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	<title>Distanziamento sociale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Separare giovani e anziani per combattere il virus è fattibile?</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/separare-giovani-e-anziani-per-combattere-il-virus-e-fattibile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 08:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Distanziamento sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da più parti, recentemente, sta emergendo l&#8217;idea di sviluppare, come strategia preventiva di contenimento della pandemia di coronavirus, politiche di separazione della popolazione più giovane da quella più anziana. Non si parla, chiaramente, di rinchiudere in casa o segregare i soggetti più avanzati nell&#8217;età e dunque più a rischio di contrarre il Covid-19 in forme gravi, ma piuttosto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/separare-giovani-e-anziani-per-combattere-il-virus-e-fattibile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/separare-giovani-e-anziani-per-combattere-il-virus-e-fattibile.html">Separare giovani e anziani per combattere il virus è fattibile?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Anziani-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Da più parti, recentemente, sta emergendo l&#8217;idea di sviluppare, come<strong> strategia preventiva </strong>di contenimento della pandemia di <strong>coronavirus, </strong>politiche di separazione della popolazione più giovane da quella più anziana. Non si parla, chiaramente, di rinchiudere in casa o segregare i soggetti più avanzati nell&#8217;età e dunque più a rischio di contrarre il Covid-19 in forme gravi, ma piuttosto di <span class="s2">rendere obbligatori tutti gli accorgimenti che consent</span><span class="s2">o</span><span class="s2">no di evitare che un giovane infetti un anziano.</span></p>
<p>La proposta, durante lo tsunami pandemico che a marzo e aprile devastò il Nord Italia, era già stata avanzata in uno studio dell&#8217;epidemiologa e demografa <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-studiosi-italia-troppe-interazioni-giovani-1844276.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jennifer Beam Dowd dell&#8217;università di <strong>Oxford</strong>,</a> secondo il quale una delle maggiori cause che potrebbero aver portato ad un&#8217;impennata di decessi in Italia sarebbe da ricercare nelle frequenti <strong>interazioni </strong>fra anziani e giovani, nonni e nipoti, mentre nello stesso periodo in Israele il ministro della Difesa <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2861465/2020-03-21/coronavirus-ministro-difesa-israele-la-cosa-piu-importante-e-separare-giovani-da-anziani" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Naftali Bennett affermava esplicitamente che</a> “la cosa più importante sull’epidemia, più del distanziamento sociale generale e più dei test a tappeto, è separare gli anziani dai giovani”.</p>
<p>La motivazione è nella gravità notevolmente maggiore della pandemia sulle fasce più anziane della popolazione. <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I dati italiani, ad esempio, segnalano che la mortalità da Covid-19 è relativamente bassa</a> per i soggetti inferiori a 60 anni (resta sempre sotto l&#8217;1% e tocca un picco del 2,1% nella fascia 50-59 anni) per poi impennare: 8,6% nella fascia 60-69 anni, 23,3% in quella 70-79, poco oltre il 32% per la fascia 80-89 e per i soggetti con 90 e più anni, per un numero complessivo di vittime vicino alle 34.500 sulle 38mila totali. Da qui, dunque, l&#8217;idea di creare meccanismi di distanziamento indotto che spingano, a ridurre l&#8217;incrocio tra giovani e persone più anziane.</p>
<p>L&#8217;economista e docente della Bocconi <strong>Andrea Ichino </strong>ha scritto, assieme a Carlo Favero e Aldo Rustichini, che una delle maggiori pecche della mancata prevenzione del governo Conte II è stata la sottovalutazione del ruolo preventivo di misure del genere: &#8220;se il<span class="s2"> governo </span><span class="s2">avesse spinto </span><span class="s5">dove possibile</span><span class="s2"> per una separazione tra giovani e anziani nel mese di settembre, la seconda ondata di infezioni dovute al </span><span class="s2">Covid</span><span class="s2">-1</span><span class="s2">9</span><span class="s2"> avrebbe riguardato prevalentemente i giovani e le unità di terapia intensiva degli ospedali non sarebbero di nuovo vicino al collasso </span><span class="s2">a causa </span><span class="s2">della </span><span class="s2">pandemia&#8221;, <a href="https://www.lavoce.info/archives/70177/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si legge nell&#8217;articolo pubblicato su <em>La Voce.</em></a> L&#8217;obiettivo di tali politiche, chiaramente, dovrebbe essere la prevenzione dell&#8217;eventualità di un secondo <strong>lockdown.</strong></span></p>
<p>Ma come conseguire obiettivi del genere? Ichino e i colleghi propongono misure ben precise: &#8220;i<span class="s2">l</span><span class="s2"> governo potrebbe imporre </span><span class="s2">corse </span><span class="s2">differenziat</span><span class="s2">e</span><span class="s2"> per giovani e anziani </span><span class="s2">sui mezzi pubblici. </span><span class="s2">A</span><span class="s2">nalogamente, anche gli orari di accesso a supermercati e negozi dovrebbero essere rigidamente separat</span><span class="s2">i</span><span class="s2"> per chi ha più o meno di 50 anni&#8221;. </span><span class="s2">Sul fronte occupazionale, &#8220;in ogni posto di lavoro si possono certamente trovare accorgimenti per consentire </span><span class="s2">ai giovani di entrare il meno possibile in contatto con gli anziani, che dovrebbero lavorare da casa </span><span class="s2">ogni qual volta sia</span><span class="s2"> possibile&#8221;</span><span class="s2">. Nello studio si indica già nella fascia dei 50enni una categoria potenzialmente a rischio e si propone di espandere anche a questi ultimi le <a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">misure di <strong>smart working totale </strong>ove possibile.</a> All&#8217;idea di targettizare la risposta per gli anizani sembra essere aperta anche la leader di Fratelli d&#8217;Italia <strong>Giorgia Meloni, </strong>che <a href="https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/posts/10158695906657645?__cft__[0]=AZViB9DedNxlNzd4O30KnHvhejHCluYUewTgzR9p_4FFrIv5sTAm3u-Cn3aA9topBhf0aZ-V7KsB7o8_AT1K11fbidGPhmG9hlTklUsR-qH6eQN_vN6LoOMT49I3ZLo0gsAVe60Bc1bC9iH4t20BV2QuMPvKqguGpjbaDV1vePtm6K2wn13hOlHszUL4-JMxZrU&amp;__tn__=%2CO%2CP-R" target="_blank" rel="noopener noreferrer">recentemente ha scritto della necessità</a> di &#8220;tutelare in ogni modo gli anziani&#8221; assistendoli a domicilio in caso di malattia.</span></p>
<p>Proposte del genere sono sicuramente interessanti, ma applicate ora rischiano di risultare tardive e insufficienti. Rientriamo nelle buone, se non ottime, intenzioni che sarebbe stato utile porre in essere strategicamente in fase di <strong><a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/crisi-sanita-shock-economia/">prevenzione della seconda ondata</a>, </strong>specie considerato il fatto che misure di questo tipo coinvolgerebbero, a vario titolo, tra un quarto e un terzo della <strong>popolazione italiana, </strong>cioè tra i 15 e i 20 milioni di persone, rendendo pertanto necessario uno sforzo programmatico notevole. Si spera che di queste scelte non ci sia necessità: tuttavia, mentre giorno dopo giorno l&#8217;ipotesi di un secondo lockdown in Italia si fa sempre più concreta, è bene iniziare a pensare che la necessità di convivere col virus potrà costringere, nei mesi e negli anni a venire, a scelte strategiche che impatteranno sull&#8217;ordinato fluire delle nostre quotidianità. E se cure e vaccino definitivi tarderanno, l&#8217;idea dello scaglionamento giovani-anziani, in futuro, potrà essere utile per prevenire il ripetersi di lockdown e riaperture cicliche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/separare-giovani-e-anziani-per-combattere-il-virus-e-fattibile.html">Separare giovani e anziani per combattere il virus è fattibile?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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