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	<title>Elezioni in Germania Archives - InsideOver</title>
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	<title>Elezioni in Germania Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Così i servizi segreti hanno bloccato l&#8217;avanzata di Afd&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-servizi-segreti-hanno-bloccato-lavanzata-di-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Benignetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 11:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-300x190.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-1024x650.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-768x488.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-1536x975.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-2048x1300.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi aveva previsto una disfatta dell’ultradestra di Alternative für Deutschland alle urne ha dovuto ricredersi. Se è vero che i sovranisti tedeschi perdono circa due punti percentuali rispetto alle ultime elezioni federali del 2017, cosa che ha portato una serie di esponenti del partito a fare pubblica ammenda (l&#8217;eurodeputato Jorg Meuthen, portavoce della formazione, contraddicendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-servizi-segreti-hanno-bloccato-lavanzata-di-afd.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-servizi-segreti-hanno-bloccato-lavanzata-di-afd.html">&#8220;Così i servizi segreti hanno bloccato l&#8217;avanzata di Afd&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-300x190.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-1024x650.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-768x488.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-1536x975.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_IPA9588128-2048x1300.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Chi aveva previsto una disfatta dell’ultradestra di <strong>Alternative für Deutschland</strong> alle urne ha dovuto ricredersi. Se è vero che i sovranisti tedeschi perdono circa due punti percentuali rispetto alle ultime elezioni federali del 2017, cosa che ha portato una serie di esponenti del partito a fare pubblica ammenda (l&#8217;eurodeputato Jorg Meuthen, portavoce della formazione, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/nervosismo-casa-dellafd-lultradestra-crolla-ovest-1978138.html">contraddicendo pubblicamente</a> la leader Alice Weidel davanti ai giornalisti, ha definito il risultato &#8220;non certo un successo&#8221;), chi esce davvero con le ossa rotte dalle ultime consultazioni elettorali è la <strong>Cdu</strong> orfana di Angela Merkel.</p>
<p>L’Unione di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-amin-laschet.html">Armin Laschet</a> deve fare i conti con una vera e propria emorragia di voti, fagocitati dall’Spd, dai Verdi e dai liberali dell’Fdp. La <strong>destra euroscettica</strong>, che nei mesi scorsi ha duramente criticato la gestione della pandemia da parte della Grosse Koalition, strizzando l’occhio ai no-mask, resta comunque su percentuali a due cifre. Se è andata male ad Amburgo, in Baviera o nel Nord Reno Westfalia, dove in alcune circoscrizioni non è stata superata neppure la soglia di sbarramento del 5%, nei land dell’Est, la ex Ddr, l’AfD si conferma un vero e proprio Volkspartei. Un partito del popolo, che fa presa tra gli operai e i disoccupati, come tra i colletti bianchi.</p>
<p>In <strong>Sassonia</strong> e in <strong>Turingia</strong>, dove a guidare il partito sono gli esponenti dell’ala più radicale, l’Alternativa per la Germania è il partito più votato, mentre in Brandeburgo e Meclemburgo Pomerania i sovranisti si sono piazzati subito dopo i socialdemocratici. Un risultato che infiamma il dibattito interno alla leadership del partito, divisa tra l’anima liberale e quella più <strong>radicale</strong>, che fa presa nei land più poveri, intercettando il malcontento. Non a caso Stefan Moeller, il coordinatore dell’Afd in Turingia assieme a Bjorn Hoecke, considerato il leader dell’ala più oltranzista della formazione, ha subito esortato i colleghi ad &#8220;imparare&#8221; dai land orientali, dove il partito non ha fatto &#8220;concessioni alla propria linea&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo soddisfatti perché ci siamo affermati nel migliore dei modi. Mentre la Cdu ha subito una sconfitta storica e la Linke è riuscita a superare la soglia di sbarramento soltanto attraverso accordi speciali, noi abbiamo raggiunto un risultato a due cifre, e questo è un successo&#8221;, media <strong>Sebastian Münzenmaier</strong>, vice-presidente del gruppo dell’Afd al Bundestag. Secondo il deputato, raggiunto da <em>Inside Over</em> subito dopo la chiusura delle urne, il partito ha perso almeno due punti percentuali rispetto al voto del 2017 per effetto della crescita di formazioni politiche nuove, come Die Basis, o i Liberi Elettori (Freie Wähler), che avrebbero accresciuto il proprio peso proprio pescando nel bacino elettorale dell’Afd.</p>
<p>Ma a frenare l’ascesa dei sovranisti potrebbe essere stata anche la decisione dell&#8217;Ufficio federale per la difesa della Costituzione (BfV), i <strong>servizi segreti</strong> interni della Germania, che lo scorso marzo ha deciso di mettere &#8220;sotto osservazione&#8221; il partito, considerandolo un &#8220;pericolo per la democrazia&#8221;. Una sorta di stigma, che potrebbe aver avuto l’effetto di allontanare in parte l’elettorato più moderato. &#8220;I nostri cittadini sono abbastanza maturi per vedere attraverso manovre di questo tipo – minimizza il politico tedesco &#8211; ma è comunque uno scandalo: in quante democrazie liberali il più grande partito di opposizione è attaccato da un servizio segreto con informatori e intercettazioni nell’anno in cui si tengono le elezioni?&#8221;.</p>
<p>L’ombra gettata dagli 007 non è riuscita però a frenare l’avanzata nelle roccaforti dell’Est, dove l’AfD ha sfiorato il 25%. &#8220;Le persone lì hanno esperienze molto particolari e notano quando chi è al potere si allontana dal <strong>popolo</strong>, – spiega Münzenmaier &#8211; valori come la nazione, la patria e la coesione, che sono i valori dell&#8217;AfD, sono più presenti lì, e i nostri amici dell&#8217;est sanno parlare all&#8217;anima della gente&#8221;. Insomma, il fenomeno politico dell’Alternativa per la Germania, esploso nel 2017 sull&#8217;onda della crisi migratoria che ha travolto l&#8217;Europa nel 2015, sembra essere tutt’altro che passeggero.</p>
<p>Il voto di &#8220;protesta&#8221; rimane una variabile di peso nello scenario politico tedesco. E anzi, per qualche osservatore la sonora sconfitta registrata dalla Cdu potrebbe aprire a nuovi scenari e ad un parziale sdoganamento dei <strong>sovranisti</strong> tedeschi. Uno spostamento a destra dell’Unione, orfana della guida della cancelliera, potrebbe portare ad una revisione della &#8220;dottrina Merkel&#8221;, che vedeva come fumo agli occhi possibili alleanze con l’ultradestra.</p>
<p>Un esperimento politico di questo tipo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-patto-cdu-turingia-ora-lafd-nel-mirino-dei-servizi-1839965.html">era andato in scena circa un anno fa in Turingia</a>, dove il liberale Thomas Kemmerich era stato eletto governatore, strappando la regione alla sinistra, con i voti dei cristiano-democratici e dell’AfD. Fu costretto a dimettersi dopo neppure un mese, per le pressioni dei vertici del suo partito e della stessa Merkel. La &#8220;defezione&#8221; degli esponenti locali della Cdu costò il posto anche all’allora presidente dell’Unione, Annegret Kramp-Karrenbauer, accusata di aver avallato di fatto l’operazione.</p>
<p>Il vice-presidente del gruppo parlamentare, però, si mostra scettico: &#8220;La Cdu non ha a cuore gli interessi dei tedeschi, per questo è improbabile che nel prossimo futuro ci sia un ritorno ad una politica patriottica. Se un nuovo slittamento a sinistra li porterà al potere con i Verdi, sopporteranno anche questo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;era <strong>Merkel</strong>, insomma, non è finita. &#8220;Proseguirà  – scommette Münzenmaier – con altri mezzi e forme&#8221;. &#8220;La Germania – protesta – continuerà ad essere il finanziatore dell’Europa, ad accogliere ogni richiedente asilo e a ospitarlo a vita, a chiedere ai cittadini di pagare per questioni assurde attraverso tasse e costi della vita sempre più alti, e continuerà ad essere sottomessa agli interessi di attori lontani dal popolo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il compito del nuovo <strong>governo</strong> – spiega ancora il deputato sovranista &#8211; dovrebbe essere quello di tornare a fare di nuovo politica per i cittadini tedeschi: usare i soldi delle tasse tedesche per la Germania, riconoscere che lo Stato e il governo devono prima di tutto essere al servizio del proprio popolo&#8221;. &#8220;I vecchi partiti – accusa &#8211; stanno già fallendo in questo e non troveranno soluzioni sostenibili a tutte le sfide che vanno dalla sicurezza interna, alla protezione delle frontiere, fino alla giustizia sociale, ai salari equi e agli affitti accessibili per i cittadini tedeschi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-servizi-segreti-hanno-bloccato-lavanzata-di-afd.html">&#8220;Così i servizi segreti hanno bloccato l&#8217;avanzata di Afd&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il giorno più lungo della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-giorno-piu-lungo-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 05:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Comunque vada, quella di oggi sarà una giornata storica: la Germania va alle urne per chiudere ufficialmente il lungo periodo di permanenza alla Cancelleria federale di Berlino di Angela Merkel, che per la prima volta dal 2005 non si presenterà alla testa della sua Unione Cristiano-Democratica. La Merkel passerà il testimone nel pieno della risposta alla pandemia di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giorno-piu-lungo-della-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giorno-piu-lungo-della-germania.html">Il giorno più lungo della Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Comunque vada, quella di oggi sarà una giornata storica:<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html" target="_blank" rel="noopener"> la <strong>Germania </strong>va alle urne</a> per chiudere ufficialmente il lungo periodo di permanenza alla Cancelleria federale di <a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Berlino di <strong>Angela Merkel</strong></a>, che per la prima volta dal 2005 non si presenterà alla testa della sua <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Unione Cristiano-Democratica</a>. La Merkel passerà il testimone nel pieno della risposta alla pandemia di Covid-19, negli anni cruciali per il futuro dell<a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8216;Europa &#8220;tedesca&#8221;</strong></a>, dopo un quadriennio che lungi dall&#8217;essere di ordinaria amministrazione hanno segnato un crescendo di sfide per la Cancelliera. Dopo il rilancio della Grande Coalizione con <a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">i socialdemocratici</a> nel 2017 la Merkel ha dovuto fronteggiare la questione del rapporto complicato <a href="https://it.insideover.com/politica/assedio-alla-germania-gasdotto-nord-stream.html" target="_blank" rel="noopener">con gli Usa di Donald Trump,</a> il fallimento della linea del rigore, l&#8217;ascesa della contestazione sovranista in Est Europa, l&#8217;aumento di problematiche connesse ai crescenti casi di disuguaglianza e povertà sul fronte interno, l&#8217;aumento dei consensi dell&#8217;estrema destra di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-alternativa-per-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Alternative fur Deutschalnd</a> e, da ultimo, lo tsunami pandemico.</p>
<p>Il voto odierno, dunque, sarà al tempo stesso <a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-dei-leader-tedeschi-del-passato.html" target="_blank" rel="noopener">un voto per il post-Merkel e un voto <strong>sulla Merkel, </strong>un sostanziale giudizio su una lunga fase di consolidamento</a> in cui la politica che meglio di altri ha rappresentato il <strong>sincretismo </strong>socio-culturale tedesco e ha interpretato l&#8217;animo austero e rigorista del Paese ha gestito il potere. La Germania anela un rafforzamento dello status quo di sostanziale benessere e più che immaginare grandi discontinuità per il futuro immagina consolidamenti del presente e sicurezza rispetto alle problematiche,<a href="https://it.insideover.com/politica/covid-19-in-germania-scattano-le-misure-demergenza.html" target="_blank" rel="noopener"> pandemia in testa.</a> Il tema principale del voto sarà dunque capire quali tra i front-runner della corsa avrà meglio interpretato l&#8217;immagine di erede della leadership rassicurante e moderata della Cancelliera. Figura che, nonostante limiti, errori e problematiche nella gestione del potere e profonde miopie sul fronte comunitario, ha <strong>mantenuto tassi di consenso elevati </strong>anche nella fase più critica della pandemia.</p>
<p>Margaret Thatcher tempo fa dichiarò che il più grande successo del suo Partito Conservatore fu la vittoria elettorale ottenuta nel 1997 dai Laburisti  britannici di Tony Blair su una piattaforma fortemente orientata alle ricette economiche neoliberiste da lei perorate al governo negliI Anni Ottanta; <em>mutatis mutandis </em>non sorprenderebbe se a raccogliere l&#8217;eredità della Merkel fosse il suo ministro delle Finanze nell&#8217;esecutivo uscente, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Olaf Scholz</a></strong>, che coniugando il tentativo di ottenere l&#8217;immagine di<a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"> continuatore del pragmatismo della Cancelliera, la rivendicazione della discontinuità sull&#8217;intervento anti-crisi e la nuova strategia europea della Germania</a> e un bilanciamento tra le istanze governiste e le richieste della base di sinistra del partito ha rivitalizzato un Partito Socialdemocratico che pareva prossimo a una disfatta elettorale portandolo in cima ai sondaggi. La Cdu guidata da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-amin-laschet.html">Amin Laschet</a> </strong>appare, anche in coalizione con la Csu bavarese, in declino rispetto al 2017 per la debolezza della campagna elettorale del candidato e governatore del Nord Reno-Vestfalia, diverse gaffe e una fronda dell&#8217;ala più conservatrice e austeritaria verso l&#8217;eredità della Merkel, ma stando agli ultimi sondaggi avrebbe avvicinato nuovamente la Spd.</p>
<p>La sensazione è che, stando alle dinamiche politiche in atto, una quarta <strong><em>Grosse Koalition </em></strong>dopo che nei sedici anni dell&#8217;era Merkel è mancata solo per il periodo 2009-2013 rappresenterebbe una forzatura eccessiva per la politica tedesca. E che Cdu e Spd puntino a diventare alternativi per attrarre a sé il ruolo di accentratori in un governo con formazioni terze. Partiti pivot della contesa appaiono destinati ad essere i <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi</a> e i Liberali</strong>.</p>
<p>I Grunen di Annalena Baerbock coltivavano nelle scorse settimane ambizioni di governo ma hanno visto i loro sondaggi squagliarsi gradualmente, i consensi calare dal 25% al 15-18% e la candidata<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Annalena Baerbock </strong>incappare in una serie di incidenti,</a> ultimo tra tutti il tentativo di <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-alluvioni-in-germania-possono-mandare-in-crisi-i-verdi.html">sfruttare politicamente il caos seguito al disastro di luglio</a>, mese in cui la Germania occidentale è stata funestata da <a href="https://it.euronews.com/2021/07/23/alluvioni-in-germania-si-cercano-ancora-i-dispersi" target="_blank" rel="noopener">devastanti alluvion</a>i. Tuttavia, i Verdi sono destinati a un notevole incremento di consensi rispetto al 2017 e potrebbero tornare al governo come junior partner, in una coalizione a tre con un partito maggiore e l&#8217;ingognita Fdp. I Liberali mirano a confermarsi sopra la doppia cifra di cui li accreditano i sondaggi e portare al governo la voce della <strong>Germania austera e rigorista </strong>che la Merkel ha sopito nell&#8217;ultimo anno e mezzo e sul cui ritorno i Grunen e la Spd non scommettono.</p>
<p>La Germania che va al voto appare solida su alcuni versanti, come dimostrano le continuità di vedute tra i partiti in molti dossier, ma fragile su altri:<a href="https://it.insideover.com/politica/tutte-le-faglie-che-dividono-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> le faglie che dividono il Paese sono tutt&#8217;altro che secondarie,</a> alla vecchia divisione Est-Ovest se ne va aggiungendo una tra <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>centro e periferia </strong></a>che ha il suo massimo punto d&#8217;espressione nella capitale Berlino. Città in cui parallelamente alle elezioni andrà in scena un referendum &#8220;sovietico&#8221; sull&#8217;espropriazione delle case e degli immobili a coloro <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html" target="_blank" rel="noopener">che ne posseggono più di 3mila unità</a>. Una mossa radicale che segnala tuttavia la presenza di forti disuguaglianze nel cuore del potere tedesco. Un cuore che è battuto a lungo al ritmo del pensiero e delle azioni di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a>. E che su ogni fronte, interno e estero, prova a non rimanere orfano della Cancelliera. Destinata a dominare le scene in un voto che potrebbe dividere la politica tedesca ma, al contempo, unificarla nella comune domanda che si porranno gli elettori chiamati ai seggi: chi potrà mai impersonificare nei prossimi anni <a href="https://it.insideover.com/politica/merkel-e-putin-nel-nome-di-gerussia-chi-sara-il-nuovo-riferimento-di-mosca.html" target="_blank" rel="noopener">ciò che per la Germnaie e l&#8217;Europa è stata Frau Angela?</a> Una domanda che <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/draghi-puo-colmare-il-vuoto-lasciato-dalla-merkel-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">probabilmente resterà insoluta</a> per i prossimi anni e che difficilmente troverà risposta nelle urne tedesche e nei lunghi mesi che serviranno per formare l&#8217;esecutivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giorno-piu-lungo-della-germania.html">Il giorno più lungo della Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi sarà l&#8217;erede della Merkel? Cosa dicono i sondaggi tedeschi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 05:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A meno di una settimana voto in Germania la partita che i sondaggi stanno delineando è più complessa che mai. Mano a mano che diminuiscono i giorni mancanti all&#8217;elezione che sancirà l&#8217;inizio dell&#8217;era post-Merkel le previsioni paiono aver completamente smentito lo scenario che vedeva possibile una corsa a due tra la Cdu di Angela Merkel e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/elezioni-germania-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A meno di una settimana voto in <strong>Germania </strong>la partita che i sondaggi stanno delineando è più complessa che mai. Mano a mano che diminuiscono i giorni mancanti all&#8217;elezione che sancirà l&#8217;inizio dell&#8217;era post-Merkel le previsioni paiono aver completamente smentito lo scenario che vedeva possibile una corsa a due tra la Cdu di Angela Merkel e i <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-alluvioni-in-germania-possono-mandare-in-crisi-i-verdi.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi intenti a erodere i consensi del Partito Socialdemocratico.</a> Trainato dall&#8217;effetto propulsivo della candidatura del ministro delle Finanze <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Olaf Scholz</strong> è proprio lo Spd a fare la parte del leone nei sondaggi</a>.</p>
<p>L&#8217;estate tedesca ha presentato diversi elementi di discussione per i politologi e gli addetti ai lavori che hanno segnalato un ribaltamento delle prospettive con la graduale ma inesorabile rimonta dei socialdemocratici (Spd) imputabile al calo della fiducia nei due partiti ritenuti di testa e all&#8217;aumento di popolarità del loro candidato cancelliere.</p>
<p>Il fatto che Scholz sia membro integrante del governo<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> Merkel</a> e possa rivendicare una continuità con la sua azione politica, le gaffe di Annalena Baerbock delle ultime settimane e la manifesta impreparazione del delfino della Merkel <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-amin-laschet.html" target="_blank" rel="noopener">Amin Laschet</a> </strong>di fronte al caos delle <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-alluvioni-in-germania-possono-mandare-in-crisi-i-verdi.html" target="_blank" rel="noopener">alluvioni di luglio</a> hanno contribuito a rimescolare le carte per l&#8217;ennesima volta in questa lunga corsa alle elezioni. A fine agosto i sondaggi hanno sancito il sorpasso, inatteso solo poche settimane fa, dei<a href="https://it.insideover.com/schede/without-category/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"> socialdemocratici</a> sull&#8217;Unione<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"> Cdu/Csu.</a> A inizio settembre, sembrano certificare che il partito di Scholz ha preso il largo.</p>
<h2>I sondaggi premiano i socialdemocratici</h2>
<p>Dopo anni da <em>junior partner </em>della Cdu nei governi di coalizione e dopo una serie di disfatte elettorali, la Spd sta venendo trainata da Scholz verso un insperato sorpasso sul partito della Merkel? Ancora presto per dirlo, ma i sondaggi sembrano segnalare un trend positivo per il centrosinistra tedesco. E il vantaggio si allarga giorno dopo giorno.</p>
<p>A fine luglio le principali rilevazioni (dall&#8217;istituto Insa a quelle di Forsa, passando per l&#8217;agenzia demoscopica Allensbach) stimavano la Spd inchiodata al di sotto dei deludenti livelli delle elezioni del 2017, tra il 15 e 17% dei consensi. Un mese dopo, invece, le <a href="https://www.wahlrecht.de/umfragen/allensbach.htm" target="_blank" rel="noopener">stime andavano dal 19,5% di Allensbach</a> al 23% di cui la <a href="https://www.wahlrecht.de/umfragen/forsa.htm" target="_blank" rel="noopener">accreditvano Forsa (settimana 16-23 agosto)</a> e <a href="https://www.wahlrecht.de/umfragen/insa.htm" target="_blank" rel="noopener">Insa (20-23 agosto)</a>, che davao il partito di Scholz pari o un punto sopra alla Cdu-Csu a quindici anni di distanza dall&#8217;ultima volta <a href="https://www.reuters.com/world/europe/german-spd-ahead-conservatives-month-before-election-poll-2021-08-24/" target="_blank" rel="noopener">in cui un dato del genere era stato rilevato.</a> E tutti i sondaggi concordano nel segnalare il ruolo positivo giocato dal candidato cancelliere nell&#8217;orientare i sondaggi.</p>
<p>Inizio settembre ha sancito un ulteriore rafforzamento di questo trend: YouGov, Kantar e <a class="external text" href="https://www.wahlrecht.de/umfragen/politbarometer.htm" rel="nofollow">Forschungsgruppe Wahlen</a> per il periodo compreso tra l&#8217;ultima settimana di agosto e il 2 settembre davano i socialdemocratici in crescita al 25%. L&#8217;istituto <a class="external text" href="https://docs.google.com/spreadsheets/d/1aT2f8yc8p9-XjOqFCTQ1nDeP5GEORu9QZDOtUwF8smI/edit#gid=2003908598" rel="nofollow">Wahlkreisprognose</a> addirittura li poneva al 27%. Quel range di riferimento è rimasto invariato per i successivi rilevamenti, a testimonianza di un trend che appare esser diventato strutturale.</p>
<h2>La Cdu divisa verso il post-Merkel</h2>
<p>L&#8217;alleanza Cdu-Csu rischia invece di perdere da quindici a venti punti dal voto del 2017 sul finire di una campagna elettorale in cui, nell&#8217;ultimo anno e mezzo, l&#8217;Unione è passata dal posizionarsi attorno al 40% nelle intenzioni di voto nella fase iniziale della pandemia a subire un primo avvicinamento dei Verdi mentre la seconda ondata del Covid-19 imperversava e si apriva il caos vaccini, salvo poi capitalizzare la riscossa dell&#8217;esecutivo e della Cancelliera.</p>
<p>Avvicinandosi la fine dell&#8217;era Merkel, il partito si scopre orfano e diviso tra l&#8217;ala più aperta ai compromessi accettati sull&#8217;economia e la governance politica in questo anno e mezzo e la fazione più rigorista, schierata a difesa dell&#8217;austerity e di un ritorno al passato, e di conseguenza polarizzato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">nel giudizio sulla Cancelliera</a>. Vanno lette in quest&#8217;ottica le considerevoli emorragie di consensi sperimentate dalla Cdu-Csu nella direzione dei Liberali (Fdp), tra i più agguerriti sostenitori del rigore. Quando la Cdu-Csu veleggiava tra il 30 e il 35% dei consensi, tra febbraio e marzo, i liberali si fermavano tra il 6 e il 7%. Fino a fine agosto i sondaggi segnalavano una simmetria tra il loro aumento di consensi fino a quote tra il 12% (Forsa) e il 13% (Insa) e il calo dell&#8217;Unione, data con un considerevole vantaggio su Spd solo da Allensbach, che la accreditava attorno al 25% del 27,5% dei consensi, ma dalle principali agenzie ormai &#8220;bancata&#8221; sotto il 25%.</p>
<p>Le rivelazioni più recenti portano questo dato a essere ulteriormente livellato verso il basso. La Cdu sarebbe attorno al 20-22%, e la cosa più interessante da sottolineare è il fatto che a fine agosto è iniziato un travaso di voti verso il partito di Scholz, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">che capitalizza il ruolo di &#8220;erede&#8221; reale della Merkel.</a> A settembre i trend hanno conosciuto, sulla scia di quanto accaduto per la Spd, una stabilizzazione.</p>
<h2>I sondaggi per i Verdi</h2>
<p>In quest&#8217;ottica i sondaggi segnalano un arretramento dell&#8217;<strong>onda verde </strong>che dal 2017 in avanti ha portato gli ecologisti oggi guidati da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Annalena Baerbock</a> ad aspirare seriamente a ruoli di governo nazionali. Certo, in termini assoluti si tratterà comunque di un&#8217;avanzata considerevole: sesto partito con l&#8217;8,9% dei voti al voto del settembre 2017 i Verdi sono stati largamente accreditati, nei mesi scorsi, della seconda piazza nei sondaggi.</p>
<p>Stabilmente attorno al 20% da mesi, con alcune incursioni fino al 25%<a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">, i Verdi</a> appaiono ora maggiormente frenati dopo le gaffe che hanno minato il sentiero della Baerbock e dopo la <a href="https://it.insideover.com/politica/crolla-il-moralismo-dei-verdi-tedeschi-baerbock-accusata-di-plagio.html" target="_blank" rel="noopener">manifestazione dei limiti di un&#8217;agenda programmatica accusata di eccessivo &#8220;moralismo&#8221; da parte degli avversari.</a> Le ultime rilevazioni Insa, <a class="external text" href="https://www.wahlrecht.de/umfragen/emnid.htm" rel="nofollow">Kantar</a>, Allensbach e Forsa pongono i Verdi tra il 17 e il 19% come terzo partito: la questione sorprendente è il fatto che non sembra esserci stato un travaso diretto di voti di ritorno verso i socialdemocratici, che pescano soprattutto dalla Cdu e dall&#8217;astensione, a testimonianza del fatto che con ogni probabilità anche gli ecologisti tedeschi, progressisti e radicati in ambito urbano, hanno costruito un blocco sostanzialmente omogeneo. La cui espansione appare ora però sempre più complessa.</p>
<h2>Il secondo dibattito ha cristallizato i risultati</h2>
<p>Mai quanto in queste elezioni appare chiaro che un ruolo decisivo sarà giocato dall&#8217;accettazione della figura dei leader da parte dell&#8217;elettorato tedesco<a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">. L&#8217;effetto Scholz</a> è, stando ai sondaggi, al tempo stesso l&#8217;effetto Laschet-Baerbock: il ministro delle Finanze convince perché ritenuto più pragmatico e preparato dei concorrenti. Ha dunque acquisito rilevanza il <strong>secondo dibattito </strong>televisivo svoltosi nella giornata di domenica 12 settembre. Laschet è andato all&#8217;attacco di Scholz arrivando a colpire lo stesso governo di larga coalizione di cui è Ministro delle Finanze, guidato da Angela Merkel: &#8220;Se il mio ministro delle Finanze lavorasse come lei, prenderei provvedimenti&#8221;, ha detto Laschet attaccando Scholz per gli scandali degli ultimi anni, prima che la Baerbock intervenisse colpendo con le sue dichiarazioni l&#8217;intero assetto di potere del governo nero-rosso.</p>
<p>In sostanza, visto col senno di poi il dibattito è parso concludersi con un sostanziale pareggio tra i tre contendenti. Dopo il 12 settembre le intenzioni di voto si sono sostanzialmente cristallizzate.</p>
<h2>Come vanno Afd e Linke</h2>
<p>Per quanto riguarda le altre formazioni, dei Liberali si è detto: Fdp potrebbe aspirare, con questi dati, sia a un governo con Spd e Verdi che a cercare una coalizione con la Cdu e gli ecologisti, posizionandosi in testa per future negoziazioni di governo.</p>
<p>L&#8217;estrema destra di <strong>Alternative fur Deutschland </strong>è data in riflusso nelle roccaforti nella Germania Orientale, destinata a subire il controsorpasso dei Liberali e a calare rispetto al 12,6% conquistato nel 2017. Tutti i principali sondaggi attestano la formazione tra il 10 e l&#8217;11%, poco sopra l&#8217;estrema sinistra della <strong>Linke, </strong>arroccata tra il 6,5% e il 7%. I due gruppi più radicali potrebbero, con questi dati, essere destinati a formare i gruppi più piccoli del prossimo Bundestag: a suo modo, rispetto ad alcuni anni fa, questa potrebbe essere una delle principali tematiche del voto di settembre. Con questi dati, appare sempre più probabile che la formazione del governo si giochi tra i tre partiti maggiori con l&#8217;ago della bilancia dei Liberali potenzialmente decisivo.</p>
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		<title>La proposta &#8220;sovietica&#8221; sull&#8217;esproprio degli immobili che divide Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 12:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1030" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-300x161.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1024x549.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-768x412.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1536x824.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-2048x1099.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Espropriare gli immobili per calmierare i prezzi delle abitazioni e il caro affitti? Questa proposta sarà votata il prossimo 26 settembre dai cittadini di Berlino parallelamente alle elezioni politiche che decideranno l&#8217;assetto della Germania post-Angela Merkel. Dopo che nei mesi scorsi una serie di associazioni sindacali, gruppi di pressione e rappresentanti dei cittadini è riuscita a raccogliere le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html">La proposta &#8220;sovietica&#8221; sull&#8217;esproprio degli immobili che divide Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1030" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-300x161.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1024x549.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-768x412.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1536x824.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-2048x1099.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Espropriare </strong>gli immobili per calmierare i prezzi delle abitazioni e il caro affitti? Questa proposta sarà votata il prossimo 26 settembre dai cittadini di Berlino parallelamente<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html" target="_blank" rel="noopener"> alle <strong>elezioni politiche </strong></a>che decideranno l&#8217;assetto della Germania <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">post-Angela Merkel.</a> Dopo che nei mesi scorsi una serie di associazioni sindacali, gruppi di pressione e rappresentanti dei cittadini è riuscita a raccogliere le 350mila firme richieste, domenica i cittadini della capitale tedesca voteranno per decidere se approvare o meno la proposta di espropriare 240mila immobili ad alcuni dei più benestanti tenutari della città per sostenere programmi di housing sociale sulle due sponde della Sprea.</p>
<p>I promotori del referendum, che hanno il sostegno della sinistra della Linke, propongono richiamandosi all&#8217;Articolo 15 della Legge Fondamentale tedesca, in virtù della quale è concessa la nazionalizzazione di asset &#8220;per ragioni di pubblica utilità&#8221;, di colpire le compagnie del real estate che posseggono più di 3mila immobili, guardando in particolare a un colosso come <strong>Deutsche Wohen, </strong>da solo titolare di 113mila lotti, e a gruppi come <strong>Adler, </strong>che ne detiene 20mila.</p>
<p>Nonostante da più parti,<a href="https://www.dw.com/en/berlin-faces-expropriation-vote-what-happens-if-the-people-say-yes/a-59070328" target="_blank" rel="noopener"> come sottolinea Dw</a>, siano arrivate critiche sulla possibilità di un&#8217;effettiva implementazione di una proposta del genere, che sarebbe funzionale ad abbattere i costi dell&#8217;immobiliare in città secondo i suoi promotori, la questione è politicamente rilevante. Specie considerato il fatto che negli stessi giorni nella capitale si voterà tanto per l&#8217;elezione del nuovo governatore della città-Stato quanto per un cruciale voto nazionale. Voti inevitabilmente interconnessi col referendum radicale che interessa la capitale.</p>
<p><strong>Berlino</strong>, <a href="https://www.ft.com/content/4a5fb5ed-00cf-4a70-8653-820f0c1ff757">ricorda il </a><em><a href="https://www.ft.com/content/4a5fb5ed-00cf-4a70-8653-820f0c1ff757">Financial Times</a>, </em>ha subito un +43% nel costo medio degli affitti negli ultimi cinque anni, ha subito le stesse problematiche di Parigi, Londra e New York sul fronte dell&#8217;asimmetria tra la domanda crescente di alloggi di alta qualità e i freni alla disponibilità di appartamenti, ha visto una crisi di accessibilità per giovani, studenti, famiglie a basso reddito ai quartieri con la migliore disponibilità di servizi. Il quartiere di Spandau è destinato a subire un rincaro dell&#8217;8% già dal mese di novembre, e nel complesso il costo dei lotti è salito dell&#8217;83% dal 2007 in avanti. Un grave problema per una città<a href="https://www.france24.com/en/live-news/20210919-rising-rents-spark-berlin-housing-seizure-referendum" target="_blank" rel="noopener"> in cui l&#8217;80% delle persone vive in affitto</a> e in cui il tasso di povertà si avvicina al 20%, complice la presenza di sacche ereditate dalle disuguaglianze legate alla riunificazione tra Est e Ovest, ben sopra la media nazionale.</p>
<p>Una problematica incentivata anche dalla <strong>crescita del turismo </strong>avvenuta negli ultimi anni pre-pandemia, con il conseguente boom di case in affitto e piattaforme come AirBnb. Nel 2016, ad esempio,<a href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/berlin-had-some-of-the-worlds-most-restrictive-rules-for-airbnb-rentals-now-its-loosening-up/2018/03/27/e3acda90-2603-11e8-a227-fd2b009466bc_story.html" target="_blank" rel="noopener"> il governo locale ha vietato la messa in affitto per brevi soggiorni di camere interne a singoli appartamenti</a>, e al contempo ha provato a mediare questa necessità con una timida, ma inefficace, campagna di controllo della bomba degli affitti. Oltre un milione di persone vive in attesa di <strong>case popolari </strong>e alloggi pubblici, molti vecchi cittadini sono colpiti dall&#8217;aumento dei costi legati alla gentrificazione dei quartieri e come punta dell&#8217;iceberg è in aumento<a href="https://it.insideover.com/societa/i-dimenticati-della-germania-i-senzatetto-di-berlino.html" target="_blank" rel="noopener"> il numero dei <strong>senzatetto</strong>.</a> Veri e propri <em>forgotten men </em>alla tedesca penalizzati dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-industriale-tedesca-ora-colpisce-i-lavoratori.html">precarizzazione del lavoro</a>, dall’aumento dei <a href="https://it.insideover.com/politica/crisi-sociale-disuguaglianze-economiche-scuotono-la-germania.html">tassi di povertà</a>, dalla riduzione del welfare.</p>
<p>Insomma, la questione abitativa è centrale per la capitale. Il caro-affitti rischia di essere una grana <a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">per il <strong>Partito Socialdemocratico</strong></a><strong> </strong>il cui esponente Michael Müller, sindaco uscente, ha deciso di non ricandidarsi e di puntare al Bundestag, sfruttando l&#8217;effetto-onda del candidato cancelliere <strong>Olaf Scholz</strong>.</p>
<p>Muller, alla testa di una coalizione con la Linke e i Verdi, è criticato su diversi fronti per la gestione della pandemia e per la difficoltà incontrata nel governare il boom economico che sta trasformando la città in una capitale europea, con tutte le conseguenze in termini di contraddizioni e disuguaglianze. Tra cui la crescente richiesta di abitazioni da parte delle persone che, da tutta Europa, puntano la capitale tedesca: &#8220;Nell’ultimo decennio, a Berlino sono state costruite 117.000 abitazioni per dare casa a 210.000 abitanti. Ma intanto il numero delle persone in cerca di abitazione è cresciuto a quota 343.000. Questo vuol dire che mancano 74.000 immobili residenziali: basterebbe una politica orientata all’offerta per eliminare questa carenza entro il 2030&#8221;, ha sostenuto Jochen Möbert, senior economist at Deutsche Bank Research, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/caro-affitti-berlino-referendum-sull-esproprio-immobili-residenziali-AEc0uNe" target="_blank" rel="noopener">parlando</a> a <em>Il Sole 24 Ore. </em></p>
<p>Le sue idee riecheggiano nello slogan dei Liberali Fdp, che attaccano: <em>&#8220;Bauen statt klauen&#8221;</em>, costruire invece di rubare. Costruire &#8211; intendono &#8211; alloggi non più solo esclusivi, spingendo il governo federale <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">a accollarsi i costi delle <strong>misure ecologiche</strong> e di tutela del patrimonio ambientale promosse dai Verdi</a> e che gravano sul bilancio del comune. La possibilità che sia la medesima coalizione a governare Berlino dopo il 26 settembre e che il referendum, dall&#8217;esito oggi incerto e che sarà deciso in volata, possa avere successo pone un problema sulla strada del moderato e pragmatico <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Scholz</a>, desideroso di ricevere sulla sua persona l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>eredità di Angela Merkel</strong></a>. La &#8220;bomba&#8221; della proposta simil-sovietica che investe Berlino rischia di coinvolgere il Partito socialdemocratico ambizioso di guidare il governo, e di spostare a sinistra l&#8217;agenda più di quanto lo stesso candidato cancelliere intende concedere. La sfida tra ideologia e pragmatismo passa anche dalla battaglia per l&#8217;housing sociale nella capitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html">La proposta &#8220;sovietica&#8221; sull&#8217;esproprio degli immobili che divide Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Draghi può colmare il vuoto lasciato dalla Merkel in Europa&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/draghi-puo-colmare-il-vuoto-lasciato-dalla-merkel-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 17:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-300x196.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-1024x670.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-768x503.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-1536x1005.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-2048x1341.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La parabola politica di Angela Merkel è prossima alla conclusione e mentre si avvicinano le elezioni del 26 settembre la Germania attende di capire che leader sarà in grado di prendere le redini della Cancelliera, in sella al potere da sedici anni. Più del ruolo della Cdu merkeliana, dei socialdemocratici Spd compagni di viaggio in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/draghi-puo-colmare-il-vuoto-lasciato-dalla-merkel-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/draghi-puo-colmare-il-vuoto-lasciato-dalla-merkel-in-europa.html">&#8220;Draghi può colmare il vuoto lasciato dalla Merkel in Europa&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-300x196.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-1024x670.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-768x503.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-1536x1005.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/mario-draghi-La-Presse-2048x1341.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La<a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"> parabola politica di <strong>Angela Merkel </strong>è prossima</a> alla conclusione e mentre si avvicinano le elezioni del 26 settembre la Germania attende di capire che leader sarà in grado di prendere le redini della Cancelliera, in sella al potere da sedici anni. Più del ruolo della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Cdu merkeliana</a>, dei socialdemocratici<a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"> Spd</a> compagni di viaggio in tre governi su quattro dal 2005 ad oggi<a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">, dei Verdi</a> che si aspirano a tornare al governo e dei liberali Fdp nella futura coalizione la focalizzazione di politici e analisti è sull’eredità della Merkel nel prossimo futuro di Germania e Europa. <strong>Un’eredità complessa e controversa</strong>, sotto il profilo politico, economico e strategico, destinata a dividere e segnare i futuri dibattiti nel Vecchio Continente sul futuro dell’Unione Europea e della sua nazione guida.</p>
<p>Non c’è dubbio che nei prossimi mesi i libri sulla inimitabile parabola politica di Angela Merkel riempiranno gli scaffali delle librerie. Tra questi, ce n’è uno che propone diversi punti di vista originali sul ruolo che la Cancelliera tedesca ha avuto nei sedici anni in cui ha retto non solo la Germania ma anche l’Europa: si tratta di <a href="(1)%09https:/www.goware-apps.com/post-merkel-un-vuoto-che-solo-leuropa-puo-riempire-gianni-bessi/">‘<strong><em>Post-Merkel, un vuoto che solo l’Europa può riempire’,</em></strong> edito da GoWare</a>, scritto da Gianni Bessi, analista geopolitico ed esperto di energia. Con lui tracciamo un bilancio dell’era Merkel e proviamo a ipotizzare gli scenari futuri.</p>
<p><strong>Bessi, quello della Merkel sarà un gran finale, come forse meriterebbe, o sarà un’uscita di scena con qualche problema?</strong></p>
<p>“È difficile gestire per sedici anni una delle nazioni più potenti del mondo, con l’aggiunta non di poco conto del ruolo che gioca nell’Unione europea, senza produrre qualche ‘scoria politica’ che alla fine peserà sul giudizio dei posteri. Ma senza dubbio, non debbo certo essere io a ricordarlo, Angela Merkel si è meritata il rispetto e la stima di tutto il mondo. In merito all’uscita di scena poi… personalmente mi auguro che non sia definitiva perché l’Europa non può permettersi di perdere uno dei suoi politici più intelligenti e capaci. Non serve che le venga affidato un ruolo istituzionale”.</p>
<p><strong>Nel libro lei affronta la storia della Merkel legandola con un filo rosso, il concetto di sincretismo. Ce lo spiega? </strong></p>
<p>“La prima virtù della Merkel, ma anche di alcuni suoi predecessori nella carica di cancelliere, è stata quella di interpretare il proprio popolo e il nostro tempo, tenendo insieme le varie componenti della società, le molte anime che da sempre si affrontano e si confrontano in Germania: mi riferisco a quelle cattolica e protestante sul versante religioso e culturale e a quelle cristianodemocratiche, socialista e ordoliberista per la parte economica e sociale, senza dimenticare quella del naturalismo, di matrice più filosofica. Per questo mi sono fatto accompagnare da Filippo Onoranti Ph.D alla prestigiosa Pontificia Università Lateranense. Ecco, se dovessi sintetizzare in una frase il sincretismo tedesco direi che è il rapporto di unione fra la vocazione al welfare e lo spirito liberista”.</p>
<p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tutte-le-faglie-che-dividono-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Il sincretismo</a> giocherà quindi un ruolo anche nelle elezioni del 26 settembre, le prime da molti anni a questa parte senza Angela Merkel?</strong></p>
<p>“Lo giocherà dopo, o almeno si spera. L’erede della cancelliera dovrà mantenere l’equilibrio politico e sociale interno costruito dalla Merkel in questi 16 anni, continuando se è possibile anche a occuparsi della leadership europea”.</p>
<p><strong>L’Europa unita è l’altra protagonista del suo libro e delle sue analisi: li sembra suggerire che ci sia stata una specie di una sovrapposizione fra la vicenda della Merkel e quella dell’Ue.</strong></p>
<p>“Perché non è forse stato così? Oggi l’Europa ha di fronte l’esigenza di gestire l’eredità politica e morale della Merkel e di affrontare alcune sfide importanti come le conseguenze della Brexit, la lotta al Covid 19, il nuovo patto di stabilità, l’attuazione del Next Generation EU, i rapporti con la nuova amministrazione di USA e con l’economia della Cina, le tensioni con la Russia. Senza contare l’ultimo dramma afgano, l’immigrazione e la questione africana<strong>.</strong> E se ne aggiungeranno altre”.</p>
<p><strong>Un’Europa che appare schiacciata fra Russia, Usa e Cina, quindi: sembra di essere tornati alla guerra fredda.</strong></p>
<p>“Ed è la tesi che ho sostenuto nel mio libro precedente, <em><a href="https://www.goware-apps.com/post-merkel-un-vuoto-che-solo-leuropa-puo-riempire-gianni-bessi/">House of zar.</a></em> In realtà quella dell’energia è una guerra fredda, aggiornata ai nostri tempi e alle esigenze attuali. Dove i contendenti sono gli Stati Uniti, che sono diventati un petrostato a tutti gli effetti, grazie alla scelta di potenziare la produzione di shale gas e, ovviamente, la Russia di Putin, che grazie alla definitiva realizzazione del Nord Stream 2 ha rafforzato la propria posizione di fornitore di gas dell’Europa”.</p>
<p><strong>E il <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-della-germania-per-portare-a-termine-il-nord-stream-2.html" target="_blank" rel="noopener">Nord Stream 2</a> è il gasdotto fortemente voluto proprio da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a>.</strong></p>
<p>“<strong>Non solo dalla Merkel</strong>. È un’opera coerente con il segno dell’Ostpolitik di Willy Brandt, quando furono costruiti i primi gasdotti dalla Russia, e proseguita poi da tutti i cancellieri seguenti. È un esempio di sincretismo: tra chi è stato più ‘fedele’ a questa linea c’è Gerhard Schröder, il cancelliere poi diventato presidente del board del Nord Stream 2. Dal canto suo<strong>, </strong>Frau Merkel in questo modo ha accontentato le richieste pressanti dell’industria tedesca, che sconta a suo dire la rinuncia alla produzione elettrica da carbone e nucleare. Non dimentichiamo che il gas è anche una delle due fonti indispensabili per la transizione energetica verso l’uso esclusivo di fonti pulite, un obiettivo voluto e normato dall’Ue. E altro ancora”.</p>
<p><strong>Per esempio?</strong></p>
<p>“Nei progetti di decarbonizzazione europei c’è al primo posto l’idrogeno. Una vera rivoluzione descritta come la ‘pallottola d’argento’ per realizzare la decarbonizzazione e per la quale sono in atto progetti comuni tra Russia e Germania: un futuro in cui le pipeline trasporteranno il vettore miracoloso”.</p>
<p><strong>Nel libro ovviamente trova spazio anche qualche ipotesi sul futuro dell’Italia.</strong></p>
<p>“Sì, perché è bene ricordare che l’economia delle reti industriali italiane, specie quelle del nord est, è legata a stretto giro con quella delle grandi industrie tedesche, come anche delle Mittelstand, le loro Piccole e medie imprese, che sono i principali committenti. Anzi più che committenti le nostre PMI dell’auto-motive, della farmaceutica, dell’agroindustria fanno parte di filiere integrate di produzione. È quindi ovvio che risentiranno dei cambiamenti politici e delle successive decisioni che verranno prese a Berlino. Un esempio, le strategie per raggiungere quel ‘sovranismo tecnologico europeo’ prospettato dalla Merkel durante il semestre europeo a guida tedesca, l’ultimo per lei. Tale decisione, come spiego nel libro, fa paura sia agli Stati Uniti sia alla Cina: è un prospettiva che sa tanto di reshoring. E anche il Dragone millenario senza il mercato europeo potrebbe andare in difficoltà<strong>”. </strong></p>
<p><strong>Quindi Lei sostiene un nuovo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">protagonismo economico italiano</a>?</strong></p>
<p>Prima della pandemia le nostre esportazioni stavano volando grazie proprio a questo rapporto di sinergia con i tedeschi e l’Europa. Ma non solo protagonismo economico. Ci sono davanti a noi oltre alla sfida per superare il Covid-19 tante tessere ancora da definire nel futuro dell’Unione europea come l’unione dei debiti, l’unione dei trasferimenti e l’euro digitale. Ecco un altro aspetto che sottolineo nel libro ed è la possibilità che il nostro paese ritrovi un ruolo politico che ci sfugge da troppi anni. Non va dimenticato che Mario Draghi ha sempre trovato una sponda robusta in Angela Merkel. E ora che la Merkel uscirà di scena, chissà, forse tocca proprio a lui riempire il vuoto che lascerà in Europèa. Lo vedremo presto<strong>”.</strong></p>
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		<title>L&#8217;eredità dei leader tedeschi del passato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leredita-dei-leader-tedeschi-del-passato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 16:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1630" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel, Konrad Adenauer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large.jpg 1630w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-255x300.jpg 255w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-869x1024.jpg 869w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-768x905.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-1304x1536.jpg 1304w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-1739x2048.jpg 1739w" sizes="auto, (max-width: 1630px) 100vw, 1630px" /></p>
<p>Otto cancellieri in settantadue anni: la Germania, dalla nascita della Repubblica Federale nel 1949 ad oggi, è stata tradizionalmente un&#8217;oasi di stabilità politica in cui si sono affermati leader capaci di garantire leadership prolungate che hanno lasciato, in larga misura, un segno profondo sul Paese e sulla sua condotta politica in Europa. Se pensiamo che il leader &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-dei-leader-tedeschi-del-passato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1630" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel, Konrad Adenauer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large.jpg 1630w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-255x300.jpg 255w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-869x1024.jpg 869w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-768x905.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-1304x1536.jpg 1304w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/4677075_large-1739x2048.jpg 1739w" sizes="auto, (max-width: 1630px) 100vw, 1630px" /></p><p>Otto cancellieri in settantadue anni: la <strong>Germania, </strong>dalla nascita della Repubblica Federale nel 1949 ad oggi, è stata tradizionalmente un&#8217;oasi di stabilità politica in cui si sono affermati leader capaci di garantire leadership prolungate che hanno lasciato, in larga misura, <a href="https://it.insideover.com/economia/lipocrisia-della-germania-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">un segno profondo sul Paese e sulla sua condotta politica in Europa</a>. Se pensiamo che il leader politico tedesco meno longevo è stato<strong> Kurt Georg Kiesinger, </strong>cancelliere cristiano-democratico alla guida della prima <em>Grosse Koalition </em>con la Spd dal 1966 al 1969, in carica per poco più di mille giorni mentre l&#8217;equivalente italiano, Ferdinando Tambroni, ha guidato nel 1960 l&#8217;esecutivo italiano per soli 123 giorni si ha un&#8217;idea della natura del sistema istituzionale di Berlino.</p>
<p>Ognuno dei cinque cancellieri cristiano-democratici e dei tre socialdemocratici ha a suo modo impattato sulle prospettive strategiche e politiche della Repubblica Federale, contribuendo a creare una continuità di governance e di gestione dell&#8217;<strong>interesse nazionale </strong>consolidatasi nel tempo. Fino al lungo periodo di controllo della cancelleria da parte di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel</strong>.</a></p>
<h2>Adenauer e l&#8217;economia sociale di mercato</h2>
<p>Il &#8220;padre della patria&#8221; della Repubblica Federale, <strong>Konrad Adenauer, </strong>inaugurò la serie di leadership forti della Germania guidando la nazione dal 1949 al 1963. Asceso al potere a 73 anni, Adenauer portò con sé il lungo bagaglio di conoscenze del mondo politico che precedeva largamente la tragica epopea del nazismo e promosse una linea realista che seppe posizionare Bonn al centro degli equilibri dell&#8217;integrazione europea e in piena sintonia con il blocco occidentale.</p>
<p>La sua ispirazione cristiana si unì a quella di leader del calibro di <a href="https://it.insideover.com/storia-2/la-lezione-di-de-gasperi-per-litalia-dellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alcide De Gasperi </strong></a>nell&#8217;immaginare la nuova via dell&#8217;integrazione europea. Sul fronte economico, Adenauer istituzionalizzò il modello dell&#8217;<strong>economia sociale di mercato </strong>come terza via tra comunismo e liberismo. L&#8217;economia sociale di mercato fu regolata attraverso le riforme del governo a partire dagli Anni Cinquanta e applicata con un bilanciamento di interventismo pubblico, libertà d&#8217;impresa e sostegno al circuito del credito ha guidato la ripresa tedesca nel secondo dopo guerra. Come dottrina, ha ricordato Renato Brunetta in un editoriale per <em>Il Foglio, </em>essa “opera un intreccio equilibrato tra le teorie del liberalismo classico ed elementi sociali e di regolazione pubblica&#8221; e si fonda &#8220;sulla centralità dell’uomo rispetto allo Stato, caratterizzata da una forte responsabilità individuale”.</p>
<p>La <strong>sussidiarietà </strong>tra governo e enti locali, alla base del modello federale, la volontà di compenetrare l&#8217;anima cattolica e quella protestante della Germania, la definizione della Unione Cdu/Csu sulla scia del compromesso tra <strong>Monaco </strong>(Germania produttiva e conservatrice) e <strong>Berlino </strong>(Germania del lavoro e della socialdemocrazia) furono le conseguenze durature che Adenauer istituzionalizzò. Assieme a questi processi, un suo risultato fu la definizione del dualismo con la Francia alla guida dell&#8217;Europa attraverso il <strong>Trattato dell’Eliseo</strong> del 22 gennaio 1963 firmato con Charles De Gaulle.</p>
<p>Adenauer seppe vincere la sua sfida politica quando come suo successore fu scelto <strong>Ludwig Erhard, </strong>sulla cui nomina a cancelliere il padre della Germania moderna era scettico ma che seppe consolidarne l&#8217;eredità dopo esser stato lo stratega dell&#8217;economia sociale di mercato. In particolare, Erhard, al potere dal 1963 al 1966, promosse ampiamente il modello industriale della <strong><em>mittelstand</em>,</strong> capace di garantire ai dipendenti e piccoli soci delle aziende una costante partecipazione alle attività e agli utili delle aziende. La normalizzazione della società tedesca postbellica sarebbe stata completata con la possibilità offerta al successore <strong>Kurt Georg Kiesinger </strong>di associare i socialdemocratici al potere nella prima &#8220;Grande Coalizione&#8221; del 1966-1969, preludio della formazione di governi a guida Spd.</p>
<h2>La Spd tra Ostpolitik e atlantismo</h2>
<p><strong>Willy Brandt, </strong>primo cancelliere socialdemocratico della storia post-bellica della Germania, fu leader di profonda discontinuità. Brandt, che fu al potere dal 1969 al 1974, anno in cui dalla carica di Cancelliere dopo la scoperta del coinvolgimento di un suo consigliere, Günter Guillaume, in una rete di spionaggio a favore della Stasi, i servizi segreti della Germania Est, cercò un modus vivendi con la Germania <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/germania-una-realta-complessa/tra-i-nostalgici-della-ddr.html" target="_blank" rel="noopener">al di là del Muro.</a></p>
<p>Brandt promosse l&#8217;Ostpolitik per aprire al dialogo con i Paesi del Patto di Varsavia e, in maniera lungimirante, preparare l&#8217;espansione economica a Est che fino ad Angela Merkel i suoi successori avrebbero sostenuto. Egli promosse con Berlino Est l&#8217;accordo di reciproco riconoscimento concluso nel 1972, chiese alla Polonia scusa per i crimini nazisti, formalizzò il riconoscimento del confine post bellico, fu leader ascoltato in Unione Sovietica e al tempo stesso punto di riferimento per i <strong>governi di sinistra europei</strong>. La spinta alla democratizzazione interna indotta nei Paesi dell&#8217;Est dalla sua apertura diplomatica è ritenuta esser stata una delle cause primigenie della fine della Guerra Fredda in Europa; il suo successore fu <strong>Helmuth Schmidt, </strong>suo compagno di partito, che non dimenticò la vicinanza tedesca agli Usa aprendo all&#8217;atlantismo in asse con Bettino Craxi e inaugurando una nuova era per la sinistra riformista e non comunista con la decisione di dare il via libera agli Euromissili a inizio Anni Ottanta.</p>
<p><strong>Schmidt </strong>riconciliò la Spd con i principi dell&#8217;economia sociale di mercato sdoganando dunque il trionfo del modello fondato da Adenauer, risistemato in senso laburista. I suoi governi, dal 1974 al 1982, stabilizzarono il contesto complessivo del Paese contribuendo, inoltre, alla sconfitta del terrorismo rosso e aprirono, in prospettiva, alla lunga marcia alla <strong>riunificazione </strong>che avrebbe avuto la guida di un altro storico leader cattolico-democratico: <strong>Helmuth Kohl</strong>.</p>
<h2>Kohl e Schroeder, il nuovo consenso</h2>
<p>Adenauer fu il leader che prefigurò una Germania europea. Kohl, artefice della riunificazione, preprò l&#8217;<strong>Europa tedesca</strong>. Il maestro politico di Angela Merkel seppe muoversi con tenacia e decisione per promuovere un&#8217;agenda volta a completare, tra il 1989 e il 1991, la <strong>riunificazione </strong>delle due Germanie. Nell&#8217;era della globalizzazione, del post-Guerra Fredda e della Germania tornata coesa, inoltre, il cancelliere più longevo della storia della Germania assieme alla Merkel (1982-1998) rilanciò la centralità di Berlino in Europa sfruttando, grazie ai fondamentali positivi dell&#8217;economia nazionale, il pegno pagato dalla Repubblica Federale all&#8217;Unione, l&#8217;accettazione dell&#8217;euro, come strumento di potenza.</p>
<p>Le politiche mercantiliste, il rigore monetario e il controllo sui conti pubblici interni e altrui ebbero il loro complemento nella profonda riforma del mercato del lavoro prodotte dal successore socialdemocratico di Kohl, <strong>Gerhard Schroeder, </strong>che da sinistra promosse le riforme neoliberiste del &#8220;<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-le-riforme-hartz.html" target="_blank" rel="noopener">pacchetto Hartz</a>&#8221; per introdurre maggiore flessibilità nel sistema. Contestato dalla sua base per questo, Schroeder inaugurò però anche un nuovo embrione di pensiero geopolitico schierandosi nel 2003 contro la guerra in Iraq decisa dagli Usa e aprendo all&#8217;asse energetico con la Russia di Vladimir Putin. Angela Merkel ha lavorato sul suo solco, sfruttando riforme favorevoli alla sua visione politica, ma promuovendo anche un&#8217;agenda legata all&#8217;incentivazione della centralità tedesca in Europa.</p>
<p>Allieva di Kohl, favorita dalle riforme di Schroeder, fautrice di una nuova Ostpolitik commerciale-industriale prima ancora che politica, la Merkel regina del rigore e dell&#8217;austerity ha scoperto, con la pandemia di Covid-19, una nuova versione<a href="https://it.insideover.com/economia/la-via-di-draghi-per-una-nuova-economia-sociale-di-mercato.html" target="_blank" rel="noopener"> dell&#8217;economia sociale di mercato</a> riducendo il moralismo e l&#8217;estremismo monetario di Berlino. Espressione del sincretismo politico della Germania post-bellica, la Merkel ha rappresentato una figura trasversale ai suoi predecessori. E chi le succederà non potrà evitare di muoversi in un contesto consolidato dalla continuità d&#8217;azione tra gli otto personaggi politici che dal 1949 ad oggi si sono alternati alla Cancelleria Federale. Tracciando le linee guida del Paese chiave dell&#8217;Europa.</p>
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		<title>Tutte le faglie che dividono la Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tutte-le-faglie-che-dividono-la-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 06:28:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Angela Merkel fa marcia indietro sul lockdown di Pasqua (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;imminente voto tedesco sta portando, una volta di più, alla scoperta le diverse faglie interne alla Repubblica Federale e la possibilità che esse si riflettano negli anni a venire in un Paese prossimo a restare orfano di Angela Merkel. La Merkel e il sincretismo tedesco La Cancelliera, figura complessa e spesso controversa, prima ancora di esercitare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tutte-le-faglie-che-dividono-la-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Angela Merkel fa marcia indietro sul lockdown di Pasqua (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;imminente voto tedesco sta portando, una volta di più, alla scoperta le diverse faglie interne alla Repubblica Federale e la possibilità che esse si riflettano negli anni a venire in un Paese prossimo a restare orfano di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel</strong>.</a></p>
<h2>La Merkel e il sincretismo tedesco</h2>
<p>La Cancelliera, figura complessa e spesso controversa, prima ancora di esercitare una chiara ed energica leadership è stata personalità centrale nella politica tedesca in quanto interprete di un vero e proprio <strong>sincretismo </strong>delle anime politiche e sociali del Paese. Cristiana evangelica, ha rilanciato negli anni l&#8217;alleanza tra la sua Cdu e il &#8220;partito gemello&#8221; bavarese, la Csu, gestendo anche crisi e tensioni con l&#8217;ex leader di Monaco e Ministro dell&#8217;Interno <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Horst Seehofer</strong></a>; primo capo di governo proveniente dall&#8217;ex Repubblica Democratica Tedesca e prima donna al potere a Berlino, ha cercato nella sua agenda politica di promuovere tentativi di riduzione del gap economico e produttivo tra le due Germanie; in nome del rilancio della centralità di Berlino nel Vecchio Continente ha promosso governi di coalizione aperti sia ai <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">socialdemocratici</a> (tre volte dal 2005 ad oggi) e ai liberali (2009-2013) cercando di creare un consenso nell&#8217;interesse nazionale del Paese.</p>
<h2>Faglie politiche e sociali</h2>
<p>Ma un compromesso non può reggersi su una sola persona. Anzi, già la tripartizione delle previsioni dei sondaggi elettorali tedeschi in vista del voto del 26 settembre tra Cdu, socialdemocratici e Verdi non è solo il riflesso di una crescente complessità della società tedesca ma anche la manifestazione di diverse visioni del mondo interne al Paese.</p>
<p>In forma semplificatoria, si può evidenziare che l&#8217;Unione cristiano-democratica dia il meglio di sé nella Germania meridionale e nella tradizionale roccaforte bavarese, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-alluvioni-in-germania-possono-mandare-in-crisi-i-verdi.html" target="_blank" rel="noopener">i <strong>Verdi </strong>prendano il largo</a> nella regione del Nord Reno-Vestafalia, vero e proprio Stato nello Stato con una popolazione e un Pil paragonabile a quella olandese e tradizionale polo industriale tedesco e i<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html" target="_blank" rel="noopener"> socialdemocratici conoscano un&#8217;ascesa legata</a> principalmente al recupero nei sondaggi nei Lander orientali, ove una larga fetta dell&#8217;elettorato operaio e di sinistra aveva scelto il voto di proteste di <a href="https://it.insideover.com/politica/nazionalisti-e-conservatori-cosi-lafd-ha-cambiato-la-politica-tedesca.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alternative fur Deutschland</strong></a>. Questa tripartizione va di pari passo con una complessità interna che emerge e riporta alla luce differenze economiche, politiche, sociali, financo religiose.</p>
<h2>La Germania, un Paese diviso</h2>
<p>La Germania del resto è il Paese che ha sempre, nei secoli, faticato a trovare unità nella complessità. Dai tempi delle lotte tra i feudatari imperiali all&#8217;epoca del <em>cuius regio eius religio </em>seguito alla Riforma Protestante a fare da mediatore ci pensò il <strong>potere imperiale, </strong>per quanto da Federico II di Svevia a Carlo V d&#8217;Asburgo anche i sovrani di maggior spessore abbiano sperimentato sulla propria pelle l&#8217;animosità dei principi tedesci; la disgregazione del Sacro Romano Impero <a href="https://it.insideover.com/storia/napoleone-bonaparte-anniversario-2021.html">nell&#8217;era napoleonica</a> prima e la complessa epopea della Prussia di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/bismarck-il-padre-di-una-potenza-chiamata-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Otto von Bismarck</a> </strong>poi hanno segnalato quanto il particolarismo sia un tratto distintivo della politica e della società tedesca in una forma amplificata rispetto a quella del resto d&#8217;Europa. La Germania imperiale prima e il<a href="https://it.insideover.com/storia/storia-del-sistema-occulto-che-favori-lascesa-di-adolf-hitler.html" target="_blank" rel="noopener"> Terzo Reich</a> poi, nelle due guerre mondiali, fecero rispettivamente della <em>Weltpolitik </em>e del pangermanesimo revanscista il fattore unificante per compattare le differenze interne, vedendo i rispettivi progetti naufragare con la disfatta bellica.</p>
<p>Solo dopo la seconda guerra mondiale nella Repubblica Federale si è cercato di creare un <strong>modello di sviluppo </strong>e un costrutto sociale tale da creare un punto di riferimento comune per l&#8217;intero Paese, mentre a Est la sindrome della &#8220;morte della patria&#8221; fu meno avvertita per la riscoperta da parte del regime socialista di diverse narrazioni legate alla storia del Paese. Il primo ventennio dopo la riunificazione ha portato a un tentativo di compenetrazione tra istanze diverse che è entrato in crisi quando la Germania, vincitrice dell&#8217;integrazione economica europea, superpotenza commerciale, nazione al <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/leuropa-ha-perso-sfida-americana-1950323.html" target="_blank" rel="noopener">centro dell&#8217;Europa,</a> ha iniziato a sperimentare al suo interno le conseguenze della recessione continentale a cui la sua politica austeritaria ha contribuito, nella società si sono riaperte antiche faglie e la politica è diventata sempre più dipendente dal ruolo di sintesi della Cancelliera.</p>
<h2>La faglia Monaco-Berlino</h2>
<p>Già nel 2019 <strong>Massimo Cacciari, </strong>parlando con <em>Limes, </em>evidenziava l&#8217;apertura di una faglia tra Monaco e Berlino, tra la Germania cattolica e conservatrice e quella ruotante attorno alla capitale, tra l&#8217;industria tradizionale aperta alla Mitteleuropa e l&#8217;idea di una nuova <em>Weltpolitik </em>commerciale, tra la ripresa di un sentimento identitario e il basso profilo che la Merkel voleva continuare a mantenere. Nel contesto tedesco, notava Cacciari &#8220;abbiamo visto acuirsi questa contraddizione, questo conflitto tra le due capitali dello spirito tedesco. Vuol dire che la grande sintesi tra queste due grandi anime del «centro» tedesco, il <i>Zentrum</i>, non regge più&#8221; e rischia di non poter sopravvivere all&#8217;addio della Cancelliera. L&#8217;Unione, dopo il rifiuto di candidare i<a href="https://it.insideover.com/politica/la-difficile-scelta-dellalleanza-cdu-csu.html" target="_blank" rel="noopener">l leader bavarese <strong>Markus Soder </strong>alla cancelleria a</a>l posto dell&#8217;anonimo Amin Laschet, rischia una dolorosa sconfitta politica a certificazione della difficoltà di rilanciare questa sintesi che incarna il compromesso geopolitico su cui si regge la Germania.</p>
<p>Del resto lo stesso Soder ha interpretato il crescente fastidio di Monaco verso Berlino che, sotto il profilo politico, più che verso la  Merkel è sempre stato diretto verso la volontà di perpetrare la Grande Coalizione con quei socialdemocratici il cui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">leader <strong>Olaf Scholz, </strong>per una strana eterogenesi dei fini, potrebbe raccoglierne l&#8217;eredità.</a> Il fatto che a inizio pandemia a Monaco era diventato diffuso il motto secondo cui il Covid, a detta di molti leader baveresi vicini a Soder e della stampa popolare, sarebbe stato portato nello Stato Libero dai &#8220;tedeschi&#8221; dà l&#8217;idea di quanto la situazione attuale di tensione stia creando una riapertura di ferite che si ritenevano sopite da tempo.</p>
<h2>Un modello sociale da ricostruire</h2>
<p>La crisi del compromesso Berlino-Monaco segnala una tensione all&#8217;interno del mondo politico ed economico tedesco anche, se non soprattutto, rispetto alle prospettive del Paese dopo anni in cui l&#8217;obiettivo strategico è stato il potenziamento della capacità esportatrice dell&#8217;industria. Un modello perseguito anche e soprattutto attraverso lo sdoganamento delle riforme deflative interne (primo fra tutti il <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-le-riforme-hartz.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>pacchetto Hartz</strong>)</a> che ha prodotto un aumento di utili e fatturati ma, come contropartita, generato un aumento delle disuguaglianze, una crescita della povertà e una riduzione del potere d&#8217;acquisto dei cittadini che hanno ridotto la possibilità di divenire i primi acquirenti dell&#8217;industria di cui erano dipendenti. Il Covid, che ha spinto il governo della Cancelliera a tornare in campo nell&#8217;economia, ha di fatto segnalato la necessità di un nuovo <strong>patto sociale, </strong>reso manifesto anche dalla crescita della faglia tra centro e periferia all&#8217;interno degli stessi Lander più prosperi.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/ambiente/tutti-i-limiti-dei-catastrofisti-green.html" target="_blank" rel="noopener">La recente catastrofe ambientale legata alle inondazioni di luglio</a> che hanno colpito la Vestfalia ha segnalato, in tal senso, un&#8217;asimmetria nella percezione di problematiche concrete e dinamiche di piena attualità tra parti del Paese un tempo in maggior comunicazione tra loro. Le città borghesi, progressiste e liberal della Germania votano i Verdi sulla scia di un legittimo sentimento ambientalista; la provincia subisce i danni della mala progettazione dei piani di governo del territorio, del degrado ambientale e delle <a href="https://it.insideover.com/ambiente/cosi-la-mala-progettazione-delle-opere-facilita-i-disastri-ambientali.html" target="_blank" rel="noopener">questioni ad esse collegate segnalando uno scarto con la percezione dell&#8217;elettorato urbano.</a></p>
<h2>La questione orientale</h2>
<p>In quest&#8217;ottica, appare perfino annacquata la centrale questione del dualismo Est-Ovest. Problematica talmente strutturale <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-muro-che-continua-a-dividere-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener">da aver attratto la grande attenzione dei decisori politici negli scorsi anni</a> e aver ottenuto centralità nel dibattito pubblico dopo la corsa dell&#8217;Afd nei Lander dell&#8217;ex Ddr. Faglia che i governi tedeschi hanno provato a colmare puntando a ridurre i gap produttivi e in materia di investimenti, spesso dimenticando la diversa matrice culturale legata a mezzo secolo di diversi destini ai tempi della Guerra Fredda. E, come ha ricordato Vladimiro Giacché in <em>Anschluss</em>, forzando un&#8217;accelerata integrazione dell&#8217;Est nelle dinamiche di mercato occidentali, che ha prodotto in una prima fase un declino produttivo e demografico prima che la china iniziasse a invertirsi solo quando il motore economico occidentale ha frenato.</p>
<p>L&#8217;ascesa di Afd e del voto di protesta a Est ha posto il problema della disuguaglianze in primo piano: i tedeschi <a href="https://espresso.repubblica.it/mondo/2021/08/30/news/germania_est_ovest_angela_merkel-315899328/" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;Est, nota <em>L&#8217;Espresso, </em>presentano</a> &#8220;un’aspettativa di vita più bassa, redditi inferiori, un alto livello di giovani che abbandonano la scuola senza diploma, assistenze locali poco sviluppate e così via&#8221;, e percepiscono come &#8220;dominatore&#8221; l&#8217;Ovest: &#8220;n’inchiesta della radio pubblica Mdr (Mitteldeutscher Rundfunk) dal 2021 ha rivelato che tutti i 29 segretari di stato nei Länder della Germania dell’Est provengono dall’Ovest. Dei 108 rettori universitari nei nuovi Länder soltanto due vengono dall’Est e sono solo due su 183 i membri dei comitati direttivi delle 30 ditte quotate nell&#8217;indice Dax&#8221;.</p>
<p>Un Paese diviso si avvia dunque a scegliere il successore della donna che per tanti anni ha incarnato pregi e limiti dell&#8217;ethos tedesco, fatto da punto di sintesi di un Paese complesso, cercato di dare equilibrio a un sistema che disuguaglianze economiche e pandemia hanno messo sotto pressione. La Germania dopo il voto potrebbe essere tanto egemone in Europa quanto vulnerabile sul fronte interno, ripropoponendo per l&#8217;ennesima volta una storia eterogenea e complessa fatta di grandi e piccole frammentazioni.</p>
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		<title>Come la pandemia ha cambiato la politica in Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-la-pandemia-ha-cambiato-la-politica-in-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 12:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<category><![CDATA[Cdu/Csu]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni tedesche si avvicinano e passo dopo passo si fanno sempre più pesanti, di fatto i condizionamenti di un anno e mezzo di pandemia di Covid-19. Il coronavirus, in Germania come nel resto d&#8217;Europa, ha profondamente condizionato la politica tedesca, e per diversi mesi, ha funto da barometro dei consensi per la cancelliera Angela Merkel, per la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-la-pandemia-ha-cambiato-la-politica-in-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-con-la-mascherina-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le elezioni tedesche si avvicinano e passo dopo passo si fanno sempre più pesanti, di fatto i condizionamenti di un anno e mezzo di<a href="https://it.insideover.com/politica/covid-19-in-germania-scattano-le-misure-demergenza.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>pandemia di Covid-19</strong>.</a></p>
<p>Il coronavirus, in Germania come nel resto d&#8217;Europa, ha profondamente condizionato la politica tedesca, e per diversi mesi, ha funto da barometro dei consensi per la cancelliera <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a>, </strong>per la sua Unione Cristiano-Democratica e per le formazioni rivali. La Cdu/Csu ha inizialmente beneficiato del risultato positivo nel contrasto alla pandemia, toccando consensi tra il 40 e il 45% nelle intenzioni di voto ma ha poi subito il contraccolpo della crisi autunnale. Alla prova dei fatti, sotto il profilo politico la Merkel ha retto l&#8217;urto riuscendo a trasmettere alla popolazione una sostanziale domanda di una <strong>forza tranquilla </strong>e di una realistica continuità col recente passato. Per una particolare eterogenesi dei fini, tuttavia, questo ha riportato in partita i sempre più marginali socialdemocratici, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">valorizzati dalla presenza del <em>deus ex machina </em><strong>Olaf Scholz</strong>.</a></p>
<p>Il Ministro delle Finanze è parso il vero erede in potenza di Angela Merkel. Troppo gravi gli scivoloni comunicativi del candidato Cdu <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-amin-laschet.html" target="_blank" rel="noopener">Amin Laschet</a> </strong>e troppo ripetute le gaffe e<a href="https://it.insideover.com/politica/crolla-il-moralismo-dei-verdi-tedeschi-baerbock-accusata-di-plagio.html" target="_blank" rel="noopener"> le dimostrazioni d&#8217;impreparazione della leader verde Annalena Baerbock per dare</a> ai due iniziali front-runner della corsa una simile incoronazione. La pandemia ha fatto riscoprire pragmatica l&#8217;austera Germania, ha messo Scholz in mezzo al discorso politico per la sua azione in campo economico, ha portato i cittadini della Repubblica Federale a cercare nella coesione garantita dalla sanità pubblica, dal sostegno delle autorità, dalla ricerca di una guida politica sistemica un punto di riferimento. Per la prima volta nell&#8217;elettorato è emerso un vero e proprio <strong>desiderio di sicurezza</strong>, acuito dalla crescente insorgenza di espliciti moti di rabbia e protesta in frange tutt&#8217;altro che minoritarie della popolazione.</p>
<p><a href="https://www.genteeterritorio.it/la-germania-tra-pandemia-e-politica-intervista-a-bernhard-zimmermann/" target="_blank" rel="noopener">Lo storico <strong>Bernhard Zimmermann</strong> ha sottolineato che</a> a suo modo questo desiderio ha incontrato l&#8217;esplicita questione dell&#8217;apertura del vuoto <a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">della successione alla Merkel in una fase cruciale.</a> La Merkel &#8220;non è stata forzata dal partito, non è stata sconfitta politicamente, ha scelto in propria autonomia di non ripresentarsi, per ragioni personali, certamente, ma anche forse per la convinzione di aver dato tutto ciò che poteva. È una stagione che si conclude. Il problema principale della sua eredità è la sua politica pluriennale di <em>divide et impera</em>, che la ha resa una delle personalità più potenti a livello nazionale, ma ha creato un sostanziale vuoto nella sua successione interna alla Cdu&#8221; che ha portato a una fisiologica <strong>investitura di Laschet</strong> ma ha prodotto una fuoriuscita di voti nei confronti dei Liberali. La politica tedesca si trova ad affrontare un desiderio di competenza e concretezza e appare, proprio per il venire meno della figura della Cancelliera, sempre più esplicitamente legata alla figura dei leader, in <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/dittatura-dello-spettacolo-dallera-tv-dei-social-1960896.html" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;anomala forma di &#8220;democrazia dell&#8217;immagine&#8221; in un</a> Paese come la Germania ove l&#8217;attaccamento al territorio dei partiti e il consolidato paradigma ideologico di ogni formazione hanno sempre giocato un ruolo maggiore.</p>
<p>A farne le spese in questa situazione sono state le frange più radicali dell&#8217;opposizione contro il governo Merkel, <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-cosa-cambia-con-il-boom-dellafd.html" target="_blank" rel="noopener">come <strong>Alternative fur Deutschland</strong>.</a> I populisti liberalconservatori hanno da tempo difficoltà a smuoversi oltre il 10% dei consensi nelle intenzioni di voto, sono calati in ogni elezione regionale disputatasi di recente e hanno visto un riflusso dei loro consensi verso i partiti tradizionali proprio per la percezione del fatto che indipendentemente dall&#8217;esito del voto si ritroveranno emarginati a combattere contro le altre formazioni. Il meccanismo del <strong>voto utile </strong>ha riassorbito la protesta che, piuttosto, appare più importante su scala locale, come in Baviera ove l&#8217;egemonia della Csu rischia di essere scalfita e il risultato nazionale dell&#8217;Unione annacquato dall&#8217;ascesa a destra degli <strong>Elettori Liberi. </strong>Afd da potenziale seconda forza è ora data al quinto posto nei sondaggi dietro Cdu, Spd, Verdi e Liberali, in un ribaltamento di tendenza rispetto all&#8217;esplosione di consensi nel 2017. A testimonianza della maggiore richiesta di risposte concrete su politiche sanitarie, economia, rilancio del Paese da parte dell&#8217;elettorato. Il pubblico tedesco è più concreto nelle richieste che mai ma, forse proprio per questo, il voto del 26 settembre sarà il più prettamente politico da molto tempo in avanti.</p>
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		<title>Sedici anni di Angela Merkel</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 06:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Domenica 26 settembre i cittadini tedeschi andranno al voto per rinnovare il Bundestag e per la prima volta dopo sedici anni il Parlamento che le elezioni produrranno sarà chiamato a dare la fiducia a un governo destinato a non avere alla sua guida Angela Merkel. La Cancelliera, dopo quattro mandati alla guida della Germania, terminerà infatti la sua &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Domenica 26 settembre i cittadini tedeschi andranno al voto per rinnovare il Bundestag e per la prima volta dopo sedici anni il Parlamento che le elezioni produrranno sarà chiamato a dare la fiducia a un governo destinato a non avere alla sua guida <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel</strong></a>. La Cancelliera, dopo quattro mandati alla guida della Germania, terminerà infatti la sua carriera politica e sul giudizio storico di <em>Frau Angela </em>si è aperto da tempo un dibattito acceso.</p>
<p>La Merkel ha dal 2005 in avanti attraversato un&#8217;epoca complessa segnata dal deterioramento della sicurezza del contesto internazionale, dall&#8217;emergenza terrorismo, dalla Grande Recessione, dalla crisi dei debiti europea, dall&#8217;emersione della questione migratoria, dalla messa in discussione dell&#8217;ideologia della globalizzazione, infine dalla <strong>pandemia</strong>.</p>
<p>Ha avuto a che fare con quattro diverse amministrazioni statunitensi, altrettanti presidenti francesi, cinque premier britannici, otto presidenti del Consiglio italiani alternatisi al potere nell&#8217;epoca in cui a Berlino il punto di riferimento restavano lei e la sua Unione Cristiano-Democratica. Ha commesso errori di valutazione ma più volte, data per spacciata politicamente, ha agito con pragmatismo messa sotto pressione; ha incarnato fino all&#8217;estremo il dogma politico della Germania post-bellica, <strong>superpotenza commerciale </strong>e nano geopolitico, prima di iniziare a impegnarsi sul fronte dell&#8217;avvicinamento energetico con la Russia, di un rapporto strutturato ma non supino con la Cina, dell&#8217;autonomia strategica europea. Insomma, è stata al tempo stesso la leader della conservazione più rigorosa dei dogmi politici tedeschi e la fautrice di svolte imprevedibili, la protagonista assoluta della politica del <strong>Vecchio Continente</strong>. E mentre si <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">discute su chi possa essere il suo erede, un</a> bilancio reale sul suo lungo periodo di governo non può essere scevro del giudizio sulle conseguenze, molto spesso contraddittorie, delle sue azioni.</p>
<h2>La guardiana del modello tedesco</h2>
<p>La questione più interessante che salta all&#8217;occhio analizzando gli anni di governo della Merkel è il fatto che la sua lunga tenuta non sia mai stata contraddistinta da profonde innovazioni al modello e alla struttura istituzionale, politica, economica del Paese,<a href="https://it.insideover.com/societa/la-pandemia-di-covid-19-continua-a-far-tremare-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> almeno fino alla pandemia di Covid-19.</a> Anzi, a ben guardare la Cancelliera, fautrice della riduzione della spesa pubblica, di un rigoroso controllo di bilancio e di una governance delle attività socio-economiche fondata sui principi dell&#8217;<strong>ordoliberismo </strong>e dello stimolo alle esportazioni, salì al governo trovandosi la strada spianata dal predecessore socialdemocratico Gerhard Schroeder. Il quale nei suoi anni di governo, dal 1998 al 2005, pose le basi delle <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-le-riforme-hartz.html" target="_blank" rel="noopener">riforme Hartz</a> </strong>che resero più flessibile il mercato del lavoro, inaugurarono la &#8220;deflazione interna&#8221; che ha permesso alle imprese del Paese di vincere la concorrenza del resto d&#8217;Europa sfruttando il combinato disposto tra cambio valutario favorevole nel regime dell&#8217;euro e rapporto costo/opportunità delle produzioni per dominare nell&#8217;export.</p>
<p>La Merkel è stata, negli anni delle crisi, la <strong>custode </strong>di questo modello. Più tedesca dei tedeschi, la Cancelliera che nel 2005 inaugurò il suo governo con una sforbiciata al welfare concordata con i socialdemocratici, per tre dei suoi quattro esecutivi partner di minoranza della <strong>Grande Coalizione, </strong>negli anni ha portato avanti un modus operandi chiaro e deciso: promuovere con l&#8217;azione politica in campo comunitario il rafforzamento del consenso per la visione germanocentrica dell&#8217;Europa, costruire un asse privilegiato con i Paesi maggiormente legati a una visione liberista e mercantilista dell&#8217;economia, consolidare un nucleo di Paesi (<em>Kerneuropa</em>) coincidenti con le catene del valore dell&#8217;industria tedesca come pivot del Vecchio Continente e permettere al Paese di andare avanti col <strong>pilota automatico </strong>del modello costruito negli anni senza scossoni.</p>
<h2>Il radicalismo dell&#8217;austerità</h2>
<p>Così profondamente tedesca, l&#8217;indole sobria e pragmatica della Cancelliera ha costruito attorno a sé la figura di una persona rassicurante, del leader adatto a una Germania post-storica, intenta al graduale rafforzamento del benessere. Tutto questo nonostante le crescenti asimmetrie generate dal <a href="https://it.insideover.com/societa/i-dimenticati-della-germania-i-senzatetto-di-berlino.html" target="_blank" rel="noopener">modello deflazionista e mercantilista in termini di povertà, emarginazione sociale e disuguaglianze</a>. L&#8217;egemonia politica tedesca in Europa si è nutrita dell&#8217;imposizione del modello tedesco come standard di riferimento di fronte alla <strong>Grande Recessione</strong>. I danni arrecati ai Paesi del Sud Europa (Italia, Grecia, Portogallo, Spagna) dalle riforme orientate secondo i principi cari al governo Merkel hanno rappresentato, di fatto, una vittoria per la Germania, che ha visto ridimensionato il potenziale di alcuni sistemi industriali concorrenti e consolidato il <a href="https://it.insideover.com/politica/studio-cep-euro-germania.html" target="_blank" rel="noopener">ruolo di <strong>vincitore dell&#8217;integrazione </strong>monetaria.</a></p>
<p>Di fatto, Angela Merkel è stata la principale ispiratrice della <strong>rivolta populista </strong>che in tutta Europa ha portato all&#8217;ascesa di partiti euroscettici che impiantavano la loro critica, dopo il 2010-2012, proprio sui fallimenti nella <strong>risposta alla crisi</strong>. Alla prova del governo, partiti come il greco Syriza o il Movimento Cinque Stelle non hanno però potuto impostare una linea diversa, perché a livello comunitario la tela tessuta dalla Cancelliera era troppo spessa: troppo chiari per la Merkel gli intrecci tra vincoli, contropoteri e procedure in Europa per poter scalfire un assetto consolidato.</p>
<p>La Merkel ha contribuito a fare dell&#8217;Unione Europea un sistema germanocentrico promuovendo figure vicine alla visione di Berlino nelle istituzioni chiave, come successo con <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/finisce-juncker-cosi-ha-rovinato-unione-europea.html" target="_blank" rel="noopener">Jean-Claude Juncker</a>, </strong>presidente della Commissione dal 2014 al 2019, o favorendo la promozione diretta di esponenti del suo Paese. L&#8217;attestazione dell&#8217;egemonia tedesca sta proprio in un&#8217;ampia rassegna di nomi provenienti da tutto lo spettro politico che il governo Merkel ha portato a ruoli apicali: <strong>Martin Schulz, </strong>socialdemocratico e rivale della Merkel alle ultime politiche, è stato presidente dell&#8217;Europarlamento dal 2012 al 2017; il liberale <strong>Werner Hoyer </strong>è passato direttamente dal ruolo di titolare degli Affari Europei nel secondo governo Merkel a quello di presidente della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noopener">Banca europea degli investimenti</a> </strong>nel 2012; nel 2019, la Merkel ha quadrato il cerchio permettendo l&#8217;ascesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener">della compagna di partito <strong>Ursula von der Leyen, </strong>ritenuta suo possibile delfino e a lungo suo controverso ministro della Difesa,</a> al vertice della Commissione Europea. Fuori dai trattati formali, ma ugualmente strategico, è il posto di presidente del <strong>Meccanismo europeo di stabilità (Mes), </strong>appannggio del tedesco <a href="https://it.insideover.com/economia/la-riforma-del-mes-consegna-litalia-nelle-mani-del-supercommissario-tedesco.html" target="_blank" rel="noopener">Klaus Regling.</a></p>
<h2>La riscoperta della geopolitica</h2>
<p>In diversi Paesi, la protesta contro l&#8217;austerità ha fatto calare i consensi dell&#8217;opinione pubblica internazionale verso la Merkel, ma alla prova dei fatti nei sedici anni di governo della Cancelliera non è emersa alcuna prospettiva per vedere un contropotere o un controbilanciamento costituirsi nel Vecchio Continente. L&#8217;unica eccezione è stata quella <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">di <strong>Mario Draghi </strong>nell&#8217;epoca in cui l&#8217;attuale presidente del Consiglio era governatore della Banca centrale europea.</a> Draghi, a capo di un&#8217;autorità monetaria, ha però agito nel quadro dell&#8217;Europa &#8220;tedesca&#8221; annacquandone l&#8217;ostilità alle politiche monetarie espansive ma, al contempo, nessun progetto politico fino al Covid-19 ha provato ad andare oltre la retorica del rigore.</p>
<p>Di diverso avviso gli Stati Uniti, che rappresentano il principale alleato e patrono di Berlino ma che al contempo durante le amministrazioni di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener">Barack Obama</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump </a></strong>hanno avviato un contenimento sistemico della Germania, ritenuta al tempo stesso un freno per la ripresa europea e una minaccia commerciale per le sue politiche mercantiliste. Il Dieselgate, il caso Deutsche Bank, lo scandalo Echeon hanno segnalato un crescente clima di sfiducia tra Usa e Germania su diversi dossier, che la Merkel, atlantista di ferro, ha perlomeno fino al 2015 cercato sempre di annacquare, ad esempio spingendo fortemente sul dossier ucraino, salvo poi dover giocoforza riscoprire il <strong>pensiero strategico</strong>.</p>
<p>Le scelte della Germania di avviare il riarmo autonomo, di completare il gasdotto Nord Stream 2 con la Russia e di abbracciare le strategie per l&#8217;<strong>autonomia europea </strong>in campo tecnologico e digitale è direttamente frutto della volontà della Merkel di passare a una fase più proattiva. Il Covid-19 e le sue conseguenze, estremamente ambivalenti per Berlino, hanno sancito la possibilità di un&#8217;ulteriore avanzata in tal senso, aggiungendo tra i settori chiave per la sicurezza del Paese la chimica, la farmaceutica, il biomedicale e sfatando sul campo i dogmi austeritari a cui a lungo la Cancelliera ha creduto. E che ora dimostra di poter voler superare combinando vaccini e spesa pubblica nella sua ultima battaglia, quella per sconfiggere il virus. La Germania merkeliana riscopre dunque la <strong>geopolitica </strong>e la possibilità di poter, in futuro, fare da sé sotto diversi punti di vista, dopo un percorso lungo e tortuoso. Quelli che dovevano essere quattro anni di tranquilla, ordinaria amministrazione e della coltivazione di un successore sono stati continuamente sull&#8217;ottovolante per la Cancelliera. Che si troverà, incredibilmente, a lasciare il potere con un&#8217;eredità di fatto ancora tutta da scrivere.</p>
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		<title>La difficile scelta dell&#8217;alleanza Cdu/Csu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-difficile-scelta-dellalleanza-cdu-csu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 14:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cdu/Csu]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=314516</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Armin Laschet" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU) e l&#8217;Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CSU) si preparano ad affrontare il momento della verità. Le elezioni parlamentari, previste per settembre, sono sempre più vicine ed il fronte cristiano-democratico, orfano della cancelliera Angela Merkel che ha annunciato da tempo il suo ritiro, dovrà scegliere chi le succederà. La rosa dei nomi, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-difficile-scelta-dellalleanza-cdu-csu.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-difficile-scelta-dellalleanza-cdu-csu.html">La difficile scelta dell&#8217;alleanza Cdu/Csu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Armin Laschet" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Armin-Laschet-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Unione Cristiano-Democratica di Germania (<strong>CDU</strong>) e l&#8217;Unione Cristiano-Sociale in Baviera (<strong>CSU</strong>) si preparano ad affrontare il momento della verità. Le elezioni parlamentari, previste per settembre, sono sempre più vicine ed il fronte cristiano-democratico, orfano della cancelliera <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> che ha annunciato da tempo il suo ritiro, dovrà scegliere chi le succederà. La rosa dei nomi, in realtà, è limitata ad <strong>Armin Laschet</strong>, segretario della CDU ed al premier bavarese <strong>Markus Söder</strong>, che guida la CSU. Entrambi gli sfidanti sembrano motivati ed hanno confermato di essere pronti a guidare i conservatori tedeschi. &#8221; Sono pronto per la candidatura&#8221; ha dichiarato Soder &#8211; come riportato da <a href="https://www.politico.eu/article/cdu-csu-chancellor-battle-markus-soder-armin-laschet/"><em>Politico</em></a> &#8211; dopo aver preso parte ad un incontro del comitato esecutivo della CDU-CSU. Laschet ha invece affermato &#8220;di essere disponibile a correre per la cancelleria&#8221;. I due politici hanno concordato sul fatto che i rispettivi partiti decideranno &#8220;velocemente&#8221; chi sarà il candidato finale e Laschet ha ricordato che &#8220;il nostro obiettivo comune è ottenere la massima unità possibile tra la CDU e la CSU perché c&#8217;è molto in ballo&#8221; e che &#8220;L&#8217;Europa osserva gli sviluppi tedeschi. Il mondo si aspetta una Germania stabile&#8221;.</p>
<h2>Una storia peculiare</h2>
<p>La CDU, fondata nella Germania Occidentale nel 1950, è il punto di riferimento per la maggior parte degli elettori conservatori. A partire dal dopoguerra è riuscita ad imporsi come partito dominante ed ha guidato gli esecutivi per ben 47 degli ultimi 67 anni insieme al partito-gemello bavarese della CSU. <strong>L&#8217;Unione Cristiano Sociale</strong> è una sorta di anomalia all&#8217;interno del panorama politico tedesco ed ha un rapporto complesso, che va dall&#8217;alleanza (nella maggior parte dei casi) alla rivalità, con la CDU. La CSU nacque nel 1945 ma, a differenza di tutti gli altri partiti conservatori regionali, decise di non aderire alla CDU e di mantenere la propria indipendenza. L&#8217;Unione Cristiano Sociale è la forza dominante della <strong>Baviera</strong>, ottiene abitualmente oltre il 50% dei voti alle elezioni locali, di solito non si presenta all&#8217;esterno della regione ed è schierata su posizioni più conservatrici, in particolare per quanto riguarda l&#8217;immigrazione ed il rispetto della legge, della CDU. La CSU è riuscita solamente in due occasioni ad imporre un proprio candidato come cancelliere alle elezioni nazionali. Nel 1980 ci provò l&#8217;arciconservatore Franz Josef Strauss e nel 2002 Edmund Stoiber ma entrambi vennero sconfitti e questi sviluppi hanno limitato, almeno sinora, le aspirazioni del movimento bavarese. Con <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-pandemia-puo-uscire-il-successore-di-merkel.html">Söder</a>, però, le cose potrebbero cambiare.</p>
<h2>Tutto è in bilico</h2>
<p>L&#8217;ascesa di Söder alla cancelleria rappresenterebbe una rivoluzione per la politica tedesca mentre <strong>Armin Laschet</strong>, premier della Renania Settentrionale-Vestfalia, è un usato sicuro. Laschet, che ha già rappresentato la Germania come eurodeputato, ha ottime conoscenze a livello internazionale ed esercita una forte influenza sui vertici della CDU. Nel corso della pandemia ha assunto posizioni pragmatiche ed aperturiste, come quando si è opposto (salvo poi cambiare idea) al <a href="https://it.insideover.com/societa/la-merkel-ci-ripensa-no-al-lockdown-duro.html"><strong>lockdown nazionale</strong></a> chiesto dalla cancelliera Angela Merkel per frenare la terza ondata di contagi. <strong>Söder</strong>, invece, si è schierato al fianco della cancelliera, ha chiesto alle regioni di imporre misure restrittive nei casi in cui l&#8217;incidenza dei contagi provocati dal<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> Covid-19</a> è fuori controllo ed in più occasioni si è dimostrato un (fervido) sostenitore della <strong>linea dura</strong> e del &#8220;chiusurismo&#8221; per quanto riguarda la gestione pandemica. I due non potrebbero essere più diversi e la scelta su chi candidare, che dovrà essere presa entro la fine di maggio dai più importanti esponenti politici della CDU e della CSU, rischia di provocare delle ferite e di danneggiare il fronte conservatore. Söder è poco presentabile sulla scena internazionale,  troppo rigido ma è molto popolare, secondo quanto riferito dai sondaggi, tra gli elettori. Laschet, invece, potrebbe essere in grado di attrarre gli elettori più moderati, magari strappandoli ad altri partiti e di mediare in caso di conflitti. La scelta deciderà che strada prenderà la Germania nel prossimo futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-difficile-scelta-dellalleanza-cdu-csu.html">La difficile scelta dell&#8217;alleanza Cdu/Csu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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