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	<title>En Marche! Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 18 Mar 2023 11:18:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>En Marche! Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Arrogante, ha spaccato la Francia&#8221;: così Macron gioca col fuoco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arrogante-ha-spaccato-la-francia-cosi-macron-gioca-col-fuoco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 11:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un vero e proprio &#8220;schiaffo&#8221; all&#8217;ex beniamino dell&#8217;europeismo: Politico.eu boccia Emmanuel Macron per il suo comportamento sulla riforma delle pensioni, passata con la forzatura costituzionale del superamento dell&#8217;Assemblea Nazionale. La presa della posizione della prestigiosa testata di Bruxelles, versione comunitaria di Politico, noto media group americano, avviene con un editoriale di peso firmato da John &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/arrogante-ha-spaccato-la-francia-cosi-macron-gioca-col-fuoco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arrogante-ha-spaccato-la-francia-cosi-macron-gioca-col-fuoco.html">&#8220;Arrogante, ha spaccato la Francia&#8221;: così Macron gioca col fuoco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230318121444430_0d240ff5b4495bcd3a840fc84c4b920f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un vero e proprio &#8220;schiaffo&#8221; all&#8217;ex beniamino dell&#8217;europeismo: <em>Politico.eu</em> boccia<a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/macronismo-in-frantumi-ecco-cosa-e-successo-in-francia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Emmanuel Macron</strong></a> per il suo comportamento sulla <strong>riforma delle pensioni,</strong> passata con la forzatura costituzionale del superamento dell&#8217;Assemblea Nazionale.</p>



<p>La presa della posizione della prestigiosa testata di Bruxelles, versione comunitaria di <em>Politico</em>, noto media group americano, avviene<a href="https://www.politico.eu/article/emmanuel-macron-france-politics-pension-reform-elisabeth-borne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> con un editoriale di peso firmato da <strong>John Lichfield</strong>, a lungo direttore dell&#8217;<em>Independent </em></a>e in precedenza per vent&#8217;anni corrispondente da Parigi della storica testata inglese. Lichfied nel suo editoriale addossa a Macron la responsabilità di aver forzato eccessivamente la mano e di aver promosso la <strong>rinascita del populismo</strong>.</p>



<p>Macron, questo l&#8217;affondo di <em>Politico.eu</em>, era stato eletto nel 2017 come uomo nuovo del sistema politico francese e aveva &#8220;promesso un approccio consensuale, dal basso verso l&#8217;alto, tagliando fuori gli interessi acquisiti e il pensiero congelato dei partiti politici e dei sindacati&#8221;. Già dopo la rivolta dei Gilet Gialli del 2019 era passato a un tentativo più consociativista di riforma del Paese ma &#8220;ha finito per imporre, quasi per editto, una riforma delle pensioni abbastanza modesta che viene respinta dalla stragrande maggioranza degli elettori e travisata (con successo) dai sindacati e dai partiti di opposizione che sperava di emarginare&#8221;. Tanto da portare a una saldatura di radicalizzazioni opposte. Da un lato a destra prende forma l&#8217;egemonia del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rassemblement National</a></strong>, che fagocita i moderati e spinge contro il presunto centralismo del potere dell&#8217;Eliseo. Dall&#8217;altro, la Nuova unione popolare di Jean-Luc Mélenchon è il nuovo <em>dominus</em> della Sinistra e ha spinto a definire &#8220;brutale&#8221; e &#8220;violenta&#8221; la protesta, come&nbsp;<a href="https://www.change.org/p/retraites-non-%C3%A0-cette-r%C3%A9forme-injuste-et-brutale-reformesdesretraites" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostengono anche i leader sindacali moderati</a> dell&#8217;Esagono.</p>



<p>Macron, accusato da più parti di una leadership &#8220;imperiale&#8221; e diretta, ha fatto fare il lavoro sporco alla premier Elizabeth Borne, a capo di un esecutivo di minoranza de La Republique in Marche e ormai prossima al capolinea politico. Ha poi fatto la mossa di imporre lo scavalcamento del dibattito parlamentare forzando l&#8217;Articolo 49 della Costituzione per innalzare da 62 a 64 anni il tetto dell&#8217;età pensionabile. La giustificazione è stata l&#8217;esplosione del debito pubblico, salito a 3mila miliardi di euro e al 114% del Pil, che anima la volontà macroniana di ristrutturare i punti di riferimento della società francese.</p>



<p>Lichfield imputa all&#8217;atteggiamento &#8220;arrogante&#8221; di Macron che &#8220;rischia di spaccare la Francia&#8221; la rivolta pubblica sfociata nelle &#8220;più grandi proteste sindacali degli ultimi due decenni, che minacciano di riversarsi in una vera e propria insurrezione&#8221; e la repulsione sociale verso un&#8217;agenda politica in cui &#8211; riconosce &#8211; non predominano gli elementi antisociali. Durante l&#8217;era Macron la Francia ha visto un ribassamento della disoccupazione, il crollo di quella giovanile, nuovi interventi pubblici su transizione energetica, infrastrutture e autonomia strategica tecnologica, programmi di spesa consistenti contro il Covid-19 per rafforzare la sanità e progetti di difesa dei redditi contro il caro-bollette del 2022. Ma tutto questo è stato oscurato dallo stile di governo &#8220;gioviano&#8221; del capo di Stato.</p>



<p>Macron, che si presentava come un portavoce di un&#8217;agenda aperta al mercato e alla modernità contro le rendite, ha fatto passare tirando dritto la riforma del lavoro e quella delle pensioni. E ha avuto una creatività notevole a livello agenda. Ma, chiosa Lichfield, &#8220;non è riuscito a stabilire un <strong>collegamento diretto con il popolo francese</strong>, tagliando fuori i partiti politici e i sindacati&#8221;. La jacquerie continua esplosa durante il suo governo lo testimonia, la distanza tra governo e popolo durante la pandemia nella comunicazione lo ha confermato. Macron, è l&#8217;accusa di Lichfield e <em>Politico,</em> &#8220;non è riuscito a convincere i francesi che sono penalizzati dalle rendite parassitarie di gruppi di interesse speciale&#8221;. Ha con le riforme del lavoro e quella delle pensioni provato, spesso riuscendovi materialmente a costo di durissimi scontri sociali,, a scardinare queste rendite. Ma &#8220;il macronismo, come inizialmente definito, ha fallito&#8221; nel creare un&#8217;alternativa politica per la Francia. E anche una testata favorevole all&#8217;agenda Macron per l&#8217;Europa come <em>Politico.eu</em> è sempre stata lo conferma. Il presidente della Repubblica è di fronte al bivio sul suo futuro politico dopo la rielezione: tirare dritto imponendo l&#8217;agenda a costo di forzature democratiche o ascoltare la rivolta della piazza? In ogni caso, chi rischia di essere penalizzata è la Francia. Mentre gli opposti spettri del panorama politico si preparano alla guerra totale all&#8217;Eliseo.</p>
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		<title>L&#8217;Ue teme un Macron dimezzato dalle legislative</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lue-teme-un-macron-dimezzato-dalle-legislative.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 05:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni legislative francesi si avvicinano e il riconfermato Emmanuel Macron affronterà, tra il 12 e il 19 giugno, una sfida assai più complicata di quella di cinque anni fa. Allora, col vento in poppa dell&#8217;elezione, il leader de La Republique En Marche! conquistò uno schiacciante successo in parlamento. La maggioranza presidenziale estesa al Movimento Democratico di François Bayrou conquistò la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-teme-un-macron-dimezzato-dalle-legislative.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610171530984_c9bba4da55868e9e89709970a8da565b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>elezioni legislative francesi </strong>si avvicinano e il riconfermato <strong>Emmanuel Macron </strong>affronterà, tra il 12 e il 19 giugno, una sfida assai più complicata di quella di cinque anni fa. Allora, col vento in poppa dell&#8217;elezione, il leader de <strong>La Republique En Marche! </strong>conquistò uno schiacciante successo in parlamento. La maggioranza presidenziale estesa al Movimento Democratico di François Bayrou conquistò la maggioranza assoluta dei 577 seggi in palio. L&#8217;Assemblea Nazionale torna in questi giorni contenibile e <strong>Renaissance, </strong>nuovo nome della formazione macroniana, teme che tale esito possa non riproporsi.</p>
<p>E assieme all&#8217;Eliseo teme un esito di questo tipo anche l&#8217;Europa. &#8220;Negli ultimi giorni&#8221;, ha scritto il corrispondente di <em>Repubblica </em>dai palazzi europei <strong>Claduo Tito,</strong> &#8220;sia a margine dell&#8217;ultima riunione della Commissione, sia in Parlamento a Strasburgo, infatti, l&#8217;eventualità che le elezioni legislative di domenica prossima costringano il presidente francese Macron a fare i conti con un sistema politico parcellizzato&#8221;. Due forze di opposizione stanno emergendo agli opposti spettri politici: da un lato, la destra del <strong>Rassemblement National, </strong>dall&#8217;altro la sinistra alleata attorno a La France Insoumise di <strong>Jean-Luc Mélenechon.</strong> Nei palazzi del potere europei si ritiene che Macron possa &#8220;mostrarsi come un&#8217;anatra zoppa&#8221; costretto ad annacquare la composizione del suo esecutivo e questo &#8220;ha fatto scattare un vero e proprio allarme&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;intenzione degli alleati europei della Francia l&#8217;idea che va per la maggiore è quella basata sulla possibilità di un governo supportato dalla maggioranza presidenziale allargata, al massimo, al centro-destra di <strong>Les Republicains</strong>. Questo nell&#8217;ottica della necessità di preservare il ruolo della Francia come potenza mediatrice nel contesto del conflitto russo-ucraino senza che Macron sia costretto a una negoziazione continua anche sull&#8217;agenda di politica estera. Complice l&#8217;appannamento del tedesco <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html"><strong>Olaf Scholz </strong></a>e la ridotta spendibilità di <strong>Mario Draghi, </strong>apertamente schierato a favore del campo atlantico, come mediatore Macron è ritenuto l&#8217;unico capo di Stato capace di aprire a una mediazione a tutto campo.</p>
<p>L&#8217;Unione europea cerca una via autonoma di pensiero politico e diplomatico a cavallo tra la necessità di sostenere l&#8217;Ucraina sul campo e la volontà di porre un freno alle conseguenze sistemiche del conflitto. Sul campo ci sono diversi dossier: la <strong>questione delle armi, </strong>fornite a Kiev da quasi tutti i Paesi europei, il <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-la-crisi-alimentare-globale-quali-sono-le-nazioni-piu-esposte.html" target="_blank" rel="noopener">tema dello sblocco delle forniture di grano</a>, la mediazione della Turchia, la gestione dei profughi e i riflessi globali della crisi a Est. Tutti temi su cui la presenza di un mediatore credibile come  Macron e di una Francia stabile è ritenuta vitale per l&#8217;Ue.</p>
<p>Ebbene la logica comunitaria è chiara: un Macron debole, pensano i leader, implica una Francia meno adatta a mediare. Dunque un&#8217;Europa più debole e appiattita sui desiderata americani e, di conseguenza, un Putin più assertivo nel fare pressione sul Vecchio Continente alzando la posta. Tutto questo pensando che il &#8220;colpo basso&#8221; che la Russia può infliggere all&#8217;Europa potrebbe arrivare, per via asimmetrica, da uno scenario ove la Francia è estremamente attenta a tutelare la sua presenza, l&#8217;<strong>Africa</strong>. &#8220;In tutte le riflessioni di questi giorni, Ue e Nato prendono in considerazione una sorta di opzione africana&#8221;, nota <strong>Tito.</strong> &#8220;Ossia l&#8217;idea che Mosca possa estendere la guerra ibrida all&#8217;Africa affamandola&#8221; e scaraventando una tempesta migratoria contro l&#8217;Europa. &#8220;L&#8217;Ue&#8221;, in questo caso, &#8220;dovrebbe affrontarla senza mettere in campo le redistribuzioni&#8221; tra Stati anche perché &#8220;tutti gli Stati dell&#8217;est Europa stanno già affrontando l&#8217;emergenza profughi dall&#8217;Ucraina&#8221;. Anche secondo l&#8217;ex Ministro dell&#8217;Interno italiano e <a href="https://formiche.net/2022/05/europa-putin-tenaglia-minniti/" target="_blank" rel="noopener">presidente della Fondazione Med-Or <strong>Marco Minniti</strong> </a>Putin stringe l’Europa in una tenaglia umanitaria, dato che se non sarà liberato il grano ucraino il Nord Africa e il Mediterraneo rischiano di implodere.</p>
<p>Macron appare la chiave di tutto, dunque. E il pensiero dei leader europei va in particolare alla possibilità che a imporre la coabitazione al potere sia <strong>Jean-Luc Mélenchon, </strong>alla guida di una sinistra che chiede istanze sociali e ambientali avanzate, vuole che Macron dia conto dei limiti della sua agenda riformatrice e, soprattutto, affronti i problemi del carovita e del rischio recessione. Tutte istanze legittime che possono assorbire energie politiche notevoli e distoglierlo dal ruolo di protagonista degli affari globali che si è ritagliato. <a href="https://it.insideover.com/politica/non-avremo-la-maggioranza-la-strategia-di-le-pen-per-le-legislative.html" target="_blank" rel="noopener">Mentre sul fronte opposto <strong>Marine Le Pen mira </strong></a>a ottenere almeno 60 deputati, il minimo per ricorrere alla Corte costituziona<span class="hilg1">le contro i provvedimenti politici dell&#8217;Eliseo.</span></p>
<p>I sondaggi più recenti danno la maggioranza presidenziale imperniata sul partito di Macron<a href="https://www.tf1info.fr/politique/sondage-exclusif-lci-tf1-elections-legislatives-2022-l-union-de-gauche-nupes-de-melenchon-repasse-devant-ensemble-parti-larem-de-la-majorite-de-macron-2222326.html?utm_medium=Social&amp;utm_source=Twitter&amp;Echobox=1654614113#xtor=CS5-113" target="_blank" rel="noopener"> tra i 250 e i 290 seggi e l&#8217;Unione Popolare di Mélenchon verso i 190-230.</a> La maggioranza assoluta è a quota 289, quindi le prospettive del presidente di ottenerla appaiono ridotte sempre di più. I sovranisti sono dati invece tra un minimo di 35 e un massimo di 65 seggi. In questo caso, un&#8217;Unione Popolare forte aprirebbe a dei rischi circa l&#8217;alleanza tra Macron e il centro-destra, dato che questo aprirebbe a una contestazione vigorosa da sinistra e alla trasformazione dell&#8217;Assemblea Nazionale in un Vietnam. Mélenchon guadagna 20-30 seggi la settimana di media nelle intenzioni di voto: un mese fa il sistema a doppio turno lo dava in grado di ottenere 70-90 seggi contro i 350 circa dei macroniani, oggi la forbice si è ridotta. E l&#8217;Europa guarda con apprensione alla possibilità di perdere uno dei suoi residui fari di stabilità, mentre all&#8217;orizzonte si stagliano le <strong>midterm americane </strong>e le elezioni italiane che andranno in scena nei prossimi mesi. Ma la forza della democrazia si misura proprio nella sua capacità di reagire alle situazioni di crisi: e il voto francese può confermare quella che, in fin dei conti, è una vera differenza rispetto al sistema di Vladimir Putin, arrivato a dipendere da un solo uomo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-teme-un-macron-dimezzato-dalle-legislative.html">L&#8217;Ue teme un Macron dimezzato dalle legislative</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Parlamento e divisioni: le prime sfide che Macron dovrà vincere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/parlamento-e-divisioni-le-prime-sfide-che-macron-dovra-vincere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 07:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Risponderemo alla rabbia che è stata espressa&#8221;: così Emmanuel Macron ha commentato a caldo la vittoria al ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen, in cui la candidata sovranista è cresciuta fino al 42% dei suffragi. Il presidente, a parole, ha voluto rassicurare l&#8217;elettorato che ha preferito l&#8217;avversaria della destra radicale sottolineando la volontà di ricucire le fratture interne alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/parlamento-e-divisioni-le-prime-sfide-che-macron-dovra-vincere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220425091557794_e2ec86918a5d37c4d61f771fdccbd685-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Risponderemo alla rabbia che è stata espressa&#8221;: così <strong>Emmanuel Macron </strong>ha commentato a caldo la vittoria al ballottaggio presidenziale contro <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cinque-errori-che-hanno-portato-marine-le-pen-alla-sconfitta.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marine Le Pen, </strong></a>in cui la candidata sovranista è cresciuta fino al 42% dei suffragi. Il presidente, a parole, ha voluto rassicurare l&#8217;elettorato che ha preferito l&#8217;avversaria della destra radicale sottolineando la volontà di ricucire le fratture interne alla società transalpina. Ma vinta la battaglia elettorale per Macron, che è stato funambolico nel suo spostamento a destra, <a href="https://it.insideover.com/politica/le-acrobazie-di-macron-cosi-si-e-conquistato-la-rielezione.html" target="_blank" rel="noopener">si apre la partita chiave del governo nel secondo mandato. E le sfide saranno numerose.</a></p>
<p>Nel 2014 <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron-leader-di-en-marche-secondo-nei-sondaggi.html" target="_blank" rel="noopener">Macron</a>, allora giovane ministro dell&#8217;Economia ed ex assistente di cattedra del <a href="https://it.insideover.com/politica/la-metamorfosi-di-macron-ecco-come-si-giochera-la-riconferma.html" target="_blank" rel="noopener">filosofo Paul Ricoeur,</a> cadde in una gaffe che gli costò le accuse di elitismo definendo <strong>&#8220;analfabeti di ritorno&#8221;</strong> gli operai del macello di polli Gad, in Bretagna, in larga parte donne del luogo, che protestavano per la chiusura degli impianti. Cinque anni dopo, da presidente, con l&#8217;<strong>ecotassa sul diesel </strong>ha scatenato le proteste dei Gillet Gialli con il presunto &#8220;ambientalismo dei ricchi&#8221; che ne animava l&#8217;azione. Da queste dinamiche Macron ha saputo e voluto discostarsi, e proprio attorno a questa faglia tra &#8220;intergrati&#8221; e periferici, abitanti di una Francia rurale e lontana dalle grandi metropoli si giocherà la sua capacità di essere ricordato come un presidente di successo.</p>
<p>La Francia profonda, <a href="https://ilmanifesto.it/la-francia-periferica-vota-estrema-destra" target="_blank" rel="noopener">per il suo teorizzatore, il geografo <strong>Christophe Guilluy</strong>, è la somma</a> di &#8220;tutti i territori che non sono grandi metropoli, piccole e medie città, zone rurali. Territori abitati da categorie modeste. Ma dove vive ancora il 60% della popolazione francese, e l’80% appartiene alle classi popolari. In queste aree il lavoro è diventato fragile, resta qualcosa, qualche servizio pubblico, qualche piccola e media impresa, ma quando una fabbrica chiude non ci sono altre alternative occupazionali&#8221;. In queste aree il Covid-19 e le sue conseguenze hanno colpito con grande forza e la vulnerabilità è oggi acuita dal <strong>carovita e dalla crisi energetica</strong>.</p>
<p>Per rispondere alla rabbia della provincia Macron da tempo ha virato la sua agenda. Durante la pandemia, nota <em><a href="https://www.osmed.it/2020/06/15/la-francia-leuropa-e-le-conseguenze-politiche-del-covid-19/" target="_blank" rel="noopener">Osservatorio Mediterraneo</a>,</em> ha dunque &#8220;promesso <a href="https://www.france24.com/fr/20200515-vivement-interpell%C3%A9-emmanuel-macron-promet-d-investir-dans-l-h%C3%B4pital-public" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">di investire di più</a> nella sanità pubblica&#8221;, specialmente di prossimità e di &#8220;&#8221;estendere la protezione&#8221; sociale e la produzione industriale &#8220;secondo criteri di uguaglianza, e non un’occasione per far divampare rivalità internazionali e competizioni fra Stati e imprese in nome del profitto. Nella sua volontà di &#8220;<a href="https://www.france24.com/fr/20200420-covid-19-et-guerre-%C3%A9conomique-bruxelles-se-r%C3%A9veille" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">proteggere i settori e le imprese di importanza strategica</a> dal rischio di acquisizioni da parte di gruppi stranieri&#8221;, ben evidenziato dallo stop <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html" target="_blank" rel="noopener">alla vendita di <strong>Carrefour </strong>o</a> alle operazioni finanziarie <a href="https://it.insideover.com/economia/il-protezionismo-di-macron-ferma-la-guerra-dellacqua-in-francia.html" target="_blank" rel="noopener">dei giganti dell&#8217;acqua in nome della sovranità alimentare</a>, si legge il tentativo di cancellare gli autogol del 2014 e del 2019. E ora l&#8217;agenda presidenziale dovrà proseguire nella tutela e nella ricostruzione della fiducia e delle prospettive dell&#8217;economia e della società nazionale.</p>
<p><strong>Macron</strong> ha necessità di guardare con attenzione alla sua agenda per capire in che misura potrà essere applicata. <a href="https://it.insideover.com/politica/il-programma-economico-nazionalpopolare-di-marine-le-pen.html">Al &#8220;nazional-liberismo&#8221; della Le Pen</a> ha contrapposto un&#8217;agenda elaborata nel segno della destra moderata a cui si è profondamente avvicinato negli ultimi anni. Da un lato, Macron punta all&#8217;aumento dell&#8217;età pensionabile a 65 anni completando la controversa riforma avviata nel 2017.<a href="https://www.startmag.it/mondo/macron-e-le-pen-cosa-prevedono-i-loro-programmi-su-sicurezza-energia-tasse/"> Dall&#8217;altro, nota <em>StartMag, </em>punta nel welfare</a> a &#8220;un sistema di solidarietà alla fonte, si sostanzierebbe in aiuti per 20 milioni di francesi che si concretizzeranno in vari bonus e assegni famigliari, incluso l’Rsa, equivalente del nostro reddito di cittadinanza. Quindici miliardi saranno destinati al taglio delle tasse. <strong>Macron</strong> ha inoltre detto di puntare alla piena occupazione entro cinque anni&#8221; attraverso un disegno di politica industriale e ripresa nei settori strategici. Per fare avanzare riforme sgradite, Macron dovrà in futuro creare un mix di politiche in grado di evitare di far passare la sua visione come un attacco sistemico ai capisaldi del lavoro e della società che i suoi avversari gli hanno più volte rinfacciato di voler smantellare.</p>
<p>Questo però si scontra con una grande incognita: le elezioni per l&#8217;<strong>Assemblea Nazionale </strong>previste per giugno. Se nei due turni del voto per il Parlamento uscirà un&#8217;Assemblea fortemente connotata a favore del presidente, come successo nel 2017, il gioco per il presidente e leader de <strong>La Republique En Marche! </strong>sarà nettamente più facile. Ma abbiamo già visto in questi anni come una schiacciante maggioranza parlamentare non sia servita per promuovere l&#8217;intera agenda macroniana, dal welfare alla riforma del mercato del lavoro, di fronte alla mobilitazione sociale di sindacati, associazioni come i Gillet Gialli e semplici cittadini in tutto il Paese. &#8220;Rispondere alla rabbia&#8221; significa per il presidente incentivare, come promesso, il dibattito sul futuro dell&#8217;ordine costituzionale, economico, sociale, sulle riforme della scuola, sulla sanità incorporando nella decisione stakeholder a ogni livello. Ma significa soprattutto capire come rompere il rebus in caso di <strong>maggioranza parlamentare </strong>non direttamente riferibile a En Marche!</p>
<p>Jean-Luc Mélenchon si è già esposto dichiarando di <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-o-le-pen-dove-andranno-i-voti-di-melenchon.html" target="_blank" rel="noopener">voler imporre a Macron un <strong>governo di coabitazione </strong>con il cartello delle sinistre</a> in grado di condizionarne l&#8217;agenda, mentre anche a destra un&#8217;eventuale strategia di allineamento tra il<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html"> </a><strong>Rassemblement National </strong>e <strong>Reconquete!, </strong>la formazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html"><strong>Eric Zemmour, </strong></a>può strappare un numero di seggi tali da provare a togliere a Macron la maggioranza assoluta. L&#8217;ipotesi che il Parlamento si trasformi nella principale tribuna di critica alla presidenza è tutt&#8217;altro che remota, e dunque assieme all&#8217;eco della Francia periferica e profonda, ai cui timori dovrà saper dare risposta, il presidente riconfermato dovrà con forza promuovere un dialogo tra istituzioni che spesso nei primi anni della sua leadership è mancato. Due ostacoli che Macron dovrà gestire inevitabilmente perché la sua seconda ora alla presidenza porti con sè un mandato di risultati positivi.</p>
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		<title>Le regioni dove si deciderà il ballottaggio presidenziale francese</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-regioni-dove-si-decidera-il-ballottaggio-presidenziale-francese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2022 05:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi è alle porte e per capire se Emmanuel Macron avrà nuovamente la meglio su Marine Le Pen o se la leader del Rassemblement National riuscirà a scalzarlo dal trono repubblicano dell&#8217;Eliseo bisogna analizzare una serie ristretta ma precisa di variabili. La prima e più importante è sicuramente la condotta dell&#8217;elettorato dell&#8217;uomo che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-regioni-dove-si-decidera-il-ballottaggio-presidenziale-francese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-regioni-dove-si-decidera-il-ballottaggio-presidenziale-francese.html">Le regioni dove si deciderà il ballottaggio presidenziale francese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423195513816_c94cf4e6eeb2e7982dccdeaff96ba015-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il ballottaggio delle <strong>elezioni presidenziali francesi </strong>è alle porte e per capire se Emmanuel Macron avrà nuovamente la meglio su Marine Le Pen o se la leader del<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener"> </a><strong>Rassemblement National </strong>riuscirà a scalzarlo dal trono repubblicano dell&#8217;Eliseo bisogna analizzare una serie ristretta ma precisa di variabili.</p>
<p>La prima e più importante è sicuramente la condotta dell&#8217;elettorato dell&#8217;uomo che sarà il vero &#8220;arbitro&#8221; di queste <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-o-le-pen-dove-andranno-i-voti-di-melenchon.html" target="_blank" rel="noopener">elezioni, <strong>Jean-Luc Mélenchon</strong>.</a> Il leader della Sinistra radicale francese, in un mese, ha raddoppiato i suoi consensi rispetto ai sondaggi di marzo, al voto del 10 aprile ha conquistato circa il 22% dei suffragi e si è fermato a soli 421mila voti dalla Le Pen, seconda con il 23,15% dei consensi, e dall&#8217;accesso al ballottaggio. Mélenchon si è rifiutato di appoggiare esplicitamente Macron ma ha dichiarato esplicitamente che non un solo dei suoi voti deve andare all&#8217;estrema destra. Ciononostante, si parla del fatto che tra un quinto e un quarto dei suoi elettori possano scegliere la leader del Rassemblement National al secondo turno.</p>
<p>Seconda variabile è quella connessa all&#8217;<strong>astensione</strong>. Macron vanta una decina di punti di vantaggio nei sondaggi rispetto alla Le Pen, dato al 55-56% contro il 44-45% della sfidante, ma molto dipenderà dalla capacità del presidente di mobilitare parte dei 12,8 milioni di elettori non presenti alle urne al primo turno sperando che l&#8217;effetto del &#8220;fronte repubblicano&#8221; contro l&#8217;estrema destra sia un fattore mobilitante.</p>
<p>Terza variabile è quella che combina le prime due con il <strong>dato geografico</strong>. Sì, perché il voto si è distribuito in forma ben precisa al primo turno, specchiando una serie di complesse dinamiche della società francese accumulatesi nell&#8217;ultimo decennio e accelerate nell&#8217;ultimo triennio, caratterizzato dalla jacquerie dei Gilet Gialli e dalla pandemia di Covid-19. Il voto regionale disegna una Francia spaccata in tre: a <strong>Sud e nel Nord-Est (Haut-de-France) </strong>la mappa si colora del blu dei sovranisti, con la Le Pen che tocca i risultati massimi nel Dipartimento dell&#8217;Aisne (39% dei consensi). La regione di Parigi è rossa come Mélenchon, secondo nella capitale e primo nell&#8217;hinterland, con quasi la metà dei voti conquistati nella <strong>banlieue di Saint-Denis (49%)</strong>, dipartimento ove i suoi consensi sono al massimo. Macron ha picchi minori, arriva al massimo al 37% nella prospera periferia parigina dell&#8217;Hauts-de-Seine, ma più costante. Il giallo  En Marche colora la mappa elettorale in tutta la Francia occidentale, dalla Gironda alla regione della Loira fino ai dipartimenti atlantici della Bretagna e della Normandia.</p>
<p>Ma il dato politico impone di analizzare ulteriormente in complessità queste dinamiche. In buona parte dei <strong>dipartimenti in cui Le Pen e Mélenchon vincono, </strong>Macron si è piazzato secondo, lasciando all&#8217;altro candidato radicale la terza piazza. Segno di una maggiore polarizzazione tra gli elettorati di entrambi i candidati che non attingono alla base di consenso di Macron, stabile al 22-25% in buona parte dei dipartimenti. C&#8217;è però da considerare in particolare le <a href="https://legrandcontinent.eu/fr/2022/04/13/50-cartes-pour-lire-le-premier-tour-de-la-presidentielle-de-2022/">dinamiche di tre aree geografiche precise, che le mappe di <em><strong>Le Grand Continent </strong></em>consentono di analizzare:</a></p>
<ul>
<li>Parigi, ove <strong>Mélenchon e Macron </strong>assieme sfiorano i due terzi dei consensi e in cui la Le Pen si ferma al 5,5%, è una variabile chiave. Se Macron sfonderà mobilitando l&#8217;elettorato della capitale, che appare il meno compatibile con il Rassemblement, avrà una fetta di rielezione in tasca. Se invece buona parte dei votanti di Mélenchon sceglierà un&#8217;astensione tattica non volendo premiare né la<a href="https://it.insideover.com/politica/identita-fede-patriottismo-macron-guarda-a-destra.html" target="_blank" rel="noopener"> destra moderata del presidente</a> né quella sovranista della sfidante la partita si farà dura.</li>
<li><strong>Occitania, Dordogna e Provenza </strong>sono le roccaforti al Sud del Rassemblement National e in diversi dipartimenti si è proposto lo schema inedito con Le Pen prima, Mélenchon secondo e Macron terzo. La capacità della candidata del Rassemblement di insidiare Macron sarà molto testata in questa zona: se il disagio della Francia profonda incarnata da Mélenchon contro la metropoli parigina si sommerà alla roccaforte sovranista, Le Pen avrà una chance.</li>
<li>Il <strong>Nord-Passo di Calais e le regioni depresse </strong>della provincia vicina al confine belgo-olandese e alla Manica andranno monitorate per capire se, sulla carta, Le Pen saprà conquistare i voti di destra di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener">Eric Zemmour</a> </strong>o se parte dell&#8217;elettorato gollista che ha scelto il tribuno e polemista sceglierà di distanziarsi dalla candidata sovranista.</li>
</ul>
<p>Degno di nota anche il fatto che nelle città sopra i 100mila abitanti Mélenchon abbia vinto in 22 casi su 42, Mmacron in 18 e Le Pen solo in 2. In centri come <strong>Lille, Saint-Etienne, Marsiglia, Nantes, Tolosa e Rennes </strong>in cui Mélenchon è uscito vincitore l&#8217;elettorato è costituito in larga parte da giovani studenti molto attenti alle tematiche progressiste. Qui la speranza per la<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener"> Le Pen</a> sta nella possibilità di una scarsa mobilitazione dell&#8217;elettorato.</p>
<p>Riassumendo, l&#8217;esito delle presidenziali sarà deciso dalla combinazione geografica della scelta di una fetta di elettorato non rappresentata al ballottaggio ma altamente liquida come quella di Mélenchon. Semplificando, un&#8217;affluenza scarsamente mobilitata in senso anti-sovranista nei grandi centri e una rendita di posizione della Le Pen nella periferia settentrionale e meridionale può favorire la <strong>rimonta difficile ma non impossibile </strong>contro l&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo. Macron, invece, deve sperare che nei grandi centri si costituisca una base di consenso tale da rendere difficile ogni rimonta lepenista. La sensazione, in ogni caso, è<a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html" target="_blank" rel="noopener"> quella di un Paese spaccato ancor più di quanto i voti del 2017 e delle Europee 2019 avessero tratteggiato</a>. E che dopo le presidenziali sarà ancora più difficile ricomporre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-regioni-dove-si-decidera-il-ballottaggio-presidenziale-francese.html">Le regioni dove si deciderà il ballottaggio presidenziale francese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La &#8220;sindrome della sinistra&#8221; colpisce la destra francese e Macron ringrazia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 06:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-300x240.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1024x819.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-768x614.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1536x1229.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La discesa in campo di Eric Zemmour contro Emmanuel Macron, Marine Le Pen e gli altri candidati per la presidenza francese a quattro mesi dal primo turno della competizione per l&#8217;Eliseo ha fatto molto discutere e si inserisce nel quadro di un generale spostamento a destra dell&#8217;opinione pubblica transalpina. Uno spostamento a destra che mesi di martellanti show politici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html">La &#8220;sindrome della sinistra&#8221; colpisce la destra francese e Macron ringrazia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-300x240.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1024x819.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-768x614.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1536x1229.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La discesa in campo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener">Eric Zemmour</a> </strong>contro Emmanuel Macron, Marine Le Pen e gli altri candidati per la presidenza francese a quattro mesi dal primo turno della competizione per l&#8217;Eliseo ha fatto molto discutere e si inserisce nel quadro di un generale <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-di-zemmour-per-legemonia-nella-destra-francese.html" target="_blank" rel="noopener">spostamento a destra</a> </strong>dell&#8217;opinione pubblica transalpina. Uno spostamento a destra che mesi di martellanti show politici da parte del tribuno e ideologo identitario hanno accelerato ma di cui, paradossalmente, il vero vincitore potrebbe essere il presidente in carica, in una fase che lo vede in declino in termini di credibilità politica e consensi.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">Le elezioni amministrative estive</a> avevano visto il partito di Macron, La Republique En Marche!, sconfitto sonoramente e l&#8217;emersione dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-republicains.html"><strong>Républicains</strong></a> come principale forza potenzialmente in grado di togliere l&#8217;Eliseo al suo attuale inquilino. Inoltre, Macron ha dovuto sopportare diverse problematiche, dal carovita al ritorno di fiamma della pandemia, che ne hanno minato l&#8217;agenda. Tuttavia, la discesa in campo di Zemmour ha portato i piani degli avversari di Macron ad essere profondamente trasformati.</p>
<h2>I problemi della destra transalpina</h2>
<p>In primo luogo, il duello nel campo sovranista e identitario tra Zemmour e <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener">Marine Le Pen</a> </strong>si è sommato alle incertezze dei gollisti nella ricerca di un candidato ideale per l&#8217;Eliseo. La sindrome della sinistra ha colpito la destra francese, divisa tra poli diversi e inconciliabili tra di loro e colpita più dello stesso Macron dal ciclone Zemmour, che si muove per costruire un&#8217;egemonia trasversale tra gollisti e identitari, appartenenti a poli estremamente rivali nell&#8217;attuale panorama francese. “<a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/10/19/news/me-nard-il-pontiere-dell-ultradestra-francese-dice-a-le-pen-e-zemmour-unitevi--3185731/" target="_blank" rel="noopener">A Zemmour interessa costruire qualcosa sulle ceneri dei <strong>Républicains</strong> e del <strong>Rassemblement national</strong></a>. Non è sulla linea di unione delle destre nel senso di unione delle strutture. È per questo motivo che ha bisogno di creare il proprio partito, per aggregare quelli che vorrebbero lavorare con lui”, ha detto all’<strong>Express</strong><strong> </strong>un fedelissimo del polemista.</p>
<p>In secondo luogo, i Republicains stessi devono vedersela con una complessa dicotomia: un elettorato moderato e trasversale si somma a una base spostata più a destra, che potrebbe spaccarsi di fronte al ciclone Zemmour. Del resto fonti golliste <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/10/30/news/zemmour-fa-sul-serio-ed-e-pronto-a-rovinare-i-piani-di-macron-e-le-pen-3264448/">hanno certificato a <em>Il Foglio</em></a><em> </em>che &#8220;dopo le primarie dei Républicains (Lr) potrebbe esserci una diaspora dell’ala destra del partito gollista verso il lido zemmouriano. A partire da <strong>Laurent Wauquiez</strong> ex presidente dei Republicains e alfiere dell’ala sovranista, che Zemmour vedrebbe bene come suo <strong>primo ministro&#8221;. </strong>Il primo turno delle primarie ha segnalato l&#8217;esistenza di una polarizzazione interna al partito: <strong>Eric Ciotti</strong>, deputato di Nizza che ha sostenuto in passato la necessità di fare i conti con l’estrema destra, è arrivato in testa al primo turno delle primarie interne dei Républicains con il 25,59% dei voti degli iscritti, mentre al secondo posto si è classificata alérie Pécresse, presidente della regione Ile-de-France, rappresentante di una destra più classica. Sconfitto a sorpresa, invece il favorito Xavier Bertrand, quarto con il 22,3% superato anche dall&#8217;ex negoziatore per la Brexit Michel Barnier. La somma dei moderati Pecresse-Bertrand-Barnier appare maggiore della quota di consensi di cui Ciotti potrà beneficiare al ballottaggio di sabato, ma si è segnalata senz&#8217;altro l&#8217;esistenza di una forte componente dei Repubblicani non ostile al tribuno Zemmour.</p>
<p>In secondo luogo, la polarizzazione del dibattito su questioni identitarie, sociali, culturali può portare a un effetto-slavina quando si avranno i <strong>ballottaggi presidenziali.</strong> In quest&#8217;ottica, Macron può essere potenzialmente in grado di ottenere una rielezione arrivando al ballottaggio e facendo leva sull&#8217;elettorato moderato contro qualsiasi candidato della destra riuscirà a sfidarlo alle presidenziali.</p>
<h2>Il nodo dei temi</h2>
<p>In terzo luogo, il maggior componente critico della sfida della destra a Macron si è sostanzialmente depotenziato per scelta di chi avrebbe dovuto guidare la critica al presidente: i temi delle disuguaglianze tra Francia profonda e metropoli, gli impatti della crisi, le questioni legate allo sviluppo del Paese, alla transizione digitale ed energetica, al ruolo di Parigi in Europa hanno occupato un posto secondario nel dibattito. Ed è stata respinta con perdite la timida ma interessante strategia con cui<a href="https://it.insideover.com/ambiente/svolta-verso-un-ecologismo-identitario-la-sfida-di-le-pen-a-macron.html"> partiti come il Rassemblement hanno provato a </a>strutturare un discorso politico su questi temi. Chiaramente, rimossi questi elementi la principale carica polemica anti-Macron viene meno. Zemmour è entrato in campo sciorinando un misto di teorie del complotto e visioni apocalittiche su questioni identitarie, paventando l&#8217;idea di una Francia &#8220;sommersa&#8221; dall&#8217;immigrazione e che per questo rischia di &#8220;perdere la sua identità&#8221; sotto l&#8217;influenza dell&#8217;Islam, da lui considerato &#8220;incompatibile&#8221; con i valori occidentali. I suoi feroci attacchi all&#8217;<strong>establishment politico</strong> e le controverse proposte sull&#8217;immigrazione e l&#8217;identità francese hanno da tempo attirato l&#8217;attenzione dei media, ma ad ora manca una <em>pars costruens</em> nel suo programma politico.</p>
<p>In un certo senso, il divisionismo della destra ha contribuito a polarizzare la società francese portando molti critici di Macron sul fronte opposto, quello di una sinistra che appare sempre più in crisi, ad essere sempre più propensi a votarlo in un eventuale ballottaggio. Chiaramente questa dinamica va letta alla luce della struttura del sistema politico francese: in Italia, ad esempio, la divisione tra più forze di destra non è di per sé un rischio per il campo nel suo complesso perché la presenza di un sistema elettorale basato <strong>su elezioni parlamentari</strong> e, soprattutto, la creazione delle coalizioni al momento del voto permettono l&#8217;unione delle differenti aree politiche.</p>
<p>In Francia, invece, l&#8217;elezione del &#8220;monarca repubblicano&#8221; avviene tramite incoronazione diretta dall&#8217;elettorato che, come si suol dire, al primo turno vota il candidato preferito, al secondo elimina quello giunto al ballottaggio che meno gli va a genio. E sia Zemmour che<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html"> Le Pen</a> appaiono al <a href="https://it.insideover.com/politica/la-traversata-del-front-national.html">centro del mirino</a>, mentre la formazione che può guidare la destra a sconfiggere Macron, i Repubblicani, è stata presa in contropiede dalla <strong>discesa in campo </strong>dell&#8217;ex editorialista di <em>Le Figaro</em>. Esiste dunque un equilibrio <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-francese-puo-ostacolare-macron.html">situazionista che può <strong>favorire Macron</strong></a> in una fase in cui rischi economici, tensioni sociali e sfide pandemiche ne mettono a rischio la tenuta dell&#8217;agenda politica. L&#8217;estremismo e la marginalizzazione dei moderati, guidati soprattutto dall&#8217;ascesa di<a href="https://it.insideover.com/politica/zemmour-imita-de-gaulle-e-lancia-la-sfida-per-leliseo.html"> Zemmour,</a> potrebbero aver dunque fornito un assist decisamente ghiotto per un gol a porta vuota a Macron mentre la corsa all&#8217;Eliseo sta entrando nei suoi mesi decisivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html">La &#8220;sindrome della sinistra&#8221; colpisce la destra francese e Macron ringrazia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 14:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron elezioni francia 2022" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;aprile 2022 si terranno in Francia le elezioni presidenziali volte a stabilire chi occuperà per i successivi cinque anni il trono repubblicano dell&#8217;Eliseo. Emmanuel Macron, vincitore nel 2017, è eleggibile per un secondo mandato e mira a difendere l&#8217;incarico, per il quale però la concorrenza è estremamente folta. C&#8217;è un profondo dualismo insito nell&#8217;azione che il presidente francese &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron elezioni francia 2022" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nell&#8217;<strong>aprile 2022 </strong>si terranno in Francia le elezioni presidenziali volte a stabilire chi occuperà per i successivi cinque anni il trono repubblicano dell&#8217;Eliseo. <strong>Emmanuel Macron, </strong>vincitore nel 2017, è eleggibile per un secondo mandato e mira a difendere l&#8217;incarico, per il quale però la concorrenza è estremamente folta.</p>
<p>C&#8217;è un profondo dualismo insito nell&#8217;azione che il presidente francese ha condotto in questi anni: muscolare, ambizioso, intento a proiettarsi con intento gollista o addirittura bonapartista verso idee (spesso velleitarie) e strategie di rafforzamento della potenza francese in ambito europeo e internazionale; contraddittorio, spesse volte poco lucido e scarsamente dotato di polso sul fronte interno, in cui sono emerse profonde <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spaccature sociali</a> </strong>ed economiche che la protesta dei <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/gilet-gialli-un-anno-dopo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gilet Gialli</a> prima e <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-19-la-francia-e-vicina-al-punto-di-non-ritorno.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la pandemia poi</a> hanno ulteriormente rinfocolato. Macron è dunque un <strong>leader in bilico</strong> che non ha affatto in tasca la rielezione, per quanto l&#8217;essersi sganciato dall&#8217;etichetta di continuità con il Partito Socialista in declino e l&#8217;aver assunto una postura orientata all&#8217;interesse nazionale abbia aumentato, gradualmente, i suoi consensi anche nell&#8217;elettorato di centrodestra.</p>
<h2>Le Pen punta alla rivincita</h2>
<p>La sfidante numero uno, per Macron, sarà l&#8217;avversaria del ballottaggio del 2017, <strong>Marine Le Pen</strong>. La leader del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rassemblement National</a> </strong>sta da tempo lavorando per ampliare il campo della destra sovranista nazionale assumendo una postura di governo, saldando alla volontà di unire la Francia &#8220;profonda&#8221; contro Macron, ritenuto espressione dell&#8217;élite parigina, un&#8217;apertura politica, culturale e sociale verso tematiche nuove e di elevata valenza strategica. Ne è un esempio il nuovo approccio del Rassemblement all&#8217;<strong>ambiente, </strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/svolta-verso-un-ecologismo-identitario-la-sfida-di-le-pen-a-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analizzato con una visione identitaria e inserita nel quadro della propria narrazione politico-ideologica.</a></p>
<p>La nuova postura governista della Le Pen ha un obiettivo chiaro: prevalere al secondo turno delle presidenziali del 2022, portando sul terreno un&#8217;elaborazione politica volta a spezzare la <i>conventio ad excludendum</i> sociale, prima che politica, per la destra radicale, che le permetterebbe di diventare la prima donna capo dello Stato francese. La <em>dédiabolisation </em>dei lepenisti, già avviata dalla deputata di Henin Beaumont negli scorsi anni, passa anche per l&#8217;assunzione di responsabilità politiche necessarie a superare l&#8217;ostacolo delle barricate che, inevitabilmente, sono poste di fronte al <strong>Rassemblement </strong>durante ogni appuntamento elettorale. Nell&#8217;estate scorsa la conquista da parte <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;ex Front National di <strong>Perpignan, </strong>divenuta la prima città</a> con più di 100mila abitanti ad avere un sindaco del partito, l&#8217;ex compagno della Le Pen <strong>Louis Aliot, </strong>ha mostrato la genesi di una capacità di parlare a un elettorato di destra moderata che sembra oggi riflettersi su scala nazionale in sondaggi che vedono la Le Pen sempre più vicina alla soglia del 50% in un eventuale ballottaggio con Macron.</p>
<h2>I gollisti cercano l&#8217;uomo giusto</h2>
<p>Il disorientamento di cui la destra tradizionale e istituzionale è stata negli ultimi anni pervasa ha facilitato il gioco politico alla Le Pen. Ma molti analisti e commentatori ritengono che probabilmente il vero avversario in grado di disarcionare <strong>Macron </strong>potrà arrivare proprio dallo schieramento che si professa erede del <strong>generale De Gaulle</strong>. Lo schianto dei Republicains alle Europee 2019, in cui hanno conseguito l&#8217;8,48%, ha aperto una fase di &#8220;traversata del deserto&#8221; da parte del centro-destra francese, schiacciato tra il protagonismo politico della Le Pen e il ribilanciamento di Macron.</p>
<p>La disastrosa eredità politica di <strong>Nicolas Sarkozy </strong>e del suo assoggettamento politico e morale alle logiche dell&#8217;austerità perorate da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> pesano ancora sulle prospettive politiche dei gollisti, che dopo aver tentato invano la carta della svolta conservatrice con <strong>Laurent Wauquiez</strong> cercano ora di riequilibrarsi volendo bilanciarsi tra le diverse anime interne a un partito erede di una cultura politica che ha contribuito a plasmare le direttrici dell&#8217;interesse nazionale francese (postura dello Stato in economia, spinta alla proiezione europea, valorizzazione del ruolo dell&#8217;Eliseo) e necessita ora una sintesi che faccia sentire una casa comune a liberali, conservatori, cattolici, moderati.</p>
<p>Una sostanziale fuga in avanti viene dalla candidatura, da indipendente, dell&#8217;ex ministro <strong>Xavier Bertrand, </strong>accreditato dai sondaggi del terzo posto al primo turno. Bertrand, dal 2015 presidente della Regione dell&#8217;Hauts-de-France con capoluogo Lille (la città natale del Generale), ha <a href="http://lelab.europe1.fr/alors-que-laurent-wauquiez-est-au-20h-de-tf1-xavier-bertrand-annonce-sur-france-2-quil-quitte-les-republicains-3518036" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lasciato i Republicains nel 2017 in polemica con Wauquiez</a> e, dopo la fine della segreteria di quest&#8217;ultimo, nel 2020 ha assunto popolarità come papabile sfidante di Macron. <a href="https://www.courrier-picard.fr/id182736/article/2021-04-13/xavier-bertrand-soutenu-par-un-republicain-qui-appelle-la-contre-revolution" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bertrand piace agli elettori di centro-destra, </a>ed è sostenuto dentro al suo ex partito dal vicepresidente Guillaume Peltier, che lo ritiene il &#8220;terzo uomo&#8221; in grado di avviare una &#8220;<strong>controrivoluzione patriottica</strong>&#8221; in grado di porre fine al quinquennio di Macron, a suo dire troppo fragile nel difendere la Francia negli scenari globali.</p>
<p>Qualora Bertrand non dovesse unire l&#8217;elettorato di centro-destra, restano nomi di altissimo profilo in grado di federare il partito. <strong>Michel Barnier, </strong>capo negoziatore europeo per la Brexit, <a href="https://www.ft.com/content/fa9acb0f-d24a-4a15-ac9f-5fa0024c88c5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è considerato dal <em>Financial Times </em>tra le figure di più alto profilo</a> in grado di rafforzare i Republicains, che vedono i consensi oggigiorno erosi dall&#8217;esterno da Bertrand anche e soprattutto per le incertezze sulle scelte politiche del partito. Ma il nome che potrebbe, anche in concorrenza con Bertrand, mettere tutti d&#8217;accordo, è quello dell&#8217;ex primo ministro <a href="https://www.marianne.net/politique/presidentielle-2022-pour-edouard-philippe-un-effet-pompidou"><strong>Edouard Philippe.</strong></a></p>
<h2>Philippe torna in campo?</h2>
<p>Philippe ha lasciato la guida del governo nel luglio 2020 venendo rieletto alla carica di <strong>sindaco di Le Havre </strong>da cui proveniva quando fu chiamato all&#8217;Hotel de Matignon da Macron. Esponente moderato dei Republicains, Philippe si unì all&#8217;esperienza di governo macroniana e dopo esser stato a lungo nell&#8217;ombra durante la pandemia ha rotto il tradizionale equilibrio che vede il primo ministro come un semplice &#8220;funzionario&#8221; dell&#8217;Eliseo.</p>
<p>Philippe, abituato al confronto e al dialogo con i cittadini, è apparso il vero regista della risposta governativa durante la prima ondata, dimostrandosi più <strong>empatico e più diretto </strong>nella definizione delle strategie di risposta alla crisi e in un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-21/macron-lags-his-prime-minister-in-popularity-latest-poll-shows" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio Ifop di fine giugno</a> era stato incoronato come il politico più amato di Francia, staccando di oltre dieci punti percentuali Macron nei tassi di gradimento: 50% contro 39%. Questi calcoli avranno sicuramente condizionato la decisione Macron di nominare come successore di Philippe un uomo dal profilo “tecnico” come <strong>Jean Castex, </strong>55enne <a href="https://it.insideover.com/politica/da-fucina-delle-elite-a-casta-cosi-lena-ha-tradito-il-sogno-di-de-gaulle.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alto funzionario ed enarca</a> che con il <a href="https://www.lepoint.fr/politique/deconfinement-la-tres-discrete-cellule-castex-05-05-2020-2374273_20.php">predecessore aveva lavorato a stretto contatto</a> come coordinatore del gruppo di studi sulle strategie per la “fase due” post-pandemia.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philippe ha lasciato al <strong>massimo del consenso </strong>e dotato di una popolarità trasversale</a> spendibile qualora decidesse di scendere in campo contro Macron. Doppio ex, ex macroniano ed ex dei Republicains, da cui uscì al momento della chiamata all&#8217;esecutivo, Philippe potrebbe compattare il fronte moderato. <a href="https://www.liberation.fr/politique/le-cas-edouard-philippe-bouscule-la-droite-20210402_YK5RQPL36NHX5OWTT6RCGMB7NQ/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E anche <em>Liberation </em>sottolinea che,</a> nonostante Philippe e i Republicains non si siano mai vicendevolmente chiariti sul caso del 2017, la sua candidatura all&#8217;Eliseo potrebbe apparire come il cavallo giusto per spodestare Macron e rintuzzare l&#8217;assalto della Le Pen all&#8217;elettorato moderato.</p>
<h2>Una sinistra divisa e il ruolo dei Verdi</h2>
<p>Ai margini dello scontro resta invece una sinistra polarizzata tra il Partito Socialista divenuto l&#8217;ombra di sè stesso, sotto la doppia cifra, e che presenterà come candidata, verosibilmente di bandiera, il sindaco di Parigi <strong>Anne Hidalgo </strong>e una <strong>France Insoumise </strong>al cui interno <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>appare ancorato molto indietro rispetto ai fasti del 2017, quando sfiorò l&#8217;accesso al ballottaggio, veleggiando attorno al 10%. Per entrambi i partiti la tornata del 2022 sembra destinata a risultare decisamente infruttuosa.</p>
<p>Diverso il caso dei Verdi, forti dell&#8217;exploit delle Europee 2019 (terza forza dopo lepenisti e macroniani) e valorizzati dalle ultime tornate amministrative. In cui sono stati proprio gli ecologisti di <strong>Europe Écologie Les Verts (Eelv) </strong>a conquistare la scena. Eelv ha fatto il pieno di sindaci ai ballottaggi. <strong>Marsiglia e Lione, </strong>seconda e terza città del Paese, sono andati rispettivamente rispettivamente alla consigliera dipartimentale <strong>Michelè Rubirola </strong>e all’attivista <a href="https://www.challenges.fr/politique/qui-est-gregory-doucet-l-ecologiste-qui-a-conquis-lyon_716928">verde <strong>Gregory Doucet</strong></a>, mentre una delle città simbolicamente più importanti, la girondina Bordeaux, è stata espugnata da <strong>Pierre Hurmic. </strong>I Verdi hanno preso anche Besançon, Tours, Poitiers, Annecy, Strasburgo, proiettando il loro leader Yannick Jadot come portavoce di un ecologismo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;urbano&#8221;, liberale e in corsa di espansione</a> anche nel resto d&#8217;Europa, <a href="https://it.insideover.com/politica/nella-germania-post-merkel-si-prepara-lasse-cdu-verdi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Germania in testa.</a></p>
<p>Tale ecologismo che potrebbe, in un certo senso, creare un bacino elettorale alternativo da cui partiti come En Marche, la forza politica di Macron, potrebbero risultare penalizzati. Se la natura urbana e metropolitana di Eelv, data a livello nazionale tra il 10 e il 15%, rende difficile ipotizzare una sua capacità di giocarsi carte concrete per l&#8217;Eliseo, si può dire che gli ambientalisti al primo turno possono contribuire a danneggiare politicamente lo stesso Macron. L&#8217;ennesima &#8220;partita nella partita&#8221; a cui bisognerà guardare a un anno dall&#8217;appuntamento decisivo di una corsa per la presidenza della Repubblica ancora più incerta di quella del 2017.</p>
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		<title>Philippe si dimette e lascia a testa alta: un problema per Macron?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 11:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Clima, Emmanuel Macron e Edouard Philippe arrivano all&#039;Eliseo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Edouard Philippe si è dimesso dalla carica di primo ministro francese che deteneva da oltre tre anni, da quel maggio 2017 che aveva visto Emmanuel Macron venire incoronato nuovo presidente della Repubblica. Le dimissioni di Philippe avvengono a metà del guado tra la crisi pandemica, che ha colpito duramente la Francia, e la fase di ripartenza politica ed economica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Clima, Emmanuel Macron e Edouard Philippe arrivano all&#039;Eliseo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Emmanuel-Macron-e-Edouard-Philippe-La-Presse-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Edouard Philippe</strong> si è dimesso dalla carica di primo ministro francese che deteneva da oltre tre anni, da quel maggio 2017 che aveva visto <strong>Emmanuel Macron </strong>venire incoronato nuovo presidente della Repubblica.</p>
<p>Le dimissioni di Philippe avvengono a metà del guado tra la <strong>crisi pandemica, </strong>che ha colpito duramente la Francia, e la fase di ripartenza politica ed economica che sembra apparire come un percorso insidioso e pieno di mine per l&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo. Nelle ultime settimane il leader di <strong>En Marche! </strong>mal sopportava la convivenza con l&#8217;ex (e con ogni probabilità futuro) sindaco di Le Havre, che era riuscito nel corso della crisi del coronavirus a rompere la tradizionale subalternità mediatica, politica e relazionale del primo ministro al presidente della Repubblica. Philippe, abituato al confronto e al dialogo con i cittadini, è apparso più <strong>empatico e più diretto </strong>nella definizione delle strategie di risposta alla crisi e in un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-21/macron-lags-his-prime-minister-in-popularity-latest-poll-shows" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio Ifop di fine giugno</a> aveva staccato di oltre dieci punti percentuali Macron nei tassi di gradimento: 50% contro 39%. Questi calcoli avranno sicuramente influito nella scelta di Macron di nominare come successore di Philippe un uomo dal profilo &#8220;tecnico&#8221; come <strong>Jean Castex, </strong>55enne alto funzionario che con il <a href="https://www.lepoint.fr/politique/deconfinement-la-tres-discrete-cellule-castex-05-05-2020-2374273_20.php">predecessore aveva lavorato a stretto contatto</a> come coordinatore del gruppo di studi sulle strategie per la &#8220;fase due&#8221; post-pandemia.</p>
<p>I ballottaggi delle elezioni amministrative di domenica scorsa erano apparsi a Macron l&#8217;occasione ideale per potersi disfare della scomoda complementarietà con il 49enne normanno: in caso di vittoria nella corsa alla poltrona di primo cittadino di <strong>Le Havre </strong>Philippe avrebbe potuto essere spinto ad accettare la carica lasciando  l’Hotel de Matignon, mentre in caso di sconfitta contro l&#8217;avversario outsider, il comunista e referente dei portuali <strong>Jean-Paul Lecoq, </strong>avrebbe ricevuto un profondo ridimensionamento. La realtà dei fatti ha smentito il Presidente: Philippe ha vinto col 60% dei consensi il ballottaggio risultando l&#8217;unica ancora di salvezza per En Marche! in una campagna elettorale disastrosa che ha visto la formazione macroniana travolta <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dall&#8217;avanzata dei <strong>Verdi </strong></a>e dal ritorno in auge del <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Rassemblement National</strong>.</a> Philippe ha dunque separato la sua immagine da quella di Macron, identificato come il grande perdente del voto.</p>
<p>Alla vittoria sono seguite, di pochi giorni, le <strong>dimissioni</strong>, presentate però da Philippe in una posizione di forza. In primo luogo, il premier può legittimamente legare la sua uscita dal governo al risultato elettorale, consolidando e non disperdendo il suo capitale politico, acquisito in mesi di leadership attenta alla pianificazione quotidiana del lavoro del governo. In secondo luogo, Philippe si mette al riparo dalla possibilità che Macron possa, in futuro, usarlo come parafulmine in caso di r<strong>ecrudescenza della crisi economica </strong>o aumento dei problemi politici per il partito di governo, segnato già da un&#8217;emorragia di consensi, <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da uscite continue dal gruppo parlamentare</a> e da un&#8217;instabilità alla sua base. Infine, il premier uscente può lavorare con calma al progetto di costituire una base di consenso tra l&#8217;elettorato di c<strong>entro-destra </strong>in vista di futuri obiettivi: le elezioni presidenziali 2022, secondo diverse indiscrezioni, sarebbero per Philippe più che un pensiero fugace.</p>
<p>Le elezioni municipali, infatti, hanno segnalato come l&#8217;emorragia di consensi per En Marche! sia stata legata principalmente alla perdita del voto di sinistra conquistato nel 2017 sulla scia dell&#8217;antico legame tra Macron e i socialisti e dell&#8217;avversione per Marine Le Pen. Macron, che non è mai stato organico alla sinistra, ha visto buona parte di quei voti trasferirsi sulla piattaforma politica dei Verdi, mentre nel centro-destra il crollo dei Repubblicani (che hanno perso la storica roccaforte di Bordeaux) apre praterie politiche per chi ha la forza di poterle percorrere. E Philippe, che viene dal mondo gollista, potrebbe apparire più organico a quegli ambienti rispetto a Macron. &#8220;Macron&#8221;, <a href="https://formiche.net/2020/06/macron-philippe-municipali-francia/">spiega <em>Formiche,</em> </a>&#8220;ha <strong>due anni</strong> per costruirsi il futuro, e quando si voterà nel 2022 dovrà offrire ai francesi una piattaforma politica innovativa tanto quanto lo era stata in precedenza&#8221;. Questo renderebbe necessario uno &#8220;spostamento verso temi sociali, una deviazione della rotta a sinistra che mal si concilierebbe con le visioni di Philippe&#8221;, vicino a lungo a figure come <strong>François Fillon e Alain Juppè</strong><strong>.</strong></p>
<p>Insomma Philippe lascia al <strong>massimo del consenso </strong>e apparendo ancora sugli scudi: se sceglierà di sedersi sulla poltrona di sindaco di Le Havre recentemente conquistata avrà uno spazio d&#8217;azione amministrativo e civico che non gli precluderà mosse future sul fronte della costruzione di una rete politica di destra potenzialmente alternativa a Macron. Le sue dimissioni, in fin dei conti, sono una sconfitta per Macron: presidente tanto accentratore nei modi e nella prassi da non essersi accorto di aver coltivato al suo fianco un rivale potenzialmente in grado di rivaleggiare con lui.</p>
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		<title>Le elezioni amministrative disegnano una nuova Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 05:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=280834</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il secondo turno delle elezioni amministrative francesi ha consegnato alla cronaca un Paese cambiato sotto diversi punti di vista: nel contesto di un voto fortemente influenzato dagli elevati tassi di astensione, a loro modo un atto di accusa contro la scelta dell&#8217;Eliseo di far svolgere il primo turno in piena pandemia, la presidenza di Emmanuel Macron assiste all&#8217;emergere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il secondo turno delle <strong>elezioni amministrative francesi </strong>ha consegnato alla cronaca un Paese cambiato sotto diversi punti di vista: nel contesto di un voto fortemente influenzato dagli elevati tassi di astensione, a loro modo un atto di accusa contro la scelta dell&#8217;Eliseo di far svolgere il primo turno in piena pandemia, la presidenza di <strong>Emmanuel Macron assiste all&#8217;emergere di nuove dinamiche</strong>.</p>
<p>La prima notizia da segnalare è che il macronismo non si radica come <strong>fenomeno civico</strong>, ovvero non trasmette a livello di potere locale la sua presa sulle istituzioni nazionali. Agnes Buzyn, candidata de <strong>La Republique En Marche! </strong>a Parigi si è, come previsto, schiantata contro il muro del sindaco uscente <a href="https://www.lemonde.fr/resultats-elections/paris-75056/"><strong>Anne Hidalgo, </strong>socialista, la quale con oltre il 50% dei voti ha preceduto lei</a> e l&#8217;esponente gollista <strong>R</strong><strong>achida Dati</strong>. Dopo la raffica di <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">uscite dal gruppo parlamentare</a>, è una nuova emorragia per Macron, che deve assistere inoltre all&#8217;ascesa dell&#8217;onda verde.</p>
<p>E proprio l&#8217;ascesa degli ambientalisti è il secondo dato da constatare. Se nella capitale la Hidalgo ha tratto vantaggio dalla sua alleanza con il verde David Belliard altrove sono proprio gli ecologisti di <strong>Europe Écologie Les Verts (Eelv) a conquistare la scena</strong>. Gli ambientalisti, terzo partito di Francia alle Europee con oltre il 13%, fanno il pieno di sindaci ai ballottaggi. <strong>Marsiglia e Lione, </strong>seconda e terza città del Paese, vanno rispettivamente alla consigliera dipartimentale <strong>Michelè Rubirola </strong>e all&#8217;attivista <a href="https://www.challenges.fr/politique/qui-est-gregory-doucet-l-ecologiste-qui-a-conquis-lyon_716928">verde <strong>Gregory Doucet</strong></a>; in terra lionese, in particolare, è caduto il fortino Gérard Collomb, ex ministro dell’Interno che dominava incontrastato da diciannove anni e che aveva negato ai macroniani il suo sostegno negli ultimi mesi. Ma non solo: vanno ai Verdi anche i voti Besançon, a Tours, a Poitiers, a Annecy, a Strasburgo. &#8220;Quel che ha vinto stasera è la volontà di un’ecologia concreta, in azione&#8221;, ha aggiunto il leader della formazione ambientalista, il deputato europeo <strong>Yannick Jadot,</strong> che si profila sempre di più come candidato papabile per le presidenziali 2022. Il progressismo ambientalista acquisisce forza nei <strong>grandi centri urbani </strong>e Eelv potrebbe cavalcare un&#8217;onda favorevole a Macron nel 2017 ma che negli ultimi anni ha,<a href="https://it.insideover.com/politica/effetto-greta-la-crescita-dei-verdi-in-tutta-europa.html"> in tutta Europa, assunto connotazioni &#8220;green&#8221;.</a></p>
<p>Risulta clamoroso anche il successo dei Verdi a <strong>Bordeaux</strong>. La città girondina, nona in Francia per popolazione ma rivale storica della capitale, era amministrata ininterrottamente dalla destra dal 1947. Fino al 1995 il &#8220;sindaco eterno&#8221; <strong>Jacques Chaban-Delmas </strong>aveva dettato legge nella città atlantica, poi era stato l&#8217;ex primo ministro <strong>Alain Juppè </strong>a raccoglierne il testimone.  Il candidato verde, <strong>Pierre Hurmic</strong>, è dato vincente contro <strong>Nicolas Florian</strong>, sostenuto dal partito di Macron e dai gollisti di Les Republicains. E qua veniamo al terzo dato fondamentale: la franata della <strong>destra istituzionale </strong>potrebbe offrire a Macron l&#8217;estro per aprire in chiave liberale il suo programma e recuperare il terreno eroso a sinistra dai Verdi, di cui su chiave nazionale i socialisti in disfacimento potrebbero divenire la vitale stampella.</p>
<p>Macron, in questo caso, avrebbe però di fronte un dualismo con il <strong>primo ministro Eduard Philippe. </strong>La pandemia ha accentuato lo sdoppiamento tra il &#8220;monarca repubblicano&#8221; dell&#8217;Eliseo, altero e solenne nell&#8217;indicare le linee guida della nazione, e l&#8217;ex esponente del centrodestra divenuto nel 2017 capo di governo, attento alla pianificazione quotidiana del lavoro del governo. Macron aveva incentivato la ricandidatura di Philippe a <strong>Le Havre, </strong>città di cui era stato sindaco dal 2010 al 2017, sperando da un lato che in caso di successo optasse per lasciare l&#8217;Hotel de Matignon e dall&#8217;altro che un&#8217;eventuale sconfitta ne pregiudicasse il futuro politico. Philippe ha, però, giocato con astuzia: vinto in scioltezza il ballottaggio (<strong>60% </strong>contro il comunista Jean-Paul Lecoq) ha finito per accentrare su di sè maggiore visibilità e ora, indipendentemente dalla scelta che farà, sarà un&#8217;incognita della politica francese da qui all&#8217;apertura della corsa all&#8217;Eliseo nel 2022.</p>
<p>In conclusione, è doverosa sottolineare la vitalità dell&#8217;opposizione <strong>sovranista del <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Rassemblement National</a></strong>. Il partito di Marine Le Pen ha colto un risultato storico conquistando la città di <strong>Perpignan, </strong>nei Pirenei Orientali, in un derby interno alla destra. La città occitana, <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_28/i-risultati-elezioni-comunali-francia-71fea87c-b96f-11ea-833a-4aa0b84c60da_preview.shtml?reason=unauthenticated&amp;cat=1&amp;cid=UwuNUsMk&amp;pids=FR&amp;credits=1&amp;origin=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Festeri%2F20_giugno_28%2Fi-risultati-elezioni-comunali-francia-71fea87c-b96f-11ea-833a-4aa0b84c60da.shtml">nota il <em>Corriere della Sera, </em>&#8220;</a> sarà la prima città con più di 100 mila abitanti a essere governata da un esponente del Rassemblement national. <strong>Louis Aliot,</strong> ex compagno di Marine Le Pen, secondo le proiezioni ha ottenuto quasi il 53% dei voti al secondo turno delle elezioni municipali, davanti al sindaco uscente di destra Jean-Marc Pujol che era al potere in città dal 2009 ma si è fermato al 47%&#8221;. Aliot, presentatosi con una lista civica senza simboli di partiti, ha dimostrato il <strong>radicamento territoriale del Rassemblement</strong>. Per la prima volta il cordone sanitario dei partiti istituzionali (&#8220;fronte repubblicano&#8221;) non ha retto all&#8217;avanzata lepenista: e c&#8217;è da scommettere che l&#8217;arma retorica concessa in questa occasione alla Le Pen sarà adeguatamente usata.</p>
<p>Macron si trova di fronte a due s<strong>calate ostili </strong>egualmente minacciose per la sua permanenza al potere. Da un lato la rediviva competizione sovranista, dall&#8217;altro il vero potenziale g<em>ame-changer, </em>l&#8217;esplosione dei Verdi. Il 2022 è ancora lontano, ma le acque attorno all&#8217;Eliseo sono già agitate: errori gravi nella gestione della <strong>crisi economica </strong>potrebbero favorire la crescita degli oppositori attivi della presidenza Macron.</p>
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		<title>Coronavirus, la Francia è in guerra (dice Macron)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/coronavirus-la-francia-e-in-guerra-dice-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 09:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi-1024x731.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È durato oltre 21 minuti il discorso di lunedì di Emmanuel Macron alla Francia, all&#8217;interno del quale la parola &#8220;guerra&#8221; è comparsa sei volte, sottolineando le tensioni e le difficoltà che il popolo francese &#8211; come tutta l&#8217;Europa &#8211; dovrà affrontare nei prossimi mesi. Un discorso che è suonato agli orecchi dei francesi come una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-la-francia-e-in-guerra-dice-macron.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-a-Parigi-1024x731.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È durato oltre 21 minuti <a href="https://www.lemonde.fr/politique/article/2020/03/17/nous-sommes-en-guerre-face-au-coronavirus-emmanuel-macron-sonne-la-mobilisation-generale_6033338_823448.html">il discorso di lunedì</a> di <strong>Emmanuel Macron</strong> alla Francia, all&#8217;interno del quale la parola &#8220;<strong>guerra</strong>&#8221; è comparsa sei volte, sottolineando le tensioni e le difficoltà che il popolo francese &#8211; come tutta l&#8217;Europa &#8211; dovrà affrontare nei prossimi mesi. Un discorso che è suonato agli orecchi dei francesi come una chiamata alle armi dove, invece di imbracciare un fucile per recarsi al fronte, ci si deve armare di forza di volontà per rinchiudersi dentro le proprie mura domestiche. Perché il <strong>nemico</strong> &#8211; come sottolineato dal presidente francese &#8211; è invisibile, potente ed avanzato e, soprattutto, già penetrato all&#8217;interno del Paese e ora deve essere sconfitto.</p>
<h3>Macron ha armato i francesi con il patriottismo</h3>
<p>Ogni cultura ed ogni popolo d&#8217;Europa ha una propria qualità che lo rende particolarmente differente da tutti gli altri: la forza di volontà inglese, la fiducia nel futuro irlandese, il pragmatismo tedesco, il calore italiano. Nel caso della Francia, questa qualità è riscontrabile in un innato <strong>patriottismo</strong>, forgiato da secoli di oppressioni interne e da lotte per mantenere il proprio ruolo egemonico all&#8217;interno dello scenario europeo. E anche in questo caso, la dirigenza francese ha scelto di puntare su questo valore per sconfiggere il nuovo nemico della Francia e poter ripartire nel minore dei tempi possibili.</p>
<p>Il discorso di Macron è stato ammirevole e in grado di infervorare gli animi dei francesi per cercare una collaborazione col popolo che è mancata in questi ultimi anni; forse proprio per errori comunicativi che hanno reso complicata la comunicazione. Questa volta, però, le cose sono andate diversamente: il presidente della Francia è stato in grado di mobilitare il dizionario francese per renderlo suo alleato.</p>
<h3>La Francia è un campo di battaglia</h3>
<p>Nonostante la prestazione comunicativa della giornata di lunedì, nella gestione della pandemia di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a> è stata forse l&#8217;unica scelta corretta attuata sino a questo punto. Il lungo <strong>tentennamento</strong> non soltanto sulla chiusura dei confini ma anche circa l&#8217;isolamento della popolazione hanno contribuito ad un propagarsi dell&#8217;epidemia cui numeri ancora sono ignoti, ma assolutamente preoccupanti. Il cuore della Francia è già il più vessato della Francia, con Parigi che rischia da un momento all&#8217;altro di trasformarsi in un <strong>lazzaretto</strong>; mentre l&#8217;industrializzata Alsazia inizia a fare i conti con la crisi delle produzioni e delle vendite. E con i francesi che hanno già preso d&#8217;assalto le stazioni parigine, la situazione rischia di andare presto fuori controllo; in una scena già vista in Italia con Milano. Sebbene al momento le decisioni prese ricalchino quelle già addottate in Italia e Spagna, nei prossimi giorni non è da escludere una nuova stretta per limitare i contagi.</p>
<p>Al centro di questo temporeggiamento ci sono stati tanti problemi: la riforma previdenziale, le dure tensioni parlamentari e le elezioni amministrative che si sono tenute in Francia e nelle quali il suo partito non è stato decisamente premiato. Aver atteso la chiusura dei seggi per isolare i francesi rischia però di essere stata proprio la scelta più <strong>tragica</strong> della situazione e presto o tardi la Francia con questo problema arriverà alla resa dei conti.</p>
<p>Nel frattempo, specularmente a quanto accaduto in Italia ed in Spagna, il popolo ha preso d&#8217;assalto i supermercati e gli alimentari per prepararsi al lungo confino domestico. Tralasciando ogni considerazione riguardo al comportamento popolare, anche in questo caso bisogna sottolineare come oltre alla pandemia si sia già sviluppata anche una forte <strong>psicosi</strong>.</p>
<h3>Elezioni rinviate al 21 giugno</h3>
<p>Dopo aver sentito il parere dei massimi organi istituzionali e dei suoi predecessori, Macron ha deciso di <strong>posticipare</strong> &#8211; come già richiesto dal capo del governo Edouard Philippe &#8211; il secondo turno delle amministrative al prossimo 21 giugno. Mentre verosimilmente gli esiti già definiti del primo scrutinio verranno convalidati, non è ancora chiara la procedura per i comuni andati al ballottaggio. Simbolicamente, la data scelta è esattamente tra <strong>tre mesi</strong>: il tempo forse necessario nell&#8217;immaginario politico francese per uscire dalla piaga del Covid-19. Probabilmente saranno queste le tempistiche con cui il popolo della Francia subirà il proprio confino domestico e a questo lasso di tempo dobbiamo porre attenzione anche noi italiani per quanto riguarda il nostro Paese.</p>
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		<title>Adesso Macron teme di non essere rieletto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/adesso-macron-teme-di-non-essere-rieletto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2020 05:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=260110</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="987" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron Francia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse-1024x674.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Con gli ultimi sondaggi relativi all&#8217;apprezzamento, il presidente della Francia Emmanuel Macron deve iniziare a fare seriamente i conti riguardo la possibilità che alla prossima tornata elettorale del 2022 egli possa non essere rieletto. Stando infatti a quanto sostenuto da Le Monde, il consenso popolare verso il suo piano di riforme è andato incessantemente scemando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-macron-teme-di-non-essere-rieletto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="987" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron Francia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Emmanuel-Macron-al-summit-di-Bruxelles-La-Presse-1024x674.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Con gli ultimi sondaggi relativi all&#8217;apprezzamento, il presidente della Francia <strong>Emmanuel Macron</strong> deve iniziare a fare seriamente i conti riguardo la possibilità che alla prossima tornata elettorale del 2022 egli possa non essere rieletto. Stando infatti a quanto sostenuto da <a href="https://www.lemonde.fr/idees/article/2020/02/21/pour-emmanuel-macron-la-bataille-du-premier-tour-a-deja-commence_6030281_3232.html"><em>Le Monde</em></a>, il consenso popolare verso il suo piano di riforme è andato incessantemente scemando dalla sua elezione nel 2017 e soprattutto tra quelle categorie che, verosimilmente, potrebbero spingersi verso le posizioni della sua avversaria <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Marine le Pen</a>. E soprattutto dopo gli imprevisti nella campagna elettorale per la conquista di<strong> Parigi</strong> anche le possibilità di recuperare terreno tramite le figure politiche a lui politiche rischia di aver subito un colpo difficile da assorbire; proiettando En Marche! forse verso un declino tanto rapido quanto la scalata che condusse Macron all&#8217;Eliseo nel 2017.</p>
<h3>La Francia potrebbe affidarsi a Rassemblement National</h3>
<p>Come sottolineato, buona parte dei delusi dal presidente della Francia e dalla compagine di governo di Edouard Philippe proverrebbe dai pensionati &#8211; in calo del 5% da inizio anno &#8211; e dai dirigenti aziendali &#8211; quasi per l&#8217;11%. A causa in parte dell&#8217;estrazione sociale ed in parte dalle precedenti intenzioni di voto, il grosso dei delusi di queste categorie potrebbe decidere di affidarsi alla prossima tornata alla più nazionalista Le Pen; accomunati anche dalla dura opposizione al <strong>piano di riforme</strong> volute da Macron. Quasi certa ormai di arrivare al secondo turno, in caso di ballottaggio le possibilità del presidente uscente di ottenere di nuovo il mandato sarebbero questa volta molto più ridotte, considerando i numeri persi sin dai giorni successivi al suo insediamento.</p>
<p>La possibilità che il prossimo presidente della Francia possa provenire dagli ambienti della Destra era già stata sottolineata dal <em>Financial Times</em>, che per primo aveva messo in guardia il governo della Francia della crisi di consensi. Tuttavia, nonostante le avvertenze la compagine dell&#8217;esecutivo ha continuato imperterrito il piano di riforme, sino a piombare nel buio più totale degli ultimi giorni, con una <strong>riforma delle pensioni</strong> che &#8211; oltre ad essere sgradita &#8211; sembra pure riscontrare difficoltà nella fase di discussione parlamentare.</p>
<h3>Macron deve convincere il centro</h3>
<p>Nel 2017, uno degli elementi che aveva spinto <strong>En Marche!</strong> sino alla guida dell&#8217;Eliseo era stata la sua capacità di presentare volti puliti in grado di dare un cambiamento al volto della politica del Paese che al tempo stesso avevano dimostrato preparazione nei loro ambiti di formazione. E nonostante le capacità dei ministri della Francia non siano &#8211; quasi &#8211; mai state messe in discussione, l&#8217;atteggiamento di chiusura nei confronti dell&#8217;opposizione e dell&#8217;opinione pubblica ha danneggiato l&#8217;immagine del movimento agli occhi della popolazione; alimentando il calo dei consensi. Inoltre, un atteggiamento troppo rigido ed impostato nel portare a casa il risultato senza ascoltare le volontà popolari hanno accresciuto la frattura in essere tra popolo e governo; contrariamente a come sarebbe dovuto essere stato con la &#8220;liberazione&#8221; degli alti palazzi della Repubblica dai dinosauri del passato.</p>
<p>Per avere nuovamente qualche chance di portare a casa il risultato, Macron è obbligato a convincere il <strong>centrodestra</strong>, giocando di fatto già in vantaggio contro Le Pen per quanto riguarda l&#8217;elettorato di sinistra. Tuttavia, con lo spostamento delle preferenze verso posizioni conservatrici in atto un po&#8217; in tutta Europa e con la frattura creata nei confronti dei suoi elettori, la strada per la rielezione sembra più difficile del previsto. In un futuro che, almeno dal punto di vista politico, non sembra intenzionato a sorridergli.</p>
<p>L&#8217;unico spazio di manovra al momento è insito in una <strong>manovra finanziaria</strong> fortemente espansiva per il 2021 e sull&#8217;apertura alle richieste della popolazione nel corso del prossimo anno; tornando ad attuare &#8211; in caso di rielezione &#8211; al suo piano di riforme soltanto dopo la riconferma all&#8217;Eliseo. In caso contrario, il protrarsi dell&#8217;attuale atteggiamento rischia di sbarrare definitivamente le possibilità di tornare alla guida del Paese; con il popolo della Francia che, a quel punto, avrà la possibilità di giungere alla definitiva <strong>resa dei conti</strong>.</p>
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