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Scontroi in Donbass
Guerra

Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Agi, l’Ucraina ed i separatisti filo-russi del Donbass sarebbero giunti all’accordo relativo allo scambio di prigionieri di guerra, come preannunciato nelle settimane precedenti. I detenuti sono attualmente ancora sotto custodia delle controparti, a seguito...

Ucraina, Donbass
Guerra

Il Cremlino mostra aperture sul Donbass

Il Cremlino ha dichiarato di aver notato dinamiche positive nella preparazione dell’incontro a quattro sul Donbass: un vertice cui prenderanno parte Vladimir Putin, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky e la cancelliera tedesca Angela Merkel. La guerra che, ormai da cinque anni,...

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il generale Serhiy Knyazev (LaPresse)
Politica

Ucraina, le sfide di Zelensky

Le elezioni parlamentari ucraine si sono concluse con un risultato inaspettato. Per la prima volta nella storia di questa giovane nazione, divenuta indipendente nel 1991, un partito politico ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi nella Verkhovna Rada, il Parlamento...

Guerra

La tregua non funziona

I bombardamenti cominciano nel tardo pomeriggio. Quando cala il sole – come in una vecchia favola russa – l’orizzonte si colora di rosso: sono i bagliori dei Grad che si schiantano tra le case. L’effetto è notevole, ma dopo qualche giorno impari a farci il callo: “Normal’na”, sorridono gli abitanti del posto – e non capisci mai se dicono sul serio o è soltanto un modo per sdrammatizzare. Donetsk, regione separatista del Donbass, Ucraina orientale. La guerra di cui l’intera Europa sembra essersi dimenticata continua a mietere vittime e seminare distruzione. La città di Gorlovka, cinquanta chilometri a nordest del capoluogo, è circondata per due terzi dall’esercito di Kiev.

Guerra

Sotto i bombardamenti ucraini

Verso le nove di sera, dopo aver indossato elmetti e giubbotti antiproiettile, usciamo in avanscoperta verso le trincee avanzate. È un tragitto molto breve. Camminiamo nelle tenebre più complete, incespicando tra le macerie e infilandoci uno dopo l’altro in un breve camminamento scavato nella terra. Possiamo sentire i proiettili fischiare sopra le nostre teste, mentre i miliziani, accanto a noi, ripetono in loop la loro breve litania: “No lights, sniper, no lights”. Arriviamo in una specie di osservatorio, al primo piano di un palazzo semidistrutto. Lo spettacolo che ci si presenta davanti agli occhi è al contempo meraviglioso e tremendo: l’intero orizzonte, proprio di fronte a noi, è illuminato a giorno da una infinita raffica di lampi. Si direbbero fuochi d’artificio, ma ovviamente si tratta di ben altro: sono i bagliori delle bombe che piovono senza sosta sulle sfortunate terre del Donbass.Il buio della notte, quando sei alla guerra, è uno strano compagno di viaggio. I soldati amano le tenebre, perché esse li proteggono dagli sguardi del nemico. Al contempo, però, ne hanno anche paura: dall’oscurità può emergere qualsiasi cosa, e in genere non è mai nulla di buono. Le nostre tenebre sono state squarciate d’improvviso alle dieci e quattordici di sera, mentre, seduti all’aperto, di fronte al tavolino del presidio, stavamo intervistando uno dei nostri miliziani. Improvvisamente l’aria è stata squarciata da un fischio potentissimo. Abbiamo visto il ragazzo di fronte a noi distorcere il volto in una indescrivibile smorfia di terrore. Siamo balzati in piedi e ci siamo gettati oltre la soglia del bunker. Mentre rotolavamo sui gradini di cemento, un boato inimmaginabile ci ha squassato le orecchie. È arrivato lo spostamento d’aria, e con esso la potente granaiola delle schegge incandescenti.

Guerra

Combattere per il proprio villaggio

Andrea Sceresini, Lorenzo Giroffi, Alfredo Bosco hanno incontrato Evgenij, uno dei tanti ex “apalceni” separatisti che ancora vivono nel distretto di Petrovsky, nel Donbass, Ucraina. Allo scoppio della guerra, Evgenij ha imbracciato le armi e ha iniziato a difendere la sua terra da quanti la attaccavano. Oggi Evgenij è tornato a coltivare a terra ma la guerra nel Donbass continua, i colpi di mortaio non cessano. Una guerra dimenticata e assurda che Gli Occhi della Guerra hanno voluto raccontarvi.

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