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	<title>Drones Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Apr 2022 16:05:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Drones Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il drone made in Germany “Vector” che usano gli ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-drone-made-in-germany-vector-che-usano-gli-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 16:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Drones]]></category>
		<category><![CDATA[Uav]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="656" height="488" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Drone-Vektor.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Drone-Vektor.jpg 656w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Drone-Vektor-300x223.jpg 300w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p>
<p>La Germania ha fornito un certo numero di droni “Vector” all&#8217;esercito ucraino che li sta utilizzando nel conflitto contro la Russia. La notizia è stata diffusa dal Times sollevando qualche imbarazzo in quel di Berlino: il contratto tra il governo ucraino e la società produttrice infatti, la Quantum System, era stato siglato privatamente in un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-drone-made-in-germany-vector-che-usano-gli-ucraini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-drone-made-in-germany-vector-che-usano-gli-ucraini.html">Il drone made in Germany “Vector” che usano gli ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="656" height="488" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Drone-Vektor.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Drone-Vektor.jpg 656w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Drone-Vektor-300x223.jpg 300w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p><p>La <strong>Germania</strong> ha fornito un certo numero di <strong>droni “Vector”</strong> all&#8217;<strong>esercito ucraino</strong> che li sta utilizzando nel conflitto contro la Russia. La notizia è stata diffusa dal <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/german-drone-to-direct-ukrainian-fire-from-the-skies-kmsxvd7tj" target="_blank" rel="noopener"><em>Times</em> </a>sollevando qualche imbarazzo in quel di Berlino: il contratto tra il governo ucraino e la società produttrice infatti, la <a href="https://www.quantum-systems.com/project/vector/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Quantum System</strong></a>, era stato siglato privatamente in un momento in cui la Germania era ancora titubante riguardo all&#8217;invio di sistemi d&#8217;arma tedeschi all&#8217;Ucraina.</p>
<p>L&#8217;amministratore delegato della società produttrice, con sede in Baviera, ha infatti affermato, in un&#8217;intervista a <a href="https://www.rnd.de/politik/ploetzlich-sind-neue-deutsche-drohnen-an-der-front-GCBUFGJTJJFV7N7YRT6VZH7K4A.html?_sp=7de01262-253a-4722-a3ea-fc77d86b9b0f.1650983565916&amp;outputType=valid_amp" target="_blank" rel="noopener"><em>Redaktions Netzwerk Deutschland (Rnd)</em></a>, che “i nostri primi droni sono in realtà già in Ucraina” mentre il dicastero della Difesa tedesco ha affermato di non aver “mai sentito parlare di droni di questo tipo”.</p>
<p>Ora Berlino ha radicalmente mutato la sua politica riguardante l&#8217;invio di armamenti al Paese invaso dall&#8217;esercito russo: si parla della possibilità di fornire i <a href="https://www.reuters.com/world/europe/germany-supply-gepard-anti-aircraft-systems-ukraine-2022-04-26/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>flakpanzer</em> Gepard</strong></a> (mezzi corazzati antiaerei), e <strong>Rheinmetal</strong> <a href="https://www.zeit.de/politik/ausland/2022-04/rheinmetall-leopard-ukraine-waffen-lieferung-genehmigung" target="_blank" rel="noopener">ha richiesto l&#8217;autorizzazione</a> al governo federale di poter fornire 88 vecchi carri armati <strong>Leopard 1A5</strong> risalenti agli inizi degli anni &#8217;60, 100 Ifv (Infantry Fighting Vehicle) <strong>Marder</strong> e addirittura 20 più moderni, ma sempre delle prime serie (probabilmente A4), <strong>Leopard 2</strong>.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-danno-il-via-libera-per-i-carri-armati-allucraina.html" target="_blank" rel="noopener">Abbiamo già avuto modo di affermare</a> che la scelta di fornire equipaggiamento di produzione occidentale e un Paese che ha sempre e solo utilizzato sistemi di fabbricazione sovietica/russa è una scelta che, sebbene fattibile, implica la necessità di mesi di addestramento per il personale, che non li conosce e quindi non può immediatamente utilizzarli.</p>
<p>Tornando al drone della Quantum System, si tratta di un piccolo Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) elettrico da<strong> ricognizione</strong> a decollo e atterraggio verticale (eVtol) che è stato sviluppato insieme alla Esg Defence Public Security per il mercato militare e di sicurezza.</p>
<p>Il drone è stato presentato nel giugno 2019 ed è adatto per una gamma di applicazioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Isr) come la sorveglianza del campo di battaglia, il pattugliamento dei confini e la ricerca e salvataggio (<em>Search and Rescue</em>). Altre capacità di missione del piccolo velivolo senza pilota includono la protezione dei convogli, le osservazioni sul traffico e la protezione dei porti e di altre strutture estese. Il Vector, come detto, è uno Uav a propulsione elettrica azionato da una stazione di controllo a terra tramite un pilota automatico e un collegamento dati. L&#8217;intero sistema può essere trasportato da una sola persona in una valigetta o in uno zaino.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="VECTOR  SCORPION UAV DRONE by Germany Quantum Systems" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/eKcOX_GSmjw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_eKcOX_GSmjw");</script></p>
<p>Il <a href="https://auterion-gs.com/vector-scorpion/" target="_blank" rel="noopener">Vector</a> può raggiungere una velocità massima <strong>fino 90 km/h</strong> ed è in grado di resistere a velocità del vento di circa 43 km/h. Lo Uav pesa poco meno di <strong>sei chilogrammi</strong> e presenta un design ad ala fissa con un&#8217;<strong>apertura alare di 2,8 metri</strong>. Ha una cellula sandwich a nido d&#8217;ape, che è rinforzata con fibra di vetro e kevlar per fornire durata e alta resistenza in condizioni meteorologiche avverse.</p>
<p>Su ogni ala è installata un&#8217;elica a due pale ad alta efficienza, a cui se ne aggiunge una sulla sezione di coda: tutte e tre sono basculanti e passano quindi da un allineamento orizzontale a uno verticale ruotando di 90 gradi. Un sofisticato sistema di raffreddamento è installato sotto la fusoliera per il collegamento dati e l&#8217;elettronica. Il drone è dotato di carrello di atterraggio a due gambe. Il disegno flessibile dello Uav gli consente di diventare un vero e proprio elicottero convenzionale, noto come <strong>Scorpion</strong>, rimuovendo le ali e il tronco di coda, e attaccando tre bracci dotati di eliche.</p>
<p>Per quanto riguarda <a href="https://xcopter.com/product/quantum/vector/190524_VS_brochure_quer_V15.pdf" target="_blank" rel="noopener">il carico utile</a>, il Vector è dotato di un <em>gimbal</em> modulare elettro-ottico/infrarosso (Eo/Ir) sotto la sezione anteriore della fusoliera. Il carico utile è integrato con sensori di alto valore e ottiche avanzate. L&#8217;Uav è pensato per due configurazioni di carico utile: un sistema Eo/Ir con illuminatore laser, un telemetro laser a infrarossi e una fotocamera con zoom ottico per acquisire immagini e video e una fotocamera da 21 megapixel per il pacchetto di sensori di mappatura tattica.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3vDhyH5" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;Aeronautica Militare Italiana in Romania per l&#8217;Air Policing Nato</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3uPwoK7" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gli Usa danno il via libera per la cessione di tank all&#8217;Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3NdyuvV" target="_blank" rel="noopener"><strong>La &#8220;guerra dei droni&#8221; nei cieli dell&#8217;Ucraina</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Il pilota automatico del Vector, sviluppato da Quantum Systems, è in grado di eseguire autonomamente una traiettoria di volo predefinita. Nella fusoliera del velivolo sono alloggiate anche quattro batterie agli ioni di litio riscaldate da 100 Wh in grado di effettuare missioni a basse temperature. L&#8217;unità portatile della stazione di controllo a terra (Gcs) sfrutta antenne per fornire comando e controllo attraverso un collegamento crittografato militare. La pianificazione e l&#8217;esecuzione della missione possono essere eseguite da una singola persona utilizzando il software di missione QBase 3D C2, che produce automaticamente le traiettorie di volo e registra i dati della missione sul Gcs. Il software consente inoltre all&#8217;operatore di modificare il piano della missione prima del volo, durante o dopo la missione. Il collegamento dati è integrato nel software e trasmette immagini e flussi video acquisiti dai carichi utili di bordo all&#8217;unità di controllo a terra portatile. La velocità di trasmissione dati dichiarata è di 10Mbps fino a un raggio di 15 chilometri. L&#8217;uso di antenne specifiche aumenta il raggio di comando e controllo a 25 chilometri. Il Vector ha un tempo di volo massimo di due ore alla velocità di crociera di 70 km/h e può operare a temperature comprese tra -20 e 45 gradi centigradi e il costo di un singolo esemplare si aggira intorno ai 180mila euro.</p>
<p>Come abbiamo potuto vedere il Vector è un drone disarmato, e gli ucraini lo stanno utilizzando sia in accompagnamento all&#8217;Ucav (Unmanned Combat Air Vehicle) <strong>Bayraktar TB2</strong>, sia per la sorveglianza del campo di battaglia: <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-conflitto-in-ucraina-e-anche-una-guerra-di-droni.html" target="_blank" rel="noopener">abbiamo già avuto modo di dirvi</a> che nel conflitto ucraino l&#8217;esercito di Kiev ha dimostrato di utilizzare piccoli Uav, anche reperibili in commercio, per <strong>coordinare il fuoco di artiglieria</strong> o come strumenti di ricognizione spendibili. Questa scelta si sta rivelando sicuramente efficace sia dal punto di vista logistico, perché un piccolo drone commerciale non richiede un particolare (e lungo) addestramento, sia dal punto di vista tattico ma solo se si ha contezza del territorio in cui si opera: spesso i droni che si trovano in commercio non forniscono immagini georeferenziate e pertanto per utilizzarli in ambito militare, ad esempio per coordinare il fuoco di artiglieria, è necessario avere ben presente la topografia del luogo, fattore che gioca a vantaggio degli ucraini che si trovano a combattere sul proprio territorio.</p>
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		<title>La Cina adesso mette le mani  sulle auto volanti americane</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-cina-adesso-mette-le-mani-sulle-auto-volanti-americane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 07:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Drones]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Valley]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped-1024x688.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina entra da protagonista nel mercato delle auto volanti. Si tratta di film di fantascienza? No, ormai la realtà è più vicina di quanto si possa credere. L&#8217;azienda cinese che compra il progetto di auto volanti americano Secondo quanto riportato dall’autorevole Bloomberg la compagnia cinese Zhejiang Geely Holding Group Co. avrebbe da poco acquistato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-adesso-mette-le-mani-sulle-auto-volanti-americane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-adesso-mette-le-mani-sulle-auto-volanti-americane.html">La Cina adesso mette le mani  sulle auto volanti americane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Terrafugia_-_2012_NYIAS_cropped-1024x688.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Cina</strong> entra da protagonista nel mercato delle auto volanti. Si tratta di film di fantascienza? No, ormai la realtà è più vicina di quanto si possa credere.</p>
<p>L&#8217;azienda cinese che compra il progetto di auto volanti americano</p>
<p>Secondo quanto riportato dall’autorevole <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bloomberg.com/view/articles/2017-11-16/china-gives-flying-cars-a-real-boost">Bloomberg</a> la compagnia cinese Zhejiang Geely Holding Group Co. avrebbe da poco acquistato l’azienda americana, con sede a Boston, Terrafugia Inc. E fino a qua non sembrerebbe esserci nulla di straordinario. Uno dei tanti investimenti cinesi in terra americana. L’acquisto assume però dei contorni differenti se si va a consultare <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.terrafugia.com/about-terrafugia/">il sito</a>, nonché la natura dell’azienda americana. “La mission di Terrafugia è quella di costruire pratiche macchine volanti in grado di creare una nuova personale dimensione di libertà. Terrafugia deriva dal latino “fuggire dalla terra”. Noi siamo destinati a volare”.</p>

<p>Così recita il sito ufficiale della compagnia. Si scopre poi che nei piani dell’azienda americana, nata nel 2006, vi era quello di commercializzare i primi veicoli volanti già nel 2019. A poco più di un anno di distanza dal lancio di questi nuovi prototipi, la Cina si aggiudica così un pezzo importante del futuro automobilistico. E non è un caso che la Geely, l’azienda cinese autrice dell’acquisto, sia la quarta azienda automobilistica privata cinese per grandezza. C’è dunque la volontà di investire parte del mercato automobilistico in veicoli che non avranno più a che fare con la terra ferma.</p>
<p>Tutti i vantaggi portati dalle auto volanti</p>
<p>La corsa verso le auto volanti non è però una novità, anzi sta raggiungendo proprio in questo biennio 2017/2018, il suo apice. Considerando che le prime commercializzazioni arriveranno appunto a cavallo tra il 2019 e il 2020. Sono infatti innumerevoli i benefici che un tale mercato potrà introdurre. Dalla riduzione dell’inquinamento atmosferico, all’eliminazione del traffico su strade. Per questo alcune delle più grandi aziende di trasporti e di tecnologia avanzata stanno portando avanti diversi progetti in merito. Fino ad oggi la supremazia nel settore è stata mantenuta dagli Stati Uniti.</p>
<p>Uber, Airbus e Alphabet stanno per lanciare i primi modelli di macchine in grado di volare</p>
<p>Solo lo scorso 9 novembre su <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.forbes.com/sites/davidvinjamuri/2017/11/09/flying-cars-are-no-joke-for-uber/#41703e162600">Forbes</a> veniva annunciato come la multinazionale californiana Uber fosse in procinto di lanciare il modello “Uber Elevate”. Si tratta di un progetto svolto in collaborazione con la Nasa che porterà nel 2020, cioè fra 25 mesi, all’introduzione di un “servizio taxi aereo”. Droni volanti in grado di trasportare persone da una parte all’altra della città. Los Angeles, Dallas e Dubai saranno le città dove inizialmente sarà inaugurato questo servizio.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda si sta muovendo anche la compagnia americana <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.express.co.uk/life-style/cars/781946/Airbus-flying-car-design-Italdesign-future-modular-drone">Airbus</a> che è sul punto di lanciare il progetto “Pop.up”. Droni simili a quelli proposti da Uber, con un’autonomia di 62 miglia e in grado di essere ricaricati in soli 15 minuti. Così anche Larry Page, CEO di Alphabet, ha deciso di investire nelle auto volanti, <a href="http://www.businessinsider.com/ceo-google-invested-flying-car-larry-page-kitty-hawk-2017-4?IR=T">mantenendo</a> però massima riservatezza sullo status di avanzamento dei lavori. Il primato americano, finora indiscusso, potrebbbe ora subire seria concorrenza proprio dalla Cina.</p>
<p>La Cina è ora pronta a volare</p>
<p>Lo sostiene anche <a href="https://www.bloomberg.com/view/articles/2017-11-16/china-gives-flying-cars-a-real-boost">Bloomberg</a>. Finora infatti Pechino aveva rinunciato alla corsa verso il “volo” per ragioni di natura logistica. Lo stretto controllo militare dello spazio aereo da una parte e il riadattamento di uno spazio urbano appena cambiato in funzione del classico veicolo “a terra” avevano scoraggiato il Governo cinese. Tuttavia la recente dichiarazione di voler primeggiare entro il 2030 nel settore dell’intelligenza artificiale potrebbe segnare un nuovo corso anche nell’industria nascente delle auto volanti. L’acquisto strategico di Terrafugia sembrerebbe essere un primo segnale di questo nuovo corso. </p>
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		<title>Ecco come sarà il mondo nel 2035  secondo l&#8217;intelligence americana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sara-mondo-nel-2035-secondo-lintelligence-americana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 07:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cia]]></category>
		<category><![CDATA[Drones]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;intelligence USA ha delineato come potrebbe essere il mondo nel 2035. Diciotto anni possono sembrare un lasso di tempo molto breve per poter osservare dei cambiamenti radicali. Eppure molti osservatori sono concordi nel ritenere i prossimi venti/trent’anni come i più rivoluzionari di tutta la storia del genere umano. Inoltre basta guardarsi alle spalle e osservare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sara-mondo-nel-2035-secondo-lintelligence-americana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sara-mondo-nel-2035-secondo-lintelligence-americana.html">Ecco come sarà il mondo nel 2035  secondo l&#8217;intelligence americana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171012023620_24606607-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;intelligence USA ha delineato come potrebbe essere il mondo nel 2035. Diciotto anni possono sembrare un lasso di tempo molto breve per poter osservare dei cambiamenti radicali. Eppure molti osservatori sono concordi nel ritenere i prossimi venti/trent’anni come i più rivoluzionari di tutta la storia del genere umano. Inoltre basta guardarsi alle spalle e osservare i cambiamenti avvenuti nei vent’anni precedenti, per verificare come tale lasso di tempo sia più che sufficiente per dei mutamenti radicali. Diciotto anni fa il mondo doveva ancora assistere al crollo delle Torri Gemelle, alla conseguente guerra al Terrore, agli interventi militari in Afghanistan, Iraq e Libia, nonché alla crisi finanziaria del 2008. Insomma cambiamenti sconvolgenti.</p>
<p>Il paradosso del progresso </p>
<p>Ci ha pensato ora il <a style="color: #0000ff" href="https://www.dni.gov/index.php/who-we-are/organizations/nic/nic-who-we-are">National Intelligence Council USA</a>, organo strategico dell’intelligence USA, a mettere nero su bianco quello che potrebbe essere il mondo fra diciotto anni. Il documento, chiamato<a href="https://www.dni.gov/files/documents/nic/GT-Full-Report.pdf"> “Paradox of Progress” </a>fa parte del più ampio progetto<a href="https://www.dni.gov/index.php/global-trends-home"> “Global Trends”</a> che ogni cinque anni cerca di dare un’idea del futuro più prossimo. Il documento serve così al presidente americano di turno, all’inizio del suo mandato (o al rinnovamento di esso), per farsi un’idea migliore delle sfide che lo attendono.</p>
<p>Per la sua redazione l’analisi si è servita di una dettagliata raccolta dati e di proiezioni basate sull’osservazione dell’evoluzione economica, sociale e tecnologica su scala planetaria degli ultimi anni. Un approccio scientifico per quanto la previsione del futuro non possa essere materia di scienza esatta. Tuttavia lo studio fatto dall&#8217;intelligence USA arriva addirittura al punto di prevedere quelli che potrebbero essere titoli di giornale in specifiche date.</p>
<p>La Cina si espanderà fino al largo delle Hawaii</p>
<p>Ecco che il 3 febbraio del 2019 alcuni giornali scriveranno: “La Cina compra un’isola disabitata dell’arcipelago Fiji per costruire una base militare a 3.150 miglia dalle Hawaii per 850 milioni di dollari”. Pechino, secondo il report, è destinata, insieme alla Russia, a scalzare definitivamente gli Stati Uniti dal ruolo di unica superpotenza mondiale. In quest’ottica anche l’Europa uscirebbe dalla sfera d’influenza americana per entrare in quella euroasiatica.</p>
<p>Droni assassini e lavoratori sempre più flessibili</p>
<p>Il 13 marzo del 2019 invece si titola che “Il Messico mette al bando i droni per uso privato dopo l’ultimo tentativo di assassinio”. La tecnologia, secondo il report, ha dunque preso il sopravvento e l’utilizzo dei droni diventerà nei prossimi anni dispnibile al grande pubblico. Il report denuncia in particolare come tali droni diventeranno facilmente reperibili anche per la criminalità organizzata, che potrà usare queste silenziose zanzare meccaniche al posto dei più riconoscibili sicari. Se saranno i droni a “sporcarsi le mani”, il lavoro delle forze di sicurezza del futuro diventerà sempre più impegnativo e difficile.</p>

<p>Il 17 settembre del 2021 è invece il turno della “rivolta dei gig workers a Londra”. I “gig workers” sono i lavoratori della cosiddetta “gig economy”. Si tratta di lavoratori senza stipendio fisso che lavorano solo “su richiesta (on demand)”. Lavoratori in proprio che svolgono attività temporanee. Secondo l’intelligence USA, infatti, lo sviluppo tecnologico creerà un ulteriore disequilibrio economico, modificando radicalmente la piramide lavorativa conosciuta dopo la Prima Rivoluzione Industriale. Così lo sviluppo progressivo di Intelligenza Artificiale andrà a sostituire il capitale umano in numerosi comparti, contribuendo allo sviluppo appunto della figura del lavoratore “su richiesta”.</p>
<p>C&#8217;è ottimismo per il futuro dell&#8217;Africa</p>
<p>Se il futuro dei lavoratori dipendenti sembra a tinte fosche, pare invece che il 2035 rappresenti per il Terzo Mondo  un’opportunità di rivalsa. Nel documento redatto dall&#8217;intelligence USA si fa riferimento infatti a una rivoluzione energetica dell’Africa, che porterà il Continente ad una progressiva autosufficienza. Un traguardo raggiunto grazie allo sviluppo di pannelli solari e batterie fatte in casa facilmente reperibili a basso prezzo. A ciò si aggiunge poi la diffusione della tecnologia di desalinizzazione dell’acqua che contribuirà a stabilizzare la produzione alimentare africana.</p>
<p>Conflitti per acqua e cibo</p>
<p>Per il resto del mondo invece i problemi legati all’acqua e allo sfruttamento del suolo diventeranno di primaria importanza. Ben 21 delle 37 sorgenti d’acqua più grandi al mondo sono attualmente sfruttate in maniera “insostenibile” e se la tecnologia non porterà un miglioramento a questo, secondo l’ intelligence USA, vi sarà un crescendo di conflitti. Stesso discorso vale per la terra, sfruttata oggi ad un ritmo quaranta volte più veloce rispetto alla naturale rigenerazione del suolo. Quest’analisi lucida arriva da una fonte più che autorevole e mette in guardia l’attuale presidenza americana rispetto ai rischi maggiori per la società contemporanea. Starà ora alla Casa Bianca interpretare al meglio gli avvertimenti lanciati dalla propria intelligence. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sara-mondo-nel-2035-secondo-lintelligence-americana.html">Ecco come sarà il mondo nel 2035  secondo l&#8217;intelligence americana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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