<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Debito pubblico Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/debito-pubblico-6/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/debito-pubblico-6</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 13:18:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Debito pubblico Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/debito-pubblico-6</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il debito americano verso i 40 trilioni di dollari porta l&#8217;economia mondiale in un territorio inesplorato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-debito-americano-verso-i-40-trilioni-di-dollari-porta-leconomia-mondiale-in-un-territorio-inesplorato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527728</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-1536x822.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-600x321.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane, mentre l’Italia restava (e purtroppo resta!) avvitata sul duo Lavitola-Ranucci e, insieme al resto d’Europa, su migranti e dublinanti, sui mercati finanziari internazionali è accaduto qualcosa di estremamente importante che i media italiani, per non parlare della classe politica, hanno ampiamente ignorato. Si sta profilando infatti una delle principali minacce al presunto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-americano-verso-i-40-trilioni-di-dollari-porta-leconomia-mondiale-in-un-territorio-inesplorato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-americano-verso-i-40-trilioni-di-dollari-porta-leconomia-mondiale-in-un-territorio-inesplorato.html">Il debito americano verso i 40 trilioni di dollari porta l&#8217;economia mondiale in un territorio inesplorato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-1536x822.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260813165219284_0caed10a0ed01e4cabe7b20c5c71ecdd-e1786632799221-600x321.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane, mentre l’Italia restava (e purtroppo resta!) avvitata sul duo Lavitola-Ranucci e, insieme al resto d’Europa, su migranti e dublinanti, sui mercati finanziari internazionali è accaduto qualcosa di estremamente importante che i media italiani, per non parlare della classe politica, hanno ampiamente ignorato.</p>



<p>Si sta profilando infatti una delle principali minacce al presunto ordine economico globale a guida statunitense che, per restare all’attualità politica, non è rappresentata dai migranti, dalla Russia, e nemmeno dalla Cina, né, tantomeno, dall’Iran e dalla navigabilità dello Stretto di Hormuz, ma, piuttosto, dalla tenuta dello stratosferico debito federale americano che ha raggiunto la fatidica soglia dei 40 trilioni di $ (40.000 miliardi).</p>



<p>È una prospettiva inquietante, non solo per i suoi devastanti risvolti macroeconomico-finanziari, ma soprattutto perché l’attuale Amministrazione USA è una di quelle che non avrebbe alcun scrupolo a scaricare questo mostruoso problema sull’intero pianeta sulla base del supposto debito storico che, secondo la distopica visione di Donald Trump &amp; co, gli USA vanterebbero nei confronti dell’umanità.</p>



<p>Non andrebbe inoltre dimenticato che Trump &#8211; se dovesse sciaguratamente procedere in tal senso &#8211; agirebbe comunque su un solco storico consolidato. Nel 1971 l’Amministrazione Nixon assestò unilateralmente un duro colpo agli Accordi di Bretton Woods del 1944 annunciando la fine della convertibilità del dollaro in oro; nel 1985, con gli Accordi del Plaza, l’Amministrazione Reagan impose al Giappone &#8211; che vantava un elevato surplus commerciale verso gli USA &#8211; una stagnazione quarantennale dalla quale non si è ancora ripreso; nel 1999 l’Amministrazione Clinton, con <a href="https://www.npr.org/sections/thetwo-way/2015/10/14/448685233/fact-check-did-glass-steagall-cause-the-2008-financial-crisis">l’abolizione del Glass-Steagal Act</a> (che vietava la fusione tra banche commerciali e d’investimento) pose le premesse della crisi finanziaria del 2008 che ebbe un impatto globale negativo protrattosi per anni soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.</p>



<p>Un insieme di scelte economiche che, coniugate a quelle politiche come l’abbandono del Vietnam del Sud nel 1975, dello Shah in Iran nel 1979, di Mubarak in Egitto nel 2011, del Governo afgano nel 2021, e, come si sta profilando per l’Ucraina a partire dal 2025, hanno ulteriormente concorso a rafforzare la purtroppo nota massima della geopolitica che abbraccia i 50 anni a cavallo tra il XX ed il XXI secolo:</p>



<p>“<em>Essere amici degli Stati Uniti è pericoloso ma esserne amici può essere fatale”</em>.</p>



<p>Per inciso, un segnale evidente del mutamento geopolitico in corso, nonché dei connessi equilibri globali, è anche rappresentato dal fatto che quando l’anno scorso Trump ha provato a riservare alla Cina un trattamento simile a quello inflitto al Giappone nel 1985, questa volta con i dazi, ha dovuto fare precipitosamente marcia indietro, originando peraltro il noto acronimo T.A.C.O. (Trump Always Chickens Out), ovvero “<em>Trump se la fa sempre sotto”.</em></p>



<p>A distanza di oltre quarant’anni, il Giappone sta nuovamente assumendo un rilievo, in questo caso sulla tenuta del debito USA, e questa circostanza è stata confermato dagli eventi succedutisi nelle ultime settimane.</p>



<p>A fine luglio lo yen era in caduta libera, con la peggiore perdita di valore rispetto al dollaro degli ultimi quarant’anni. Una situazione dovuta sia ai maggiori rendimenti garantiti dai titoli USA, con tassi intorno al 3,5% rispetto all’1% del Giappone; sia alle preoccupazioni sulla sostenibilità del debito pubblico giapponese (il più alto al mondo rispetto al PIL, oltre il 200%).&nbsp; Il risultato è stato una fuga dalle attività denominate nella valuta nipponica alla quale si è aggiunta la difficilissima congiuntura imposta dall’impennata del prezzo del greggio (di cui il Giappone è un importatore netto) causata dal conflitto che USA e Israele hanno scatenato contro l’Iran nel febbraio scorso. Nelle parole di un attento <a href="https://www.analisidifesa.it/2026/08/gli-usa-in-soccorso-del-giappone-per-salvare-se-stessi-a-spese-delleuropa/">studioso</a> della materia, si è determinata una “tempesta perfetta”.</p>



<p>Le autorità monetarie di Tokyo hanno tentato senza successo di rafforzare la loro valuta con massicci acquisti di yen, giungendo quindi a ventilare la soluzione estrema del rimpatrio dei capitali con vendita dei bond statunitensi di cui il paese è il maggiore <a href="https://ticdata.treasury.gov/resource-center/data-chart-center/tic/Documents/slt_table5.html">detentore</a> globale (1,1 trilioni di $) seguito da Regno Unito e Cina.</p>



<p>Si tratterebbe di un’opzione che gli USA giudicherebbero assai negativamente. Questa potrebbe infatti scatenare una svendita del debito USA imponendo un accrescimento dei rendimenti sui treasury bond e, di conseguenza, un forzato rialzo dei tassi di interesse per trattenere i creditori in fuga, aggravando ulteriormente il servizio del debito USA proprio mentre Trump sta invece insistentemente chiedendo alla Federal Reserve di abbassare i tassi.</p>



<p>Considerando la congiuntura negativa aggravata dal costosissimo conflitto contro l’Iran, l’enorme esposizione finanziaria a favore di Israele, il bilancio della Difesa fuori controllo (con l’ulteriore aggravamento del debito che al Governo federale USA costa annualmente oltre 1000 miliardi di $ di interessi, 3 miliardi al giorno!) e l’aumento del costo dei carburanti causato dal blocco di Hormuz con le connesse spirali inflazionistiche, che risulterebbero ulteriormente aggravate dal deprezzamento del dollaro e dal conseguente aumento dei costi dell’import, anche per gli Stati Uniti si starebbe quindi profilando una <a href="https://www.ft.com/content/6cb399fa-9fba-4806-98a3-9572fe319622?accessToken=zwAAAaAz3ED-kc9ss5n6n7pIBtOYo5Vy_jGWIg.MEUCIEUMU8AG3ITTEXGlJkSCWuhI-5SEWqMXZG3YtNoic25HAiEAnlgVqjFCZ3klvhdl6OnzJoGAbHX2FgmLgPnFvj4sS_k&amp;sharetype=gift&amp;token=35f6ee04-0ebd-466b-89e4-bf80e698a1ac&amp;syn-25a6b1a6=1">tempesta perfetta</a>.</p>



<p>Tutto questo in un delicato anno elettorale per Donald Trump, con le elezioni di medio termine previste il prossimo novembre dove potrebbe perdere il controllo di uno o di entrambi i rami del Congresso.</p>



<p>Purtroppo, gli effetti negativi non finirebbero qui.</p>



<p>Il potenziale indebolimento del dollaro potrebbe ripercuotersi negativamente sui listini azionari USA, che sono peraltro completamente dominati da cinque aziende hi-tech &#8211; super indebitate extra-bilancio per oltre 1 trilione di $ &#8211; e con quotazioni di borsa surreali rispetto ai loro fondamentali economici frutto della bolla dell’Intelligenza Artificiale attualmente in corso – finendo con il disincentivare i capitali che arrivano da ogni angolo del pianeta; sempreché la bolla dell’IA non esploda prima.</p>



<p>Washington è quindi corsa ai ripari. Il 31 luglio il Tesoro statunitense e la Bank of Japan hanno messo in piedi un rafforzamento dello Yen, in caduta libera nel suo valore, con acquisti massici della valuta nipponica utilizzando euro. Non accadeva dal 1998 che Washington intervenisse sul cambio dollaro-yen, e la scelta di finanziare l&#8217;operazione vendendo euro, anziché attingendo a riserve in dollari, è stato un palese schiaffo all’Europa con la quale la manovra non è stata minimamente concertata. La Banca Centrale Europea non avrebbe nascosto il suo <a href="https://www.ft.com/content/d9922d0b-51a0-48be-811b-42e08f90985a?accessToken=zwAAAaAz3-rwkdPZki0LUaBIvtOBG0Lgj5CYWg.MEUCIBq8peGUy0HSS9WwwBoYPhpqCtExmpKeteOKFAPwRHZnAiEAre5GoRPG41-Huy9kaF-F9Mq7YAgPRiamg5ZC0V-babc&amp;sharetype=gift&amp;token=093a84ed-3e13-4096-ac72-aacc6cb294f0&amp;syn-25a6b1a6=1">sconcerto</a>.</p>



<p>Il risultato è stato un indebolimento della valuta europea ma anche un messaggio negativo che gli USA hanno inviato a tutti gli investitori rispetto al Vecchio Continente.</p>



<p>In sintesi, un edificante esempio di cooperazione tra i membri del G7, sempre della serie “<em>con amici come questi chi ha bisogno di nemici</em>?”</p>



<p><br>A distanza di pochi giorni dall&#8217;intervento valutario, il Tesoro USA ha annunciato il raddoppio, da 2 a 4 miliardi di $, delle singole operazioni di riacquisto (buy-back) a sostegno della liquidità sui titoli americano con scadenza a 10 e 30 anni.</p>



<p>Inoltre, la dichiarazione trimestrale del Tesoro sulla politica di emissione ha inoltre introdotto una modifica alla <em>forward guidance</em> che apre alla possibilità di ridurre le vendite di debito a lungo termine, spostando l&#8217;onere del finanziamento verso le scadenze brevi. È una prassi adottata più volte dal Segretario al Tesoro Scott Bessent sin dal suo insediamento: contenere i rendimenti sulla parte lunga della curva, quella più sensibile all&#8217;andamento dei mutui e del credito alle imprese, anche a costo di aumentare l&#8217;esposizione del Tesoro al rischio di rifinanziamento a breve termine, un rischio che si trasferisce semplicemente più avanti nel tempo. Quella che molti analisti equiparano tuttavia ad un atto di disperazione o, più <a href="https://www.ft.com/content/f01ff762-3e68-4bac-bb73-6f35a6bf2771?accessToken=zwAAAaAzXcrgkdPwH_diPmhLrNO7c281pr8ncQ.MEUCIFuye6P7Diq9hg9KTHtXfZo1ADGzcnvRffBWOUOcNVmTAiEAv2tg1eYo0LUe0KS2q6xIF7P7rMNYjhKMs8tvzCgl1Ww&amp;sharetype=gift&amp;token=6345b531-645f-4dc5-8426-95ddf4ea3e0f&amp;syn-25a6b1a6=1">perfidamente</a>, come un “<em>cerotto apposto sul foro causato da un proiettile.”</em><br><br>L&#8217;effetto immediato di queste misure è stato un calo dei rendimenti dei bond trentennali di circa dieci punti base, fino al 5,18%. Il bond decennale aveva toccato un massimo di diciotto mesi al 4,736%, il trentennale un massimo dal 2007 al 5,253%, prima che l&#8217;annuncio del buyback ne raffreddasse la corsa.<br><br>Resta però da chiedersi quanto questa architettura sia sostenibile oltre il breve termine. Di fatto, il possibile ritiro del Giappone come acquirente automatico di treasuries USA indebolisce la base strutturale delle aste americane, in un contesto in cui la domanda privata estera resta comunque più orientata verso Wall Street (la menzionata bolla dell’Intelligenza Artificiale) piuttosto che verso il debito pubblico USA.</p>



<p>Il Giappone varcherà il Rubicone della svendita dei treasuries americani per salvarsi? Possibile, ma Washington farà di tutto per evitare questa ipotesi.</p>



<p>Il paradosso che si <a href="https://www.analisidifesa.it/2026/08/gli-usa-in-soccorso-del-giappone-per-salvare-se-stessi-a-spese-delleuropa/">profila</a> è quello di un’inversione dell’architettura finanziaria globale dell’ultimo mezzo secolo. Gli Stati Uniti, da beneficiari ultimi del $ come valuta di riserva degli scambi globali e del processo di riciclaggio dei petrodollari &#8211; che per decenni hanno finanziato il loro deficit, il famoso “privilegio esorbitante” &#8211; potrebbero essere chiamati, come il caso giapponese dimostrerebbe, alla funzione di stampella di alcuni di quegli stessi paesi che ne sostengono il deficit: un cane che si morde la coda.</p>



<p>Una situazione a dir poco tragicomica, ovviamente aggravata dalle implicazioni della scellerata &#8211; e palesemente controproducente &#8211; guerra scatenata contro l’Iran, mentre le riserve strategiche globali di greggio &#8211; utili per calmierarne il prezzo &#8211; si stanno pericolosamente <a href="https://www.wsj.com/business/energy-oil/iea-proposes-largest-ever-oil-release-from-strategic-reserves-275f4e5c">assottigliando</a> a 1,8 miliardi di barili (nel 2004 erano 4,1 miliardi!).</p>



<p>&nbsp;La prospettiva, quindi, potrebbe essere quella di un ulteriore rialzo del greggio, proprio mentre questa torrida estate dovrebbe avviarsi alla conclusione per lasciare posto tra qualche mese ad un inverno a dir poco incerto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-americano-verso-i-40-trilioni-di-dollari-porta-leconomia-mondiale-in-un-territorio-inesplorato.html">Il debito americano verso i 40 trilioni di dollari porta l&#8217;economia mondiale in un territorio inesplorato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un messaggio tra geopolitica e finanza: Pechino riduce i titoli del Tesoro USA</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/un-messaggio-tra-geopolitica-e-finanza-pechino-riduce-i-titoli-del-tesoro-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 06:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=503687</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> La Cina sta riducendo in modo costante le sue riserve di titoli del Tesoro statunitensi, scese a 682,6 miliardi di dollari a novembre 2025,</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-messaggio-tra-geopolitica-e-finanza-pechino-riduce-i-titoli-del-tesoro-usa.html">Un messaggio tra geopolitica e finanza: Pechino riduce i titoli del Tesoro USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/cina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>C’è un modo semplice per capire quando una potenza si prepara a un mondo più duro: non guarda ai discorsi, guarda al portafoglio. <strong>La Cina sta riducendo in modo costante le sue riserve di</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/disavanzo-commerciale-debito-lavoro-il-percorso-contrastato-dei-dazi-di-trump.html"> titoli del Tesoro statunitensi, </a>scese a 682,6 miliardi di dollari a novembre 2025, il livello più basso da settembre 2008. <strong>Nel frattempo, le riserve auree ufficiali sono salite a quota 2.306 tonnellate a fine 2025,</strong> con acquisti dichiarati per 14 mesi consecutivi. Letta così, la fotografia è chiara: meno esposizione diretta a Washington, più copertura su un bene che non dipende da una firma politica. Non è una fuga precipitosamente “antiamericana”. È una riduzione del rischio, lenta e intenzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari economici</h2>



<p>Il punto non è solo “vendere titoli e comprare oro”. <strong>Il punto è la fragilità del legame tra riserve valutarie e geopolitica. </strong>I titoli del Tesoro USA sono stati per decenni il deposito naturale della ricchezza estera: liquidi, profondi, apparentemente neutrali. Ma quando le sanzioni diventano strumento ordinario di politica estera e quando i pagamenti possono essere bloccati o condizionati, la neutralità si accorcia. L’oro, invece, non promette rendimento: <strong>promette indipendenza dal permesso altrui.</strong> È una scelta che ha tre effetti economici:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Riduce la vulnerabilità a shock politici: sequestri, congelamenti, restrizioni su circuiti finanziari.</li>



<li>Aumenta la resilienza della banca centrale: in uno scenario di crisi, l’oro resta spendibile e trasferibile, anche se a costi e tempi diversi.</li>



<li>Rende più costosa la gestione del debito USA per l’immagine: non perché la Cina “fa crollare” il mercato (altri comprano e la domanda resta forte), ma perché segnala che la fiducia non è più automatica.</li>
</ol>



<p>Il paradosso è che Washington, nel breve, non soffre davvero: i dati mostrano che le detenzioni estere complessive sono cresciute e che altri attori hanno assorbito l’offerta. Ma Pechino non ragiona sul breve: ragiona sul margine di manovra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo dell’oro “non dichiarato”</h2>



<p>Qui bisogna essere precisi. <strong>Sappiamo cosa la Cina dichiara: 2.306 tonnellate a fine 2025. </strong>Sappiamo anche che, secondo stime circolate sui mercati, gli acquisti effettivi potrebbero essere molto più alti di quelli comunicati mese per mese. Per esempio, Goldman Sachs avrebbe stimato che in alcuni mesi del 2025 gli acquisti reali potessero essere di molte volte superiori a quelli ufficiali (ad esempio circa 15 tonnellate in settembre contro circa 1 tonnellata dichiarata). E altre analisi, basate su scarti tra importazioni e dati ufficiali, arrivano a ipotizzare un ordine di grandezza “oltre dieci volte” su base annua. Traduzione: <strong>non è solo accumulo, è anche opacità deliberata. </strong>E l’opacità, quando riguarda riserve strategiche, è già un messaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valutazione strategica militare</h2>



<p>L’oro non è un’arma, ma è ciò che permette di reggere una guerra lunga: una garanzia per importazioni critiche, una rete di sicurezza in caso di strozzature sui pagamenti, una riserva che può sostenere filiere sensibili. In un mondo in cui le crisi si giocano su semiconduttori, energia, componenti e trasporti, la capacità di pagare “anche quando qualcuno prova a spegnere l’interruttore” è parte della deterrenza. <strong>Ridurre i titoli del Tesoro significa anche ridurre la quota di ricchezza cinese esposta a decisioni legali e politiche statunitensi. </strong>È un modo per abbassare il costo potenziale di uno scontro prolungato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica e geoeconomia</h2>



<p>Qui la parola chiave è una sola: preparazione. Pechino non sta dicendo “il dollaro finisce domani”. Sta dicendo: “se il mondo peggiora, io voglio meno punti deboli”. È un tassello di una strategia più ampia di diversificazione delle riserve e di riduzione della dipendenza da un solo centro finanziario.</p>



<p><strong>Per gli Stati Uniti, invece, il segnale è doppio</strong>: sul piano tecnico, il mercato regge; sul piano politico, cresce l’idea che la finanza globale sia sempre meno un terreno neutro e sempre più un terreno di conflitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il punto finale</h2>



<p>Questa storia non è la cronaca di una vendita. È la cronaca di un’epoca che cambia: quando una grande potenza sposta lentamente la propria ricchezza da una promessa di pagamento a un bene fisico, <strong>sta dicendo che teme meno l’inflazione e più la politica. </strong>E quando lo fa senza raccontare tutto, sta dicendo anche un’altra cosa: nel prossimo giro, la sorpresa conterà quanto la forza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-messaggio-tra-geopolitica-e-finanza-pechino-riduce-i-titoli-del-tesoro-usa.html">Un messaggio tra geopolitica e finanza: Pechino riduce i titoli del Tesoro USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Groenlandia, la tentazione europea di usare l&#8217;arma del debito contro gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/groenlandia-la-tentazione-europea-di-usare-larma-del-debito-contro-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 09:28:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Treasury]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=502462</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Europa sta iniziando a scaricare il debito americano in mano ai suoi investitori finanziari? L&#8217;impennata del Treasury Bond decennale degli Usa degli ultimi giorni lascia pensare che nel Vecchio Continente molti operatori iniziano a prezzare come rischiosa la detenzione eccessiva di asset americani. Groenlandia, debito e rendimenti Nei giorni seguiti al rilancio delle mire statunitensi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/groenlandia-la-tentazione-europea-di-usare-larma-del-debito-contro-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/groenlandia-la-tentazione-europea-di-usare-larma-del-debito-contro-gli-usa.html">Groenlandia, la tentazione europea di usare l&#8217;arma del debito contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121102713970_39cc80f599f3aa51af74bcc1f4f442ba-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>L&#8217;Europa sta iniziando a scaricare il debito americano</strong> in mano ai suoi investitori finanziari? L&#8217;impennata del Treasury Bond decennale degli Usa degli ultimi giorni lascia pensare che nel Vecchio Continente molti operatori iniziano a prezzare come rischiosa la detenzione eccessiva di asset americani. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Groenlandia, debito e rendimenti</h2>



<p>Nei giorni seguiti al rilancio delle mire statunitensi sulla <strong>Groenlandia</strong>, le borse globali hanno subito una serie di scossoni legati alle tensioni interne all&#8217;Occidente e alle mire geopolitiche dell&#8217;amministrazione di Donald Trump, iniziando una fase di decrescita dopo mesi di corsa e su cui si è aggiunto anche il balzo del rendimento del T-Bond decennale. </p>



<p><a href="https://tradingeconomics.com/united-states/government-bond-yield">In una settimana il decennale Usa è passato </a><strong><a href="https://tradingeconomics.com/united-states/government-bond-yield">dal 4,12 al 4,27% di cedola</a> raggiungendo il livello di settembre,</strong> quando l&#8217;ombra dello shutdown incombeva sull&#8217;America. <strong>In pochi giorni, è evaporato il frutto di settimane di raffreddamento dei mercati</strong> da parte dell&#8217;amministrazione e di pianificazione strategica su debiti destinati a costare, nell&#8217;obiettivo di Trump, meno per gli Usa. E viene un dubbio: <strong>sono stati gli investitori europei a vendere i titoli americani?</strong> L’operatore pensionistico danese <a href="https://akademikerpension.dk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AkademikerPension</a> ha dato una traccia di questa possibile condotta, segnalando la vendita di 100 milioni di dollari di T-Bond nella giornata di ieri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="520" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/decennale-USA-1024x520.png" alt="" class="wp-image-502463" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/decennale-USA-1024x520.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/decennale-USA-300x152.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/decennale-USA-768x390.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/decennale-USA-600x304.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/decennale-USA.png 1092w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il fondo pensione danese scarica il debito Usa</h2>



<p>Il motivo? Per il fondo, la prospettiva di una <strong>crescente incertezza dell&#8217;economia Usa</strong>. Nei fatti, però, sono cause politiche: con la <strong>Danimarca assediata dall&#8217;alleato americano</strong> per la questione della Groenlandia. Un sell-off geopolitico e patriottico che mostra la via strategica potenzialmente più praticabile dall&#8217;Europa per <strong>esercitare pressione sull&#8217;alleato statunitense</strong> in un contesto di crescente tensioni transatlantiche: la minaccia di un disinvestimento dagli asset statunitensi come leva negoziale.</p>



<p>Rebecca Patterson del Council on Foreign Relations ha scritto sul <em>Financial Times</em> che &#8220;se l&#8217;Europa volesse dissuadere Washington da un&#8217;acquisizione della Groenlandia potrebbe segnalare di volere che gli investitori affiliati al governo, come i fondi pensione pubblici,<strong> rivedano e potenzialmente riducano l&#8217;esposizione ai titoli del Tesoro Usa</strong>&#8220;. </p>



<p>Una <em>weaponization</em> del debito verso gli Usa non ha precedenti nella storia e potrebbe innescare dinamiche imprevedibili in termini di <strong>speculazione finanziaria</strong> ma anche tracciare un solco profondissimo tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Ad oggi, l&#8217;Europa detiene <strong>8mila miliardi</strong> di dollari di titoli americani, il doppio del resto del mondo non-Usa messo assieme,<a href="https://finance.yahoo.com/news/euro-pain-trump-limited-us-155929873.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAKgA9sJyoyTNgl_nGWa_X4iA8OaFulriFl4aRa7B8eA0B24q6AszUEDcOL9iVHqVE3OEWSYa81b0mM_p6rO52L5Xj5poheZ5GMS4QTGB3AnLor-AA5l19JwpJD7O0-6X--FsjjLFtIsurvB41t6ivocp_qsCwxS6OEgYXCOIcuIK"> secondo una stima di Deutsche Bank.</a> </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



<p>Se vuoi avere un assaggio del mio corso, iscriviti all’anteprima gratuita qui</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Se invece sei già pronto a entrare nel mondo della Geopolitica e della Finanza, iscriviti al corso&nbsp;<strong>Follow The Money:</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il risiko del mercato del debito Usa</h2>



<p>Il totale del valore del mercato dei T-Bond si aggira attorno ai <strong>30mila miliardi di dollari, </strong>rendendolo il più vasto e liquido della finanza mondiale e contribuendo al ruolo di garante della globalizzazione del deficit (e del disavanzo commerciale) statunitense. Patterson nota inoltre che il possesso di titoli Usa è assai concentrato tra i Paesi europei e a &#8220;a novembre <a href="https://ticdata.treasury.gov/resource-center/data-chart-center/tic/Documents/slt_table5.html">i dati del Dipartimento del Tesoro</a> indicavano che Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Francia, Irlanda, Norvegia e Germania detenevano 2,84 trilioni di dollari in titoli del Tesoro statunitensi&#8221;. </p>



<p>Londra, Parigi, Oslo e Berlino sono tra le capitali indicate da Trump come<a href="https://it.insideover.com/politica/dazi-e-minacce-trump-va-in-all-in-contro-la-difesa-europea-della-groenlandia.html"> destinatari degli extra-dazi al 25% per la scelta di inviare truppe in Groenlandia.</a> <strong>Gli argomenti di pressione non mancherebbero,</strong> anche considerato il fatto che complessivamente gli asset americani in mano agli investitori europei <a href="https://www.ft.com/content/beeaf869-ca12-4178-95a1-bfb69ee27ae4"><strong>toccano i 12.600 miliardi di dollari</strong>,</a> sommando quote di aziende, fondi privati e altri prodotti. La tentazione di paventare una politica di vendita da <strong>usare come leva con Washington potrebbe emergere.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fly-to-quality: dollaro e T-Bond penalizzati</h2>



<p>Chiaramente, va pensato innanzitutto che la minaccia della vendita andrebbe presa in considerazione come scelta di ultima istanza dato che, nota <em>Straits Times,</em> &#8220;la maggior parte di questi asset è detenuta da fondi privati ​​al di fuori del controllo dei governi e, in ogni caso, una mossa del genere danneggerebbe probabilmente anche gli investitori europei&#8221; nel breve periodo. Ma sicuramente esiste un argomento politico e retorico da valorizzare: la <em>fly-to-quality</em> dei mercati nella fase più critica delle tensioni transatlantiche ha penalizzato l&#8217;America e premiato l&#8217;Europa, col rafforzamento dell&#8217;euro rispetto al dollaro e il balzo dei T-Bond che possono <strong>aprire una fase in cui investire in Europa, per maggiori margini di crescita,</strong> può esser visto in alcuni settori come preferibile agli States. </p>



<p>Con qualche dovuta spallata, come fatto dal fondo pensione danese, questo trend può essere incentivato. E rappresentare il vero potere politico a disposizione degli europei nella trattativa con Washington.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/groenlandia-la-tentazione-europea-di-usare-larma-del-debito-contro-gli-usa.html">Groenlandia, la tentazione europea di usare l&#8217;arma del debito contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Btp Italia, il titolo di Stato è sempre di moda. Così le famiglie danno una mano allo Stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/btp-italia-il-titolo-di-stato-e-sempre-di-moda-cosi-le-famiglie-danno-una-mano-allo-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Btp]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=471626</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-1536x1050.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I Btp indicizzati del Tesoro non passano mai di moda e continuano a far parlare di sé tra investitori privati e famiglie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/btp-italia-il-titolo-di-stato-e-sempre-di-moda-cosi-le-famiglie-danno-una-mano-allo-stato.html">Btp Italia, il titolo di Stato è sempre di moda. Così le famiglie danno una mano allo Stato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250527125137931_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_430596-1536x1050.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I<a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/voglia-di-titoli-di-stato-arriva-il-btp-43-2054-analisi-e-confronto-con-titoli-di-stato-simili.html"> <strong>Btp</strong></a><strong> indicizzati del Tesoro non passano mai di moda</strong> e continuano a far parlare di sé tra <strong>investitori privati e famiglie</strong>, segno che c&#8217;è una fetta di popolazione italiana per cui il miglior prodotto d&#8217;investimento restano i titoli dello Stato che, nonostante tutto, <strong>nell&#8217;ultimo quinquennio</strong>, dal Covid-19 in avanti, ha visto un crescente &#8220;voto di fiducia&#8221; da parte degli italiani.</p>



<p>Con questo spirito scende in campo il Btp Italia, <strong>prodotto destinato ai consumatori retail</strong> e indicizzato all&#8217;inflazione che sarà emesso da oggi al 30 maggio con un <strong>tasso minimo dell&#8217;1,85%</strong> e che il Tesoro, guidato dal ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti, </strong>mira a trasformare in un&#8217;importante fonte di finanziamento. Le emissioni sovrane dello Stato in questa fase storica sono fondamentali per capire il livello di solidità dei conti pubblici e la possibilità di trasferire parte del controllo del debito pubblico verso i cittadini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Btp e debito in scadenza</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/come-risolvere-il-problema-del-debito-pandemico.html">Una svolta &#8220;giapponese&#8221;</a>, che il Governo Meloni prova a incentivare nella consapevolezza che <strong>gli anni a venire imporranno grandi spese</strong> per lo Stato, che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ancorato alla Recovery and Resilience Facility europea è in via di esaurimento e che per gli investimenti più strategici dovranno essere finanziati con i pubblici denari, è ritenuta fondamentale per preparare Roma a gestire un periodo complesso.</p>



<p>Nel biennio 2025-2026, infatti, va in scadenza il 21,5% del debito nazionale: &#8220;356 miliardi di euro di emissioni in scadenza nel 2025, 234 dei quali a medio-lungo termine, e 287 nel 2026 impongono grande attenzione&#8221;, <a href="https://www.confapibrescia.it/2024/12/10/debito-il-biennio-clou-va-in-scadenza-oltre-un-quinto-dei-btp/">ha fatto notare l&#8217;Osservatorio Internazionale,</a>&nbsp; sottolineando che <strong>&#8220;buona parte di queste passività sono</strong>&nbsp;<strong>quelle ereditate dall’epoca pandemica del Covid-19,&nbsp;</strong>quando il Patto di Stabilità europeo era sospeso e non c’era sostanzialmente limite al margine di manovra a disposizione degli attori europei&#8221;. </p>



<p><strong>Ebbene, l&#8217;emissione di titoli come il Btp Italia</strong> risponde alla logica di modifica dei detentori ideali del fardello debitorio del Paese. Come abbiamo scritto in tempi non sospetti ai tempi della pandemia, fu la grande attenzione <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">dei fondi internazionali e delle banche d&#8217;affari, americane in primis, a difendere il debito italiano</a> nelle fasi più acute della pandemia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Riportare il debito in mano ai cittadini</h2>



<p>Ora si apre la finestra ideale per aumentare la quota di debito in mano agli investitori privati, seguendo un trend consolidato durante i <strong>governi Conte II, Draghi e Meloni,</strong> concordi nella linea di mobilitazione del risparmio nazionale a favore delle obbligazioni sovrane: <a href="https://www.unimpresa.it/stranieri-debito-pubblico/66230">come nota uno studio di Unimpresa</a>, &#8220;nel 2020, la quota in mano ai risparmiatori privati era pari al 9%, con un ammontare di 232 miliardi. Dopo un lento ma costante aumento, nel 2023 la soglia aveva superato il 13% e nel 2024 ha toccato il 14,2%, corrispondente a 421 miliardi di euro&#8221;, e dunque &#8220;in soli quattro anni, il portafoglio di titoli pubblici delle famiglie è cresciuto di quasi 190 miliardi&#8221;.</p>



<p>Ora si mira a incentivare questo sentiero. <strong>In una emissione di Btp Italia e quattro di Btp Valore,</strong> dal giugno 2023 ad oggi, l&#8217;Italia ha messo in mano <strong>67,3 miliardi di euro ai risparmiatori</strong>. Con questa nuova corsa alla mobilitazione del risparmio, si mira a far passare un messaggio chiaro: un debito pubblico, più italiano è più è sostenibile, e un debito pubblico italiano collegato al risparmio può creare un vincolo di fiducia tra Stato e settore privato che oggi serve a sostenere l&#8217;economia in tempi incerti.</p>



<p><em><strong>L&#8217;Italia come attore della geopolitica e dell&#8217;economia mondiale è attenzionata da InsideOver con un occhio che prova ad andare oltre le piccole beghe di quartiere di casa nostra che spesso si trasmettono all&#8217;informazione. Se vuoi sostenere un lavoro d&#8217;informazione che prova a pensare anche il Paese come parte di un sistema globale complesso, </strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong>abbonati e diventa parte della nostra squadra!</strong> </a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/btp-italia-il-titolo-di-stato-e-sempre-di-moda-cosi-le-famiglie-danno-una-mano-allo-stato.html">Btp Italia, il titolo di Stato è sempre di moda. Così le famiglie danno una mano allo Stato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 66/236 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 20:58:21 by W3 Total Cache
-->