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	<title>ETS Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>CO2, più quote gratuite all’industria europea: da Bruxelles 121 milioni di permessi fino al 2030</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[C02]]></category>
		<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emissioni CO2 (pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’Unione europea prepara 121 milioni di quote gratuite aggiuntive per le industrie più esposte alla concorrenza internazionale. Una boccata d’ossigeno per i settori energivori, mentre Bruxelles cerca di tenere insieme competitività e decarbonizzazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html">CO2, più quote gratuite all’industria europea: da Bruxelles 121 milioni di permessi fino al 2030</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emissioni CO2 (pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><a href="https://live.euronext.com/en/financial-news/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bruxelles mette <strong>più quote gratuite di CO2 </strong>a disposizione dell’industria europea</a> per alleggerire il peso del mercato del carbonio sui settori più esposti alla concorrenza internazionale. <strong>Il Consiglio dell’Unione europea</strong> <strong>ha fissato a 121 milioni i permessi aggiuntivi</strong> che potranno essere assegnati <strong>tra il 2026 e il 2030</strong>, intervenendo su uno dei punti più delicati dell’<strong>Emission Trading System</strong>: contenere i costi per le attività industriali senza indebolire la spinta verso la <strong>decarbonizzazione</strong>.</p>



<p>La dotazione comprende <strong>circa 88 milioni di quote già disponibili </strong>per l’assegnazione gratuita e <strong>altri 33 milioni rimasti inutilizzati</strong>. <a href="https://www.reuters.com/business/environment/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits-2026-09-16/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo una stima riportata da Reuters</a>, il provvedimento potrebbe tradursi in un risparmio di circa <strong>8,25 miliardi di euro</strong> per le imprese interessate, mentre la Commissione &#8211; considerando gli 88 milioni di quote aggiuntive &#8211; <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/09/16/ets-council-agrees-targeted-measure-to-protect-energy-intensive-sectors-from-carbon-leakage" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quantifica il beneficio <strong>in circa 6 miliardi.</strong></a></p>



<p>Il sostegno riguarda soprattutto <strong>le industrie maggiormente esposte al</strong> <strong>carbon leakage</strong>, cioè al rischio che una parte della produzione venga spostata fuori dall’Unione per evitare costi ambientali più elevati. Tra i comparti coinvolti ci sono chimica, ceramica, <a href="https://it.insideover.com/economia/glass-economy/glass-economy-decarbonizzazione-industria-vetro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vetro</a>, carta e altre attività industriali ad alta intensità energetica, per le quali una maggiore disponibilità di quote gratuite <strong>significa dover acquistare meno permessi sul mercato</strong> e contenere una voce di costo sempre più rilevante.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">EU crafts plan to give industries extra free CO2 permits this year, diplomats say <a href="https://t.co/2fPsYqnhus">https://t.co/2fPsYqnhus</a> <a href="https://t.co/2fPsYqnhus">https://t.co/2fPsYqnhus</a></p>&mdash; Reuters (@Reuters) <a href="https://x.com/Reuters/status/2067726584757309938?ref_src=twsrc%5Etfw">June 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La sfida tra ambiente e competitività</h2>



<p>Il punto centrale della misura è <strong>il rapporto tra costo del carbonio e competitività industriale</strong>. Il sistema ETS attribuisce un prezzo alle emissioni e dovrebbe spingere le imprese <strong>a investire in tecnologie meno emissive</strong>, ma per alcuni comparti il percorso verso produzioni più pulite si confronta con concorrenti che operano in Paesi dove il prezzo della CO2 o gli obblighi ambientali possono essere differenti.</p>



<p>Da questa disparità deriva il rischio che alcune produzioni vengano trasferite fuori dall’Unione invece di essere progressivamente rese più efficienti. In questa prospettiva, <strong>le quote gratuite rappresentano una delle protezioni previste dall’Ue per limitare la delocalizzazione </strong>e mantenere la produzione all’interno del mercato europeo durante la transizione.</p>



<p>A questo strumento si è aggiunto il <strong>Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)</strong>, attraverso il quale l’Unione applica un costo della CO2 a determinate importazioni provenienti da Paesi extra-Ue. Il meccanismo, però, <strong>non copre tutti i comparti esposti alla concorrenza internazionale</strong>, lasciando alle quote gratuite un ruolo ancora più determinante per le attività industriali considerate più vulnerabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove finiranno i 121 milioni di quote</h2>



<p>L’aumento delle quote non consiste in un rimborso diretto dei costi energetici sostenuti dalle fabbriche, ma consente piuttosto di <strong>aumentare la quantità di permessi</strong> che determinate installazioni possono ricevere senza doverli acquistare sul mercato. La modifica riguarda in particolare i <strong>benchmark di calore e combustibili</strong>, parametri utilizzati dal sistema europeo per determinare il livello di assegnazione gratuita agli impianti sulla base di prestazioni di riferimento armonizzate nell’ETS.</p>



<p>Per le imprese interessate, il vantaggio sarà quindi una minore esposizione ai costi legati alle emissioni e alle oscillazioni del prezzo delle quote, anche se l’effetto economico varierà in base alla situazione dei singoli impianti e all’andamento del mercato. Il dato più immediato resta comunque <strong>la dimensione dell’intervento</strong>, che amplia in modo consistente la quantità di permessi disponibili nel periodo 2026-2030.</p>



<p>La decisione del Consiglio non chiude però la procedura: gli Stati membri hanno definito la propria posizione il 16 settembre, ma il provvedimento dovrà ora essere discusso con il <strong>Parlamento Europeo</strong> prima dell’approvazione definitiva, lasciando ancora da stabilire il testo finale e le modalità con cui la nuova dotazione verrà applicata.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro dell’industria europea passa dall’ETS</h2>



<p>La questione s’intreccia inevitabilmente con una revisione più ampia del <strong>mercato europeo delle emissioni</strong>, sulla quale l’Unione sta lavorando con l’obiettivo &#8211; fissato nel calendario interistituzionale &#8211; di arrivare a un accordo nel primo trimestre del <strong>2027</strong>. La misura approvata dal Consiglio rappresenta quindi <strong>un intervento immediato</strong>, mentre la riforma dell’ETS dovrà definire lo scenario nel quale l’industria europea affronterà i prossimi anni della transizione.</p>



<p>Resta aperto il confronto <strong>su come sostenere la base industriale senza </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/cosi-la-decarbonizzazione-senza-strategia-puo-segnare-il-destino-energetico-dellue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rallentare il percorso di riduzione delle emissioni</strong></a>. È un tema spinoso che la riforma dell’Emission Trading System dovrà affrontare nei prossimi mesi; nel frattempo, le nuove assegnazioni garantiscono alle imprese un margine di respiro nel breve periodo. Per Bruxelles, dunque, la sfida sarà definire regole capaci di accompagnare la trasformazione dell’industria senza compromettere la sua capacità di competere sui mercati internazionali, anche oltre il 2030.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>Euronext, <em>EU countries back plan give industries more free CO2 permits</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://live.euronext.com/en/financial-news/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://live.euronext.com/en/financial-news/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits</a></p>



<p>Reuters, <em>EU countries back plan to give industries more free CO2 permits</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.reuters.com/business/environment/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits-2026-09-16/?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.reuters.com/business/environment/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits-2026-09-16/</a></p>



<p>Consilium, <em>ETS: Council agrees targeted measure to protect energy-intensive sectors from carbon leakage</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/09/16/ets-council-agrees-targeted-measure-to-protect-energy-intensive-sectors-from-carbon-leakage/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/09/16/ets-council-agrees-targeted-measure-to-protect-energy-intensive-sectors-from-carbon-leakage</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html">CO2, più quote gratuite all’industria europea: da Bruxelles 121 milioni di permessi fino al 2030</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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