Sistema Amorphus, lo stratega delle armate di droni che combatteranno le guerre del futuro
Gli Stati Uniti hanno fatto grandi passi avanti, e la nuova tecnologia che gestirà gli "sciami di droni" potrebbe essere presto una realtà.
Gli Stati Uniti hanno fatto grandi passi avanti, e la nuova tecnologia che gestirà gli "sciami di droni" potrebbe essere presto una realtà.
Nella giornata di domenica, una serie di attacchi hanno colpito in profondità il territorio russo. In un primo momento, si è pensato all’uso da parte ucraina dei missili a lunga gittata. Del resto, da Berlino soprattutto erano arrivate nei giorni...
Già testato sui campi di battaglia in Ucraina, Cerberus è la risposta Usa alla minaccia crescente dei droni.
La Nato costretta a inseguire, perché la Russia da più tempo lavora per avere droni capaci di operare in condizioni estreme.
Il sistema dell'azienda italiana, montato su una flotta di droni, sopprime e inganna i sistemi di difesa aerea avversari.
Si chiamano "fucili Watson", armi che invece dei comuni proiettili usano il loro jammer per fermare un drone.
Somiglia alle V1 della Germania hitleriana ma può portare tre missili ed essere riutilizzato. Il suo nome è LOAD.
Il drone è diventato protagonista delle guerre contemporanee, quindi la difesa dai droni è diventata sempre più urgente.
Armi a energia diretta contro i droni: dal Regno Unito un grande balzo in avanti con Thales e il caccia-droni.
A guidare i droni ucraini verso i cuori pulsanti dell’infrastruttura energetica russa non sarebbero stati server NATO ma le mappe di Yandex.
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