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	<title>Esercito siriano libero Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Nov 2019 07:48:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Esercito siriano libero Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Così la Turchia usa i jihadisti contro i curdi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dallisis-al-syrian-national-army-cosi-la-turchia-usa-i-jihadisti-contro-i-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 07:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="I miliziani dell&#039;Esercito siriano libero, appoggiato dalla Turchia, innalzano la bandiera di Ankara a Manbij il 29 dicembre del 2018 Nazeer Al-Khatib/Afp via LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I legami tra la Turchia del presidente Recep Tayyip Erdogan e i miliziani jihadisti presenti in Siria non sono un mistero, ma dopo il dossier pubblicato ad agosto dal Rojava Information Center arrivano nuove conferme. L&#8217;agenzia stampa Hawar ha pubblicato i nomi di 80 mercenari dell&#8217;Isis passati sotto la bandiera del Syrian National Army, esercito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/dallisis-al-syrian-national-army-cosi-la-turchia-usa-i-jihadisti-contro-i-curdi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dallisis-al-syrian-national-army-cosi-la-turchia-usa-i-jihadisti-contro-i-curdi.html">Così la Turchia usa i jihadisti contro i curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="I miliziani dell&#039;Esercito siriano libero, appoggiato dalla Turchia, innalzano la bandiera di Ankara a Manbij il 29 dicembre del 2018 Nazeer Al-Khatib/Afp via LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="PREDEFINITO">I legami tra la Turchia del presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> Recep Tayyip Erdogan</strong></a> e i <strong>miliziani jihadisti</strong> presenti in Siria non sono un mistero, ma dopo il <a href="https://rojavainformationcenter.com/2019/08/database-over-40-former-isis-members-now-part-of-turkish-backed-forces/" target="_blank" rel="noopener">dossier pubblicato ad agosto dal Rojava Information Center</a> arrivano nuove conferme. L&#8217;agenzia stampa Hawar ha pubblicato<a href="http://hawarnews.com/en/haber/how-isis-turned-into-the-syrian-national-army-h12627.html" target="_blank" rel="noopener"> i nomi di 80 mercenari dell&#8217;Isis</a> passati sotto la bandiera del <em>Syrian National Army</em>, esercito sorto in opposizione al regime di Bashar al Assad e sostenuto da Ankara.</p>
<p class="PREDEFINITO">La Turchia quindi non avrebbe fatto uso di ex membri dell&#8217;Isis solo durante l&#8217;attacco ad Afrin del 2018, ma avrebbe riciclato i miliziani jihadisti anche in occasione dell&#8217;operazione Sorgente di Pace iniziata lo scorso 9 ottobre.</p>
<h2 class="PREDEFINITO">Chi sono</h2>
<p class="PREDEFINITO">Nell&#8217;elenco è possibile trovare le generalità dei combattenti jihadisti, il loro nome di battaglia, il ruolo ricoperto all&#8217;interno dell&#8217;Isis o di altre bande jihadiste e le missioni nelle quali sono attualmente impegnati per conto della Turchia. Secondo quanto affermato da Hawar, si tratta di individui che si sono macchiati di crimini contro l&#8217;umanità in diverse città della Siria e tra le cui fila ci sono anche <strong>Sufian Al-Qesm</strong>, famoso per aver catturato e decapitato l&#8217;americano Peter Kasji a Idlib, e <strong>Abu Saddam Ansari</strong>, accusato <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sangue-di-hevrin-khalaf-sulle-mani-dei-jihadisti-filo-turchi.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;omicidio di Hevrin Khalaf</a>.</p>
<p class="PREDEFINITO">Gli ex combattenti dell&#8217;Isis menzionati da Hawar sono quasi tutti giovani con meno di 30 anni, provenienti da diverse parti della Siria e dall&#8217;estero, che hanno partecipato alla presa di Afrin e di Idlib. Alcuni di loro erano membri della <em>El Hamza Division</em> o della <em>Sultan Murat Brigade</em>, entrambe brigate presenti tuttora ad <strong>Afrin</strong> e accusate di aver commesso <a href="https://it.insideover.com/guerra/stupri-violenze-e-torture-linferno-turco-ad-afrin.html" target="_blank" rel="noopener">crimini contro l&#8217;umanità</a>. Crimini di cui si sarebbe macchiato anche lo stesso <em>Syrian National Army</em> durante le precedenti operazioni anti-curde, secondo quanto affermato dalle Nazioni Unite e dalla Ong Amnesty International.</p>
<h2 class="PREDEFINITO">Da Afrin a Sereakaniye</h2>
<p class="PREDEFINITO">Gli 80 jihadisti unitisi al SNA sono tutti miliziani con esperienza militare alle spalle, avendo tutti partecipato alla presa di città chiave come Afrin e Idlib: alcuni di loro hanno anche ricoperto ruoli di alto livello all&#8217;interno delle brigate sostenute dalla Turchia. Dopo aver servito Ankara nel nord ovest della Siria, attualmente gli ex-Isis si trovano principalmente a<strong> Serekaniye</strong> e <strong>Gire Spi</strong>, avendo quindi dato il proprio contributo alla conquista dell&#8217;attuale &#8220;safe zone&#8221; imposta dal presidente Erdogan in quello che fino a poche settimane fa era il Rojava.</p>
<p class="PREDEFINITO">La loro presenza in queste due città non fa che confermare i timori espressi solo pochi giorni fa dal<em> Rojava Information Center</em>, secondo cui anche nella cosiddetta fascia di sicurezza nel nord-est della Siria c&#8217;è il rischio di una seconda Afrin. Nello scenario dipinto dal Ric, infatti, anche a Serekaniye e Tel Abyad si assisterà presto a una sistematica violazione dei diritti umani per mano delle bande jihadiste cooptate dalla Turchia e usate per attaccare il Kurdistan siriano.</p>
<h2 class="PREDEFINITO">Operazione Sorgente di pace</h2>
<p class="PREDEFINITO">É trascorso un mese dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione Sorgente di pace, lanciata dalla Turchia il 9 ottobre per mettere in sicurezza i confini e allontanare le Sdf, considerate da Ankara forze terroristiche. Nel lanciare l&#8217;offensiva, la Turchia si è servita come detto di forze a lei fedeli già presenti sul territorio costringendo più di 200 mila persone a lasciare le proprie case in cerca di salvezza. Alcune di loro hanno già denunciato casi di esecuzioni sommarie, rapimenti, furti e arresti arbitrari perpetrati dai miliziani filo-turchi. La storia, a quanto pare, sembra destinata a ripetersi ancora una volta a discapito, come sempre, della popolazione civile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Turchia ricicla i jihadisti dell&#8217;Isis</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-turchia-ricicla-i-jihadisti-dellisis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Gombacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 09:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="I miliziani dell&#039;Esercito siriano libero, appoggiato dalla Turchia, innalzano la bandiera di Ankara a Manbij il 29 dicembre del 2018 Nazeer Al-Khatib/Afp via LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le strette relazioni tra gli ex combattenti dello Stato islamico e la Turchia sono state svelate da un report redatto dal Rojava Information Center, nel quale si rivelano i nomi di 40 jihadisti dell’Isis riciclati nelle milizie dell’Esercito Siriano Libero (Free Syrian Army), un gruppo militare di opposizione al regime di Bashar al Assad, supportato dalla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-turchia-ricicla-i-jihadisti-dellisis.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-turchia-ricicla-i-jihadisti-dellisis.html">La Turchia ricicla i jihadisti dell&#8217;Isis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="I miliziani dell&#039;Esercito siriano libero, appoggiato dalla Turchia, innalzano la bandiera di Ankara a Manbij il 29 dicembre del 2018 Nazeer Al-Khatib/Afp via LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-siriano-libero-e-bandiera-turca-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le strette relazioni tra gli ex combattenti dello <strong>Stato islamico</strong> e la <strong>Turchia</strong> sono state svelate da un report redatto dal <a href="https://rojavainformationcenter.com/2019/08/database-over-40-former-isis-members-now-part-of-turkish-backed-forces/"><em>Rojava Information Center</em></a>, nel quale si rivelano i nomi di 40 jihadisti dell’Isis riciclati nelle milizie dell’<strong>Esercito Siriano Libero</strong> (Free Syrian Army), un gruppo militare di opposizione al regime di Bashar al Assad, supportato dalla Turchia di Recep Tayyip Erdogan, e sospettato di simpatie islamiste.</p>
<p><a href="https://rojavainformationcenter.com/storage/2019/08/Former-ISIS-members-now-part-of-Turkish-backed-forces-in-Afrin-and-Euphrates-Shield-region.xlsx" target="_blank" rel="noopener">Nell’elenco pubblicato dai curdi</a> si può trovare la biografia, la posizione attuale e il ruolo esatto dei 40 jihadisti all’interno dell’organizzazione del Califfato: comandanti, leader di brigate e reclutatori che ora, secondo Joan Garcia del Rojava Information Center, opererebbero nel cantone di Afrin in contatto con i <strong>servizi di intelligence turchi </strong>(Mit) alle dirette disposizioni di Ankara.</p>
<p>&#8220;Molti di questi jihadisti si sono rifugiati in Turchia in seguito alle sconfitte territoriali dell&#8217;Isis, dove hanno potuto trovare riparo prima di tornare in Siria, con il tacito accordo dello Stato turco, per combattere all’interno delle milizie jihadiste supportate da Ankara&#8221;, continua Garcia.</p>
<h2>Chi sono questi jihadisti?</h2>
<p>Tra di loro ci sarebbero anche <strong>Isma’il Firas al-‘Abbar</strong>, comandante dell&#8217;Isis a Deir Ezzor e ora leader di brigata ad Afrin; <strong>Basil Nayef al-Shehab</strong>, miliziano che ha combattuto a Kobane contro le milizie curde dello Ypg e che ora sarebbe il comandante della brigata Sultan Murad, che ha partecipato all&#8217;offensiva &#8220;Ramoscello d’Ulivo&#8221;; <strong>Abu al-Baraa al-Ansari</strong>, ex comandante a Deir Ezzor e ora a capo della brigata Ahrar al-Sharqiya, sempre operante nel cantone curdo. Tutte queste brigate fanno parte dell’<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-esercito-siriano-libero.html" target="_blank" rel="noopener">Esercito siriano libero</a>, accusato dalle Nazioni Unite e da Amnesty International di aver compiuto <strong>crimini di guerra</strong> durante l’offensiva contro i curdi e di aver perpetrato indiscriminatamente torture, stupri ed esecuzione di civili.</p>
<p>L’offensiva “<a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-attacco-afrin.html">Ramoscello d’Ulivo</a>” lanciata da Erdogan nel gennaio 2018, aveva l’obiettivo di mettere in sicurezza il confine meridionale della Turchia dalle milizie curde dello Ypg, che Ankara considera essere un gruppo terrorista in quanto estensione del Partito dei lavoratori curdo, più conosciuto come Pkk. Tale operazione militare condotta da Ankara ha causato circa <strong>300mila rifugiati curdi</strong> dal cantone di Afrin e oltre 500 morti.</p>
<h2>Il ruolo ambiguo della Turchia nella guerra siriana</h2>
<p>I nomi dei 40 jihadisti, ora al soldo delle milizie islamiste filo turche, conferma il ruolo ambiguo che la Turchia ha tenuto durante il corso della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/le-tappe-salienti-della-guerra-siria.html" target="_blank" rel="noopener">guerra siriana</a>. Nel 2015, il presidente turco aprì la cosiddetta &#8220;<strong>autostrada del jihad</strong>&#8220;, delle vie di transito per le migliaia di foreign fighter che avessero voluto raggiungere l’Iraq e la Siria per arruolarsi con il Califfato. La Turchia si è resa anche tristemente nota per aver bloccato qualsiasi aiuto ai curdi siriani durante l’assedio di <strong>Kobane</strong>, arrivando addirittura al supporto di milizie appartenenti alla galassia jihadista con il tentativo di continuare a destabilizzare la Siria per provocare la caduta di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html" target="_blank" rel="noopener">Bashar al Assad</a>. Tali posizioni provocarono diverse proteste di organizzazioni umanitarie e politiche sull’opportunità dell’appartenenza della Turchia all&#8217;interno dell’Alleanza atlantica (Nato).</p>
<h2>Che futuro per i curdi siriani?</h2>
<p>Proprio in questi giorni, il raìs Erdogan <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-erdogan-annuncia-una-nuova-offensiva-contro-i-curdi.html">ha annunciato</a> la possibilità di una <strong>nuova offensiva turca </strong>ad est del fiume Eufrate fino ad arrivare al confine iracheno per creare una zona di sicurezza e allontanare le milizie curde dal confine turco. Gli Stati Uniti, alleati dei curdi nella lotta contro l’<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html" target="_blank" rel="noopener">Isis</a>, hanno cercato di mediare con Ankara per evitare che un membro della <strong>Nato</strong> possa entrare nuovamente in conflitto con i loro più vicini alleati nell’area.</p>
<p>Alle porte rimane il governo di Damasco che si è già detto contrario a qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Turchia che abbia ad oggetto una parte del territorio siriano. Già durante l’operazione “Ramoscello d’Ulivo”, Assad mandò alcuni soldati dell’esercito regolare siriano a difesa dei curdi per bloccare un’occupazione territoriale turca del territorio siriano, in segno anche di distensione tra le autorità di Damasco e quelle dei curdi siriani.</p>
<p>Negoziati tra curdi e Damasco <a href="https://it.insideover.com/guerra/curdi-negoziati-assad.html">sono stati avviati</a> già da mesi senza grandi risultati. Gli Stati Uniti, nonostante le dichiarazioni di <strong>Donald Trump</strong> di un ritiro immediato delle truppe a stelle e strisce, non sembrano voler lasciare la Siria nord orientale senza essere sostituiti da qualche altro contingente militare a loro vicino. Questa situazione di stallo relega i curdi siriani in una posizione difficile e tra diversi fuochi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-turchia-ricicla-i-jihadisti-dellisis.html">La Turchia ricicla i jihadisti dell&#8217;Isis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ribelle anti Assad condannato  per crimini di guerra in Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ribelle-anti-assad-condannato-per-crimini-di-guerra-in-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 07:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="983" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>&#8220;Crimini di guerra&#8221; è la pesante accusa con la quale un membro dei ribelli dell&#8217;opposizione siriana anti Assad (spesso supportata dai Paesi occidentali) è stato giudicato colpevole dalla corte tedesca di Düsseldorf. Ibrahim A., è risultato colpevole di &#8220;torture, assassini, estorsioni, rapimenti e crimini di guerra secondo quanto stabilisce il codice penale internazionale&#8221;. È questa la sentenza della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ribelle-anti-assad-condannato-per-crimini-di-guerra-in-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ribelle-anti-assad-condannato-per-crimini-di-guerra-in-germania.html">Ribelle anti Assad condannato  per crimini di guerra in Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="983" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8533654-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>&#8220;Crimini di guerra&#8221; è la pesante accusa con la quale un membro dei <strong>ribelli</strong> dell&#8217;opposizione siriana anti Assad (spesso supportata dai Paesi occidentali) è stato giudicato colpevole dalla corte tedesca di Düsseldorf.</p>
<p><strong>Ibrahim A.</strong>, è risultato colpevole di &#8220;torture, assassini, estorsioni, rapimenti e crimini di guerra secondo quanto stabilisce il codice penale internazionale&#8221;. È questa la sentenza della corte tedesca nei confronti del 43enne siriano che era a capo del gruppo Ghoraba as-Sham, una milizia armata di 150 uomini che operavano sotto il commando dell&#8217;<strong>Esercito siriano libero</strong>, così come riportato dalla <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://edition.cnn.com/2018/09/25/middleeast/german-syrian-conviction-intl/index.html">Cnn</a></em>.</p>
<p>Il condannato era stato arrestato in Germania nel 2016 e accusato di aver torturato, ucciso e tenuto sotto sequestro cittadini siriani durante il periodo di <strong>occupazione di Aleppo</strong> da parte dei ribelli. Secondo <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/kriegsverbrechen-in-syrien-sek-in-hessen-nimmt-verdaechtigen-fest-a-1085805.html">Der Spiegel</a></em>, il militante dell&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-esercito-siriano-libero/" target="_blank">Esercito siriano libero</a> ha sequestrato e torturato abitanti di Aleppo per poi chiedere un <strong>riscatto</strong> o arruolarli nella sua milizia. Secondo la corte tedesca, uno dei siriani sequestrati, morì in seguito alle torture ricevute dal condannato. Per questi fatti, la Germania lo ha condannato a passare il resto della sua vita dietro le sbarre.</p>

<p>L’Esercito siriano  libero è una formazione militare e para militare che, allo scoppio delle <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/">proteste in Siria nel 2011</a>, riunisce alcune sigle dell’opposizione al governo di <strong>Bashar al Assad</strong>.</p>
<p>Immediatamente dopo l’inizio degli scontri, in Occidente si parlò dell&#8217;Esercito siriano libero come dell&#8217;opposizione genuina e moderata al regime di Assad. Nonostante importanti figure legate al fondamentalismo islamico e alla <strong>Fratellanza musulmana</strong> salirono ai vertici dell&#8217;Esercito siriano libero, in una riunione tenutasi ad Antalaya (Turchia) nel 2012 con tutte le sigle che formavano l’esercito ribelle, ci furono anche delle <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-esercito-siriano-libero/">presenze occidentali</a> con delle delegazioni militari di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, pronte a fare i conti con il post Assad, e di altri Paesi arabi nemici giurati della Siria, quali Arabia Saudita e Qatar.</p>
<p>L&#8217;Esercito siriano libero era visto dalle potenze occidentali e soprattutto dalla <strong>Turchia</strong> come unica via per abbattere Assad e ottenere l’auspicato <em>regime change</em>.</p>

<p>Il sostegno della Turchia all&#8217;Esercito siriano libero incominciò nel 2012 rifornendoli di armamenti e aprendo le cosiddette &#8220;<strong>autostrade della jihad</strong>&#8221; che permettevano ad islamisti provenienti da tutte le parti del mondo di andare a rinforzare le file dei movimenti anti assadisti.</p>
<p>Ma la maschera dei ribelli moderati cadde definitivamente quando, insieme alle truppe dell’esercito turco dell’operazione Ramoscello d&#8217;Ulivo, miliziani dell&#8217;Esercito siriano libero conquistarono il cantone curdo di <strong>Afrin</strong> nel nord della Siria nel marzo 2018. Numerose testimonianze segnalarono come l’Esercito siriano libero abbia reclutato e operato assieme a <a href="http://www.occhidellaguerra.it/afrin-ribelli-violenze/" target="_blank">pericolosi miliziani dello Stato islamico</a> per battere le milizie curde.</p>
<p>Per non parlare delle violenze e dei soprusi che i curdi di Afrin hanno dovuto e continuano a subire ad opera dei miliziani dell&#8217;Esercito siriano libero. Saccheggi, razzie, e distruzione di qualsiasi simbolo, statua o manifesto che possa avere un significato culturale curdo.</p>

<p>L&#8217;opera di turchizzazione ad Afrin è in corso e questo grazie anche al supporto di quelli che una volta venivano considerati ribelli moderati, ma ora, i fatti dimostrano il contrario come confermato anche dalla sentenza della corte tedesca condannando uno di loro all&#8217;ergastolo per &#8220;crimini di guerra&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ribelle-anti-assad-condannato-per-crimini-di-guerra-in-germania.html">Ribelle anti Assad condannato  per crimini di guerra in Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Idlib, la madre di tutte le battaglie Russi e siriani preparano l&#8217;assedio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/idlib-battaglia-finale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 08:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Idlib]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1022" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Per la Siria, la guerra non è finita. Mentre Daraa e Quneitra tornano sotto l&#8217;esercito di Bashar al Assad, gli strateghi a Damasco preparano l&#8217;offensiva verso l&#8217;ultima e fondamentale roccaforte nemica: Idlib. Ed è qui che si prepara quella che il sito libanese Al Masdar ha definito, non a torto, &#8220;la madre di tutte le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/idlib-battaglia-finale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1022" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180522203429_26462457-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Per la Siria, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/">la guerra</a> non è finita. Mentre Daraa e Quneitra tornano sotto l&#8217;esercito di Bashar al Assad, gli strateghi a Damasco preparano l&#8217;offensiva verso l&#8217;ultima e fondamentale roccaforte nemica: <strong>Idlib</strong>. Ed è qui che si prepara quella che il sito libanese <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://mobile.almasdarnews.com/article/exclusive-syrian-army-prepares-for-mother-of-all-battles-in-idlib/">Al Masdar</a></em> ha definito, non a torto, &#8220;la madre di tutte le battaglie&#8221;.</p>
<h2>Le mosse dell&#8217;esercito siriano</h2>
<p>Secondo il sito libanese, le truppe d&#8217;élite dell&#8217;esercito siriano, le <strong>Forze Tigre</strong>, hanno già messo gli occhi sul governatorato di Idlib. Una volta terminato con il bacino dello Yarmouk, dove lo Stato islamico continua a impegnare l&#8217;esercito e le milizie alleate, le forze di Damasco si concentreranno sul nord-ovest del Paese.</p>
<p>L&#8217;obiettivo, a detta delle fonti, è prima di tutto la riconquista della <strong>Piana di Al-Ghaab</strong> e di tutto il distretto di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.google.it/maps/place/Jisr+al-Shughur,+Siria/@35.8024179,36.3113434,12.25z/data=!4m5!3m4!1s0x1524496330940beb:0xba47f0808c645a96!8m2!3d35.814405!4d36.3200091">Jisr Al-Shughour</a>. Mentre le forze speciali si concentreranno su quest&#8217;area, la <strong>Guardia repubblicana siriana</strong> e la <strong>Quarta Divisione corazzata</strong> si dirigeranno verso <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.google.com/maps/place/35%C2%B046'53.0%22N+35%C2%B058'57.0%22E/@35.8134647,35.9599481,11.5z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x0!8m2!3d35.781389!4d35.9825?hl=en">Jabal Turkmen</a> e <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.google.it/maps/place/Jabal+al+Akrad/@35.6783475,36.0616886,10.42z/data=!4m5!3m4!1s0x15243e5d30210135:0xbbc69a4777b4bb75!8m2!3d35.65!4d36.2!5m1!1e4">Jabal Al-Akrad</a>, nei pressi di Latakia.</p>
<p>In questo modo, sarà possibile garantire la sicurezza del confine fra Siria e Turchia e fermare ogni possibile avanzata delle truppe di Ankara o ad essa legate, come avvenuto nel nord nei cantoni curdi. Saranno loro le colonne portanti delle riconquista del nord-ovest della Siria.</p>
<p>Insieme all&#8217;esercito e alle milizie, potrebbero unirsi anche i <strong>curdi</strong>. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/curdi-battaglia-idlib/">Come abbiamo scritto in queste ore</a>, i combattenti del Rojava potrebbero unirsi all&#8217;esercito siriano nell&#8217;assedio di Idlib come parte dell&#8217;accordo per il post-conflitto. Ad Assad servono uomini, mentre ai curdi servono garanzie che solo la guerra può dare. E i nemici, jihadismo e influenza turca, sono gli stessi.</p>

<h2>La Russia continua a inviare armi</h2>
<p>Le forze armate russe preparano l&#8217;offensiva sulla provincia di Idlib da molte settimane. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-russi-idlib/">Come avevamo scritto su questa testata</a>, i delegati di Mosca inviati a <strong>Daraa</strong> per convincere i ribelli a firmare la resa dissero ai miliziani di non andare nel nord come gli altri gruppi armati. I russi consigliarono ai ribelli di cedere le armi e riconoscere subito il governo di Damasco, perché dopo il sud, l&#8217;obiettivo sarebbe stato proprio la città del nord-ovest.</p>
<p>L&#8217;aviazione russa è da molti mesi impegnati in raid contro la città controllata dai jihadisti. Ma non ha mai iniziato a martellare in maniera profonda la provincia. Di solito sono attacchi che avvengono in risposta a colpi inferti dai gruppi presenti nell&#8217;area.</p>
<p>Negli ultimi mesi, ad esempio, sono aumentate le operazioni dei miliziani locali con i <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://tass.com/defense/1014386">droni contro la base</a> dell&#8217;aeronautica russa di <strong>Khmeimim</strong>. A febbraio, invece, l&#8217;aviazione russa scatenò una pioggia di fuoco su Idlib in risposta all&#8217;abbattimento del Su-25 del pilota Roman Filipov. Tutti ricorderanno il gesto del militare russo, che si fece esplodere per non cadere nelle mani dei nemici.</p>
<p>Adesso, con la prossima fine dell&#8217;offensiva del Sud, le forze di <strong>Vladimir Putin</strong> possono concentrarsi sull&#8217;area più vicina alle proprie basi. Tra Latakia, Khmeimim e Tartus, aeronautica e marina russa preparano la liberazione di tutta la regione prossima ai principali centri di comando russi in Siria. Non a caso, negli ultimi giorni sono state avvistate <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.almasdarnews.com/article/russia-sends-more-military-supplies-to-syria-for-upcoming-idlib-offensive/">navi provenienti dal Bosforo cariche di armi e mezzi</a> per l&#8217;esercito siriano. Un via vai che dura da anni e che si intensifica ogni volta che è imminente una nuova campagna.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1115&#8243; gal_title=&#8221;Siria, esercito riprende Quneitra&#8221;]</p>
<h2>Idlib e la Turchia</h2>
<p>La provincia di Idlib è da sempre una delle chiavi della strategia turca nella guerra in Siria. <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-turkey/turkeys-erdogan-says-will-discuss-idlib-deraa-with-russias-putin-idUSKBN1KF1G6">ha telefonato in questi giorni al presidente russo</a> proprio per discutere della città nel nord-ovest siriano. Posta a pochi chilometri dal confine turco, Idlib è stata sempre monitorata da Ankara.</p>

<p>Quando il cosiddetto blocco di Astata decise la via delle <em>de-escalation zones</em>, alla Turchia fu concessa <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.hurriyetdailynews.com/opinion/unal-cevikoz/what-does-de-escalation-zone-in-idlib-mean-120594">la responsabilità della provincia</a> nordoccidentale siriana sia per evidente motivi geografici, sia soprattutto perché in grado di controllare la galassia di ribelli che aveva preso il controllo della città e della regione: in particolare, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-esercito-siriano-libero/">l&#8217;Esercito siriano libero</a>.</p>
<p>In questo gruppo, che ha avuto culla proprio nella provincia di Idlib, sono confluite da subito sigle del <strong>fondamentalismo islamico</strong>, sotto la supervisione di Erdogan. Questi ultimi, a loro volta, saranno poi sconfitti dai rami locali di Isis e Al Qaeda, in una guerra fratricida del terrorismo.</p>
<p>Con la <em>de-escalation zone</em>, l&#8217;esercito turco ha istituito posti di osservazione in tutta la regione della Siria nord-occidentale. Avamposti che hanno spesso rappresentato <strong>ostacoli strategici</strong> e politici per l&#8217;esercito siriano. Assad sapeva che, in quell&#8217;area, non poteva andare oltre.</p>
<p>Ma adesso, la situazione è cambiata. Idlib non è più uno dei tanti fronti della guerra di Damasco: adesso <strong>è il fronte di guerra</strong>. Erdogan si trova in una posizione molto scomoda. Continua a difendere gli jihadisti dell&#8217;area, ma, allo stesso tempo, sa che non potrà durare a lungo. Sa che potrebbe perdere le sue velleità di controllare l&#8217;area, ma non può a sua volta mettersi contro Putin, prezioso partner politico per il Medio Oriente.</p>
<p>Il rischio <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.dailysabah.com/diplomacy/2018/07/14/assad-regime-forces-targeting-idlib-could-destroy-astana-accord-erdogan-warns-putin">che gli accordi di Astana finiscano</a> con Idlib è molto alto. Ma era qualcosa che tutte le parti in gioco potevano attendersi. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/accordo-segreto-turchia-siria-la-liberazione-finale-idlib/">L&#8217;accordo fra Siria e Turchia</a> di mandare tutti i ribelli a nord con i pullman è sempre apparso come un voler rimandare il problema una volta finita la riconquista della Siria da Damasco fino al confine con Israele e Giordania. Un problema che sarebbe stato risolto nell&#8217;unico modo possibile: la battaglia finale.</p>
<h2>La madre di tutte le battaglie</h2>
<p>Nella provincia stanno continuando a confluire tutti i ribelli che non si sono arresi a Damasco. Ma non ci sono solo loro. Idlib, in questi anni, si è trasformata nell&#8217;ultima roccaforte del terrorismo islamico. Tutte le sigle stanno convergendo da mesi con l&#8217;idea che lì avranno<strong> la battaglia finale</strong> con l&#8217;esercito siriano e l&#8217;aeronautica russa.</p>

<p>Sembra di assistere alla catarsi finale. In quella terra ci sono tutti, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://ilmanifesto.it/dal-separatismo-al-jihadismo-in-siria-lunione-tra-ceceni-e-isis/">dai ceceni sconfitti da Putin</a> nelle guerra caucasiche agli <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.lastampa.it/2016/03/03/esteri/siria-larmata-di-uiguri-cinesi-che-combatte-assad-cAEpmemsbj0s5B3c0gzxHN/pagina.html">uiguri giunti dalla Cina</a> per sostenere il Califfato. Insieme a loro, tutti i combattenti dello Stato islamico fuggiti da tutte le parti della Siria, altri dall&#8217;Iraq: <em>foreign fighters</em>  e ribelli uniti per combattere Assad. C&#8217;è <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/idlib-adesso-guerra-aperta-islamico-al-qaeda/">Al Qaeda</a>, nella sua declinazione siriana. E ci sono, come detto, tutti i ribelli che non si sono arresi all&#8217;esercito siriano, da quelli della Ghouta orientale a quelli di Daraa e <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2008963/2018-07-23/siria-secondo-convoglio-ribelli-quneitra-raggiunge-provincia-di-idlib">Quneitra</a>.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa di profondo e altamente simbolico nel definire la battaglia di Idlib come &#8220;madre&#8221;. Sembra difficile soltanto accostare la bellezza di una parola che collega alla vita a un assedio che condurrà alla morte di centinaia di uomini, da una parte e dall&#8217;altra. Ma Idlib sarà anche una madre: <strong>la madre di un nuovo futuro</strong>. Da questo assedio si deciderà il destino della Siria. E sembra che solo da questa battaglia potrà esserci un nuovo inizio.</p>
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		<title>La battaglia di Daraa</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-per-la-provincia-di-daraa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 14:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Dara'a]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte al Nusra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099-1024x712.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di Daraa si inserisce all’interno del contesto della guerra civile siriana. Secondo molti, il conflitto ha inizio proprio da Daraa il 15 marzo 2011. In quella data, infatti, nella città del sud della Siria e in tutto il Paese, si svolgono imponenti manifestazioni anti governative, le più importanti dall&#8217;inizio dell’anno Il tutto assume &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-per-la-provincia-di-daraa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-per-la-provincia-di-daraa.html">La battaglia di Daraa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_6015099-1024x712.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La battaglia di <strong>Daraa</strong> si inserisce all’interno del contesto della <a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/" target="_blank" rel="noopener">guerra civile siriana</a>. Secondo molti, il conflitto ha inizio proprio da Daraa il 15 marzo 2011. In quella data, infatti, nella città del sud della Siria e in tutto il Paese, si svolgono imponenti manifestazioni anti governative, le più importanti dall&#8217;inizio dell’anno</p>
<div style="position:relative;width:100%;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;"><iframe src="https://cdn.knightlab.com/libs/timeline3/latest/embed/index.html?source=12aCa8aDKuSP1H00j_72h-fWkjK5VEV6csZSKlj0ClBQ&#038;font=Default&#038;lang=it&#038;initial_zoom=2&#038;height=650" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;border:0;" allowfullscreen loading="lazy"></iframe></div>
<p>Il tutto assume proporzioni importanti soprattutto a Daraa, lì dove il 6 marzo 2011 alcuni minorenni erano stati arrestati dopo aver scritto sui muri frasi contro Assad e dove le manifestazioni si trasformano in guerriglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-per-la-provincia-di-daraa.html">La battaglia di Daraa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Siria, i russi avvertono Idlib:  &#8220;Dopo Daraa, i prossimi siete voi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-russi-idlib.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 07:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Dara'a]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Idlib]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4288" height="2848" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria.jpg 4288w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4288px) 100vw, 4288px" /></p>
<p>L&#8217;esercito siriano sta affrontando l&#8217;offensiva su Daraa, nel sud del Paese, con l&#8217;idea di debellare le ultime sacche ribelli al confine con Giordania e Israele. Ma se l&#8217;assedio sulle milizie meridionali sembra destinato a finire presto con la sconfitta dei ribelli, l&#8217;offensiva di Damasco non si interromperò definitivamente a Sud. L&#8217;occhio delle forze siriane si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-russi-idlib.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-russi-idlib.html">Siria, i russi avvertono Idlib:  &#8220;Dopo Daraa, i prossimi siete voi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4288" height="2848" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria.jpg 4288w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Pilota-e-navigatore-di-un-Sukoi-34-stanno-rullando-sulla-pista-della-base-di-Hmeymim-per-una-missione-di-bombardamento-in-Siria-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4288px) 100vw, 4288px" /></p><p>L&#8217;<strong>esercito siriano</strong> sta affrontando l&#8217;offensiva su <strong>Daraa</strong>, nel sud del Paese, con l&#8217;idea di debellare le ultime sacche ribelli <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lastampa.it/2018/07/06/esteri/siria-lesercito-riprende-il-controllo-della-frontiera-con-la-giordania-7Qq3qiqY0miK2vstGmee4O/pagina.html">al confine con Giordania e Israele</a>. Ma se l&#8217;assedio sulle milizie meridionali sembra destinato a finire presto con la sconfitta dei ribelli, l&#8217;offensiva di Damasco non si interromperò definitivamente a Sud. L&#8217;occhio delle forze siriane si sta infatti già spostando a nord, a <strong>Idlib</strong>.</p>
<p>Qui le forze jihadiste e i miliziani di numerose sigle islamiste stanno combattendo da mesi, rinforzati dai ribelli che arrivano dalle aree liberate dalle forze siriane e alleate e che non si consegnano direttamente a Damasco.</p>
<p>I raid della Russia</p>
<p>I russi hanno già puntato la provincia di Idlib. Nell&#8217;ultimo periodo, i raid sono aumentati anche per via dei recenti attacchi provenienti da quell&#8217;area contro la base di <strong>Khmeimim</strong>. Come ha scritto il sito libanese <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.almasdarnews.com/article/russian-air-force-launches-large-scale-attack-on-southwest-idlib-after-jihadist-attack/">Al Masdar</a></em>, ieri mattina gli aerei russi hanno effettuato decine di attacchi come risposta ai colpi provenienti da Idlib.</p>

<p>Secondo la fonte militare che ha parlato con il sito libanese, le forze russe hanno lanciato &#8220;<strong>oltre 30 attacchi</strong> aerei sulle città di Mahambel, Basniqoul, Bashiriya, Mashamshan e Al-Kastan nel distretto di Jisr Al-Shughour&#8221;. Il tutto mentre l&#8217;esercito siriano prepara la prossima offensiva nell&#8217;area a nord-est di <strong>Latakia</strong> e a sud-ovest di Idlib. Una missione tutt&#8217;altro che semplice, dove risulterà fondamentale, ancora una volta, il supporto dell&#8217;aviazione di Mosca.</p>
<p>Ed è proprio dalla Russia che sono arrivati i segnali della <strong>preparazione di una grande offensiva</strong> ai danni delle forze jihadiste presenti nella roccaforte nordoccidentale della Siria. Secondo quanto scrive il portale <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.middleeasteye.net/news/Russia-FSA-south-Syria-Idlib-Deraa"><em>Middle East Eye</em></a>, i funzionari russi hanno avvertito i negoziatori dell&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-esercito-siriano-libero/">Esercito siriano libero</a> (Fsa per la sua sigla in inglese) presenti a Daraa che prevedono di lanciare un attacco nella provincia di Idlib a settembre.</p>
<p>I miliziani dell&#8217;Fsa, legati al Fronte al Nusra, a suo tempo, e  composti in larga parte da jihadisti, si trovano adesso circondati dall&#8217;esercito siriano e sono in procinto di cadere. Le truppe di Damasco stanno concludendo l&#8217;assedio. E le forze di <strong>Bashar al Assad</strong>, insieme ai russi, hanno già preso il controllo di tutto il confine con la Giordania. Dopo settimane di combattimenti e di pensati bombardamenti, i ribelli sono pronti a cedere. </p>
<p>L&#8217;avvertimento di Mosca su Idlib</p>
<p>Come per la <strong>Ghouta orientale</strong>, anche per Daraa è previsto un accordo fra esercito siriano, russi e forze ribelli e terroriste per un salvacondotto verso Idlib. Come spiegato sopra, la roccaforte jihadista del nord si sta trasformando in una sorta di grande contenitore del terrore. Chi non accetta il governo siriano, può abbandonare Daraa e recarsi a Idlib. Ma questa volta, le forze russe hanno lanciato <strong>un avvertimento</strong>: la prossima offensiva sarà proprio lì.</p>
<p>Secondo <strong>Ibrahim Jibawi</strong>, portavoce della Southern Operations Central Room della Fsa, i russi hanno raggiunto i ribelli per un incontro nella città di <a href="https://www.google.it/maps/place/Bosra,+Siria/@32.6638537,35.81461,9.75z/data=!4m5!3m4!1s0x151bced71a6b85b1:0xee22b8010b28681d!8m2!3d32.5166892!4d36.4743044">Busra al-Sham</a>, nella provincia di Daraa. E qui, hanno invitato i miliziani a cedere le armi. &#8220;C&#8217;è stato un avvertimento da parte dei russi affinché l&#8217;esercito libero non andasse a Idlib&#8221;. &#8220;Dopo Daraa, andremo a Idlib&#8221;, è stata questa la frase dei russi ai vertici militari del Free syrian army.</p>
<p>In questi giorni, notizie da Idlib parlano non solo di attacchi sempre più pesanti da parte dei bombardieri russi, ma anche di una fortificazione delle difese da parte dei gruppi lì presenti. Dopo la guerra interna fra terroristi, in cui <strong>Al Qaeda</strong> e <strong>Stato islamico</strong> si sono contrapposti uccidendosi a vicenda, è arrivato il turno di altri gruppi terroristi, fuggiti lì da molte parti della Siria tornate sotto il controllo del governo.</p>
<p>Se il confine con Israele sarà stabilizzato definitivamente, le forze siriane si sposteranno a nord. E lì potrebbe esserci l&#8217;ultimo grande assedio contro i terroristi. Con un unico grande interrogativo: cosa farà la Turchia. <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> ha sempre avuto quell&#8217;area <a href="http://www.occhidellaguerra.it/accordo-segreto-turchia-siria-la-liberazione-finale-idlib/">sotto il suo controllo</a> e ha sempre avuto come obiettivo la sua conquista. L&#8217;arrivo delle forze di Assad e dei russi cambierà i piani turchi? O Erdogan opterà a un&#8217;accelerazione?</p>

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		<title>La storia della guerra in Siria spiegata in nove mappe</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/guerra-siria-mappe-terrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2018 06:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ahrar Al Sham]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte al Nusra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="964" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805-1024x658.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L’inizio del disastro siriano ha una data ben precisa, il 15 marzo del 2011. Anche la  Siria, come molti altri Paesi, viene investita dall&#8217;ondata di proteste che passerà alla storia con il nome di Primavere arabe. Moti di piazza, in molti casi violenti, che hanno squassato la sponda sud del Mediterraneo. In Siria tutto parte dalla piazza di Daraa nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/guerra-siria-mappe-terrorismo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="964" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180301170936_25850805-1024x658.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p class="p1">L’inizio del disastro siriano ha una data ben precisa, il 15 marzo del 2011. Anche la  <strong>Siria</strong>, come molti altri Paesi, viene investita dall&#8217;ondata di proteste che passerà alla storia con il nome di Primavere arabe. Moti di piazza, in molti casi violenti, che hanno squassato la sponda sud del Mediterraneo. In Siria tutto parte dalla piazza di <strong>Daraa</strong> nel sud del Paese. La protesta poi dilaga anche in altri centri come Latakia e Samnin. Già ad aprile viene schierato l’esercito a sud e la città viene posta sotto osservazione. Nel frattempo, tra aprile e maggio, anche altre città scendono in piazza: Aleppo, Idlib, Raqqa, Damasco, Hama e Homs, solo per citarne alcune. Ma le proteste, violente e con decine di vittime, si trasformano presto in un conflitto aperto. Nel corso dell’estate nasce un primo nucleo di ribelli, l&#8217;<a href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-esercito-siriano-libero/" target="_blank" rel="noopener">Esercito siriano libero</a>, composto da cittadini e alimentato progressivamente dalle diserzioni dell’esercito regolare. Tra ottobre e novembre la città di <strong>Homs</strong> cade nelle mani dei ribelli e il governo non riesce più a riprenderne il controllo (tornerà sotto Damasco solo l’8 maggio del 2014). Quanto avviene nel Paese attira molto presto anche le componenti islamiche più violente e, lentamente, le proteste si trasformano in una guerra per il controllo del territorio in cui acquistano sempre più potere le sigle jihadiste.</p>
<p class="p1"><div style="position:relative;width:100%;padding-bottom:70.25%;height:0;overflow:hidden;"><iframe src="https://telemaco87.carto.com/viz/25ff3684-48c8-4af9-9ff5-3c47ada067b0/embed_map" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;border:0;" allowfullscreen loading="lazy"></iframe></div></p>
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		<title>&#8220;Putt&#8230; ora devi mettere il velo&#8221; La vita sotto i jihadisti di Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/afrin-jihadisti-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 10:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Afrin]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;occupazione di  Afrin da parte delle milizie appoggiate dalla  Turchia mostra il vero volto della galassia ribelle siriana e, in particolare, dell&#8217;Esercito siriano libero. In questi giorni, infatti, i ribelli hanno affisso alcuni manifesti in cui hanno chiesto alle donne curde di indossare il velo e di non partecipare alla vita pubblica. Lo riporta Patrick Cockburn su &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/afrin-jihadisti-curdi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/afrin-jihadisti-curdi.html">&#8220;Putt&#8230; ora devi mettere il velo&#8221; La vita sotto i jihadisti di Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180318150144_25982420-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;occupazione di  <strong>Afrin</strong> da parte delle milizie appoggiate dalla  <strong>Turchia</strong> mostra il vero volto della galassia ribelle siriana e, in particolare, dell&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-esercito-siriano-libero/" target="_blank">Esercito siriano libero</a>. In questi giorni, infatti, i ribelli hanno affisso alcuni manifesti in cui hanno chiesto alle donne curde di indossare il velo e di non partecipare alla vita pubblica. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/kurdish-woman-hijab-protest-turkey-militia-force-a8399206.html" target="_blank">Lo riporta Patrick Cockburn su l&#8217;<em>Independent</em></a>. </p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1033&#8243; gal_title=&#8221;TURCHI ENTRANO AD AFRIN&#8221;]</p>

<p>I manifesti sono stati tolti dalla polizia militare turca in seguito a diverse proteste dei curdi. Il reporter britannico è riuscito a raccogliere alcune testimonianze delle donne curde: &#8220;Solo perché indosso i jeans, sento parole come &#8216;puttana&#8217;, &#8216;miscredente&#8217;, &#8216;cane di Assad&#8217;, pronunciate da estranei per strada&#8221;.</p>
<p>Le donne curde, sebbene siano sunnite, sono molto secolari e, quindi, non vincolate alle leggi della <em>sharia</em>. Nel corso della<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/" target="_blank"> guerra in Siria</a>, inoltre, hanno saputo guadagnarsi sempre di più un ruolo indipendente all&#8217;interno della società. Un ruolo che è stato conquistato a<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/rojda-felat-la-donna-guida-lassedio-raqqa/" target="_blank"> suon di colpi di kalashnikov</a> e di guerra senza quartiere ai terroristi dello Stato islamico.</p>

<p>Ma ora tutto questo rischia di scomparire nel distretto controllato dall&#8217;Esercito siriano libero per conto di<strong> Recep Tayyip Erdogan</strong>. Già nei primi giorni dell&#8217;occupazione, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/afrin-ribelli-violenze/" target="_blank">si sono registrati molti soprusi</a>. Saccheggi, furti e devastazioni e annientamento di tutto ciò che potesse ricordare la presenza curda nella regione. </p>
<p>Aval Adnan, responsabile dell&#8217;intelligence curda, ha inoltre raccontato a Lorenzo Cremonesi del <em>Corriere</em>: &#8220;Abbiamo prove incontrovertibili sul fatto che i militari turchi stiano utilizzando pericolosi<strong> militanti di Isis</strong> inquadrati nelle milizie che combattono contro di noi ad Afrin. Abbiamo mostrato ad alcuni tra i 5mila jihadisti chiusi nelle nostre carceri i filmati delle ultime battaglie e loro hanno riconosciuto con certezza almeno 27 loro compagni di Isis con le unità turche&#8221;.</p>

<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1034&#8243; gal_title=&#8221;Turchia contro Afrin&#8221;]</p>
<p>Ma il problema nel cantone di Afrin non sono solamente i miliziani &#8220;ripuliti&#8221; dell&#8217;Isis. Sono gli stessi combattenti dell&#8217;Esercito siriano libero. Lo racconta un&#8217;altra fonte dell&#8217;<em>Independent</em>: &#8220;I miliziani chiedono agli abitanti curdi di <a href="https://www.google.it/maps/place/Bulbul,+Siria/data=!4m2!3m1!1s0x152fb06491a24453:0x2c4f9b53c0026c4b?sa=X&amp;ved=0ahUKEwiwpeWwtNrbAhWIWhQKHaOLCGoQ8gEIJjAA" target="_blank">Bulbul</a> di andare in moschea. Le famiglie arabe sfollate da Damasco e Idlib lì pregano anche cinque volte al giorno e chiedono alle nostre donne di indossare l&#8217;hijab&#8221; . Molti ritengono che queste nuove imposizioni rientrino in un progetto più ampio per compiere una vera e propria pulizia etnica ai danni dei curdi. Che, dopo aver combattuto per sette anni, si trovano ora abbandonati dagli Stati Uniti e nel mirino della Turchia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/afrin-jihadisti-curdi.html">&#8220;Putt&#8230; ora devi mettere il velo&#8221; La vita sotto i jihadisti di Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;Esercito siriano libero?</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-esercito-siriano-libero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 11:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Esercito siriano libero nasce ufficialmente il 4 giugno 2011, ma l&#8217;annuncio in video di questa milizia avviene soltanto il 29 luglio successivo. Si tratta di una formazione militare e para militare che, allo scoppio delle proteste in Siria nel 2011, riunisce alcuni combattenti dell’opposizione al governo di Bashar al Assad. Ufficialmente la missione è quella di proteggere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-esercito-siriano-libero.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Esercito-siriano-libero-LaPresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’<strong>Esercito siriano libero</strong> nasce ufficialmente il <strong>4 giugno 2011</strong>, ma l&#8217;annuncio in video di questa milizia avviene soltanto il 29 luglio successivo. Si tratta di una formazione militare e para militare che, allo scoppio delle <a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/" target="_blank" rel="noopener">proteste in Siria nel 2011</a>, riunisce alcuni combattenti dell’opposizione al governo di <strong>Bashar al Assad</strong>. Ufficialmente la missione è quella di proteggere i civili dagli attacchi governativi. Tuttavia, ben presto le attività dell’Esercito siriano libero si trasformano in guerriglia, fino allo scontro frontale con le forze lealiste.</p>
<p>All’inizio delle sue attività, l’Esercito siriano libero è una struttura formata da disertori dell’esercito della Repubblica araba siriana. Ben presto però, al suo interno, emergono figure legate ai <strong>Fratelli Musulmani</strong> e soprattutto all&#8217;integralismo islamico. Oggi, il ruolo dell&#8217;Esercito siriano libero all’interno del conflitto siriano appare estremamente limitato.</p>
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		<item>
		<title>Furti, incendi e devastazioni  dei ribelli cari all&#8217;Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/afrin-ribelli-violenze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Migliore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 10:13:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Afrin]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito siriano libero]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Ribelli siriani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>L&#8217;Esercito siriano libero ovvero i ribelli moderati. Era questo il mantra che, fino a ieri, ci veniva propinato ogni giorno. Poi i miliziani del Free syrian army hanno aiutato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a far piazza pulita di migliaia di curdi ad Afrin ed ecco che la narrazione è cambiata e quelli che erano i ribelli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/afrin-ribelli-violenze.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Miliziano-dellEsl-ad-Afrin_LaPresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p>L&#8217;<strong>Esercito siriano libero</strong> ovvero i <strong>ribelli moderati</strong>. Era questo il mantra che, fino a ieri, ci veniva propinato ogni giorno. Poi i miliziani del Free syrian army hanno aiutato il presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan </strong>a far piazza pulita di migliaia di curdi ad Afrin ed ecco che la narrazione è cambiata e quelli che erano i ribelli moderati si sono trasformati in jihadisti.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;863&#8243; gal_title=&#8221;TURCHI ENTRANO AD AFRIN&#8221;]</p>
<p>Aval Adnan, massimo responsabile dell&#8217;intelligence curda, ha spiegato a Lorenzo Cremonesi del <em>Corriere</em>: &#8220;Abbiamo prove incontrovertibili sul fatto che i militari turchi stiano utilizzando pericolosi<strong> militanti di Isis</strong> inquadrati nelle milizie che combattono contro di noi ad Afrin. Abbiamo mostrato ad alcuni tra i 5mila jihadisti chiusi nelle nostre carceri i filmati delle ultime battaglie e loro hanno riconosciuto con certezza almeno 27 loro compagni di Isis con le unità turche&#8221;.</p>
<p>Il legami tra Ankara e islamisti sono noti. A partire dalla rivolta del 2011, Erdogan ha aperto le porte della cosiddetta <strong>autostrada del jihad</strong>, permettendo a migliaia di terroristi di raggiungere la Siria. Poi è stata la volta del petrolio dell&#8217;Isis, contrabbandato nei porti turchi, un episodio raccontato anche dal presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>. L&#8217;obiettivo era estendere il controllo della Turchia sulla Siria, passando sul cadavere di <strong>Bashar al Assad</strong>. L&#8217;intervento russo e iraniano ha però cambiato i piani del Sultano.</p>
<p>Afrin rappresenta il laboratorio perfetto dell&#8217;esperimento di Erdogan. Il Reìs è infatti riuscito ad estendere la propria influenza nel nord della Siria, sfruttando il vuoto americano, il semaforo verde di Putin che ha ritirato le truppe russe dal cantone curdo e, soprattutto, la narrativa ambigua sui ribelli siriani, visti come moderati o terroristi a seconda delle convenienze politiche.</p>
<p>Cade il velo dell&#8217;ipocrisia sui ribelli</p>
<p>Alle 8.30 del 18 marzo, Erdogan annuncia la presa della città di Afrin. Le bandiere turche e quelle dell&#8217;Esercito siriano libero sventolano sugli edifici della città. Più di 1500 curdi sono caduti durante l&#8217;assedio. Chi è sopravvissuto è scappato, abbandonando tutto nelle mani degli occupanti. I miliziani dell&#8217;Esercito siriano libero, dipinti come i ribelli moderati, hanno subito cominciato a<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.middleeasteye.net/fr/news/pro-turkish-forces-pillage-afrin-after-taking-syrian-city-847763765" target="_blank" rel="noopener"> saccheggiare la città</a>.</p>
<p>Hanno preso tutto: cibo, macchine, mobili e gioielli. Alcuni miliziani hanno anche dato fuoco ad alcuni negozi che vendevano alcolici, segno che la presenza del fondamentalismo islamico è forte.</p>
<figure id="attachment_45035" aria-describedby="caption-attachment-45035" style="width: 1500px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-45035 size-full" title="Uno dei ribelli " src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/03/LAPRESSE_20180318145943_25982391-1.jpg" alt="LAPRESSE_20180318145943_25982391" width="1500" height="975" /><figcaption id="caption-attachment-45035" class="wp-caption-text">Uno dei ribelli &#8220;moderati&#8221; sponsorizzati dalla coalizione internazionale (Foto LaPresse)</figcaption></figure>
<p>Le forze turche e quelle ribelli hanno fatto saltare in aria anche una statua dell&#8217;eroe curdo Kawa, &#8220;simbolo della resistenza contro gli oppressori&#8221;. Altri monumenti cari alla popolazione curda sono stati irrimediabilmente sfregiati e distrutti.</p>

<figure id="attachment_45038" aria-describedby="caption-attachment-45038" style="width: 1500px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-45038 size-full" title="I miliziani in moto dopo aver abbattuto una statua ad Afrin (Foto LaPresse)" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/03/LAPRESSE_20180318150514_25982482.jpg" alt="LAPRESSE_20180318150514_25982482" width="1500" height="982" /><figcaption id="caption-attachment-45038" class="wp-caption-text">I miliziani in moto dopo aver abbattuto una statua ad Afrin (Foto LaPresse)</figcaption></figure>
<p>Come cambia la narrativa</p>
<p>Fino a poche settimane fa, l&#8217;Esercito siriano libero era visto come il simbolo di quelle forze ribelli che chiedevano più libertà e democrazia contro il governo di Damasco, tanto da ricevere aiuti militari e finanziamenti dalla coalizione a guida americana. Poi qualcosa è cambiato.</p>
<p>Per limitare le perdite all&#8217;interno dell&#8217;esercito turco, Erdogan ha usato i miliziani dell&#8217;Fsa come boots on the ground, rendendo palese ciò che si poteva già ipotizzare da tempo: l&#8217;Esercito siriano libero è il braccio armato di Ankara nel nord della Siria.</p>
<p>In questo modo, Erdogan ha mandato in frantumi la narrazione della rivolta siriana. Per anni, l&#8217;Occidente ha supportato la versione di un unico fronte di opposizione a Damasco e allo Stato islamico. La realtà era però diversa, ma lo si sta capendo solamente adesso. Ogni fazione ribelle era (ed è) supportata ed eterodiretta da una potenza straniera, che usa questi gruppi a proprio piacimento. Succede con l&#8217;Esercito siriano libero così come con i curdi.</p>
<p>Inizia ora una nuova fase della guerra. Nel complesso scacchiere siriano, adesso è chiaro chi sono i giocatori e quali pedine usano. Ma è ancora molto difficile capire chi sarà il giocatore che farà scaccomatto.</p>

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