<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Energia idroelettrica Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/energia-idroelettrica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/energia-idroelettrica</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Nov 2025 15:50:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Energia idroelettrica Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/energia-idroelettrica</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il monitoraggio delle dighe è la chiave per far correre l&#8217;idroelettrico nella transizione energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/il-monitoraggio-delle-dighe-e-la-chiave-per-far-correre-lidroelettrico-nella-transizione-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 15:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia idroelettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=494500</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="718" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE.jpg 718w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE-600x390.jpg 600w" sizes="(max-width: 718px) 100vw, 718px" /></p>
<p>In un mondo che subisce sempre di più la pressione di un cambiamento climatico incipiente e non privo di pressioni per un’ulteriore accelerazione, come la tendenza al rialzo delle temperature globali, il monitoraggio delle infrastrutture critiche per la sicurezza energetica diventa importante non solo a livello di rete ma anche a un piano più connesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-monitoraggio-delle-dighe-e-la-chiave-per-far-correre-lidroelettrico-nella-transizione-energetica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-monitoraggio-delle-dighe-e-la-chiave-per-far-correre-lidroelettrico-nella-transizione-energetica.html">Il monitoraggio delle dighe è la chiave per far correre l&#8217;idroelettrico nella transizione energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="718" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE.jpg 718w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/DIGHE-600x390.jpg 600w" sizes="(max-width: 718px) 100vw, 718px" /></p>
<p>In un mondo che subisce sempre di più la pressione di un cambiamento climatico incipiente e non privo di pressioni per un’ulteriore accelerazione, come la tendenza al rialzo delle temperature globali, il monitoraggio delle infrastrutture critiche per la sicurezza energetica diventa importante non solo a livello di rete ma anche a un piano più connesso alla generazione. E <strong>tra le infrastrutture che mostrano i profili di rischio più elevati </strong>segnaliamo, in particolar modo, le grandi <strong>dighe &nbsp;</strong>la cui tenuta strutturale e operativa è sfidata da una serie di grandi cambiamenti: precipitazioni intense e violente che si alternano a fasi prolungate di siccità, picchi estremi di temperature, cambiamenti geomorfologici.</p>



<p>Questi temi appaiono fondamentali in un contesto in cui il mondo ha fame di energia idroelettrica: i dati del 2024 del World Hydropower Outlook dell’International Hydropower Association (Iha) parlano di un aumento, l&#8217;anno passato, di capacità installata di 24,6 GW, per un totale globale di 1.436 GW, e soprattutto di un +10% di produzione rispetto al 2023, per 4.578 TWh totali. L&#8217;Iha stima che l&#8217;idroelettrico copra oltre il 14% della domanda mondiale di energia e che le grandi dighe possano giocare un ruolo fondamentale nella transizione dell&#8217;economia mondiale verso la neutralità climatica, anche se la mole di investimenti richiesta stimata è colossale: 3.700 miliardi di dollari entro il 2050, da concentrare nei Paesi in via di sviluppo.</p>



<p>Chiaramente, di fronte a un quadro che vede questi fenomeni imprevedibili agire condizionando lo sviluppo e il comportamento futuro degli invasi e delle strutture delle dighe idroelettriche, la loro messa in sicurezza è fondamentale per preservare una fetta importante della transizione verso un’economia segnata da un minor impatto ambientale e da una maggiore sostenibilità energetica. <strong>Di conseguenza è ancora più strategico, oggigiorno, il ruolo delle imprese e dei centri di ricerca </strong>che contribuiscono alla resilienza e alla sicurezza di queste importanti infrastrutture. Tra queste spicca un gruppo italiano: <strong>CESI, multinazionale basata a Milano e specializzata nella consulenza per i grandi progetti energetici che ha una divisione, ISMES, con sede a Seriate, </strong>in provincia di Bergamo, che lavora alla sicurezza strutturale delle grandi infrastrutture, all’analisi delle criticità e alle verifiche del rischio sismico e geologico, con una grande attenzione a importanti dighe in Italia e nel resto del mondo.</p>



<p>Ismes, forte di un team di 63 professionisti, opera sull&#8217;intero spettro di gestione delle soluzioni per la tutela del territorio, monitorando nel contesto delle grandi dighe ogni variabile, dallo studio del rischio frana all&#8217;analisi delle modalità ottimale con cui garantire la sicurezza delle comunità vicine alle grandi infrastrutture. Sulle dighe, così come in altri contesti con viadotti, ponti, ferrovie e grandi opere del passato,<a href="https://it.insideover.com/ambiente/sensori-e-gemelli-digitali-cosi-le-tecnologie-allavanguardia-monitorano-le-grandi-opere.html"> ISMES </a>coniuga un&#8217;analisi tecnica strutturale approfondita all&#8217;uso di strumentazioni innovative per il monitoraggio avanzato e in tempo reale, analizzando il rischio sia in forma puntuale che in maniera dinamica</p>



<p>ISMES ha monitorato oltre 300 dighe in totale, compresi alcuni dei bacini più importanti del mondo, come la Diga di Itaipu, posta al confine tra Brasile e Paraguay, dove sono stati installati sistemi di monitoraggio digitale, strumenti di assistenza da remoto e un&#8217;architettura di controllo avanzata tecnologicamente. Tra i suoi clienti figurano clienti come Edison e HDE. Inoltre, <a href="https://dam-day.itcold.it/wp-content/uploads/2024/06/20240531-Alperia-Dam-Day_Maestri_rev1.pdf">Alperia Greenpower ha indicato CESI-ISMES</a> come attore chiave per il monitoraggio del suo sistema di dighe da quella del Gioveretto a quella di Vernago, sulle Alpi centro-orientali. In Lombardia, Ismes ha contribuito ai lavori di monitoraggio delle dighe di San Giacomo, Fusino e Cancano in Valtellina, a quelle del Lago Truzzo e della Villa di Chiavenna <a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/3147d944-46ca-4850-9bed-eef4b9d584c1/7%2B-%2BA2A-CASTELLANO%2B-%2BSONDRIO%2B2019_10_16%2B-%2BProtezione%2Bcivile%2BUTR.pdf?CACHEID=ROOTWORKSPACE-3147d944-46ca-4850-9bed-eef4b9d584c1-mURDJ0m&amp;MOD=AJPERES&amp;utm">(impianti gestiti da A2A).</a> <strong>A tutto campo, l’azienda garantisce continuità e sicurezza a apparati chiave per la transizione energetica: di competenze di questo tipo </strong>ci sarà sempre più bisogno mano a mano che il mondo, sempre più affamato di energia, si rivolgerà all’idroelettrico per soddisfarne una parte crescente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-monitoraggio-delle-dighe-e-la-chiave-per-far-correre-lidroelettrico-nella-transizione-energetica.html">Il monitoraggio delle dighe è la chiave per far correre l&#8217;idroelettrico nella transizione energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 54/90 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-26 09:36:33 by W3 Total Cache
-->