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	<title>Elezioni in Grecia Archives - InsideOver</title>
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	<title>Elezioni in Grecia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Grecia ha un nuovo partito di estrema destra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-grecia-ha-un-nuovo-partito-di-estrema-destra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 06:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kyriakos Velopoulos, leader di Soluzione greca (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un televenditore riuscito a diventare uno dei politici più popolari e più in ascesa nella sua Grecia, rappresentante di un nuovo partito di destra capace di scalzare dal parlamento Alba Dorata: è questo il principale profilo che viene ritratto di Kyriakos Velopoulos, leader di &#8220;Soluzione Greca&#8221; (Elliniki Lysi in greco), la formazione che nelle ultime elezioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grecia-ha-un-nuovo-partito-di-estrema-destra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kyriakos Velopoulos, leader di Soluzione greca (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Kyriakos-Velopoulos-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un televenditore riuscito a diventare uno dei politici più popolari e più in ascesa nella sua Grecia, rappresentante di un nuovo partito di destra capace di scalzare dal parlamento Alba Dorata: è questo il principale profilo che viene ritratto di<strong> Kyriakos Velopoulos</strong>, leader di &#8220;<strong>Soluzione Greca</strong>&#8221; (<em>Elliniki Lysi</em> in greco), la formazione che nelle ultime elezioni è riuscita al suo primo tentativo ad entrare in parlamento, portando ad Atene dieci deputati. Un personaggio che, secondo molti analisti, è destinato a far parlare di sé non solo in patria ma anche in Europa.</p>
<h2>La sorpresa delle ultime elezioni</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/europee-2019-grecia-destra-tsipras.html">Già in occasione delle europee del maggio scorso</a>, Soluzione Greca ha dato importanti segnali di vita: nonostante il partito venga fondato solo tre anni prima, con tanto di presentazione davanti ai sostenitori all&#8217;interno del palasport del Pireo che ospita le partite di basket dell&#8217;Olympiakos, Velopoulos con la sua formazione ha ottenuto quasi il 5%. Nelle successive consultazioni legislative, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-grecia-ritorno-governo-nuova-democrazia-1722542.html">tenute il 7 luglio</a>, quella percentuale non viene raggiunta ma il risultato appare comunque sorprendente: Soluzione Greca ottiene il 3.7%, supera lo sbarramento del 3% ed entra in parlamento. Il tutto a discapito di quella che, fino a qualche settimana prima, appariva il partito di riferimento della destra greca, ossia <a href="https://it.insideover.com/politica/storia-e-futuro-di-alba-dorata-la-formazione-di-ultradestra-greca.html" target="_blank" rel="noopener">Alba Dorata</a>. Quest&#8217;ultimo, dopo percentuali quasi a due cifre negli anni più bui dell&#8217;austerity, va sotto lo sbarramento ed esce dal parlamento.</p>
<p>Molti analisti ellenici non hanno dubbi: i voti persi da Alba Dorata sono andati a Soluzione Greca. Velopoulos riesce a &#8220;vendere&#8221; il suo partito come il miglior prodotto della destra, il più importante sostenitore delle <strong>cause identitarie</strong> della Grecia. Vendere non è un verbo lontano dal lessico e dalla vita di Velopoulos: lui di professione fa proprio questo, <a href="https://www.youtube.com/watch?time_continue=12&amp;v=GNkDIlhTTkc">il televenditore</a>. Per questo motivo molti lo reputano come un mero populista capace di attrarre gli elettori allo stesso modo di come attrae i suoi spettatori (a cui promette di vendere anche lettere inedite firmate da Gesù Cristo), in un Paese come la Grecia poi dove quel genere di trasmissioni non sono relegate a repliche di vecchi programmi degli anni Novanta. In realtà, tengono a sottolineare i suoi sostenitori, Velopoulos avrebbe la capacità, proprio per via del suo lavoro, di capire il cittadino medio greco.</p>
<p>Capacità forse ad un certo punto sfuggita ai dirigenti di Alba Dorata, a cui in tanti rimproverano di non aver fatto un deciso salto di qualità da partito di protesta a formazione in grado di poter reggere un governo o, comunque, di stare stabilmente in parlamento. Alba Dorata non riesce, ad un certo punto, ad intercettare i voti di quei greci che mettono in primo piano la difesa dell&#8217;identità e questo lascia spazio a Velopoulos. Con il suo partito, promette adesso di portare all&#8217;intero della camera legislativa ellenica tutte le varie istanze dell&#8217;area culturale da lui rappresentata.</p>
<h2>&#8220;Pena di morte per gli scafisti&#8221;</h2>
<p>Velopoulos deve forse<a href="https://it.insideover.com/politica/anche-la-grecia-ratifica-l-accordo-di-prespa.html"> alla ratifica del trattato di Prespa</a> la sua importante ascesa, che lo porta in breve tempo in parlamento. Lui, di <strong>Salonicco</strong>, al pari di molti greci non sopporta il fatto che da Atene parta il riconoscimento dell&#8217;uso del termine Macedonia in un altro Paese. Non importa se sia &#8220;del Nord&#8221; o sia con la dicitura &#8220;Fyrom (Former Yugoslav Repubblic Of Macedonia)&#8221;, secondo Velopoulos lo Stato confinante rappresenta solo un governo che prende abusivamente il nome della storica regione greca. Per questo porta avanti la battaglia volta a disconoscere quanto previsto a Prespa ed è questo ad aver attratto molte simpatie. Ma per ora la questione preminente in Grecia riguarda l&#8217;<strong>immigrazione</strong>: <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/immigrazione-grecia-sotto-assedio-atene-blinda-i-confini-e-intensifica-le-espulsioni.html">da luglio si registra un&#8217;impennata degli sbarchi</a> ed anche se il nuovo premier di centrodestra, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-kyriakos-mitsotakis-nuovo-primo-ministro-grecia-1722549.html">Kyriakos Mitsotakis</a>, promette un giro di vite per il contrasto di questo fenomeno, sono le parole di Velopoulos ad intercettare maggiormente l&#8217;umore di molti suoi connazionali.</p>
<figure id="attachment_231555" aria-describedby="caption-attachment-231555" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="size-large wp-image-231555" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/quattro-rotte-migranti-in-ue-1024x823.png" alt="Le rotte dei migranti per raggiungere l'Europa (Infografica di Alberto Bellotto)" width="1024" height="823" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/quattro-rotte-migranti-in-ue-1024x823.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/quattro-rotte-migranti-in-ue-300x241.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/quattro-rotte-migranti-in-ue-768x617.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-231555" class="wp-caption-text">Le rotte dei migranti per raggiungere l&#8217;Europa (Infografica di Alberto Bellotto)</figcaption></figure>
<p>Il neo parlamentare elogia apertamente <strong>Viktor Orban</strong>, così come sostiene che la soluzione di <strong>Donald Trump</strong> di costruire il muro al confine con il Messico sia la migliore applicabile. Inoltre Velopoulos è fermo sostenitore dell&#8217;identità ortodossa della Grecia, da qui le sue parole di elogio anche a<strong> Vladimir Putin</strong>. Anzi, il rapporto tra il suo partito e Mosca è talmente stretto che sulla stampa greca, prima delle elezioni, &#8220;Soluzione Greca&#8221; è stato identificato come il partito della destra filorussa. Ma c&#8217;è pure chi sussurra di presunti finanziamenti arrivati dal Cremlino. Intanto, è proprio sull&#8217;immigrazione che Velopoulos si sta costruendo ulteriore popolarità: secondo il leader di Soluzione Greca occorrerebbero non solo maggiori controlli lungo il confine con la Turchia, il quale andrebbe minato, ma bisognerebbe anche trasferire i migranti in attesa di asilo in un&#8217;isola deserta.</p>
<p>La proposta che più fa discutere, riguarda però quella dell&#8217;introduzione della<strong> pena di morte</strong> per gli scafisti arrestati dalle autorità greche: secondo Velopoulos, solo così si può contrastare veramente chi organizza il <strong>traffico di esseri umani</strong>. Parole molto dure, che però secondo gli ultimi rilevamenti trovano i greci d&#8217;accordo, perlomeno sull&#8217;idea di essere maggiormente incisivi sul contrasto dell&#8217;immigrazione irregolare. L&#8217;elettorato ellenico, del resto, ritiene come il proprio Paese, ancora stretto dalla morsa di una devastante crisi economica, non abbia le condizioni per accogliere chi sbarca sulle isole dell&#8217;Egeo. L&#8217;idea di Velopoulos appare chiara: far sposare al suo partito la linea che in Europa è delle formazioni legate ai cosiddetti sovranisti. Da qui anche il nome della sua formazione politica che, tra ammiratori e detrattori, potrebbe ulteriormente crescere nei sondaggi dopo essere entrata in parlamento.</p>
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		<title>Grecia, inizia l&#8217;era di Mitsotakis</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/grecia-inizia-lera-di-mitsotakis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2019 06:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="624" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il giuramento di Kyriakos Mitsotakis, nuovo primo ministro della Grecia, 8 luglio 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984-300x98.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984-768x250.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984-1024x333.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È entrato nel pieno delle sue funzioni il nuovo governo greco, guidato dal premier Kyriakos Mitsotakis, che aveva ottenuto la fiducia da parte del parlamento di Atene martedì 23 luglio, ultimo atto formale dopo il giuramento per considerare avviato il nuovo corso politico ellenico. Mitsotakis ottiene la fiducia dal parlamento In Grecia il governo, come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-inizia-lera-di-mitsotakis.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="624" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il giuramento di Kyriakos Mitsotakis, nuovo primo ministro della Grecia, 8 luglio 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984-300x98.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984-768x250.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Il-giuramento-del-premier-greco-Kyriakos-Mitsotakis-e1564208578984-1024x333.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È entrato nel pieno delle sue funzioni il nuovo governo greco, guidato dal premier<strong> Kyriakos Mitsotakis</strong>, che aveva ottenuto<a href="https://www.agenzianova.com/a/5d36c901cb3422.97735761/2543952/2019-07-23/grecia-governo-ottiene-fiducia-in-parlamento-per-mitsotakis-inizia-duro-lavoro"> la fiducia da parte del parlamento di Atene martedì 23 luglio</a>, ultimo atto formale dopo il giuramento per considerare avviato il nuovo corso politico ellenico.</p>
<h2>Mitsotakis ottiene la fiducia dal parlamento</h2>
<p>In Grecia il governo, come in Italia, è ancorato al ramo legislativo da un rapporto di fiducia vincolante: per essere considerato operativo con pieni poteri, l&#8217;esecutivo deve ottenere la fiducia da parte della maggioranza assoluta del parlamento. Uno scoglio a volte realmente concreto, specie per gli ultimi governi formati da coalizioni e coabitazioni tra diversi partiti, in questo caso invece si tratta di una mera formalità. Infatti il partito <strong>Nuova Democrazia</strong>, di cui Mitsotakis è il leader, è riuscito ad agguantare la maggioranza assoluta in seno al parlamento ellenico, una circostanza questa che in Grecia non si vede dal 2009, da quando cioè il <strong>Pasok</strong> di George Papandreou riesce a formare un governo monocolore.</p>
<p>A votare a favore di Mitsotakis martedì scorso sono stati 158 deputati su 300, gli stessi cioè su cui può contare Nuova Democrazia in seno alla camera legislativa<a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-grecia-ritorno-governo-nuova-democrazia-1722542.html"> grazie al risultato delle elezioni dello scorso 7 luglio</a>. Il partito di centrodestra è riuscito così a conquistare gli oltre 150 deputati necessari per la maggioranza, grazie ad una particolare peculiarità della legge elettorale greca. Infatti con il proprio voto i cittadini eleggono 250 dei 300 parlamentari, i restanti 50 vanno automaticamente al partito che riesce ad avere la meglio sugli altri. A fronte di un 40% conquistato da Nuova Democrazia, dunque, la formazione di Mitsotakis ha ottenuto un premio di maggioranza tale da poter governare in solitaria.</p>
<h2>La composizione del nuovo parlamento</h2>
<p>Il governo di Atene è dunque monocolore ed ha al suo interno sia noti esponenti di Nuova Democrazia, che alcuni tecnici. Mitsotakis ha davanti a sé uno scenario ideale: maggioranza assoluta e un&#8217;opposizione ben lontana dai numeri su cui può contare il nuovo premier. Il principale partito di minoranza è infatti <strong>Syriza</strong>, quello cioè del premier uscente<strong> Alexis Tsipras</strong>. La formazione della sinistra (sempre meno radicale) ha 86 deputati, una circostanza che la pone di gran lunga dietro a Nuova Democrazia ma al tempo stesso in una posizione di forza rispetto alle altre opposizioni. Ha soltanto 22 deputati il cosiddetto &#8220;<strong>Movimento per il cambiamento</strong>&#8220;, in cui confluisce anche l&#8217;ex Pasok, mentre sono solo 15 i parlamentari eletti nella lista del Partito Comunista (<strong>Kke</strong>).</p>
<p>Nel nuovo parlamento greco, spazio anche alla nuova formazione della destra ellenica denominata &#8220;<strong>Soluzione Greca</strong>&#8220;, la quale può contare su dieci deputati, ed al movimento dell&#8217;ex ministro <strong>Yanis Varoufakis</strong> che piazza all&#8217;interno della camera nove parlamentari. La nuova legislatura può considerarsi ufficialmente avviata<a href="https://www.agenzianova.com/a/5d3072ef066b78.18354001/2537678/2019-07-18/grecia-constantinos-tasoulas-eletto-nuovo-presidente-parlamento/linked"> anche per via dell&#8217;elezione del presidente del parlamento</a>, il quale è l&#8217;esponente di Nuova Democrazia <strong>Constantinos Tasoulas</strong>.</p>
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		<title>Bruxelles gioisce per l&#8217;esito delle elezioni in Grecia: ma attenzione a Mitsotakis</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ue-elezioni-grecia-mitsotakis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 13:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Lo scenario greco alla fine fa felice l&#8217;Europa: da un lato Bruxelles ha un governo &#8220;amico&#8221; figlio a sua volta di un panorama politico che non vede l&#8217;emergere di particolari forze euroscettiche, dall&#8217;altro il &#8220;passo indietro&#8221; dei greci che decidono di ritornare ad una sorta di &#8220;restaurazione&#8221; pre Tsipras può far rivendicare ai rappresentanti comunitari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-elezioni-grecia-mitsotakis.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-elezioni-grecia-mitsotakis.html">Bruxelles gioisce per l&#8217;esito delle elezioni in Grecia: ma attenzione a Mitsotakis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190707214509_29878901-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Lo scenario greco alla fine fa felice l&#8217;Europa: da un lato Bruxelles ha un governo &#8220;amico&#8221; figlio a sua volta di un panorama politico che non vede l&#8217;emergere di particolari forze euroscettiche, dall&#8217;altro il &#8220;passo indietro&#8221; dei greci che decidono di ritornare ad una sorta di &#8220;restaurazione&#8221; pre Tsipras può far rivendicare ai rappresentanti comunitari il mancato funzionamento delle strategie definite &#8220;populiste&#8221;.</p>
<h2>Le prime mosse del nuovo premier</h2>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-grecia-ritorno-governo-nuova-democrazia-1722542.html">I risultati delle elezioni in Grecia</a> di domenica scorsa parlano chiaro: l&#8217;elettorato ellenico ridà il paese in mano a <strong>Nuova Democrazia</strong>, il partito di centro &#8211; destra che governo con Samaras fino al 2015, anno in cui la crisi economica e sociale determina un ribaltone politico che porta per la prima volta la sinistra radicale al potere. Sembra la fine dei partiti tradizionali, con i greci disillusi per quanto visto dal 2009 in poi, da quando cioè i governi applicano senza remore le riforme lacrime e sangue imposte dalla <em>troika</em>. A distanza di quattro anni invece la situazione appare radicalmente diversa: se da un lato il <strong>Pasok</strong>, il partito socialdemocratico che assieme a Nuova Democrazia si alterna nel bipolarismo ellenico pre 2015, scompare del tutto dall&#8217;altro proprio Nuova Democrazia trova lo slancio per riprende quota.</p>
<p>Il 40% degli elettori greci sceglie questo partito, più per la delusione della mancata discontinuità che ci si aspetta da Tsipras che per fiducia reale al leader del centro &#8211; destra,<strong> Kyriakos Mitsotakis</strong>. Quest&#8217;ultimo gode certamente della fiducia da parte dell&#8217;Europa e la sua formazione culturale e politica del resto appare abbastanza vicina a Bruxelles. Non a caso tra i primi a congratularsi con Mitsotakis è il presidente della commissione Ue Junker. Anche perché la sua è una vittoria decisamente rotonda: avere la maggioranza assoluta assicura una legislatura stabile, senza compromessi con altri partiti e senza il dovere di cercare nuove alleanze.</p>
<p>Mitsotakis ha già giurato ed il 21 luglio, con la fiducia del parlamento, sarà pienamente operativo. Il suo è un programma <strong>liberale</strong>, che prevede come prime mosse due elementi fondamentali: tagli alla spesa e tagli alle tasse. La pressione fiscale in Grecia è tra le più pesanti in Europa, il tema nel paese è molto dibattuto: ciò che Mitsotakis vorrebbe attuare è in sostanza una cura in grado di incidere in modo più incisivo sulla crescita. Dunque maggiori possibilità di fare impresa e meno tasse proprio per imprese e ceto medio.</p>
<h2>Le possibili divergenze con l&#8217;Europa</h2>
<p>Ma non tutti i punti sono proprio in linea con quelle che sono le posizioni comunitarie. C&#8217;è una parte del programma di Mitsotakis che di fatto rappresenta una decisa linea di continuità con quanto fatto negli ultimi anni, anche sotto la gestione di Tsipras. E cioè <strong>privatizzazioni</strong> e liberalizzazioni in molti settori, anche strategici. Ma il punto che forse consente a Nuova Democrazia di vincere le elezioni, è il più controverso: quello per l&#8217;appunto del taglio delle tasse. In Europa c&#8217;è chi tentenna e non poco, a partire dal ministro delle finanze olandese<strong> Hoekstra</strong>, che rappresenta probabilmente il malumore di chi non appare propenso a concedere quella flessibilità sui parametri di bilancio necessario a Mitsotakis per mettere a segno i suoi principali obiettivi.</p>
<p>Il nuovo premier deve quindi effettuare un lavoro diplomatico non indifferente: da Atene la nuova governance potrebbe giocare la carta dell&#8217;immagine di una Grecia che non solo, a costo di immani sacrifici, ha già fatto i suoi compiti, ma che nonostante la grave crisi sociale mette all&#8217;angolo i partiti euroscettici. Un modo per dire che Atene è affidabile e che occorre adesso concedere agli ellenici maggiore fiducia. Per farlo Mitsotakis gioca la carta anche della nomina a ministro delle finanze di <strong>Christos Staikouras</strong>, già a capo di questo dicastero dal 2012 al 2015 e personaggio molto gradito all&#8217;Europa (ma pochissimo ai greci). Ma il compito del nuovo premier risulta in salita: anche lui, ben presto, potrebbe entrare nel novero dei leader dei paesi europei più in crisi costretti a fare i conti con il muro quasi invalicabile di Bruxelles.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-elezioni-grecia-mitsotakis.html">Bruxelles gioisce per l&#8217;esito delle elezioni in Grecia: ma attenzione a Mitsotakis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;economia manda a picco Tsipras: ma con Mitsotakis ci saranno miglioramenti?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/economia-grecia-tsipras-mitsotakis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 15:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590-1024x371.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A larga maggioranza Nuova Democrazia e Kyriakos Mitsotakis hanno vinto le elezioni in Grecia, scalzando dal potere dopo quattro anni la sinistra di Syriza e il Primo ministro uscente Alexis Tsipras. A punire Tsipras è stata, in larga misura, la classe media urbana che lo aveva premiato nei due voti politici del 2015 e aveva consentito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/economia-grecia-tsipras-mitsotakis.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/economia-grecia-tsipras-mitsotakis.html">L&#8217;economia manda a picco Tsipras: ma con Mitsotakis ci saranno miglioramenti?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9999106-e1562599196590-1024x371.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A larga maggioranza Nuova Democrazia e <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-kyriakos-mitsotakis-nuovo-primo-ministro-grecia-1722549.html">Kyriakos Mitsotakis</a> hanno vinto <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grecia-si-prepara-a-un-nuovo-governo.html">le elezioni in Grecia</a>, scalzando dal potere dopo quattro anni la sinistra di Syriza e il Primo ministro uscente Alexis Tsipras. A punire Tsipras è stata, in larga misura, la classe media urbana che lo aveva premiato nei due voti politici del 2015 e aveva consentito a Syriza di affermarsi come partito maggioritario del panorama politico greco. Syriza, che pure non cade a picco (lascia sul terreno poco meno del 4% dei consensi e si attesta al 31,56%, a otto punti dal vincitore), perde perchè si è rotto il <strong>blocco sociale che ne ha sostenuto l&#8217;ascesa, </strong>fondata sul sostanziale interclassismo degli avversari dell&#8217;austerità, dalle classi popolari al ceto medio.</p>
<p>L&#8217;adesione, inizialmente riluttante e poi via via sempre più convinta, di Tsipras ai <a href="https://it.insideover.com/politica/i-numeri-del-tracollo-della-grecia-distrutta-dallausterita.html">programmi di austerità</a> imposti dalla Troika, l&#8217;aumento delle problematiche sociali, il crollo di pensioni e salari, l<a href="https://it.insideover.com/politica/saccheggio-grecia.html">a svendita massiccia di asset pubblici</a>, il supremo affronto della legge sul pignoramento della prima casa, violazione del principio greco di sacralità dell&#8217;ospitalità domestica (<em>xenia</em>) hanno mese dopo mese sancito la rottura tra Syriza e il suo elettorato. Che si conferma tra le fasce più povere della popolazione ma affonda nella classe media, chiave di volta della vittoria di Mitsotakis.</p>
<p><b>Yorgos Pagoulatos</b>, professore di Economia all’Università di Atene ed editorialista del quotidiano <em>Kathimerini</em>, ha <a href="https://formiche.net/2019/07/errori-tsipras-grecia-pagoulatos/">spiegato a </a><em>Formiche </em>le principali debolezze del governo Tsipras: &#8220;Syriza si proponeva come un partito in rottura con il vecchio modo di fare politica in Grecia. Hanno invece dato vita a un governo di qualità molto bassa, non sono stati in grado di gestire emergenze come gli incendi che hanno colpito l’Attica lo scorso anno e che sono costati la vita a oltre 100 persone. Le istituzioni non hanno funzionato, ci sono stati scandali che hanno coinvolto persone vicine al premier il settore dei media e quello giudiziario&#8221;, e l&#8217;assenza di un vero programma di rinnovamento economico ha condannato il Paese <a href="https://it.insideover.com/economia/grecia-il-cimitero-dellausterity.html">alla stagnazione, alla rassegnazione, al declino</a>.</p>
<p>Il nuovo Primo ministro vince le elezioni promettendo un sostanziale ritorno alla normalità, e ricette economiche che, <a href="https://www.startmag.it/mondo/grecia-sfide-tsipras-mitsotakis-economia-fisco-immigrazione/">sottolinea </a><em>StartMag, </em>suonano &#8220;molto anni Ottanta-Novanta del secolo scorso, quando l’ondata liberista si espandeva un po’ dovunque sull’onda delle rivoluzioni tatcheriane e reaganiane&#8221;. Con il ritorno in auge di Nuova Democrazia, &#8220;nel paese sono tornate suadenti le ricette del liberalismo moderato e modernizzatore che Mitsotakis ha promesso nei suoi comizi in queste lunghe settimane elettorali: snellimento dell’apparato pubblico, lotta al clientelismo, privatizzazioni, liberalizzazioni, taglio delle tasse per aziende e proprietà, investimenti nell’innovazione. Meno timidezze rispetto a Tsipras nella riduzione della spesa pubblica e utilizzare i margini ora concessi da Bruxelles per attirare gli investimenti dall’estero, dare impulso alla produttività e creare le condizioni perché i tanti disoccupati (soprattutto giovani) e gli esodati dall’amministrazione pubblica vengano assorbiti dal settore privato&#8221;.</p>
<p>Ironicamente, si può dire che Mitsotakis abbia vinto promettendo, in campo economico, <strong>di fare con maggior ordine </strong>ciò che a Tsipras è stato imposto in maniera riluttante. La sua vittoria non necessariamente rappresenterà la riscossa della Grecia: le ricette neoliberiste, del resto, già ingolfano i programmi di austerità della Troika e particolare attenzione va data alla volontà di attrazione degli investimenti esteri. Uno degli effetti collaterali dell&#8217;austerity di Tsipras è stato proprio il massiccio ingresso di capitali stranieri nel Paese, attratti dal tracollo dei prezzi di asset (immobili, infrastrutture, servizi) e costo del lavoro (cioè dei salari). Il risultato? Un saccheggio. Dal porto del Pireo, comprato dai cinesi di Cosco, agli aeroporti passati in mano tedesca in Grecia gli investimenti esteri hanno portato fuori da Atene il controllo su fondamentali fonti di ricchezza. E il calo della disoccupazione e il ritorno di un discreto livello di esportazioni sono stati garantiti solo dall&#8217;aumento della profittabilità per le imprese legato alle più dure norme su lavoro e salari.</p>
<p>Alla Grecia serve tornare a un piano di sviluppo e crescita che parli, essenzialmente, greco: <strong>Mitsotakis </strong>promette rottura e discontinuità, ma sono tali concetti applicabili in un Paese che, economicamente parlando, non ha più lacrime da piangere? Istituzionalizzare le ricette di austerità e tagli al bilancio promettendo una loro versione dal volto umano in nome della &#8220;competitività&#8221; rappresenta davvero un cambiamento di ampio spessore? I greci che hanno votato per la &#8220;normalizzazione&#8221; accetteranno nuovi compromessi al ribasso? Onori e oneri della risposta a queste domande alla nuova maggioranza di Nuova Democrazia, che è destinata a formare un governo monocolore. E a dimostrare che la <strong>Grecia esiste ancora</strong>. Per quanto le premesse parlino di un cambiamento retorico, umorale e ideologico a cui, nella prassi, difficilmente farà seguito una discontinuità altrettanto grande.</p>
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		<title>Il flop di Alba Dorata: ecco come ha dilapidato la sua forza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-flop-di-alba-dorata-svuotata-dai-e-da-mitsotakis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 06:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alba dorata]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="830" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-768x332.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-1024x443.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella lunga giornata elettorale greca, che come da pronostico incorona Nuova Democrazia e Kiriakos Mitsotakis alla guida del Paese, a far particolarmente rumore è il fragoroso tonfo dell&#8217;estrema destra di Alba Dorata, che dalla terza posizione conquistata nel 2015 precipita alla settima e, con il 2,96% dei suffragi, manca di poco la soglia del 3% &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-flop-di-alba-dorata-svuotata-dai-e-da-mitsotakis.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="830" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-768x332.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-1024x443.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella lunga giornata elettorale greca, che come da pronostico incorona Nuova Democrazia e Kiriakos Mitsotakis alla guida del Paese, a far particolarmente rumore è il fragoroso tonfo dell&#8217;estrema destra di <strong>Alba Dorata</strong>, che dalla terza posizione conquistata nel 2015 precipita alla settima e, con il 2,96% dei suffragi, manca di poco la soglia del 3% necessaria per l&#8217;ingresso al Parlamento di Atene</p>
<p>Nel Paese spossato da anni di austerità e dalle dure riforme imposte dalla Troika ed eseguite dal governo di Alexis Tsipras il <a href="https://it.insideover.com/politica/mattatoio-grecia.html">malcontento sociale e la crescente esclusione</a> che colpiva la classe media impoverita sono stati per anni il terreno di coltura per la dura e radicale proposta di rottura del partito del meandro, formazione  che non ha mai fatto mistero dei suoi aperti riferimenti filonazisti, della sua filosofia incentrata sull&#8217;esaltazione del suprematismo etnico e della messa in discussione dell&#8217;assetto politico e sociale del Paese e di volersi considerare al di fuori di qualsiasi classificazione tradizionale, oltre il binomio destra-sinistra. <strong>Alba Dorata </strong>e i suoi consensi sono stati il termometro della disperazione sociale che attanaglia il Paese: i consensi diretti nei confronti del partito di Nikolaos Michaloliakos, &#8220;paria&#8221; del parlamento ellenico e del panorama politico europeo (tanto da non avere legami con le destre dell&#8217;Europarlamento, che rifiutano di imbarcarla come alleato) segnavano la misura della frustrazione, della rabbia e dell&#8217;insoddisfazione per uno stato di cose percepito come iniquo.</p>
<p><strong>Alba Dorata, </strong>impossibilitata per la sua storia e per le sue caratteristiche ad essere ammessa nel sistema politico di negoziazione istituzionale, poteva al massimo puntare a massimizzare i suoi consensi e la sua visibilità. La crescente impopolarità di Alexis Tsipras e la capacità del partito di cavalcare il movimento anti-austerità hanno portato Alba Dorata a crescere nei sondaggi sino alla doppia cifra tra il 2017 e il 2018. Poi, repentino, il tracollo, con la discesa dal 9,39 al 4,88% alle Europee di maggio e il crollo dal 7 a meno del 3% del voto di ieri, che escluderà Alba Dorata dal Parlamento per i prossimi cinque anni. Per che motivo il partito è crollato verticalmente? Un primo motivo va ricercato dal ritorno a un bipolarismo classico, con Nuova Democrazia schierata contro la sinistra di Syriza, che ha drenato i consensi da Alba Dorata verso il partito di Mitsotakis in funzione anti-Tsipras.</p>
<p>In secondo luogo, Alba Dorata ha subito la concorrenza e il sorpasso a destra di <strong>Soluzione Greca</strong>, formazione conservatrice e nazionalista con un accentuato sostegno verso il legame tra la Grecia e la Russia di Vladimir Putin e un rispetto assoluto per la Chiesa Ortodossa. Come dice il nome, Soluzione Grecaporta la contestazione al sistema a un livello molto più pragmatico e concreto di quanto fatto da Alba Dorata. Si è intestata la protesta di destra contro gli accordi di Prespa con la Macedonia, propone nuovi assetti geostrategici per Atene nel Mediterraneo, il rilancio dell&#8217;industria energetica, campagne di ritorno sotto il controllo pubblico degli <a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-tispras-atene.html">asset venduti da Tsipras</a>, la difesa dei valori tradizionali dell&#8217;ortodossia. Nulla di più diverso dal movimentismo contestatario di Alba Dorata, ogni tanto reso più variopinto dalle esternazioni dei suoi leader. E infatti, al termine del voto del 7 luglio Soluzione Greca ha messo la freccia su Alba Dorata, riuscendo a strapparle i voti decisivi per guadagnare l&#8217;accesso al parlamento.</p>
<p>Dopo anni di disastri, i cittadini greci chiedono soluzioni, e la semplice protesta incarnata in maniera radicale da Alba Dorata attira sempre meno. <strong>Nuova Democrazia </strong>parla alle classi medie, <strong>Soluzione Greca </strong>tenta di proporre soluzioni ai problemi posti alla ribalta da Alba Dorata. Assieme la formazione vincente e la nuova entrante della destra ellenica hanno svuotato Alba Dorata. Ora ricondotta allo status di formazione extraparlamentare, e costretta a ripartire da zero. Per rimediare a anni di errori strategici che hanno dilapidato i consensi di quello che fino a pochi giorni fa era il terzo partito ellenico.</p>
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		<title>La Grecia si prepara a un nuovo governo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-grecia-si-prepara-a-un-nuovo-governo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 06:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Syriza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>A Villa Maximos, sede e residenza del primo ministro greco, forse già da settimane preparano le valigie. Nessuno lo ammette fino alla pubblicazione dei risultati delle elezioni di domenica, ma il tempo di Alexis Tsipras sembra finito. A meno ovviamente di un miracolo, il quale però assumerebbe le sembianze di una rimonta ancora più difficile &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grecia-si-prepara-a-un-nuovo-governo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190704213822_29854504-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>A Villa Maximos, sede e residenza del primo ministro greco, forse già da settimane preparano le valigie. Nessuno lo ammette fino alla pubblicazione dei risultati delle elezioni di domenica, ma il tempo di <strong>Alexis Tsipras</strong> sembra finito. A meno ovviamente di un miracolo, il quale però assumerebbe le sembianze di una rimonta ancora più difficile di quella che, da queste parti, nel 1896 riesce a Spyridon Louis nei confronti di Edwin Flack nel corso della prima maratona olimpica della storia moderna.</p>
<h2>Tsipras verso la sconfitta elettorale</h2>
<p>La parabola di Alexis Tsipras rischia, alla lunga, di rivelarsi alla storia come una mera parentesi politica intercorsa nel momento più caldo della crisi economica greca. L&#8217;ingegnere che nel 2001 viene bloccato ad Ancona nel suo tentativo di raggiungere le manifestazioni anti G8 a Genova, entra in parlamento ad appena 35 anni grazie all&#8217;intuizione di unificare sotto la sua guida i vari partiti e movimenti della sinistra ellenica. Nasce così <strong>Syriza</strong> ed è con questa formazione che Tsipras entra in parlamento nel 2009. Sono gli anni del governo di Papandreu, dello scoppio della bolla rappresentata dal <strong>debito</strong> greco e dell&#8217;arrivo su Atene della scure cinica e fatale della <em>Troika</em>. Nel giro di pochi anni i greci subiscono un terribile shock economico e sociale: licenziamenti, austerity, taglio della spesa su sanità ed istruzione, aumento fino al 26% della disoccupazione, continui disordini e scioperi ad Atene come nel resto del paese.</p>
<p>Tsipras intercetta il malcontento e la gente si rivolge a Syriza nella speranza di tornare ad avere voce in capitolo e politiche volte ad interrompere la spirale della troika. E così già nel 2012 Tsipras ottiene il 12% dei voti, un record per la sinistra radicale, tre anni più tardi va al governo con il 36% dei consensi. Giura senza cravatta e senza toccare la Bibbia, promette di archiviare le politiche europee e di mandare in soffitta l&#8217;austerità. La Grecia d il mondo intero sembrano crederci. Perché nel luglio del 2015 Tsipras promuove un <strong>referendum</strong> sul nuovo piano lacrime e sangue della Troika, sonoramente bocciato dagli elettori. Sembra davvero l&#8217;inizio di una fase nuova per il paese ellenico, la più delicata di sempre per l&#8217;intera zona Euro. E invece non succede nulla: alla fine Tsipras approva un nuovo piano ancor più drastico, lentamente il suo governo altro non fa che applicare le direttive della Troika.</p>
<p>La Grecia e il governo di Syriza rimangono ingabbiati nelle logiche del ripianamento del debito. Le uniche riforme realizzate riguardano in realtà lo Ius Soli e l&#8217;estensione delle tutele per le famiglie di fatto. Rispetto ai più immediati predecessori, Tsipras allarga le maglie della spesa solo per casi estremi: vengono approvate misure volte a dare elettricità gratis alle famiglie che non possono saldare le bollette, a pagare gli affitti per chi rischia lo sfratto e a distribuire prepagate per i generi alimentari. &#8220;Eravamo in guerra quando ci siamo insediati&#8221;,<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/07/06/abbiamo-colpito-la-classe-media-eravamo-in-guerra/5304965/"> dichiara oggi in un&#8217;intervista al <em>Fatto Quotidiano</em></a> il ministro del welfare uscente <strong>Theano Fotiou</strong>. Misure importanti, ma non strutturali e lontane da ciò che ci si aspetta alla vigilia. Si spiega così dunque<a href="https://it.insideover.com/politica/europee-2019-grecia-destra-tsipras.html"> la recente sconfitta alle europee di maggio</a>, con Syriza ferma a dodici punti percentuali dai rivali di Nuova Democrazia e con Tsipras che, a quel punto, <a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-voto-7-luglio.html">preferisce ricorrere ad elezioni anticipate</a>. Anche perché, proprio da pochi mesi, la sua maggioranza appare zoppicante per via dell&#8217;uscita degli alleati dei Greci indipendenti dopo l&#8217;approvazione degli <strong>accordi di Prespa</strong> con la neonata Macedonia del Nord.</p>
<h2>Nuova Democrazia pronta a tornare al potere</h2>
<p>A prepararsi per raccogliere la staffetta da Alexis Tsipras è il leader di Nuova Democrazia, <strong>Kyriakos Mitsotakis</strong>. Figlio d&#8217;arte, con il padre già a capo del governo tra il 1990 e il 1993, il numero uno del partito del centro &#8211; destra ellenico ad Atene parla già da primo ministro in pectore. La sua ricetta per l&#8217;economia greca riguarda di taglio delle tasse e della spesa. Forse è il primo punto a convincere maggiormente i greci, anche se la sua eventuale e possibile vittoria è dovuta alla volontà, da parte di un elettorato non convinto della novità incarnata da Tsipras, di fare un mesto passo indietro. I sondaggi dicono che Nuova Democrazia oscilla tra il 35% e il 38%: a questo punto il vero dubbio riguarda se il partito riuscirà ad avere o meno la maggioranza assoluta. La legge elettorale greca assegna con il proporzionale solo 250 dei 300 seggi al parlamento, i restanti 50 vanno al partito che ottiene la maggioranza relativa. Per questo se il centro &#8211; destra riesce a superare il 37% potrebbe avere chance di arrivare alla soglia di 151 deputati, numero minimo per la maggioranza assoluta.</p>
<p>Secondo la costituzione ellenica, il primo tentativo per la formazione del governo va accordato al leader del partito piazzatosi in testa alle elezioni. Ecco perché dunque Mistotakis è così vicino alla successione a Tsipras. Quest&#8217;ultimo comunque non dovrebbe abbandonare la politica: Syriza perderà molti voti, ma resterà comunque sopra il 25% e soprattutto ben oltre il 6% accreditato nei sondaggi agli eredi dei socialdemocratici del Pasok. In parlamento dovrebbe sedere anche i comunisti del Kke, il partito di estrema destra di Alba Dorata, così come alcuni deputati del neonato movimento &#8220;Soluzione greca&#8221;, considerato filo ortodosso e filo russo. Oltre la soglia fissata al 3% forse, ma per un pelo, anche gli uomini del movimento fondato dall&#8217;ex ministro delle finanze <strong>Gianis Varoufakis</strong>.</p>
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		<title>Grecia, il cimitero dell&#8217;austerity</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/grecia-il-cimitero-dellausterity.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Crudelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 06:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[alexis tsipras]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Grecia si appresta ad affrontare le elezioni parlamentari in un clima interno ed europeo fortemente contraddittorio. Se da una parte i principali media europei tendono a sottolineare la probabile sconfitta cui incorrerà Alexis Tsipras a queste elezioni, dall&#8217;altra gli stessi media tendono a presentare la Grecia di oggi come uno Stato che, alla fine, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/grecia-il-cimitero-dellausterity.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Grecia si appresta ad affrontare le elezioni parlamentari in un clima interno ed europeo fortemente contraddittorio. Se da una parte i principali media europei tendono a sottolineare la probabile sconfitta cui incorrerà <strong>Alexis Tsipras</strong> a queste elezioni, dall&#8217;altra gli stessi media tendono a presentare la Grecia di oggi come uno Stato che, alla fine, è riuscito a liberarsi dai vincoli dell&#8217;austerity, semplicemente aggiustando i conti.</p>
<h2>Il Pil greco cresce, ma l&#8217;economia è salva?</h2>
<p>Ecco, la domanda che sorge spontanea, a fronte di questa narrazione, è la seguente: come mai, nonostante i presunti risultati positivi ottenuti in termini economici da Tsipras, la popolazione greca è pronta a delegittimare il premier in maniera così evidente? Forse occorre scavare un po’ più a fondo rispetto ai classici parametri con cui si è soliti misurare il successo o l’insuccesso dell’andamento economico di un Paese.</p>
<p>Per esempio, nel descrivere la situazione della Grecia si fa, forse, eccessivo affidamento al parametro del Pil, prodotto interno lordo. Negli ultimi due anni pare infatti che questo indicatore abbia registrato in Grecia numeri decisamente incoraggianti: +1.9% nel 2018 e una previsione al 2.2% per il 2019. Risultati che hanno fatto dichiarare allo stesso premier Tsipras di aver posto fine “all’odissea”, mentre su <a href="https://www.agi.it/estero/elezioni_grecia_sconfitta_tsipras-5776587/news/2019-07-05/"><em>Agi</em></a> si parla di “economia greca ripartita” e su <em><a href="https://www.repubblica.it/economia/2019/07/06/news/grecia_al_voto_tutto_quello_che_c_e_da_sapere-230346709/">Repubblica</a></em> si afferma che “da un punto di vista contabile la Grecia è salva”. Per capire il motivo, apparentemente illogico, per cui il popolo greco, di fronte a risultati positivi, avrebbe deciso di delegittimare Tsipras, occorre tornare indietro nel tempo fino al 1998.</p>
<h2>Il Pil è un indicatore insufficiente per stabilire la salute di un Paese</h2>
<p>In quell’anno l&#8217;economista <strong>Amartya Sen</strong>, <a href="https://www.nobelprize.org/prizes/economic-sciences/1998/sen/biographical/">vinceva il Premio Nobel</a> esprimendo il concetto di &#8220;oltre il Pil&#8221;. All’interno della sua teoria, Sen sottolineava come il prodotto interno lordo fosse un parametro del tutto insufficiente e inadeguato per stabilire il livello di salute socioeconomico di un Paese. Un ragionamento che faceva seguito all’introduzione dell’indice di sviluppo umano, fatta dallo stesso Sen insieme all’economista pakistano Mahbub ul Haq, che racchiudeva al suo interno la combinazione di più parametri (come Pil pro capite, alfabetizzazione e speranza di vita) per avere un’idea più chiara della salute di un Paese.</p>
<p>A distanza di oltre vent’anni la lezione del Premio Nobel pare non essere stata ancora capita. Lungi dall’essere un Paese in ripresa, come l’andamento del Pil suggerirebbe, <strong>la Grecia</strong> sta infatti ancora subendo pesantemente gli effetti dell’austerity. Giusto per citare alcuni dati al di fuori del Pil: dal 2008, anno di inizio della crisi, il potere di acquisto dei cittadini greci è crollato del 28%, un quarto dei lavoratori guadagna meno di 500 euro al mese, le famiglie in situazione di povertà sono raddoppiate, il valore delle pensioni è calato del 14%, mentre nel settore pubblico sono stati tagliati <strong>200mila posti di lavoro</strong>.</p>
<h2>Il fallimento del modello Tsipras</h2>
<p>Uno scenario completamente capovolto rispetto alla vulgata dominante, cui si deve aggiungere, per dovere di cronaca, l’aumento della mortalità infantile, confermato da un giornalista europeista come Federico Fubini oltre all’inspiegabile aumento del debito pubblico. Perché quell’austerity, applicata proprio per ridurre il debito “fardello delle nuove generazioni”, è riuscita nell’impresa di farlo aumentare: <strong>dal 109% del 2008 al 176% di oggi</strong>.</p>
<p>Ecco dunque spiegata la possibile sconfitta di Alexis Tsipras alle elezioni di domani. I cittadini comuni, quelli costretti a barcamenarsi tra aumenti delle bollette e diminuzione di stipendi e pensioni, vogliono sfiduciare un premier che, dopo aver fatto carta straccia del suo programma elettorale, ha applicato alla lettera le politiche di austerità, contribuendo ai risultati descritti. Non è un caso che il partito <strong>Nuova Democrazia</strong>, dato in vantaggio alle elezioni, abbia puntato nella sua campagna elettorale alla rinegoziazione dei termini di pagamento rispetto ai creditori internazionali. La Grecia è ancora schiacciata dall’austerità e i suoi cittadini vogliono solo voltare pagina una volta per tutte.</p>
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		<title>La situazione in Grecia a pochi giorni dal voto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-situazione-in-grecia-a-pochi-giorni-dal-voto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2019 05:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla Grecia non emerge un clima da campagna elettorale agguerrita, a dispetto di quanto ci si possa aspettare. Forse il paese oramai è abituato alle urne, alle consultazioni ed alla chiamata al voto: al di là del fatto che queste dal 2007 ad oggi risultano le seste elezioni legislative anticipate, la popolazione ellenica di recente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-situazione-in-grecia-a-pochi-giorni-dal-voto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9755066-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dalla Grecia non emerge un clima da campagna elettorale agguerrita, a dispetto di quanto ci si possa aspettare. Forse il paese oramai è abituato alle urne, alle consultazioni ed alla chiamata al voto: al di là del fatto che queste dal 2007 ad oggi risultano le seste<strong> elezioni legislative</strong> anticipate, la popolazione ellenica di recente <a href="https://it.insideover.com/politica/europee-2019-grecia-destra-tsipras.html">esce anche dalle consultazioni europee</a> e tra amministrative e referendum l&#8217;elettorato greco è oramai abituato alle campagne per il voto. Ma c&#8217;è anche da considerare un&#8217;altra circostanza: in tanti oramai sono convinti della fine dell&#8217;esperienza politica di <strong>Alexis Tsipras</strong> e della sua Syriza e l&#8217;unico dubbio in vista delle elezioni del 7 luglio riguarda l&#8217;ottenimento o meno della maggioranza assoluta da parte di <em>Nuova Democrazia</em>, il partito di centro &#8211; destra guidato da <strong>Kyriakos Mitsotakis.</strong></p>
<h2>Gli ultimi sondaggi</h2>
<p>La distanza tra Nuova Democrazia e Syriza alle scorse europee è di undici punti percentuali, troppi secondo lo stesso Tsipras per poter proseguire fino alla fine naturale della legislatura prevista per il mese di ottobre di quest&#8217;anno.<a href="http://www.ilgiornale.it/redirect/mondo/tsipras-costretto-resa-grecia-va-voto-anticipato-1703545.html"> Da qui la decisione del voto anticipato</a> e della data scelta dal premier uscente ed approvata dal presidente della Repubblica, ossia il prossimo 7 luglio. Una data che è forse la prima vera fonte di polemica tra Tsipras e Mitsotakis: secondo quest&#8217;ultimo, fissando le consultazioni dopo il 30 giugno il governo ha la possibilità di assegnare diverse nomine soprattutto alla corte costituzionale previste per fine mese.</p>
<p>Una polemica che non sembra però smuovere di molto la situazione, sul fronte dei sondaggi, rispetto agli esiti delle europee. In particolare, Nuova Democrazia appare in testa con una percentuale attorno al 35%, Syriza invece è indietro ed è attestata tra il 25 ed il 27%. Un contesto quindi simile a quello dello scorso 26 maggio. Difficilmente questo quadro è destinato a variare. Anche perché sui temi principali, inerenti ovviamente l&#8217;economia ed il rapporto con l&#8217;<strong>Europa</strong> a seguito dei dieci anni di disastrosi piani di salvataggio imposti dalla troika, i due principali partiti sembrano avere le idee chiare: non emergono infatti volontà di uscita dall&#8217;Euro o di scontri con Bruxelles.</p>
<h2>I possibili scenari</h2>
<p>Come detto ad inizio articolo, l&#8217;unico vero dubbio a questo punto rimane sulla questione della possibile <strong>maggioranza assoluta</strong> di Nuova Democrazia. Una circostanza non del tutto impossibile per via delle legge elettorale greca. Il parlamento infatti è composto da 300 deputati ed i seggi sono assegnati da un proporzionale semplice con sbarramento al 3%. Ma, per meglio dire, ad essere assegnati con tale metodo sono 250 dei 300 seggi, i restanti 50 vengono invece attribuiti automaticamente al partito con maggioranza relativa. Un particolare premio di maggioranza che quindi potrebbe dare i numeri per governare in solitaria ad un partito che si avvicina grossomodo al 38%. Un obiettivo alla portata di Nuova Democrazia.</p>
<p>In tal modo Mitsotakis, che in qualità di leader del primo partito si vedrebbe assegnato l&#8217;incarico di formare un nuovo governo, potrebbe evitare esecutivi di coalizione e formare un governo con le sole proprie forze. Una situazione che non si verifica dal governo del Pasok guidato da <strong>George Papandreu</strong> dal 2009 al 2012. Dal canto suo, Tsipras confida nella rivendicazione della fine del piano di salvataggio della troika ottenuta durante il proprio mandato, affermando a più riprese di credere in una rimonta post europee.</p>
<p>Dietro Nuova Democrazia e Syriza, vi è di fatto il vuoto: nessun terzo partito appare in grado di competere per la maggioranza relativa. Ma sono diverse le formazioni che scalpitano per entrare in parlamento ed essere decisive in caso di necessità di attuare un governo di coalizione. L&#8217;ex Pasok, oggi ridenominato Kinal, dovrebbe avere l&#8217;8% e potrebbe fungere da ancora di salvataggio sia in caso di vittoria di Mitsotakis che di Tsipras. Alle loro spalle nei sondaggi si attestano i comunisti del Kke con il 5%, mentre a destra il partito<em> Alba Dorata</em> vede erosi i propri consensi dalla nuova formazione <em>Soluzione Ellenica</em>, a destra anch&#8217;essa ma più vicina alla Chiesa ortodossa e considerata filo russa. Con il suo 4%, questo nuovo partito potrebbe entrare in parlamento.</p>
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