<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Elezioni negli Usa Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/elezioni-negli-usa-2/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/elezioni-negli-usa-2</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2025 19:38:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Elezioni negli Usa Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/elezioni-negli-usa-2</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Identità e libertà, l&#8217;America allo specchio dopo la vittoria di Mamdani a New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/identita-e-liberta-lamerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-mamdani-a-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 19:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=492618</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni municipali di New York e la vittoria di Zohran Mamdani hanno raccontato una storia molto più profonda dei numeri delle urne. Non è tanto importante chi abbia vinto, quanto perché. Perché questa vittoria segna, ancora una volta, la distanza culturale e identitaria tra l’Occidente e il resto del mondo — e mette a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/identita-e-liberta-lamerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-mamdani-a-new-york.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/identita-e-liberta-lamerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-mamdani-a-new-york.html">Identità e libertà, l&#8217;America allo specchio dopo la vittoria di Mamdani a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Identita-e-liberta-lAmerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-Mamdani-a-New-York-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni municipali di New York e la vittoria di <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-voto-dei-musulmani-alle-midterm-un-possibile-effetto-mamdani.html">Zohran Mamdani</a> hanno raccontato una storia molto più profonda dei numeri delle urne. Non è tanto importante chi abbia vinto, quanto perché.</p>



<p>Perché questa vittoria segna, ancora una volta, la distanza culturale e identitaria tra l’Occidente e il resto del mondo — e mette a nudo una crisi che non è solo politica, ma di senso. Nel mondo occidentale, il concetto di “inclusione” ha progressivamente sostituito quello di appartenenza.</p>



<h1 class="wp-block-heading">La partita dell’identità</h1>



<p>Mentre in altre regioni del pianeta l’identità culturale rimane un pilastro politico, nelle società occidentali si tende a cancellarla, a renderla neutra, come se fosse un ostacolo alla modernità.</p>



<p>È emblematico che Mamdani, il candidato vincente, abbia scelto di presentarsi in tunica tradizionale indo-pakistana durante la campagna elettorale: un segno chiaro, quasi simbolico, di radicamento e orgoglio culturale. Ma il paradosso è che questa esibizione di identità non avviene a Lahore o a Kampala, bensì a New York City. Viene spontanea la domanda: ci si candida per governare New York o Kampala? E fino a che punto l’idea di “inclusione” può ignorare l’identità stessa del luogo in cui ci si propone di amministrare?</p>



<p>È questa la contraddizione dell’Occidente — che ha trasformato la diversità in ideologia, perdendo la propria bussola culturale.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Libertà e sicurezza: le due facce di una crisi occidentale</h1>



<p>Nel dibattito pubblico americano si parla sempre più di “libertà”, ma sempre meno di che cosa significhi davvero. La libertà non è un biglietto dell’autobus gratuito — è sicurezza. È la possibilità, per una donna, di camminare per strada senza paura di essere aggredita. Eppure, nelle grandi città americane, proprio quella sicurezza che rappresenta la base della libertà sembra ormai un ricordo del passato.</p>



<p>Non è solo colpa dei candidati, ma anche degli elettori. Perché non emergono alternative migliori? Perché un nuovo volto conservatore, giovane e vibrante — una sorta di “Mamdani di destra” — non è ancora stato prodotto? Il Partito Repubblicano continua a rappresentare un Paese che non esiste più, legato a simboli, toni e linguaggi che non parlano più alle nuove generazioni urbane.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Il trauma dell’11 settembre come memoria collettiva</h1>



<p>Rudy Giuliani, ex sindaco e simbolo di una New York ferita ma fiera, ha condiviso sui social una foto dell’attacco alle Torri Gemelle, ricordando il momento in cui la città si unì sotto la bandiera americana. Oggi quella stessa città appare divisa, frammentata, incapace di ritrovare un’identità comune. E mentre la memoria di quell’unità si affievolisce, cresce il senso di estraneità reciproca tra cittadini che vivono fianco a fianco ma parlano lingue culturali diverse.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Un Occidente che ha smarrito il suo baricentro</h1>



<p>La politica americana, oggi, non è più una questione di “destra” o “sinistra”, ma di chi comprende davvero il mondo in cui viviamo e di chi ne è rimasto indietro.</p>



<p>Molti repubblicani continuano a evocare un’America che non esiste più — un’America idealizzata e rurale, disconnessa dalle metropoli globali come New York o Los Angeles. Nel frattempo, i progressisti riempiono quel vuoto con un racconto identitario forte, anche se contraddittorio, che tocca corde emotive, comunitarie, spirituali.</p>



<p>La verità è che l’Occidente non sta perdendo per mancanza di risorse o di visione economica, ma per crisi identitaria. Mentre altri popoli difendono la propria cultura, l’Occidente sembra impegnato a dissolverla nel nome dell’inclusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/identita-e-liberta-lamerica-allo-specchio-dopo-la-vittoria-di-mamdani-a-new-york.html">Identità e libertà, l&#8217;America allo specchio dopo la vittoria di Mamdani a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il volo di Mamdani: batte Cuomo ed è il nuovo sindaco di New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-volo-di-mamdani-batte-cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 05:43:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=492479</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zohran Mamdani ce l&#8217;ha fatta. Il politico 34enne del Partito Democratico americano è il nuovo sindaco eletto di New York e entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1 gennaio. Ha vinto col 50,4% dei voti un&#8217;elezione contesa sconfiggendo l&#8217;ex governatore Andrew Cuomo, da lui già affrontato alle primarie interne, che si è fermato poco oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-di-mamdani-batte-cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-new-york.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-di-mamdani-batte-cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-new-york.html">Il volo di Mamdani: batte Cuomo ed è il nuovo sindaco di New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Zohran Mamdani</strong> ce l&#8217;ha fatta. Il politico 34enne del <strong>Partito Democratico americano</strong> è il nuovo sindaco eletto di New York e entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1 gennaio. Ha vinto col 50,4% dei voti un&#8217;elezione contesa sconfiggendo l&#8217;ex governatore <strong>Andrew Cuomo, da lui già affrontato alle primarie interne</strong>, che si è fermato poco oltre il 41%, nonostante l&#8217;invito a sostenerlo del Partito Repubblicano e del presidente Donald Trump. </p>



<p>Mamdani ha fatto una corsa solitaria e in salita contro tutti: <strong>attaccato perché socialista democratico e musulmano,</strong> accusato di <strong>inesperienza</strong>, criticato addirittura da Israele per il presunto &#8220;antisemitismo&#8221;, l&#8217;ex consigliere statale e progressista radicale ha vinto mobilitando il voto giovanile in un&#8217;elezione partecipata da quasi 2 milioni di cittadini della Grande Mela, <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/04/nyregion/nyc-mayor-election-turnout.html">poco meno del 50% del totale, un boom di affluenza contro il 23% registrato nel 2021.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La geografia della vittoria di Mamdani</h2>



<p>Mamdani stravince a Bushwick (82-15) e Harle (71-26) e in 8 su 10 dei quartieri della città più popolosa d&#8217;America, mentre Cuomo conquista solo l&#8217;Upper East Side e Midwood.<a href="https://www.nytimes.com/interactive/2025/11/04/us/elections/results-new-york-city-mayor.html"> A Staten Island Cuomo vince di 33 punti, negli altri quattro borough è invece Mamdani </a>nel complesso a emergere: +5% nel Queens, +10% a Manhattan, +11% nel Bronx, +20% a Brooklyn. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Front cover of the New York Post after Zohran Mamdani&#39;s victory. <a href="https://t.co/UmQzoqWMxd">pic.twitter.com/UmQzoqWMxd</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://twitter.com/clashreport/status/1985928997692477822?ref_src=twsrc%5Etfw">November 5, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Qui hanno fatto presa le proposte del candidato di abbattere i costi degli affitti, risolvere la crisi abitativa, rendere più inclusivo e progressista il modello sociale della città. Trasversalmente, pesa anche l&#8217;effetto-etnia. Secondo le proiezioni del New York Times, è in vantaggio su tutte le categorie delle minoranze: asiatici (4%), ispanici (20%) e neri (26%). Nel suo discorso di festeggiamento ha dichiarato che New York continuerà a restare &#8220;una città di immigrati&#8221; e rivendicato la sua affiliazione ai <strong>Socialisti Democratici d&#8217;America (Dsa).</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia dei sindaci di New York nati all&#8217;estero</h2>



<p>Sindaco più giovane dai tempi di Hugh J. Grant, eletto nel 1889 a 31 anni, primo musulmano a riuscire nell&#8217;impresa, Mamdani non è il primo nato all&#8217;estero a conquistare la poltrona di primo cittadino della Grande Mela. <strong>24 dei 95 sindaci che New York ha avuto dal 1665 a oggi</strong> erano nati fuori dal territorio americano. 19 di essi erano dell&#8217;era coloniale, ma ce ne sono stati cinque<a href="https://www.nytimes.com/2025/10/29/nyregion/nyc-immigrant-mayors-mamdani.html"> nell&#8217;ultimo secolo e mezzo parimenti provenienti dall&#8217;estero</a>, tra cui l&#8217;italo-americano Vincent R. Impellitteri, sindaco dal 1950 al 1953 e nato a Isnello, in provincia di Palermo.</p>



<p>Ora per Mamdani arriverà una fase critica: quella della trasposizione delle promesse in programma di governo. L&#8217;attivo politico dem dovrà passare dalla fase di lotta, <strong>casa per casa e strada per strada</strong>, a quella dell&#8217;amministrazione e del pragmatismo. La scommessa è forte: governare le conseguenze sociali del boom mondiale di una città come New York da sinistra, ricucire in forma progressiva fragilità e disuguaglianze, vincere lo scetticismo di chi accusa Mamdani di essere un <strong>comunista senza capacità amministrative. </strong></p>



<p><a href="https://x.com/clashreport/status/1985928997692477822"><strong>&#8220;The Red Apple&#8221;</strong> titola in </a>prima pagina il New York Post, reiterando questa narrazione. A Mamdani il compito di <strong>convincere gli scettici e applicare un programma</strong> che si ripropone di sconvolgere dalle fondamenta il <strong>Partito Democratico</strong>. E di interrogarlo su cosa voglia fare il mondo progressista un anno dopo la sconfitta con Donald Trump.</p>



<p><strong><em>Con InsideOver scegli un’informazione leale e basata su fatti e concretezza, che legge la realtà in maniera profonda provando a cogliere tutta la sua complessità. Se vuoi sostenere il nostro metodo di lavoro, </em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e contribuisci al percorso di questa avventura di coraggiosi sognatori.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-di-mamdani-batte-cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-new-york.html">Il volo di Mamdani: batte Cuomo ed è il nuovo sindaco di New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>New York al voto, un test per l&#8217;America: Mamdani contro tutti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/new-york-al-voto-un-test-per-lamerica-mamdani-contro-tutti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 01:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=492201</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'elezione del sindaco di New York non è solo un voto amministrativo, ma è uno spartiacque politico per gli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/new-york-al-voto-un-test-per-lamerica-mamdani-contro-tutti.html">New York al voto, un test per l&#8217;America: Mamdani contro tutti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>elezione del sindaco di New York</strong> non è solo un voto amministrativo, ma è uno spartiacque politico che in questo caso può raccontare molto delle nuove tendenze che si stanno evolvendo oltre Atlantico. Oggi gli elettori della Grande Mela sono chiamati a votare per il sindaco e il consiglio comunale in un voto che vede un canovaccio chiaro: <strong>il favorito, il 34enne candidato democratico Zoran Mamdani,</strong> contro tutti.</p>



<p>La corsa a decidere chi sarà il primo degli <strong>8 milioni di abitanti</strong> della città più popolosa degli Usa (<a href="https://data.census.gov/table?g=310XX00US35620">oltre 20 con l&#8217;area metropolitana</a>) quest&#8217;anno sarà, al contempo, <strong>un test sul modello gestionale delle metropoli del pianeta</strong>, un referendum interno al <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">Partito Democratico americano</a></strong> sulle tendenze che dovrà seguire a un anno e un giorno dalla rovinosa sconfitta di Kamala Harris contro Donald Trump, un test sulla percezione del <strong>presidente in carica</strong> nella sua città di origine e di fronte a precise categorie dell&#8217;elettorato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ascesa di Mamdani</h2>



<p>Mamdani, che ha scalato i dem da <strong>giovane consigliere statale 34enne</strong> vincendo a sorpresa le primarie contro l&#8217;ex governatore <strong>Andrew Cuomo, </strong>tenta il colpo gobbo: provare a <strong>vincere per governare una metropoli di rango globale, se non &#8220;la Metropoli&#8221; per antonomasia,</strong> da sinistra, mettendo al centro la <strong>politica dal basso (<em>grassroot politics)</em>,</strong> la lotta al <strong>costo della vita, il calmiere degli affitti</strong>. </p>



<p>Per anni tutte le maggiori città del pianeta hanno trainato l&#8217;economia dei servizi, la crescita finanziaria e, con esse, crescenti livelli di disuguaglianza. <strong>Il Partito Democratico americano</strong> ha voluto governare in maniera progressista la globalizzazione, spesso ibridandosi coi potentati espressione di questi trend. Mamdani ha cambiato tutto: &#8220;Nelle primarie di giugno, Mamdani non si è limitato a battere le probabilità: ha fatto saltare la porta dai cardini, rimodellando l&#8217;elettorato e <a href="https://www.nytimes.com/interactive/2025/07/26/nyregion/nyc-mayor-ranked-choice-map.html">sfruttando il voto preferenziale</a> per ottenere una schiacciante vittoria di 12,8 punti, che ha avuto ripercussioni sulla politica del Paese&#8221;, <a href="https://www.nytimes.com/2025/10/14/magazine/zohran-mamdani-mayor-new-york.html">nota il <em>New York Times</em>.</a></p>



<p>Mamdani, sull&#8217;onda lunga della pressione dei Democratic Socialist of America sul partito e dell&#8217;influenza di <strong>Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez</strong>, ha vinto le primarie puntando su temi innovativi. Tra questi, la condanna senza appello del genocidio israeliano a Gaza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cuomo da Clinton a Trump</h2>



<p>La scelta di Cuomo di sfidarlo da indipendente, sostenuto dal sindaco dem uscente <strong>Eric Adams</strong> che ha deciso di non candidarsi per la rielezione, ha cambiato le carte in tavola, rendendo la partita una <strong>battaglia per l&#8217;anima di New York</strong> e mettendo in secondo piano il <strong>conservatore duro e puro Curtis Silwa, candidato repubblicano</strong>. </p>



<p>L&#8217;obiettivo di Cuomo è unire un fronte comune dei &#8220;no Mamdani&#8221; e la <a href="https://www.nytimes.com/2025/06/22/nyregion/bill-clinton-endorse-cuomo-mayor.html">sua coalizione va da <strong>Bill Clinton,</strong> che lo ha appoggiato nelle primarie,</a> a <strong>Donald Trump,</strong> che in un&#8217;intervista a 60 Minutes ha detto di non avere dubbi: tra un &#8220;cattivo democratico&#8221;, come ha definito Cuomo, e un &#8220;comunista&#8221;, sceglierebbe il &#8220;cattivo democratico&#8221;, indicando la sua preferenza di fatto. Il figlio di Trump, Eric, ha endorsato ufficialmente Cuomo così come Bill Ackman, Ceo di Pershing Square Capital Management[ e grande donatore di The Donald, e l&#8217;ex sindaco Michael Bloomberg. <strong>Non è previsto ballottaggio, vale il voto uninominale maggioritario</strong>: sarò showdown totale alle urne. Non ci si può nascondere e fare pretattica. Alle urne i newyorkesi decideranno per il loro futuro e per quello di un pezzo di America. Capendo dove si incamminerà l&#8217;opposizione a un anno dalla disfatta presidenziale.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/new-york-al-voto-un-test-per-lamerica-mamdani-contro-tutti.html">New York al voto, un test per l&#8217;America: Mamdani contro tutti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Musk &#8220;blinda&#8221; Trump dopo l&#8217;attentato: alle radici di una convergenza politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 06:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=428772</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Musk, il nuovo guru della destra mondiale ora scommette su Donald Trump e lo finanzia, come rivela Bloomberg.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html">Musk &#8220;blinda&#8221; Trump dopo l&#8217;attentato: alle radici di una convergenza politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/GSZvkScbIAAwHQi-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attentato fallito a <strong>Donald Trump</strong> della giornata del 13 luglio ha prodotto un immediato effetto politico: il palesarsi esplicito del supporto dell&#8217;uomo più ricco del mondo, Elon Musk, a The Donald. Twittando da X, social media di sua proprietà, ha parlato apertamente a favore di Trump.</p>



<p>La parola usata è chiara: <em>I full <strong>endorse</strong> Donald Trump</em>, scrive Musk su X. Parlare di &#8220;endorsement&#8221; è molto più che <strong>parlare in maniera solidale sul piano umano</strong>. Si tratta di un appoggio politico esplicito.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I fully endorse President Trump and hope for his rapid recovery <a href="https://t.co/ZdxkF63EqF">pic.twitter.com/ZdxkF63EqF</a></p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1812256998588662068?ref_src=twsrc%5Etfw">July 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In altre parole: si fa scudo a Trump dopo i fatti di Butler scendendo in campo politicamente, oltre che umanamente, per <strong>ampliare la base dei sostenitori del presidente in un&#8217;America che si pensa divisa</strong>. E i paragoni lanciati su X dal Ceo di Tesla e Space X sono importanti: <strong>Musk ha paragonato </strong>Trump nientemeno che a <strong>Theodore Roosevelt</strong>, il presidente repubblicano di inizio Novecento divenuto iconico, cantore del destino manifesto e della nascita della vocazione imperiale di Washington.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Last time America had a candidate this tough was Theodore Roosevelt</p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1812260638569177510?ref_src=twsrc%5Etfw">July 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;idea che Musk fin dalle prime ore post-attentato sembra cavalcare punta verso il sostegno a un&#8217;esplicita sottovalutazione del rischio che Trump correva da parte delle autorità. Duri, sulla base della dichiarazione di un testimone di Butler, i giudizi sugli apparati securitari Usa dopo l&#8217;attentato.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The head of the Secret Service and the leader of this security detail should resign <a href="https://t.co/ihlEC5NP1w">https://t.co/ihlEC5NP1w</a></p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1812278791105913068?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Insomma, i fatti di Butler blindano l&#8217;obiettivo di Musk: palesare gradualmente il suo sostegno al candidato repubblicano alla Casa Bianca.</p>



<p>Del resto nei giorni scorsi era emersa la notizia che Musk fosse pronto a sostenere <strong>Donald Trump</strong> nella corsa al ritorno alla Casa Bianca finanziandolo negli <em>swing States, </em>gli Stati federali Usa dove alle elezioni presidenziali di novembre tra Partito Repubblicano e Partito Democratico la sfida sarà più aperta. <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-07-12/elon-musk-donates-to-trump-tapping-vast-fortune-to-swing-2024-race?embedded-checkout=true">Bloomberg</a> ha citato la notizia parlando del fatto che Musk ha promosso i suoi finanziamenti tramite un compitato d&#8217;azione politica (Pac) fino ad ora secondario nel campo repubblicano, <strong>l&#8217;America Pac</strong>, e che la donazione avrebbe permesso a Trump di superare in diversi Stati in bilico, si pensa probabilmente a quelli del Midwest della Rust Belt in bilico tra declino post-industriale e speranze di rinascita, i finanziamenti al palo della corsa incerta di Joe Biden.</p>



<p>La notizia è interessante per un&#8217;ampia serie di motivi. In primo luogo perché salda le fortune dell&#8217;uomo più ricco del mondo e quelle del <strong>miliardario divenuto Presidente, che dopo la sconfitta del 2020 cerca la rivincita</strong> in nome di quella che può diventare la nuova cordata del mondo repubblicano: conservatori duri e puri, destra alternativa e elettorato <strong>dell&#8217;America profonda</strong> da un lato, libertari fautori del capitalismo libero da vincoli dall&#8217;altro. Da tempo si parlava di un asse tra il magnate americano di origini sudafricane e Trump, <a href="https://www.theguardian.com/us-news/article/2024/may/29/elon-musk-trump-white-house-role"><strong>con The Donald desideroso di nominare Musk tra i suoi consulenti</strong> alla Casa Bianca in caso di vittoria.</a> Laboratori di queste saldature sono la <strong>Florida e il Texas, con quest&#8217;ultimo Stato scelto da Musk</strong> come tentativo di creare un&#8217;alternativa alla California dall&#8217;alto Pil, dalle alte tasse e dalle rigorose regolamentazioni.</p>



<p>Il secondo dato importante parla del <strong>ritorno dell&#8217;élite di Wall Street all&#8217;abbraccio</strong> netto con il Partito Repubblicano, dopo anni di amorosi sensi con i democratici in nome dell&#8217;alleanza tra <strong>capitalismo dell&#8217;inclusione e cavalcata delle critiche della globalizzazione</strong>, interiorizzate dal big business. Dopo la pandemia e l&#8217;ascesa delle <strong>rivalità geopolitiche a priorità securitaria per l&#8217;economia,</strong> il capitalismo americano si &#8220;ri-nazionalizza&#8221; da un lato e <a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html">riscopre le sue priorità tradizionali. </a>Specie considerato il fatto che una ventata di progressismo in America mette in discussione il più grande regalo di Trump ai <strong>miliardari americani, la colossale riforma fiscale del 2017</strong> destinata a scadere il prossimo anno. E che Biden non intende rinnovare. <strong>Musk, uomo più ricco del mondo, non può essere sordo a questi appelli.</strong> E non è il primo big: il Ceo di&nbsp;<strong>Blackstone, gigante del private equity americano</strong>,&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2024/05/24/blackstone-ceo-steve-schwarzman-will-back-trump-00159967"><strong>Steve Schwarzman</strong>, ha annunciato</a> il suo voto per Trump.</p>



<p>Terzo, ma forse più importante elemento, che questo <strong>importante endorsement segnala è l&#8217;ascesa</strong> sempre più solida di <strong>Musk a guru della nuova destra mondiale</strong>. Una destra che si plasma con la saldatura palese negli Usa: grande business liberista, addirittura anarco-capitalista, e <strong>identitarismo dell&#8217;elettorato della classe media</strong>. A cui si somma una saldatura tra la critica a tutto ciò che è definito <em>woke</em>, politicamente corretto e vagamente dannoso per il modo di vivere standard dell&#8217;uomo, bianco, lavoratore, di mezza età della società tradizionale, dal rispetto per le identità altrui all&#8217;inclusione delle minoranze, e <strong>ogni pulsione progressista in campo sociale</strong> come presunta riproposizione di un <strong>socialismo nemico della libertà</strong>.</p>



<p>Le destre mondiali abbracciano Musk: <strong>Giorgia Meloni e Matteo Salvini</strong> accolgono a braccia aperte in Italia un figlio di immigrati che ha avuto prole con la maternità surrogata, applaudendo i suoi discorsi su <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html">demografia e valori occidentali, <em>en passant</em> spingendo anche per il suo ingresso </a>nel settore delle comunicazioni nostrano. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2023/11/28/elon-musks-israel-trip-what-was-the-purpose-what-did-he-tell-netanyahu"><strong>Benjamin Netanyahu</strong>, poco dopo l&#8217;inizio della guerra a Gaza, ha</a> ricevuto Musk in pompa magna, come un capo di Stato. Il Ceo di Tesla e Starlink ha ribadito il suo incrollabile sostegno a Israele in tale occasione. </p>



<p>Il rapporto più forte di Musk è quello costruito, infine, con <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html"><strong>Javier Milei, presidente argentino con cui la sintonia ideologica</strong> è</a> totale. La quadratura di questo cerchio non può che essere con Donald Trump. Alfiere e campione chiamato a rinnovare la riscossa di un occidentalismo a trecentosessanta gradi che nel trittico &#8220;meno tasse, più libertà (ma per chi la pensa come noi) e difesa dell&#8217;uomo medio&#8221; ha costruito un laboratorio ideologico. Di cui Musk, anche grazie allo sdoganamento di X come terreno di coltura di questo mondo, è <strong><em>deus ex machina</em> e apprendista stregone</strong>. I fatti di Butler accelerano questa tendenza. La cui prospettiva politica sarà tutta da analizzare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html">Musk &#8220;blinda&#8221; Trump dopo l&#8217;attentato: alle radici di una convergenza politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 14:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AIPAC]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=426179</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vera guerra civile politica investe i Dem di New York e le organizzazioni pro-Israele. Cosa racconta la corsa a un seggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html">A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vera e propria <strong>guerra civile politica</strong> sta colpendo il <strong>Partito Democratico di New York</strong>, da sempre laboratorio e epicentro della formazione dell&#8217;asinello del presidente <a href="https://it.insideover.com/video/chi-e-joe-biden-il-presidente-piu-anziano-della-storia-degli-usa">Joe Biden</a>. L&#8217;oggetto del contendere è la visione del mondo dei due politici in gara per le primarie del 16esimo distretto della Camera dei Rappresentati dello Stato, che include parte del Bronx e i sobborghi dell&#8217;abitato di Westchester, che si terranno martedì 25 giugno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia in un quartiere blindato per i Dem</h2>



<p>Qui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">il Partito Democratico</a> controlla il seggio dal 1949 e nel territorio del 16esimo distretto <a href="https://web.archive.org/web/20090305175409/http://www.swingstateproject.com/showDiary.do?diaryId=4161">nel 2008 <strong>Barack Obama</strong> alle presidenziali prese il 95% dei voti.</a> Dunque, la conferma del seggio come saldamente blu alle prossime elezioni di novembre è pressoché scontata e la vera partita si gioca adesso. </p>



<p>In campo ci sono il deputato uscente, <strong>Jamaal Bowman,</strong> eletto nel 2020 e riconfermato nel 2022, e <strong>George Latimer</strong>, dirigente della contea di Westchester che mira a sottrargli la <em>nomination</em> e, dunque, il seggio. La sfida è diventata uno spaccato della partita politica che divide i Democratici ed è inusuale vedere che in una sfida dai connotati tanto locali sia stata la <strong>grande politica internazionale a farla da padrona.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Bowman, democratico ribelle spostato a sinistra</h2>



<p>Bowman, infatti, è deputato della <strong>sinistra radicale del partito</strong>. Vicino al movimento Black Lives Matter, membro del caucus dei Democratici Socialisti d&#8217;America (Dsa), nel 2022 ha criticato con il suo voto contrario il <strong>National Defense Authorization Act </strong>di Biden e nel 2023 si è opposto a una risoluzione del Congresso in cui si ricordava che &#8220;Israele non è razzista o di apartheid&#8221;. Sul conflitto a Gaza, Bowman ha usato toni duri verso la strategia della Casa Bianca di iniziale supporto a Benjamin Netanyahu in forma pressoché schiacciante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-uomo-di-rochdale-il-peso-della-guerra-a-gaza-sulla-politica-britannica.html">L&#8217;effetto &#8220;uomo di Rochdale&#8221;: nel Regno Unito la corsa ai Comuni di George Galloway nel nome di Gaza</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Da ultimo, Bowman ha votato contro il più recente pacchetto di aiuti a Israele deliberato dal Congresso. Latimer, invece, è un dem del campo tradizionalmente vicino alla cordata dominante, istituzionale e oggi schierata compatta sulla Casa Bianca. La sua forza, ricorda il <em>Financial Times</em>, è la <strong>conoscenza pressoché totale del quartiere.</strong> 70 anni, Latimer è di 23 anni più vecchio del deputato uscente, ex preside di scuola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I gruppi pro-Israele contro Bowman</h2>



<p>Al fianco di Latimer si <a href="https://www.usatoday.com/story/news/politics/elections/2024/06/13/clinton-endorses-bowmans-challenger-house/74082348007/">è schierata nientemeno che <strong>Hillary Clinton</strong>,</a> e soprattutto è scesa in campo, con tutta la sua forza, la struttura di istituzioni americane filo-israeliane. A partire, come ha ricordato <strong>Guglielmo Calvi</strong> su queste colonne, dal potentissimo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">American-Israel Political Action Committee, l&#8217;Aipac.</a> All&#8217;Aipac, di orientamento conservatore, si è affermata sempre più la tendenza a finanziare quei candidati democratici ritenuti una garanzia congressuale per il sostegno americano a Tel Aviv. L&#8217;Aipac si è trovata con Latimer al fianco di organizzazioni come Pro-Israel America e di due strutture più specificatamente legate al partito dell&#8217;asinello: il Jewish Democratic Council of America e la Democratic Majority for Israel.</p>



<p>Quella dell&#8217;Aipac è stata una <strong>guerra totale</strong> per il cuore e la mente del Partito Democratico americano. Dopo aver messo sul piatto per Latimer 1,5 milioni di dollari, la lobby pro-Tel Aviv li ha portati a 2 a metà maggio. </p>



<p>Già così l&#8217;Aipac aveva messo sul campo risorse pari al 40% dei <strong>5 milioni di dollari spesi da Latimer</strong> in campagna elettorale. E nei giorni scorsi ha calato l&#8217;asso: <strong>sono stati stanziati fondi per 14,5 milioni di dollari per bombardare su ogni canale</strong> sulla minaccia che la riconferma di Bowman porrebbe alla sicurezza americana e ai rapporti con Israele. Una quota di risorse tale da <a href="https://clerk.house.gov/Votes/2024152"><strong>rendere le primarie le più costose della storia americana</strong> per un singolo seggio.</a> Per fare un paragone italiano, nel 2022 <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> ha speso 3,4 milioni di euro per l&#8217;intera campagna che l&#8217;ha portato ad essere il primo partito italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia per il cuore del Partito Democratico</h2>



<p>Inchiodare Bowman a una sconfitta vorrebbe dire per la tradizionale maggioranza del Partito Democratico capire se è possibile imporre un riflusso alle politiche di sinistra radicale partendo proprio dal tema di Israele. Bowman, lo ricordiamo, è vicino a <strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/e-scontro-fra-biden-e-alexandria-ocasio-cortez-sui-migranti.html">Alexandria Ocasio-Cortez</a></strong>, la deputata &#8220;pasionaria&#8221; della Grande Mela, e alla sua &#8220;Squad&#8221; spostata ampiamente a sinistra. Il cui padre nobile è <strong>il senatore del Vermont </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bernie-sanders.html"><strong>Bernie Sanders</strong>. </a></p>



<p>Da deputato Bowman &#8220;sostiene l’aumento delle tasse sui ricchi, il taglio dei fondi alla polizia e il pagamento di 14mila miliardi di dollari in risarcimenti ai neri americani, tra le altre politiche progressiste&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/af536368-3299-4e69-bd2e-f69856d02cb9">ricorda il Ft</a>. </p>



<p>Il membro del Congresso accusa il suo <strong>partito di aver arruolato Latimer</strong> per silenziare la sua critica ai fatti di Gaza, che non esita a definire &#8220;un genocidio&#8221; e per spostare il dibattito dai reali temi, legati alla giustizia sociale e alla sicurezza economica di un quartiere abitato principalmente da neri e con una consistente (9%) minoranza di immigrati giamaicani, su cui si dovrebbe giudicare la candidatura.<strong> Ocasio e Sanders sono giunti sabato a sostenerlo</strong> in un comizio finale. Il 25 giugno andrà in scena un voto apertissimo, che dirà molto delle linee di tendenza future del Partito Democratico. E anche della possibilità di un&#8217;alleanza tra moderati interni e conservatori all&#8217;esterno per cauterizzare le spinte più radicali. Qualcosa raramente tentato prima d&#8217;ora, e che a New York avrà un banco di prova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html">A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assist miliardario per Trump: il Ceo di Blackstone lo sostiene per la Casa Bianca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2024 08:28:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Blackstone]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=422758</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Otto anni dopo, Donald Trump è tornato al punto di partenza. Cioè all&#8217;entusiastica fase della campagna elettorale in cui veleggia con serie prospettive di accesso alla Casa Bianca e conquista importanti sostegni. Di recente, il Ceo di Blackstone, gigante del private equity americano, Steve Schwarzman, ha annunciato che voterà per Trump contro Joe Biden alle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html">Assist miliardario per Trump: il Ceo di Blackstone lo sostiene per la Casa Bianca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/trump-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Otto anni dopo, <a href="https://it.insideover.com/societa/america-sesso-e-donald-trump.html"><strong>Donald Trump è tornato al punto di partenza</strong>. </a>Cioè all&#8217;entusiastica fase della campagna elettorale in cui veleggia con serie prospettive di accesso alla Casa Bianca e conquista importanti sostegni. Di recente, il Ceo di <strong>Blackstone, gigante del private equity americano</strong>, <a href="https://www.politico.com/news/2024/05/24/blackstone-ceo-steve-schwarzman-will-back-trump-00159967"><strong>Steve Schwarzman</strong>, ha annunciato</a> che voterà per Trump contro Joe Biden alle elezioni di novembre.</p>



<p>L&#8217;endorsement è di quelli che pesano: <strong>Schwarzman aveva sostenuto Trump </strong>contro Hillary Clinton nel 2016 ma si era distanziato nettamente dal presidente dopo il disastro seguito al voto del 2020, quando The Donald aveva promosso più volte indimostrate e mendaci accuse contro Biden riguardo un presunto furto delle elezioni vinte dai democratici.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-423035" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240528120110572_25bc82f9c18ba03e18fa5c45e2a8f8f2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Steve Schwarzman</figcaption></figure>
</div>


<p>Schwarzman ha comunicato ad <em>Axios</em> la sua scelta indicando in un motivo puramente politico la sua decisione, dichiarandosi scontento del &#8220;crescente antisemitismo&#8221; che pervade gli Usa e di cui, implicitamente, i democratici sarebbero complici. Curiosa giustificazione, se si pensa che <strong>sulla proiezione americana del disastro in atto a Gaza</strong> le critiche a Biden sembrano piuttosto essere quelle di segno opposto, riguardanti l&#8217;ignavia della Casa Bianca con Benjamin Netanyahu e Israele.</p>



<p>In ogni caso, al di là di ogni retorica, Schwarzman sostiene Trump. E lo fa, di fatto, pensando a una sua futura agenda presidenziale. Che immagina essere nella direzione di quella condotta tra il 2017 e il 2021: <strong>apertamente e dichiaratamente a favore di Wall Street, del potere finanziario e delle sue ramificazioni</strong>. </p>



<p>L&#8217;élite di Wall Street ha brindato alle politiche di un presidente presentatosi nel 2016 di fronte a un&#8217;America &#8220;profonda&#8221; come riscattatore di lavoratori dell&#8217;industria, colletti blu e <em>forgotten men</em> che potevano uscire dai romanzi di John Steinbeck o dalle canzoni di Bruce Springsteen. In particolare, prima del Covid-19, gli&nbsp;economisti&nbsp;<strong>Gabriel Zucman e Emmanuel Saez</strong>&nbsp;dell’Università di Berkeley nel volume&nbsp;<strong><em>The triumph on injustice</em></strong> hanno ricordato come nell&#8217;era Trump si sia prodotta, complice una fase di denaro a costo basso, <strong>uno dei più grandi trasferimenti di ricchezza all&#8217;1% più ricco della popolazione della storia americana.</strong></p>



<p>Significativa la riforma fiscale del 2017, promossa da Trump e votata dal Partito Repubblicano alla Camera e al Senato, con la quale è crollata dal 35 al 21% l’aliquota sui redditi d’impresa ed è entrato in vigore un coriaceo scudo fiscale sui profitti generati all’estero e rimpatriati dalla grande impresa Usa. In sostanza, gli Schwarzman hanno pagato <strong>un&#8217;imposta effettiva inferiore a quella dei lavoratori dipendenti della classe media Usa</strong>. E ora dopo le elezioni la previsione è che un Trump-bis torni a essere &#8220;<em>good for business</em>&#8220;. Il 2020 e Capitol Hill? Dimenticati, un retaggio del passato.</p>



<p>E non finisce qui.  &#8220;Trump sta anche trovando&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2024/04/06/trump-campaign-says-it-raised-more-than-50-million-at-saturday-fundraiser-00150937" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un nuovo sostegno da parte dei leader dei settori tecnologico e finanziario&#8221;</a>, ricorda <em>Politico</em>. E &#8220;anche altri miliardari, tra cui il <strong>dirigente petrolifero e del gas naturale Harold Hamm, l&#8217;investitore di Wall Street Nelson Peltz e il magnate alberghiero Robert Bigelow </strong>stanno sostenendo l&#8217;ex presidente dopo aver precedentemente rilasciato dichiarazioni di condanna delle sue azioni all&#8217;indomani della rivolta del 6 gennaio 2021 al Campidoglio&#8221;. C&#8217;è un&#8217;America del grande business che su Trump vuole puntare con forza. E si aspetta <strong>ritorni politici importanti. Una volta di più, i grandi donatori</strong> sostengono un presidente i cui elettori-tipo saranno molto diversi in termini di aspettative politiche e priorità. E in caso di ritorno alla Casa Bianca The Donald si troverà probabilmente a dover scegliere a quale dei due gruppi andare, prioritariamente, incontro.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html">Assist miliardario per Trump: il Ceo di Blackstone lo sostiene per la Casa Bianca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 55/365 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-26 14:42:46 by W3 Total Cache
-->