eurobond, Mes e covid-bond. Prima di andare oltre, è importante sottolineare come l&#8217;Eurozona stia sognando il corona-bond e stia preparando il lancio di una specie di maxi-fondo europeo da almeno mille miliardi (alcune stime parlano di 1.500) da destinare alla &#8221;ricostruzione&#8221;. È quello che alcuni hanno ridefinito &#8221;<strong>eurobond di scopo</strong>&#8221;, ovvero un titolo di debito europeo che andrebbe oltre i bond europei emessi da Mes e Bei.</p>
<p>L&#8217;eurobond in questione sarebbe limitato alla mutualizzazione del solo <strong>nuovo debito</strong> e non del vecchio, così da non consentire la condivisione dei rischi joint and several. In altre parole non vi sarebbe alcuna responsabilità solidale per la quale ogni Stato dovrebbe farsi carico delle eventuali inadempienze degli altri Paesi coinvolti.</p>
<h2>La pista recuvery fund</h2>
<p>In attesa del prossimo 23 aprile, quando il Consiglio europeo si riunirà per mettere i puntini sulle i, al momento troviamo altri eurobond. I titoli di debito europeo attualmente &#8221;disponibili&#8221; negli accordi presi valgono 800 miliardi, 311 <a href="https://it.insideover.com/economia/chi-tutela-di-piu-la-sovranita-mes-e-eurobond-a-confronto.html">dei quali emessi dal Mes</a> e dall&#8217;ex fondo Efsf, 438 dalla <strong>Bei</strong> e circa 50 dalla Commissione europea. Il vertice del 9 aprile ha messo sul piatto 540 miliardi con una leva di altri 500 miliardi di eurobond: 240 dalla <strong>linea di credito pandemica del Mes</strong>, un centinaio di Bei, e altri 100 dalla Commissione.</p>
<p>Al netto delle divisioni sul Fondo salva-Stati, vale la pena spendere due parole sugli eurobond che potrebbero essere emessi dal <strong>recovery fund</strong>. Stiamo parlando di eurobond che andrebbero a finanziare gli investimenti destinati a risolvere i danni provocati dal Covid-19. Certo, come tutti i bond dovrebbero comunque essere rimborsati, e il rimborso potrebbe essere a carico del budget europeo o avvenire mediante una particolare tassa europea. <span style="font-size: 1rem;">Al di là delle scelte che verranno prese, un eurobond davvero utile dovrebbe evitare di incrementare la distanza tra gli Stati Ue più colpiti dalla pandemia e quelli meno colpiti. In gioco c&#8217;è il futuro dell&#8217;Europa.</span></p>
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		<title>Il &#8220;piano Sanchez&#8221; da 1,5 trilioni di Euro eviterà il Mes?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 13:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In vista del Consiglio europeo di giovedì il Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez potrebbe essere pronto a mettere in campo di fronte ai capi di Stato e di governo dell&#8217;Unione Europea una proposta-choc in grado di scombussolare le carte in tavola. El Pais, principale quotidiano iberico, ha infatti riportato la notizia di un&#8217;imminente proposta riguardante la creazione di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html">Il &#8220;piano Sanchez&#8221; da 1,5 trilioni di Euro eviterà il Mes?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In vista del Consiglio europeo di giovedì il Primo ministro spagnolo <strong>Pedro Sanchez </strong>potrebbe essere pronto a mettere in campo di fronte ai capi di Stato e di governo dell&#8217;Unione Europea una proposta-choc in grado di scombussolare le carte in tavola.</p>
<p><a href="https://elpais.com/espana/2020-04-19/espana-propone-un-fondo-europeo-de-15-billones-con-deuda-perpetua.html"><strong><em>El Pais, </em></strong>principale quotidiano iberico,</a> ha infatti riportato la notizia di un&#8217;imminente proposta riguardante la creazione di un fondo Ue da 1,5 trilioni di euro per finanziare la ricostruzione economica nei Paesi maggiormente colpiti dal coronavirus. La manovra immaginata dall&#8217;esecutivo a guida socialista di Madrid va oltre le proposte dei <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html">discussi &#8220;Eurobond&#8221;</a> e anche un passo più in là della manovra basata sul <strong>Recovery Fund europeo</strong>.</p>
<p>Come scrive il maggior quotidiano spagno citando documenti interni al governo, infatti, Sanchez intende proporre uno strumento finanziato con debito permanente e perpetuo da tutti i 27 Paesi Ue che opererebbe come garante di <strong>trasferimenti diretti </strong>agli Stati in difficoltà, permettendo loro di non contabilizzare i fondi ricevuti come <strong>debito </strong>ma come un&#8217;assistenza <em>una tantum </em>vincolata alla durata della crisi.</p>
<p>In un certo senso, la Spagna guarda oltre il <strong>medio termine </strong>dell&#8217;emergenza sanitaria e propone una manvora funzionale a uno stato di crisi che può acquisire la forma di una <strong>depressione economica </strong>di lungo periodo. Forme di assistenza come i prestiti del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mes-cosi-litalia-potra-fermare-i-falchi.html">Meccanismo europeo di stabilità</a> </strong>vincolati alle spese sanitarie rappresentano un dubbio rimedio a una crisi sistemica. La partita deve avere prospettive più ampie, come già indicato da istituzioni quali la <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html"><strong>Banca europea degli investimenti </strong></a>con la loro focalizzazione operativa e strategica di lungo respiro.</p>
<p>Il ragionamento di fondo del governo spagnolo è ispirato dal fatto che l&#8217;indebitamento più funzionale per i Paesi europei è quello già finanziato dai piani di acquisto della Banca centrale europea e dalla consapevolezza della necessità di un&#8217;assicurazione comune contro una minaccia altrettanto generalizzata. L&#8217;esplosione del virus in <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-impatti-socio-economia-coronavirus.html">Paesi rigoristi come Olanda e Svezia</a> e le minacce di recessione in Germania hanno fatto cadere il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html">gioco spericolato dei falchi del rigore del Nord</a>, ovvero il tentativo di separare i loro destini economici da quello dei Paesi del Sud. Analogamente, Stati deboli come <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-modello-portogallo-tra-risposta-al-virus-e-sfida-alleuropa.html">Portogallo</a> e Grecia </strong>hanno <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nord-europa-prende-lezioni-dalla-grecia-e-dal-portogallo.html">retto brillantemente</a> alla prova sanitaria del contagio e ora reclamano legittimamente assicurazioni contro la spada di Damocle della crisi economica.</p>
<p>Il piano del Recovery Fund, ispirato dalla Francia, prevede lo sfruttamento di un fondo comune come <strong>moltiplicatore di potenza </strong>per creare una dotazione di risorse sotto forma di titoli a media durata; la proposta spagnola vuole invece creare un <strong>prestatore di ultima istanza </strong>capace di assicurare con i suoi fondi qualsiasi rischio sistemico legato all&#8217;insolvenza di un Paese fiaccato dall&#8217;emergenza economica. La crisi durerà anni, ragionano alla Moncloa, e bisogna attrezzarsi con un&#8217;ottica di lungo periodo. La proposta di emissione di <strong>titoli perpetui </strong>è al contempo il tentativo di proporre una sostanziale <strong>monetizzazione </strong>dei deficit d&#8217;emergenza che Paesi messi alle corde dal tracollo industriale, dall&#8217;aumento delle spese del welfare e dalla disoccupazione potrebbero trovarsi ad affrontare. Vedendo rimosso al contempo lo stigma, l<a href="https://it.insideover.com/economia/mes-i-rischio-dietro-i-cambiamenti-di-condizionalita.html">&#8216;effetto-sfiducia</a> e, soprattutto, l&#8217;onere economico delle condizioni di ricorso al Mes.</p>
<p>Attendendo mosse ufficiali da parte del governo spagnolo, bisogna convenire sul fatto che una manovra del genere metterebbe più in difficoltà i falchi rigoristi del Nord rispetto a qualsiasi proposta sugli Eurobond formalizzata in maniera generica: il fondo da 1,5 trilioni di euro legge la crisi come una sfida comune e interiorizza la realtà dei fatti, che esclude un diverso destino economico per Stati come Germania e Olanda. Anche in virtù di questa mossa, giovedì si scatenerà una vera e propria battaglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html">Il &#8220;piano Sanchez&#8221; da 1,5 trilioni di Euro eviterà il Mes?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;allarme del Ft: debito ed euroscetticismo avvolgeranno l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lallarme-del-ft-debito-ed-euroscetticismo-avvolgeranno-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 12:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Euroscetticismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=270389</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191-1024x428.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il grande problema dell&#8217;Italia? No, non è più l&#8217;aumento dello spread, come accadde nel 2012, ma l&#8217;impennata del rapporto debito/pil. In un contesto del genere, con la pandemia di Covid-19 che ha colpito l&#8217;intera economia globale, il sistema economico italiano rischia di uscire a pezzi. A quel punto, senza le adeguate contromisure, l&#8217;Euroscetticismo incarnato dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lallarme-del-ft-debito-ed-euroscetticismo-avvolgeranno-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lallarme-del-ft-debito-ed-euroscetticismo-avvolgeranno-litalia.html">L&#8217;allarme del Ft: debito ed euroscetticismo avvolgeranno l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9841420-e1566987250191-1024x428.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il grande problema dell&#8217;<strong>Italia</strong>? No, non è più l&#8217;aumento dello spread, come accadde nel 2012, ma l&#8217;impennata del rapporto debito/pil. In un contesto del genere, con la pandemia di Covid-19 che ha colpito l&#8217;intera economia globale, il sistema economico italiano rischia di uscire a pezzi. A quel punto, senza le adeguate contromisure, l&#8217;Euroscetticismo incarnato dal nostro Paese potrebbe aumentare a dismisura.</p>
<p>È questa, in estrema sintesi, <a href="https://www.ft.com/content/8e03cf2e-80bd-11ea-8fdb-7ec06edeef84">la teoria espressa dall&#8217;opinionista del <em>Financial Times</em></a>, Wolfang Munchau, secondo il quale la diffidenza di Roma nei confronti di Bruxelles &#8220;non scomparirà&#8221; con le riaperture, perché in Italia, &#8220;come è successo in Gran Bretagna con la Brexit&#8221;, si sta &#8220;iniziando a incolpare l&#8217;<strong>Ue</strong> per tutto ciò che non va&#8221;.</p>
<p>Il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> si ritroverebbe di fronte a sé una prateria per &#8220;cavalcare&#8221; il crescente sentimento anti-Ue e considerarlo &#8220;un&#8217;opportunità&#8221; per rilanciarsi elettoralmente. Insomma, &#8220;l&#8217;Italia &#8211; ha scritto Munchau &#8211; è più in pericolo di quanto pensi l&#8217;Eurozona&#8221;.</p>
<h2>Il problema del rapporto debito/Pil</h2>
<p>Scendendo nel dettaglio, l&#8217;analisi dell&#8217;opinionista del <em>Ft</em>, parte da una considerazione: quella del citato e sballato <strong>rapporto debito/Pil</strong>. Munchau ha notato che alla fine del 2019 il debito pubblico italiano era pari al 136% del Pil. Bene: questo, alla fine del 2020, potrebbe schizzare al 180%, presumendo che il Pil, come sostiene il Fmi, potrebbe scendere del 10% e il debito salire del 20% a causa del&#8217;emergenza coronavirus. Tra l&#8217;altro, sul <strong>Pil italiano</strong>, anche Confindustria vede nero e per il 2020 stima un calo del 6%, ma solo se il lockdown finirà a maggio, mentre nei primi 3 mesi dell&#8217;anno stima un arretramento del 10% del Pil.</p>
<p>Che cosa dovrebbe fare, quindi, l&#8217;Italia? A detta di Munchau ci sono tre opzioni. La prima è affidarsi alla <strong>Banca centrale europea</strong> e alle cosiddette Omt, cioè transazioni monetarie definitive. In tal caso la Bce effettuerebbe acquisti illimitati del debito italiano, a condizione, sottolinea ancora il <em>Ft</em>, che l&#8217;Italia accetti una linea di credito a condizioni rafforzate del Mes con lievi condizionalità. L&#8217;ipotesi è tuttavia poco praticabile, visto che nel parlamento italiano non c&#8217;è una maggioranza chiara in favore del Mes e visto che non è ancora chiaro se la Bce deciderà di attivare le Omt.</p>
<h2>L&#8217;ombra dell&#8217;euroscetticismo</h2>
<p>L&#8217;Italia potrebbe, e questa è la seconda strada, ristrutturare il proprio <strong>debito</strong>. Una strada del genere implicherebbe però sia il coinvolgimento della solita Bce, sia quello delle banche italiane, le quali detengono gran parte del debito sovrano del Paese. Il rischio è che un eventuale default possa portare a fallimenti bancari. Terza e ultima ipotesi: l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dalla zona euro. L&#8217;evento è altamente improbabile ma il recente passato offre l&#8217;esempio della Brexit.</p>
<p>I grillini, e questo è il cuore del pezzo di Munchau, potrebbero sfruttare il crescente <strong>sentimento anti-Ue</strong> degli italiani per rilanciarsi nell&#8217;arena politica. <a href="https://it.insideover.com/politica/come-lolanda-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-falchi.html">Anche perché quando i governi del Nord parlano di eurobond</a>, questi inquadrano il dibattito in termini di solidarietà; considerano cioè <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html">lo strumento dell&#8217;eurobond</a> come un dono da recapitare agli scellerati Paesi dello schieramento anti rigorista. Detto altrimenti, il fronte rigorista non considera affatto lo strumento sognato dall&#8217;Italia &#8221;come un&#8217;assicurazione contro i rischi&#8221;. Ecco: in uno scenario del genere, il clima dell&#8217;euroscetticismo potrebbe trovare tantissimo terreno fertile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lallarme-del-ft-debito-ed-euroscetticismo-avvolgeranno-litalia.html">L&#8217;allarme del Ft: debito ed euroscetticismo avvolgeranno l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I rischi da evitare nello sviluppo degli &#8220;Eurobond&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von der Leyen Ue (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si fa presto a dire Eurobond: per quanto la mutualizzazione del debito tra i Paesi comunitari appaia la strada da percorrere per permettere all&#8217;Unione un&#8217;uscita ordinata dalla crisi economica causata dall&#8217;epidemia di coronavirus aggrapparsi al totem del debito comune può divenire un rischio. Se per Eurobond intendiamo la proposta di titoli comuni all&#8217;Eurozona per ridurre e far convergere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html">I rischi da evitare nello sviluppo degli &#8220;Eurobond&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von der Leyen Ue (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si fa presto a dire <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html">Eurobond:</a> </strong>per quanto la <strong>mutualizzazione del debito</strong> tra i Paesi comunitari appaia la strada da percorrere per permettere all&#8217;Unione un&#8217;uscita ordinata dalla crisi economica causata dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-ora-isola-litalia-ecco-il-vero-volto-delleuropa.html">epidemia di coronavirus</a> aggrapparsi al totem del debito comune può divenire un rischio.</p>
<p>Se per Eurobond intendiamo la proposta di titoli comuni all&#8217;Eurozona per ridurre e far convergere i rischi di rendimento dei singoli Paesi a un minimo comun denominatore europeo si può affermare che tra il 2010 e il 2011, quando <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/quando-merkel-e-sarkozy-affondarono-gli-eurobond.html">Giulio Tremonti</a> </strong>e il governo <a href="https://it.insideover.com/politica/sarkozy-berlusconi-spread.html">Berlusconi IV</a> portarono avanti la battaglia per l&#8217;introduzione di tale misura, essi avrebbero avuto pienamente senso. Mancava l&#8217;azione equilibratrice della Banca centrale europea, c&#8217;era la spada di Damocle dell&#8217;austerità, la speculazione devastava i titoli di Stato di Paesi come Italia, Grecia, Spagna, Portogallo.</p>
<p>Oggi un&#8217;eventuale misura volta a introdurre titoli denominati in maniera comune dovrebbe dipendere dai <strong>fini </strong>dell&#8217;intervento e dalle <strong>modalità di emissione</strong> prima di essere giudicata in maniera definitiva. Sarebbero ad esempio, casi diversi quelli di Eurobond finalizzati un loro sfruttamento per il rafforzamento di istituzioni come la <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">Banca europea degli Investimenti (Bei)</a> </strong>o per porre in essere programmi d’assistenza o quelli garantiti in ultima istanza da Paesi membri dell&#8217;Eurozona, con i loro bilanci nazionali, che provvederebbero a accettare condizioni per ottenere i fondi del debito mutualizzato e dovrebbero, al tempo stesso, finanziare il veicolo emittente per permettergli di pagare gli interessi sugli Eurobond stessi.</p>
<p>Una sorta di &#8220;Mes 2.0&#8221;, in quest&#8217;ultimo caso. Sono tante le incognite che aleggiano sulla possibilità degli Eurobond. I Paesi che per essi più premevano, come l&#8217;Italia, si sono presentati al tavolo delle trattative privi di armi negoziali reali e hanno finito per cedere, nell&#8217;ultimo Eurogruppo, alla marea montante dei <a href="https://it.insideover.com/economia/la-capitolazione-di-gualtieri-perche-litalia-ora-rischia.html">Paesi del fronte del rigore</a>. Con un arsenale così spuntato, il rischio che la proposta possa essere ritorta contro Roma e che gli Eurobond finiscano per apparire, dopo il prossimo Consiglio Europeo, in una forma beffa con condizionalità simil-Mes va assolutamente evitato.</p>
<p>Del resto, l&#8217;Unione ha già messo in campo strumenti che aiutano a una convergenza tra i vari sistemi. L&#8217;acquisto titoli della Bce, ad esempio, calmiera gli <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lintervento-della-bce-fa-calare-lo-spread.html"><strong>spread </strong></a>e <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">assicura i debiti pubblici</a> di molti Paesi membri. <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">La Bei, a sua volta,</a> finanzia programmi pubblici in infrastrutture, costruzioni, reti e altri asset strategici. Allo studio dei Paesi membri c&#8217;è ora il <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/le-maire-punge-lolanda-sullapplicazione-del-mes.html">Recovery Fund</a>, </strong>pensato soprattutto dalla Francia come &#8220;moltiplicatore&#8221; della potenza finanziaria dell&#8217;Ue. Il Recovery Fund, per interposta persona, potrebbe emettere strumenti comuni di matrice simile a quella degli Eurobond. L&#8217;irrigidimento dell&#8217;Olanda, capofila dei falchi, contro il suo sviluppo è un punto a favore della sua relativa convenienza, rispetto al Mes, per i Paesi dell&#8217;Europa mediterranea.</p>
<p>Il punto sta però ovviamente nelle finalità che il Recovery Fund si prefiggerà. Se emetterà bond da un lato e prestiti agli Stati convenienti per i riceventi dall&#8217;altro, sarà un conto. Se invece chiedesse contributi per coprire il costo degli Eurobond e il loro futuro rimborso, i rischi di &#8220;memorandum&#8221; e condizionalità di vario tipo aumenterebbero. L&#8217;inutile sessione di votazioni al Parlamento Europeo, organo incapace di prendere decisioni esecutive su questioni così importanti, non ha aiutato a schiarire i termini del problema. In realtà visibili in maniera cristallina: prima del nome e dello slogan delle misure conta il loro <strong>contenuto reale</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html">I rischi da evitare nello sviluppo degli &#8220;Eurobond&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi tutela di più la sovranità: Mes e Eurobond a confronto</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/chi-tutela-di-piu-la-sovranita-mes-e-eurobond-a-confronto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 08:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane nell&#8217;opinione pubblica italiana ed europea si è aperto il dibattito su quale strumento tra i finanziamenti del Meccanismo europeo di stabilità e gli Eurobond proposti da diversi Paesi dell&#8217;Unione tuteli maggiormente la sovranità politica ed economica dei Paesi del Vecchio Continente. Il dibattito è oltremodo complesso, specie per le notevoli semplificazioni che vengono portate da una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/chi-tutela-di-piu-la-sovranita-mes-e-eurobond-a-confronto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/chi-tutela-di-piu-la-sovranita-mes-e-eurobond-a-confronto.html">Chi tutela di più la sovranità: Mes e Eurobond a confronto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Roberto-Gualtieri-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nelle ultime settimane nell&#8217;opinione pubblica italiana ed europea si è aperto il dibattito su quale strumento tra i finanziamenti del <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html"><strong>Meccanismo europeo di stabilità </strong></a>e gli<a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html"> </a><strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html">Eurobond</a> </strong>proposti da diversi Paesi dell&#8217;Unione tuteli maggiormente la sovranità politica ed economica dei Paesi del Vecchio Continente.</p>
<p>Il dibattito è oltremodo complesso, specie per le notevoli semplificazioni che vengono portate da una parte e dall&#8217;altra. In primo luogo perchè sul Mes si dà scontata una sua <strong>radicale modifica </strong>che dovrebbe passare per la <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-cosa-rischia-litalia-con-il-mes.html">revisione del trattato istitutivo del fondo salva-Stati, del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea</a> e di una serie di complicati <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mes-i-rischio-dietro-i-cambiamenti-di-condizionalita.html">regolamenti comunitari</a> </strong>che mal si concilia con i tempi brevi della <strong>crisi in corso</strong>. In secondo luogo perché gli Eurobond sono, ora come ora, una possibilità teorica ancora da definire concretamente.</p>
<p>I fautori del Mes segnalano che esso fornirebbe un sollievo diretto alle <strong>casse nazionali </strong>e permetterebbe di liberare agilmente risorse economiche funzionali alla ripresa del Paese. In altre parole, nei vincoli dell&#8217;utilizzo senza condizionalità, che <a href="https://it.insideover.com/economia/le-maire-punge-lolanda-sullapplicazione-del-mes.html">come dimostrano le parole del ministro francese Le Maire hanno diverse interpretazioni in Europa</a>, il Mes garantirebbe una potenza di fuoco diretta ai Paesi che ne facessero uso.</p>
<p>Il contraltare è rappresentato dai <strong>memorandum </strong>di aggiustamento strutturale richiesti in cambio del ricorso al fondo salva-Stati. Il proposito di alleggerite o ridotte condizionalità non pone al riparo dell&#8217;eventualità di una modifica a posteriori delle stesse ad opera del Consiglio Europeo. Spicca in tal senso il regolamento <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:140:0001:0010:IT:PDF"><strong>472/2013 votato dal Parlamento europeo</strong>. </a>In esso la possibilità di modifiche e<em>x post </em>del memorandum: quale debitore si rivolgerebbe a una banca sapendo che essa avrà, in potenza, la futura possibilità di cambiare le regole del gioco per quanto riguarda il rimborso del debito e il suo peso sul contraente il prestito?</p>
<p>Il Mes è dunque uno strumento che non tutela completamente la sovranità. Sugli Eurobond il discorso è più complesso. Tutto dipende, chiaramente, dall&#8217;utilizzo finale del ricavato delle emissioni di <strong>debito mutualizzato </strong>che l&#8217;Unione porrebbe in essere. Diverso sarebbe, ad esempio, un loro sfruttamento per il rafforzamento di istituzioni come la <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">Banca europea degli Investimenti (Bei)</a> </strong>o per porre in essere programmi d&#8217;assistenza. Un Eurobond che consentisse agli Stati europei di acquisire risorse in maniera proporzionale al peso relativo sull&#8217;economia europea e venisse emesso coi fondi già depositati nel bilancio Ue non garantirebbe ulteriori <strong>cessioni di sovranità</strong>.</p>
<p>Diverso sarebbe il discorso, invece, di un bond che portasse alla nascita di fondi &#8220;simil-Mes&#8221; che finirebbero per gravare in ultima istanza sui bilanci nazionali. Concludendo, dunque la risposta alla domanda è che il Mes, sicuramente, non difende le sovranità economiche dei Paesi ricorrenti, mentre un eventuale Eurobond (o suoi surrogati come il <strong>Recovery Fund allo studio</strong>) andrebbero valutati nell&#8217;intera filiera. Il tema della sovranità è importante in Europa e richiama alla mente il principale fattore di debolezza dell&#8217;Unione: l&#8217;incompletezza delle funzioni della <strong>Banca centrale europea</strong>. Impossibilitata a finanziare direttamente i <strong>deficit degli Stati </strong>monetizzandoli, come fanno invece la Fed e la Bank of England, l&#8217;Eurotower può esclusivamente portare avanti un&#8217;importante ma non pienamente performante operazione di calmiere dei rendimenti con l&#8217;acquisto titoli. Rovesciando la domanda iniziale, ci si può chiedere se effettivamente si possa parlare di <strong>reale sovranità </strong>nel contesto di un&#8217;architettura comunitaria che si dimostra sempre più impreparata a risolvere le crisi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/chi-tutela-di-piu-la-sovranita-mes-e-eurobond-a-confronto.html">Chi tutela di più la sovranità: Mes e Eurobond a confronto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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