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	<title>Elezioni europee 2024 Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jul 2024 12:38:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Elezioni europee 2024 Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 08:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dopo aver rivendicato per anni l'alternativa ai blocchi di destra e sinistra, il Movimento 5 Stelle fa in Europa una scelta di campo netta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciao-ciao-beppe-grillo-nella-ue-i-cinquestelle-svoltano-decisi-a-sinistra-e-in-italia.html">Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>“Il tempo delle ideologie è finito. Il Movimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra”. Con queste parole sul suo blog, <strong>Beppe Grillo</strong> presentava agli italiani la sua creatura politica che, dopo poco più di un mese, fece l’exploit alle politiche del 2013, certificando la nascita di un modo di pensare e fare politica secondo logiche del tutto post ideologiche. A più di dieci anni di distanza da quelle parole, il Movimento 5 Stelle aderisce al gruppo della <strong>Sinistra</strong> (<em>The Left</em> o GUE/NGL) al <strong>Parlamento Europeo</strong>, dopo che nella scorsa legislatura i suoi eurodeputati avevano brancolato per cinque lunghi anni nel buio del gruppo dei non iscritti.</p>



<p>La decisione da parte dei vertici del raggruppamento GUE/NGL è giunta il 4 luglio, dando una dimora agli otto eletti pentastellati, ma accettando il loro ingresso con riserva poiché si è concordato di concedere alla formazione di <strong>Giuseppe Conte </strong>e allo stesso gruppo parlamentare uno status di osservatore reciproco dalla durata di un semestre. Tale accordo nasce dall’esigenza di potersi annusare, studiare e conoscere meglio, soprattutto per via della tortuosa strada lungo la quale si è sempre spostato il Movimento in materia di alleanze all’Eurocamera. Nella loro legislatura di esordio, i 5 stelle condividevano gli scranni con la destra ferocemente euroscettica di <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html"><strong>Nigel Farage</strong>,</a> il teorico della Brexit ai tempi leader dello <em>United Kingdom Independence Party (UKIP)</em>, per poi tentare nel 2017 l’entrata nel gruppo centrista e ultraeuropeista dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa (ALDE) ma senza che la cosa andasse in porto. </p>



<p>Se alcuni commentatori avevano ipotizzato un’interlocuzione con <strong>Sahra Wagenknecht </strong>&#8211; leader della sinistra sovranista tedesca e critica nei confronti di The Left &#8211; per la costituzione di un nuovo gruppo, Conte ha preferito aggregarsi a una famiglia &#8220;tradizionale&#8221; dell&#8217;Europarlamento al fianco di Sinistra Italiana e delle sinistre radicali come <em>France Insoumise</em> e <em>Die Linke</em>, facendo del Movimento la componente più numerosa dopo la formazione francese di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/francia-al-voto-jean-luc-melenchon-lultimo-rivoluzionario-di-macronia.html">Jean-Luc Mélenchon</a></strong>. Quali scenari europei e nazionali si possono aprire con tale novità?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le condizioni e il no alla maggioranza Ursula</strong></h2>



<p>“Nei prossimi cinque anni ci impegneremo a collaborare con i nostri nuovi colleghi per sostenere un’Europa più consapevole dal punto di vista sociale, opponendoci alla povertà e alle politiche di austerità”. Sono queste le parole pronunciate dal capo delegazione del M5S, <strong>Pasquale Tridico</strong>,&nbsp; in seguito all’ammissione a The Left, avvenuta dopo che lui e i suoi sette colleghi della compagine pentastellata hanno dovuto rispondere a 12 domande selezionate dal gabinetto della Sinistra riguardo a temi come il diritto al lavoro, la lotta al cambiamento climatico, la guerra in Ucraina e l’azione contro l’avanzata delle destre in Italia e in Europa. </p>



<p>Tra le condizioni poste dai vertici ai nuovi compagni di viaggio, vi è il no a un bis di <strong>Ursula von der Leyen</strong>, presidente uscente della Commissione europea che tenterà la riconferma il 18 luglio. Cinque anni fa, Von der Leyen fu investita della fiducia dell’Eurocamera per soli 383 voti, nove in più rispetto al quorum necessario di 374, e in quell&#8217;occasione 75 <strong>franchi tiratori</strong> tra le file dei popolari, socialisti e liberali decisero di voltare le spalle all’allora ministra di Angela Merkel. I 14 europarlamentari grillini, invece, si espressero a favore rivelandosi decisivi. Ma questa volta, salvo sorprese clamorose, il M5S non voterà per Von der Leyen rappresentando un problema di non scarsa rilevanza per la presidente, dal momento che già si contano i possibili “traditori” tra i banchi della sua maggioranza e si teme possano essere una cinquantina.&nbsp; È innegabile, date le circostanze, che i voti pentastellati potessero essere un prezioso bottino per la riconferma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo schema francese per l’Italia&nbsp;</strong></h2>



<p>Con lo scioglimento anticipato dell’Assemblea nazionale da parte di <strong>Macron</strong> a causa dell’avanzata poderosa del <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html">Rassemblement National di <strong>Le Pen</strong> e <strong>Bardella</strong> </a>alle elezioni europee, le sinistre hanno deciso di mettere da parte le differenze per fare fronte comune al fine di scongiurare la presa del potere da parte della destra radicale. A pochissime ore dall’annuncio dell’Eliseo, il Partito socialista, la France Insoumise, il Partito comunista e i Verdi hanno dato forma a un cartello elettorale, battezzato Nouveau Front Populaire (Nuovo Fronte Popolare), che nelle recenti elezioni legislative d’oltralpe ha dimostrato di essere estremamente competitivo e di incarnare una proposta attrattiva. La domanda da porsi è: anche in Italia è possibile una coesione delle sinistre?&nbsp;</p>



<p>Ormai da qualche anno, Partito democratico e Movimento 5 stelle hanno avviato, non senza battute di arresto, un<em> iter</em> finalizzato a cementare un’alleanza che diventi organica per fungere da contraltare al centrodestra, da sempre unito. Lo spirito e il senso di unità, per ora, sono emersi solo in occasione di elezioni amministrative e regionali, ma mai a livello nazionale. La segretria del Pd, <a href="https://it.insideover.com/politica/tira-piu-il-sindaco-della-von-der-leyen-laffluenza-in-italia-salvata-dal-voto-locale.html"><strong>Elly Schlein</strong>, da tempo chiede l’<strong>unione delle forze progressiste</strong></a> per “costruire una grande alternativa a queste destre, a partire dai temi” in cui il Movimento fondato da Beppe Grillo sarebbe l’interlocutore privilegiato. Finora a prevalere sono state le differenze, sia per le resistenze di alcuni pentastellati, come l’ex sindaca di Roma <strong>Virginia Raggi</strong>, che hanno sempre espresso inquietudine riguardo all&#8217;apparentamento con il Pd in nome dell’indole post ideologica del M5S, sia per alcune dichiarazioni di Conte che non hanno sciolto i nodi, come il non preferire nessuno tra Trump e Biden.</p>



<p>Indubbiamente, l’entrata nel gruppo della Sinistra rappresenta una scelta di appartenenza a un’area culturale e politica specifica e che potrebbe facilitare il percorso di convergenza tanto agognato dalla segreteria dei Dem. Altrettanto vero è, però, che la storia di alleanze del Movimento ha rappresentato a tutto tondo il manifesto post ideologico delle origini che ha visto nascere coabitazioni politiche a seconda della convenienza delle circostanze &#8211; vedasi il passaggio da Farage a Mélenchon in Europa o quello dalla Lega al Pd al governo in Italia &#8211; , sebbene oggi il soggetto in questione voglia darsi un&#8217;identità più chiara e riconoscibile che, <em>de facto</em>, snatura e rinnega le parole di Beppe Grillo pronunciate nel 2013.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciao-ciao-beppe-grillo-nella-ue-i-cinquestelle-svoltano-decisi-a-sinistra-e-in-italia.html">Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Voto in Europa, l&#8217;ultradestra vince dove la gente è più insoddisfatta</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 12:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-600x227.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1024x387.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1536x581.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 9 giugno si sono concluse le elezioni per il Parlamento Europeo. A scrutini ultimati la composizione del nuovo Europarlamento non risulta poi così diversa da quella precedente. “The centrist bloc” formato dal Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici e i Popolari rimane invariato nonostante alcune previsioni pre-votazioni suggerissero altro. In un documentario del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html">Voto in Europa, l&#8217;ultradestra vince dove la gente è più insoddisfatta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-600x227.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1024x387.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1536x581.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 9 giugno si sono concluse le elezioni per il Parlamento Europeo. A scrutini ultimati la composizione del nuovo Europarlamento non risulta poi così diversa da quella precedente. “The centrist bloc” formato dal Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici e i Popolari rimane invariato nonostante alcune previsioni pre-votazioni suggerissero altro.</p>



<p>In un documentario del<em> Financial Times</em> si era ipotizzato un Renew Europe al quarto posto, surclassato dai sovranisti di <strong>Identità e Democrazia e dai Conservatori e Riformisti </strong>che sarebbero quindi risultati i partner perfetti per il <strong>centro destra dell’EPP.</strong> La previsione, seppur plausibile, non si è avverata. Renew Europe è ancora al terzo posto. Tuttavia non si possono omettere le 23 sedie perse e quelle invece ottenute da ID e ECR anche se il dato numerico non è sufficiente a dare un quadro completo di quello che è accaduto in Europa tra il 6 e il 9 giugno. In quei tre giorni di votazione un malcontento latente e finora relativamente arginato ha preso forme ben delineate, le forme dell’estrema destra. </p>



<p>L’Unione Europea è formata da 27 Stati membri ma non si può negare che alcuni abbiano un ruolo preponderante rispetto ad altri: non si parla prettamente di potere economico o demografico ma soprattutto di peso simbolico. Pensiamo a Francia e Germania. Due capisaldi dell’integrazione europea. Il primo capo di Stato che si è battuto per un’Europa (a quel tempo Europa occidentale) unita e politicamente indipendente è stato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-de-gaulle-alla-le-pen-il-doloroso-suicidio-politico-dei-repubblicani-francesi.html">Charles de Gaulle</a></strong> negli anni Sessanta del secolo scorso. Parlando di Germania non si può dimenticare che la sua unificazione in seguito alla caduta del muro di Berlino non ha avuto un’importanza fondamentale soltanto per il Paese in sè ma anche per il più ampio processo di integrazione europea: <strong>unire la Germania dell’Est con quella dell’Ovest significava unire l’Europa</strong>. </p>



<p>Quel 9 novembre 1989 segnava l’inizio di un nuovo capitolo per quella che verrà poi rinominata Unione Europea, così come hanno fatto le recentissime elezioni europee. Tuttavia se trent’anni fa si andava verso un’Europa più unita ora si sta facendo inversione di marcia. Se l’ultra destra conservatrice aveva già ottenuto il suo successo in Paesi come l’Ungheria o i Paesi Bassi ora è arrivata a trionfare <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">persino in Francia e Germania</a>. Come già accennato questo trionfo non ha stravolto gli equilibri di potere nel Parlamento Europeo perchè le votazioni in altri stati “minori” hanno bilanciato, tuttavia ha <strong>stravolto la prospettiva sul futuro dell’Unione Europea. </strong></p>



<p>“Se vuoi avere un’Unione Europea forte non puoi votare la destra”, esclama Katharina Schulze, membro del partito tedesco dei Verdi. Eppure è quello che è successo. Forse le persone non vogliono più avere un’Unione Europea forte? O forse le persone sono insoddisfatte di coloro che sostengono un’Unione Europea forte, come i socialdemocratici di Olaf Scholz?</p>



<p>In un servizio di <em>Deutsche Welle</em> il corrispondente politico Simon Young spiega la virata verso destra dei tedeschi dicendo che  “la sensazione è che i partiti mainstream (quelli che fanno parte della coalizione guidata da Scholz) non abbiano delle risposte alle domande che preoccupano le persone”.  Questo non significa che <strong>Alternative Fuer Deutschland</strong> (il partito di estrema-destra ora diventato secondo in Germania) abbia le risposte giuste, ma il solo fatto che AFD rappresenti un’alternativa ai “mainstream parties” è sufficiente per essere ritenuta un’opzione migliore. L&#8217;insoddisfazione verso le politiche migratorie e ambientali si tramuta in accettazione per politiche assolutamente estremiste per la loro fondamentale caratteristica di rappresentare un’alternativa.</p>



<p>E quando si dice “politiche assolutamente estremiste” non si sta usando un eufemismo: basta pensare<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nella-crisi-tedesca-afd-non-sfonda-tra-piazza-e-tribunali-si-alza-il-muro-contro-gli-estremisti.html"> al “remigration plan” proposto da AFD</a></strong> che implicherebbe la deportazione di massa di persone “non assimilate”. In Francia la situazione è leggermente diversa &#8211; bisogna considerare che il passato francese è completamente diverso da quello tedesco &#8211;&nbsp; eppure il risultato è lo stesso: la super vittoria dell’estrema destra. Negli ultimi anni <a href="https://it.insideover.com/politica/da-de-gaulle-alla-le-pen-il-doloroso-suicidio-politico-dei-repubblicani-francesi.html">Rassemblement National di Marine Le Pen ha avviato </a>un processo chiamato &#8220;<strong>dédiabolisation&#8221;</strong>, una strategia per ampliare la propria base elettorale cercando di temperare i propri discorsi più radicali. La storia francese segnata dal motto “libertè, egalitè, fraternitè” è un fatto imprescindibile con cui Le Pen deve fare i conti per convincere i francesi di essere un’alternativa valida.&nbsp; La strategia ha funzionato: il 31,4% ottenuto alle europee parla chiaro.</p>



<p>La virata verso le destre radicali non significa necessariamente un generale consenso verso le idee di destra, ma sicuramente segnala un malcontento generalizzato. Un’insoddisfazione che emerge nella ricerca assidua di un’alternativa a quelle che sono considerate le <strong>élite liberali e di sinistra</strong>. Questo processo non va temuto, va analizzato perché mostra chiaramente quelle che sono le tematiche su cui è necessario lavorare, come l’immigrazione e le politiche ambientali. Abbandonarsi all’inevitabile emergere delle ultra destre con fare fatalistico non può rappresentare una soluzione perchè la vittoria di questi partiti non è il cuore della questione, ma solo un sintomo. <strong>Come ha dichiarato Susi Dennison, senior fellow dell’European Council on Foreign Affair, a Euractiv</strong> “ciò che sta accadendo in Europa in questo momento non è tanto il supporto all’autoritarismo in sé, quanto la frustrazione nei confronti degli attuali governi per quanto riguarda i risultati sulle crisi che interessano i sistemi europei”.&nbsp; Non sono dunque le ultra destre in sé a rappresentare una minaccia per le nostre democrazie, ma la forte insoddisfazione popolare che è alla base delle decisioni elettorali dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html">Voto in Europa, l&#8217;ultradestra vince dove la gente è più insoddisfatta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rieccola! La Von Der Leyen brinda, per Ursula c&#8217;è ancora una maggioranza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-si-e-cosi-vicini-alla-riconferma-di-ursula-von-der-leyen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 08:57:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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<p>I popolari sono di nuovo il partito di maggioranza relativa e la coalizione Ursula ha tenuto, ecco perché la commissione non cambierà colore.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1536x1055.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ieri sera su <em>Politico.eu </em>veniva segnalato, al centro di Bruxelles, un party con tanto di birra italiana e tiramisù. Il tutto in onore di <strong>Ursula Von Der Leyen</strong> che, dopo qualche brindisi, si è presentata poi sorridente sul palco allestito nella sede del <strong>Ppe</strong>. E, mentre ancora in Italia si votava, la stessa presidente uscente della commissione si è lasciata andare in dichiarazioni di entusiasmo e di vittoria. Segno quindi di come, prima ancora della messa in archivio della domenica elettorale, nella città sede delle istituzioni comunitarie si era ben compresa l&#8217;aria che tirava.</p>



<p>In effetti, dal suo punto di vista Ursula Von Der Leyen ha tutte le ragioni per festeggiare. Alla vigilia, erano due i punti focali attorno cui ruotava la sua riconferma alla guida della commissione: l&#8217;ottenimento da parte del suo partito, il Ppe, del<strong> primo posto all&#8217;interno dell&#8217;europarlamento</strong> e la<strong> tenuta della coalizione di maggioranza uscente</strong>. Ed entrambe le situazioni, in effetti, già prima di mezzanotte apparivano come consolidate. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">European Commission President Ursula von der Leyen:<br><br>“We will build a bastion against the extremes from the left and the right!”<br><br>The people got it wrong, we must remove power from them to implement change.<br><br>The EU will never change. Democracy cannot change it as it isn’t one. <a href="https://t.co/BMYdIXuQXQ">pic.twitter.com/BMYdIXuQXQ</a></p>&mdash; Darren Grimes (@darrengrimes_) <a href="https://twitter.com/darrengrimes_/status/1799922146086420862?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Arginato dai popolari lo scatto verso destra</h2>



<p>Andando a guardare i numeri, una virata a destra dell&#8217;Ue c&#8217;è effettivamente stata. Dunque, una delle ipotesi più dibattute alla vigilia del voto si è puntualmente verificata: i conservatori di <strong>Ecr</strong> e i sovranisti di <strong>Id</strong> (Identità e Democrazia) hanno guadagnato terreno rispetto al 2019. Ma non così tanto: i conservatori, gruppo a cui appartiene Fratelli d&#8217;Italia, hanno ottenuto due seggi in più rispetto a cinque anni fa, Id invece a Strasburgo potrà contare su 13 eurodeputati in più. Numeri importanti senza dubbio, specie considerando l&#8217;espulsione di Afd dal gruppo sovranista e la contrazione, sempre all&#8217;interno di Id, della Lega. Non così alti però da far parlare di profonda sterzata. </p>



<p>Non un diluvio di voti verso destra insomma, bensì una pioggia che ha bagnato un terreno rimasto sostanzialmente quasi asciutto. All&#8217;attenuazione dell&#8217;avanzata dei partiti conservatori e sovranisti ha contribuito il risultato dei popolari. Ossia della formazione che, tra le formazioni di centrodestra, rappresenta il centro. </p>



<p>Il Ppe, a cui appartiene Forza Italia, si è in primo luogo<strong> riconfermato primo partito a Strasburgo</strong>, andando anche a guadagnare cinque seggi rispetto al 2019. In secondo luogo, gli stessi popolari sono risultati primi in <strong>Germania</strong>, il Paese più popoloso dell&#8217;Ue, e in altre nazioni strategiche dell&#8217;Ue. Tra queste, occorre annoverare la <strong>Spagna</strong> e la <strong>Polonia</strong> del rafforzato premier Tusk. La sensazione, a ben guardare i voti, è che chi voleva votare a destra ha preferito confermare il sostegno ai moderati. <strong>L&#8217;unica eccezione si è avuta in Francia</strong>, dove il successo della destra di Le Pen è stato avvertito alla stregua di una poderosa alluvione in grado di far franare, nel giro di poche ore, l&#8217;attuale legislatura e di portare il Paese al voto anticipato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tiene la maggioranza Ursula</h2>



<p>Se la riconferma del Ppe quale partito di maggioranza relativa veniva comunque data per scontata alla vigilia, la tenuta della coalizione a sostegno di Ursula Von Der Leyen era invece la vera incognita del voto. L&#8217;attuale maggioranza infatti, oltre che dai popolari, è formata dai <strong>socialisti</strong> (gruppo a cui appartiene il Pd) e dai liberali di <strong>Renew</strong> (rimasti a mani vuote in Italia per via delle magre prestazioni di Bonino, Renzi e Calenda). </p>



<p>Lo scorso anno i socialisti venivano dati in forte calo ma, dopo il voto spagnolo del 2023 e una ripresa nei sondaggi del Pd italiano e della &#8220;gauche&#8221; francese, il gruppo che riunisce socialisti e democratici in Europa ha avvertito aria di <strong>rimonta</strong>. In effetti, rispetto al 2019, la formazione a Strasburgo si presenterà con &#8220;soli&#8221; quattro deputati in meno. Un numero assorbibile in un parlamento composto da 720 deputati e che ha consentito ai socialisti di blindare il secondo posto. </p>



<p>Renew, tra i tre partiti, è stato quello meno in forma perdendo ben 22 seggi rispetto alle ultime europee. Ma ha comunque conservato il terzo piazzamento e non ha subito il sorpasso dei conservatori. A conti fatti, sommando i deputati attualmente assegnati a popolari, socialisti e liberali, la &#8220;maggioranza Ursula&#8221; nel nuovo parlamento avrebbe <strong>402 seggi su 720</strong>. Oltre quindi il 50% richiesto per far eleggere ai rappresentanti europei seduti a Strasburgo il nuovo governo comunitario. </p>



<p>Soglia non raggiungibile invece sommando i popolari con gli altri partiti di destra, ossia conservatori e sovranisti. Da qui l&#8217;alta probabilità che, alla fine, l&#8217;europarlamento convergerà su Ursula Von Der Leyen. Anche se i colpi di scena in Europa sono sempre da mettere in considerazione: la nomina del nuovo capo dell&#8217;esecutivo dell&#8217;Ue passa sì da Strasburgo, ma su proposta formale del consiglio europeo. Ossia l&#8217;istituzione formata dai capi di Stato e di governo dei 27, dove non tutti vedono di buon occhio l&#8217;operato del presidente uscente (e rientrante, in pectore). </p>
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		<title>Chi è Jordan Bardella, l&#8217;enfant prodige della destra francese, più prodige anche di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 14:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-600x225.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-1536x576.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi è il 28enne leader dell'ultradestra francese, candidato premier di Rn dopo lo scioglimento dell'Assemblea nazionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-600x225.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061111401043_17ef39e92e7c4f0936c80c047f0399a3-e1718100948268-1536x576.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;<em>Capitano, oh Capitano, abbiamo bisogno che tu ci guidi!</em>&#8220;, è stata la colonna sonora del suo spot elettorale: giovane conservatore <em>à la page</em>, <strong>Jordan Bardella</strong> è l’uomo che questa notte ha illuminato la strada dell’ultra destra francese mentre l’universo macroniano si appresta a vivere un terremoto.<br>Accanto a <strong>Marine Le Pen</strong>, è il demiurgo di un’impresa storica: portare il <strong>Rassemblement National</strong> a superare alle elezioni europee Renaissance del presidente <strong>Emmanuel Macron</strong>, portandolo a sciogliere il Parlamento e a convocare elezioni anticipate al il 30 giugno e 7 luglio. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Cette déroute sans précédent pour le pouvoir en place marque la fin d&#39;un cycle, et le jour 1 de l&#39;après-Macron.<br><br>Notre volonté est de rassembler tous les Français désireux d&#39;engager le redressement de la Nation et de permettre à la France de renouer avec l&#39;espérance. <a href="https://t.co/Ckfr6u9Zpp">pic.twitter.com/Ckfr6u9Zpp</a></p>&mdash; Jordan Bardella (@J_Bardella) <a href="https://twitter.com/J_Bardella/status/1799872951145095318?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Bardella, quando il muro di Berlino cadde, non era nemmeno nato: 28 anni, nasce nel 1995 nella <em>banlieu</em> parigina di Drancy in una famiglia di origini italiane, madre assistente d&#8217;asilo e padre titolare di un&#8217;attività di distributori automatici di bevande. Una carriera in cui l’impegno politico giunge prima che l’iscrizione all’università: nel 2012 si iscrive al <strong>Front National</strong>, e l&#8217;anno successivo alla Sorbona di Parigi; gli studi, tuttavia, verranno abbandonati per dedicarsi alla politica. Da quel momento, il <em>cursus honorum</em> di Bardella procederà alla velocità della luce: nel 2014 diventa <strong>il più giovane segretario del Front National</strong> nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, nel 2019 eurodeputato e dal 2022 presidente del Rassemblement National, con tanto di investitura da parte della matrona di partito Marine Le Pen.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="EN DIRECT | Suivez la soirée électorale des élections européennes du RN avec Marine Le Pen." width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/XiUKFIm_0jA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_XiUKFIm_0jA");</script>
</div></figure>



<p><br>Mai colto senza la giacca e cravatta, è un giovane stiloso, sempre impeccabile nel modo di presentarsi, pelle perfetta e capelli ingellati, <strong>seguitissimo sui social</strong>, in particolare dai più giovani su TikTok (1,2 milioni di follower). Ma è molto apprezzato anche dagli over 65, che in lui vedono il volto del cambiamento nei conservatori. Ma è anche l&#8217;uomo che ha sanato i mali interni del partito lepeniano, ripulendone a fatica la reputazione, dopo le <strong>accuse di antisemitismo </strong>al Front National associate al padre della Le Pen, Jean-Marie, negazionista dell’Olocausto. </p>



<p>Tuttavia, guai a definirlo un <em>tiktoker</em>, come qualcuno maliziosamente ha azzardato in queste settimane. Preferisce optare per l&#8217;<strong>astuzia retorica</strong>, il giovane Bardella. Di questa sua abilità era stata una prova il dibattito tra lui e la candidata di Renaissance, <strong>Valérie Hayer</strong>, trasmesso da BFMTV circa un mese fa, in quello che è stato definito il &#8220;via&#8221; alla campagna elettorale. Il suo, un metodo navigato: quando Bardella oratore è in difficoltà, opta per una serie di stratagemmi per tirarsi fuori dall&#8217;angolo del ring. Per esempio, non sopporta che gli si ricordino i legami del suo partito con la <strong>Russia</strong> e ha scelto di prendere le distanze dal suo collega europarlamentare <strong>Thierry Mariani</strong>, che sostiene il regime di Mosca. Inoltre, utilizza le fake news come diversivo, sostenendo, ad esempio, che il suo rivale è sostenuto da grandi multinazionali o &#8220;poteri forti&#8221; come Microsoft e Facebook, attraverso il Partito Liberale Europeo, Alde.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Européennes: le premier débat entre Jordan Bardella et Valérie Hayer en intégralité" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/OY2WvPg35-Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_OY2WvPg35-Y");</script>
</div></figure>



<p>&#8220;<em>Un vento di speranza si è alzato sulla Francia ed è solo all&#8217;inizio</em>&#8220;, ha commentato dopo le prime proiezioni, rimarcando la &#8220;voglia di cambiamento&#8221; nel Paese e che &#8220;<em>i francesi hanno emesso il loro verdetto ed è definitivo</em>&#8220;. Bardella, questa notte, ha chiesto lo <strong>scioglimento dell&#8217;Assemblea nazionale</strong> e <strong>nuove elezioni</strong>, sottolineando che Macron non potesse essere &#8220;<em>sordo al messaggio</em>&#8221; inviato dai francesi. E Macron sordo non è stato, a suo rischio e pericolo. Dopo l&#8217;annuncio del capo dell&#8217;Eliseo, Le Pen ha esultato rimarcando che il Rassemblement National è &#8220;<em>pronto a esercitare il potere se i francesi avranno fiducia in noi</em>&#8220;.<br>Ed è proprio a questo proposito che è interessante analizzare il <em>plot twist</em> nelle vicende post-europee di Rn. Se questa mattina il futuro di Bardella nelle legislative anticipate in Francia sembrava essere di mera guida della campagna, senza candidatura, ora il “giovane favoloso” della destra francese sarà senza dubbio il <strong>candidato premier del Rassemblement</strong>. Lo ha annunciato il vice-presidente del partito Sébastien Chenu a Rtl. &#8220;<em>Jordan Bardella è stato eletto eurodeputato, quindi ha già ottenuto il consenso popolare. Guiderà la campagna elettorale ed è il nostro candidato per andare a Matignon</em>&#8220;, ha dichiarato. Al giovane &#8220;Capitano, oh capitano&#8221;, il compito di rubare a Macron il ruolo di <em>enfant prodige </em>di Francia.</p>
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		<title>Marcello Foa: esce dal voto un&#8217;Europa frammentata, c&#8217;è un baratro tra le élite politiche e i cittadini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/marcello-foa-esce-dal-voto-uneuropa-frammentata-ce-un-baratro-tra-le-elite-politiche-e-i-cittadini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 09:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marcello Foa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-1536x1019.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche se sarà confermata la maggioranza Ursula, il voto restituisce un'Europa profondamente divisa. Il caso Francia-Germania. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marcello-foa-esce-dal-voto-uneuropa-frammentata-ce-un-baratro-tra-le-elite-politiche-e-i-cittadini.html">Marcello Foa: esce dal voto un&#8217;Europa frammentata, c&#8217;è un baratro tra le élite politiche e i cittadini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marcello Foa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610113013707_a066af1b7b446c183d3464ece1120524-1536x1019.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il voto delle elezioni europee è stato, su certi punti di vista, <strong>paradossale: a Strasburgo la maggioranza resta in mano</strong> al fronte formato da Popolari, Socialisti e liberali di Renew Europe che sosteneva Ursula von der Leyen. Ma i riflessi politici internazionali di questo voto non sono stati secondari. Lo si è visto dal momento dell&#8217;annuncio dei risultati, soprattutto in <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html"><strong>Germania e Francia</strong>.</a> E sotto la superficie anche <strong>Marcello Foa, giornalista, esperto di politica internazionale e conduttore di <em>Giù la maschera</em>,</strong> invita a vedere i movimenti politici che si preparano dialogando con <em>InsideOver</em>.</p>



<p><strong>Foa, come sono andate le Europee a suo avviso?</strong></p>



<p>&#8220;In una definizione si potrebbero definire delle elezioni paradossali. Questo perché il voto europeo si presta a una duplice chiave di lettura. Sulla carta, vediamo che nell&#8217;Europarlamento le previsioni di una conferma della maggioranza pre-elezioni sono state rispettate. Ppe, Pse e Renew, sommati, hanno oltre 400 seggi a fronte di una maggioranza necessaria di 360 seggi. Dall&#8217;altro, però, è impossibile ignorare il dato di Francia e Germania&#8221;.</p>



<p><strong>Cosa ci dicono le bocciature elettorali di Scholz e Macron?</strong></p>



<p>&#8220;Ci parlano di un duo di testa dell&#8217;Europa che si trova in una grave crisi di identità. Chi osservava attentamente le dinamiche politiche a Parigi e Berlino di questo si era reso conto da tempo: Francia e Germania vivono da anni una situazione di crisi politica, crisi economica particolarmente acuita nel caso tedesco e divergenza tra centro e periferia. E gli esiti delle elezioni, che hanno sonoramente punito i due leader, confermano la disaffezione dei Paesi nei loro confronti&#8221;.</p>



<p><strong>Ci saranno ripercussioni europee?</strong></p>



<p>&#8220;Questo è un dato di fatto da osservare, perché la crisi di due Paesi leader in Europa  frammentata non può affatto essere ignorata. Scholz appare profondamente depotenziato, mentre Macron giocandosi il tutto per tutto ha chiamato elezioni anticipate in Francia per rinnovare il Parlamento. Sarà una fase critica per Parigi e Berlino tutta da osservare&#8221;.</p>



<p><strong>Ora si dovrà capire chi guiderà l&#8217;Unione Europea.</strong> <strong>Che scenari si aprono?</strong></p>



<p>&#8220;E qua si aggiunge un altro elemento di complessità. L&#8217;incrocio tra Europarlamento e Consiglio. Mi spiego: l&#8217;Europa, dietro l&#8217;apparente stabilità, vive una fase di frammentazione politica. Basti pensare a un dato: il vero vincitore di queste elezioni europee è il Partito Popolare Europeo, che guadagna seggi. Ma molto nella spartizione delle cariche apicali è legate alle dinamiche che coinvolgono l&#8217;assemblea dei capi di Stato e di governo, cioè il Consiglio&#8221;.</p>



<p><strong>E nel Consiglio i popolari sono meno rappresentati: i principali Paesi che guidano sono Polonia e Grecia&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Esatto. Questo demanderà molte delle discussioni sui temi ai dialoghi politici che si creeranno a livello di Consiglio Europeo tra i leader e nel Parlamento europeo tra i partiti. Un dato da evidenziare è che tra i principali governi europei tengono solo, elettoralmente, a sinistra quello spagnolo di Pedro Sanchez e a destra quello italiano di Giorgia Meloni. E anche queste dinamiche dovranno esser tenute in considerazione nelle trattative&#8221;.</p>



<p><strong>Avanzano i Popolari, tengono con qualche lieve calo i socialisti, crescono ma non dilagano le destre radicali. Due gli sconfitti in Europa: i liberali da un lato e, al netto del dato italiano, i partiti verdi. Cosa ci raccontano questi risultati?</strong></p>



<p>&#8220;Sul fronte dei Verdi, si parla di una ridotta condivisione della risposta politica che è stata data alla sfida ambientale che anni fa aveva premiato gli ecologisti. La svolta del Green Deal di cui i Verdi si sono fatti portavoce, insomma, non convince l&#8217;elettorato. Mostrando quanto spesso le priorità delle élite e quelle dei popoli divergano. Discorso simile per lo scollamento tra élite e popolazioni che mostra il calo dei partiti liberali, non solo apertamente europeisti ma anche spiccatamente globalisti in una fase in cui il trend politico europeo va in un&#8217;altra direzione. Aggiungerei, poi, un punto fondamentale&#8221;.</p>



<p><strong>Prego&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Il dato allarmante dell&#8217;astensione. Un campanello d&#8217;allarme che deve riguardare tutti, a destra come a sinistra. Va a votare circa metà della popolazione comunitaria, e anche in Italia si scende sotto il 50%. Questo problema di partecipazione, che si inserisce in un trend consolidato, deve spingere i leader a una profonda riflessione. Per le Europee, alla fine, ha tirato molto di più l&#8217;affluenza di voti ritenuti in grado di avere un riflesso nazionale, come in Francia e Germania. Altrove, si parla piuttosto di una tendenza generale alla disaffezione. E questo deve far pensare&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marcello-foa-esce-dal-voto-uneuropa-frammentata-ce-un-baratro-tra-le-elite-politiche-e-i-cittadini.html">Marcello Foa: esce dal voto un&#8217;Europa frammentata, c&#8217;è un baratro tra le élite politiche e i cittadini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>tonfo dei Verdi in Europa, solo in Italia resta alta la bandiera ecologista. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-il-tonfo-dei-verdi-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 08:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambientalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="939" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727-1024x641.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L'elettorato europeo boccia le politiche green: le posizioni sula guerra e i timori per l'occupazione al centro del calo di voti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-il-tonfo-dei-verdi-in-europa.html">tonfo dei Verdi in Europa, solo in Italia resta alta la bandiera ecologista. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="939" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/GETTY_20190526193646_29458727-1024x641.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Se è vero,<a href="https://it.insideover.com/politica/come-si-orientera-l-elettorato-europeo.html"> come dichiarato ad aprile su InsideOver dal politologo Lorenzo Castellani</a>, che tra le dicotomie più importanti in Europa ad oggi occorre registrare quella che vede contrapposte<strong> le idee &#8220;green&#8221; a quelle &#8220;no green&#8221;</strong>, i risultati dei <strong>Verdi</strong> nel Vecchio Continente impongono una certa riflessione. Il gruppo, nella prossima legislatura, rischia di essere fortemente ridimensionato. I dati parlano chiaro: se nell&#8217;Europarlamento uscente i Verdi rappresentavano la quarta forza, grazie ai 74 deputati eletti nel 2019, adesso invece il gruppo è scivolato al sesto posto ed è dietro alle destre sia conservatrici sia sovraniste. A prescindere dal colore della futura maggioranza che si costituirà a Strasburgo, con un risultato del genere<strong> le tematiche tipicamente green e legate all&#8217;ambiente rischiano di passare in secondo piano</strong>. Oppure, ed è questo forse il caso più temuto dai Verdi, di essere fatte proprie da altre forze politiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il risultato della Germania</h2>



<p>Da anni i Verdi hanno nell&#8217;elettorato tedesco la propria roccaforte. Qui, a livello interno, i <em>Grune</em> sono spesso stati determinanti nelle elezioni parlamentari e in più occasioni sono stati al governo con propri esponenti al vertice di ministeri importanti. Nell&#8217;attuale esecutivo guidato da <strong>Scholz</strong>, i Verdi esprimono il ministro degli Esteri ed esercitano una forte influenza sulla linea politica della maggioranza. Un ridimensionamento del gruppo simbolo della battaglie green in Europa coincide, quasi sempre, con un ridimensionamento sul piano interno. E infatti, anche in questo caso i risultati parlano molto chiaro: i Verdi tedeschi hanno ottenuto, nella tornata elettorale conclusa questa domenica, il 12% a fronte invece di un 20% conquistato cinque anni fa. Il dato è in calo anche rispetto alle ultime legislative tedesche del 2021, dove il partito aveva sfiorato il 15%.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🔴GERMANY 🇩🇪| <a href="https://twitter.com/hashtag/EU2024?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EU2024</a>: after polling stations close at 6 p.m., Germany&#39;s far right wins this Sunday&#39;s European <a href="https://twitter.com/hashtag/elections?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#elections</a>: Chancellor Olaf <a href="https://twitter.com/hashtag/Scholz?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Scholz</a>&#39;s social democrats take a beating. The CDU/CSU takes a remarkable lead with 29.5% of the vote.<a href="https://twitter.com/hashtag/Europ%C3%A9nnes2024?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Europénnes2024</a> <a href="https://t.co/2LR51qGWYW">pic.twitter.com/2LR51qGWYW</a></p>&mdash; Nanana365 (@nanana365media) <a href="https://twitter.com/nanana365media/status/1799858238944653578?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ma da tenere in considerazione non sono solo i numeri, i quali spesso altro non sono che il sintomo di <strong>problemi ben più profondi sul lato politico</strong>. Il vero motivo per cui i Verdi tedeschi devono avere preoccupazione riguarda la <strong>sonora bocciatura dell&#8217;elettorato all&#8217;azione di governo portata avanti da Scholz</strong> e quindi dagli stessi ambientalisti. Gli elettori in Germania <strong>hanno dato molto peso alle attuali difficoltà economiche </strong>attraversate dal Paese e in tanti hanno attribuito il rallentamento della locomotiva tedesca alle politiche di Spd e Verdi. Non è certo un caso se proprio la Germania è stata, negli ultimi mesi, tra gli epicentri europei delle <strong>proteste dei trattori</strong>, con migliaia di contadini pronti a marciare sia verso Berlino che verso Bruxelles. </p>



<p>Certo, buona parte dei problemi per l&#8217;economia tedesca sono figli della fase post traumatica legata alla pandemia e anche della guerra in Ucraina, con conseguente stop dei rapporti economici privilegiati con Mosca. In tanti però, hanno già da mesi puntato il dito anche contro le politiche legate alla<strong> transizione energetica</strong> attuate da Scholz su forte input dei Verdi. I tedeschi, in poche parole, sembrano dar ragione ai promotori delle proteste dei trattori e non vogliono lasciare spazio a politiche che rischiano di pesare sull&#8217;occupazione. </p>



<p>La<strong> chiusura delle centrali a carbone</strong>, pur se non definitiva per via proprio dei problemi di approvvigionamento del gas, la<strong> conversione di molte industrie</strong>, il passaggio verso nuove produzioni, l&#8217;aumento dei prezzi, sono tutti elementi che hanno generato <strong>paura</strong> nell&#8217;elettorato. Da qui una risposta tanto chiara quanto, dal punto di vista dei Verdi, piuttosto sonora. E l&#8217;eco del ridimensionamento del partito in Germania, potrebbe arrivare anche nel resto d&#8217;Europa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso ridimensionato dei Verdi a Strasburgo</h2>



<p>Come detto, meno voti in Germania vuol dire meno voti anche all&#8217;Europarlamento per i Verdi. I numeri possono aiutare a comprendere meglio la situazione: dai 74 deputati eletti nel 2019, le liste green potrebbero scendere nella prossima legislatura a 53 eurodeputati. Un calo evidente e, anche in questo caso, una bocciatura sonora non solo del partito ma, più in generale, della linea politica green e delle misure vocate alla transizione ecologica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Some <a href="https://twitter.com/hashtag/Europ%C3%A9ennes2024?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Européennes2024</a> Reality v. Media-Hype Fiction:<br><br>Main center-right/center-left parties (EPP, S&amp;D, Renew) have at least 403 of 720 seats in next Euro Parliament<br><br>Greens/Left at least 88 seats.<br><br>Far-right I&amp;D are at 58<br><br>The right made advances. But they still on the fringe. <a href="https://t.co/yb52NTjEJG">pic.twitter.com/yb52NTjEJG</a></p>&mdash; John Nichols (@NicholsUprising) <a href="https://twitter.com/NicholsUprising/status/1800019663642091921?ref_src=twsrc%5Etfw">June 10, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Eppure il Vecchio Continente, soprattutto negli ultimi anni, della questione ambientale e della transizione ha fatto uno dei principali argomenti inseriti in agenda. I Verdi, pur non essendo all&#8217;interno della maggioranza che ha portato <strong>Ursula Von Der Leyen</strong> alla guida della Commissione, hanno avuto ugualmente una forte influenza. Il loro folto gruppo europarlamentare e la presenza all&#8217;interno del governo tedesco, a partire dal 2021, hanno dato loro un forte potere contrattuale politico.</p>



<p>Come cambierà adesso la situazione sul fronte delle politiche ambientali? La sensazione è che comunque, su molte delle questioni,<strong> in Europa non si tornerà indietro</strong>. Ambiente e transizione energetica (ed economica) saranno ancora temi importanti, ma verranno iscritti in agenda da altri partiti. Magari gettando un occhio anche ai timori di molti riguardanti la perdita di posti di lavoro e i <strong>costi sociali</strong> imposti dalle politiche ambientali. Perché, in fondo, la lezione che arriva dai risultati dei Verdi in Germania e in Europa è proprio questa: al momento, la percezione nell&#8217;elettorato è che<strong> non esistano punti di incontro tra le questioni ambientali e quelle relative alla salvaguardia dei posti di lavoro. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;Italia l&#8217;unica soddisfazione </h2>



<p>L&#8217;unico barlume di luce per i Verdi è arrivato dal nostro Paese. Qui, al contrario che nel resto d&#8217;Europa, la lista verde con il sole al centro ha ottenuto un incremento dei voti. In Italia, i Verdi hanno avviato una collaborazione elettorale con la Sinistra di Nicola Fratojanni: l&#8217;alleanza tra le due anime della sinistra, quella verde e quella rossa per l&#8217;appunto, ha fruttato un risultato molto vicino al 7%. </p>



<p>Un balzo di almeno due punti percentuali sia rispetto ai sondaggi sia rispetto alle legislative del 2022. Bonelli, a capo dei Verdi italiani, parla di successo e ora il partito del Bel Paese potrebbe avere maggior peso all&#8217;interno del gruppo green seduto a Strasburgo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-il-tonfo-dei-verdi-in-europa.html">tonfo dei Verdi in Europa, solo in Italia resta alta la bandiera ecologista. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tira più il sindaco della Von Der Leyen. L&#8217;affluenza in Italia salvata dal voto locale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tira-piu-il-sindaco-della-von-der-leyen-laffluenza-in-italia-salvata-dal-voto-locale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 07:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=424593</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1401" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-600x438.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-1024x747.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-1536x1121.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'affluenza in Italia? Spinta dal voto locale più che dalle Europee. Una dinamica di cui il Pd si è decisamente avvantaggiato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tira-piu-il-sindaco-della-von-der-leyen-laffluenza-in-italia-salvata-dal-voto-locale.html">Tira più il sindaco della Von Der Leyen. L&#8217;affluenza in Italia salvata dal voto locale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1401" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-600x438.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-1024x747.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610103605650_0dd6cc850cb0faeae12d514b0ac95ee7-1536x1121.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel quadro delle <strong>elezioni europee</strong> in cui il <strong>voto italiano ha per la prima volta </strong>presentato un&#8217;affluenza sotto il 50% a una tornata nazionale, un dato di fatto appare importante: <strong>l&#8217;elettorato è più mobilitato</strong> laddove a essere <strong>chiamato in causa non è solo il tema dell&#8217;Europarlamento</strong> ma anche, se non soprattutto, un voto locale.</p>



<p>Da Nord a Sud, i cittadini italiani votano con maggior entusiasmo e attenzione pensando alle dinamiche di prossimità, ai ridotti poteri e al margine d&#8217;influenza risicato di un consiglio comunale, piuttosto che ai <strong>destini dell&#8217;Europa al bivio tra un mondo in guerra e grandi sfide sistemiche</strong>. E non è certamente solo colpa di un&#8217;approssimazione dell&#8217;elettorato: in un <strong>voto per le Europee dove non si è parlato d&#8217;Europa</strong> la mobilitazione per Strasburgo è stata limitata a pochi settori, come dimostra l&#8217;exploit di Alleanza Verdi Sinistra e di <strong>Ilaria Salis</strong>. Piuttosto, <strong>a far la differenza è stato l&#8217;impatto delle amministrative</strong> nel salvare un&#8217;affluenza che si è riverberata pure sul voto comunitario.</p>



<p>Alcuni esempi? A <strong>Bari, dove si votava per il rinnovo del comune</strong>, l&#8217;affluenza balza al 60% contro il 43% della regione di cui la città è capoluogo. L&#8217;affluenza di Bari è dieci punti sopra quella di Milano, che supera di poco il 50%, per fare un paragone. Un 50% in linea con la media regionale, ma che a <strong>Bergamo</strong>, chiamata al voto, supera il 62%. In Toscana vota il 59% degli aventi diritto, a <strong>Firenze la punta, in occasione del rinnovo di Palazzo Vecchio, è del 66%.</strong> E parliamo solo dei principali centri che andavano alle urne. Ovunque, in provincia, nei piccoli comuni e nei borghi, è il <strong>localismo il fattore determinante</strong>. Confermato anche dal <strong>voto regionale in Piemonte, territorio</strong> col massimo afflusso alle urne nella circoscrizione Nord-Ovest.</p>



<p>E proprio il Piemonte, ove il presidente uscente <strong><a href="https://www.affaritaliani.it/politica/piemonte-cirio-verso-una-vittoria-larghissima-ma-la-vera-partita-torino-920209.html">Alberto Cirio</a></strong> si è confermato con la maggioranza assoluta in quota centrodestra, è in controtendenza rispetto all&#8217;esito dominante delle <strong>tornate elettorali e della spinta politica</strong> data dal voto locale, che nel resto d&#8217;Italia sembra aver nettamente avvantaggiato il <strong>Partito Democratico</strong>. Lo schema avviato nelle Regionali lombarde del 2023, con la candidatura al Pirellone come consigliere del <strong>sindaco uscente di Brescia Emilio Del Bono</strong> usata come traino per fare vendemmia di preferenze e condizionare positivamente l&#8217;esito della tornata amministrativa locale, è stata ripetuta con forza a <strong>Bari, Firenze e Bergamo</strong> su scala più ampia. </p>



<p>I tre sindaci uscenti delle città, tutti del Pd, erano infatti candidati a Strasburgo. E hanno centrato l&#8217;obiettivo. A Bari, <strong>Antonio Decaro</strong> ha trainato il Pd a diventare con quasi il 50% dominante in città, e i dem primi nella circoscrizione Sud, sorpassando addirittura <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-ora-e-piu-forte-ma-per-litalia-il-post-voto-e-unincognita.html">Giorgia Meloni</a></strong> in termini di preferenze e conquistando l&#8217;Europarlamento, mentre in scia Vito Leccese è primo in vista del ballottaggio. Sarà ballottaggio anche a Firenze, dove <strong>Sara Funaro sfiderà Eike Schmidt</strong>, candidato del centrodestra. E dove alle Europee <strong>Dario Nardella, sindaco uscente</strong> entra da secondo, dietro la segretaria Elly Schlein, all&#8217;emiciclo di Strasburgo nella circoscrizione Italia Centrale. <strong>Vince al primo turno a Bergamo</strong> la candidata progressista <strong>Alessandra Carnevali</strong> e l&#8217;attuale inquilino di Palazzo Frizzoni, <strong>Giorgio Gori</strong>, stacca il biglietto per l&#8217;Europa con quasi 200mila preferenze nel Nord-Ovest.</p>



<p>Una combo, questa, che ha permesso al Pd di tenere e crescere a oltre il 24%, favorita dalla presenza di altri cacciatori di preferenze come il presidente uscente dell&#8217;Emilia-Romagna, <strong>Stefano Bonaccini, e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci</strong>. Il meccanismo propulsivo sembra funzionare dal locale all&#8217;Europa, almeno per il Pd. <em>Mutatis mutandis</em>, è quanto Meloni ha puntato a fare personalizzando sulla sua figura la <strong>discussione sulle Europee</strong>. Insomma, i primi due partiti hanno capito che la popolazione non si portava al voto <strong>parlando di Europa</strong> ma, al massimo, esaltando il vincolo tra dinamiche europee e strutture territoriali e di partito. Più che delle idee di Europa, sono state premiate le voci dei territori in Europa. Ma il vincolo di priorità è chiaro: <strong>i voti territoriali mobilitano più di quello comunitario</strong>. E questo tema deve essere spunto di riflessione in una fase storica dove per i palazzi europei passa una larga fetta del nostro futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tira-piu-il-sindaco-della-von-der-leyen-laffluenza-in-italia-salvata-dal-voto-locale.html">Tira più il sindaco della Von Der Leyen. L&#8217;affluenza in Italia salvata dal voto locale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Meloni &#8220;scrivi Giorgia&#8221; ora è più forte ma per l&#8217;Italia il post-voto è un&#8217;incognita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 05:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1170" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-1024x624.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-1536x936.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giorgia Meloni vola in testa alle elezioni europee. Ma ora dovrà capitalizzare per l'Italia il boom di Fratelli d'Italia. E non sarà facile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-ora-e-piu-forte-ma-per-litalia-il-post-voto-e-unincognita.html">Meloni &#8220;scrivi Giorgia&#8221; ora è più forte ma per l&#8217;Italia il post-voto è un&#8217;incognita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1170" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-1024x624.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610074319368_df0ee8025536fb814f90620381ea280f-1536x936.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia scrive Giorgia</strong>: alle Europee <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> si è confermato primo partito, è cresciuto dal 26% delle politiche a poco meno del 29% al voto comunitario, e per <strong>Giorgia Meloni</strong> il risultato è confortante. La premier italiana, a diciotto mesi dall&#8217;insediamento, è ancora davanti a tutti. E non era scontato: alla vigilia del G7, questo per Meloni vuol dire arrivare <strong>nettamente rafforzata</strong> in un contesto che ha visto, invece, il duo di testa <strong>franco-tedesco, </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html"><strong>Emmanuel Macron e Olaf Scholz</strong>, diventare il grande sconfitto del voto europeo.</a></p>



<p>Di fronte a questa proporzione, ogni ragionamento tattico, come quelli sulla ridotta affluenza, vale meno. Ma per Meloni <strong>il difficile viene ora</strong>. Si tratta di capire come capitalizzare per sé e il <strong>governo italiano</strong> questo risultato. Dato che <strong>la premier ha potuto beneficiare di una sostanziale ambiguità</strong>, nei mesi pre-voto, che ora dovrà venire meno.</p>



<p>Meloni, in primo luogo, ha <strong>dichiarato a lungo di voler inseguire una maggioranza alternativa in Europa</strong>, paventando senza mai citarla l&#8217;unione di tutte le destre: il Partito Popolare Europeo, il suo gruppo Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) e il gruppo sovranista Identità e Democrazia. <em>Vaste programme</em> fin dall&#8217;inizio, che <strong>dati alla mano, guardando gli esiti del voto per il Parlamento Europeo, </strong>si è rivelato irrealizzabile. Meloni ha citato l&#8217;idea di &#8220;mandare all&#8217;opposizione&#8221; la sinistra socialista. Ma al contempo ha anche <strong>spesso trescato<a href="https://it.insideover.com/energia/353-miliardi-per-le-rinnovabili-il-governo-meloni-si-tinge-di-verde-e-abbraccia-ursula.html"> con Ursula von der Leyen</a></strong>, candidata a un secondo mandato per il Ppe.</p>



<p>Per Meloni è arrivato il momento del leniniano &#8220;<strong>Che fare?</strong>&#8220;. Che fare di fronte a un risultato che premia Fdi ma impone a Meloni di scegliere tra <strong>Von der Leyen e Marine Le Pen</strong>, ovvero tra la necessità di continuare il dialogo con un Ppe rafforzato dal voto e quella di difendere le radici identitarie della destra su cui ha costruito l&#8217;immagine di coerenza che l&#8217;ha premiata alle urne?</p>



<p>Questo è un punto dirimente. A cui ne segue un secondo: come capitalizzare il <strong>peso italiano su un&#8217;agenda concreta di politica estera negli imminenti appuntamenti internazionali?</strong> Poniamo un esempio: Macron e Scholz sono stati puniti alle urne dopo aver centrato il discorso sul tema della guerra in Ucraina, su cui il governo Meloni è stato, almeno per quanto riguarda il rilancio del contrasto alla Russia, ultimamente più cauto. Meloni saprà trasformare in una piattaforma diplomatica questo peso politico? E su Gaza-Israele, la linea anti-escalation di Roma avrà peso? Come <strong>indirizzare, invece, le energie italiane ed europee</strong> su fronti caldi come quello africano? Dal prossimo G7 di Fasano potremo capire se Roma saprà passare dalla potenza all&#8217;atto.</p>



<p>C&#8217;è poi il tema fondamentale <strong>della necessità di compromessi in campo economico</strong> in una fase critica ove il dialogo di Fdi e Meloni con le euro-burocrazie potrà avvenire in un contesto conscio dei rapporti di forza. Con il Patto di Stabilità che è ritornato, una <strong>manovra economica che si prevede lacrime e sangue</strong> e il dilemma del futuro del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-idea-in-europa-usare-il-mes-per-finanziare-la-difesa-comune.html">Meccanismo Europeo di Stabilità </a></strong>possibile chiave di volta di una nuova agenda sul debito comune, Roma non potrà limitarsi a criticare. Se si vuole superare la stagione dell&#8217;austerità e del rigore, servirà fare alleanze. E, paradosso dei paradossi, per Meloni il leader più vicino in tal senso è a sinistra: lo spagnolo, socialista <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-sulla-palestina-sanchez-ha-vinto-la-sua-scommessa.html">Pedro Sanchez.</a></p>



<p>Insomma, <strong>sono in arrivo una serie di sfide sistemiche per Meloni</strong>. La cui forza politica di oggi rischia di essere, domani, la base di un indebolimento se alla crescita di aspettative e obiettivi non uscirà una concretizzazione di una posizione più equilibrata per l&#8217;Italia. Dall&#8217;elettoralismo all&#8217;azione passa un ampio solco. Dopo i loro trionfi alle Europee, <strong>Matteo Renzi e Matteo Salvini nel 2014 e 2019</strong> si sono bruciati guardando unicamente al fronte interno. Ora il contesto internazionale è propizio. E in un G7 alle porte dove si parlerà di molti temi caldi, dall&#8217;Ucraina al <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-g7-del-papa-meloni-invita-francesco-a-parlare-di-intelligenza-artificiale.html">futuro dell&#8217;intelligenza artificiale,</a> Meloni ha la possibilità, forse irripetibile, di presentarsi di fronte a un presidente francese dimezzato, a un cancelliere tedesco ridimensionato e a un leader in bilico come <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/incubo-disfatta-per-sunak-i-deputati-tory-fuggono-in-massa.html">Rishi Sunak</a></strong>, che si gioca il governo britannico al voto del 4 luglio, e <strong>Joe Biden</strong>, su cui incombe lo spettro di Donald Trump. L&#8217;Italia è, oggigiorno, un perno di stabilità nell&#8217;Occidente. Appare doveroso, per Meloni, far buon uso di questa posizione. Altrimenti si potrà legittimamente parlare di occasione sprecata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-ora-e-piu-forte-ma-per-litalia-il-post-voto-e-unincognita.html">Meloni &#8220;scrivi Giorgia&#8221; ora è più forte ma per l&#8217;Italia il post-voto è un&#8217;incognita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Macron dopo la sconfitta scioglie il Parlamento: la mossa tardiva in un Paese che ribolle</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-dopo-la-sconfitta-scioglie-il-parlamento-la-mossa-tardiva-in-un-paese-che-ribolle.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 19:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="&quot;L&#039;Europa può morire&quot;: Macron suona la carica ma non sa dove andare" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni europee in Francia hanno già avuto un primo effetto-terremoto: quello di portare Emmanuel Macron, grande sconfitto assieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz, alla sofferta e inaspettata decisione di sciogliere anticipatamente il Parlamento. Impossibile non prendere atto del netto cambiamento politico imposto a Macron dal trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-dopo-la-sconfitta-scioglie-il-parlamento-la-mossa-tardiva-in-un-paese-che-ribolle.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-dopo-la-sconfitta-scioglie-il-parlamento-la-mossa-tardiva-in-un-paese-che-ribolle.html">Macron dopo la sconfitta scioglie il Parlamento: la mossa tardiva in un Paese che ribolle</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="&quot;L&#039;Europa può morire&quot;: Macron suona la carica ma non sa dove andare" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240426164415296_c85f7952e3718afb34ce8e82967172f9-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>elezioni europee in Francia</strong> hanno già avuto un primo effetto-terremoto: quello di portare <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html"><strong>Emmanuel Macron</strong>, grande sconfitto assieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz</a>, alla sofferta e inaspettata decisione di <strong>sciogliere anticipatamente il Parlamento</strong>. </p>



<p>Impossibile non prendere atto del <strong>netto cambiamento politico</strong> imposto a Macron dal <strong>trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen</strong>, che ha doppiato la lista liberale del presidente. Lo scioglimento dell&#8217;Assemblea Nazionale in anticipo svincola, forse definitivamente, <strong>il suo mandato da quello presidenziale</strong>, dato che Eliseo e parlamento si rinnovavano a poca distanza ogni cinque anni in sinergia dal 2002, e rappresenta una presa d&#8217;atto tardiva del fallimento del tentativo di Macron di governare il Paese da uomo solo al comando.</p>



<p>Quando, nel giugno 2022, Macron e Renaissance, la sua formazione, assieme agli alleati centristi e liberali avevano fallito per la prima volta dai tempi di <strong>Jacques Chirac</strong> di incoronare un capo di Stato con una maggioranza assoluta in Parlamento, ridimensionandosi dopo il doppio trionfo del 2017, il presidente ha rifiutato ogni tipo di coalizione. <strong>Prima Elisabeth Borne e poi Jacques Attal</strong> hanno governato come premier di minoranza, protetti dalla coltre dell&#8217;Eliseo, cercando sponda ora a destra su immigrazione, pensioni e lavoro, ora a sinistra su temi come i diritti civili. </p>



<p>Una navigazione a vista negli affari correnti spesso contestata da un&#8217;ampia fetta del Paese che <strong>ribolliva</strong> e che vedeva i lepenisti, da destra, pressare l&#8217;agenda concreta dell&#8217;esecutivo, vedendo molte loro richieste, specie su ordine pubblico e immigrazione, interiorizzata dalla &#8220;minoranza di governo&#8221;. Tutto questo produceva però un solipsismo che appiattiva sul presidente la <strong>responsabilità delle <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-puo-morire-macron-suona-la-carica-ma-non-sa-dove-andare.html">grandi scelte strategiche</a></strong>, enfatizzando l&#8217;idea di un Macron avulso dalla grande maggioranza del Paese. Il calor bianco degli scontri nel Paese durante la riforma sulle pensioni, il revival degli scioperi di massa, le proteste contro il carovita e, da ultimo, l&#8217;arroccamento napoleonico di Macron su politica estera, guerra e Europa hanno creato una situazione di netta divisione tra l&#8217;Eliseo e la Francia reale. Oggi punita alle urne.</p>



<p>Macron chiama alle urne la Francia: <strong>primo turno il 30 giugno, secondo il 7 luglio</strong> per l&#8217;Assemblea Nazionale. &#8220;“L’ascesa dei nazionalisti, dei demagoghi, è un pericolo per la nostra nazione, ma anche per la nostra Europa, per il posto della Francia in Europa e nel mondo ”, ha chiamato all&#8217;appello i suoi elettori il capo dello Stato, dicendo di avere “fiducia nella nostra democrazia; lasciamo che il popolo sovrano dica la sua&#8221;. <strong>Macron è chiamato oggi al coraggio della scommessa</strong> per non aver avuto, ieri, il fiuto politico di negoziare una posizione politica chiara per il suo esecutivo di destra liberale, scegliendo se far campo con i Repubblicani nel fronte conservatore o accettare la <strong>sfida sociale della Nuova Unione Popolare Ecologica e Socialista (Nupes) a sinistra</strong> al fine di arginare i lepenisti. In due anni, è finita con il tiro al piccione sull&#8217;Eliseo. Ora potenzialmente destinato a coabitare, nel finale del suo mandato, con un parlamento decisamente più anti-macroniano dei precedenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-dopo-la-sconfitta-scioglie-il-parlamento-la-mossa-tardiva-in-un-paese-che-ribolle.html">Macron dopo la sconfitta scioglie il Parlamento: la mossa tardiva in un Paese che ribolle</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni europee, lo schianto fragoroso di Scholz e Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 18:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni europee 2024 hanno già i due grandi perdenti: Olaf Scholz e Emmanuel Macron. Sonoramente bocciati alle urne poche settimane dopo aver parlato, dalle colonne del Financial Times, di un costrutto futuro per l&#8217;Europa, ambizioso e di ampia portata sistemica, il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno visto i loro partiti, Renaissance e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">Elezioni europee, lo schianto fragoroso di Scholz e Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240609203528926_e49d95b9ac51f455250bbed3d85882ca-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>elezioni europee 2024</strong> hanno già i due grandi perdenti: <strong>Olaf Scholz e Emmanuel Macron</strong>. Sonoramente bocciati alle urne poche settimane dopo aver parlato, dalle <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-potenza-di-cui-abbiamo-bisogno-e-che-dopo-le-europee-difficilmente-nascera.html">colonne del <em>Financial Times,</em> di un costrutto futuro</a> per l&#8217;Europa, ambizioso e di ampia portata sistemica, il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno visto i loro partiti, Renaissance e la Spd, tracollare. </p>



<p>Per la giovane formazione macroniana, capofila del gruppo liberale Renew Europe, e per la storica formazione socialdemocratica tedesca, si tratta del <strong>peggior risultato elettorale mai conseguito</strong>. In Francia il partito di Macron, dato poco sopra il 15% dagli exit poll, è stato più che doppiato dal <strong><a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/09/en-direct-resultats-des-elections-europeennes-2024-la-participation-atteint-45-26-a-17-heures-en-france_6238193_823448.html">Rassemblement National di Marine Le Pen, che vola al 31,5%</a></strong>. Ottenendo, ovviamente, il risultato di maggior prestigio della sua storia. In Germania<strong> la Spd </strong>scende al 14%, peggiorando il 15,8% delle Europee 2019 e cancellando, con gli interessi, i guadagni delle politiche 2021.</p>



<p>Per capire l&#8217;ampiezza della disfatta, Macron perde 7 punti rispetto alle Europee del 2019 e oltre dieci dalle presidenziali di due anni fa. Mentre <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html">l&#8217;Spd </a>non ha mai fatto così male nel secondo dopoguerra. E per tornare a una percentuale più bassa bisogna tornare al <strong>10,1% dell&#8217;elezione dell&#8217;Impero Tedesco del 1887</strong>. Macron è sorpassato dal Rassemblement di Le Pen e dell&#8217;astro nascente <strong>Jordan Bardella</strong>, Scholz tracolla assieme ai Verdi e ai Liberali dell&#8217;Fdp partner di coalizione, che rispettivamente scendono al 12 e al 5%. Sommate, le tre formazioni supererebbero di poco il <strong>29% della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html">Cdu-Csu</a>, a capo dell&#8217;opposizione</strong>. E l&#8217;Spd viene addirittura sorpassata dall&#8217;ultradestra di <strong>Alternative fur Deutschland</strong>, al 16%.</p>



<p>Da due anni e mezzo l&#8217;asse franco tedesco di Scholz e Macron ha, <strong>con grandi conflittualità interne, provato a tenere la barra dritta dell&#8217;Europa</strong> continuando a formare il &#8220;motore&#8221; delle linee di tendenza della Commissione. Macron e Scholz hanno amplificato la dinamica inaugurata da &#8220;Cancelliera&#8221; da Angela Merkel, con i transalpini Nicolas Sarkozy, François Hollande e da ultimo Macron al suo cospetto, di <strong>ridurre a un codominio Parigi-Berlino</strong> le decisioni sull&#8217;Europa. Emblema di tutto ciò è stata la presa di posizione sulla <strong>transizione energetica, dopo la rottura traumatica con la Russia, e sulla guerra in Ucraina</strong>. Macron per strategia di proiezione di potenza, Scholz a ruota della connazionale Ursula von der Leyen hanno col tempo abbandonato la <strong>ricerca spasmodica di un accordo sull&#8217;Ucraina</strong> per diventare rigidamente chiari sul contenimento di Vladimir Putin.</p>



<p>Nelle ultime settimane è bene sottolineare come la mobilitazione da pre-conflitto abbia permeato la comunicazione dei due governi. <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/macron-sdogana-leconomia-di-guerra-a-cosa-punta-la-francia.html">Macron ha preso posizioni nette</a></strong>, nella Spd è spiccata quella del <strong>ministro della Difesa Boris Pistorius</strong>, che ha addirittura avvertito la Germania di &#8220;prepararsi alla guerra&#8221; entro il 2029. Questo è parso il tentativo dei due leader di valorizzare la loro centralità come capi degli esecutivi di fronte a un contesto che vedeva una crescente disaffezione elettorale. E Francia e Germania dover risolvere dei nodi da tempo irrisolti.</p>



<p>Di Parigi ricordiamo il precipuo problema del <strong>debito pubblico crescente</strong>, l&#8217;anemica ripresa economica delle periferie, l&#8217;aumento della <strong>disuguaglianza tra Parigi e il resto del Paese</strong>, i sedimenti della rivolta sociale dei Gillet Gialli e del movimento critico della riforma sulle pensioni, la spaccatura del tessuto sociale connessa alle <strong>riforme liberalizzatrici di Macron</strong>. Tutti temi annacquati dal presidente con il rilancio del mito della <em>puissance</em> militare. Peraltro sfidato da più parti, soprattutto in Africa.</p>



<p>La Germania, invece, <strong>vive una crisi d&#8217;identità del suo modello di sviluppo</strong> dopo che la <strong>guerra in Ucraina</strong> ha spezzato molte delle basi della <strong>logica basata sulle esportazioni</strong> e i bassi prezzi dell&#8217;energia che ne ha fatto la fortuna economica. Le batoste della magistratura contabile sul governo per i &#8220;buchi&#8221; riscontrati sul bilancio hanno fatto il resto. L&#8217;ambiguità di Scholz nel decidere in che misura imbracciare o meno la necessità di un rilancio geopolitico di Berlino in un&#8217;Europa in trasformazione si è poi unita alla <strong>palese guerra economica americana</strong> lanciata a colpi di sussidi green e tecnologici proprio per ridimensionare la forza di Berlino nei settori di punta, in cui la Germania è ritenuta troppo abbracciata alla Cina.</p>



<p>Di questi e altri dossier Macron e Scholz, persi nel loro solipsismo, hanno mancato di padroneggiare <strong>le dinamiche fondamentali</strong>. E ora il colpo elettorale al Parlamento Europeo da loro subito può, potenzialmente, rimescolare le carte dell&#8217;asse franco-tedesco in seno al <strong>Consiglio Europeo</strong> ove si prenderanno le decisioni fondamentali. Gli uomini soli al comando sono andati fuorigiri sulla salita più dura della corsa all&#8217;Europa: una bocciatura delle loro politiche e anche di un&#8217;idea di Unione Europea che non si può più pensare avulsa dalle priorità, che vanno dalle legittime aspirazioni ai timori, dei popoli e degli altri Paesi membri.</p>
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