Russia e Nato in gara per chi avrà i primi droni in grado di operare nell’Artico
La Nato costretta a inseguire, perché la Russia da più tempo lavora per avere droni capaci di operare in condizioni estreme.
La Nato costretta a inseguire, perché la Russia da più tempo lavora per avere droni capaci di operare in condizioni estreme.
Il sistema dell'azienda italiana, montato su una flotta di droni, sopprime e inganna i sistemi di difesa aerea avversari.
Si chiamano "fucili Watson", armi che invece dei comuni proiettili usano il loro jammer per fermare un drone.
Somiglia alle V1 della Germania hitleriana ma può portare tre missili ed essere riutilizzato. Il suo nome è LOAD.
Il drone è diventato protagonista delle guerre contemporanee, quindi la difesa dai droni è diventata sempre più urgente.
Armi a energia diretta contro i droni: dal Regno Unito un grande balzo in avanti con Thales e il caccia-droni.
A guidare i droni ucraini verso i cuori pulsanti dell’infrastruttura energetica russa non sarebbero stati server NATO ma le mappe di Yandex.
Tecnologia francese nei droni iraniani: le sanzioni a Teheran fanno flop e mostrano la loro intrinseca fragilità.
Aderisce al Patto Onu per non essere complice di violazioni dei diritti umani ma fornisce parti fondamentali ai droni che colpiscono Gaza.
La società italiana Leonardo ha raggiunto un'intesa con la turca Baykar per una produzione di droni in concomitanza con il riarmo europeo.
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