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	<title>danimarca Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 04 Oct 2026 15:28:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>danimarca Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/danimarca-stoccaggio-co2-mare-del-nord-greensand.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[C02]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ineos has invested in the EU&#039;s first carbon capture project in Denmark (ineos)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il progetto Greensand entra nella fase commerciale con 400.000 tonnellate di CO₂ stoccabili ogni anno nel sottosuolo marino. Un’infrastruttura che collega cattura, trasporto e deposito e apre in Europa una nuova fase per la gestione delle emissioni industriali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/danimarca-stoccaggio-co2-mare-del-nord-greensand.html">La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ineos has invested in the EU&#039;s first carbon capture project in Denmark (ineos)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Nel <strong>Mare del Nord</strong> l’Europa ha ora <strong>il suo primo sito su vasta scala per lo stoccaggio permanente della CO₂</strong>. <a href="https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">È <strong>Greensand</strong></a>, il progetto danese guidato da <strong>INEOS Energy</strong>, che dopo la fase pilota entra nell’operatività commerciale con una capacità iniziale di <strong>400.000 tonnellate l’anno</strong>. Nel dettaglio, l<strong>a filiera prevede il trasporto della CO₂ dal porto di Esbjerg fino al bacino di Nini West</strong>, dove viene iniettata a circa 1.800 metri sotto il fondale, in un giacimento petrolifero esaurito situato a circa 250 chilometri dalla costa.</p>



<p>La particolarità di Greensand non sta soltanto nel deposito offshore, ma nella catena che lo alimenta: l’anidride carbonica – che proviene soprattutto <strong>dagli impianti danesi di biometano</strong> – viene liquefatta e trasferita al terminal dedicato di Esbjerg, da dove <strong>successivamente prosegue verso il sito di stoccaggio a bordo della Carbon Destroyer 1</strong>, la prima nave porta-CO₂ appositamente costruita nell’Unione europea. Una volta raggiunto Nini West, viene infine iniettata nel sottosuolo e destinata allo stoccaggio permanente.</p>



<p>Si tratta di un passaggio fondamentale, che permette al progetto di uscire dalla pura dimensione sperimentale. Greensand aveva già dimostrato nel 2023 che la CO₂ poteva essere trasportata oltre i confini nazionali e iniettata in sicurezza in un sito offshore; ora le diverse fasi sono riunite <strong>in una filiera commerciale</strong>. <a href="https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co%E2%82%82-storage-site-in-the-eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il progetto è guidato da <strong>INEOS Energy </strong>insieme a <strong>Harbour Energy </strong>e al <strong>Danish North Sea Fund</strong></a> e ha ricevuto anche 41 milioni di euro dal <strong>Fondo per l’innovazione dell’Unione europea</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="EU’s first full-scale carbon dioxide storage site begins operations in Danish North Sea" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/xMuBrzlZiuo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_xMuBrzlZiuo");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">La capacità dovrà crescere molto oltre i primi 400.000 tonnellate</h2>



<p>La capacità iniziale è relativamente contenuta rispetto ai volumi che l’Europa sta programmando per lo stoccaggio del carbonio. INEOS prevede infatti di aumentare progressivamente l’infrastruttura <strong>fino a 4-8 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno</strong>, mentre il progetto <strong>Greensand Future</strong> punta a immagazzinare circa <strong>2,4 milioni di tonnellate complessive nell’arco di otto anni</strong>.</p>



<p>Per arrivare a questi numeri non sarà sufficiente ampliare il deposito nel Mare del Nord, ma serviranno nuovi impianti capaci di catturare CO₂ , terminali per gestirla e collegamenti che consentano di trasferirla dai siti industriali verso i depositi offshore. <strong>È questo uno dei punti su cui si gioca lo sviluppo della Carbon Capture and Storage (CCS) europea</strong>: la disponibilità di spazio per immagazzinare l’anidride carbonica deve procedere insieme alla capacità di raccoglierla e trasportarla.</p>



<p>Greensand parte inoltre da una fonte precisa, gli impianti danesi di biometano, ma i suoi promotori intendono estendere progressivamente la filiera alla proveniente da altre industrie europee. L’obiettivo è quindi trasformare un&#8217;infrastruttura nazionale in un punto di accesso a una rete di stoccaggio più ampia, <strong>nella quale la provenienza della CO₂ non coincida necessariamente con il Paese in cui viene depositata</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cemento e acciaio tra i settori che guardano alla CCS</h2>



<p>La questione riguarda soprattutto le industrie nelle quali ridurre le emissioni con le sole tecnologie disponibili è particolarmente difficile. In particolare, <strong>cemento e acciaio</strong> rientrano tra i comparti per i quali la cattura e lo stoccaggio <a href="https://it.insideover.com/energia/batteria-co2-google-energia-rinnovabile-irlanda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">della CO₂</a> possono diventare uno degli strumenti per abbattere le emissioni residue. <strong>L’Intergovernmental Panel on Climate Change</strong> (IPCC) <strong>e l’Agenzia internazionale dell’energia</strong> considerano la CCS tra le tecnologie utilizzabili per contenere il riscaldamento globale, pur in presenza di costi elevati e di una filiera che richiede infrastrutture dedicate.</p>



<p><strong>A ciò si aggiunge l’obiettivo fissato dall’Unione europea con il Net-Zero Industry Act:</strong> almeno <strong>50 milioni di tonnellate di capacità annua di stoccaggio della CO₂ entro il 2030</strong>. La capacità iniziale di Greensand rappresenta quindi soltanto una parte del fabbisogno previsto, mentre anche il suo potenziale massimo di 4-8 milioni di tonnellate rimarrebbe al di sotto dell’obiettivo comunitario. Il valore del progetto, però, riguarda anche la dimostrazione che trasporto e stoccaggio possono essere organizzati insieme e inseriti in una struttura commerciale.</p>



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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">La Danimarca entra nella corsa europea allo stoccaggio offshore</h2>



<p>Greensand, inoltre, si inserisce in una competizione infrastrutturale che coinvolge anche altri Paesi del Nord Europa; in <strong>Norvegia</strong>, il progetto <strong>Northern Lights</strong> ha effettuato nell’agosto 2025 la prima iniezione nell’ambito del primo servizio commerciale di trasporto e stoccaggio della CO₂ al mondo. L&#8217;iniziativa &#8211; sviluppata da <strong>Equinor, Shell e TotalEnergies</strong> &#8211; dovrebbe portare la propria capacità annuale da 1,5 a cinque milioni di tonnellate entro la fine del decennio.</p>



<p>La differenza, per il progetto danese, sta nel fatto che <a href="https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>il nuovo sito si trova all’interno dell’Unione europea</strong></a> e nasce già collegato a una catena logistica dedicata. L’infrastruttura dovrà ora dimostrare che la capacità può aumentare insieme ai volumi di CO₂ disponibili, passando dagli impianti di biometano che alimentano la prima fase a una platea più vasta di industrie.</p>



<p>Il passaggio alla fase commerciale sposta quindi l’attenzione dal funzionamento della tecnologia <strong>alla sua capacità di crescere</strong>. Per raggiungere i 50 milioni di tonnellate annue fissati dall’Ue entro il 2030 servirà una rete molto più estesa di impianti di cattura, terminali, navi e siti di stoccaggio. Greensand può dunque essere considerato uno dei primi tasselli di questa rete e la sua espansione sarà decisiva per capire <strong>quanto rapidamente il modello potrà essere replicato oltre il Mare del Nord.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>Daily Sun, <em>Denmark inaugurates CO2 storage facility in North Sea</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea</a></p>



<p>INEOS, <em>INEOS opens the first full-scale CO2 storage site in the EU</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co₂-storage-site-in-the-eu/?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co%E2%82%82-storage-site-in-the-eu/</a></p>



<p>CINEA, <em>Greensand future inaugurates Europe&#8217;s first commercial offshore CO2 storage facility</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/danimarca-stoccaggio-co2-mare-del-nord-greensand.html">La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Danimarca rischia di perdere per sempre le Isole Faroe</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/la-danimarca-rischia-di-perdere-per-sempre-le-isole-faroe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 04:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Faroe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Faroe islands" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365-1024x471.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I cittadini del piccolo arcipelago delle Isole Faroe, situato a metà strada tra Scozia e Norvegia, si sono recati alle urne, il 31 agosto, per il rinnovo del Logting, il  Parlamento locale. Le isole sono sotto il controllo della Danimarca, seppur con un vasto grado di autonomia, dal 1814, mentre precedentemente erano parte della Norvegia. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-danimarca-rischia-di-perdere-per-sempre-le-isole-faroe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-danimarca-rischia-di-perdere-per-sempre-le-isole-faroe.html">La Danimarca rischia di perdere per sempre le Isole Faroe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Faroe islands" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Isole-Faroe-Flickr-e1567701558365-1024x471.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I cittadini del piccolo arcipelago delle <strong>Isole Faroe</strong>, situato a metà strada tra Scozia e Norvegia, si sono recati alle urne, il 31 agosto, per il rinnovo del Logting, il  Parlamento locale. Le isole sono sotto il controllo della Danimarca, seppur con un vasto grado di autonomia, dal 1814, mentre precedentemente erano parte della Norvegia. Sullo sfondo di queste consultazioni c&#8217;era la prospettiva dell&#8217; indipendenza da Copenaghen, una questione che agita la politica locale da decenni.</p>
<h2>Indipendentisti ed unionisti</h2>
<p>Le urne hanno premiato, come partito di maggioranza relativa ed 8 seggi su 33 nel nuovo Logting, il People&#8217;s Party. Questo schieramento politico ha tendenze separatiste, conservatrici ed euroscettiche. A seguire due movimenti unionisti, I Socialdemocratici e l&#8217;Union Party, di centro destra, entrambi avranno 7 scranni. Subito dietro <strong>Republic</strong>, progressista e separatista, con 6 seggi. Più distanziati altri tre schieramenti indipendentisti, il partito di Centro, Progresso e Nuovo Autogoverno, con cinque scranni in totale. Il nuovo esecutivo, in seguito ai risultati elettorali, dovrebbe così avere una chiara trazione indipendentista e provocare qualche grattacapo dalle parti di Copenaghen.</p>
<p>Il governo uscente era invece<span style="font-size: 1rem;"> formato </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.nationalia.info/brief/11155/faroese-constitutional-referendum-unlikely-to-be-held-in-the-short-term">dai movimenti di Republic e Progress e dal partito Socialdemocratico. </a><span style="font-size: 1rem;">Si trattava di una grande coalizione che superava la dicotomia unionisti e separatisti. Nelle consultazioni del 2015 gli indipendentisti avevano ottenuto 19 seggi sui 33 del Logting mentre gli unionisti 14, una ripartizione di scranni che sarà quasi  immutata nel nuovo Parlamento. La differenza sostanziale è che nel 2015 furono i Socialdemocratici, unionisti, ad essere il partito di maggioranza relativa e il <strong>People&#8217;s Party</strong> era giunto solamente terzo. </span><span style="font-size: 1rem;">Il governo uscente aveva cercato di redigere una Costituzione, che avrebbe dovuto essere approvata in un referendum popolare nel giugno 2018, come primo passo verso un ulteriore autonomia delle isole e in futuro verso l&#8217;indipendenza. La difficoltà nel giungere alla stesura di un testo concordato e rappresentantivo dell&#8217;identità locale avevano però portato al rinvio a tempo indeterminato della consultazione, che potrebbe però tornare in auge con la formazione di un governo separatista. Le isole Faroe hanno infatti tradizioni culturali e linguistiche ben distinte da quelle danesi e per una parte della popolazione locale l&#8217;autonomia concessa da Copenaghen non basta più.</span></p>
<h2>Un&#8217;economia sviluppata</h2>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.google.com/amp/s/www.thelocal.dk/20180619/goodbye-denmark-faroese-weigh-pulling-free-of-danish-grip/amp">Il governo delle Faroe controlla la maggior parte dei settori della politica locale </a>mentre la Danimarca gestisce la politica di difesa ed alcuni aspetti della politica estera, monetaria e giudiziaria. <a href="https://www.faroeislands.fo/economy-business/economy/">Il governo danese eroga un sussidio annuale di 86 milioni di euro</a>, corrispondenti al 3,3% del Pil annuo. L&#8217;ammontare del sussidio è stato congelato da diversi anni. Con un tasso di disoccupazione dell&#8217;1,2% e <a href="https://www.faroeislands.fo/economy-business/economy/">un Pil in forte crescita (8 per cento del 2015 e 7,8 per cento nel 2016)</a> le isole godono di <strong>un&#8217;economia solida</strong> sebbene fortemente dipendente dal prezzo del pesce sui mercati mondiali: la pesca e il turismo ne sono infatti i settori trainanti. Il percorso verso una piena autodeterminazione  continua però ad essere graduale e i legami con Copenaghen, seppur sempre più flebili, non sono mai stati del tutto interrotti.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Le isole Faroe sperimentano, da decenni, un forte livello di autonomia politica e una sostanziale autogestione dei propri affari interni e più limitatamente anche esteri. Non fanno parte dell&#8217;Unione Europea e hanno la possibilità di negoziare i propri accordi commerciali e di pesca direttamente con Bruxelles. La secessione da Copenaghen rappresenta quindi più la fine di un percorso graduale che una rottura netta e traumatica con la madrepatria, che non ostacolerebbe con la forza un&#8217;eventuale proclamazione di indipendenza da parte di <strong>Torshavn</strong>. La formazione di un governo indipendentista potrebbe portare ad un&#8217;accelerazione di questo processo, qualora le diverse componenti dell&#8217;esecutivo riescano a stabilire un&#8217;effettiva road map di transizione politica. <span style="font-size: 1rem;">Il governo danese si troverebbe così di fronte ad un fatto compiuto e dovrebbe rinunciare alla sua proiezione politica nel mare del Nord. La <strong>Groenlandia</strong>, la prima dipendenza danese per estensione territoriale, sarà probabilmente influenzata dagli sviluppi delle isole Faroe e potrebbe accelerare anch&#8217;essa verso una piena autodeterminazione, dato che anche nel parlamento groenlandese i separatisti sono in chiara maggioranza.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-danimarca-rischia-di-perdere-per-sempre-le-isole-faroe.html">La Danimarca rischia di perdere per sempre le Isole Faroe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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