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REPORTAGE | Ebola, The Outbreak – CAPITOLO 3

L'epidemia di Ebola, in un anno, ha provocato la morte di oltre 2000 persone e il 30% delle vittime sono bambini. Nella città di Beni, nella Repubblica Democratica del Congo, i funerali sono continui e si registrano dalle 15 alle 20 sepolture al giorno. Le cerimonie funebri sono i momenti di massima esposizione al contagio e per questo motivo devono essere adottate misure di sicurezza molto rigorose. I funerali sono anche i momenti durante i quali il dolore e il senso di abbandono che travolge la popolazione congolese è estremamente manifesto, come durante il funerale di Liliane, una piccola di soli 3 anni, morta a causa dell'infezione.

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REPORTAGE | Ebola, The Outbreak – CAPITOLO 2

Il virus dell'Ebola è il più letale che si conosca. Il tasso di mortalità, intorno al 67% , è tra i più alti mai registrati e sebbene siano stati introdotti nuovi trattamenti terapeutici e un vaccino sperimentale, l'infezione non si arresta e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha proclamato l'emergenza internazionale. L'Ebola, che vede la sua origine negli animali selvatici, si trasmette attraverso il contatto con qualsiasi fluido biologico di una persona infetta. L'incubazione va dai 2 ai 21 giorni e poi, una volta manifesta, causa inizialmente febbre, emicrania, nausea, vomito e diarrea, progredendo provoca emorragie interne, collasso di organi, apparati e, infine, la morte. Nel Centro di Trattamento dove sono ricoverati gli ammalati è una corsa contro il tempo per salvare vite umane, ma contagi e decessi sono continui. Reportage di Marco Gualazzini e Daniele Bellocchio Seguici su www.insideover.com

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REPORTAGE | Ebola, The Outbreak – CAPITOLO 1

La città di Beni, nella Repubblica democratica del Congo, è l'epicentro di un'epidemia di ebola che, da agosto 2018 ad oggi, ha provocato la morte di oltre 2mila persone e più di 3mila sono i contagi. Le giornate, nel cuore dell'infezione, sono scandite da segnalazioni di nuovi casi di ammalati e continui decessi. In un giorno si effettuano dalle 15 alle 20 sepolture ma, oltre alla malattia, a minacciare la vita delle comunità che popolano le regioni orientali del Paese africano, c'è anche un costante stato di guerra. Le violenze commesse dai gruppi irregolari e dalle formazioni ribelli non si arrestano, come nel piccolo villaggio di Erengeti, dove un gruppo di insorti ha aperto il fuoco contro i civili provocando una strage.

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