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	<title>Dati Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 22:07:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dati Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Pentagono vuole combattere la Fog of War per non perdere altri velivoli</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 05:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-2048x1355.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono sta cercando una soluzione per combattere quella che da sempre rappresenta una delle incognite più pericolose dei conflitti moderni: la “fog of war”, la nebbia della guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html">Il Pentagono vuole combattere la Fog of War per non perdere altri velivoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-2048x1355.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l’<strong>aumentare delle perdite</strong> di velivoli nei <strong>cieli del Medio Oriente</strong>, il Pentagono sta cercando una soluzione per combattere quella che da sempre rappresenta una delle incognite più pericolose dei conflitti moderni: la “<em>Fog of War</em>, la <strong>nebbia della guerra</strong>. Non si tratta, questa volta, di un nuovo sistema d’arma, ma di qualcosa di meno visibile e potenzialmente decisivo: un sistema software capace di integrare dati, sensori e informazioni operative in tempo reale, restituendo ai piloti una visione chiara e condivisa del campo di battaglia.</p>



<p>Il problema è emerso con forza nel corso dell’<strong>Operazione Epic Fury</strong>. I velivoli statunitensi andati perduti nelle ultime settimane avevano tutti un elemento in comune: l’assenza di una <em>Common Operating Picture</em>, una rappresentazione unificata e aggiornata della situazione operativa che includesse intelligence, posizioni amiche e nemiche, minacce e condizioni ambientali. Una lacuna che il Dipartimento della Difesa ha deciso di colmare con urgenza, incaricando la <strong>Defense Innovation Unit</strong> di individuare una soluzione. L’obiettivo è sviluppare una suite software ad architettura aperta in grado di fondere dati in tempo reale e restituire ai piloti un quadro credibile di ciò che accade nello spazio operativo: oggetti in movimento, minacce emergenti, condizioni meteo e caratteristiche del terreno. </p>



<p>Un livello di consapevolezza che, paradossalmente, oggi è comune per un automobilista dotato di navigatore satellitare, ma resta ancora un traguardo per molti equipaggi degli aerei militari, spesso costretti a operare con <strong>sistemi informatici ormai obsoleti</strong>. Da anni l’US Air Force segnala l’assenza di una reale interoperabilità tra le diverse piattaforme, in particolare tra i velivoli da trasporto come i C-130. Ma la <strong>perdita di sette aerei in poco più di un mese</strong> — in larga parte dovuta a errori di comunicazione e, in alcuni casi, a episodi di fuoco amico — ha reso evidente la portata del problema.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 US forces rescued downed F-15E pilots in Iran. Trump calls it one of the most daring ops ever—helos, spec ops, airstrikes, and two MC-130s destroyed to deny tech.  <br><br>Iran &amp; some analysts claim it was really a uranium raid cover. US says pure rescue. Fog of war thick.  <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a>… <a href="https://t.co/A4bg8QZRVZ">pic.twitter.com/A4bg8QZRVZ</a></p>&mdash; Public News X (@PublicNewsX) <a href="https://twitter.com/PublicNewsX/status/2041217086178152547?ref_src=twsrc%5Etfw">April 6, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accesso a dati aggiornati</h2>



<p>All’inizio del conflitto con l’Iran, tre <strong>F-15E Strike Eagle</strong> sono stati abbattuti per errore dalla difesa aerea kuwaitiana. A marzo, un <strong>aerocisterna KC-130</strong> è andato perso in seguito a un incidente in volo con un secondo tanker, causato anche dal malfunzionamento di un transponder, un elemento che ha nuovamente messo in luce le difficoltà dei velivoli nel riconoscersi e scambiarsi dati in modo efficace. Infine, durante le operazioni di recupero seguite all’<a href="https://it.insideover.com/guerra/behind-enemy-lines-dopo-labbattimento-dellf-15-in-iran-e-caccia-al-pilota.html">abbattimento di un F-15</a> e di un <strong>A-10 Thunderbolt</strong> il 3 aprile, sono emerse criticità simili. In quell’occasione, <strong>due aerei da trasporto MC-130J sono stati distrutti</strong> dopo essere rimasti bloccati su una pista improvvisata. Come ha spiegato il presidente americano <strong>Donald Trump,</strong> il terreno sabbioso e umido, unito al peso dei velivoli e al carico di personale a bordo, ha impedito il decollo. Un episodio che evidenzia come l’accesso a dati aggiornati in tempo reale — sulle condizioni del suolo, sul meteo e su altri fattori ambientali — avrebbe potuto fare la differenza. Oggi, invece, molti velivoli più datati non dispongono di mappe aggiornate o di sistemi avanzati di analisi del terreno, costringendo gli equipaggi a fare affidamento su pianificazioni pre-missione, aggiornamenti vocali e interfacce ormai superate.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">US Aircraft Casualties as of 04/04/2026<br>&#8212; <a href="https://twitter.com/hashtag/OperationEpicFury?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OperationEpicFury</a> &#8212;<br><br>Based on currently available information, since the start of Operation EPIC FURY in February 2026, the US military has lost or suffered damage to the following manned aircraft:<br>&#8211; 4x F-15E &quot;Strike Eagle&quot; (3 to… <a href="https://t.co/gYV590qfFA">pic.twitter.com/gYV590qfFA</a></p>&mdash; DefenceGeek 🇬🇧 (@DefenceGeek) <a href="https://twitter.com/DefenceGeek/status/2040484627823866323?ref_src=twsrc%5Etfw">April 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>La frammentazione tecnologica della flotta aerea statunitense rappresenta un ulteriore ostacolo. Le <strong>differenze tra hardware</strong> e <strong>sistemi di bordo</strong> costringono spesso piloti e operatori a ricorrere a soluzioni improvvisate, come radio <em>software-defined </em>o apparecchiature commerciali adattate all’uso militare. Tuttavia, l’assenza di uno standard comune rende difficile stabilire quali dati siano realmente disponibili e come condividerli in modo efficace.</p>



<p>Il problema è particolarmente rilevante per i velivoli ad alto valore strategico, come gli aerei da trasporto e le piattaforme di rifornimento in volo, progettati per operare in contesti meno ostili rispetto a quelli attuali. Proprio per questo, il nuovo programma della <strong>Defense Innovation Unit </strong>— denominato “<strong>Open Mission Engine</strong>” — punta a sviluppare un sistema in grado di integrare in un’unica interfaccia tutte le informazioni rilevanti: forze amiche, minacce, aggiornamenti di missione e supporto alle decisioni operative. Tra le funzionalità richieste figura anche una “<em>mappa dinamica</em>”, capace di visualizzare in tempo reale la posizione delle forze amiche, le aree di rischio, lo spazio aereo e le rotte ottimali, offrendo agli equipaggi uno strumento decisionale immediato e intuitivo.</p>



<p>Seppure il programma non faccia riferimento esplicito alle operazione che sono ancora in corso in Medio Oriente, è evidente come le perdite registrate nel corso di Epic Fury abbiano <strong>accelerato la ricerca</strong> <strong>di una soluzione</strong>. In scenari operativi sempre più complessi, caratterizzati da minacce mobili, sistemi di difesa avanzati e capacità di disturbo elettronico, la superiorità non dipende più soltanto dalla piattaforma o dall’armamento, ma dalla capacità di comprendere — e condividere — ciò che accade in tempo reale. Nella guerra di oggi, la vera sfida per il <strong>Pentagono</strong> non è solo combattere il nemico, ma riuscire a vedere chiaramente dentro la <em>nebbia della guerra</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html">Il Pentagono vuole combattere la Fog of War per non perdere altri velivoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La guerra dei dati negli abissi: il Chile-China Express e le sfide geopolitiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-dei-dati-negli-abissi-il-chile-china-express-e-le-sfide-geopolitiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 05:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-1024x371.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le potenze mondiali mostrano sempre più i muscoli per estendere la loro egemonia, ma lontano dai riflettori dei media giocano a scacchi nel buio degli oceani per contendersi le infrastrutture critiche. La Cina avrebbe trovato un’intesa con il Cile per dare forma a un imponente progetto sottomarino per la gestione del traffico di dati tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-dei-dati-negli-abissi-il-chile-china-express-e-le-sfide-geopolitiche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-1024x371.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le potenze mondiali mostrano sempre più i muscoli per estendere la loro egemonia, ma lontano dai riflettori dei media giocano a scacchi nel buio degli oceani per contendersi le infrastrutture critiche. La <strong>Cina</strong> avrebbe trovato un’intesa con il <strong>Cile</strong> per dare forma a un imponente progetto sottomarino per la gestione del traffico di dati tra le due sponde dell’<strong>Oceano Pacifico</strong>: il <em>Chile-China Express</em>.&nbsp; I cavi in fibra ottica lungo le spine dorsali non solo prodromici di una nuova partnership tecnologica tra il continente asiatico e quello sudamericano, ma di <strong>una strategia espansionistica del Dragone in un’area d’interesse vitale per gli Stati Uniti</strong>, come i recenti fatti in <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-e-le-ombre-sulla-caduta-di-maduro-vince-la-politica-imperiale-perde-lumanita.html">Venezuela</a> hanno dimostrato.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il traffico dei dati sotto i mari&nbsp;</h2>



<p>Quando facciamo una call, mettiamo un like su TikTok, inviamo un’email, siamo spesso ignari del fatto che ogni input viaggi attraverso reti sotterranee e sottomarine. I nostri dati vengono trasformati in segnali luminosi all’interno dei <strong>cavi in fibra ottica</strong> e in pochissimo tempo arrivano a destinazione garantendo velocità, attendibilità e sicurezza delle comunicazioni. Se a ciò aggiungiamo <strong>le operazioni bancarie, gli accordi commerciali e le informazioni militari</strong>, circa il 95% del traffico di dati mondiale passa attraverso <a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">infrastrutture sottomarine</a>, e Pechino lo sa bene. Il <em>Chile-China Express </em>nasce come snodo cruciale delle dorsali digitali e, soprattutto, come <strong>arma a doppio taglio</strong> nelle mani del Dragone: l’ago con cui tessere la trama della connettività transpacifica, la spina nel fianco delle infrastrutture nordamericane.</p>



<p>Sebbene il progetto possa essere un volano per lo sviluppo digitale della regione latinoamericana &#8211; <strong>non solo per Hong Kong da cui partirà l’infrastruttura subacquea </strong>&#8211;  non mancano le perplessità. La carenza di informazioni pubbliche e la forma piuttosto larvale del sistema di <strong>governance dell’infrastruttura</strong>, non fanno altro che alimentare dubbi sulla natura dell’iniziativa. Chi avrà le chiave di accesso al sistema di gestione del cavo, potrà fare ciò che vuole dei flussi di dati, impiegandoli anche per finalità geopolitiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni degli Usa</h2>



<p>Dalle parti di Washington suona già un campanello d’allarme. Se la gestione del <em>Chile-China Express </em>sarà nelle mani di operatori cinesi, gli americani potrebbero avere un grattacapo molto serio nel “cortile di casa”. La legge di Pechino impone alle <strong>compagnie nazionali di collaborare con il Governo in materia di intelligence</strong> e lo zio Sam teme che il Dragone possa raccogliere le informazioni sensibili transitanti dall’infrastruttura, visti i grandi interessi degli Usa in America Latina.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>In questo scenario, il Cile deve dare prova di maestria nel sapersi destreggiare tra un partner e l’altro. Indubbiamente, il neoeletto presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html"><strong>José Kast </strong></a>cercherà di rassicurare gli alleati nordamericani, forte della sua sintonia con Donald Trump, ma allo stesso tempo non rinuncerà a un progetto che consentirebbe un ammodernamento digitale in tutta la regione sudamericana.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Via della Seta Digitale</h2>



<p>I<em>l Chile-China Express </em>non è un progetto autoreferenziale, ma un tassello di un puzzle che Pechino sta componendo in nome della competitività tecnologica: la <strong><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/digital-silk-road-tech-cinese-oltre-frontiera-186860">Via della Seta Digitale</a></strong> (<em>Digital Silk Road</em>). Il progetto nasce sulla scia della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-via-della-seta-cambia-pelle-xi-adesso-scommette-sul-sud-globale.html">Nuova Via della Seta</a> &#8211; l’iniziativa lanciata nel lontano 2013 dal presidente <strong>Xi Jinping</strong> &#8211; che ha allargato la sfera d&#8217;influenza cinese in parte del globo tramite investimenti in autostrade, porti e ferrovie. Ora siamo al salto di qualità. Il Dragone vuole plasmare le reti di comunicazione, la raccolta dei dati e i sistemi satellitari offrendo le proprie conoscenze tecnologiche a Paesi in via di sviluppo, facendo da contraltare all’Occidente. </p>



<p>Attenzione, però, il nuovo progetto è avvolto da un alone di mistero. I documenti riguardanti la Via della Seta Digitale sono carenti, la lista di Paesi aderenti all’iniziativa non è reperibile e non è dato conoscere l’entità degli investimenti tecnologici. Ciononostante, alcuni analisti ritengono l’iniziativa uno strumento di <em>soft power</em> della Cina per esportare <strong>standard e innovazioni tecnologiche</strong>, facendo così tremare l&#8217;Occidente per un’eventuale penetrazione dei suoi mercati digitali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Se il mondo intero spera che le guerre del futuro non vengano combattute con le armi convenzionali, le quali al giorno d’oggi porterebbero all’olocausto nucleare, non si può negare che siano combattute con modalità ibride, tra cui il traffico delle informazioni. <strong>La partita che si gioca nelle profondità del Pacifico</strong> non riguarda solo una maggior efficienza nelle comunicazioni e nella connessione a Internet, ma anche chi scriverà i capitoli della geopolitica del futuro con l&#8217;inchiostro dei dati informatici.</p>



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		<title>Lo scandalo Coupang travolge la Corea del Sud: rubati i dati di 34 milioni di clienti</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/lo-scandalo-coupang-travolge-la-corea-del-sud-rubati-i-dati-di-34-milioni-di-clienti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 00:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Coupang, il principale e-commerce sudcoreano, ha subito una gigantesca violazione dei dati che ha coinvolto circa 34 milioni di utenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/lo-scandalo-coupang-travolge-la-corea-del-sud-rubati-i-dati-di-34-milioni-di-clienti.html">Lo scandalo Coupang travolge la Corea del Sud: rubati i dati di 34 milioni di clienti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133953853_7b90ee99fb0e3d0d9c734643f0c6e47c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo terremoto che ha scosso la <strong>Corea del Sud</strong> riguarda <strong>Coupang</strong>, il più grande rivenditore online del Paese. Questa specie di Amazon locale è finito al centro delle polemiche per una clamorosa <strong>violazione dei dati</strong> riguardante i suoi utenti: una falla senza precedenti nei sistemi di sicurezza dell&#8217;azienda che ha potenzialmente coinvolto circa <strong>34 milioni di account</strong>. </p>



<p>L&#8217;autorità nazionale per la sicurezza di Internet ha subito avviato le <strong>indagini </strong>per capire cosa è accaduto ma ha anche spiegato che intanto potrebbero essere state divulgate ingenti quantità di <strong>informazioni sensibili</strong>.</p>



<p>I primi numeri parlano di 33,7 milioni di account finiti nelle mani di chissà chi e per chissà quale scopo. Calcolatrice alla mano fanno circa due coreani su tre in quella che è la nazione più connessa dell&#8217;Asia, che è pervasa dalla digitalizzazione e che è rinomata per avere a disposizione Internet ad altissima velocità.</p>



<p><strong>Park Dae Jun</strong>, amministratore delegato di Coupang, si è dimesso assumendosi la &#8220;grave responsabilità&#8221; di quanto accaduto. Il <em>mea culpa</em> di Mr. Park potrebbe però non essere sufficiente, da solo, a far rientrare il clamore di un caso così grande.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="741" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070-1024x741.jpg" alt="" class="wp-image-497625" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070-1024x741.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070-768x556.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070-1536x1111.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070-600x434.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133813887_a23efcc21a5c969838f97ec526361070.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fuga di dati di Coupang</strong></h2>



<p>Coupang, società di e-commerce fondata a Seoul nel 2018 e quotata alla Borsa di New York, e con sede principale a Seattle dopo la sua ristrutturazione societaria, è finita nell&#8217;occhio del ciclone. L&#8217;azienda ha rilevato per la prima volta una violazione dei suoi dati lo scorso 8 novembre. </p>



<p>In un primo momento sembrava un allarme di poco conto riguardante circa <strong>4.500 clienti</strong>; 11 giorni più tardi la stessa Coupang ha spiegato che un&#8217;<strong>indagine di follow-up</strong> aveva rilevato un&#8217;esposizione di quasi tutti i suoi utenti. La fuga di dati include nomi, indirizzi email e indirizzi di consegna dei clienti ma non dettagli di pagamento o di accesso. </p>



<p>La polizia sudcoreana, ha scritto il <em>New York Times</em>, ha fatto irruzione negli uffici della società a Seoul e i suoi dirigenti sono stati convocati per un&#8217;udienza presso l&#8217;<strong>Assemblea Nazionale</strong>, l&#8217;organo legislativo sudcoreano. </p>



<p>E pensare che soltanto un anno fa la Commissione per il Commercio Equo e Solidale della <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-corea-del-sud-punta-sul-medio-oriente.html">Corea del Sud</a> aveva imposto <strong>una multa di 121 milioni di dollari a Coupang,</strong> accusandola di aver manipolato i risultati di ricerca per favorire i suoi prodotti a marchio privato. In tutta risposta l&#8217; &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/il-sorpasso-di-amazon-su-walmart-il-digitale-supera-il-fisico-anche-nel-fatturato.html">Amazon</a> sudcoreano&#8221; ha intentato una causa per impugnare la decisione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de-1024x753.jpg" alt="" class="wp-image-497624" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de-1024x753.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de-768x565.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de-1536x1130.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de-600x441.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213133750984_cb8a5155713fa4810d9fe0f3d8d352de.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa succede in Corea del Sud</strong></h2>



<p>Coupang si è scusata con i suoi clienti e li ha avvisati di stare attenti alle truffe che impersonano l&#8217;azienda. Al momento non sono stati forniti dettagli in merito ai mandanti della fuga di dati. La <em>Bbc </em>ha citato alcuni media sudcoreani secondo i quali dietro la violazione potrebbe esserci lo zampino di un <strong>ex dipendente cinese</strong> della società. </p>



<p>&#8220;Poiché la violazione riguarda i dati di contatto e gli indirizzi di un gran numero di cittadini, la Commissione intende condurre un&#8217;indagine rapida e imporre sanzioni severe qualora riscontri una violazione dell&#8217;obbligo di attuare misure di sicurezza ai sensi della legge sulla protezione dei dati&#8221;, ha in ogni caso fatto sapere il <strong>ministero della Scienza e delle ICT</strong> della Corea del Sud. </p>



<p>Il giornale sudcoreano <em>Chosun Ilbo</em> ha definito l&#8217;incidente &#8220;assurdo&#8221; e <strong>ha chiesto sanzioni severe per le aziende responsabili della fuga di notizie</strong> dei dati dei propri clienti, mentre il <em>Dong-A Ilbo</em>, ha affermato che la violazione è &#8220;la peggiore fuga di dati personali&#8221; nella storia del Paese.</p>



<p>Il disastro di Coupang rappresenta solo l&#8217;ultimo di una serie di <strong>incidenti di</strong> <strong>sicurezza informatica</strong> che, nel 2025, hanno colpito importanti aziende sudcoreane, nonostante Seoul sia celebre per le sue rigorose <a href="https://it.insideover.com/donne/telecamere-nascoste-foto-rubate-e-privacy-violata-lincubo-invisibile-delle-donne-in-asia.html">norme sulla privacy</a> dei dati. </p>



<p><strong>SK Telecom</strong>, il principale operatore di telefonia mobile della Corea del Sud, è stata multata per quasi 100 milioni di dollari a seguito di una violazione dei dati che ha coinvolto oltre 20 milioni di abbonati. A settembre, invece, anche <strong>Lotte Card</strong> ha confermato che i dati di quasi tre milioni di clienti erano stati compromessi in seguito a un attacco informatico alla società di carte di credito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472803" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/lo-scandalo-coupang-travolge-la-corea-del-sud-rubati-i-dati-di-34-milioni-di-clienti.html">Lo scandalo Coupang travolge la Corea del Sud: rubati i dati di 34 milioni di clienti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Numero unico d&#8217;emergenza: tra servizio ai cittadini e raccolta di dati sensibili</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/numero-unico-demergenza-tra-servizio-ai-cittadini-e-raccolta-di-dati-sensibili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 13:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Big data]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=450467</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'introduzione del numero unico d’emergenza, il 112, è stata una tappa importante verso una maggiore integrazione dei servizi pubblici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/numero-unico-demergenza-tra-servizio-ai-cittadini-e-raccolta-di-dati-sensibili.html">Numero unico d&#8217;emergenza: tra servizio ai cittadini e raccolta di dati sensibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226101825186_a8dc4c72c0a40c41aa45f5fa56e7d0e8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel contesto dell’Unione Europea, l’introduzione del numero unico d’emergenza, il 112, è stata una tappa importante verso una maggiore integrazione dei servizi pubblici. <strong>Istituito nel 1991, il 112 </strong>doveva garantire ai cittadini europei la possibilità di contattare i servizi di emergenza indipendentemente dal Paese in cui si trovassero. Questa misura mirava a facilitare la mobilità tra Stati membri, offrendo un punto di riferimento universale per situazioni critiche.</p>



<p>Al contrario la Francia, pur adottando il 112, ha deciso di mantenere i suoi numeri storici per i servizi di emergenza, come il 15 per le emergenze mediche, il 17 per la polizia e il 18 per i pompieri. Questa scelta rifletteva la volontà di preservare un modello di servizio pubblico già consolidato e riconosciuto per la sua efficacia. Tuttavia, <strong>la progressiva armonizzazione dei sistemi d’emergenza europei </strong>ha aperto il campo a un’influenza esterna che avrebbe cambiato radicalmente la natura di queste strutture.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Digitalizzazione delle emergenze e modello Usa</strong></h2>



<p>Negli Stati Uniti, il numero d’emergenza 911 rappresenta un modello noto a livello globale, ma il sistema è diverso rispetto a quello europeo. <strong>Negli USA, i servizi d’emergenza sono spesso gestiti da operatori privati</strong> che smistano le chiamate verso i servizi pubblici appropriati. Con il passare del tempo, gli americani hanno introdotto un’evoluzione tecnologica chiamata <em>Next Generation 911</em>, che sfrutta tecnologie digitali per migliorare la precisione e la rapidità delle risposte. Questo sistema, basato su protocolli IP, permette non solo di localizzare con precisione chi chiama, ma anche di raccogliere dati supplementari, come immagini e video.</p>



<p>L’innovazione americana ha trovato terreno fertile in Europa. Attraverso associazioni e partnership, aziende statunitensi hanno promosso l’adozione di standard tecnologici simili, adattati al numero unico europeo 112. Dietro questa espansione si nascondeva una strategia precisa: consolidare il controllo americano su una nuova fonte di dati sensibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo delle norme nella conquista dei mercati</strong></h2>



<p>La definizione delle norme tecnologiche è uno strumento potente nella competizione economica globale. In questo caso, le aziende americane, supportate da grandi colossi tecnologici come Google e Microsoft, hanno favorito l’introduzione di <a href="https://it.insideover.com/technology/da-snowden-a-durov-sovranita-digitale-addio-anche-in-questo-leuropa-dipende-dagli-usa.html">standard digitali</a> che replicano il modello del <em>Next Generation 911</em> negli Stati membri dell’UE. La creazione di standard comuni, apparentemente neutri, consente a chi li definisce di dominare il mercato, costringendo gli altri a conformarsi. Il risultato è stato l’adozione di una tecnologia che non solo uniforma i sistemi d’emergenza ma <strong>rende i dati personali più accessibili agli attori che gestiscono queste infrastrutture.</strong> Le autorità europee hanno approvato regolamenti che obbligano i produttori di telefoni cellulari a includere funzionalità di geolocalizzazione per facilitare gli interventi d’emergenza, ma questo ha sollevato serie preoccupazioni sulla privacy.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La vulnerabilità europea e il problema della sovranità</strong></h2>



<p>Il processo di armonizzazione dei numeri d’emergenza ha rivelato le debolezze strutturali dell’Europa nel proteggere la propria sovranità digitale. In Francia, per esempio, l’autorità per la protezione dei dati (CNIL) ha sollevato dubbi sulla compatibilità di alcune tecnologie con le leggi europee sulla privacy, ma<strong> le normative comunitarie hanno prevalso</strong>. Questa dinamica ha evidenziato come le decisioni prese a livello europeo possano sovrastare le istanze nazionali, favorendo attori esterni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’impatto sul modello di servizio pubblico</strong></h2>



<p>Un aspetto chiave di questa trasformazione riguarda il modello di gestione dei servizi pubblici. In Francia, il sistema d’emergenza è saldamente radicato nel servizio pubblico, con una chiara divisione di competenze tra i vari numeri d’urgenza. Questo approccio garantisce interventi rapidi ed efficaci, come dimostrato durante le crisi recenti.<strong> Negli Stati Uniti, invece, l’intervento privato è più marcato, </strong>con conseguenze spesso critiche per i cittadini, come la lentezza nella risposta a catastrofi naturali. L’adozione del modello americano in Europa potrebbe alterare questa dinamica, mettendo a rischio la capacità degli Stati di fornire un servizio pubblico efficiente e indipendente. La crescente dipendenza da attori privati e tecnologici esterni rischia di compromettere non solo la qualità del servizio, ma anche la sicurezza dei dati personali dei cittadini.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le scelte strategiche</strong></h2>



<p>L’evoluzione del numero unico europeo 112 rappresenta un caso emblematico di come la tecnologia possa essere utilizzata come leva per influenzare le dinamiche geopolitiche ed economiche. L’Europa si trova di fronte a una scelta cruciale: accettare un modello imposto da attori esterni o sviluppare soluzioni autonome che proteggano la propria sovranità. Per farlo, <strong>sarà necessario unire le forze tra settore pubblico e privato</strong>, adottando una visione strategica che combini innovazione tecnologica, tutela della privacy e salvaguardia dei valori fondamentali del modello europeo. Questo richiede non solo risorse, ma anche una nuova consapevolezza culturale e politica per affrontare le sfide della globalizzazione digitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/numero-unico-demergenza-tra-servizio-ai-cittadini-e-raccolta-di-dati-sensibili.html">Numero unico d&#8217;emergenza: tra servizio ai cittadini e raccolta di dati sensibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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