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	<title>Economia statunitense Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 20 Dec 2021 09:09:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Economia statunitense Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il Build Back Better slitta: cosa sta accadendo al piano di Biden</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-build-back-better-slitta-cosa-sta-accadendo-al-piano-di-biden.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 17:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden s’arresta ma non si arrende. Il Build Back Better Act, il piano con il quale promette agli Stati Uniti di tornare allo splendore pre-pandemia, manca la scadenza prefissata, rimandando &#8211; as soon as possible -la sua discussione in Senato. Sfuma, dunque, il sogno dem sostenuto-tra l’altro- dal leader &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-build-back-better-slitta-cosa-sta-accadendo-al-piano-di-biden.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-build-back-better-slitta-cosa-sta-accadendo-al-piano-di-biden.html">Il Build Back Better slitta: cosa sta accadendo al piano di Biden</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX3FTlqVIj3gUzpW7ip8_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il presidente degli Stati Uniti <strong>Joe Biden</strong> s’arresta ma non si arrende. Il <strong><em>Build Back Better Act</em></strong>, il piano con il quale promette agli Stati Uniti di tornare allo splendore pre-pandemia, manca la scadenza prefissata, rimandando &#8211; <em>as soon as possible </em>-la sua discussione in Senato. Sfuma, dunque, il sogno dem sostenuto-tra l’altro- dal leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer di presentare il disegno di legge entro Natale.</p>
<h2>L&#8217;opposizione del Senatore Manchin</h2>
<p>“<em>Gli è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare</em>”? Non esattamente. Biden, infatti, ha precisato più volte come fossero ancora in corso negoziati con il senatore <a href="https://edition.cnn.com/2021/12/15/politics/manchin-child-tax-credit-biden-build-back-better/index.html"><strong>Joe Manchin</strong></a>, ex governatore della West Virginia, <em>dixiecrat </em>di ferro, ad oggi il democratico che ha votato più volte con la politica del presidente Trump avendo un record del 74% delle votazioni a favore dell&#8217;amministrazione precedente. Minimizzando le beghe intrad-dem, Biden minimizza e la butta sulle lungaggini procedurali: “Ci vuole tempo per finalizzare questi accordi, preparare le modifiche legislative e completare tutti i passaggi parlamentari e procedurali necessari per consentire un voto al Senato. Porteremo avanti questo lavoro insieme nei giorni e nelle settimane a venire”. E aggiunge “Il senatore Manchin ha ribadito il suo sostegno al finanziamento di <em>Build Back Better</em> al livello del piano quadro che ho annunciato a settembre. Credo che colmeremo le nostre differenze”. Il tutto anche di fronte alla “feroce” opposizione repubblicana (che ha votato compatta alla Camera il mese scorso), è pronto a giurare.</p>
<p>Quali sono però le ragioni materiali della mancanza di concordia sul testo definitivo? Il pacchetto di aiuti previsto vale 1.750 miliardi, che verranno erogati in <strong>spesa per le infrastrutture</strong> e <strong>sussidi svantaggiate</strong>. Il tutto da finanziarsi, in parte, con il normale gettito fiscale, in parte con un aumento del deficit federale e poi, con una stretta fiscale sui grandi patrimoni (almeno per ora). La manovra, in sé, ripropone il solito scontro democratici-repubblicani sul <em>quantum</em> di <em>welfare state</em>, ma è soprattutto il costo di lungo periodo che fa inorridire il GOP. L’allarme è stato lanciato dal <a href="https://www.wsj.com/articles/the-real-cost-of-biden-spending-plan-build-back-better-cbo-reconciliation-graham-pelosi-manchin-11639344374"><em>Wall Street Journal</em></a> che si è preso la briga di analizzare i costi reali del piano dalle 3B: le stime del <em>Congressional budget office</em> (Cbo), l’ufficio federale per il Bilancio, rivelano che il pacchetto non costerebbe 1.750 miliardi, bensì 4.600 perché le sue misure, essendo spalmate in più anni fiscali, fanno lievitare i costi, sfatando il <em>refrain</em> del costo zero.</p>
<h2>L&#8217;<em>ehanced child tax credit</em>: il pomo della discordia</h2>
<p>Nello specifico, poi, alcune misure fanno storcere il naso anche ad alcuni dem, dei quali Manchin s’è fatto microfono. Una delle questioni più annose è legata agli <strong>assegni per i figli a carico</strong>, una delle principali priorità del Partito Democratico, che forniscono aiuti alle famiglie, fondamentali per l&#8217;impegno dell&#8217;amministrazione Biden per ridurre la povertà infantile. La misura interessera più di 35 milioni di americani e le famiglie che guadagnano fino a 35.000 dollari all&#8217;anno. L’<strong><em>enhanced child tax credit </em></strong>è stato creato come parte del pacchetto di aiuti per il coronavirus da 1,9 trilioni di dollari del marzo scorso, è in vigore solo per il 2021 e molti democratici sperano di estenderlo fino al 2022 come parte del disegno di legge di espansione della rete di sicurezza sociale. In totale, il credito ampliato fornisce fino a 3.600 dollari per ogni figlio minore e fino a 3.000 dollari per ogni figlio maggiore. Il credito completo è disponibile per i capifamiglia che guadagnano fino a 112.500 dollari l&#8217;anno e per i depositanti congiunti fino a 150.000 dollari. L’agevolazione è stata progettato per essere erogata su base mensile, con l&#8217;amministrazione che distribuisce fino a 300 dollari al mese per ogni bambino di età inferiore ai 6 anni e 250 dollari al mese per i bambini dai 6 ai 17 anni.</p>
<p>Secondo i bideniani la manovra specifica costerà solo <strong>185 miliardi di dollari</strong> perché “tecnicamente” scadrebbe dopo un anno. Facendo qualche previsione, è lecito pensare che questa misura possa essere riconfermata all’infinito: in 10 anni, ad esempio, il suo costo reale sarebbe di <strong>1.600 miliardi</strong>. Questo senza tener conto dei costi che potrebbero avere alcuni tagli su assistenza all’infanzia e politiche sanitarie infantili.</p>
<h2>Il difficile negoziato sul tema della povertà infantile</h2>
<p>Incalzato dai media, alla domanda sul perché non votare contro le future estensioni del credito d&#8217;imposta per i figli e accettare una proroga di un anno ora, Manchin ha dichiarato: &#8220;Voglio assicurarmi che siamo in anticipo, trasparenti con il pubblico. Questo è tutto&#8221;. Ma estendere il credito d&#8217;imposta per il prossimo decennio farebbe esplodere il prezzo del provvedimento e richiede modifiche su conteggi negoziati per mesi. Se queste misure dovessero risultare imprescindibili, sarebbe pronto a giurare Manchin, i Democratici dovranno abbandonare altri programmi di questo complesso tetris per far sì che tutto stia nei 1,75 trilioni di dollari. L’idea alternativa, suggerita da Manchin, sarebbe quella di estrapolare questo provvedimento specifico dal piano, facendogli seguire un binario parallelo, ma separato. Più facile a dirsi che a farsi, visto che questa alternativa dovrebbe passare dalle forche caudine di almeno 10 voti repubblicani. Tra gli irriducibili, che ritengono il provvedimento sia non negoziabile, <strong>Elizabeth Warren</strong>: &#8220;Abbiamo bisogno del credito d&#8217;imposta per i bambini. Ha ridotto di quasi la metà la povertà infantile in America&#8221;.</p>
<p>Il tema è e resta fra i più delicati, andando a colpire un nervo scoperto della società americana. Negli Stati Uniti i <strong>bambini</strong> rimangono<strong> la fascia di età più povera</strong>: quasi 1 su 6 viveva in povertà nel 2018, ovvero 11,9 milioni di bambini. Il tasso di povertà infantile (16%) è quasi una volta e mezzo superiore a quello per gli adulti di età compresa tra 18 e 64 anni e due volte superiore a quello per gli adulti di 65 anni e oltre. I dati, nemmeno a dirlo, corrono sul filo delle divisioni etniche: quasi il 73% dei bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà sono, infatti, neri (Fonte: <em><a href="https://www.childrensdefense.org/policy/resources/soac-2020-child-poverty/">Children&#8217;s Defense Fund</a>).</em></p>
<h2>Il colpo di scena</h2>
<p>Sebbene Biden possa essere pronto ad arretrare di qualche passo per ottenere il placet di Manchin, ritoccare il piano potrebbe inimicargli i democratici duri e puri, nonché l’estrema sinistra del partito. Nonostante l’<em>entourage</em> del presidente sia pronto a giurare che le negoziazioni continuano in maniera proficua, al momento, qualsiasi soluzione a breve termine resta improbabile soprattutto dopo che Manchin, in un vero colpo di scena, ha annunciato il ritiro del suo appoggio: «Non posso votare per questa legge. Non ci riesco. Ho provato tutto quello che era umanamente possibile, ma non ce la faccio», <a href="https://www.foxnews.com/politics/manchin-says-he-cannot-vote-for-build-back-better-ive-done-everything-humanly-possible">ha dichiarato in un’intervista televisiva a <em>Fox News</em></a>. Quello del senatore di ferro era l’ultimo voto che mancava ai Democratici per arrivare a 50, cioè lo stesso numero dei Repubblicani, e ottenere così la possibilità di far votare la vicepresidente <strong>Kamala Harris</strong>, che presiede il Senato e può esprimere il voto decisivo in caso di pareggio.</p>
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		<title>Vaccini e investimenti: così la ripresa Usa stacca quella europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/vaccini-e-investimenti-cosi-la-ripresa-usa-stacca-quella-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 09:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Economia europea]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Finan]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gli effetti del Coronavirus sulla Borsa (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Gli Usa corrono, l&#8217;Unione Europea arranca: i dati sulle previsione di crescita per il 2021 lasciano intravedere notevoli differenziali nel rilancio delle economie più colpite dagli effetti della pandemia di Covid-19. Da pochi giorni è entrato in vigore il piano di rilancio dell&#8217;economia nazionale che inaugura la &#8220;Bidenomics&#8221;, con cui il nuovo presidente ha messo in campo 1,9 trilioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-e-investimenti-cosi-la-ripresa-usa-stacca-quella-europea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-e-investimenti-cosi-la-ripresa-usa-stacca-quella-europea.html">Vaccini e investimenti: così la ripresa Usa stacca quella europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gli effetti del Coronavirus sulla Borsa (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-effetti-del-Coronavirus-sulla-Borsa-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Gli <strong>Usa </strong>corrono, l&#8217;<strong>Unione Europea </strong>arranca: i dati sulle previsione di crescita per il 2021 lasciano intravedere notevoli differenziali nel rilancio delle <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cigno-nero-un-anno-dopo-come-il-covid-ha-cambiato-leconomia-globale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">economie più colpite dagli effetti della pandemia di Covid-19.</a> Da pochi giorni è entrato in vigore il piano di rilancio dell&#8217;economia nazionale che inaugura la <a href="https://it.insideover.com/economia/spesa-in-deficit-infrastrutture-e-industria-come-sara-la-bidenomics.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;Bidenomics&#8221;,</a> con cui il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo presidente</a> ha messo in campo <strong>1,9 trilioni di dollari </strong>per sostenere l&#8217;economia colpita dal virus, garantire trasferimenti diretti (<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-helicopter-money.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">helicopter money</a>) alle famiglie a reddito più basso, finanziare la produzione di dispositivi sanitari e asset strategici nel Paese, sostenere i sussidi anti-disoccupazione, garantire i ristori alle attività più colpite dalle chiusure anti-contagio. Un piano che per la sua dimensione vale da solo quasi tre volte il fondo <strong>Next Generation Eu, </strong>il piano di rilancio dell&#8217;economia comunitaria che è al centro del pacchetto del <strong>Recovery Fund, </strong>ed è stato approvato in poche settimane.</p>
<p><a href="https://www.morningstar.it/it/news/210287/quando-si-riprender%C3%A0-leconomia-usa.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le stime di Morningstar prevedono</a> una crescita del Pil reale degli Stati Uniti del 5,3% nel 2021 e del 4% nel 2022; a dicembre la <strong>Federal Reserve </strong>prevedeva un +4,2% per l&#8217;anno in corso; l&#8217;Ocse alza le stime per il 2021 al 6,5% e confermava il +4% per il 2022, mentre le stime parallele compiute per l&#8217;Ue prevedono sia per il 2021 che per il 2022 un +3,8-3,9% di crescita.</p>
<p>la questione più importante è legata al fatto che gli Stati Uniti si preparano a riassorbire completamente gli effetti economici del Covid-19 con una rapidità che l&#8217;Unione Europea non può nemmeno lontanamente immaginarsi. La politica vaccinale incentrata <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dall&#8217;amministrazione Trump</a> sull&#8217;operazione <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/piano-usa-anti-coronavirus-300-milioni-dosi-vaccino-gennaio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wrap Speed</a> </strong>e ulteriormente rafforzata<a href="https://it.insideover.com/societa/chi-ha-fatto-avere-i-vaccini-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> da Biden anche dopo la conclusione di quest&#8217;ultima a febbraio</a> ha consentito agli Stati Uniti di ottenere in tempi brevi diversi vaccini finanziati con flussi costanti di denaro pubblico, di avviarne la produzione sul territorio nazionale e di battere ogni tempistica sull&#8217;inoculazione. Biden aveva indicato inizialmente come obiettivo 100 milioni di inoculazioni nei suoi primi 100 giorni ma lo raggiungerà nei primi 60 giorni del suo mandato.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivincita-di-boris-johnson-i-vaccini-trainano-la-ripresa-britannica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come nel caso del <strong>Regno Unito, </strong>l&#8217;avanzamento della campagna</a> di vaccinazione ha garantito uno scudo di protezione alle politiche di ripresa dell&#8217;economia, permettendo agli stimoli economici governativi di essere più decisi ed incisivi. Mentre molti governi europei sono ancora costretti a dover limitare l&#8217;azione economica al tamponamento delle falle e avranno i fondi del Recovery Plan solo nei prossimi mesi, gli Stati Uniti hanno già in programma politiche più spedite. <a href="https://www.ft.com/content/0e9396cf-13b2-4034-ab09-c2366c264f91" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dialogando col <em>Financial Times </em>il capo economista di <strong>Unicredit</strong> Erik Nielsen ha sottolineato</a> che il volume di risorse stanziato, in relazione al Pil, è difficilmente comparabile: con le nuove politiche di Biden e quelle ereditate dall&#8217;era Trump Washington, nota Nielsen, beneficerà di un &#8220;flusso di stimoli fiscali pari all&#8217;11-12% del suo Pil, tre volte il gap venutosi a creare nella produzione nazionale&#8221;, pari a <strong>895 miliardi di dollari, </strong>mentre &#8220;il Recovery Fund corrisponde solo a circa il 6% del Pil europeo&#8221; e al 70% della mancata produzione che serve recuperare per tornare ai precedenti percorsi di crescita.</p>
<p>Sentita dal Ft, l&#8217;economista <strong>Lucrezia Reichlin </strong>ha, a nostro avviso correttamente, posto in evidenza la questione della presenza delle regole fiscali in Europa: il rischio di un ritorno futuro del patto di stabilità e di schemi simili, nota la Reichlin, porta i governi europei a non osare oltre quanto compiuto finora per le misure emergenziali e impone a quasi tutti di aspettare la presunta panacea del Recovery Fund. Gli Stati Uniti possono invece usare tutta la potenza del loro bazooka economico per metterla al servizio di politiche della crescita, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non a caso applicando la &#8220;dottrina&#8221; che <strong>Mario Draghi </strong></a>aveva espresso un anno fa: spendere, spendere, spendere, puntare sul debito pubblico per riassorbire gli effetti del Covid-19 sulle economie, simili a quelli di uno shock bellico.</p>
<p>I differenziali di ripresa e le prospettive degli Usa di mantenere tassi di crescita elevati potranno essere ritoccati ulteriormente al rialzo dalla variabile meno prevedibile dell&#8217;equazione, quella dei <strong>consumi privati</strong>. La rimozione di buona parte delle misure di contenimento al contagio in Stati come la Florida e il Texas ha già portato a effetti di crescita sui consumi, mentre nel solo mese di febbraio il settore dei bar e dei ristoranti <a href="https://www.ft.com/content/9bd9862d-f2a1-42fe-92a7-04b272529b7f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha aggiunto all&#8217;economia nazionale 285mila posti di lavoro, una spinta verso l&#8217;alto notevole dopo il moderato incremento (+17mila) di gennaio.</a> Un contributo importante al boost dell&#8217;occupazione Usa: a febbraio nel Paese sono stati creati 379 mila posti, a fronte di una stima di 210 mila del Dipartimento del Lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,2%. L&#8217;effetto moltiplicatore tra stimoli pubblici, vaccinazioni di massa, riaperture e corsa dell&#8217;occupazione può produrre un circolo virtuoso che negli States è prossimo a attivarsi e in Ue ancora ben lontano dall&#8217;essere anche solo immaginabile. In questo contesto, il divario tra le due sponde dell&#8217;Atlantico, con gli Usa capaci di riprendere al più presto le politiche per immaginare il futuro dell&#8217;economia, dei servizi, della tecnologia del futuro e l&#8217;Ue ancora impantanata, è destinato a amplificarsi ulteriormente. <a href="https://it.insideover.com/economia/come-il-covid-ha-battuto-lue-e-lanciato-lasia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Segnando, una volta di più, l&#8217;Europa come la grande sconfitta della pandemia.</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è crollato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-tasso-di-disoccupazione-negli-stati-uniti-e-crollato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 15:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni presidenziali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Donald Trump ha un motivo in più per sorridere. Il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti è tornato, per la prima volta dallo scoppio della pandemia, sotto quota dieci per cento passando dal 10.2 per cento di agosto all&#8217;8.4 per cento odierno. Nel mese di agosto, come testimoniato dai dati forniti dal Bureau of Labor &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-tasso-di-disoccupazione-negli-stati-uniti-e-crollato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/u-s-economy-gained-1-4-million-jobs-last-month-n1239004">Donald Trump</a> ha un motivo in più per sorridere. <strong>Il tasso di disoccupazione</strong> degli Stati Uniti è tornato, per la prima volta dallo scoppio della pandemia, sotto quota dieci per cento passando dal 10.2 per cento di agosto all&#8217;8.4 per cento odierno. Nel mese di agosto, come testimoniato dai dati forniti dal Bureau of Labor Statistics, sono stati creati 1.4 milioni di nuovi posti di lavoro. Numeri incoraggianti che indicano un inizio di ripresa anche se, prima dell&#8217;emergenza sanitaria, il tasso di disoccupazione era sceso fino a toccare quota 3.5 per cento, ai minimi degli ultimi cinquant&#8217;anni. Dan North, economista senior presso la Dan Heuler North America, ha spiegato che &#8221; negli ultimi tre mesi sono stati creati molti nuovi posti di lavoro sebbene il loro numero complessivo sia meno della metà di quelli persi tra marzo ed aprile (22 milioni)&#8221;.</p>
<h2>Un quadro in chiaroscuro</h2>
<p><a href="https://thehill.com/policy/finance/overnights/515200-on-the-money-five-things-to-know-about-the-august-jobs-report">Jason Furman</a>, che ha presieduto la White House Council of Economic Advisors durante l&#8217;amministrazione Obama, ha affermato che &#8220;un tasso di disoccupazione dell&#8217;8.4 per cento è molto più basso di quanto ci si sarebbe aspettati alcuni mesi fa. La <strong>recessione</strong> è significativa ma non senza precedenti storici (come si temeva) o paragonabile a quella della Grande Depressione&#8221;. <a href="https://www.nytimes.com/live/2020/09/04/business/stock-market-today-coronavirus">I segnali</a> di ripresa sono evidenti in diversi comparti: il settore edile, ad esempio, è a poco meno di mezzo milione dal livello di posti di lavoro nel periodo pre-pandemico. Si tratta dei primi dati chiari sullo <strong>stato di salute</strong> dell&#8217;economia proprio nel periodo in cui decresce il supporto federale, come i 600 dollari settimanali supplementari alle indennità di disoccupazione che hanno aiutato molte famiglie nel corso della crisi. Gli economisti ritengono che senza questa misura, scaduta alla fine di luglio, milioni di famiglie avranno difficoltà nel pagare gli affitti e nell&#8217;acquistare cibo. Non mancano, però, altre cattive notizie. Il mercato del lavoro ha infatti mostrato alcuni segnali di debolezza: il numero di lavoratori che ha perso in via definitiva la propria occupazione è cresciuto di 534mila unità ad agosto dopo essere rimasto costante a luglio. Questo dato segnala un danno nel lungo termine per l&#8217;economia.</p>
<h2>L&#8217;analisi degli esperti</h2>
<p>Lo stato di salute dell&#8217;<strong>economia</strong> è una delle principali preoccupazioni degli elettori americani. L&#8217;American National Election Studies, che conduce inchieste in ambito elettorale dal 1948, chiede regolarmente ai votanti quale sia la più grande problematica che il Paese deve affrontare. Spesso l&#8217;economia si piazza ai primi posti: 42 per cento nel 2008, in piena crisi economica, 32 per cento nel 2012, 11 per cento nel 2016 e tra il 20 ed il 33 per cento nel 2020.  Secondo l&#8217;American National Election Studies la preoccupazione per l&#8217;economia è legata al livello di reddito familiare, è maggiore nelle famiglie in cui il reddito complessivo è superiore ai 100mila dollari l&#8217;anno, più alta tra chi possiede una laurea, tra i bianchi e gli ispanici e tra gli elettori dei Repubblicani.</p>
<h2>La sfida elettorale</h2>
<p>L&#8217;appuntamento elettorale del 3 novembre è sempre più vicino e gli aggregatori di sondaggi vedono in testa, di alcuni punti percentuali, Joe Biden. Lo scenario, però, è tutt&#8217;altro che definito e molte cose possono ancora cambiare. In primis c&#8217;è la corsa al vaccino anti Covid-19 che potrebbe essere in dirittura d&#8217;arrivo e che potrebbe rivelarsi un vero e proprio asso nella manica. In seconda battuta c&#8217;è la debolezza strutturale di Joe Biden, percepito come un candidato poco carismatico e forse non la scelta migliore che il Partito Democratico poteva compiere. Infine c&#8217;è l&#8217;economia. Il presidente ha legato la sua rielezione ad una forte ripresa economica degli Stati Uniti e questo è un ambito in cui gli elettori promuovono Trump a differenza di quanto accade per la risposta data al coronavirus e per la gestione delle tensioni razziali.</p>
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		<title>Il volo di Wall Street è un assist per Trump?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-volo-di-wall-street-e-un-assist-per-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 13:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;economia statunitense continua nella sua condizione di sostanziale bipolarismo. Dopo i dati durissimi su Pil e occupazione nel secondo trimestre, il Paese si è diviso tra l&#8217;anemica condizione dell&#8217;economia reale e della produzione industriale, in affanno, e l&#8217;autentico decollo delle principali borse a stelle e strisce. Dopo aver perso circa il 40% in seguito allo shock consumatosi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-volo-di-wall-street-e-un-assist-per-trump.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Wall-Street-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;economia statunitense continua nella sua condizione di <strong>sostanziale bipolarismo</strong>. Dopo i dati durissimi su Pil e occupazione nel secondo trimestre, il Paese si è diviso tra l&#8217;anemica condizione dell&#8217;economia reale e della produzione industriale, in affanno, e l&#8217;autentico decollo delle principali <strong>borse a stelle e strisce</strong>. Dopo aver perso circa il 40% in seguito allo shock consumatosi tra fine febbraio e inizio <a href="https://it.insideover.com/economia/borsa-in-rialzo-lavoro-a-picco-la-crisi-spacca-gli-usa.html">marzo <strong>Wall Street </strong>ha macinato chilometri, riprendendosi con gli interessi.</a></p>
<p>La borsa è tornata ad essere una grande alleata del presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Donald Trump</a>, che sui <strong>record macinati </strong>dai colossi quotati a Wall Street e favoriti da politiche monetarie accomodanti e tagli alle imposte ha costruito la principale narrazione dei suoi primi tre anni di governo, conclusi con una robusta crescita media del 3%. La crisi del <strong>Covid-19 </strong>sembrava aver messo alle corde l&#8217;amministrazione proprio sul tema ad essa più caro, i successi economici, ma dagli indicatori delle società quotate stanno tornando a arrivare messaggi incoraggianti. Come scrive <em>Repubblica, </em>agosto ha portato con sè rialzi a dir poco notevoli.</p>
<p>&#8220;L’indice Standard&amp;Poor’s 500, il più rappresentativo dei listini azionari americani, chiude un agosto fantastico: +7% l’aumento mensile&#8221;. <a href="https://www.repubblica.it/economia/2020/08/31/news/wall_street_un_agosto_da_record_che_da_una_spinta_a_trump-265936511/?ref=RHPPTP-BH-I265485163-C12-P10-S1.4-T1&amp;fbclid=IwAR3DUdVMj-QeWNOoiVBlTBljwkYQl_OKTDgzAHX1JAjv5zlPRwzBajWlx3Q" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dato che, nota il quotidiano diretto da Maurizio Molinari</a>, rappresenta &#8220;il migliore risultato in un mese di agosto da trent&#8217;anni a questa parte. Vanno benissimo anche gli altri due indici, il Nasdaq che chiude il mese con +9,6% e il Dow Jones con +7,6%. Il rialzo sembra fatto su misura per un comizio di Donald Trump&#8221;. Al <strong>Nasdaq </strong>i titoli tecnologici guidano la corsa di Wall Street: <strong>Apple, </strong>che ha raddoppiato in due anni la sua capitalizzazione, è diventata di recente la prima impresa nella storia a <a href="https://it.insideover.com/economia/apple-vola-in-borsa-e-sfonda-quota-2mila-miliardi-di-capitalizzazione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sfondare il valore di 2mila miliardi di dollari, un valore superiore al </a><strong>Pil di Spagna e Canada</strong>. Il big tech aveva già beneficiato dell&#8217;era Trump, che aveva portato in dono favori fiscali e laute commesse; ora risulta il vero <strong>vincitore della crisi </strong>a causa delle contingenze e delle politiche che si sono accumulate.</p>
<p>In primo luogo, infatti, il successo della borsa è legato al <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/maxi-salvataggio-risposta-alla-crisi-verso-un-global-bailout.html">maxi-bailout</a> </strong>messo in campo dal governo e dalla <strong>Federal Reserve </strong>a partire da marzo. Casa Bianca e Congresso hanno messo in azione un piano da oltre 2mila miliardi di dollari di sostengo all&#8217;economia. La Federal Reserve di <strong>Jerome Powell </strong>ha  <a href="https://kriticaeconomica.com/2020/03/24/quando-la-banca-centrale-fa-il-suo-lavoro/?fbclid=IwAR3mikUVUWPJHNhnGy_3HN68WbUkZZbKQFhcCNnHbwvrrH0gl7XO_MGL9Dk">alzato il calibro delle sue politiche nella giornata del 23 marzo,</a> al termine della quale la banca centrale Usa ha deciso di entrare vigorosamente <a href="https://www.ft.com/content/b71f0c32-6cfb-11ea-89df-41bea055720b"> a sostegno dell’economia e delle imprese</a>, <strong>acquistare obbligazioni <em>corporate </em></strong>sul mercato. Un colossale <strong>quantitative easing </strong>a cui ha fatto recentemente seguito l&#8217;annuncio della nuova flessibilità sulla ricerca del target d&#8217;inflazione che lascia presagire una <a href="https://www.startmag.it/investimenti/forza-dollaro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuova ondata di stimoli all&#8217;economia.</a> Innestandosi su questo contesto, il risultato operativo del big tech ha fatto il resto: con tutte le economie <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-impatti-socio-economia-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avanzate vincolate allo sdoganamento dello smart working</a>, la valorizzazione della <strong>comunicazione a distanza </strong>e l&#8217;aumento del flusso di dati verso i campioni statunitensi del digitale la rendita di posizione delle aziende della Silicon Valley si è rafforzata.</p>
<p>Trump, chiosa <em>Repubblica, </em>ha buoni motivi per gongolare: &#8220;L&#8217;America ha una percentuale particolarmente elevata di risparmi investiti in Borsa: quasi la metà delle famiglie americane possiede azioni, direttamente o indirettamente attraverso fondi comuni e fondi pensione. In questo senso il beneficio di un rialzo è diffuso e il presidente può vantarsene&#8221;. Al contempo, però, la crescita di valore delle borse si è dimostrato molto spesso instabile e non garantita sul lungo periodo: dall&#8217;inizio del mandato del tycoon di New York,<a href="https://it.insideover.com/economia/decollo-di-wall-street-e-disuguaglianze-i-due-volti-della-trumpnomics.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la <strong>Trumpnomics </strong></a>si è rivelata un Giano Bifronte, coniugando crescita sostenuta e <strong>crescente concentrazione </strong>della ricchezza. Dopo la pandemia, in ogni caso, un vero rilancio dell&#8217;America non si potrà avere senza un sostenuto riflusso della <strong>disoccupazione, </strong>che solo tra alcuni mesi si potrà valutare nella sua completa <strong>evoluzione strutturale</strong>, date le difficoltà nel capire quanti dei decine di milioni di americani che hanno perso il<a href="https://it.insideover.com/economia/boom-di-disoccupati-negli-usa-trump-riscopre-roosevelt.html"> lavoro si sono trovati presi in problematiche contingenti e quanti costretti a una vacanza di lungo periodo.</a> La partita economica è ancora aperta: Trump, per ora, festeggia, ma non può abbassare la guardia.</p>
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		<title>Usa sotto attacco dalla Cina: una cronaca annunciata</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/usa-sotto-attacco-dalla-cina-una-cronaca-annunciata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2020 16:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Guerra dei dazi Cina e Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935-768x342.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935-1024x456.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È un fiume in piena quello che si sta trovando davanti il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, alle prese simultaneamente con gli sconvolgimenti economici nazionali ed internazionali, con una feroce crisi sociale interna e con l&#8217;escalation di tensioni con Pechino. Il tutto, mentre il Partito Repubblicano e il Partito Democratico si trovano nel momento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-sotto-attacco-dalla-cina-una-cronaca-annunciata.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Guerra dei dazi Cina e Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935-768x342.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Guerra-dei-dazi-tra-Cina-e-Stati-Uniti-La-Presse-e1579086248935-1024x456.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È un fiume in piena quello che si sta trovando davanti il presidente degli Stati Uniti <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, alle prese simultaneamente con gli <strong>sconvolgimenti</strong> economici nazionali ed internazionali, con una feroce crisi sociale interna e con l&#8217;escalation di tensioni con Pechino. Il tutto, mentre il Partito Repubblicano e il Partito Democratico si trovano nel momento più delicato della campagna elettorale, quello che porterà nel prossimo novembre a delle presidenziali che, in questo momento, appaiono sempre di più un referendum nei confronti della massima carica uscente. Date le premesse, la situazione risulta essere quanto mai delicata, in uno scenario che impone la massima attenzione da parte di Trump e del suo entourage, sia nell&#8217;interesse di Washington sia nel loro stesso interesse personale.</p>
<p>In questo scontro, un attore internazionale sembra deciso a dar filo da torcere al presidente uscente, nella speranza probabilmente di vedere nell&#8217;elezione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> un miglior intermediario e per fare uno sgambetto a chi per anni ha contrastato la sua egemonia commerciale. Ed è la <strong>Cina</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping.</a></p>
<h2>La Cina ritratta gli accordi della &#8220;Fase 1&#8221;</h2>
<p>Come preannunciato dai dubbi delle associazioni di categoria americane e <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dubbi-degli-agricoltori-americani-sulla-questione-dei-dazi.html">riportato già negli scorsi mesi</a>, la Cina sarebbe intenzionata a non tenere fede agli <strong>accordi</strong> stipulati sul finire dello scorso anno e relativi alle importazioni di prodotti alimentari dagli Stati Uniti. E dopo la contrazione della domanda interna causata dalla lunga serrata dovuta alla pandemia di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">coronavirus</a>, adesso una spallata devastante è in arrivo dal colosso asiatico, che dal canto suo è già stato in grado di reperire le necessarie forniture per il proprio mercato interno senza dover passare dagli Usa. Il tutto, in un momento in cui l&#8217;economia americana sta già vivendo una profonda crisi &#8211; destinata a peggiorare nei prossimi mesi a causa dell&#8217;aumento della <strong>disoccupazione</strong> &#8211; e che adesso intravede la possibilità di vedere invenduti anche i prodotti alimentari.</p>
<p>A pagare il conto più salato, in questo caso, saranno gli stessi agricoltori ed allevatori americani, che vedranno le proprie merci marcire all&#8217;interno dei silo di stoccaggio ed al contempo un calo dei prezzi dovuti ad un&#8217;offerta superiore alla domanda di mercato. E in questo scenario, lo stesso Trump teme una <strong>ritorsione</strong> in termini elettorali, con lo zoccolo duro del partito repubblicano che cadrebbe vittima delle stesse mosse &#8211; azzardate ed un pelo sfortunate &#8211; portate avanti dal presidente americano.</p>
<h2>Gli Stati Uniti sono sotto attacco</h2>
<p>La Cina di Xi Jinping è stata molto abile nel manovrare l&#8217;offensiva commerciale verso gli Stati Uniti, giocando sul tira e molla delle scorse settimane ed assestando il colpo decisivo nel momento di <strong>massima vulnerabilità</strong> del proprio avversario. Con il governo americano intento infatti a controllare le rivolte della popolazione afroamericana che stanno mettendo a ferro e fuoco il Paese, l&#8217;attenzione verso i trattati commerciali internazionali è andata gradualmente scemando, lasciando aperto un piccolo ma sufficiente varco per Pechino per infastidire l&#8217;uscente presidente degli Stati Uniti.</p>
<h2>Trump deve pensare anche all&#8217;economia interna</h2>
<p>A preoccupare non sono però &#8220;soltanto&#8221; le questioni sociali e di <strong>ordine pubblico</strong> interne e le crescenti pressioni di Pechino, ma anche il grado stesso di salute dell&#8217;economia interna americana, uscita a pezzi dalle difficili settimane di <em>lockdown</em>. E per l&#8217;immagine stessa del carismatico presidente-imprenditore che era stato eletto soltanto nel 2016 proprio grazie ai voti del <strong>ceto operaio</strong>, l&#8217;aumento della disoccupazione al 14,7% &#8211; come da stime &#8211; e il tracollo della domanda interna sono un vero e proprio incubo in vista delle presidenziali di novembre.</p>
<p>Se già lo scontro che ha portato all&#8217;uscita degli Stati Uniti dalle relazioni con l&#8217;<strong>Oms</strong> aveva infatti polarizzato l&#8217;elettorato e lo aveva reso bersaglio di forti critiche, un collasso economico a seguito della pandemia avrebbe risvolti ancora più drammatici. Soprattutto dopo che, nonostante le speranze contrarie, l&#8217;economia americana ha dato segnali di <strong>cedimento</strong> più evidenti rispetto alle attese e forse proprio per i tanti &#8211; troppi &#8211; fronti di battaglia aperti, come anche quello relativo al comparto petrolifero che assume anche negli Usa una rilevanza da non sottovalutare. E senza dimenticarsi, infine, nemmeno del crollo repentino della domanda interna causata da una perdita del potere d&#8217;acquisto medio della popolazione americana, particolare che ha già messo in risalto i <a href="https://it.insideover.com/economia/subprime-gli-usa-ci-sono-ricascati.html">limiti anche del sistema bancario e finanziario statunitense</a>.</p>
<p>In questo scenario, dunque, se le mosse non saranno ben ponderate l&#8217;economia americana rischia davvero di trovarsi di fronte ad uno dei peggiori collassi della sua storia, nonostante le basi apparentemente solide dimostrate sino all&#8217;inizio di questo 2020. E a causa delle grandi <strong>scommesse</strong> messe in campo e del vigore con cui sono state portate avanti politiche anche controverse, se le cose non volgeranno per il meglio agli occhi del popolo ci sarà soltanto un colpevole, il quale rischierebbe a questo punto di non essere confermato per ulteriori quattro anni alla Casa Bianca.</p>
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		<title>Borsa in rialzo, lavoro a picco: la crisi spacca gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/borsa-in-rialzo-lavoro-a-picco-la-crisi-spacca-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 06:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wall Street borsa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono numeri da Grande Depressione quelli che sembrano andare delineandosi per l&#8217;economia statunitense sotto i colpi della crisi da coronavirus: non solo i tre anni di crescita targati Donald Trump ma anche parte della ripresa complessiva post-Grande Recessione rischiano di essere azzerati qualora il secondo trimestre presentasse realmente un conto del -30% del Pil, mentre i consiglieri economici di Donald Trump prevedono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/borsa-in-rialzo-lavoro-a-picco-la-crisi-spacca-gli-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wall Street borsa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/wall-street-borsa-La-Presse-e1577548132469-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono numeri da <strong>Grande Depressione </strong>quelli che sembrano andare delineandosi per l&#8217;<strong>economia statunitense </strong>sotto i colpi della crisi da coronavirus: non solo i t<strong>re anni di crescita </strong>targati Donald Trump ma anche parte della ripresa complessiva post-Grande Recessione rischiano di essere azzerati qualora il secondo trimestre presentasse realmente <a href="https://it.insideover.com/economia/il-rischio-choc-per-gli-usa-recessione-senza-precedenti.html">un conto del -30% del Pil,</a> mentre i consiglieri economici di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> </strong>prevedono che entro fine anno gli States dovranno confrontarsi con una <strong>disoccupazione del 16%</strong>.</p>
<p>Nelle ultime sette settimane l&#8217;amministrazione ha messo in campo un programma economico estremamente espansivo per ovviare ai rischi di una possibile recessione di lungo periodo, sdoganando una manovra da oltre 2 trilioni di dollari per garantire <strong>liquidità alle imprese, </strong>sostenere le quotazioni delle imprese maggiormente in difficoltà e garantire con l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-helicopter-money.html">helicopter money</a> </strong>i consumi e la tenuta della stabilità economica dei cittadini.</p>
<p>Nello stesso periodo la <a href="https://www.ft.com/content/b71f0c32-6cfb-11ea-89df-41bea055720b">Fed ha completamente stravolto le sue capacità di intervento a sostegno dell’economia e delle imprese</a>. La Fed ha iniziato ad <strong>acquistare obbligazioni <em>corporate </em></strong>sul mercato e, al contempo, si è mossa per garantire liquidità su una base temporale lunga fino a quattro anni per compagnie potenzialmente in crisi in cambio dell’emissione di nuovo debito acquistato direttamente dal suo sistema.</p>
<p>Fino ad ora i risultati hanno portato a effetti ben più benefici sui <strong>mercati finanziari </strong>rispetto a quanto accaduto nell&#8217;economia reale. Il <em>Financial Times </em>ha analizzato l&#8217;andamento delle borse e del mercato occupazionale statunitense nelle sette settimane di <em>lockdown, </em>arrivando a trarre la conclusione di una grande divergenza.</p>
<p>La Federal Reserve ha completamente <strong>monetizzato il deficit </strong>di Washington, ma la politica fiscale non ha scelto una soluzione favorevole alla tutela massiccia dei posti di lavoro e della loro sicurezza, preferendo la strada tradizionale e fallace del &#8220;socialismo per i ricchi&#8221;: liquidità alle borse, intervento a sostegno di imprese in crisi (<a href="https://it.insideover.com/economia/il-coronavirus-tiene-a-terra-il-settore-delle-costruzioni-aeree.html">incluse quelle maggiormente a rischio del comparto industriale ed aeronautico</a>) e salvataggio dei valori borsistici a scapito del lavoro e dei redditi. In questo contesto, <a href="https://www.ft.com/content/a9999ef1-1373-41b7-8d55-d780fd06825d">rileva il Ft,</a> il <strong>Nasdaq, </strong>indice di Wall Street dei settori tecnologici, ha completamente riassorbito la batosta di febbraio e marzo, mentre l&#8217;<strong>S&amp;P500 </strong>ha già recuperato oltre due terzi del terreno perduto nella tempesta di inizio pandemia.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;occupazione invece per gli Stati Uniti è notte fonda. Il quotidiano della City ha fatto notare anche la spaventosa impennata del tasso di disoccupazione, salito al record del secondo dopoguerra (14,7%) dopo che ad aprile 20,5 milioni di statunitensi hanno perso il loro posto di lavoro sotto la spinta del crollo dell&#8217;economia reale. <a href="https://www.ft.com/content/ff49e13e-5f04-4443-9248-caaa3cd38443">In totale sono 33,5 milioni gli americani</a> che nell&#8217;ultima settimana hanno fatto richiesta del sussidio di disoccupazione (<em><strong>jobless claims</strong></em>).</p>
<p>La crisi del coronavirus rischia di esacerbare la grande problematica dell&#8217;economia statunitense: valori di borsa sempre più elevati, distribuzione della ricchezza sempre più diseguale. Senza contare che molti disoccupati rischiano di perdere, assieme al lavoro, anche la fondamentale <strong>assicurazione sanitaria</strong>. Una catastrofe occupazionale rischia di impattare enormemente sulle prospettive di rielezione di Trump e di far venire a galla la <a href="https://it.insideover.com/economia/decollo-di-wall-street-e-disuguaglianze-i-due-volti-della-trumpnomics.html">grande contraddizione del suo mandato</a>: un Presidente votato dal cuore impoverito dell&#8217;America industriale ha prodotto con la sua riforma fiscale le condizioni perchè si verificasse il più grande travaso di ricchezza dal 99% all&#8217;1% della popolazione della storia statunitense. I <a href="https://it.insideover.com/economia/lelite-di-wall-street-decolla-ed-e-sempre-piu-ricca.html">super-ricchi di Wall Street non sono mai stati ricchi come prima della crisi,</a> mentre nelle ultime settimane il patron di Amazon Jeff Bezos incamerava 25 miliardi di dollari di nuovo patrimonio, Elon Musk ben 5 miliardi e Eric Yuan, ad di Zoom, oltre 2,5 miliardi.</p>
<p>Emblematico della situazione americana è il caso di <strong>Disney, </strong>compagnia in cui l&#8217;ex ad Bob Iger guadagnava nel 2019 oltre 900 volte lo stipendio medio dell&#8217;azienda. Il colosso dei media e dell&#8217;entertainment ha messo in congedo non retribuito 100mila dipendenti per risparmiare mezzo miliardo di dollari al mese e al contempo ha visto risalire il valore delle sue azioni da 85 a 112 dollari tra il 23 marzo e il 7 maggio. <strong>Finanza contro popolo, </strong>lavoro contro borsa, Main Street contro Wall Street: la relazione tra le due anime dell&#8217;economia americana, a lungo virtuosa, rischia di trasformarsi in un conflitto di lungo periodo. E per gli Usa, che arriveranno alla fine dell&#8217;anno più difficile della loro storia recente all&#8217;appuntamento elettorale, questo rischia di essere un problema di difficile soluzione.</p>
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		<title>Gli Usa potrebbero finire in recessione nel 2020?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-usa-potrebbero-finire-in-recessione-nel-2020.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Aug 2019 12:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia statunitense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1348" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La borsa di New York (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Donald Trump ha sino ad ora salutato il rispetto degli obiettivi programmatici della sua campagna elettorale in materia di politica economica, che prevedevano una robusta crescita del 3% annuo, i record degli stock borsistici e il marcato calo della disoccupazione ai minimi storici come i principali successi della sua amministrazione. A ragione, Trump può vantare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-potrebbero-finire-in-recessione-nel-2020.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1348" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La borsa di New York (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Donald Trump</strong> ha sino ad ora salutato il rispetto degli obiettivi programmatici della sua campagna elettorale in materia di politica economica, che prevedevano <a href="https://it.insideover.com/economia/con-trump-leconomia-usa-vola-ecco-quanto-crescera-nel-2019.html">una robusta crescita del 3% annuo</a>, i record degli stock borsistici e il <a href="https://it.insideover.com/economia/piu-occupazione-ed-economia-in-volo-trump-festeggia-e-attacca-la-fed.html">marcato calo della disoccupazione</a> ai minimi storici come i principali successi della sua amministrazione. A ragione, Trump può vantare il fatto che la riforma fiscale repubblicana ha, soprattutto in campo finanziario, aperto i cordoni per investimenti e crescita. Ma non è tutto oro quel che luccica.</p>
<p>L&#8217;espansione del deficit federale e le politiche governative di Obama e Trump hanno consentito agli Stati Uniti di gettarsi alle spalle la Grande Recessione del 2007-2008, ma numerose contraddizioni interne al sistema non sono state sanate. Dalle disuguaglianze che non accennano a diminuire agli elevati tassi di povertà, passando per il perenne <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-privato-in-volo-negli-stati-uniti-i-semi-di-una-nuova-recessione.html">fardello del debito privato</a>, gli Stati Uniti sono affetti da problemi cronici che puntualmente possono tornare a far pagare il conto. Tanto che negli ambienti economici circola con insistenza il timore che il 2020 possa coincidere con una nuova fase di recessione.</p>
<p>Il primo segnale di incertezza sul futuro dell&#8217;economia americana viene dai mercati finanziari. Per la prima volta dalla grande crisi del decennio scorso, infatti, i mercati finanziari stanno iniziando a portare il rendimento dei Treasury Bond statunitensi a breve periodo oltre quelli di lungo, segno del fatto che stanno scontando incertezze sull&#8217;immediato futuro. Lo scrive <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/curva-tassi-dazi-frenata-germania-l-argentina-l-italia-quei-cigni-neri-calda-estate-2019/sorpasso-tassi-breve-quelli-lunga-scadenza-segnale-recessione.shtml">il <em>Corriere della Sera</em></a>: “Per la prima volta da oltre un decennio, si è invertita la curva dei rendimenti dei titoli di Stato Usa tra la scadenza a 2 anni e quella a 10, situazione che non si verificava da maggio 2007 e che, negli ultimi 40 anni, è sempre stata anticipatrice di una recessione dell’economia americana. Il tasso dei titoli biennali si è attestato all’1,628%, contro l’1,619% dei bond a 10 anni. Inoltre il trentennale è scivolato a 2,0738%, al di sotto del minimo storico del 2,0882% registrato a luglio 2016. L’inversione della curva dei rendimenti era già iniziata negli Stati Uniti, ma finora aveva riguardato solo il tasso del decennale”.</p>
<p>Inoltre, questo significa che Trump non potrà contare su una dilatazione inarrestabile dei mercati per tirare la volata alla sua corsa alla rielezione nel 2020. Le borse danno segnali contraddittori, specie gli indici tecnologici come il Nasdaq che soffrono delle incertezze su dazi e 5G. A preoccupare principalmente è l&#8217;economia reale, con le frenate nella crescita del tasso di occupazione, dei salari e la carenza di investimenti.</p>
<p><a href="https://www.theguardian.com/business/2019/aug/16/us-economy-recession-what-to-watch-for" target="_blank" rel="noopener">Scrive il <em>Guardian </em></a>che &#8220;l&#8217;occupazione negli Usa cresce consecutivamente da 106 mesi, la più grande striscia mai registrata. Il tasso di disoccupazione (3,7%) sfiora i minimi registrati nel 1969 (3,6%) e non è segnato alcun picco di richieste per i sussidi di disoccupazione. Il percorso della crescita dell&#8217;occupazione è comunque sempre più lento. Se nel 2018 l&#8217;economia americana aggiungeva 223.000 posti di lavoro al mese, ora la crescita è salita a una media di 165.000. E i salari, in media, hanno ristagnato dietro la crescita dell&#8217;occupazione sin dalla fine della Grande Recessione&#8221;, e tra luglio 2018 e luglio 2019 sono saliti solo del 3,2%.</p>
<p>Gli Usa di Trump non riescono ad aggiungere quantità considerevoli di posti di lavoro e ad attrarre investimenti nei settori chiave dell&#8217;industria e dell&#8217;economia reale: infrastrutture, edilizia, manifattura. Gli investimenti del governo, dopo che Trump ha messo nel cassetto il piano infrastrutturale da un trilione di dollari, non decollano. E &#8211; può sembrare un paradosso &#8211; il fatto che il tasso di disoccupazione rimanga tanto basso in una fase di espansione significa che numerosi settori non riescono ad attrarre nel mercato del lavoro un numero di persone tale da farli rientrare al suo interno come soggetti in cerca di occupazione. L&#8217;economia americana non si è fermata, ma il suo motore si sta sicuramente ingolfando: per ora il rischio recessione nel 2020 sembra remoto, ma se dalla produzione industriale o dall&#8217;economia dei servizi dovessero venire segnali negativi, o se a livello mondiale dovesse impattare un <a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-cigno-nero-per-leconomia-mondiale-i-fattori-di-rischio-per-una-nuova-crisi.html">imprevedibile &#8220;cigno nero&#8221;,</a> Trump si troverebbe una sfida cruciale da affrontare in piena campagna elettorale.</p>
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