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	<title>Difesa aerea Archives - InsideOver</title>
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	<title>Difesa aerea Archives - InsideOver</title>
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		<title>La guerra nei cieli dell&#8217;Ucraina e gli F-16, quei &#8220;pochi&#8221; che diventano sempre meno</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nei-cieli-dellucraina-e-gli-f-16-quei-pochi-che-diventano-sempre-meno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 05:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-16]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="837" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-600x262.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-1024x446.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-768x335.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-1536x670.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il tenente colonnello Ustymenko è il terzo pilota ucraino che cade con il suo F-16 tentando di fermar i droni della Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nei-cieli-dellucraina-e-gli-f-16-quei-pochi-che-diventano-sempre-meno.html">La guerra nei cieli dell&#8217;Ucraina e gli F-16, quei &#8220;pochi&#8221; che diventano sempre meno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="837" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-600x262.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-1024x446.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-768x335.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/znimok-ekrana-2025-06-30-o-17.08.38-1536x670.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è riuscito a lanciarsi dal suo aereo da combattiamo, il terzo F-16 della forza aerea di Kiev<strong> </strong>perso in azione nei cieli dell&#8217;Ucraina, dove si continua a combattere contro i missili e i droni lanciati da Mosca nei raid notturni sempre più massicci. Il tenente colonnello <strong>Maksym Ustymenko</strong>, nato nel 1993, è rimasto ucciso il 29 giugno dopo aver abbattuto sette tra missili da crociera e droni kamikaze russi.</p>



<p>L&#8217;aereo sul quale volava, uno dei<a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-arrivano-gli-f-16-cosa-cambiera-nella-guerra-e-come-reagiranno-i-russi.html"> caccia F-16</a> di fabbricazione statunitense, ha subito <strong>gravi danni</strong> mentre cercava di abbattere l&#8217;ultimo <em>avversario</em>, come scrivesse il famoso pilota da caccia inglese Richard Hope Hillary. Danni che hanno provocato un&#8217;irrecuperabile perdita di quota, e lo schianto del velivolo. Il tenente colonnello Ustymenko &#8220;<em>ha fatto del suo meglio per allontanare l&#8217;aereo dall&#8217;insediamento, ma non ha avuto il tempo di eiettarsi</em>&#8220;, ha dichiarato l&#8217;Ukrainian Air Force su suo Telegram, rendendo omaggio un nuovo eroe della forza aerea che si fregia del <strong>tridente nello scudo blu</strong>, il vecchio&nbsp;<em>stemma</em>&nbsp;dei principi Rjurikidi, ora stemma nazionale.&nbsp;</p>



<p>&#8220;<em>Il lavoro dei piloti ucraini è estremamente pericoloso e rischioso, sia quando colpiscono obiettivi terrestri nemici che quando respingono attacchi aerei</em>&#8220;, spiegano i vertici militari di Kiev, che ricordano come i piloti di F-16 siano costretti a decollare notte e giorno per distruggere decine di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-droni-kamikaze-restano-elemento-essenziale-nella-strategia-2504753.html">droni kamikaze del tipo Shahed-136</a>, una munizione circuitante di fabbricazione iraniana, ancora più temibile nelle versioni implementate e prodotte dai russi, denominati <strong>Geran-2</strong> e <strong>Garpya-1</strong>.</p>



<p>Come riportano le fonti ucraine, la Russia ha &#8220;<em>intensificato la sua campagna aerea su Kiev e altre città nell&#8217;ultimo mese</em>&#8220;. Lanciando &#8220;<em>oltre 2.700 droni tipo Shahed</em>&#8220;, pari a circa il &#8220;<em>9,5% del numero totale di droni tipo Shahed schierati durante l&#8217;intera guerra</em>&#8221; solo mese di giugno. Attualmente, infatti, le fabbriche russe riescono a <strong>produrre anche 170 droni kamize</strong> <strong>al giorno</strong>. Un sistema d&#8217;arma letale, economico, ed estremamente versatile che consente alle truppe di Mosca di tenere sotto pressione l&#8217;Ucraina con raid continui, contro <strong>obiettivi militari</strong> e <strong>strutture critiche</strong> e indispensabili, anche per i civili.</p>



<p><strong>Kiev</strong> ricorda come nonostante i sistemi di difesa aerea e i caccia forniti dall&#8217;Occidente, non riesca a <strong>proteggere il proprio spazio aereo</strong> dalle <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nei-cieli-dellucraina-le-parole-di-un-pilota-di-kiev.html">incursioni</a> delle Forze Aerospaziali russe, specialmente quelle condotte con droni come gli Shahed e le loro versioni più sofisticate.</p>



<p>L&#8217;Aeronautica ucraina si trova &#8220;<em>costretta</em>&#8221; a utilizzare &#8220;<em>tutti i mezzi disponibili</em>&#8220;, compresi i caccia F-16, per respingere gli attacchi russi. Per questo ha già <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-un-altro-f-16-abbattuto-nei-cieli-di-kiev-lipotesi-del-fuoco-amico.html">perso in combattimento</a> 3 dei caccia occidentali a lungo attesi. Il primo caccia F-16 è stato abbattuto il 26 agosto 2024. Il pilota, <strong>Oleksii Mes</strong>, rimase <a href="https://it.insideover.com/difesa/kiev-ha-perso-il-suo-primo-f-16-potrebbe-essersi-trattato-di-un-errore-del-pilota.html">ucciso in missione</a> mentre stava intercettando missili da crociera russi. Il secondo, ai comandi del capitano <strong>Pavlo Ivanov</strong>, di appena 26 anni, è stato abbattuto il 12 aprile del 2025.</p>



<p>Anche in quell&#8217;occasione il pilota rimase ucciso nello stesso tipo di missione: cercare di abbattere i droni kamikaze che <strong>minacciano le città ucraine</strong>, proprio come i piloti inglesi che davano la &#8220;<em>caccia</em>&#8221; ai bombardieri notturni della forza aerea avversaria e alle famose bombe volanti V1, le armi di rappresaglia di Hilter che minacciavano Londra e il resto dell&#8217;Inghilterra nella famosa epopea dei &#8220;<em>pochi</em>&#8220;. Quei pochi che, una sortita sortita dopo l&#8217;altra, una coraggiosa missione dopo l&#8217;altra, diventavano, tristemente, &#8220;<em>sempre meno</em>&#8220;.</p>



<p><strong><span><i>La storia bellica e le azioni di guerra contemporanee sono uno dei nostri focus. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</i></span><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Aumento del 400% delle difese missilistiche e 700 F-35: la Nato si prepara alla guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aumento-del-400-delle-difese-missilistiche-e-700-f-35-la-nato-si-prepara-alla-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 07:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Missili Samp/T]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da Londra, il Segretario generale della NATO Mark Rutte afferma che l'obiettivo dell'Alleanza è aumentare del 400% le difese missilistiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aumento-del-400-delle-difese-missilistiche-e-700-f-35-la-nato-si-prepara-alla-guerra.html">Aumento del 400% delle difese missilistiche e 700 F-35: la Nato si prepara alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Segretario generale della <strong>NATO</strong>, <a href="https://it.insideover.com/difesa/mark-rutte-nuovo-segretario-generale-della-nato-europeista-pragmatico-piu-attento-al-mediterraneo.html">Mark Rutte</a>, ha annunciato nuovi e significativi obiettivi di spesa per la difesa, tra cui un aumento del <strong>400% delle difese aeree e missilistiche</strong> e l&#8217;acquisto collettivo di almeno 700 caccia F-35 da parte degli alleati, Stati Uniti esclusi. Dalla Chatham House di Londra, e in previsione del prossimo vertice dell&#8217;Alleanza all&#8217;Aia, Rutte <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/nato-to-boost-missile-defences-400-allies-to-buy-700-f-35s/">ha delineato</a> un piano di trasformazione per rafforzare la deterrenza e le capacità operative della NATO in risposta alla minaccia rappresentata dalla Russia e dai suoi partner strategici. </p>



<p>Il prossimo vertice dell&#8217;Alleanza sarà storicamente ricordato per un ulteriore aumento richiesto agli alleati come quello del Galles del 2014: stavolta verrà richiesto di elevare la percentuale di <strong>PIL per la Difesa al 5%</strong>. Rutte ha chiarito che non si tratta di un obiettivo simbolico, ma di un obiettivo radicato in concrete esigenze operative. “Il 5% non è una cifra campata in aria, è basato su fatti concreti. Il fatto è che abbiamo bisogno di un salto di qualità nella nostra difesa collettiva. Il fatto è che dobbiamo avere più forze e capacità per attuare appieno i nostri piani di difesa. Il fatto è che il pericolo non scomparirà nemmeno quando la guerra in Ucraina finirà”. </p>



<p>In effetti, da più parti – non solo da quei Paesi dell&#8217;Europa orientale che più sentono la minaccia russa – si ritiene, dati alla mano, che l&#8217;eventuale termine del conflitto ucraino non diminuirà la potenziale minaccia del Cremlino al suo intorno geografico, stante l&#8217;andamento di un&#8217;economia fortemente improntata al sostegno bellico, l&#8217;aumento delle spese per la Difesa che è pressoché una costante in Russia da circa 20 anni, e la retorica del Cremlino riguardante la “protezione” delle minoranze russofone nei Baltici. La spesa per la Difesa di Mosca in percentuale di PIL, infatti, è stata dal 2000 sino a oggi <strong><a href="https://www.statista.com/statistics/810561/ratio-of-military-expenditure-to-gross-domestic-product-gdp-russia/">costantemente al di sopra del 3%</a></strong> con picchi del 3,92% nel 2009 (post invasione della Georgia), del 5,43% nel 2016 (Crimea e sostegno all&#8217;insurrezione in Donbass) e del 5,86% nel 2023. Recentemente poi, Mosca ha varato un piano di <strong><a href="https://www.navaltoday.com/2025/04/16/russia-unveils-massive-financial-injection-for-naval-sector-100-8-billion-for-new-warships/">profondo rinnovo generale della sua flotta</a></strong> – in considerazione delle lezioni apprese nel Mar Nero – che è stato stimato in 100 miliardi di dollari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Tornando al Segretario Rutte, secondo il piano “il 3,5% sarà investito nei nostri principali requisiti militari. Mentre il resto sarà destinato a investimenti in difesa e sicurezza, comprese le infrastrutture e la creazione di capacità industriale”. La scorsa settimana, i ministri della Difesa della NATO hanno concordato nuovi obiettivi in termini di capacità. Sebbene riservati nei dettagli, l&#8217;entità dell&#8217;ambizione è pubblica: <strong>“Abbiamo bisogno di un aumento del 400% della difesa aerea e missilistica”, ha affermato ancora Rutte.</strong> “Vediamo in Ucraina come la Russia diffonde il terrore dall&#8217;alto. Quindi rafforzeremo lo scudo che protegge i nostri cieli”. Gli obiettivi richiedono anche una massiccia espansione delle forze convenzionali e di supporto: “Le nostre forze armate hanno bisogno anche di migliaia di veicoli corazzati e carri armati in più. Milioni di proiettili di artiglieria in più. E dobbiamo raddoppiare le nostre capacità abilitanti, <strong>come logistica, rifornimento, trasporto e supporto medico”.</strong></p>



<p>L&#8217;acquisto di 700 F-35 da parte degli alleati riflette sia il <strong>successo della macchina</strong>, ormai prossima alla piena maturità, sia la ricerca di una maggiore <strong>interoperabilità</strong> all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza, e insieme alle maggiori risorse destinate dai singoli Paesi, anche e soprattutto considerando il piano di riarmo dell&#8217;Unione Europea, significa spostare la maggior parte dell&#8217;onere della sicurezza sulle spalle europee. Rutte ha riferito che ci saranno maggiori investimenti anche in <strong>droni </strong>e sistemi missilistici a lungo raggio nonché nelle capacità spaziali e informatiche. </p>



<p>Il Segretario ha concluso sottolineando la gravità del compito della NATO: “È chiaro che se non investiamo di più, la nostra difesa collettiva non sarà credibile. <strong>Spendere di più non significa accontentare un pubblico di una sola persona, ma proteggere un miliardo di persone”</strong>. La proposta completa sarà al centro delle discussioni del Vertice NATO dell&#8217;Aia, dove si prevede che i leader alleati adotteranno il piano come pietra angolare del prossimo capitolo strategico dell&#8217;Alleanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è difficile abbattere un drone</h2>



<p>Il conflitto ucraino, dopo aver svegliato le coscienze europee intorpidite da troppi anni dalla falsa convinzione di una pace duratura post Guerra Fredda, e dopo 30 anni di tagli al bilancio della Difesa pressoché costanti almeno sino al vertice NATO in Galles del 2014, ha finalmente fatto emergere quello che gli addetti ai lavori sapevano da tempo: la <strong>difesa missilistica europea è del tutto inadeguata</strong> a sostenere un&#8217;offesa aerea moderna e complessa come quella che stiamo osservando in questi anni di guerra. <strong>I tagli al bilancio della Difesa</strong> hanno comportato una sciagurata riduzione dei sistemi missilistici da difesa aerea (insieme a molto altro), al punto che l&#8217;Europa (e gli USA) non ha potuto venire incontro totalmente alle richieste ucraine. Ora, sebbene almeno a livello di alcuni Paesi (tra cui l&#8217;Italia) questa tendenza si sia invertita, esiste un&#8217;altra minaccia molto più complessa da affrontare, data dagli attacchi in massa di <strong>droni <em>one way</em></strong> (o droni kamikaze): la Russia – ma ancora prima l&#8217;Ucraina – <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/pioggia-droni-kamikaze-ha-colpito-lucraina-2490759.html">ci sta mostrando</a> un nuovo modo di condurre l&#8217;offesa aerea, usando ondate di droni kamikaze (tra i 400 e i 600 per volta) per colpire a tappeto gli obiettivi nel territorio avversario. I missili da crociera, e quelli balistici, vengono preservati per obiettivi particolarmente paganti o induriti.</p>



<p>Difendersi da un drone, soprattutto se di piccole dimensioni, richiede un <strong>ripensamento dell&#8217;intera <em>kill chain</em></strong> della difesa aerea che deve essere integrata con sistemi anti-UAV di punto, possibilmente non missilistici e ancora meglio non cinetici per evitare di dissanguare le finanze. Da questo punto di vista, anche la missione di protezione del traffico marittimo nel Mar Rosso sta dando gli stessi risultati: <strong>abbattere un drone, oltre a essere difficile, è costoso </strong>se si usano missili invece di artiglierie o mezzi a energia diretta. La nostra Marina Militare, ad esempio, <a href="https://www.corriere.it/cronache/25_giugno_08/credendino-marina-noi-in-guerra-nel-mar-rosso-i-russi-al-largo-della-libia-spiano-la-nostra-marina-ace1795e-c6fa-4afa-b651-bb52dfbc2xlk.shtml?refresh_ce">ha abbattuto</a> sino a oggi 8 droni Houthi: 3 con le artiglierie di bordo e 5 con i missili.</p>



<p>L&#8217;ingrandimento delle capacità di difesa aerea è sicuramente benvenuto, ma sorge una <strong>perplessità</strong>: il rischio è che, per tappare un buco trentennale, molti Paesi preferiscano comprare “dallo scaffale” sistemi <em>combat proven</em> non europei, come i <strong>Patriot </strong>o gli israeliani della serie <strong>Arrow</strong>. L&#8217;iniziativa ESSI (<em>European Sky Shield Initative</em>), a cui partecipa la maggior parte dei Paesi della NATO e dell&#8217;UE, vede infatti la presenza di soli due sistemi made in Europe (guarda caso tedeschi) su sei (comprensivi di radar). Il grande assente è infatti il sistema <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-sistema-missilistico-da-difesa-aerea-samp-t.html">SAMP/T</a></strong> che è in servizio in Francia e in <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-samp-t-e-lo-scudo-antimissile-cosa-succede-allarsenale-italiano.html">Italia </a>e che ha dato buona prova di sé proprio in Ucraina. Ancora una volta quindi il rischio è che si cada in facili protezionismi nazionali che sfociano in acquisti extra UE, quando sarebbe d&#8217;uopo che la maggior parte dei fondi stanziati per la Difesa in Europa restino in Europa, con conseguente beneficio per le industrie del Vecchio Continente e relative filiere annesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aumento-del-400-delle-difese-missilistiche-e-700-f-35-la-nato-si-prepara-alla-guerra.html">Aumento del 400% delle difese missilistiche e 700 F-35: la Nato si prepara alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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