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	<title>elezioni in Spagna Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 24 Jul 2023 12:58:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>elezioni in Spagna Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Così Pedro Sanchez può tornare al governo in Spagna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-pedro-sanchez-puo-tornare-al-governo-in-spagna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’indomani delle elezioni generali in Spagna, la chiave della svolta è nelle mani del premier dimissionario Pedro Sánchez</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230724145211571_e3906273b02a6273d7f05c8f42b06389-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Madrid in via Ferraz 70, sede del Partito socialista del premier dimissionario <strong>Pedro Sánchez</strong>, si festeggia. Nonostante il Partito popolare del moderato <strong>Alberto Núñez Feijóo</strong> abbia conquistato 136 seggi contro i 122 del Psoe, è Sánchez che ha la vera chiave di volta di queste elezioni generali. La sua strategia di andare ad elezioni anticipate, annunciata a fine maggio dopo la sconfitta netta delle municipali e <em>regionali</em>, ha permesso di “salvare i mobili”, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/nel-paese-svolta-destra-c-gi-stata-2185691.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo quanto ha dichiarato a questo giornale il politologo spagnolo Pablo Simón</a>. E così è stato. La decisione di Sánchez, vista oggi, è stata un esito. Nonostante le tante fratture interne alla sinistra e alla difficoltà di mobilizzare l’elettorato, i risultati ottenuti dal Psoe sono stati la grande sorpresa di questa tornata elettorale. Quella di Feijóo, è stata definita dal quotidiano spagnolo <em>El Mundo</em> la <strong>vittoria più amara</strong>. Mentre per Sánchez si è parlato di una sconfitta dolce. </p>



<p>Se ai seggi della sinistra &#8211; Psoe e Sumar (31) &#8211; che arrivano a 153 deputati,  Sánchez riesce a riunirne sette di Sinistra repubblicana di Catalogna, sei di Bildu, cinque del Partito nazionalista Basco e il Blocco nazionalista Galiziano, si arriverebbe a 172. Per la votazione di una ipotetica investitura non sarebbe sufficiente, però nella seconda sarebbero necessari e c’è Junts, la coalizione catalana dell’ex presidente della Catalogna <strong>Carles Puigdemont</strong>. La volontà di quest’ultimo potrebbe essere decisiva per la formazione del prossimo esecutivo.</p>



<p>Sánchez aveva interpretato la vittoria delle ultime politiche come il mandato per un ambizioso cambiamento culturale, secondo i canoni di un sistema antifranchista, femminista, attento all’identità di genere e a favore delle autonomie. Durante il suo governo, le varie iniziative controverse come la legge sulla “<strong>violenza sessuale</strong>” o la riabilitazione dei<strong> secessionisti baschi e catalani</strong>, hanno portato poi ad una forte polarizzazione su quei temi con i popolari e, soprattutto, con gli iper-nazionalisti di <strong>Vox</strong>. Questo scenario, aggravato dai tanti “rumori” interni al Psoe e agli alleati di Podemos, anche se non aveva goduto della benevolenza dell’opinione pubblica, ieri ha rappresentato a livello nazionale una minaccia minore rispetto al partito di estrema destra Vox, guidato da <strong>Santiago Abascal</strong>, il partito che risulta essere il grande sconfitto, con soli 33 seggi. L’emozione per il rifiuto verso Vox è pesato di più dei dissapori che la maggior parte degli spagnoli potevano avere nei confronti di Sánchez per i suoi patti con i partiti indipendentisti. Un peso enorme nel risultato per il Partito socialista è stato proprio quello della Catalogna, che ha ottenuto 19 seggi davanti ai sei del Pp. Nella comunità autonoma si è voluto ricompensare il presidente del governo per gli indulti e per una strategia di politica di pacificazione che in altre parti del paese si vive diversamente e probabilmente, secondo quanto commentato da diversi analisti, molti voti provenienti dalla formazione indipendentista come Sinistra Repubblicana sono passati al Partito socialista per il rifiuto verso Vox. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pp non raggiunge i risultati sperati e lo scenario incerto&nbsp;</h2>



<p>Se il Pp si è imposto, è risultato molto lontano dalla maggioranza assoluta di 176 seggi ed è sceso molto più giù rispetto alle aspettative, il Psoe non solo ha dimostrato di resistere, ma ha anche aumentato le preferenze rispetto alle elezioni del 2019. Mentre la campagna elettorale di Sánchez, anche se iniziata male, ha visto nel tandem con <strong>Yolanda Díaz</strong> una alleanza che è riuscita a mobilitare l’elettorato, c’è chi non rifiuta una cattiva gestione dei sondaggi e delle aspettative. Dopo il primo ed unico faccia a faccia tra Sánchez e Feijóo del 10 luglio, mentre Feijóo era risultato già convinto di aver conquistato gli elettori, fino a chiedere il voto utile per un governo in solitario e sognando la maggioranza assoluta, abbandonandosi a questa “onda” positiva, sondaggi inclusi, Sánchez, anche se uscito debilitato dal dibattito televisivo, ha puntato tutto sull’ultima settimana, che è risultata la migliore. </p>



<p>Quello spagnolo si preannuncia un panorama politico più che mai aperto e insolito. Anche se Feijóo cercherà di avviare un dialogo per la formazione di un governo, per la prima volta quello che è risultato il secondo partito potrebbe tornare a governare formando una nuova alleanza tra “perdenti” e con l’acquiescenza -in forma di astensione- di Junts. Intanto, in questo gioco di equilibri con i vari partiti, la candidata della coalizione catalana, Miriam Nogueras, ha detto “non faremo presidente Sánchez senza nulla in cambio”. Sánchez è colui che deciderà se dare la parola a Puigdemont, per un governo che sarà certamente molto complicato, che lo vedrebbe al potere con Sumar, Sinistra Repubblicana, Bildu, però anche avendo Junts e il Senato contro, trovandosi quindi in un contesto di difficile gestione (e a livello generale con la maggioranza delle Comunità autonome a guida popolare). Sánchez deciderà se queste alleanze e questo scenario convengono o no, se decide per il sì, sarà di nuovo presidente, e se deciderà per il no si andrà a nuove elezioni. </p>
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		<title>L&#8217;altolà di Feijóo: &#8220;Fateci governare&#8221;. Ma c&#8217;è l&#8217;ombra del ritorno di Sanchez in una Spagna spaccata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-spagna-e-spaccata-in-due-boom-dei-popolari-ma-senza-maggioranza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023072410120562_7b43811efed0eb4e2d18794367f6d36e-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Spagna è finita nell'incertezza politica più assoluta, tanto che i commentatori non escludono un nuovo voto da qui alla fine del 2023.</p>
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<p>Vittoria amara, vittoria di Pirro, vittoria a metà. Queste sono soltanto alcune delle definizioni utilizzate dai media per descrivere l&#8217;exploit conseguito dal <strong>Partito popolare (Pp)</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alberto-nunez-feijoo-lo-sfidante-di-pedro-sanchez-in-spagna.html">Alberto Núnez Feijóo</a> alle ultime elezioni spagnole. Il partito, primo della <strong>Spagna </strong>per numero di seggi ottenuti, è infatti lontano dal <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-destra-spagnola-non-puo-fare-a-meno-di-vox.html">traguardo sperato alla vigilia</a>: quella <strong>maggioranza assoluta</strong> che avrebbe consentito alla destra più moderata di governare il Paese in solitaria. </p>



<p>Alla fine i popolari hanno ottenuto 136 seggi, che neppure sommati ai 33 racimolati da Vox bastano a superare l&#8217;asticella dei 176 seggi necessari per prendere il timone della nazione. E pensare che soltanto una settimana fa Feijóo sognava in grande, auspicando una valanga di voti che gli avrebbe consentito di scalzare <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Pedro Sanchez</a> senza alcun supporto esterno. </p>



<p>La realtà racconta invece di uno Stato, la Spagna, spaccato a metà. Lo si vede ancor meglio dando un&#8217;occhiata ai voti e lasciando per un momento da parte i seggi: il Pp ha superato i<strong> socialisti del Psoe</strong> per appena 300mila voti. Per i Popolari di Feijóo è una vittoria, certo, ma talmente piccola da richiamare quella ottenuta da José María Aznar nel 1996. &#8220;Il mio dovere è aprire il&nbsp;dialogo&nbsp;per cercare di <strong>governare</strong>&#8220;, ha dichiarato il leader del Pp rivendicando il suo &#8220;diritto a formare un governo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vittoria amara</h2>



<p>Impossibile, dunque, non etichettare il boom del Pp &#8211; che rispetto al 2019 ha incassato 47 seggi in più &#8211; come una &#8220;<strong>vittoria dimezzata</strong>&#8220;, e la debacle del Pse come una “<strong>sconfitta dolce</strong>”. Anche perché i socialisti sono riusciti a scacciare il fantasma del crollo che la maggior parte dei sondaggi ipotizzava, e hanno persino aggiunto due deputati ai 120 ottenuti nel 2019. </p>



<p>In tutto questo la Spagna è finita nell&#8217;<strong>incertezza politica </strong>più assoluta, tanto che i commentatori non escludono un nuovo voto da qui alla fine del 2023. <em>El Mundo</em> ha fatto presente che Sánchez potrebbe governare ancora formando una nuova alleanza affidandosi sui &#8220;perdenti&#8221;, con l&#8217;acquiescenza, sotto forma di astensione, di Junts, il partito di <strong>Carles Puigdemont</strong>. </p>



<p>Dall&#8217;altro lato, Feijóo potrebbe aggiungere altri due deputati al suo computo, inglobando sia il seggio conquistato dall&#8217;<strong>Unión del Pueblo Navarro</strong> che, con molto più impegno, quello della <strong>Coalición Canaria </strong>(gruppo che ha sempre spiegato di non voler sostenere un governo che includesse Vox). In ogni caso, il blocco di destra arriverrebe al massimo a 171 seggi. Cinque in meno rispetto al traguardo dei 176 richiesti per la maggioranza assoluta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari per la Spagna</h2>



<p>È per questa ragione, forse, che Sánchez è apparso esultante nonostante la sconfitta sul campo. Il leader del Psoe sa di avere a disposizione alcune leve da attivare che potrebbero riaprirgli le porte della Moncloa. Una su tutte: lanciare, o meglio riproporre, la <strong>macro alleanza</strong> con la <strong>sinistra radicale</strong>, ora rappresentata da Sumar, più i <strong>partiti indipendentisti </strong>e lontani dalla destra. </p>



<p>Con l&#8217;appoggio di tutte queste formazioni, Sánchez potrebbe giurare al secondo turno e formare nuovamente un governo di <strong>coalizione progressista</strong>, condannato però a cedere continuamente alle richieste del movimento indipendentista per garantire la governabilità della Spagna. </p>



<p>Vale infine la pena sottolineare che i due &#8220;partiti stampella&#8221; di popolari e socialisti, e cioè <strong>Vox </strong>a destra e <strong>Sumar</strong> a sinistra, sono stati ben lontani dai risultati a cui aspiravano. <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-santiago-abascal.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santiago Abascal</a></strong> si è dovuto accontentare di 33 seggi, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-voto-su-sanchez-il-peso-di-vox-e-lombra-del-caos-guida-alle-elezioni-in-spagna.html">perdendo 19 deputati rispetto alle elezioni del 2019</a>, pur essendo sempre la terza forza in gioco. Sul fronte opposto, la piattaforma multipartitica di <strong>Yolanda Díaz</strong> non è riuscita nemmeno a eguagliare i 35 seggi ottenuti nelle ultime elezioni generali da United Podemos. </p>



<p>In attesa di capire <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-le-elezioni-in-spagna-saranno-un-referendum-su-pedro-sanchez.html">cosa accadrà in Spagna</a>, Feijóo non può che essere frustrato. Il leader dei popolari sa che, nonostante abbia vinto con il minimo di voti e abbia 14 seggi in più rispetto ai socialisti, potrebbe non esser lui a governare il Paese.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-e-spaccata-in-due-boom-dei-popolari-ma-senza-maggioranza.html">L&#8217;altolà di Feijóo: &#8220;Fateci governare&#8221;. Ma c&#8217;è l&#8217;ombra del ritorno di Sanchez in una Spagna spaccata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il voto su Sanchez, il peso di Vox e l&#8217;ombra del caos: guida alle elezioni in Spagna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-voto-su-sanchez-il-peso-di-vox-e-lombra-del-caos-guida-alle-elezioni-in-spagna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 16:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Vox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni in Spagna arrivano in un momento delicato. Dall'ascesa di Vox al declino della sinistra: ecco come può andare il voto</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-voto-su-sanchez-il-peso-di-vox-e-lombra-del-caos-guida-alle-elezioni-in-spagna.html">Il voto su Sanchez, il peso di Vox e l&#8217;ombra del caos: guida alle elezioni in Spagna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È una <strong>Spagna</strong> divisa e polarizzata quella che si prepara al voto di oggi, 23 luglio, per il rinnovo delle Cortes. Le elezioni anticipate, organizzate per la prima volta in piena estate, si tengono in un clima di forti divergenze politiche, che rischiano di riaccendere tensioni interne sopite da anni. Secondo i sondaggi, il Partito popolare (PP) potrebbe uscire dalle urne come primo partito ma non raggiungere la soglia di 176 seggi necessari per governare. “Pur di tornare al potere dopo cinque anni, i popolari si alleeranno con Vox se sarà necessario”, dice Paloma Román Marugán, politologa e docente alla Universidad Complutense di Madrid. Si tratterebbe della prima volta dalla fine della dittatura franchista, negli Anni 70, che un partito di estrema destra entra nel parlamento spagnolo.</p>



<p>L’obiettivo della destra è quello di capitalizzare il risultato delle elezioni municipali del 28 maggio, che si sono trasformate fin da subito in un voto sul premier e leader del PSOE <strong>Pedro Sánchez</strong>, e che hanno visto il suo partito perdere il 6% dei consensi rispetto al 2019. Sánchez ha anticipato le elezioni generali, inizialmente previste a dicembre, nel tentativo di fermare l’<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-le-elezioni-in-spagna-saranno-un-referendum-su-pedro-sanchez.html">emorragia di consensi</a> e mobilitare l’elettorato di sinistra, ma ha faticato a portare le tematiche favorevoli al suo partito al centro del dibattito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’economia ai margini della campagna elettorale</h2>



<p>In particolare, PP e Vox hanno cercato di non offrire sponde sull’economia, tenendo l’argomento ai margini della campagna elettorale. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Instituto Nacional de Estadística, l’economia in Spagna va molto meglio del previsto, ed è tornata ai livelli pre-pandemia. La <strong>disoccupazione</strong> è calata ai minimi dal 2008 e il PIL cresce più della media europea, ma per Sánchez potrebbe non bastare.</p>



<p>In quelle che sono le prime elezioni spagnole in estate, una delle incognite principali riguarda l’affluenza, storicamente elevata nel Paese. In occasione delle elezioni generali del 2019, si attestò al 75,7%. Quattro anni più tardi, può rivelarsi decisiva in un contesto estremamente polarizzato come quello spagnolo: “Nonostante ci saranno circa 10 milioni di spagnoli in vacanza, ci aspettiamo una affluenza più elevata che alle elezioni municipali”, dice Román Marugán. “Al momento, hanno già votato per posta 2,5 milioni di persone”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-404439" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il leader di Vox Santiago Abascal <br>EPA/JUANJO MARTIN</figcaption></figure>



<p>A dipendere maggiormente dai dati sull’affluenza è la coalizione <strong>PSOE-Sumar</strong>: “Gli elettori di destra sono già mobilitati. I partiti di sinistra, invece, hanno cercato di portare alle urne gli elettori che non hanno votato a maggio. Sicuramente vedremo una partecipazione maggiore, quello che non sappiamo è se sarà sufficiente per Sánchez”.</p>



<p>Se i sondaggi degli ultimi giorni fossero confermati, Popolari e <strong>Vox</strong> avrebbero i numeri per superare la soglia dei 176 seggi: “Il PP non lo ammette ancora per non compromettere la sua campagna elettorale”, dice Román Marugán, “ma è qualcosa che abbiamo già visto accadere a livello locale e che può replicarsi nel governo nazionale”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio caos in Catalogna</h2>



<p>Davanti ai numeri incerti, la sinistra avrà bisogno dell’appoggio di tutte le formazioni presenti in Parlamento. Anche di quella frangia dell’<strong>indipendentismo catalano</strong> che fa capo a Carlos Puigdemont, l’ex presidente della Generalidad catalana fuggito in Belgio, e che con Sánchez è sempre stato in conflitto.</p>



<p>“Gli indipendentisti catalani in parlamento non sono affatto un blocco unico”, sottolinea Marugán. “Durante la campagna elettorale, ogni partito ha cercato di guadagnare voti sugli altri per avere più potere negoziale con Sánchez qualora dovesse formare il governo”.</p>



<p>Già dopo le manifestazioni dell’ottobre 2017, seguite al referendum sull’indipendenza, Sánchez era riuscito ad abbassare le tensioni tra Madrid e Barcellona. Ma qualora l’ultradestra dovesse andare al governo, il malcontento nella regione potrebbe crescere e sfociare in nuove <strong>proteste</strong>. Abascal ha già annunciato le sue intenzioni: centralizzare il potere e rendere illegali tutti i <strong>movimenti indipendentisti</strong>. “Con Vox al governo la tensione in Catalogna crescerà inevitabilmente”, prosegue Marugán, “e lo stesso potrebbe accadere nei <strong>Paesi Baschi</strong>. Questa prospettiva è una minaccia reale per il Paese”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-404441" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il leader del Partito popolare Alberto Nunez Feijoo <br>Foto: EPA/Cabalar</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’attenzione di Bruxelles</h2>



<p>Un’eventuale vittoria della destra nel Paese si aggiungerebbe a quelle già avvenute in Italia, Grecia, Svezia e Finlandia negli ultimi mesi, e confermerebbe un <strong>trend nazionalista</strong> in grado di ridefinire gli equilibri europei. Per questo le elezioni sono seguite con grande attenzione dall’Ue, che nel 2024 sarà chiamata a rinnovare il <strong>Parlamento europeo</strong>.</p>



<p>Sulla carta, prima della débâcle elettorale di maggio, Pedro Sánchez avrebbe potuto giocarsi una campagna elettorale molto importante, condotta sotto i riflettori internazionali. A giugno di quest’anno è iniziata la presidenza semestrale della Spagna al Consiglio dell’Unione europea: un periodo che si sarebbe dovuto concludere con le legislative inizialmente previste a fine anno, e che avrebbe garantito lustro al premier uscente. “Non credo che all&#8217;Unione europea piaccia l’idea di un cambio di governo durante il semestre di presidenza, né l’ipotesi che l’estrema destra vada al potere”, conclude Román Marugán. “Ma d’altronde non è la prima volta che succede in Europa, l’Ue si farà trovare preparata”.</p>
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		<title>Chi è Alberto Nunez Feijóo, lo sfidante di Pedro Sanchez in Spagna</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alberto-nunez-feijoo-lo-sfidante-di-pedro-sanchez-in-spagna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 10:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alberto Nunez Feijóo, leader del Partito Popolare in Spagna, è il politico che sfiderà Pedro Sanchez alle prossime elezioni di luglio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/alberto-nunez-feijoo-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Alberto Nunez Feijóo</strong> vuole essere il leader del Partido Popular che riporterà il centrodestra spagnolo al potere dopo cinque anni. Alle elezioni del 23 luglio in Spagna, convocate dopo le dimissioni di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pedro Sanchez</a></strong>, il governatore della <strong>Galizia</strong> vuole portare al potere una versione conservatrice e liberale della formazione che oggi guida l&#8217;opposizione al governo dei Socialisti e di Podemos.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alberto-nunez-feijoo-lo-sfidante-di-pedro-sanchez-in-spagna.html">Chi è Alberto Nunez Feijóo, lo sfidante di Pedro Sanchez in Spagna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La mesta parabola di Pablo Iglesias: così si è disintegrato il grillismo spagnolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-mesta-parabola-di-pablo-iglesias-cosi-si-e-disintegrato-il-grillismo-spagnolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2023 04:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1536x981.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l'exploit del 2016 per Podemos si è aperto un periodo di rovesci elettorali. Ecco com'è caduto in disgrazia il grillino marxista Pablo Iglesias</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1536x981.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulla scena delle prossime<strong> elezioni legislative spagnole</strong> — previste per il 23 luglio e volute dal primo ministro socialista Pedro Sànchez dopo il disastro alle amministrative dello scorso 28 maggio —, c’è uno spettro politico che arranca, petula e, talvolta, strilla. Sono i resti della sinistra radicale iberica piombata, dopo anni di folcloristico fulgore, nel cono d’ombra dei media e nell’indifferenza dell’elettorato (in questi casi vale ancora il pensiero del dimenticato socialdemocratico Giuseppe Saragat: “un voto cinico e baro”).</p>



<p>Nel tentativo di salvare il salvabile dall’imminente naufragio (ovvero qualche seggio e qualche stipendio) i “companeros” hanno affidato le loro incerti sorti a <strong>Yolanda Diaz</strong>, chiassosa vicepremier (e comunista non pentita) nell’uscente governo Sànchez. La signora è l’attuale leader del “Movimiento Sumar”, un variopinto cartello di paleo marxisti, ecologisti ultraradicali, separatisti, estremisti woke, bolivaristi, immigrazionisti, più altri bizzarri sinistrosi assortiti.</p>



<p>A completare la non allegra compagine vi è poi ciò che rimane di <strong>“Podemos”</strong>, la bolla politica e mediatica più strampalata della Spagna post-franchista<strong>.</strong> A suo modo una storia esemplare. La formazione nasce nel 2014 sull’onda del movimento degli “indignados”, una nebulosa populista con forti striature neomarxiste e no global. Grazie al suo istrionico leader Pablo Iglesias (un Beppe Grillo più acculturato e appena un po’ meno cialtronesco) e una serie di promesse mirabolanti quanto velleitarie — abolizione della povertà, reddito minimo garantito, assistenzialismo diffuso e altre idee radicali — nel 2016 “Podemos” ottenne il 21,15% dei voti e conquistò alcuni importanti comuni. Un record che fece esultare le sinistre radicali d’Europa.</p>



<p>Pablito allora sembrava inarrestabile e vincente. Nemesi e vendicatore d’ogni torto subito dai comunisti e dai loro alleati nella guerra civile, Iglesias si erse a vindice — scoperchiando tombe, distruggendo monumenti, riaprendo antiche ferite — della sconfitta repubblica. Sulle macerie del passato (che tanto passato non è..) s’immaginò il costruttore di una “sua” personalissima e molto immaginaria Spagna. Da Berlino a Roma, da Parigi ad Atene l’iberico divenne così — come già il greco Tsipras, altra mesta meteora della nuova sinistra-sinistra continentale — la superstar dei vari leader e leaderini movimentisti. Poi gli spagnoli iniziarono a ragionare e la bolla iniziò a sgonfiarsi e alle elezioni del novembre 2019 “Podemos” raccolse soltanto il 12,84%.</p>



<p>Poco voti ma in ogni caso bastanti per entrare nella coalizione di governo del modesto <strong>Sànchez</strong> e assicurarsi una comoda vicepresidenza per lui e due ministeri (Uguaglianza e Politiche sociali) per le sue amiche. Pablito però rimaneva —<strong> </strong>un po’ come l&#8217;Alessandro Di Battista nostrano — un’anima narcisa e sofferente. In un ennesimo tocco di megalomania nel 2021 si dimise all’improvviso e si candidò a presidente della regione di Madrid. Un disastro pieno. A fronte del sonante 45% di Isabel Ayuso, la stella del Partito polare, Iglesis riuscì a recuperare solo un misero 7,2%. Offeso e sdegnato, il nostro annunciò con voce spezzata il suo ritiro dalla politica poichè, almeno a suo dire, era diventato “il capro espiatorio” delle “forze oscure” che aleggiavano cupe sulla penisola iberica.</p>



<p>Ovviamente il fondatore, da bravo padre padrone, ha continuato negli anni a seguire e dirigere la sua creatura politica che nel frattempo ha perseverato nei disastri. I peggiori, senza dubbio, sono<strong> due leggi-manifesto di “Podemos”,</strong> e in particolare della ministra transfemminista <strong>Irene Montero</strong>: la legge “Solo sì è sì”, che ha ridotto le pene per i crimini sessuali, e la “<strong>Ley Trans”, </strong>che ha introdotto in Spagna il Self-Id, cioè la libera autodeterminazione del “genere” anche per i minorenni senza l’intervento di medici o giudici. Quanto alla legge “Solo sì è sì”, ha comportato una riduzione delle pene e la scarcerazione per molti criminali sessuali proprio mentre la magistratura dava l&#8217;allarme sull’aumento dei reati sessuali commessi su minori.</p>



<p>Risultato? Abbandoni, voltafaccia e tante delusioni. Una somma di rancori su cui svetta, per onestà intellettuale, l’incazzatura della lobby femminista per nulla entusiasta di provvedimenti ritenuti assolutamente sbagliati, pericolosi. Per la professoressa <strong>Juana Gallego</strong>, riferimento storico del movimento: “Insegnando a bambine e bambini che possono esprimere il loro consenso si agevolano di fatto i predatori sessuali. Parole come scelta e diritti nascondono prevaricazione e volontà di dominio sui più deboli”. Parole assolutamente condivisibili. Poi l’inevitabile caduta nel vuoto elettorale e la catastrofe nelle urne.</p>



<p>Alle amministrative di maggio, oltre a punire Sànchez e il suo partito socialista, gli spagnoli hanno condannato definitivamente “Podemos” e il pirotecnico Iglesias. In tutte le regioni i marx-grillini iberici non sono riusciti a superare la soglia del 5%. Il niente. Il fallimento pieno. <strong>Pablito è però una salamandra. </strong>All’ultimo minuto — dopo aver vomitato sullo “tsunami reazionario in atto” e incolpato d’ogni cosa Sànchez e i suoi alleati — ha chiuso un accordo elettorale con da lui molto detestata e contestata Diaz, accettando, in cambio di qualche seggio sicuro, d’avere nel futuro “un ruolo modesto”. Cosa non si fa per una poltrona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-mesta-parabola-di-pablo-iglesias-cosi-si-e-disintegrato-il-grillismo-spagnolo.html">La mesta parabola di Pablo Iglesias: così si è disintegrato il grillismo spagnolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>In Spagna il Partito Popolare offre ai Socialisti il &#8220;compromesso storico&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/politica-spagna-compromesso-storico-psoe-partido-popular.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 13:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="spagna" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123143325155_4dee7e22f7a7308dc0b516fa2e705d73-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prove tecniche di &#8220;compromesso storico&#8221; in Spagna, dove dal centrodestra del Partito Popolare è arrivata un&#8217;offerta politica non indifferente al Partito Socialista che oggi con Pedro Sánchez guida l&#8217;esecutivo. Alberto Núñez Feijóo, presidente dei Popolari, ha presentato un patto di &#8220;qualità istituzionale&#8221; ai socialisti che potrebbe applicarsi a partire dal livello locale per diventare un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/politica-spagna-compromesso-storico-psoe-partido-popular.html">[...]</a></p>
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<p>Prove tecniche di &#8220;compromesso storico&#8221; in Spagna, dove dal centrodestra del <strong>Partito Popolare</strong> è arrivata un&#8217;offerta politica non indifferente al <strong>Partito Socialista</strong> che oggi con <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pedro Sánchez </a>guida l&#8217;esecutivo. </p>



<p><strong>Alberto Núñez Feijóo</strong>, presidente dei Popolari, ha presentato un patto di &#8220;qualità istituzionale&#8221; ai socialisti che potrebbe applicarsi a partire dal livello locale per diventare un laboratorio politico dopo le elezioni del 28 maggio.</p>



<p>La proposta ricalca il modello che Feijóo, presidente della Comunità autonoma della Galizia dal 2009 al 2022, ha applicato per tredici anni nella regione da lui amministrata: pur mantenendo a lungo la maggioranza assoluta, il 61enne leader del Pp ha sempre aperto a un <strong>dialogo costruttivo</strong> con l&#8217;opposizione per calmierare le spinte estremiste di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-vox-il-partito-che-ha-rivoluzionato-la-spagna.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vox</a> a destra e di Unidas Podemos a Sinistra. </p>



<p>Feijóo è un convinto autonomista e ha provato a incorporare nel Partito Popolare le <strong>spinte centrifughe</strong> che nel governo di Mariano Rajoy sono state interiorizzate dall&#8217;oltranzismo della destra di Madrid ed è diventato un caro amico e alleato politico di Iñigo Urkullu, il presidente dei Paesi Baschi e figura di peso del Partito nazionalista basco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dice la proposta dei Popolari</h2>



<p><em>El País</em> nota che il leader popolare &#8220;ha scelto l&#8217;Oratorio de San Felipe Neri, a Cadice, sede delle Cortes che redassero la prima Costituzione spagnola nel 1812, per presentare solennemente questo lunedì la sua proposta di qualità istituzionale&#8221;, che &#8220;includerà un&#8217;offerta di governo al Psoe in modo che, in questo ciclo elettorale, entrambi i partiti lascino governare la lista più votata&#8221; e formino <strong>accordi di desistenza</strong> o coalizioni di fatto che evitino un arroccamento di destra e sinistra sulle componenti più radicali.</p>



<p>L&#8217;idea è che &#8220;i due grandi partiti si accordino per liberarsi a vicenda degli <strong>alleati indesiderati</strong>&#8221; che per il Psoe sono i nazionalisti post-franchisti di Vox in asse coi Popolari in diversi governi locali e per i conservatori la Sinistra radicale e, soprattutto, autonomisti e indipendentisti vari con cui il Psoe va a braccetto nei voti nazionali.</p>



<p>La proposta apre alla prospettiva che si imposti una <strong>riforma maggioritaria</strong> concordata tra i due partiti maggiori per rendere evitabili in futuro complicati accordi di coalizione che stanno polarizzando il Paese e aprendo a un duro scontro politico. L&#8217;idea è che dal livello locale a quello nazionale, qualora Pp e Psoe si trovassero ad essere primo e secondo partito, lavorino assieme al governo iniziando con la modifica delle modalità di elezione di sindaci, presidenti di Regione e presidenti del Consiglio, che spesso richiedono accordi a <strong>maggioranza assoluta</strong> che favoriscono convergenze tra forze moderate e radicali. O vere e proprie &#8220;macedonie&#8221; come il primo governo Sanchez che sommava Psoe, Podemos, autonomisti baschi, catalani para-secessionisti e tutte le forze localiste di Sinistra contrarie al centralismo popolare.</p>



<p>Un problema stigmatizzato dall&#8217;ex presidente del partito Pablo Casado che &#8220;ha ricordato che il partito aveva perso i governi regionali e municipali della metà delle comunità e dei capoluoghi di provincia in cui aveva vinto le elezioni&#8221; a causa di quelli che l&#8217;esponente della destra conservatrice ha definito &#8220;<strong>patti dei perdenti</strong>&#8220;: &#8220;È successo in Castiglia-La Mancia, in Cantabria, nella Comunità Valenciana, in Aragona… nel municipio di Madrid, a Valencia, Palma, Valladolid, Saragozza, Cadice&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso il ritorno del bipolarismo</h2>



<p>I Popolari vogliono ribaltare questa situazione stabilizzando il potere attorno ai <strong>due poli </strong>principali. Nei voti locali, l&#8217;accordo sarebbe per una riforma elettorale: chi arriva primo governa e deve costruire la sua coalizione senza pregiudicare il controllo del governo locale. In caso di distanza ridotta e inferiore ai cinque punti, una proposta della portavoce popolare Dolores Montserrat prevede che si possa anche pensare a un ballottaggio. In prospettiva, in un voto nazionale l&#8217;accordo sarebbe un compromesso storico di matrice politica.</p>



<p>L&#8217;obiettivo di Feijóo è inoltre quello di contenere le<strong> pulsioni più radicali</strong> del partito che spingono per le &#8220;guerre culturali&#8221; al Psoe e all&#8217;asse di ferro con Vox, che pure il segretario non ha disapprovato nel laboratorio della Castiglia-Leon. L&#8217;idea, non priva di appigli reali, è che l&#8217;ultima legislatura abbia spaccato il Paese. Dal voto sulle riforme del lavoro ai diritti Lgbt, dalla politica estera alla recente discussione sull&#8217;aborto, le coalizioni sono divise su tutto e spesso i provvedimenti passano sul filo del rasoio. </p>



<p>Altri anni di guerre culturali e polarizzazioni politiche non gioverebbero a uno Stato come la Spagna che deve difendere la sua crescita economica negli anni dell&#8217;alta inflazione e del Recovery Fund, agganciarsi al carro di testa dell&#8217;Europa e conservare l&#8217;unità interna. </p>



<p>La solenne proposta del segretario popolare implica un riassetto della prassi, e in alcuni casi della forma, del gioco politico iberico: e può trasformare Madrid nella capitale del <strong>nuovo bipolarismo europeo</strong>. Ma i climi accesi lasciano pensare che un&#8217;eventuale approvazione di tale dinamica politica impiegherà tempi lunghi, probabilmente più dei cinque mesi che separano la Spagna dal voto.</p>
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		<title>Il successo del fronte anti lockdown: così la destra vinto il voto a Madrid</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-successo-anti-lockdown-cosi-la-destra-ha-mantenuto-il-controllo-di-madrid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 13:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Lockdown]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Già da mesi qui a Madrid possiamo sederci nei ristoranti, certo soltanto in gruppi di massimo 4 o 6 persone, ma la vita è diversa rispetto a quella che mi raccontano dall&#8217;Italia&#8221;: la frase pronunciata al telefono da Francesco, ragazzo che lavora nella capitale spagnola, riassume in poche parole il contesto politico che sta vivendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-successo-anti-lockdown-cosi-la-destra-ha-mantenuto-il-controllo-di-madrid.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/spagna-popolari-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Già da mesi qui a Madrid possiamo sederci nei ristoranti, certo soltanto in gruppi di massimo 4 o 6 persone, ma la vita è diversa rispetto a quella che mi raccontano dall&#8217;Italia&#8221;: la frase pronunciata al telefono da Francesco, ragazzo che lavora nella capitale spagnola, riassume in poche parole il contesto politico che sta vivendo in queste ore Madrid. Qui nelle elezioni regionali di martedì<a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/elezioni_madrid_spagna_diretta_risultati_ayuso_vox_ultime_notizie_oggi_4_aprile_2021-5939022.html"> il trionfo del centrodestra</a> ha assunto le dimensioni di uno schiaffo morale all&#8217;ideologia del <strong>lockdown</strong> portata avanti dai socialisti al governo centrale. Un <strong>insegnamento</strong> che potrebbe non valere solo per la Spagna.</p>
<h2>Il continuo braccio di ferro con il governo nazionale</h2>
<p>Forse in questo momento Madrid rappresenta l&#8217;emblema principale di come il lockdown, dopo la prima ondata, si è trasformato da un mezzo consigliato dalla scienza per limitare i contagi a una vera e propria <strong>ideologia</strong>. La quale, come tale, è via via stata immessa nel campo dell&#8217;opinabilità e dunque del dibattito politico. Per il <strong>Partito Popolare</strong> di centrodestra, al governo all&#8217;interno delle istituzioni locali madrilene, le chiusure anche durante la seconda ondata dei contagi non erano necessarie. La giunta guidata da <strong>Diaz Ayuso</strong> ha sempre visto i lockdown, anche territoriali, come extrema ratio. Al contrario, il<strong> Partito Socialista</strong> del premier <strong>Pedro Sanchez</strong>, non appena il numero dei contagi dava segni di crescita, ha imposto misure drastiche. Il braccio di ferro tra la Madrid &#8220;locale&#8221; e quella invece dei palazzi del potere nazionale è andato avanti lungo tutto l&#8217;autunno.</p>
<p>A settembre il tira e molla ha assunto toni politicamente drammatici. Dalla Moncloa, il palazzo che ospita la sede della presidenza del governo, sono arrivate normative volte a chiudere locali e attività commerciali, oltre all&#8217;imposizione del coprifuoco alle 22:00. Dalla sede della Municipalità invece, che a Madrid ha funzioni sia corrispondenti alla nostra regione che alla provincia essendo il suo territorio corrispondente con l&#8217;hinterland della capitale spagnola, sono arrivate scelte di segno opposto. Limitazioni sì, ma senza danneggiare l&#8217;economia: è stata questa l&#8217;idea portata avanti da Diaz Ayuso. Una posizione difesa anche nelle aule giudiziarie, <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/24813198/coronavirus-spagna-lockdown-madrid-illegittimo-tribunale-sentenza-scontro-istituzionale-governo-autorita-regionale.html">con diversi ricorsi capeggiati dalla Municipalità</a> contro il governo nazionale. Alla fine ha prevalso l&#8217;idea del governo locale. E così Madrid, già da diversi mesi, ha potuto assistere al ritorno della &#8220;movida&#8221; e i negozi hanno potuto accogliere diversi cittadini. Le autorità sanitarie locali si sono limitate a chiudere alcuni quartieri o determinate zone più a rischio. Senza però danneggiare l&#8217;economia dell&#8217;intera area madrilena.</p>
<h2>Le aperture pagano</h2>
<p>Sul fronte sanitario la &#8220;lezione&#8221; di Madrid sarà possibile esaminarla nei prossimi mesi. Da un lato è vero che la città spagnola ad aprile ha registrato un tasso di contagiosità inferiore ad esempio alla Lombardia, dove ad aprile il tasso di moralità da Covid è stato di 136 vittime ogni centomila abitanti, mentre a Madrid la cifra si è fermata a 98. Dall&#8217;altro però a fine aprile il numero di contagiati è salito, seppur senza arrivare a cifre in grado di far temere una vera e propria quarta ondata. Ma la <strong>lezione</strong> invece appare ben chiara a livello politico: i cittadini oggi vogliono tornare alla normalità e sono disposti a fare sacrifici soltanto in caso di situazioni locali critiche. Il Partito Popolare nelle elezioni di martedì ha ottenuto il 44% dei voti, i Socialisti di Sanchez si sono fermati invece al 17%. Segno di come la linea anti lockdown nell&#8217;elettorato madrileno è stata ampiamente premiata.</p>
<p>Da qui le considerazioni che potrebbero valere anche per la <strong>Spagna</strong> e per l&#8217;<strong>Europa</strong>. Nelle future tornate elettorali, quei governi che premono per chiusure ad oltranza saranno irrimediabilmente penalizzati. Gli echi del voto madrileno potrebbero arrivare in tutto il Vecchio Continente: il lockdown non è più recepito come un metodo voluto dalla scienza, ma come uno strumento politico indigesto. I tempi rispetto alla primavera del 2020, quando ancora la guerra contro il virus era combattuta con poche armi scientifiche, sono cambiati. Il risultato delle consultazioni a Madrid lo ha ampiamente dimostrato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-successo-anti-lockdown-cosi-la-destra-ha-mantenuto-il-controllo-di-madrid.html">Il successo del fronte anti lockdown: così la destra vinto il voto a Madrid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi ha vinto (e perso) le elezioni regionali di Madrid</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-2021-risultati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 08:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="elezioni madrid 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni regionali svoltesi nella comunità autonoma di Madrid si sono concluse con la netta vittoria del Partito Popolare (PP) e della governatrice uscente Isabel Diaz Ayuso, al timone della capitale dal 2019. I conservatori hanno ottenuto oltre il 44% dei voti e ben 65 seggi sui 136 dell&#8217;Assemblea sfiorando, in questo modo, la maggioranza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-2021-risultati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="elezioni madrid 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/voto-madrid-LAPRESSE-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le elezioni regionali svoltesi nella comunità autonoma di Madrid si sono concluse con la netta vittoria del<strong> Partito Popolare</strong> (PP) e della governatrice uscente<strong> Isabel Diaz Ayuso</strong>, al timone della capitale dal 2019. I conservatori hanno ottenuto oltre il 44% dei voti e ben 65 seggi sui 136 dell&#8217;Assemblea sfiorando, in questo modo, la maggioranza assoluta ed assorbendo il consenso dei liberali dei Ciudadanos, che dal 19.5% del 2019 sono crollati sotto la soglia di sbarramento del 5%. La crescita fatta registrare dai popolari è stata impressionante se si pensa che, appena due anni fa, avevano racimolato poco più del 22% dei consensi.</p>
<h2>Vincitrice: la scommessa di Isabel Diaz Ayuso</h2>
<p>La spiegazione del successo di Ayuso è data anche dal contesto particolare, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">in piena pandemia</a>, in cui si sono svolte le consultazioni. La Ayuso si è sempre opposta, strenuamente, alle chiusure ed alle misure restrittive decise dal governo centrale e dalle autorità sanitarie preferendo lasciare la maggior parte delle attività aperte sia per motivi economici che psicologici. I cittadini della capitale hanno premiato la sua linea di condotta ed hanno scelto di trasformarla nella vera vincitrice di queste elezioni.</p>
<h2>Vincitore: Mas Madrid e il successo degli verdi radiali</h2>
<p>Il partito <em><strong>Mas Madrid</strong> </em>è stato una delle sorprese delle elezioni ed ha ottenuto più voti del PSOE. Il movimento, guidato dal medico anestesista Monica Garcia che fino ad un mese fa era un&#8217;illustre sconosciuta, ha basato la propria campagna elettorale su temi legati anche all&#8217;ecologismo. Le aspettative generate dalla campagna, austera e con un bilancio totale di appena 550mila euro (molto inferiore rispetto a quello dei rivali), sono state mantenute. La Garcia ha alternato apparizioni sui grandi mezzi di comunicazione ad interviste rilasciate ai canali minori senza dimenticare, poi, il suo canale Twitch. L&#8217;obiettivo era quello di mobilitare gli elettori più scettici e disillusi che tendono ad informarsi in maniera alternativa. Nel suo programma avevano una grande importanza il rafforzamento dei servizi pubblici ed il riscatto delle famiglie e delle imprese colpite dalla pandemia.</p>
<h2>Vincitore: Vox che conferma lo stato di forma</h2>
<p><strong>VOX </strong>è, senza dubbio, uno dei vincitori. In termini di voti e seggi, in realtà, il partito è rimasto statico ma le prospettive politiche appaiono, ora, radicalmente mutate. Sinora VOX forniva il proprio supporto all&#8217;esecutivo di destra di Madrid senza far parte del governo ma ora potrebbe accrescere la sua influenza sul PP. La Ayuso avrà probabilmente bisogno di un partner di coalizione per poter governare e le sue scelte erano limitate a Ciudadanos e VOX.</p>
<h2>Sconfitti: Socialisti e di Pedro Sanchez</h2>
<p>Tra i grandi sconfitti delle consultazioni c&#8217;è il<strong> Partito Socialista</strong> (PSOE) del primo ministro <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Pedro Sanchez</a> che, dopo aver vinto le elezioni del 2019 si è trasformato nella terza forza politica locale perdendo ben 13 seggi (da 37 a 24). Gli elettori, più che il candidato locale Angel Gabilondo, hanno voluto punire il primo ministro che si era speso personalmente nell&#8217;architettare la campagna. La strategia delle alleanze postelettorali dei progressisti è parsa confusa dato che si è optato per attrarre gli ex sostenitori di Ciudadanos e di marcare la distanza da Podemos.</p>
<h2>Sconfitti: Crollo dei radicali di Podemos</h2>
<p>La netta sconfitta subita dai socialisti non è comunque paragonabile a quanto accaduto al movimento di sinistra<strong> Unidas Podemos</strong> il cui leader, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pablo-iglesias.html">Pablo Iglesias</a>, aveva lasciato la vicepresidenza del governo per candidarsi a presidente della comunità autonoma di Madrid. I risultati, però, non sono stati quelli sperati dato che Podemos ha ottenuto solo 10 seggi, tre in più rispetto al 2019 ma molti meno dei 27 del 2015. Troppo pochi per le aspettative del partito che, a breve, si ritroverà orfano del suo ormai ex leader. Iglesias ha annunciato che lascerà tutti i suoi incarichi pubblichi e la politica dopo il risultato insoddisfacente e questa mossa rischia di avere pesanti ripercussioni sulla tenuta del governo centrale.</p>
<h2>Sconfitti: Ciudadanos non pervenuto</h2>
<p>Pessime notizie per <strong>Ciudadanos</strong>. Il partito, che poteva contare su 26 seggi, è ormai una forza extraparlamentare dato che non ha raggiunto il 5% dei voti necessari per superare lo sbarramento. <strong>La curva discendente</strong> di questo movimento aveva subito un&#8217;accelerazione il 10 marzo quando si era unito ai Socialisti per provare a disarcionare il Partito Popolare nella regione di Murcia. La mossa politica si era però rivelata controproducente. Nel giro di alcuni giorni la faida  aveva fatto saltare tutte le alleanze regionali tra i due partiti ed aveva seriamente danneggiato diversi esecutivi locali. Numerosi deputati di Ciudadanos avevano inoltre deciso di cambiare bandiera ed erano passati dalla parte del PP.  E pensare che non troppo tempo fa, nel 2018, Ciudadanos aveva vinto le elezioni regionali in <strong>Catalogna</strong> ed il suo giovane leader Albert Rivera veniva portato in palmo di mano dal mondo degli affari e dai media. Una serie di errori strategici hanno però provocato la dipartita dello stesso Rivera ed hanno privato il partito del futuro radioso che lo attendeva.</p>
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		<title>Il nuovo governo spagnolo dovrà affidarsi alla Catalogna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-spagnolo-dovra-affidarsi-alla-catalogna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 17:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione unionisti spagnoli a Barcellona" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-1024x560.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La crisi politica spagnola, che ha portato allo svolgimento di quattro elezioni legislative negli ultimi cinque anni ed alla formazione di governi instabili e di breve durata, si appresta ad entrare in una nuova fase. La Sinistra Repubblicana Catalana (ERC), movimento progressista e secessionista il cui leader Oriol Junqueras è stato condannato a tredici anni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-spagnolo-dovra-affidarsi-alla-catalogna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione unionisti spagnoli a Barcellona" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-1024x560.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La <strong>crisi politica spagnola,</strong> che ha portato allo svolgimento di quattro elezioni legislative negli ultimi cinque anni ed alla formazione di governi instabili e di breve durata, si appresta ad entrare in una nuova fase. <strong>La Sinistra Repubblicana Catalana (ERC),</strong> movimento progressista e secessionista il cui leader Oriol Junqueras è stato condannato a tredici anni di carcere per sedizione ed uso improprio dei fondi pubblici dalla magistratura spagnola, si <a href="https://www.euroweeklynews.com/2020/01/03/spain-coalition-talks-erc-agrees-to-abstain-and-clears-the-way-for-pedro-sanchez/#.Xg8LRjPOPqs">asterrà</a> durante il voto di investitura dell&#8217;esecutivo di Pedro Sanchez e ciò dovrebbe consentire la nascita del nuovo governo progressista di Madrid. Le consultazioni svoltesi nel mese di Novembre avevano infatti visto la vittoria del <strong>Partito Socialista</strong>, con il 28 per cento dei voti, sui rivali del Partito Popolare, fermi al 20.8 per cento, ma i socialisti erano comunque lontani dal raggiungere la maggioranza. Solamente difficili trattative con la sinistra radicale di Podemos avevano portato alla stipula di un&#8217;intesa che, comunque, ha dovuto trovare ulteriore supporto parlamentare per potersi consolidare.</p>
<h2>Rischio di instabilità</h2>
<p>La somma dei deputati del Partito Socialista e di <strong>Podemos</strong> si ferma, infatti, a 155 ben lontana, dunque, dalla soglia di 176 scranni necessari per controllare la maggioranza addokyea dei 350 seggi della Camera Bassa di Madrid. In soccorso dei progressisti sono così giunti, tra gli altri, anche il Partito Nazionale Basco (6 deputati), Mas Pais ( che si è scisso da Podemos ed ha conseguito 3 scranni) ma si è resa comunque necessaria almeno l&#8217;astensione di uno dei movimenti nazionalisti catalani ( ERC ha 13 deputati) per consentire, nel corso del secondo voto dell&#8217;investitura, la nascita dell&#8217;esecutivo Sanchez, che sarà il primo <strong>governo di di coalizione</strong> della Spagna dalla caduta del regime di Francisco Franco ad oggi. Il <a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/spain-aspiring-coalition-government-touts-new-deal/1688073">programma</a> della coalizione è piuttosto ambizioso: aumento del salario minimo, smantellamento delle riforme del mondo del lavoro implementate durante la crisi finanziaria, una maggiore tassazione ( dal 2 al 4 per cento in più) nei confronti dei più ricchi, nuove misure per promuovere l&#8217;uguaglianza di genere, rendere l&#8217;energia del Paese al 100 per cento rinnovabile entro il 2050 ed un maggior dialogo con i separatisti catalani. Proprio quest&#8217;ultimo punto, in realtà, rischia di rivelarsi particolarmente divisivo e di generare ulteriore instabilità: i Socialisti, infatti, potranno governare grazie al sostegno ( indiretto) di un movimento secessionista il cui leader è attualmente detenuto in carcere. I partiti di centrodestra ed in particolare il movimento radicale Vox approfitteranno, probabilmente, di questa situazione e cercheranno di mobilitare le piazze contro l&#8217;esecutivo ed in nome dell&#8217;unità nazionale.</p>
<h2>Una scelta controversa</h2>
<p>La scelta fatta da <strong>ERC</strong> di astenersi durante il voto di investitura potrebbe essere semplicemente spiegata da una motivazione di convenienza politica: in caso di fallimento di Sanchez, infatti, ci sarebbe stato il rischio di un ritorno alle urne e della possibile formazione di un governo conservatore molto ostile agli interessi catalani. Di certo, però, <strong>l&#8217;esecutivo Sanchez</strong> dovrà fare qualche concessione ai separatisti per continuare ad accattivarsene le simpatie: sullo sfondo ci sono le spinte per l&#8217;autodeterminazione della regione, il possibile svolgimento di un nuovo referendum ed anche il destino di Junqueras. La coalizione progressista, in ogni caso, è intrinsecamente debole e di fatto non ha la maggioranza dei seggi e dovrà pertanto sperare nella compiacenza dei separatisti catalani per governare. L&#8217;ambizioso programma di governo, dunque, potrebbe non essere realizzato nella sua interezza e gli spagnoli potrebbero dover tornare alle urne.</p>
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		<title>Il nuovo governo spagnolo è già in difficoltà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-spagnolo-e-gia-in-difficolta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 17:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pedro Sanchez e Pablo Iglesias (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La presenza di Unidas Podemos, il movimento di sinistra radicale spagnolo guidato da Pablo Iglesias, all&#8217;interno di un governo di coalizione con il Partito socialista preoccupa i servizi di sicurezza e l&#8217;intelligence di Madrid. Fonti della polizia, della Guardia civile e dei servizi segreti, citate dal quotidiano iberico El Mundo, definiscono la presenza dei progressisti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-spagnolo-e-gia-in-difficolta.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pedro Sanchez e Pablo Iglesias (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Pedro-Sanchez-e-Pablo-Iglesias-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La presenza di Unidas Podemos, il movimento di sinistra radicale spagnolo guidato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pablo-iglesias.html">Pablo Iglesias</a>, all&#8217;interno di un governo di coalizione con il Partito socialista preoccupa i <strong>servizi di sicurezza </strong>e l&#8217;<strong>intelligence</strong> di Madrid. Fonti della polizia, della Guardia civile e dei servizi segreti, <a href="https://www.elmundo.es/espana/2019/11/18/5dd17681fdddff5e5d8b45fc.html" target="_blank" rel="noopener">citate dal quotidiano iberico <em>El Mundo</em></a>, definiscono la presenza dei progressisti come &#8220;scomoda&#8221; e non condividono l&#8217;approccio del movimento alla crisi catalana: Podemos, infatti, ha criticato le condanne dei leader indipendentisti di Barcellona e gli interventi della polizia nella regione. Suscita timore, inoltre, l&#8217;approccio fondamentalmente antimilitarista del partito e i possibili danni che ciò potrebbe portare ai rapporti con la <strong>Nato</strong> ed anche a quelli con Bruxelles.</p>
<h2>Un quadro frammentato</h2>
<p>Unidas Podemos è un<strong> partner chiave</strong> dell&#8217;esecutivo progressista che dovrebbe vedere la luce nel prossimo futuro, dopo l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-laccordo-segreto-tra-sanchez-e-iglesias.html" target="_blank" rel="noopener">accordo di coalizione</a> raggiunto da Sanchez e Iglesias. Le elezioni legislative spagnole del 10 novembre, infatti, sono state vinte dal Partito socialista di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html"> Pedro Sanchez</a> che, però, non ha raggiunto la maggioranza assoluta di 176 seggi alla Camera bassa fermandosi, invece, a 120 scranni. Sanchez, per governare, deve necessariamente allearsi con il movimento di Iglesias ma anche in questo modo un&#8217;eventuale coalizione di sinistra si fermerebbe a 155 seggi e dovrebbe quindi farsi supportare anche da <strong>Mas Pais</strong>, il partito progressista fondato da Íñigo Errejón, ex esponente e fondatore di Podemos, che ha ottenuto tre scranni. La matematica condannerebbe, però, anche quest&#8217;alleanza ed a questo punto Sanchez si dovrà affidare ai partiti nazionalisti catalani e baschi per sperare di restare in sella.</p>
<p>I partiti di centrodestra, i Popolari, Ciudadanos e la destra radicale di Vox, non possono raggiungere la maggioranza degli scranni e il ritorno a nuove elezioni, dopo quelle fallimentari di aprile, sembra escluso a priori. Ecco, dunque, che il governo Sanchez potrebbe rischiare grosso sin dall&#8217;inizio. L&#8217;appoggio dei partiti regionali, nel bel mezzo della crisi in Catalogna, rischia di essere tossico per il nuovo esecutivo mentre la presenza di Podemos, che in un passato non lontano esaltava il Venezuela chavista per poi tornare recentemente sui suoi passi e criticare il regime di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html" target="_blank" rel="noopener">Nicolas Maduro</a>, potrebbe costituire una zavorra ulteriore.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La <strong>convivenza forzata</strong> tra Sanchez e Iglesias potrebbe riservare più di una sorpresa. Quest&#8217;ultimo, infatti, ha probabilmente, nel lungo termine, l&#8217;obiettivo di imporsi come leader della sinistra spagnola e bisognerà vedere quanto accetterà di fare da comprimario in un esecutivo a trazione socialista. L&#8217;atlantismo del Psoe, inoltre, potrebbe creare frizioni problemi ed andare a cozzare con l&#8217;approccio neutralista di Unidas Podemos. Il rischio, per i progressisti, è che un governo caotico e frazionato possa fare il gioco dei conservatori e riportare la Spagna, in breve tempo, verso nuovi comizi elettorali. Socialisti e Podemos dovranno essere abili nel trovare una sintesi politica che soddisfi entrambi gli elettorati ed, al tempo stesso, a far digerire agli elettori spagnoli l&#8217;appoggio dei movimenti nazionalisti. Non sarà di certo facile ed il rischio del fallimento potrebbe essere dietro l&#8217;angolo. Ad approfittarne potrebbero essere i radicali di<strong> Vox</strong>, movimento controverso ma in forte crescita ed il cui leader, <strong>Santiago Abascal</strong>, è riuscito ad imporsi nel panorama politico spagnolo e quasi a raggiungere il Partito popolare.</p>
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