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	<title>discarica Archives - InsideOver</title>
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		<title>Perché la Turchia è la discarica d&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/perche-la-turchia-e-la-discarica-deuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 15:54:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni, la Turchia è stata spesso descritta come &#8220;discarica d&#8217;Europa&#8221; in riferimento alla gestione dei rifiuti da parte dell&#8217;UE. Questo appellativo non è solo una semplificazione retorica, ma riflette una realtà complessa e controversa che coinvolge dinamiche economiche, politiche e ambientali. Un&#8217;indagine di Greenpeace ha approfondito la questione, rivelando che tra i cinque &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/perche-la-turchia-e-la-discarica-deuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/perche-la-turchia-e-la-discarica-deuropa.html">Perché la Turchia è la discarica d&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108191145952_f9fe8b8874cc08b73dcda1cfd467524c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni, la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-nei-brics-che-cosa-significa-per-erdogan-e-per-putin.html">Turchia </a>è stata spesso descritta come &#8220;<strong>discarica d&#8217;Europa</strong>&#8221; in riferimento alla gestione dei rifiuti da parte dell&#8217;UE. Questo appellativo non è solo una semplificazione retorica, ma riflette una realtà complessa e controversa che coinvolge dinamiche economiche, politiche e ambientali.</p>



<p>Un&#8217;indagine di <a href="https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/25357/rifiuti-in-plastica-nuova-indagine-di-greenpeace-turchia-discarica-deuropa-e-italia-tra-i-primi-paesi-esportatori/"><strong>Greenpeace </strong></a>ha approfondito la questione, rivelando che tra i cinque Paesi maggiori esportatori c&#8217;è anche l&#8217;Italia. Secondo i dati Eurostat, solo nel 2023  il Regno Unito ha esportato in Turchia 140.907 tonnellate di rifiuti in plastica, la Germania 87.109, il Belgio 74.141, l’Italia 41.580 e i Paesi Bassi 27.564.&nbsp;</p>



<p>La ricerca ha evidenziato come suolo, aria e corsi d’acqua della Turchia siano stati contaminati dai rifiuti in plastica importati dall’estero e che, invece di affrontare il problema riducendo la produzione di plastica, i Paesi europei continuano a spostare il problema sulle zone più vulnerabili del pianeta.</p>



<p>L&#8217;Unione Europea avrebbe normative ambientali che regolano la gestione dei rifiuti e promuovono il riciclo e lo smaltimento responsabile. Tuttavia, non tutti i rifiuti prodotti riescono a essere trattati all&#8217;interno dei confini europei per motivi di capacità o convenienza economica. </p>



<p>A partire <strong>dal 2018</strong>, con la decisione della <strong>Cina </strong>di chiudere le porte all&#8217;importazione di rifiuti plastici e di altro tipo, i Paesi europei hanno dovuto trovare alternative per lo smaltimento di queste materie. Tra i principali Paesi destinatari alternativi ci sono anche Malesia, Thailandia e Vietnam, oltre che la Turchia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la Turchia?</h2>



<p>La scelta di questo specifico Paese come maggiore destinatario dei nostri rifiuti è dovuta ad una serie di fattori. Per primo c&#8217;è la <strong>prossimità geografica</strong>: la Turchia è vicina ai principali paesi esportatori europei, il che riduce i costi di trasporto. In secondo luogo c&#8217;è la <strong>legislazione permissiva </strong>della Turchia. Infatti, a differenza dell&#8217;UE, la normativa turca sulla gestione dei rifiuti è meno stringente, rendendo il paese un luogo più attraente per chi cerca soluzioni di smaltimento a basso costo. E infine, la Turchia possiede un&#8217;<strong>industria di riciclaggio </strong>che si è rapidamente espansa negli ultimi anni, ma che spesso opera con regolamenti meno severi rispetto agli standard europei.</p>



<p>Le importazioni di rifiuti di plastica sono aumentate di 196 volte negli ultimi 17 anni e questo incremento è stato guidato dalla domanda di materie prime a basso costo e dalla possibilità per le aziende turche di generare profitti lavorando rifiuti di bassa qualità. Nel 2023 la Turchia è stato il primo Paese di destinazione extra UE dei rifiuti in plastica italiani, seguita da Arabia Saudita, Stati Uniti, Svizzera e Yemen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conseguenze per l&#8217;ambiente</h2>



<p>Il massiccio  flusso di rifiuti verso la Turchia ha comportato inevitabilmente <strong>conseguenze negative per l&#8217;ambiente</strong>. Molte aziende di riciclaggio in Turchia non dispongono delle tecnologie adeguate per processare correttamente i materiali inquinanti. Di conseguenza, gran parte dei rifiuti non riciclabili finisce in <strong>discariche abusive</strong> o viene bruciata in modo non regolamentato, rilasciando <strong>sostanze tossiche </strong>nell&#8217;aria e nel suolo.</p>



<p>Alcuni rapporti hanno documentato casi di rifiuti europei trovati in discariche illegali nei pressi di città come Adana e <strong>Smirne</strong>, caso <a href="https://www.greenpeace.org/italy/storia/6055/discarica-abusiva-di-rifiuti-in-plastica-italiani-in-turchia/">documentato </a>ancora una volta da Greenpeace. Questi siti contribuiscono all&#8217;inquinamento del terreno e delle acque sotterranee, mettendo a rischio la salute delle comunità locali. Inoltre, il processo di smaltimento incontrollato libera microplastiche che finiscono negli ecosistemi marini, aggravando ulteriormente il problema dell&#8217;inquinamento dei mari.</p>



<p>Le comunità che vivono vicino ai centri di smaltimento e riciclaggio hanno spesso riportato un aumento delle<strong> malattie respiratorie </strong>e di altri problemi di salute correlati alla cattiva qualità dell&#8217;aria. Per quanto riguarda il lavoro nelle industrie di riciclaggio, invece, questo è spesso svolto in condizioni precarie, senza adeguate misure di sicurezza per i lavoratori. Questi impatti sociali ed economici si sommano al costo ambientale e minano la sostenibilità della popolazione che ne subisce le conseguenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dice la legge</h2>



<p>Secondo la <strong>normativa europea</strong>, gli Stati membri dovrebbero esportare i propri rifiuti plastici fuori dall&#8217;Unione Europea solo se destinati al riciclo o al recupero energetico, assicurandosi in ogni caso di selezionare impianti che rispettino standard ambientali e tecnici equivalenti a quelli adottati all&#8217;interno della comunità. </p>



<p>Nel marzo del 2022, l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha raggiunto un accordo tra 175 paesi, con l&#8217;intento di redigere un &#8220;<strong>trattato globale sulla plastica</strong>&#8221; entro il 1° dicembre 2024. Questo trattato, che sarà legalmente vincolante, avrà come obiettivo principale la riduzione significativa delle emissioni di plastica e il contrasto all&#8217;inquinamento causato da questo materiale. Ogni nazione è chiamata a implementare misure concrete, che includeranno innovazioni tecnologiche e incentivi economici, con l&#8217;obiettivo di ridurre almeno del 75% la produzione di plastica entro il 2040.</p>



<p>Il 25 novembre 2024 si terrà a Busan, in Corea del Sud, l&#8217;ultimo round dei negoziati per il<strong> Trattato globale sulla plastica,</strong> con la speranza che venga trovata una soluzione efficace per affrontare la crisi globale dei rifiuti plastici.</p>
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		<title>Agbogbloshie, le vittime del nostro benessere</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/agbogbloshie-le-vittime-del-nostro-benessere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 08:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Agbogbloshie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="854" height="481" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/copertina-InsideOver.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/copertina-InsideOver.jpg 854w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/copertina-InsideOver-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/copertina-InsideOver-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/copertina-InsideOver-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 854px) 100vw, 854px" /></p>
<p>Agbogbloshie, la discarica di spazzatura più grande d'Africa, si trova in Ghana.<br />
Qui gli abitanti disperati di questa "città nella città" portano i rifiuti che raccolgono al porto e nelle varie abitazioni per poi smaltirli, bruciandoli a cielo aperto, così da poter recuperare le parti metalliche e poterle vendere a peso sotto forma di materiale di recupero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/agbogbloshie-le-vittime-del-nostro-benessere">Agbogbloshie, le vittime del nostro benessere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/agbogbloshie-le-vittime-del-nostro-benessere">Agbogbloshie, le vittime del nostro benessere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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