<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>elezioni in Tunisia Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/elezioni-in-tunisia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/elezioni-in-tunisia</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jan 2023 16:28:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>elezioni in Tunisia Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/elezioni-in-tunisia</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le proteste in Giordania e la paura di una seconda Primavera Araba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-proteste-in-giordania-e-la-paura-di-una-seconda-primavera-araba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Nordafrica]]></category>
		<category><![CDATA[primavera araba]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisi]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=378994</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra russo-ucraina ha scatenato diverse crisi in molti Paesi del mondo. L’aumento del costo della vita, la mancanza di generi di prima necessità, prezzi dell’energia schizzati alle stelle, povertà e disoccupazione in forte aumento, hanno determinato il malcontento di molte popolazioni. Tra queste la Giordania, Paese relativamente tranquillo rispetto agli altri dell’area MENA ma che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-proteste-in-giordania-e-la-paura-di-una-seconda-primavera-araba.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-proteste-in-giordania-e-la-paura-di-una-seconda-primavera-araba.html">Le proteste in Giordania e la paura di una seconda Primavera Araba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010617272248_2564f7c45de632c82582697d826f674a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>guerra russo-ucraina</strong> ha scatenato diverse crisi in molti Paesi del mondo. L’aumento del costo della vita, la mancanza di generi di prima necessità, prezzi dell’energia schizzati alle stelle, povertà e disoccupazione in forte aumento, hanno determinato il malcontento di molte popolazioni. Tra queste la <strong>Giordania</strong>, Paese relativamente tranquillo rispetto agli altri dell’area MENA ma che nell’ultimo mese sta diventando la bomba a orologeria del Medio Oriente. Il vicino <strong>Egitto</strong> e la <strong>Tunisia</strong> stanno sperimentando stesse dinamiche e stessi dilemmi. Si sta forse aprendo una nuova strada per una seconda<strong> Primavera Araba</strong>? </p>



<h2 class="wp-block-heading">La causa delle proteste in Giordania</h2>



<p>In Giordania, come in tutti i Paesi del mondo, i <strong>prezzi sono aumentati</strong> a dismisura e il costo della vita sta provocando una<strong> dilagante povertà</strong>. Anche il prezzo del petrolio, tendente ad oscillare quasi ovunque, nel Paese continua a salire senza mai scendere. Quando il prezzo del petrolio è sceso in tutto il globo tra i 75 e gli 80 dollari a barile, i giordani lo compravano a 0,92 dinari ovvero 1,30 dollari. Il governo ha quindi aumentato i prezzi del 25% quando nel resto del mondo sono calati del 30%. Unito a questo fattore c’è l’altissimo tasso di disoccupazione e il debito pubblico che sempre di più preoccupa la popolazione giordana. L’economia nazionale è stata soffocata dalle considerevoli misure adottate contro il Covid-19 e adesso la guerra in Ucraina ha complicato ancora di più il quadro facendo salire la <strong>disoccupazione al 20%</strong>. Il tasso di povertà si registra soprattutto al sud dove sono nate e le proteste. </p>



<p>La regione meridionale è già stata protagonista di diverse rivolte nel passato: la “<strong>Rivolta di Aprile</strong>” del 1989 che vide l’allora re Hussein bin Talal costretto a tenere libere elezioni e la “<strong>Rivolta del Pane</strong>” del 1996 conclusasi con la revoca da parte del governo dell&#8217;aumento al prezzo del pane. Una ricorrenza che sembra presagire un <strong>nuovo periodo di instabilità </strong>o di cambiamento radicale in senno alle istituzioni. Le attuali proteste sono più pericolose perché si stanno espandendo in tutto il Paese e le loro conseguenze stanno toccando alcuni suoi importanti settori.</p>



<p>Partendo quindi dal sud, i camionisti hanno indetto uno <strong>sciopero</strong> che poi è stato portato avanti dai commercianti della regione che hanno chiuso le porte dei loro negozi. La catena di approvvigionamento è seriamente minacciata a causa dell’interruzione delle strade che portano dal porto di <strong>Aqaba</strong>, l&#8217;unico del Paese, alle città settentrionali compresa la capitale Amman. Le <strong>proteste</strong> hanno provocato diversi disordini: i manifestanti hanno bloccato le strade dando fuoco a pneumatici e colpendo con pietre le auto della polizia. Le autorità hanno risposto col pugno di ferro definendo i manifestanti fuorilegge, arrestandoli e usando gas lacrimogeni per disperdere qualsiasi forma di assembramento. I disordini si sono poi concentrati nella provincia di Maan a 225 km dalla capitale Amman dove il vice capo della polizia Abdul Razaq Dalabeeh è rimasto ucciso negli scontri con i manifestanti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Footage from the Protests in Ma’an today. Despite media silence, the cross-national strike is holding stronger than ever.  Demonstrators can be heard screaming “non-violence”<a href="https://twitter.com/hashtag/Jordan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Jordan</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/kinglet_out?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#kinglet_out</a> <a href="https://t.co/sCW3Fgha5F">pic.twitter.com/sCW3Fgha5F</a></p>&mdash; Mudar Adnan Zahran مضرعدنان زهران (@Mudar_Zahran) <a href="https://twitter.com/Mudar_Zahran/status/1608848912068272128?ref_src=twsrc%5Etfw">December 30, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Egitto e Tunisia in crisi: seconda Primavera Araba?</h2>



<p>La tensione è palpabile anche in Egitto e Tunisia, entrambi toccati dalla crisi energetica e alimentare e colpiti da un alto debito pubblico. Nel 2022 quello dell&#8217;<strong>Egitto</strong> ha raggiunto i 155,7 miliardi di dollari e la sua moneta ha subito un&#8217;ulteriore svalutazione facendo così aumentare i prezzi e creando una <strong>nuova ondata di povertà</strong>, quest&#8217;ultima già notevolmente alta se si considera che un terzo della popolazione vive sotto la soglia di povertà. La situazione economica tocca particolarmente gli egiziani e, sommata alla costante violazione dei diritti umani, alle incarcerazioni e alle torture che subiscono migliaia di cittadini, potrebbe diventare la scintilla per delle ampie e <strong>radicali proteste</strong>. </p>



<p>La <strong>Tunisia</strong> non sembra attraversare un periodo migliore. La Banca centrale di Tunisia ha dato l&#8217;allarme spiegando che commercio e debito estero sono in perdita di <strong>7 miliardi di euro</strong>, mentre il turismo e le rimesse degli emigrati all&#8217;estero di 2 miliardi. Il Paese prevede un macchinoso sistema di sovvenzioni sui beni di prima necessità e, l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione causato dalla guerra in Ucraina, ha attirato l&#8217;interesse degli <strong>speculatori nei monopoli di Stato</strong>. Un&#8217;altra grave situazione è quella della <strong>crisi alimentare</strong>, la più grave della sua storia. Per le strade delle città manca tutto, dalla semola, ingrediente base della dieta tunisina, allo zucchero e al latte. Inoltre, da quando il presidente<strong> Kais Saied </strong>ha sciolto le camere nel marzo 2022, il malcontento è aumentato e le <strong>proteste</strong>, sparse per tutto il Paese, continuano senza sosta. </p>



<p>Da Amman, passando per Il Cairo e arrivando a Tunisi, gli ingredienti sono sufficienti per lo scoppio di una rivolta più ampia. Nel 2011, anno della <strong>Primavera Araba</strong>, la situazione era pressoché uguale: crisi economica, povertà dilagante, democrazia quasi assente. Quello che sta accadendo in Giordania potrebbe non essere un&#8217;ondata di proteste passeggera ma il <strong>preludio di un&#8217;ondata di rabbia che potrebbe travolgere l&#8217;intera regione</strong>. Come accaduto nel 2011, la collera di un Paese potrebbe farne vacillare un&#8217;altra portando ad un effetto domino. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-proteste-in-giordania-e-la-paura-di-una-seconda-primavera-araba.html">Le proteste in Giordania e la paura di una seconda Primavera Araba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La svolta in Tunisia: varato un governo tecnico, fuori i partiti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-svolta-in-tunisia-varato-un-governo-tecnico-fuori-i-partiti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 14:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=287223</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia proteste (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-1536x1041.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-2048x1387.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Tunisia ha evitato elezioni anticipate all&#8217;ultimo minuto, anzi per essere più precisi a due minuti dalla scadenza che avrebbe probabilmente portato il Paese a nuove consultazioni legislative: allo scoccare di giorno 25 agosto infatti scadevano i termini per la presentazione del nuovo governo da parte del premier incaricato Hichem Mechichi, alle 23:58 del 24 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-in-tunisia-varato-un-governo-tecnico-fuori-i-partiti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-in-tunisia-varato-un-governo-tecnico-fuori-i-partiti.html">La svolta in Tunisia: varato un governo tecnico, fuori i partiti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia proteste (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-1536x1041.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifestazione-in-Tunisia-La-Presse-2048x1387.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Tunisia ha evitato elezioni anticipate all&#8217;ultimo minuto, anzi per essere più precisi a due minuti dalla scadenza che avrebbe probabilmente portato il Paese a nuove consultazioni legislative: allo scoccare di giorno 25 agosto infatti scadevano i termini per la presentazione del nuovo governo da parte del premier incaricato <strong>Hichem Mechichi</strong>, alle 23:58 del 24 agosto quest&#8217;ultimo<a href="https://www.agenzianova.com/a/5f48c448d41d99.61105769/3073153/2020-08-25/tunisia-il-premier-designato-mechichi-presenta-un-nuovo-governo-di-tecnici/linked"> ha ufficialmente annunciato la formazione della nuova compagine governativa</a>. Una corsa all&#8217;ultimo momento utile che ben può testimoniare la delicatezza dell&#8217;attuale contesto politico tunisino, frammentato e instabile oltre che attraversato da un&#8217;onda lunga di malcontento popolare dovuto alle sempre più precarie condizioni economiche.</p>
<h2>Il governo del presidente</h2>
<p>La nascita del nuovo esecutivo è per la Tunisia forse il più importante punto di svolta dal 2011 ad oggi, da quando cioè le proteste popolari hanno fatto dell&#8217;ex rais <strong>Ben Alì</strong> la prima vittima eccellente della primavera araba. Da allora, il Paese ha virato verso un ordinamento in grado di dare maggior potere al <strong>parlamento</strong> e ridimensionare il presidenzialismo che fino ad allora aveva caratterizzato lo scenario politico. Sono quindi nati, specialmente dopo il varo della nuova costituzione del 2014, governi di coalizione frutto di mediazioni e contrattazioni tra diversi partiti entrati in parlamento. La funzione del presidente non è però stata prevista come rappresentativa: di fatto la Tunisia ha scelto un semi presidenzialismo, in cui al capo dello Stato sono state riservate competenze esclusive in materie delicate come Esteri o Difesa. Primo ministro e governo sono invece agganciati alla fiducia del parlamento, pur se comunque nominati sempre dal presidente della Repubblica. Un sistema misto che ha voluto fare della Tunisia il primo esperimento arabo in cui evitare l&#8217;emersione della figura di un vero e proprio <em>rais</em>. Questo però ha portato ad una crescente <strong>instabilità</strong> politica, con governi spesso condizionati dalle beghe politiche parlamentari. Una situazione ancor più accentuata dal frazionamento del parlamento uscito dalle elezioni dello scorso ottobre, in cui nessun partito è andato oltre il 25% ed in cui nessuna vera maggioranza ha potuto prendere piede.</p>
<p>E così, ecco che ad entrare in scena è stato il presidente <strong>Kais Saied</strong>,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/palermo/ballottaggio-tunisia-si-va-verso-netta-vittoria-saied-1768153.html"> eletto sempre nello scorso ottobre</a> grazie alla vittoria al ballottaggio contro il magnate delle tv Nabil Karoui. Figura emersa quasi dal nulla, soprannominato &#8220;<em>robocop</em>&#8221; per il suo atteggiamento apparentemente freddo e distaccato, Saied proviene dal mondo accademico in cui ha insegnato diritto costituzionale. Si è candidato come indipendente promettendo una lotta senza quartiere contro la corruzione. Discorsi che hanno convinto gli elettori, disorientati nel marasma di un quadro politico a cui è stata riposta sempre meno fiducia. Nel momento di formare il primo governo del suo mandato, Saied ha ascoltato il parlamento dando tempo ai partiti di trovare la quadra attorno ad un nome da indicare come premier. È nato così il governo di <strong>Fakhfakh</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-cade-il-governo-italia-senza-interlocutori-sull-immigrazione.html">durato però pochi mesi</a> in quanto divorato dalle beghe della maggioranza che lo sosteneva. A questo punto Saied ha deciso di far da solo: ha nominato l&#8217;uscente ministro dell&#8217;Interno, il tecnico Hichem Mechichi, dando a lui l&#8217;incarico di formare un esecutivo tecnico.</p>
<h2>La nascita di un esecutivo tecnico</h2>
<p>L&#8217;operazione è andata in porto alle 23:58 del 24 agosto: Mechichi, in una conferenza stampa che i tunisini hanno seguito quando era oramai notte, ha presentato i nuovi ministri parlando della prospettiva di lavorare da subito per il Paese. Il nuovo esecutivo ha 28 membri al suo interno, di cui 8 donne, nessuno con tessere di partito in tasca. Si tratta di tecnici impegnati ciascuno nel campo delle deleghe loro assegnate, gran parte dei nuovi ministri non ha passate esperienze dirette in politica. Si parla di governo del presidente non solo perché voluto da Saied, ma anche perché all&#8217;interno dell&#8217;esecutivo ci sono figure a lui molto vicine. Nuovo ministro dell&#8217;Interno è ad esempio <strong>Menzel Mhiri</strong>, coordinatore della campagna elettorale di Kais Saied a Sousse, mentre agli Esteri è stato nominato Othman Jarandi, consigliere diplomatico del capo dello Stato.</p>
<h2>Un parlamento sempre più impopolare</h2>
<p>La mossa di Saied è stata vista di buon occhio dai tunisini: l&#8217;unico neo è forse rappresentato dal fatto che a Mechichi, in qualità di ministro dell&#8217;Interno del precedente esecutivo, viene attribuita la durezza della repressione delle manifestazioni contro la povertà e la corruzione avvenute nei mesi scorsi in diverse città del Paese. Per il resto però, l&#8217;opinione pubblica sembra apprezzare la volontà del presidente di esercitare in pieno le sue funzioni e dirigere con un governo tecnico l&#8217;attuale delicata fase politica. Questo perché la <strong>credibilità</strong> del parlamento e dei partiti ha raggiunto oramai i minimi storici: le dispute tra le varie formazioni, le beghe interne e le risse accadute anche dentro l&#8217;aula nelle scorse settimane, hanno reso il perno istituzionale della Tunisia post Ben Alì sempre meno popolare. Sono molto pochi i tunisini che credono ancora nella validità del lavoro dei rappresentanti del potere legislativo e delle varie formazioni politiche rappresentate in parlamento. Saied ha designato da sé il premier, non ha ascoltato i <em>diktat</em> dei partiti e conta su due aspetti fondamentali per far ottenere la fiducia al &#8220;suo&#8221; governo: da un lato l&#8217;<strong>appoggio</strong> dell&#8217;opinione pubblica all&#8217;esecutivo tecnico, dall&#8217;altro lo <strong>spauracchio</strong> per molti parlamentari di tornare al voto. In caso di mancato via libera da parte della camera infatti, entro i primi mesi del 2021 la Tunisia sarebbe nuovamente chiamata alle urne.</p>
<p>Curioso come nel primo Paese che ha destituito un &#8220;rais&#8221; nel mondo arabo per mezzo di una protesta popolare adesso risulti gradita la figura di un presidente che ha deciso di oltrepassare la volontà del parlamento. Saied, pur nei limiti della nuova costituzione tunisina, ha impresso una svolta &#8220;presidenzialista&#8221; al suo mandato, scaricando di fatto i partiti e riducendo i margini di manovra del parlamento multipartitico sorto dopo il 2011. Non certo un ritorno al passato, ma comunque una forte presa di posizione da parte del capo dello Stato capace di imprimere una prima importante svolta nella Tunisia post Ben Alì. E che questo passato comunque riecheggi tra i tunisini, è dimostrato anche dai sondaggi: secondo molti istituti tunisini, in caso di elezioni anticipate primo partito sarebbe quello dei desturiani, eredi politici proprio di Ben Alì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-in-tunisia-varato-un-governo-tecnico-fuori-i-partiti.html">La svolta in Tunisia: varato un governo tecnico, fuori i partiti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Tunisia rischia nuove elezioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tunisia-rischio-nuove-elezioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 06:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=258957</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1008" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisi proteste (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348-1024x538.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mesi burrascosi per Tunisi: la strada per un nuovo governo sembra davvero in salita. Il capo del governo designato, Elyes Fakhfakh, ha proposto un nuovo gabinetto sabato scorso. La formazione proposta dovrà essere approvata dal parlamento, ora profondamente frammentato, o ci saranno nuove elezioni. Ma con i partiti più grandi o contrari alla sua coalizione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-rischio-nuove-elezioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-rischio-nuove-elezioni.html">La Tunisia rischia nuove elezioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1008" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisi proteste (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-proteste-a-Tunisi-La-Presse-e1582025491348-1024x538.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mesi burrascosi per Tunisi: la strada per un nuovo governo sembra davvero in salita. Il capo del governo designato, <strong>Elyes Fakhfakh</strong>, ha proposto un nuovo gabinetto sabato scorso. La formazione proposta dovrà essere approvata dal parlamento, ora profondamente frammentato, o ci saranno nuove elezioni. Ma con i partiti più grandi o contrari alla sua coalizione o non entusiasti della sua composizione, Fakhfakh potrebbe avere difficoltà a ottenere la maggioranza parlamentare necessaria per qualsiasi programma politico significativo.</p>
<h2>Il ritiro di Ennahda e la nuova squadra di governo</h2>
<p>Il 24 gennaio, il Fakhfakh aveva annunciato che dieci partiti politici avevano espresso la volontà di partecipare al prossimo governo. I partiti in questione erano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-movimento-tunisino-ennahda.html">Ennahda</a>, la Corrente democratica (22 deputati), i rivoluzionari della Dignity Coalition (18 deputati), il Movimento popolare (15 deputati), Tahya Tounes (14 deputati), Machrouu Tounes (4 deputati), la Republican People&#8217;s Union (due deputati), Nidaa Tounes (tre deputati), Tunisian Alternative (tre deputati) e Afek Tounes (due deputati). Fakhfakh aveva anche aggiunto che il partito Heart of Tunisia e il Partito Destouriano libero (costituzional- liberale / 17 deputati) sarebbero stati fuori dall&#8217;alleanza del governo, sottolineando che: &#8220;Non esiste democrazia senza una vera opposizione&#8221;.</p>
<p>Il partito di <strong>ispirazione islamica</strong> Ennahdha, con 53 seggi, aveva in precedenza affermato che avrebbe compartecipato ad <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-avanza-l-ipotesi-di-un-governo-di-unita-nazionale.html">un governo di unità nazionale</a> rappresentativo di tutto lo spettro politico tunisino. Il movimento, però, ha ritirato il proprio appoggio a Fakhfakh: l’annuncio è arrivato dal presidente del Consiglio della Shura, Abdelkarim Harouni, nel corso di una conferenza stampa a Tunisi. Diviene così improbabile che il nuovo esecutivo possa ottenere la fiducia dell&#8217;Assemblea dei rappresentanti del popolo (Arp), il parlamento monocamerale nazionale. Fakhfakh sabato ha presentato ai partiti e ai gruppi parlamentari la <strong>composizione finale della sua squadra di governo</strong>: ai dicasteri fondamentali troviamo Nizar Yaich alle Finanze, Nourredine Erray ministro degli Esteri e Imed Hazgui come ministro della Difesa. Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti di Ennahda, della Corrente democratica, del Movimento del popolo, del partito Tahya Tounes e del blocco di Riforma nazionale. Fakhfakh ha incontrato anche i delegati della coalizione islamista Al Khafama e di Al Moustakbal, ma non i leader del partito politico Qalb Tounes, seconda forza politica del paese, né quelli del Partito desturiano libero (Pdl).</p>
<h2>Il successivo via libera di Ennahda al governo Fakhfakh</h2>
<p>La svolta è arrivata il 20 febbraio. Ennhada ha accettato il nuovo esecutivo. Tunisi supera, dunque, l’<i>impasse</i> politico che nelle ultime settimane aveva fatto temere il ricorso a nuove elezioni. Il nuovo gabinetto adesso marcia compatto verso l’esame finale del <b>26 febbraio prossimo</b>, quando dovrà ottenere la fiducia del parlamento: saranno necessari 109 voti, ovvero la maggioranza assoluta per confermare l’esecutivo. È’ stato proprio il timore di ricorrere nuovamente alle urne che ha inciso nel cambio di rotta del movimento islamico moderato: una questione di responsabilità istituzionale che ha voluto risparmiare ai cittadini tunisini il rischio di tornare a votare in un momento in cui il Maghreb e il Medio Oriente sono scossi da crisi e conflitti. Ma è anche l’urgenza di riforme economiche efficaci, in grado di arginare il detrimento delle finanze dello Stato, che ha indotto la dirigenza di Ennahda ad optare per un operazione di riconciliazione nazionale. Resterà all’opposizione Qalb Tounes, il partito guidato dal filantropo Nabil Karoui, la cui partecipazione al governo di unità nazionale era stata posta come condizione proprio da Ennahda. Nel nuovo esecutivo Ennahda ottiene bene sette dicasteri: Trasporti, Collettività locali, Agricoltura, Equipaggiamento, Salute, Insegnamento superiore, Gioventù e sport.</p>
<h2>Stabilità a rischio e fragilità economica</h2>
<p>A differenza delle altre <strong>primavere arabe</strong> cadute in disgrazia, il caso algerino presentava e presenta numerose eccezioni. Il paese ha mantenuto in piedi un sistema democratico ed è riuscito a tenere elezioni libere ed eque. A seguito delle cosiddette primavere arabe la maggior parte dei paesi coinvolti è precipitata in un inferno fatto di dispute, conflitti e guerre civili. Tuttavia, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-della-tunisia-non-avra-vita-facile.html">l’economia tunisina rimane molto fragile</a> con una spesa pubblica in costante aumento ed una bilancia commerciale in procinto di crollare.</p>
<p>I numeri parlano chiaro: nel 2018, il <strong>deficit commerciale</strong> della Tunisia ha raggiunto un record di 19,04 miliardi di dinari, rispetto a 15,59 miliardi di dinari nel 2017 e 12,6 miliardi di dinari nel 2016, secondo i dati pubblicati dal National Institute of Statistics. Inoltre, le importazioni della Tunisia sono diminuite del 20% nel 2018, rispetto al 19,8% nel 2017, raggiungendo un valore totale di circa 60 miliardi di dinari, rispetto a circa 50 miliardi di dinari nel 2017. L’economia tunisina non è in buone condizioni e presenta una serie di sfide chiave da affrontare. L&#8217;elevata disoccupazione, le richieste insoddisfatte di giustizia sociale, l&#8217;aumento della corruzione e un&#8217;insostenibile traiettoria macroeconomica, minacciano tutti i recenti progressi politici.</p>
<p>Il nuovo governo, quando vedrà la luce, dovrà occuparsi di <strong>risanare i conti pubblici</strong>, riequilibrare i tassi di occupazione, fermare il dilagare di attività economiche illegali come il contrabbando, potenziare gli investimenti, riabilitare settori strategici come la produzione di fosfati e gas che hanno subito uno shock dopo la rivoluzione.</p>
<h2>Quel che resta dei gelsomini</h2>
<p>L&#8217;<em>impasse</em> politico attuale può essere interpretato in due modi di segno opposto: potrebbe essere il segno di una maturazione democratica, dove lo scontro parlamentare viaggia lungo le dicotomie fiducia/sfiducia, maggioranza/opposizione oppure può essere percepito come segno di un caos che precede la tempesta. Ma davvero tornare alle urne può generare una minaccia per Tunisi? La transizione avviatasi dopo le proteste del 2010/2011, aveva dato vita ad un delicato momento di riforme frutto di un <strong>compromesso</strong> tra le principali forze politiche, sindacali, esponenti della società civile e delle organizzazioni. Un successo annunciato, quello che portò a una partecipazione elettorale che sfiorò il 90%, sancendo la vittoria proprio di Ennahda ma anche dei laici del Congresso per la Repubblica, guidati da Moncef Marzouki. Alla ricetta tunisina si è aggiunta una scolarizzazione che sfiora percentuali altissime, che ha reso obbligatori i primi nove anni di istruzione, e un movimento femminista combattivo fin dagli anni Cinquanta. I giovani tunisini sono impregnati oggi di questi buoni ingredienti che preservano anche quando scendono in piazza, qui dove politica laica e quella islamista hanno creato una mescola fertile che ha creato i presupposti per la tenuta democratica del Paese, almeno fino ad oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-rischio-nuove-elezioni.html">La Tunisia rischia nuove elezioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Tunisia avanza l&#8217;ipotesi di un governo di unità nazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-avanza-l-ipotesi-di-un-governo-di-unita-nazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 13:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=256474</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1013" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia Fakhfakkh" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343-768x405.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343-1024x540.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A distanza di quasi tre mesi dal voto legislativo, la Tunisia è ancora senza un governo. Del resto, c&#8217;era da aspettarselo: troppo ampia la frammentazione emersa in seno al nuovo parlamento, difficile andare a rintracciare una maggioranza, sia tra il campo laico che quello più conservatore ed islamico. Anzi, la dicotomia tra i due schieramenti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-avanza-l-ipotesi-di-un-governo-di-unita-nazionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-avanza-l-ipotesi-di-un-governo-di-unita-nazionale.html">In Tunisia avanza l&#8217;ipotesi di un governo di unità nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1013" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia Fakhfakkh" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343-768x405.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Tunisia-Elyes-Fakhfakh-La-Presse-e1580822039343-1024x540.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A distanza di quasi tre mesi dal voto legislativo, la <strong>Tunisia</strong> è ancora senza un governo. Del resto, c&#8217;era da aspettarselo: troppo ampia la frammentazione emersa in seno al nuovo parlamento, difficile andare a rintracciare una maggioranza, sia tra il campo laico che quello più conservatore ed islamico. Anzi, la dicotomia tra i due schieramenti sopra citati, ben presente nell&#8217;era post Ben Alì, è apparsa quasi del tutto scomparsa. Per avere un&#8217;idea della situazione insita nella nuova camera dei rappresentanti eletta ad ottobre, basti pensare che il partito di maggioranza relativa, ossia <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-movimento-tunisino-ennahda.html">Ennadha</a>, non è andato oltre il 19% dei consensi. Ecco quindi che i tunisini, in un quadro del genere, saranno costretti ad aspettare ancora alcune settimane prima di poter osservare la nascita di un nuovo esecutivo.</p>
<h2>L&#8217;incarico conferito ad Elyes Fakhfakh</h2>
<p>Una prima svolta si è avuta comunque lo scorso 20 gennaio: il presidente<strong> Kais Saied</strong> infatti,<a href="http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2020/01/21/tunisia-elyes-fakhfakh-nuovo-premier-incaricato_b5d1f84c-45af-4316-8cf4-2c6db4c8b367.html"> ha dato l&#8217;incarico di formare un nuovo esecutivo</a> a <strong>Elyes Fakhfakh</strong>. Quest&#8217;ultimo è leader di <strong>Ettakatol</strong>, una formazione laica e considerata del campo progressista, che però nelle ultime legislative non è riuscita ad entrare in parlamento. Lo stesso Fakhfakh <a href="https://www.ilgiornale.it/news/palermo/ballottaggio-tunisia-si-va-verso-netta-vittoria-saied-1768153.html">è stato candidato alle elezioni presidenziali tenute a settembre</a>, tuttavia non è riuscito ad andare oltre lo 0.34% dei consensi. Per tal motivo, la sua designazione non è stata ritenuta dai tunisini come rappresentativa della volontà popolare. Il capo dello Stato ha respinto però le critiche arrivate in questa direzione, affermando che Fakhfakh è stato indicato come nuovo primo ministro dai vari partiti in sede di consultazioni.</p>
<p>Da quando Saied si è insediato e da quando ha preso vita il nuovo parlamento, quella di Fakhfakh non è comunque la prima designazione. In precedenza infatti, il presidente tunisino aveva dato l&#8217;incarico ad <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-habib-jomli.html">Habib Jemli</a>, tuttavia di fronte all&#8217;impossibilità di formare un governo il tentativo è andato a vuoto. Su Fakhfakh si sarebbe la convergenza di diverse formazioni politiche, ma a premere maggiormente per il suo nome sarebbero stati principalmente due partiti: Ettayar e Tahya Tounes. Quest&#8217;ultimo rappresenta la formazione politica del premier uscente<strong> Youssef Chahed</strong>, il quale potrebbe puntare ad un ruolo importante nel prossimo esecutivo. La strada comunque è in salita ed a Tunisi si è iniziato a guardare il calendario: secondo la legge tunisina, se entro quattro mesi dalla prima designazione non si dovesse riuscire a formare un governo, allora il presidente della Repubblica può sciogliere il parlamento ed indire nuove elezioni. In tal senso, la data decisiva è quella del 15 marzo: c&#8217;è tempo fino a quel giorno per dare vita ad un esecutivo.</p>
<h2>Ennadha: &#8220;Auspichiamo governo di unità nazionale&#8221;</h2>
<p>A distanza di quasi due settimane dalla designazione di Fakhfakh, un concreto spiraglio potrebbe essersi aperto grazie alle recenti dichiarazioni dei leader di Ennadha. Come detto in precedenza, quest&#8217;ultimo è il partito che ha ottenuto la maggioranza relativa nelle scorse legislative ed ha dunque un ruolo decisivo per la formazione del prossimo governo. Ennadha, pur essendo il braccio dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratelli Musulmani</a> in Tunisia, non avrebbe particolari opposizioni al nome di Fakhfakh. Ma, si è lasciato intendere dal quartier generale del partito, la condizione essenziale è quella di lavorare per un esecutivo di <strong>unità nazionale</strong>: &#8220;Noi auspichiamo &#8211; <a href="https://www.agenzianova.com/a/5e380435464129.03795296/2793169/2020-02-03/tunisia-ennahda-auspica-un-governo-di-unita-nazionale">si legge in un post sulla pagina Facebook del movimento</a> &#8211; un governo di unità nazionale che non escluda alcun partito e che benefici di un ampio sostegno politico&#8221;. Del resto, Ennadha anche era anche all&#8217;interno del governo uscente nonostante il primo ministro fosse espressione degli ambienti laici. Inoltre, il partito nel periodo successivo alle elezioni ha avuto già in parte ciò che auspicava visto che il leader, <strong>Rached Ghannouchi</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-fisionomia-politica-della-tunisia.html">è stato eletto presidente del parlamento. </a></p>
<p>Con il capo di Stato Saied sì indipendente ma vicino ad ambienti conservatori e con il massimo rappresentante della camera appartenente ad Ennadha, il partito islamista potrebbe quindi dare senza grossi problemi il definitivo consenso ad un premier laico. Tuttavia, come rimarcato dall&#8217;esponente dell&#8217;ufficio politico di Ennadha,<strong> Imed Hammami</strong>, una decisione definitiva sulla partecipazione al futuro governo non è stata presa. Sono quindi giorni di attesa in seno ai palazzi della politica tunisina, mentre per le strade la gente si aspetta quanto prima una presa di responsabilità dei rappresentanti eletti in un momento, quale quello attuale, molto delicato per il paese.  Del resto, <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-ultima-chance-per-evitare-il-caos.html">come spiegato da Alessandro Scipione su <em>InsideOver</em></a>, per la Tunisia si tratta dell&#8217;ultima chance prima del caos.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-avanza-l-ipotesi-di-un-governo-di-unita-nazionale.html">In Tunisia avanza l&#8217;ipotesi di un governo di unità nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo governo della Tunisia non avrà vita facile</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-della-tunisia-non-avra-vita-facile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 09:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=251039</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Habib Jomli, il premier designato in Tunisia dal partito islamista moderato Ennahda, ha annunciato, nella giornata di mercoledì, la formazione del governo ed ha inviato la lista dei ministri che vi prenderanno parte al Presidente della Repubblica Kais Saied. Il voto parlamentare d&#8217;investitura, che avrebbe dovuto avere luogo giovedì, è stato però posticipato segnalando, dunque, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-della-tunisia-non-avra-vita-facile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-della-tunisia-non-avra-vita-facile.html">Il nuovo governo della Tunisia non avrà vita facile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-elezioni-La-Presse-2-e1569335044415-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Habib Jomli</strong>, il premier designato in Tunisia dal partito islamista moderato Ennahda, ha annunciato, nella giornata di mercoledì, la <strong>formazione del governo</strong> ed ha inviato la lista dei ministri che vi prenderanno parte al Presidente della Repubblica Kais Saied. Il voto parlamentare d&#8217;investitura, che avrebbe dovuto avere luogo giovedì, è stato però <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1Z10KN">posticipato</a> segnalando, dunque, l&#8217;emersione di qualche problema per quanto concerne l&#8217;esecutivo nascente. L&#8217; ufficio della presidenza della repubblica ha infatti reso noto che Jomli condurrà ulteriori consultazioni in materia senza però specificare quali ostacoli hanno portato ad un ritardo nelle tempistiche della formazione del governo, che sarà composto unicamente da indipendenti e che avrà come priorità la risoluzione dei problemi economici del Paese.</p>
<h2>Un risultato incerto</h2>
<p>Le <strong>elezioni parlamentari tunisine</strong> del 6 ottobre hanno prodotto un Parlamento decisamente frammentato: gli islamisti moderati di Ennahda sono giunti al primo posto ma hanno ottenuto appena il 19 per cento dei voti e si sono aggiudicati 52 seggi sui 217 della Camera dei Rappresentanti del Popolo. Al secondo posto, con il 14 per cento dei consensi, si è piazzato Cuore della Tunisia, di tendenze populiste e progressiste, guidato dall&#8217;imprenditore Nabil Karoui ( sconfitto al ballottaggio delle presidenziali). Più distanti ed attestati intorno al 5-6 per cento dei suffragi gli altri movimenti: dai progressisti di Corrente Democratica agli islamisti della Coalizione della Dignità passando per i progressisti del Movimento del Popolo. Il problema principale per il futuro Primo Ministro, dunque, sarà quello di riuscire a tenere unita una compagine che, per ottenere la fiducia parlamentare, dovrà essere supportata da numerosi movimenti. Jomli ha sostenuto che tutti i partiti  appoggeranno <a href="https://www.google.com/amp/s/www.aljazeera.com/amp/news/2020/01/tunisia-prime-minister-designate-announces-government-formation-200102074949423.html">&#8220;in un modo o nell&#8217;altro&#8221;</a> il nascente esecutivo e già questa frase potrebbe essere interpretata come un segnale di fragilità e di incertezza dato che le consultazioni si sono prolungate per molto tempo e che diversi <a href="https://www.google.com/amp/s/www.middleeastmonitor.com/20191224-ennahda-party-consultations-on-government-formation-still-ongoing/amp/">schieramenti</a>, come Corrente Democratica ed il Movimento del Popolo, si sono fatti avanti per poi ritirarsi in un secondo momento.</p>
<h2>Una sfida complessa</h2>
<p>La Tunisia, che diede il via alla cosiddetta Primavera Araba nel 2011 grazie ai movimenti di piazza che portarono alla caduta dell&#8217;autocrate Ben Alì, rischia di subire le conseguenze dei <strong>problemi economici</strong> che la affliggono e che potrebbero travolgerne il sistema democratico. Sullo sfondo, infatti, si agita lo spettro del fondamentalismo islamico ma c&#8217;è anche la possibilità che i nostalgici dell&#8217;autoritarismo possano sfruttare la rabbia popolare per salire al potere. Il sistema politico del Paese risente, inoltre, della presenza di molti partiti e dell&#8217;assenza di una forza dominante in grado di guidare la nazione verso una fase di maggiore stabilità. Sarebbe necessaria, probabilmente una riforma del sistema elettorale che possa ridurre la frammentazione politica e favorire la coesione governativa. È anche vero, però, che l&#8217;emersione di uomini o movimenti soli al comando potrebbe decretare, qualora gli stessi fossero mossi da cattive intenzioni, il <strong>crollo del sistema</strong>. Ciò che non può più essere rinviato, in ogni caso, è un piano che faciliti la crescita economica, il miglioramento delle condizioni di vita del Paese e di conseguenza provochi un calo del malcontento. Le potenzialità del sistema democratico di Tunisi,infatti, potranno svilupparsi con più facilità in un contesto di maggiore stabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-della-tunisia-non-avra-vita-facile.html">Il nuovo governo della Tunisia non avrà vita facile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tunisia, iniziate le consultazioni per formare il nuovo governo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tunisia-iniziate-le-consultazioni-per-formare-il-nuovo-governo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 15:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243701</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Tunisia al voto (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Tunisia alla prova del nuovo esecutivo: a Tunisi i contatti per la formazione del nuovo governo, a seguito delle elezioni legislative dello scorso 6 ottobre, sono iniziati ufficialmente dopo che il presidente della Repubblica, Kais Saied, ha dato l&#8217;incarico per la formazione del nuovo governo ad Habib Jemli. Questo&#8217;ultimo ha un mese di tempo per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-iniziate-le-consultazioni-per-formare-il-nuovo-governo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-iniziate-le-consultazioni-per-formare-il-nuovo-governo.html">Tunisia, iniziate le consultazioni per formare il nuovo governo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Tunisia al voto (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/La-Tunisia-al-voto-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Tunisia alla prova del nuovo esecutivo: a Tunisi i contatti per la formazione del nuovo governo, a seguito delle elezioni legislative dello scorso 6 ottobre, sono iniziati ufficialmente dopo che il presidente della Repubblica, <strong>Kais Saied</strong>, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5dd7f24c6b70a1.40858955/2695060/2019-11-15/tunisia-habib-jemli-incaricato-di-formare-il-nuovo-governo/linked">ha dato l&#8217;incarico per la formazione del nuovo governo ad <strong>Habib Jemli</strong></a><strong>.</strong> Questo&#8217;ultimo ha un mese di tempo per arrivare a definire la squadra di governo: un percorso in salita, ma che per la politica tunisina rappresenta la prova del nove in una fase cruciale sia per il paese che per la regione.</p>
<h2>Il premier indicato da Ennadha</h2>
<p>La scelta di Jemli sembra essere quella vocata al compromesso. Nei giorni scorsi infatti, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/palermo/ballottaggio-tunisia-si-va-verso-netta-vittoria-saied-1768153.html">dopo l&#8217;elezione di Saied alla presidenza della Repubblica</a>, i partiti politici tunisini hanno iniziato le manovre per arrivare al rinnovo di tutte le principali cariche istituzionali. <strong>Ennadha</strong>, il partito legato ai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratelli Musulmani</a>, ha subito fatto la voce grossa grazie al primato ottenuto nelle legislative di ottobre: con il 17% ottenuto in termini di voti, la formazione ha conquistato 52 seggi e compone quindi la più numerosa flotta di parlamentari nella nuova Camera. Per questo i vertici di Ennadha, a partire dal leader <strong>Rachid Ghannouchi</strong>, hanno rivendicato l&#8217;indicazione del nome del futuro premier. Il quadro politico tunisino però appare molto frammentato: in parlamento sono entrati più di 10 formazioni politiche, la stessa Ennadha pur essendo la più importante in termini numerici non ha raggiunto nemmeno il 20% delle preferenze. Ecco perché dunque nelle trattative si è lasciato spazio al <strong>compromesso</strong>. Impossibile governare con le proprie forze, né con quelle dei potenziali alleati.</p>
<p>Già nel voto che ha portato<a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-fisionomia-politica-della-tunisia.html"> all&#8217;elezione del nuovo presidente del Parlamento</a> sono state notate prove di convergenza. Anche <strong>Qalb Tounes</strong> infatti, il partito del magnate delle tv (nonché sfidante di Saied nelle scorse presidenziali) <strong>Nabil Karoui</strong>  ha votato per lo stesso leader di Ennadha, Rachid Ghannouchi. Un segno di come il partito islamista, ottenuta la presidenza della Camera, era pronto a designare come premier una personalità esterna. Jemli è sembrato quindi il nome in grado di poter mettere d&#8217;accordo tutti: collegato ad Ennadha, ma non tesserato al partito, il premier incaricato ha la fama di un esperto nel settore agricolo, elemento non da poco in un paese dove le tematiche legate al settore primario sono molto sentite.</p>
<p>Inoltre, Jemli potrebbe rappresentare un ottimo compromesso anche con la società civile, sempre più insofferente nei confronti dell&#8217;attuale classe politica. Infatti la sua è una figura più vicina a quella di un tecnico che a quella di un politico. Le sue uniche esperienze politiche risalgano tra il 2011 ed il 2014, quando ha ricoperto l&#8217;incarico di sottosegretario all&#8217;agricoltura.</p>
<h2>La difficile sfida per Jemli</h2>
<p>Dunque, sembrano esserci tutti gli elementi per far decollare la designazione di Habib Jemli. Come detto in precedenza però, la strada è tutta in salita: diversi i partiti con cui consultarsi, tante le formazioni che occorrono per poter arrivare ad una maggioranza stabile, in grado di far governare il futuro esecutivo. Jemli ha trenta giorni di tempo, rinnovabili con alcune proroghe che possono essere concesse dal capo dello Stato. Proroghe forse indispensabili per provare a chiudere il cerchio e dare alla Tunisia un nuovo governo. La popolazione intanto, tra difficoltà quotidiane e profondo disincanto per le attività della classe politica del paese, osserva con attenzione le prossime mosse interne ai partiti del nuovo parlamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tunisia-iniziate-le-consultazioni-per-formare-il-nuovo-governo.html">Tunisia, iniziate le consultazioni per formare il nuovo governo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova fisionomia politica della Tunisia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-nuova-fisionomia-politica-della-tunisia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 18:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=241823</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia parlamento" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960-1024x387.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Tunisia sta prendendo forma in questi giorni la nuova veste istituzionale del paese uscito da un mese intenso di elezioni, le quali hanno portato prima al rinnovo del parlamento e dopo alla scelta del nuovo presidente. Quest&#8217;ultimo, ossia il costituzionalista Kais Saied, è entrato nel pieno delle sue funzioni nelle settimane scorse dopo il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-fisionomia-politica-della-tunisia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-fisionomia-politica-della-tunisia.html">La nuova fisionomia politica della Tunisia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia parlamento" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Tunisia-politica-La-Presse-e1573841700960-1024x387.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In Tunisia sta prendendo forma in questi giorni la nuova veste istituzionale del paese uscito da un mese intenso di elezioni, le quali hanno portato prima al rinnovo del parlamento e dopo alla scelta del nuovo presidente. Quest&#8217;ultimo, ossia il costituzionalista <strong>Kais Saied</strong>, è entrato nel pieno delle sue funzioni nelle settimane scorse dopo il giuramento. Il parlamento solo adesso sta entrando nel vivo della sua operatività: nella giornata di mercoledì, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5dcd1466b5c0a9.36594409/2691326/2019-11-13/tunisia-rachid-ghannouchi-ennahda-eletto-presidente-del-parlamento/linked">è stato eletto il nuovo presidente della camera tunisina</a>, ossia <strong>Rachid Ghannouchi</strong>.</p>
<h2>Chi è il nuovo presidente del parlamento</h2>
<p>La sua nomina ha colto di sorpresa un po&#8217; tutti: Ghannouchi infatti ha sempre rappresentato una figura ben schierata, ben famosa per le sue posizioni, ben addentro alle dinamiche politiche della sua area di riferimento. Al momento della scelta del nuovo presidente, sembrava che l&#8217;incarico dovesse andare ad una personalità maggiormente super partes. Rachid Ghannouchi è uno dei fondatori di <strong>Ennadha</strong>, il partito di riferimento della galassia islamista tunisina. La formazione, legata al mondo dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratelli Musulmani</a>, ha ottenuto la maggioranza relativa nel nuovo parlamento conquistando 52 seggi nelle legislative di ottobre. Una cifra che non è valsa la maggioranza assoluta, ma che ha posto Ennadha nella condizione di esprimere il nuovo presidente del parlamento.</p>
<p>E dopo consultazioni durate circa un mese, alla fine la quadra è stata trovata attorno al suo leader: Ghannouchi è stato eletto anche con i principali rivali di Ennadha, ossia con quelli dei deputati della formazione <strong>Qalb Tounes</strong>, il partito fondato dal magnate delle tv<strong> Nabil Karoui</strong>. Una scelta, quella di convergere su Ghannouchi, che ha spaccato e non poco la stessa opposizione, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5dcd0cf5da6298.62584735/2691840/2019-11-14/tunisia-belkhodja-lascia-qalb-tounes-dopo-voto-per-ghannouchi">la quale adesso sta accusando alcune importanti defezioni</a>. Intanto il leader di Ennadha, che verosimilmente lascerà la guida del partito, si gode il suo momento di gloria: per lui, in esilio per anni durante l&#8217;era del defunto presidente Ben Alì, diventare seconda carica dello Stato rappresenta molto più di una semplice vittoria.</p>
<h2>Una Tunisia in mano agli islamisti?</h2>
<p>E subito dopo la sua elezione, Ghannouchi da nuovo presidente del parlamento ha espresso le sue considerazioni circa la formazione del nuovo governo tunisino, ancora in alto mare per via della frammentazione interna al parlamento uscito dalle scorse legislative. Secondo Ghannouchi, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5dcd31e1ec41a5.04583895/2692321/2019-11-14/tunisia-ghannouchi-nuovo-premier-tra-esponenti-di-ennahda-o-personalita-vicine">il prossimo premier deve essere di Ennadha</a> o di personalità affini al movimento legato alla fratellanza musulmana. Dunque, il suo partito aspira in questa fase a prendere tutte le principali cariche istituzionali tunisine. Ennadha, dopo essere riuscita a far eleggere il proprio leader quale numero numero della Camera, adesso ha molte chance di esprimere anche il futuro capo dell&#8217;esecutivo. E la Tunisia dunque potrebbe effettuare una virata sempre più dirompente verso gli ambienti collegati all&#8217;Islam politico.</p>
<p>Alcuni osservatori nelle settimane scorse hanno considerato anche il nuovo presidente Kais Saied come espressione di Ennahda, tuttavia sotto questo fronte la situazione appare diversa. Il capo dello Stato ha sì espresso in passato posizioni conservatrici ed<a href="http://www.ilgiornale.it/news/palermo/ballottaggio-tunisia-si-va-verso-netta-vittoria-saied-1768153.html"> in occasione del ballottaggio</a> ha ricevuto il sostegno da parte del partito islamista, ma dopo la sua elezione ha specificato di essere indipendente e di non voler toccare la legislazione che fa della Tunisia un paese laico. In ogni caso, Ennadha oramai è pronta ad avere nelle sue mani due delle tre principali cariche istituzionali. E questo, per il paese nordafricano, costituirà un forte elemento di novità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-fisionomia-politica-della-tunisia.html">La nuova fisionomia politica della Tunisia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo stallo politico rischia di minare la stabilità di Tunisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-stallo-politico-rischia-di-minare-la-stabilita-di-tunisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 18:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=240581</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="974" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia elezioni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228-1024x520.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Tunisia si avvia ad una fase di stallo politico che rischia di avere serie ripercussioni sulla stabilità della nazione e di aggravarne le difficoltà economiche. Ennahda, movimento islamico moderato e primo partito del Paese dopo le consultazioni legislative del 6 ottobre, ha proposto uno dei propri esponenti come primo ministro ai possibili partner di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-stallo-politico-rischia-di-minare-la-stabilita-di-tunisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-stallo-politico-rischia-di-minare-la-stabilita-di-tunisi.html">Lo stallo politico rischia di minare la stabilità di Tunisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="974" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia elezioni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Tunisia-voto-La-Presse-e1568996157228-1024x520.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <a href="https://www.reuters.com/article/us-tunisia-politics-government/tunisias-main-parties-refuse-new-government-led-by-moderate-islamists-idUSKBN1XH2MU">Tunisia</a> si avvia ad una fase di <strong>stallo politico</strong> che rischia di avere serie ripercussioni sulla <strong>stabilità</strong> della nazione e di aggravarne le difficoltà economiche. Ennahda, movimento islamico moderato e primo partito del Paese dopo le consultazioni legislative del 6 ottobre, ha proposto uno dei propri esponenti come primo ministro ai possibili partner di un futuro governo di coalizione. Questi ultimi, però, si sono opposti e ciò rischia di portare ad una situazione di incertezza, dannosa per la stabilità sociale.<strong> Ennahda</strong> si è aggiudicata 52 seggi sui 217 dell&#8217;Assemblea dei Rappresentanti del Popolo grazie al circa 19 per cento dei voti popolari conseguiti mentre i potenziali alleati, ovvero Attayar (centro-sinistra), che ha 22 scranni, la coalizione Karama (islamisti radicali), che ne ha 21, il Movimento di Achaab (di tendenze panarabe), che ne ha 16 e Tahya Tounes (centrista), che può contare su 14 seggi si sono piazzati alle sue spalle. Tra questi schieramenti solamente Karama, probabilmente anche in virtù delle somiglianze ideologiche con Ennahda, ha mostrato aperture nei confronti degli islamisti moderati.</p>
<h2>Rischio paralisi</h2>
<p>I partiti politici temono un&#8217;alleanza con Ennahda a causa dell&#8217;inefficienza dimostrata da questo movimento, nel corso della sua <a href="https://thearabweekly.com/tunisias-islamists-have-hard-time-forming-government-snap-elections-are-option">partecipazione</a> agli esecutivi formatisi negli ultimi otto anni, nel risolvere i problemi socio-economici del Paese. Ci sono poi, sullo sfondo, le <strong>ricorrenti tensioni</strong> tra laici ed islamisti che attraversano da tempo la Tunisia e che si ripercuotono sulla dialettica politica. Attayar, ad esempio, avrebbe richiesto il ministero dell&#8217;Interno, della Giustizia e della Pubblica Amministrazione, qualora entri in una coalizione con Ennahda, nel timore di una deriva estremista del movimento. Quest&#8217;ultimo ha circa due mesi di tempo, dalla data delle consultazioni, per provare a formare il nuovo esecutivo e qualora non vi riesca il Presidente della Repubblica potrà incaricare una persona di sua scelta, che avrà a sua volta altri due mesi come scadenza massima, per cercare di raggiungere il medesimo obiettivo. Qualora entrambi i tentativi falliscano c&#8217;è lo spettro delle elezioni anticipate, un esito che probabilmente non contribuirebbe a porre fine alle incertezze politiche tunisine.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Il ballottaggio delle <strong>elezioni presidenziali</strong>, svoltosi poco dopo gli scrutini delle legislative, aveva premiato <a href="https://it.insideover.com/politica/il-significato-della-vittoria-di-kais-saied-in-tunisia.html">Kais Saied</a>, ex professore di diritto costituzionale e schierato su posizioni conservatrici. Saied, candidato indipendente, aveva potuto godere anche dell&#8217;appoggio degli islamisti moderati ed il suo successo ha rinforzato la presa degli elementi conservatori sullo Stato tunisino. La classe politica, però, è chiamata ad un compito particolarmente gravoso cioè quello di migliorare le condizioni di vita della popolazione del Paese che è afflitta dalla corruzione dilagante, dalla disoccupazione e che non nota grandi miglioramenti economici rispetto al periodo del regime di Ben Ali.</p>
<p>La nazione che ha dato via alle rivolte della <strong>Primavera Araba</strong> e che ha intrapreso uno dei rari percorsi di democratizzazione efficace nella regione sconta, malgrado questi sviluppi, le conseguenze di scelte politiche che evidentemente non si sono rivelate efficaci nell&#8217;incontrare i bisogni del popolo. Il rischio è che, qualora questa situazione persista, le ombre del<strong> radicalismo islamico</strong> estremo possano manifestarsi in maniera sempre più concreta e palese e possano, in definitiva, portare ad uno scontro con gli elementi laici della società. Il dialogo necessario, tra le diverse fazioni politiche, dovrà necessariamente trovare uno sbocco efficace e soluzioni concrete ai problemi tunisini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-stallo-politico-rischia-di-minare-la-stabilita-di-tunisi.html">Lo stallo politico rischia di minare la stabilità di Tunisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Tunisia è iniziata l&#8217;era di Kais Saied</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-e-iniziata-lera-di-kais-saied.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2019 10:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=237513</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kais Saied" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870-1024x466.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forte di un largo consenso, arrivato ad oltrepassare il 70%, Kais Saied si è insediato come nuovo presidente della Tunisia. Succede a Beji Essebsi, deceduto a poche settimane dalla fine del mandato a luglio. Professore di diritto costituzionale, candidato indipendente e rinomato per la sua pacatezza usata in campagna elettorale &#8211; che gli è valsa il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-e-iniziata-lera-di-kais-saied.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-e-iniziata-lera-di-kais-saied.html">In Tunisia è iniziata l&#8217;era di Kais Saied</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kais Saied" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-presidente-della-Tunisia-La-Presse-e1572084273870-1024x466.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Forte di un largo consenso,<a href="http://www.ilgiornale.it/news/palermo/ballottaggio-tunisia-si-va-verso-netta-vittoria-saied-1768153.html"> arrivato ad oltrepassare il 70%</a>, <strong>Kais Saied</strong> <a href="https://video.corriere.it/esteri/tunisia-l-insediamento-saied-donne-causa-palestinese-centro-discorso/4d648354-f595-11e9-ad25-1b4f9a2d3eb8">si è insediato come nuovo presidente della Tunisia</a>. Succede a <strong>Beji Essebsi</strong>, deceduto a poche settimane dalla fine del mandato a luglio. Professore di diritto costituzionale, candidato indipendente e rinomato per la sua pacatezza usata in campagna elettorale &#8211; che gli è valsa il soprannome di &#8220;<em>robocop</em>&#8221; &#8211; Saied adesso si appresta a guidare per quattro anni il Paese nordafricano.</p>
<h2>Donne e palestinesi citate nel discorso di apertura</h2>
<p>Dopo aver solennemente giurato dinnanzi al nuovo parlamento tunisino, eletto lo scorso 6 ottobre, Saied ha quindi tenuto il suo primo discorso da capo dello Stato. E subito ha voluto dissipare ogni possibile timore circa la sua linea politica sui diritti. Saied al ballottaggio ha battuto lo sfidate considerato progressista <strong>Karoui</strong>, questo grazie anche all&#8217;appoggio di <strong>Ennadha</strong>, costola locale dei Fratelli Musulmani, e della coalizione <strong>Karama</strong>, considerata ancora più filo islamista. Per questo motivo, Saied è stato etichettato come un presidente conservatore in grado di mettere in discussione l&#8217;impronta laica della Tunisia.</p>
<p>&#8220;Siate certi che la libertà che il nostro popolo ha raggiunto e praticato con legittimità, non verrà tolta con nessun pretesto &#8211; ha affermato Saied &#8211; Siate certi anche che non c&#8217;è spazio per toccare i diritti delle <strong>donne</strong>, sosterremo la donna affinché ottenga più diritti economici e sociali&#8221;. Un passaggio del suo discorso volto a togliere ogni possibile polemica su una tematica molto sentita in Tunisia, uno dei primi Paesi arabi ad accordare numerosi diritti sociali e civili alle donne.</p>
<p>Ha destato invece sorpresa il riferimento ai <strong>palestinesi</strong>, tema che è rimasto fuori dalla campagna elettorale e che non è mai sembrato in cima alle preoccupazioni dei vari candidati e dei vari partiti: &#8220;La Tunisia &#8211; ha detto Saied &#8211; continuerà a difendere le cause giuste e soprattutto quella palestinese. Non rinunceremo a difendere i diritti dei palestinesi, perché la Palestina è un pezzo di terra che si divide sulla carta, ma una realtà presente nella mente di ogni libero tunisino. Questa posizione non è affatto contro il popolo ebraico, ma contro l&#8217;occupazione ed il razzismo&#8221;.</p>
<h2>Le incognite relative al governo</h2>
<p>Per la Tunisia inizia adesso la vera sfida, quella cioè di trovare una quadra nel frastagliato e frammentato nuovo scenario politico emerso alla fine di questa lunga tornata elettorale, che ha portato all&#8217;elezione del nuovo presidente e del nuovo parlamento. Sfida non semplice, sia per la frammentazione sopra accennata e sia per lo stesso impianto istituzionale tunisino uscito dalla nuova costituzione post 2011. Il sistema infatti non è né presidenziale e né semi-presidenziale, al tempo stesso il capo dello Stato non ha solo funzione cerimoniale. Quest&#8217;ultimo detiene però le competenze solo in materia di difesa ed in politica estera, tutto è resto è demandato al primo ministro ed al governo. Occorre dunque capire con quale esecutivo e con quale maggioranza governerà Saied.</p>
<p>Come detto, lui è indipendente e dunque non ha liste a proprio supporto. Al contempo, dentro il nuovo parlamento non è emersa una maggioranza chiara: unendo i partiti conservatori ed <strong>islamisti</strong> da un lato e quelli progressisti e laici dall&#8217;altro, nessuno ha i numeri per formare una coalizione di governo. Si profilano giorni o forse settimane di trattative, con Saied che nel frattempo aspetterà gli esiti: &#8220;Il presidente della Repubblica &#8211; ha dichiarato dopo il suo insediamento il capo dello Stato &#8211; Ha ruolo inclusivo ed io non appartengono a nessun partito. Il nuovo governo sarà scelto in base a quanto previsto dalla costituzione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-e-iniziata-lera-di-kais-saied.html">In Tunisia è iniziata l&#8217;era di Kais Saied</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il significato della vittoria di Kais Saied in Tunisia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-significato-della-vittoria-di-kais-saied-in-tunisia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 07:04:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=234793</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kais Saied (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128-768x297.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128-1024x396.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fino allo scorso anno Kais Saied era quasi un perfetto sconosciuto: professore di diritto costituzionale prossimo alla pensione, viene apprezzato in ambienti accademici ma non è un volto popolare e né tanto meno una personalità vicina agli ambienti politici. Poi la svolta: l&#8217;annuncio di una sua candidatura per le presidenziali, gli slogan contro la corruzione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-significato-della-vittoria-di-kais-saied-in-tunisia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-significato-della-vittoria-di-kais-saied-in-tunisia.html">Il significato della vittoria di Kais Saied in Tunisia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kais Saied (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128-768x297.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kais-Saied-e1571123153128-1024x396.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Fino allo scorso anno <strong>Kais Saied</strong> era quasi un perfetto sconosciuto: professore di diritto costituzionale prossimo alla pensione, viene apprezzato in ambienti accademici ma non è un volto popolare e né tanto meno una personalità vicina agli ambienti politici. Poi la svolta: l&#8217;annuncio di una sua candidatura per le presidenziali, gli slogan contro la corruzione coniugati da prese di posizione in senso conservatrice della società. Quello che forse ha colpito di più in questi mesi i tunisini, è il tono assunto durante la campagna elettorale: Saied raramente si è scomposto, sia nei comizi che nei dibattiti, tanto da essere soprannominato &#8220;Robocop&#8221;. Potrebbe essere stato questo a far orientare l&#8217;elettorato a dargli fiducia fino all&#8217;elezione,<a href="http://www.ilgiornale.it/news/palermo/ballottaggio-tunisia-si-va-verso-netta-vittoria-saied-1768153.html"> avvenuta domenica</a>, quale nuovo presidente della Repubblica.</p>
<h2>Sconfitto Nabil Karoui</h2>
<p>Il ballottaggio tenuto nelle scorse ore, è stato in forse fino all&#8217;ultimo: uno dei due sfidanti infatti, ossia quel<strong> Nabil Karoui</strong> in galera dallo scorso 23 agosto, è stato liberato soltanto a 48 ore dal voto e la sua carcerazione ha messo in dubbio l&#8217;effettuazione del voto. Saied dal canto suo, in prossimità dell&#8217;apertura delle urne, aveva deciso di non continuare la sua campagna elettorale per par condicio con la situazione del suo sfidante. Un altro gesto interpretato come un segno del carattere di Saied, un elemento che lo ha portato alla ribalta mediatica prima e, successivamente al primo posto nel primo turno delle presidenziali.</p>
<p>E che, come detto in precedenza, forse è stato decisivo anche per la sua vittoria definitiva. Per la verità i dati ufficiali si sapranno solo fra 48 ore, ma quanto fin qui raccolto non lascia spazio ad alcun dubbio: Saied, accreditato del 75% dei consensi, è il nuovo presidente della Tunisia. A lui è andato l&#8217;onere di prendere in mano un paese con gravi <strong>difficoltà</strong>: disoccupazione, corruzione dilagante, condizioni di vita che rispetto al 2011 non sono mai migliorate. La sua elezione peraltro è arrivata in un momento a dir poco cruciale per il paese, caratterizzato dalla scomparsa di due ex presidenti, dall&#8217;uscente <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tunisia-morto-presidente-beji-caid-essebsi-1731720.html">Essebsi </a>fino a quel <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tunisia-morto-lex-presidente-ben-1755546.html">Ben Alì</a> costretto all&#8217;esilio dopo le proteste del 2011.</p>
<h2>Una virata conservatrice?</h2>
<p>Anche se formalmente indipendente, Saied ha più volte espresso un pensiero che ben lo fa individuare tra chi sostiene idee conservatrici. In passato, più di una volta il neo presidente tunisino ha giudicato l&#8217;omosessualità come un qualcosa di alieno alla società tunisina, importata da un occidente di cui lo stesso Saied ha criticato più di una volta i costumi. Ma è stato soprattutto l&#8217;appoggio di <strong>Ennadha</strong>, la formazione legata ai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratelli musulmani</a> e vincitrice delle <a href="https://it.insideover.com/politica/in-due-settimane-si-decidera-il-futuro-della-tunisia.html">legislative</a>, a far etichettare Saied come rappresentante dell&#8217;ala conservatrice. Ed ora proprio i vertici di Ennadha, il cui candidato ufficiale è comunque rimasto fuori dal ballottaggio in occasione del primo turno, stanno provando a formare una maggioranza assieme ad altri partiti più conservatore sfruttando la scia della vittoria di Saied.</p>
<p>In realtà però, porre il neo presidente come mero rappresentante delle istanze più conservatrici ed islamiste potrebbe risultare semplicistico. In primis, la percentuale ottenuta da Saied è troppo ampia per poter rappresentare soltanto il campo conservatore. O, per meglio dire, il fatto che a Karoui sia andato solo il 25% dei consensi sta a dimostrare che l&#8217;ala progressista non ha puntato sul candidato imprenditore. Segno quindi che Saied ha ottenuto un appoggio più trasversale. Del resto, queste elezioni tunisine hanno in qualche modo frazionato ulteriormente il quadro politico, indebolendo il tradizionale dualismo tra laici e conservatori. Inoltre, il premier uscente Al Chaled, considerato laico, ha espresso il suo sostegno per Saied. Solo con il tempo si potrà realmente verificare se, a seguito di queste elezioni, la Tunisia virerà o meno verso un campo più islamico e conservatore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-significato-della-vittoria-di-kais-saied-in-tunisia.html">Il significato della vittoria di Kais Saied in Tunisia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/421 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-10-17 19:44:43 by W3 Total Cache
-->