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	<title>Damasco Archives - InsideOver</title>
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	<title>Damasco Archives - InsideOver</title>
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		<title>Netanhyhu rinuncia ad attaccare Rafah: non ha gli ostaggi, non ha sradicato Hamas e non sa che fare della Striscia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanhyhu-rinuncia-ad-attaccare-rafah-non-ha-gli-ostaggi-non-ha-sradicato-hamas-e-non-sa-che-fare-della-striscia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 22:53:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="855" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-768x547.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il ritiro delle truppe israeliane dal Sud della Striscia di Gaza è difficile da interpretare. Certo è che Netanyahu non ha ottenuto alcuno dei suoi obiettivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanhyhu-rinuncia-ad-attaccare-rafah-non-ha-gli-ostaggi-non-ha-sradicato-hamas-e-non-sa-che-fare-della-striscia.html">Netanhyhu rinuncia ad attaccare Rafah: non ha gli ostaggi, non ha sradicato Hamas e non sa che fare della Striscia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="855" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408080026935_4442433a399e280a0ed575102aac7781-768x547.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>E così, <strong>Benjamin &#8220;Bibi&#8221; Netanyahu</strong> ha rinunciato all&#8217;operazione contro Rafah, la città nel Sud della Striscia dove, secondo i portavoce del Governo israeliano, ancora si rifugiano quattro brigate di combattenti di Hamas e, ciò che maggiormente conta, almeno un milione di palestinesi fuggiti dal Nord della Striscia. Tsahal lascerà un presidio militare, si presume ben munito, ma non attaccherà via terra, con il rischio (anzi, la certezza) di provocare altre migliaia di morti tra i civili. È una buona notizia, di cui però non è facile decrittare il vero significato. Ci sono però alcune ipotesi di cui si può discutere, con diversi gradi di approssimazione alla verità.</p>



<p><strong>Prima ipotesi:</strong> Netanyahu ha ceduto alle pressioni incrociate degli Stati Uniti e dell&#8217;Egitto. Nell&#8217;anno elettorale <strong>Joe Biden</strong> non poteva permettere, di fronte all&#8217;elettorato democratico (dove hanno un peso sempre crescente le minoranze, compresa quella di origini mediorientali), un&#8217;ulteriore strage di palestinesi (siamo già oltre i 32 mila morti, in larga parte donne e bambini) Così, ricevendo prima l&#8217;ex premier <strong>Benny Gantz</strong> e poi il ministro della Difesa <strong>Yoav Gallant</strong>, la Casa Bianca ha segnalato di voler continuare a proteggere Israele ma non con i metodi di Netanyahu. Non a caso, poi, Gantz, ministro del Gabinetto di guerra israeliano e dominatore di tutti i sondaggi di gradimento, aveva poi dato un ultimatum al rallentatore a Netanyahu, chiedendo elezioni anticipate per settembre. Come per dirgli: ti evitiamo l&#8217;umiliazione di una cacciata politica, però tu finisci il lavoro sporco e vattene. Contro un eventuale attacco a Rafah protestava anche l&#8217;Egitto, che nel 1979 ha firmato un trattato di pace con Israele. Per il Cairo, già alle prese con una pericolosa crisi economica e con storici problemi di radicalismo islamista, un massacro di palestinesi alle porte o, ancor peggio dal punto di vista del Governo egiziano, una massiccia fuga di palestinesi verso l&#8217;Egitto è prospettiva da far tremare le vene ai polsi.</p>



<p><strong>Seconda ipotesi:</strong> Netanyahu e il suo Governo di estremisti non hanno mai avuto una reale intenzione di attaccare Rafah. Dicono gli esperti di questioni militari che Tsahal non ha nemmeno cominciato i preparativi per un&#8217;operazione che impegnerebbe al massimo i reparti combattenti ma anche la logistica. La reiterata minaccia dell&#8217;attacco, nelle intenzioni di Netanyahu, avrebbe dovuto servire da leva per ottenere il rilascio degli ostaggi e ammorbidire le critiche degli Usa. Nè l&#8217;una né l&#8217;altra è avvenuta, fatto che avrebbe spinto Netanyahu a rinunciare al suo bluff.</p>



<p><strong>Terza ipotesi:</strong> Netanyahu, prigioniero di una politica muscolare priva di visione politica, non sa più che fare, e quindi si ritira. Nel Nord della Striscia ha seminato morte e distruzione,  e un recente rapporto di <a href="https://www.ipcinfo.org">Integrate Food Security Phase Classification</a> segnala che in tutta la Striscia un terzo della popolazione è ai bordi della fame, quota che nel Nord sale al 55%. Il tutto per ritagliare una zona buffer al confine con Israele che occupa il 16% del territorio totale della Striscia e intanto dover continuare  a respingere, anche nelle zone occupate, la guerriglia dei miliziani di Hamas. Un eventuale attacco a Rafah non farebbe che replicare, in peggio, questa situazione. Senza che poi Netanhyahu abbia mostrato una minima idea concreta per il dopo. Israele vuole sradicare Hamas, non vuole che a Gaza subentri l&#8217;Autorità palestinese non può/vuole prendersi in carico la gestione della Striscia e della sua popolazione una volta finita la guerra e nello stesso tempo lavora per eliminare <strong>la presenza dell&#8217;Unrwa</strong>, l&#8217;agenzia dell&#8217;Onu per l&#8217;aiuto ai palestinesi. Resta la proposta di trasferire tutti i palestinesi della Striscia nel Sinai egiziano, l&#8217;ultimo delirio degli estremisti di Gerusalemme. Mentre cresce la protesta interna a Israele, con manifestazioni sempre più massicce e convinte per chiedere la fine di questo Governo. La rinuncia all&#8217;opzione militare contro Rafah servirebbe a Netanyahu per allentare la pressione, dentro e fuori il Paese, e guadagnare tempo. Magari, chissà, fino alla rielezione di <strong>Donald Trump</strong>.</p>



<p>C&#8217;è poi <strong>una quarta ipotesi</strong>, legata al recente bombardamento del consolato iraniano a Damasco e alla prospettiva, da molti data per certa, di una ritorsione da parte di Teheran. Dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre corso, Netanyahu ha accettato la sfida su molti fronti: Libano, Siria, Iran, Gaza. E nello stesso tempo non ha fatto nulla per soddisfare gli inviti alla cautela che arrivavano dagli Usa. Ora, però, l&#8217;asticella si è alzata, le ambasciate di Israele chiudono in tutto il mondo per timore di attentati e la collaborazione degli Usa, anche a livello di intelligence globale, può essere molto utile. Da qui il ritiro dal Sud della Striscia, che Biden potrà far passare per una propria &#8220;vittoria&#8221;, placando così parte dell&#8217;elettorato democratico, soprattutto dei giovani che, se decidessero di astenersi, potrebbero regalare la vittoria a Trump.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanhyhu-rinuncia-ad-attaccare-rafah-non-ha-gli-ostaggi-non-ha-sradicato-hamas-e-non-sa-che-fare-della-striscia.html">Netanhyhu rinuncia ad attaccare Rafah: non ha gli ostaggi, non ha sradicato Hamas e non sa che fare della Striscia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra dimenticata: in Siria adesso si rischia la fame</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dimenticata-in-siria-adesso-si-rischia-la-fame.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 06:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
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		<category><![CDATA[Esercito siriano]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-1536x1018.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-2048x1357.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina non ha &#8220;cancellato&#8221; quella in Siria. Lo sanno bene i milioni di profughi presenti in uno dei tanti campi all&#8217;interno del territorio siriano. E lo sanno bene a Damasco, ad Aleppo, a Homs, dove la morsa delle sanzioni occidentali sta impedendo l&#8217;avvio di un serio piano di ricostruzione dopo la riconquista &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dimenticata-in-siria-adesso-si-rischia-la-fame.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dimenticata-in-siria-adesso-si-rischia-la-fame.html">La guerra dimenticata: in Siria adesso si rischia la fame</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-1536x1018.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220323075046998_294612b8fb166ab99142f17eb9c97281-2048x1357.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html"> guerra in Ucraina</a> non ha &#8220;cancellato&#8221; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/le-tappe-salienti-della-guerra-siria.html">quella in Siria</a>. Lo sanno bene i milioni di <strong>profughi</strong> presenti in uno dei tanti campi all&#8217;interno del territorio siriano. E lo sanno bene a <strong>Damasco</strong>, ad <strong>Aleppo</strong>, a <strong>Homs</strong>, dove la morsa delle <strong>sanzioni</strong> occidentali sta impedendo l&#8217;avvio di un serio piano di ricostruzione dopo la riconquista dell&#8217;esercito siriano, supportato dai russi, di queste città. Lo sanno inoltre in quei territori ancora al di fuori del controllo governativo. Come a <strong>Idlib</strong>, in mano da anni a milizie islamiste soprattutto filoturche. Oppure nelle regioni al di là dell&#8217;<strong>Eufrate</strong>, controllate dai curdi e dove in parte ancora si trovano gli americani portati qui da Obama all&#8217;epoca della guerra all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a>. La guerra ancora c&#8217;è e non è detto che il conflitto in Ucraina non abbia conseguenze o influenze anche da queste parti.</p>
<h2>Qual è la situazione a livello militare</h2>
<p>La guerra in Siria viene oramai considerata a &#8220;bassa intensità&#8221;. Ma questo non vuol dire che sia finita. Al contrario, il Paese sta ancora vivendo le più gravi conseguenze del conflitto. Certo, la situazione è diversa rispetto ad alcuni anni fa. Quando i russi qui nel settembre 2015 sono intervenuti a sostegno del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html">presidente Assad</a>, Damasco era assediata, l&#8217;Isis aveva raggiunto <strong>Palmyra</strong> e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-aleppo.html">Aleppo divisa tra quartieri governativi assediati</a> e zone ancora in mano ai ribelli. Questi ultimi nella città siriana erano rappresentati soprattutto da forze islamiste, alcune delle quali legate al<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-di-al-nusra-nel-conflitto-in-siria.html"> Fronte Al Nusra</a>, costola locale di <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/al-qaeda.html">Al Qaeda</a>. Vivere in questi territori era impossibile. Uscendo di casa, sia che ci si ritrovava dalla parte sotto controllo governativo o in quella sotto controllo ribelle, si correva il rischio di cadere per mano dei continui raid. Oggi è un po&#8217; diverso. Nelle principali città siriane la vita scorre normalmente, seppur tra mille difficoltà economiche. Sono pochi i problemi di <strong>sicurezza</strong>, negli ultimi due anni è possibile spostarsi anche tra una provincia e un&#8217;altra, specialmente nella Siria tornata sotto il controllo di Damasco.</p>
<p>I fronti più caldi rimangono quelli settentrionali. Qui vige un cessate il fuoco mediato nel gennaio 2020 da <strong>Russia</strong> e <strong>Turchia</strong>. In quel mese Putin ed Erdogan in persona hanno concordato a Sochi un&#8217;intesa per far cessare gli scontri in atto tra l&#8217;esercito siriano e i miliziani filoturchi. Truppe di Mosca e truppe di Ankara pattugliano da allora costantemente la linea di contatto tracciata poco lontano dalla città di Idlib, l&#8217;ultimo capoluogo siriano non ancora ripreso da Assad. Negli ultimi due anni si è sparato poco. A questo forse ha contribuito anche il Covid, con la <strong>pandemia</strong> che ha implicitamente &#8220;consigliato&#8221; alle parti di congelare il conflitto. C&#8217;è poi un altro fronte caldo a nord di Aleppo. Riguarda i territori del cantone di <strong>Afrin</strong>. Un tempo a maggioranza curda, dal 2018 la zona è controllata dai miliziani filoturchi. Ma i curdi stanno continuando a sparare e ogni settimana si registrano scontri e tensioni.</p>
<p>Infine c&#8217;è il settore orientale della Siria. Al di là dell&#8217;Eufrate sono i filocurdi dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-sono-le-forze-forze-democratiche-siriane-sdf.html">Sdf</a> a controllare le province, fatto salvo per alcune eccezioni dove le città sono pattugliate congiuntamente con russi ed esercito siriano. Lo status di queste regioni è il vero perno politico che attualmente impedisce ogni soluzione. I curdi controllano zone un tempo a maggioranza araba, dunque anche l&#8217;idea di rendere autonoma questa vasta porzione di Siria non va a genio né a Damasco e né alla popolazione locale. In più c&#8217;è, nella zona non lontana dal confine iracheno, la presenza dei<strong> soldati Usa</strong> che Assad ritiene illegale. A nord invece Erdogan preme per la costituzione di una fascia di sicurezza, minacciando a più riprese nuovi interventi armati da parte dei miliziani da lui controllati. Una <strong>polveriera</strong> solo parzialmente domata, è questa l&#8217;immagine della Siria di oggi mentre il mondo, già distratto a fasi alterne, oggi guarda unicamente alle vicende in Ucraina.</p>
<h2>Il rischio di un disastro umanitario</h2>
<p>Fin qui la situazione sul campo. A preoccupare di più, prima ancora che una ripresa su larga scala dei combattimenti, è il fronte umanitario. Da questo punto di vista la Siria è unita: a prescindere se si è sotto l&#8217;occupazione islamista oppure nei territori curdi o in mano al governo, non c&#8217;è famiglia siriana che non patisca fame e miseria. Una situazione già al limite prima della guerra in Ucraina. La pandemia ha azzerato ogni timida ripresa economica, in più le sanzioni continuamente rinnovate dall&#8217;Europa e dagli Usa non stanno permettendo lì dove la guerra è passata di iniziare la ricostruzione. Il conflitto in corso lungo le sponde del Mar Nero potrebbe peggiorare ancora di più i problemi. Anche la già stremata Siria si rifornisce del grano ucraino. <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nel-mar-nero-e-il-rischio-concreto-di-una-crisi-alimentare.html">Con il blocco delle esportazioni navali</a>, a Damasco arriva sempre meno cibo. Vale sia per le città che per i campi profughi. Sacchi di farina e generi di prima necessità stanno iniziando a diventare merce sempre più rara. Lo spettro di una crisi alimentare è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>Ai siriani è mancato il lavoro ed è mancata la pace in questi anni, adesso potrebbe mancare seriamente anche da mangiare. Da ogni angolo del Paese la gente invoca repentine soluzioni per evitare il disastro. Se la guerra in Ucraina è in grado di mettere in difficoltà nell&#8217;approvvigionamento l&#8217;Europa, la logorata Siria potrebbe vivere fasi ancora più dure di quelle che il conflitto stesso le ha fatto patire. L&#8217;impressione è che la stessa ricostruzione del Paese oggi deve andare in secondo piano. Per adesso l&#8217;essenziale da queste parti è <strong>sopravvivere</strong>. In attesa che il mondo si ricordi di una guerra iniziata nel 2011 e mai conclusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dimenticata-in-siria-adesso-si-rischia-la-fame.html">La guerra dimenticata: in Siria adesso si rischia la fame</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La rivelazione di Mosca: Israele stava per colpire un aereo di linea</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-rivelazione-di-mosca-israele-stava-per-colpire-un-aereo-di-linea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 10:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
		<category><![CDATA[Raid israeliano]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>Un aereo di linea con 172 passeggeri a bordo è stato costretto ad atterrare in una base militare russa per non rischiare di trovarsi sulla traiettoria dei missili sparati da Israele. È questa la versione sostenuta da Mosca, che ha reso noto come un Airbus 320 diretto a Damasco abbia dovuto cambiare rotta per evitare una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-rivelazione-di-mosca-israele-stava-per-colpire-un-aereo-di-linea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-rivelazione-di-mosca-israele-stava-per-colpire-un-aereo-di-linea.html">La rivelazione di Mosca: Israele stava per colpire un aereo di linea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p><p>Un aereo di linea con 172 passeggeri a bordo è stato costretto ad atterrare in una base militare russa per non rischiare di trovarsi sulla traiettoria dei missili sparati da Israele. È questa la versione sostenuta da Mosca, che ha reso noto come un <strong>Airbus 320</strong> diretto a Damasco abbia dovuto cambiare rotta per evitare una nuova strage del cielo.</p>
<p>Il velivolo, proveniente da Teheran, è atterrato alla base aerea russa di Khmeimim, nella provincia siriana di Latakia, mentre le due ondate di F-16 dell&#8217;aeronautica israeliana colpivano senza preavviso obiettivi militari filo-iraniani in Siria. Il rischio sarebbe stato lo stesso che si è verificato a <strong>Teheran</strong> durante il raid dell&#8217;8 gennaio: quando la difesa aerea ha &#8220;intercettato&#8221; per errore il Boeing 737 dell&#8217;Ukraine Airlines che è caduto preda di un missile Tor (secondo le versioni più accreditate). A rendere nota questa informazione è stato ministero della Difesa russo, che attraverso uno dei suoi portavoce generale Igor Konashenkov, ha denunciato l&#8217;accaduto spigando le dinamiche di un possibile &#8220;incidente sventato&#8221; e rivelando dati importanti sul <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-colpisce-ancora-la-siria-raid-a-su-di-damasco.html?fbclid=IwAR3WmXfWDMmxvVrfol-0nssTmj32BQ6TPmt3MK_nrtjyJE3Ay4ac3cTsJFI">raid israeliano</a>.</p>
<p>Come anticipato ieri, quattro caccia israeliani <a href="https://it.insideover.com/guerra/f16-falco-israele.html">F-16 &#8220;Sufa&#8221;</a>, dopo aver violato lo spazio aereo libanese, hanno lanciato otto missili su obiettivi militari filo-iraniani localizzati nella periferia sud di Damasco. L&#8217;azione avrebbe attivato immediatamente le difese anti-aeree che hanno lanciato diversi missili per cercare di intercettare e sventare la minaccia. Nello stesso momento, un Airbus 320 proveniente Teheran stava approcciando l&#8217;aeroporto di Damasco. Secondo le fonti russe l&#8217;aereo di linea sarebbe &#8220;quasi entrato nell’area di fuoco dell’artiglieria e dei missili antiaerei&#8221;. &#8220;Solo grazie al rapido intervento dei controllori dell’aeroporto di Damasco e all&#8217;efficace funzionamento del sistema automatico di regolazione del traffico aereo è stato possibile deviare l’Airbus 320 sullo scalo di riserva, la base aerea russa di Khmeimim dove è atterrato&#8221; ha concluso il generale Konashenkov. E ha dato così man forte al Cremlino che ha sempre espresso <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-mette-in-guardia-israele-basta-raid-in-siria.html">pesanti moniti nei confronti di Israele</a> e dei suoi &#8220;raid&#8221; a sorpresa che infuocano il Medio Oriente. Secondo un incrocio di dati effettuato su <em>FlightRadar24</em>, si sarebbe tratto di un aereo della compagnia siriana Cham Wings.</p>
<p>Il ministero della Difesa russo a Mosca ha inoltre fornito un resoconto aggiornato dell&#8217;attacco già segnalato ieri dall&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani, portando a 23 le vittime dell&#8217;attacco: tutti militari armati filo-iraniani. Il raid sarebbe avvenuto in <strong>due ondate</strong>, la prima all&#8217;1:21, con obiettivi localizzati nell&#8217;area di al-Kiswah, Marj al-Sultan e Jisr Baghdad, e la seconda ondata all&#8217;1:41, con obiettivi militari localizzati &#8220;nei dintorni della campagna di Dara’a, Quneitra e Damasco&#8221;, riporta <em>The Jerusalem Post</em>. I missili, riporta sempre il sito israeliano, sarebbero stati lanciati da &#8220;aerei da guerra israeliani in volo nello spazio aereo nel Libano meridionale e nel Golan occupato&#8221;.</p>
<p>Questi eventi &#8211; e questi rischi &#8211; non sono una novità. Sono oramai sette infatti che Israele conduce ufficiosamente una &#8220;guerra&#8221; contro le milizie filo-iraniane attive in Siria, Iraq e Libano per sventare il trasferimento di armi avanzate provenienti dall&#8217;Iran e destinate ad <strong>Hezbollah</strong> e altri movimenti armati sciiti attivi in Medio Oriente e legati anche ad Hamas. La Difesa israeliana ha infatti ammesso &#8211; sebbene non riveli mai informazioni approfondite &#8211; di aver effettuato centinaia di attacchi aerei in Siria da quando è scoppiata la guerra civile nel 2011.</p>
<p>Numerosi sono stati anche quelli al confine nord dell&#8217;Iraq. Di recente un raid è stato anche confermato in Libano per &#8220;merito&#8221; della diffusione propagandistica di una foto che ritrae uno dei nuovi F-35 &#8220;Adir&#8221; in volo su Beirut. Questa libertà che l&#8217;aeronautica israeliana si<span style="font-size: 1rem;"> concede n</span><span style="font-size: 1rem;">ei conforti di un alleato di Mosca, come lo è la Siria, non coincide con la visione dello scacchiere che hanno al Cremlino. Il generale Konashenkov ha infatti colto l&#8217;occasione per denunciare quella che è diventata ormai una &#8220;pratica tipica&#8221; dell&#8217;aeronautica di Israele, che userebbe inoltre aerei civili o terzi come &#8220;scudo&#8221; per inficiare le difese antiaeree siriane. Questa affermazione &#8211; priva di un reale riscontro nel primo caso &#8211; riporta tuttavia alle cronache il caso del </span><strong style="font-size: 1rem;">2018</strong>: <span style="font-size: 1rem;">quando la difese aerea siriana finì con l&#8217;</span><a style="font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-spia-russi.html">abbattere per errore un aereo spia russo</a><span style="font-size: 1rem;"> in volo sulla Siria, uccidendo tutti e 15 i membri dell&#8217;equipaggio. L&#8217;incidente si verificò proprio a causa di un jet israeliano che cercava di sfuggire al tracciamento dei missili di Damasco.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-rivelazione-di-mosca-israele-stava-per-colpire-un-aereo-di-linea.html">La rivelazione di Mosca: Israele stava per colpire un aereo di linea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Putin incontra Assad a Damasco</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/putin-incontra-assad-a-damasco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 09:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 7 gennaio Vladimir Putin è arrivato a Damasco per fare visita alle sue truppe in Siria in occasione del Natale ortodosso. In questa occasione  incontrato il presidente siriano Bashar confrontandosi con lui sulla situazione del Paese.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10867106-1-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/putin-incontra-assad-a-damasco.html">Putin incontra Assad a Damasco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Medici italiani in Siria. Viaggio tra i feriti di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/medici-italiani-in-siria-viaggio-tra-i-feriti-di-guerra</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 09:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria19.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria19.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria19-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>DAMASCO - Il conflitto siriano è un complesso mosaico di interessi economici e geopolitici ma è soprattutto la storia di giovani infermiere donne che medicano giovani soldati uomini che a loro volta si sono sacrificati per difendere il loro avvenire. Mano nella mano, uniti da un solo obiettivo: liberare la Siria dal terrorismo che da più di cinque ha creato il deserto laddove c’era la pace. La guerra ha la capacità e la forza di trasformare l’approccio spirituale che solitamente ogni essere umano intrattiene con l’esistenza. Provate a chiedere ad un bambino di Aleppo, Homs o Damasco cosa vuole fare da grande. Risponderà entusiasta: “il soldato!”. Da quelle parti non esistono le “popstar” perché gli eroi sono diventati i generali dell’esercito premiati da medaglie al valore, feriti o morti sul fronte. Ecco che improvvisamente giovani tra i 18 e 25 anni si sono ritrovati a condurre una vita che molti non avevano nemmeno immaginato. Alcuni di loro si sono lanciati in prima linea a combattere con le armi, altri invece hanno scelto di stare nelle retrovie, negli ospedali di guerra, per curare ogni forma di trauma.</p>
<p>Montaggio di Roberto Di Matteo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/medici-italiani-in-siria-viaggio-tra-i-feriti-di-guerra">Medici italiani in Siria. Viaggio tra i feriti di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria19.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria19.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria19-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>DAMASCO &#8211; Il conflitto siriano è un complesso mosaico di interessi economici e geopolitici ma è soprattutto la storia di giovani infermiere donne che medicano giovani soldati uomini che a loro volta si sono sacrificati per difendere il loro avvenire. Mano nella mano, uniti da un solo obiettivo: liberare la Siria dal terrorismo che da più di cinque ha creato il deserto laddove c’era la pace. La guerra ha la capacità e la forza di trasformare l’approccio spirituale che solitamente ogni essere umano intrattiene con l’esistenza. Provate a chiedere ad un bambino di Aleppo, Homs o Damasco cosa vuole fare da grande. Risponderà entusiasta: “il soldato!”. Da quelle parti non esistono le “popstar” perché gli eroi sono diventati i generali dell’esercito premiati da medaglie al valore, feriti o morti sul fronte. Ecco che improvvisamente giovani tra i 18 e 25 anni si sono ritrovati a condurre una vita che molti non avevano nemmeno immaginato. Alcuni di loro si sono lanciati in prima linea a combattere con le armi, altri invece hanno scelto di stare nelle retrovie, negli ospedali di guerra, per curare ogni forma di trauma.</span></p>
<p>Montaggio di Roberto Di Matteo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/medici-italiani-in-siria-viaggio-tra-i-feriti-di-guerra">Medici italiani in Siria. Viaggio tra i feriti di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco come i ribelli della Ghouta stanno massacrando i cristiani</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/ecco-come-i-ribelli-della-ghouta-stanno-massacrando-i-cristiani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 08:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1262" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8.jpg 1262w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1262px) 100vw, 1262px" /></p>
<p>Continuano a piovere missili e colpi di mortaio contro Damasco. I cristiani: "Ci colpiscono quando andiamo al lavoro per fare più morti possibili". </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/ecco-come-i-ribelli-della-ghouta-stanno-massacrando-i-cristiani">Ecco come i ribelli della Ghouta stanno massacrando i cristiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1262" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8.jpg 1262w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria8-1024x530.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1262px) 100vw, 1262px" /></p><p><span>Continuano a piovere missili e colpi di mortaio contro Damasco. I cristiani: &#8220;Ci colpiscono quando andiamo al lavoro per fare più morti possibili&#8221;. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/ecco-come-i-ribelli-della-ghouta-stanno-massacrando-i-cristiani">Ecco come i ribelli della Ghouta stanno massacrando i cristiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Damasco, i cristiani sotto tiro</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/damasco-i-cristiani-sotto-tiro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 07:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria5.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria5-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>(Damasco) Prima un boato, poi un tremito che risale dall’asfalto, fa tremare i vetri delle finestre, riecheggia tra le viuzze anguste di quest’intrico di case chiese e scuole alla periferia orientale di Damasco. La bimba alza la testa, scruta il ritaglio di cielo disegnato tra i tetti dei casermoni di mattoni e cemento. Cerca di vedere, immaginare, schivare le bombe. Ma la prima è già caduta. Ed il suo eco diffonde il consueto fremito di terrore. In un attimo la paura attanaglia il quartiere. Porte e finestre si chiudono, la gente si barrica in casa e lei, la bimba, ormai sola in mezzo alla strada, accelera il passo, corre trafelata, scompare ansimando in questo dedalo di viuzze dove i rigagnoli delle fognature si mescolano all’immondizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/damasco-i-cristiani-sotto-tiro">Damasco, i cristiani sotto tiro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria5.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria5-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>(Damasco) Prima un boato, poi un tremito che risale dall’asfalto, fa tremare i vetri delle finestre, riecheggia tra le viuzze anguste di quest’intrico di case chiese e scuole alla periferia orientale di Damasco. La bimba alza la testa, scruta il ritaglio di cielo disegnato tra i tetti dei casermoni di mattoni e cemento. Cerca di vedere, immaginare, schivare le bombe. Ma la prima è già caduta. Ed il suo eco diffonde il consueto fremito di terrore. In un attimo la paura attanaglia il quartiere. Porte e finestre si chiudono, la gente si barrica in casa e lei, la bimba, ormai sola in mezzo alla strada, accelera il passo, corre trafelata, scompare ansimando in questo dedalo di viuzze dove i rigagnoli delle fognature si mescolano all’immondizia.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/damasco-i-cristiani-sotto-tiro">Damasco, i cristiani sotto tiro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La strage degli innocenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/la-strage-degli-innocenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 07:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=200534</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1269" height="644" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4.jpg 1269w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4-1024x520.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1269px) 100vw, 1269px" /></p>
<p>Tra i bimbi falcidiati da quel missile  c’era anche Garand. Aveva otto anni era cristiano, era arrivato in Siria con la madre per fuggire dalla guerra che dilania il Sud Sudan. Il suo corpicino straziato adesso riposa in una bara  bianca posata davanti all’altare della chiesa del Memoriale di San Paolo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-strage-degli-innocenti">La strage degli innocenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1269" height="644" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4.jpg 1269w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria4-1024x520.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1269px) 100vw, 1269px" /></p><p><span>Tra i bimbi falcidiati da quel missile c’era anche Garand. Aveva otto anni era cristiano, era arrivato in Siria con la madre per fuggire dalla guerra che dilania il Sud Sudan. Il suo corpicino straziato adesso riposa in una bara bianca posata davanti all’altare della chiesa del Memoriale di San Paolo. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-strage-degli-innocenti">La strage degli innocenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mattatoio Damasco</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/mattatoio-damasco</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 07:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1262" height="647" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3.jpg 1262w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1262px) 100vw, 1262px" /></p>
<p>Siamo a Kashkoul, il quartiere popolare alla periferia est di Damasco teatro  della più sanguinosa strage di civili delle ultime settimane. Una strage costata la vita a 44 tra donne, uomini e bambini. Una strage messa a segno da quei ribelli di Ghouta  che l’Europa per anni ha dipinto come le uniche vittime del conflitto siriano dimenticando e  ignorando morti e feriti di Damasco e delle altre zone controllate dal governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/mattatoio-damasco">Mattatoio Damasco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1262" height="647" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3.jpg 1262w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria3-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1262px) 100vw, 1262px" /></p><p><span>Siamo a Kashkoul, il quartiere popolare alla periferia est di Damasco teatro della più sanguinosa strage di civili delle ultime settimane. Una strage costata la vita a 44 tra donne, uomini e bambini. Una strage messa a segno da quei ribelli di Ghouta che l’Europa per anni ha dipinto come le uniche vittime del conflitto siriano dimenticando e ignorando morti e feriti di Damasco e delle altre zone controllate dal governo.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/mattatoio-damasco">Mattatoio Damasco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;La mia famiglia distrutta dai ribelli&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/la-mia-famiglia-distrutta-dai-ribelli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 07:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1259" height="643" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2.jpg 1259w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2-1024x523.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1259px) 100vw, 1259px" /></p>
<p>(Damasco) “Ogni volta  che sento l’esplosione di un colpo di mortaio, ogni volta che sento di qualcuno ucciso da un missile rivedo mio marito e i miei figli. Rivivo il loro strazio e la mia tragedia”. Safaa Skaf ha gli occhi velati di lacrime. Nella chiesa del Memoriale di San Paolo si è appena conclusa la Messa per Garand, un bambino sudanese di soli otto anni dilaniato da un missile lanciato dai ribelli di Ghouta.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1259" height="643" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2.jpg 1259w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Siria2-1024x523.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1259px) 100vw, 1259px" /></p><p><span>(Damasco) “Ogni volta che sento l’esplosione di un colpo di mortaio, ogni volta che sento di qualcuno ucciso da un missile rivedo mio marito e i miei figli. Rivivo il loro strazio e la mia tragedia”. Safaa Skaf ha gli occhi velati di lacrime. Nella chiesa del Memoriale di San Paolo si è appena conclusa la Messa per Garand, un bambino sudanese di soli otto anni dilaniato da un missile lanciato dai ribelli di Ghouta.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-mia-famiglia-distrutta-dai-ribelli">&#8220;La mia famiglia distrutta dai ribelli&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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