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	<title>Elezioni americane Archives - InsideOver</title>
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	<title>Elezioni americane Archives - InsideOver</title>
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		<title>Trump o Harris? Il voto decisivo lo darà l&#8217;inflazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-o-harris-il-voto-decisivo-lo-dara-linflazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2024 11:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1536x1050.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre gli Usa si avvicinano alla data delle elezioni, un intervento della Fed sui tassi potrebbe giocare un ruolo per il consenso elettorale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240817022733487_3d4c87eadf1f171d01d0095fdfd88d4a-1536x1050.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se negli ultimi mesi l‘inflazione è stato uno dei temi caldi per i governi del Vecchio Continente e per la <em>governance</em> della Bce, anche oltreoceano il rincaro dei prezzi tiene banco tra l’opinione pubblica e avrà dei risvolti nella campagna elettorale per le presidenziali di novembre. <strong>Jerome Powell</strong>, presidente della<strong> Federal Reserve</strong> (la Banca centrale statunitense, nota anche come Fed), ha annunciato a fine luglio di voler lasciare invariati i<strong> tassi d’interesse</strong> al 5,25-5,50%, non escludendo a priori un possibile taglio per dopo l’estate dato il calo dell’<strong>inflazione</strong> il cui tasso si aggira intorno al 3%. Se a settembre l’ipotesi si tradurrà in un’azione concreta, come impatterà sugli umori degli elettori? Tra Trump e Harris a chi gioverà di più in termini di consenso?</p>



<p>Secondo un sondaggio di Pew Research Center, pubblicato a febbraio, il 55% degli americani ritiene che l’economia sarebbe più florida con un ritorno alla Casa Bianca di <strong>The Donald</strong>, mentre solo il 35% dà un giudizio positivo delle misure economiche implementate da Biden (sei mesi fa la candidatura del Presidente in carica non era in discussione). Ciononostante, tale sondaggio non sembra rassicurare a sufficienza il <em>tycoon</em> che non nasconde di avere timore di un possibile taglio da parte dei vertici della Fed nella riunione del 17-18 settembre, tanto che in un’intervista a <em>Bloomberg News </em>ha dichiarato che “è qualcosa che (i funzionari della banca centrale, n.d.r.) sanno di non dover fare”. Secondo diversi esponenti repubblicani, la decurtazione dei costi di prestito potrebbe sollevare questioni di <strong>parzialità politica</strong> perché consisterebbe in un assist a <strong>Kamala Harris</strong> dimostrando come le ricette economiche dell’attuale amministrazione, di cui Harris è vicepresidente, abbiano funzionato nel lungo periodo per contrastare l’inflazione. Per il Grand Old Party (nome con cui è popolarmente noto il Partito Repubblicano) i dati economici rappresentano un’arma da puntare contro i democratici, considerando che dal 2021 &#8211; anno in cui Biden ha giurato come 46esimo presidente degli Usa &#8211; i prezzi dei beni di consumo sono aumentati del 20% senza che vi fosse un adeguamento dei salari, andando così a erodere il potere d&#8217;acquisto degli americani. </p>



<p>Non solo, l’ultimo rapporto del dipartimento del Lavoro giunto sulla scrivania dello Studio Ovale fotografa la <strong>disoccupazione</strong> salita a più del 4% &#8211; cifra più alta dal 2021 &#8211; e le richieste di sussidi come le più alte degli 11 mesi, sottintendendo un deterioramento del mercato del lavoro tanto da indurre alcuni legislatori del GOP come Jason Smith a parlare di segnali di recessione. Tale narrazione, però,  potrebbe risultare meno efficace se il taglio dei tassi dovesse davvero avere luogo, anche se <strong>Steve Pavlick</strong> &#8211; ex collaboratore del dipartimento del Tesoro ai tempi di Trump &#8211; ritiene che “se la Fed avesse voluto dare una spinta all’economia e aiutare Biden, avrebbe tagliato i tassi molto prima”.</p>



<p>Trump, al contrario, aveva dichiarato a febbraio che Powell “farà qualcosa per aiutare i democratici” e tale esternazione è emblematica del rapporto conflittuale che ha sempre caratterizzato gli anni alla Casa Bianca del<em> tycoon </em>che peraltro, nel 2018, fu proprio lui a nominare l’attuale numero uno della banca centrale alla guida della stessa. A novembre dello stesso anno, Trump aveva cominciato a rivolgere <strong>attacchi via X</strong> alla Fed definendola “impazzita” per gli incrementi dei tassi e aveva persino fatto trapelare l&#8217;ipotesi di rimozione di  Powell. Qualche tempo più tardi, Trump pubblicò un altro tweet con cui scriveva: “Come al solito, la Fed NON HA FATTO NULLA! La mia unica domanda è: chi è il nostro più grande nemico, Jay Powel o il presidente Xi?&#8221;.</p>



<p>Nella già citata intervista a <em>Bloomberg News</em>, The Donald ha affermato che, in caso di rielezione, avrebbe permesso a Powell di portare a termine il suo mandato fino al 2026, aggiungendo, “specialmente se pensassi che stesse facendo la cosa giusta”. Il presidente della Fed, a sua volta, ha dichiarato: &#8220;Il Congresso ci ha ordinato di condurre i nostri affari in modo non politico in ogni momento, non solo in alcune occasioni. Non usiamo mai i nostri strumenti per supportare o opporci a un partito politico, a un politico o a qualsiasi risultato politico. La conclusione è che, se facciamo del nostro meglio per fare la nostra parte e ci atteniamo alla nostra parte, ciò andrà a vantaggio di tutti gli americani&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Vedremo cosa succederà dopo l’estate, ma senz’altro un taglio dei tassi non lascerà indifferenti i cittadini statunitensi considerando che alle elezioni del 2020, il <strong>79% degli elettori registrati</strong> aveva collocato l’economia in cima alla gerarchia delle priorità dopo la crisi economica innescata dalla pandemia e dalle conseguenti misure restrittive. Con l’inflazione alle stelle probabilmente sarà ancora un tema che li orienterà nella scelta del futuro presidente anche più dei temi identitari come l’aborto e il controllo delle frontiere. &nbsp;</p>
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		<title>Biden si ritira e Trump gongola. Ma la partita non è ancora finita</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dopo-il-ritiro-di-biden-trump-gongola-ma-la-partita-non-e-ancora-decisa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2024 19:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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<p>Dopo il ritiro di Biden Trump gongola. Ma la partita non è ancora decisa. Vediamo perché The Donald deve tenere alta la guardia.</p>
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<p>Donald Trump ha commentato in tempo reale il <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-si-ritira-dalla-corsa-alla-casa-bianca-il-partito-democratico-usa-sprofonda-nellincertezza.html">ritiro di <strong>Joe Biden</strong> </a>dalla corsa alla difesa della Casa Bianca sfoderando, come suo solito, i guantoni contro il <strong>Partito Democratico</strong>: Trump ha scritto <a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/112825895959090517">su Truth</a> che Biden &#8220;non era idoneo a candidarsi alla presidenza e certamente non è idoneo a servire &#8211; E non lo è mai stato!&#8221;. Aggiungendo poi un primo guanto di sfida all&#8217;endorsement dato dal presidente alla sua vice, <strong>Kamala Harris</strong>, chiamata a proseguire la <strong>corsa alla Casa Bianca</strong>: &#8220;Harris è più facile da battere&#8221;.</p>



<p>Per Trump <strong>inizia un decisivo trimestre</strong> che potrebbe portarlo al <strong>ritorno alla Casa Bianca</strong>. La situazione di partenza è stata riassunta da molti suoi alleati e sostenitori in dichiarazioni riassumibili in un concetto: il Partito Repubblicano formato <strong>Trump Old Party</strong>/<strong>Maga (Make America Great Again)</strong> non si è candidato contro un uomo, Biden, ma contro un sistema. </p>



<p>Al contrario,<a href="https://it.insideover.com/politica/io-ti-ho-creato-io-ti-distruggo-i-clan-dem-hanno-liquidato-joe-biden.html"> i democratici </a>avrebbero condotto una campagna elettorale <em>ad personam</em> sperando che un intervento esterno, dalle primarie conservatrici ai processi, eradicasse The Donald dalla corsa. Così non è stato. <strong>Questa chiave di lettura</strong>, sostanzialmente, ha un fondo di verità se si pensa a come i democratici abbiano pensato più a demolire l&#8217;agenda-Trump che a difendere e implementare quella di Biden. Su cui, spesso, il presidente nell&#8217;ultimo anno è parso una <em>vox clamantis in deserto</em> con un&#8217;idea di America che, nella fragilità, portava avanti spesso contro i maggiorenti del suo stesso partito, su progetti come l&#8217;Inflation Reduction Act e il piano Build Back Better o sulla volontà, rare volte condivisa dall&#8217;amministrazione, di cercare una difficile posizione mediata sulla guerra a Gaza.</p>



<p>Sopravvissuto politicamente a ogni tentativo di abbattimento, Trump si considera <strong>sostanzialmente inaffondabile</strong> e, addirittura, <strong>protetto da una mano divina</strong> dopo l&#8217;attentato di Butler di <strong>sabato scorso</strong> a cui è scampato per un soffio e in cui molti in America vedono assonanze con l&#8217;attentato a Papa Giovanni Paolo II del 13 maggio 1981. <strong>Ha blindato con un candidato del suo campo, JD Vance, la vicepresidenza</strong> e ora parte avvantaggiato contro Harris nei primi sondaggi di opinione bilaterali. </p>



<p>Trump, ad ora,<a href="https://projects.fivethirtyeight.com/polls/"> <strong>vincerebbe Pennsylvania, Nevada e Michigan</strong> nella corsa agli Stati </a>chiave e si giocherebbe la vittoria in Winsconsin, <strong>e con la candidatura di Vance a vice</strong> vuole indirizzare i suoi sforzi elettorali verso quell&#8217;America delusa, post-industriale, desiderosa di rinascere. Un&#8217;America che Biden, vecchia volpe della politica a stelle e strisce, aveva riconquistato a The Donald nel voto del 2020 portando quei temi sfuggiti a Hillary Clinton nel 2016: industria, prospettive d&#8217;investimento, sviluppo. <strong>I grandi progetti di investimento</strong> in parte attuati hanno <strong>visto le periferie</strong> come prime beneficiarie, ma resta enorme lo iato identitario e ideologico con quell&#8217;America costiera che la californiana Harris rappresenta molto più di Biden.</p>



<p>Dunque, nell&#8217;asprezza della competizione, in quel &#8220;Harris è più facile da battere di Biden&#8221; non si può non riconoscere un <strong>pur velato formato di apprezzamento, umano se non politico,</strong> di Trump per Biden, avversario a cui sostanzialmente riconosce di saper parlare alla stessa gente che lui vuole corteggiare. Come non ammetterà mai ma sa bene, visto che Biden nel 2020 è diventato grazie alla Rust Belt il presidente col maggior numero di voti assoluti in un&#8217;elezione. Ebbene, da questo tipo di mondo Harris è lontana anni luce. E, paradossalmente, difficilmente i dem potrebbero tirare fuori dal cilindro un candidato capace di affrontare in cento giorni una corsa tanto in salita.</p>



<p>Trump gongola: il Partito Democratico che ha sperato venisse asfaltato da scandali e nemici interni al campo repubblicano è ora nel caos. Ma sarebbe un errore <strong>considerare la strada in discesa da qui a novembre</strong>. Andrà capito l&#8217;atteggiamento di un Biden con mani libere di promuovere la sua agenda politica, al netto delle personali energie, non avendo vincolo di rielezione e soprattutto il rischio dell&#8217;esistenza di uno scontro istituzionale che può alienare fette di voto moderato a The Donald. </p>



<p>Mike Johnson, speaker della Camera, ha iniziato chiedendo a gran voce le dimissioni di Biden, cosa non fatta nemmeno da Trump, e proprio su questo fronte ora The Donald dovrà saper <strong>tenere a bada l&#8217;entusiasmo dei suoi</strong>. Il consenso di Trump è arrivato anche attaccando i democratici su <strong>inflazione, salari stagnanti, consumi a terra nelle periferie, sviluppo infrastrutturale</strong>. Sarebbe, per Trump, un errore <strong>cambiare strategia al cambio di cavallo degli avversari</strong>. Insomma, Trump può giocarsela al meglio se capirà che la miglior campagna elettorale del suo partito è quella che deve portarlo a fare ciò che si è fatto finora. A prescindere dal nome dell&#8217;avversario. Su questo, i conservatori non hanno il problema di aver ridotto alla guerra a un solo uomo la gara. Perché iniziare ora?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-il-ritiro-di-biden-trump-gongola-ma-la-partita-non-e-ancora-decisa.html">Biden si ritira e Trump gongola. Ma la partita non è ancora finita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>America First. Però Mike Pompeo lavora per vendere l&#8217;acciaio Usa ai giapponesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/america-first-pero-mike-pompeo-lavora-per-vendere-lacciaio-usa-ai-giapponesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2024 13:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Acciaio]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mike Pompeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mike Pompeo sta lavorando per portare il colosso siderurgico americano US Steel sotto controllo della giapponese Nippon Steel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/america-first-pero-mike-pompeo-lavora-per-vendere-lacciaio-usa-ai-giapponesi.html">America First. Però Mike Pompeo lavora per vendere l&#8217;acciaio Usa ai giapponesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mike Pompeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Mike Pompeo</strong> sta lavorando per portare il colosso siderurgico americano US Steel sotto controllo nipponico. <strong>L&#8217;ex direttore della Cia e segretario di Stato di Donald Trump</strong>, dato in avvicinamento all&#8217;ex e potenziale futuro presidente Usa nelle ultime settimane, è stato indicato dalla multinazionale giapponese <strong>Nippon Steel</strong> come consulente speciale per rompere la diffidenza bipartisan della politica e delle istituzioni americane per l&#8217;affare da 14 miliardi di dollari che potrebbe portare il gruppo di Pittsburgh sotto il controllo di Nippon.</p>



<h2 class="wp-block-heading">US Steel-Nippon Steel: un accordo controverso</h2>



<p>Nippon Steel, terzo più grande produttore d&#8217;acciaio al mondo, ha a dicembre 2023 annunciato il deal con US Steel, gruppo erede dell&#8217;impero fondato a inizio Novecento da J.P. Morgan e protagonista della stagione ruggente dell&#8217;industria americana nella prima metà del secolo scorso. <strong>US Steel nel 1902,</strong> primo anno di attività, produceva due terzi dell&#8217;acciaio Usa: fu per decenni l&#8217;azienda più grande al mondo del settore, mentre oggi è solo la ventisettesima, e dal 1990 non ha più potuto rimanere quotata in Borsa. Effetto della crisi dell&#8217;acciaio e dell&#8217;industria americana sostanziata nel declino della Rust Belt di cui Pittsburgh, in Pennsylvania, è una delle città simbolo.</p>



<p>Dopo interessamenti non andati a buon fine della canadese Stelco, della franco-indiana ArcelorMittal e dell&#8217;americana <strong>Cleveland-Cliffs</strong>, Nippon Steel ha proposto un&#8217;offerta da 55 dollari ad azione, una valorizzazione del 40% delle quote, unita al mantenimento previsto della produzione e della sede in America. L&#8217;accordo è stato però bocciato in maniera pressoché bipartisan dalla politica Usa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;opposizione bipartisan della politica</h2>



<p><strong>A farsi primi portavoce del malcontento un terzetto di senatori repubblicani</strong> guidato da<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html"> JD Vance, attuale candidato vice di Trump, </a></strong>che assieme a Marco Rubio e Josh Hawley ha comunicato al segretario al Tesoro di Joe Biden, <strong>Janet Yellen</strong>, una missiva indicante i rischi per la sicurezza economica nazionale derivante dalla cessione dell&#8217;hub siderurgico ai giapponesi. Un&#8217;America che vuole tornare a essere potenza industriale può rinunciare al controllo sul suo acciaio? Questo tema, che in Italia col caso Ilva conosciamo bene, ha suscitato riflessioni.</p>



<p>L&#8217;acciaio è strategico su ogni fronte industriale, non secondario quello della Difesa e della sicurezza nazionale. L&#8217;industria della Difesa americana spinge per armare Paesi amici come Ucraina e Taiwan e rifornire le forze Usa; il senatore Mark Kelly (Democratico dell&#8217;Arizona) e il deputato Mike Waltz (Repubblicano della Florida) hanno ideato una <strong>rara operazione bipartisan per rafforzare la capacità americana nel potenziamento della US Navy</strong> e rilanciare i cantieri navali, <a href="https://warontherocks.com/2024/07/can-congress-revive-shipbuilding-and-maritime-strategy/">per cui servirà moltissimo acciaio <em>made in Usa</em>.</a></p>



<p>Critiche profonde sono arrivati anche dai senatori democratici Sherrod Brown, John Fetterman e<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/repubblicani-al-senato-sinistra-alla-camera-i-due-scogli-per-biden.html"> Joe Manchin III</a></strong>, che rappresentano tre Stati che della re-industrializzazione intendono trarre vantaggio (Ohio, Pennsylvania e West Virginia) hanno criticato il deal, su cui anche i principali sindacati del settore si sono espressi contrariamente. Logico che anche i pretendenti alla Casa Bianca entrassero nella partita: <strong>Donald Trump ha bocciato l&#8217;accordo</strong> e in scia anche il presidente Biden si è <strong>messo di traverso </strong>chiedendo verifiche sull&#8217;accordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Entra in scena Pompeo</h2>



<p>Da dicembre si è arrivati all&#8217;estate e Nippon Steel vuole chiudere l&#8217;affare. L&#8217;azienda intende espandere la sua capacità produttiva e simboleggiare con <strong>un&#8217;acquisizione di peso il rilancio del Giappone</strong> e della sua industria nel mondo. Con una campagna elettorale caldissima e che anche sul futuro ruolo dell&#8217;America nel mondo giocherà le sue battute finali nei prossimi mesi il deal su US Steel rischiava di restare stritolato tra la tenaglia dem e quella conservatrice.</p>



<p>Per questo Nippon Steel si è rivolta a Pompeo. <a href="https://www.ft.com/content/3519e48d-07d7-449b-a766-6b3ef74db84a">Il <em>Financial Times</em></a> ha spiegato il perimetro del mandato del politico del Kansas di discendenza italiana: Pompeo dovrà &#8220;superare le dichiarazioni pubbliche contrarie all&#8217;accordo da parte di Trump e del presidente Joe Biden. Entrambi gli uomini stanno cercando di corteggiare tra i loro potenziali elettori i <strong>colletti blu nello stato chiave della Pennsylvania</strong> in vista delle elezioni di novembre&#8221;, che potrebbero rivelarsi decisivi per la scelta del presidente. Il Ft ricorda che a Tokyo ci si aspetta via libera e che molti attori politici nipponici sperano in un accordo che consolidi le relazioni Usa-Giappone contro la Cina, protagonista del mercato siderurgico mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">America First a corrente alternata</h2>



<p>Risulta curioso che a dover lusingare i membri dell&#8217;attuale e potenziale futura amministrazione in nome della cessione di US Steel sia <strong>un politico divenuto portavoce del principio trumpiano dell&#8217;America First</strong> durante il suo mandato e che nei giorni scorsi ha parlato proprio alla convention repubblicana di Milwaukee che ha incoronato Trump candidato e Vance, oppositore dell&#8217;accordo, come potenziale vice.</p>



<p>Anche Pompeo ha parlato alla convention, rivendicando il mandato del quadriennio trumpiano: &#8220;<strong>Abbiamo posto l&#8217;America davanti a tutto, ogni giorno</strong>&#8220;, <a href="https://www.kansascity.com/news/politics-government/article290220264.html">ha scandito Pompeo.</a><strong><em><a href="https://www.kansascity.com/news/politics-government/article290220264.html"> &#8220;</a>We put America first every single day”</em></strong>. Un impegno deciso. Che sembra esser potenzialmente collidente con il nuovo ruolo di advisor e portatore d&#8217;interessi di una figura che, da rappresentante diplomatico americano, ha da un lato <strong>promosso il protezionismo commerciale</strong> nei settori strategici e dall&#8217;altro invitato alleati e partner a sostituire gli investimenti cinesi con quelli <strong>di Paesi come gli Usa</strong> nei settori strategici. </p>



<p>Suona strano veder Pompeo nel ruolo di <strong>sostenitore della vendita di un asset chiave</strong> dell&#8217;industria Usa, per quanto in una chiave di rilancio, quando lo stesso Trump e soprattutto il potenziale vicepresidente Vance, figlio della Rust Belt, propongono di fermare l&#8217;accordo, che potrebbe essere una delle prime sfide destinate a arrivare sulla scrivania di una nuova amministrazione <a href="https://thehill.com/homenews/campaign/4520569-mike-pompeo-donald-trump-second-administration-2024/">di cui Pompeo, si dice, potrebbe far parte.</a> <strong>L&#8217;ex segretario di Stato appare molto diverso dal suo presidente su tale dossier</strong> e questo lascia pensare che, forse, le voci di un suo possibile ingresso nel Trump 2.0 sono ancora tutte da verificare. Specie alla luce di una posizione tanto divergente sul tema critico degli investimenti stranieri, cruciale per la sicurezza nazionale.</p>
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		<title>J.D. Vance, la scelta anti-establishment di Donald Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/jd-vance-la-scelta-anti-establishment-di-donald-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 10:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="678" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529-600x339.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/J._D._Vance_53809629435-e1721212605529-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Con piacere vi segnaliamo e rilanciamo questo articolo di Davide Malacaria per &#8220;Piccole Note&#8221; che parla delle ragioni strutturali della scelta a sorpresa di Donald Trump di chiamare come candidato alla vicepresidenza il senatore dell&#8217;Ohio JD Vance. Buona lettura! Trump ha scelto J.D. Vance come vicepresidente. In una nota pregressa accennavamo al fatto che l’ex &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/jd-vance-la-scelta-anti-establishment-di-donald-trump.html">[...]</a></p>
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<p><em>Con piacere vi segnaliamo e rilanciamo questo articolo di Davide Malacaria per &#8220;Piccole Note&#8221; che parla delle ragioni strutturali della scelta a sorpresa di Donald Trump di chiamare come candidato alla vicepresidenza il senatore dell&#8217;Ohio <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html">JD Vance</a>. Buona lettura!</em> </p>



<p>Trump ha scelto <strong>J.D. Vance come vicepresidente.</strong> In una nota pregressa accennavamo al fatto che l’ex presidente avesse davanti <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/lostinazione-di-biden">due scelte</a>: un uomo di establishment come fu nel 2016 Mike Pence, cioè una scelta di compromesso, oppure un rappresentante del diversificato ambito Maga, quindi una scelta di rottura. E rottura è stata, tanto che i media di establishment schiumano rabbia.</p>



<p>Una scelta intelligente e appoggiata dai trumpiani più lucidi, come ad esempio l’anchorman Tucker Carlson, e soprattutto Elon Musk, che ha subito aperto i cordoni della borsa, comunicando che finanzierà la campagna di Trump con 45 milioni di dollari al mese.</p>



<p>Velenoso il commento del <a href="https://www.nytimes.com/2024/07/16/technology/elon-musk-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, secondo il quale in tal modo Musk “ha rotto con la tradizione consolidata dai leader di altre importanti aziende di social media, nessuna delle quali ha mai sostenuto un candidato presidenziale”. Davvero imbarazzante come commento, <strong>basta ricordare come i social abbiano contribuito massivamente alla vittoria di Biden del 2020,</strong> imperversando contro i messaggi di Trump, per poi bannarlo in via definitiva, e oscurando i profili di suoi alleati e sostenitori.</p>



<p>Al di là delle ipocrisie del potere, la scelta di portare sugli scudi Vance non ha solo lo scopo andare allo scontro frontale con l’establishment, che d’altronde non poteva evitare come dimostrano i recenti accadimenti, ma ha anche uno scopo più sottile e decisivo.</p>



<p>Essendo Vance un “<a href="https://www.nytimes.com/2024/07/15/us/politics/democrats-jd-vance.html?searchResultPosition=6" rel="noreferrer noopener" target="_blank">clone</a>” di Trump, come da definizione di Biden, scegliere lui ha anche una valenza protettiva: se qualcuno riprovasse a far fuori l’ex presidente, stavolta riuscendoci, il candidato repubblicano sarebbe comunque un suo uomo, che il “martirio” del tycoon renderebbe intoccabile. Ciò dovrebbe sconsigliare il ripetersi di incidenti in stile Butler.</p>



<p>Per quanto riguarda Vance, tanti hanno sottolineato la sua forte connotazione religiosa. Cattolico, avrà forse sorriso per la coincidenza temporale che ha visto l’attentato andato a vuoto contro Trump consumarsi il 13 luglio, giorno dell’ultima apparizione di Fatima, quando la Madonna ha promesso ai tre fanciulli che, alla fine dei tempi, il suo cuore immacolato avrebbe trionfato (lo hanno notato, ad esempio, alcuni&nbsp;<a href="https://catholicexchange.com/did-our-lady-of-fatima-save-president-trump/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">siti cattolici americani</a>).</p>



<p>Ma al di là dei richiami al soprannaturale, e per tornare alla nuda cronaca, tutti hanno ricordato che Vance si è distinto per la sua posizione sulla guerra ucraina, riguardo la quale ha chiesto un <strong>ritorno al realismo,</strong> abbandonando le tragiche quanto illusorie fantasie che hanno dominato la politica occidentale alimentando il suicidio collettivo di una nazione non più sovrana (vedi un suo intervento ripreso su <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-la-matematica-la-condanna">Piccolenote</a>).</p>



<p>Altri, invece, hanno sollevato dubbi circa un’asserita subalternità di Vance alla lobby ebraica, che ha certa influenza in America. Vero, ha rapporti con essa, ma è vero anche che li hanno più o meno tutti i politici made in Usa, tranne eccezioni che confermano la regola.</p>



<p>Di interesse, sul punto, notare che, nella sua prima intervista dopo esser stato scelto da Trump, abbia detto che<a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/j-d--vance-urges--israel--to-end-gaza-war--as-quick-as-possi" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Israele deve porre fine alla guerra di Gaza</a> “il più rapidamente possibile”. Non che ciò garantisca un’equidistanza nel conflitto israelo-palestinese, ma è davvero difficile pensare a qualcosa di peggio delle tragiche ipocrisie dell’attuale amministrazione, <strong>che parla di tregua e invia bombe da 2mila libbre a Tel Aviv.</strong></p>
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		<title>Trump ha scelto il vice: è JD Vance, anello di congiunzione tra l&#8217;America profonda e la grande finanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 04:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>JD Vance, cantore della Rust Belt e figlioccio di Peter Thiel: ecco chi è il candidato vicepresidente scelto da Donald Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html">Trump ha scelto il vice: è JD Vance, anello di congiunzione tra l&#8217;America profonda e la grande finanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sarà <strong>JD Vance, 40 anni il prossimo 2 agosto</strong>, senatore dell&#8217;Ohio dal 2023, il candidato vicepresidente di <strong>Donald Trump</strong> alle elezioni americane di novembre. A valle della tragica giornata di Butler, Pennsylvania, The Donald, sopravvissuto al tentativo di assassinio di sabato, ha imposto una scelta netta alla <em>convention </em>repubblicana di Milwaukee.</p>



<p>Vance è un repubblicano che ha costruito la sua notorietà nell&#8217;era trumpiana di cui rappresenta una vera sintesi.<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html"> Scrivevamo, nei giorni scorsi, che <strong>il sostegno di Elon Musk</strong> </a>a Donald Trump plasmava la fusione tra la base politica della destra americana, tutta valori libertari, lotta al politicamente corretto e rivolta contro l&#8217;ideologia liberal delle città costiere, con un anarco-capitalismo fondato sul <strong>potere palingenetico della finanza</strong> e degli imprenditori di successo. Ebbene, Vance rappresenta <em>ante litteram</em> l&#8217;incarnazione di ciò che il trumpismo è ed è stato. E chiamandolo al suo fianco The Donald da un lato blinda il Grand Old Party, sempre più <strong>Trump Old Party, dall&#8217;altro</strong> conferma che la sua parabola <strong>non è stata un accidente della storia</strong>.</p>



<p>Vance è figlio dell&#8217;America che si sente rappresentata dalla prima categoria di base di consenso trumpiana. La sua famiglia, originaria del Kentucky, ha dovuto fare i conti con la precarietà del lavoro, con la vita in comunità de-industrializzate in quella che tra gli Anni Ottanta e Novanta diventava la<strong> &#8220;Rust Belt&#8221;, la cintura della ruggine dell&#8217;America post-industriale, </strong>degli Stati del Midwest e del cuore dell&#8217;America trasformati in periferie dall&#8217;incedere della globalizzazione. Prodotto americano che negli Usa ha visto i più grandi trionfatori dell&#8217;Occidente, principalmente in California, e i grandi sconfitti, soprattutto in quella classe media bianca impoverita diventata preda, negli Stati &#8220;flyover&#8221; dell&#8217;America profonda, delle dipendenze da alcool e droghe, della crisi degli oppioidi, della perdita del tradizionale senso di sicurezza.</p>



<p>Vance ha narrato nel libro <strong><em>Hilliby Elegy</em> la vita nella sua città d&#8217;origine</strong>, che ha ispirato un film diretto da Ron Howard. Il Vance del 2016 era un duro critico del Trump che ascendeva alla presidenza, ma negli anni si è nettamente avvicinato a lui. A forgiare l&#8217;amicizia, <strong>Peter Thiel, il primo miliardario della Silicon Valley</strong> a scegliere apertamente il campo del Partito Repubblicano, nel cui fondo Mithril Capital, Vance ha lavorato tra il 2016 e il 2017. Thiel, co-fondatore di PayPal, ha anche le mani su <a href="https://it.insideover.com/economia/palantir-la-nuova-misteriosa-arma-di-trump.html">Palantir, società di data mining e intelligence che sostiene apertamente </a>gli apparati federali Usa.</p>



<p>Già molto giovaneVance ha dunque costruito attorno a sé il ruolo di tratto d&#8217;unione tra queste due anime della destra americana, fino a diventarne il campione. Più raffinato culturalmente della base del Gop trumpiano, <strong>rispettato anche dagli avversari del 45esimo presidente</strong> per le sue credenziali di ex volontario del corpo dei Marines e di finanziere di buon successo nonostante la giovane età, blindato da un&#8217;immagine di uomo di società, Vance ha conosciuto un&#8217;irresistibile ascesa. A cui non ha mancato di contribuire anche la sua fede cattolica, in un partito<a href="https://www.ncregister.com/news/catholic-jd-vance-possible-trump-pick-abortion-stance"> da sempre vicino all&#8217;evangelismo più zelante simbolo di relativo pluralismo.</a> E fattore d&#8217;importanza non secondaria in un Paese ove spesso il voto cattolico è, alle presidenziali,<a href="https://www.true-news.it/elezioni-usa-2024/tra-dio-e-cesare-i-cattolici-saranno-lago-della-bilancia-alle-presidenziali-usa"> potenziale ago della bilancia.</a></p>



<p>Nel 2022 alle elezioni di medio termine ha conquistato il seggio senatoriale dell&#8217;Ohio battendo il democratico Tim Ryan. <strong>Thiel, deus ex machina della sua campagna, l&#8217;ha sostenuto con 10 milioni di dollari.</strong> Non si fatica, dunque, a vedere dietro la nomina di Vance l&#8217;endorsement del <strong>grande finanziere che ha anticipato l&#8217;ex socio Musk</strong> nel cavalcare l&#8217;elefantino repubblicano divenuto trumpiano. La frontiera si chiama Casa Bianca, e Vance vuole arrivarci per essere il garante della nuova alleanza tra il grande business Usa, che di lui si fida, e un partito compatto sull&#8217;ex e potenziale futuro comandante in capo. Del quale ha incorporato molte posizioni: <strong>tiepido, spesso più tendente al freddo, sull&#8217;Ucraina</strong>, fermamente a <strong>sostegno d&#8217;Israele a Gaza</strong>, apertamente contro il &#8220;politicamente corretto&#8221; e le <a href="https://thehill.com/policy/energy-environment/4228180-vance-unveils-legislation-eliminating-ev-tax-credits/">risposte ai problemi climatici del governo democratico,</a> Vance non ha mancato però di mostrare posizioni originali. Si è detto a favore dello sciopero del 2023 dei lavoratori dell&#8217;automobile in Ohio e Michigan, <strong><a href="https://www.politico.com/newsletters/politico-nightly/2023/09/26/the-gops-big-bet-on-labor-00118273">ha chiesto di regolamentare Big Tech</a></strong> e ha dichiarato che agli Usa converrebbe più puntare sull&#8217;Asia Orientale che mantenere la priorità delle azioni militari sulla proiezione atlantica in Europa.</p>



<p>Insomma, Trump ha scelto un candidato <strong>sicuramente anticonvenzionale</strong>. Il quale, però, al contempo sembra essere la <em>longa manus</em> di quel mondo finanziario, industriale e produttivo legato ai settori strategici con rilevanza securitaria di cui Thiel, ancor più di Musk, è uomo simbolo. E che può garantire con forza il <strong>ritorno in massa del sostegno</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html"><strong> dei grandi donatori ad altissimo reddito</strong> verso The Donald </a>in una fase in cui la campagna di Biden incespica. C&#8217;entra sicuramente l&#8217;effetto Butler, ma anche un trend politico consolidato. Di cui la nomina di Vance è il principale frutto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html">Trump ha scelto il vice: è JD Vance, anello di congiunzione tra l&#8217;America profonda e la grande finanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Biden-Trump sulla Cnn: la replica triste dello svanito contro lo spaccone</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-triste-spettacolo-del-duello-biden-trump-sulla-cnn.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 05:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-1536x1094.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A guardare questo primo dibattito fra Donald Trump e Joe Biden si fa un solo e unico pensiero: aver buttato via 90 preziosi minuti di vita. E ancora: questi due sono stati davvero presidenti degli Stati Uniti d&#8217;America? E ancora, questa è davvero la Cnn? E se non bastasse, questa è l&#8217;America? I due, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-triste-spettacolo-del-duello-biden-trump-sulla-cnn.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screen-Cnn-1536x1094.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A guardare questo primo dibattito fra <strong>Donald Trump</strong> e <strong>Joe Biden</strong> si fa un solo e unico pensiero: aver buttato via 90  preziosi minuti di vita. E ancora: questi due sono stati davvero presidenti degli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>? E ancora, questa è davvero la<em> Cnn</em>? E se non bastasse, questa è l&#8217;America?</p>



<p>I due, che non si sfidavano dai duelli del 2020, avevano accettato regole rigidissime per questo dibattito: microfoni spenti mentre parla l&#8217;avversario, niente appunti, nessuna possibilità di interagire con il proprio staff. Forse troppe regole per un duello che si è trasformato nella più triste puntata di <em>Forum</em> degli anni Novanta. Così banale, vuota e surreale che entrambi i candidati meriterebbero di essere esclusi dalla corsa elettorale a pedate per lo spettacolo deplorevole offerto questa notte. E non perché abbiano battibeccato come due comari (forse sarebbe stato meglio!) ma perché non c&#8217;è stato nulla nelle domande tantomeno nelle risposte. <strong>Il vuoto pneumatico</strong> condito da punzecchiature fra due dischi rotti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://pbs.twimg.com/media/GPYdJQdbYAAIgGc.jpg:large" alt=""/></figure>



<p>Peggio dei due sfidanti c&#8217;è stata solo la conduzione della <em>Cnn</em>. Il set di domande poste dai due giornalisti mummificati ha avuto due reazioni costanti: le <strong>smorfie </strong>consuete di Trump, perennemente fuori tema, pronto a rispondere a ogni domanda con l&#8217;argomento precedente; dall&#8217;altro lato, Biden, spesso alle prese con vuoti di memoria e difficoltà a parlare. Nella sostanza, i massimi argomenti di entrambi sono stati: &#8220;sono stato il migliore presidente degli Usa&#8221; (Trump), &#8220;lui è stato il peggior presidente degli Usa&#8221; (Biden). </p>



<p>Il duello è partito a bomba con domande su <strong>inflazione</strong>, <strong>tasse </strong>e <em><strong>social security</strong></em>, temi caldi e molto cari alla pancia dell&#8217;elettorato. E cosa hanno raccontato i due nei pochi secondi a disposizione? <strong>Nulla</strong>. Nessuno ha fornito dati reali con fonti precise. <strong>Solo slogan</strong>. Biden ha insistito sull&#8217;economia in piena espansione anche se, come dice spesso, c&#8217;è ancora del lavoro da fare. Ma dal punto di vista dell&#8217;ex presidente  Trump, &#8220;<em>l&#8217;economia sta crollando</em>&#8221; ed è in totale disordine, come ha detto durante un recente comizio elettorale nel Wisconsin. I salari sono sì cresciuti, ma la disoccupazione non si è tenuta sotto il 4% e la fiducia dei consumatori (che accumulano debiti) ha vacillato, soprattutto nell&#8217;ultimo mese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Biden and Trump kicked off the first presidential debate on CNN by slamming each other&#39;s records on the economy. Watch and follow live: <a href="https://t.co/aAgMty4ys1">https://t.co/aAgMty4ys1</a> <a href="https://t.co/1OLrFXfEUr">pic.twitter.com/1OLrFXfEUr</a></p>&mdash; CNN (@CNN) <a href="https://twitter.com/CNN/status/1806501396453236736?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Superata l&#8217;intro sull&#8217;economia, è stato il momento dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/aborto-la-parola-che-biden-ha-paura-di-pronunciare.html#google_vignette">aborto</a></strong>, volutamente posizionato in cima all&#8217;elenco delle domande. Dopo una serie di schermaglie consuete su tempi e modalità, Trump ha reputato giusto il rimando alla scelta degli Stati come già avviene per altre questioni, in barba all&#8217;esistenza di un Stato federale che si candida a guidare. &#8220;<em>I support Roe vs Wade</em>&#8220;, ha tuonato Biden: ma nella sostanza nessuno dei due ha saputo andare oltre la <strong>triade stupro-incesto-rischio per la salute della madre</strong>. La parola con la a fa perdere voti, anche se i due sono bravissimi da sé nel farlo.</p>



<p>Si è poi passati all&#8217;<strong>immigrazione</strong>. Un tema scottante per entrambi: un <em>refrain</em> di Trump ma anche una capitolazione per Biden, costretto a <strong>blindare il confine meridionale</strong>, avendo firmato un ordine esecutivo per limitare il numero esorbitante di richieste di asilo dei migranti al confine con il Messico. Un tema moschicida per la retorica di entrambi, una incentrata sulla militarizzazione del problema, l&#8217;altra tutta sull&#8217;empatia. Sullo sfondo, l&#8217;incapacità del Congresso di produrre una nuova legge per riformare il <strong>processo di asilo</strong>. I legislatori repubblicani, inchinandosi a Trump, si sono infatti rifiutati di collaborare con la Casa Bianca. </p>



<p>Al cospetto della patata bollente della <strong>guerra in Ucraina</strong>, lo show è perfino peggiorato. Se Trump ha ribadito di aver sempre ricevuto rispetto da parte di <strong>Vladimir Putin</strong>, ha ribadito che &#8220;quando c&#8217;era lvi&#8221; nessuno avrebbe invaso né l&#8217;Ucraina tantomeno Israele. &#8220;<em>Putin is a war ciminal</em>!&#8221;, gli risponde Biden. Il discorso vira sulla spesa/sostegno a Kiev, ma senza che nessuno dica <em>come </em>mettere fine alla guerra. Trump promette di farlo all&#8217;indomani dalla sua rielezione. Biden non sa andare oltre gli assegni in bianco.</p>



<p>Sul <strong>Medio Oriente</strong> forse Biden può vantare un credito. Quello di essersi esposto con il piano che ormai porta il suo nome, ma che è ben lungi dall&#8217;essere messo in pratica. L&#8217;ex presidente Trump non ha specificato come affronterebbe la guerra se rieletto e in che modo le sue politiche differirebbero da quelle di Biden. Offre solo commenti vaghi mentre critica il presidente: inoltre, non ha risposto alla domanda se avrebbe sostenuto uno Stato palestinese indipendente per porre fine alla <strong>guerra tra Israele e Hamas </strong>a Gaza.</p>



<p>Il tema di <strong>Capitol Hill </strong>fa capolino a quasi un&#8217;ora dall&#8217;inizio del dibattito. All&#8217;ex presidente è stato chiesto di commentare le sue azioni e omissioni il 6 gennaio 2021. Inizialmente Trump ha cercato di deviare la domanda, indicando altri ambiti in cui voleva attaccare il nemico. Biden ha invece sottolineato come Trump sia rimasto nello Studio Ovale per tre ore senza far nulla. &#8220;<em>E ora, dice, se perde di nuovo &#8211; da bravo piagnone che è &#8211; potrebbe esserci un bagno di sangue</em>&#8220;, lo incalza Biden. Dal canto suo, il magante ha promesso di rispettare il risultato di novembre &#8220;purché sia &#8220;f<em>air and legal</em>&#8220;.</p>



<p>Anche sulla <strong>crisi climatica</strong> il dibattito è stato banalizzato. Trump torna addirittura sulla domanda precedente per poi ricordare che sotto la sua presidenza gli Usa hanno avuto la migliore aria e la migliore acqua della storia. Biden gli risponde sciorinando la sua &#8220;migliore legislazione sull&#8217;ambiente&#8221;. In più occasioni, compresa la domanda sul clima, sia il presidente che il <em>tycoon</em> hanno ripetutamente promesso di <strong>proteggere la previdenza sociale</strong>, ma nessuno dei due ha fornito proposte dettagliate per affrontare l&#8217;imminente insolvenza se il Congresso non dovesse intervenire. La stoccata sul tema <em>welfare</em>, la fornisce Trump sul tema dei <em><strong>black voters</strong></em>: gli afroamericani continuano a lottare economicamente più di altri gruppi etnici sotto molti aspetti. Ma il presidente Biden ha detto che gli elettori neri dovrebbero riconoscere che il tasso di disoccupazione dei neri è &#8220;<em>il più basso da molto, molto tempo</em>&#8220;. Trump, che ambisce a al voto di neri e ispanici, ribadisce che l&#8217;inflazione sta uccidendo queste fasce svantaggiate.</p>



<p>Arrivare in fondo al dibattito è pure sadismo. In più di un momento la tentazione di mettersi le mani in volto e distogliere lo sguardo dallo schermo è stata forte. &#8220;<em>Cretino</em>&#8220;, &#8220;<em>Piagnone</em>&#8220;, &#8220;<em>Perdente</em>&#8220;, &#8220;<em>Questo qui</em>&#8221; sono stati gli appellativi sciorinati nel corso della trasmissione. <a href="https://it.insideover.com/cronaca/la-pupa-e-il-riccone-la-vera-storia-del-processo-a-donald-trump.html">&#8220;<em>Sei andato con una pornostar quando tua moglie era incinta</em>&#8220;, &#8220;<em>Non ho fatto sesso con una pornostar</em>&#8220;</a>, un&#8217;altra vetta altissima. E poi ancora le battutacce sul <strong>golf</strong>, di fronte alla domanda <em>hot </em>sull&#8217;età.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Biden and Trump responded to questions about voter concerns regarding age and capability to serve during the CNN presidential debate in Atlanta. Watch CNN and follow live: <a href="https://t.co/1L1VCZQBWF">https://t.co/1L1VCZQBWF</a> <a href="https://t.co/02QySSSKkj">pic.twitter.com/02QySSSKkj</a></p>&mdash; CNN (@CNN) <a href="https://twitter.com/CNN/status/1806521129495871563?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Questa notte sulla <em>Cnn</em> è andato in onda uno <strong>spettacolo indecoroso</strong>. No, non per via delle solite schermaglie tra il guascone e il rimbambito. Non abbiamo visto nemmeno quelle. Indecoroso per la politica in sé, indecoroso per i momenti che viviamo. Indecoroso per un grande Paese che è stato terra promessa per molti e che ha per le mani parte del timone del Pianeta. Aspiranti piloti di quel timone, due bambini canuti, stanchi, incompetenti, capricciosi, <em>gaffeur</em>, senza alcuna idea del domani. Senza un progetto per un&#8217;America perduta e nessuna capacità di accendere gli animi. Hanno perso, hanno già perso entrambi. Per salvare la dignità, se non possono scegliere di fermarsi, che almeno non si presentino al dibattito di settembre.</p>



<p></p>



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		<title>Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo alcune fonti storiche, a Francesco Guicciardini, diplomatico e scrittore al servizio dello Stato della Chiesa, spetterebbe la paternità dell&#8217;irriverente proverbio “Franza o Spagna purché se magna”. L&#8217;origine di questo detto risale al periodo rinascimentale, quando l&#8217;Italia era divisa in vari stati che spesso si alleavano con potenze straniere come la Francia o la Spagna, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">[...]</a></p>
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<p>Secondo alcune fonti storiche, a Francesco Guicciardini, diplomatico e scrittore al servizio dello Stato della Chiesa, spetterebbe la paternità dell&#8217;irriverente proverbio “Franza o Spagna purché se magna”. L&#8217;origine di questo detto risale al periodo rinascimentale, quando l&#8217;Italia era divisa in vari stati che spesso si alleavano con potenze straniere come la Francia o la Spagna, a seconda delle occasioni, riflettendo un pragmatismo cinico: non importa chi governa, l&#8217;importante è avere lo stomaco pieno. Cinque secoli più tardi, l’<strong>American Israel Public Affairs Committee</strong> (<strong>AIPAC</strong>) &#8211; lobby a stelle e strisce a sostegno del rafforzamento delle relazioni <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-non-si-tocca-le-minacce-dei-senatori-usa.html">tra Stato ebraico e Stati Uniti </a>&#8211; sembrerebbe non dover scegliere tra Franza e Spagna, ma tra <strong>democratici</strong> e <strong>repubblicani </strong>Made in Usa perché secondo un suo esponente: “Il sostegno a Israele è buono per i democratici e per i repubblicani. Siamo disposti a attraversare le linee di partito per dimostrare l’impegno al sostegno bipartisan per Israele.”</p>



<p>Il prossimo 5 novembre, gli americani dovranno scegliere non solo il futuro inquilino della Casa Bianca, ma anche i membri del <strong>Congresso</strong>, spartiti tra Camera dei Rappresentanti e Senato (solo un terzo dei senatori). Di conseguenza, in questi mesi si stanno celebrando le primarie sia all’ombra dell’asinello (simbolo dei democratici) che dell’elefante (simbolo dei repubblicani) per la scelta di chi siederà a Capitol Hill. Sin dalla sua fondazione, il comitato si è battuto per coltivare l’amicizia e un’alleanza organica tra Stati Uniti e Israele, diventando nel corso del tempo uno dei principali finanziatori per la campagna dei candidati di entrambi i maggiori partiti americani, se non il principale per svariati osservatori. Se fino a qualche tempo fa il sostegno a Tel Aviv era unanime sia tra democratici che repubblicani, dopo il 7 ottobre qualcosa è cambiato e la guerra a Gaza è diventata un tema cruciale per le elezioni di novembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’AIPAC e i democratici&nbsp;</strong></h2>



<p>A tenere banco tra i dem d’oltreoceano, c’è la pioggia di <strong>donazioni</strong> ai candidati per il Congresso da parte dell’AIPAC e dei suoi esponenti con un passato repubblicano. Secondo un’analisi proposta da <em>Politico</em>, il 46% dei finanziatori per le primarie democratiche, nel 2020, si è speso per candidati del <strong>Grand Old Party</strong> (<strong>GOP</strong>, altro nome del Partito Repubblicano). Il motivo? È presto detto: l’appoggio ai candidati più moderati &#8211; maggiormente sensibili alle priorità dello Stato ebraico &#8211; permetterebbe di porre un argine ai democratici più radicali &#8211; più attenti alla questione palestinese &#8211; nei collegi storicamente a maggioranza blu. Da quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente, una buona parte dei <strong>giovani statunitensi</strong> si è dedicata ad attività dimostrative a sostegno di Gaza, come testimoniato dalle recenti occupazioni dei college, facendo giungere qualche scossa all’establishment democratico e conquistando le simpatie dell’ala più a sinistra del partito che oggi guarda <strong>Bibi Netanyahu </strong>e il suo governo con una certa diffidenza.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il fatto che quasi metà dei donatori afferenti all’ AIPAC si siano spesi in campagne e comitati repubblicani, è motivo di imbarazzo e di irritazione per parte della dirigenza e della base dei dem che temono che addirittura ci possa essere una sorta di ingerenza da parte del GOP nelle loro dinamiche interne. “I donatori dell’AIPAC sono donatori con un’unica questione” ha sentenziato Doug Forand, membro dello staff di <strong>George Latimer</strong>, candidato dello Stato di New York che punta alla poltrona di rappresentante alla Camera. Come ha spiegato Forand, Latimer è il politico in corsa che ha ricevuto più finanziamenti dall’AIPAC per via delle sue posizioni pro Tel Aviv, accumulando complessivamente 1,6 milioni di dollari di cui il 40% proviene da finanziatori che in passato avevano donato al partito di Abraham Lincoln e Ronald Reagan.&nbsp;</p>



<p>Secondo la <strong>Jewish Voice for Peace Action</strong>, organizzazione no profit che si batte per il rispetto reciproco dei diritti umani e la pace tra palestinesi e israeliani, gli obiettivi della lobby sarebbero altri, come dichiarato dalla sua portavoce Beth Miller: “L’AIPAC sta usando questa questione come un modo per attirare dollari repubblicani, per poi cercare di contrastare un&#8217;agenda progressista più ampia”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’AIPAC e i repubblicani</strong></h2>



<p>Se il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">Partito Democratico</a></strong> è stato inondato da fiumi di denaro, altro discorso vale per il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html">Partito Repubblicano</a></strong>. Il GOP, in qualità di formazione conservatrice, è schierato in quasi tutta la sua totalità dalla parte di Tel Aviv, trovando l’appoggio delle grandi organizzazioni ebraiche come la <strong>Republican Jewish Coalition</strong> che è già intervenuta in occasione di alcune primarie di questa primavera. Ciononostante, qualche repubblicano comincia a nutrire forti dubbi sul sostegno a Netanyahu sia per una questione umanitaria, data la strage di civili nella Striscia di Gaza, che di  opportunità politica ed economica. Al momento, tale frattura è ancora di lieve entità, ma potrebbe essere destinata ad allargarsi tanto da allarmare la <strong>United Democracy Project</strong> (<strong>UDP</strong>) &#8211; comitato di azione politica affiliato all’AIPAC &#8211; che ha preso di mira alcuni candidati conservatori, accusati di essere nemici di Israele. Patrick Dorton, portavoce dell’UDP, ha dichiarato: “Non importa se sei un repubblicano o un democratico. Se sei anti-Israele, ne parleremo e non ti vorremo in carica”.    <strong> </strong></p>



<p>A finire sul banco degli imputati è stato <strong>Thomas Massie</strong>, rappresentante del Kentucky alla Camera e che ha vinto le primarie per la corsa di novembre, contrario all’invio di aiuti militari ed economici a Tel Aviv. L’UDP si è impegnata in una campagna di delegittimazione dal valore di 153 mila dollari, accusando Massie di essere l’unico repubblicano che si oppone agli sforzi del suo stesso partito per assistere lo Stato ebraico.</p>



<p>Un altro esponente del GOP additato come nemico di Israele dall’United Democracy Project è <strong>John Hostettler</strong>, rappresentante dell’Indiana al Congresso dal 1995 al 2007 e che ha recentemente perso le primarie per tornare al Campidoglio. Hostettler, negli anni a Capitol Hill, votò contro l’invio di truppe in Iraq e pubblicò successivamente un libro in cui affermò che l’intervento statunitense nella regione era per la protezione di Israele. <strong>Brandon Herrera</strong>, non un politico di professione ma uno youtuber, si era candidato alle primarie contro Tony Gonzalez per rappresentare il 23esimo distretto del Texas e contro di lui l’UDP aveva investito 900 mila dollari per dei commenti e dei video da lui realizzati e dal contenuto marcatamente antisemita.&nbsp;</p>



<p>Se qui sono riportati solo alcuni casi isolati, la questione del <strong>conflitto israelo-palestinese</strong> tiene banco nel Partito Repubblicano  dal momento che tra sempre più conservatori riecheggia il motto dell’”America First” per via di un possibile ritorno di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a></strong> alla Casa Bianca e con conseguente disimpegno degli Stati Uniti dai fronti caldi del mondo. Sam Markstein, direttore politico nazionale della Republican Jewish Coalition, ha dichiarato che stanzierà parecchi milioni per finanziare la campagna elettorale del 45esimo presidente, ma il &#8220;<strong>neoisolazionismo</strong>&#8221; propugnato dal movimento MAGA (Make America Great Again) è fattore di preoccupazione. Proprio la corrente trumpiana si trova sotto stretta osservazione da parte degli analisti per via delle sue contraddizioni riguardo a Israele, in quanto alcuni suoi componenti sono degli irriducibili suoi sostenitori come lo speaker della Camera <strong>Mike Johnson</strong> (lo scorso aprile ha fatto approvare un pacchetto di aiuti dal valore di 26 miliardi per Tel Aviv), mentre altri come la rappresentante della Georgia<strong> Marjorie Taylor Greene</strong> hanno sempre votato contro ogni provvedimento simile per promuovere l’isolazionismo di marca trumpiana. Lo stesso Trump, in un’intervista risalente a due mesi fa, ha pubblicamente contestato Netanyahu per la gestione della guerra a Gaza e ha persino elogiato il gruppo libanese Hezbollah definendolo ”molto intelligente”, nonostante abbia anche ribadito di essere stato il presidente che ha fatto di più per lo Stato ebraico. </p>



<p>Nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 5 novembre, capiremo quanto l’esercito di candidati di ambo i partiti sarà incline a sostenere la causa israeliana e quanti invece interpreteranno la parte dei dissidenti pro Palestina, ma soprattutto quanti soldi saranno disposti a sborsare i comitati filosionisti per cementare l’alleanza tra Washington e Tel Aviv.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Trump &#8220;pistolero&#8221; su Russia e Cina? Dall&#8217;opposizione è facile…</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-pistolero-su-russia-e-cina-dallopposizione-e-facile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 16:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump &quot;pistolero&quot; su Russia e Cina? Dall&#039;opposizione è facile…" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240529180457458_e0f0a3a072173d52cde59206590fc7a5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hanno fatto scalpore le parole che Donald Trump avrebbe pronunciato a un evento di finanziamento della sua campagna elettorale circa la possibilità di una risposta militare diretta contro la Russia dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina e contro la Cina in caso di invasione di Taiwan se fosse rimasto alla Casa Bianca dopo le elezioni del 2020. Quanto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-pistolero-su-russia-e-cina-dallopposizione-e-facile.html">[...]</a></p>
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<p>Hanno fatto scalpore le parole che <strong>Donald Trump</strong> avrebbe pronunciato a un evento di finanziamento della sua campagna elettorale circa la possibilità di una risposta militare diretta contro la Russia dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina e contro la Cina in caso di invasione di Taiwan se fosse rimasto alla Casa Bianca dopo le elezioni del 2020. Quanto riportato da <em>Reuters</em> parla di un Trump, in particolare, che ha detto che avrebbe &#8220;<strong>bombardato Mosca un giorno dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina</strong>&#8221; se avesse avuto il controllo dell&#8217;amministrazione.</p>



<p>The Donald non è nuovo a uscite roboanti. Ci ha abituato a ciò <strong>prima, durante e dopo il suo periodo alla Casa Bianca</strong>. L&#8217;uscita in questione è l&#8217;ennesima sull&#8217;Ucraina e la Russia dopo la presa di posizione sulla possibilità di prevenire, con la sua azione, l&#8217;invasione e l&#8217;invito a risolvere &#8220;in un giorno&#8221; la crisi dopo le elezioni di novembre, se sarà rieletto. Un Trump &#8220;pistolero&#8221; sulla Russia e sulla Cina parlerebbe, innanzitutto, al <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/texas-e-florida-laboratori-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">Partito Repubblicano</a> e alla sua ala più &#8220;vecchia scuola&#8221;</strong>, ai nostalgici dell&#8217;America poliziotto del mondo che hanno pensato a <strong>Nikki Haley come loro candidata</strong> alle ultime primarie. </p>



<p>Ora la Haley ha giurato fedeltà a The Donald e Trump, mentre raccatta consensi nell&#8217;elettorato e si salda con i vecchi sostenitori<a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html"> dell&#8217;élite di Wall Street</a>, ha bisogno del consenso del suo partito. Un partito che ha di fatto guidato, per quattro anni, nella versione inedita per gli States di &#8220;capo dell&#8217;opposizione&#8221;. E che deve tenere unito fino a novembre. <strong>Non sarà facile per Trump, che sfrutta però la capacità di prendere posizioni comode, e anche decisamente irrituali</strong>, garantita dalla sua assenza dalla stanza dei bottoni. In America la dialettica maggioranza-opposizione è più sfumata, in un contesto che spesso ha visto i partiti dialogare per una legislazione bipartisan a causa del controllo della Casa Bianca da parte di uno tra Partito Democratico e Partito Repubblicano e una maggioranza diversa alle camere. Il livello di polarizzazione istituzionale degli ultimi anni è ai massimi, e in quest&#8217;ottica è più facile salire sulle barricate.</p>



<p>Trump ragiona così, da capo dell&#8217;opposizione in perenne campagna elettorale. Una figura che, lo ripetiamo, negli Usa non è codificata. E anzi, è molto <em>un-American,</em> politicamente parlando. </p>



<p><strong>Trump sull&#8217;Ucraina può comodamente dire al tempo stesso</strong> che <strong>Joe Biden</strong> sta svenando l&#8217;America per armare Kiev e che poteva atomizzare il Paese di Vladimir Putin in 24 ore dopo il 24 febbraio 2022. Così come sul conflitto a Gaza può <a href="https://it.insideover.com/politica/lappello-per-la-pace-a-gaza-di-trump-e-la-tragica-ambiguita-di-biden.html"><strong>ricordare a Benjamin Netanyahu</strong> </a>di dover desistere da danneggiare l&#8217;immagine politica di Israele coi massacri in corso e attaccare ferocemente le proteste nei college, minacciandone la repressione in caso di rielezione. Trump è sempre stato questo, tutto e il contrario di tutto. </p>



<p>L&#8217;obiettivo? <strong>Coprire ogni nicchia elettorale</strong>. Nella consapevolezza che, oggigiorno, anche in un contesto di <strong>guerre e caos sarà l&#8217;economia,</strong> più che la politica estera, a far la differenza nel confronto elettorale. Il Partito Repubblicano si è ricompattato di fronte a questa necessità. Basta vederne la comunicazione, incentrata soprattutto sulla proposta di risolvere i problemi del carovita e dell&#8217;inflazione. Emblematico un tweet di recente pubblicato e dedicato al prezzo della benzina.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Days under Biden gas has been above $3 a gallon: 1,113 <br><br>Days under Trump gas was above $3 a gallon: 0</p>&mdash; GOP (@GOP) <a href="https://twitter.com/GOP/status/1795564505646223448?ref_src=twsrc%5Etfw">May 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Prese di posizione radicali, da &#8220;pistolero&#8221;, sulla <strong>politica estera</strong> servono a Trump a presidiare determinate nicchie di elettorato. E a apparire, nei vari dossier, il presidente di&#8230;tutti i Repubblicani contemporaneamente. Nella società dello spettacolo è una mossa rischiosa ma che a un comunicatore come Trump può, nella sua spericolatezza, riuscire. A perderci è la capacità di giudizio di analisti e commentatori: <strong>la previsione di ciò che potrebbe essere un Trump 2.0 </strong>è sempre più aleatoria e indubbia. E questo dà l&#8217;idea di una confusione sulla futura traiettoria degli Usa che non riguarda, sui grandi temi globali, solo Joe Biden. Ma anche il suo predecessore e sfidante nella rivincita del 2020. Un testa a testa tra due anziani capi di partito che hanno difficoltà a comprendere il presente e i suoi sviluppi. E anche, di conseguenza, a programmare il futuro.</p>
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		<title>Biden verso l&#8217;impeachment: cosa sta succedendo</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/biden-verso-limpeachment-cosa-sta-succedendo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2023 13:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Impeachment]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-21-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lo&#160;speaker&#160;repubblicano della Camera Kevin McCarthy annuncia l’apertura della procedura d’impeachment&#160;contro&#160;Joe Biden&#160;e i suoi affari di famiglia opachi. Il procedimento non ha alcuna possibilità di arrivare alla condanna dell’inquilino della Casa Bianca ma rappresenterà per il partito dell’elefante un’occasione in piena campagna elettorale per accendere i riflettori sul rapporto tra il presidente e suo figlio&#160;Hunter. &#160;&#160;</p>
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<p>Lo&nbsp;<em>speaker</em>&nbsp;repubblicano della Camera Kevin McCarthy annuncia l’apertura della procedura d’<strong><em>impeachment</em>&nbsp;</strong>contro&nbsp;<strong>Joe Biden</strong>&nbsp;e i suoi affari di famiglia opachi. Il procedimento non ha alcuna possibilità di arrivare alla condanna dell’inquilino della Casa Bianca ma rappresenterà per il partito dell’elefante un’occasione in piena campagna elettorale per accendere i riflettori sul rapporto tra il presidente e suo figlio&nbsp;<strong>Hunter</strong>. &nbsp;&nbsp;</p>



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<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-verso-limpeachment-di-cosa-e-accusato-il-presidente-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biden verso l&#8217;impeachment: cosa sta succedendo</a></li>
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